EBRANTIL

Principio attivo: URAPIDIL, URAPIDIL CLORIDRATO · ATC C02CA06 · CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
EBRANTIL*5 fiale EV 50 mg 10 ml H 22,45 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: URAPIDIL, URAPIDIL CLORIDRATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 50 mg / 10 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
Codice ATC: C02CA06
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· URAPIDIL KALCEKS - AS KALCEKS
· URASAP - INCA-PHARM S.R.L.
· URAPIDIL STRAGEN - STRAGEN NORDIC A/S
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Che cos’è EBRANTIL e a che cosa serve EBRANTIL è un medicinale per abbassare la pressione del sangue a base di urapidil. È utilizzato negli adulti per trattare le urgenze ed emergenze ipertensive.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non le verrà somministrato EBRANTIL - se è allergico all’urapidil o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se è in gravidanza e in allattamento (vedere paragrafo 2 “Gravidanza, allattamento e fertilità”);
- se soffre di un restringimento dell’aorta, l’arteria più grande del corpo (stenosi aortica dell’istmo)
o ha una comunicazione tra un’arteria e una vena (shunt artero-venoso).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o all’infermiere prima che le venga somministrato EBRANTIL.

Informi il medico se si trova in una delle seguenti condizioni:  se le è già stato somministrato in precedenza un altro farmaco per abbassare la pressione del sangue e non è trascorso un tempo sufficiente al manifestarsi dell’effetto;  se ha un indebolimento dell’attività del cuore dovuta a danni funzionali di origine meccanica (ad

es. stenosi della valvola aortica o mitralica), se ha un’ostruzione dell’arteria polmonare, il vaso che porta il sangue dal cuore ai polmoni (embolia polmonare) o una malattia del sacco che riveste il cuore (pericardio);  se soffre di una malattia del fegato;

 se soffre di una malattia dei reni da moderata a severa;  se è una persona anziana;  se sta assumendo cimetidina, un medicinale per trattare le lesioni dello stomaco (ulcere) (vedere paragrafo 2 “Altri medicinali e EBRANTIL”);  se ha subito un colpo alla testa (trauma cranico). Bambini e adolescenti EBRANTIL deve essere somministrato con cautela a bambini e adolescenti.

Altri medicinali e EBRANTIL

Informi il medico se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro
medicinale, in particolare:
- medicinali per abbassare la pressione alta del sangue (bloccanti del recettore alfa-adrenergico,
vasodilatatori, altri farmaci antiipertensivi somministrati contemporaneamente, ACE inibitori);
- cimetidina, un medicinale per trattare l’ulcera.

EBRANTIL con alcol L’uso concomitante con alcol può potenziare l’azione antiipertensiva di EBRANTIL.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima che le venga somministrato questo medicinale.

EBRANTIL non deve essere somministrato in gravidanza e in donne fertili che non utilizzano metodi contraccetivi, poiché non ci sono sufficienti esperienze negli esseri umani. EBRANTIL non deve essere somministrato durante l’allattamento. Non è noto se EBRANTIL influenza la fertilità maschile o femminile.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari EBRANTIL può influenzare la capacità di guidare e di utilizzare macchinari. Questo è particolarmente valido all’inizio del trattamento, quando si cambia il prodotto o se si assume in combinazione con alcol (vedere paragrafo 2 “EBRANTIL con alcol”).

EBRANTIL contiene sodio e propilene glicole Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè è essenzialmente “senza

sodio”.

Questo medicinale contiene 1.000 mg di propilene glicole per fiala da 10 ml equivalente a 100 mg/ml.

Se lei è in gravidanza o sta allattando, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Se lei soffre di malattie al fegato o ai reni, non prenda questo medicinale se non diversamente raccomandato dal medico. Propilene glicole in questo medicinale può dare gli stessi effetti che si hanno bevendo alcol e può

aumentare la probabilità di effetti collaterali. Non usi questo medicinale nei bambini con meno di 5 anni di età.

Usi questo medicinale solo se raccomandato dal medico. Il medico potrà fare ulteriori controlli durante la terapia.

Come usarlo

Questo medicinale le verrà somministrato in una vena (per via endovenosa) sotto stretto controllo medico. Se ha dubbi consulti il medico.

La dose per la riduzione controllata della pressione del sangue durante e dopo interventi chirurgici verrà stabilita dal medico. Il trattamento avrà una durata massima di 7 giorni. Dopo tale periodo il medico potrebbe prescriverle dei medicinali per abbassare la pressione del sangue da assumere per bocca.

Anziani

Se è anziano il medico le somministrerà dosi più basse, almeno all’inizio della terapia.

Pazienti con malattie dei reni e/o del fegato Se soffre di malattie dei reni e/o del fegato il medico potrebbe somministrarle dosi più basse.

Uso nei bambini e negli adolescenti Solitamente EBRANTIL non viene somministrato a bambini ed adolescenti. Nel caso ciò fosse necessario, la dose per la riduzione controllata della pressione del sangue durante e dopo interventi chirurgici verrà stabilita dal medico.

Se le viene somministrato più EBRANTIL di quanto si deve
In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di EBRANTIL il medico adotterà la
terapia più idonea.
Qualora le somministrino dosi elevate di EBRANTIL, potrebbe manifestare:
- vertigini,
- riduzione della pressione del sangue quando è in piedi,
- svenimento,
- stanchezza e ridotta velocità di reazione.
Se interrompe il trattamento con EBRANTIL
Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Molti dei seguenti effetti indesiderati sono dovuti ad un improvviso calo della pressione sanguigna, ma

secondo l’esperienza essi scompaiono entro pochi minuti, anche durante l’infusione veloce. In relazione alla severità degli effetti indesiderati bisogna tuttavia prendere in considerazione anche una sospensione del trattamento.

Comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10)  nausea,

 vertigini,  mal di testa. Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100)  sensazione di percepire il battito del proprio cuore (palpitazioni),

 battiti del cuore veloci (tachicardia),  battiti del cuore lenti (bradicardia),  senso di oppressione o dolore al torace (sintomi simili all’angina pectoris) e mancanza di fiato (dispnea),

 vomito,  affaticamento, debolezza (astenia),  battiti del cuore irregolari,  aumento della sudorazione,  diminuzione della pressione del sangue cambiando postura, ad es. alzandosi (disregolazione ortostatica). Rari (possono interessare fino a 1 paziente su 1.000)  persistente e dolorosa erezione (priapismo),  naso chiuso (congestione nasale),  reazioni allergiche quali prurito, arrossamento della pelle, eruzione della pelle con pustole,

vescicole e bolle (esantema). Molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000)  riduzione del numero di piastrine nel sangue,  agitazione,  disturbi del sonno,

 aumentato bisogno di urinare o peggioramento dell’incapacità a trattenere l’urina (incontinenza urinaria), enuresi notturna (perdita di urina durante il sonno). Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  gonfiore del viso, della bocca, della lingua, della gola, ma anche di altre mucose (angioedema),  eruzione della pelle con prurito (orticaria).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese

Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Tenere le fiale nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

Le soluzioni per l'infusione endovenosa continua vanno preparate al momento dell’uso. Eventuali residui non devono essere riutilizzati.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene EBRANTIL

- Il principio attivo è urapidil. Ogni fiala contiene 50 mg di urapidil.
- Gli altri componenti sono propilene glicole , sodio fosfato monobasico diidrato, sodio fosfato
monobasico monoidrato, acqua per preparazioni iniettabili (vedere paragrafo 2 “EBRANTIL

contiene sodio e propilene glicole”).

Descrizione dell’aspetto di EBRANTIL e contenuto della confezione

EBRANTIL si presenta come una soluzione iniettabile per uso endovenoso e per infusione. È disponibile in confezione da 5 fiale da 10 ml. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH, Ziegelhof 24, 17489 Greifswald, Germania

Produttore Takeda Austria GmbH St. Peter Strasse 25 - A-4020 Linz, Austria

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Avvertenze e precauzioni Se è già stato in precedenza somministrato un altro farmaco antiipertensivo, EBRANTIL non deve essere utilizzato fino a che non sia trascorso un tempo sufficiente da permettere l'instaurarsi dell'azione

conseguentemente opportunamente ridotto. del/i farmaco/i somministrato/i in precedenza. Il dosaggio di EBRANTIL dovrà essere

Un abbassamento eccessivamente veloce della pressione arteriosa può provocare bradicardia o arresto cardiaco.

Per l'iniezione endovenosa in bolo si possono somministrare 10-50 mg di EBRANTIL. L'azione ipotensiva si manifesta solitamente entro 5-10 minuti. L'iniezione di EBRANTIL può essere ripetuta in rapporto all'andamento della pressione arteriosa, secondo lo schema posologico riportato al paragrafo “Posologia e modo di somministrazione”.

Preparazione della soluzione diluita Per l'infusione endovenosa continua si diluiscono 200-250 mg di EBRANTIL (4-5 fiale di EBRANTIL 50 mg/10 ml soluzione iniettabile) in 500 ml di una soluzione per infusione compatibile: soluzione fisiologica, soluzione glucosata al 5 o al 10%, soluzione di levulosio al 5%, soluzione di

destrano 40 con lo 0,9% di cloruro di sodio. La concentrazione compatibile massima di EBRANTIL per ml è di 4 mg. La velocità di infusione della dose iniziale non deve superare i 2 mg/min. La dose di mantenimento (in media 9 mg/h) e la durata dell'infusione (non più di 7 gg.) vanno adattate opportunamente alla risposta pressoria. L'entità della riduzione della pressione arteriosa viene determinata dalla dose infusa nei primi 15 minuti.

Successivamente la stabilizzazione della pressione arteriosa può essere ottenuta con dosi considerevolmente minori.

La soluzione per infusione per mantenere il livello di pressione arteriosa ottenuto con iniezione in bolo

viene preparata come segue: in 500 ml di una soluzione compatibile per infusione, per esempio soluzione fisiologica, soluzione glucosata al 5 o al 10%, soluzione di levulosio al 5%, soluzione di destrano 40 con lo 0,9% di cloruro di sodio, si diluiscono generalmente 100-200 mg di EBRANTIL (2-4 fiale di EBRANTIL 50 mg/10 ml soluzione iniettabile).

La concentrazione massima compatibile è di 4 mg di EBRANTIL per ml di soluzione per infusione. Quando si impiega il perfusore per somministrare la dose di mantenimento, 20 ml di EBRANTIL pari a 100 mg di principio attivo, vengono messi in una siringa da perfusore e diluiti sino ad un volume di 50 ml con una soluzione compatibile per infusione (vedi sopra). La soluzione iniettabile di EBRANTIL non deve essere miscelata con altri prodotti iniettabili o soluzioni per infusione alcaline, poiché potrebbero verificarsi intorbidamento o flocculazione a causa delle proprietà acide della soluzione stessa.

Posologia e modo di somministrazione

La dose raccomandata per la riduzione controllata della pressione sanguigna in pazienti ipertesi durante e dopo interventi chirurgici è:

A) Somministrazione B) Stabilizzazione della pressione in bolo arteriosa mediante infusione

continua

Iniezione endovenosa di 25 mg di EBRANTIL riduzione della pressione = 5 ml di soluzione iniettabile dopo 2 minuti

dopo 2 minuti nessuna variazione della pressione arteriosa del All`inizio sino a 6 mg in 1-2 Iniezione endovenosa di 25 mg di EBRANTIL riduzione della pressione minuti, poi = 5 ml di soluzione iniettabile ridurre la dopo 2 minuti dose in base alla risposta dopo nessuna variazione della pressoria

2 minuti pressione arteriosa

Iniezione endovenosa lenta di 50 mg di riduzione della pressione

EBRANTIL = 10 ml di soluzione iniettabile dopo 2 minuti

Durata del trattamento: non superiore ai 7 giorni.

La soluzione iniettabile EBRANTIL può essere somministrata per via endovenosa in bolo o per infusione continua a paziente supino. Salvo diversa prescrizione medica, nelle indicazioni proposte sono possibili sia somministrazioni a bolo singolo o ripetuto quanto l'infusione endovenosa continua. È possibile passare dalla terapia parenterale

acuta alla terapia di mantenimento mediante ipotensivi orali.

Anziani Nei pazienti più anziani i farmaci antiipertensivi vanno usati con cautela ed all'inizio in dosi più basse,

poichè in questi pazienti spesso è modificata la sensibilità nei confronti di preparati di questo genere.

Pazienti nefroe/o epatopatici In pazienti con ridotta funzionalità renale e/o epatica potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio.

Sovradosaggio Trattamento L’eccessiva caduta di pressione può essere alleviata sollevando le gambe a paziente mantenuto in posizione supina o ripristinando la volemia. Se queste misure risultano inadeguate bisogna somministrare lentamente per via endovenosa un farmaco vasocostrittore, monitorando la pressione sanguigna.

In casi molto rari è necessaria l’iniezione endovenosa di catecolamine (es. adrenalina 0,5 – 1,0 mg diluiti a 10 ml con soluzione salina isotonica).

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Domande frequenti su EBRANTIL

Come si usa EBRANTIL?

EBRANTIL si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

EBRANTIL è disponibile senza ricetta?

No, EBRANTIL è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di EBRANTIL?

Il principio attivo di EBRANTIL è URAPIDIL, URAPIDIL CLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di EBRANTIL?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: URAPIDIL KALCEKS, URASAP, URAPIDIL STRAGEN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce EBRANTIL?

EBRANTIL è prodotto da CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH.

Da quando EBRANTIL è autorizzato in Italia?

EBRANTIL ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2005-01-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

EBRANTIL 50 mg/10 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso e per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una fiala da 10 ml contiene: principio attivo: urapidil cloridrato 54,70 mg (pari a 50 mg di urapidil). Eccipienti con effetti noti: propilene glicole, sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile per uso endovenoso e per infusione.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Urgenze ed emergenze ipertensive. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Per l'iniezione endovenosa in bolo si possono somministrare 10-50 mg di EBRANTIL. L'azione ipotensiva si manifesta solitamente entro 5-10 minuti. L'iniezione di EBRANTIL può essere ripetuta in rapporto all'andamento della pressione arteriosa, secondo lo schema posologico riportato più avanti. Per l'infusione endovenosa continua si diluiscono 200-250 mg di EBRANTIL (4-5 fiale di EBRANTIL 50 mg/10 ml soluzione iniettabile) in 500 ml di una soluzione per infusione compatibile: soluzione fisiologica, soluzione glucosata al 5 o al 10%, soluzione di levulosio al 5%, soluzione di destrano 40 con lo 0,9% di cloruro di sodio. La concentrazione compatibile massima di EBRANTIL per ml è di 4 mg. La velocità di infusione della dose iniziale non deve superare i 2 mg/min. La dose di mantenimento (in media 9 mg/h) e la durata dell'infusione (non più di 7 gg.) vanno adattate opportunamente alla risposta pressoria. L'entità della riduzione della pressione arteriosa viene determinata dalla dose infusa nei primi 15 minuti. Successivamente la stabilizzazione della pressione arteriosa può essere ottenuta con dosi considerevolmente minori. La soluzione per infusione per mantenere il livello di pressione arteriosa ottenuto con iniezione in bolo viene preparata come segue: in 500 ml di una soluzione compatibile per infusione, per esempio soluzione fisiologica, soluzione glucosata al 5 o al 10%, soluzione di levulosio al 5%, soluzione di destrano 40 con lo 0,9% di cloruro di sodio, si diluiscono generalmente 100-200 mg di EBRANTIL (2-4 fiale di EBRANTIL 50 mg/10 ml soluzione iniettabile). La concentrazione massima compatibile è di 4 mg di EBRANTIL per ml di soluzione per infusione. Quando si impiega il perfusore per somministrare la dose di mantenimento, 20 ml di EBRANTIL pari a 100 mg di principio attivo, vengono messi in una siringa da perfusore e diluiti sino ad un volume di 50 ml con una soluzione compatibile per infusione (vedi sopra). Riduzione controllata della pressione sanguigna in pazienti ipertesi durante e dopo interventi chirurgici:

Schema posologico A) Somministrazione in bolo B) Stabilizzazione della pressione arteriosa mediante infusione continua Iniezione endovenosa di 25 mg di EBRANTIL = 5 ml di soluzione iniettabile riduzione della pressione dopo 2 minuti dopo 2 minuti nessuna variazione della pressione arteriosa All’inizio sino a 6 mg in 1-2 minuti, poi ridurre la dose in base alla risposta pressoria Iniezione endovenosa di 25 mg di EBRANTIL = 5 ml di soluzione iniettabile riduzione della pressione dopo 2 minuti dopo 2 minuti nessuna variazione della pressione arteriosa Iniezione endovenosa lenta di 50 mg di EBRANTIL = 10 ml di soluzione iniettabile riduzione della pressione dopo 2 minuti Durata del trattamento: non superiore ai 7 giorni. Anziani Nei pazienti più anziani i farmaci antiipertensivi vanno usati con cautela ed all'inizio in dosi più basse, poichè in questi pazienti spesso è modificata la sensibilità nei confronti di preparati di questo genere. Pazienti nefroe/o epatopatici In pazienti con ridotta funzionalità renale e/o epatica potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio. Popolazione pediatrica Le indicazioni pediatriche di EBRANTIL soluzione iniettabile per uso endovenoso sono estremamente rare e pertanto la casistica al riguardo è tuttora limitata. Non sono stati condotti studi in pazienti pediatrici. Modo di somministrazione La soluzione iniettabile EBRANTIL può venir somministrata per via endovenosa in bolo o per infusione continua a paziente supino. Salvo diversa prescrizione medica, nelle indicazioni proposte sono possibili sia somministrazioni a bolo singolo o ripetuto quanto l'infusione endovenosa continua. È possibile passare dalla terapia parenterale acuta alla terapia di mantenimento mediante ipotensivi orali. Vedere paragrafo 6.2. Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. 4.3. Controindicazioni - Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); - Pazienti con stenosi aortica dell’istmo o con shunt artero-venoso. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impieg

Se è già stato in precedenza somministrato un altro farmaco antiipertensivo, EBRANTIL non deve essere utilizzato fino a che non sia trascorso un tempo sufficiente da permettere l'instaurarsi dell'azione del/i farmaco/i somministrato/i in precedenza. Il dosaggio di EBRANTIL dovrà essere conseguentemente opportunamente ridotto. Un abbassamento eccessivamente veloce della pressione arteriosa può provocare bradicardia o arresto cardiaco. Particolari cautele sono richieste quando EBRANTIL è utilizzato in:  insufficienza cardiaca, causata da danni funzionali di origine meccanica (es. stenosi della valvola aortica o mitralica), embolia polmonare o indebolimento dell’azione cardiaca dovuto a malattia pericardiale  bambini poiché non sono disponibili sufficienti esperienze in questa popolazione  pazienti con disfunzione epatica  pazienti con disfunzione renale da moderata a severa  pazienti anziani  pazienti in trattamento concomitante con cimetidina (vedere paragrafo 4.5) È stato descritto un aumento della pressione intracranica a seguito di somministrazione di urapidil per il trattamento dell'ipertensione in due pazienti con trauma cranico. Sebbene siano necessari ulteriori studi, si raccomanda cautela nell’impiego di urapidil in pazienti con trauma cranico. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè è essenzialmente “senza sodio”. Questo medicinale contiene 1.000 mg di propilene glicole per fiala da 10 ml equivalente a 100 mg/ml. Sebbene propilene glicole non ha mostrato effetti tossici sulla riproduzione e lo sviluppo in animali o umani, può raggiungere il feto ed è stato ritrovato nel latte materno. Come conseguenza, la somministrazione di propilene glicole a pazienti in gravidanza o in allattamento deve essere considerata caso per caso. Il monitoraggio clinico è richiesto per i pazienti con insufficienza epatica o renale a causa di vari eventi avversi attribuiti a propilene glicole come disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto e disfunzione epatica. Diversi eventi avversi come iperosmolarità, acidosi lattica; disfunzione renale (necrosi tubulare acuta), danno renale acuto; cardiotossicità (aritmia, ipotensione); disturbi del sistema nervoso centrale (depressione, coma, convulsioni); depressione respiratoria, dispnea; disfunzione epatica; reazione emolitica, (emolisi intravascolare) e emoglobinuria; o disfunzione multi-organo sono stati riportati con alte dosi o uso prolungato di propilene glicole. Quindi, dosi superiori a 500 mg/kg/giorno possono essere somministrate nei bambini con più di 5 anni di età ma dovranno essere considerate caso per caso. Gli eventi avversi solitamente svaniscono a seguito dell'interruzione dell'assunzione di propilene glicole e in casi più severi a seguito di emodialisi. Il monitoraggio clinico è richiesto. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione L'azione antiipertensiva di EBRANTIL potrebbe essere potenziata dall’assunzione di bloccanti del recettore alfa-adrenergico, vasodilatatori, altri farmaci antiipertensivi somministrati contemporaneamente, dagli stati di deplezione di volume (diarrea, vomito) e dall’assunzione di alcool. L’uso contemporaneo di cimetidina può aumentare del 15% i livelli di urapidil. Non sono state descritte interazioni con narcotici, cardioattivi, sedativi, anticoagulanti, diuretici, ipoglicemizzanti ed antilipidemici, somministrati contemporaneamente. Poiché non sono ancora disponibili sufficienti informazioni sull’uso concomitante di ACE inibitori, questo trattamento è per ora non raccomandabile. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Fertilit

Non sono stati condotti studi clinici sull’effetto sulla fertilità maschile e femminile. Studi in animali hanno dimostrato che urapidil influenza la fertilità (vedere paragrafo 5.3), ma la rilevanza sugli uomini di questo effetto non è nota. Gravidanza I dati relativi all’uso di urapidil in donne in gravidanza non sono disponibili o sono in numero limitato. Studi sperimentali sugli animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3) Urapidil non deve essere somministrato in gravidanza e in donne fertili che non usano metodi contraccettivi (vedere paragrafo 4.3). Allattamento Non è noto se urapidil viene escreto nel latte materno, pertanto le madri non devono allattare durante il trattamento con urapidil (vedere paragrafo 4.3). 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari A causa delle differenti risposte individuali, anche quando viene utilizzato in accordo alle istruzioni fornite, EBRANTIL può influenzare la capacità di guidare o di utilizzare macchinari. Questo è particolarmente valido all’inizio del trattamento, quando si cambia il prodotto o se si assume in combinazione con alcool. 4.8. Effetti indesiderati Molti dei seguenti effetti indesiderati sono dovuti ad un improvviso calo della pressione sanguigna, ma secondo l’esperienza essi scompaiono entro pochi minuti, anche durante l’infusione veloce. In relazione alla severità degli effetti indesiderati bisogna tuttavia prendere in considerazione anche una sospensione del trattamento. Le frequenze sono riportate in accordo alla seguente convenzione: Molto comune (1/10); Comune (1/100, <1/10); Non comune (1/1.000, <1/100); Raro (1/10.000, <1/1.000); Molto raro (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie cardiache Non comune: palpitazioni, tachicardia, bradicardia, sensazione di oppressione o dolore al torace (sintomi simili all’angina pectoris) e dispnea Patologie gastrointestinali Comune: nausea Non comune: vomito Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: stanchezza, astenia Esami diagnostici Non comune: frequenza cardiaca irregolare Molto raro: è stata osservata una riduzione della conta piastrinica in corrispondenza di somministrazione orale di urapidil, sebbene non potesse essere stabilito un legame causale con il trattamento con urapidil es. mediante test immunoematologici Patologie del sistema nervoso Comune: capogiro, cefale

Disturbi psichiatrici Molto raro: agitazione, disturbi del sonno Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Raro: priapismo Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: congestione nasale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: iperidrosi Raro: reazioni allergiche quali prurito, arrossamento cutaneo, esantema Non nota: angioedema, orticaria Patologie renali e urinarie Molto raro: incontinenza urinaria, enuresi notturna Patologie vascolari Non comune: diminuzione della pressione arteriosa cambiando postura, ad es. alzandosi dalla posizione supina (disregolazione ortostatica). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni. 4.9. Sovradosaggio Sintomi I sintomi di sovradosaggio possono essere di tipo circolatorio (capogiro, riduzione della pressione ortostatica, collasso) o relativi al sistema nervoso centrale (stanchezza e ridotta velocità di reazione). Trattamento L’eccessiva caduta di pressione può essere alleviata sollevando le gambe a paziente mantenuto in posizione supina o ripristinando la volemia. Se queste misure risultano inadeguate bisogna somministrare lentamente per via endovenosa un farmaco vasocostrittore, monitorando la pressione sanguigna. In casi molto rari è necessaria l’iniezione endovenosa di catecolamine (es. adrenalina 0,5-1,0 mg diluiti a 10 ml con soluzione salina isotonica).

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Antiipertensivi – Sostanze adrenergiche ad azione periferica – Bloccanti dei recettori alfa-adrenergici. Codice ATC: C02CA06 Meccanismo d’azione. Urapidil agisce sia a livello centrale che periferico. A livello periferico: urapidil blocca principalmente i recettori alfa-1 postsinaptici e così inibisce l’azione vasocostrittrice delle catecolamine. A livello centrale: urapidil modula l’attività dei centri di regolazione della circolazione così previene un aumento riflesso del tono del sistema nervoso simpatico o riduce il tono simpatico.

Effetti farmacodinamici Urapidil induce un abbassamento della pressione sistolica e diastolica, mediante riduzione delle resistenze periferiche. La frequenza cardiaca rimane costante. La gittata cardiaca è immodificata, mentre può aumentare nei casi in cui è ridotta per effetto di un aumento del post-carico. Efficacia e sicurezza clinica A livello periferico si ha una riduzione significativa delle resistenze vascolari renali e splancniche con mantenimento o incremento del flusso renale nonchè della filtrazione glomerulare ed escrezione urinaria, nonostante la diminuzione della pressione arteriosa. Urapidil non sembra modificare in modo significativo l'attività reninica plasmatica nè presenta effetti sulle vie aeree. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Distribuzione Dopo somministrazione endovenosa di 25 mg di urapidil si osserva un andamento bifasico della sua concentrazione nel sangue (fase iniziale di distribuzione, fase finale di eliminazione). La fase di distribuzione ha un’emivita di circa 35 minuti. Il volume di distribuzione è 0,8 l/kg (0,6-1,2 l/kg). L’emivita sierica dopo somministrazione in bolo endovenoso è 2,7 h (1,8-3,9 h). Il legame di urapidil con le proteine plasmatiche, nel siero umano, in vitro, è pari all’80%. Questo relativamente basso legame di urapidil con le proteine plasmatiche potrebbe spiegare perché non sono note interazioni tra urapidil ed i medicinali con un forte legame con le proteine plasmatiche. Urapidil attraversa la barriera emato-encefalica e passa la placenta. Biotrasformazione Urapidil viene principalmente metabolizzato nel fegato. Il maggior metabolita è un urapidil idrossilato in posizione 4 dell’anello fenilico, che non possiede apprezzabile attività antiipertensiva. Il metabolita urapidil O-demetilato ha la stessa attività biologica di urapidil, ma è presente solo in piccole quantità. Eliminazione L’eliminazione di urapidil e dei suoi metaboliti nell’uomo è fino al 50-70% renale, di cui il 15% della dose somministrata è urapidil farmacologicamente attivo; il rimanente, principalmente costituito da urapidil pidrossilato privo di attività antiipertensiva è escreto per via fecale. Anziani e pazienti nefro-/epatopatici Nei pazienti anziani e nei soggetti con marcata insufficienza epatica e/o renale, il volume di distribuzione e la clearance sono ridotti e l’emivita plasmatica è più lunga. 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo. Studi condotti in ratti e topi hanno mostrato che urapidil innalza i livelli di prolattina. Nei roditori, elevati livelli di prolattina stimolano la crescita del tessuto mammario. Tale effetto non è stato osservato negli studi clinici. Urapidil non è teratogeno e non ha influenza sui ratti che allattano né sulla prole durante l’allattamento e dopo lo svezzamento. Urapidil mostra un certo potenziale nel ridurre la fertilità maschile e femminile e nell’indurre mortalità embrio-fetale a dosi orali elevate. Negli studi riproduttivi e di tossicità cronica è stato osservato un prolungamento del ciclo di estro nei ratti e nei topi femmine, ma la rilevanza negli umani non è nota.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Propilene glicole,sodio fosfato monobasico diidrato, sodio fosfato monobasico monoidrato, acqua per preparazioni iniettabili. 6.2. Incompatibilità Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6. Questo medicinale non deve essere miscelato con soluzioni alcaline per iniezione o infusione, poiché può verificarsi intorbidimento o flocculazione a causa delle proprietà acide della soluzione iniettabile. 6.3. Periodo di validità A confezionamento integro: 2 anni. Le soluzioni per infusione endovenosa continua ottenute dalla miscelazione delle fiale di EBRANTIL con le soluzioni per infusione indicate nel paragrafo 6.6 vanno preparate al momento dell’uso. Eventuali residui non devono essere riutilizzati. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Il medicinale non deve essere esposto a fonti di calore. Tenere le fiale nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione vedere paragrafo 6.3. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Fiale in vetro chiaro (tipo I Ph. Eur.). Astuccio contenente 5 fiale da 10 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Manipolazione: la soluzione per l'infusione endovenosa continua si può ottenere mescolando le fiale di EBRANTIL 50 mg/10 ml soluzione iniettabile con soluzione fisiologica, soluzione glucosata al 5% o al 10%, soluzione di levulosio al 5%, soluzione di destrano 40 con lo 0,9% di cloruro di sodio. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

CHEPLAPHARM Arzneimittel GmbH - Ziegelhof 24 - 17489 Greifswald, Germania

8. Numero(i) dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

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9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 30 luglio 1987 Data del rinnovo più recente: 1 giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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