LENZETTO

Lenzetto viene usato per: Sollievo dei sintomi che si verificano dopo la menopausa Durante la menopausa, la quantità di estrogeno prodotto dall’organismo della donna si riduce. Ciò può causare sintomi quali volto, collo e torace accaldati (“vampate di calore”). Lenzetto allevia questi sintomi dopo la menopausa. Le verrà prescritto Lenzetto solo se i suoi sintomi incidono negativamente in maniera importante sulla sua vita quotidiana. Lenzetto è indicato per trattare i sintomi di carenza di estrogeni dopo la menopausa…

Principio attivo: ESTRADIOLO · ATC G03CA03 · GEDEON RICHTER PLC

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ESTRADIOLO
Forma farmaceutica: Spray cutaneo, soluzione
Dosaggio: 1.53 mg SPRAY CUTANEO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: TRANSDERMICA
Titolare AIC: GEDEON RICHTER PLC
Codice ATC: G03CA03
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PROGYNOVA - GMM FARMA S.R.L.
· PROGYNOVA - BB FARMA S.R.L.
· PROGYNOVA - FARMA 1000 S.R.L.
· ESTRING - PFIZER ITALIA S.R.L.
· ESTRADERM MX - MERUS LABS LUXCO II S.A.R.L.
· VAGIRUX - GEDEON RICHTER PLC
· DERMESTRIL - EXELTIS ITALIA S.R.L.
· SANDRENA - ORION CORPORATION
· VAGIFEM - NOVO NORDISK A/S
· ESTREVA - THERAMEX IRELAND LIMITED
· PROGYNOVA - BAYER S.P.A.
· FEMSEVEN - THERAMEX IRELAND LIMITED
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Lenzetto è una Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS). Esso contiene il principio attivo estradiolo,

ormone femminile appartenente al gruppo degli estrogeni. Lenzetto è usato nelle donne in post-menopausa da almeno 6 mesi dopo il loro ultimo ciclo naturale. Lenzetto può anche essere utilizzato nelle donne che hanno subito la rimozione chirurgica delle ovaie, dal momento che ciò causa menopausa istantanea.

Lenzetto è una soluzione spray che contiene piccole quantità di un medicinale chiamato estradiolo. Quando viene spruzzato sulla pelle secondo le istruzioni, esso passa attraverso la pelle nel suo flusso sanguigno.

Lenzetto viene usato per:

Sollievo dei sintomi che si verificano dopo la menopausa Durante la menopausa, la quantità di estrogeno prodotto dall’organismo della donna si riduce. Ciò può causare sintomi quali volto, collo e torace accaldati (“vampate di calore”). Lenzetto allevia questi sintomi dopo la menopausa. Le verrà prescritto Lenzetto solo se i suoi sintomi incidono negativamente in maniera importante sulla sua vita quotidiana.

Lenzetto è indicato per trattare i sintomi di carenza di estrogeni dopo la menopausa; quando le mestruazioni sono cessate in seguito alla menopausa. I sintomi da carenza di estrogeni includono vampate di calore (ondate improvvise di calore e sudorazione su tutto il corpo), problemi a dormire, irritabilità e secchezza della vagina. L’esperienza nel trattamento di donne al di sopra dei 65 anni è limitata.

Lenzetto non è un contraccettivo.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Storia medica e controlli regolari L’uso della TOS comporta dei rischi che devono essere considerati quando si decide di usarla,

o di continuare ad usarla.

L’esperienza nel trattamento di donne con menopausa precoce (dovuta a insufficienza ovarica o a chirurgia) è limitata. Se ha una menopausa precoce i rischi dell’utilizzo di TOS possono

essere diversi. Ne parli con il medico.

Prima di inziare (o di riprendere) la TOS, il medico le chiederà informazioni sulla sua storia medica personale e familiare. Il medico può decidere di eseguire una visita medica. Questa può includere un esame del seno e/o un esame interno, se necessario.

Una volta iniziata la terapia con Lenzetto deve vedere il medico per controlli regolari (almeno una volta l’anno). In occasione di questi controlli, discuta con il medico i benefici e i rischi di continuare la terapia con Lenzetto. Si sottoponga a controlli regolari del seno, secondo le raccomandazioni del medico.

Non usi Lenzetto

Se uno qualsiasi dei seguenti casi la riguarda. Se non è sicura riguardo a uno qualsiasi dei casi descritti sotto, si rivolga al medico prima di usare Lenzetto. Non usi Lenzetto - se ha o ha mai avuto cancro al seno, o se sospetta che lei possa averlo;

- se ha cancro sensibile agli estrogeni, come il tumore del rivestimento dell’utero
(endometrio), o se si sospetta che lei possa averlo;
- se ha qualsiasi sanguinamento vaginale inspiegato;
- se ha un eccessivo ispessimento del rivestimento dell’utero (iperplasia
dell’endometrio) non trattato;

- se ha o ha mai avuto un coagulo di sangue in una vena (trombosi), ad esempio nelle gambe (trombosi venosa profonda) o nei polmoni (embolia polmonare);

- se ha un disturbo della coagulazione del sangue (come carenza di proteina C, di
proteina S o di antitrombina);
- se ha o ha avuto di recente una malattia causata da coaguli di sangue nelle arterie,
come attacco di cuore, ictus o angina;
- se ha o ha mai avuto una malattia del fegato e i suoi esami della funzione del fegato
non sono tornati normali;

- se ha un raro problema del sangue chiamato “porfiria” che si trasmette in famiglia (è
ereditario);
- se è allergico (ipersensibile) all’estradiolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

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Se una qualsiasi delle suddette condizioni compare per la prima volta durante l’utilizzo di Lenzetto, interrompa immediatamente l’uso e consulti immediatamente il medico.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Lenzetto.

Informi il medico se ha mai avuto uno qualsiasi dei seguenti problemi, prima di iniziare il trattamento, poichè questi possono ripresentarsi o peggiorare durante il trattamento con Lenzetto. In tal caso, deve recarsi dal medico più spesso per i controlli:

- fibromi all’interno dell’utero;
- crescita del rivestimento dell’utero al di fuori di esso (endometriosi) o storia di
eccessiva crescita del rivestimento dell’utero (iperplasia dell’endometrio);
- aumentato rischio di sviluppare coaguli di sangue (vedere “Coaguli di sangue in una

vena (trombosi)”);
- aumentato rischio di sviluppare un cancro sensibile agli estrogeni (ad esempio se si ha
una madre, una sorella o una nonna che ha avuto cancro al seno);
- pressione sanguigna elevata;
- un disturbo del fegato quale un tumore benigno del fegato;
- diabete;
- calcoli alla colecisti;
- emicrania o grave mal di testa;
- una malattia del sistema immunitario che colpisce molti organi del corpo (lupus
eritematoso sistemico, SLE);
- epilessia;
- asma;
- una malattia che riguarda il timpano e l’udito (otosclerosi);
- un livello molto elevato di grassi nel sangue (trigliceridi);

- ritenzione idrica dovuta a problemi cardiaci o renali;
- angioedema ereditario e acquisito.

Interrompa l’uso di Lenzetto e si rechi immediatamente dal medico

Se nota una delle seguenti condizioni durante l’uso di TOS:
- una qualsiasi delle condizioni menzionate al paragrafo “NON usi Lenzetto”;
- ingiallimento degli occhi o del volto (ittero). Questi possono essere segni di una
malattia del fegato.
- gonfiore al viso, alla lingua e/o alla gola e/o difficoltà a deglutire o orticaria con

difficoltà a respirare che sono indicativi di angioedema; - un forte innalzamento della pressione del sangue (i sintomi possono includere mal di

testa, stanchezza, capogiri);
- mal di testa simili ad emicrania che si verificano per la prima volta;
- se rimane incinta;
- se nota segni di un coagulo di sangue quali:
- gonfiore doloroso e arrossamento delle gambe
- improvviso dolore al petto

- difficoltà a respirare

Per maggiori informazioni, vedere “Coaguli di sangue in una vena (trombosi)”.

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Nota: Lenzetto non è un contraccettivo. Se sono trascorsi meno di 12 mesi dal suo ultimo ciclo mestruale o se ha meno di 50 anni, può ancora aver bisogno di usare una contraccezione aggiuntiva per prevenire la gravidanza. Chieda consiglio al medico.

TOS e cancro

Eccessivo ispessimento del rivestimento dell’utero (iperplasia dell’endometrio) e cancro del rivestimento dell’utero (cancro dell’endometrio).

L’uso di TOS a base di soli estrogeni aumenterà il rischio di eccessivo ispessimento del rivestimento dell’utero (iperplasia dell’endometrio) e cancro del rivestimento dell’utero (cancro dell’endometrio).

L’assunzione di un progestinico in aggiunta all’estrogeno per almeno 12 giorni di ciascun ciclo di 28 giorni la protegge da questo ulteriore rischio. Pertanto, se lei ha ancora l’utero, il medico le prescriverà un progestinico a parte. Se le hanno tolto l’utero (isterectomia), discuta con il medico se può prendere questo prodotto con sicurezza senza un progestinico.

diagnosticato un cancro dell’endometrio tra i 50 e i 65 anni. del Nelle donne che hanno ancora l’utero e che non usano TOS, in media, in 5 su 1 000 verrà

Per le donne tra i 50 e i 65 anni che hanno ancora l’utero e che assumono TOS a base di soli estrogeni, tra 10 e 60 donne su 1 000 avrà una diagnosi di cancro dell’endometrio (ovvero tra 5 e 55 ulteriori casi), a seconda della dose e della durata di assunzione.

Lenzetto contiene una dose più elevata di estrogeni rispetto ad altri prodotti di TOS a base di soli estrogeni. Il rischio di cancro dell’endometrio durante l’uso di Lenzetto insieme a un

progestinico non è noto.

Sanguinamento inatteso Lei avrà un sanguinamento una volta al mese (cosiddetta emorragia da interruzione) mentre

usa Lenzetto se questo è associato con un progestinico associato in maniera sequenziale.
Tuttavia, se ha un sanguinamento inatteso o gocce di sangue (spotting) oltre al sanguinamento
mensile, che:
- continua oltre i primi 6 mesi
- inizia dopo che ha usato Lenzetto per più di 6 mesi

- continua dopo che ha interrotto l’uso di Lenzetto si rechi dal medico il prima possibile.

Cancro della mammella Le evidenze dimostrano che l’assunzione di una terapia ormonale sostitutiva (TOS) a base di estrogeni e progestinici combinati o a base di solo estrogeno aumenta il rischio di cancro della mammella. Il rischio aggiuntivo dipende dalla durata di utilizzo della TOS. Tale rischio aggiuntivo si manifesta entro 3 anni di utilizzo. Dopo l’interruzione della TOS, il rischio

aggiuntivo diminuirà con il tempo, ma tale rischio può persistere per 10 anni o più qualora si utilizzi la TOS da più di 5 anni.

Confronto

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Nelle donne di età compresa tra i 50 e i 54 anni che non seguono una TOS, il cancro della mammella sarà diagnosticato in media a circa 13-17 donne su 1 000 in un periodo di 5 anni. Nelle donne di 50 anni che iniziano a seguire una TOS a base di solo estrogeno per un periodo di 5 anni, si verificheranno 16-17 casi su 1 000 utilizzatrici (ossia 0-3 casi in più).

Nelle donne di 50 anni che iniziano a seguire una TOS a base di estrogeni e progestinici combinati per 5 anni, vi saranno 21 casi su 1 000 donne trattate (ossia da 4 a 8 casi in più).

Nelle donne di età compresa tra 50 e 59 anni che non seguono una TOS, il cancro della mammella sarà diagnosticato in media a 27 donne su 1 000 in un periodo di 10 anni.

Nelle donne di 50 anni che iniziano a seguire una TOS a base di solo estrogeno per 10 anni, si verificheranno 34 casi su 1 000 utilizzatrici (ossia 7 casi in più). Nelle donne di 50 anni che iniziano a seguire una TOS a base di estrogeni e progestinici combinati per 10 anni, si verificheranno 48 casi su 1 000 utilizzatrici (ossia 21 casi in più).

Controlli regolamente il seno. Si rechi dal medico se nota qualsiasi cambiamento come:
- retrazione della pelle
- alterazioni del capezzolo
- qualsiasi nodulo che riesce a vedere o sentire.

Inoltre, si consiglia di aderire a programmi di screening mammografico quando vengono offerti. Per lo screening mammografico, è importante che informi l’infermiere/operatore sanitario che le farà l’esame a raggi X che lei usa la TOS, poiché questo farmaco può aumentare la densità del suo seno, cosa che può influire sull’esito della mammografia. Laddove la densità del seno è aumentata, la mammografia può non rilevare tutti i noduli.

Cancro alle ovaie Il cancro alle ovaie è raro – molto più raro del cancro della mammella. L’uso di una terapia a

base di soli estrogeni o di estro-progestinici è stato associato a un lieve aumento del rischio di cancro dell’ovaio.

Il rischio di cancro dell’ovaio varia in base all’età. Ad esempio, nelle donne di età compresa tra

50 e 54 anni che non seguono una TOS, circa 2 donne su 2 000 riceveranno una diagnosi di cancro dell’ ovaio nell’arco di 5 anni. Per le donne che stanno seguendo una TOS da 5 anni, ci saranno circa 3 casi su 2 000 donne trattate (ossia, circa 1 caso in più).

Effetto della TOS sul cuore e sulla circolazione

Coagulo di sangue in una vena (trombosi)

Il rischio di coagulo di sangue in una vena è di circa 1,3-3 volte più elevato nelle utilizzatrici di TOS rispetto alle non utilizzatrici, specialmente durante il primo anno di utilizzo.

I coaguli di sangue possono essere gravi, e se uno di essi si sposta fino ai polmoni può causare dolore al petto, mancanza di fiato, svenimento e persino morte.

È più probabile che sviluppi un coagulo di sangue nelle vene con l’aumentare dell’età e se uno dei casi seguenti la riguarda. Informi il medico se una qualsiasi di queste situazioni la riguarda: - non è in grado di camminare per lungo tempo a causa di un intervento di chirurgia maggiore, lesione o malattia (vedere anche il paragrafo 3, se necessita di intervento chirurgico); 5/16

- se è gravemente sovrappeso (BMI>30 kg/m2);
- se ha un problema di coagulazione del sangue che necessita di un trattamento a lungo
termine con un medicinale usato per prevenire i coaguli di sangue;
- se uno qualsiasi dei suoi parenti stretti ha mai avuto un coagulo di sangue nella gamba,

nel polmone o in un altro organo;
- se ha il lupus eritematoso sistemico (LES);
- se ha il cancro.

Per i segni di un coagulo di sangue, vedere “Interrompa l’uso di Lenzetto e si rechi

immediatamente dal medico”.

Nelle donne cinquantenni che non usano TOS, in media, nell’arco di un periodo di 5 anni, si prevede che da 4 a 7 su 1 000 sviluppino un coagulo di sangue in una vena.

Nelle donne cinquantenni che stanno usando una TOS a base di estro-progestinici da più di 5 anni, ci saranno da 9 a 12 casi su 1 000 utilizzatrici (ovvero 5 casi in più).

Nelle donne cinquantenni a cui è stato tolto l’utero e che stanno usando una TOS a base di soli

Malattia cardiaca (attacco di cuore) Non ci sono evidenze che la TOS prevenga una malattia cardiaca. estrogeni da più di 5 anni, ci saranno da 5 a 8 casi su 1 000 utilizzatrici (ovvero 1 caso in più). Le donne al di sopra dei 60 anni che usano TOS estro-progestinica hanno una probabilità lievemente superiore di sviluppare malattia cardiaca rispetto a quelle che non usano alcuna TOS.

Per le donne a cui è stato tolto l’utero e che stanno usando terapia a base di soli estrogeni non c’è un aumento del rischio di sviluppare una malattia cardiaca.

Ictus

Il rischio di avere un ictus è di circa 1,5 volte più elevato nelle utilizzatrici di TOS rispetto alle non utilizzatrici. Il numero di casi ulteriori di ictus dovuto a TOS aumenta con l’età.

Confronto Nelle donne cinquatenni che non usano TOS, in media si prevede che 8 su 1 000 potrebbero

avere un ictus in un periodo di 5 anni. Per le donne cinquantenni che usano TOS, ci saranno 11 casi su 1 000 utilizzatrici, nell’arco di 5 anni (ovvero 3 casi in più).

Altre condizioni La TOS non previene la perdita di memoria. Ci sono evidenze di un maggiore rischio di perdita di memoria nelle donne che iniziano ad usare la TOS dopo i 65 anni. Chieda consiglio al medico.

Bambini

Lo spray di estradiolo può essere trasferito accidentalmente dalla pelle ad altre persone. Non permettere ad altri, in particolare ai bambini, di entrare a contatto con l’area esposta della tua pelle e coprire l’area, se necessario, dopo che lo spray si è asciugato. Se un bambino entra in contatto con l’area della pelle su cui è stato spruzzato l’estradiolo, lavare la pelle del bambino con acqua e sapone il prima possibile. A causa del trasferimento di estradiolo, i 6/16

bambini piccoli possono mostrare segni di pubertà non previsti (ad esempio il germogliamento del seno). Nella maggior parte dei casi i sintomi scompaiono quando i bambini non sono più esposti allo spray di estradiolo. Contatti il medico se vede segni e sintomi (sviluppo del seno o altri cambiamenti sessuali) in

un bambino che potrebbe essere stato esposto accidentalmente a spray di estradiolo.

Altri medicinali e Lenzetto Informi il medico se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro

medicinale.

Alcuni medicinali possono interferire con l’effetto di Lenzetto. Ciò potrebbe portare a sanguinamento irregolare. Questo vale per i seguenti medicinali:

- medicinali per l’epilessia (come fenobarbitale, fenitoina e carbamazepina);
- medicinali per la tubercolosi (come rifampicina, rifabutina);
- medicinali per l’infezione da HIV (come nevirapina, efavirenz, ritonavir e nelfinavir);
- rimedi a base di erbe contenenti Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum).

La TOS può interferire con il funzionamento di altri medicinali:
- Un medicinale per l'epilessia (lamotrigina), in quanto questo può aumentare la
frequenza delle crisi;
- I regimi di associazione contro il virus dell’epatite C (HCV) costituiti da
ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir con o senza ribavirina,
glecaprevir/pibrentasvir o sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir possono causare
aumenti nei risultati delle analisi del sangue che riguardano la funzionalità del fegato
(aumento dell’enzima ALT del fegato) in donne che utilizzano COC contenenti
etinilestradiolo. Lenzetto contiene estradiolo anziché etinilestradiolo. Non è noto se

si possa verificare un aumento dell’enzima ALT del fegato quando si utilizza Lenzetto con questo regime di associazione contro l’HCV.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto qualsiasi altro

medicinale, inclusi quelli ottenuti senza prescrizione, i medicinali a base di erbe o altri prodotti naturali. Il medico le consiglierà.

Esami diagnostici Se ha bisogno di un esame del sangue, informi il medico o il personale del laboratorio che sta

usando Lenzetto perché questo medicinale può influenzare i risultati di alcuni esami.

Gravidanza e allattamento

L’uso di Lenzetto è solo per donne in post-menopausa. Se inizia una gravidanza, interrompa l’uso di Lenzetto e contatti il medico.

Non usi Lenzetto durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Lenzetto non ha alcun effetto sulla capacità di guidare veicoli o sull’uso di macchinari.

Lenzetto contiene alcool 7/16

Questo medicinale contiene 65,47 mg di alcol (etanolo) in ogni dose che è equivalente a 72,74%w/v. Può causare sensazione di bruciore sulla pelle danneggiata. I liquidi a base di alcol sono infiammabili. Tenere lontano dal fuoco. Evitare l’uso vicino a

fiamme libere, sigarette accese o alcuni dispositivi caldi (ad esempio asciugacapelli) durante l’applicazione dello spray sulla pelle, fino a che lo spray si è asciugato.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico punterà a prescriverle la dose più bassa per trattare i suoi sintomi per il più breve tempo necessario. Durante il trattamento il medico può aggiustare la dose in base alle sue necessità individuali. Parli con il medico se pensa che questa dose sia troppo forte o non sia forte abbastanza.

Se non ha avuto un'isterectomia (chirurgia per rimuovere l’utero), il medico le darà delle compresse contenenti un altro ormone chiamato progesterone per compensare gli effetti degli estrogeni sul rivestimento dell'utero. Il medico le spiegherà come prendere queste compresse. Al termine del periodo di trattamento con il progestinico può verificarsi un’emorragia da interruzione. (Vedere il paragrafo "Sanguinamento inatteso"). Se necessita di intervento chirurgico Se sta per essere sottoposta a chirurgia, informi il chirurgo che sta usando Lenzetto. Può aver bisogno di interrompere l’uso di Lenzetto circa 4-6 settimane prima dell’operazione per

ridurre il rischio di un coagulo di sangue (vedere paragrafo 2, Coaguli di sangue in una vena). Chieda al medico quando può ricominciare ad usare Lenzetto.

Dove applicare Lenzetto

Lo spray deve essere applicato sulla pelle asciutta e sana dell’avambraccio interno. Se ciò non è possibile, deve essere applicato sull’interno della coscia. Non applichi Lenzetto sul seno o su qualsiasi area vicino al seno.

Come applicare Lenzetto

Prima di usare un nuovo applicatore per la prima volta, la pompa deve essere caricata spruzzando 3 volte con il tappo ancora chiuso: Il contenitore deve essere tenuto in posizione dritta come mostrato in Figura 1. Con il tappo ancora chiuso, premere il pulsante verso il basso per 3 volte con il pollice o l’indice.

Ora il medicinale è pronto all’uso.

NON preparare l’applicatore prima di ciascuna somministrazione; preparare l’applicatore solo una volta prima di iniziare ad usare un nuovo contenitore. Se salta una o più dosi, preparare l’applicatore secondo le istruzioni fornite al paragrafo “Se dimentica di usare Lenzetto”. 8/16

Figura 1

Assicurarsi che la pelle su cui intende spruzzare il medicinale sia sana, pulita e asciutta.

Come applicare la dose giornaliera

Figura 2

Per applicare la dose giornaliera, rimuova il tappo di plastica, tenga il contenitore dritto e poggi

il cono di plastica piatto contro la pelle. (Figura 2)

Può aver bisogno di muovere il braccio o di muovere la parte conica del contenitore sul braccio in modo che il cono sia disteso contro la pelle e che non ci siano vuoti tra il cono e la pelle.

Prema il bottone dell’attuatore verso il basso una volta. Deve premerlo fino in fondo e tenerlo fermo prima del rilascio.

Se è necessario un secondo spruzzo, sposti il cono lungo il braccio in modo che si trovi vicino all’area dove ha già spruzzato. Prema il bottone verso il basso una volta.

Se è necessario un terzo spruzzo, sposti di nuovo il cono lungo il braccio e prema il bottone

verso il basso una volta.

9/16

Figura 3

Se il secondo o il terzo spruzzo non possono essere fatti sullo stesso avambraccio interno, può usare lo spray anche sull’altro avambraccio interno. Se ha difficoltà a posizionare il cono sugli avambracci interni come mostrato in Figura 3 o se è difficile per lei usarlo sugli avambracci, può usare lo spray anche sulla superficie interna della coscia.

Quando ha finito di utilizzare Lenzetto, rimetta sempre il tappo sul contenitore (Figura 4).

Se utilizza il prodotto secondo le istruzioni, indipendentemente dalla forma o dal tipo di

nebulizzazione differente sulla cute ciascuno spruzzo rilascerà la stessa quantità di principio attivo sulla cute.

Lasci asciugare lo spray per almeno 2 minuti prima di vestirsi e per almeno 60 minuti prima di fare il bagno o lavarsi. Se lo spray di Lenzetto raggiunge un’altra area della sua pelle, come le mani, lavi subito l’area della pelle con acqua e sapone.

Lenzetto non deve essere usato sulla pelle ferita o danneggiata.

Non massaggiare o strofinare Lenzetto nella pelle.

Non consentire ad altre persone di toccare l’area della pelle in cui è stato spruzzato lo spray e, se necessario, coprire con indumenti 2 minuti dopo l’applicazione dello spray, una volta che lo spray si è asciugato. Se un’altra persona (soprattutto un bambino) tocca 10/16

accidentalmente l’area della sua pelle dove ha spruzzato Lenzetto, gli dica di lavare subito l’area della propria pelle con acqua e sapone.

Quanto Lenzetto deve usare

Probabilmente il medico la farà inziare con la dose più bassa (uno spruzzo al giorno) e lei dovrà riferire al medico se il medicinale sta funzionando. Se necessario, il medico può aumentare la dose a due spruzzi al giorno. La dose massima giornaliera è di 3 spruzzi.

Quanto spesso dovrà usare Lenzetto

Il numero totale di spruzzi (dosi) che il medico le ha prescritto deve essere applicato nello stesso momento tutti i giorni.

Periodo di tempo per il quale dovrà continuare ad usare Lenzetto

Discuta con il medico ogni 3-6 mesi sulla durata di utilizzo di Lenzetto. Deve usare Lenzetto solo per il tempo necessario a fornire sollievo dalle vampate di calore associate alla menopausa.

Altre informazioni utili Gli schermi solari possono alterare l’assorbimento dell’estrogeno di Lenzetto. Eviti l’uso di schermi solari sulla parte della pelle dove intende spruzzare Lenzetto. Tuttavia, se ha bisogno di usare uno schermo solare, deve applicarlo almeno un’ora prima di usare Lenzetto. Lenzetto deve essere usato con cautela in condizioni di temperatura estrema, quali sauna o esposizione al sole.

Vi sono dati limitati sul fatto che il tasso e l’entità di assorbimento di Lenzetto possano essere

ridotti nelle donne obese o in sovrappeso. Si rivolga al medico. Durante il trattamento con Lenzetto il medico può aggiustare la dose in base alle sue necessità individuali.

Se usa più Lenzetto di quanto deve

Se usa più Lenzetto di quanto deve, o se dei bambini hanno usato accidentalmente il medicinale, contatti immediatamente il medico o l’ospedale per un parere sui rischi e un consiglio sulle azioni da intraprendere.

Se usa più Lenzetto di quanto deve, può avere la nausea, vomitare e avere emorragia da

interruzione (sanguinamento vaginale insolito).

Se dimentica di usare Lenzetto Se dimentica di usare Lenzetto all’orario normale, spruzzi il medicinale non appena se ne ricorda e poi lo usi il giorno successivo come farebbe normalmente. Se è quasi l’ora della dose successiva, attenda e applichi la dose successiva come farebbe normalmente. Se dimentica una o più dosi, è necessario innescare la pompa nebulizzando nel tappo.

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. La dimenticanza di una dose può aumentare la probabilità di sanguinamento da sospensione e spotting.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista. 11/16

Se interrompe il trattamento con Lenzetto Il medico le spiegherà anche come interrompere l’uso di questo medicinale quando il trattamento è terminato.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Le seguenti malattie sono state segnalate più spesso in donne che usano TOS rispetto a donne
che non la usano:
- cancro al seno
- crescita anormale o cancro del rivestimento dell’utero (iperplasia o cancro
dell’endometrio)
- cancro delle ovaie
- coaguli di sangue nelle vene delle gambe o dei polmoni (tromboembolia venosa)
- malattia al cuore
- ictus
- malattia della cistifellea
- pressione sanguigna elevata
- problemi al fegato
- zuccheri elevati nel sangue
- probabile perdita di memoria se la TOS viene iniziata dopo i 65 anni di età.

Per maggiori informazioni su questi effetti indesiderati, vedere paragrafo 2.

Alcuni effetti indesiderati possono essere gravi.

I seguenti sintomi necessitano di immediata assistenza medica:
- improvviso dolore al petto;
- dolore al petto che si diffonde al braccio o al collo;
- difficoltà a respirare;
- gonfiore doloroso o arrossamento delle gambe;

- ingiallimento degli occhi e del volto (ittero);
- sanguinamento vaginale inatteso (metrorragia da interruzione) o spotting dopo aver

usato Lenzetto per qualche tempo o dopo aver interrotto il trattamento;
- alterazioni del seno inclusi retrazione della pelle del seno, alterazioni del capezzolo,
noduli che riesce a vedere o sentire;
- cicli mestruali dolorosi;
- capogiro e svenimento;
- alterazioni del linguaggio;

- alterazioni della vista;
- mal di testa inspiegati tipo emicranie.

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora o se nota qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informi il medico o il farmacista. 12/16

Con Lenzetto sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:

Effetti indesiderati comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 10):

Mal di testa, dolore addominale, nausea, eruzione cutanea, prurito, sanguinamento uterino irregolare o sanguinamento vaginale incluso spotting, dolorabilità del seno, dolore al seno, aumento o perdita di peso.

Effetti indesiderati non comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 100):

Reazioni di ipersensibilità, umore depresso, insonnia (difficoltà a dormire), capogiro, vertigine (una sensazione di capogiro o di “giramento”), disturbi visivi, palpitazioni (sentire il proprio battito cardiaco), diarrea, dispepsia (indigestione), aumento della pressione sanguigna, eritema nodoso (caratterizzato da noduli della pelle arrossati e dolorosi), orticaria (eruzione o

noduli generalizzati o localizzati), irritazione della pelle, gonfiore dovuto a ritenzione dei liquidi (edema), dolore muscolare, alterazione del colore del seno, secrezione dal seno, polipi (piccole escrescenze) nell’utero o nella cervice, iperplasia dell’endometrio, cisti ovarica, infiammazione dei genitali (vaginite), aumento degli enzimi del fegato e del colesterolo nel sangue, dolore sotto al braccio.

Effetti indesiderati rari (possono riguardare fino a 1 persona su 1 000): del Ansia, riduzione o aumento dello slancio sessuale, emicrania, intolleranza alle lenti a contatto, gonfiore, vomito, aumento dei peli sul corpo, acne, crampi muscolari, mestruazioni dolorose, sindrome simil-premestruale, ingrossamento del seno, affaticamento. Altri effetti indesiderati con frequenza “non nota” (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) sono stati segnalati con Lenzetto durante la sorveglianza postmarketing: perdita di capelli (alopecia), cloasma (macchie di pigmento marrone-dorato, dette

“macchie gravidiche”, soprattutto sul volto), alterazione del colore della pelle.

I seguenti effetti indesiderati sono stati segnalati con altre TOS: Reazione allergica grave che causa gonfiore del volto o della gola (angioedema), reazioni

anafilattoidi/anafilattiche (reazione allergica grave che causa difficoltà nella respirazione o capogiri), intolleranza al glucosio, depressione, disturbi dell’umore, irritabilità, esacerbazione di corea (ballo di San Vito), esacerbazione dell’epilessia, demenza, esacerbazione dell’asma, malattia della cistifellea, ingiallimento della pelle (ittero), infiammazione del pancreas, neoplasma benigno della muscolatura liscia dell’utero, vari disturbi della pelle: alterazione del

colore della pelle specialmente del volto o del collo nota come “macchie gravidiche” (cloasma); noduli arrossati e dolorosi (eritema nodoso); eruzione con arrossamento o piaghe

a forma di bersaglio (eritema multiforme), eruzione emorragica, perdita di capelli, dolore in un’articolazione, secrezione di latte dal seno, noduli al seno, aumento nella dimensione di neoplasma benigno della muscolatura liscia dell’utero, alterazione nella secrezione e nel rivestimento interno della cervice (“collo” dell’utero), infiammazione della vagina, infezioni da funghi nella vagina (candidosi vaginale), livelli bassi anormali di calcio nel sangue.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 13/16

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul cartone e sull’etichetta

del contenitore. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Usare entro 56 giorni dal primo utilizzo.

Non refrigerare o congelare questo medicinale.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Questo medicinale contiene etanolo che è infiammabile. Tenere lontano da fonti di calore, fiamme libere o altre fonti di ignizione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista

Informazioni supplementari

come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente. Cosa contiene Lenzetto

- Il principio attivo è l’estradiolo (come estradiolo emiidrato). Ciascuna nebulizzazione contiene 1,53 mg di estradiolo (equivalenti a 1,58 mg di estradiolo emiidrato).

- Gli altri componenti sono octisalato ed etanolo al 96%.

Descrizione dell’aspetto di Lenzetto e contenuto della confezione

Lenzetto è uno spray transdermico contenente una soluzione di estradiolo e octisalato in etanolo. Viene fornito con una pompa dosatrice.

Lenzetto viene fornito in un contenitore di plastica con un tappo di plastica. All’interno c’è un contenitore di vetro che contiene 6,5 mL di soluzione ed è disegnato per rilasciare 56

nebulizzazioni da 90 microlitri dopo il caricamento. Segni il numero di nebulizzazioni fatte utilizzando la tabella riportata sulla scatola.

Ogni nebulizzazione contiene 1,53 mg di estradiolo.

Non usi ciascun contenitore di Lenzetto per un numero di nebulizzazioni maggiore di quelle indicate in etichetta anche se il flacone può non essere completamente vuoto.

Confezioni: 1 contenitore di plastica da 6,5 mL (56 nebulizzazioni) 3 contenitore di plastica da 3x6,5 mL (3x56 nebulizzazioni).

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 14/16

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: Gedeon Richter Plc. Gyömrői út 19-21.

1103 Budapest Ungheria

Produttore: Gedeon Richter România S.A.

Cuza Vodă street 99-105 Târgu-Mureş Romania – 540306

Gedeon Richter Plc. Gyömrői út 19-21. 1103 Budapest Ungheria

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a

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Domande frequenti su LENZETTO

Come si usa LENZETTO?

LENZETTO si presenta in forma di Spray cutaneo, soluzione e si somministra per via transdermica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LENZETTO è disponibile senza ricetta?

No, LENZETTO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LENZETTO?

Il principio attivo di LENZETTO è ESTRADIOLO.

Quali sono gli equivalenti di LENZETTO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PROGYNOVA, PROGYNOVA, PROGYNOVA, ESTRING. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LENZETTO?

LENZETTO è prodotto da GEDEON RICHTER PLC.

Da quando LENZETTO è autorizzato in Italia?

LENZETTO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2016-08-26.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lenzetto 1,53 mg/nebulizzazione, spray transdermico, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni nebulizzazione rilascia 90 microlitri di spray transdermico, soluzione, contenente 1,53 mg di estradiolo (equivalente a 1,58 mg di estradiolo emiidrato). Eccipiente(i) con effetti noti: ogni nebulizzazione contiene 65,47 mg di etanolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Spray transdermico, soluzione. La soluzione è trasparente, da incolore a giallo chiaro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia ormonale sostitutiva (TOS) dei sintomi derivanti da deficienza estrogenica nelle donne in postmenopausa (nelle donne ad almeno 6 mesi dall’ultima mestruazione o in menopausa chirurgica, con o senza utero). L’esperienza nelle donne al di sopra dei 65 anni di età è limitata.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Lenzetto viene somministrato una volta al giorno, in monoterapia o come trattamento sequenziale continuo (quando viene associato a un progestinico). Una nebulizzazione predosata viene somministrata una volta al giorno sulla pelle asciutta e intatta dell’avambraccio come dose iniziale. La dose può essere aumentata a due nebulizzazioni predosate al giorno sull’avambraccio in base alla risposta clinica. L’aumento di dose deve essere basato sul grado dei sintomi menopausali della donna e deve essere fatto solo dopo almeno 4 settimane di trattamento continuo con Lenzetto. La dose massima giornaliera è di 3 nebulizzazioni predosate (4,59 mg/die) sull’avambraccio. L’aumento della dose deve essere discusso con il medico. Per le pazienti che hanno difficoltà ad applicare la dose prescritta su zone distinte e no

sovrapposte dello stesso avambraccio, Lenzetto può essere applicato anche in siti sull’avambraccio alterno o dell’interno coscia. Per l’inizio e il proseguimento del trattamento dei sintomi postmenopausali, deve essere usata la dose efficace più bassa per la durata più breve (vedere anche paragrafo 4.4). Quando il grado di sintomi menopausali della donna non si riduce dopo un aumento di dose, la paziente deve essere titolata alla dose precedente. Le pazienti devono essere rivalutate periodicamente come clinicamente appropriato (ad es. a intervalli di 3-6 mesi) per determinare se il trattamento è ancora necessario (vedere paragrafo 4.4). Quando si prescrive un estrogeno per una donna in postmenopausa con utero, deve essere iniziato anche un progestinico approvato per l’uso in aggiunta al trattamento con estrogeni per ridurre il rischio di cancro all’endometrio. Devono essere somministrati solo progestinici approvati per l’uso in aggiunta al trattamento con estrogeni. Nelle donne con utero Nelle donne con utero intatto, il medicinale deve essere associato a un progestinico approvato per l’uso in aggiunta al trattamento con estrogeni, seguendo uno schema posologico continuo sequenziale: l’estrogeno viene somministrato continuativamente. Il progestinico viene aggiunto per almeno 12-14 giorni di ogni ciclo di 28 giorni, in maniera sequenziale. Le pazienti mai trattate e le pazienti che passano a Lenzetto da altre TOS (cicliche, sequenziali o continue combinate) devono essere consigliate su come iniziare il trattamento. Nel periodo in cui l’estrogeno viene associato al progestinico, può verificarsi un’emorragia da interruzione. Il nuovo ciclo di 28 giorni si inizia senza interruzione. Nelle donne senza utero A meno che non vi sia una precedente diagnosi di endometriosi, non si raccomanda l’aggiunta di un progestinico nelle donne senza utero. Sovrappeso e obesità Vi sono dati limitati sul fatto che il tasso e l’entità dell’assorbimento di Lenzetto possa essere ridotto in caso di donne sovrappeso e obese. Durante il trattamento, possono essere necessari aggiustamenti della dose di Lenzetto. Le modifiche di dose devono essere discusse con il medico. Popolazione pediatrica Non vi è un uso rilevante di Lenzetto nella popolazione pediatrica. Dose dimenticata Se dimentica una dose, la paziente deve assumere la dose dimenticata non appena se ne ricorda e applicare la dose successiva alla solita ora. Se è quasi ora della dose successiva, deve saltare la dose dimenticata e applicare la dose successiva alla solita ora. In caso di dimenticanza di una o pi

dosi, è necessario innescare la pompa nebulizzando nel tappo. La dimenticanza di una dose può aumentare la probabilità di metrorragia da interruzione e spotting. Modo di somministrazione Il contenitore deve essere tenuto in posizione dritta e verticale per la nebulizzazione. Prima di utilizzare un applicatore nuovo per la prima volta, la pompa deve essere innescata nebulizzando 3 volte nel tappo. La dose giornaliera è di una nebulizzazione predosata sull’avambraccio interno. Se vengono prescritte due o tre nebulizzazioni al giorno, si devono applicare in zone di 20 cm2 adiacenti ma non sovrapposte (una accanto all’altra) sulla superficie interna del braccio tra il gomito e il polso, lasciando asciugare per circa 2 minuti. Le donne devono coprire il sito di applicazione con indumenti se un’altra persona può venire a contatto con quella zona della cute dopo che la nebulizzazione si è asciugata. Il sito di applicazione non deve essere lavato per 60 minuti. Non far toccare il sito di applicazione da un’altra persona entro i 60 minuti dall’applicazione. I pazienti devono essere informati che i bambini non devono entrare in contatto con l’area del corpo su cui è stato spruzzato lo spray di estradiolo (vedere paragrafo 4.4). Se un bambino viene a contatto con la parte del braccio su cui Lenzetto è stato spruzzato, la pelle del bambino deve essere lavata con acqua e sapone il prima possibile. Gli studi suggeriscono che, rispetto all’applicazione sulla superficie interna dell’avambraccio, l’assorbimento di estradiolo è simile a quello che si verifica quando Lenzetto viene applicato sulla cute della coscia, ma è inferiore quando applicato sulla cute dell’addome. Se il prodotto viene utilizzato secondo le istruzioni, indipendentemente dalla forma o dal tipo di nebulizzazione differente sulla cute ciascuno spruzzo rilascerà la stessa quantità di principio attivo sulla cute. Temperatura cutanea elevata È stato valutato l’utilizzo di Lenzetto rispetto all’aumento della temperatura ambientale e non sono state osservate differenze clinicamente rilevanti nell’entità dell’assorbimento di Lenzetto. Tuttavia, Lenzetto deve essere usato con cautela in condizioni di temperatura estreme, come l’esposizione al sole o la sauna. Applicazione di schermi solari Quando si applicano schermi solari circa un’ora dopo Lenzetto, l’assorbimento di estradiolo può essere ridotto del 10%. Quando la protezione solare è stata applicata circa un'ora prima di Lenzetto, non è stato osservato alcun effetto sull'assorbimento (vedere paragrafo 5.2).

4.3 Controindicazioni

- Carcinoma mammario pregresso, sospetto o accertato; - tumori maligni estrogeno-dipendenti (es. carcinoma endometriale) sospetti o accertati; - sanguinamento genitale non diagnosticato; - iperplasia endometriale non trattata;

- tromboembolismo venoso in atto o pregresso (es. trombosi venosa profonda, embolia polmonare); - disturbi trombofilici noti (es.: deficit di proteina C, proteina S o antitrombina, vedere paragrafo 4.4); - malattia tromboembolica arteriosa attiva o recente (es. angina pectoris, infarto miocardico); - epatopatia acuta o storia di epatopatia finché gli esami di funzione epatica non siano tornati nella norma; - porfiria; - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Per il trattamento dei sintomi della postmenopausa, la terapia ormonale sostitutiva (TOS) deve iniziare solo in caso di sintomi che incidono negativamente sulla qualità della vita. In ogni caso, è necessario effettuare un’attenta valutazione, almeno annuale, dei rischi e dei benefici e la TOS deve essere continuata solo fintanto che i benefici superino i rischi. Le evidenze relative ai rischi associati alla TOS nel trattamento della menopausa prematura sono limitate. Tuttavia, dato il basso livello di rischio assoluto nelle donne più giovani, per queste donne il rapporto benefici-rischi potrebbe essere più favorevole rispetto alle donne di età più avanzata. Esame medico/controlli successivi Prima di iniziare o riprendere la TOS, è necessario effettuare un’anamnesi completa personale e familiare della paziente. Sulla base di questa e delle controindicazioni e avvertenze per l’uso è necessario effettuare una visita medica (che includa la zona pelvica e il seno). Durante la terapia, si raccomandano controlli medici periodici, adeguati per frequenza e natura alla singola paziente. È necessario informare le donne su quali tipi di cambiamento del seno riferire al medico o all’infermiere (vedere paragrafo “Cancro della mammella” sotto riportato). È necessario effettuare degli esami, inclusi esami con adeguata strumentazione a immagini, come la mammografia, in accordo ai protocolli clinici di screening attualmente accettati, modificati in base alle esigenze cliniche individuali. Condizioni che richiedono supervisione Se una qualsiasi delle seguenti condizioni si verifica o si è precedentemente verificata e/o si è aggravata durante la gravidanza o un precedente trattamento ormonale, la paziente deve essere attentamente monitorata. Si deve tener conto del fatto che queste condizioni possono ripresentarsi o essere aggravate durante il trattamento con Lenzetto, in particolare nel caso di: - leiomioma (fibroma uterino) o endometriosi - fattori di rischio per disturbi tromboembolici (vedere di seguito) - fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, come la familiarità di primo grado per il cancro della mammella - ipertensione - disturbi epatici (come adenoma epatico) - diabete mellito con o senza coinvolgimento vascolar

- colelitiasi - emicrania o cefalea (grave) - lupus eritematoso sistemico - anamnesi positiva di iperplasia endometriale (vedere di seguito) - epilessia - asma - otosclerosi Ragioni per l’immediata sospensione della terapia La terapia deve essere immediatamente interrotta nel caso in cui si riscontri una controindicazione e nelle seguenti situazioni: - ittero o deterioramento della funzione epatica - aumento significativo della pressione sanguigna - nuova insorgenza di cefalea tipo emicrania - gravidanza Iperplasia endometriale e carcinoma Nelle donne con utero intatto, il rischio di iperplasia e di carcinoma endometriale aumenta quando gli estrogeni vengono somministrati da soli per periodi prolungati. L'aumento del rischio di carcinoma endometriale segnalato tra le donne che assumono solo estrogeni è superiore da 2 a 12 volte rispetto alle donne che non li assumono, a seconda della durata del trattamento e della dose di estrogeni (vedere paragrafo 4.8). Una volta interrotta la terapia, il rischio può restare elevato per almeno 10 anni. L’aggiunta di un progestinico somministrato ciclicamente per almeno 12 giorni ogni mese/ciclo di 28 giorni o la terapia combinata estrogeni-progestinici continua nelle donne non sottoposte a isterectomia previene il rischio aggiuntivo associato alla TOS a base di soli estrogeni. Per Lenzetto, la sicurezza endometriale dei progestinici aggiunti non è stata dimostrata. Durante i primi mesi di trattamento possono verificarsi metrorragia da interruzione o spotting. Se la metrorragia da interruzione o lo spotting compaiono dopo qualche tempo dall’inizio della terapia o continuano dopo la sospensione del trattamento, è necessario indagarne le cause, il che può includere l’esecuzione di una biopsia endometriale per escludere un tumore maligno dell’endometrio. La stimolazione non bilanciata di estrogeni può portare alla trasformazione premaligna o maligna di foci residui di endometriosi. L’aggiunta di progestinici alla terapia sostitutiva con soli estrogeni deve essere presa in considerazione nelle donne sottoposte ad isterectomia per endometriosi, se la presenza di residui di endometriosi è accertata. Cancro della mammella I dati in generale dimostrano un aumento del rischio di cancro della mammella in donne che seguono una TOS combinata di estro-progestinici o solo estrogeno, dipendente dalla durata di assunzione della TOS. Terapia combinata estro-progestinic

- La sperimentazione randomizzata controllata con placebo, lo studio Women’s Health Initiative (WHI) e una metanalisi di studi epidemiologici prospettici concordano nel riscontrare un aumento del rischio di cancro della mammella nelle donne che assumono estro-progestinici, il quale diventa evidente dopo circa una media di 3 (1-4) anni (vedere paragrafo 4.8). Terapia a base di soli estrogeni Lo studio WHI non ha registrato alcun aumento del rischio di cancro della mammella nelle donne sottoposte a isterectomia che assumono la TOS a base di soli estrogeni. Gli studi osservazionali hanno segnalato principalmente un leggero aumento del rischio di diagnosi di cancro della mammella che è inferiore rispetto a quello riscontrato nelle donne che assumono associazioni di estrogeno-progestinico (vedere paragrafo 4.8). I risultati derivanti da un’ampia metanalisi hanno dimostrato che, dopo l’interruzione del trattamento, il rischio aggiuntivo diminuirà con il tempo, e il tempo necessario per tornare al basale dipende dalla durata del precedente utilizzo della TOS. Qualora la TOS fosse stata assunta per un periodo superiore a 5 anni, il rischio può persistere per 10 anni o più a lungo. La TOS, specialmente nel regime combinato di estrogeni e progestinici, aumenta la densità delle immagini mammografiche, il che potrebbe incidere negativamente sul rilevamento radiologico del cancro della mammella. Cancro dell’ovaio Il cancro dell’ovaio è molto più raro del cancro della mammella. L’evidenza epidemiologica derivata da una vasta meta-analisi indica un leggero aumento del rischio nelle donne che assumono una terapia a base di soli estrogeni o di estrogeni più progestinici; tale rischio è maggiore entro 5 anni di utilizzo della terapia e si riduce col tempo dopo l’interruzione di essa. Alcuni altri studi, incluso lo studio WHI, suggeriscono che l’uso di una TOS combinata può essere associato a un rischio simile o leggermente inferiore (vedere paragrafo 4.8). Tromboembolismo venoso - La TOS è associata a un rischio da 1,3 a 3 volte maggiore nello sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), ossia una trombosi venosa profonda o un’embolia polmonare. Il verificarsi di questo tipo di eventi è più probabile nel primo anno di TOS rispetto agli anni successivi (vedere paragrafo 4.8). - Pazienti con stati trombofilici noti presentano un maggiore rischio di TEV. La TOS può aumentare questo rischio. Per questo motivo la TOS è controindicata in queste pazienti (vedere paragrafo 4.3). - Fattori di rischio generalmente riconosciuti per la TEV includono: uso di estrogeni, età avanzata, interventi di chirurgia maggiore, lunghi periodi di immobilizzazione, obesità (IMC >30 kg/m2), gravidanza/periodo post-partum, lupus eritematoso sistemico (LES) e cancro. Non c’è consenso sul possibile ruolo delle vene varicose nella TEV. Come avviene per tutti i pazienti in fase post-operatoria, vanno adottate misure profilattiche per prevenire la TEV a seguito di un intervento chirurgico. Se si prevede un lungo periodo di immobilizzazione a seguito di un intervento di chirurgia elettiva, si raccomanda di sospendere temporaneamente la TOS 4-6 settimane prima. Il trattamento non può essere ripreso finché la paziente non ha ripreso la completa mobilizzazione.

- Alle donne che non hanno un'anamnesi personale di TEV ma hanno un familiare di primo grado che ha sviluppato una trombosi in giovane età, può essere proposto uno screening dopo un'attenta consulenza circa i suoi limiti (lo screening riesce a identificare solo una parte dei difetti trombofilici). In caso di identificazione di un difetto trombofilico associato alla trombosi nei familiari o di un difetto “grave” (ad es., carenza di antitrombina, proteina S o proteina C o una combinazione di difetti), la TOS è controindicata. - Per le donne che assumono già una terapia anticoagulante cronica occorre valutare attentamente il rapporto beneficio/rischio relativo all’uso della TOS. - Se la TEV si sviluppa dopo aver iniziato la terapia, il trattamento deve essere sospeso. Si deve consigliare alle pazienti di contattare subito il proprio medico se si accorgono di potenziali sintomi di tromboembolismo (es. gonfiore a un arto inferiore accompagnato da dolore, dolore toracico improvviso, dispnea). Malattia coronarica (CAD) Gli studi randomizzati controllati non hanno evidenziato alcuna protezione dall'infarto miocardico nelle donne con o senza malattia coronarica esistente che hanno assunto la TOS combinata estroprogestinica o la TOS a base di soli estrogeni. Terapia combinata estroprogestinica Il rischio relativo di malattia coronarica durante l'assunzione della TOS combinata estrogeni-progestinici è lievemente aumentato. Poiché il rischio basale assoluto di sviluppare una malattia coronarica dipende fortemente dall'età, il numero di casi aggiuntivi di malattia coronarica dovuti all'uso dell'associazione di estrogeni e progestinici è molto basso nelle donne sane prossime alla menopausa, ma aumenterà in età più avanzata. Terapia a base di soli estrogeni Dati di studi controllati randomizzati non hanno rilevato un aumento del rischio di malattia coronarica nelle donne sottoposte a isterectomia che assumono la terapia a base di soli estrogeni. Ictus ischemico La terapia combinata estroprogestinica e la terapia a base di soli estrogeni sono associate a un aumento del rischio di ictus ischemico fino a una volta e mezza superiore. Il rischio relativo non cambia in base all'età o al tempo intercorso dalla menopausa. Tuttavia, poiché il rischio basale di ictus dipende fortemente dall'età, il rischio complessivo di ictus nelle donne che assumono la TOS aumenterà con l'età (vedere paragrafo 4.8). Anormalità visive In donne trattate con estrogeni è stata segnalata trombosi vascolare retinica. Se si verifica una improvvisa perdita parziale o completa della vista, o in caso di insorgenza improvvisa di proptosi, diplopia o emicrania, il trattamento deve essere immediatamente interrotto in attesa di visita medica. Se la visita medica rivela papilledema o lesioni vascolari retiniche, gli estrogeni devono essere sospesi in maniera permanente. Aumenti di AL

Negli studi clinici con il regime di associazione contro il virus dell’epatite C (HCV) costituito da ombitasvir/paritaprevir/ritonavir con e senza dasabuvir, gli aumenti dell’ALT maggiori di 5 volte il limite superiore della norma (LSN) erano significativamente più frequenti in donne che utilizzavano medicinali contenenti etinilestradiolo, come i COC. Inoltre, anche in pazienti trattate con glecaprevir/pibrentasvir, sono stati osservati incrementi di ALT in donne che utilizzavano medicinali contenenti etinilestradiolo, come i COC. Le donne che utilizzavano medicinali contenenti estrogeni diversi dall’etinilestradiolo, come l’estradiolo, presentavano una frequenza di aumenti dell’ALT simile a quella delle donne che non ricevevano alcun estrogeno; tuttavia, a causa del numero limitato di donne che assumevano questi estrogeni di altro tipo, è necessaria prudenza in caso di co-somministrazione con il regime terapeutico di associazione costituito da ombitasvir/paritaprevir/ritonavir con o senza dasabuvir, nonché con il regime a base di glecaprevir/pibrentasvir. Vedere paragrafo 4.5. Altre condizioni Gli estrogeni possono causare ritenzione idrica, e pertanto pazienti con disfunzione cardiaca o renale devono essere attentamente monitorate. Gli estrogeni esogeni possono indurre o esacerbare i sintomi dell’angioedema ereditario e acquisito. Donne con preesistente ipertrigliceridemia devono essere seguite attentamente durante la terapia sostitutiva estrogenica o la terapia ormonale sostitutiva, poiché in questa condizione sono stati segnalati casi di considerevole aumento dei trigliceridi plasmatici e conseguente pancreatite a seguito di terapia estrogenica. Gli estrogeni aumentano i livelli di globulina legante la tiroxina (TBG), provocando un aumento dei livelli di ormoni tiroidei totali circolanti, misurati dallo iodio legato alle proteine (PBI), dai livelli di T4 (misurato con colonna o dosaggio radioimmunologico) o T3 (misurato con dosaggio radioimmunologico). Il T3 captato su resina è diminuito, come conseguenza dell’aumento di TBG. Le frazioni libere di T3 e T4 non sono modificate. Altre proteine leganti, come la globulina legante i corticosteroidi (CBG) e la globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG), possono aumentare nel siero e determinare un aumento rispettivamente dei livelli circolanti di corticosteroidi e degli steroidi sessuali. Le frazioni di ormoni liberi o biologicamente attivi sono invariate. Altre proteine plasmatiche possono aumentare (substrato angiotensinogeno/renina, alfa-I-antitripsina, ceruloplasmina). L’uso della TOS non migliora la funzione cognitiva. Ci sono alcune evidenze dell’aumento del rischio di possibile demenza nelle donne che iniziano ad assumere la TOS continua combinata o a base di soli estrogeni dopo i 65 anni di età. Applicazione di schermi solari Quando si applica uno schermo solare circa un’ora dopo Lenzetto, l’assorbimento dell’estradiolo può essere ridotto del 10%. Quando si è applicato uno schermo solare un’ora prima di Lenzetto, non è stato osservato alcun effetto sull’assorbimento (vedere paragrafo 5.2).

Temperatura cutanea elevata È stato studiato l’effetto dell’aumento della temperatura ambientale ed è stata osservata una differenza di circa il 10% nell’assorbimento di Lenzetto. Non si prevede che questo effetto sia di rilevanza clinica per la somministrazione giornaliera di Lenzetto (vedere paragrafo 5.2). Ciò non di meno, Lenzetto deve essere usato con cautela in condizioni di temperatura estrema, quali l’esposizione al sole o la sauna. Popolazione pediatrica Potenziale trasferimento di estradiolo a bambini Lo spray di estradiolo può essere trasferito accidentalmente a bambini dall’area della pella su cui è stato spruzzato. Sono state riportate segnalazioni post-marketing di gemmazione mammaria e masse mammarie in donne in età prepuberale, pubertà precoce, ginecomastia e masse mammarie in uomini in età prepuberale a seguito di esposizione secondaria non intenzionale allo spray di estradiolo. Nella maggior parte dei casi, la condizione si è risolta con la rimozione dell’esposizione all’estradiolo. I pazienti devono essere istruiti su: - non permettere ad altri, soprattutto ai bambini, di entrare in contatto con la zona della pelle esposta e, se necessario, coprire il sito di applicazione con indumenti. In caso di contatto, la pelle del bambino deve essere lavata il prima possibile con acqua e sapone. - consultare il medico in caso di segni e sintomi (sviluppo del seno o altri cambiamenti sessuali) in un bambino che potrebbe essere stato esposto accidentalmente a spray di estradiolo. In caso di possibile esposizione secondaria non intenzionale a Lenzetto il medico deve identificare la causa dello sviluppo sessuale anomalo nel bambino. Se si determina che lo sviluppo o i cambiamenti inattesi del seno sono il risultato di esposizione non intenzionale a Lenzetto, il medico deve consigliare la donna sull’uso e sulla manipolazione appropriati di Lenzetto in presenza di bambini. Si deve considerare l’interruzione di Lenzetto se non possono essere soddisfatte le condizioni per un uso sicuro. Eccipienti Questo medicinale contiene 65,47 mg di alcol (etanolo) in ogni dose che è equivalente a 72,74%w/v. Può causare sensazione di bruciore sulla pelle danneggiata. I liquidi a base di alcol sono infiammabili. Tenere lontano dal fuoco. Evitare l’uso vicino a fiamme libere, sigarette accese o alcuni dispositivi caldi (ad esempio asciugacapelli) durante l’applicazione dello spray sulla pelle, fino a che lo spray si è asciugato.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il metabolismo degli estrogeni può essere aumentato dall’uso concomitante di sostanze note per il loro effetto di induzione degli enzimi che metabolizzano i farmaci, particolarmente il citocromo P450, come gli anticonvulsivanti (es. fenobarbital, fenitoina, carbamazepina), e gli antinfettivi (es. rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz).

Il ritonavir e il nelfinavir, benché noti come forti inibitori, presentano, al contrario, proprietà di induttori se usati in concomitanza con ormoni steroidei. Preparati (tradizionali) a base di erbe contenenti l’erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) possono indurre il metabolismo di estrogeni (e progestinici). Con la somministrazione transdermica, si evita l’effetto di primo passaggio epatico, e quindi la TOS con estrogeni (e i progestinici) applicati per via transdermica può essere meno influenzata dagli induttori enzimatici rispetto agli ormoni orali. Clinicamente, un aumento nel metabolismo degli estrogeni e dei progestinici può comportare una diminuzione dell’effetto e variazioni del profilo di sanguinamento uterino. Effetto della TOS con estrogeni su altri medicinali È stato dimostrato che i contraccettivi ormonali contenenti estrogeni diminuiscono significativamente le concentrazioni plasmatiche di lamotrigina quando vengono co-somministrati a causa dell'induzione della glucuronidazione della lamotrigina. Ciò può ridurre il controllo delle crisi. Sebbene l’interazione potenziale tra la terapia ormonale sostitutiva e la lamotrigina non sia stata studiata, si prevede che esista un'interazione simile, che potrebbe portare a una riduzione del controllo delle crisi nelle donne che assumono entrambi i medicinali insieme. Interazioni farmacodinamiche Negli studi clinici con il regime terapeutico di associazione contro l’HCV costituito da ombitasvir/paritaprevir/ritonavir con e senza dasabuvir, gli aumenti dell’ALT maggiori di 5 volte il limite superiore della norma (LSN) erano significativamente più frequenti nelle donne che utilizzavano medicinali contenenti etinilestradiolo, come i COC. Le donne che utilizzavano medicinali contenenti estrogeni diversi dall’etinilestradiolo, come l’estradiolo, presentavano una frequenza di aumenti dell’ALT simile a quella delle donne che non ricevevano alcun estrogeno; tuttavia, a causa del numero limitato di donne che assumevano questi estrogeni di altro tipo, è necessaria prudenza in caso di co-somministrazione con il regime terapeutico di associazione costituito da ombitasvir/paritaprevir/ritonavir con o senza dasabuvir, nonché con il regime a base di glecaprevir/pibrentasvir (vedere paragrafo 4.4). Non sono stati effettuati studi d’interazione per Lenzetto.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Lenzetto non è indicato in gravidanza. Se si verifica una gravidanza durante il trattamento con Lenzetto, è necessario sospendere immediatamente la terapia. Finora i risultati di gran parte degli studi epidemiologici relativi all’esposizione accidentale del feto agli estrogeni non indicano effetti teratogeni o fetotossici. Allattamento Lenzetto non è indicato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi sugli effetti di Lenzetto sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

In uno studio randomizzato, controllato con placebo, della durata di 12 settimane con Lenzetto su 454 donne, l’80-90% delle donne che sono state randomizzate al principio attivo ha ricevuto almeno 70 giorni di terapia e il 75-85% delle donne che sono state randomizzate al placebo ha ricevuto almeno 70 giorni di terapia. Gli eventi avversi sono elencati secondo la classificazione per sistemi e organi in base alla convenzione MedDRA sulla frequenza: Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1000, <1/100), Raro (≥1/10.000, <1/1000). Tabella 1: Eventi avversi segnalati Classificazione per sistemi e organi (MedDRA 18.1) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1000) Disturbi del sistema immunitario Reazione di ipersensibilità Disturbi psichiatrici Umore depresso, Insonnia Ansia, Libido aumentata, Libido diminuita Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiro Emicrania Patologie dell’occhio Disturbi visivi Intolleranza alle lenti a contatto Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini Patologie cardiache Palpitazioni Patologie vascolari Ipertension

Classificazione per sistemi e organi (MedDRA 18.1) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1000) Patologie gastrointestinali Dolore addominale, Nausea Diarrea, Dispepsia Meteorismo, Vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, Prurito Eritema nodoso, Orticaria, Irritazione della cute Irsutismo, Acne Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia Spasmi muscolari Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Dolore mammario, Dolorabilità mammaria, Sanguinamento uterino/vaginale incluso spotting, Metrorragia Alterazione del colore della mammella Secrezione mammaria, Polipo cervicale, Iperplasia dell’endometrio, Cisti ovarica Vaginite Dismenorrea, Sindrome similpremenstruale, Aumento di volume mammario Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Edema, Dolore ascellare Affaticamento Esami diagnostici Peso aumentato, Peso diminuito Gammaglutamiltransferasi aumentata, Colesterolo ematico aumentato In aggiunta sono stati segnalati i seguenti eventi avversi dalla sorveglianza post-marketing: Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

- Alopecia - Cloasma - Alterazione del colore della cute Rischio di carcinoma mammario - Nelle donne che assumono terapia di associazione di estrogeni e progestinici per più di 5 anni è stato segnalato un aumento del rischio di diagnosi di carcinoma mammario fino a 2 volte. - L’aumento di rischio in donne sottoposte ad una terapia a base di solo estrogeno è inferiore a quello osservato in donne che utilizzano combinazioni di estro-progestinici. - Il livello di rischio dipende dalla durata di utilizzo (vedere paragrafo 4.4). - Le stime di rischio assoluto sulla base dei risultati della più ampia metanalisi di studi epidemiologici prospetti sono rappresentati di seguito. La più ampia metanalisi di studi epidemiologici prospettici Rischio aggiuntivo stimato di cancro alla mammella dopo 5 anni di utilizzo nelle donne con indice di massa corporea di 27 (kg/m2) Età all’inizio della TOS (anni) Incidenza su 1000 non utilizzatrici di TOS in un periodo di 5 anni (50-54 anni di età)*1 Rapporto di rischio Casi aggiuntivi per 1000 utilizzatrici di TOS dopo 5 anni TOS a base di solo estrogeno 50 13,3 1,2 2,7 Estro-progestinici combinati 50 13,3 1,6 8,0 *1 Tratto da tassi di incidenza al basale in Inghilterra nel 2015 tra le donne con indice di massa corporea 27 (kg/m2). Nota: poiché l'incidenza attesa del cancro alla mammella è diversa nei paesi della UE, anche il numero di casi supplementari di tale tipo di cancro varierà proporzionalmente. Rischio aggiuntivo stimato di cancro della mammella dopo 10 anni di utilizzo nelle donne con indice di massa corporea 27 (kg/m2) Età all’inizi o della TOS (anni) Incidenza su 1 000 non utilizzatrici di TOS in un periodo di 10 anni (50-59 anni di età) * Rapporto di rischio Casi aggiuntivi su 1 000 utilizzatrici di TOS dopo 10 anni TOS a base di solo estrogeno 50 26,6 1,3 7,1 Estro-progestinici combinati 50 26,6 1,8 20,8

*Tratto dai tassi di incidenza al basale in Inghilterra nel 2015 tra le donne con indice di massa corporea 27 (kg/m2) Nota: poiché l’incidenza attesa del cancro della mammella è diversa nei vari paesi dell’UE, anche il numero di casi supplementari di tale tipo di cancro varierà proporzionalmente. Studi US WHI – rischio aggiuntivo di cancro della mammella dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne nel braccio placebo nell’arco di 5 anni Rischio relativo & IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS nell’arco di 5 anni (95%IC) Solo estrogeni CEE 50-79 21 0,8 (0,7-1,0) -4 (-6-0)*2 Combinazione di estrogeni e progestinici CEE+MPA‡ 50-79 17 1,2 (1,0-1,5) +4 (0-9) *2 Studio WHI in donne senza utero, che non ha mostrato un aumento nel rischio di cancro della mammella. ‡Quando l’analisi è stata limitata a donne che non avevano assunto la TOS prima dello studio, non è emerso un aumento del rischio durante i primi 5 anni di trattamento: dopo 5 anni il rischio era maggiore rispetto a quello delle non utilizzatrici. CEEEstrogeno equino coniugato MPA – Medrossiprogesterone acetato Rischio di cancro dell’endometrio Donne in post-menopausa con utero Il rischio di cancro dell’endometrio è di circa 5 casi ogni 1000 donne con utero che non usano la TOS. Nelle donne con utero, l’uso di TOS a base di soli estrogeni non è raccomandato poiché aumenta il rischio di cancro dell’endometrio (vedere paragrafo 4.4). A seconda della durata dell’uso di soli estrogeni e della loro dose, l’aumento del rischio di cancro dell’endometrio negli studi epidemiologici variava da 5 a 55 casi aggiuntivi diagnosticati ogni 1000 donne tra i 50 e i 65 anni di età. L’aggiunta di un progestinico alla terapia a base di soli estrogeni per almeno 12 giorni per ciclo può prevenire questo aumento del rischio. Nello studio Million Women l’uso per 5 anni di TOS combinata non ha aumentato il rischio di cancro dell’endometrio (RR di 1,0 (0,8-1,2)). Cancro dell’ovaio L’uso di una TOS a base di soli estrogeni o di estro-progestinici è stato associato a un lieve aumento del rischio di una diagnosi di cancro dell’ovaio (vedere paragrafo 4.4).

Una meta-analisi di 52 studi epidemiologici ha riscontrato un aumento del rischio di cancro dell’ovaio nelle donne in trattamento con una TOS rispetto alle donne che non ne avevano mai fatto uso (RR 1,43%, IC 95% 1,31-1,56). Per le donne di età compresa tra 50 e 54 anni che seguono una TOS da 5 anni, si registra circa un caso aggiuntivo su 2000 donne trattate. Nelle donne di età compresa tra 50 e 54 anni che non seguono una TOS, circa 2 donne su 2000 riceveranno una diagnosi di cancro dell’ovaio nell’arco di 5 anni. Rischio di tromboembolismo venoso La TOS è associata ad un rischio relativo da 1,3 a 3 volte superiore di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), ad es. trombosi venosa profonda o embolia polmonare. L’insorgenza di questi eventi è più probabile nel primo anno di utilizzo di terapia ormonale (vedere paragrafo 4.4). Vengono presentati i risultati degli studi WHI. Studi WHI – Rischio aggiuntivo di TEV dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne del braccio placebo nell’arco di 5 anni Rischio relativo e IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS Solo estrogeni per via orale 3 50-59 7 1,2 (0,6-2,4) 1 (-3-10) Combinazione di estrogeni e progestinici per via orale 50-59 4 2,3 (1,2-4,3) 5 (1-13) 3 Studio in donne senza utero Rischio di malattia coronarica - Il rischio di malattia coronarica è lievemente aumentato nelle utilizzatrici di TOS combinata estroprogestinica di età superiore a 60 anni (vedere paragrafo 4.4). Rischio di ictus ischemico - La terapia a base di soli estrogeni e la terapia combinata con estrogeni-progestinici sono associate a un rischio relativo di ictus ischemico fino a 1,5 volte superiore. Il rischio di ictus emorragico non aumenta durante l'assunzione della TOS. - Tale rischio relativo non dipende dall’età o dalla durata di utilizzo, ma poiché il rischio basale dipende fortemente dall’età, il rischio complessivo di ictus nelle donne che usano la TOS aumenta con l’età (vedere paragrafo 4.4). Studi WHI combinati – Rischio aggiuntivo di ictus ischemico4 dopo 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza ogni 1000 donne del braccio placebo nell’arco di 5 anni Rischio relativo e IC 95% Casi aggiuntivi ogni 1000 utilizzatrici di TOS nell’arco di 5 anni 50-59 8 1,3 (1,1-1,6) 3 (1-5) 4Non è stata fatta distinzione tra ictus ischemico ed emorragico.

Con la terapia a base di estrogeni e/o progestinici sono state inoltre segnalate le seguenti reazioni avverse aggiuntive: angioedema, reazioni anafilattoidi/anafilattiche, intolleranza al glucosio, depressione mentale, disturbi dell’umore, irritabilità, esacerbazione di corea, esacerbazione di epilessia, demenza (vedere paragrafo 4.4), esacerbazione di asma, ittero colestatico, aumentata incidenza di malattia della cistifellea, pancreatite, ingrossamento di emangiomi epatici, cloasma o melasma, che può persistere quando si interrompe il farmaco; eritema multiforme, eruzione emorragica, perdita di capelli dal cuoio capelluto, artralgie, galattorrea, alterazioni mammarie fibrocistiche, aumento delle dimensioni dei leiomiomi uterini, alterazione della quantità di secrezione cervicale, alterazioni dell’ectropion cervicale, candidiasi vaginale, ipocalcemia (condizione preesistente). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono stati riferiti effetti in seguito all’ingestione acuta di grandi dosi di prodotti contenenti estrogeni. Il sovradosaggio di estrogeni può causare nausea e vomito, dolorabilità mammaria, capogiri, dolore addominale, sonnolenza/affaticamento, e nelle donne può verificarsi emorragia da interruzione. Il trattamento del sovradosaggio consiste nell’interruzione di Lenzetto insieme all’istituzione di cure sintomatiche adeguate.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Ormoni sessuali e modulatori del sistema genitale, estrogeni, estrogeni naturali e semisintetici non associati; estrogeni, Codice ATC: G03CA03 Lenzetto fornisce una terapia sostitutiva sistemica a base di estrogeni rilasciando estradiolo, il principale ormone estrogeno secreto dalle ovaie. Il principio attivo, il 17-β-estradiolo sintetico, è chimicamente e biologicamente identico all’estradiolo endogeno umano. Rimpiazza la perdita di produzione estrogenica nelle donne in menopausa ed allevia i sintomi menopausali.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Quando Lenzetto è stato applicato sulla pelle, il tempo medio di asciugatura è stato di 90 sec (mediana = 67 sec). In uno studio a dosi multiple, le donne in post-menopausa sono state trattate per 14 giorni con una, due o tre nebulizzazioni da 90 l di Lenzetto nell’avambraccio interno. Le concentrazion

sieriche di estradiolo sembravano raggiungere lo stadio stazionario dopo 7-8 giorni di applicazione di Lenzetto. In seguito a somministrazione mattutina, i livelli ematici restavano relativamente stabili e all’interno dell’intervallo terapeutico per l’intero periodo di 24 ore dopo somministrazione, con concentrazioni massime tra le 2 e le 6 antimeridiane. In uno studio clinico, le donne in post-menopausa sono state trattate per 12 settimane con una, due o tre nebulizzazioni da 90 l di Lenzetto sull’avambraccio interno e i livelli ematici di estradiolo sono stati misurati alla settimana 4, 8 e 12. L’esposizione all’estradiolo aumentava con l’aumento della dose (rispettivamente una, due, o tre nebulizzazioni), ma l’aumento era lievemente meno che proporzionale alla dose. I parametri farmacocinetici per estradiolo ed estrone per una, due o tre nebulizzazioni da 90 l di Lenzetto sono state ulteriormente esaminate in uno studio clinico e sono descritte nella tabella 2. Tabella 2. Parametri farmacocinetici al giorno 14 (non aggiustati per il basale) Parametro farmacocinetico1 Numero di nebulizzazioni giornaliere di Lenzetto 1 nebulizzazione (N = 24) 2 nebulizzazioni (N = 23) 3 nebulizzazioni (N = 24) Estradiolo (pg/ml) Cmax Cmin Cavg 31.2 10.3 17.8 46.1 16.4 28.2 48.4 18.9 29.5 Estrone (pg/ml) Cmax Cmin Cavg 47.1 29.0 35.5 58.4 39.0 48.7 67.4 44.1 54.8 1 Tutti i valori espressi sono medie geometriche. Un secondo studio farmacocinetico ha valutato le concentrazioni di estradiolo in 20 donne in postmenopausa trattate per 18 giorni con tre nebulizzazioni da 90 l di Lenzetto sull’avambraccio interno. In questo studio, l’applicazione di uno schermo solare un’ora prima dell’applicazione di Lenzetto non ha causato una differenza significativa nell’assorbimento dell’estradiolo. Quando lo schermo solare è stato applicato un’ora dopo l’applicazione di Lenzetto, c’è stato una riduzione di circa il 10% nell’assorbimento di estradiolo (vedere paragrafo 4.4). Gli studi suggeriscono che rispetto all’applicazione sulla superficie interna dell’avambraccio, l’assorbimento di estradiolo è simile quando Lenzetto viene applicato sulla pelle della coscia, ma è inferiore quando viene applicato sulla pelle dell’addome. Trasferimento di estradiolo durante la somministrazione di Lenzett

In uno studio clinico 20 donne in post-menopausa che sono state trattate con tre nebulizzazioni da 90 l di estradiolo spray transdermico (1,53 mg/nebulizzazione) sull’avambraccio interno una volta al giorno sono state valutate per il rischio di trasferimento, tenendo il loro avambraccio sull’avambraccio interno di un uomo per 5 minuti un’ora dopo il trattamento. Durante lo studio clinico non è stato osservato trasferimento significativo di estradiolo. Non sono disponibili informazioni sul trasferimento entro un’ora (vedere paragrafo 4.4). Temperatura cutanea elevata Uno studio di biodisponibilità ha valutato l’effetto dell’aumento della temperatura ambientale in 24 donne sane in post-menopausa con 2 nebulizzazioni sull’avambraccio. In questo studio una temperatura ambientale aumentata di 35°C per 4 ore ha causato un tasso ed un’entità di assorbimento simili con differenze di circa il 10% rispetto ai dati ottenuti a temperatura ambiente. Donne sovrappeso e obese Per valutare l’influenza dell’obesità sull’assorbimento è stato condotto uno studio comparativo di biodisponibilità a dose singola. Lo studio è stato eseguito per confrontare il tasso e l’entità di assorbimento di 1,53 mg/nebulizzazione di estradiolo (90 μL) in donne obese e normopeso in condizioni di temperatura normale dopo l’applicazione di due nebulizzazioni sull’avambraccio. Sulla base delle stime temporali di estradiolo non coniugato ed estrone non coniugato corrette al basale, l’entità e il tasso di assorbimento sono di circa 33-38% e il 15-17% inferiori mentre il picco medio di assorbimento viene osservato da 12 a 14 ore prima. Per l’estrone totale corretto al basale, l’entità e il tasso di assorbimento sono di circa 7% inferiori e circa il 22% superiori, rispettivamente nelle donne obese in post-menopausa. Il Tmax viene ritardato di circa 6 ore nelle donne obese in post-menopausa per questo analita. Distribuzione Gli estrogeni circolano nel sangue principalmente legati alla globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) e all’albumina. Biotrasformazione L’estradiolo è convertito in maniera reversibile in estrone ed entrambi possono essere convertiti in estriolo, che è il maggiore metabolita urinario. Gli estrogeni sono inoltre sottoposti a ricircolo enteroepatico tramite coniugazione in solfato e glucuronide nel fegato, secrezione biliare di coniugati nell’intestino e idrolisi nel tubo digerente seguita da riassorbimento. Nelle donne in post-menopausa, una parte significativa degli estrogeni circolanti esiste come coniugati solfato, in particolare estrone solfato, che serve come riserva circolante per la formazione di estrogeni più attivi. Eliminazione L’estradiolo, l’estrone e l’estriolo sono escreti nell’urina insieme ai coniugati glucuronide e solfato. Le concentrazioni sieriche di estradiolo, estrone ed estrone solfato sono tornate a livello basale più di una settimana dopo l’interruzione della terapia una volta raggiunto lo stato stazionario.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Studi convenzionali sui dati di tossicità generale non hanno rivelato rischi aggiuntivi rispetto a quanto già espresso nel riassunto delle caratteristiche del prodotto. La somministrazione a lungo termine di estrogeni naturali e sintetici in alcune specie animali aumenta la frequenza di cancro della mammella, dell’utero, della cervice, della vagina, dei testicoli e del fegato (vedere paragrafo 4.4). Studi animali con estradiolo ed estradiolo valerato hanno mostrato effetti embrioletali anche a dosi relativamente basse; malformazione urogenitale e femminilizzazione di feti maschi. L’octisalato è incluso nella formulazione come eccipiente per aumentare la penetrazione attraverso la pelle. L’octisalato è ampiamente utilizzato nei prodotti dermici commerciali da molti anni. Nonostante l’assenza di studi formali di tossicità, è improbabile che l’octisalato rappresenti un rischio particolare per l’uomo, poiché sia la tossicità acuta dell’octisalato che la sua tossicità subcronica in seguito a via di somministrazione orale o dermica sono basse. I test di fototossicità e allergia da fotocontatto nell’uomo sono stati negativi. Inoltre, i test di mutagenicità, clastogenicità, fotomutagenicità e fotoclastogenicità, che utilizzavano sistemi di test con coltura batterica e tissutale sono stati negativi. Sulla base di studi di attività ormonale e genotossicità condotti tenendo a mente la limitata penetrazione dermica dell’octisalato, la dose relativamente piccola di octisalato contenuta nel prodotto (8,5%) e l’assenza di qualsiasi effetto segnalato in seguito all’uso esteso nell’uomo in schermi solari e cosmetici, un effetto dell’octisalato sulla riproduzione umana o azioni cancerogene sono improbabili. Valutazione del rischio ambientale (Environmental risk assessment, ERA) Gli studi di valutazione del rischio ambientale hanno mostrato che l’ingrediente attivo estradiolo emiidrato può determinare un rischio per l’ambiente acquatico, in particolare per i pesci.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Octisalato Etanolo 96%

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

3 anni. Usare entro 56 giorni dal primo utilizzo.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non refrigerare o congelare. Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Contiene etanolo che è infiammabile. Conservare lontano dal calore e da fiamme libere e altre fonti di ignizione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

La soluzione è confezionata in un flaconcino di vetro con una pompa dosatrice. L’unità è racchiusa in una custodia in plastica con apertura a campana conica che controlla la distanza, l’angolo e l’area di applicazione della nebulizzazione dosata. Un contenitore contiene 6,5 ml, spray transdermico, soluzione, ed è disegnata per rilasciare 56 nebulizzazioni dopo attivazione iniziale. Confezioni: 1 contenitore di plastica da 6,5 ml (56 nebulizzazioni) 3 contenitore di plastica da 3x6,5 ml (3x56 nebulizzazioni). È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Dopo il rilascio di 56 nebulizzazioni, il contenitore deve essere smaltito anche se contiene ancora soluzione residua. Il numero di nebulizzazioni deve essere segnato utilizzando la tabella sulla scatola. Poiché nei contenitori usati resterà un residuo di farmaco, questi non devono essere smaltiti nei rifiuti domestici. I contenitori vuoti devono essere restituiti in farmacia per la distruzione. Questo medicinale può determinare un rischio per l’ambiente. (Vedere paragrafo 5.3)

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Gedeon Richter Plc. Gyömrői út 19-21 H-1103 Budapest Ungheria

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

043205018 - "1,53 mg/nebulizzazione, spray transdermico, soluzione” 1 flaconcino da 6,5 ml 043205020 - "1,53 mg/nebulizzazione, spray transdermico, soluzione” 3 flaconcini da 6,5 ml

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’ autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23.12.2015 Data del rinnovo più recente: 25.06.2020

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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