DIBASELAB

Principio attivo: COLECALCIFEROLO · ATC A11CC05 · ABIOGEN PHARMA S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: COLECALCIFEROLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Dosaggio: 1000 IU CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ABIOGEN PHARMA S.P.A.
Codice ATC: A11CC05
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· COLECALCIFEROLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· COLECALCIFEROLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· LAMPARD - MYLAN S.P.A.
· COLECALCIFEROLO DOC - DOC GENERICI SRL
· COLECALCIFEROLO ABC - FG S.R.L.
· COLECALCIFEROLO EG - EG S.P.A.
· COLECALCIFEROLO EG STADA ITALIA - PHARMACARE S.R.L.
· COLECALCIFEROLO ZENTIVA ITALIA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· COLECALCIFEROLO IPSO PHARMA - IPSO PHARMA S.R.L.
· DIBASE - ABIOGEN PHARMA S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

DIBASELAB contiene colecalciferolo, meglio conosciuto come vitamina D.

DIBASELAB è indicato negli adolescenti di età superiore a 12 anni e negli adulti per prevenire bassi livelli di vitamina D per condizioni che comportano un’insufficiente produzione a livello della pelle e/o aumentato fabbisogno di vitamina D (vedere paragrafo 3 “Come prendere DIBASELAB”).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda DIBASELAB
- Se è allergico al colecalciferolo (vitamina D) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6).
- Se ha livelli elevati di calcio nel sangue (ipercalcemia) e/o nelle urine (ipercalcinuria).

- Se ha calcoli renali (nefrolitiasi) o depositi di calcio nei reni (nefrocalcinosi).
- Se ha una grave malattia dei reni (insufficienza renale grave). Vedere paragrafo
“Avvertenze e precauzioni”.
- Se ha alti livelli di vitamina D

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere DIBASELAB.

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Nei seguenti casi informi il medico:

- se assume DIBASELAB per un lungo periodo;
- se è anziano ed è già in trattamento con medicinali per trattare alcune malattie del
cuore (glicosidi cardiaci) o con medicinali che riducono la pressione del sangue
aumentando la produzione di urina (diuretici) (vedere paragrafo “Altri medicinali e

DIBASELAB”);
- se ha una malattia dei reni da lieve a moderata (insufficienza renale da lieve a
moderata);
- se soffre di una malattia dei reni grave (insufficienza renale grave), è necessario il

controllo del medico. Vedere paragrafo “Non prenda DIBASELAB”.
- Se ha o ha avuto calcoli renali (nefrolitiasi) o depositi di calcio nei reni
(nefrocalcinosi), è necessario il controllo del medico. Vedere paragrafo “Non prenda
DIBASELAB”.
- Informi il medico nei seguenti casi, in quanto può essere necessaria una revisione dei

dosaggi rispetto a quelli indicati al paragrafo 3. “Come prendere DIBASELAB”:  se sta assumendo medicinali per trattare le infezioni, come rifampicina, isoniazide (vedere paragrafo “Altri medicinali e DIBASELAB”);  se sta assumendo medicinali utilizzati per il trattamento dell’epilessia (antiepilettici) o barbiturici (vedere paragrafo “Altri medicinali e DIBASELAB”);  se sta assumendo cortisonici, medicinali per trattare l’infiammazione (vedere paragrafo “Altri medicinali e DIBASELAB”);  se sta assumendo medicinali per ridurre i grassi nel sangue come colestipolo, colestiramina (vedere paragrafo “Altri medicinali e DIBASELAB”);

 se sta assumendo un medicinale per trattare l’obesità chiamato orlistat (vedere paragrafo “Altri medicinali e DIBASELAB”);  se sta assumendo antiacidi contenenti alluminio, medicinali per trattare una

eccessiva presenza nello stomaco di acido che può risalire anche nell’esofago (vedere paragrafo “Altri medicinali e DIBASELAB”);  se è obeso;  se soffre di malattie della digestione (malassorbimento intestinale, mucoviscidosi o fibrosi cistica);

 se soffre di una malattia del fegato (insufficienza epatica). - se soffre di sarcoidosi (una malattia infiammatoria che può coinvolgere tutto l’organismo e porta alla formazione di noduli) e di iperparatiroidismo primitivo (una malattia che porta ad un innalzamento dei livelli di calcio nel sangue e nelle urine).

Bambini DIBASELAB non è idoneo per bambini di età compresa tra 0 e 12 anni.

Altri medicinali e DIBASELAB
Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe
assumere qualsiasi altro medicinale.
In particolare, informi il medico se sta assumendo i seguenti farmaci:
* digitale, medicinale per trattare alcuni disturbi del cuore; il medico la terrà sotto
stretto controllo e valuterà attentamente se è il caso di effettuare esami (vedere
paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);
* warfarin, medicinale per rendere il sangue più fluido;

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* diuretici tiazidici, medicinali per trattare la pressione del sangue alta, aumentando la
produzione di urina (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);
* rifampicina, isoniazide, medicinali per trattare le infezioni
* carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, primidone, medicinali utilizzati per il

trattamento dell’epilessia (antiepilettici);
* barbiturici, medicinali utilizzati per il trattamento dell’epilessia;
* cortisonici, medicinali per trattare l’infiammazione;
* antiacidi contenenti alluminio, medicinali per trattare una eccessiva presenza nello
stomaco di acido che può risalire anche nell’esofago;

* colestipolo, colestiramina, medicinali per ridurre i grassi nel sangue
* orlistat, un medicinale per trattare l’obesità;
* actinomicina un agente che appartiene al gruppo delle actinomicine, antibiotici
prodotti da vari tipi di batteri della specie Streptomyces. Le actinomicine, compiono

un’azione nociva sulle cellule viventi.
* imidazolici antifungini (ad esempio, ketoconazolo), agenti capaci di impedire la
crescita degli organismi fungini;
* preparati contenenti magnesio.

DIBASELAB con cibi, bevande e alcol del Per evitare di assumere una dose eccessiva di vitamina D, deve tenere conto se assume altri prodotti che contengono già vitamina D quali cibi addizionati, latte arricchito con vitamina D (vedere paragrafo “Come prendere DIBASELAB”). L’assunzione di elevate quantità di alcol per molto tempo (alcoolismo cronico) diminuisce le riserve di vitamina D nel fegato.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Quando necessario, potrà assumere la vitamina D durante la gravidanza, Durante i primi 6 mesi di gravidanza potrà assumere questo medicinale solo se strettamente necessario, per il rischio di effetti dannosi al feto (vedere paragrafo 3. “Se prende più

DIBASELAB di quanto deve”).

Allattamento Quando necessario, potrà assumere la vitamina D durante l’allattamento. Questo non

sostituisce la somministrazione di vitamina D nel neonato. La vitamina D e i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno. Questo aspetto deve essere preso in considerazione quando si somministra al bambino ulteriore vitamina D.

Fertilità

Non sono noti effetti della vitamina D sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

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È improbabile che DIBASELAB abbia effetti sulla capacità di guidare ma si deve tenere conto che come effetto indesiderato del trattamento con DIBASELAB si può manifestare sonnolenza, sebbene raramente.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. L’assunzione di DIBASELAB è consigliata in casi quali:

- durante l’ultimo trimestre di gravidanza,
- nelle donne che allattano,
- in caso di esposizione solare insufficiente (ad es. condizioni che costringono alla
permanenza in ambienti chiusi) o inefficace (ad es. uso di filtri e schermi solari, periodo
invernale),

- in caso di dieta particolare (ad esempio povera di calcio, dieta vegetariana, dieta senza
lattosio, etc),
- in caso di intensa colorazione della pelle.

Per evitare di assumere una dose eccessiva di vitamina D, deve tenere conto se assume altri

vitamina D (vedere paragrafo 2 “DIBASELAB con cibi, bevande e alcol”). del prodotti che contengono già vitamina D, cibi addizionati di vitamina D, latte arricchito con

Si raccomanda di assumere DIBASELAB durante i pasti. La capsula deve essere ingerita intera. Si consigliano cicli di assunzione di 3 mesi.

La dose raccomandata è:

Adulti 1 capsula al giorno. Gravidanza (ultimo trimestre) e allattamento 1 capsula ogni 2 giorni.

Uso nei bambini e negli adolescenti DIBASELAB non è idoneo per bambini di età compresa tra 0 e 12 anni. Adolescenti (> 12 anni) 1 capsula ogni 2 giorni.

Se prende più DIBASELAB di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di DIBASELAB avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

In caso di sovradosaggio possono verificarsi aumento dei livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia) e nelle urine (ipercalciuria), i cui sintomi sono i seguenti: nausea, vomito, sete, sete intensa (polidipsia), aumentata quantità di urina escreta (poliuria), stitichezza e

disidratazione. Interrompa l’assunzione di DIBASELAB se compaiono questi sintomi. Dosaggi eccessivi cronici possono portare a depositi di sali di calcio nei vasi del sangue e negli organi (conseguenza di ipercalcemia).

L’uso di una dose eccessiva di vitamina D durante i primi 6 mesi di gravidanza può provocare gravi danni al feto e al neonato (vedere paragrafo 2 “Gravidanza, allattamento e fertilità”).

Se dimentica di prendere DIBASELAB

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Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con DIBASELAB Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I possibili effetti indesiderati sono di seguito elencati secondo frequenza: non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100) - livelli aumentati di calcio nel sangue (ipercalcemia) e nelle urine (ipercalcinuria).

rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- reazioni allergiche
- debolezza, perdita di appetito (anoressia), sete
- sonnolenza, stato confusionale
- stitichezza, emissione di gas (flatulenza), dolore alla pancia, nausea, diarrea,
- eruzione della pelle, prurito, orticaria
non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- mal di testa
- vomito, gusto metallico, secchezza della bocca
- eccessivo deposito di calcio nei reni (nefrocalcinosi), aumentata quantità di urina
escreta (poliuria), sete intensa (polidipsia), malattia dei reni (insufficienza renale).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DIBASELAB

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* Il principio attivo è colecalciferolo (vitamina D3) 0,025 mg pari a 1.000 U.I.
* Gli altri componenti sono: gelatina, titanio biossido (E171), ossido di ferro (E 172),
olio di oliva raffinato.

Descrizione dell’aspetto di DIBASELAB e contenuto della confezione DIBASELAB si presenta come capsule rigide con corpo trasparente e testa bianca, con banda di sigillatura rosa. È disponibile in confezione contenente 3 blister da 10 capsule ciascuno.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: ABIOGEN PHARMA S.P.A. - Via Meucci, 36 – Ospedaletto – Pisa, Italia

Produttore: ABIOGEN PHARMA S.P.A. - Via Meucci, 36 – Ospedaletto – Pisa, Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su DIBASELAB

Come si usa DIBASELAB?

DIBASELAB si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DIBASELAB è disponibile senza ricetta?

DIBASELAB è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di DIBASELAB?

Il principio attivo di DIBASELAB è COLECALCIFEROLO.

Quali sono gli equivalenti di DIBASELAB?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: COLECALCIFEROLO ALTER, COLECALCIFEROLO MYLAN, LAMPARD, COLECALCIFEROLO MYLAN ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DIBASELAB?

DIBASELAB è prodotto da ABIOGEN PHARMA S.P.A..

Da quando DIBASELAB è autorizzato in Italia?

DIBASELAB ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-10-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DIBASELAB 1.000 U.I. capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 capsula contiene: colecalciferolo (vitamina D3) 0,025 mg pari a 1.000 U.I. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida. Corpo trasparente e testa bianca con banda di sigillatura rosa.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Prevenzione dell’ipovitaminosi D per condizioni che comportano un’insufficiente produzione cutanea e/o un aumentato fabbisogno di vitamina D. DIBASELAB è indicato negli adolescenti di età superiore a 12 anni e negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Sono consigliabili cicli di assunzione di 3 mesi. Si riportano di seguito le condizioni di rischio che comportano un’insufficiente produzione cutanea e/o un aumentato fabbisogno di vitamina D:  scarsa esposizione solare (es. soggetti istituzionalizzati) e, in ogni caso, se l’esposizione solare è insufficiente oppure inefficace (i.e. uso di filtri e schermi solari, periodo invernale);  intensa pigmentazione cutanea;  regimi alimentari particolari (poveri di calcio, vegetariani, privi di lattosio, ecc.);  gravidanza (ultimo trimestre) e allattamento; Adulti 1 capsula al giorno. Gravidanza (ultimo trimestre) e allattamento 1 capsula ogni due giorni (corrispondente ad una dose giornaliera di 500 I.U.). Popolazione pediatrica DIBASELAB non è idoneo per bambini di età compresa tra 0 e 12 anni. Adolescenti (> 12 anni) 1 capsula ogni due giorni (corrispondente ad una dose giornaliera di 500 I.U.).

Dibaselab ST 001-00 2 Compromissione renale In pazienti con compromissione renale da lieve a moderata: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Il colecalciferolo non deve essere somministrato a pazienti con grave compromissione renale. Modo di somministrazione Si raccomanda di assumere DIBASELAB durante i pasti (vedere paragrafo 5.2). La capsula deve essere ingerita intera.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Ipercalcemia, ipercalcinuria.  Calcolosi renale (nefrolitiasi, nefrocalcinosi).  Insufficienza renale grave (vedere paragrafo 4.4)  Ipervitaminosi D

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

- Assunzioni prolungate. In questo caso il medico potrà valutare la necessità di monitorare il livello sierico di 25-idrossi-colecalciferolo. Qualora il livello sierico di 25-idrossi-colecalciferolo superasse i 100 ng/ml (pari a 250 nmol/l), è opportuno interrompere l’assunzione di DIBASELAB. - pazienti anziani già in trattamento con glicosidi cardiaci o diuretici (vedere paragrafo 4.5). In questi pazienti è importante il monitoraggio della calcemia. In caso di ipercalcemia e/o ipercalcinuria interrompere il trattamento con vitamina D. pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Questi pazienti presentano un alterato metabolismo della vitamina D; perciò, se devono essere trattati con colecalciferolo, è necessario monitorare gli effetti sull’omeostasi di calcio e fosfato. Si deve considerare il rischio di calcificazione dei tessuti molli. Per evitare un sovradosaggio, tenere conto della dose totale di vitamina D in caso di associazione con trattamenti contenenti già vitamina D, cibi addizionati con vitamina D o in caso di utilizzo di latte arricchito con vitamina D. - nei seguenti casi può essere necessaria una revisione dei dosaggi:  soggetti in trattamento con anticonvulsivanti o barbiturici (vedere paragrafo 4.5);  soggetti in trattamento con terapie corticosteroidee (vedere paragrafo 4.5);  soggetti in trattamento con famaci che riducono i grassi circolanti (ipolipidemizzanti quali colestipolo, colestiramina - vedere paragrafo 4.5);  soggetti in trattamento con famaci che riducono l’assorbimento dei grassi (orlistat - vedere paragrafo 4.5);  soggetti in trattamento con antiacidi contenenti alluminio (vedere paragrafo 4.5);  soggetti obesi (vedere paragrafo 5.2);  patologie digestive (malassorbimento intestinale, mucoviscidosi o fibrosi cistica);  insufficienza epatica. - pazienti affetti da sarcoidosi e/o iperparatiroidismo primitivo. In questi soggetti il prodotto deve essere utilizzato con cautela per il possibile aumento della sua metabolizzazione nella forma attiva con conseguente effettivo rischio di ipercalcemia e ipercalcinuria. Per questo motivo in questi pazienti occorre monitorare il livello del calcio nel siero e nelle urine. - insufficienza renale severa: in questa condizione, la vitamina D nella forma di colecalciferolo non è metabolizzata normalmente e dovrebbero essere utilizzate altre forme di vitamina D per mantenere un’adeguata omeostasi di calcio e fosfato. Questi pazienti necessitano di una gestione specialistica appropriata (vedere paragrafo 4.3). - pazienti con storia di calcolosi renale: in questi soggetti devono essere monitorati i livelli di calcio e fosfato. - popolazione pediatrica: DIBASELAB non è indicato per i bambini di età compresa tra 0 e 12 anni.

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4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

In caso di trattamento con farmaci contenenti la digitale e altri glicosidici cardiaci, la somministrazione orale di calcio combinato con la vitamina D aumenta il rischio di tossicità della digitale (aritmia). È pertanto richiesto lo stretto controllo del medico e, se necessario, il monitoraggio elettrocardiografico e delle concentrazioni sieriche di calcio. Studi sugli animali hanno suggerito un possibile potenziamento dell'azione del warfarin quando somministrato con calciferolo. Sebbene non vi siano simili evidenze con l'impiego di colecalciferolo è opportuno usare cautela quando i due farmaci vengono usati contemporaneamente. In caso di trattamento con diuretici tiazidici, che riducono l’eliminazione urinaria del calcio, è raccomandato il controllo delle concentrazioni sieriche di calcio. L’effetto della vitamina D3 può essere ridotto per inattivazione metabolica dall’uso concomitante di farmaci induttori del CYP450: - alcuni antibatterici (es. rifampicina, isoniazide); - alcuni antiepilettici (es. carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, primidone); - barbiturici - corticosteroidi. L'assorbimento della vitamina D è diminuito da: - antiacidi contenenti alluminio, in uso concomitante che può interferire con l'efficacia del farmaco; - ipolipidemizzanti, quali colestiramina, colestipolo; - orlistat. Preparati contenenti magnesio possono esporre al rischio di ipermagnesiemia. L’alcolismo cronico diminuisce le riserve di vitamina D nel fegato. L'agente citotossico actinomicina e gli agenti imidazolici antifungini interferiscono con l'attività della vitamina D3 inibendo la conversione della 25-idrossivitamina D3 in 1,25-diidrossivitamina D3 da parte dell’enzima renale, 25-idrossivitamina D-1-idrossilasi. Riduzioni della concentrazione sierica di vitamina D sono state osservate a seguito della somministrazione di dosi tra 300 e 1200 mg/die di ketoconazolo in soggetti sani. Tuttavia, studi di interazione tra ketoconazolo e Vitamina D non sono stati effettuati in vivo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Quando necessario la vitamina D può essere assunta durante la gravidanza. il sovradosaggio di vitamina D deve essere evitato in gravidanza durante i primi 6 mesi in quanto può avere effetti tossici. Esiste una correlazione tra eccesso di assunzione o estrema sensibilità materna alla vitamina D durante la gravidanza e ritardo dello sviluppo fisico e mentale del bambino, stenosi aortica sopravalvolare e retinopatia. L’ipercalcemia materna può anche portare alla soppressione della funzione paratiroidea nei neonati con conseguente ipocalcemia, tetania e convulsioni. Allattamento Quando necessario, la vitamina D può essere assunta durante l'allattamento. Tale supplementazione non sostituisce la somministrazione di vitamina D nel neonato. La vitamina D e i suoi metaboliti si ritrovano nel latte materno. Questo aspetto deve essere preso in considerazione quando si somministra al bambino ulteriore vitamina D. Fertilit

Dibaselab ST 001-00 4 Non ci sono dati relativi agli effetti del colecalciferolo sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono disponibili dati sugli effetti del prodotto sulla capacità di guidare. Tuttavia, un effetto su tale capacità è improbabile. In ogni caso, per la guida di veicoli o l’uso di macchinari, si deve tenere conto che come effetto indesiderato del trattamento con DIBASELAB si può manifestare sonnolenza, sebbene raramente.

4.8 Effetti indesiderati

Se la posologia è conforme alle effettive esigenze individuali, il colecalciferolo è ben tollerato, grazie anche alla capacità dell’organismo di accumularlo nei tessuti adiposi e muscolari (vedere paragrafo 5.2). Sulla base dei dati degli studi clinici e dell’esperienza post-marketing, di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di vitamina D. Le frequenze stimate degli eventi si basano sulla seguente convenzione: comune (1/100, <1/10); non comune (1/1.000, < 1/100); rara (1/10.000, < 1/1.000); molto rara (≤ 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Sistema Classificazione organo Frequenza Disturbi del sistema immunitario ipersensibilità Rara Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipercalcemia [secondaria a ipervitaminosi, che può manifestarsi solo in caso di sovradosaggio o in seguito ad un uso prolungato e incontrollato (vedere paragrafo 4.9) Non comune appetito ridotto, sete Rara polidipsia Non nota Disturbi psichiatrici sonnolenza, stato confusionale Rara Patologie del sistema nervoso cefalea Non nota Patologie gastrointestinali stipsi flatulenza, dolore addominale, nausea, diarrea Rara vomito, disgeusia, bocca secca Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo eruzione cutanea, prurito, orticaria Rara Patologie renali ed urinarie nefrocalcinosi, poliuria, insufficienza renale Non nota ipercalcinuria Non comune Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Rara Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

Dibaselab ST 001-00 5

4.9 Sovradosaggio

Un sovradosaggio acuto o cronico di vitamina D può causare ipercalcemia. Interrompere l’assunzione di DIBASELAB quando la calcemia supera i 10,6 mg /dl (2,65 mmol/l) o se la calciuria supera 300 mg/24 h negli adulti o 4-6 mg/kg/die nei bambini. Il sovradosaggio si manifesta come ipercalcinuria e ipercalcemia, i cui sintomi sono i seguenti: nausea, vomito, sete, polidipsia, poliuria, costipazione, disidratazione. Sovradosaggi cronici possono portare a calcificazione vascolare e degli organi, come risultato dell’ipercalcemia. Sovradosaggio in gravidanza: Il sovradosaggio di vitamina D deve essere evitato in gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Trattamento in caso di sovradosaggio Interrompere l’assunzione di DIBASELAB e procedere alla reidratazione. È possibile somministrare diuretici dell’ansa (es. furosemide), se non controindicati, al fine di assicurare un’adeguata diuresi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Vitamina D e analoghi, colecalciferolo. Codice ATC: A11CC05 La vitamina D corregge una situazione carenziale della stessa e aumenta l’assorbimento intestinale di calcio, l’incorporazione del calcio nell’osteoide ed il rilascio di calcio dal tessuto osseo. A livello dell’intestino tenue promuove l’assorbimento del calcio e stimola il trasporto attivo e passivo del fosfato. Nel rene inibisce l’escrezione di calcio e fosfato, promuovendo il riassorbimento tubulare. Inibisce direttamente la produzione di paratormone (PTH), che viene ulteriormente ridotta dall’aumento della calcemia.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Come per le altre vitamine liposolubili, l’assorbimento del colecalciferolo a livello intestinale è favorito dalla concomitante assunzione di alimenti contenenti grassi. Il colecalciferolo (vitamina D3) è presente nel circolo ematico in associazione a specifiche α-globuline che lo trasportano al fegato, dove viene idrossilato a 25-idrossi-colecalciferolo (calcifediolo). Una seconda idrossilazione avviene nei reni, dove il 25-idrossi-colecalciferolo (calcifediolo) viene trasformato in 1,25-diidrossi-colecalciferolo (calcitriolo), che rappresenta il metabolita attivo della vitamina D responsabile degli effetti sul metabolismo fosfocalcico. Il colecalciferolo non metabolizzato viene accumulato nei tessuti adiposi e muscolari per essere reso disponibile in funzione del fabbisogno dell’organismo. Tuttavia, con DIBASELAB è improbabile che si verifichi accumulo a causa del basso dosaggio. Nei soggetti obesi si riduce la biodisponibilità del colecalciferolo (vitamina D3) a causa dell’eccesso di tessuto adiposo. La vitamina D viene eliminata attraverso le feci e le urine.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli studi preclinici condotti in varie specie animali dimostrano che gli effetti tossici si verificano nell’animale a dosi nettamente superiori a quelle previste per l’uso terapeutico nell’uomo. Negli studi di tossicità a dosi ripetute, gli effetti più comunemente riscontrati sono stati: aumento della calcinuria, diminuzione della fosfaturia e della proteinuria. A dosi elevate, è stata osservata ipercalcemia. In una condizione prolungata di ipercalcemia le alterazioni istologiche (calcificazione) più frequenti sono state a carico dei reni, cuore, aorta, testicoli, timo e mucosa intestinale.

Dibaselab ST 001-00 6 Gli studi di tossicità riproduttiva hanno dimostrato che il colecalciferolo non ha effetti nocivi sulla fertilità e riproduzione. A dosi che sono equivalenti a quelle terapeutiche, il colecalciferolo non ha attività teratogena. Il colecalciferolo non ha potenziale attività mutagena e carcinogena.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Capsula: gelatina, titanio biossido (E171). Banda di sigillatura della capsula: gelatina, titanio biossido (E171), ossido di ferro (E 172). Contenuto della capsula: olio di oliva raffinato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non congelare. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Scatola di cartone litografato, contenente il foglio illustrativo e 3 blisters di colore bianco opaco, di PVC-PVDC-Al da 10 capsule ciascuno.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

ABIOGEN PHARMA S.P.A. - Via Meucci, 36 – Ospedaletto – Pisa (Italia)

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

045440017-1.000 U.I capsula rigida, 30 capsule in blister PVC/PVDC-Al

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 09/10/2020

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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