DELORAZEPAM ZENTIVA

Le benzodiazepine sono utilizzate per alleviare i disturbi d’ansia gravi, che sottopongono il soggetto a grave disagio. Questo medicinale è indicato per trattare: - i disturbi d’ansia; - i disturbi del sonno (insonnia).

Usato per: insonniaansia

Principio attivo: DELORAZEPAM · ATC N05BA · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DELORAZEPAM
Forma farmaceutica: Compressa, Soluzione orale
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 5 mg COMPRESSA
  • 200 mg SOLUZIONE ORALE
  • 10 mg COMPRESSA
  • 20 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N05BA
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DELORAZEPAM ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· DELORAZEPAM AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· DELORAZEPAM MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· DELORAZEPAM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· DELORAZEPAM ALMUS - ALMUS S.R.L.
· DELORAZEPAM EG - EG S.P.A.
· EN - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· DELORAZEPAM HEXAL - SANDOZ S.P.A.
· DELORAZEPAM PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· DELORAZEPAM SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Delorazepam Zentiva contiene il principio attivo delorazepam, che appartiene ad un gruppo di medicinali

chiamati benzodiazepine. Le benzodiazepine sono utilizzate per alleviare i disturbi d’ansia gravi, che sottopongono il soggetto a grave disagio. Questo medicinale è indicato per trattare:

- i disturbi d’ansia;
- i disturbi del sonno (insonnia).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Delorazepam Zentiva

- se è allergico al delorazepam, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al
paragrafo 6)
- se è allergico ad altri medicinali simili (benzodiazepine)

- se soffre di miastenia gravis, una malattia che provoca indebolimento muscolare e stanchezza
- se soffre di grave insufficienza respiratoria
- se ha gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica)
- se ha problemi a respirare durante il sonno (apnea notturna)
- se ha una malattia dell’occhio chiamata glaucoma ad angolo stretto
- se ha un’intossicazione da alcol o altri medicinali che deprimono il sistema nervoso (ipnotici, analgesici,

neurolettici, antidepressivi, litio) - se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Delorazepam Zentiva.

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Delorazepam Zentiva

Faccia attenzione all’uso del medicinale perché può causare gravi problemi respiratori pericolosi per la vita (depressione respiratoria) e gravi reazioni allergiche (reazioni anafilattiche/anafilattoidi) associate a gonfiore di viso, labbra, bocca, lingua e gola che può causare problemi nella respirazione e nella deglutizione

(angioedema, anche mortale), affanno (dispnea), chiusura della gola, nausea e vomito. Il medico valuterà periodicamente la necessità di continuare la terapia. Se manifesta i sintomi dell’angioedema interrompa l’assunzione del medicinale e contatti immediatamente il medico.

Prenda questo medicinale con cautela e sempre sotto il controllo del medico nei seguenti casi:

- se è anziano. In questo caso il medico le prescriverà una dose adeguata per evitare effetti indesiderati
come debolezza muscolare, capogiri, sonnolenza, stanchezza, affaticamento, perdita progressiva della
coordinazione muscolare (atassia), che possono aumentare il rischio di cadute e fratture
- se ha problemi respiratori (insufficienza respiratoria). In questo caso il medico può decidere di ridurre la

dose
- se soffre di confusione mentale perché potrebbe essere dovuta ad insufficienza epatica (encefalopatia
epatica)
- se ha gravi problemi ai reni (insufficienza renale)
- se ha la pressione del sangue bassa o ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca). In questo caso dovrà
sottoporsi a regolari controlli prescritti dal medico

- se soffre di depressione o di altre malattie della mente come malattie psicotiche (vedere quanto riportato
di seguito). Le benzodiazepine, la classe a cui appartiene questo medicinale, non devono essere usate da
sole per trattare la depressione o l’insonnia o l’ansia connessa con la depressione, poiché in tali pazienti
possono verificarsi pensieri suicidi
- se in passato ha abusato di alcol o droghe.
Tolleranza: Se dopo alcune settimane le sembra che il medicinale funzioni meno, si rivolga al medico.

Dipendenza: Quando prende questo medicinale insorge il rischio di dipendenza, ovvero la necessità di continuare a prendere il medicinale. Il rischio aumenta con l’aumento della dose e la durata del trattamento,

ma può verificarsi anche a dosi terapeutiche. Esso è maggiore se in passato ha abusato di droghe o alcol. Se si sviluppa dipendenza, la sospensione brusca del trattamento o una rapida diminuzione della dose deve essere evitata poiché possono manifestarsi sintomi di astinenza (vedere paragrafo seguente).

Interruzione del trattamento e astinenza Quando interrompe l’assunzione di Delorazepam Zentiva può manifestare una situazione passeggera in cui i disturbi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine si ripresentano in forma aggravata (sindrome da rimbalzo). Possono manifestarsi altri disturbi come cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Se nel corso del trattamento si è sviluppata dipendenza (vedere quanto riportato in

precedenza), l’interruzione brusca del trattamento sarà accompagnata dai disturbi da astinenza, che possono consistere in: mal di testa, dolori muscolari, grave ansia, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi: disturbi del pensiero e del comportamento come derealizzazione (sensazione

che le cose non siano reali) e depersonalizzazione (sensazione di distaccamento dall’ambiente circostante), disturbi dell’udito (iperacusia), intorpidimento e formicolio di mani e piedi, sensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono), crisi epilettiche (movimenti improvvisi e incontrollabili). Altri sintomi legati all’interruzione del trattamento possono essere: depressione, insonnia, sudorazione, percezione persistente di rumori (tinnito), movimenti involontari, vomito, alterazione della sensibilità sulla pelle (parestesia), alterazione delle sensazioni, crampi addominali e muscolari, tremore,

dolori muscolari, agitazione, battiti del cuore alterati o accelerati (palpitazioni, tachicardia), attacchi di panico, vertigini, aumento dei riflessi nervosi (iperreflessia), perdita della memoria a breve termine, aumento della temperatura (ipertermia). I sintomi di astinenza possono comparire nei primi giorni dopo l’interruzione del trattamento. Per minimizzare tali sintomi si raccomanda di diminuire gradualmente la dose (vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con Delorazepam Zentiva”). Pag. 2 a 9

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Delorazepam Zentiva

Il trattamento deve essere interrotto gradualmente altrimenti i sintomi per i quali era in cura possono ricomparire ancora più intensi di prima (sindrome da rimbalzo). Il rischio di insorgenza di questi sintomi è maggiore quando interrompe l’assunzione di Delorazepam Zentiva improvvisamente.

Disturbi da astinenza possono comparire anche quando si passa da una benzodiazepina a lunga durata di azione ad un’altra a breve durata di azione. Pertanto, tale sostituzione non è raccomandata.

Amnesia: Questo medicinale può indurre amnesia (perdita di memoria) specialmente nelle prime ore dopo la sua assunzione. Per ridurre il rischio di amnesia, si assicuri un sonno ininterrotto di 7-8 ore.

Reazioni comportamentali: Se manifesta disturbi del comportamento, quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi (grave condizione della mente nella quale una persona perde il contatto con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente), interrompa

immediatamente l’assunzione del medicinale (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Bambini e adolescenti

Nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni Delorazepam Zentiva deve essere usato soltanto dopo un’attenta valutazione dell’effettiva necessità e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

Altri medicinali e Delorazepam Zentiva Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali: - antipsicotici (neurolettici) e antidepressivi e psicofarmaci in genere, usati per trattare i disturbi mentali

- ipnotici, medicinali usati per favorire il sonno
- ansiolitici, tranquillanti e sedativi, usati per trattare l’ansia
- alcuni forti antidolorifici (analgesici narcotici), che possono provocare un accresciuto senso di benessere
quando presi con Delorazepam Zentiva. Ciò può aumentare il suo desiderio di continuare ad assumere

questi medicinali (dipendenza)
- antiepilettici, usati per l’epilessia
- antistaminici con effetto sedativo, usati per trattare le allergie
- anestetici, usati durante un intervento chirurgico
- medicinali che aumentano o diminuiscono l’attività del delorazepam (si rivolga al medico per ulteriori
informazioni)

- teofillina e aminofillina, usati per trattare l’asma o altre malattie respiratorie, specialmente negli anziani. L’uso concomitante di Delorazepam Zentiva e oppioidi (forti analgesici, medicinali per la terapia della dipendenza e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione

(depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere considerato solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili. Tuttavia se il medico le prescrive Delorazepam Zentiva insieme agli oppioidi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico riguardo a tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo e segua attentamente la raccomandazione del medico sulla dose. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai

segni e sintomi sopra elencati. Si rivolga al medico qualora manifesti tali sintomi.

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Delorazepam Zentiva

Delorazepam Zentiva con alcol Eviti di assumere alcol, inclusi i medicinali che contengono alcol, durante il trattamento con questo medicinale, perché può aumentare l’effetto sedativo del medicinale. Ciò influenza negativamente la capacità

di guidare veicoli e di usare macchinari.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda Delorazepam Zentiva durante la gravidanza, perché può causare danni al bambino. Se il medico ritiene che lei debba assumere questo medicinale nelle ultime fasi della gravidanza o durante il travaglio (a dosi elevate) il suo bambino può manifestare bassa temperatura corporea, perdita di tono

muscolare, difficoltà nella respirazione. Se Delorazepam Zentiva è stato assunto regolarmente durante le ultime fasi della gravidanza il suo bambino può sviluppare dipendenza e manifestare sintomi di astinenza. Se inizia il trattamento con Delorazepam Zentiva in età fertile, si rivolga al medico, sia se intende iniziare una gravidanza sia se sospetta di essere incinta, perché sarà necessario sospendere la somministrazione del medicinale.

Allattamento del Non prenda questo medicinale se sta allattando al seno, perché il delorazepam passa nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’uso di Delorazepam Zentiva può influire negativamente sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari perché può sentirsi confuso, smemorato, assonnato, con problemi al tono muscolare. Questi effetti aumentano se non ha dormito abbastanza o ha assunto alcol. Se questo le dovesse accadere, eviti di guidare veicoli o di usare macchinari. L’assunzione di alcol durante il trattamento con questo medicinale,

influenza negativamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Delorazepam Zentiva gocce orali contiene etanolo (alcol) Questo medicinale contiene 13 vol% di etanolo (alcol) cioè fino a 211 mg per dose, equivalenti a 5,2 ml di

birra e a 2,16 ml di vino per dose. Questo può essere dannoso per le persone che soffrono di alcolismo o che hanno un difetto nel trasformare l’alcol. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio, come i pazienti con problemi al fegato o che soffrono di epilessia.

Delorazepam Zentiva gocce orali contiene glicole propilenico

Questo medicinale contiene 745.5 mg di glicole propilenico per ml equivalente a 26 gocce. Se il bambino ha meno di 5 anni di età, parli con il medico o il farmacista prima di somministrare questo medicinale, in particolare se il bambino sta assumendo altri medicinali contenenti glicole propilenico o alcol.

Se lei è in gravidanza o sta allattando, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia. Se lei soffre di malattie al fegato o ai reni, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia.

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Delorazepam Zentiva

Delorazepam Zentiva compresse contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Delorazepam Zentiva compresse contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Delorazepam Zentiva 1 mg compresse contiene il colorante giallo arancio S (E110)

Questo medicinale contiene il colorante giallo arancio che può causare reazioni allergiche.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha

dubbi consulti il medico o il farmacista.

Lei deve continuare a prendere questo medicinale fino a che il medico le dice di farlo. Istruzioni per l’uso di Delorazepam Zentiva 1 mg/ml gocce orali, soluzione: - Per aprire il flacone: prema sul tappo e sviti contemporaneamente (Fig. 1).

basso. (Fig. 2).
- Per chiudere il flacone: avviti il tappo fino a chiusura ermetica (Fig. 3). del
- Faccia cadere le gocce in un bicchiere tenendo il flacone in posizione verticale con l’apertura verso il

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3

Il medico stabilirà la dose in base alle sue esigenze.

Trattamento dell’ansia: la dose varia in base alle sue esigenze, secondo la prescrizione del medico:
• Compresse: la dose media raccomandata è di 1 compressa da 0,5 mg o da 1 mg per 2 o 3 volte al giorno.
• Gocce orali: la dose media raccomandata è di 13-26 gocce, per 2 o 3 volte al giorno, diluite con un po’

d’acqua.

Trattamento di certe malattie mentali (in neuropsichiatria): la dose può essere aumentata ad 1 compressa da 1-2 mg oppure 26-52 gocce, per 2 o 3 volte al giorno, secondo prescrizione del medico.

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e generalmente, non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, il medico può decidere di prolungare il trattamento, dopo aver valutato le sue condizioni

di salute.

Trattamento dell’insonnia: la dose varia secondo la prescrizione del medico: • Compresse: la dose media raccomandata è di 1 compressa da 0,5 mg o da 1 mg o da 2 mg al giorno, da assumersi alla sera, prima di andare a letto.

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Delorazepam Zentiva

• Gocce orali: la dose media raccomandata è di 13 gocce o 26 gocce o 52 gocce al giorno, da assumersi alla sera prima di andare a letto, diluite con un po’ d’acqua.

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e generalmente varia da pochi giorni a 2 settimane, fino ad un massimo di 4 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, il medico può decidere di prolungare il trattamento, dopo aver valutato le sue condizioni di salute.

Il trattamento deve essere iniziato con la dose raccomandata più bassa. La dose massima non deve essere

superata. Il medico controllerà regolarmente le sue condizioni all’inizio del trattamento per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza dell’assunzione.

Uso negli anziani, soggetti debilitati o nelle persone con problemi ai reni o al fegato In questi pazienti deve essere somministrata una dose ridotta tenendo il paziente sotto stretta osservazione.

Se prende più Delorazepam Zentiva di quanto deve Se lei (o qualcun altro) ha assunto una dose eccessiva di Delorazepam Zentiva o se pensa che un bambino

dell’ospedale più vicino. possa avere preso questo medicinale, avverta immediatamente il medico o si rivolga al Pronto Soccorso

Un sovradosaggio può causare una forte depressione del sistema nervoso: nei casi più lievi può manifestare confusione o sonnolenza; nei casi più gravi: sonno profondo, stanchezza, perdita progressiva della coordinazione muscolare (atassia), confusione mentale, letargia, incoscienza, riduzione del tono muscolare (ipotonia), abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), problemi a respirare (depressione respiratoria), raramente perdita della coscienza (coma) e molto raramente morte.

Porti con sé questo foglio e la relativa confezione con il medicinale rimasto in ospedale o dal medico in modo

che sappiano quale medicinale sia stato assunto.

Se dimentica di prendere Delorazepam Zentiva Se dimentica di prendere una dose del medicinale lo faccia appena se ne ricorda, a meno che non sia quasi

l’ora di prendere la dose successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Delorazepam Zentiva Non interrompa il trattamento con Delorazepam Zentiva improvvisamente o senza prima averlo concordato con il medico, perché possono manifestarsi sintomi di astinenza. Se il medico ha deciso di sospendere il trattamento, le ridurrà la dose gradualmente per minimizzare i sintomi di astinenza (vedere paragrafo 2,

“Avvertenze e precauzioni – Interruzione del trattamento e astinenza”).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Si rivolga immediatamente al medico se manifesta: Depressione e reazioni comportamentali, quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, rabbia, incubi, allucinazioni (vedere e sentire cose che non esistono), psicosi (grave condizione della mente nella quale una persona perde il contatto con la realtà e la capacità di pensare e giudicare chiaramente),

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Delorazepam Zentiva

alterazioni del comportamento. Alla comparsa di tali effetti indesiderati il trattamento deve essere sospeso. Questi effetti indesiderati si verificano maggiormente in bambini e anziani.

Possono inoltre manifestarsi i seguenti effetti indesiderati

Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10): - perdita della coordinazione muscolare (atassia)

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

- confusione, riduzione della vigilanza
- capacità emotiva ridotta
- sonnolenza, sedazione
- aumento dei battiti del cuore (tachicardia)

- debolezza muscolare e stanchezza (astenia)

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100): - alterazione del desiderio sessuale

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000):

diminuzione di tutte le cellule del sangue (pancitopenia)
- alterazione della secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH)
- diminuzione delle piastrine (trombocitopenia), diminuzione dei globuli bianchi (agranulocitosi),

- disinibizione, euforia, tendenza a farsi del male (pensiero suicida/tentativi di suicidio)
- tremori, vertigini, mal di testa (cefalea), problemi di linguaggio (disartria/difficoltà nell’articolazione del
linguaggio), perdita di memoria, coma
- reazioni comportamentali (vedere quanto riportato sopra)
- visione doppia, visione offuscata
- riduzione della pressione del sangue (ipotensione)
- nausea, stitichezza

- colorazione giallastra della pelle e del bianco degli occhi (ittero)
- aumento dei livelli degli enzimi del fegato (transaminasi), aumento della bilirubina, aumento della
fosfatasi alcalina
- eruzione cutanea, perdita di capelli (alopecia)

- involontaria perdita delle urine (incontinenza)
- riduzione della temperatura corporea (ipotermia)

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): - reazioni allergiche improvvise (reazioni di ipersensibilità, anafilattiche/anafilattoidi), gonfiore di viso,

labbra, bocca, lingua e gola che può causare difficoltà nella respirazione e nella deglutizione
(angioedema)
- modificazioni dell’appetito, riduzione dei livelli di sodio nel sangue
- ansia, agitazione, disturbi del sonno

- convulsioni, crisi epilettiche, disturbi dell’equilibrio, dell’attenzione e della concentrazione,
disorientamento
- depressione respiratoria (dipendente dalla dose: una depressione più severa si verifica all’aumentare
della dose), apnea, problemi a respirare durante la notte (apnea notturna), peggioramento di malattie
polmonari (patologia ostruttiva polmonare)

- cambiamento del colore della pelle, della pressione del sangue, del battito del cuore, della dimensione
delle pupille ed erezione dei peli (manifestazioni autonomiche)
- disturbi allo stomaco e all’intestino
- disturbi della pelle
- dipendenza dal medicinale, abuso del farmaco, sintomi di astinenza (vedere paragrafi “Avvertenze e
precauzioni” e “Se interrompe il trattamento con Delorazepam Zentiva”)

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Delorazepam Zentiva

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.

Le gocce orali devono essere utilizzate entro 12 mesi dalla prima apertura del flacone. Il prodotto in eccesso deve essere eliminato.

medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i

Cosa contiene Delorazepam Zentiva
Delorazepam Zentiva 0,5 mg compresse
- Il principio attivo è delorazepam. Ogni compressa contiene 0,5 mg di delorazepam.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice

colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato.

Delorazepam Zentiva 1 mg compresse
- Il principio attivo è delorazepam. Ogni compressa contiene 1 mg di delorazepam.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice

colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato, giallo arancio S (E110).

Delorazepam Zentiva 2 mg compresse
- Il principio attivo è delorazepam. Ogni compressa contiene 2 mg di delorazepam.
- Gli altri componenti sono: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice

colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato, eritrosina.

Delorazepam Zentiva 1 mg/ml per gocce orali, soluzione

- Il principio attivo è delorazepam. 1 ml di soluzione contiene 1 mg di delorazepam.
- Gli altri componenti sono: etanolo 96 per cento, glicerolo, acqua depurata, glicasol N, saccarina sodica,
propilenglicole.

Descrizione dell’aspetto di Delorazepam Zentiva e contenuto della confezione Confezione contenente 20 compresse divisibili da 0,5 mg.

Confezione contenente 20 compresse divisibili da 1 mg. Confezione contenente 20 compresse divisibili da 2 mg Confezione contenente 1 flacone da 20 ml di soluzione orale.

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Delorazepam Zentiva

Le compresse da 0,5 mg sono bianche, tonde, piatte, del diametro di 7 mm e con linea di prerottura. Le compresse da 1,0 mg sono gialline, tonde, piatte, del diametro di 7 mm e con linea di prerottura. Le compresse da 2 mg sono rosa pallido, tonde, piatte, del diametro di 7 mm e con linea di prerottura.

Tutte le compresse possono essere divise in due dosi uguali.

Le gocce orali, soluzione sono una soluzione limpida, incolore.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa 7, 20121 Milano

Produttore ICE S.p.A., Canton Moretti 29, 10015 San Bernardo d'Ivrea (TO)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: Gennaio 2026

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Domande frequenti su DELORAZEPAM ZENTIVA

Come si usa DELORAZEPAM ZENTIVA?

DELORAZEPAM ZENTIVA si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DELORAZEPAM ZENTIVA è disponibile senza ricetta?

No, DELORAZEPAM ZENTIVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DELORAZEPAM ZENTIVA?

Il principio attivo di DELORAZEPAM ZENTIVA è DELORAZEPAM.

Quali sono gli equivalenti di DELORAZEPAM ZENTIVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DELORAZEPAM ALTER, DELORAZEPAM AUROBINDO ITALIA, DELORAZEPAM MYLAN PHARMA, DELORAZEPAM DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DELORAZEPAM ZENTIVA?

DELORAZEPAM ZENTIVA è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando DELORAZEPAM ZENTIVA è autorizzato in Italia?

DELORAZEPAM ZENTIVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-04-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DELORAZEPAM ZENTIVA 0,5 mg compresse DELORAZEPAM ZENTIVA 1 mg compresse DELORAZEPAM ZENTIVA 2 mg compresse DELORAZEPAM ZENTIVA 1 mg/ml gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

DELORAZEPAM ZENTIVA 0,5 mg compresse Una compressa contiene: 0,5 mg di delorazepam Eccipienti con effetti noti: ogni compresa contiene 72 mg di lattosio monoidrato e 0,257 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. DELORAZEPAM ZENTIVA 1 mg compresse Una compressa contiene: 1,0 mg di delorazepam Eccipienti con effetti noti: ogni compresa contiene 72 mg di lattosio monoidrato, 0,1 mg di giallo arancio S (E110) e 0,257 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. DELORAZEPAM ZENTIVA 2 mg compresse Una compressa contiene: 2,0 mg di delorazepam Eccipienti con effetti noti: ogni compresa contiene 72 mg di lattosio monoidrato e 0,258 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. DELORAZEPAM ZENTIVA 1 mg/ml gocce orali, soluzione Un ml di soluzione contiene: 1,0 mg di delorazepam Eccipienti con effetti noti: etanolo 96 per cento e 745.5 mg di glicole propilenico in 1 ml di soluzione. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. Le compresse da 0,5 mg sono bianche, tonde, piatte, del diametro di 7 mm e con linea di prerottura. Le compresse da 1,0 mg sono gialline, tonde, piatte, del diametro di 7 mm e con linea di prerottura. Le compresse da 2 mg sono rosa pallido, tonde, piatte, del diametro di 7 mm e con linea di prerottura. Tutte le compresse possono essere divise in due dosi uguali. Gocce orali, soluzione. Soluzione limpida, incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Disturbi d’ansia. Insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone i

C2-Internal soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

A causa della variabilità delle risposte individuali la posologia singola e giornaliera andrà adattata all’età, alle condizioni generali ed alle caratteristiche del quadro clinico. Il trattamento deve essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non deve essere superata. La dose per gli anziani e per i pazienti con funzione epatica e/o renale alterata deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. La posologia va fissata in limiti prudenziali nei soggetti debilitati o particolarmente sensibili ed in quelli con modificazioni organiche cerebrali (specie arteriosclerotiche) o con insufficienza respiratoria. In questi soggetti è opportuno iniziare con dosaggi bassi ed aggiustare successivamente la posologia in base ai risultati ottenuti. Il paziente dovrebbe essere controllato regolarmente all’inizio del trattamento per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza dell’assunzione al fine di prevenire l’iperdosaggio dovuto all’accumulo. Disturbi d’ansia In medicina generale -compresse: 1 compressa da 0,5-1 mg, per 2-3 volte al giorno; -gocce orali, soluzione: 13-26 gocce, per 2-3 volte al giorno. In neuropsichiatria -compresse: 1 compressa da 1-2 mg, per 2-3 volte al giorno; -gocce orali, soluzione: 26-52 gocce, per 2-3 volte al giorno. Il trattamento dell’ansia deve essere il più breve possibile. Il paziente deve essere rivalutato regolarmente e la necessità di un trattamento continuato deve essere valutata attentamente, particolarmente se il paziente è senza sintomi. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non deve superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso, ciò non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Insonnia -compresse: 1 compressa da 0,5-1-2 mg, la sera prima di coricarsi; -gocce orali, soluzione: 13-26-52 gocce, la sera prima di coricarsi. Il trattamento dell’insonnia deve essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in tal caso ciò non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente.

C2-Internal Modo di somministrazione Si consiglia di assumere DELORAZEPAM ZENTIVA gocce orali, soluzione con un po’ d’acqua. Una goccia di DELORAZEPAM ZENTIVA contiene 38,5 mcg di clordemetildiazepam; 13 gocce = 0,5 mg.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Miastenia gravis. Grave insufficienza respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea notturna. Glaucoma ad angolo stretto. Intossicazione acuta da alcool, medicinali ipnotici, analgesici o psicotropi (neurolettici, antidepressivi, litio). Controindicato durante la gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’ impiego

L’uso di benzodiazepine, incluso DELORAZEPAM ZENTIVA, può portare a depressione respiratoria potenzialmente fatale. Gravi reazioni anafilattiche/anafilattoidi sono state riportate con l’uso delle benzodiazepine. Casi di angioedema riguardanti la lingua, la glottide o la laringe sono stati riportati in pazienti dopo aver assunto la prima dose o dosi successive di benzodiazepine. Alcuni pazienti che assumevano benzodiazepine hanno avuto sintomi addizionali come dispnea, chiusura della gola, o nausea e vomito. Alcuni pazienti hanno avuto necessità di terapie al pronto soccorso. Se l’angioedema riguarda la lingua, la glottide o la laringe, si può verificare ostruzione delle vie respiratorie che potrebbe essere fatale. I pazienti che sviluppano angioedema dopo trattamento con le benzodiazepine non devono essere trattati nuovamente con il farmaco. Tolleranza Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza L’uso di benzodiazepine e di composti benzodiazepino-simili può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Pertanto, le benzodiazepine devono essere utilizzate con estrema cautela nei pazienti con una storia di abuso di alcool o stupefacenti. La dipendenza dal farmaco può manifestarsi alle dosi terapeutiche e/o nei pazienti senza fattori di rischio individuale. Sintomi da Sospensione Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, l’improvvisa sospensione del trattamento o una rapida diminuzione della dose, saranno accompagnati da sintomi di astinenza. Questi sintomi possono consistere in: cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia,

C2-Internal intorpidimento e formicolio alle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche. I sintomi da astinenza possono comparire nei primi giorni dopo l’interruzione del trattamento. Se vengono usate in associazione diverse benzodiazepine, vi è un alto rischio di dipendenza dal farmaco, indipendentemente dai sintomi d’ansia e ipnotici. Sono stati riportati anche casi di abuso. Altri sintomi sono: depressione, insonnia, sudorazione, tinnito persistente, movimenti involontari, vomito, parestesia, alterazioni percettive, crampi addominali e muscolari, tremore, mialgia, agitazione, palpitazioni, tachicardia, attacchi di panico, vertigini, iperreflessia, perdita della memoria a breve termine, ipertermia. Insonnia ed ansia di rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine e composti benzodiazepino-simili ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Depressione Le benzodiazepine non devono essere utilizzate da sole per il trattamento della depressione o dell’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Altre reazioni psichiatriche e paradosse In alcuni pazienti, le benzodiazepine e i composti benzodiazepino-simili possono condurre ad una sindrome che associa diversi livelli del disturbo dello stato di coscienza come quelli di comportamento e di memoria. Sono stati osservati i seguenti effetti: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento, sincope e sonnambulismo (vedere paragrafo 4.8). Questa sindrome può essere accompagnata da disturbi potenzialmente pericolosi per il paziente o per gli altri, come: modo di comportarsi insolito del paziente, autolesionismo o aggressione diretta, in particolare se le persone vicine al paziente cercano di limitare la sua attività, possono seguire degli automatismi a seguito di amnesia post-evento. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti negli anziani e nei bambini. Pertanto, le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche. La presenza di depressione deve essere sempre esclusa in particolare nei disturbi iniziali e mattutini del sonno, poiché i sintomi sono oltretutto diversamente mascherati e sono sempre presenti i rischi causati dalla malattia di base (ad esempio tendenze suicidarie). Amnesia Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del medicinale. Per ridurre questi rischi, si raccomanda di assumere il medicinale immediatamente prima di andare a dormire (vedere paragrafo 4.2). Ci si deve anche accertare che il paziente possa avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo 4.8).

C2-Internal Gruppi specifici di pazienti Popolazione Pediatrica: DELORAZEPAM ZENTIVA non deve essere somministrato ai pazienti di età inferiore ai 18 anni senza un’attenta valutazione dell’effettiva necessità del trattamento. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Popolazione anziana: l’uso di benzodiazepine può essere associato con un aumento del rischio di cadute dovuto agli effetti indesiderati quali atassia, debolezza muscolare, capogiri, sonnolenza, stanchezza e affaticamento e perciò si raccomanda di trattare con cautela i pazienti anziani. Gli anziani devono assumere una dose ridotta o non devono essere trattati affatto. Pazienti con insufficienza respiratoria cronica: una dose più bassa è consigliata nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria (vedere anche paragrafo 4.3). Pazienti con grave insufficienza epatica: si raccomanda di trattare con cautela i pazienti con grave insufficienza epatica e/o encefalopatia in quanto DELORAZEPAM ZENTIVA, come tutte le benzodiazepine, può precipitare l’encefalopatia epatica (vedere anche paragrafo 4.3) Pazienti con insufficienza renale: DELORAZEPAM ZENTIVA deve essere somministrato con cautela nei pazienti con grave insufficienza renale. Pazienti con psicosi: le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario delle malattie psicotiche. Le benzodiazepine non devono essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Le stesse misure prudenziali devono essere adottate per i pazienti con insufficienza cardiaca e bassa pressione sanguigna i quali devono essere sottoposti a regolari controlli durante la terapia con DELORAZEPAM ZENTIVA (così come è consigliato con le altre benzodiazepine e gli altri agenti psicofarmacologici). Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2) a seconda dell’indicazione e non deve superare le quattro settimane per l’insonnia ed otto-dodici settimane nel caso dell’ansia, compreso un periodo di sospensione graduale. L’estensione della terapia oltre questi periodi non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente che il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi, se dovessero presentarsi alla sospensione del medicinale. Quando si usa DELORAZEPAM ZENTIVA (compresse e gocce orali, soluzione), benzodiazepina a lunga durata di azione è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una durata di azione breve, poiché possono presentarsi sintomi di astinenza. In caso di trattamento prolungato è consigliabile procedere a controlli del quadro ematico e della funzione epatica.

C2-Internal Rischio dall’uso concomitante di oppioidi: L’uso concomitante di DELORAZEPAM ZENTIVA ed oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine come DELORAZEPAM ZENTIVA o correlati ad esse con gli oppioidi, deve essere riservata ai pazienti per i quali le opzioni di un trattamento alternativo non sono possibili. Se si decide di prescrivere DELORAZEPAM ZENTIVA in concomitanza agli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla posologia al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere attentamente valutati per i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato informare i pazienti e le persone che se ne prendono cura (dove applicabile) di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Informazioni importanti su alcuni eccipienti DELORAZEPAM ZENTIVA compresse da 0,5 mg, 1 mg e 2 mg contiene lattosio pertanto i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. DELORAZEPAM ZENTIVA compresse da 0,5 mg, 1 mg e 2 mg: contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa; cioè essenzialmente “senza sodio”. DELORAZEPAM ZENTIVA gocce orali, soluzione contiene il 13% vol/vol di etanolo (alcool) cioè fino a 211 mg per dose, equivalenti a 5,2 ml di birra ed a 2,16 ml di vino per dose. Nocivo per persone che hanno dipendenza da alcolismo. Da prendere in considerazione in donne in gravidanza e donne in allattamento, bambini e gruppi ad alto rischio come ad esempio pazienti con malattie epatiche o epilettici. DELORAZEPAM ZENTIVA gocce orali, soluzione contiene 745,5 mg di glicole propilenico per ml equivalente a 26 gocce di soluzione. La co-somministrazione con qualsiasi substrato dell'alcol deidrogenasi come etanolo può indurre gravi effetti avversi nei neonati e nei bambini con meno di 5 anni di età. Sebbene glicole propilenico non ha mostrato effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo in animali o umani, può raggiungere il feto ed è stato ritrovato nel latte materno. Come conseguenza, la somministrazione di glicole propilenico a pazienti in gravidanza o in allattamento deve essere considerata caso per caso. Il monitoraggio clinico è richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a glicole propilenico come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica. Per chi svolge attività sportiva, l’uso di medicinali contenenti alcool etilico può determinare positività ai test antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive.

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4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Associazione con i deprimenti del SNC: l’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Nel caso degli analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderati da interazione. Medicinali che influenzano il metabolismo farmacologico tramite citocromo P450 Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) possono aumentare l’attività delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione. La somministrazione di teofilline o amminofilline può ridurre gli effetti delle benzodiazepine. Alcool L’assunzione concomitante con alcool va evitata. L’effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Evitare l’assunzione di bevande alcoliche e di medicinali che contengono alcool. Oppioidi L’uso concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine come DELORAZEPAM ZENTIVA o correlati ad esse con gli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. La dose e la durata del trattamento devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Gravidanza e allattamento.

Gravidanza DELORAZEPAM ZENTIVA non deve essere utilizzato durante la gravidanza, il parto e l’allattamento. Se il medicinale viene prescritto ad una donna in età fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale. Le benzodiazepine possono causare danno al feto quando sono somministrate a donne in gravidanza. Se, per gravi motivi medici, il medicinale è somministrato durante l’ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio alle dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali ipotermia, ipotonia e depressione respiratoria dovuti all’azione farmacologica del medicinale. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine o composti benzodiazepino-simili cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio per sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo post-natale. Allattamento Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno esse non devono essere somministrate alle madri che allattano al seno. E’ opportuno interrompere l’allattamento al seno se il medicinale deve essere assunto regolarmente.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari.

La sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare e utilizzare macchinari. Le reazioni possono essere alterate in relazione al tempo di ingestione, della sensibilità individuale e alla dose. L’effett

C2-Internal intensificato con un’alta dose in associazione ad alcool (vedere paragrafo 4.5). Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.4).

4.8 Effetti indesiderati

DELORAZEPAM ZENTIVA compresse e gocce orali, soluzione è in genere ben tollerato. Gli effetti indesiderati, qualora si verifichino, vengono normalmente osservati all'inizio del trattamento e generalmente diminuiscono di intensità o scompaiono con il progredire della terapia, oppure riducendo il dosaggio. I seguenti effetti indesiderati sono stati classificati secondo classificazione sistemica organica e secondo il tipo di frequenza, utilizzando la seguente convenzione: molto comuni (≥ 1/10); comuni (≥ non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico Rari: trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario Frequenza non nota: reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche/anafilattoidi, angioedema. Patologie endocrine Rari: SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Frequenza non nota: modificazioni dell’appetito, iponatremia. Disturbi psichiatrici Comuni: confusione, riduzione della vigilanza, ottundimento delle emozioni. Rari: disinibizione, euforia, ideazione suicidaria/tentativi di suicidio. Frequenza non nota: ansia, agitazione, disturbi del sonno. Patologie del sistema nervoso Molto comuni: atassia. Comuni: sonnolenza, sedazione. Rari: sintomi extrapiramidali: tremori, vertigini, cefalea, disartria/difficoltà nella articolazione del linguaggio, amnesia, coma. Frequenza non nota: convulsioni/crisi epilettiche, disturbi dell’equilibrio, compromissione dell’attenzione/concentrazione, disorientamento. Patologie dell’occhio Rari: diplopia, visone offuscata. Patologie cardiache Comuni: tachicardia.

C2-Internal Patologie vascolari Rari: ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Frequenza non nota: depressione respiratoria (*), apnea, peggioramento dell’apnea notturna, peggioramento della patologia ostruttiva polmonare e manifestazioni autonomiche. (*) L’entità della depressione respiratoria per l’uso di benzodiazepine è dipendente dal dosaggio; una depressione più severa si verifica con dosaggi più alti. Patologie gastrointestinali Rari: nausea, costipazione. Frequenza non nota: disturbi gastrointestinali di vario genere. Patologie epatobiliari Rari: aumento della bilirubina, ittero, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Rari: eruzioni cutanee, alopecia. Frequenza non nota: reazioni cutanee. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Comuni: debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie Rari: incontinenza urinaria. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comuni: cambiamenti della libido. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comuni: stanchezza, astenia. Rari: ipotermia. In caso di superdosaggio relativo, possono raramente osservarsi sintomi più rilevanti, che di norma spariscono spontaneamente in pochi giorni o per aggiustamento della posologia: atassia, disartria, ritenzione urinaria, vertigini, tremori, eruzioni cutanee, alterazione della libido. L'incidenza di sedazione e senso di instabilità aumenta con l'età. Reazioni avverse della classe delle Benzodiazepine (BDZ) Dipendenza L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica; la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere paragrafo 4.4). Può verificarsi dipendenza psichica. E’ stato segnalato abuso di benzodiazepine. Una volta che si è sviluppata dipendenza fisica, la brusca interruzione del trattamento potrà essere accompagnata da sintomi da astinenza. Queste possono consistere in ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità, mal di testa e dolori muscolari. Nei casi gravi possono comparire i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, allucinazioni, parestesia degli arti, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, iperacusia e scosse epilettiche.

C2-Internal Insonnia ed ansia di rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria quale l’insonnia, che ricorre in forma aggravata a seguito del trattamento con benzodiazepine. Sintomi da astinenza Poiché dopo la brusca interruzione del trattamento il rischio di fenomeni da astinenza e di rimbalzo è maggiore, si raccomanda una graduale diminuzione della dose. Il paziente deve essere informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo per minimizzare l’ansia provocata da tali sintomi, che possono presentarsi quando le benzodiazepine vengono sospese. Depressione Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente. Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come: irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi; sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Amnesia Amnesia anterograda può avvenire anche alle dosi terapeutiche, il rischio aumenta alle dosi più alte. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4). Inoltre sono state riportate con le benzodiazepine raramente altre reazioni avverse che comprendono: aumento della bilirubina, ittero, aumento delle transaminasi epatiche, aumento della fosfatasi alcalina, trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia, SIADH (sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/comesegnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Come per le altre benzodiazepine una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l’alcool). Nel trattamento dell’iperdosaggio di qualsiasi farmaco, dovrebbe essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. Il sovradosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del SNC che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi i sintomi includono obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi i sintomi possono includere sonno profondo, incoscienza, atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Trattamento A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale dovrebbe essere indotto il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco dovrebbe essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Attenzione speciale deve essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza.

C2-Internal In caso di ipotensione devono essere utilizzati farmaci per la circolazione periferica tipo noradrenalinico e volemico. E’ richiesta ventilazione assistita in caso di compromissione respiratoria, che può anche essere causata da rilassamento periferico muscolare. Il Flumazenil, antagonista delle benzodiazepine, può essere utilizzato come antidoto, nei pazienti ospedalizzati, in aggiunta al trattamento adeguato di un sovradosaggio di benzodiazepine, non come una sostituzione. Il Flumazenil ha un’emivita di eliminazione che va da 40 a 80 minuti. I pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione a causa della sua breve durata di azione; possono essere necessarie ulteriori dosi di flumazenil. L’antagonismo causato dal flumazenil sugli effetti delle benzodiazepine può aumentare il rischio della comparsa di disturbi neurologici (convulsioni), specialmente nei pazienti affetti da epilessia.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ansiolitici, derivati benzodiazepinici, codice ATC: N05BA49. Il clordemetildiazepam, al pari di altre benzodiazepine, possiede attività ansiolitica, ipnoinducente, miorilassante e anticonvulsivante. Studi di farmacodinamica hanno dimostrato che la presenza dell’atomo di cloro in posizione 7 del fenile del clordemetildiazepam rende la molecola relativamente più attiva rispetto ad altre benzodiazepine. Il clordemetildiazepam ha dimostrato una elevata affinità per i recettori cerebrali specifici (Ki 1,3 +/-0,1).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il clordemetildiazepam è ben assorbito dopo somministrazione orale e il tempo di picco ematico per la formulazione compresse (1 mg) è di 1,5 ore, mentre per le gocce (pari a 1 mg) è di 45 minuti. Le concentrazioni ematiche corrispondenti al picco sono 12 ng/ml per la formulazione compresse (1 mg) e 14,5 ng/ml per la soluzione orale (pari a 1 mg). La biodisponibilità delle forme orali, compresse e soluzione, è rispettivamente 87% e 81,3% del valore ottenuto per via endovenosa. L’emivita di eliminazione varia in relazione all’età. Negli adulti l’emivita di eliminazione risulta essere mediamente di 99,7 ore (+/-22,3) per le compresse e 96,9 ore (+/-19,7) per le gocce dopo somministrazione di una dose da 1 mg. Nei bambini di età compresa tra i 7 mesi e i 12 anni la dose orale (soluzione) di 30 g/kg mostra un’emivita di eliminazione di 40 ore per bambini di 7 mesi, 27 ore in soggetti di età compresa tra i 2 e i 3 anni e di 34 ore in bambini di età superiore. Il clordemetildiazepam può essere pertanto classificato tra le benzodiazepine a lunga emivita. La clearance totale media dopo somministrazione orale di 2 mg è 0,11ml/min/kg e il volume totale apparente di distribuzione è di 0,94 l/kg. Uno studio effettuato su pazienti ospedalizzati dopo somministrazione di 0,5 mg di clordemetildiazepam 2 volte al giorno ha documentato che la concentrazione allo steady state viene raggiunta dopo circa 20 giorni. Il tempo per raggiungere la concentrazione allo steady state può essere ridotto aumentando la frequenza di somministrazione. La somministrazione di clordemetildiazepam con il cibo rallenta la velocità di assorbimento del farmaco senza modificare la quantità di dose assorbita rispetto alla condizione di digiuno. In pazienti con alterazione della funzionalità epatica è stato osservato un assorbimento di clordemetildiazepam relativamente più lento con una maggiore biodisponibilità e una maggiore frazione libera della molecola, la cui clearance è pari ad un quinto rispetto ai controlli. Il volume di distribuzione del clordemetildiazepam assunto per os da pazienti con alterazione della funzionalità epatica è pari alla metà di quello dei controlli sani.

C2-Internal In pazienti con alterazione della funzionalità renale in dialisi è stato osservato un assorbimento di clordemetildiazepam relativamente più lento con una buona biodisponibilità (82%) e una maggiore frazione libera della molecola. La degradazione metabolica del clordemetildiazepam avviene per ossidrilazione in posizione 3 con formazione di 3-OH-clordemetildiazepam. Il maggiore metabolita urinario inattivo è il glucuronide del 3-OH-clormetildiazepam; sono inoltre presenti altri metaboliti minori inattivi.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I valori di tossicità acuti espressi come DL50 dopo somministrazione per os nel topo e nel ratto sono risultati rispettivamente pari a 1100 mg/kg e 2000 mg/kg. La tossicità cronica è stata studiata somministrando per 180 giorni il principio attivo per via orale nei ratti (0,2-2 mg/kg/die) e nel cane (0,150 mg/kg/die). Dall’insieme dei dati ottenuti si può concludere che il clordemetildiazepam è ben tollerato. Studi eseguiti somministrando per os il farmaco per 104 settimane a ratti Sprague-Dawley con dosaggi di 0,15, 1,20, e 9,60 mg/kg/die hanno dimostrato che il principio attivo non possiede proprietà cancerogene né incrementa la frequenza di insorgenza di tumori spontanei. Test in vitro hanno escluso che il farmaco possieda proprietà mutagene.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

DELORAZEPAM ZENTIVA 0,5 mg compresse Una compressa contiene: Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato. DELORAZEPAM ZENTIVA 1 mg compresse Una compressa contiene: Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato, giallo arancio S (E110). DELORAZEPAM ZENTIVA 2 mg compresse Una compressa contiene: Lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio carbossimetilamido, silice colloidale, magnesio stearato, sodio diottilsolfosuccinato, eritrosina. DELORAZEPAM ZENTIVA 1 mg/ml gocce orali, soluzione Un ml contiene: Etanolo 96 per cento, glicerolo, acqua depurata, glicasol N, saccarina sodica, propilenglicole.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

DELORAZEPAM ZENTIVA 0,5 mg compresse: 3 anni. DELORAZEPAM ZENTIVA 1 mg compresse: 3 anni. DELORAZEPAM ZENTIVA 2 mg compresse: 3 anni. DELORAZEPAM ZENTIVA 1 mg/ml gocce orali, soluzione: 3 anni Periodo di validità dopo prima apertura del flacone: 12 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazion

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6.5 Natura e contenuto del contenitore

Gocce orali, soluzione: flacone di vetro da 20 ml, con tappo a vite e contagocce, racchiuso in un astuccio di cartone. Compresse: astuccio di cartone contenente 20 compresse divisibili in blister in PVC/Alluminio, bianco opaco.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Via P. Paleocapa 7, 20121 Milano

8. Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

DELORAZEPAM ZENTIVA 0,5 mg compresse in confezione da 20 compresse divisibili: AIC: 035937010 DELORAZEPAM ZENTIVA 1 mg compresse in confezione da 20 compresse divisibili: AIC: 035937022 DELORAZEPAM ZENTIVA 2 mg compresse in confezione da 20 compresse divisibili: AIC: 035937034 DELORAZEPAM ZENTIVA 1 mg/ml gocce orali, soluzione in flacone da 20 ml: AIC: 035937046

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione:

Data di prima autorizzazione:25.03.2005/ Rinnovo: Aprile 2010

10. Data di revisione del testo:

Febbraio 2022

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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