DORZAMOX

DORZAMOX è prescritto per ridurre la pressione elevata all’interno dell’occhio nel trattamento del glaucoma quando i colliri beta bloccanti usati da soli non sono sufficienti.

Usato per: glaucoma

Principio attivo: DORZOLAMIDE CLORIDRATO, TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, DORZOLAMIDE · ATC S01ED51 · DOC GENERICI SRL

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG/ML+5 MG/ ML COLLIRIO SOLUZIONE 1 FLACONE DA 5ML IN MDPE A 7,00 € 7,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: DORZOLAMIDE CLORIDRATO, TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, DORZOLAMIDE
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 20 mg/ml , 5 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: DOC GENERICI SRL
Codice ATC: S01ED51
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TRAVOPROST E TIMOLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· BRIMOCOMB - DOC GENERICI SRL
· TRAVOFIX - DOC GENERICI SRL
· BISANTIM - DOC GENERICI SRL
· DOCLATIM - DOC GENERICI SRL
· TAFLODIM - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

DORZAMOX è una combinazione di due medicinali: dorzolamide e timololo. Dorzolamide appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “inibitori dell’anidrasi carbonica”. Timololo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati “beta bloccanti”.

Questi medicinali riducono la pressione all’interno dell’occhio in diversi modi.

DORZAMOX è prescritto per ridurre la pressione elevata all’interno dell’occhio nel trattamento del glaucoma quando i colliri beta bloccanti usati da soli non sono sufficienti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda DORZAMOX:
- se è allergico a dorzolamide cloridrato, a timololo maleato o ad uno qualsiasi degli altri
componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
- se ha o ha avuto in passato un problema respiratorio come asma, o grave bronchite cronica

ostruttiva (grave condizione dei polmoni che può causare sibilo, difficoltà nella respirazione e/o tosse resistente) - se ha un battito del cuore lento, insufficienza cardiaca o disturbi del ritmo del cuore (battiti del

cuore irregolari)
- se ha gravi problemi o malattie ai reni o ha una storia di calcoli renali
- se ha eccesso di acidità nel sangue causato da un accumulo di cloruri nel sangue (acidosi
ipercloremica)

Se non è sicuro di dover prendere questo medicinale, contatti il medico o il farmacista.

Avvertenze e precauzioni: Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere DORZAMOX.

Informi il medico di qualsiasi malattia o problema agli occhi che ha ora o ha avuto in passato:
• malattia cardiaca coronarica (i sintomi possono includere dolore al torace o senso di oppressione,
respiro corto o soffocamento), insufficienza cardiaca, pressione bassa del sangue
• disturbi del ritmo del cuore come battito cardiaco lento
• problemi di respirazione, asma o malattia polmonare cronica ostruttiva

• scarsa circolazione del sangue (come la malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud)
• diabete in quanto il timololo può mascherare segni e sintomi di un basso livello di zucchero nel
sangue
• iperattività della ghiandola tiroidea in quanto il timololo può mascherare segni e sintomi

Informi il medico prima di un intervento chirurgico che sta prendendo DORZAMOX in quanto il timololo può influenzare gli effetti di alcuni medicinali usati durante l'anestesia.

Inoltre informi il medico di qualsiasi allergia o reazione allergica inclusi orticaria, gonfiore del viso,

delle labbra, della lingua, e/o della gola che può causare difficoltà a respirare o a deglutire.

Informi il medico se avverte debolezza muscolare o le è stata diagnosticata miastenia grave.

Contatti immediatamente il medico se sviluppa qualsiasi irritazione agli occhi o qualsiasi nuovo problema agli occhi come arrossamento dell’occhio o gonfiore delle palpebre. Se sospetta che DORZAMOX sia la causa di una reazione allergica o di ipersensibilità (per esempio, eruzione cutanea, reazione cutanea grave, o arrossamento e prurito dell’occhio), smetta di prendere questo medicinale e contatti immediatamente il medico. Informi il medico se sviluppa una infezione all’occhio, subisce un danno all’occhio, deve essere sottoposto a chirurgia oculare o sviluppa una reazione che include nuovi sintomi o peggioramento dei sintomi.

Quando DORZAMOX viene instillato nell'occhio può avere effetti in tutto il corpo.

Se porta lenti a contatto morbide, deve consultare il medico prima di usare questo medicinale.

Bambini L’esperienza nei neonati e nei bambini con dorzolamide+timololo, collirio è limitata.

Anziani In studi con dorzolamide/timololo, collirio, gli effetti di questo medicinale sono simili sia per i

pazienti anziani che per quelli giovani.

Pazienti con compromissione epatica

Informi il medico su eventuali problemi al fegato di cui soffre ora o di cui ha sofferto in passato.

Se svolge attività sportiva: l’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Altri medicinali e DORZAMOX

DORZAMOX può influenzare o essere influenzato da altri medicinali che sta prendendo, compresi
altri colliri per il trattamento del glaucoma. Informi il medico se sta prendendo o ha intenzione di
prendere medicinali per abbassare la pressione del sangue, medicinali per il cuore o medicinali per
trattare il diabete.
Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi
altro medicinale. Ciò è particolarmente importante se lei:
- sta prendendo medicinali per ridurre la pressione alta del sangue o medicinali per trattare i
disturbi del cuore (come bloccanti del canale del calcio, beta-bloccanti o digossina)
- sta prendendo medicinali per trattare il battito del cuore agitato o irregolare come bloccanti del

canale del calcio, beta-bloccanti o digossina
- sta usando un altro collirio che contiene un beta bloccante
- sta prendendo un altro inibitore dell’anidrasi carbonica come acetazolamide
- sta prendendo inibitori delle monoaminossidasi (iMAO) usati per trattare la depressione
- sta prendendo un medicinale parasimpaticomimetico che può essere prescritto per aiutarla a

urinare. I parasimpaticomimetici sono anche un particolare tipo di medicinali che viene talvolta
usato per aiutare a ripristinare i normali movimenti attraverso l’intestino
- sta prendendo narcotici come morfina usati per trattare il dolore moderato o grave
- sta prendendo medicinali per trattare il diabete
- sta prendendo antidepressivi noti come fluoxetina e paroxetina

- sta prendendo un sulfamidico
- sta prendendo chinidina (usata per trattare le condizioni del cuore e alcuni tipi di malaria)

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

Gravidanza Non usi DORZAMOX se è incinta a meno che il medico non lo consideri necessario. latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Allattamento Non usi DORZAMOX se sta allattando con latte materno. Il timololo può essere escreto nel latte materno. .

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli o sull'uso di macchinari. Ci sono effetti indesiderati correlati all’associazione dorzolamide cloridrato+timololo maleato collirio, come vista offuscata, che possono influenzare la capacità di guidare veicoli e/o l’uso di

macchinari. Non guidi o utilizzi macchinari finché non si sente bene o la sua vista è nitida.

DORZAMOX contiene il conservante benzalconio cloruro. Questo medicinale contiene 0,075 mg di benzalconio cloruro in 1 ml di soluzione. Il benzalconio cloruro può essere assorbito dalle lenti a contatto morbide e può cambiare il colore delle lenti a contatto. Deve rimuovere le lenti a contatto prima di usare questo medicinale e

rimetterle 15 minuti dopo. Il benzalconio cloruro può causare anche irritazione dell’occhio, specialmente se ha gli occhi secchi o disturbi alla cornea (lo strato trasparente davanti all’occhio). Parli con il medico se sente una

sensazione anomala all’occhio, di puntura o dolore all’occhio dopo aver usato questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico stabilirà la dose appropriata e la durata del trattamento.

La dose raccomandata è una goccia nell’occhio o negli occhi affetti al mattino e alla sera. Se sta usando questo medicinale con un altro collirio, le gocce devono essere instillate a distanza di almeno 10 minuti.

Non modifichi la dose del medicinale senza consultare il medico.

Faccia in modo che la punta del contagocce non tocchi l’occhio o le aree intorno all’occhio. Si può contaminare con batteri che possono causare infezioni all’occhio portando a danni gravi per l’occhio, anche perdita della visione. Per evitare possibili contaminazioni del contagocce, tenga la punta lontana da qualsiasi superficie. Se pensa che il medicinale possa essersi contaminato, o se si

sviluppa un'infezione all’occhio, si rivolga al medico immediatamente per quanto riguarda l'uso continuato di questo flacone. Al fine di garantire la corretta dose, la punta del contagocce non deve essere allargata.

Istruzioni per l’uso:

E’ consigliato lavarsi le mani prima di mettere il collirio. Può essere più facile mettere il collirio davanti ad uno specchio.

1) Prima di usare ilmedicinale per la prima volta, verifichi che il sigillo di sicurezza situato sul collo del flacone sia intatto. Uno spazio tra il flacone e il tappo è normale per un flacone che non è ancora

stato aperto.
2) Tolga il tappo dal flacone.
3) Inclini la testa all'indietro e tiri leggermente verso il basso la palpebra inferiore, in modo da
formare una tasca fra la palpebra e l'occhio.
4) Capovolga il flacone e prema fino a quando non venga introdotta una singola goccia nell’occhio

come indicato dal medico. NON TOCCHI L’OCCHIO O LA PALPEBRA CON LA PUNTA DEL
CONTAGOCCE.
5) Dopo aver usato DORZAMOX, prema il dito sull’angolo dell’occhio vicino al naso o chiuda le
palpebre per due minuti. Questo aiuta a fermare il passaggio del medicinale nel resto del corpo.
6) Ripeta i punti 3 e 5 per l'altro occhio, se il medico le ha detto di fare così.

7) Rimetta il tappo e chiuda bene il flacone subito dopo averlo usato.

Chiuda l’occhio e prema con il dito l’angolo interno dell’occhio per circa due minuti. Questo aiuta a

impedire che il medicinale passi nel resto del corpo.

Se prende più DORZAMOX di quanto deve Se ha messo troppe gocce in un occhio o ingerisce parte del contenuto del flacone, tra gli altri effetti, può avvertire un senso di testa vuota, avere difficoltà respiratorie o sentire che il suo cuore batte lentamente. Contatti il medico immediatamente.

Se dimentica di prendere DORZAMOX È importante che usi questo medicinale come le ha detto il medico.

Se salta una dose, lo prenda appena possibile. Tuttavia, se è quasi ora della dose successiva, salti la dose mancata e torni al regolare programma di somministrazione.

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con DORZAMOX Se vuole interrompere l’uso di questo medicinale parli prima con il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. In generale può continuare ad usare il collirio, a meno che gli effetti siano gravi. Se ha dei dubbi, si rivolga al medico o al farmacista. Non smetta di usare DORZAMOX senza aver consultato il medico.

Se manifesta reazioni allergiche generalizzate che includono gonfiore sotto la pelle (che si può manifestare in aree come faccia e arti e può ostruire le vie respiratorie cosa che può causare difficoltà a inghiottire o respirare), orticaria o eruzione cutanea con prurito, eruzione cutanea localizzata o generalizzata, prurito, grave ed improvvisa reazione allergica pericolosa per la vita

deve interrompere il trattamento con DORZAMOX e parlare immediatamente con il medico.

I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati con dorzolamide+timololo, collirio soluzione o uno dei suoi componenti durante gli studi clinici o durante l’esperienza post-marketing.

Molto comune (interessa più di 1 persona su 10): Bruciore e irritazione degli occhi, disturbi del gusto

Comune (interessa fino a 1 persona su 10): Rossore nel e intorno all’occhio(i), lacrimazione o prurito dell’occhio(i), erosione della cornea

(danno allo strato anteriore del bulbo dell’occhio), gonfiore e/o irritazione dell’occhio(i), sensazione di avere qualcosa nell’occhio (erosione corneale), diminuzione della sensibilità corneale (non ci si accorge di avere qualcosa nell’occhio e non si sente dolore), dolore all’occhio, occhio secco,

visione confusa, mal di testa, sinusite (sensazione di tensione o riempimento nel naso), sensazione di malessere anche chiamata nausea, debolezza/stanchezza e affaticamento

Non comune (interessa fino a 1 persona su 100): Capogiri, depressione, infiammazione dell’iride, disturbi della vista che includono cambiamenti di

rifrazione (in alcuni casi dovuta alla sospensione di medicinali usati per trattare l’eccessiva contrazione della pupilla), rallentamento del battito cardiaco, debolezza, difficoltà a respirare (dispnea), indigestione e calcoli renali (che spesso si manifestano con improvviso dolore lancinante e spasmi alla schiena in basso e/o di lato, all’inguine o all’addome)

Raro (interessa fino a 1 persona su 1.000): Lupus eritematoso sistemico (una malattia immunitaria che può causare infiammazione degli organi interni), formicolio o intorpidimento delle mani o dei piedi, difficoltà ad addormentarsi (insonnia), incubi, perdita di memoria, un aumento dei segni e dei sintomi di miastenia gravis (malattia muscolare), diminuzione dell’impulso sessuale, ictus, miopia temporanea che si può risolvere

quando il trattamento viene interrotto, distacco dello strato inferiore della retina che contiene i vasi sanguigni come conseguenza di chirurgia filtrante che può causare disturbi visivi, afflosciamento delle palpebre (fa sì che l’occhio stia chiuso per metà), visione doppia, formazione di croste sulle palpebre, gonfiore della cornea (con sintomi di disturbi visivi), bassa pressione dell’occhio, fischi nelle orecchie, bassa pressione del sangue, cambiamenti nel ritmo o velocità del battito del cuore,

insufficienza del cuore congestizia (patologia del cuore con respiro corto e gonfiore di gambe e piedi a causa dell’aumento di liquidi), edema (accumulo di liquidi), ischemia cerebrale (ridotto afflusso di sangue al cervello), palpitazioni (battito del cuore più veloce e/o irregolare), attacco di cuore, fenomeno di Raynaud, gonfiore o freddezza delle mani e dei piedi e ridotta circolazione nelle braccia e nelle gambe, crampi e/o dolore alle gambe mentre si cammina (claudicazione), respiro

corto, sensazione di mancanza di respiro, naso che cola o tappato, sanguinamento al naso, costrizione delle vie aeree dei polmoni che causano difficoltà di respirazione, tosse, irritazione della gola, bocca secca, diarrea, dermatite da contatto, perdita di capelli, eruzione cutanea che appare di color bianco argenteo (eruzione psoriasiforme), malattia di Peyronie (che può causare una curvatura del pene), reazioni allergiche quali eruzione cutanea, orticaria, prurito, in rari casi possibile gonfiore

necrolisi epidermica tossica). del di labbra, occhi e bocca, respiro sibilante o gravi reazioni della pelle (sindrome di Stevens-Johnson,

Come per altri medicinali applicati agli occhi, timololo viene assorbito nel sangue. Questo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con medicinali beta-bloccanti orali. L'incidenza degli effetti indesiderati dopo somministrazione oftalmica topica è inferiore rispetto a quando i medicinali vengono, ad esempio, presi per bocca o iniettati. Ulteriori effetti indesiderati elencati comprendono reazioni osservate all'interno della classe dei beta-bloccanti quando utilizzati per il trattamento di patologie oculari.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Bassi livelli di zucchero nel sangue, insufficienza cardiaca, un tipo di disturbo del ritmo del cuore, dolore addominale, vomito, dolore muscolare non causato da esercizio, disfunzione sessuale, allucinazione respiro affannoso, sensazione di corpo estraneo nell’occhio (sensazione che ci sia qualcosa nell’occhio), battito cardiaco forte che può essere rapido o irregolare (palpitazioni),

aumento della frequenza cardiaca, aumento della pressione arteriosa, sensibilità anormale degli occhi alla luce.

Segnalazione di effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si

rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. .

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta del flacone e sulla scatola dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede nessuna particolare temperatura di conservazione. DORZAMOX deve essere usata entro 28 giorni dalla prima apertura del flacone. Deve quindi gettare il flacone 4 settimane dopo che l’ha aperto per la prima volta, anche se è rimasta della soluzione. Per aiutarla a ricordarsi, scriva la data in cui l’ha aperto nello spazio sulla scatola e sul flacone.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come gettare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene DORZAMOX

- I principi attivi sono dorzolamide e timololo. Ogni ml contiene 20 mg di dorzolamide (come
dorzolamide cloridrato) e 5 mg di timololo (come timololo maleato)
- Gli altri componenti sono: mannitolo (E421), idrossietilcellulosa, benzalconio cloruro soluzione
al 50% (come conservante), sodio citrato, sodio idrossido per aggiustare il pH e acqua per

preparazioni iniettabili

Descrizione dell’aspetto di DORZAMOX e contenuto della confezione DORZAMOX è una soluzione sterile, limpida, leggermente viscosa, incolore, acquosa.

DORZAMOX si presenta in un flacone bianco opaco di MDPE con contagocce sigillato di LDPE e un tappo di HDPE con chiusura a vite a prova di manomissione, contenente 5 ml di collirio.

Confezioni: 1 flacone da 5 ml, 3 flaconi da 5 ml o 6 flaconi da 5 ml.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’Autorizzazione all’immissione in commercio DOC Generici S.r.l Via Turati 40

20121 Milano Italia

Produttore responsabile del rilascio dei lotti

Pharmathen S.A. 6, Dervenakion str. 153 51 Pallini Attiki Grecia

FAMAR S.A. Plant A 63 Agiou Dimitriou Street

174 56 Alimos Atene Grecia

Questo foglio è stato aggiornato in

Domande frequenti su DORZAMOX

Come si usa DORZAMOX?

DORZAMOX si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

DORZAMOX è disponibile senza ricetta?

No, DORZAMOX è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di DORZAMOX?

Il principio attivo di DORZAMOX è DORZOLAMIDE CLORIDRATO, TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, DORZOLAMIDE.

Quali sono gli equivalenti di DORZAMOX?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO, LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA, BRIMONIDINA E TIMOLOLO MYLAN, BIMATOPROST E TIMOLOLO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce DORZAMOX?

DORZAMOX è prodotto da DOC GENERICI SRL.

Da quando DORZAMOX è autorizzato in Italia?

DORZAMOX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-07-13.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

DORZAMOX 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni ml contiene 20 mg di dorzolamide (come dorzolamide cloridrato) e 5 mg di timololo (come timololo maleato). Eccipiente con effetti noti: ogni ml di soluzione contiene 0,075 mg di benzalconio cloruro (come 0,15 mg di benzalconio cloruro soluzione al 50%). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. Soluzione sterile acquosa limpida, incolore, leggermente viscosa.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

DORZAMOX è indicato per il trattamento della pressione intraoculare elevata (PIO) nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto o con glaucoma pseudoesfoliativo, quando un beta-bloccante per uso topico in monoterapia non è sufficiente.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose è una goccia di DORZAMOX nel sacco congiuntivale dell’occhio o degli occhi affetto/i due volte al giorno. Se un altro agente oftalmico topico viene usato, DORZAMOX e l’altro agente devono essere somministrati ad almeno 10 minuti di distanza. I pazienti devono essere istruiti sulla necessità di lavarsi le mani prima dell’uso e di evitare che la punta del contagocce entri in contatto con l’occhio o con le strutture circostanti. Allo scopo di assicurare una corretta dose, il contagocce non deve essere allargato. I pazienti devono anche essere istruiti sul fatto che i colliri, se utilizzati impropriamente, possono essere contaminati da batteri noti per causare infezioni oculari. Dall’utilizzo di soluzioni contaminate possono derivare gravi danni all’occhio e conseguente perdita della visione. I pazienti devono essere informati sul corretto uso di DORZAMOX. Popolazione pediatrica L’efficacia nei pazienti pediatrici non è stata stabilita.

La sicurezza nei pazienti pediatrici di età inferiore a 2 anni non è stata stabilita (per informazioni riguardanti il profilo di sicurezza nei pazienti pediatrici di età ≥ 2 anni e <6 anni vedere paragrafo 5.1). Modo di somministrazione: 1) Il sigillo di sicurezza situato sul collo del flacone deve risultare intatto prima del primo utilizzo del prodotto. Uno spazio tra il flacone e il tappo è normale per un flacone che non è ancora stato aperto. 2) Togliere il tappo dal flacone. 3) Inclinare la testa all'indietro e tirare leggermente verso il basso la palpebra inferiore in modo da formare una tasca tra la palpebra e l'occhio. 4) Capovolgere il flacone e premere fino a quando non venga introdotta una singola goccia nell’occhio. NON METTERE A CONTATTO LA PUNTA DEL CONTAGOCCE CON L'OCCHIO O CON LA PALPEBRA. 5) Ripetere i punti 2 e 3 per l'altro occhio, se necessario. 6) Rimettere il tappo e chiudere bene il flacone dopo che è stato usato. Utilizzando l’occlusione nasolacrimale o la chiusura delle palpebre per 2 minuti, l’assorbimento sistemico viene ridotto. Ciò può comportare una diminuzione degli effetti collaterali sistemici e un aumento dell’attività a livello locale.

4.3 Controindicazioni

DORZAMOX è controindicato nei pazienti con: • malattia reattiva delle vie aeree, incluse asma bronchiale o anamnesi di asma bronchiale, oppure malattia polmonare cronica ostruttiva grave • bradicardia sinusale, sindrome del seno malato blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato con il pace-maker, insufficienza cardiaca conclamata, shock cardiogeno • grave compromissione renale (ClCr <30ml/min) o acidosi ipercloremica • ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 Le suddette controindicazioni sono basate sui componenti e non sono specifiche dell’associazione.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Reazioni cardiovascolari/respiratorie Come altri agenti oftalmici applicati localmente, timololo è assorbito per via sistemica. A causa del componente beta-adrenergico timololo, si possono verificare gli stessi tipi di effetti cardiovascolari, polmonari e altre reazioni avverse viste con gli agenti beta-adrenergici bloccanti sistemici. L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione oftalmica topica è più bassa rispetto alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere il paragrafo 4.2. Disturbi cardiaci In pazienti con patologie cardiovascolari (per esempio cardiopatia coronarica, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e ipotensione, la terapia con beta-bloccanti deve essere attentamente valutata e deve essere presa in considerazione la terapia con altri principi attivi. I pazienti con patologie cardiovascolari devono essere tenuti sotto controllo per i segni di deterioramento di queste patologie e i segni di reazioni avverse.

A causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Disturbi vascolari I pazienti con gravi disturbi circolatori periferici (cioè gravi forme di malattia di Raynaud o di sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela. Disturbi respiratori Reazioni respiratorie, compreso decesso per broncospasmo in pazienti con asma, sono state riportate dopo somministrazione di beta-bloccanti oftalmici. DORZAMOX deve essere usato con cautela nei pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e solo se il potenziale beneficio supera il rischio potenziale. Compromissione epatica L’associazione dorzolamide e timololo non è stata studiata nei pazienti con compromissione epatica e pertanto in tali pazienti deve essere usata con cautela. Immunologia e ipersensibilità Come nel caso di altri agenti oftalmici per uso topico, questo medicinale può essere assorbito per via sistemica. Dorzolamide: contiene un gruppo sulfamidico, che si trova anche nelle sulfonamidi. Pertanto in seguito alla somministrazione topica possono verificarsi gli stessi tipi di reazioni avverse riscontrati con la somministrazione sistemica delle sulfonamidi, incluse gravi reazioni quali sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. Qualora si manifestino segni di reazioni gravi o di ipersensibilità, sospendere l’uso di questa preparazione. Con l’associazione dorzolamide e timololo sono state osservate reazioni avverse oculari locali simili a quelle osservate con il collirio a base di dorzolamide cloridrato. Se si verificano queste reazioni, si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia con DORZAMOX. Quando assumono beta-bloccanti, i pazienti con anamnesi di atopia o di grave reazione anafilattica verso una varietà di allergeni possono essere più reattivi nei confronti di una ripetuta esposizione a tali allergeni e possono non rispondere alle dosi abituali di adrenalina usate per trattare le reazioni anafilattiche. Terapia concomitante L’effetto sulla pressione intra-oculare o gli effetti noti del beta-blocco sistemico possono essere potenziati quando il timololo viene somministrato in pazienti che già assumono un agente betabloccante sistemico. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente monitorata. L’uso di due agenti topici che bloccano i recettori beta-adrenergici non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). L’uso di dorzolamide e degli inibitori orali dell’anidrasi carbonica per via orale non è raccomandato.

Sospensione della terapia Come nel caso dei beta-bloccanti sistemici, se nei pazienti con cardiopatia coronarica è necessaria la sospensione di timololo oftalmico, la terapia deve essere sospesa in modo graduale. Ulteriori effetti del beta-blocco Ipoglicemia/diabete I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o a pazienti con diabete instabile, poiché i beta-bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi di ipoglicemia acuta. I beta-bloccanti possono anche mascherare alcuni sintomi di ipertiroidismo. La brusca sospensione della terapia con beta-bloccanti può accelerare il peggioramento dei sintomi. Malattie della cornea I beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza degli occhi. I pazienti con patologie corneali devono essere trattati con cautela. Anestesia chirurgica Le preparazioni oftalmiche a base di beta-bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici dei betaagonisti ad esempio dell’adrenalina. L'anestesista deve essere informato se il paziente sta usando timololo. La terapia con beta-bloccanti può aggravare i sintomi di miastenia gravis. Ulteriori effetti dell’inibizione dell’anidrasi carbonica A causa dell’alterazione dell’equilibrio acido-basico, la terapia con inibitori orali dell’anidrasi carbonica è stata associata a urolitiasi come risultato di alterazioni dell’equilibrio acido-base, specialmente nei pazienti con una precedente anamnesi di calcoli renali. Sebbene con l’associazione dorzolamide e timololo non siano state osservate alterazioni dell’equilibrio acidobasico, è stata riportata urolitiasi con frequenza non comune. Poiché DORZAMOX contiene un inibitore topico dell’anidrasi carbonica che viene assorbito per via sistemica, in corso di terapia con DORZAMOX i pazienti con una precedente anamnesi di calcoli renali possono essere maggiormente a rischio di urolitiasi. Altro La gestione dei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso in fase acuta richiede interventi terapeutici in aggiunta agli agenti ipotensivi oculari. L’associazione dorzolamide e timololo non è stata studiata nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso in fase acuta. Nei pazienti con difetti corneali cronici preesistenti e/o anamnesi di chirurgia intraoculare, con l’uso di dorzolamide sono stati riportati edema corneale e scompenso corneale irreversibile. Esiste un aumento della possibilità di sviluppo di edema corneale in pazienti con un basso conteggio delle cellule endoteliali. Si deve usare cautela quando si prescrive DORZAMOX in questi gruppi di pazienti. È stato segnalato distacco della coroide durante la somministrazione di terapie di inibizione della produzione di umore acqueo (per esempio, timololo, acetazolamide) dopo procedura di filtrazione.

Come anche a seguito della somministrazione di altri medicinali utilizzati per il trattamento del glaucoma, dopo terapia prolungata in alcuni pazienti è stata segnalata una riduzione della risposta a timololo maleato oftalmico. Tuttavia nel corso di studi clinici nei quali 164 pazienti sono stati seguiti per almeno tre anni, dopo la stabilizzazione iniziale non sono state osservate differenze significative nella pressione intraoculare media. Uso di lenti a contatto DORZAMOX contiene il conservante benzalconio cloruro, che è noto per alterare il colore delle lenti a contatto morbide. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’applicazione e occorre attendere almeno 15 minuti prima di reinserirle. Popolazione pediatrica Vedere paragrafo 5.1.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi di interazione. Nel corso di studi clinici l’associazione dorzolamide e timololo è stata usata in concomitanza con i seguenti medicinali sistemici senza alcuna evidenza di interazioni avverse: ACE-inibitori, bloccanti dei canali del calcio, diuretici, principi attivi antinfiammatori non steroidei, incluso acido acetilsalicilico e ormoni (come estrogeni, insulina, tiroxina). Esiste la possibilità di effetti additivi che danno luogo a ipotensione e/o bradicardia marcata quando una soluzione oftalmica di beta-bloccanti viene somministrata insieme a bloccanti dei canali del calcio orali, medicinali che causano deplezione delle catecolamine o beta-bloccanti, antiaritmici (incluso amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina, narcotici, inibitori delle monoaminossidasi (MAO). Durante il trattamento combinato con inibitori del CYP2D6 (per esempio chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo è stato riportato un potenziamento del beta-blocco sistemico (per esempio riduzione della frequenza cardiaca, depressione). Sebbene DORZAMOX da solo abbia un effetto scarso o nullo sul diametro pupillare, in seguito all’uso concomitante di agenti beta-bloccanti oftalmici ed adrenalina (epinefrina) è stata occasionalmente riportata midriasi. I beta-bloccanti possono incrementare l’effetto ipoglicemizzante dei medicinali antidiabetici. Gli agenti bloccanti beta-adrenergici orali possono esacerbare l’ipertensione “di rimbalzo” che può far seguito alla sospensione di clonidina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza DORZAMOX non deve essere usato durante la gravidanza. Dorzolamide Non sono stati effettuati studi nelle donne in gravidanza. Nei conigli trattati con dosi maternotossiche la dorzolamide produce effetti teratogeni (vedere paragrafo 5.3).

Timololo Non ci sono dati adeguati sull’uso di timololo nelle donne in gravidanza. Timololo non deve essere usato in gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Studi epidemiologici non hanno mostrato effetti di malformazione, ma hanno mostrato rischio di ritardo nella crescita intra-uterina quando i beta-bloccanti sono stati somministrati per via orale. Inoltre, i segni e i sintomi di beta-blocco (per esempio, bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia) sono stati osservati nei neonati quando i beta-bloccanti vengono somministrati fino al parto. Se DORZAMOX viene somministrato fino al parto, si deve monitorare attentamente il neonato durante i primi giorni di vita. Allattamento Non è noto se la dorzolamide venga escreta nel latte materno. Nei ratti durante l’allattamento che assumevano dorzolamide sono state osservate riduzioni nell’aumento di peso corporeo dei neonati. Timololo risulta presente nel latte materno. I beta-bloccanti sono escreti nel latte materno. Tuttavia, con le dosi terapeutiche di timololo collirio non sembrano esserci quantità sufficienti nel latte materno per produrre sintomi clinici di beta-blocco nei neonati. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Non è raccomandato l'allattamento qualora si renda necessario un trattamento con DORZAMOX.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Possibili effetti collaterali, come la visione offuscata, possono interferire con la capacità di alcuni pazienti di guidare e/o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Nel corso di studi clinici non sono state osservate reazioni avverse specifiche per l’associazione dorzolamide e timololo, collirio, soluzione; le reazioni avverse sono coerenti con quelle riportate in precedenza con dorzolamide cloridrato e/o timololo maleato. Nel corso di studi clinici 1035 pazienti sono stati trattati con l’associazione dorzolamide e timololo, collirio, soluzione. Il 2,4% circa di tutti i pazienti ha sospeso la terapia con l’associazione dorzolamide e timololo a causa di reazioni avverse oculari a livello locale, l’1,2% circa di tutti i pazienti l’ha sospesa a causa di reazioni avverse locali indicative di allergia o ipersensibilità (come infiammazione della palpebra e congiuntivite). Come altri medicinali oftalmici per uso topico, DORZAMOX viene assorbito nel circolo sistemico. Questo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con la somministrazione sistemica di agenti beta-bloccanti. L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione topica oftalmica è più bassa rispetto alla somministrazione sistemica.

Durante gli studi clinici o durante l’esperienza post-marketing con l’associazione dorzolamide e timololo o con uno dei suoi componenti sono state riportate le seguenti reazioni avverse: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Classificaz ione per sistemi e organi (MedDRA) Formulazione Molto comune Comune Non comune Raro Non Nota Disturbi del sistema immunitario Dorzolamide/ timololo,colliri o soluzione segni e sintomi di reazioni allergiche, sistemiche, inclusi angioedema, orticaria, prurito, eruzione cutanea, anafilassi Timololo maleato, collirio soluzione segni e sintomi di reazioni allergiche sistemiche, inclusi angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata generalizzata, anafilassi prurito Disturbi del metabolismo e della nutrizione Timololo maleato, collirio soluzione ipoglicemia Disturbi psichiatrici Timololo maleato, collirio soluzione depressione* insonnia* incubi* perdita di memoria Allucinazion e Patologie del sistema nervoso Dorzolamide/ timololo cefalea* capogiro* parestesia* Timololo maleato, collirio soluzione cefalea* capogiro* sincope* parestesia*, aumento dei segni e sintomi di miasteni

gravis, diminuzione della libido*, accidente cerebrovascolar e*, ischemia cerebrale Patologie dell'occhio Dorzolamide/ Timololo, collirio soluzione bruciore e dolore puntorio iniezione congiuntivale, visione offuscata, erosione della cornea, prurito oculare, lacrimazi one Dorzolamide cloridrato, collirio soluzione infiamma zione della palpebra* irritazione della palpebra* iridociclite* irritazione inclusi arrossamento*, dolore*, incrostazione della palpebra*, miopia transitoria (che si è risolta con l’interruzione della terapia), edema corneale*, ipotonia oculare*, distacco della coroide (a seguito di chirurgia filtrante)* Sensazione di corpo estraneo nell’occhio, fotofobia Timololo maleato, collirio soluzione segni e sintomi di irritazione oculare, incluse blefarite* cheratite* diminuita sensibilità corneale, e disturbi visivi, incluse alterazioni della rifrazione (dovute in alcuni casi all’interruzio ne della terapia ptosi, diplopia, distacco della coroide dopo chirurgia filtrante* (vedere paragrafo 4.4) prurito, lacrimazione arrossament o, visione offuscata, erosione della cornea,

secchezza oculare miotica)* Patologie dell'orecchio e del labirinto Timololo maleato, collirio soluzione tinnito* Patologie cardiache Timololo maleato, collirio soluzione bradicardia* dolore toracico*, palpitazione*, edema*, aritmia*, insufficienza cardiaca congestizia*, arresto cardiaco *, blocco cardiaco blocco atrioventrico lare, insufficienza cardiaca, Dorzolamide cloridrato, collirio Palpitazioni Tachicardia Patologie vascolari Timololo maleato, collirio soluzione ipotensione*, claudicatio, fenomeno di Raynaud*, mani e piedi freddi Dorzolamide cloridrato, collirio Ipertensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastinich e Dorzolamide/ Timololo, collirio soluzione sinusite respiro corto, insufficienza respiratoria, rinite, raramente broncospasmo Dorzolamide cloridrato, collirio epistassi* Dispnea Timololo maleato, collirio soluzione dispnea* broncospasmo (principalmente in pazienti con storia di patologia broncospastica preesistente)*, insufficienza respiratoria, tosse* Patologie gastrointesti nali Dorzolamide/ Timololo, collirio soluzione disgeusia *

Dorzolamide cloridrato, collirio soluzione nausea* irritazione della gola, bocca secca* Timololo maleato, collirio soluzione nausea*, dispepsia* diarrea, bocca secca* disgeusia, dolore addominale, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Dorzolamide/ Timololo, collirio soluzione dermatite da contatto, sindrome di StevensJohnson, necrolisi epidermica tossica Dorzolamide cloridrato, collirio soluzione eruzione cutanea* Timololo maleato, collirio soluzione alopecia*, rash psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi* eruzione cutanea Patologie del sistema muscolosche letrico e del tessuto connettivo Timololo maleato, collirio soluzione lupus eritematoso sistemico mialgia Patologie renali e urinarie Dorzolamide/ Timololo, collirio soluzionre urolitiasi malattia di Peyronie*, diminuzione della libido disfunzione sessuale Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Timololo maleato, collirio soluzione Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministra zione Dorzolamide cloridrato, collirio soluzione astenia/ stanchezz a* Timololo maleato, collirio soluzione astenia/ stanchezza* *Queste reazioni avverse sono anche state osservate con l’associazione dorzolamide e timololo durante l’esperienza postmarketing. Sono state osservate reazioni indesiderate aggiuntive con i beta-bloccanti per uso oftalmico e che si possono verificare anche con l’associazione dorzolamide/timolol

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: . https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Nell’uomo non sono disponibili dati sul sovradosaggio per ingestione accidentale o intenzionale dell’associazione dorzolamide e timololo. Sintomi Sono stati segnalati casi di sovradosaggio involontario con la soluzione oftalmica di timololo maleato che hanno causato effetti sistemici simili a quelli osservati con agenti di blocco betaadrenergico somministrati per via sistemica, quali capogiri, cefalea, respiro corto, bradicardia, broncospasmo e arresto cardiaco. I segni e sintomi più comuni prevedibili in seguito a sovradosaggio di dorzolamide sono squilibrio elettrolitico, sviluppo di uno stato di acidosi e possibili effetti sul sistema nervoso centrale. Nell’uomo sono disponibili solo informazioni limitate sul sovradosaggio da ingestione accidentale o volontaria di dorzolamide cloridrato. In seguito a ingestione orale è stata segnalata sonnolenza. In seguito all’applicazione topica sono stati segnalati: nausea, capogiri, cefalea, affaticamento, sogni anormali e disfagia. Trattamento Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. Devono essere monitorati i livelli degli elettroliti sierici (in particolare del potassio) e i livelli di pH ematico. Gli studi hanno dimostrato che timololo non viene dializzato facilmente.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: preparazioni antiglaucoma e miotici, agenti beta-bloccanti, timololo, associazioni, codice ATC: S01ED51 Meccanismo d’azione DORZAMOX è formato da due componenti: dorzolamide cloridrato e timololo maleato. Ciascuno di questi due componenti riduce la pressione intraoculare elevata diminuendo la secrezione di umore acqueo, ma mediante un meccanismo di azione differente. Dorzolamide cloridrato è un potente inibitore dell’anidrasi carbonica II umana. L’inibizione dell’anidrasi carbonica nei processi ciliari dell’occhio riduce la secrezione di umore acqueo, presumibilmente rallentando la formazione di ioni di bicarbonato, con conseguente riduzione del trasporto di sodio e di fluidi. Timololo maleato è un agente bloccante non selettivo dei recettori beta-adrenergici. Il meccanismo di azione preciso di timololo maleato nell’abbassamento della pressione intraoculare non è stato ancora chiaramente stabilito, sebbene uno studio con fluoresceina e alcuni studi di tonografia indichino che l’azione predominante può essere correlata alla ridotta formazione di umore acqueo. In alcuni studi è stato tuttavia anche osservato un liev

incremento nella facilità di deflusso. L’effetto combinato di questi due agenti determina una riduzione ulteriore della pressione intraoculare rispetto a ciascuno dei due componenti somministrato da solo. In seguito a somministrazione oculare, DORZAMOX riduce la pressione intraoculare elevata, associata o meno a glaucoma. La pressione intraoculare elevata è il principale fattore di rischio nella patogenesi del danno del nervo ottico e della perdita del campo visivo glaucomatoso. DORZAMOX riduce la pressione intraoculare senza le comuni reazioni indesiderate degli agenti miotici, quali cecità notturna, spasmo dell’accomodazione e costrizione pupillare. Effetti farmacodinamici Effetti clinici: Al fine di confrontare l’effetto sulla riduzione della PIO dell’associazione dorzolamide e timololo b.i.d. (somministrata al mattino e alla sera) rispetto a timololo 0,5% e dorzolamide 2% somministrati singolarmente e in concomitanza in pazienti con glaucoma o ipertensione oculare, per i quali la terapia di associazione era stata considerata appropriata negli studi, sono stati condotti studi clinici fino a 15 mesi di durata. Questi hanno incluso sia pazienti non trattati sia pazienti non controllati adeguatamente mediante monoterapia con timololo. La maggior parte dei pazienti era stata trattata con monoterapia topica con beta-bloccanti prima dell’arruolamento nello studio. In un’analisi degli studi combinati l’effetto dell’associazione dorzolamide e timololo b.i.d. nella riduzione della PIO è stato maggiore rispetto a quello della monoterapia con dorzolamide 2% t.i.d. o con timololo 0,5% b.i.d. L’effetto dell’associazione dorzolamide e timololo b.i.d. nella riduzione della PIO è risultato equivalente a quello della terapia concomitante con dorzolamide b.i.d. e timololo b.i.d. L’effetto dell’associazione dorzolamide e timololo b.i.d. nella riduzione della PIO è stato dimostrato quando la pressione è stata misurata in vari momenti nel corso della giornata e questo effetto è stato mantenuto nel corso della somministrazione a lungo termine. Popolazione pediatrica È stato condotto uno studio controllato di 3 mesi il cui obiettivo primario era quello di documentare la sicurezza della soluzione oftalmica di dorzolamide cloridrato al 2% nei bambini sotto i 6 anni di età. In questo studio 30 pazienti con età inferiore ai 6 anni e superiore o uguale a 2 anni, la cui PIO non era adeguatamente controllata con la monoterapia a base di dorzolamide o di timololo, hanno ricevuto l’associazione dorzolamide e timololo in aperto. L’efficacia in questi pazienti non è stata stabilita. In questo piccolo gruppo di pazienti la somministrazione dell’associazione dorzolamide e timololo due volte al giorno è stata in generale ben tollerata, con 19 pazienti che hanno completato il periodo di trattamento e 11 pazienti che lo hanno interrotto a causa di un intervento chirurgico, di una sostituzione di terapia o per altri motivi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dorzolamide cloridrato: A differenza degli inibitori orali dell’anidrasi carbonica, la somministrazione oculare di dorzolamide cloridrato permette al principio attivo di esercitare i suoi effetti direttamente nell’occhio a dosi sostanzialmente inferiori e quindi con minore esposizione sistemica. Nel corso di studi clinici questo ha determinato una riduzione della PIO senza alterazioni dell’equilibrio acido-basico e senza le alterazioni degli elettroliti caratteristiche degli inibitori orali dell’anidrasi carbonica.

Quando applicata topicamente, dorzolamide raggiunge la circolazione sistemica. Per valutare il potenziale di inibizione dell’anidrasi carbonica a livello sistemico dopo somministrazione topica sono state misurate le concentrazioni del principio attivo e dei metaboliti nei globuli rossi e nel plasma nonché l’inibizione dell’anidrasi carbonica nei globuli rossi. Dorzolamide si accumula nei globuli rossi durante la somministrazione cronica a causa del legame selettivo all’anidrasi carbonica di tipo II (AC-II), mentre le concentrazioni plasmatiche delle frazioni libere di principio attivo si mantengono estremamente basse. Dal principio attivo progenitore si forma un singolo metabolita N-desetile che inibisce la AC-II in modo meno potente rispetto al principio attivo progenitore, ma che inibisce anche un isoenzima meno attivo (AC-I). Il metabolita si accumula anche nei globuli rossi, dove si lega principalmente all’AC-I. Dorzolamide si lega moderatamente alle proteine plasmatiche (circa il 33%). Dorzolamide è principalmente escreta immodificata con le urine; anche il metabolita è escreto nelle urine. Al termine della terapia dorzolamide viene eliminata dai globuli rossi in modo non lineare, con un rapido declino iniziale delle concentrazioni del principio attivo, seguito da una più lenta fase di eliminazione, con un’emivita di circa 4 mesi. Quando dorzolamide è stata somministrata per via orale in modo da simulare l’esposizione sistemica massima dopo somministrazione topica oculare a lungo termine, lo stato di equilibrio è stato raggiunto entro le 13 settimane. Nella condizione di equilibrio, nel plasma non era virtualmente presente alcuna frazione libera di principio attivo o di metabolita; l’inibizione della AC nei globuli rossi è stata minore di quella prevista come necessaria a ottenere un effetto farmacologico sulla funzionalità renale o respiratoria. Simili risultati farmacocinetici sono stati osservati dopo somministrazione oculare cronica di dorzolamide cloridrato. Tuttavia alcuni pazienti anziani con compromissione renale (clearance della creatinina stimata 30-60 ml/min) hanno presentato concentrazioni del metabolita più elevate nei globuli rossi, ma nessuna differenza rilevante nell’inibizione dell’anidrasi carbonica; a tali riscontri non sono state direttamente attribuibili reazioni indesiderate sistemiche clinicamente significative. Timololo maleato: In uno studio sulle concentrazioni plasmatiche in 6 soggetti, l’esposizione sistemica a timololo è stata determinata in seguito a somministrazione oculare due volte al giorno di soluzione oftalmica allo 0,5% di timololo maleato. La concentrazione plasmatica media di picco è stata di 0,46 ng/ml dopo la dose mattutina e di 0,35 ng/ml dopo la dose serale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il profilo di sicurezza oculare e sistemico dei singoli componenti è ben dimostrato. Dorzolamide Nei conigli trattati con dosi maternotossiche di dorzolamide associate con acidosi metabolica, sono state osservate malformazioni dei corpi delle vertebre. Timololo Studi sull’animale non hanno mostrato effetto teratogenico. Inoltre, non sono state osservate reazioni oculari avverse in animali trattati topicamente con soluzioni oftalmiche di dorzolamide cloridrato e timololo maleato o con dorzolamide cloridrato e timololo maleato somministrati in concomitanza. Studi in vitro e in vivo con ciascuno dei componenti non hanno rivelato un potenziale mutagenico. Con dosi terapeutiche di DORZAMOX non si prevede pertanto alcun rischio significativo per la sicurezza nell’uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo (E421) Idrossietilcellulosa Sodio citrato Sodio idrossido (per aggiustare il pH) Benzalconio cloruro soluzione al 50% Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni Dopo la prima apertura: 28 giorni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone di polietilene a media densità bianco opaco con contagocce di LDPE sigillato e un tappo a vite in HDPE con sigillo a prova di manomissione in una scatola di cartone. Confezioni: 1, 3 o 6 flaconi da 5 ml ciascuno. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOC Generici S.r.l Via Turati 40 20121 Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DORZAMOX 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione - 1 flacone da 5 ml in MDPE - AIC 040815019 DORZAMOX 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione - 3 flaconi da 5 ml in MDPE - AIC 040815021 DORZAMOX 20 mg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione - 6 flaconi da 5 ml in MDPE - AIC 040815033

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Giugno 2011/Febbraio 2016

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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