ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE

Esomeprazolo Cipla Europe è utilizzato per il trattamento dei seguenti disturbi: Adulti • ‘Malattia da reflusso gastroesofageo’ (MRGE). Si manifesta quando l’acido proveniente dallo stomaco fuoriesce nell’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore. • Ulcere dello stomaco o della parte superiore dell’intestino con infezione da batteri denominati “Helicobacter pylori”. In presenza di questi disturbi il medico può prescriverle anche degli antibiotici per trattare l’infezione e permettere la guarigione dell’ulcera. • Ulcere dello stomaco causate…

Usato per: reflusso gastroesofageoulcere

Principio attivo: ESOMEPRAZOLO MAGNESIO DIIDRATO, ESOMEPRAZOLO · ATC A02BC05 · CIPLA EUROPE NV

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ESOMEPRAZOLO MAGNESIO DIIDRATO, ESOMEPRAZOLO
Forma farmaceutica: Granulato gastroresistente per sospensione orale in bustina
Dosaggio: 10 MG GRANULATO GASTRORESISTENTE PER SOSPENSIONE ORALE IN BUSTINA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: CIPLA EUROPE NV
Codice ATC: A02BC05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ABIGERD - AURORA BIOFARMA S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· ESOMEPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· ESOMEPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· ESOMEFLUX - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ESOMEPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· ESOMEPRAZOLO DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· ESOMEPRAZOLO ALMUS PHARMA - ALMUS S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO EG - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Esomeprazolo Cipla Europe contiene un medicinale chiamato esomeprazolo. Appartiene a un gruppo di medicinali denominati “inibitori della pompa protonica”, che agiscono riducendo la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Esomeprazolo Cipla Europe è utilizzato per il trattamento dei seguenti disturbi:

Adulti
• ‘Malattia da reflusso gastroesofageo’ (MRGE). Si manifesta quando l’acido proveniente dallo stomaco
fuoriesce nell’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore.
• Ulcere dello stomaco o della parte superiore dell’intestino con infezione da batteri denominati “Helicobacter

pylori”. In presenza di questi disturbi il medico può prescriverle anche degli antibiotici per trattare l’infezione e permettere la guarigione dell’ulcera. • Ulcere dello stomaco causate da medicinali chiamati FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). Esomeprazolo può essere usato anche per impedire la formazione di ulcere dello stomaco durante l’assunzione

di FANS.

• Eccesso di acido nello stomaco causato da un tumore nel pancreas (sindrome di Zollinger-Ellison).
• Trattamento prolungato del risanguinamento delle ulcere, dopo prevenzione con somministrazione
endovenosa di esomeprazolo.

Adolescenti a partire dai 12 anni di età • ‘Malattia da reflusso gastroesofageo’ (MRGE). Si manifesta quando l’acido proveniente dallo stomaco

fuoriesce nell’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore. • Ulcere dello stomaco o della parte superiore dell’intestino con infezione da batteri denominati “Helicobacter pylori”. In presenza di questi disturbi il medico può prescriverle anche degli antibiotici per trattare l’infezione e permettere la guarigione dell’ulcera. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Bambini da 1 a 11 anni di età Esomeprazolo Cipla Europe è utilizzato per trattare una condizione chiamata ‘Malattia da reflusso gastroesofageo’

(MRGE).
• Si manifesta quando l’acido proveniente dallo stomaco fuoriesce nell’esofago (il tubo che collega la gola
allo stomaco) causando dolore, infiammazione e pirosi. La pirosi è una sensazione di bruciore che sale dallo
stomaco o dalla parte inferiore del petto verso il collo.
• Nei bambini, i sintomi di questa condizione possono comprendere il ritorno del contenuto dello stomaco nella
bocca (rigurgito), il sentirsi male (vomito) e uno scarso aumento di peso.

Bambini di età superiore a 4 anni • Ulcere con infezione da batteri denominati “Helicobacter pylori”. Se il suo bambino soffre di questa condizione, il medico il medico può prescrivere anche degli antibiotici per trattare l’infezione e permettere la guarigione dell’ulcera.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Esomeprazolo Cipla Europe

• se è allergico all’esomeprazolo o ad altri simili inibitori della pompa protonica (p.es. pantoprazolo,
lansoprazolo, rabeprazolo, omeprazolo), o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6);
• se sta assumendo un medicinale contenente nelfinavir (usato per il trattamento dell’HIV);
• se ha mai avuto una grave eruzione cutanea o esfoliazione della cute, eruzione cutanea con vescicole e/o ulcere
in bocca dopo aver preso esomeprazolo o altri medicinali correlati.

Non prenda Esomeprazolo Cipla Europe se rientra in uno dei casi sopra riportati. Se ha dubbi, si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Esomeprazolo Cipla Europe.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Esomeprazolo Cipla Europe: • se soffre di problemi gravi al fegato;

• se soffre di problemi gravi ai reni;
• se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a Esomeprazolo Cipla
Europe che riduce l'acidità gastrica;
• se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).

Esomeprazolo può mascherare i sintomi di altre malattie. Pertanto, se si verificasse uno dei casi seguenti mentre sta prendendo Esomeprazolo Cipla Europe, informi immediatamente il medico: • perde molto peso senza motivo;

• compare dolore allo stomaco o indigestione;
• inizia a vomitare ripetutamente;

• ha problemi di deglutizione;
• vomita sangue o le feci sono nere (feci con macchie di sangue).

Se Esomeprazolo Cipla Europe le è stato prescritto “al bisogno”, contatti il medico se i sintomi dovessero persistere o cambiare caratteristiche. Il trattamento “al bisogno” non è stato studiato nei bambini e pertanto non è

raccomandato in questo gruppo di pazienti.

L’assunzione di un inibitore della pompa protonica come esomeprazolo, specialmente per un periodo di tempo superiore ad un anno, può causare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). vertebrale. Si rivolga al medico se soffre di osteoporosi o sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi).

Eruzione cutanea e sintomi alla pelle Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con Esomeprazolo Cipla Europe. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni.

In associazione con il trattamento a base di esomeprazolo sono state riportate reazioni cutanee gravi, tra cui sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Interrompa l’uso di Esomeprazolo Cipla Europe e chieda immediatamente consiglio al medico se nota qualcuno dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte al paragrafo 4.

Si sono verificate gravi eruzioni cutanee in pazienti che assumevano esomeprazolo (vedere anche paragrafo 4). L’eruzione cutanea può comportare ulcere della bocca, della gola, del naso, dei genitali e congiuntivite (occhi rossi e gonfi). Queste gravi eruzioni cutanee spesso si verificano dopo sintomi simil-influenzali come febbre, mal di testa, dolori muscolari. L’eruzione cutanea può coprire ampie parti del corpo con formazione di vesciche e desquamazione della pelle.

Se in qualsiasi momento durante il trattamento (anche dopo diverse settimane) sviluppa un’eruzione cutanea o uno qualsiasi di questi sintomi cutanei, interrompa l'assunzione di questo medicinale e contatti immediatamente il medico. ad Altri medicinali e Esomeprazolo Cipla Europe Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi i medicinali senza prescrizione medica. Questo perché esomeprazolo può influire sulla modalità con cui alcuni medicinali agiscono e alcuni medicinali possono avere un effetto su esomeprazolo.

Non prenda Esomeprazolo Cipla Europe se sta assumendo un medicinale contenente nelfinavir (usato per il trattamento dell’HIV).

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:

• Atazanavir (usato per il trattamento dell’HIV).
• Clopidogrel (usato per prevenire la formazione di coaguli del sangue).
• Ketoconazolo, itraconazolo o voriconazolo (usati per il trattamento di infezioni causate da funghi).
• Erlotinib (usato per il trattamento del cancro).
• Diazepam (usato per il trattamento dell’ansia o per il rilassamento muscolare).

• Citalopram, imipramina o clomipramina (usati per il trattamento della depressione).
• Fenitoina (usato nell’epilessia).
• Warfarin o cumarina (medicinali anticoagulanti usati per fluidificare il sangue).
• Cilostazolo (usato per il trattamento della claudicazione intermittente - un dolore alle gambe quando cammina,

che è causato da un insufficiente apporto di sangue).

• Cisapride (usato per l’indigestione e il bruciore di stomaco).
• Digossina (usata per problemi cardiaci).
• Metotressato (un medicinale chemioterapico utilizzato ad alte dosi per trattare il cancro) - se sta assumendo
una dose elevata di metotressato, il medico può temporaneamente interrompere il suo trattamento con
Esomeprazolo Cipla Europe.
• Tacrolimus (utilizzato nei trapianti di organo).

• Rifampicina (usata per il trattamento della tubercolosi).
• Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) (usata per il trattamento della depressione).
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
Se il medico le ha prescritto antibiotici quali amoxicillina e claritromicina insieme a esomeprazolo per il
trattamento delle ulcere causate da infezione da Helicobacter pylori, è molto importante che informi il medico

circa l’assunzione di altri farmaci.

Esomeprazolo Cipla Europe con cibi e bevande Le compresse possono essere prese a stomaco pieno o a digiuno.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Il medico deciderà se potrà prendere Esomeprazolo Cipla Europe durante questo periodo.

Non è noto se esomeprazolo passi nel latte materno. Pertanto, non deve assumere Esomeprazolo Cipla Europe se

sta allattando al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che esomeprazolo influisca sulla capacità di guidare veicoli o di usare strumenti o macchinari. Tuttavia, effetti indesiderati come capogiri e disturbi della vista possono comparire con frequenza non comune o

raramente (vedere paragrafo 4). Se compaiono, non deve guidare o utilizzare macchinari.

Esomeprazolo Cipla Europe contiene saccarosio e glucosio Esomeprazolo Cipla Europe contiene saccarosio e glucosio, che sono dei tipi di zucchero. Un’accurata igiene orale e la regolare pulizia dei denti sono perciò importanti. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo informi prima di prendere Esomeprazolo Cipla Europe.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il suo medicinale si presenta come granulato contenuto in singole bustine. Ogni bustina contiene 10 mg di

esomeprazolo. Il suo medico le dirà quante bustine prendere al giorno. Il suo medico le dirà anche per quanto tempo prenderle.

• Svuotare il contenuto della bustina o delle bustine in un bicchiere contenente acqua. Non usare acqua gasata.

La quantità di acqua dipende dal numero di bustine che il medico le ha detto di prendere alla volta.
• Usare 15 millilitri (ml) di acqua (3 cucchiaini da tè) per ogni bustina. Questo significa che avrà bisogno di 15
ml per una bustina e di 30 ml per due bustine.
• Mescolare i granuli nell’acqua.
• Lasciare addensare il contenuto per alcuni minuti.

• Mescolare di nuovo e bere il contenuto. I granuli non devono essere masticati o frantumati, poiché questo può

compromettere il rivestimento gastroresistente. Non lasciare il contenuto più di 30 minuti prima di berlo. • Se dopo l’assunzione dovessero rimanere delle tracce di prodotto nel bicchiere, aggiungere ancora dell’acqua, mescolare e bere il contenuto immediatamente.

Esomeprazolo Cipla Europe granulato può essere assunto con o senza cibo.

Se è alimentato con sondino (gastrico), il suo medico o infermiere le somministrerà Esomeprazolo Cipla Europe attraverso il tubo. Le informazioni per il medico o l’infermiere sono alla fine di questo foglio.

Le dosi raccomandate sono le seguenti: medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Adulti a partire dai 18 anni di età

Trattamento del bruciore causato dalla malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE):
• Se il medico ha notato che il suo esofago è leggermente danneggiato, la dose raccomandata è di 4 bustine da
10 mg di granulato per sospensione orale una volta al giorno per 4 settimane. Il medico potrebbe dirle di
continuare il trattamento, prendendo la stessa dose, per ulteriori 4 settimane nel caso l’esofago non fosse
guarito.
• Dopo la guarigione dell’esofago, la dose raccomandata è di 2 bustine da 10 mg di granulato per sospensione

orale una volta al giorno. • Se l’esofago non è danneggiato, la dose raccomandata è di 2 bustine da 10 mg di granulato per sospensione orale una volta al giorno. Quando i sintomi sono sotto controllo, il medico la informerà che potrà prendere il medicinale quando necessario, fino ad un massimo di 2 bustine da 10 mg di granulato per sospensione orale una volta al giorno.

• Se soffre di gravi problemi al fegato, il medico può prescriverle una dose più bassa.

Trattamento delle ulcere causate da infezione da Helicobacter pylori e la prevenzione della loro ricomparsa: • La dose raccomandata è di 2 bustine da 10 mg di granulato per sospensione orale due volte al giorno per una settimana.

• Il medico le dirà anche di assumere degli antibiotici, ad esempio amoxicillina e claritromicina.

Trattamento delle ulcere gastriche causate da FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei): • La dose raccomandata è di 2 bustine da 10 mg di granulato per sospensione orale una volta al giorno per 4-8 settimane.

Prevenzione delle ulcere gastriche durante l’assunzione di FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei):
• La dose raccomandata è di 2 bustine da 10 mg di granulato per sospensione orale una volta al giorno.
Trattamento dell’eccesso di acido nello stomaco causato da una formazione tumorale nel pancreas (sindrome di
Zollinger-Ellison):
• La dose raccomandata di esomeprazolo è 40 mg due volte al giorno.
• Il medico modificherà la dose in funzione delle sue necessità e deciderà anche per quanto tempo dovrà
prendere il medicinale. La dose massima è di 80 mg due volte al giorno.

Trattamento prolungato dopo prevenzione del risanguinamento delle ulcere con somministrazione endovenosa di esomeprazolo: • La dose raccomandata è di 4 bustine da 10 mg di granulato per sospensione orale una volta al giorno per 4

settimane.

Adolescenti a partire dai 12 anni di età Trattamento del bruciore causato dalla malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE): • Se il medico ha notato che il suo esofago è leggermente danneggiato, la dose raccomandata è di 4 bustine da

10 mg di granulato per sospensione orale una volta al giorno per 4 settimane. Il medico potrebbe dirle di

continuare il trattamento, prendendo la stessa dose per ulteriori 4 settimane, nel caso l’esofago non fosse
guarito.
• Dopo la guarigione dell’esofago, la dose raccomandata è di 2 bustine da 10 mg di granulato per sospensione
orale una volta al giorno.
• Se l’esofago non è danneggiato, la dose raccomandata è di 2 bustine da 10 mg di granulato per sospensione

orale una volta al giorno. • Se soffre di gravi problemi al fegato il medico può prescriverle una dose più bassa.

Trattamento delle ulcere causate da infezione da Helicobacter pylori e la prevenzione della loro ricomparsa: medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). • La dose raccomandata è di 2 bustine da 10 mg di granulato per sospensione orale una volta al giorno per una settimana.

• Il medico le dirà anche di assumere degli antibiotici, ad esempio amoxicillina e claritromicina.

Bambini da 1 a 11 anni di età • Esomeprazolo Cipla Europe non è raccomandato per bambini di età inferiore a 1 anno.

Trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE):

• La dose raccomandata è di una bustina (10 mg) o due bustine (20 mg) una volta al giorno. La dose per i bambini si basa sul peso corporeo. Il medico deciderà la dose corretta.

Bambini a partire dai 4 anni di età Trattamento delle ulcere causate da infezione da Helicobacter pylori e la prevenzione della loro ricomparsa:

• La dose raccomandata si basa sul peso del bambino. Il medico deciderà la dose corretta e prescriverà due antibiotici per il bambino.

Uso in adulti e adolescenti Esomeprazolo sospensione orale può anche essere usato da pazienti che hanno difficoltà a deglutire le compresse

gastroresistenti di esomeprazolo frantumate.

Anziani Non è necessario alcun aggiustamento della dose se è anziani.

Soggetti con problemi epatici • Per soggetti con gravi problemi al fegato, la dose massima giornaliera di esomeprazolo è 2 bustine (20 mg). Per bambini di età da 1 a 11 anni con gravi problemi al fegato, non si deve superare la dose massima di 10

Soggetti con problemi renali • Non vi sono particolari restrizioni di dosaggio per soggetti con problemi renali. Tuttavia, se ha gravi problemi renali il medico potrà decidere di sottoporla a test regolari.

Se prende Esomeprazolo Cipla Europe più di quanto deve Se ha preso Esomeprazolo Cipla Europe più di quanto prescritto dal medico, consulti il medico.

Se dimentica di prendere Esomeprazolo Cipla Europe

Se dimentica di assumere una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Tuttavia, se è quasi ora di prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza dell’altra dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se nota qualcuno dei seguenti effetti indesiderati gravi, smetta di prendere Esomeprazolo Cipla Europe e

contatti immediatamente il medico:
• Pelle gialla, urine scure e stanchezza, che possono essere sintomi di problemi al fegato. Questi effetti sono rari
(possono interessare fino a 1 persona su 1.000).
• Eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata e ingrossamento dei linfonodi (sindrome DRESS o
sindrome da ipersensibilità a farmaco), osservati molto raramente.
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
• Respiro ansimante improvviso, gonfiore delle labbra, della lingua e della gola o del corpo, eruzione cutanea,
senso di svenimento o difficoltà nel deglutire (reazione allergica grave). Questi effetti sono rari (possono

interessare fino a 1 persona su 1.000). • Insorgenza improvvisa di una grave eruzione cutanea o arrossamento della pelle con vesciche o desquamazione, che possono verificarsi anche dopo diverse settimane di trattamento. Possono anche comparire gravi vesciche e sanguinamenti nelle labbra, negli occhi, nella bocca, nel naso e nei genitali. Queste eruzioni cutanee possono evolversi fino a procurare un grave, diffuso danno alla pelle (desquamazione dell’epidermide e delle membrane mucose superficiali) con conseguenze che mettono in pericolo la vita. Tali

sintomi possono essere ricondotti all’”eritema multiforme”, alla “sindrome di Stevens-Johnson”, alla “necrolisi epidermica tossica” o alla “reazione farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici”. Questi effetti sono molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000).

Altri effetti indesiderati includono:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
• Mal di testa.
• Effetti a carico dello stomaco o dell’intestino: diarrea, mal di stomaco, stitichezza, aria (flatulenza).
• Sensazione di malessere (nausea) o stato di malessere (vomito)

• Polipi benigni nello stomaco.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100) ad
• Gonfiore ai piedi e alle caviglie.
• Sonno disturbato (insonnia).
• Capogiro, sensazioni di formicolio come di punture di “spilli ed aghi”, sensazione di sonnolenza.
• Sensazione di capogiro (vertigini).
• Secchezza della bocca.
• Alterazioni degli esami del sangue che valutano la funzionalità del fegato.
• Eruzione cutanea, orticaria e prurito.
• Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (se esomeprazolo viene utilizzato a dosi elevate e per
periodi prolungati).

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000)
• Problemi del sangue, ad esempio un ridotto numero di globuli bianchi o piastrine. Questo può causare
debolezza, formazione di lividi o possibilità di contrarre infezioni più facilmente.
• Bassi livelli di sodio nel sangue. Questo può causare debolezza, sensazione di malessere (vomito) e crampi.
• Sensazione di agitazione, confusione o depressione.

• Alterazione del gusto.
• Problemi alla vista, come visione offuscata.
• Improvviso respiro ansimante o affanno (broncospasmo).
• Infiammazione dell’interno della bocca.

• Infezione denominata “candidosi” che può interessare l’intestino ed è causata da un fungo.

• Problemi al fegato, incluso ittero che può causare pelle gialla, urine scure e stanchezza.
• Perdita dei capelli (alopecia).
• Eruzione cutanea in seguito ad esposizione al sole.
• Dolore alle articolazioni (artralgia) o dolore muscolare (mialgia).
• Sensazione generale di malessere e mancanza di energia.
• Aumento della sudorazione.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
• Alterazioni del numero delle cellule del sangue, compresa agranulocitosi (mancanza di globuli bianchi nel
sangue).
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
• Aggressività.
• Vedere, percepire o udire cose inesistenti (allucinazioni).

• Gravi problemi al fegato che portano a insufficienza epatica e infiammazione del cervello.
• Comparsa improvvisa di una grave eruzione cutanea o di vesciche o desquamazione della pelle. Ciò può essere
associato a febbre alta e dolore alle articolazioni (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi
epidermica tossica, reazione farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici).
• Debolezza muscolare.
• Gravi problemi renali.

• Ingrossamento della mammella negli uomini.

Non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) • Se sta prendendo Esomeprazolo Cipla Europe da più di tre mesi, è possibile che i livelli di magnesio nel sangue

diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, capogiri, aumento della frequenza cardiaca. Se compare uno qualsiasi di questi sintomi, consulti immediatamente il medico. Bassi livelli di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o di calcio. Il medico può decidere di controllare periodicamente i suoi livelli di magnesio nel sangue. • Infiammazione dell’intestino (che può portare a diarrea).

• Eritema, eventualmente associato a dolori articolari.

Esomeprazolo in casi molto rari può alterare i globuli bianchi portando ad immunodeficienza. Se ha un’infezione con sintomi quali febbre con grave decadimento delle condizioni fisiche generali o febbre con sintomi di infezione locale, come dolore al collo, alla gola o alla bocca o difficoltà ad urinare, deve consultare il medico al più presto possibile, in modo che la mancanza di globuli bianchi nel sangue (agranulocitosi) possa essere esclusa attraverso un esame del sangue. E’ importante per lei dare informazioni sui medicinali che sta assumendo. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

• Conservare nella confezione originale per proteggere il prodotto dalla luce e dall’umidità.

• Non conservare a temperatura superiore a 30°C.
• Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
• Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sulla bustina dopo Scad. La
data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

• La sospensione ricostituita deve essere assunta entro 30 minuti.
•

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Esomeprazolo Cipla Europe granulato per sospensione orale • Il principio attivo è esomeprazolo. Ogni bustina contiene esomeprazolo magnesio diidrato corrispondente a 10 mg di esomeprazolo.

• Gli eccipienti sono: medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). o Granuli di esomeprazolo: Glicerolo monostearato, Ipromellosa, Magnesio stearato, Copolimero acido metacrilico-etil acrilato (1:1) dispersione al 30%, Polisorbato 80, Sfere di zucchero (saccarosio e amido

di mais), Talco, Trietil citrato.

o Granuli di eccipienti: Acido citrico anidro, Glucosio, Crospovidone, Ossido di ferro giallo, Idrossipropilcellulosa, Gomma di xantano.

Descrizione dell’aspetto di Esomeprazolo Cipla Europe e contenuto della confezione

Ogni bustina di Esomeprazolo Cipla Europe contiene polvere fine gialla consistente in granuli di esomeprazolo da bianchi a marroncino pallido e granuli inattivi giallo pallido.

La sospensione orale è un liquido viscoso opaco, con colore giallo pallido con particolato sospeso.

Ogni astuccio contiene 28 bustine. Ogni bustina è da 3,2 grammi.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Cipla Europe NV De Keyserlei 60C, Bus-1301 2018 Anversa ad Belgio

Produttore responsabile del rilascio dei lotti Cipla Europe NV De Keyserlei 60C, Bus-1301 2018 Antversa Belgio

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Paesi Bassi Esomeprazol Cipla 10 mg, maagsapresistent granulaat voor suspensie voor oraal gebruik in sachet Francia Esomeprazole Cipla 10 mg, granulés gastro-résistants pour suspension buvable en sachet Norvegia Esomeprazol Cipla Italia Esomeprazolo Cipla Europe Svezia Esomeprazol Cipla

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: 11/2025

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le seguenti informazioni sono destinate esclusivamente al personale medico e sanitario:

Informazioni sulla somministrazione a pazienti con sondino nasogastrico o gastrico:
1. Per una dose da 10 mg, aggiungere il contenuto di una bustina da 10 mg a 15 ml di acqua.
2. Per una dose da 20 mg, aggiungere il contenuto di due bustine da 10 mg a 30 ml di acqua.

3. Mescolare.
4. Dopo la ricostituzione, la sospensione orale è un liquido viscoso opaco, di colore giallo pallido con particolato
sospeso.
5. Lasciare addensare per alcuni minuti.
6. Mescolare di nuovo.
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
7. Prelevare la sospensione con una siringa.
8. Iniettare attraverso il sondino, di diametro pari a 6 French o superiore, nello stomaco entro 30 minuti dalla

ricostituzione.
9. Riempire do nuovo la siringa con 15 ml di acqua per la dose da 10 mg e con 30 ml per la dose da 20 mg.
10. Agitare ed iniettare il contenuto rimasto dal sondino nasogastrico o gastrico nello stomaco.

La sospensione non utilizzata deve essere scartata.

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: 11/2025

i aI medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE

Come si usa ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE?

ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE si presenta in forma di Granulato gastroresistente per sospensione orale in bustina e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE è disponibile senza ricetta?

No, ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE?

Il principio attivo di ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE è ESOMEPRAZOLO MAGNESIO DIIDRATO, ESOMEPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ABIGERD, ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA, ESOMEPRAZOLO TECNIGEN, ESOMEPRAZOLO KRKA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE?

ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE è prodotto da CIPLA EUROPE NV.

Da quando ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE è autorizzato in Italia?

ESOMEPRAZOLO CIPLA EUROPE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2023-11-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Esomeprazolo Cipla Europe 10 mg granulato gastroresistente per sospensione orale, in bustina

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni bustina contiene esomeprazolo magnesio diidrato corrispondente a 10 mg di esomeprazolo. Eccipienti con effetti noti: Ogni bustina contiene 7,46 mg di saccarosio e 3,0 g di glucosio. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Granulato gastroresistente per sospensione orale, in bustina. Polvere fine gialla consistente in granuli di esomeprazolo da bianchi a marroncino pallido e granuli inattivi giallo pallido.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Esomeprazolo Cipla Europe sospensione orale è principalmente indicato per: Adulti Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) - trattamento dell’esofagite da reflusso erosiva - mantenimento a lungo termine di pazienti con cicatrizzazione dell’esofagite per la prevenzione delle recidive - trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). In associazione ad antibatterici in un appropriato regime terapeutico per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori e - guarigione dell’ulcera duodenale associata a Helicobacter pylori e - prevenzione delle recidive delle ulcere peptiche nei pazienti con ulcere associate a Helicobacter pylori. Pazienti che richiedono un trattamento continuativo con FANS - Guarigione delle ulcere gastriche associate alla terapia con FANS. - Prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia con FANS nei pazienti a rischio. Trattamento prolungato del risanguinamento delle ulcere peptiche, dopo prevenzione indotta dalla somministrazione endovenosa. Trattamento della sindrome di Zollinger Ellison. Esomeprazolo Cipla Europe è indicato negli adolescenti dai 12 anni di età per:

Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) - trattamento dell’esofagite da reflusso erosiva - mantenimento a lungo termine di pazienti con cicatrizzazione dell’esofagite per la prevenzione delle recidive - trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). In associazione ad antibiotici nel trattamento dell’ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori. Bambini da 1 a 11 anni di età Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) - trattamento dell’esofagite da riflusso erosiva provata per via endoscopica - trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Bambini con più di 4 anni di età In associazione ad antibiotici nel trattamento dell’ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori. Esomeprazolo Cipla Europe sospensione orale può anche essere usato da pazienti che hanno difficoltà a deglutire le compresse gastroresistenti di esomeprazolo frantumate. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adulti Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) - trattamento dell’esofagite da reflusso erosiva 40 mg una volta al giorno per 4 settimane. In caso di esofagite non cicatrizzata o di persistenza dei sintomi si raccomanda di prolungare il trattamento per altre 4 settimane. - trattamento di mantenimento a lungo termine per la prevenzione delle recidive nei pazienti in cui si è ottenuta la guarigione dell’esofagite 20 mg una volta al giorno. - trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) 20 mg di esomeprazolo una volta al giorno nei pazienti che non sono affetti da esofagite. Se il controllo sintomatologico non dovesse essere raggiunto dopo 4 settimane, il paziente deve eseguire ulteriori indagini cliniche. Una volta risolta la sintomatologia, il successivo controllo dei sintomi può essere ottenuto assumendo 20 mg di esomeprazolo una volta al giorno. Può essere adottato un regime di assunzione di 20 mg una volta al giorno al bisogno, quando necessario. Nei pazienti trattati con FANS a rischio di sviluppo di ulcere gastriche e duodenali, non è raccomandato il successivo controllo dei sintomi adottando un regime di assunzione al bisogno. In associazione ad antibatterici in un appropriato regime terapeutico per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori e - guarigione dell’ulcera duodenale associata a Helicobacter pylor

3 - prevenzione delle recidive delle ulcere peptiche nei pazienti con ulcere associate a Helicobacter pylori. 20 mg di esomeprazolo con 1 g di amoxicillina e 500 mg di claritromicina, 2 volte al giorno per 7 giorni. Pazienti che richiedono un trattamento continuativo con FANS - guarigione delle ulcere gastriche associate alla terapia con FANS La dose usuale è di 20 mg una volta al giorno. La durata del trattamento è di 4-8 settimane. - prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia con FANS nei pazienti a rischio 20 mg una volta al giorno. Trattamento prolungato del risanguinamento delle ulcere peptiche, dopo prevenzione indotta dalla somministrazione endovenosa 40 mg una volta al giorno per 4 settimane dopo prevenzione endovenosa del risanguinamento delle ulcere peptiche. Trattamento della sindrome di Zollinger Ellison Il dosaggio iniziale raccomandato è di 40 mg di esomeprazolo due volte al giorno. Il dosaggio deve essere adattato individualmente ed il trattamento proseguito sino a quando clinicamente indicato. Sulla base dei dati clinici disponibili, la maggior parte dei pazienti può essere controllata con dosi da 80 a 160 mg di esomeprazolo al giorno. Dosi superiori a 80 mg al giorno devono essere suddivise in due somministrazioni giornaliere. Popolazione pediatrica Adolescenti dai 12 anni di età Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) - trattamento dell’esofagite erosiva da reflusso 40 mg una volta al giorno per 4 settimane. Si raccomanda un ulteriore trattamento di 4 settimane per i pazienti in cui l’esofagite non si è risolta o che presentano sintomi persistenti. - gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite risolta per la prevenzione delle recidive 20 mg una volta al giorno. - trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) 20 mg una volta al giorno in pazienti senza esofagite. Se dopo 4 settimane non è stato ottenuto il controllo dei sintomi, il paziente deve essere sottoposto ad ulteriori esami. Una volta che i sintomi si sono risolti, il successivo controllo dei sintomi può essere ottenuto con 20 mg una volta al giorno. Trattamento dell’ulcera duodenale causata dall’Helicobacter pylori Nella scelta della terapia di associazione appropriata, devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali nazionali, regionali e locali riguardanti la resistenza batterica, la durata del trattamento (più comunemente 7 giorni ma talvolta fino a 14 giorni) e l’uso appropriato degli antibiotici. Il trattamento deve essere effettuato sotto il controllo di uno specialista.

La posologia raccomandata è: Peso Posologia 30 - 40 kg Associazione con due antibiotici: esomeprazolo 20 mg, amoxicillina 750 mg e claritromicina 7,5 mg/kg di peso corporeo somministrati tutti contemporaneamente due volte al giorno per una settimana. > 40 kg Associazione con due antibiotici: esomeprazolo 20 mg, amoxicillina 1 g e claritromicina 500 mg somministrati tutti contemporaneamente due volte al giorno per una settimana. Bambini da 1 a 11 anni di età con un peso corporeo ≥ 10 kg Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) - Trattamento dell’esofagite da riflusso erosiva provata per via endoscopica • Peso ≥ 10 kg e < 20 kg: 10 mg una volta al giorno per 8 settimane. • Peso ≥ 20 kg: 10 mg o 20 mg una volta al giorno per 8 settimane. - Trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) • 10 mg una volta al giorno per una durata fino a 8 settimane. Dosi superiori a 1 mg/kg/die non sono state studiate. Bambini di età superiore a 4 anni Trattamento dell’ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori Nella scelta della terapia di associazione appropriata, devono essere prese in considerazione le linee guida ufficiali nazionali, regionali e locali riguardanti la resistenza batterica, la durata del trattamento (più comunemente 7 giorni ma talvolta fino a 14 giorni) e l’uso appropriato degli antibiotici. Il trattamento deve essere effettuato sotto il controllo di uno specialista. La posologia raccomandata è: Peso Posologia < 30 kg Associazione con due antibiotici: esomeprazolo 10 mg, amoxicillina 25 mg/kg di peso corporeo e claritromicina 7,5 mg/kg di peso corporeo somministrati tutti contemporaneamente due volte al giorno per una settimana. 30 – 40 kg Associazione con due antibiotici: esomeprazolo 20 mg, amoxicillina 750 mg e claritromicina 7,5 mg/kg di peso corporeo somministrati tutti contemporaneamente due volte al giorno per una settimana. > 40 kg Associazione con due antibiotici: esomeprazolo 20 mg, amoxicillina 1 g e claritromicina 500 mg somministrati tutti contemporaneamente due volte al giorno per una settimana. Bambini di età inferiore a 1 anno L’esperienza di trattamento con esomeprazolo in neonati di età < 1 anno è limitata e pertanto il trattamento non è raccomandato (vedere paragrafo 5.1). Popolazioni speciali Compromissione renal

Nei pazienti con danno renale non è richiesto alcun aggiustamento della dose. In considerazione della limitata esperienza clinica, i pazienti con grave insufficienza renale devono essere trattati con cautela (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata non è richiesto alcun aggiustamento della dose. Nei pazienti di età ≥ 12 anni con funzionalità epatica gravemente compromessa non deve essere superata la dose massima di 20 mg di esomeprazolo. Per bambini di età compresa fra 1 e 11 anni con funzionalità epatica gravemente compromessa non deve essere superata la dose massima di 10 mg (vedere paragrafo 5.2). Pazienti anziani Nei pazienti anziani non è richiesto alcun adeguamento della dose. Modo di somministrazione Per una dose di 10 mg, vuotare il contenuto di una bustina da 10 mg in un bicchiere contenente 15 ml di acqua. Per una dose di 20 mg, vuotare il contenuto di due bustine da 10 mg in un bicchiere contenente 30 ml di acqua. Non usare acqua gassata. Agitare il contenuto finché il granulato è disperso e lasciare riposare la miscela per alcuni minuti fino ad addensamento. Agitare ancora e bere entro 30 minuti. I granuli non devono essere masticati o schiacciati per non compromettere il rivestimento gastroresistente. Risciacquare con 15 ml di acqua per riprendere tutti i granuli rimasti. Per i pazienti con sonda nasogastrica o gastrica: vedere paragrafo 6.6 per le istruzioni sulla preparazione e la somministrazione. Dopo la ricostituzione, la sospensione orale è un liquido viscoso opaco, con colore giallo pallido con particolato sospeso. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo, ai sostituti benzimidazolici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L’esomeprazolo non deve essere usato in concomitanza con nelfinavir (vedere paragrafo 4.5). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego In presenza di qualsiasi sintomo allarmante (per esempio significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e quando si sospetta o è confermata la presenza di un’ulcera gastrica, la natura maligna dell’ulcera deve essere esclusa in quanto la terapia con esomeprazolo potrebbe alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi. Trattamento a lungo termine Pazienti trattati per un lungo periodo (in particolare quelli sottoposti a trattamento per più di un anno) devono essere controllati regolarmente. Il trattamento a lungo termine è indicato negli adulti e adolescenti (12 anni o più, vedere paragrafo 4.1). Trattamento al bisogno I pazienti in regime terapeutico di trattamento al bisogno devono essere istruiti a contattare il loro medico qualora i sintomi avvertiti dovessero assumere un carattere diverso. Il trattamento al bisogno non è stato studiato nei bambini e pertanto non è raccomandato in questo gruppo di pazienti.

Eradicazione dell’Helicobacter pylori Nei pazienti a cui viene prescritto esomeprazolo per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori devono essere tenute in considerazione le possibili interazioni con tutti i componenti della triplice terapia. La claritromicina è un potente inibitore del CYP3A4, quindi controindicazioni ed interazioni della claritromicina devono essere prese in considerazione qualora la triplice terapia venga instaurata in pazienti già in trattamento con altri farmaci metabolizzati attraverso il CYP3A4, come cisapride. Infezioni gastrointestinali Il trattamento con gli inibitori di pompa protonica può portare ad un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, come ad esempio quelle da Salmonella e Campylobacter (vedere paragrafo 5.1). Assorbimento della vitamina B12 Esomeprazolo, come tutti i farmaci acido-bloccanti, può ridurre l'assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Questo deve essere preso in considerazione in pazienti in terapia a lungo termine con riserve corporee ridotte o con fattori di rischio per ridotto assorbimento della vitamina B12. Ipomagnesiemia E’ stato osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come esomeprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. Nella maggior parte dei pazienti l’ipomagnesiemia migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio i diuretici). Rischio di fratture Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica possono aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento può essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con esomeprazolo. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Combinazione con altri medicinali La co-somministrazione di esomeprazolo e atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Se l’associazione di atazanavir con un inibitore di pompa protonica è ritenuta inevitabile, si raccomanda uno stretto monitoraggio clinico in associazione ad un aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir. La dose di 20 mg di esomeprazolo non deve essere superata. L’esomeprazolo è un inibitore del CYP2C19. All’inizio o alla fine del trattamento con esomeprazolo, deve essere considerata la potenziale interazione con medicinali metabolizzati dal CYP2C19. E’ stata osservata un’interazione tra clopidogrel e esomeprazolo (vedere paragrafo 4.5). La rilevanza clinica di questa interazione è incerta. L’uso di esomeprazolo con clopidogrel deve essere scoraggiato.

Quando viene prescritto esomeprazolo per una terapia al bisogno, devono essere considerate le implicazioni causate dall’interazione con altri medicinali, a causa della fluttuazione delle concentrazioni plasmatiche di esomeprazolo (vedere paragrafo 4.5). Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) In associazione con il trattamento a base di esomeprazolo sono state riportate molto raramente reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), come eritema multiforme (EM), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), che possono essere rischiose per la vita o letali I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi delle reazioni cutanee gravi EM/SJS/TEN/DRESS e devono chiedere immediatamente consiglio al medico nel caso in cui venga osservato qualsiasi segno o sintomo indicativo. L’esomeprazolo deve essere sospeso immediatamente in caso di segni e sintomi di reazioni cutanee gravi e, se necessario, devono essere previsti ulteriori assistenza medica/attento monitoraggio. La terapia non deve essere ripresa nei pazienti con EM/SJS/TEN/DRESS. Interferenza con gli esami di laboratorio Un aumentato livello di Cromogranina A (CgA) può interferire con le indagini per i tumori neuroendocrini. Per evitare questa interferenza, il trattamento con esomeprazolo deve essere interrotto per almeno 5 giorni prima della misurazione di CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Saccarosio e glucosio Questo medicinale contiene saccarosio e glucosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. 4.5. Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione Effetti di esomeprazolo sulla farmacocinetica di altri medicinali Inibitori della proteasi Sono state segnalate interazioni tra omeprazolo e alcuni inibitori della proteasi. La rilevanza clinica e i meccanismi di tali interazioni non sono sempre noti. Un aumento del pH gastrico durante il trattamento con omeprazolo può modificare l’assorbimento degli inibitori della proteasi. Altri possibili meccanismi di interazione avvengono attraverso inibizione del CYP2C19. E’ stata segnalata una diminuzione dei livelli sierici di atazanavir e nelfinavir quando somministrati con omeprazolo e pertanto la somministrazione concomitante non è raccomandata. La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg/die) con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg nei volontari sani determina una sostanziale riduzione dell’esposizione ad atazanavir (una diminuzione di circa il 75% dell’AUC, Cmax e Cmin). Un aumento della dose di atazanavir a 400 mg non compensa l’impatto dell’omeprazolo sull’esposizione ad atazanavir. La cosomministrazione di omeprazolo (20 mg die) con atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani è risultata in una diminuzione di circa il 30% nell’esposizione ad atazanavir rispetto all’esposizione osservata con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg/die senza omeprazolo 20 mg/die. La co-somministrazione di omeprazolo (40 mg/die) ha ridotto l’AUC, la Cmax e la Cmin medi di nelfinavir del 36–39% e l’AUC, la Cmax e la Cmin medi del metabolita farmacologicamente attivo M8 del 75–92%. Visti gli effetti farmacodinamici e le proprietà farmacocinetiche simili di omeprazolo ed esomeprazolo, la somministrazione concomitante di esomeprazolo e atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4) e la somministrazione concomitante di esomeprazolo e nelfinavir è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Sono stati segnalati aumentati livelli sierici (80-100%) di saquinavir (in co-somministrazione con ritonavir) durante il trattamento concomitante con omeprazolo (40 mg/die). Il trattamento con omeprazolo 20 mg/die non h

8 avuto effetti sull’esposizione di darunavir (in cosomministrazione con ritonavir) e amprenavir (in cosomministrazione con ritonavir). Il trattamento con esomeprazolo 20 mg/die non ha avuto effetti sull’esposizione di amprenavir (con e senza co-somministrazione di ritonavir). Il trattamento con omeprazolo 40 mg/die non ha avuto effetti sull’esposizione di lopinavir (in co-somministrazione con ritonavir). Metotressato In alcuni pazienti è stato riportato che i livelli di metotressato aumentano se somministrato insieme a IPP. In presenza di alte dosi di metotressato, può essere necessario prendere in considerazione la sospensione temporanea di esomeprazolo. Tacrolimus E’ stato riportato un aumento dei livelli sierici di tacrolimus con la somministrazione concomitante di esomeprazolo. Deve essere eseguito un monitoraggio rafforzato delle concentrazioni di tacrolimus così come della funzione renale (clearance della creatinina), e il dosaggio di tacrolimus deve essere aggiustato se necessario. Medicinali con assorbimento dipendente dal pH La soppressione dell’acidità gastrica durante il trattamento con esomeprazolo e con altri IPP può diminuire o aumentare l’assorbimento di medicinali con assorbimento gastrico pH-dipendente. Come osservato con altri medicinali che riducono l'acidità intragastrica, l’assorbimento di medicinali come ketoconazolo, itraconazolo ed erlotinib può diminuire e l’assorbimento di digossina può aumentare durante il trattamento con esomeprazolo. Il trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg al giorno) e digossina in soggetti sani ha aumentato la biodisponibilità della digossina del 10% (fino al 30% in due soggetti su dieci). Raramente è stata riportata tossicità per la digossina. Tuttavia, deve essere usata cautela quando l’esomeprazolo viene somministrato ad alte dosi in pazienti anziani. Il monitoraggio dell’uso terapeutico di digossina deve quindi essere rinforzato. Medicinali metabolizzati dal CYP2C19 L’esomeprazolo inibisce il suo principale enzima metabolizzante, il CYP2C19. Quindi, quando l’esomeprazolo è associato ad altri farmaci metabolizzati attraverso il CYP2C19, come diazepam, citalopram, imipramina, clomipramina, fenitoina, ecc., le concentrazioni plasmatiche di questi farmaci potrebbero essere aumentate e potrebbe rendersi necessaria una riduzione delle dosi. Ciò va tenuto in particolare considerazione quando l’esomeprazolo viene prescritto al bisogno. Diazepam La somministrazione concomitante di esomeprazolo 30 mg promuove una riduzione del 45% della clearance del diazepam, substrato del CYP2C19. Fenitoina La somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo promuove nei pazienti epilettici un innalzamento dei livelli plasmatici minimi della fenitoina del 13%. Si raccomanda di monitorare le concentrazioni plasmatiche di fenitoina quando si inizia o si sospende il trattamento con esomeprazolo. Voriconazolo Omeprazolo (40 mg una volta al giorno) aumenta la Cmax e l’AUCt del voriconazolo (substrato del CYP2C19) rispettivamente del 15% e del 41%. Cilostazolo Omeprazolo come pure esomeprazolo agiscono da inibitori del CYP2C19. Omeprazolo, somministrato a dosi di 40 mg in soggetti sani in uno studio incrociato, ha aumentato la Cmax e l’AUC di cilostazolo rispettivamente del 18% e 26%, e di uno dei suoi metaboliti attivi rispettivamente del 29% e 69%. Cisapride Nei volontari sani, la somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo e cisapride promuove un innalzamento del 32% dell’area sotto la curva concentrazione plasmatica/tempo (AUC) e un prolungamento de

9 31% dell’emivita di eliminazione (t1/2), ma non un aumento significativo dei picchi di concentrazione plasmatica del cisapride. Il lieve prolungamento dell’intervallo QTc osservato dopo somministrazione di cisapride da solo non è ulteriormente allungato in seguito all’associazione di cisapride ed esomeprazolo (vedere paragrafo 4.4). Warfarin La somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo nei pazienti in trattamento con warfarin ha evidenziato, in uno studio clinico, che i tempi di coagulazione rimanevano entro un intervallo di normalità. Tuttavia, dopo la commercializzazione del prodotto, durante il trattamento concomitante sono stati riportati alcuni casi isolati di innalzamento dei valori di INR di rilevanza clinica. Il monitoraggio viene raccomandato all’inizio ed al termine del trattamento concomitante con esomeprazolo durante la terapia con warfarin o altri derivati cumarinici. Clopidogrel Risultati provenienti da studi in volontari sani hanno mostrato un’interazione farmacocinetica (PK)/farmacodinamica (PD) tra clopidogrel (dose di carico 300 mg/dose di mantenimento giornaliera 75 mg) e esomeprazolo (40 mg per via orale al giorno) risultando una diminuita esposizione al metabolita attivo di clopidogrel pari mediamente al 40%, e risultando una diminuzione della inibizione massima dell’aggregazione piastrinica (ADP indotta) pari mediamente al 14%. In uno studio in soggetti sani, è stata osservata una diminuzione di quasi il 40% dell’esposizione al metabolita attivo di clopidogrel quando clopidogrel veniva somministrato insieme a una combinazione a dose fissa di esomeprazolo 20 mg + ASA 81 mg rispetto a clopidogrel da solo. Tuttavia, in questi soggetti i livelli massimi di inibizione dell’aggregazione piastrinica (ADP indotta) risultavano uguali in entrambi i gruppi, sia come clopidogrel da solo sia come clopidogrel + combinazione (esomeprazolo + ASA). Sono stati riportati dati non univoci provenienti da studi osservazionali e clinici sulle implicazioni cliniche di questa interazione PK/PD in termini di eventi cardiovascolari maggiori. A titolo precauzionale, l’uso concomitante di esomeprazolo e clopidogrel deve essere scoraggiato. Medicinali studiati senza alcuna interazione clinicamente rilevante Amoxicillina e chinidina E’ stato dimostrato che esomeprazolo non ha effetti clinici rilevanti sulla farmacocinetica di amoxicillina e chinidina. Naprossene o rofecoxib Studi per la valutazione della somministrazione concomitante di esomeprazolo con naprossene o con rofecoxib non hanno evidenziato nessuna interazione farmacocinetica clinicamente rilevante negli studi a breve termine. Influenza di altri medicinali sulla farmacocinetica dell’esomeprazolo Medicinali inibitori del CYP2C19 e/o del CYP3A4 L’esomeprazolo è metabolizzato attraverso il CYP2C19 e il CYP3A4. Il trattamento concomitante con esomeprazolo e un inibitore del CYP3A4, claritromicina (500 mg b.i.d.), comporta un raddoppio dell’esposizione (AUC) all’esomeprazolo. La somministrazione concomitante di esomeprazolo ed un inibitore combinato del CYP2C19 e del CYP3A4 può portare ad un’esposizione di esomeprazolo più che raddoppiata. Il voriconazolo, inibitore del CYP2C19 e del CYP3A4, innalza l’AUCt dell’omeprazolo del 280%. Un adattamento della dose di esomeprazolo non è regolarmente richiesto in entrambe le sopra menzionate situazioni. Tuttavia, deve essere preso in considerazione un aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione epatica grave e nei casi in cui è indicato un trattamento a lungo termine. Il trattamento a lungo termine è indicato in adulti e adolescenti (12 anni e più, vedere paragrafo 4.1).

Medicinali che inducono CYP2C19 e/o CYP3A4 I medicinali noti per l’induzione di CYP2C19 o CYP3A4 o entrambi (come la rifampicina e l’erba di S. Giovanni) possono portare ad una diminuzione dei livelli sierici di esomeprazolo per l’aumento del metabolismo dell’esomeprazolo. Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Per esomeprazolo i dati clinici sull’esposizione in gravidanza sono insufficienti. Con omeprazolo, miscela racemica, non sono state osservate malformazioni o effetti fetotossici negli studi epidemiologici condotti su un vasto numero di donne in gravidanza. Studi condotti negli animali con esomeprazolo non indicano effetti dannosi diretti o indiretti a carico dello sviluppo embriofetale. Studi condotti negli animali con la miscela racemica non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, parto o sviluppo postnatale. La prescrizione del farmaco a donne in gravidanza deve avvenire con cautela. Una modesta quantità di dati su donne in gravidanza (tra 300-1000 esiti di gravidanza) indica assenza di malformazioni o tossicità feto/neonatale di esomeprazolo. Studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti in relazione alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Allattamento Non è noto se l’esomeprazolo sia escreto nel latte materno. Non vi sono sufficienti informazioni sugli effetti di esomeprazolo nei neonati/infanti. Tuttavia, esomeprazolo non deve essere usato durante l’allattamento. Fertilità Studi su animali con la miscela racemica omeprazolo somministrata per via orale non evidenziano effetti sulla fertilità. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Esomeprazolo altera lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Sono state riportate reazioni avverse come capogiri (non comune) e visione offuscata (raro) (vedere paragrafo 4.8). In presenza di questi sintomi, i pazienti non devono guidare o usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Riassunto del profilo di sicurezza Mal di testa, dolori addominali, diarrea e nausea sono tra le reazioni avverse più comunemente riportate negli studi clinici (e anche dall’uso post-marketing). Inoltre, il profilo di sicurezza è simile per le diverse formulazioni, indicazioni di trattamento, gruppi di età e popolazioni di pazienti. Non sono state identificate reazioni avverse correlate alla dose. Tabella delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse sono state identificate o sospettate durante gli studi clinici condotti con esomeprazolo e dopo la commercializzazione. Nessuna di queste è risultata dose-correlata. Le reazioni sono state classificate in base alla frequenza: molto comune ≥ 1/10; comune ≥1/100, <1/10; non comune ≥1/1.000, <1/100; raro ≥1/10.000, <1/1.000; molto raro < 1/10.000; non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetto indesiderato Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Leucopenia, trombocitopenia Molto raro Agranulocitosi, pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Raro Reazioni di ipersensibilità quali ad esempio febbre, angioedema e reazione/shock anafilattico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Edema periferico Raro Iponatriemia Non nota Ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4.); grave ipomagnesiemia può essere correlata ad ipocalcemia. Ipomagnesiemia potrebbe anche essere correlata a ipopotassiemia. Disturbi psichiatrici Non comune Insonnia Raro Agitazione, confusione, depressione Molto raro Aggressività, allucinazioni Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea Non comune Capogiro, parestesia, sonnolenza Raro Disturbi del gusto Patologie dell’occhio Raro Offuscamento della vista Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Vertigini Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro Broncospasmo Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale, costipazione, diarrea, flatulenza, nausea/vomito, polipi della ghiandola fundica (benigni) Non comune Secchezza della bocca Raro Stomatite, candidosi gastrointestinale Non nota Colite microscopica Patologie epatobiliari Non comune Innalzamento dei valori degli enzimi epatici Raro Epatite con o senza ittero Molto raro Insufficienza epatica, encefalopatia nei pazienti con malattia epatica preesistente Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Dermatite, prurito, eruzione cutanea, orticaria Raro Alopecia, fotosensibilità Molto raro Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Non nota Lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo Non comune Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4) Raro Artralgia, mialgia Molto raro Debolezza muscolare Patologie renali e urinarie Molto raro Nefrite interstiziale; in alcuni pazienti è stata riportata insufficienza renale in concomitanza. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto raro Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro Malessere, aumentata sudorazione Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. . 4.9. Sovradosaggio L’esperienza sul sovradosaggio intenzionale è attualmente molto limitata. Sintomi gastrointestinali e debolezza sono stati descritti in relazione all’assunzione di 280 mg. Dosi singole di 80 mg di esomeprazolo non hanno causato conseguenze. Non è noto un antidoto specifico. L’esomeprazolo è ampiamente legato alle proteine plasmatiche e pertanto non è velocemente dializzabile. Come in tutti i casi di sovradosaggio, il trattamento deve essere sintomatico, adottando misure di supporto generali.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: farmaci per i disturbi correlati alla secrezione acida, inibitori della pompa protonica. Codice ATC: A02B C05. L’esomeprazolo è l’isomero S dell’omeprazolo e riduce la secrezione acida gastrica mediante un meccanismo di azione specifico e selettivo. L’esomeprazolo è un inibitore specifico della pompa acida a livello della cellula parietale. Entrambi gli isomeri dell’omeprazolo, R e S, hanno attività farmacodinamica simile. Meccanismo di azione L’esomeprazolo è una base debole ed è concentrato e convertito nella forma attiva nell'ambiente fortemente acido dei canalicoli intracellulari della cellula parietale, dove inibisce l’enzima H+ K+ -ATPasi - pompa protonica promuovendo un'inibizione della secrezione acida basale e stimolata. Effetti farmacodinamici Dopo la somministrazione orale di esomeprazolo 20 mg e 40 mg, l’effetto sulla secrezione acida si manifesta entro un’ora. Dopo somministrazioni ripetute con esomeprazolo 20 mg una volta al giorno per 5 giorni, il picco medio di secrezione acida dopo stimolazione con pentagastrina risulta ridotto del 90% quando valutato 6-7 ore dopo la dose del quinto giorno. Dopo 5 giorni di somministrazione orale con esomeprazolo 20 mg e 40 mg, il pH intragastrico viene mantenuto a valori superiori a 4 rispettivamente per un tempo medio di 13 e 17 ore su 24 nei pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica. La proporzione dei pazienti che mantiene il pH intragastrico a valori superiori a 4 per almeno 8, 12 e 16 ore era rispettivamente del 76%, 54% e 24% per esomeprazolo 20 mg, e del 97%, 92% e 56% per esomeprazolo 40 mg. E’ stata dimostrata una correlazione tra l’esposizione al farmaco e l’inibizione della secrezione acida usando l’AUC come parametro surrogato della concentrazione plasmatica. Esomeprazolo 40 mg promuove la guarigione dell’esofagite da reflusso in circa il 78% dei pazienti dopo 4 settimane e nel 93% dopo 8 settimane. Durante il trattamento con medicinali antisecretori è stato osservato un innalzamento dei livelli sierici di gastrina in risposta alla diminuita secrezione acida. Anche la Cromogranina A (CgA) aumenta per la diminuita acidità gastrica. L’aumento dei livelli di CgA può interferire con l’indagine di tumori neuroendocrini. Le evidenze disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorn

13 le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. Un aumento del numero delle cellule ECL, possibilmente correlato ad un aumento dei livelli della gastrinemia, è stato osservato sia nei bambini che negli adulti durante il trattamento a lungo termine con esomeprazolo. Queste evidenze sono state considerate non avere alcun significato clinico. Durante il trattamento a lungo termine con farmaci antisecretori, è stato osservato un aumento della frequenza di comparsa di cisti ghiandolari gastriche che rappresentano la conseguenza fisiologica della pronunciata inibizione della secrezione acida. Dette formazioni sono di natura benigna e appaiono reversibili. La riduzione dell’acidità gastrica dovuta a qualsiasi motivo, compresi gli inibitori di pompa protonica, innalza la carica batterica gastrica normalmente presente nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con gli inibitori di pompa protonica può portare ad un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, come ad esempio quelle da Salmonella e Campylobacter e possibilmente anche da Clostridium difficile nei pazienti ospedalizzati. Popolazione pediatrica MRGE – da 1 a 11 anni di età In uno studio multicentrico a gruppi paralleli, 109 pazienti pediatrici con malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) provato per via endoscopica (da 1 a 11 anni di età) sono stati trattati con esomeprazolo una volta al giorno per una durata fino a 8 settimane per valutare la sicurezza e la tollerabilità. Il dosaggio in funzione del peso dei pazienti è stato come segue: Peso < 20 kg: trattamento una volta al giorno con esomeprazolo 5 mg o 10 mg Peso ≥ 20 kg: trattamento una volta al giorno con esomeprazolo 10 mg o 20 mg Dal punto di vista endoscopico, i pazienti erano caratterizzati dalla presenza o assenza di esofagite erosiva. Cinquantatré pazienti avevano esofagite erosiva al basale. Dei 45 pazienti che sono stati sottoposti ad endoscopia nel follow-up, 42 (93,3%) hanno avuto la loro esofagite erosiva risolta (88,9%) o migliorata (4,4%) dopo 8 settimane di trattamento. MRGE – da 0 a 11 mesi di età In uno studio controllato con placebo (98 pazienti di età 1-11 mesi) sono state valutate l’efficacia e la sicurezza in pazienti con segni e sintomi di MRGE. È stato somministrato esomeprazolo 1 mg/kg una volta al giorno per 2 settimane (fase in aperto), e 80 pazienti sono stati inclusi per ulteriori 4 settimane (doppio cieco, fase trattamentosospensione). Non è stata riscontrata alcuna differenza significativa fra esomeprazolo e placebo nell’endpoint primario ‘tempo fino all’interruzione’ a causa del peggioramento dei sintomi. In uno studio controllato con placebo (52 pazienti di età < 1 mese) sono state valutate l’efficacia e la sicurezza in pazienti con segni e sintomi di MRGE. È stato somministrato esomeprazolo 0,5 mg/kg una volta al giorno per un minimo di 10 giorni. Non è stata riscontrata alcuna differenza significativa fra esomeprazolo e placebo nell’endpoint primario ‘variazione del numero di episodi di sintomi di MRGE rispetto al basale’. I risultati degli studi pediatrici inoltre mostrano che l’esomeprazolo 0,5 mg/kg e 1,0 mg/kg rispettivamente in infanti di età < 1 mese e da 1 a 11 mesi ha ridotto la percentuale media di tempo con pH intra-esofageo < 4. Il profilo di sicurezza appare essere simile a quello visto negli adulti.

In uno studio in pazienti pediatrici con MRGE (da <1 a 17 anni di età) che ricevono un trattamento a lungo termine con inibitori della pompa protonica, il 61% dei bambini ha sviluppato gradi minori di iperplasia delle cellule ECL senza alcun significato clinico noto e senza alcuno sviluppo di gastrite atrofica o tumori carcinoidi. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento L’esomeprazolo è sensibile all’ambiente acido ed è somministrato oralmente in forma di granuli gastroresistenti. In vivo la conversione a R-isomero è trascurabile. L’assorbimento di esomeprazolo è rapido, con picchi di livelli plasmatici riscontrabili approssimativamente 1-2 ore dopo l’assunzione della dose. La biodisponibilità totale è pari al 64% dopo una singola somministrazione di 40 mg ed arriva all’89% dopo somministrazioni giornaliere ripetute. Per il dosaggio di 20 mg di esomeprazolo i valori corrispondenti sono pari rispettivamente al 50% e al 68%. L’assunzione di cibo ritarda e diminuisce l’assorbimento di esomeprazolo sebbene questo non abbia alcuna significativa influenza sull’effetto dell’esomeprazolo sull’acidità intragastrica. Distribuzione Il volume di distribuzione apparente allo stato stazionario nei soggetti sani è di circa 0,22 l/kg di peso corporeo. Il 97% di esomeprazolo si lega alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione L’esomeprazolo è completamente metabolizzato dal sistema del citocromo P450 (CYP). La maggior parte del metabolismo dell’esomeprazolo è dipendente dal CYP2C19 polimorficamente espresso, responsabile della formazione di idrossie desmetil metaboliti dell’esomeprazolo. La parte restante dipende da un’altra isoforma specifica, CYP3A4, responsabile della formazione di esomeprazolo sulfonato che rappresenta il principale metabolita plasmatico. Eliminazione I parametri sotto riportati riflettono principalmente le farmacocinetiche negli individui metabolizzatori rapidi con enzima CYP2C19 efficiente. La clearance plasmatica totale è pari a circa 17 l/h dopo una singola dose e pari a circa 9 l/h dopo somministrazioni ripetute. L’emivita di eliminazione plasmatica dell’esomeprazolo è di circa 1,3 ore dopo somministrazioni giornaliere ripetute. Nell’intervallo di tempo tra le somministrazioni, l’esomeprazolo è completamente eliminato dal plasma e non ha tendenza all’accumulo quando somministrato una volta al giorno. I maggiori metaboliti dell’esomeprazolo non hanno effetti sulla secrezione acida gastrica. Quasi l’80% di una dose orale di esomeprazolo è escreto come metaboliti nelle urine, il rimanente si ritrova nelle feci. Meno dell’1% del farmaco tal quale si ritrova nelle urine. Linearità/Non linearità La farmacocinetica dell’esomeprazolo è stata studiata a dosi fino a 40 mg b.i.d. L’area sotto la curva concentrazione plasmatica/tempo aumenta con la somministrazione ripetuta di esomeprazolo. Questo aumento è dose-dipendente e porta ad un aumento dell’AUC più che dose-proporzionale dopo somministrazioni ripetute. Questa dose-dipendenza e tempo-dipendenza è dovuta alla diminuzione del metabolismo da primo passaggio e della clearance sistemica, probabilmente dovuta all’inibizione dell’enzima CYP2C19 causata dall’esomeprazolo e/o dal suo metabolita sulfonato. Popolazione speciali di pazienti Metabolizzatori lenti Approssimativamente il 2,9±1,5% della popolazione è carente dell’enzima CYP2C19 funzionale e costituisce la popolazione dei cosiddetti metabolizzatori lenti. In questi individui è probabile che il metabolismo dell’esomeprazolo sia principalmente catalizzato attraverso il CYP3A4. Dopo somministrazioni giornaliere ripetute di 40 mg di esomeprazolo, la media dell’area sotto la curva di concentrazione plasmatica/tempo er

15 approssimativamente più alta del 100% nei metabolizzatori lenti rispetto ai soggetti con l’enzima CYP2C19 funzionante (metabolizzatori rapidi). Il picco medio di concentrazione plasmatica era aumentato di circa il 60%. Queste osservazioni non hanno implicazioni sulla posologia dell’esomeprazolo. Sesso Dopo una singola somministrazione di 40 mg di esomeprazolo, la media dell’area sotto la curva di concentrazione plasmatica/tempo è approssimativamente più alta del 30% nelle donne rispetto agli uomini. Dopo somministrazioni giornaliere ripetute non è stata osservata alcuna differenza tra i sessi. Queste osservazioni non hanno implicazioni per la posologia dell’esomeprazolo. Compromissione epatica Il metabolismo di esomeprazolo nei pazienti con disfunzioni epatiche da lievi a moderate può essere compromesso. La velocità metabolica è diminuita nei pazienti con gravi disfunzioni epatiche con conseguente raddoppio dell’area sotto la curva di concentrazione plasmatica/tempo dell’esomeprazolo. Pertanto, nei pazienti con disfunzione epatica grave non deve essere superata la dose massima di 20 mg. L’esomeprazolo ed i suoi principali metaboliti non mostrano alcuna tendenza all’accumulo quando somministrati una volta al giorno. Danno renale Non sono stati condotti studi nei pazienti con ridotta funzionalità renale. Poiché il rene è responsabile dell’escrezione dei metaboliti dell’esomeprazolo ma non dell’eliminazione del composto tal quale, si ritiene che il metabolismo dell’esomeprazolo non venga modificato nei pazienti con funzionalità renale ridotta. Anziani Il metabolismo dell’esomeprazolo non è significativamente modificato nei soggetti anziani (71-80 anni). Popolazione pediatrica Adolescenti dai 12 ai 18 anni di età: Dopo somministrazioni ripetute di 20 mg e 40 mg di esomeprazolo l’esposizione totale (AUC) ed il tempo di raggiungimento della massima concentrazione plasmatica del farmaco (tmax) in adolescenti tra i 12 e i 18 anni sono risultati simili a quelli osservati negli adulti per entrambe le dosi di esomeprazolo. Bambini da 1 a 11 anni Dopo somministrazioni ripetute di 10 mg di esomeprazolo, l’esposizione totale (AUC) era simile nella fascia di età da 1 a 11 anni e l’esposizione era simile a quella vista con la dose da 20 mg negli adolescenti e adulti. Dopo somministrazioni ripetute di 20 mg di esomeprazolo, l’esposizione totale (AUC) era più alta nei bambini da 6 a 11 anni rispetto alla stessa dose negli adolescenti e adulti. 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità della riproduzione e dello sviluppo. Le reazioni avverse non osservate negli studi clinici, ma riscontrate in animali esposti a livelli analoghi a quelli dell’esposizione clinica e con possibile rilevanza clinica, sono le seguenti: Gli studi sul potenziale cancerogeno nei ratti trattati con la miscela racemica hanno evidenziato un’iperplasia delle cellule gastriche ECL e la presenza di carcinoidi. Questi effetti a livello gastrico nel ratto sono il risultato di una intensa e marcata ipergastrinemia secondaria a una ridotta produzione di acido gastrico e sono state osservate dopo trattamento a lungo termine con gli inibitori della secrezione acida gastrica. Non sono stati riscontrati effetti tossici nuovi o inattesi in ratti giovani o cani dopo somministrazione di esomeprazolo di durata fino a 3 mesi rispetto agli animali adulti.

6. Informazioni farmaceutiche

16 6.1. Elenco degli eccipienti Granuli di esomeprazolo Glicerolo monostearato (E 471), Ipromellosa tipo 2910 (E 464), Magnesio stearato (E 470b), Copolimero acido metacrilico – etil acrilato (1:1) dispersione al 30% (polisorbato 80 e sodio laurilsolfato) Polisorbato 80 (E 433), Sfere di zucchero (saccarosio e amido di mais), Talco (E 553b), Trietil citrato (E 1505). Granuli di eccipienti Acido citrico anidro (E 330), Glucosio Crospovidone (E 1202), Ossido di ferro giallo (E 172), Idrossipropilcellulosa (silice) (E 463), Gomma di xantano (E 415). 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 2 anni. Da usare entro 30 minuti dalla ricostituzione. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare nella confezione originale per proteggere il prodotto dalla luce e dall’umidità. Non conservare a temperatura superiore a 30°C. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Astuccio di cartone contenente 28 bustine. Ogni bustina è da 3,2 grammi. Bustine (contenenti granuli): Laminato composto da quattro strati: polietilen tereftalato (PET), polietilene a bassa densità (LDPE), alluminio, polietilene a bassa densità (LDPE). 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna precauzione particolare per lo smaltimento. Per pazienti con sondino nasogastrico o gastrico 1. Per una dose da 10 mg, aggiungere il contenuto di una bustina da 10 mg a 15 ml di acqua. 2. Per una dose da 20 mg, aggiungere il contenuto di due bustine da 10 mg a 30 ml di acqua. 3. Mescolare. 4. Dopo la ricostituzione, la sospensione orale è un liquido viscoso opaco, di colore giallo pallido con particolato sospeso.

17 5. Lasciare addensare per alcuni minuti. 6. Mescolare di nuovo. 7. Prelevare la sospensione con una siringa. 8. Iniettare attraverso il sondino, di diametro pari a 6 French o superiore, nello stomaco entro 30 minuti dalla ricostituzione. 9. Riempire do nuovo la siringa con 15 ml di acqua per la dose da 10 mg e con 30 ml per la dose da 20 mg. 10. Agitare ed iniettare il contenuto rimasto dal sondino nasogastrico o gastrico nello stomaco. La sospensione non utilizzata deve essere scartata.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Cipla Europe NV De Keyserlei 60C, Bus-1301 2018 Anversa Belgio

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

BUSTINA" 28 BUSTINE DA 3,2 G IN PET/LDPE/AL/LDPE

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Prima autorizzazione: 06/11/2023.

10. Data di revisione del testo

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