ESTREVA

Principio attivo: ESTRADIOLO · ATC G03CA03 · THERAMEX IRELAND LIMITED

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ESTRADIOLO
Forma farmaceutica: Gel
Dosaggio: 1 mg/g GEL
Via di somministrazione: CUTANEA
Titolare AIC: THERAMEX IRELAND LIMITED
Codice ATC: G03CA03
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PROGYNOVA - GMM FARMA S.R.L.
· PROGYNOVA - BB FARMA S.R.L.
· PROGYNOVA - FARMA 1000 S.R.L.
· ESTRING - PFIZER ITALIA S.R.L.
· ESTRADERM MX - MERUS LABS LUXCO II S.A.R.L.
· LENZETTO - GEDEON RICHTER PLC
· VAGIRUX - GEDEON RICHTER PLC
· DERMESTRIL - EXELTIS ITALIA S.R.L.
· SANDRENA - ORION CORPORATION
· VAGIFEM - NOVO NORDISK A/S
· PROGYNOVA - BAYER S.P.A.
· FEMSEVEN - THERAMEX IRELAND LIMITED
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Contenuto della confezione e altre informazioni

Che cos’è Estring e a cosa serve Il dispositivo vaginale Estring è un anello vaginale che contiene il principio attivo estradiolo emiidrato, una forma naturale di estrogeno, il principale ormone sessuale femminile. Con l’approssimarsi dell’età della menopausa, le ovaie delle donne producono una quantità decrescente di estrogeni (anche indicato come “il cambiamento”). I bassi livelli di estrogeni possono causare sintomi come secchezza vaginale, infiammazione o prurito, che a loro volta possono dare luogo a ulcere o a sensazioni

dolorose durante i rapporti sessuali, oltre che a una maggiore suscettibilità alle infezioni vaginali o urinarie. Il dispositivo vaginale Estring fa parte della terapia ormonale sostitutiva (TOS) e agisce localmente nella vagina per mantenere dei livelli di estrogeni adeguati ad alleviare questi sintomi nelle donne in postmenopausa. Non tratta altri sintomi della menopausa, come le vampate e la sudorazione. Informi il medico se

ha anche questi problemi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Controllo delle condizioni mediche Estring può non essere adatto a tutte le donne. Prima di iniziare a usare Estring, il medico dovrebbe farle

alcune domande sulla sua storia clinica e della sua famiglia. Il medico può decidere di esaminare il suo seno e/o l’addome e di procedere a una visita ginecologica, ma solo nel caso in cui questi esami siano necessari per lei o qualora lei avesse particolari preoccupazioni. Dopo avere iniziato la TOS è importante che lei si rechi regolarmente dal medico per dei controlli (almeno una volta all’anno). In occasione dei controlli il medico potrà valutare con lei i benefici e i rischi connessi

con la prosecuzione della TOS.

Faccia attenzione a:  Sottoporsi regolarmente agli esami di screening per il seno e ai test eseguiti su striscio cervicale

(PAP test).  Controllare regolarmente il seno alla ricerca di eventuali modificazioni come l’infossamento della cute, le alterazioni del capezzolo o qualsiasi nodulo visibile o palpabile.

Non usi Estring in presenza delle seguenti condizioni:  Se è allergica all’estradiolo o a medicinali simili per la terapia ormonale sostitutiva o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).  Disturbi ereditari del sangue (porfiria).

 Tumore maligno sensibile agli estrogeni, come il cancro dell’endometrio (dell’utero) o se si sospetta che lei ne sia affetta.  Presenza attuale o pregressa di un ‘embolo’ (coaguli di sangue che si muovono nel torrente circolatorio e ostruiscono i vasi sanguigni nella gamba o altrove, condizione denominata anche trombosi venosa profonda (TVP)).  Tumore maligno della mammella, pregresso o in atto o se si sospetta che lei ne sia affetta.

 Sanguinamento vaginale di cui il medico non sia a conoscenza.  Malattia del fegato pregressa o in atto, qualora i test di funzionalità del fegato siano ancora fuori dalla norma.  Crescita eccessiva del tessuto che riveste l’utero (iperplasia dell’endometrio non trattata).

Ostruzione attuale o pregressa delle arterie che potrebbe causare malattie cardiovascolari come l’angina o l’infarto.  Disturbo della coagulazione del sangue (disturbo trombofilico come il deficit di proteina C, proteina S o antitrombina).

Se una delle condizioni precedenti dovesse manifestarsi al primo uso di Estring, interrompa immediatamente l’uso e consulti immediatamente il medico.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Estring. Prima di prescriverle Estring, il medico valuterà il suo stato di salute e discuterà attentamente con lei i rischi e i benefici della terapia ormonale sostitutiva. Informi il medico se ora o in passato ha/ha avuto qualcuna delle seguenti condizioni, per aiutarlo a decidere se lei è idonea al trattamento con Estring:  Un prolasso (indebolimento delle strutture che sostengono gli organi interni) o si è sottoposta in passato a un intervento chirurgico per un prolasso.  Sta seguendo una terapia a lungo termine a base di steroidi o ha problemi a carico delle ghiandole

surrenali, per esempio una malattia chiamata malattia di Cushing (che può comportare l’assottigliamento o l’arrossamento della pelle).  Disturbi vaginali, sanguinamento o dolore nella vagina comprese irritazione o perdite che potrebbero essere causate da ulcere o infezione.  Se ha una vagina corta e stretta a causa di un precedente intervento chirurgico o come conseguenza

di un disturbo chiamato atrofia vaginale.  Ritenzione di fluidi a causa di problemi cardiaci o dei reni.  Livelli elevati di trigliceridi (un tipo di grasso) nel sangue.  Malattie del fegato (compresi i tumori maligni del fegato).  Diabete.

 Casi di tumori maligni (soprattutto della mammella) in famiglia.  Fattori di rischio per la formazione di coaguli di sangue nelle vene (tromboembolia venosa o trombosi venosa profonda), vedere di seguito il paragrafo 2 che descrive i rischi dell’assunzione di Estring.  Pressione sanguigna elevata.

 Emicrania o grave mal di testa.  Fibromi uterini (accrescimento delle pareti dell’utero).  Convulsioni (epilessia).  Calcoli nella cistifellea.

 Malattia autoimmune, lupus eritematoso sistemico (LES).  Diagnosi di iperplasia dell’endometrio (aumento del numero delle cellule che rivestono l’utero internamente).  Endometriosi (presenza, in sedi diverse dall’utero, dei tessuti che rivestono l’utero internamente).  Problemi con l'udito causati da cicatrici nell’orecchio (otosclerosi).  Asma.  I prodotti contenenti estrogeni possono indurre o esacerbare i sintomi dell’angioedema, in particolare nelle donne con angioedema ereditario. Consulti immediatamente il medico se avverte sintomi quali gonfiore in alcune parti del corpo (inclusi i genitali), più frequentemente nelle aree intorno a viso,

bocca, lingua e collo.

Se qualcuna delle suddette condizioni peggiora o si ripresenta durante l’uso di Estring deve rimuovere il dispositivo vaginale Estring e recarsi subito dal medico.

Interrompa l’assunzione di Estring e consulti immediatamente un medico

Se nota uno dei seguenti sintomi durante l’assunzione della TOS, rimuova il dispositivo vaginale Estring e consulti immediatamente il medico. Se incontra difficoltà o avverte dolore durante il tentativo di rimuovere l’anello vaginale, non continui e consulti il medico:

 se sviluppa una delle condizioni menzionate nella sezione “NON usi Estring”;

 se manifesta una colorazione gialla della pelle o del bianco degli occhi (ittero). Questi potrebbero essere segni di una malattia del fegato;  se manifesta un forte aumento della pressione sanguigna (i sintomi possono essere mal di testa, stanchezza, capogiri);  se si manifestano mal di testa simili all’emicrania che si verificano per la prima volta; se rimane incinta; se nota segni di coagulo di sangue, come:  gambe gonfie, arrossate e dolenti;  dolore improvviso al torace;  difficoltà a respirare; Per ulteriori informazioni, vedere “Coaguli di sangue in una vena (trombosi)” Nota: Estring non è un contraccettivo. Se sono trascorsi meno di 12 mesi dall’ultimo periodo mestruale o se ha meno di 50 anni, potrebbe comunque essere necessario ricorrere a un contraccettivo aggiuntivo per prevenire una gravidanza. Si rivolga al suo medico.

TOS e cancro Eccessivo ispessimento del rivestimento dell’utero (iperplasia dell’endometrio) e cancro del rivestimento dell’utero (cancro dell’endometrio)

Assumere una TOS a base di soli estrogeni in compresse per un lungo periodo di tempo può aumentare il rischio di sviluppare un cancro del rivestimento dell’utero (l’endometrio).

Non è chiaro se vi sia un rischio simile con Estring, il quale viene usato per trattamenti ripetuti o a lungo termine (più di un anno). Però, Estring ha dimostrato un assorbimento molto basso nel sangue, quindi non è

necessario aggiungere un progestinico.

Se ha un sanguinamento o una perdita di sangue tra i cicli, di solito non è un evento preoccupante, ma è bene prendere un appuntamento per una visita dal medico. Potrebbe essere un segnale che l’endometrio si è ispessito.

I seguenti rischi derivano dai medicinali usati nella TOS che vanno in circolo nel sangue. Tuttavia, Estring è destinato al trattamento locale nella vagina e l’assorbimento nel sangue è molto basso. È meno probabile che le condizioni seguenti peggiorino o si ripresentino durante il trattamento con Estring, ma deve recarsi dal medico in caso di preoccupazioni.

Cancro della mammella Le prove suggeriscono che l’assunzione di TOS combinata estrogeni-progestinici e possibilmente anche di TOS a base di soli estrogeni aumenta il rischio di cancro della mammella. Il rischio aggiuntivo dipende dalla durata dell’assunzione della TOS. Il rischio aggiuntivo diventa chiaro entro pochi anni. Tuttavia, torna normale entro alcuni anni (al massimo 5) dopo l’interruzione del trattamento. Controlli regolarmente il seno. Consulti il medico se nota cambiamenti come:  infossamento della cute;

 alterazioni nel capezzolo;  qualsiasi nodulo visibile o palpabile;

Inoltre, è consigliabile che lei partecipi ai programmi di screening mammografico quando le vengono proposti.

Cancro dell’ovaio Il cancro dell’ovaio è raro, molto più raro del cancro della mammella. L’uso della TOS a base di soli estrogeni è stato associato a un lieve aumento del rischio di cancro dell’ovaio.

Il rischio di cancro dell’ovaio varia con l’età. Ad esempio, nelle donne di età compresa tra 50 e 54 anni che

non assumono la TOS, a circa 2 donne su 2000 verrà diagnosticato un cancro dell’ovaio in un periodo di 5 anni. In donne che hanno assunto la TOS per 5 anni, verranno rilevati circa 3 casi per 2000 utilizzatrici (ovvero, circa 1 caso aggiuntivo).

Effetto della TOS sul cuore e sulla circolazione

Coaguli di sangue in una vena (trombosi) Il rischio di coaguli di sangue nelle vene è da 1,3 a 3 volte superiore nelle donne che assumono la TOS rispetto a coloro che non la assumono, in particolar modo durante il primo anno di assunzione.

I coaguli di sangue possono essere seri, e se uno di essi raggiunge i polmoni può provocare dolore al torace, affanno, collasso o perfino la morte. Questa condizione è definita embolia polmonare o EP. La TVP e l’EP sono esempi di una condizione chiamata tromboembolia venosa o TEV.

È più facile sviluppare un coagulo di sangue in una vena se è in età avanzata e se si applicano una delle

seguenti condizioni. Informi il medico se una di queste situazioni si applica lei:  se lei hai il cancro;  se lei è fortemente sovrappeso;  se lei ha avuto un coagulo di sangue;

 se un parente stretto ha avuto coaguli di sangue;  se ha avuto uno o più aborti;  se ha qualche problema di coagulazione del sangue che necessita di trattamento con un medicinale come warfarin;  se non può camminare per un lungo periodo a causa di un intervento chirurgico importante, una

lesione o una malattia;  se è affetta da una malattia rara chiamata LES.

Se qualcuno di questi punti la riguarda, parli con il medico per capire se può assumere la TOS.

Considerando le donne cinquantenni che non assumono una TOS, mediamente nell’arco di 5 anni si

prevede che 4-7 su 1000 svilupperanno un coagulo di sangue.

Per le donne cinquantenni che assumono una TOS, a base di soli estrogeni per oltre 5 anni, la previsione

sale a 5-8 casi su 1000 pazienti (ovvero, 1 caso aggiuntivo).

Se ha:  una gamba gonfia e dolente;  un dolore improvviso al torace;  difficoltà a respirare. Si rivolga al medico al più presto possibile e non prenda più alcuna TOS fino a quando il medico non glielo consente. Questi potrebbero essere segni di un coagulo di sangue.

Se sta per sottoporsi a un intervento chirurgico, si accerti che il medico ne sia informato. Può darsi che lei debba smettere di assumere la TOS circa 4-6 settimane prima dell’operazione, per ridurre il rischio di sviluppare un coagulo di sangue. Il medico le comunicherà quando potrà ricominciare ad assumerla.

Malattie del cuore Nelle donne che assumono una terapia a base di soli estrogeni non vi è un aumento del rischio di sviluppare

una malattia del cuore.

Ictus Il rischio di ictus è circa 1,5 volte più elevato nelle donne che assumono la TOS rispetto a coloro che non la assumono. Il numero di casi aggiuntivi di ictus dovuti all’uso della TOS aumenterà con l’età. Altri elementi

che possono aumentare il rischio di ictus sono:

 l’invecchiamento;  la pressione sanguigna elevata;  il fumo; bere troppi alcolici; un battito cardiaco irregolare. Se è preoccupata per qualcuno di questi punti, o se ha avuto un ictus in passato, parli con il medico per capire se può assumere la TOS.

Considerando le donne cinquantenni che non assumono una TOS, mediamente nell’arco di 5 anni si prevede che 8 su 1000 avranno un ictus.

Per le donne cinquantenni che assumono una TOS, la previsione nell’arco di 5 anni sale a 11 su 1000 (ovvero, 3 casi aggiuntivi).

Se ha:

 mal di testa inspiegabili simili all’emicrania, con o senza disturbi visivi si rivolga al medico al più

presto possibile e non prenda più alcuna TOS fino a quando il medico non glielo consente. Questi mal di testa possono essere un segno precoce di ictus.

Altre informazioni La TOS non servirà a prevenire la perdita della memoria. In uno studio su donne che avevano iniziato a

utilizzare una TOS combinata o a base di soli estrogeni, dopo i 65 anni è stato osservato un lieve incremento del rischio di demenza.

Le donne già con alti livelli di trigliceridi nel sangue possono andare incontro a ulteriori forti aumenti di trigliceridi, il che può comportare l’infiammazione del pancreas (pancreatite). Tra i sintomi della pancreatite

figurano dolore addominale, addome gonfio, febbre e nausea o vomito.

Esami del sangue Se sta per sottoporsi a degli esami del sangue (per esempio per verificare se vi è un eccesso di trigliceridi, un

tipo di grassi presente nel sangue), deve informare il medico che sta usando Estring, dal momento che l’uso del dispositivo vaginale può influire sugli esami.

Altri medicinali e Estring Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. In particolare, informi il medico se sta assumendo:  anticonvulsivanti, usati nel trattamento dell’epilessia, come fenobarbital, fenitoina o carbamazepina;

 antinfettivi, come rifampicina o rifabutina;  farmaci utilizzati per trattare l’HIV, come ritonavir, nelfinavir, nevirapina, o efavirenz;  preparazioni di erboristeria a base di erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Si raccomanda di rimuovere l’anello in presenza di stitichezza o durante l’uso di preparazioni vaginali.

Gravidanza e allattamento

Estring non deve essere utilizzato durante la gravidanza. Se rimane incinta mentre usa Estring, deve smettere immediatamente di usarlo e comunicare al medico che è incinta. Estring non deve essere utilizzato durante l’allattamento. Prima di prendere qualunque medicinale mentre sta allattando chieda consiglio al medico o al farmacista.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non esistono precauzioni particolari, se si sente bene può guidare o usare macchinari.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Segua attentamente le istruzioni riportate qui sotto. Prima di inserire il dispositivo vaginale Estring lavi accuratamente le mani.

Per inserire in vagina Estring  Si rilassi e trovi una posizione che le risulti comoda, per esempio in piedi con un piede appoggiato a uno sgabello, oppure distesa sulla schiena con le ginocchia piegate verso l’alto.  Con una mano allarghi le pieghe della pelle attorno alla vagina.  Con l’altra mano comprima l’anello facendogli assumere una forma ovale.  Spinga l’anello il più possibile all’interno della vagina, in alto e all’indietro, verso la zona lombare.  Alla fine, lavi le mani.

Se l’anello fuoriesce, deve sciacquarlo con acqua tiepida (non calda) e quindi inserirlo di nuovo.

Durante l’uso di Estring Può darsi che all’inizio lei percepisca la presenza dell’anello, ma è una sensazione che non dovrebbe

persistere. Ci possono volere diverse settimane perché l’anello raggiunga la piena efficacia. Appena l’anello incomincia a funzionare, potrà notare un aumento della lubrificazione (umidità) vaginale, che è un fatto normale, in pratica un ritorno alla condizione precedente alla menopausa. La maggior parte delle donne e i loro partner hanno trovato accettabile la presenza dell’anello in vagina durante i rapporti sessuali. Se per lei o per il suo partner l’anello è fastidioso o non riuscite ad accettarlo, è possibile rimuoverlo. Durante lo sforzo necessario per andare di corpo può accadere che l’anello scenda lungo la vagina e che lei ne percepisca la

presenza. Se ciò accade, può semplicemente rimetterlo al suo posto con un dito. Se sa di soffrire di stitichezza o di doversi sforzare per andare di corpo, rimuova l’anello preventivamente.

Per estrarre dalla vagina Estring  Si rilassi e trovi una posizione che le risulti comoda, per esempio in piedi con un piede appoggiato a

uno sgabello, oppure distesa sulla schiena con le ginocchia piegate verso l’alto.  Con una mano allarghi le pieghe della pelle attorno alla vagina.  Con l’altra mano, agganci l’anello con il dito.  Estragga delicatamente l’anello tirandolo verso il basso e in avanti.

 Alla fine, lavi le mani.

Per quanto tempo si può usare l’anello Ogni anello può essere tenuto in ininterrottamente per 3 mesi, quindi, se è il caso, deve essere sostituito con uno nuovo. La durata massima raccomandata per la terapia continuativa è di due anni. Il medico cercherà di farle assumere la dose minima efficace e l’assunzione della TOS dovrà continuare solo fino a quando i benefici in termini di sollievo da sintomi importanti superano i rischi.

Controlli di routine durante l’uso di Estring È bene che lei partecipi regolarmente ai programmi di screening a livello nazionale per il cancro della mammella e per il cancro del collo dell’utero. Il medico le fornirà ulteriori dettagli. Inoltre deve riferire al più presto al medico qualsiasi modificazione del suo seno.

Se interrompe il trattamento con l’anello

I sintomi possono ripresentarsi dopo circa 3 settimane.

Uso nei bambini L’uso di Estring dispositivo vaginale non è raccomandato nei bambini. Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

trattamenti somministrati per via vaginale come Estring:  cancro della mammella;  cancro dell’ovaio; Le seguenti malattie sono riportate più spesso in donne che assumono medicinali utilizzati nella TOS che vanno in circolo nel sangue rispetto alle donne che non assumono la TOS. Questi rischi si riducono per i

 coaguli di sangue nelle vene di gambe o polmoni (tromboembolia venosa);  ictus;  probabile perdita di memoria se la TOS è stata iniziata oltre i 65 anni.

Per maggiori informazioni su questi effetti indesiderati, vedere il paragrafo 2.

Se sviluppa una delle condizioni riportate in “Non usi Estring in presenza delle seguenti condizioni” o quelle elencate in “Interrompa l’assunzione di Estring e consulti immediatamente un medico” o se accusa qualsiasi degli effetti indesiderati elencati qui di seguito, rimuova Estring dispositivo vaginale e si rechi subito dal medico. Se ha difficoltà o dolore quando cerca di rimuovere l’anello vaginale, non

continui e si rechi dal medico.

 sintomi di una reazione allergica, tra i quali eruzione cutanea, orticaria, prurito. Questi si verificano con frequenza non comune (possono colpire fino a 1 persona su 100 che utilizza Estring);  fastidio vaginale persistente o intenso, ulcera o gonfiore dopo l’inserimento dell’anello. Questi si verificano raramente (possono colpire fino a 1 persona su 1000 che utilizza Estring).

Ci sono state rare segnalazioni di aderenza dell’anello vaginale alla parete vaginale, rendendo difficoltosa la rimozione dell’anello. Alcune donne si sono dovute sottoporre ad un intervento chirurgico per rimuovere l’anello vaginale.

Gli effetti indesiderati comuni possono colpire 1 persona su 10 che utilizza Estring:  infezione delle vie urinarie;

 infezione e prurito dentro e intorno alla vagina;  fastidio/dolore nella zona alta dell’addome;  persistenza della percezione dell’anello in vagina o di una pressione sulla vescica e/o sul retto;  dolore a urinare;  prurito generalizzato;  aumento della sudorazione. I suddetti sintomi si verificano più spesso nelle donne in menopausa non trattate.

Altri effetti indesiderati riportati durante il trattamento di pazienti con altre forme di terapia estrogenica comprendono:

Gli effetti indesiderati comuni possono colpire fino a 1 persona su 10  depressione;  perdita di capelli;

 dolore alle articolazioni;  crampi alle gambe;  sanguinamento o perdita di sangue tra i cicli insoliti e inattesi;  perdite vaginali;  dolore al seno, seno dolorabile alla palpazione, gonfiore al seno, secrezione dei capezzoli;

 variazioni del peso (aumento o riduzione);  variazioni dei livelli dei trigliceridi (sostanze grasse presenti nel sangue);

Gli effetti indesiderati non comuni possono colpire fino a 1 persona su 100

infiammazione vaginale; infezione da candida; coagulo di sangue nelle gambe o nei polmoni. Vedere “Interrompa l’assunzione di Estring e consulti immediatamente un medico”;

 modificazioni del desiderio sessuale (aumento o riduzione della libido);  alterazioni dell’umore;  ansia;  mal di testa o emicrania;  capogiro;  difficoltà a indossare le lenti a contatto;

 sensazione di malessere, sensazione di gonfiore, dolore addominale;  malattia della cistifellea  alterazione del colore della pelle, in particolar modo del viso o del collo, note come “macchie della gravidanza” (cloasma);

 aumento della crescita dei capelli;  prurito;  eruzione cutanea;  modificazioni del flusso mestruale;  modificazioni nelle perdite vaginali;

gonfiore visibile al viso o alle caviglie;

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con altre TOS:

Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)

 perdita di memoria (demenza);  noduli dolorosi e rossastri della pelle (eritema nodoso);  eruzione cutanea con arrossamento o piaghe a forma di bersagli (eritema multiforme).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore ai 25 C. Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi il medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e anche sulla bustina dopo “Scad.” La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non usi il dispositivo vaginale Estring se appare scolorito, deformato o se la superficie non è liscia.

Gli anelli usati contengono ancora un po’ del principio attivo ormonale. L’anello usato deve essere inserito nella bustina originale o in una busta di plastica che sarà sigillata e gettata via in sicurezza, fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Estring
- Il principio attivo in Estring è estradiolo emiidrato 2 mg, pari a 1,94 mg di estradiolo.
- Gli altri componenti sono silicone liquido, solfato di bario, elastomero di silicone Q7-4735A, elastomero di
silicone Q7-4735B.
Descrizione dell'aspetto di Estring e contenuto della confezione

L’anello vaginale Estring è un anello leggermente opaco, in elastomero di silicone, con un nucleo biancastro che contiene la riserva del principio attivo, l’estradiolo emiidrato.

Estring è confezionato singolarmente in una bustina rettangolare sigillata a caldo costituita da (dall’esterno all’interno): poliestere/alluminio/polietilene a bassa densità. Ogni bustina è dotata, su un lato, di un’incisione per l’apertura a strappo ed è confezionata in una scatola di cartone.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Pfizer Italia Srl, Via Isonzo 71, 04100 Latina

Produttore QPharma AB, Agneslundsvägen, 27, SE-201 25, Malmö, Svezia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Spagna, Francia, Italia, Lussemburgo, Estring Slovenia, Belgio, Regno Unito

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su ESTREVA

Come si usa ESTREVA?

ESTREVA si presenta in forma di Gel e si somministra per via cutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ESTREVA è disponibile senza ricetta?

No, ESTREVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ESTREVA?

Il principio attivo di ESTREVA è ESTRADIOLO.

Quali sono gli equivalenti di ESTREVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PROGYNOVA, PROGYNOVA, PROGYNOVA, ESTRING. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ESTREVA?

ESTREVA è prodotto da THERAMEX IRELAND LIMITED.

Da quando ESTREVA è autorizzato in Italia?

ESTREVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2011-05-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ESTREVA® 0,1% GEL.

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 g di gel contiene 1,0325 mg di estradiolo emiidrato, che corrisponde a 1,0000 mg di estradiolo anidro. Ogni dose rilascia 0,5 g di gel, ovvero 0,5 mg di estradiolo (0,516 mg di estradiolo emiidrato). Eccipienti: contiene glicole propilenico (6,0 mg). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Gel Gel traslucido e inodore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia ormonale sostitutiva (TOS) in caso di sintomi da carenza di estrogeni nelle donne in postmenopausa. L’esperienza nel trattamento di donne di età superiore a 65 anni è limitata.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

ESTREVA® 0,1% GEL si presenta in flaconi con pompa dosatrice. Quando si inizia un nuovo flacone può essere necessario caricare la pompa. La prima dose potrebbe non essere precisa, nel qual caso sarà necessario gettarla. Ogni volta che si preme, la pompa eroga 0,5 g di gel, vale a dire 0,5 mg di estradiolo. La dose media è 1,5 g di gel al giorno, vale a dire 3 dosi consecutive, per un periodo di 24-28 giorni. La dose iniziale è 0,5 g di gel al giorno per un periodo di 24-28 giorni. La dose iniziale può essere adeguata alle esigenze individuali. La dose individuale può variare da 0,5 a 3 g di gel al giorno. Per iniziare e proseguire il trattamento dei sintomi che compaiono dopo la menopausa, si deve utilizzare la dose minima efficace per la minore durata di tempo (vedere anche paragrafo 4.4). Nelle donne con utero intatto l’assunzione di un progestinico per almeno 12-14 giorni per ciclo, è essenziale per aiutare a prevenire l’iperplasia endometriale indotta dall’estrogeno. Per informazioni pi

2 dettagliate, si prega di fare riferimento al paragrafo "Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego " - iperplasia endometriale). Nelle donne che hanno subito isterectomia, a meno che non vi sia una precedente diagnosi di endometriosi, l’aggiunta di un progestinico non è raccomandata. Si possono usare due regimi terapeutici: 1) ciclico per 24-28 giorni, seguito da un periodo di 2-7 giorni di sospensione dalla terapia. Il progestinico deve essere somministrato almeno durante gli ultimi 12 giorni della terapia a base di estradiolo nelle donne che non hanno subito isterectomia. Nel periodo di sospensione della terapia si può verificare sanguinamento. 2) Continuo: senza periodo di sospensione del trattamento. Nelle donne che non hanno subìto isterectomia il progestinico deve essere somministrato per almeno 12 giorni al mese. Quando il progestinico viene sospeso può verificarsi sanguinamento da sospensione. Il regime terapeutico continuo, non ciclico, è raccomandato nei casi in cui si ripresentino evidenti sintomi di carenza di estrogeni durante il periodo di sospensione del trattamento. La superficie di applicazione deve essere grande 2 volte la mano. La paziente applica il gel sulla pelle pulita, asciutta e intatta, preferibilmente dopo doccia essersi lavata, la mattina o la sera, sull’addome, le cosce, le braccia o le spalle. Il gel non deve essere applicato sul seno né sulle mucose. Evitare il contatto con gli occhi. Non è necessario frizionare la pelle con il gel, comunque si raccomanda di attendere 2 minuti prima di indossare indumenti. Il gel non macchia gli abiti. Dopo l’applicazione, lavare le mani. Se si dimentica di assumere una dose, potrebbe aumentare la probabilità di metrorragia da interruzione e spotting.

4.3 Controindicazioni

- Cancro della mammella accertato, pregresso o sospetto; - Tumori maligni estrogeno-dipendenti, accertati o sospetti (come il cancro endometriale); - Sanguinamento genitale non diagnosticato; - Iperplasia endometriale non trattata; - Tromboembolismo venoso precedente o in corso (trombosi venosa profonda, embolia polmonare); - Disturbi trombofilici noti (ad es., deficienza di Proteina C, Proteina S o antitrombina, vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”). - Malattia tromboembolica delle arterie in atto o recente (come l’angina, l’infarto miocardico); - Malattia epatica acuta, o anamnesi positiva per malattia epatica, fino a che la funzionalità epatica sia tornata nella norma; - Ipersensibilità nota al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti; - Porfiria.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Per il trattamento dei sintomi della postmenopausa, la TOS deve iniziare solo in caso di sintomi che incidono negativamente sulla qualità della vita. In ogni caso, è necessario effettuare un’attenta valutazione, almeno annuale, dei rischi e dei benefici e la TOS deve essere continuata solo fintanto che i benefici superino i rischi. Le evidenze relative ai rischi associati alla TOS nel trattamento della menopausa prematura sono limitate. Tuttavia, dato il basso livello di rischio assoluto nelle donne più giovani, per queste donne il rapporto benefici-rischi potrebbe essere più favorevole rispetto alle donne di età più avanzata.

Esame medico/controlli successivi Prima di iniziare o riprendere la TOS, è necessario effettuare un’anamnesi completa personale e familiare della paziente. A questo scopo e per individuare controindicazioni e precauzioni avvertenze per l’utilizzo, è necessario effettuare una visita medica (che includa la zona pelvica e il seno). Durante la terapia, si raccomandano controlli medici periodici, adeguati per frequenza e natura alla singola paziente. È necessario informare le donne su quali tipi di cambiamento del seno riferire al medico o all’infermiere (vedere paragrafo “Cancro della mammella” sotto riportato). È necessario effettuare degli esami, inclusi adeguati esami di imaging, come la mammografia, in accordo ai protocolli clinici di screening attualmente accettati, modificati in base alle esigenze cliniche individuali. Condizioni che necessitano di supervisione Se una delle seguenti condizioni si verifica o si è precedentemente verificata e/o si è aggravata durante la gravidanza o durante una precedente terapia a base di ormoni, la paziente deve essere attentamente monitorata. Si deve tenere conto del fatto che queste condizioni possono ripresentarsi o aggravarsi durante la terapia a base di ESTREVA® 0,1% GEL, in particolare nel caso di: - Leiomioma (fibroma uterino) o endometriosi - Fattori di rischio per disturbi tromboembolici (vedere qui di seguito) - Fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, come la familiarità di primo grado per il cancro della mammella - Ipertensione - Disordini epatici (come l’adenoma epatico) - Diabete mellito con o senza coinvolgimento vascolare - Colelitiasi - Emicrania o (grave) cefalea - Lupus eritematoso sistemico - Anamnesi positiva per iperplasia endometriale (vedere qui di seguito) - Epilessia - Asma - Otosclerosi. Cause di immediata sospensione della terapia La terapia deve esser interrotta nel caso in cui si riscontri una controindicazione e nelle seguenti situazioni: - Ittero o deterioramento della funzione epatica - Significativo aumento della pressione sanguigna - Nuova insorgenza di cefalea simile a emicrania - Gravidanza. Iperplasia e carcinoma endometriale - Nelle donne con utero intatto, il rischio di iperplasia e di carcinoma endometriale aumenta quando gli estrogeni vengono somministrati da soli per periodi prolungati. L'aumento del rischio di carcinoma endometriale segnalato tra le donne che assumono solo estrogeni è superiore da 2 a 12 volte rispetto alle donne che non li assumono, a seconda della durata del trattamento e della dose di estrogeni (vedere paragrafo “Effetti indesiderati”). Una volta interrotta la terapia, il rischio può restare elevato per almeno 10 anni. - L’aggiunta di un progestinico somministrato ciclicamente per almeno 12 giorni ogni mese/ciclo di 28 giorni o la terapia combinata estrogeni-progestinici continua nelle donne non sottoposte a isterectomia previene il rischio aggiuntivo associato alla TOS a base di soli estrogeni.

4 - Per le dosi orali di estradiolo > 2 mg, estrogeni equini coniugati > 0.625 mg e cerotti > 50 mg/giorno la sicurezza endometriale dei progestinici aggiunti non è stata dimostrata. - Metrorragia e spotting compaiono durante i primi mesi di trattamento. Se la metrorragia o spotting appaiono dopo qualche tempo dall’inizio della terapia, o continuano dopo la sospensione del trattamento, è necessario indagarne le cause, il che può includere l’esecuzione di una biopsia endometriale per escludere un tumore maligno dell’endometrio. - La stimolazione non bilanciata di estrogeni può comportare trasformazioni premaligne o maligne di foci residui di endometriosi. Pertanto, nelle donne che hanno subito l’isterectomia a causa di endometriosi, è necessario prendere in considerazione l’aggiunta di progestinico alla terapia estrogenica sostitutiva se sono noti foci residui di endometriosi. Cancro della mammella Le evidenze complessive suggeriscono un aumentato rischio di cancro della mammella nelle donne che assumono la TOS combinata estrogeni-progestinici e, potenzialmente, anche in donne che assumono la TOS a base di soli estrogeni; il rischio dipende dalla durata della TOS. Terapia combinata estrogeno-progestinica  Lo studio randomizzato controllato con placebo, detto Women’s Health Initiative (WHI), e gli studi epidemiologici sono concordi nel rilevare nelle donne che assumono la TOS combinata estrogeniprogestinici un aumento del rischio di cancro alla mammella, che si manifesta dopo circa 3 anni (vedere paragrafo “Effetti indesiderati”). Terapia a base di soli estrogeni  Lo studio WHI non ha registrato alcun aumento del rischio di cancro della mammella nelle donne sottoposte a isterectomia che assumono la TOS a base di soli estrogeni. Gli studi osservazionali hanno riportato per lo più un lieve aumento del rischio di diagnosi di cancro della mammella che è sostanzialmente inferiore a quello registrato nelle donne che assumono la TOS combinata estrogeniprogestinici (vedere paragrafo “Effetti indesiderati”). Il maggiore rischio si manifesta dopo qualche anno di utilizzo, ma torna al baseline entro qualche anno (al massimo cinque) dall'interruzione della terapia. La TOS, specialmente nel regime combinato di estrogeni e progestinici, aumenta la densità delle immagini mammografiche, il che potrebbe incidere negativamente sul rilevamento radiologico del cancro della mammella. Cancro dell’ovaio Il cancro dell’ovaio è molto più raro del cancro della mammella. L’evidenza epidemiologica derivata da una vasta meta-analisi indica un leggero aumento del rischio nelle donne che assumono una terapia a base di soli estrogeni o di estrogeni più progestinici; tale rischio è maggiore entro 5 anni di utilizzo della terapia e si riduce col tempo dopo l’interruzione di essa. Alcuni altri studi, incluso lo studio WHI, suggeriscono che l’uso di una TOS combinata può essere associato a un rischio simile o leggermente inferiore (vedere paragrafo 4.8). Tromboembolismo venoso  La TOS è associata a un rischio da 1,3 a 3 volte maggiore di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), ossia una trombosi venosa profonda o un'embolia polmonare. Il verificarsi di questo tipo di evento è più probabile nel primo anno di TOS rispetto agli anni successivi (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”).

5  I fattori di rischio generalmente riconosciuti per la TEV comprendono l'uso di estrogeni, l'età avanzata, gli interventi di chirurgia maggiore, lunghi periodi di immobilizzazione, l'obesità (IMC > 30 kg/m2 ), la gravidanza/il periodo post-partum, il lupus eritematoso sistemico e il cancro. Non vi è consenso circa il possibile ruolo delle vene varicose nella TEV.  Come avviene per tutti i pazienti in fase post-operatoria, vanno adottate misure profilattiche per prevenire la TEV a seguito di un intervento chirurgico. Se si prevede un lungo periodo di immobilizzazione a seguito di un intervento di chirurgia elettiva, si raccomanda di sospendere temporaneamente la TOS 4-6 settimane prima. Il trattamento non può essere ripreso finché la paziente non ha ripreso la completa mobilizzazione.  Per le donne che assumono già una terapia anticoagulante cronica occorre valutare attentamente il rapporto beneficio/rischio relativo all’uso della TOS.  Se la TEV si sviluppa dopo aver iniziato la terapia, l’assunzione del medicinale deve essere sospesa. Si deve consigliare alle pazienti di contattare subito i propri medici se si accorgono di un potenziale sintomo di tromboembolismo (ad es., gonfiore a una gamba accompagnato da dolore, dolore improvviso al petto, dispnea).  Le pazienti con una storia di TEV o stati trombofilici noti presentano un maggiore rischio di TEV e la TOS può aumentare tale rischio. Per questo motivo, la TOS è controindicata in queste pazienti .  Alle donne che non hanno un'anamnesi personale di TEV ma hanno un familiare di primo grado che ha sviluppato una trombosi in giovane età, può essere proposto uno screening dopo un'attenta consulenza circa i suoi limiti (lo screening riesce a identificare solo una parte dei difetti trombofilici).In caso di identificazione di un difetto trombofilico associato alla trombosi nei familiari o di un difetto "grave" (ad es., deficienza di antitrombina, proteina S o proteina C o una combinazione di difetti), la TOS è controindicata.  Malattia coronarica  Gli studi randomizzati controllati non hanno evidenziato alcuna protezione dall'infarto miocardico nelle donne con o senza malattia coronarica esistente che hanno assunto la TOS combinata estrogeniprogestinici o la TOS a base di soli estrogeni. Terapia combinata estrogeno-progestinica Il rischio relativo di malattia coronarica durante l'assunzione della TOS combinata estrogeni-progestinici è lievemente aumentato. Poiché il rischio basale assoluto di sviluppare una malattia coronarica dipende fortemente dall'età, il numero di casi aggiuntivi di malattia coronarica dovuti all'uso dell'associazione di estrogeni e progestinici è molto basso nelle donne sane prossime alla menopausa, ma aumenterà in età più avanzata. Terapia a base di soli estrogeni I dati di studi controllati randomizzati non hanno rilevato un aumento del rischio di coronaropatia nelle donne sottoposte a isterectomia che assumono la terapia a base di soli estrogeni. Ictus ischemic

6  La terapia combinata con estrogeni-progestinici e la terapia a base di soli estrogeni sono associate a un aumento del rischio di ictus ischemico fino a una volta e mezza superiore. Il rischio relativo non cambia in base all'età o al tempo intercorso dalla menopausa. Tuttavia, poiché il rischio basale di ictus dipende fortemente dall'età, il rischio complessivo di ictus nelle donne che assumono la TOS aumenterà con l'età (vedere paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati”). Altre condizioni  Gli estrogeni possono provocare ritenzione di liquidi, pertanto le pazienti con disfunzioni cardiache o renali devono essere attentamente monitorate.  Donne con preesistente ipertrigliceridemia devono essere seguite attentamente durante la terapia sostitutiva estrogenica o la terapia sostitutiva ormonale, poiché in questa condizione sono stati segnalati rari casi di considerevole aumento dei trigliceridi plasmatici che evolve in pancreatite.  Gli estrogeni aumentano la globulina legante la tiroxina (TBG) () provocando un aumento degli ormoni tiroidei totali in circolazione, misurati dallo iodio legato alle proteine (PBI),dai livelli di T4 (misurato con colonna o dosaggio radioimmunologico) o dai livelli di T3 (misurato con dosaggio radioimmunologico). Il T3 captato su resina è diminuito, come conseguenza dell’aumento di TBG. Le concentrazioni di T4 e T3 liberi sono inalterate. Altre proteine leganti possono aumentare nel siero, come la globulina legante i corticosteroidi (CBG), la globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG), provocando l’aumento, rispettivamente, dei corticosteroidi e degli steroidi sessuali in circolo. Le concentrazioni di ormoni liberi o biologicamente attivi sono invariate. Altre proteine del plasma possono aumentare (substrato angiotensinogeno/renina, alfa-1-antitripsina, ceruloplasmina).  L'uso della TOS non migliora la funzione cognitiva. Vi sono alcune evidenze dell’aumento del rischio di possibile demenza nelle donne che iniziano ad assumere la TOS continua combinata o a base di soli estrogeni dopo i 65 anni di età. Potenziale trasferimento di estradiolo Se non si adottano precauzioni, il gel di estradiolo può essere trasferito ad altre persone tramite un contatto cutaneo ravvicinato. Per questo motivo, si raccomanda di osservare le seguenti precauzioni:  per la paziente: o lavarsi le mani con il sapone dopo aver applicato il gel; o coprire l'area di applicazione con gli indumenti una volta che il gel si è asciugato; o fare la doccia prima di ogni situazione che preveda questo tipo di contatto.  per le persone non trattate con ESTREVA® 0,1% gel: o in caso di contatto con un'area di applicazione che non è stata lavata o coperta dagli indumenti, lavare l'area della pelle su cui potrebbe essere stato trasferito l'estradiolo con acqua e sapone. Eccipienti con azione o effetto noti  La presenza di glicole propilenico può comportare irritazioni cutanee.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

Il metabolismo degli estrogeni può essere aumentato dall’uso concomitante di sostanze note per il loro effetto di indurre enzimi che metabolizzano i farmaci, particolarmente il citocromo P450, come gli anticonvulsivanti (ad es. il fenobarbital, la fenitoina, la carbamazepina) e gli antiinfettivi (ad es. la rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz).

Il ritonavir e il nelfinavir, benché noti come forti inibitori, mostrano, al contrario, proprietà di induzione, se assunti in concomitanza con ormoni steroidei. Preparatia base di erbe contenenti l’erba di San Giovanni (Hypericum Perforatum) possono indurre il metabolismo degli estrogeni. Con la somministrazione transdermica di estrogeni, si evita l’effetto di primo passaggio epatico e, quindi, gli estrogeni somministrati per via trasdermica sarebbero meno influenzati dagli enzimi induttori rispetto agli ormoni somministrati per via orale. Clinicamente, un aumento nel metabolismo degli estrogeni e dei progestinici può comportare una diminuzione dell’effetto e delle variazioni del profilo di sanguinamento uterino.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza ESTREVA® 0,1% GEL non è indicato durante la gravidanza. Se si verifica una gravidanza durante il periodo di trattamento con ESTREVA® 0,1% GEL è necessario sospendere immediatamente la terapia. I risultati della maggior parte degli studi epidemiologici relativi all’esposizione accidentale del feto agli estrogeni non indicano effetti teratogeni né fetotossici. Allattamento ESTREVA® 0,1% GEL non è indicato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare e di utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati gravi associati all'uso di terapia ormonale sostitutiva sono menzionati anche nel paragrafo "Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego". Tabella delle reazioni avverse La tabella che segue riporta gli effetti indesiderati come riportato nelle utilizzatrici di terapia ormonale sostitutiva (HRT) per classificazione sistemica organica MedDRA (MedDRA SOC). Classificazione per sistemi e organi Comuni (>1/100; <1/10) Non comuni (>1/1000; <1/100) Rari ( 1/10,000;<1/1000) Disturi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento di peso o diminuzione di peso Disturbi psichiatrici Umore depresso Ansia, diminuzion

8 della libido o aumento della libido Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiri Emicrania Patologie dell’occhio Disturbi della vista Intolleranza alle lenti a contatto Patologie cardiache Palpitazioni Patologie gastrointestinali Dolore addominale, nausea Dispepsia Gonfiore, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni cutanee, pruriti Eritema nodoso, orticaria Irsutismo, acne Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Crampi muscolari Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Sanguinamento uterino/vaginale incluso spotting Dolore al seno, tensione mammaria Dismenorrea, perdite vaginali, sindrome premestrualeingrandimento del seno Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione -- Edema Fatica Il termine MedDRA più adatto è usato per descrivere una determinata reazione, i suoi sinonimi e le condizioni correlate. Rischio di cancro della mammella  Nelle donne che assumono la terapia combinata estrogeni-progestinici per oltre 5 anni è stato riportato un rischio di diagnosi di cancro della mammella fino a due volte superiore.  Ogni aumento del rischio tra le donne che assumono la terapia a base di soli estrogeni è sostanzialmente inferiore a quello osservato in chi assume la combinazione di estrogeni e progestinici.  Il livello di rischio dipende dalla durata e dall’uso (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”).  Di seguito sono illustrati i risultati del maggiore studio randomizzato controllato con placebo (lo studio WHI) e del maggiore studio epidemiologico (MWS). Studio Million Women Study – Rischio aggiuntivo stimato di cancro della mammella dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Casi aggiuntivi ogni 1000 non utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni* Rischio relativo Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni (IC 95%) TOS a base di soli estrogeni 50-65 9-12 1,2 1-2 (0-3) Combinazione di estrogeni e progestinici 50-65 9-12 1,7 6 (5-7)

9 * Tratto da tassi di incidenza sui dati di riferimento nei paesisviluppati. # Rischio relativo complessivo. Il rischio relativo non è costante, ma aumenta all'aumentare della durata della terapia. Nota: poiché l'incidenza di base del cancro alla mammella è diversa nei paesi della UE, anche il numero di casi aggiuntivi di cancro alla mammella varierà proporzionalmente. Studi US WHI – Rischio aggiuntivo di cancro della mammella dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne del braccio placebo nell'arco di 5 anni Rischio relativo e IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni (IC 95%) Solo estrogeni CEE 50-79 21 0,8 (0,7 – 1,0) -4 (-6 – 0)*3 Combinazione di estrogeni e progestinici CEE+MPA§ 50-79 17 1,2 (1,0 – 1,5) +4 (0 – 9) * Studio WHI in donne senza utero, che non ha mostrato un aumento di cancro al seno. §Quando l'analisi è stata limitata alle donne che non avevano assunto la TOS prima dello studio, non è emerso un aumento del rischio durante i primi 5 anni di trattamento: dopo 5 anni il rischio era superiore rispetto alle non utilizzatrici. Rischio di carcinoma endometriale Donne in postmenopausa con utero integro Il rischio di carcinoma endometriale è di circa 5 casiogni 1000 donne con utero che non assumono la TOS. Nelle donne con utero, l'uso della TOS a base di soli estrogeni non è raccomandato in quanto aumenta il rischio di carcinoma endometriale (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”). A seconda della durata dell'uso della terapia a base di soli estrogeni, l'aumento del rischio di carcinoma endometriale negli studi epidemiologici variava tra 5 e 55 casi aggiuntivi diagnosticati ogni 1000 donne di età compresa tra 50 e 65 anni. Aggiungendo un progestinico alla terapia a base di soli estrogeni per almeno 12 giorni ogni ciclo si può prevenire questo aumento di rischio. Nello studio MWS, l'uso per 5 anni della TOS combinata (sequenziale o continua) non ha aumentato il rischio di carcinoma endometriale (RR 1,0 (0,8-1,2)). Cancro dell’ovaio L’uso di una TOS a base di soli estrogeni e o di estro-progestinici è stato associato a un lieve aumento del rischio di una diagnosi di cancro dell’ovaio (vedere paragrafo 4.4). Una meta-analisi di 52 studi epidemiologici ha riscontrato un aumento del rischio di cancro dell’ovaio nelle donne in trattamento con una TOS rispetto alle donne che non ne avevano mai fatto uso (RR 1,43, IC al 95% 1,31-1,56). Per le donne di età compresa tra 50 e 54 anni che seguono una TOS da 5 anni, si registra circa 1 caso aggiuntivo su 2.000 donne trattate. Nelle donne di età compresa tra 50 e 54 anni che non seguono una TOS, circa 2 donne su 2.000 riceveranno una diagnosi di cancro dell’ovaio nell’arco di 5 anni. Rischio di tromboembolismo venoso La TOS è associata a un rischio relativo 1,3 a 3 volte superiore di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), ossia una trombosi venosa profonda o un'embolia polmonare. Il verificarsi di questo tipo di event

10 è più probabile nel primo anno di TOS (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”). Di seguito sono illustrati i risultati degli studi WHI. Studi WHI – Rischio aggiuntivo di TEV dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne del braccio placebo nell'arco di 5 anni Rischio relativo e IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS Solo estrogeni per via orale* 50-59 7 1,2 (0,6-2,4) 1 (-3-10) Combinazione di estrogeni e progestinici per via orale 50-59 4 2,3 (1,2-4,3) 5 (1-13) * Studio in donne senza utero. Rischio di malattia coronarica  Il rischio di malattia coronarica aumenta lievemente nelle utilizzatrici della TOS combinata estrogeni-progestinici di età superiore a 60 anni (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”). Rischio di ictus ischemico  La terapia a base di soli estrogeni e la terapia combinata con estrogeni-progestinici sono associate a un rischio relativo di ictus ischemico fino a una volta e mezza superiore. Il rischio di ictus emorragico non aumenta durante l'assunzione della TOS.  Questo rischio relativo non dipende dall'età o dalla durata della terapia, tuttavia, poiché il rischio basale dipende fortemente dall'età, il rischio complessivo di ictus nelle donne che assumono la TOS aumenta con l'età, vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”. Studi WHI combinati – Rischio aggiuntivo di ictus ischemico* dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne del braccio placebo nell'arco di 5 anni Rischio relativo e IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS nell'arco di 5 anni 50-59 8 1,3 (1,1 1,6) 3 (1-5) * Non è stata fatta distinzione tra ictus ischemico ed emorragico. Sono state riscontrate altre reazioni avverse legate alla terapia a base di estrogeni/progestinici:  Malattie della cistifellea.  Disordini cutanei e sottocutanei: cloasma, eritema multiforme, eritema nodoso, porpora vascolare.  Probabile demenza oltre i 65 anni di età (vedere paragrafo “Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego”). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabil

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4.9 Sovradosaggio

Studi di tossicità acuta non indicano un rischio di effetti avversi acuti in caso di assunzione accidentale di un multiplo della dose terapeutica giornaliera. Il sovradosaggio è improbabile con applicazione transdermica. Nausea,vomito ed emorragia da sospensione possono verificarsi in alcune donne. Non esiste un antidoto specifico ed il trattamento deve essere sintomatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Codice ATC: G03CA03 ESTROGENI (sistema genitourinario e ormoni sessuali) Estrogeni naturali per via transdermica. Il principio attivo, il 17--estradiolo sintetico, è chimicamente e biologicamente identico all’estradiolo endogeno umano. Compensa la carenza di produzione di estrogeni nelle donne in menopausa e allevia i sintomi menopausali. Informazioni dagli studi clinici: Il sollievo dei sintomi menopausali è stato raggiunto nelle prime settimane di trattamento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

In uno studio farmacocinetico, l’applicazione di una sola dose di 1,5 g di ESTREVA 0,1% GEL (ovvero 1,5 mg) su una superficie addominale di 400 cm2 di pelle è seguita da un progressivo aumento dell’estradiolemia che raggiunge il picco medio di 40 pg/ml dopo una singola somministrazione. Con la somministrazione ripetuta della stessa dose sulla stessa area, lo stato stazionario dell’ormone nel sangue viene raggiunto in 4 giorni. I livelli medi a 24 ore dall’ultima applicazione sono dell’ordine di 40 pg/ml, e il picco medio al 22° giorno è di 70 pg/ml. La somministrazione ripetuta di 3 g di ESTREVA 0,1% GEL comporta un raddoppio dell’area sotto la curva osservata con 1,5 g di gel. La biodisponibilità di estradiolo assunto per via transdermica dipende dall’area di applicazione e varia da un soggetto all’altro, per cui si rende necessario l’adattamento della dose a ogni singolo caso in funzione della sintomatologia clinica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La tossicità acuta degli estrogeni è bassa. A causa delle marcate differenze tra le specie animali e tra gli animali e l’uomo, i risultati preclinici hanno un valore predittivo limitato relativamente all’impiego degli estrogeni nella specie umana. In esperimenti condotti su animali, l’estradiolo ha mostrato un effetto embrio-letale già a dosi relativamente basse; sono state osservate malformazioni del tratto urogenitale e femminilizzazione di feti maschi. Dati preclinici di studi convenzionali di tossicità a dosi ripetute, di genotossicità e potenziale carcinogenicità hanno rilevato effetti estrogenici correlati con l’attività farmacologica della molecola. Il prodotto finito è lievemente irritante per la pelle, un irritante per gli occhi, mostra una buona tollerabilità con somministrazioni topiche ripetute e non è sensibilizzante.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Etanolo al 96%, acqua depurata, glicole propilenico, dietilenglicole monoetiletere (TRANSCUTOL®), carbomer (CARBOPOL® 1382), trolamina, disodio edetato

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Nessuna precauzione particolare per la conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Busta in alluminio posta in un flacone di polipropilene bianco opaco., contenente 50 g di gel, con una pompa dosatrice. Confezioni da uno o tre flaconi da 50 g. La pompa eroga 0,5 g di gel che corrispondono a 0,5 mg di estradiolo. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

THERAMEX IRELAND LIMITED, 3RD FLOOR, KILMORE HOUSE, PARK LANE, SPENCER DOCK, DUBLINO 1, D01 YE64, IRLANDA.

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

0,1% gel - 1 flacone Al/PP da 50 g AIC n. 038008013 0,1% gel - 3 flaconi Al/PP da 50 g AIC n. 038008025

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Prima autorizzazione: S.O. n. 122 alla GU n. 112 del 16 maggio 2011 Rinnovo con validità illimitata: S.O. n. 224 alla GU n. 250 del 26 ottobre 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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