ESOMEPRAZOLO TILLOMED

È usato per il trattamento delle condizioni indicate di seguito: Adulti • “Malattia da reflusso gastroesofageo” (MRGE). Questa patologia si manifesta quando l’acido dello stomaco risale nell’esofago (il tratto tra la gola e lo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore. • Ulcere dello stomaco causate da medicinali chiamati FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Esomeprazolo può essere usato anche per prevenire lo sviluppo di ulcere dello stomaco durante l’assunzione di FANS. • Prevenzione delle recidive di sanguinamento in seguito a trattamento endoscopico per sanguinamento…

Usato per: reflusso gastroesofageoulcere

Principio attivo: ESOMEPRAZOLO SODICO, ESOMEPRAZOLO · ATC A02BC05 · TILLOMED ITALIA SRL

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
ESOMEPRAZOLO*10 flaconcini polv EV 40 mg 5 ml H 64,35 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ESOMEPRAZOLO SODICO, ESOMEPRAZOLO
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione per infusione endovenosa
Dosaggio: 40 mg POLVERE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: TILLOMED ITALIA SRL
Codice ATC: A02BC05
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ABIGERD - AURORA BIOFARMA S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· ESOMEPRAZOLO TECNIGEN - TECNIGEN S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· ESOMEPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· ESOMEFLUX - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· ESOMEPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· ESOMEPRAZOLO DOC GENERICS - DOC GENERICI SRL
· ESOMEPRAZOLO ALMUS PHARMA - ALMUS S.R.L.
· ESOMEPRAZOLO EG - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Esomeprazolo Tillomed contiene un medicinale chiamato esomeprazolo. Appartiene a un

gruppo di medicinali denominati “inibitori della pompa protonica”, che agiscono riducendo la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Esomeprazolo Tillomed è usato per il trattamento a breve termine di alcuni disturbi,

quando il paziente non è in grado di assumere il trattamento per via orale. È usato per il trattamento delle condizioni indicate di seguito: Adulti • “Malattia da reflusso gastroesofageo” (MRGE). Questa patologia si manifesta quando l’acido dello stomaco risale nell’esofago (il tratto tra la gola e lo stomaco)

causando dolore, infiammazione e bruciore. • Ulcere dello stomaco causate da medicinali chiamati FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Esomeprazolo può essere usato anche per

prevenire lo sviluppo di ulcere dello stomaco durante l’assunzione di FANS. • Prevenzione delle recidive di sanguinamento in seguito a trattamento endoscopico per sanguinamento acuto da ulcere gastriche o duodenali.

Bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni

• “Malattia da reflusso gastroesofageo” (MRGE). Questa patologia si manifesta quando l’acido dello stomaco risale nell’esofago (il tratto tra la gola e lo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non le deve essere somministrato Esomeprazolo Tillomed:

▪ Se è allergico all’esomeprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). ▪ Se ha mai avuto una grave eruzione cutanea o esfoliazione della cute, eruzione cutanea con vescicole e/o ulcere in bocca dopo aver preso esomeprazolo o altri medicinali correlati. ▪ Se è allergico ad altri medicinali inibitori della pompa protonica (ad es. pantoprazolo,

lansoprazolo, rabeprazolo, omeprazolo). ▪ Se sta prendendo un medicinale contenente nelfinavir (usato nel trattamento dell’infezione da HIV).

Esomeprazolo Tillomed non deve esserle somministrato se rientra in uno dei casi sopra riportati. Se ha dubbi, consulti il medico o l’infermiere prima che le venga somministrato questo medicinale.

Avvertenze e precauzioni

Tillomed se: • ha di gravi problemi al fegato Si rivolga al medico o al farmacista prima che le venga somministrato Esomeprazolo

• ha gravi problemi ai reni
• ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a
Esomeprazolo Tillomed che riduce l’acidità gastrica
• deve sottoporsi a uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).

Esomeprazolo può mascherare i sintomi di altre malattie. Pertanto, se uno dei seguenti casi si verifica prima o dopo la somministrazione di Esomeprazolo Tillomed, si rivolga immediatamente al medico: • perde molto peso senza motivo evidente e ha difficoltà a deglutire

• compare dolore allo stomaco o disturbi digestivi
• vomita cibo o sangue
• le feci sono nere (feci con sangue).

L’utilizzo di un inibitore della pompa protonica, come esomeprazolo, può lievemente

aumentare il rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale, soprattutto se usato per un periodo superiore a un anno. Se soffre di osteoporosi o sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi) informi il medico. Se

nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con esomeprazolo. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni. In associazione con il trattamento a base di esomeprazolo sono state riportate reazioni cutanee gravi, tra cui sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, reazione

da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS). Interrompa l’uso di esomeprazolo e chieda immediatamente consiglio al medico se nota qualcuno dei sintomi correlati a queste reazioni cutanee gravi descritte al paragrafo 4. Se in qualsiasi momento durante il trattamento (anche dopo diverse settimane) sviluppa un'eruzione cutanea o uno qualsiasi di questi sintomi cutanei, interrompa l'assunzione di questo medicinale e contatti immediatamente il medico.

Altri medicinali ed Esomeprazolo Tillomed Informi il medico o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli ottenuti senza prescrizione medica.

Infatti, esomeprazolo può influire sulla modalità d’azione di alcuni medicinali e alcuni medicinali possono avere effetto sull’attività di esomeprazolo.

Esomeprazolo non deve esserle somministrato se sta prendendo un medicinale contenente nelfinavir (usato nel trattamento dell’infezione da HIV).

Informi il medico o l’infermiere se sta utilizzando uno dei seguenti trattamenti:
• atazanavir (usato per il trattamento dell’infezione da HIV)
• clopidogrel (usato per prevenire coaguli di sangue)
• ketoconazolo, itraconazolo o voriconazolo (usati per il trattamento di infezioni causate
da funghi)
• erlotinib (usato per il trattamento del cancro)
• citalopram, imipramina o clomipramina (usati per il trattamento della depressione)
• diazepam (usato per il trattamento dell’ansia, per il rilassamento muscolare o per
l’epilessia)
• fenitoina (utilizzato nell’epilessia). Se sta assumendo fenitoina, il medico dovrà
tenerla sotto osservazione quando inizia o interrompe il trattamento con
esomeprazolo.
• medicinali usati per fluidificare il sangue, come warfarin. Il medico dovrà tenerla
sotto osservazione quando inizia o interrompe il trattamento con esomeprazolo.
• cilostazolo (usato per il trattamento della claudicazione intermittente – un dolore alle

gambe quando si cammina, che è causato da una insufficiente circolazione
sanguigna).
• cisapride (usato per l’indigestione e il bruciore di stomaco)
• digossina (usato per problemi cardiaci)

• metotressato (un medicinale utilizzato nella chemioterapia ad alte dosi per trattare il
cancro) – se sta assumendo una dose elevata di metotressato, il medico può
temporaneamente interrompere il suo trattamento con Esomeprazolo.
• tacrolimus (utilizzato nei trapianti di organi)
• rifampicina (usata per il trattamento della tubercolosi)
• erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) (utilizzato nel trattamento della

depressione).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima che le venga somministrato questo medicinale.

Gravidanza Il medico deciderà se lei potrà prendere esomeprazolo durante questo periodo. Allattamento Non è noto se esomeprazolo passi nel latte materno. Pertanto, non deve ricevere esomeprazolo se sta allattando al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che esomeprazolo influisca sulla capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Tuttavia, effetti indesiderati quali capogiri o visione offuscata possono verificarsi di rado (vedere paragrafo 4). Se affetto, non deve guidare o utilizzare

macchinari.

Come usarlo

Esomeprazolo può essere somministrato a bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni, nonché agli adulti, inclusi gli anziani.

Modo d’uso
Adulti
•
Esomeprazolo Tillomed le sarà somministrato da un medico, che deciderà la dose
necessaria per lei.
• La dose raccomandata è di 20 mg o 40 mg somministrati una volta al giorno.
• Se ha gravi problemi al fegato, la dose massima è di 20 mg al giorno (malattia da
reflusso gastroesofageo).
• Il medicinale le sarà somministrato sotto forma di iniezione o infusione in vena.
La procedura durerà fino a 30 minuti.
• La dose raccomandata per la prevenzione di un risanguinamento di ulcere

gastriche o duodenali è di 80 mg somministrati per infusione endovenosa per un periodo di 30 minuti, seguita da un’infusione continua di 8 mg/h per 3 giorni. Se lei ha gravi problemi al fegato, può essere sufficiente un’infusione continua di 4 mg/h per 3 giorni.

Bambini e adolescenti da 1 a 18 anni di età
• Esomeprazolo Tillomed verrà somministrato dal medico, che deciderà la dose
necessaria.
• Per i bambini di età compresa tra 1 e 11 anni, la dose raccomandata è di 10 o

20 mg una volta al giorno. • Per i bambini di età compresa tra 12 e 18 anni, la dose raccomandata è di 20 o

40 mg una volta al giorno. • Il medicinale verrà somministrato sotto forma di iniezione o infusione in vena. La somministrazione durerà fino a 30 minuti.

Se le viene somministrato più Esomeprazolo Tillomed di quanto necessario

Se pensa che le sia stata somministrata una quantità eccessiva di Esomeprazolo Tillomed, informi immediatamente il medico.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non

tutte le persone li manifestino.

Se dovesse notare qualcuno dei seguenti effetti indesiderati gravi, smetta di prendere Esomeprazolo Tillomed e contatti immediatamente il medico: • Sibilo respiratorio improvviso, gonfiore delle labbra, della lingua e della gola o

del corpo, eruzione cutanea, svenimento o difficoltà nel deglutire (grave reazione allergica) (raro). • Insorgenza improvvisa di gravi eruzioni cutanee o arrossamenti della pelle con vesciche o desquamazioni., che possono verificarsi anche dopo diverse settimane

di trattamento. Possono verificarsi anche gravi vesciche e sanguinamenti delle labbra, occhi, bocca, naso e genitali. Le eruzioni cutanee possono trasformarsi in gravi danni cutanei diffusi (desquamazione dell'epidermide e delle mucose superficiali) con conseguenze pericolose per la vita. Potrebbe trattarsi di "eritema multiforme", "sindrome di Stevens-Johnson", "necrolisi epidermica tossica"

•
(molto raro).
Eruzione cutanea estesa, temperatura corporea elevata e ingrossamento dei
linfonodi (sindrome DRESS o sindrome da ipersensibilità a farmaco), osservati
molto raramente
• Pelle gialla, colore scuro delle urine e stanchezza, che possono essere sintomi di
problemi al fegato (raro).
Altri effetti indesiderati includono:
Comuni: (possono interessare fino a 1 persona su 10)
• Cefalea

• Effetti a carico dello stomaco e/o dell’intestino: diarrea, mal di stomaco, stipsi,
meteorismo (flatulenza)
• Sensazione di malessere (nausea) o malessere (vomito)

• Reazione nel sito di iniezione
• Polipi benigni nello stomaco

Non comuni: (possono interessare fino a 1 persona su 100)
• Gonfiore dei piedi e delle caviglie
• Disturbi del sonno (insonnia)

• Capogiri, formicolio, affaticamento
• Sensazione di vertigini

• Disturbi visivi quali visione offuscata
• Secchezza della bocca
• Alterazione dei valori degli esami del sangue che valutano la funzionalità del fegato
• Eruzione cutanea, orticaria e prurito
• Frattura ossea dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (quando esomeprazolo
viene utilizzato a dosi elevate e per un lungo periodo di tempo)

Rari: (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
• Problemi del sangue, come riduzione del numero di globuli bianchi o piastrine.
Questo può causare debolezza, lividi o la possibilità di contrarre infezioni più
facilmente.
• Bassi livelli di sodio nel sangue. Ciò può causare debolezza, malessere (vomito) e
spasmi muscolari.
• Eccitazione, confusione, depressione

• Alterazioni del gusto
• Sensazione improvvisa di affanno o respiro corto (broncospasmo)
• Infiammazione dell’interno della bocca
• Infezione denominata “candidosi” che può interessare l’intestino ed è causata da un
fungo

• Problemi al fegato, incluso ittero, che può provocare ingiallimento della pelle, urine
scure e stanchezza
• Perdita di capelli (alopecia)
• Eruzione cutanea in seguito a esposizione solare
•

Dolori alle articolazioni (artralgia) o dolori muscolari (mialgia)
• Sensazione generale di malessere e mancanza di energie
• Aumento della sudorazione

Molto rari: (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)

globuli bianchi)
• Aggressività
• Vedere, percepire o sentire cose inesistenti (allucinazioni)
• Alterazioni della conta delle cellule del sangue compresa agranulocitosi (mancanza di

• Gravi problemi al fegato che portano a insufficienza epatica e infiammazione del
cervello (encefalite)
• Debolezza muscolare
• Gravi problemi renali
• Ingrossamento della mammella negli uomini

Non noti: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili • Se assume esomeprazolo per più di tre mesi, è possibile che i livelli ematici di magnesio diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, confusione, crampi, vertigini o

aumento della frequenza cardiaca. Se manifesta qualcuno di questi sintomi consulti immediatamente il medico. Bassi livelli di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o calcio. Il medico può eseguire controlli periodici dei livelli di magnesio nel sangue. • Infiammazione dell’intestino (che può portare a diarrea).

• Eruzione cutanea, possibilmente associata a dolori articolari.

In casi molto rari, esomeprazolo può influenzare i globuli bianchi e causare

immunodeficienza. Se ha un’infezione con sintomi quali febbre e un grave decadimento delle condizioni fisiche generali o febbre con sintomi di infezione locale, come dolore al collo, alla gola o alla bocca o difficoltà ad urinare, deve consultare il medico il più presto possibile in modo che la mancanza dei globuli bianchi (agranulocitosi) possa essere esclusa attraverso un esame del sangue. È importante per lei fornire informazioni sui

medicinali che sta assumendo.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Il medico o il farmacista ospedaliero sono responsabili della conservazione, dell’uso e dello smaltimento corretti di Esomeprazolo Tillomed.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flaconcino dopo “SCAD.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Tuttavia, i

dalla scatola per massimo 24 ore. Non refrigerare. flaconcini possono essere conservati in condizioni di normale illuminazione interna fuori

La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 12 ore a una temperatura di 30 °C. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente, a meno che il metodo di ricostituzione precluda il rischio di contaminazione microbica. Se non utilizzato immediatamente, le condizioni e i tempi di conservazione in uso sono

responsabilità dell’utilizzatore. Non usare la soluzione se il suo aspetto è alterato.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Esomeprazolo Tillomed Il principio attivo è esomeprazolo sodico. Ogni flaconcino di polvere per soluzione iniettabile/per infusione contiene 42,5 mg di esomeprazolo sodico, equivalente a 40 mg di

esomeprazolo.

Gli altri componenti sono: disodio edetato e sodio idrossido (per aggiustamento del pH).

Ogni flaconcino contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg), pertanto è essenzialmente “privo di sodio”.

Descrizione dell’aspetto di Esomeprazolo Tillomed e contenuto della confezione

Esomeprazolo Tillomed 40 mg polvere per soluzione iniettabile/per infusione si presenta come una massa porosa o una polvere bianca o quasi bianca. Viene trasformata in soluzione prima di essere somministrata. Esomeprazolo Tillomed è contenuto in un flaconcino in vetro trasparente di tipo I da 5 ml con tappo in gomma bromobutilica grigio scuro e sigillo rimovibile in alluminio viola.

Esomeprazolo Tillomed è disponibile in confezioni da 1, 10 e 50 flaconcini. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Tillomed Italia S.r.l. viale Richard 1, Torre A 20143, Milano Italia

Produttore Tillomed Malta Limited, Malta Life Sciences Park, LS2.01.06 Industrial Estate, San Gwann, SGN 3000, Malta Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con la seguente denominazione: Paese Nome del prodotto Germania Esomeprazol Tillomed 40 mg Pulver zur Herstellung einer Injektions- /Infusionslösung

Italia Esomeprazolo Tillomed Francia ESOMEPRAZOLE TILLOMED 40 mg, poudre pour solution injectable/pour perfusion

Polonia Esomeprazole Zentiva Austria Esomeprazol Tillomed 40 mg Pulver zur Herstellung einer Injektions- /Infusionslösung Paesi Bassi Esomeprazol Tillomed 40 mg poeder voor oplossing voor injectie

/infusie Irlanda Esomeprazole Tillomed 40 mg powder for solution for

injection/infusion

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 09/2025 ________________________________________________________________________

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente agli operatori sanitari. Esomeprazolo Tillomed 40 mg polvere per soluzione iniettabile/per infusione contiene 40 mg di esomeprazolo come sale sodico. Ogni flaconcino contiene disodio edetato e sodio idrossido (sodio <1 mmol). I flaconcini sono esclusivamente monouso. Se non è necessario utilizzare l’intero contenuto ricostituito nel flaconcino per una dose singola, la soluzione non utilizzata deve essere eliminata.

Per ulteriori informazioni sulle raccomandazioni di dosaggio e le condizioni di conservazione, vedere, rispettivamente, i paragrafi 3 e 5.

Preparazione e somministrazione della soluzione ricostituita

Per la ricostituzione della soluzione, rimuovere il cappuccio colorato in plastica dalla sommità del flaconcino di Esomeprazolo Tillomed 40 mg polvere per soluzione iniettabile/per infusione e forare il tappo al centro del cerchio disegnato, mantenendo l’ago in posizione verticale, in modo da poter perforare il tappo correttamente.

La soluzione iniettabile/per infusione ricostituita deve essere trasparente e da incolore a giallo chiarissimo. Prima della somministrazione, deve essere ispezionata visivamente per verificare la formazione di particolato e un eventuale scolorimento, e deve essere utilizzata solo una soluzione trasparente.

Non refrigerare. La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 12 ore a una temperatura di 30 °C. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente, a meno che il metodo di ricostituzione precluda il rischio di contaminazione microbica. Se non utilizzato immediatamente, le condizioni e i tempi di conservazione in uso sono responsabilità dell’utilizzatore. Esomeprazolo Tillomed 40 mg polvere per soluzione iniettabile/per infusione

Preparazione della soluzione iniettabile

Iniezione da 40 mg

Per la soluzione ricostituita di esomeprazolo 8 mg/ml: preparare la soluzione aggiungendo 5 ml di cloruro di sodio 0,9% per uso endovenoso al flaconcino di esomeprazolo 40 mg.

La soluzione iniettabile ricostituita deve essere somministrata per via endovenosa per almeno 3 minuti.

Per ulteriori informazioni sulla somministrazione della dose, vedere il paragrafo 4.2 dell’RCP.

Preparazione della soluzione per infusione

Infusione da 40 mg (400 µg/ml o 0,4 mg/ml)

Sciogliere il contenuto di un flaconcino di esomeprazolo da 40 mg in 100 ml di cloruro di

sodio 0,9% per uso endovenoso.

Infusione da 80 mg (800 µg/ml o 0,8 mg/ml)

Sciogliere il contenuto di due flaconcini di esomeprazolo da 40 mg in 100 ml di cloruro di sodio 0,9% per uso endovenoso. Per ulteriori informazioni sulla somministrazione della dose, vedere il paragrafo 4.2 dell’RCP.

Smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

Domande frequenti su ESOMEPRAZOLO TILLOMED

Come si usa ESOMEPRAZOLO TILLOMED?

ESOMEPRAZOLO TILLOMED si presenta in forma di Polvere per soluzione per infusione endovenosa e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ESOMEPRAZOLO TILLOMED è disponibile senza ricetta?

No, ESOMEPRAZOLO TILLOMED è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ESOMEPRAZOLO TILLOMED?

Il principio attivo di ESOMEPRAZOLO TILLOMED è ESOMEPRAZOLO SODICO, ESOMEPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di ESOMEPRAZOLO TILLOMED?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ABIGERD, ESOMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA, ESOMEPRAZOLO TECNIGEN, ESOMEPRAZOLO KRKA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ESOMEPRAZOLO TILLOMED?

ESOMEPRAZOLO TILLOMED è prodotto da TILLOMED ITALIA SRL.

Da quando ESOMEPRAZOLO TILLOMED è autorizzato in Italia?

ESOMEPRAZOLO TILLOMED ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-05-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Esomeprazolo Tillomed 40 mg polvere per soluzione iniettabile/per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino contiene 40 mg di esomeprazolo (come sale sodico). 1 ml di concentrato ricostituito contiene 8 mg. Eccipienti con effetti noti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per 40 mg, pertanto è essenzialmente “privo di sodio”. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere per soluzione iniettabile/per infusione Massa porosa o polvere da bianca a quasi bianca.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Esomeprazolo Tillomed è indicato negli adulti per: • il trattamento antisecretivo gastrico, quando la somministrazione orale non è possibile, come nei casi di: - malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) nei pazienti con esofagite e/o sintomi gravi da reflusso - guarigione delle ulcere gastriche associate alla terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) - prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei nei pazienti a rischio • prevenzione delle recidive di sanguinamento in seguito a trattamento endoscopico per sanguinamento acuto da ulcere gastriche o duodenali. Esomeprazolo Tillomed è indicato nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni per: • il trattamento antisecretivo gastrico, quando la somministrazione orale non è possibile, come nei casi di: - malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) nei pazienti con esofagite erosiva da reflusso e/o sintomi gravi da reflusso. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Adulti Trattamento antisecretivo gastrico, quando la somministrazione orale non è possibil

I pazienti che non possono assumere farmaci per via orale possono essere trattati per via parenterale con 20-40 mg una volta al giorno. I pazienti con esofagite da reflusso devono essere trattati con 40 mg una volta al giorno. I pazienti trattati in modo sintomatico per malattia da reflusso devono essere trattati con 20 mg una volta al giorno. Per la guarigione delle ulcere gastriche associate alla terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei, la dose usuale è di 20 mg una volta al giorno. Per la prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia con farmaci antinfiammatori non steroidei, i pazienti a rischio devono essere trattati con 20 mg una volta al giorno. Normalmente il trattamento endovenoso è di breve durata e il passaggio alla terapia orale deve avvenire il più presto possibile. Prevenzione delle recidive di sanguinamento di ulcere gastriche e duodenali Dopo la terapia endoscopica per sanguinamento acuto da ulcere gastriche o duodenali, somministrare 80 mg mediante infusione in bolo per 30 minuti, seguita da un’infusione endovenosa continua di 80 mg/h per 3 giorni (72 ore). Al periodo di trattamento parenterale deve seguire una terapia di soppressione acida per via orale. Modo di somministrazione Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Iniezione Dose da 40 mg Somministrare 5 ml della soluzione ricostituita (8 mg/ml) mediante iniezione endovenosa della durata di almeno 3 minuti. Dose da 20 mg Somministrare 2,5 ml o metà della soluzione ricostituita (8 mg/ml) mediante iniezione endovenosa della durata di almeno 3 minuti. La soluzione non utilizzata deve essere eliminata. Infusione Dose da 40 mg La soluzione ricostituita deve essere somministrata come infusione endovenosa della durata di 10-30 minuti. Dose da 20 mg Metà della soluzione ricostituita deve essere somministrata come infusione endovenosa della durata di 10-30 minuti. La soluzione non utilizzata deve essere eliminata. Dose in bolo da 80 mg La soluzione ricostituita deve essere somministrata come infusione endovenosa continua per 30 minuti. Dose da 8 mg/h La soluzione ricostituita deve essere somministrata come infusione endovenosa continua per un periodo di 71,5 ore (con una velocità di infusione calcolata di 8 mg/h. Vedere paragrafo 6.3 per il periodo di validità della soluzione ricostituita). Popolazioni speciali Compromissione renal

Nei pazienti con funzionalità renale compromessa non sono necessari aggiustamenti della dose. A causa della limitata esperienza in pazienti con grave insufficienza renale, questi pazienti devono essere trattati con cautela (vedere paragrafo 5.2.). Compromissione epatica Malattia da reflusso gastroesofageo, MRGE: nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata non sono necessari aggiustamenti della dose. Nei pazienti con grave compromissione epatica, non deve essere superata la dose massima giornaliera di 20 mg (vedere paragrafo 5.2). Ulcere sanguinanti: nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata non sono necessari adattamenti della dose. Nei pazienti con grave compromissione epatica, dopo una dose iniziale in bolo di 80 mg di esomeprazolo, può essere sufficiente una dose di 4 mg/h per 71,5 ore somministrata come infusione endovenosa continua (vedere paragrafo 5.2). Anziani Negli anziani non sono necessari aggiustamenti della dose. Popolazione pediatrica Posologia Bambini e adolescenti di età compresa tra 1 e 18 anni Trattamento antisecretivo gastrico, quando la somministrazione orale non è possibile I pazienti che non possono assumere il medicinale per via orale possono essere trattati per via parenterale una volta al giorno, come parte di un periodo di trattamento completo per MRGE (vedere le dosi nella tabella seguente). Il trattamento per via endovenosa deve essere solitamente di breve durata e il passaggio al trattamento per via orale deve avvenire il più presto possibile. Dosi raccomandate di esomeprazolo per via endovenosa Gruppo di età Trattamento dell’esofagite erosiva da reflusso Trattamento sintomatico della MRGE 1-11 anni Peso <20 kg: 10 mg una volta al giorno Peso ≥20 kg: 10 mg o 20 mg una volta al giorno 10 mg una volta al giorno 12-18 anni 40 mg una volta al giorno 20 mg una volta al giorno Modo di somministrazione Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Iniezione Dose da 40 mg Somministrare 5 ml della soluzione ricostituita (8 mg/ml) mediante iniezione endovenosa della durata di almeno 3 minuti. Dose da 20 mg Somministrare 2,5 ml o metà della soluzione ricostituita (8 mg/ml) mediante iniezione endovenosa della durata di almeno 3 minuti. La soluzione non utilizzata deve essere eliminata.

Dose da 10 mg Somministrare 1,25 ml della soluzione ricostituita (8 mg/ml) mediante iniezione endovenosa della durata di almeno 3 minuti. La soluzione non utilizzata deve essere eliminata. Infusione Dose da 40 mg La soluzione ricostituita deve essere somministrata mediante infusione endovenosa della durata di 10-30 minuti. Dose da 20 mg Metà della soluzione ricostituita deve essere somministrata mediante infusione endovenosa della durata di 10-30 minuti. La soluzione non utilizzata deve essere eliminata. Dose da 10 mg Un quarto della soluzione ricostituita deve essere somministrare mediante infusione endovenosa della durata di 10-30 minuti. La soluzione non utilizzata deve essere eliminata. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo, verso sostituti benzimidazolici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Esomeprazolo non deve essere usato in concomitanza con nelfinavir (vedere paragrafo 4.5). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego In presenza di qualsiasi sintomo allarmante (ad es. significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e quando si sospetta o è confermata la presenza di un’ulcera gastrica, la natura maligna dell’ulcera deve essere esclusa in quanto la terapia con esomeprazolo può alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi. Infezioni gastrointestinali Il trattamento con gli inibitori della pompa protonica può portare a un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, quali quelle da Salmonella e Campylobacter (vedere paragrafo 5.1). Assorbimento della vitamina B12 Esomeprazolo, come tutti i farmaci acido-bloccanti, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Ciò deve essere preso in considerazione in pazienti in terapia a lungo termine con riserve corporee ridotte o con fattori di rischio per ridotto assorbimento della vitamina B12. Ipomagnesiemia È stato riportato che gli inibitori della pompa protonica (IPP) come l’esomeprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Si possono manifestare gravi sintomi di ipomagnesiemia come stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare, ma essi possono iniziare in maniera insidiosa ed essere trascurati. Nella maggior parte dei pazienti, l’ipomagnesiemia migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica. Nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o che assumono IPP insieme a digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad es. diuretici), gli operatori sanitari devono prendere in considerazione la misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con IPP e periodicamente durante il trattamento. Rischio di frattur

Gli inibitori della pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosi elevate e per periodi prolungati (>1 anno), potrebbero causare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, principalmente nei pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura del 10-40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l’operatore sanitario deve valutare l’opportunità di interrompere il trattamento con esomeprazolo. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Combinazione con altri medicinali La somministrazione concomitante di esomeprazolo e atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Qualora si ritenga che l’associazione di atazanavir con un inibitore della pompa protonica sia inevitabile, si raccomanda un attento monitoraggio clinico in combinazione con un aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; la dose di esomeprazolo non deve superare i 20 mg. L’esomeprazolo è un inibitore del CYP2C19. All’inizio o alla fine del trattamento con esomeprazolo deve essere considerata la potenziale interazione con farmaci metabolizzati dal CYP2C19. È stata osservata un’interazione tra clopidogrel ed esomeprazolo (vedere paragrafo 4.5). La rilevanza clinica di questa interazione è incerta. A titolo precauzionale, deve essere scoraggiato l’uso concomitante di esomeprazolo e clopidogrel. Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR) come eritema multiforme (EM), sindrome di StevensJohnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), che possono essere pericolose per la vita o letali, sono state riportate molto raramente in associazione al trattamento con esomeprazolo. I pazienti devono essere informati in caso di segni e sintomi di reazioni cutanee gravi EM/SJS/TEN/DRESS e devono consultare immediatamente un medico quando osservano segni o sintomi indicativi.Esomeprazolo deve essere interrotto immediatamente in caso di segni e sintomi di reazioni cutanee gravi e, se necessario, devono essere fornite ulteriori cure mediche/attento monitoraggio. La ri-somministrazione del farmaco non deve essere effettuata in pazienti con EM/SJS/TEN/DRESS. Interferenza con gli esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con esomeprazolo deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima del dosaggio della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con l’inibitore della pompa protonica. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Effetti di esomeprazolo sulla farmacocinetica di altri medicinal

Inibitori della proteasi Sono state segnalate interazioni di omeprazolo con alcuni inibitori della proteasi. La rilevanza clinica e i meccanismi di tali interazioni non sono sempre noti. Un aumento del pH gastrico durante il trattamento con omeprazolo può modificare l’assorbimento degli inibitori della proteasi. Altri possibili meccanismi di interazione avvengono attraverso l’inibizione del CYP2C19. È stata segnalata una diminuzione dei livelli sierici di atazanavir e nelfinavir quando somministrati con omeprazolo e pertanto la somministrazione concomitante non è raccomandata. La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg nei volontari sani ha determinato una sostanziale riduzione dell’esposizione ad atazanavir (una diminuzione di circa il 75% dell’AUC, Cmax e Cmin). L’aumento della dose di atazanavir a 400 mg non ha compensato l’impatto dell’omeprazolo sull’esposizione ad atazanavir. La somministrazione concomitante di omeprazolo (20 mg/die) con atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha determinato una diminuzione di circa il 30% dell’esposizione ad atazanavir rispetto all’esposizione osservata con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg/die senza omeprazolo 20 mg/die. La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg/die) ha ridotto l’AUC, la Cmax e la Cmin medie di nelfinavir del 36-39% e l’AUC, la Cmax e la Cmin medie del metabolita farmacologicamente attivo M8 del 75-92%. La somministrazione concomitante di esomeprazolo e atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4) e la somministrazione concomitante di esomeprazolo e nelfinavir è controindicata (vedere paragrafo 4.3) a causa degli effetti farmacodinamici e delle proprietà farmacocinetiche simili di omeprazolo ed esomeprazolo. Sono stati segnalati aumentati livelli sierici (80-100%) di saquinavir (in associazione alla somministrazione di ritonavir) durante il trattamento concomitante con omeprazolo (40 mg/die). Il trattamento con omeprazolo 20 mg/die non ha avuto effetti sull’esposizione di darunavir (in associazione alla somministrazione di ritonavir) e amprenavir (in associazione alla somministrazione di ritonavir). Il trattamento con omeprazolo 20 mg/die non ha avuto effetti sull’esposizione di darunavir (in somministrazione concomitante con e senza ritonavir) e amprenavir (in co-somministrazione con ritonavir). Il trattamento con omeprazolo 40 mg/die non ha avuto effetti sull’esposizione di lopinavir (in associazione alla somministrazione di ritonavir). Metotressato In alcuni pazienti è stato riportato che i livelli di metotressato aumentano se somministrato insieme a inibitori della pompa protonica. Nella somministrazione di alte dosi di metotressato, può essere necessario prendere in considerazione la sospensione temporanea di esomeprazolo. Tacrolimus È stato segnalato che i livelli sierici di tacrolimus aumentano se somministrato in concomitanza con esomeprazolo. Si deve eseguire un monitoraggio rinforzato delle concentrazioni di tacrolimus e della funzionalità renale (clearance della creatinina), e, nel caso sia necessario, si deve aggiustare il dosaggio di tacrolimus. Medicinali con assorbimento dipendente dal pH La soppressione dell’acidità gastrica correlata al trattamento con esomeprazolo e altri inibitori della pompa protonica può diminuire o aumentare l’assorbimento di medicinali con assorbimento gastrico dipendente dal pH. Come con altri medicinali che riducono l’acidità intragastrica, l’assorbimento di farmaci quali ketoconazolo, itraconazolo ed erlotinib può diminuire e l’assorbimento di digossina può aumentare durante il trattamento con esomeprazolo. Il trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg al giorno) e digossina in soggetti sani ha aumento la biodisponibilità della digossina del 10% (fino al 30% in due soggetti su dieci). È stata raramente segnalata tossicità per la digossina. Tuttavia, occorr

cautela quando esomeprazolo viene somministrato ad alte dosi ai pazienti anziani. Il monitoraggio dell’uso terapeutico di digossina deve quindi essere rinforzato. Medicinali metabolizzati dal CYP2C19 Esomeprazolo inibisce il CYP2C19, il suo principale enzima metabolizzante. Di conseguenza, quando esomeprazolo viene associato a farmaci metabolizzati dal CYP2C19, quali diazepam, citalopram, imipramina, clomipramina, fenitoina ecc., le concentrazioni plasmatiche di questi farmaci possono aumentare e può essere necessaria una riduzione della dose. Non sono stati condotti studi di interazione in vivo con il regime endovenoso a dosi elevate (80 mg + 8 mg/h). L’effetto di esomeprazolo sui medicinali metabolizzati dal CYP2C19 potrebbe essere più pronunciato nel corso di questo regime, e i pazienti devono essere strettamente monitorati per individuare eventuali effetti avversi durante il periodo di trattamento endovenoso di 3 giorni. Diazepam La somministrazione concomitante per via orale di 30 mg di esomeprazolo ha determinato una riduzione del 45% della clearance del diazepam, un substrato del CYP2C19. Fenitoina La somministrazione concomitante per via orale di 40 mg di esomeprazolo e fenitoina ha determinato un aumento del 13% dei livelli plasmatici di fenitoina nei pazienti epilettici. Si raccomanda di monitorare le concentrazioni plasmatiche di fenitoina all’inizio o alla sospensione del trattamento con esomeprazolo. Voriconazolo L’omeprazolo (40 mg /die) ha aumentato la Cmax e l’AUCτ del voriconazolo (un substrato del CYP2C19) rispettivamente del 15% e del 41%. Cilostazolo Omeprazolo, come pure esomeprazolo, agiscono da inibitori del CYP2C19. Omeprazolo, somministrato a dosi di 40 mg in soggetti sani in uno studio in cross-over, ha aumentato la Cmax e l’AUC del cilostazolo del 18% e del 26%, rispettivamente, e di uno dei suoi metaboliti attivi del 29% e del 69%, rispettivamente. Cisapride Nei volontari sani, la somministrazione concomitante per via orale di cisapride e di 40 mg di esomeprazolo ha causato un innalzamento del 32% dell’area sotto la curva concentrazione plasmatica/tempo (AUC) e un prolungamento del 31% dell’emivita di eliminazione (t1/2), ma non un aumento significativo dei picchi di concentrazione plasmatica della cisapride. Il lieve prolungamento dell’intervallo QTc osservato dopo somministrazione di cisapride da sola, non ha subito un ulteriore prolungamento in seguito alla somministrazione di cisapride in combinazione con esomeprazolo. Warfarin La somministrazione concomitante per via orale di 40 mg di esomeprazolo a pazienti trattati con warfarin in uno studio clinico ha dimostrato che i tempi di coagulazione rientravano nel range accettato. Tuttavia, nel periodo successivo alla commercializzazione di esomeprazolo per uso orale, alcuni casi isolati di valori elevati di INR clinicamente significativi sono stati riportati durante il trattamento concomitante. Si raccomanda il monitoraggio dei pazienti all’inizio e alla sospensione del trattamento concomitante con esomeprazolo e warfarin o altri derivati cumarinici. Clopidogre

I risultati ottenuti da studi condotti su soggetti sani hanno mostrato un’interazione farmacocinetica (PK)/farmacodinamica (PD) tra clopidogrel (dose di carico 300 mg/dose di mantenimento 75 mg al giorno) ed esomeprazolo (40 mg p.o. al giorno), con conseguente diminuzione media del 40% dell’esposizione al metabolita attivo del clopidogrel e diminuzione media del 14% dell’inibizione massima (indotta dall’ADP) dell’aggregazione piastrinica. Uno studio condotto su soggetti sani ha mostrato che l’esposizione al metabolita attivo del clopidogrel è diminuita quasi del 40% quando clopidogrel è stato somministrato in concomitanza con una dose fissa della combinazione di 20 mg di esomeprazolo + 81 mg di ASA rispetto a quando somministrato da solo. Tuttavia, in questi soggetti, il livello massimo d’inibizione (indotta dall’ADP) dell’aggregazione piastrinica è risultata la stessa nei gruppi trattati con clopidogrel e con clopidogrel + combinazione (esomeprazolo + ASA). Sono stati riportati dati divergenti, provenienti da studi osservazionali e clinici, sulle implicazioni cliniche di un’interazione PK/PD di esomeprazolo in termini di eventi cardiovascolari maggiori. A titolo precauzionale, deve essere scoraggiato l’uso concomitante di clopidogrel. Medicinali con interazioni non clinicamente rilevanti studiati Amoxicillina o chinidina Esomeprazolo ha dimostrato di non avere alcun effetto clinicamente rilevante sulla farmacocinetica di amoxicillina o di chinidina. Naprossene o rofecoxib Non sono state evidenziate interazioni farmacocinetiche clinicamente rilevanti negli studi a breve termine in cui è stata valutata la somministrazione concomitante di esomeprazolo con naprossene o con rofecoxib. Effetti di altri medicinali sulla farmacocinetica dell’esomeprazolo Medicinali che inibiscono il CYP2C19 e/o il CPY3A4 Esomeprazolo è metabolizzato dal CYP2C19 e dal CYP3A4. La somministrazione concomitante per via orale di esomeprazolo e un inibitore del CYP3A4, claritromicina (500 mg b.i.d.), ha determinato un raddoppiamento dell’esposizione (AUC) all’esomeprazolo. La somministrazione concomitante di esomeprazolo e di un inibitore combinato del CYP2C19 e del CYP3A4 può comportare un’esposizione dell’esomeprazolo più che raddoppiata. Voriconazolo, inibitore del CYP2C19 e del CYP3A4, ha aumentato del 280% i valori dell’AUCτ dell’omeprazolo. In entrambe queste situazioni non è di norma richiesto un aggiustamento della dose di esomeprazolo. Tuttavia, un aggiustamento della dose deve essere preso in considerazione nei pazienti con grave compromissione epatica e qualora fosse indicato il trattamento a lungo termine. Medicinali che inducono il CYP2C19 e/o il CPY3A4 I farmaci noti per indurre CYP2C19 o CYP3A4 o entrambi (come la rifampicina e l’erba di S. Giovanni) possono portare a una diminuzione dei livelli sierici di esomeprazolo aumentando il metabolismo dell’esomeprazolo. Popolazione pediatrica Gli studi di interazione sono stati condotti soltanto negli adulti. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanz

Per esomeprazolo i dati clinici sull’esposizione in gravidanza sono insufficienti. Una moderata quantità di dati relativi a donne in gravidanza (300-1.000 esiti di gravidanza) indica assenza di tossicità malformativa o fetale/neonatale di esomeprazolo. Con omeprazolo, miscela racemica, non sono stati osservati effetti fetotossici o malformazioni negli studi epidemiologici condotti su un vasto numero di donne in gravidanza. Studi condotti sugli animali con esomeprazolo non indicano effetti dannosi diretti o indiretti a carico dello sviluppo embriofetale. Studi condotti sugli animali con la miscela racemica non indicano effetti dannosi diretti o indiretti a carico della gravidanza, del parto o dello sviluppo postnatale. Quando si prescrive a donne in stato di gravidanza è necessaria cautela. Allattamento Non è noto se l’esomeprazolo sia escreto nel latte materno. Non esistono informazioni sufficienti relative agli effetti di esomeprazolo nei neonati/lattanti. Esomeprazolo non deve essere usato durante l’allattamento al seno. Fertilità Studi condotti sugli animali con la miscela racemica di omeprazolo, somministrato per via orale, non hanno evidenziato effetti sulla fertilità. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Esomeprazolo ha un’influenza minima sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Sono state segnalate reazioni avverse quali capogiri (non comune) e offuscamento della vista (non comune) (vedere paragrafo 4.8). Se affetti, i pazienti non devono guidare o utilizzare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Riassunto del profilo di sicurezza Mal di testa, dolori addominali, diarrea e nausea sono tra le reazioni avverse che sono state più comunemente riportate negli studi clinici (e anche nell’utilizzo post-marketing). Inoltre, il profilo di sicurezza è simile per diverse formulazioni, indicazioni di trattamento, gruppi di età e popolazioni di pazienti. Non sono state identificate reazioni avverse correlate alla dose. Tabella delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse al medicinale sono state identificate o sospettate durante il programma di studi clinici condotti con esomeprazolo somministrato per via orale o endovenosa e dopo la commercializzazione della formulazione orale. Le reazioni sono state classificate in base alla frequenza: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100 e <1/10); non comune (≥1/1.000 e <1/100); raro (≥1/10.000 e <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere stimata in base ai dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Leucopenia, trombocitopenia Molto raro Agranulocitosi, pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Raro Reazioni di ipersensibilità, ad es. febbre, angioedema e reazione anafilattica/shock anafilattico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune Edema periferico Raro Iponatremia Non nota Ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4); grave ipomagnesiemia può essere correlata a ipocalcemia. L’ipomagnesiemia può anche essere associata a ipopotassemia. Disturbi psichiatrici Non comune Insonnia Raro Agitazione, confusione, depressione Molto raro Aggressività, allucinazioni Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea Non comune Capogiri, parestesia, sonnolenza Raro Disturbi del gusto Patologie dell’occhio Non comune Visione annebbiata Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune Vertigini Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro Broncospasmo Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, nausea/vomito, polipi della ghiandola fundica (benigni) Non comune Secchezza delle fauci Raro Stomatite, candidosi gastrointestinale Non nota Colite microscopica Patologie epatobiliari Non comune Innalzamento dei valori degli enzimi epatici Raro Epatite con o senza ittero Molto raro Insufficienza epatica, encefalopatia in pazienti con malattia epatica preesistente Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune Reazioni nel sito di somministrazione* Non comune Dermatite, prurito, eruzione cutanea, orticaria Raro Alopecia, fotosensibilità Molto raro Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson,

necrolisi epidermica tossica (TEN), reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Non nota Lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4) Raro Artralgia, mialgia Molto raro Debolezza muscolare Patologie renali e urinarie Molto raro Nefrite interstiziale: in alcuni pazienti è stata riportata in concomitanza insufficienza renale. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto raro Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro Malessere, aumento della sudorazione * Le reazioni nel sito di somministrazione sono state principalmente osservate in uno studio con esposizione ad alte dosi per 3 giorni (72 ore) (vedere paragrafo 5.3). Compromissione irreversibile della visione è stata segnalata in casi isolati di pazienti gravemente malati che hanno ricevuto omeprazolo (forma racemica) per iniezione endovenosa, specialmente a dosi elevate, ma non è stata stabilita alcuna relazione di causalità con il farmaco. Popolazione pediatrica È stato condotto uno studio randomizzato, in aperto, multinazionale per la valutazione della farmacocinetica di dosi ripetute di esomeprazolo somministrate per via endovenosa per 4 giorni una volta al giorno in pazienti pediatrici di età compresa tra 0 e 18 anni (vedere paragrafo 5.2). Un totale di 57 pazienti (8 bambini nel gruppo di età 1-5 anni) sono stati inclusi per la valutazione di sicurezza. I risultati di sicurezza sono coerenti con il profilo di sicurezza noto di esomeprazolo; non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sito: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio L’esperienza sul sovradosaggio intenzionale è attualmente molto limitata. Sintomi gastrointestinali e debolezza sono stati descritti in relazione all’assunzione di una dose orale di 280 mg. Dosi singole orali di 80 mg di esomeprazolo e dosi endovenose di 308 mg di esomeprazolo in 24 ore non hanno presentato conseguenze. Nessun antidoto specifico è noto. L’esomeprazolo si lega ampiamente alle proteine plasmatiche e pertanto non è prontament

dializzabile. Come in tutti i casi di sovradosaggio, il trattamento deve essere sintomatico e devono essere impiegate misure generali di supporto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: farmaci per disturbi correlati all’acidità, inibitori della pompa protonica Codice ATC: A02B C05. Esomeprazolo è l’isomero S dell’omeprazolo e riduce la secrezione dell’acido gastrico attraverso uno specifico meccanismo d’azione. È un inibitore specifico della pompa acida nella cellula parietale. Sia l’isomero R sia l’isomero S dell’omeprazolo hanno un’attività farmacodinamica simile. Meccanismo d’azione L’esomeprazolo è una base debole e viene concentrato e convertito nella forma attiva nell’ambiente fortemente acido dei canalicoli secretori della cellula parietale, dove inibisce l’enzima H+ K+ -ATPasi – la pompa acida e inibisce sia la secrezione acida basale sia quella stimolata. Effetti farmacodinamici Dopo 5 giorni di somministrazione orale di 20 mg e 40 mg di esomeprazolo, il pH intragastrico è stato mantenuto a valori superiori a 4 rispettivamente per un tempo medio di 13 e 17 ore su 24 nei pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) sintomatica. L’effetto osservato è simile, indipendentemente dal fatto che l’esomeprazolo venga somministrato per via orale o endovenosa. È stata dimostrata una correlazione tra l’esposizione al farmaco e l’inibizione della secrezione acida usando l’AUC come parametro surrogato della concentrazione plasmatica. Durante la somministrazione endovenosa di 80 mg di esomeprazolo come infusione in bolo per 30 minuti, seguita da infusione endovenosa continua di 8 mg/h per 23,5 ore in soggetti sani, sono stati mantenuti valori di pH intragastrico superiori a 4 e superiori a 6 per un tempo medio rispettivamente di 21 e 11-13 ore su 24. La guarigione dell’esofagite da reflusso con esomeprazolo 40 mg viene raggiunta in circa il 78% dei pazienti dopo 4 settimane e nel 93% dei pazienti dopo 8 settimane di trattamento orale. In uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato contro placebo, pazienti con ulcera peptica sanguinante, endoscopicamente confermata, caratterizzata come Forrest Ia, Ib, IIa o IIb (rispettivamente 9%, 43%, 38% e 10%) sono stati randomizzati per essere trattati con esomeprazolo soluzione per infusione (n=375) o con placebo (n=389). In seguito all’emostasi endoscopica, i pazienti sono stati trattati o con 80 mg di esomeprazolo come infusione endovenosa per 30 minuti, seguiti da infusione continua di 8 mg/ora o con placebo per 72 ore. Dopo il periodo iniziale di 72 ore, tutti i pazienti sono stati trattati in aperto con 40 mg di esomeprazolo per via orale per 27 giorni per la soppressione acida. Il risanguinamento entro 3 giorni è stato osservato nel 5,9% dei pazienti del gruppo trattato con esomeprazolo rispetto al 10,3% nel gruppo trattato con placebo. 30 giorni dopo il trattamento, il risanguinamento si è verificato nel 7,7% dei pazienti nel gruppo trattato con esomeprazolo rispetto al 13,6% dei pazienti nel gruppo trattato con placebo.

Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le evidenze disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Ciò per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. Un aumento del numero delle cellule ECL, possibilmente correlato all’aumento dei livelli della gastrinemia, è stato osservato sia nei bambini sia negli adulti durante il trattamento a lungo termine con esomeprazolo. I risultati non sono considerati clinicamente rilevanti. Durante il trattamento orale a lungo termine con farmaci antisecretori, è stato segnalato un aumento della frequenza di comparsa di cisti ghiandolari gastriche. Dette formazioni, che rappresentano la fisiologica conseguenza della pronunciata inibizione della secrezione acida, sono di natura benigna e appaiono reversibili. La ridotta acidità gastrica dovuta a qualsiasi fattore, inclusi gli inibitori della pompa protonica, aumenta la conta gastrica dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con gli inibitori della pompa protonica può portare a un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, quali quelle da Salmonella e Campylobacter, e, nei pazienti ospedalizzati, probabilmente anche da Clostridium difficile. Popolazione pediatrica In uno studio controllato con placebo (98 pazienti, età 1-11 mesi) sono state valutate l’efficacia e la sicurezza nei pazienti con segni e sintomi di MRGE. Esomeprazolo 1 mg/kg è stato somministrato una volta al giorno per via orale per 2 settimane (fase in aperto) e 80 pazienti sono stati inclusi nello studio per ulteriori 4 settimane (fase in doppio cieco, di sospensione del trattamento). Non si è verificata alcuna differenza significativa tra esomeprazolo e placebo per l’endpoint primario – tempo all’interruzione del trattamento – a causa di un peggioramento dei sintomi. In uno studio controllato con placebo (52 pazienti, età <1 mese) sono state valutate l’efficacia e la sicurezza nei pazienti con sintomi di MRGE. Esomeprazolo 0,5 mg/kg è stato somministrato una volta al giorno per via orale per almeno 10 giorni. Non si è verificata alcuna differenza significativa tra esomeprazolo e placebo per l’endpoint primario – alterazione rispetto al basale delle volte in cui sono comparsi i sintomi di MRGE. Risultati degli studi pediatrici mostrano inoltre che 0,5 mg/kg e 1,0 mg/kg di esomeprazolo nei bambini rispettivamente di età <1 mese e di età compresa tra 1 e 11 mesi hanno ridotto la percentuale media del tempo con valore di pH intraesofageo <4. Il profilo di sicurezza è sembrato essere simile a quello degli adulti. In uno studio condotto su pazienti pediatrici con MRGE (da <1 a 17 anni di età) che ricevono un trattamento a lungo termine con inibitori della pompa protonica, il 61% dei bambini ha sviluppato gradi minori di iperplasia delle cellule ECL senza alcun significato clinico noto e senza alcuno sviluppo di gastrite atrofica o tumori carcinoidi. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Distribuzione Il volume di distribuzione apparente allo stato stazionario nei soggetti sani è di circa 0,22 l/kg di peso corporeo. Il 97% dell’esomeprazolo si lega alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione L’esomeprazolo è completamente metabolizzato dal sistema del citocromo P450 (CYP). La maggior parte del metabolismo dell’esomeprazolo è dipendente dal CYP2C19 polimorfico,

responsabile della formazione degli idrossie dismetil metaboliti dell’esomeprazolo. La parte restante dipende da un’altra isoforma specifica, CYP3A4, responsabile della formazione di esomeprazolo sulfonato che rappresenta il principale metabolita plasmatico. Eliminazione I parametri sotto riportati riflettono principalmente la farmacocinetica negli individui forniti di un enzima CYP2C19 funzionale, rapidi metabolizzatori. La clearance plasmatica totale è pari a circa 17 l/h dopo una dose singola e pari a circa 9 l/h dopo somministrazioni ripetute. L’emivita di eliminazione plasmatica è di circa 1,3 ore dopo somministrazioni giornaliere ripetute. Nell’intervallo di tempo tra le somministrazioni, l’esomeprazolo è completamente eliminato dal plasma e non ha tendenza all’accumulo quando somministrato una volta al giorno. I maggiori metaboliti di esomeprazolo non influiscono sulla secrezione acida gastrica. Circa l’80% di una dose orale di esomeprazolo viene escreta sotto forma di metaboliti nelle urine, la parte rimanente nelle feci. Meno dell’1% del farmaco immodificato viene riscontrato nelle urine. Linearità/non-linearità L’esposizione totale (AUC) aumenta con la somministrazione ripetuta di esomeprazolo. Questo aumento è dose dipendente e comporta una relazione non lineare dose-AUC dopo somministrazioni ripetute. Questa dipendenza dal tempo e dalla dose è dovuta a una diminuzione del metabolismo di primo passaggio e alla clearance sistemica probabilmente causata dall’inibizione dell’enzima CYP2C19 da parte dell’esomeprazolo e/o del suo metabolita sulfonato. Il picco di concentrazione plasmatica media, a seguito della somministrazione ripetuta di iniezioni endovenose di 40 mg di esomeprazolo, è di circa 13,6 micromol/l. Il picco di concentrazione plasmatica media, dopo dosi orali corrispondenti, è di circa 4,6 micromol/l. Un aumento più contenuto (circa del 30%) può essere osservato nell’esposizione totale dopo la somministrazione endovenosa rispetto alla somministrazione orale. È stato osservato un aumento in relazione lineare alla dose nell’esposizione totale in seguito a somministrazione endovenosa di esomeprazolo per infusione della durata di 30 minuti (40 mg, 80 mg o 120 mg) seguita da infusione continua (4 mg/h o 8 mg/h) per 23,5 ore. Popolazioni speciali Metabolizzatori lenti Approssimativamente il 2,9±1,5% della popolazione ha una funzionalità insufficiente dell’enzima CYP2C19. Questi soggetti sono denominati metabolizzatori lenti. In questi individui, è probabile che il metabolismo dell’esomeprazolo sia catalizzato in prevalenza dal CYP3A4. Dopo la somministrazione giornaliera ripetuta di 40 mg di esomeprazolo per via orale, la media dell’esposizione totale era approssimativamente più alta del 100% nei metabolizzatori lenti rispetto ai soggetti con un enzima CYP2C19 funzionale (metabolizzatori rapidi). Il picco medio di concentrazione plasmatica era aumentato di circa il 60%. Differenze simili sono state osservate con la somministrazione endovenosa di esomeprazolo. Questi risultati non hanno implicazioni sulla posologia dell’esomeprazolo. Sesso Dopo una singola somministrazione orale di 40 mg di esomeprazolo, la media dell’esposizione totale è approssimativamente del 30% più elevata nelle donne rispetto agli uomini. In seguito a somministrazione giornaliera ripetuta non è stata osservata alcuna differenza tra i sessi. Differenze simili sono state osservate con la somministrazione endovenosa di esomeprazolo. Queste osservazioni non hanno implicazioni sulla posologia dell’esomeprazolo. Compromissione epatic

Il metabolismo dell’esomeprazolo nei pazienti con disfunzione epatica lieve o moderata può essere compromesso. La velocità metabolica è diminuita nei pazienti affetti da gravi disfunzioni epatiche con conseguente raddoppiamento dell’esposizione totale di esomeprazolo. Pertanto, nei pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo affetti da disfunzioni gravi non deve essere superata la dose massima di 20 mg. Nei pazienti con ulcere sanguinanti e grave compromissione epatica, dopo la dose iniziale in bolo da 80 mg, può essere sufficiente continuare il trattamento con la dose di 4 mg/h per 71,5 ore per infusione endovenosa continua. L’esomeprazolo e i suoi principali metaboliti non hanno alcuna tendenza all’accumulo quando vengono somministrati una volta al giorno. Compromissione renale Non sono stati condotti studi nei pazienti con ridotta funzionalità renale. Poiché il rene è responsabile dell’escrezione dei metaboliti dell’esomeprazolo, ma non dell’eliminazione del composto principale, si ritiene che il metabolismo dell’esomeprazolo non venga modificato nei pazienti con funzionalità renale compromessa. Anziani Il metabolismo dell’esomeprazolo non è significativamente modificato nei soggetti anziani (71-80 anni). Popolazione pediatrica In uno studio randomizzato, in aperto, multinazionale, a dosi ripetute, esomeprazolo è stato somministrato sotto forma di iniezione giornaliera della durata di 3 minuti per 4 giorni. Lo studio comprendeva un totale di 59 pazienti pediatrici di età compresa tra 0 e 18 anni, 50 dei quali (7 bambini del gruppo di età compresa tra 1 e 5 anni) hanno completato lo studio e sono stati valutati in merito alla farmacocinetica di esomeprazolo. La tabella seguente descrive l’esposizione sistemica a esomeprazolo in seguito alla somministrazione endovenosa sotto forma di iniezione della durata di 3 minuti nei pazienti pediatrici e in soggetti adulti sani. I valori della tabella sono medie geometriche (range). La dose da 20 mg per gli adulti è stata somministrata come infusione di 30 minuti. Il valore di Css, max è stato misurato 5 minuti dopo la somministrazione in tutti i gruppi di pazienti pediatrici, 7 minuti dopo la somministrazione negli adulti che avevano ricevuto la dose da 40 mg, e al termine dell’infusione negli adulti che avevano ricevuto la dose da 20 mg. Gruppo di età Gruppo di dose AUC (μmol*h/l) Css, max (μmol/l) 0-1 mese* 0,5 mg/kg (n=6) 7,5 (4,5-20,5) 3,7 (2,7-5,8) 1-11 mesi* 1,0 mg/kg (n=6) 10,5 (4,5-22,2) 8,7 (4,5-14,0) 1-5 anni 10 mg (n=7) 7,9 (2,9-16,6) 9,4 (4,4-17,2) 6-11 anni 10 mg (n=8) 6,9 (3,5-10,9) 5,6 (3,1-13,2) 20 mg (n=8) 14,4 (7,2-42,3) 8,8 (3,4-29,4) 20 mg (n=6)** 10,1 (7,2-13,7) 8,1 (3,4-29,4) 12-17 anni 20 mg (n=6) 8,1 (4,7-15,9) 7,1 (4,8-9,0) 40 mg (n=8) 17,6 (13,1-19,8) 10,5 (7,8-14,2) Adulti 20 mg (n=22) 5,1 (1,5-11,8) 3,9 (1,5-6,7) 40 mg (n=41) 12,6 (4,8-21,7) 8,5 (5,4-17,9) *Un paziente del gruppo di età da 0 a 1 mese è stato definito come un paziente con età corretta di ≥32 e <44 settimane complete, dove l’età corretta corrisponde alla somma dell’età gestazionale e l’età dopo la nascita in settimane complete. Un paziente del gruppo di età da 1 a 11 mesi aveva un’età corretta di ≥44 settimane complete.

**Due pazienti esclusi, uno molto probabilmente scarso metabolizzatore del CYP2C19 e uno in trattamento concomitante con un inibitore del CYP3A4. Le predizioni basate sul modello indicano che i valori di Css, max dopo somministrazione endovenosa di esomeprazolo mediante infusione di 10, 20 e 30 minuti si ridurranno in media rispettivamente del 37-49%, 54-66% e 61-72% attraverso tutti i gruppi di età e dose rispetto a quando la somministrazione avviene mediante iniezione della durata di 3 minuti. 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo. Le reazioni avverse non osservate negli studi clinici, ma riscontrate in animali esposti a livelli analoghi a quelli dell’esposizione clinica e con possibile rilevanza clinica, sono indicate di seguito. Studi di cancerogenesi nei ratti trattati per via orale con la miscela racemica hanno evidenziato un’iperplasia delle cellule gastriche ECL e carcinoidi. Tali effetti gastrici sono il risultato di un’elevata e pronunciata ipergastrinemia secondaria all’inibizione acida e sono stati osservati nel ratto dopo trattamenti protratti nel tempo con gli inibitori della secrezione acida gastrica. Nel programma pre-clinico, per la formulazione endovenosa di esomeprazolo, non è stata evidenziata irritazione vasale, ma è stata notata una leggera reazione infiammatoria tissutale nella sede di iniezione dopo somministrazione sottocutanea (perivenosa) (vedere paragrafo 4.8).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Disodio edetato Sodio idrossido (per aggiustamento del pH) 6.2. Incompatibilità Questo prodotto medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6. 6.3. Periodo di validità 21 mesi Periodo di validità dopo la ricostituzione Non refrigerare. La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 12 ore a una temperatura di 30 °C. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente, a meno che il metodo di ricostituzione precluda il rischio di contaminazione microbica. Se non utilizzato immediatamente, le condizioni e i tempi di conservazione in uso sono responsabilità dell’utilizzatore. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperatura superiore a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Tuttavia, flaconcini possono essere conservati in condizioni di normale illuminazione interna fuori dalla scatola per massimo 24 ore. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Flaconcino in vetro trasparente di tipo I da 5 ml con tappo di gomma bromobutilinica grigio scuro e sigillo rimovibile in alluminio viola. Confezioni: 1 flaconcino, 10 e 50 flaconcini. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento La soluzione ricostituita deve essere ispezionata visivamente per verificare la formazione di particolato e un eventuale scolorimento prima della somministrazione. Usare solo soluzioni trasparenti. Solo monouso. Se non è necessario utilizzare l’intero contenuto ricostituito del flaconcino, la soluzione non utilizzata deve essere eliminata in conformità alla normativa locale vigente. Iniezione da 40 mg Preparare la soluzione per iniezione (8 mg/ml) aggiungendo 5 ml di cloruro di sodio 0,9% per uso endovenoso al flaconcino di esomeprazolo da 40 mg. La soluzione iniettabile ricostituita deve essere trasparente e da incolore a giallo chiarissimo. Infusione da 40 mg (400 µg/ml o 0,4 mg/ml) Preparare la soluzione per infusione sciogliendo il contenuto di un flaconcino di esomeprazolo 40 mg in 5 ml di soluzione per infusione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). La soluzione ricostituita deve essere ulteriormente diluita con 100 ml di soluzione per infusione di cloruro di sodio 9 mg/ml (0,9%). Infusione da 80 mg (800 µg/ml o 0,8 mg/ml) Preparare la soluzione per infusione sciogliendo il contenuto di due flaconcini di esomeprazolo 40 mg in 100 ml di soluzione per infusione di cloruro di sodio 0,9% per uso endovenoso. La soluzione per infusione ricostituita deve essere trasparente e da incolore a giallo chiarissimo.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Tillomed Italia S.r.l. viale Richard 1, Torre A 20143, Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

047977018 - "40 mg polvere per soluzione per infusione" 1 flaconcino in vetro da 5 ml 047977020 - "40 mg polvere per soluzione per infusione" 10 flaconcini in vetro da 5 ml 047977032 - "40 mg polvere per soluzione per infusione" 50 flaconcini in vetro da 5 m

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo

DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 12 maggio 2020 <Data del rinnovo più recente: 16 ottobre 2024

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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