URAPIDIL KALCEKS

Questo medicinale è usato negli adulti: • in caso di emergenza legata alla pressione sanguigna alta (per esempio rialzo intenso improvviso della pressione sanguigna, chiamato “crisi ipertensiva”); • per il trattamento di forme da gravi a estremamente gravi di pressione sanguigna alta o di pressione sanguigna alta resistente alla terapia; • per ridurre la pressione sanguigna alta durante e/o dopo un intervento chirurgico.

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: URAPIDIL · ATC C02CA06 · AS KALCEKS

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
URAPIDIL*5 fiale EV 50 mg 10 ml H 8,46 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: URAPIDIL
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile o per infusione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 25 mg SOLUZIONE INIETTABILE O PER INFUSIONE
  • 50 mg SOLUZIONE INIETTABILE O PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: AS KALCEKS
Codice ATC: C02CA06
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· EBRANTIL - CHEPLAPHARM ARZNEIMITTEL GMBH
· URASAP - INCA-PHARM S.R.L.
· URAPIDIL STRAGEN - STRAGEN NORDIC A/S
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cos’è Urapidil Kalceks e a cosa serve Urapidil Kalceks contiene il principio attivo urapidil, un medicinale che abbassa la pressione sanguigna (agente antipertensivo) appartenente a un gruppo di medicinali chiamati “alfa-bloccanti”. Questo medicinale esercita la sua azione sui vasi sanguigni (cioè le arterie e le vene). Riduce la pressione sanguigna rilassando la parete dei vasi sanguigni.

Questo medicinale è usato negli adulti:
• in caso di emergenza legata alla pressione sanguigna alta (ad es. rialzo intenso improvviso della
pressione sanguigna, chiamato “crisi ipertensiva”);
• per il trattamento di forme da gravi a estremamente gravi di pressione sanguigna alta o di

pressione sanguigna alta resistente alla terapia; • per ridurre la pressione sanguigna alta durante e/o dopo un intervento chirurgico.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non deve ricevere Urapidil Kalceks ‒ se è allergico a urapidil o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6); ‒ se ha un restringimento dell’arteria principale (stenosi aortica) o un’anomalia dei vasi sanguigni chiamata “shunt cardiaco” (ad eccezione dello shunt cardiaco nelle persone sottoposte a dialisi);

‒ se sta allattando con latte materno.

Avvertenze e precauzioni Se la pressione sanguigna si abbassa troppo rapidamente può verificarsi una riduzione della frequenza

cardiaca o un arresto cardiaco.

Si rivolga al medico o all’infermiere prima di ricevere questo medicinale se rientra in uno dei casi seguenti, perché è richiesta particolare cautela: ‒ se ha avuto diarrea o vomito (o qualsiasi altra causa di riduzione dei liquidi nell’organismo); ‒ pazienti con insufficienza cardiaca causata da ostruzione meccanica, ad es. un restringimento della valvola cardiaca (stenosi aortica o mitralica);

‒ pazienti con blocco di un’arteria nei polmoni (embolia polmonare); ‒ pazienti con compromissione della funzionalità del cuore causata da un’infiammazione del sacco di tessuto che circonda il cuore (malattia del pericardio); ‒ pazienti con disturbi del fegato;

‒ pazienti con disturbi dei reni da moderati a gravi; ‒ anziani; ‒ pazienti che assumono in concomitanza cimetidina (un medicinale per ridurre gli acidi gastrici). Se non è sicuro di rientrare in uno dei casi sopra citati, consulti il medico o l’infermiere.

Se deve sottoporsi a un intervento chirurgico dell’occhio per cataratta (opacità del cristallino), prima

dell’operazione informi l’oculista che sta usando o ha usato in precedenza urapidil. Questo perché urapidil può causare complicazioni durante l’intervento chirurgico, che possono essere gestite se lo specialista è preparato in anticipo.

Se prima di urapidil le è stato somministrato un altro medicinale per la riduzione della pressione

sanguigna, il medico attenderà un tempo sufficiente perché il medicinale precedente abbia effetto. Il medico ridurrà la dose di urapidil. Un abbassamento troppo rapido della pressione sanguigna può provocare una riduzione della frequenza cardiaca o un arresto cardiaco.

Bambini e adolescenti Questo medicinale non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti.

Altri medicinali e Urapidil Kalceks del Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico o l’infermiere prima di ricevere questo medicinale se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali, perché potrebbero interagire con Urapidil Kalceks alterando gli effetti dei medicinali o rendendo più probabile la comparsa di effetti indesiderati: ‒ alfa-bloccanti (medicinali usati per il trattamento di disturbi del tratto urinario associato a malattie della prostata);

‒ qualsiasi medicinale per la riduzione della pressione sanguigna; ‒ cimetidina (usata per inibire la produzione di acido nello stomaco); ‒ barbiturici (medicinali usati per il trattamento dell’epilessia).

Urapidil Kalceks con alcol L’alcol potrebbe aumentare l’effetto di questo medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di ricevere questo medicinale.

Non sono disponibili dati adeguati per valutare la sicurezza di urapidil in donne in gravidanza. Questo medicinale non deve essere usato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna non lo rendano necessario. Se durante la gravidanza si manifesta pressione sanguigna alta che necessita di trattamento con questo medicinale, la riduzione della pressione sanguigna deve essere graduale e sempre sotto monitoraggio del medico.

Non è noto se questo medicinale sia escreto nel latte materno umano. Per motivi di sicurezza, questo medicinale non deve essere utilizzato durante l’allattamento. Questo medicinale non è raccomandato in donne in età fertile che non usano misure contraccettive. Gli studi sugli animali hanno mostrato che urapidil ha un effetto sulla fertilità. Tuttavia, non si conosce

l’importanza di questo effetto per l’uomo.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Questo medicinale può influire sulla capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari, soprattutto all’inizio del trattamento, in caso di aumento della dose o modifica della terapia, o in associazione con alcol.

Urapidil Kalceks contiene propilene glicole (E1520) e sodio Propilene glicole: ‒ Questo medicinale contiene 500 mg di propilene glicole per 5 ml di soluzione e 1.000 mg di propilene glicole per 10 ml di soluzione, equivalente a 100 mg/ml.

‒ Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno non deve ricevere questo medicinale, se non dietro raccomandazione del medico. Il medico può eseguire ulteriori controlli durante il trattamento con questo medicinale. ‒ Se soffre di malattie del fegato o dei reni, non deve ricevere questo medicinale, se non dietro raccomandazione del medico. Il medico può eseguire ulteriori controlli durante il trattamento con questo medicinale.

‒ Propilene glicole in questo medicinale può dare gli stessi effetti che si hanno bevendo alcol e può aumentare la probabilità di effetti collaterali. Sodio: ‒ Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per ml, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Come viene somministrato questo medicinale
•
•

• Questo medicinale sarà somministrato da un operatore sanitario.

Questo medicinale sarà somministrato come iniezione o infusione in una vena. Può essere somministrato in iniezione singola o iniezioni ripetute, oppure in infusioni continue. Le iniezioni possono essere associate (continuate) con infusioni continue. Durante la somministrazione di questo medicinale, lei deve essere in posizione supina. • Durante il trattamento la pressione sanguigna sarà monitorata costantemente. Dose Il medico deciderà la dose appropriata in base alla sua condizione.

Crisi ipertensiva e forme da gravi a estremamente gravi di pressione sanguigna alta o di pressione

sanguigna alta resistente alla terapia

Mediante iniezione in vena Come iniezione, 10-50 mg di urapidil sono somministrati lentamente, con monitoraggio continuo della

pressione sanguigna. Si può prevedere un effetto di riduzione della pressione sanguigna entro 5 minuti dall’iniezione. L’iniezione di urapidil può essere ripetuta in funzione della risposta della pressione sanguigna.

Mediante infusione in vena (con flebo o pompa a siringa) Per l’infusione lenta continua, 250 mg di urapidil vengono aggiunti a 500 ml di una soluzione per

infusione compatibile (sodio cloruro allo 0,9% o soluzione di glucosio al 5% o 10%). Se si utilizza una pompa a siringa, 100 mg di urapidil vengono aspirati in una pompa a siringa e diluiti fino a un volume di 50 ml con una soluzione per infusione compatibile (vedere sopra) (massimo 4 mg di urapidil per ml di soluzione per infusione).

La velocità di infusione iniziale è 2 mg/min. La dose di mantenimento è in media di 9 mg/ora. L’entità della riduzione della pressione sanguigna sarà determinata dalla dose infusa nei primi 15 minuti. Successivamente, è possibile mantenere la pressione sanguigna stabilita con dosi significativamente inferiori.

Riduzione della pressione sanguigna alta durante e/o dopo un intervento chirurgico

Per mantenere il livello di pressione sanguigna raggiunto con l’iniezione, si utilizza l’infusione continua tramite una pompa a siringa o l’infusione lenta continua.

Mediante iniezione in vena Inizialmente vengono somministrati 25 mg di urapidil. Questa dose sarà ripetuta se non si raggiunge una riduzione della pressione sanguigna sufficiente dopo 2 minuti. Se entro 2 minuti dopo la seconda dose la riduzione della pressione sanguigna è ancora insufficiente, verranno somministrati 50 mg di

urapidil. Se la riduzione della pressione sanguigna dopo 2 minuti dalla dose somministrata è sufficiente, si passerà alla dose di mantenimento.

Mediante infusione in vena (con flebo o pompa a siringa) Inizialmente verranno somministrati fino a 6 mg nell’arco di 1-2 minuti. La dose verrà poi ridotta.

Gruppi speciali di pazienti Nei pazienti con disturbi del fegato e/o dei reni può essere necessario ridurre la dose. Negli anziani questo medicinale deve essere somministrato con cautela. Saranno somministrate dosi più basse all’inizio del trattamento, poiché in questi pazienti la sensibilità a tali medicinali è spesso

alterata.

Durata del trattamento La durata del trattamento con questo medicinale non deve superare i 7 giorni.

Se riceve più Urapidil Kalceks di quanto deve

Se riceve una quantità eccessiva di questo medicinale, possono comparire capogiro, stordimento mentale o mancamento nel passaggio alla posizione eretta, stanchezza e ridotta velocità di reazione. In questo caso, si sdrai con le gambe sollevate. Se i sintomi persistono, informi immediatamente il medico o l’infermiere.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati descritti di seguito sono in genere la conseguenza di una riduzione troppo

brusca della pressione sanguigna. Tuttavia, l’esperienza ha dimostrato che essi si risolvono entro alcuni minuti, anche durante le infusioni a lungo termine. Il medico deciderà se interrompere il trattamento in base alla gravità degli effetti indesiderati.

Comune (può riguardare fino a 1 paziente su 10)

Capogiro, mal di testa, nausea.

Non comune (può riguardare fino a 1 paziente su 100) Disturbi del sonno, palpitazioni, aumento o diminuzione della frequenza cardiaca, sensazione di oppressione o dolore al torace (come angina pectoris), difficoltà di respirazione, abbassamento della

pressione sanguigna quando ci si alza in piedi da una posizione seduta o sdraiata (disregolazione ortostatica), vomito, diarrea, secchezza della bocca, sudorazione, stanchezza, battito cardiaco irregolare.

Raro (può riguardare fino a 1 paziente su 1.000) Congestione nasale, reazioni allergiche (prurito, arrossamento della pelle, eruzione cutanea), erezione prolungata e dolorosa.

Molto raro (può riguardare fino a 1 paziente su 10.000) Irrequietezza, aumento della necessità di urinare, aumento dell’incontinenza urinaria, riduzione del numero di piastrine (cellule del sangue che contribuiscono alla formazione di coaguli per fermare un’emorragia).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Orticaria, reazione allergica grave con gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e della gola.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il Sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Dopo la diluizione La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 50 ore a una temperatura di 25 °C e di 2 °C - 8 °C con diluizione in soluzione per infusione cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%), di glucosio 50 mg/ml (5%) oppure di glucosio 100 mg/ml (10%).

Da un punto di vista microbiologico, la soluzione diluita deve essere usata immediatamente. Se non utilizzata immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni di conservazione prima dell’uso rientrano nella responsabilità dell’utilizzatore e di norma non dovrebbero superare le 24 ore a

2 °C – 8 °C, a meno che la diluizione non sia stata eseguita in condizioni asettiche controllate e validate.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sulla fiala dopo

Scad./EXP. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Urapidil Kalceks − Il principio attivo è urapidil. 1 ml di soluzione contiene 5 mg di urapidil. Ogni fiala da 5 ml di soluzione contiene 25 mg di urapidil.

Ogni fiala da 10 ml di soluzione contiene 50 mg di urapidil.

− Gli altri componenti sono acido cloridrico concentrato, diidrogenofosfato di sodio diidrato, fosfato disodico diidrato, propilene glicole (E1520), sodio idrossido (per l’aggiustamento del pH),

acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Urapidil Kalceks e contenuto della confezione Soluzione limpida, incolore, priva di particelle visibili. Fiale di vetro trasparente da 5 ml o 10 ml con sistema di prerottura OPC. 5 fiale sono confezionate in un involucro. L’involucro è confezionato in una scatola di cartone.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore AS KALCEKS

Krustpils iela 71E, Rīga, LV-1057, Lettonia Tel.: +371 67083320 E-mail: [email protected]

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:

Estonia, Repubblica Ceca, Italia, Portogallo: Urapidil Kalceks

Austria Urapidil Kalceks 25 mg, 50 mg Injektions-/Infusionslösung Francia URAPIDIL KALCEKS 25 mg/5 ml, solution injectable/pour perfusion

URAPIDIL KALCEKS 50 mg/10 ml, solution injectable/pour perfusion Germania Urapidil Kalceks 25 mg, 50 mg Injektions-/Infusionslösung Ungheria Urapidil Kalceks 25 mg, 50 mg oldatos injekció vagy infúzió Lettonia Urapidil Kalceks 25 mg, 50 mg šķīdums injekcijām/infūzijām Polonia Urapidil KALCEKS Urapidil Kalceks 25 mg, 50 mg soluție injectabilă/perfuzabilă Romania Slovacchia Spagna Paesi Bassi Urapidil Kalceks 25 mg, 50 mg injekčný/infúzny roztok Urapidil Kalceks 5 mg/ml solución inyectable y para perfusion Urapidil Kalceks 25 mg, 50 mg oplossing voor injectie/infusie

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 10/2022 --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Posologia

Emergenza ipertensiva, forme severe ed estremamente severe di ipertensione e ipertensione resistente al trattamento • Iniezione endovenosa Come iniezione, 10-50 mg di urapidil sono somministrati lentamente, per via endovenosa con

monitoraggio continuo della pressione arteriosa. La manifestazione dell’effetto ipotensivo si manifesta entro 5 minuti dall’iniezione. L’iniezione di urapidil può essere ripetuta in funzione della risposta della pressione sanguigna.

• Infusione endovenosa lenta continua o infusione continua tramite pompa a siringa L’infusione lenta continua o la pompa a siringa è utilizzata per il mantenimento del livello di pressione

arteriosa raggiunto con l’iniezione. Per le istruzioni sulla modalità di preparazione della soluzione diluita, vedere “Istruzioni per l'uso e lo smaltimento” e “Preparazione della soluzione diluita” seguenti. La quantità massima compatibile è 4 mg di urapidil per ml di soluzione per infusione.

Velocità di somministrazione

La velocità di infusione deve basarsi sulla risposta pressoria individuale. Velocità iniziale raccomandata: 2 mg/min. L’entità della riduzione della pressione arteriosa è determinata dalla dose infusa nei primi 15 minuti. Successivamente, è possibile mantenere la pressione arteriosa stabilita con dosi significativamente

inferiori. Dose di mantenimento: in media 9 mg/ora, sulla base di 250 mg di urapidil aggiunti a 500 ml di soluzione per infusione, equivalente a 1 mg = 44 gocce = 2,2 ml.

Riduzione controllata della pressione arteriosa nell’ipertensione durante e/o dopo intervento chirurgico Per mantenere il livello di pressione arteriosa raggiunto con l’iniezione, si utilizza l’infusione continua tramite una pompa a siringa o l’infusione lenta continua.

Posologia

Se si verifica una Iniezione endovenosa riduzione della pressione di 25 mg di urapidil arteriosa (= 5 ml di soluzione iniettabile/per

dopo 2 min infusione)

nessuna risposta Pressione arteriosa dopo 2 min stabilizzata pressoria mediante infusione

Se si verifica una Iniezione endovenosa riduzione della pressione di 25 mg di urapidil arteriosa (= 5 ml di soluzione iniettabile/per dopo 2 min Inizialmente, infusione) fino a 6 mg

dopo 2 min

Iniezione endovenosa lenta nessuna risposta pressoria del Se si verifica una riduzione della pressione nell’arco di 1-2 min, poi ridurre

di 50 mg di urapidil arteriosa (= 10 ml di soluzione iniettabile/per dopo 2 min infusione)

Gruppi speciali di pazienti Nei pazienti con disfunzione epatica e/o renale può essere necessario ridurre la dose di urapidil.

Negli anziani gli agenti antipertensivi devono essere somministrati con dovuta cautela e a dosi più basse all’inizio del trattamento, poiché in questi pazienti la sensibilità a tali medicinali è spesso alterata.

Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di urapidil nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione Uso endovenoso.

Urapidil Kalceks è somministrato per via endovenosa sotto forma di iniezione o infusione, a pazienti supini. È possibile somministrare sia iniezioni singole sia iniezioni ripetute, nonché infusioni continue. Le iniezioni possono essere associate a successive infusioni continue. In sovrapposizione alla terapia parenterale acuta, è possibile il passaggio a una terapia di

mantenimento con antipertensivi somministrati per via orale. Per evitare effetti tossicologici, non si deve superare un periodo di trattamento di 7 giorni, che rappresenta anche il termine generalmente applicabile alla terapia antipertensiva parenterale. Il trattamento per via parenterale può essere ripetuto in caso di ricomparsa dell’ipertensione.

Incompatibilità Questo medicinale non deve essere miscelato con soluzioni iniettabili o per infusione alcaline, poiché può verificarsi torbidità o flocculazione a causa delle proprietà acide della soluzione. Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli elencati di seguito.

Istruzioni per l’uso e lo smaltimento Solo monouso. Usare immediatamente dopo l’apertura della fiala. Eliminare la parte eventualmente inutilizzata. Il medicinale deve essere ispezionato visivamente prima dell’uso. Devono essere usate esclusivamente

soluzioni limpide, prive di particelle.

Preparazione della soluzione diluita
• Infusione endovenosa lenta: aggiungere 250 mg di urapidil a 500 ml di una delle soluzioni per
infusione compatibili (vedere di seguito).
• Pompa a siringa: 20 ml di soluzione iniettabile/per infusione (= 100 mg di urapidil) vengono

aspirati in una pompa a siringa e diluiti fino a un volume di 50 ml con una delle soluzioni per infusione compatibili (vedere di seguito).

È possibile eseguire la diluizione con: ‒ soluzione per infusione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%);

‒ soluzione per infusione di glucosio 50 mg/ml (5%); ‒ soluzione per infusione di glucosio 100 mg/ml (10%).

Istruzioni per l’apertura della fiala 1) Girare la fiala con la punta colorata verso l’alto. Se è presente della soluzione nella parte

2) del superiore della fiala, picchiettare delicatamente con il dito per portare tutta la soluzione nella parte inferiore della fiala. Usare entrambe le mani per l’apertura; tenendo la parte inferiore della fiala in una mano, con l’altra mano rompere la parte superiore della fiala in direzione opposta al punto colorato (vedere le figure di seguito).

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. en zia

Domande frequenti su URAPIDIL KALCEKS

Come si usa URAPIDIL KALCEKS?

URAPIDIL KALCEKS si presenta in forma di Soluzione iniettabile o per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

URAPIDIL KALCEKS è disponibile senza ricetta?

No, URAPIDIL KALCEKS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di URAPIDIL KALCEKS?

Il principio attivo di URAPIDIL KALCEKS è URAPIDIL.

Quali sono gli equivalenti di URAPIDIL KALCEKS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: EBRANTIL, URASAP, URAPIDIL STRAGEN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce URAPIDIL KALCEKS?

URAPIDIL KALCEKS è prodotto da AS KALCEKS.

Da quando URAPIDIL KALCEKS è autorizzato in Italia?

URAPIDIL KALCEKS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2021-10-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Urapidil Kalceks 25 mg soluzione iniettabile/per infusione Urapidil Kalceks 50 mg soluzione iniettabile/per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di soluzione contiene 5 mg di urapidil. Ogni fiala da 5 ml di soluzione contiene 25 mg di urapidil. Ogni fiala da 10 ml di soluzione contiene 50 mg di urapidil. Eccipienti con effetti noti Questo medicinale contiene propilene glicole (E1520). 1 ml di soluzione contiene 100 mg di propilene glicole. 5 ml di soluzione contengono 500 mg di propilene glicole. 10 ml di soluzione contengono 1.000 mg di propilene glicole. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile/per infusione. Soluzione limpida, incolore, priva di particelle visibili. pH compreso tra 5,6 e 6,6. Osmolalità circa 1700 mOsmol/kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Emergenze ipertensive (ad es. crisi ipertensive), forme da severe a estremamente severe di malattia ipertensiva, ipertensione resistente al trattamento. Riduzione controllata della pressione arteriosa in pazienti ipertesi durante e/o dopo intervento chirurgico. Urapidil Kalceks è indicato negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Emergenza ipertensiva, forme severe ed estremamente severe di ipertensione e ipertensione resistente al trattamento 1) Iniezione endovenosa Come iniezione, 10-50 mg di urapidil sono somministrati lentamente, per via endovenosa con monitoraggio continuo della pressione arteriosa. La manifestazione dell’effetto ipotensivo si manifesta entro 5 minuti dall’iniezione. L’iniezione di urapidil può essere ripetuta in funzione della risposta pressoria.

2) Infusione endovenosa lenta continua o infusione continua tramite pompa a siringa La soluzione per infusione lenta continua, utilizzata per il mantenimento del livello di pressione arteriosa raggiunto con l’iniezione, è preparata nel modo seguente: in genere 250 mg di urapidil vengono aggiunti a 500 ml di una soluzione per infusione compatibile (vedere paragrafo 6.6). Se si utilizza una pompa a siringa per somministrare la dose di mantenimento, 20 ml di soluzione iniettabile/per infusione (= 100 mg di urapidil) vengono aspirati in una pompa a siringa e diluiti fino a un volume di 50 ml con una soluzione per infusione compatibile (vedere paragrafo 6.6). La quantità massima compatibile è 4 mg di urapidil per ml di soluzione per infusione. Velocità di somministrazione La velocità di infusione deve basarsi sulla risposta pressoria individuale. Velocità iniziale raccomandata: 2 mg/min. L’entità della riduzione della pressione arteriosa è determinata dalla dose infusa nei primi 15 minuti. Successivamente, è possibile mantenere la pressione arteriosa stabilita con dosi significativamente inferiori. Dose di mantenimento: in media 9 mg/ora, sulla base di 250 mg di urapidil aggiunti a 500 ml di soluzione per infusione, equivalente a 1 mg = 44 gocce = 2,2 ml. Riduzione controllata della pressione arteriosa nell’ipertensione durante e/o dopo intervento chirurgico Per mantenere il livello di pressione arteriosa raggiunto con l’iniezione, si utilizza l’infusione continua tramite pompa a siringa o l’infusione lenta continua. Posologia Iniezione endovenosa di 25 mg di urapidil (= 5 ml di soluzione iniettabile/per infusione) Se si verifica una riduzione della pressione arteriosa Pressione arteriosa stabilizzata mediante infusione Inizialmente, fino a 6 mg nell’arco di 1-2 min, poi ridurre dopo 2 min dopo 2 min nessuna risposta pressoria Iniezione endovenosa di 25 mg di urapidil (= 5 ml di soluzione iniettabile/per infusione) Se si verifica una riduzione della pressione arteriosa dopo 2 min dopo 2 min nessuna risposta pressoria Iniezione endovenosa lenta di 50 mg di urapidil (= 10 ml di soluzione iniettabile/per infusione) Se si verifica una riduzione della pressione arteriosa dopo 2 min Gruppi speciali di pazienti Posologia in caso di compromissione della funzionalità epatica Nei pazienti con disfunzione epatica può essere necessario ridurre la dose di urapidil. Posologia in caso di compromissione della funzionalità renale Nei pazienti con disfunzione renale può essere necessario ridurre la dose di urapidil.

Anziani Negli anziani gli agenti antipertensivi devono essere somministrati con dovuta cautela e a dosi più basse all’inizio del trattamento, poiché in questi pazienti la sensibilità a tali medicinali è spesso alterata. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di urapidil nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Uso endovenoso. Urapidil Kalceks è somministrato per via endovenosa sotto forma di iniezione o infusione, a pazienti supini. È possibile somministrare sia iniezioni singole sia iniezioni ripetute, nonché infusioni continue. Le iniezioni possono essere associate a successive infusioni continue. In sovrapposizione alla terapia parenterale acuta, è possibile il passaggio a una terapia di mantenimento con antipertensivi somministrati per via orale. Per evitare effetti tossicologici, non si deve superare un periodo di trattamento di 7 giorni, che rappresenta anche il termine generalmente applicabile alla terapia antipertensiva parenterale. Il trattamento per via parenterale può essere ripetuto in caso di ricomparsa dell’ipertensione.

4.3 Controindicazioni

Urapidil Kalceks non deve essere usato in caso di: - ipersensibilità (allergia) al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - pazienti con stenosi dell’istmo aortico e shunt arterovenoso (ad eccezione di shunt dialitico non emodinamicamente attivo). - Allattamento.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Avvertenze Un calo eccessivamente rapido della pressione arteriosa può provocare bradicardia o arresto cardiaco. La sindrome intraoperatoria dell’iride a bandiera (Intraoperative Floppy Iris Syndrome, IFIS), una variante della sindrome della pupilla piccola, è stata osservata durante l’intervento chirurgico di cataratta in alcuni pazienti in corso di trattamento o trattati in precedenza con tamsulosina. Sono pervenute segnalazioni isolate anche con altri alfa-1 bloccanti; pertanto, non si può escludere la possibilità di un effetto di questa classe di farmaci. Poiché l’IFIS può comportare maggiori complicazioni procedurali durante l’intervento di cataratta, il chirurgo oftalmico deve essere informato dell’uso attuale o trascorso di alfa-1 bloccanti prima di tale intervento. Precauzioni L’uso di urapidil richiede particolare cautela nei seguenti casi: - insufficienza cardiaca causata da ostruzione funzionale meccanica, ad es. stenosi aortica o mitralica, embolia polmonare o compromissione della funzionalità cardiaca causata da pericardiopatia; - pazienti con disfunzione epatica; - pazienti con disfunzione renale da moderata a severa; - pazienti anziani; - pazienti in trattamento concomitante con cimetidina (vedere paragrafo 4.5). In caso di somministrazione precedente di altri agenti antipertensivi, è necessario attendere il tempo sufficiente affinché i precedenti antipertensivi producano il loro effetto. Di conseguenza, dovrà essere scelta una dose di urapidil più bassa.

Eccipienti Urapidil Kalceks contiene propilene glicole (E1520) Questo medicinale contiene propilene glicole (vedere paragrafo 2), che può avere lo stesso effetto del consumo di alcol e aumentare la probabilità di reazioni avverse. Nelle donne in gravidanza e nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica e/o renale, questo medicinale può essere somministrato esclusivamente su raccomandazione del medico. Durante la somministrazione di questo medicinale, può essere eseguito un monitoraggio supplementare dietro istruzioni del medico. Urapidil Kalceks contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per ml, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’effetto antipertensivo di urapidil può essere potenziato dalla somministrazione concomitante di alfa-bloccanti, vasodilatatori e da altri agenti antipertensivi, da stati di deplezione di volume (diarrea, vomito) e dall’alcol. In caso di somministrazione concomitante di cimetidina, il livello sierico di urapidil può aumentare del 15%. Considerata l’assenza di un’esperienza adeguata riguardo al trattamento in associazione con ACE-inibitori, tale trattamento non è attualmente raccomandato. Urapidil a dosi elevate può prolungare la durata dell’azione dei barbiturici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Donne in età fertile Questo medicinale non è raccomandato in donne in età fertile che non usano misure contraccettive. Gravidanza Finora i dati relativi all’uso di urapidil in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Urapidil attraversa la barriera placentare. Questo medicinale non deve essere usato durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna rendano necessario il trattamento con urapidil. Allattamento Non è noto se urapidil sia escreto nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Questo medicinale non deve essere utilizzato durante l’allattamento. Fertilità Non sono stati eseguiti studi clinici riguardo alla fertilità maschile e femminile. Gli studi sugli animali hanno mostrato che urapidil ha un effetto sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

A causa della variabilità delle reazioni che si verificano a livello individuale, urapidil può compromettere la capacità di guidare veicoli, di usare macchinari o di eseguire lavori potenzialmente pericolosi, anche se utilizzato in conformità alle istruzioni. Ciò vale, in particolare, all’inizio del trattamento, in caso di aumento o modifica della terapia farmacologia e in associazione con l’alcol.

4.8 Effetti indesiderati

Nella maggior parte dei casi, le reazioni avverse seguenti sono imputabili a un abbassamento eccessivamente rapido della pressione arteriosa. Tuttavia, l’esperienza clinica ha dimostrato che esse s

risolvono entro alcuni minuti, anche durante le infusioni continue. Pertanto, l’eventuale sospensione del trattamento deve essere decisa in relazione alla severità delle reazioni avverse. La frequenza delle reazioni avverse è espressa in base alle seguenti categorie: Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Frequenza Classificazione per sistemi e organi comune non comune raro molto raro non nota Disturbi psichiatrici disturbi del sonno irrequietezza Patologie del sistema nervoso capogiro, cefalea Patologie cardiache palpitazioni, tachicardia, bradicardia, sensazione di oppressione toracica o dolore toracico (simile ad angina pectoris), dispnea Patologie vascolari ipotensione posturale (disregolazione ortostatica) Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche congestione nasale Patologie gastrointestinali nausea vomito, diarrea, secchezza della bocca Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo episodio di iperidrosi ipersensibilità come ad es. prurito, arrossamento della cute, esantema angioedema, orticaria Patologie renali e urinarie urgenza di urinare aumentata, incontinenza urinaria aumentat

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella priapismo Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione stanchezza Esami diagnostici frequenza cardiaca irregolare conta delle piastrine diminuita* * In casi isolati molto rari è stata osservata una riduzione della conta delle piastrine in associazione temporale con la somministrazione orale di urapidil. Non è stato possibile dimostrare un legame causale, ad esempio mediante test immunoematologici, con la terapia con urapidil. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Sintomi di sovradosaggio Sistema circolatorio: capogiro, sindrome ortostatica, collasso. Sistema nervoso centrale: stanchezza e reattività ridotta. Misure per il trattamento del sovradosaggio Un abbassamento eccessivo della pressione arteriosa può essere corretto sollevando le gambe e ripristinando la volemia. Nel caso in cui tali misure risultino insufficienti, possono essere somministrati vasocostrittori mediante iniezione endovenosa lenta con monitoraggio della pressione arteriosa. In casi molto rari è necessaria la somministrazione di catecolamine (ad es. adrenalina 0,5-1,0 mg diluiti a 10 ml con soluzione isotonica di cloruro sodio).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antipertensivi, agenti antiadrenergici ad azione periferica, bloccanti dei recettori alfa-adrenergici, codice ATC: C02CA06 Meccanismo d’azione Urapidil induce una riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica mediante riduzione della resistenza periferica. La frequenza cardiaca rimane in larga misura costante. La gittata cardiaca non è alterata; la gittata cardiaca ridotta può aumentare per effetto di un aumento del postcarico. Urapidil è un vasodilatatore che agisce a livello centrale e periferico. A livello periferico, urapidil blocca prevalentemente i recettori alfa-1 postsinaptici, inibendo così l’azione vasocostrittrice delle catecolamine. A livello centrale, urapidil modula l’attività dei centri di regolazione della circolazione, impedendo così un aumento riflesso del tono simpatico o riducendo il tono simpatico. Urapidil regola la pression

arteriosa e il tono simpatico attraverso l’inibizione dell’attività degli α1-adrenorecettori e la stimolazione dei recettori serotoninergici 5-HT1A.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo la somministrazione endovenosa di 25 mg di urapidil, si rileva un andamento bifasico (fase di distribuzione iniziale, fase finale di eliminazione) delle concentrazioni ematiche. La fase di distribuzione ha un’emivita di circa 35 min. Il volume di distribuzione è pari a 0,8 (0,6-1,2) litri/kg. L’emivita di eliminazione sierica, dopo iniezione endovenosa in bolo, è risultata pari a 2,7 (1,8-3,9) ore. Il legame di urapidil alle proteine plasmatiche (siero umano) in vitro è pari all’80%. Questo legame alle proteine plasmatiche relativamente basso di urapidil potrebbe spiegare perché finora non siano note interazioni tra urapidil e medicinali con elevato legame alle proteine plasmatiche. Distribuzione Il volume di distribuzione è 0,77 litri/kg di peso corporeo. Il principio attivo penetra nella barriera ematoencefalica e attraversa la barriera placentare. Biotrasformazione Urapidil viene metabolizzato prevalentemente nel fegato. Il metabolita principale è urapidil idrossilato sull’anello fenilico in posizione 4, che non ha un’apprezzabile azione antipertensiva. Il metabolita urapidil O-demetilato ha approssimativamente la stessa attività biologica di urapidil, ma viene prodotto solo in minore entità. Eliminazione Nell’uomo l’eliminazione di urapidil e dei suoi metaboliti avviene per il 50-70% per via renale. Circa il 15% della dose somministrata viene escreto sotto forma di urapidil farmacologicamente attivo, mentre il resto viene escreto sotto forma di metaboliti con le feci, principalmente come urapidil para-idrossilato senza effetto ipotensivo. Gruppi speciali di pazienti In caso di compromissione epatica e/o renale avanzata e nei pazienti anziani, il volume di distribuzione e la clearance di urapidil sono ridotti, mentre l’emivita di eliminazione risulta prolungata.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità per la riproduzione e lo sviluppo Negli studi di tossicologia della riproduzione condotti nei topi, nei ratti e nei conigli, non sono state individuate evidenze di teratogenicità correlate a urapidil. Negli studi tossicologici sulla tossicità cronica e negli studi di tossicologia della riproduzione condotti nei ratti e nei topi, sono stati osservati effetti sulla fertilità maschile, oltre a reperti istopatologici negli organi riproduttivi femminili. Il ciclo estrale prolungato o assente osservato nelle femmine di ratto e il ridotto peso uterino sono attribuiti all’aumento del livello di prolattina indotto dal trattamento con urapidil e sono risultati reversibili dopo la fine del trattamento. Non si sono osservati effetti avversi sulla fertilità femminile. Non è nota la rilevanza di questi risultati per l’uomo, a causa delle differenze tra le specie. Negli studi clinici a lungo termine, non sono stati osservati effetti sull’asse ipofisi-gonadi tra le donne. Negli studi sullo sviluppo embriofetale condotti nei conigli, è stato osservato un aumento del tasso di mortalità fetale in concomitanza con tossicità materna. La generazione F1 negli studi perinatali e postnatali nei ratti ha evidenziato un aumento della mortalità fetale dovuto a urapidil e al ridotto peso alla nascita. Nessun risultato è stato osservato nella generazione F2. Non sono stati presentati dati di tossicocinetica (Cmax, AUC). Di conseguenza, non è possibile stimare gli intervalli di sicurezza con riferimento all’esposizione clinica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido cloridrico, concentrato Diidrogenofosfato di sodio diidrato Fosfato disodico diidrato Propilene glicole (E1520) Sodio idrossido (per l’aggiustamento del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Urapidil Kalceks non deve essere miscelato con soluzioni iniettabili o per infusione alcaline, poiché può verificarsi torbidità o flocculazione a causa delle proprietà acide della soluzione. Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

6.3 Periodo di validità

3 anni Periodo di validità dopo la diluizione La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 50 ore a una temperatura di 25 °C e di 2 °C - 8 °C con diluizione in soluzione per infusione cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%), di glucosio 50 mg/ml (5%) oppure di glucosio 100 mg/ml (10%). Da un punto di vista microbiologico, la soluzione diluita deve essere usata immediatamente. Se non utilizzata immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni di conservazione prima dell’uso rientrano nella responsabilità dell’utilizzatore e di norma non dovrebbero superare le 24 ore a 2 °C – 8 °C, a meno che la diluizione non sia stata eseguita in condizioni asettiche controllate e validate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Per le condizioni di conservazione dopo la diluizione vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Fiale di vetro trasparente di tipo I da 5 ml o 10 ml con sistema di prerottura OPC. 5 fiale sono confezionate in un involucro, a sua volta confezionato in una scatola di cartone. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Solo monouso. Dopo l’apertura della fiala, il medicinale deve essere utilizzato immediatamente. Eliminare la parte eventualmente inutilizzata. Il medicinale deve essere ispezionato visivamente prima dell’uso. Devono essere usate esclusivamente soluzioni limpide, prive di particelle.

È possibile eseguire la diluizione con: ‒ soluzione per infusione cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%); ‒ soluzione per infusione di glucosio 50 mg/ml (5%); ‒ soluzione per infusione di glucosio 100 mg/ml (10%). Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

AS KALCEKS Krustpils iela 71E, Rīga, LV-1057, Lettonia Tel.: +371 67083320 E-mail: [email protected]

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

049322011 - "25 mg Soluzione Iniettabile/per Infusione" 5 fiale in vetro da 5 ml 049322023 - "50 mg Soluzione Iniettabile/per Infusione" 5 fiale in vetro da 10 ml

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 24 ottobre 2021

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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