DELORAZEPAM PENSA

Le benzodiazepine sono utilizzate per disturbi gravi, che sottopongono il soggetto a grave disagio e ne limitano la normale attività. Questo medicinale è indicato: - per trattare l’ansia, la tensione ed altri disturbi associati all’ansia (manifestazioni somatiche o psichiatriche) - per trattare i disturbi del sonno (insonnia).

Usato per: insonniaansia

Principio attivo: DELORAZEPAM · ATC N05BA · TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DELORAZEPAM
Forma farmaceutica: Gocce orali, soluzione, Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 mg/ml GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 20 mg COMPRESSA
  • 200 mg GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 5 mg COMPRESSA
  • 10 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
Codice ATC: N05BA
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DELORAZEPAM ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DELORAZEPAM AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· DELORAZEPAM MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· DELORAZEPAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DELORAZEPAM ALMUS - ALMUS S.R.L.
· DELORAZEPAM EG - EG S.P.A.
· DELORAZEPAM ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· EN - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· DELORAZEPAM HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· DELORAZEPAM SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

DELORAZEPAM PENSA contiene il principio attivo delorazepam, che appartiene ad un gruppo di

medicinali chiamati benzodiazepine. Le benzodiazepine sono utilizzate per disturbi gravi, che sottopongono il soggetto a grave disagio e ne limitano la normale attività. Questo medicinale è indicato: - per trattare l’ansia, la tensione ed altri disturbi associati all’ansia (manifestazioni somatiche o

psichiatriche) - per trattare i disturbi del sonno (insonnia)

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda DELORAZEPAM PENSA se: - è allergico al delorazepam, ad altri medicinali simili (benzodiazepine) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- soffre di un grave disturbo della funzionalità muscolare (miastenia gravis);
- ha gravi problemi respiratori (grave insufficienza respiratoria);
- ha gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica);
- ha problemi a respirare durante il sonno (sindrome da apnea notturna);
- ha una malattia dell’occhio chiamata glaucoma ad angolo stretto;
- ha un’intossicazione dovuta all’assunzione di alcol o di altri medicinali ipnotici, analgesici o psicotropi

(ad esempio: neurolettici, antidepressivi, litio); - è in stato di gravidanza o sta allattando al seno (vedere “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere DELORAZEPAM PENSA.

Faccia attenzione all’uso del medicinale perché può causare gravi problemi respiratori (depressione respiratoria) potenzialmente mortali, gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche/anafilattoidi), gonfiori che riguardano la lingua, la laringe e la gola (angioedema), affanno (dispnea), chiusura della gola, nausea e vomito. Alcuni pazienti hanno avuto necessità di terapie al pronto soccorso. Il gonfiore alla lingua, alla

laringe e alla gola (angioedema) può portare a ostruzione delle vie respiratorie che potrebbe essere mortale.

I pazienti che sviluppano angioedema dopo trattamento con DELORAZEPAM PENSA o con medicinali appartenenti alla stessa classe non devono essere trattati nuovamente con questi farmaci.

Prenda questo medicinale con cautela e sempre sotto il controllo del medico nei seguenti casi:

- se è anziano. In questo caso il medico può decidere di ridurre la dose per evitare effetti indesiderati come
debolezza muscolare, capogiri, sonnolenza, stanchezza, affaticamento, perdita progressiva della
coordinazione muscolare (atassia);
- se ha problemi respiratori (insufficienza respiratoria cronica). In questo caso il medico può decidere di
ridurre la dose;

- se ha gravi problemi al fegato (insufficienza epatica) o soffre di confusione mentale dovuta
all’insufficienza epatica (encefalopatia epatica);
- se ha problemi ai reni (insufficienza renale);
- se ha la pressione del sangue bassa o ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca). In questo caso il
medico può decidere di sottoporla a regolari controlli;

Il medicinale non è controindicato per i soggetti affetti da malattia celiaca.

Durata del trattamento - se soffre di depressione o ansia connessa con la depressione o se in passato ha abusato di alcol o droghe.

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile a seconda dell’indicazione (vedere “Come prendere DELORAZEPAM PENSA”) e non deve superare le 4 settimane per il trattamento dell’insonnia e le 8-12 settimane per il trattamento dell’ansia, compreso un periodo di sospensione graduale. Solo il medico deciderà se prolungare la terapia oltre i periodi sopra indicati. In questo caso le farà eseguire regolarmente le analisi del sangue e controlli per valutare la funzione del fegato.

Tolleranza Dopo uso ripetuto per alcune settimane può verificarsi una certa perdita di efficacia di questo medicinale.

Dipendenza

L’assunzione di questo medicinale può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica, che si manifesta con un bisogno assoluto e irrefrenabile di prendere il medicinale. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento. Esso è maggiore se in passato ha sofferto di disturbi psichiatrici o ha abusato di droghe o alcol.

Sintomi da sospensione Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, l’improvvisa sospensione del trattamento o una rapida diminuzione della dose, saranno accompagnati da sintomi di astinenza o da rimbalzo (vedere “Se interrompe

il trattamento con DELORAZEPAM PENSA”). Per minimizzare tali sintomi si raccomanda di diminuire gradualmente la dose.

Insonnia e ansia da rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome passeggera in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con DELORAZEPAM PENSA ricorrono in forma aggravata. Questa sindrome può essere

accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale della dose.

Amnesia Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda, ovvero l’incapacità di memorizzare nuove informazioni. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del medicinale. Per ridurre questi rischi,

assuma questo medicinale immediatamente prima di andare a dormire (vedere “Come prendere DELORAZEPAM PENSA”) e si assicuri un sonno ininterrotto di 7-8 ore.

Reazioni comportamentali

Se manifesta irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento interrompa immediatamente l’assunzione del medicinale (vedere paragrafo 4. “Possibili effetti indesiderati”). Tali reazioni sono più frequenti negli anziani e nei bambini.

Nei pazienti che soffrono di disturbi mentali (psicosi) e di stati depressivi gravi i sintomi della malattia potrebbero aggravarsi con l’uso di delorazepam.

Pertanto le benzodiazepine non sono raccomandate per il trattamento delle malattie mentali (psicotiche) e non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l'ansia associata alla depressione, poiché in tali pazienti possono essere potenziate tendenze suicidarie.

Per chi svolge attività sportiva: DELORAZEPAM PENSA gocce orali, soluzione contiene alcol etilico; l’uso

di medicinali contenenti alcol etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicati da alcune federazioni sportive.

Bambini e adolescenti Nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni DELORAZEPAM PENSA deve essere usato

più breve possibile.

Altri medicinali e DELORAZEPAM PENSA soltanto nei casi di assoluta necessità sotto stretto controllo medico e la durata del trattamento deve essere la

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. L’uso concomitante di DELORAZEPAM PENSA e gli oppioidi (forti analgesici, medicinali per la terapia della dipendenza e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante

deve essere considerato solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili.

Tuttavia se il medico le prescrive DELORAZEPAM PENSA insieme agli oppioidi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico.

Informi il medico riguardo a tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo e segua attentamente la raccomandazione sulla dose del medico. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai segni e sintomi sopra elencati. Si rivolga al medico qualora manifesti tali sintomi.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali:

- antipsicotici (neurolettici) , usati per trattare i disturbi della mente
- antidepressivi, usati per trattare la depressione
- ipnotici/sedativi, medicinali usati per favorire il sonno

- ansiolitici/tranquillanti, usati per trattare l’ansia
- alcuni forti antidolorifici (analgesici narcotici), che possono provocare un accresciuto senso di benessere
quando presi con DELORAZEPAM PENSA. Ciò può aumentare il bisogno assoluto e irrefrenabile di
assumere questi medicinali (dipendenza psichica)
- antiepilettici, medicinali usati per trattare l’epilessia
- antistaminici con effetto sedativo, usati per trattare le allergie

- anestetici, usati durante un intervento chirurgico
- medicinali che inibiscono l’enzima Citocromo P450 perché possono aumentare l’attività di
DELORAZEPAM PENSA
- teofillina e aminofillina, usati per trattare l’asma perché possono ridurre l’effetto di DELORAZEPAM
PENSA.

DELORAZEPAM PENSA con alcol Non assuma alcol durante il trattamento con questo medicinale, perché può aumentare l’effetto sedativo del medicinale. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda DELORAZEPAM PENSA durante la gravidanza, perché può causare danni al suo bambino.

Se per gravi motivi il medico ritiene che lei debba assumere questo medicinale nelle ultime fasi della gravidanza o durante il travaglio a dosi elevate, il suo bambino potrebbe manifestare bassa temperatura corporea (ipotermia), basso tono muscolare (ipotonia) e difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria) dovuti all’azione farmacologica del medicinale. Se DELORAZEPAM PENSA è stato assunto regolarmente durante le ultime fasi della gravidanza il suo

bambino potrebbe sviluppare dipendenza fisica e manifestare i sintomi di astinenza dopo la nascita. Se inizia il trattamento con DELORAZEPAM PENSA in età fertile, si rivolga al medico, sia se intende iniziare una gravidanza sia se sospetta di essere incinta, perché sarà necessario sospendere la somministrazione del medicinale.

Allattamento Non prenda questo medicinale se sta allattando al seno, perché il delorazepam passa nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Durante il trattamento con DELORAZEPAM PENSA potrebbe sentirsi confuso, smemorato, assonnato, con difficoltà a concentrarsi o a muoversi correttamente e la sua capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari può essere influenzata negativamente. Questi effetti possono variare da soggetto a soggetto, in relazione alla dose e al tempo di ingestione del medicinale. Se la durata del sonno è stata insufficiente la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata. Se questo le dovesse accadere, eviti di guidare veicoli o di usare macchinari. L’assunzione di alcol durante il trattamento con questo medicinale, influenza

negativamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

DELORAZEPAM PENSA gocce orali, soluzione contiene alcol (etanolo), sodio e propilene glicole Questo medicinale contiene 105 mg di alcol (etanolo) per ml (26 gocce) che è equivalente al 13% (v/v). La

quantità in 1 ml di questo medicinale (26 gocce) è equivalente a meno di 3 ml di birra o 1,05 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per ml (26 gocce), cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Questo medicinale contiene 745,6 mg di propilene glicole per ml (26 gocce). Se lei soffre di malattie al fegato o ai reni, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia.

DELORAZEPAM PENSA compresse contiene lattosio e sodio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza

sodio’.

DELORAZEPAM PENSA 1 mg compresse contiene il colorante giallo arancio (E110) Questo medicinale contiene il colorante giallo arancio che può causare reazioni allergiche.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Lei deve continuare a prendere questo medicinale fino a che il medico le dice di farlo.

Per avere risultati ottimali il medico stabilirà la dose, la frequenza di somministrazione e la durata della terapia in base alla sua risposta a questo medicinale. Il medico le prescriverà la dose più bassa per il più breve tempo possibile e le dirà come effettuare una diminuzione graduale della dose giornaliera.

Si consiglia di assumere DELORAZEPAM PENSA gocce orali, soluzione con un po’d’acqua. Una goccia di DELORAZEPAM PENSA contiene 38,5 mcg di delorazepam; 13 gocce = 0,5 mg.

Trattamento dell’ansia: la dose varia in base alla sua condizione, secondo la prescrizione del medico: • compresse: la dose raccomandata è di 1 compressa da 0,5 mg o da 1 mg per due o tre volte al giorno.

• gocce: la dose raccomandata è di 13-26 gocce, per due o tre volte al giorno.

In neuropsichiatria la dose può essere aumentata ad 1 compressa da 1-2 mg oppure 26-52 gocce, per due o tre volte al giorno, secondo prescrizione del medico.

settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e generalmente, non deve superare le 8-12

In determinati casi, il medico può decidere di prolungare il trattamento, dopo aver valutato la sua condizione.

Trattamento dell’insonnia: la dose varia in base alla sua condizione, secondo la prescrizione del medico:
• compresse: la dose raccomandata è di 1 compressa da 0,5 mg o da 1 mg o da 2 mg una volta al giorno, da
assumersi alla sera, prima di andare a letto.
• gocce: la dose raccomandata è di 13 gocce o 26 gocce o 52 gocce una volta al giorno da assumersi alla
sera prima di andare a letto, con un po’ d’acqua.

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e generalmente varia da pochi giorni a 2 settimane, fino ad un massimo di 4 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, il medico può decidere di prolungare il trattamento, dopo aver valutato la sua condizione.

Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata.

Il medico controllerà regolarmente le sue condizioni all’inizio del trattamento per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza dell’assunzione.

Uso negli anziani, nelle persone con problemi ai reni e/o al fegato e nei soggetti debilitati Negli anziani e nei pazienti con funzione del fegato o dei reni alterata, la dose deve essere attentamente stabilita

dal medico che valuterà un’eventuale riduzione delle dosi sopraindicate. Anche nei soggetti debilitati o particolarmente sensibili e con particolari condizioni (soggetti con modificazioni organiche cerebrali - specie arteriosclerotiche - o con insufficienza respiratoria) è opportuno iniziare con dosi basse che successivamente

possono essere aggiustate in base ai risultati ottenuti.

Se prende più DELORAZEPAM PENSA di quanto deve In caso di ingestione/assunzione di una dose eccessiva di DELORAZEPAM PENSA avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Come per altri medicinali appartenenti alla stessa classe di DELORAZEPAM PENSA una dose eccessiva non dovrebbe presentare un rischio per la vita, a meno che non vengano assunte contemporaneamente altre sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale (incluso l’alcol).

Un sovradosaggio può causare una depressione del sistema nervoso centrale che può essere di vario grado. Si possono manifestare sintomi quali sonnolenza, stanchezza, alterata coordinazione muscolare (atassia), disturbi

della visione, annebbiamento dei sensi e della ragione (obnubilamento), confusione mentale, predisposizione al sonno continuo (letargia). Nei casi più gravi si possono verificare: sonno profondo, incoscienza, riduzione del tono muscolare (ipotonia), abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), problemi a respirare (depressione respiratoria), raramente coma e molto raramente morte.

Porti con sé questo foglio, il flacone e il relativo contenitore in ospedale o dal medico in modo che sappiano quale medicinale sia stato preso.

Se dimentica di prendere DELORAZEPAM PENSA Se dimentica di prendere una dose del medicinale lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi

l’ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con DELORAZEPAM PENSA Non interrompa il trattamento con DELORAZEPAM PENSA improvvisamente o senza prima averlo concordato con il medico, perché possono manifestarsi sintomi di astinenza.

Infatti una volta che si è sviluppata dipendenza fisica, l’interruzione improvvisa dell’assunzione o una rapida diminuzione della dose può essere accompagnata da sintomi di astinenza, quali: ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, mal di testa e dolore muscolare. In casi gravi possono comparire derealizzazione (sensazione che le cose non siano reali), depersonalizzazione (sensazione di distaccamento dall’ambiente circostante), intolleranza ai suoni (iperacusia), intorpidimento e

e sentire cose che non esistono) e crisi epilettiche. formicolio di mani e piedi, aumentata sensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni (vedere

Altri sintomi sono: depressione, insonnia, sudorazione, ronzio persistente nell’orecchio (tinnito persistente), movimenti involontari, vomito, alterazione della sensibilità di mani e piedi (parestesia), alterazione della percezione, crampi addominali e muscolari, tremore, dolore ai muscoli (mialgia), agitazione, sensazione di un aumento del battito del cuore (palpitazioni), aumento dei battiti del cuore (tachicardia), attacchi di panico, vertigini, aumento dei riflessi (iperreflessia), perdita della memoria a breve termine, aumento della temperatura corporea (ipertermia).

Inoltre, all’interruzione del trattamento, può presentarsi una sindrome temporanea in cui i sintomi che hanno

condotto al trattamento con DELORAZEPAM PENSA si ripresentano in forma aggravata. In questo caso si parla di insonnia ed ansia da rimbalzo (Vedere “Avvertenze e precauzioni”). Poiché il rischio di fenomeni di rimbalzo/da astinenza è più alto se si interrompe bruscamente il trattamento, il medico le farà diminuire gradualmente la dose.

Tenga comunque presente della possibilità di comparsa di questi fenomeni di rimbalzo quando sospende l’uso di questo medicinale. Lei può inoltre manifestare cambiamenti dell’umore, ansia, irrequietezza e disturbi del sonno (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta: depressione, irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, rabbia, incubi, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono), psicosi (condizione della mente nella quale una persona perde il contatto

con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente), alterazioni del comportamento. Alla comparsa di tali effetti indesiderati il trattamento deve essere sospeso. Queste reazioni si verificano maggiormente in bambini e anziani (vedere “Avvertenze e precauzioni”).

Gli effetti indesiderati, qualora si verifichino, vengono normalmente osservati all'inizio del trattamento e generalmente diminuiscono di intensità o scompaiono con il progredire della terapia, oppure riducendo la dose.

Possono inoltre manifestarsi i seguenti effetti indesiderati

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10):

- alterata coordinazione muscolare (atassia)

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
- confusione, riduzione della vigilanza
- capacità emotiva ridotta
- sonnolenza, sedazione

- aumento dei battiti del cuore (tachicardia)
- debolezza muscolare
- stanchezza, riduzione della forza muscolare (astenia)

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

- alterazioni nel desiderio sessuale

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000):
- diminuzione delle piastrine (trombocitopenia), diminuzione dei globuli bianchi (agranulocitosi),
diminuzione di tutte le cellule del sangue (pancitopenia)
- sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH)
- disinibizione, euforia, tendenza a farsi del male (ideazione suicidaria/tentativi di suicidio)
- tremori, vertigini, mal di testa (cefalea), difficoltà nell’articolazione del linguaggio (disartria), perdita di
memoria, coma
- visione doppia, visione offuscata
- riduzione della pressione del sangue (ipotensione)
- nausea, stitichezza
- ittero, una malattia caratterizzata dalla colorazione giallastra della pelle e del bianco degli occhi
- aumento dei livelli di alcuni enzimi del fegato (transaminasi epatiche, bilirubina, fosfatasi alcalina)
- eruzione cutanea, perdita di capelli (alopecia)

- involontaria perdita delle urine (incontinenza)
- riduzione della temperatura corporea (ipotermia)

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

- reazioni allergiche (ipersensibilità) anche gravi (reazioni anafilattiche/anafilattoidi), gonfiore di viso,
labbra, bocca, lingua o gola che può causare difficoltà nella respirazione e nella deglutizione
(angioedema)
- modificazioni dell’appetito, riduzione dei livelli di sodio nel sangue (iponatremia)
- ansia, agitazione, disturbi del sonno
- convulsioni, crisi epilettiche, disturbi dell’equilibrio, dell’attenzione e della concentrazione,

disorientamento - difficoltà a respirare (depressione respiratoria*, apnea), peggioramento della difficoltà a respirare durante la notte (apnea notturna) e di altri problemi ai polmoni (patologia ostruttiva polmonare, manifestazioni

autonomiche)
- disturbi allo stomaco e all’intestino di vario genere
- reazioni della pelle
- dipendenza dal medicinale, insonnia ed ansia da rimbalzo, sintomi da astinenza, depressione ed amnesia
(vedere “Avvertenze e precauzioni” e “Se interrompe il trattamento con DELORAZEPAM PENSA”)

* L’entità della depressione respiratoria dipende dal dosaggio; una depressione più severa si verifica con dosi più alte.

In caso di superdosaggio relativo (aumento dei livelli di medicinale nel sangue) possono raramente osservarsi sintomi più rilevanti, che di solito spariscono spontaneamente in pochi giorni o per aggiustamento

della dose: alterata coordinazione muscolare, difficoltà nell’articolazione del linguaggio, ritenzione urinaria, vertigini, tremori, eruzioni cutanee, alterazione del desiderio sessuale.

La comparsa di sonnolenza (sedazione) e senso di instabilità aumenta con l'età.

L’uso delle benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica (vedere “Avvertenze e precauzioni” e “Se interrompe il trattamento con DELORAZEPAM PENSA”). E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scadenza.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Le gocce orali devono essere utilizzate entro 12 mesi dalla prima apertura del flacone. Il prodotto in eccesso deve essere eliminato. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DELORAZEPAM PENSA DELORAZEPAM PENSA 0,5 mg compresse - Il principio attivo è delorazepam. Ogni compressa contiene 0,5 mg di delorazepam.

- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato.

DELORAZEPAM PENSA 1 mg compresse - Il principio attivo è delorazepam. Ogni compressa contiene 1 mg di delorazepam.

- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato, giallo arancio S (E110).

DELORAZEPAM PENSA 2 mg compresse
- Il principio attivo è delorazepam. Ogni compressa contiene 2 mg di delorazepam.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice
colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato, eritrosina.

DELORAZEPAM PENSA 1 mg/ml gocce orali, soluzione

- Il principio attivo è delorazepam. 1 ml di soluzione contiene 1 mg di delorazepam.
- Gli altri componenti sono: etanolo 96 per cento, glicerolo, acqua depurata, glicasol N, saccarina sodica,
glicole propilenico.

Descrizione dell’aspetto di DELORAZEPAM PENSA e contenuto della confezione Confezione contenente 20 compresse divisibili da 0,5 mg.

Confezione contenente 20 compresse divisibili da 1 mg. Confezione contenente 20 compresse divisibili da 2 mg Confezione contenente 1 flacone da 20 o 30 ml di gocce orali, soluzione.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Towa Pharmaceutical S.p.A. Via E. Tazzoli, 6 20154 Milano - Italia

Produttore

ICE S.p.A. Cantone Moretti, 29 10015 Ivrea (TO) – Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: gennaio 2026

Domande frequenti su DELORAZEPAM PENSA

Come si usa DELORAZEPAM PENSA?

DELORAZEPAM PENSA si presenta in forma di Gocce orali, soluzione e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DELORAZEPAM PENSA è disponibile senza ricetta?

No, DELORAZEPAM PENSA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DELORAZEPAM PENSA?

Il principio attivo di DELORAZEPAM PENSA è DELORAZEPAM.

Quali sono gli equivalenti di DELORAZEPAM PENSA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DELORAZEPAM ALTER, DELORAZEPAM AUROBINDO ITALIA, DELORAZEPAM MYLAN PHARMA, DELORAZEPAM DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DELORAZEPAM PENSA?

DELORAZEPAM PENSA è prodotto da TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A..

Da quando DELORAZEPAM PENSA è autorizzato in Italia?

DELORAZEPAM PENSA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2009-06-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DELORAZEPAM PENSA 0,5 mg compresse DELORAZEPAM PENSA 1 mg compresse DELORAZEPAM PENSA 2 mg compresse DELORAZEPAM PENSA 1 mg/ml Gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

DELORAZEPAM PENSA 0,5 mg compresse Ogni compressa contiene: Principio attivo: delorazepam 0,5 mg Eccipiente con effetti noti Lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. DELORAZEPAM PENSA 1 mg compresse Ogni compressa contiene: Principio attivo: delorazepam 1,0 mg Eccipiente con effetti noti: Lattosio Colorante giallo arancio (E110) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. DELORAZEPAM PENSA 2 mg compresse Ogni compressa contiene: Principio attivo: delorazepam 2,0 mg Eccipiente con effetti noti: Lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. DELORAZEPAM PENSA 1 mg/ml Gocce orali, soluzione 1 ml di soluzione contiene: Principio attivo: delorazepam 1 mg Eccipiente con effetti noti: etanolo, propilene glicole Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. Gocce orali, soluzione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

DELORAZEPAM PENSA è indicato per il trattamento di ansia, tensione ed altre manifestazioni somatiche o psichiatriche associate con sindrome ansiosa. Insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Ansia In medicina generale -compresse: 1 compressa da 0,5-1 mg, per 2-3 volte al giorno; -gocce: 13-26 gocce, per 2-3 volte al giorno. In neuropsichiatria -compresse: 1 compressa da 1-2 mg, per 2-3 volte al giorno; -gocce: 26-52 gocce, per 2-3 volte al giorno. Il trattamento dell’ansia deve essere il più breve possibile. Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Insonnia -compresse: 1 compressa da 0,5-1-2 mg la sera prima di coricarsi. -gocce: 13-26-52 gocce, la sera prima di coricarsi. Il trattamento dell’insonnia deve essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso ciò non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata. A causa della variabilità delle risposte individuali la posologia singola e giornaliera andrà adattata all’età, alle condizioni generali ed alle caratteristiche del quadro clinico. La dose per gli anziani e per i pazienti con funzione epatica e/o renale alterata deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dosaggi delle dosi sopraindicate. La posologia va fissata in limiti prudenziali nei soggetti debilitati o particolarmente sensibili ed in quelli con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) o con insufficienza respiratoria. In questi soggetti è opportuno iniziare con dosaggi bassi ed aggiustare successivamente la posologia in base ai risultati ottenuti. Il paziente deve essere controllato regolarmente all’inizio del trattamento per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza dell’assunzione per prevenire l’iperdosaggio dovuto all’accumulo. Modo di somministrazion

Si consiglia di assumere DELORAZEPAM PENSA gocce con un po’ d’acqua. Una goccia di DELORAZEPAM PENSA contiene 38,5 mcg di delorazepam; 13 gocce = 0,5 mg. Popolazione pediatrica DELORAZEPAM PENSA non deve essere somministrato ai pazienti di età inferiore ai 18 anni senza un’attenta valutazione dell’effettiva necessità del trattamento. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità alle benzodiazepine, al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Miastenia gravis. Grave insufficienza respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea notturna. Glaucoma ad angolo stretto. Intossicazione acuta da alcool, medicinali ipnotici, analgesici o psicotropi (neurolettici, antidepressivi, litio). Controindicato durante la gravidanza, controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6 “Fertilità, gravidanza e allattamento”).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L’uso di benzodiazepine, incluso DELORAZEPAM PENSA, può portare a depressione respiratoria potenzialmente fatale. Gravi reazioni anafilattiche/anafilattoidi sono state riportate con l’uso delle benzodiazepine. Casi di angioedema riguardanti la lingua, la glottide o la laringe sono stati riportati in pazienti dopo aver assunto la prima dose o dosi successive di benzodiazepine. Alcuni pazienti che assumevano benzodiazepine hanno avuto sintomi addizionali come dispnea, chiusura della gola, o nausea e vomito. Alcuni pazienti hanno avuto necessità di terapie al pronto soccorso. Se l’angioedema riguarda la lingua, la glottide o la laringe, si può verificare ostruzione delle vie respiratorie che potrebbe essere fatale. I pazienti che sviluppano angioedema dopo trattamento con le benzodiazepine non devono essere trattati nuovamente con il farmaco. Tolleranza Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza L’uso di benzodiazepine e di composti benzodiazepino-simili può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di disturbi psichiatrici e/o abuso di droga o alcool. Pertanto, le benzodiazepine devono essere utilizzate con estrema cautela nei pazienti con una storia di abuso di alcool o stupefacenti. La dipendenza dal farmaco può manifestarsi alle dosi terapeutiche e/o nei pazienti senza fattori di rischio individuale. Sintomi da Sospensione Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, l’improvvisa sospensione del trattamento o una rapida diminuzione della dose, saranno accompagnati da sintomi di astinenza. Questi sintomi possono consistere in: cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi grav

possono manifestarsi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento, formicolio alle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche. I sintomi da astinenza possono comparire nei primi giorni dopo l’interruzione del trattamento. Se vengono usate in associazione diverse benzodiazepine, vi è un alto rischio di dipendenza dal farmaco, indipendentemente dai sintomi d’ansia e ipnotici. Sono stati riportati anche casi di abuso. Altri sintomi sono: depressione, insonnia, sudorazione, tinnito persistente, movimenti involontari, vomito, parestesia, alterazioni percettive, crampi addominali e muscolari, tremore, mialgia, agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, vertigini, iper-reflessia, perdita della memoria a breve termine, ipertermia. Depressione Le benzodiazepine non devono essere utilizzate da sole per il trattamento della depressione o dell’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Insonnia ed ansia di rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine e composti benzodiazepino-simili ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale della dose. Altre reazioni psichiatriche e paradosse In alcuni pazienti, le benzodiazepine e i composti benzodiazepino-simili possono condurre ad una sindrome che associa diversi livelli del disturbo dello stato di coscienza come quelli di comportamento e di memoria. Sono stati osservati i seguenti effetti: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Questa sindrome può essere accompagnata da disturbi potenzialmente pericolosi per il paziente o per gli altri, come: modo di comportarsi insolito del paziente, autolesionismo o aggressione diretta, in particolare se le persone vicine al paziente cercano di limitare la sua attività, possono seguire degli automatismi a seguito di amnesia post-evento. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti negli anziani e nei bambini. Pertanto, le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche. La presenza di depressione deve essere sempre esclusa in particolare nei disturbi iniziali e mattutini del sonno, poiché i sintomi sono oltretutto diversamente mascherati e sono sempre presenti i rischi causati dalla malattia di base (ad esempio tendenze suicidarie). Amnesia Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del medicinale. Per ridurre questi rischi, si raccomanda di assumere il medicinale immediatamente prima di andare a dormire (vedere paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”). Ci si deve anche accertare che il paziente possa avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”). Rischio dall’uso concomitante di oppioidi L’uso concomitante di DELORAZEPAM PENSA ed oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o correlati ad esse come DELORAZEPAM PENSA con gli oppioidi, deve essere riservata ai pazienti per i quali le opzioni di un trattamento alternativo non sono possibili. Se si decide di prescrivere DELORAZEPAM PENSA in concomitanza agli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla posologia nel paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione) I pazienti devono essere attentamente valutati per i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato di informare i pazienti e le persone che se ne prendono cur

(dove applicabile) di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione). Gruppi specifici di pazienti Popolazione pediatrica DELORAZEPAM PENSA non deve essere somministrato ai pazienti di età inferiore ai 18 anni senza un’attenta valutazione dell’effettiva necessità del trattamento. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Pazienti anziani: l’uso di benzodiazepine può essere associato con un aumento del rischio di cadute dovuto agli effetti indesiderati quali atassia, debolezza muscolare, capogiri, sonnolenza, stanchezza e affaticamento e perciò si raccomanda di trattare con cautela i pazienti anziani. Gli anziani devono assumere una dose ridotta o non devono essere trattati affatto. Pazienti con insufficienza respiratoria cronica: una dose più bassa è consigliata nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni”). Pazienti con grave insufficienza epatica: si raccomanda di trattare con cautela i pazienti con grave insufficienza epatica e/o encefalopatia in quanto il DELORAZEPAM PENSA come tutte le benzodiazepine può precipitare l’encefalopatia epatica. Pazienti con insufficienza renale: il DELORAZEPAM PENSA deve essere somministrato con cautela nei pazienti con grave insufficienza renale. Pazienti con psicosi: le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche. Le benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Le stesse misure prudenziali devono essere adottate per i pazienti con insufficienza cardiaca e bassa pressione sanguigna i quali devono essere sottoposti a regolari controlli durante la terapia con DELORAZEPAM PENSA (così come è consigliato con le altre benzodiazepine e gli altri agenti psicofarmacologici). Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2 “Posologia e modo di somministrazione”) a seconda dell’indicazione e non deve superare le quattro settimane per l’insonnia ed otto-dodici settimane nel caso dell’ansia, compreso un periodo di sospensione graduale. L’estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente che la dose deve essere diminuita progressivamente. Inoltre è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi, se dovessero presentarsi alla sospensione del medicinale. Quando si usa DELORAZEPAM PENSA (compresse e soluzione orale), benzodiazepina a lunga durata di azione è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una durata di azione breve, poiché possono presentarsi sintomi di astinenza. In caso di trattamento prolungato è consigliabile procedere a controlli del quadro ematico e della funzione epatica. DELORAZEPAM PENSA gocce orali, soluzione contiene alcol (etanolo), sodio e propilene glicole Questo medicinale contiene 105 mg di alcol (etanolo) per ml (26 gocce) che è equivalente al 13% (v/v). La quantità in 1 ml di questo medicinale (26 gocce) è equivalente a meno di 3 ml di birra o 1,05 ml di vino. La piccola quantità di alcol in questo medicinale non produrrà effetti rilevanti.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per ml (26 gocce), cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Questo medicinale contiene 745,6 mg di propilene glicole per ml (26 gocce). Il monitoraggio clinico è richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a propilene glicole come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica. DELORAZEPAM PENSA compresse contiene lattosio e sodio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. DELORAZEPAM PENSA 1 mg compresse contiene il colorante giallo arancio (E110) che può causare reazioni allergiche.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Alcool L’assunzione concomitante con alcool deve essere evitata. L’effetto sedativo delle benzodiazepine e dei composti benzodiazepino-simili può essere aumentato quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcool. La conseguente compromissione dello stato di allerta può rendere pericoloso guidare auto e operare su macchinari. Evitare l’assunzione di bevande alcoliche e di medicinali che contengono alcool. Deprimenti del SNC L’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, farmaci antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderati da interazione. Oppioidi L’uso concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o correlati ad esse quali DELORAZEPAM PENSA con gli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. La dose e la durata del trattamento devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Medicinali che influenzano il metabolismo farmacologico tramite citocromo P450 I composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentare l’attività delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione. La somministrazione di teofilline o amminofilline può ridurre gli effetti delle benzodiazepine.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza DELORAZEPAM PENSA non deve essere utilizzato durante la gravidanza, il parto e l’allattamento.

Se il medicinale viene prescritto ad una donna in età fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale. Le benzodiazepine possono causare danno al feto quando sono somministrate a donne in gravidanza. Se, per gravi motivi medici, il prodotto è somministrato durante l’ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio a dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria dovuti all’azione farmacologica del medicinale. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine o composti benzodiazepino-simili cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica ed essere a rischio per sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale. Allattamento Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno esse non devono essere somministrate alle madri che allattano al seno. E’ opportuno interrompere l’allattamento al seno se il medicinale deve essere assunto regolarmente.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare e utilizzare macchinari. Le reazioni possono essere alterate in relazione al tempo di ingestione, alla sensibilità individuale e alla dose. Questo si verifica con un’alta dose in associazione ad alcool. Se la durata del sonno è stata insufficiente la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”).

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati, qualora si verifichino, vengono normalmente osservati all'inizio del trattamento e generalmente diminuiscono di intensità o scompaiono con il progredire della terapia, oppure riducendo il dosaggio. DELORAZEPAM PENSA è in genere ben tollerato. I seguenti effetti indesiderati sono stati classificati secondo classificazione sistemica organica e secondo il tipo di frequenza, utilizzando la seguente convenzione: Molto comune (≥ 1/10); Comune (≥ 1/100; < 1/10); Non comune (≥ 1/1000; < 1/100); Raro (≥ dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, angioedema. Patologie endocrine Raro: SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Frequenza non nota: modificazioni dell’appetito, iponatremia. Disturbi psichiatrici Comune: confusione, riduzione della vigilanza, ottundimento delle emozioni. Raro: disinibizione, euforia, ideazione suicidaria/tentativi di suicidio. Frequenza non nota: ansia, agitazione, disturbi del sonno. Patologie del sistema nervoso Molto Comune: atassia. Comune: sonnolenza, sedazione.

Raro: sintomi extrapiramidali: tremori, vertigini, cefalea, disartria/difficoltà nella articolazione del linguaggio, amnesia, coma. Frequenza non nota: convulsioni/crisi epilettiche, disturbi dell’equilibrio, compromissione dell’attenzione/concentrazione, disorientamento. Patologie dell’occhio Raro: diplopia, visione offuscata. Patologie cardiache Comune: tachicardia. Patologie vascolari Raro: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Frequenza non nota: depressione respiratoria (*), apnea, peggioramento dell’apnea notturna, peggioramento della patologia ostruttiva polmonare e manifestazioni autonomiche. (*) L’entità della depressione respiratoria per l’uso di benzodiazepine è dipendente dal dosaggio; una depressione più severa si verifica con dosaggi più alti. Patologie gastrointestinali Raro: nausea, costipazione. Frequenza non nota: disturbi gastrointestinali di vario genere. Patologie epatobiliari Rari: aumento della bilirubina, ittero, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: eruzioni cutanee, alopecia. Frequenza non nota: reazioni cutanee. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comune: debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie Raro: incontinenza urinaria. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune: cambiamenti della libido. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: stanchezza, astenia. Raro: ipotermia. In caso di superdosaggio relativo, possono raramente osservarsi sintomi più rilevanti, che di norma spariscono spontaneamente in pochi giorni o per aggiustamento della posologia: atassia, disartria, ritenzione urinaria, vertigini, tremori, eruzioni cutanee, alterazione della libido. L'incidenza di sedazione e senso di instabilità aumenta con l'età. Reazioni avverse della classe delle Benzodiazepine (BDZ) Dipendenz

L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica; la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere paragrafo 4.4). Può verificarsi dipendenza psichica. E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine. Una volta che si è sviluppata dipendenza fisica, la brusca interruzione del trattamento potrà essere accompagnata da sintomi da astinenza. Questi possono consistere in ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, mal di testa e dolori muscolari. Nei casi gravi possono comparire i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, allucinazioni, parestesia degli arti, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, iperacusia e scosse epilettiche. Insonnia ed ansia di rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria quale l’insonnia, che ricorre in forma aggravata a seguito del trattamento con benzodiazepine. Sintomi da astinenza Poiché dopo la brusca interruzione del trattamento il rischio di fenomeni da astinenza e di rimbalzo è maggiore, si raccomanda una graduale diminuzione della dose. Il paziente deve essere informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo per minimizzare l’ansia provocata da tali sintomi, che possono presentarsi quando le benzodiazepine vengono sospese. Depressione Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi; sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Amnesia Amnesia anterograda può avvenire anche alle dosi terapeutiche, il rischio aumenta alle dosi più alte. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4). Inoltre sono state riportate con le benzodiazepine raramente altre reazioni avverse che comprendono: aumento della bilirubina, ittero, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina, trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia, SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Nel trattamento dell’iperdosaggio di qualsiasi farmaco, deve essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. Come per le altre benzodiazepine una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l’alcool). Il sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del SNC che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi i sintomi includono sonnolenza, stanchezza, atassia, disturbi della visione, obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi i sintomi possono includere: sonno profondo, incoscienza, atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Trattamento A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale dovrebbe essere indotto il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco dovrebbe essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. L’uso di Flumazenil può essere utile quando i sintomi osservati sono gravi. Attenzione speciale deve essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza.

In caso di ipotensione devono essere utilizzati farmaci per la circolazione periferica tipo noradrenalinico e volemico. E’ richiesta ventilazione assistita in caso di compromissione respiratoria, che può anche essere causata da rilassamento periferico muscolare. Il Flumazenil, antagonista delle benzodiazepine, può essere utilizzato come antidoto, nei pazienti ospedalizzati, in aggiunta al trattamento adeguato di un sovradosaggio di benzodiazepine, non come una sostituzione. Il Flumazenil ha un’emivita di eliminazione che va da 40 a 80 minuti. I pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione a causa della sua breve durata di azione; possono essere necessarie ulteriori dosi di Flumazenil. L’antagonismo causato dal Flumazenil sugli effetti delle benzodiazepine può aumentare il rischio della comparsa di disturbi neurologici (convulsioni), specialmente nei pazienti affetti da epilessia.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ansiolitici, derivati benzodiazepinici, codice ATC: N05BA. Il delorazepam al pari di altre benzodiazepine, possiede attività ansiolitica, ipnoinducente, miorilassante e anticonvulsivante. Studi di farmacodinamica hanno dimostrato che la presenza dell’atomo di cloro in posizione 7 del fenile del delorazepam rende la molecola relativamente più attiva rispetto ad altre benzodiazepine. Il delorazepam ha dimostrato una elevata affinità per i recettori cerebrali specifici (Ki 1.3+-0.1).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Il delorazepam è ben assorbito dopo somministrazione orale e il tempo di picco ematico per la formulazione compresse (1 mg) è di 1,5 ore, mentre per le gocce (pari a 1 mg) è di 45 minuti. Le concentrazioni ematiche corrispondenti al picco sono 12 ng/ml per la formulazione compresse (1 mg) e 14,5 ng/ml per la soluzione orale (pari a 1 mg). La biodisponibilità delle forme orali, compresse e soluzione, è rispettivamente 87% e 81,3% del valore ottenuto per via endovenosa. La somministrazione di delorazepam con il cibo rallenta la velocità di assorbimento del farmaco senza modificare la quantità di dose assorbita rispetto alla condizione di digiuno. In pazienti con alterazione della funzionalità epatica è stato osservato un assorbimento di delorazepam relativamente più lento con una maggiore biodisponibilità e una maggiore frazione libera della molecola, la cui clearance è pari ad un quinto rispetto ai controlli. Il volume di distribuzione del delorazepam assunto per os da pazienti con alterazione della funzionalità epatica è pari alla metà di quello dei controlli sani. In pazienti con alterazione della funzionalità renale in dialisi è stato osservato un assorbimento di delorazepam relativamente più lento con una buona biodisponibilità (82%) e una maggiore frazione libera della molecola. Distribuzione La clearance totale media dopo somministrazione orale di 2 mg è 0,11 ml/min/kg e il volume totale apparente di distribuzione è di 0,94 l/kg. Uno studio effettuato su pazienti ospedalizzati dopo somministrazione di 0,5 mg di delorazepam 2 volte al giorno ha documentato che la concentrazione allo steady state viene raggiunta dopo circa 20 giorni. Il tempo per raggiungere la concentrazione allo steady state può essere ridotto aumentando la frequenza di somministrazione. Biotrasformazione La degradazione metabolica del delorazepam avviene per ossidrilazione in posizione 3 con formazione di 3OH-clordemetildiazepam. Il maggiore metabolita urinario inattivo è il glucuronide del 3-OHclormetildiazepam; sono inoltre presenti altri metaboliti minori inattivi.

Eliminazione L’emivita di eliminazione varia in relazione all’età. Negli adulti l’emivita di eliminazione risulta essere mediamente di 99,7 ore (+/-22,3) per le compresse e 96,9 ore (+/-19,7) per le gocce dopo somministrazione di una dose da 1 mg. Nei bambini di età compresa tra i 7 mesi e i 12 anni la dose orale (soluzione) di 30 g/kg mostra un’emivita di eliminazione di 40 ore per bambini di 7 mesi, 27 ore in soggetti di età compresa tra i 2 e i 3 anni e di 34 ore in bambini di età superiore. Il delorazepam può essere pertanto classificato tra le benzodiazepine a lunga emivita.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I valori di tossicità acuti espressi come DL50 dopo somministrazione per os nel topo e nel ratto sono risultati rispettivamente pari a 1100 mg/kg e 2000 mg/kg. La tossicità cronica è stata studiata somministrando per 180 giorni il principio attivo per via orale nei ratti (0,2-2 mg/kg/die) e nel cane (0,150 mg/kg/die). Dall’insieme dei dati ottenuti si può concludere che il delorazepam è ben tollerato. Studi eseguiti somministrando per os il farmaco per 104 settimane a ratti Sprague-Dawley con dosaggi di 0,15, 1,20, e 9,60 mg/kg/die hanno dimostrato che il principio attivo non possiede proprietà cancerogene né incrementa la frequenza di insorgenza di tumori spontanei. Test in vitro hanno escluso che il farmaco possieda proprietà mutagene.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

DELORAZEPAM PENSA 0,5 mg compresse Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato. DELORAZEPAM PENSA 1 mg compresse Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato, giallo arancio S (E110). DELORAZEPAM PENSA 2 mg compresse Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato, eritrosina. DELORAZEPAM PENSA 1 mg/ml Gocce orali, soluzione Etanolo 96 per cento, glicerolo, acqua depurata, glicasol N, saccarina sodica, glicole propilenico.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

- Compresse: 3 anni. - Gocce orali, soluzione: 3 anni. Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 1 anno.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Gocce orali, soluzione: flacone di vetro da 20 ml, con tappo a vite e contagocce, racchiuso in un astuccio di cartone. Gocce orali, soluzione: flacone di vetro da 30 ml, con tappo a vite e contagocce, racchiuso in un astuccio di cartone. Compresse: astuccio contenente 20 compresse divisibili in blister in PVC/Alluminio, bianco opaco. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Pensa Pharma S.p.A. Via Ippolito Rosellini, 12 – 20124 Milano

8. Numeri dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

DELORAZEPAM PENSA 0,5 mg compresse in confezione da 20 compresse divisibili: AIC: 036073017 DELORAZEPAM PENSA 1 mg compresse in confezione da 20 compresse divisibili: AIC: 036073029 DELORAZEPAM PENSA 2 mg compresse in confezione da 20 compresse divisibili: AIC: 036073031 DELORAZEPAM PENSA 1 mg/ml Gocce orali, soluzione in flacone da 20 ml: AIC: 036073043 DELORAZEPAM PENSA 1 mg/ml Gocce orali, soluzione in flacone da 30 ml: AIC: 036073056

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione:

Data della prima autorizzazione: Aprile 2005 Data del rinnovo più recente: Agosto 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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