ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA

Esomeprazolo Aurobindo Pharma viene usato per il trattamento delle seguenti condizioni: Adulti “Malattia da reflusso gastroesofageo” (GERD). In questa malattia l’acido sale dallo stomaco all’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore. Ulcere dello stomaco o della parte superiore del tubo digerente (intestino) che sono infettate da batteri chiamati “Helicobacter pylori”.

Usato per: reflusso gastroesofageoulcere

Principio attivo: ESOMEPRAZOLO MAGNESIO DIIDRATO, ESOMEPRAZOLO · ATC A02BC05 · ARISTO PHARMA GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 5,88 € 5,88 € 0,00 € + ticket*
"40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 7,64 € 7,64 € 0,00 € + ticket*
"20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 8,42 € 8,42 € 0,00 € + ticket*
"40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 10,92 € 10,92 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ESOMEPRAZOLO MAGNESIO DIIDRATO, ESOMEPRAZOLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 40 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
  • 20 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ARISTO PHARMA GMBH
Codice ATC: A02BC05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ABIGERD - AURORA BIOFARMA S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· ESOMEPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· ESOMEFLUX - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ESOMEPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· ESOMEPRAZOLO DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· ESOMEPRAZOLO ALMUS PHARMA - ALMUS S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO EG - EG S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Esomeprazolo Aurobindo Pharma contiene un medicinale chiamato esomeprazolo, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “inibitori della pompa protonica”. Questi medicinali agiscono riducendo

la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Esomeprazolo Aurobindo Pharma viene usato per il trattamento delle seguenti condizioni:

Adulti “Malattia da reflusso gastroesofageo” (GERD). In questa malattia l’acido sale dallo stomaco all’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e

bruciore. Ulcere dello stomaco o della parte superiore del tubo digerente (intestino) che sono infettate da batteri chiamati “Helicobacter pylori”. Se soffre di questa condizione, il medico può prescriverle anche degli antibiotici per trattare l’infezione e permettere all’ulcera di guarire. Ulcere dello stomaco causate da medicinali chiamati FANS (Farmaci Antinfiammatori Non

Steroidei). Esomeprazolo Aurobindo Pharma può essere utilizzato anche per prevenire la formazione di ulcere dello stomaco se sta prendendo dei FANS. Eccesso di acido nello stomaco causato da una crescita nel pancreas (sindrome di ZollingerEllison).

Trattamento prolungato dopo prevenzione di emorragia delle ulcere con esomeprazolo per via endovenosa.

Adolescenti a partire dai 12 anni di età “Malattia da reflusso gastroesofageo” (GERD). In questa malattia l’acido sale dallo stomaco all’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore. Ulcere dello stomaco o della parte superiore del tubo digerente (intestino) che sono infettate da batteri chiamati “Helicobacter pylori”. Se soffre di questa condizione, il medico può prescriverle anche degli antibiotici per trattare l’infezione e permettere all’ulcera di guarire.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Esomeprazolo Aurobindo Pharma se è allergico all’esomeprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6); se è allergico ad altri medicinali inibitori della pompa protonica (p.es. pantoprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo, omeprazolo); se sta prendendo un medicinale contenente nelfinavir (usato per il trattamento dell’infezione da HIV). Se ha mai avuto una grave eruzione cutanea o esfoliazione della cute, eruzione cutanea con vescicole e/o ulcere in bocca dopo aver preso Esomeprazolo Aurobindo Pharma o altri

medicinali correlati.

Non prenda Esomeprazolo Aurobindo Pharma se uno di questi casi la riguarda. Se ha qualsiasi dubbio, informi il medico o il famacista prima di prendere Esomeprazolo Aurobindo Pharma.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale se:
• ha gravi problemi al fegato
• ha gravi problemi ai reni
• ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a Esomeprazolo
Aurobindo Pharma che riduce l'acidità gastrica. In associazione con il trattamento a base di
Esomeprazolo Aurobindo Pharma sono state riportate reazioni cutanee gravi, tra cui sindrome di

Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Interrompa l’uso di Esomeprazolo Aurobindo Pharma e chieda immediatamente consiglio al medico se nota qualcuno dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte al paragrafo 4. • deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).

Esomeprazolo Aurobindo Pharma può nascondere i sintomi di altre malattie. Pertanto, se manifesta
uno qualsiasi dei seguenti eventi prima di prendere Esomeprazolo Aurobindo Pharma o mentre
lo sta prendendo, informi subito il medico:
• se perde molto peso senza motivo e ha problemi a deglutire
• se ha mal di stomaco o indigestione

• se inizia a vomitare cibo o sangue
• se le sue feci sono di colore scuro (sangue nelle feci).

Se le hanno prescritto Esomeprazolo Aurobindo Pharma “al bisogno” deve contattare il medico se i sintomi continuano o se nota cambiamenti.

Se prende Esomeprazolo Aurobindo Pharma per più di tre mesi, è possibile che si verifichi un calo dei livelli di magnesio nel sangue. Questa riduzione dei livelli di magnesio può causare sintomi quali affaticamento, contrazioni involontarie dei muscoli, disorientamento, convulsioni, stordimento,

aumento del battito cardiaco. Se manifesta uno di questi sintomi, informi immediatamente il medico. Bassi livelli di magnesio possono inoltre determinare una riduzione dei livelli di potassio o calcio nel sangue. Il medico può decidere di sottoporla a esami del sangue regolari per monitorare i livelli di magnesio.

L’assunzione di un inibitore della pompa protonica, come Esomeprazolo Aurobindo Pharma, soprattutto per periodi di trattamento di oltre un anno, può lievemente aumentare il rischio di frattura all’anca, al polso o alle vertebre. Informi il medico se soffre di osteoporosi o se sta prendendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi).

Rash e sintomi della pelle Se compare un'eruzione cutanea, specialmente nelle aree esposte al sole, informi il medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere il trattamento con [nome di fantasia]. Ricordi di menzionare anche qualsiasi altro effetto negativo come il dolore alle articolazioni.

Gravi rash cutanei si sono verificati in pazienti che assumevano esomeprazolo (vedere anche paragrafo

4). L'eruzione cutanea può comportare ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e della congiuntivite (occhi rossi e gonfi). Queste gravi eruzioni cutanee vengono spesso dopo sintomi similinfluenzali come febbre, mal di testa, dolori muscolari. L'eruzione cutanea può coprire ampie parti del corpo con vesciche e desquamazione della pelle. Se in qualsiasi momento durante il trattamento (anche dopo diverse settimane) sviluppa un'eruzione cutanea o uno qualsiasi di questi sintomi cutanei, interrompa l'assunzione di questo medicinale e contatti immediatamente il medico.

Bambini di età inferiore ai 12 anni Esomeprazolo Aurobindo Pharma non è raccomandato per bambini di età inferiore a 12 anni.

Altri medicinali e Esomeprazolo Aurobindo Pharma Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. Esomeprazolo Aurobindo Pharma può infatti influenzare il modo in cui alcuni medicinali agiscono e alcuni medicinali possono avere effetti su Esomeprazolo Aurobindo Pharma.. Non prenda Esomeprazolo Aurobindo Pharma se sta prendendo un medicinale contenente nelfinavir (usato per il trattamento dell’infezione da HIV).

Informi il suo medico se sta prendendo uno dei medicinali seguenti:
• Atazanavir (usato per il trattamento dell’infezione da HIV)
• Clopidogrel (usato per prevenire coaguli del sangue).
• Ketoconazolo, itraconazolo o voriconazolo (usati per il trattamento delle infezioni micotiche)

• Erlotinib (usato per il trattamento del cancro)

• Citalopram, imipramina o clomipramina (usati per il trattamento della depressione)
• Diazepam (usato per il trattamento dell’ansia, per rilassare i muscoli o nell’epilessia)
• Fenitoina (usata nell’epilessia). Se sta prendendo fenitoina, il medico avrà bisogno di sottoporsi a
controlli quando inizia o interrompe la terapia con Esomeprazolo Aurobindo Pharma.
• Medicinali usati per fluidificare il sangue, come il warfarin. Il medico potrà avere bisogno di

tenerla sotto controllo quando inizia o interrompe la terapia con Esomeprazolo Aurobindo
Pharma.
• Cilostazolo (usato per il trattamento della claudicatio intermittens – un dolore alle gambe quando
si cammina, causato da un insufficiente apporto di sangue)
• Cisapride (usato per l’indigestione e il bruciore di stomaco)

• Digossina (usata per i problemi cardiaci).
• Metotressato (un chemioterapico utilizzato ad alti dosaggi per trattare il cancro) – se sta prendendo
un alto dosaggio di metotressato, il medico potrebbe interrompere temporaneamente il trattamento
con esomeprazolo.
• Tacrolimus (trapianto d’organo)

• Rifampicina (usata per il trattamento della tuberculosi).
• Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (usata per il trattamento della depressione).

Se il medico le ha prescritto gli antibiotici amoxicillina e claritromicina insieme a Esomeprazolo Aurobindo Pharma per trattare le ulcere causate da infezione da Helicobacter pylori, è molto importante che informi il medico se sta prendendo altri medicinali. Esomeprazolo Aurobindo Pharma con cibi e bevande Può prendere le capsule con il cibo o a stomaco vuoto.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Il medico deciderà se in questo periodo può prendere Esomeprazolo Aurobindo Pharma . Non è noto se Esomeprazolo Aurobindo Pharma passi nel latte materno. Pertanto, non deve prendere Esomeprazolo Aurobindo Pharma se sta allattando.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che Esomeprazolo Aurobindo Pharma alteri la sua capacità di guidare o di utilizzare strumenti o macchinari. Tuttavia, effetti indesiderati come capogiri e visione offuscata possono verificarsi non comunemente o raramente (vedere paragrafo 4). Se compaiono, non deve guidare o utilizzare macchinari.

Esomeprazolo Aurobindo Pharma contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

• se sta prendendo questo medicinale da lungo tempo, il medico vorrà tenerla sotto controllo (in particolare se sta prendendo Esomeprazolo Aurobindo Pharma da più di un anno).

• se il medico le ha detto di prendere questo medicinale come e quando ne ha bisogno, informi il medico se i sintomi cambiano.

Quanto Esomeprazolo Aurobindo Pharma prendere • Il medico le dirà quante capsule prendere e per quanto tempo. Questo dipenderà dalla sua condizione, dalla sua età e dalla funzionalità del suo fegato.

• Le dosi raccomandate sono le seguenti:

Uso negli adulti a partire dai 18 anni di età

Per il trattamento del bruciore causato dalla malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD) • Se il medico ha scoperto che il suo esofago è stato lievemente danneggiato, la dose raccomandata

è di una capsula di Esomeprazolo Aurobindo Pharma 40 mg una volta al giorno per 4 settimane. Il medico potrà dirle di prendere la stessa dose per altre 4 settimane se il suo esofago non è ancora guarito. • La dose raccomandata da prendere una volta che il suo esofago è guarito è di una capsula gastroresistente di Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg al giorno.

• Se il suo esofago non è stato danneggiato, la dose raccomandata è di una capsula gastroresistente
di Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg al giorno. Quando la condizione è sotto controllo, il
medico potrà dirle di prendere il medicinale come e quando ne ha bisogno, fino ad una dose
massima di una capsula di Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg al giorno.
• Se ha gravi problemi al fegato, il medico potrà prescriverle una dose più bassa.

Per il trattamento delle ulcere causate da infezione da Helicobacter pylori e per impedire che
ritornino
• La dose raccomandata abituale è una capsula gastroresistente di Esomeprazolo Aurobindo Pharma
20 mg due volte al giorno per una settimana.
• Il medico le dirà anche di prendere degli antibiotici chiamati amoxicillina e claritromicina.
Per il trattamento delle ulcere causate da FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei)
• La dose raccomandata è di una capsula gastroresistente di Esomeprazolo Aurobindo Pharma
20 mg una volta al giorno per 4-8 settimane.

Per la prevenzione di ulcere dello stomaco se sta prendendo FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei) • La dose raccomandata è di una capsula gastroresistente di Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg una volta al giorno.

Per il trattamento dell’eccesso di acido nello stomaco causato da una crescita nel pancreas
(sindrome di Zollinger-Ellison):
• La dose raccomandata è di una capsula gastroresistente di Esomeprazolo Aurobindo Pharma
40 mg due volte al giorno.
• Il medico aggiusterà la sua dose in base alle sue necessità e deciderà anche per quanto tempo
dovrà prendere questo medicinale. La dose massima è di 80 mg due volte al giorno.

Trattamento prolungato dopo prevenzione di emorragia delle ulcere con esomeprazolo per via endovenosa • La dose raccomandata è di una capsula gastroresistente di Esomeprazolo Aurobindo Pharma

40 mg una volta al giorno per 4 settimane.

Uso negli adolescenti di età non inferiore a 12 anni Per il trattamento del bruciore causato dalla malattia da reflusso gastro-esofageo (GERD) • Se il medico ha scoperto che il suo esofago è stato lievemente danneggiato, la dose raccomandata è di una capsula di Esomeprazolo Aurobindo Pharma 40 mg una volta al giorno per 4 settimane. Il medico potrà dirle di prendere la stessa dose per altre 4 settimane se il suo esofago non è ancora guarito.

• La dose raccomandata da prendere una volta che il suo esofago è guarito è di una capsula
gastroresistente di Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg al giorno.
• Se il suo esofago non è stato danneggiato, la dose raccomandata è di una capsula gastroresistente
di Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg al giorno.
• Se ha gravi problemi al fegato, il medico potrà prescriverle una dose più bassa.

Per il trattamento delle ulcere causate da infezione da Helicobacter pylori e per impedire che
ritornino
• La dose raccomandata è una capsula gastroresistente di Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg
due volte al giorno per una settimana.
• Il medico le dirà anche di prendere degli antibiotici chiamati amoxicillina e claritromicina.

Come prendere questo medicinale
• Può prendere le capsule a qualsiasi ora del giorno
• Può prendere le capsule con il cibo o a stomaco vuoto
• Ingerisca le capsule intere sorseggiando acqua. Non mastichi o frantumi le capsule o il loro

contenuto. Le capsule contengono infatti granuli rivestiti, che impediscono che il suo medicinale venga distrutto dagli acidi dello stomaco. È importante non danneggiare i granuli.

Cosa fare se ha problemi a ingerire le capsule • Se ha problemi a ingerire le capsule:

o Apra la capsula e svuoti il contenuto della capsula in un bicchiere di acqua liscia (non frizzante). Non usi altri liquidi. o Mescoli e beva la miscela subito o entro 30 minuti. Mescoli sempre la miscela appena prima di bere. La miscela potrebbe non essere chiara o Per essere sicuro di aver bevuto tutto il medicinale, sciacqui bene il bicchiere con mezzo bicchiere d’acqua e beva. Le parti solide contengono il medicinale – non deve masticarle o frantumarle. o Se non riesce a deglutire, il contenuto della capsula può essere mescolato con un po' d'acqua e inserito in una siringa. Può quindi esserle somministrato attraverso un sondino direttamente nello stomaco (“sondino gastrico”).

Bambini di età inferiore a 12 anni Esomeprazolo Aurobindo Pharma non è raccomandato per bambini di età inferiore a 12 anni.

Anziani Negli anziani non è necessario un aggiustamento di dose.

Se prende più Esomeprazolo Aurobindo Pharma di quanto deve Se prende più Esomeprazolo Aurobindo Pharma della dose prescritta dal suo medico, informi immediatamente il suo medico o il farmacista.

Se dimentica di prendere Esomeprazolo Aurobindo Pharma • Se dimentica di prendere una dose, la prenda appena se ne ricorda. Tuttavia, se è quasi ora di

prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata. • Non prenda una dose doppia (due dosi contemporaneamente) per compensare la dimenticanza della dose.

Per ulteriori domande sull’uso di questo prodotto si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, Esomeprazolo Aurobindo Pharma può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se nota uno dei seguenti effetti indesiderati gravi, interrompa il trattamento con
Esomeprazolo Aurobindo Pharma e contatti immediatamente il medico:
• Pelle gialla, urine scure e stanchezza che possono essere sintomi di problemi al fegato. Questi
effetti sono rari e possono interessare fino a 1 persona su 1.000.
• Affanno improvviso, gonfiore di labbra, lingua e gola o corpo, eruzione, svenimento o difficoltà a

deglutire (reazione allergica grave). Questi effetti sono rari e possono interessare fino a 1 persona

su 1.000. • L'insorgenza improvvisa di una grave eruzione cutanea o arrossamento della pelle con vesciche o desquamazione può verificarsi anche dopo diverse settimane di trattamento. Ci possono anche essere gravi vesciche e sanguinamento nelle labbra, negli occhi, nella bocca, nel naso e nei genitali. Le eruzioni cutanee possono evolvere in gravi danni cutanei diffusi (scrostamento dell'epidermide e delle mucose superficiali) con conseguenze pericolose per la vita. Questo

potrebbe essere "eritema multiforme", "sindrome di Stevens-Johnson", "necrolisi epidermica tossica" o "reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici". Questi effetti sono molto rari e possono interessare fino a 1 persona su 10.000. • Eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata e ingrossamento dei linfonodi (sindrome DRESS o sindrome da ipersensibilità a farmaco), osservati molto raramente.

Altri effetti indesiderati includono:

Comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10

• Mal di testa
• Effetti sullo stomaco o sull’intestino: diarrea, mal di stomaco, stitichezza, aria (flatulenza),
• Nausea o vomito
• Polipi benigni nello stomaco

Non comuni: che possono interessare fino a 1 persona su 100
• Gonfiore dei piedi e delle caviglie
• Disturbi del sonno (insonnia)
• Capogiri, sensazioni di formicolio con “pizzicore”, sonnolenza
• Vertigini

• Bocca secca
• Alterazioni dei valori del sangue che servono a verificare la funzionalità del fegato
• Eruzione cutanea, orticaria e prurito.
• Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (se Esomeprazolo Aurobindo Pharma viene
utilizzato ad alti dosaggi e a lungo termine)

Rari: possono interessare fino a 1 persona su 1.000
• Problemi del sangue, come riduzione del numero di globuli bianchi o piastrine. Questo può
causare debolezza, lividi o rendere più probabili le infezioni.
• Bassi livelli di sodio nel sangue. Questo può causare debolezza, vomito e crampi
• Sensazione di agitazione, confusione o depressione
• Alterazione del gusto

• Problemi di vista, come visione offuscata
• Sensazione di affanno improvviso o fiato corto (broncospasmo)
• Infiammazione all’interno della bocca
• Un’infezione chiamata “afta”, che può colpire l’esofago ed è causata da una micosi

stanchezza
• Perdita dei capelli (alopecia) el
• Problemi al fegato, incluso ittero che può causare pelle ingiallita, urine di colore scuro e
• Eritema cutaneo in seguito all’esposizione al sole
• Dolore alle articolazioni (artralgia) o ai muscoli (mialgia)
• Sensazione di malessere generale e mancanza di energie
• Aumento della sudorazione

Molto rari: possono interessare fino a 1 persona su 10.000
• Alterazioni del numero di cellule del sangue inclusa agranulocitosi (carenza di globuli bianchi)
• Aggressività
• Vedere, avvertire o sentire cose che non esistono (allucinazioni)
• Gravi problemi al fegato che portano a insufficienza epatica e infiammazione al cervello

• Insorgenza improvvisa di un grave eritema o vesciche o desquamazione della pelle. Ciò può essere

associato a febbre alta e dolori alle articolazioni (eritema multiforme, sindrome di Stevens-
Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione al farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici).
• Debolezza muscolare
• Gravi problemi ai reni
• Ingrossamento del seno negli uomini

Non nota: la frequenza non può essere valutata sulla base dei dati disponibili
• Infiammazione dell’intestino (che può portare a diarrea).
• eritema, possibili dolori articolari
• bassi livelli di magnesio nel sangue (ipomagnesiemia) (vedere paragrafo 2 "Avvertenze e

precauzioni")

Esomeprazolo Aurobindo Pharma può, in casi molto rari, colpire i globuli bianchi causando un’immunodeficienza. Se ha un’infezione con sintomi quali febbre, con grave deterioramento dello

stato di salute generale, oppure febbre con sintomi di infezione locale quali dolore al collo, alla gola o alla bocca, o difficoltà a urinare, deve consultare il medico quanto prima per escludere una carenza di globuli bianchi (agranulocitosi) eseguendo un’analisi del sangue. È importante che informi il medico dei medicinali che sta prendendo.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori

informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

• Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

• Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.
• Conservare nella confezione originale (blister) o conservare nel flacone ben chiuso per proteggere
il medicinale dall’umidità.
• Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola, il blister e il
flacone dopo “EXP”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.
• Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come
eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Esomeprazolo Aurobindo Pharma

Il principio attivo è esomeprazolo. Esomeprazolo Aurobindo Pharma capsule gastroresistenti è disponibile in due dosaggi contenenti 20 mg o 40 mg di esomeprazolo (come magnesio diidrato).

Gli eccipienti sono:

Contenuto delle capsule

Microgranuli: carragenina; cellulosa microcristallina; mannitolo; idrossido di sodio; idrogeno carbonato di sodio

Rivestimento isolante: copolimero polivinilalcol-PEG; idrossido di sodio; talco; titanio diossido

(E 171); silice colloidale idrata

Rivestimento gastroresistente: copolimero dell’acido metacrilico-etil acrilato (1:1) dispersione al 30%; trietilcitrato; talco; titanio diossido (E 171)

Capsula

Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg capasule gastroresistenti: Cappuccio: gelatina; titanio diossido (E171); ossido di ferro giallo (E 172) Corpo: gelatina; titanio diossido (E 171)

Esomeprazolo Aurobindo Pharma 40 mg capasule gastroresistenti: Cappuccio: gelatina; ossido di ferro rosso (E 172); titanio diossido (E 171); ossido di ferro giallo (E 172) Corpo: gelatina; titanio diossido (E 171)

Descrizione dell’aspetto di Esomeprazolo Aurobindo Pharma e contenuto della confezione

Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg capasule gastroresistenti: Capsule rigide gastroresistenti (dimensione della capsula 3), con corpo bianco opaco e cappuccio giallo opaco contenente granuli gastroresistenti di colore da bianco a biancastro. Esomeprazolo Aurobindo Pharma capsule rigide può presentare un odore caratteristico che non influisce sulla qualità del prodotto.

Esomeprazolo Aurobindo Pharma 40 mg capasule gastroresistenti:

Capsule rigide gastroresistenti (dimensione della capsula 1), con corpo bianco opaco e cappuccio arancione chiaro opaco contenente granuli gastroresistenti di colore da bianco a biancastro. Esomeprazolo Aurobindo Pharma capsule rigide può presentare un odore caratteristico che non influisce sulla qualità del prodotto.

Le capsule sono disponibili in flaconi di plastica HDPE con una capsula essiccante contenuta nei tappi

in PP o in blister in poliamide-alluminio-PVC/alluminio. Non ingerire la capsula essiccante.

Confezioni:

14, 15, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 98 e 100 capsule

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Aristo Pharma GmbH Wallenroder Straße 8-10 13435 Berlino Germania el Produttore

Medinsa (Laboratorios Medicamentos Internacionales S.A.) c/ Solana, 26

28850 Torrejón de Ardoz (Madrid) Spagna

Concessionario di vendita:

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.

Via San Giuseppe 102,

21047 Saronno (VA), Italy

Questo medicinale è autorizzato negli Stati membri dello Spazio Economico Europeo con le

seguenti denominazioni:

Germania Ulcerex Austria Esomeprazol Aristo Belgio Ulcerex

Danimarca Ulcerex Spagna Esomeprazol STADA Finlandia Acidal Irlanda Esomeprazole Aristo

Italia Esomeprazolo Aurobindo Pharma Paesi Bassi Esomeprazol Aristo Svezia Ulcerex Regno Unito (Irlanda del Nord) Esomeprazole Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

___________________________________________________________________________________ Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori:

Per i pazienti che non sono in grado di deglutire, le capsule possono essere aperte e i granuli mescolati in acqua non gassata e somministrati attraverso un sondino gastrico. È importante verificare attentamente l'adeguatezza della siringa e del sondino selezionati.

Somministrazione attraverso il sondino gastrico

1. Aprire la capsula e versare i granuli in una siringa appropriata e riempire la siringa con circa 25 ml
di acqua e circa 5 ml di aria. Per alcuni sondini, è necessaria una dispersione in 50 ml di acqua per
evitare che i granuli intasino il sondino.
2. Agitare immediatamente la siringa per distribuire uniformemente i granuli nella sospensione.
3. Tenere la siringa con la punta su e controllare che la punta non sia ostruita.
4. Collegare la siringa al sondino mantenendo la posizione di cui sopra.
5. Agitare la siringa e posizionarla con la punta rivolta verso il basso. Iniettare immediatamente 5-10

ml nel sondino. Invertire la siringa dopo l’iniezione e agitare (la siringa deve essere tenuta con la punta rivolta verso l’alto per evitare l’ostruzione della punta). 6. Ruotare la siringa con la punta verso il basso e iniettare immediatamente altri 5-10 ml nel sondino. Ripetere questa procedura fino a quando la siringa è vuota.

7. Riempire la siringa con 25 ml di acqua e 5 ml di aria e ripetere il punto 6, se necessario, per eliminare qualsiasi sedimento rimasto nella siringa. Per alcuni sondini, sono necessari 50 ml di acqua. l ian en zia

Domande frequenti su ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA

Come si usa ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA?

ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA si presenta in forma di Capsula rigida gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA è disponibile senza ricetta?

No, ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA?

Il principio attivo di ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA è ESOMEPRAZOLO MAGNESIO DIIDRATO, ESOMEPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ABIGERD, ESOMEPRAZOLO TECNIGEN, ESOMEPRAZOLO KRKA, ESOMEPRAZOLO ALTER. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA?

ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA è prodotto da ARISTO PHARMA GMBH.

Da quando ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA è autorizzato in Italia?

ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-07-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg capsule gastroresistenti, rigide Esomeprazolo Aurobindo Pharma 40 mg capsule gastroresistenti, rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg capsule gastroresistenti, rigide Ogni capsula gastroresistente rigida contiene: 20 mg esomeprazolo (come esomeprazolo magnesio diidrato). Esomeprazolo Aurobindo Pharma 40 mg capsule gastroresistenti, rigide Ogni capsula gastroresistente rigida contiene: 40 mg esomeprazolo (come esomeprazolo magnesio diidrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula gastroresistente, rigida Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg capsule gastroresistenti Corpo bianco opaco stampata e cappuccio giallo opaco stampata contenente granuli gastroresistenti da bianchi a biancastri e potrebbero avere un odore caratteristico. Dimensione capsule: 3. Esomeprazolo Aurobindo Pharma 40 mg capsule gastroresistenti Corpo bianco opaco stampata e cappuccio arancione chiaro opaco stampata contenente granuli gastroresistenti da bianchi a biancastri e potrebbero avere un odore caratteristico. Dimensione capsule: 1.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Esomeprazolo Aurobindo Pharma capsule è indicato negli adulti per: Malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) - trattamento dell’esofagite corrosiva da reflusso - gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite risolta per la prevenzione delle recidive - trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) In associazione con regimi terapeutici antibatterici appropriati per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori e - remissione dell’Helicobacter pylori associato a ulcera duodenale - prevenzione della recidiva di ulcere peptiche in pazienti con ulcere associate a Helicobacter pylori. Pazienti che richiedono terapia continuata con FANS - remissione delle ulcere gastriche associate a terapia con FANS. - prevenzione di ulcere gastriche e duodenali associate a terapia con FANS, in pazienti a rischio.

Trattamento prolungato dopo prevenzione indotta per via endovenosa di nuove emorragie da ulcere peptiche Trattamento della sindrome di Zollinger Ellison Esomeprazolo Aurobindo Pharma capsule è indicato negli adolescenti dall’età di 12 anni per: Malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) - trattamento dell’esofagite corrosiva da reflusso - gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite risolta per la prevenzione delle recidive - trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) In associazione con antibiotici nel trattamento dell’ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) - trattamento dell’esofagite corrosiva da reflusso 40 mg una volta al giorno per 4 settimane. Si raccomandano ulteriori 4 settimane di trattamento per i pazienti in cui l’esofagite non si è risolta o che presentano sintomi persistenti. - gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite risolta per la prevenzione delle recidive 20 mg una volta al giorno. - trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) 20 mg una volta al giorno in pazienti senza esofagite. Se dopo 4 settimane non è stato ottenuto il controllo dei sintomi, il paziente deve essere sottoposto ad ulteriori esami. Una volta che i sintomi si sono risolti, il successivo controllo dei sintomi può essere ottenuto con 20 mg una volta al giorno. Negli adulti può essere usato un regime “al bisogno” prendendo 20 mg una volta al giorno, quando necessario. Nei pazienti trattati con FANS a rischio di sviluppo di ulcere gastriche e duodenali, il successivo controllo dei sintomi con un regime al bisogno non è raccomandato. In associazione con appropriati regimi terapeutici antibatterici per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori e - remissione dell’Helicobacter pylori associato a ulcera duodenale - prevenzione della recidiva di ulcere peptiche in pazienti con ulcere associate a Helicobacter pylori. 20 mg di esomeprazolo con 1 g di amoxicillina e 500 mg di claritromicina, tutti 2 volte al giorno per 7 giorni. Pazienti che richiedono terapia continuata con FANS - remissione delle ulcere gastriche associate a terapia con FANS: la dose abituale è 20 mg una volta al giorno. La durata del trattamento è di 4-8 settimane. - prevenzione di ulcere gastriche e duodenali associate a terapia con FANS, in pazienti a rischio: 20 mg una volta al giorno. Trattamento prolungato dopo prevenzione indotta per via endovenosa di nuove emorragie da ulcere peptich

3 40 mg una volta al giorno per 4 settimane dopo prevenzione indotta per via endovenosa di nuove emorragie da ulcere peptiche. Trattamento della sindrome di Zollinger Ellison Il dosaggio iniziale raccomandato è 40 mg esomeprazolo due volte al giorno. Il dosaggio deve poi essere aggiustato individualmente e il trattamento deve essere continuato per tutto il tempo clinicamente indicato. Sulla base dei dati clinici disponibili, la maggioranza dei pazienti può essere controllata con dosi tra 80 e 160 mg di esomeprazolo al giorno. Con dosi al di sopra di 80 mg, la dose deve essere divisa e somministrata due volte al giorno. Popolazioni particolari Compromissione renale Nei pazienti con funzionalità renale compromessa non è richiesto un aggiustamento della dose. In ragione dell’esperienza limitata nei pazienti con insufficienza renale grave, questi pazienti devono essere trattati con cautela (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata non è necessario un aggiustamento della dose. Per i pazienti con compromissione epatica grave, non si deve superare la dose massima di 20 mg di esomeprazolo (vedere paragrafo 5.2). Anziani Negli anziani non è necessario un aggiustamento di dose. Popolazione pediatrica Adolescenti a partire dai 12 anni di età Malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) trattamento dell’esofagite corrosiva da reflusso 40 mg una volta al giorno per 4 settimane. Si raccomandano ulteriori 4 settimane di trattamento per i pazienti in cui l’esofagite non si è risolta o che presentano sintomi persistenti. gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite risolta per la prevenzione delle recidive 20 mg una volta al giorno. trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) 20 mg una volta al giorno in pazienti senza esofagite. Se dopo 4 settimane non è stato ottenuto il controllo dei sintomi, il paziente deve essere sottoposto ad ulteriori esami. Una volta che i sintomi si sono risolti, il successivo controllo dei sintomi può essere ottenuto con 20 mg una volta al giorno. Trattamento dell’ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori Al momento di selezionare la terapia associativa idonea, tenere presenti le linee guida nazionali, regionali o locali in merito a resistenza batterica, durata del trattamento (normalmente 7 giorni, ma a volte fino a 14 giorni) utilizzo appropriato degli agenti antibatterici. Il trattamento deve essere supervisionato da uno specialista. La posologia raccomandata è la seguente: Peso Posologia 30-40 kg In associazione con due antibiotici: esomeprazolo 20 mg, amoxicillina 750 mg claritromicina 7,5 mg/kg peso corporeo, somministrati tutti insieme due volte al giorno per una settimana. > 40 kg In associazione con due antibiotici: esomeprazolo 20 mg, amoxicillina 1 g e claritromicina 500 mg somministrati tutti insieme due volte al giorno per un

4 settimana. Bambini al di sotto dei 12 anni di età Esomeprazolo Aurobindo Pharma non deve essere utilizzato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età per mancanza di dati disponibili. Modo di somministrazione Le capsule devono essere ingerite intere con del liquido. Le capsule non devono essere masticate o frantumate. Per i pazienti che hanno difficoltà di ingestione, le capsule possono essere aperte e il loro contenuto mescolato in un bicchiere d’acqua non gassata. Non deve essere utilizzato nessun altro liquido in quanto il rivestimento enterico può dissolversi. Mescolare e bere l’acqua con i granuli immediatamente o entro 30 minuti. Sciacquare il bicchiere riempiendolo a metà d’acqua e bere. I granuli non devono essere masticati o frantumati. Per i pazienti che non sono in grado di deglutire, le capsule possono essere aperte e i granuli possono essere mescolati in acqua non gasata e somministrati attraverso un sondino gastrico. È importante che l'adeguatezza della siringa e del sondino selezionato venga accuratamente testata. Per le istruzioni di preparazione e somministrazione, vedere il paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità nota al principio attivo esomeprazolo, ai benzimidazoli sostituiti o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Esomeprazolo non deve essere usato in concomitanza con nelfinavir (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

In presenza di qualsiasi sintomo d’allarme (ad es. significativa perdita di peso involontaria, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e quando si sospetta o è presente ulcera gastrica, deve essere esclusa la malignità, in quanto il trattamento con esomeprazolo può alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi. Trattamento a lungo termine I pazienti in trattamento a lungo termine (in particolare quelli trattati per più di un anno) devono essere tenuti sotto regolare monitoraggio. Trattamento al bisogno I pazienti in trattamento al bisogno devono essere istruiti a contattare il proprio medico se i sintomi cambiano di tipologia. Eradicazione dell’Helicobacter pylori Quando si prescrive l’esomeprazolo per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori occorre tenere conto di possibili interazioni dei principi attivi per tutti i componenti della terapia triplice. La claritromicina è un potente inibitore del CYP3A4 e pertanto è necessario valutare le controindicazioni e le interazioni della claritromicina quando si usa la terapia triplice in pazienti che assumono in concomitanza altri medicinali metabolizzati tramite il CYP3A4 quali la cisapride. Infezioni gastrointestinali Il trattamento con gli inibitori della pompa protonica può portare a un lieve aumento delle infezioni gastrointestinali quali Salmonella e Campylobacter (vedere paragrafo 5.1). Assorbimento della vitamina B12 Esomeprazolo, come tutti i medicinali acido-soppressivi, può ridurre l’assorbimento della vitamin

B12 (cianocobalamina) a seguito della ipoo acloridria. Questo deve essere tenuto in considerazione in pazienti con ridotte riserve o fattori di rischio per ridotto assorbimento della vitamina B12 in caso di terapie a lungo termine. Ipomagnesiemia L’ipomagnesiemia grave è stata riportata nei pazienti trattati con gli inibitori della pompa protonica, come esomeprazolo, per almeno 3 mesi, e nella maggior parte dei casi dopo 1 anno di terapia. Manifestazioni gravi di ipomagnesemia, quali affaticamento, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare possono insorgere insidiosamente ed essere sottovalutati. Nella maggior parte dei pazienti, il trattamento dell’ipomagnesiemia ha richiesto impiego della terapia di sostituzione con magnesio e la sospensione della somministrazione degli inibitori della pompa protonica. Per i pazienti che si prevede dovranno assumere per lungo periodo gli inibitori della pompa protonica o che devono assumere questi antiacidi assieme a medicinali quali la digossina o farmaci che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio, diuretici), gli operatori sanitari devono prendere in considerazione il monitoraggio dei livelli di magnesiemia prima di iniziare il trattamento con gli inibitori della pompa protonica e successivamente con periodicità. Rischio di fratture Gli inibitori della pompa protonica, soprattutto se usati in dosaggi alti o per periodi prolungati (> 1 anno), possono modestamente aumentare il rischio di frattura dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, principalmente negli anziani o in presenza di altri fattori di rischio noti. Gli studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica possono aumentare il rischio complessivo di frattura del 10-40 %. Parte di tale aumento può essere dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono essere sottoposti a cure conformi alle attuali linee guida cliniche e assumere vitamina D e calcio in dosi adeguate. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con Esomeprazolo Aurobindo Pharma. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Combinazione con altri medicinali La somministrazione concomitante di esomeprazolo con atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Se si giudica inevitabile l’associazione di atazanavir con un inibitore della pompa protonica, si raccomanda uno stretto monitoraggio in associazione ad un aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; l’esomeprazolo non deve superare i 20 mg. Esomeprazolo è un inibitore di CYP2C19. Al momento di iniziare o terminare il trattamento con esomeprazolo, occorre considerare la possibilità di interazioni con prodotti medicinali metabolizzati attraverso CYP2C19. È stata osservata un’interazione tra clopidogrel e omeprazolo (vedere paragrafo 4.5). La rilevanza clinica di detta interazione non è certa. Per precauzione, l’uso concomitante di esomeprazolo e clopidogrel non è raccomandato. Quando si prescrive l’esomeprazolo per una terapia al bisogno, si devono tenere in considerazione le implicazioni per le interazioni con altri medicinali, dovute a concentrazioni plasmatiche fluttuanti dell’esomeprazolo. Vedere paragrafo 4.5. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) In associazione con il trattamento a base di esomeprazolo sono state riportate molto raramente reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), come eritema multiforme (EM), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), che possono essere rischiose per la vita o letali.

I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi delle reazioni cutanee gravi EM/SJS/TEN/DRESS e devono chiedere immediatamente consiglio al medico nel caso in cui venga osservato qualsiasi segno o sintomo indicativo. L’esomeprazolo deve essere sospeso immediatamente in caso di segni e sintomi di reazioni cutanee gravi e, se necessario, devono essere previsti ulteriore assistenza medica/attento monitoraggio. La terapia non deve essere ripresa nei pazienti con EM/SJS/TEN/DRESS. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Esomeprazolo Aurobindo Pharma deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Esomeprazolo Aurobindo Pharma contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazione con altri medicinali ed altre forme di interazione

Effetti di esomeprazolo sulla farmacocinetica di altri prodotti medicinali Inibitori della proteasi È stato segnalato che l’omeprazolo interagisce con alcuni inibitori della proteasi. L’importanza clinica e i meccanismi dietro queste interazioni riferite non sono sempre noti. L’aumento del pH gastrico durante il trattamento con omeprazolo può modificare l’assorbimento degli inibitori della proteasi. Altri possibili meccanismi di interazione avvengono tramite inibizione del CYP2C19. Per atazanavir e nelfinavir, sono stati riferiti livelli sierici ridotti quando somministrati con omeprazolo e la somministrazione concomitante non è raccomandata. La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg a volontari sani ha dato luogo a una sostanziale riduzione dell’esposizione all’atazanavir (riduzione di circa il 75 % di AUC, Cmax e Cmin). L’aumento della dose di atazanavir a 400 mg non ha compensato l’impatto dell’omeprazolo sull’esposizione all’atazanavir. La somministrazione concomitante di omeprazolo (20 mg una volta al giorno) con atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha dato luogo a una riduzione di circa il 30 % dell’esposizione all’atazanavir rispetto all’esposizione osservata con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg una volta al giorno senza omeprazolo 20 mg una volta al giorno. La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha ridotto AUC, Cmax e Cmin medi del nelfinavir del 36-39 % e AUC, Cmax e Cmin medi del metabolita farmacologicamente attivo M8 erano ridotti del 75-92 %. A causa degli effetti farmacodinamici e delle proprietà farmacocinetiche simili dell’omeprazolo e dell’esomeprazolo, la somministrazione concomitante di esomeprazolo e atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4) e la somministrazione concomitante di esomeprazolo e nelfinavir è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Per il saquinavir (in concomitanza con il ritonavir), sono stati riferiti aumenti dei livelli sierici (80-100 %) durante il trattamento concomitante con omeprazolo (40 mg una volta al giorno). Il trattamento con omeprazolo 20 mg una volta al giorno non ha avuto effetti sull’esposizione al darunavir (in concomitanza con ritonavir) e all’amprenavir (in concomitanza con ritonavir). Il trattamento con esomeprazolo 20 mg una volta al giorno non ha avuto effetti sull’esposizione all’amprenavir (con o senza ritonavir in concomitanza). Il trattamento con omeprazolo 40 mg una volta al giorno non ha avuto effetti sull’esposizione al lopinavir (in concomitanza con ritonavir). Metotressato In alcuni pazienti è stato riportato che i livelli di metotressato aumentano se somministrato insiem

IPP. In presenza di alte dosi di metotressato, può essere necessario prendere in considerazione la sospensione temporanea di esomeprazolo. Tacrolimus E’ stato riportato un aumento dei livelli sierici di tacrolimus con la somministrazione concomitante di esomeprazolo. Deve essere eseguito un monitoraggio rafforzato delle concentrazioni di tacrolimus così come della funzione renale (clearance della creatinina), e il dosaggio di tacrolimus aggiustato se necessario. Medicinali con assorbimento dipendente dal pH La soppressione dell’acidità gastrica durante il trattamento con esomeprazolo e altri IPP può diminuire o aumentare l’assorbimento dei medicinali con assorbimento gastrico pH dipendente. Come con altri medicinali che diminuiscono l’acidità intragastrica, durante il trattamento con esomeprazolo l’assorbimento di medicinali come ketoconazolo, itraconazolo ed erlotinib può diminuire e l’assorbimento della digossina può aumentare.Il trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg/die) e digossina in soggetti sani aumenta la biodisponibilità di digossina del 10 % (fino al 30 % in due su dieci soggetti). La tossicità della digossina è stata riportata di rado. Tuttavia, si raccomanda cautela in caso di somministrazione di alti dosaggi di esomeprazolo nei pazienti anziani. Si raccomanda inoltre di attenersi a uno stretto monitoraggio terapeutico della digossina. Prodotti medicinali metabolizzati da CYP2C19 L’esomeprazolo inibisce il CYP2C19, il principale enzima metabolizzante dell’esomeprazolo. Pertanto, quando l’esomeprazolo viene associato a farmaci metabolizzati dal CYP2C19, quali diazepam, citalopram, imipramina, clomipramina, fenitoina, ecc., le concentrazioni plasmatiche di questi farmaci possono aumentare e può essere necessaria una riduzione della dose. Ciò deve essere tenuto in considerazione, in particolare quando si prescrive esomeprazolo per la terapia al bisogno. Diazepam La somministrazione concomitante di 30 mg di esomeprazolo ha causato una riduzione del 45 % della clearance del diazepam substrato del CYP2C19. Fenitoina La somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo ha causato un aumento del 13 % dei valori plasmatici della fenitoina in pazienti epilettici. Si raccomanda di monitorare le concentrazioni plasmatiche di fenitoina quando viene introdotto o sospeso il trattamento con esomeprazolo. Voriconazolo L’omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha aumentato Cmax e AUCτdel voriconazolo (un substrato del CYP2C19) rispettivamente del 15 % e del 41 %. Cilostazolo Omeprazolo come pure esomeprazolo agiscono da inibitori del CYP2C19. Omeprazolo, somministrato a dosi di 40 mg in soggetti sani in uno studio cross over, ha aumentato la Cmax e l’AUC di cilostazolo del 18 % e 26 % rispettivamente, e di uno dei suoi metaboliti attivi del 29 % e 69 % rispettivamente. Cisapride Nei volontari sani, la somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo ha dato luogo a un aumento del 32 % dell’area sotto la curva concentrazione/tempo (AUC) e un prolungamento del 31 % dell’emivita di eliminazione (t½) ma nessun aumento significativo dei livelli plasmatici massimi di cisapride. Il lieve prolungamento dell’intervallo QTc osservato dopo la somministrazione di cisapride in monoterapia non è stato ulteriormente prolungato quando la cisapride è stata somministrata in associazione con esomeprazolo (vedere anche paragrafo 4.4). Warfarin La somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo in pazienti trattati con warfarin in stud

8 clinici ha mostrato che i tempi di coagulazione rientravano nell’intervallo accettato. Tuttavia, nella fase post-marketing, durante il trattamento concomitante sono stati riferiti alcuni casi isolati di un aumento clinicamente rilevante dell’INR. Si raccomanda il monitoraggio quando si inizia o si termina il trattamento concomitante con esomeprazolo durante il trattamento con warfarin o con altri derivati cumarinici. Clopidogrel Risultati provenienti da studi in volontari sani hanno mostrato un’interazione farmacocinetica (PK)/farmacodinamica (PD) tra clopidogrel (dose di carico 300 mg/dose di mantenimento giornaliera 75 mg) e esomeprazolo (40 mg per via orale al giorno) risultando in una diminuita esposizione al metabolita attivo di clopidogrel pari mediamente al 40 %, e risultando in una diminuzione della inibizione massima dell’aggregazione piastrinica (ADP indotta) pari mediamente al 14 %. In uno studio in soggetti sani, è stata osservata una diminuzione di quasi il 40 % al metabolita attivo di clopidogrel quando il clopidogrel veniva somministrato una combinazione di una dose fissa di esomeprazolo 20 mg + ASA 81mg, rispetto al clopidogrel da solo. Tuttavia, in questi soggetti i livelli massimi di inibizione dell’aggregazione piastrinica (ADP indotta) risultavano uguali nel gruppo trattato con clopidogrel e nel gruppo trattato con clopidogrel + il la combinazione (esomeprazolo + ASA). Sono stati riportati dati non univoci derivanti da studi osservazionali e clinici sulle implicazioni cliniche di un’interazione PK/PD in termini di eventi cardiovascolari maggiori. A titolo precauzionale, l’uso concomitante di esomeprazolo e clopidogrel deve essere scoraggiato. Prodotti medicinali studiati con interazioni cliniche non rilevanti Amoxicillina e chinidina L’esomeprazolo non ha mostrato effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocinetica di amoxicillina o chinidina. Naprossene o rofecoxib Gli studi di valutazione della somministrazione concomitante di esomeprazolo con naprossene o rofecoxib non hanno identificato alcuna interazione farmacocinetica clinicamente rilevante durante gli studi a breve termine. Effetti di altri prodotti medicinali sulla farmacocinetica di esomeprazolo Medicinali inibitori del CYP2C19 e/o del CYP3A4 L’esomeprazolo viene metabolizzato dal CYP2C19 e dal CYP3A4. La somministrazione concomitante di esomeprazolo e un inibitore del CYP3A4, la claritromicina (500 mg due volte al giorno) ha dato luogo a un raddoppio dell’esposizione (AUC) all’esomeprazolo. La somministrazione concomitante di esomeprazolo e un inibitore combinato di CYP2C19 e CYP3A4 può dar luogo a un’esposizione all’esomeprazolo più che raddoppiata. L’inibitore di CYP2C19 e CYP3A4 voriconazolo ha aumentato l’AUCτ dell’omeprazolo del 280 %. In nessuna di queste situazioni è regolarmente richiesto un aggiustamento di dose di esomeprazolo. Tuttavia, deve essere considerato un aggiustamento di dose nei pazienti con compromissione epatica grave e qualora sia indicato il trattamento a lungo termine. Medicinali che inducono CYP2C19 e/o CYP3A4 I farmaci notoriamente in grado di indurre CYP2C19 o CYP3A4 o entrambi (quali rifampicina ed erba di San Giovanni) possono determinare una diminuzione dei livelli sierici di esomeprazolo aumentando il metabolismo dell’esomeprazolo. Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati clinici con esomeprazolo sulle gravidanze esposte sono attualmente insufficienti. Con la miscela racemica, i dati sull’omeprazolo provenienti da studi epidemiologici su un numero maggiore di gravidanze esposte non indicano effetti di malformazione o fetotossici. Studi sugli animali con esomeprazolo non indicano effetti dannosi diretti o indiretti riguardo lo sviluppo embrionale/fetale. Gli studi su animali con la miscela racemica non indicano effetti dannosi diretti o indiretti riguardo la gravidanza, il parto o lo sviluppo post-natale. Esercitare cautela al momento di prescrivere questo medicinale alle donne in gravidanza. Una modesta quantità di dati su donne in gravidanza (tra 300-1000 esiti di gravidanza) indica assenza di malformazioni o tossicità feto/neonatale di esomeprazolo. Studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti in relazione alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Allattamento Non è noto se l’esomeprazolo sia escreto nel latte materno. Non vi sono sufficienti informazioni sugli effetti di esomeprazolo nei neonati/infanti. Esomeprazolo non deve essere usato durante l’allattamento. Fertilità Studi su animali con la miscela racemica di omeprazolo, somministrata per via orale non evidenziano effetti sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Esomeprazolo altera lievemente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Sono state segnalate reazioni avverse come capogiri (non comune) e visione offuscata (raro) (vedere paragrafo 4.8). In presenza di questi sintomi, i pazienti non devono guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Mal di testa, dolori addominali, diarrea e nausea sono tra le reazioni avverse più comunemente riportate negli studi clinici (e anche dall’uso dopo la commercializzazione). Inoltre, il profilo di sicurezza è simile per le diverse formulazioni, indicazioni di trattamento, gruppi di età e popolazione di pazienti. Non sono state identificate reazioni avverse correlate alla dose. Tabella delle reazioni avverse Nel programma di studi clinici per l’esomeprazolo e nell’esperienza post-marketing sono state identificate o sospettate le seguenti reazioni avverse. Nessuna di queste è risultata correlata alla dose. Le reazioni sono classificate in base alla frequenza: molto comune > 1/10, comune da ≥1/100 a <1/10, non comune da ≥1/1000 a <1/100, raro ≥1/10000, <1/1,000, molto raro <1/10000, non nota (la frequenza non può essere valutata in base ai dati disponibili). Classificazione sistemica organica Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico raro leucopenia, trombocitopenia molto raro agranulocitosi, pancitopenia Disturbi del sistema immunitario raro reazioni di ipersensibilità, p.es. febbre, angioedema e reazione/shock anafilattico Disturbi del metabolismo e della nutrizione non comune edema periferico raro iponatriemia non nota ipomagnesemia (vedere paragrafo 4.4.),

Classificazione sistemica organica Frequenza Effetti indesiderati l’ipomagnesemia grave può essere correlata a ipocalcemia. L'ipomagnesemia può anche essere associata a ipokaliemia Disturbi psichiatrici non comune insonnia raro agitazione, confusione, depressione molto raro aggressività, allucinazioni Patologie del sistema nervoso comune cefalea non comune capogiro, parestesia, sonnolenza raro alterazioni del gusto Patologie dell'occhio raro visione annebbiata Patologie dell’orecchio e del labirinto non comune vertigine Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche raro broncospasmo Patologie gastrointestinali comune dolore addominale, costipazione, diarrea, flatulenza, nausea/vomito, polipi della ghiandola fundica (benigni) non comune bocca secca raro stomatite, candidiasi gastrointestinale non nota colite microscopica Patologie epatobiliari non comune aumento degli enzimi epatici raro epatite con o senza ittero molto raro insufficienza epatica, encefalopatia in pazienti con malattia epatica pre-esistente Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo non comune dermatite, prurito, eruzione cutanea, orticaria raro alopecia, fotosensibilità molto raro eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica (NTE). Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) non nota lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere il paragrafo 4.4). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo non comune frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4.) raro artralgia, mialgia molto raro debolezza muscolare Patologie renali e urinarie molto raro nefrite interstiziale; in alcuni pazienti è stata descritta insufficienza renale concomitante. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella molto raro ginecomasti

Classificazione sistemica organica Frequenza Effetti indesiderati Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione raro malessere, aumento della sudorazione Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Fino ad oggi l’esperienza di sovradosaggio deliberato è molto limitata. I sintomi descritti relativamente a 280 mg sono stati sintomi gastrointestinali e debolezza. Dosi singole di 80 mg di esomeprazolo sono state prive di conseguenze. Non si conosce un antidoto specifico. L’esomeprazolo si lega estensivamente alle proteine e pertanto non è dializzabile. Come in qualsiasi caso di sovradosaggio, il trattamento deve essere sintomatico e devono essere utilizzate misure di supporto generali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci per i disturbi correlati all’acidità, inibitori della pompa protonica Codice ATC: A02BC05 Esomeprazolo è l’S-isomero dell’omeprazolo e riduce la secrezione di acidi gastrici attraverso un meccanismo di azione specifico mirato. È un inibitore specifico della pompa acida nella cellula parietale. L’R-isomero e l’S-isomero dell’omeprazolo hanno un’attività farmacodinamica simile. Meccanismo d’azione Esomeprazolo è una base debole e si concentra e viene convertito in forma attiva nell’ambiente altamente acido dei canalicoli secretori della cellula parietale, dove inibisce l’enzima H+ K+ - ATPasi – la pompa acida e inibisce la secrezione dell’acido sia al basale che stimolata. Effetti farmacodinamici Dopo la somministrazione orale di esomeprazolo 20 mg e 40 mg la comparsa dell’effetto si verifica entro un’ora. Dopo somministrazione ripetuta di esomeprazolo 20 mg una volta al giorno per cinque giorni, la produzione massima media di acido dopo stimolo con pentagastrina si è ridotta del 90 % 6-7 ore dopo la dose del giorno cinque. Dopo cinque giorni di somministrazione orale di 20 mg e 40 mg di esomeprazolo, il pH intragastrico superiore a 4 veniva mantenuto per un tempo medio rispettivamente di 13 e 17 ore nell’arco delle 24 ore in pazienti con GERD sintomatica. La percentuale di pazienti che mantenevano un pH superiore a 4 per almeno 8, 12 e 16 ore rispettivamente con l’esomeprazolo 20 mg era 76 %, 54 % e 24 %. Le corrispondenti percentuali per l’esomeprazolo 40 mg erano 97%, 92 % e 56 %. Utilizzando l’AUC come parametro surrogato per la concentrazione plasmatica, è stata dimostrata una relazione tra l’inibizione della secrezione di acidi e l’esposizione. La remissione dell’esofagite da reflusso con esomeprazolo 40 mg avviene in circa il 78 % dei pazienti, dopo 4 settimane e nel 93 % dopo otto settimane.

Il trattamento di una settimana con l’esomeprazolo 20 mg due volte al giorno e antibiotici appropriati è riuscito a eradicare con successo l’H. pylori in circa il 90 % dei pazienti. Dopo il trattamento di eradicazione per una settimana, per una remissione efficace dell’ulcera e per la risoluzione dei sintomi nelle ulcere duodenali senza complicazioni non è necessaria una monoterapia successiva con farmaci anti-secretori. In uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo i pazienti con ulcera peptica emorragica confermata da endoscopia, caratterizzata secondo Forrest Ia, Ib, IIa o IIb (rispettivamente 9 %, 43 %, 38 % e 10 %) sono stati randomizzati per il trattamento con esomeprazolo soluzione per infusione (n = 375) o placebo (n =389). In seguito a emostasi endoscopica, i pazienti sono stati trattati con 80 mg di esomeprazolo in infusione endovenosa per 30 minuti seguita da infusione continua di 8 mg/h oppure con placebo per 72 ore. Dopo il periodo iniziale di 72 ore, tutti i pazienti venivano trattati con 40 mg di esomeprazolo orale in un disegno aperto per 27 giorni per la soppressione degli acidi. La comparsa di nuova emorragia entro 3 giorni è stata del 5,9 % nel gruppo trattato con esomeprazolo rispetto al 10,3 % nel gruppo placebo. 30 giorni dopo il trattamento la comparsa di nuova emorragia nel gruppo trattato con esomeprazolo rispetto al gruppo trattato con placebo è stata del 7,7 % vs. 13,6 %. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. Un aumento nel numero di cellule ECL, possibilmente collegato all’aumento dei livelli di gastrinemia, è stato osservato sia nei bambini che negli adulti durante il trattamento a lungo termine con esomeprazolo. I risultati non sono considerati clinicamente significativi. Durante il trattamento a lungo termine con farmaci anti-secretori, è stata riferita l’insorgenza di cisti glandulari gastriche con frequenza piuttosto aumentata. Questi cambiamenti sono una conseguenza fisiologica della marcata inibizione della secrezione di acidi, sono benigni e sembrano essere reversibili. La ridotta acidità gastrica dovuta a qualsiasi mezzo inclusi gli inibitori della pompa protonica aumenta il numero di batteri gastrici normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con inibitori della pompa protonica può portare ad un lieve aumento delle infezioni gastrointestinali quali Salmonella e Campylobacter e, possibilmente anche da Clostridium difficile nei pazienti ospedalizzati. Efficacia e sicurezza clinica In due studi con ranitidina come comparatore attivo, l’esomeprazolo ha mostrato un effetto migliore nella remissione di ulcere gastriche in pazienti trattati con FANS, inclusi i FANS selettivi COX-2. In due studi con placebo come comparatore, l’esomeprazolo ha mostrato un effetto migliore nella prevenzione di ulcere gastriche e duodenali in pazienti trattati con FANS (di età >60 e/o con precedenti ulcere), inclusi i FANS selettivi per COX-2. Popolazione pediatrica In uno studio con pazienti GERD pediatrici (< 1 a 17 anni di età) che ricevevano un trattamento a lungo termine con IPP, il 61 % dei bambini ha sviluppato gradi minori di iperplasia delle cellule ECL senza significatività clinica nota e senza sviluppo di gastrite atrofica o di tumori carcinoidi.

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5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’esomeprazolo è acido-labile e viene somministrato per via orale in granuli con rivestimento enterico. La conversione in vivo nell’R-isomero è trascurabile. L’assorbimento dell’esomeprazolo è rapido, con livelli plasmatici massimi raggiunti entro 1-2 ore dopo la somministrazione della dose. La biodisponibilità assoluta è del 64 % dopo una dose singola di 40 mg e aumenta fino all’89 % dopo la somministrazione ripetuta una volta al giorno. Per esomeprazolo 20 mg i valori corrispondenti sono rispettivamente 50 % e 68 %. L’assunzione di cibo ritarda e riduce l’assorbimento dell’esomeprazolo sebbene ciò non abbia influenza significativa sull’effetto dell’esomeprazolo sull’acidità intragastrica. Distribuzione Il volume apparente di distribuzione allo stato stazionario in soggetti sani è di circa 0,22 l/kg di peso corporeo. Il 97 % dell’esomeprazolo si lega alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione L’esomeprazolo viene completamente metabolizzato dal sistema del citocromo P450 (CYP). La maggior parte del metabolismo dell’esomeprazolo dipende dal CYP2C19 polimorfico, responsabile della formazione degli idrossie dismetil-metaboliti dell’esomeprazolo. La restante parte dipende da un’altra isoforma specifica, il CYP3A4, responsabile della formazione di esomeprazolo sulfone, il principale metabolita plasmatico. Eliminazione I parametri riportati sotto riflettono principalmente la farmacodinamica in individui con un enzima CYP2C19 funzionale, metabolizzatori estensivi. La clearance plasmatica totale è circa 17 l/h dopo dose singola e circa 9 l/h dopo somministrazione ripetuta. L’emivita di eliminazione plasmatica è circa 1,3 ore dopo dose ripetuta una volta al giorno. Nel corso della somministrazione una volta al giorno l’esomeprazolo viene completamente eliminato dal plasma tra le dosi senza alcuna tendenza all’accumulo durante la somministrazione giornaliera. I principali metaboliti dell’esomeprazolo non hanno effetti sulla secrezione di acidi gastrici. Quasi l’80 % della dose orale di esomeprazolo viene escreto sotto forma di metaboliti nelle urine, il resto nelle feci. Meno dell’1% del composto di origine viene ritrovato nelle urine. Linearità/Non linearità La farmacocinetica dell’esomeprazolo è stata studiata in dosi fino a 40 mg due volte al giorno. L’area sotto la curva di concentrazione/tempo aumenta con la somministrazione ripetuta di esomeprazolo. Questo aumento è dose-dipendente e dà luogo a un aumento dell’AUC più che proporzionale alla dose. Questa dipendenza da tempo e dose è dovuta alla diminuzione del metabolismo da primo passaggio e della clearance sistemica causata probabilmente da una inibizione dell’enzima CYP2C19 da parte dell’esomeprazolo e/o del suo metabolita sulfone. Speciali popolazioni di pazienti Metabolizzatori lenti Circa il 2,9 ± 1,5 % della popolazione è carente di enzima CYP2C19 funzionale. Questi individui vengono definiti metabolizzatori scarsi. In questi individui il metabolismo dell’esomeprazolo viene probabilmente catalizzato essenzialmente dal CYP3A4. Dopo somministrazione ripetuta una volta al giorno di 40 mg di esomeprazolo, l’area media sotto la curva della concentrazione/tempo era circa il 100 % più elevata nei metabolizzatori scarsi rispetto ai soggetti con enzima CYP2C19 funzionale (metabolizzatori estensivi). Le concentrazioni plasmatiche massime medie erano aumentate del 60 % circa. Questi risultati non hanno implicazioni per la posologia dell’esomeprazolo.

Sesso In seguito a una dose singola di 40 mg di esomeprazolo l’area media sotto la curva concentrazione/tempo è circa il 30 % più elevata nelle donne rispetto agli uomini. Dopo somministrazione ripetuta una volta al giorno non sono state osservate differenze legate al sesso di appartenenza. Questi risultati non hanno implicazioni per la posologia dell’esomeprazolo. Compromissione epatica Il metabolismo dell’esomeprazolo in pazienti con disfunzione epatica da lieve a moderata può essere compromesso. La velocità metabolica viene ridotta in pazienti con disfunzione epatica severa causando un raddoppiamento dell’area sotto la curva concentrazione/tempo di esomeprazolo. Pertanto, nei pazienti con grave disfunzione epatica non si deve superare la dose massima di 20 mg. L’esomeprazolo o i suoi principali metaboliti non mostrano alcuna tendenza all’accumulazione con un dosaggio giornaliero. Compromissione renale Non sono stati eseguiti studi in pazienti con funzionalità renale ridotta. Poiché il rene è responsabile dell’escrezione dei metaboliti dell’esomeprazolo ma non dell’eliminazione del composto originario, non si prevede che il metabolismo dell’esomeprazolo sia modificato nei pazienti con funzionalità renale compromessa. Anziani Il metabolismo dell’esomeprazolo non viene alterato in maniera significativa nei soggetti anziani (71-80 anni di età). Popolazione pediatrica Adolescenti da 12-18 anni: Dopo somministrazione di dosi ripetute di 20 mg e 40 mg di esomeprazolo, l’esposizione totale (AUC) e il tempo per raggiungere la concentrazione plasmatica massima (tmax) nei pazienti di età tra i 12 e i 18 anni era simile a quella degli adulti per entrambe le dosi di esomeprazolo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo. Le reazioni avverse non osservate negli studi clinici, ma riscontrate in animali esposti a livelli analoghi a quelli dell’esposizione clinica e con possibile rilevanza clinica, sono le seguenti: Studi di cancerogenesi nei ratti trattati con la miscela racemica hanno evidenziato un’iperplasia delle cellule gastriche ECL e carcinoidi. Tali effetti gastrici osservati nei ratti sono il risultato di un’elevata, pronunciata ipergastrinemia secondaria alla ridotta produzione di acido gastrico e sono state osservate nel ratto dopo trattamenti a lungo termine con gli inibitori della secrezione acida gastrica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Eccipienti

Contenuto delle capsule: Microgranuli: Kappa-Carragenina FU Cellulosa, microcristallina Mannitolo Idrossido di sodio Idrogeno carbonato di sodio Rivestimento isolante:

Copolimero polivinilalcol-PEG Idrossido di sodio Talco Titanio diossido (E 171) Silice colloidale idrata Rivestimento gastroresistente: Copolimero dell’acido metacrilico-etil acrilato (1:1) dispersione al 30% Trietilcitrato Talco Titanio diossido (E 171) Capsule: Esomeprazolo Aurobindo Pharma 20 mg capsule gastroresistenti: Cappuccio: Gelatina Titanio diossido (E 171) Ossido di ferro giallo (E172) Corpo: Gelatina Titanio diossido (E 171) Esomeprazolo Aurobindo Pharma 40 mg capsule gastroresistenti: Cappuccio: Gelatina Ossido di ferro rosso (E 172) Titanio diossido (E 171) Ossido di ferro giallo (E 172) Corpo: Gelatina Titanio diossido (E 171)

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Tenere il flacone ben chiuso per proteggere il prodotto dall’umidità. Conservare nella confezione originale (blister) per proteggere dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconi in plastica polietilenica ad alta densità con una capsula dessiccante contenuta nel tappo in polipropilene o poliamide-alluminio-PVC/alluminio blister. Dimensioni delle confezioni:

16 14, 15, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 98 e 100 capsule È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento. Somministrazione attraverso sondino gastrico: - Aprire la capsula e versare i granuli in una siringa appropriata e riempire la siringa con circa 25 ml di acqua e circa 5 ml di aria. In alcuni sondini, al fine di prevenire l’ostruzione da parte dei granuli, è necessaria una dispersione in 50 ml di acqua. - Agitare immediatamente la siringa per distribuire uniformemente i granuli nella sospensione. - Tenere la siringa con la punta rivolta verso l'alto e controllare che nel cono non ci siano ostruzioni. - Innestare il sondino nella siringa mantenendo la posizione sopradescritta. - Agitare la siringa e posizionarla con il cono rivolto verso il basso. Iniettare immediatamente 5-10 ml nel sondino. Dopo l'iniezione, invertire la posizione della siringa e agitare (la siringa deve essere tenuta con il cono rivolto verso l'alto per prevenire l’ostruzione dello stesso). - Girare la siringa con il cono verso il basso e iniettare immediatamente altri 5-10 ml nel sondino. La procedura va ripetuta fino allo svuotamento della siringa. - Nel caso si dovesse sciacquare il sedimento rimasto nella siringa, riempire la siringa con 25 ml di acqua e 5 ml di aria e ripetere le operazioni dal punto 5. Per alcuni sondini è necessario usare 50 ml di acqua.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio -

Aristo Pharma GmbH Wallenroder Straße 8-10 13435 Berlin Germania

8. Numeri delle autorizzazioni all'immissione in commercio -

040293019 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 15 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293021 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 30 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293033 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 50 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293045 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 60 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293058 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 90 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293060 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 100 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293072 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 15 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293084 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 30 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293096 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 50 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293108 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 60 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293110 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 90 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293122 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 100 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293134 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293146 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293159 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 15 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293161 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293173 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 30 CAPSULE IN BLISTER AL/A

17 040293185 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 50 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293197 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 60 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293209 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 90 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293211 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 100 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293223 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 15 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293235 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293247 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 30 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293250 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 50 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293262 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 60 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293274 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 90 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293286 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 100 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293298 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293300 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293312 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293324 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293336 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 56 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293348 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 56 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293351 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 98 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293363 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 98 CAPSULE IN FLACONE HDPE 040293375 - "20 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 98 CAPSULE IN BLISTER AL/AL 040293387 - "40 MG CAPSULE GASTRORESISTENTI" 98 CAPSULE IN BLISTER AL/AL

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione -

Data della prima autorizzazione: 08 Giugno 2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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