DOMPERIDONE TEVA

Questo medicinale è utilizzato per il trattamento di nausea e vomito (sensazione di malessere) negli adulti e negli adolescenti (di età uguale o superiore a 12 anni e peso uguale o superiore a 35 kg).

Usato per: nauseavomito

Principio attivo: DOMPERIDONE · ATC A03FA03 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DOMPERIDONE
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 10 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 12.73 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: A03FA03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DOMPERIDONE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· DOMPERIDONE ABC - ICE S.P.A
· DOMPERIDONE EG - EG S.P.A.
· RAXAR - EG S.P.A.
· MOTILIUM - FARMA 1000 S.R.L.
· MOTILIUM - GMM FARMA S.R.L.
· DOMPERIDONE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· MOTILIUM - KENVUE ITALIA S.P.A.
· MOTILIUM - SM PHARMA S.R.L.
· MOTILIUM - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· DOMPERIDONE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· RIGES - S.F. GROUP S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Questo medicinale è utilizzato per il trattamento di nausea e vomito (sensazione di malessere) negli adulti e negli adolescenti (di età uguale o superiore a 12 anni e peso uguale o superiore a 35 kg).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Domperidone Teva

 Se è allergico al domperidone o ad uno qualsiasi dei componenti di questo medicinale (elencati nel

paragrafo 6).  Se soffre di sanguinamento dello stomaco o se ha regolarmente forti dolori addominali o feci nere persistenti.  Se è affetto da ostruzione o perforazione intestinale.  Se ha un tumore dell’ipofisi (prolattinoma).

 Se è affetto da un disturbo del fegato moderato o grave.  Se ha un ECG (elettrocardiogramma) che rileva un disturbo cardiaco denominato “prolungamento dell’intervallo QT”.  Se è affetto o è stato affetto da un disturbo a causa del quale il suo cuore non è in grado di pompare il

sangue nel corpo come dovrebbe (condizione denominata insufficienza cardiaca).  Se è affetto da un disturbo che le causa un livello basso di potassio o di magnesio oppure un livello elevato di potassio nel sangue.  Se sta assumendo determinati farmaci (vedere “Altri medicinali e Domperidone Teva”). Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico prima di prendere Domperidone Teva: - se soffre di disturbi al fegato (compromissione o insufficienza epatica) (vedere “Non prenda Domperidone

Teva”) - se soffre di disturbi ai reni (danno o insufficienza renale). Si rivolga al medico per chiedere consiglio in caso di trattamento prolungato poiché potrebbe dover assumere una dose inferiore di questo farmaco o prendere questo farmaco meno spesso e il medico potrebbe volerla visitare regolarmente.

Domperidone può essere associato a un aumento del rischio di disturbi del ritmo cardiaco e di arresto

cardiaco. Il rischio può essere più probabile nei soggetti di età superiore a 60 anni o in quelli che assumono dosi superiori a 30 mg al giorno. Il rischio aumenta inoltre quando domperidone viene somministrato insieme ad altri farmaci. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo farmaci per il trattamento di infezioni (infezioni fungine o infezione batterica) e/o se è affetto da problemi cardiaci o AIDS/HIV (vedere il paragrafo “Altri medicinali e Domperidone Teva”).

Domperidone deve essere utilizzato alla minima dose efficace negli adulti e nei bambini.

Durante l’assunzione di domperidone, contatti il medico se nota disturbi del ritmo cardiaco quali palpitazioni, difficoltà respiratorie, perdita dei sensi. In tal caso il trattamento con domperidone deve essere interrotto.

Bambini e adolescenti del Questo medicinale non è adatto a neonati, infanti e bambini con meno di 12 anni di età o adolescenti di peso inferiore ai 35 kg. Se Domperidone Teva è per un bambino, si rivolga al medico per la formulazione per bambini. Altri medicinali e Domperidone Teva Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Non prenda Domperidone Teva se sta assumendo medicinali per il trattamento di:
• infezioni fungine, ad esempio pentamidina o antifungini azolici, in particolare itraconazolo, ketoconazolo
assunto oralmente, fluconazolo, posaconazolo o voriconazolo
• infezioni batteriche, in particolare ertitromicina, claritromicina, telitromicina, levofloxacina, moxifloxacina,

spiramicina (tali farmaci sono antibiotici)
• problemi cardiaci o pressione alta (ad esempio amiodarone, dronedarone, ibutilide, disopiramide, dofetilide,
sotalolo, idrochinidina, chinidina)
• psicosi (ad esempio aloperidolo, pimozide, sertindolo)

• depressione (ad esempio citalopram, escitalopram)
• disturbi gastro-intestinali (ad esempio cisapride, dolasetron, prucalopride)
• allergia (ad esempio mechitazina, mizolastina)
• malaria (in particolare alofantrina, lumefantrina)

• AIDS/HIV, come ritonavir o saquinavir (questi sono inibitori della proteasi)
• epatite C (ad es. telaprevir)

• tumori (ad esempio toremifene, vandetanib, vincamina)

Non prenda Domperidone Teva se sta assumendo altri farmaci (ad esempio, bepridil, difemanile, metadone). Domperidone Teva e apomorfina Prima di utilizzare Domperidone Teva e apomorfina, il suo medico si assicurerà che il suo organismo possa tollerare l’assunzione contemporanea di entrambe le medicine. Chieda un consiglio personalizzato al suo

medico o a uno specialista. Consulti il foglietto illustrativo di apomorfina.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo farmaci per il trattamento di infezioni, disturbi cardiaci, AIDS/HIV o il morbo di Parkinson.

È importante chiedere al proprio medico o farmacista informazioni sulla sicurezza di Domperidone Teva quando si stanno assumendo altri medicinali, anche quelli senza prescrizione medica.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non è noto se l'uso di domperidone sia nocivo durante la gravidanza. Se è incinta o pensa di esserlo, deve informare il suo medico il quale deciderà se potrà assumere Domperidone Teva.

Allattamento Piccole quantità di domperidone sono state rilevate nel latte materno. Domperidone può causare effetti indesiderati sul cuore del neonato allattato al seno. Domperidone Teva deve essere utilizzato durante l’allattamento solo se il medico lo ritiene strettamente necessario. Chieda consiglio al suo medico prima di assumere questo farmaco. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Alcuni pazienti hanno riportato sensazione di capogiro o sonnolenza dopo l'assunzione di domperidone. Non guidi o usi macchinari durante l'assunzione di Domperidone Teva fino a quando non le sia noto l’effetto che Domperidone Teva ha su di lei.

Domperidone Teva contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Prenda Domperidone Teva prima dei pasti, dato che l’assunzione dopo i pasti riduce leggermente l'assorbimento del farmaco.

Durata del trattamento: I sintomi si risolvono di norma entro 3-4 giorni dall’assunzione di questo medicinale. Non prenda

Domperidone Teva per più di 7 giorni senza consultare il medico.

Adulti e adolescenti di età uguale o superiore a 12 anni e con un peso uguale o superiore a 35 kg La dose consueta è di una compressa assunta tre volte al giorno, possibilmente prima dei pasti.

Prendere la compressa con un po’ d'acqua o altro liquido. Non masticare la compressa. Non prenda più di tre compresse al giorno.

Persone con problemi renali Il medico può dirle di prendere una dose più bassa o di assumere il farmaco meno spesso. Neonati, infanti e bambini di età inferiore ai 12 anni e adolescenti con peso inferiore a 35 kg

Domperidone Teva non è adatto ai bambini con meno di 12 anni di età o adolescenti di peso inferiore a 35 Se Domperidone Teva è destinato a un bambino, chieda al medico la formulazione adatta per i bambini.

Se prende più Domperidone Teva di quanto deve Se ha assunto una quantità eccessiva di Domperidone Teva, contatti immediatamente il medico, il farmacista

o il centro anti-veleni più vicino, in particolare se la quantità eccessiva è stata assunta da un bambino. I segni dell’assunzione di una quantità di farmaco superiore al dovuto comprendono senso di agitazione, confusione, stato di coscienza alterato, convulsioni, movimenti muscolari anomali o tremori. In caso di sovradosaggio, è possibile adottare un trattamento sintomatico. Potrebbe essere effettuato un monitoraggio con elettrocardiogramma, data la possibilità di un problema cardiaco denominato “prolungamento dell’intervallo

QT”. Informazioni per il medico: si raccomanda un’attenta osservazione del paziente, lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo e misure generali di supporto. I farmaci anticolinergici anti-Parkinson possono aiutare a contrastare i disturbi extrapiramidali.

Se dimentica di prendere Domperidone Teva

Prenda il farmaco non appena se ne ricorda. Se è quasi ora di assumere la dose successiva, attenda l’ora di assunzione di tale dose e continui poi normalmente. Non assuma una dose doppia per compensare la dose dimenticata.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Non comune : può interessare fino a 1 persona su 100

- Movimenti involontari del viso o di braccia e gambe, eccessivo tremore, eccessiva rigidità muscolare o spasmo muscolare.

Non nota: (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

- Convulsioni.
- Un tipo di reazione che può verificarsi subito dopo la somministrazione e che è caratterizzata da eruzioni

cutanee, prurito, mancanza di respiro e/o di un gonfiore del viso.
- Una grave reazione di ipersensibilità che può verificarsi subito dopo la somministrazione e che è
caratterizzata da orticaria, prurito, vampate di calore, svenimenti, e difficoltà respiratorie tra gli altri
sintomi possibili.
- Disturbi del sistema cardiovascolare: sono stati segnalati disturbi del ritmo cardiaco (battito cardiaco

rapido o irregolare); se questo accade, si deve interrompere immediatamente il trattamento. Domperidone può essere associato ad un aumento del rischio di disturbo del ritmo cardiaco e di arresto cardiaco. Questo rischio può essere più probabile nelle persone con oltre 60 anni di età o persone che prendono dosi superiori a 30 mg al giorno. Il domperidone dovrebbe essere utilizzato alla dose minima

efficace in adulti e bambini.

Interrompere il trattamento con Domperidone Teva e contattare immediatamente il medico se si verifica uno degli effetti indesiderati sopra descritti.

Altri effetti indesiderati: Comune: può interessare fino a 1 persona su 10

- Bocca secca.

Non comune: può interessare fino a 1 persona su 100

- Ansia.
- Agitazione.

- Nervosismo.
- Perdita di interesse per il sesso o diminuito interesse per il sesso.
- Mal di testa.
- Sonnolenza.
- Diarrea.

- Eruzione cutanea.
- Prurito.
- Orticaria.
- Dolori o tensione al seno.
- Perdita di latte dal seno.
- Sensazione generale di malessere.
- Sensazione di capogiro.

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili
- Movimento verso l'alto degli occhi.
- Blocco del ciclo mestruale nelle donne.
- Ingrandimento del seno negli uomini.
- Incapacità ad urinare.
- Variazioni di alcuni risultati dei test di laboratorio.

- Peggioramento della sindrome delle gambe senza riposo (sensazione di disagio, con un irresistibile bisogno di muovere le gambe, e, talvolta braccia e altre parti del corpo) nei pazienti con malattia di Parkinson.

Alcuni pazienti che hanno utilizzato il domperidone per condizioni e dosaggi che necessitano di supervisione

medica hanno avuto i seguenti effetti indesiderati: Irrequietezza, seni gonfi o ingranditi, secrezione inusuale dai seni, cicli mestruali irregolari nelle donne, difficoltà di allattamento al seno, depressione, ipersensibilità.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola o sul flacone dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Domperidone Teva

- Il principio attivo è il domperidone maleato. Ogni compressa di Domperidone Teva contiene 12,73 mg di domperidone maleato (principio attivo) equivalente a 10 mg di domperidone.

- Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, amido di mais, sodio laurilsolfato, povidone (K30), cellulosa microcristallina, silice (colloidale anidra), magnesio stearato, ipromellosa (5mPa .s), glicole propilenico, talco, titanio diossido (E171).

Descrizione dell'aspetto di Domperidone Teva e contenuto della confezione

Compresse in contenitore di polietilene con tappo a pressione o tappo a vite in polietilene o polipropilene da 100 compresse. Scatole di cartone con 1, 2, 3, 4, 5, 10 blister (in PVC/Al) contenenti 10 compresse ognuna. Scatole di cartone con 20 blister (in PVC/Al) contenenti 20 compresse ognuna.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttori Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna 4 20123 Milano

Italia

Produttori Pharmachemie B.V.

P.O.Box 552 Swensweg 5-2003 RN Haarlem Paesi Bassi

Teva Pharmaceutical Works Private Limited Company Pallagi út 13 4042 Debrecen

Ungheria

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su DOMPERIDONE TEVA

Come si usa DOMPERIDONE TEVA?

DOMPERIDONE TEVA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DOMPERIDONE TEVA è disponibile senza ricetta?

No, DOMPERIDONE TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DOMPERIDONE TEVA?

Il principio attivo di DOMPERIDONE TEVA è DOMPERIDONE.

Quali sono gli equivalenti di DOMPERIDONE TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DOMPERIDONE MYLAN GENERICS, DOMPERIDONE ABC, DOMPERIDONE EG, RAXAR. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DOMPERIDONE TEVA?

DOMPERIDONE TEVA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando DOMPERIDONE TEVA è autorizzato in Italia?

DOMPERIDONE TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2001-02-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Domperidone Teva 10 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 12,73 mg di domperidone maleato, equivalente a 10 mg di domperidone. Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film Di colore bianco o panna chiaro, circolare, biconvessa.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Domperidone Teva è indicato per alleviare i sintomi di nausea e vomito.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Domperidone Teva deve essere utilizzato alla minima dose efficace per la durata più breve necessaria per il controllo di nausea e vomito. I pazienti devono cercare di assumere ogni dose all’orario prestabilito. Se una dose è dimenticata, questa deve essere tralasciata e si deve riprendere il programma di dosaggio consueto. Non si deve assumere una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Di norma, la durata di trattamento massima non deve essere superiore a una settimana. Adulti e adolescenti (età uguale o superiore a 12 anni e peso uguale o superiore a 35 kg) Una compressa da 10 mg fino a tre volte al giorno per una dose massima di 30 mg al giorno. Neonati, lattanti, bambini (età inferiore a 12 anni) e adolescenti di peso inferiore a 35 kg A causa della necessità di precisione nel dosaggio, le compresse non sono idonee per l’utilizzo nei bambini e negli adolescenti di peso inferiore a 35 kg. Compromissione epatica Domperidone Teva è controindicato in caso di compromissione epatica moderata o grave (vedere paragrafo 4.3). Non è tuttavia necessario modificare il dosaggio in caso di compromissione epatica lieve (vedere paragrafo 5.2).

Danno renale Dato che l’emivita di eliminazione di domperidone è prolungata in presenza di danno renale grave, in caso di somministrazione ripetuta la frequenza di dosaggio di Domperidone Teva deve essere ridotta a una o due volte al giorno a seconda della gravità del danno, e può essere necessario ridurre il dosaggio. Modo di somministrazione Si raccomanda di assumere Domperidone Teva orale prima dei pasti. In caso di assunzione dopo i pasti, l’assorbimento del farmaco risulta piuttosto ritardato.

4.3 Controindicazioni

Domperidone è controindicato nelle seguenti situazioni:  Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Tumore ipofisario prolattino-secernente (prolattinoma).  nei pazienti affetti da compromissione epatica moderata o grave (vedere paragrafo 5.2).  nei pazienti con noto prolungamento degli intervalli di conduzione cardiaci, in particolare dell’intervallo QTc, nei pazienti affetti da significativi disturbi elettrolitici e patologie cardiache preesistenti, ad esempio insufficienza cardiaca congestizia (vedere paragrafo 4.4).  somministrazione concomitante di tutti i farmaci che prolungano l’intervallo QT, ad eccezione dell’apomorfina (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).  somministrazione concomitante di potenti inibitori del CYP3A4 (indipendentemente dai rispettivi effetti sul prolungamento dell’intervallo QT) (vedere paragrafo 4.5).  quando la stimolazione della motilità gastrica risulti pericolosa, ad esempio in pazienti con emorragie gastro-intestinali, occlusione meccanica o perforazione.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Danno renale Dal momento che l’emivita di eliminazione di domperidone viene prolungata in caso di danno renale grave, in caso di somministrazione ripetuta, la frequenza di dosaggio di domperidone deve essere ridotta a una o due volte al giorno a seconda della gravità del danno e può inoltre essere necessario ridurre il dosaggio. Effetti cardiovascolari Domperidone è stato associato al prolungamento dell’intervallo QT all’elettrocardiogramma. Durante la sorveglianza post-commercializzazione, sono statiriscontraticasi molto rari di prolungamento dell’intervallo QT e torsioni di punta nei pazienti che assumono domperidone. Tali casi includevano pazienti con fattori di rischio confondenti, disturbi elettrolitici e trattamento concomitante che potrebbero essere stati fattori contribuenti (vedere paragrafo 4.8). Studi epidemiologici hanno dimostrato che domperidone era associato a un maggiore rischio di gravi aritmie ventricolari o morte cardiaca improvvisa (vedere paragrafo 4.8). È stato osservato un maggiore rischio nei pazienti di età superiore a 60 anni, nei pazienti che assumono dosi quotidiane superiori a 30 mg e nei pazienti che assumono in concomitanza farmaci che prolungano l’intervallo QT o inibitori del CYP3A4. Domperidone deve essere utilizzato alla dose minima efficace in adulti e bambini. Domperidone è controindicato nei pazienti con noto prolungamento esistente degli intervalli di conduzione cardiaca, in particolare dell’intervallo QTc, nei pazienti con significativi disturbi elettrolitici (ipopotassiemia, iperpotassiemia, ipomagnesemia), o bradicardia, o nei pazienti affetti da patologie cardiache preesistenti, quali insufficienza cardiaca congestizia a causa del maggiore rischio di aritmia ventricolare (vedere paragrafo 4.3). Disturbi elettrolitici (ipopotassiemia, iperpotassiemia, ipomagnesemia) o bradicardia sono noti per essere condizioni che aumentano il rischio proaritmico.

Il trattamento con domperidone deve essere interrotto in presenza disegnio sintomi associatiad aritmia cardiaca e i pazienti devono consultare il medico. Si deve consigliare ai pazienti di segnalare tempestivamente eventuali sintomi cardiaci. Utilizzo con apomorfina Domperidone è controindicato in associazione con farmaci che prolungano il QT inclusa apomorfina, a meno che il beneficio della co-somministrazione con apomorfina non superi i rischi e solo se sono strettamente soddisfatte le precauzioni raccomandate per la co-somministrazione specificate nell’RCP di apomorfina. Fare riferimento all’RCP di apomorfina. Precauzioni per l’uso I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Quando vengono co-somministrati farmaci antiacidi o antisecretori, essi non dovrebbero essere assunti contemporaneamente con Domperidone Teva (domperidone), cioè dovrebbero essere presi dopo i pasti e non prima dei pasti. Co-somministrazione di levodopa Sebbene non si ritenga necessario un aggiustamento del dosaggio di levodopa, è stato osservato un aumento della concentrazione plasmatica di levodopa (max 30-40%) quando somministrata in concomitanza con domperidone. La via metabolica principale di domperidone è attraverso CYP3A4. I dati in vitro dimostrano che l’uso concomitante di farmaci che inibiscono significativamente questo enzima può causare un aumento della concentrazione plasmatica di domperidone. Maggiore rischio di occorrenza del prolungamento dell’intervallo QT a causa di interazioni farmacodinamiche e/o farmacocinetiche. L’assunzione concomitante delle seguenti sostanze è controindicata Medicinali che prolungano l’intervallo QTc (rischio di torsione di punta)  anti-aritmici di classe IA (ad esempio disopiramide, idrochinidina, chinidina)  anti-aritmici di classe III (ad esempio amiodarone, dofetilide, dronedarone, ibutilide, sotalolo)  alcuni antipsicotici (ad esempio aloperidolo, pimozide, sertindolo)  alcuni antidepressivi (ad esempio citalopram, escitalopram)  alcuni antibiotici (ad esempio eritromicina, levofloxacina, moxifloxacina, spiramicina)  alcuni agenti antifungini (ad esempio fluconazolo, pentamidina)  alcuni agenti antimalarici (in particolare alofantrina, lumefantrina)  alcuni farmaci gastro-intestinali (ad esempio cisapride, dolasetron, prucalopride)  alcuni antistaminici (ad esempio mechitazina, mizolastina)  alcuni farmaci utilizzati nel trattamento di tumori (ad esempio toremifene, vandetanib, vincamina)  alcuni farmaci di altro tipo (ad esempio bepridil, diphemanil, metadone)  apomorfina, a meno che il beneficio della co-somministrazione non superi i rischi e solo se sono strettamente soddisfatte le precauzioni raccomandate per la co-somministrazione. Fare riferimento all’RCP di apomorfina (vedere paragrafo 4.3). Potenti inibitori del CYP3A4 (indipendentemente dai relativi effetti di prolungamento dell’intervallo QT), ad esempio:

4  inibitori della proteasi (ad esempio, ritonavir, saquinavir, telaprevir)  antifungini azolici sistemici (ad esempio, itraconazolo, ketoconazolo, posaconazolo, voriconazolo)  alcuni antibiotici macrolidi (ad esempio, claritromicina, telitromicina) (vedere paragrafo 4.3). L’assunzione concomitante delle seguenti sostanze non è raccomandata Moderati inibitori del CYP3A4, ad esempio diltiazem, verapamil e alcuni macrolidi. L’assunzione concomitante delle seguenti sostanze richiede cautela nell’uso Si deve prestare cautela in caso di farmaci che inducono bradicardia e ipopotassiemia, nonché con i seguenti macrolidi coinvolti nel prolungamento dell’intervallo QT: azitromicina e roxitromicina (la claritromicina è controindicata in quanto è un potente inibitore del CYP3A4). Il suddetto elenco di sostanze è indicativo e non esaustivo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono informazioni sufficienti riguardanti l’uso di domperidone in donne gravide. Uno studio condotto su ratti ha mostrato tossicità sul sistema riproduttivo a dosi alte e tossiche per la madre. Non è noto il rischio potenziale nell’uomo. Pertanto, Domperidone Teva deve essere usato durante la gravidanza quando l’uso è giustificato dai benefici terapeutici attesi. Allattamento Domperidone viene escreto nel latte umano e i bambini allattati al seno ricevono meno dello 0,1% della dose regolata in base al peso materno. Il verificarsi di effetti avversi, in particolare di effetti cardiaci, non può essere escluso dopo l’esposizione attraverso il latte materno. In tal caso occorre decidere se cessare l’allattamento al seno o cessare/sospendere la terapia a base di domperidone valutando i vantaggi dell’allattamento al seno per il bambino e i benefici della terapia per la madre. Si deve agire con cautela in caso di fattori di rischio che prolungano l’intervallo QTc nei neonati allattati al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari

Capogiri e sonnolenza sono stati osservati durante l’uso di domperidone (vedere paragrafo 4.8). Pertanto, i pazienti devono essere avvisati di non guidare, o usare macchinari o impegnarsi in altre attività che richiedono attenzione mentale e di coordinamento fino a quando non abbiano stabilito la propria risposta a Domperidone Teva.

4.8 Effetti indesiderati

Tabella delle reazioni avverse La sicurezza di domperidone è stata valutata in studi clinici e nell'esperienza post-marketing. Gli studi clinici hanno coinvolto 1.275 pazienti con dispepsia, malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD), sindrome dell'intestino irritabile (IBS), nausea e vomito o altre condizioni correlate in 31 studi in doppio cieco, controllati con placebo. Tutti i pazienti dai 15 anni in su hanno ricevuto almeno una dose di domperidone (domperidone base). La dose giornaliera totale mediana è stata di 30 mg (range da 10 a 80 mg), e la durata mediana dell'esposizione è stata di 28 giorni (range da 1 a 28 giorni). Sono stati esclusi gli studi in gastroparesi diabetica o sintomi secondari alla chemioterapia o parkinsonismo. Si applicano i termini e le frequenze seguenti: Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, < 1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per Comune Non comune Non not

5 sistemi e organi Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattica (incluso shock anafilattico) Disturbi psichiatrici Perdita della libido, Ansia, Agitazione, Nervosismo Patologie del sistema nervoso Capogiro, Sonnolenza, Cefalea, Disturbo extrapiramidale Convulsione, Sindrome delle gambe senza riposo* Patologie dell'occhio Crisi oculogira Patologie cardiache Aritmie ventricolari, Prolungamento dell'intervallo QTc, Torsione di punta, Morte cardiaca improvvisa (vedere paragrafo 4.4) Disturbi gastrointestinali Bocca secca Diarrea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, Orticaria, Prurito Angioedema Patologie renali e urinarie Ritenzione urinaria Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Galattorrea, Dolore mammario, Dolorabilità mammaria Ginecomastia, Amenorrea Patologie sistemiche e condizioni del sito di somministrazione Astenia Esami diagnostici Test della funzionalità epatica anormale, Prolattina ematica aumentata * esacerbazione della sindrome delle gambe senza riposo in pazienti con malattia di Parkinson In 45 studi clinici in cui domperidone è stato usato a elevati dosaggi, per una lunga durata e per ulteriori indicazioni compresa la gastroparesi diabetica, la frequenza degli eventi avversi (ad eccezione della bocca secca) era notevolmente aumentata. Questo è stato particolarmente evidente per gli eventi farmacologicamente prevedibili legati ad un aumento della prolattina. Oltre alle reazioni di cui sopra, sono stati anche osservati, acatisia, secrezione mammaria, aumento del volume mammario, tumefazione mammaria, depressione, ipersensibilità, disturbo della lattazione, e mestruazioni irregolari. Il disturbo extrapiramidale si verifica principalmente nei neonati e nei bambini. Anche altri effetti relativi al sistema nervoso centrale, come le convulsioni e l’agitazione, sono riportati principalmente nei neonati e nei bambini. Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Il sovradosaggio è stato segnalato soprattutto nei neonati e nei bambini. Sintomi di sovradosaggio possono includere agitazione, alterazione dello stato di coscienza, convulsioni, disorientamento, sonnolenza e reazioni extrapiramidali. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per domperidone. In caso di sovradosaggio, è opportuno somministrare immediatamente il trattamento sintomatico standard. Si deve effettuare un monitoraggio tramite ECG a causa della possibilità di prolungamento dell’intervallo QT. Possono essere utili una lavanda gastrica o somministrazione di carbone attivo. Si raccomanda una stretta vigilanza medica e terapia di supporto. I farmaci antiparkinsoniani, anticolinergici possono essere utili per controllare i disturbi extrapiramidali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Gruppo farmacoterapeutico: procinetici, codice ATC: A03FA03. Meccanismo di azione Domperidone è un antagonista della dopamina con proprietà antiemetiche. Domperidone non attraversa facilmente la barriera emato-encefalica. In pazienti trattati con domperidone, soprattutto adulti, i disturbi extrapiramidali sono molto rari; comunque, domperidone stimola il rilascio ipofisario di prolattina. Il suo effetto antiemetico può derivare da una combinazione di effetti periferici (gastrocinetici) e di antagonismo dei recettori della dopamina nella zona trigger chemorecettoriale, che risiede al di fuori della barriera ematoencefalica, nell’area postrema. Studi condotti su animali, così come le basse concentrazioni riscontrate nel cervello, indicano un effetto principalmente periferico di domperidone sui recettori dopaminergici. Efficacia e sicurezza clinica Studi condotti sull’uomo indicano che domperidone per via orale aumenta la pressione sull’esofago inferiore, migliora la motilità antro-duodenale e accelera lo svuotamento gastrico. Non ha effetti sulla secrezione gastrica. In conformità alle linee guida ICH E14 è stato eseguito uno studio approfondito sull’intervallo QT. Tale studio comprendeva un placebo, un comparatore attivo e un controllo positivo ed è stato condotto su soggetti sani con un dosaggio di domperidone fino a 80 mg al giorno (in dosi da 10 o 20 mg somministrate quattro volte al giorno). Per domperidone 20 mg somministrato quattro volte al giorno, al giorno 4 tale studio ha identificato una differenza massima dell’intervallo QT corretto (QTc) tra domperidone e placebo nelle medie LS (Least Squares) della variazione rispetto al basale di 3.4 msec. L’intervallo di confidenza a due vie del 90% (da 1,0 a 5.9 msec) non ha superato i 10 msec. In tale studio non sono stati osservati effetti rilevanti sull’intervallo QTc quando domperidone veniva somministrato a una dose fino a 80 mg/giorno (cioè più di due volte la dose massima raccomandata). Tuttavia, due precedenti studi sull’interazione tra farmaci hanno dimostrato evidenze di prolungamento dell’intervallo QTc quando domperidone veniva dato come monoterapia (10 mg somministrato quattro volte al giorno). La massima differenza media, in termini di tempo, dell’intervallo QT corretto secondo Fridericia (QTcF) tra domperidone e placebo è stata rispettivamente di 5,4 msec (IC95%: da -1,7 a 12,4) e 7,5 msec (IC95%: 0,6 a 14,4).

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Domperidone viene rapidamente assorbito dopo la somministrazione orale, con concentrazioni plasmatiche di picco registrate circa 1 ora dopo il dosaggio. I valori Cmax e AUC di domperidone sono aumentati proporzionalmente con dosaggio compreso tra 10 mg e 20 mg. Un accumulo di 2 o 3 volte dell’AUC di domperidone è stato osservato con dosaggio ripetuto quattro volte al giorno (ogni 5 ore) di domperidone per 4 giorni. Sebbene la biodisponibilità di domperidone sia aumentata nei soggetti normali se assunto al termine di un pasto, i pazienti con disturbi gastro-intestinali dovrebbero assumere domperidone 15 – 30 minuti prima del pasto. La riduzione dell’acidità gastrica altera l’assorbimento di domperidone. La biodisponibilità orale viene ridotta tramite la previa somministrazione concomitante di cimetidina e bicarbonato di sodio. Distribuzione Il domperidone si lega alle proteine plasmatiche al 91-93%. Studi di distribuzione condotti negli animali con domperidone marcato radioattivamente hanno mostrato un’ampia distribuzione nei tessuti, ma una bassa concentrazione a livello cerebrale. Nei ratti, solo una piccola quantità di farmaco attraversa la placenta. Biotrasformazione Domperidone subisce un rapido ed esteso metabolismo a livello epatico mediante idrossilazione e Ndealchilazione. Gli esperimenti sul metabolismo in vitro con inibitori diagnostici hanno rivelato che CYP3A4 è una forma principale del citocromo P450 coinvolto nella N-dealchilazione del domperidone, mentre CYP3A4, CYP1A2 e CYP2E1 sono coinvolti nell’idrossilazione aromatica del domperidone. Eliminazione Domperidone viene escreto nell’urina e nelle feci rispettivamente per il 31 ed il 66% della dose orale. La proporzione del farmaco escreto immodificato è piccola (il 10% nelle feci e approssimativamente l’1% nelle urine). L’emivita plasmatica dopo una singola dose orale è di 7-9 ore in soggetti sani, ma è prolungata in pazienti con insufficienza renale grave. Popolazioni speciali Compromissione epatica Nei soggetti affetti da compromissione epatica moderata (punteggio di Pugh da 7 a 9, classificazione ChildPugh B), l’AUC e il Cmax di domperidone è rispettivamente 2,9e 1,5 volte superiore rispetto ai soggetti sani. La frazione non legata viene aumentata del 25% e l’emivita di eliminazione terminale viene prolungata da 15 a 23 ore. I soggetti affetti da compromissione epatica lieve presentano un’esposizione sistemica leggermente inferiore rispetto ai soggetti sani in base ai valori Cmax e AUC, senza alcun cambiamento del legame alle proteine o dell’emivita terminale. I soggetti affetti da compromissione epatica grave non sono stati studiati. Domperidone è controindicato nei pazienti affetti da compromissione epatica moderata o grave (vedere paragrafo 4.3). Danno renale Nei soggetti affetti da danno renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min/1,73 m2 ) l’emivita di eliminazione di domperidone è aumentata da 7,4 a 20,8 ore, ma i livelli plasmatici del farmaco sono risultati inferiori rispetto ai volontari sani. Dato che viene escreta una quantità molto ridotta di farmaco immodificato (circa l’1%) attraverso i reni, è improbabile che la dose di un’unica somministrazione debba essere aggiustata nei pazienti affetti da danno renale. Tuttavia, in caso di somministrazione ripetuta, la frequenza di dosaggio deve essere ridotta a una o due volte al giorno a seconda della gravità del danno, e può essere necessario ridurre il dosaggio.

Popolazione pediatrica Non sono disponibili dati farmacocinetici nella popolazione pediatrica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi elettrofisiologici in vitro e in vivo indicano per domperidone un rischio complessivo moderato di prolungamento dell’intervallo QTc nell’uomo. In esperimentiin vitro su cellule isolate trasfettate con hERGe su miociti isolati di cavie, i rapporti di esposizione erano compresi tra 26 e 47 volte, sulla base di valori IC50 che inibiscono le correntiattraverso canaliionici IKr rispetto alle concentrazioni libere nel plasma nell’uomo dopo la somministrazione della dose massima quotidiana di 10 mg somministrata tre volte al giorno. I margini di sicurezza per il prolungamento della durata del potenziale d’azione in esperimenti in vitro su tessuti cardiaci isolati sono stati45 volte superiori alle concentrazioni libere nel plasma nell’uomo alla dose massima quotidiana (10 mg somministrati tre volte al giorno). I margini di sicurezza in modelli proartimici in vitro (cuore isolato e perfuso di Langendorff) sono stati da 9 a 45 volte superiori alle concentrazioni libere nel plasma nell’uomo alla dose massima quotidiana (10 mg somministrati tre volte al giorno). In modelli in vivo i livelli privi di effetto per il prolungamento dell’intervallo QT corretto (QTc) nei cani e l’induzione di aritmie in un modello di coniglio sensibilizzato per torsioni di punta sono stati rispettivamente di oltre 22 volte e 435 volte superiori alle concentrazioni libere nel plasma nell’uomo alla dose massima quotidiana (10 mg somministrati tre volte al giorno). Nel modello con cavia anestetizzata a seguito di lente infusioni endovenose, non sono stati registrati effetti sull’intervallo QT corretto (QTc) a concentrazioni totali nel plasma di 45,4 ng/ml, che sono 3 volte superiori rispetto ai livelli del plasma totale nell’uomo alla dose massima quotidiana (10 mg somministrati tre volte al giorno). La rilevanza di quest’ultimo studio per l’uomo a seguito dell’esposizione a domperidone somministrato per via orale è incerta. In presenza diinibizione del metabolismo tramite CYP3A4,le concentrazioniplasmatiche libere di domperidone possono triplicare. A un dosaggio tossico elevato per la madre (più di 40 volte la dose umana raccomandata) sono stati riscontrati effetti teratogenici nel ratto. Non è stata osservata alcuna teratogenicità nei topi e nei conigli.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della compressa: lattosio monoidrato amido di mais sodio laurilsolfato povidone (K30) cellulosa microcristallina silice colloidale anidra magnesio stearato Rivestimento: ipromellosa (5 mPa∙s) glicole propilenico talco titanio diossido (E171)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

9 4 anni.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Compresse in contenitore di polietilene con tappo a pressione o tappo a vite in polietilene o polipropilene da 100 compresse. Astucci di cartone da 1, 2, 3, 4, 5, 10 blister (PVC/Al) contenenti 10 compresse cadauno. Astucci di cartone con 20 blister (PVC/Al) contenenti 20 compresse cadauno. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

10 compresse rivestite con film 10 mg A.I.C. n. 035061011 20 compresse rivestite con film 10 mg A.I.C. n. 035061023 30 compresse rivestite con film 10 mg A.I.C. n. 035061035 40 compresse rivestite con film 10 mg A.I.C. n. 035061047 50 compresse rivestite con film 10 mg A.I.C. n. 035061050 100 compresse rivestite con film 10 mg A.I.C. n. 035061062 400 compresse rivestite con film 10 mg A.I.C. n. 035061074 100 compresse rivestite con film 10 mg in flacone PE A.I.C. n. 035061086

9. Data di prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Febbraio 2001

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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