SANDRENA

Principio attivo: ESTRADIOLO · ATC G03CA03 · ORION CORPORATION

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ESTRADIOLO
Forma farmaceutica: Gel
Dosaggio: 0.5 g GEL
Via di somministrazione: TOPICA CUTANEA
Titolare AIC: ORION CORPORATION
Codice ATC: G03CA03
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PROGYNOVA - GMM FARMA S.R.L.
· PROGYNOVA - BB FARMA S.R.L.
· PROGYNOVA - FARMA 1000 S.R.L.
· ESTRING - PFIZER ITALIA S.R.L.
· ESTRADERM MX - MERUS LABS LUXCO II S.A.R.L.
· LENZETTO - GEDEON RICHTER PLC
· VAGIRUX - GEDEON RICHTER PLC
· DERMESTRIL - EXELTIS ITALIA S.R.L.
· VAGIFEM - NOVO NORDISK A/S
· ESTREVA - THERAMEX IRELAND LIMITED
· PROGYNOVA - BAYER S.P.A.
· FEMSEVEN - THERAMEX IRELAND LIMITED
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Sandrena è un farmaco utilizzato nella Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS). Sandrena contiene l’ormone femminile estrogeno.

Sandrena è usato per:

Sollievo dei sintomi post-menopausa Durante la menopausa, la quantità di estrogeni prodotti dalla donna diminuisce. Questo può

causare sintomi come viso, collo e torace caldo (“vampate di calore”). Sandrena allevia questi sintomi post-menopausa. Sandrena le verrà prescritto solo se i suoi sintomi ostacoleranno seriamente la sua vita quotidiana. Parli con il suo medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Storia medica e controlli regolari La TOS presenta alcuni rischi che si devono considerare se sta decidendo di iniziare o continuare la terapia. L'esperienza nel trattamento delle donne con una menopausa precoce (causata da

insufficienza ovarica o da intervento chirurgico) è limitata. Se soffre di una menopausa precoce i rischi connessi all'utilizzo della TOS possono essere diversi. Ne parli con il medico.

Prima di iniziare (o riprendere) la TOS, il suo medico le chiederà informazioni sulla sua storia medica personale e familiare. Il suo medico potrebbe decidere di sottoporla ad una visita.

Questa, se necessario, può includere un esame del seno e/o una visita interna. Una volta iniziata la TOS, vada dal suo medico per effettuare dei controlli periodici (almeno uno ogni anno). Durante questi controlli discuta con il suo medico i rischi e i benefici associati al proseguimento della terapia con Sandrena.

Controlli regolarmente il suo seno per verificare eventuali cambiamenti (vedere la sezione “Cancro al seno” riportata di seguito). Si sottoponga a controlli regolari al seno, come raccomandato dal suo medico.

Non usi Sandrena Se manifesta una delle seguenti condizioni. Se ha dei dubbi su uno dei punti riportati di seguito, si rivolga al suo medico prima di utilizzare Sandrena.

Non usi Sandrena
- se ha o ha avuto un tumore al seno o ha il sospetto di averlo
- se ha un tumore che è sensibile agli estrogeni, come il cancro della parete uterina
(endometrio), o se sospetta di averlo
- se ha un sanguinamento vaginale inaspettato

- se ha un eccessivo ispessimento della parete dell'utero (iperplasia endometriale)
che non viene trattato
- se ha o ha mai avuto un coagulo di sangue in una vena (trombosi) come nelle gambe
(trombosi venosa profonda) o nei polmoni (embolia polmonare)

- se soffre di un disturbo della coagulazione del sangue (come carenza di proteina C,
proteina S, o antitrombina)
- se ha o ha avuto recentemente una malattia causata da coaguli di sangue nelle
arterie, come un attacco di cuore, ictus o angina
- se ha o ha mai avuto una malattia al fegato e i test di funzionalità epatica non sono

tornati nella norma - se ha una malattia rara del sangue chiamata "porfiria", che si tramanda in famiglia

(ereditaria) - se è allergica all’estradiolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di questo medicinale (elencati nel paragrafo 6).

Se una qualsiasi delle condizioni descritte sopra compaiono per la prima volta durante l'uso di Sandrena, interrompa subito l’assunzione e consulti immediatamente il suo medico.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Sandrena. Informi il medico se ha mai avuto uno dei seguenti problemi, prima di iniziare il trattamento in quanto questi possono ripresentarsi o peggiorare durante il trattamento con Sandrena. Se questo si verifica, consulti il suo medico più spesso per un check-up:

- fibromi all'interno dell’utero
- crescita della parete uterina all'esterno dell'utero (endometriosi) o una storia di
crescita eccessiva della parete uterina (iperplasia endometriale)
- rischio aumentato di sviluppare coaguli di sangue (vedi "coaguli di sangue in vena
[trombosi]")

- rischio aumentato di avere un tumore estrogeno-sensibile (derivante dal fatto di
avere madre, sorella o nonna con il cancro al seno)
- pressione sanguigna alta
- disturbo epatico, come un tumore benigno del fegato

- diabete
- calcoli biliari
- emicrania o forti mal di testa
- una malattia del sistema immunitario che colpisce molti organi del corpo (lupus
eritematoso sistemico, LES)
-
-
-
-
epilessia
asma
una malattia che colpisce il timpano e l'udito (otosclerosi)
un livello molto elevato di grassi nel sangue (trigliceridi)
- ritenzione idrica dovuta a problemi cardiaci o renali
- angioedema (ereditario o acquisito).

Smetta di usare Sandrena e veda immediatamente un medico, se durante la terapia con TOS nota uno qualsiasi dei seguenti effetti:

- una delle condizioni elencate nella sezione "Non usi Sandrena"
- ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi (ittero). Questi possono essere segni
di una malattia al fegato
- un notevole aumento della pressione sanguigna (i sintomi possono essere mal di

testa, stanchezza, capogiro)
- mal di testa simile all’emicrania che si verifica per la prima volta
- gravidanza
- se nota segni di un coagulo di sangue, come:
- gonfiore doloroso e arrossamento delle gambe

- dolore toracico improvviso
- difficoltà di respirazione.

Per ulteriori informazioni, vedere "Coaguli di sangue in una vena (trombosi)".

Nota: Sandrena non è un contraccettivo. Se è trascorso un periodo di tempo inferiore ai 12 mesi da quando ha avuto il suo ultimo periodo mestruale o ha meno di 50 anni d’età, potrebbe ancora aver bisogno di utilizzare un metodo contraccettivo supplementare per prevenire una gravidanza. Parli con il suo medico per un consiglio.

TOS e cancro

Eccessivo ispessimento della parete dell'utero (iperplasia endometriale) e cancro della parete uterina (carcinoma endometriale) Una TOS a base di soli estrogeni aumenta il rischio di un eccessivo ispessimento della parete

uterina (iperplasia endometriale) e di cancro della parete uterina (carcinoma endometriale).

L’assunzione di un progestinico in aggiunta ad un estrogeno per almeno 12 giorni di ogni ciclo di 28 giorni protegge da questo ulteriore rischio. Pertanto se ha ancora l’utero, il suo medico le prescriverà separatamente un progestinico. Se le è stato asportato l'utero

(isterectomia), discuta con il medico se può tranquillamente assumere questo farmaco senza un progestinico.

Nelle donne che hanno ancora l’utero e che non assumono la TOS, in media, sono

diagnosticati 5 casi di carcinoma endometriale su 1.000 per la fascia di età compresa tra 50 e 65 anni. Per le donne dai 50 ai 65 anni che hanno ancora l’utero e che assumono la TOS a base di soli estrogeni, sono diagnosticati tra 10 e 60 casi di carcinoma endometriale su 1.000 (cioè tra 5 e 55 casi in più), a seconda della dose e della durata della terapia.

Sanguinamento inaspettato del
Se il suo medico le ha prescritto le compresse progestiniche in aggiunta al Sandrena, avrà
solitamente delle perdite di sangue una volta al mese (emorragia da sospensione). Ma, se
avrà un sanguinamento inatteso o gocce di sangue (spotting), oltre alle sue perdite mensili,
che:
• continuano oltre i primi 6 mesi di terapia
• iniziano dopo aver preso Sandrena da più di 6 mesi
• continuano dopo che ha smesso di usare Sandrena

consulti il suo medico il più presto possibile.

Tumore al seno Le evidenze dimostrano che l’assunzione di una terapia ormonale sostitutiva (TOS)

combinata estro-progestinica o la terapia con soli estrogeni aumenta il rischio di cancro al seno. Questo rischio ulteriore dipende dalla durata di utilizzo della TOS. Il rischio aggiuntivo diventa chiaro entro 3 anni di utilizzo. Dopo l’interruzione della TOS, il rischio aggiuntivo diminuirà con il tempo, ma tale rischio può persistere per 10 anni o più qualora utilizzi la TOS da più di 5 anni.

Confronto

In donne di età compresa tra 50-54 anni che non assumono TOS, in media, saranno diagnosticati 13-17 casi su 1.000 di cancro al seno in un arco di tempo di 5 anni. Nelle donne di 50 anni che iniziano a seguire una TOS a base di solo estrogeno per un periodo di 5 anni, si verificheranno 16-17 casi su 1.000 utilizzatrici (ossia 0-3 casi in più). Per le donne di 50anni che iniziano a seguire una terapia ormonale sostitutiva estro-progestinica per 5 anni, saranno diagnosticati 21 casi su 1.000 (ossia da 4 a 8 casi in più).

Nelle donne di età compresa tra 50 e 59 anni che non seguono una TOS, il cancro della mammella sarà diagnosticato in media a 27 donne su 1.000 in un periodo di 10 anni. Nelle donne di 50 anni che iniziano a seguire una TOS a base di solo estrogeno per 10 anni, si verificheranno 34 casi su 1.000 utilizzatrici (ossia 7 casi in più). Nelle donne di 50 anni che iniziano a seguire una TOS a base di estrogeni e progestinici combinati per 10 anni, si verificheranno 48 casi su 1.000 utilizzatrici (ossia 21 casi in più).

Controlli regolari al seno. Prenda un appuntamento con il suo medico se nota qualsiasi cambiamento al seno come: - piccole depressioni a carico della cute

- variazioni nel capezzolo
- qualsiasi indurimento visibile o percepibile al tatto
Inoltre, si consiglia di partecipare ai programmi di screening mammografico quando le
vengono offerti. Per lo screening mammografico, è importante che lei informi l’operatore

sanitario/infermiere che le farà la radiografia, che lei sta assumendo laTOS, in quanto questo medicinale può aumentare la densità del suo seno e questo può interferire con il risultato della mammografia. Quando la densità del seno è aumentata, la mammografia può non rilevare tutti i noduli.

Tumore ovarico Il tumore ovarico è raro - molto più raro del tumore al seno. L'uso di una TOS a base di soli estrogeni o di estro-progestinici è stato associato a un leggero aumento del rischio di tumore ovarico. Il rischio di tumore ovarico varia in base all'età. Ad esempio per le donne di età compresa tra 50 e 54 anni che non assumono TOS, circa 2 donne su 2.000 riceveranno una diagnosi di tumore dell'ovaio nell' arco di 5 anni. Per le donne che hanno assunto terapia ormonale sostitutiva per 5 anni, ci saranno circa 3 casi su 2.000 (cioè circa1 caso in più).

Effetti della TOS sul cuore e sulla circolazione

Coaguli di sangue in una vena (trombosi)

Il rischio di coaguli di sangue nelle vene è di circa 1,3 - 3 volte superiore per le donne che utilizzano la TOS rispetto a quelle che non ne fanno uso, in particolare durante il primo anno di trattamento.

I coaguli di sangue possono essere gravi, e se uno di essi arriva ai polmoni, può causare

dolore toracico, dispnea, svenimento o persino morte.

Si hanno maggiori probabilità di formazione di un coagulo di sangue nelle vene con l’aumentare dell’età e se si verifica una delle seguenti condizioni. Informi il suo medico se si verifica una delle seguenti situazioni: .- non può camminare per un lungo periodo a causa di un intervento di chirurgia maggiore, lesioni o malattie (vedere anche il paragrafo 3, se necessita di intervento chirurgico) - è seriamente in sovrappeso (IMC> 30 kg/m2)

- ha i o ha avuto problemi di coagulazione del sangue per cui ha bisogno di un trattamento a
lungo termine con un farmaco utilizzato per prevenire coaguli di sangue
- uno dei suoi parenti ha mai avuto un coagulo di sangue nella gamba, nel polmone o in un
altro organo
- è affetto da lupus eritematoso sistemico (LES)
- ha un tumore.

Per i sintomi da formazione di un coagulo di sangue, vedere "Smettere di utilizzare Sandrena e vedere immediatamente un medico".

Confronto Analizzando donne di 50 anni di età che non assumono TOS, sono previsti, in media, da 4 a 7

casi su 1.000 in cui si verificheranno coaguli di sangue in vena nel corso di 5 anni. Per le donne di 50 anni di età che hanno assunto una TOS estro-progestinica per più di 5 anni, ci saranno 9-12 casi su 1.000 (cioè 5 casi in più). Per le donne di 50 anni di età che hanno subito l'asportazione dell'utero e sono state trattate

con TOS a base di soli estrogeni per oltre 5 anni, ci saranno da 5 a 8 casi su 1.000 (cioè 1 caso in più).

Malattia cardiaca (attacco di cuore) Non ci sono prove che la TOS possa prevenire un attacco di cuore.

Donne di età superiore ai 60 anni che utilizzano la TOS estrogeno-progestinica hanno una probabilità leggermente maggiore di sviluppare malattie cardiache rispetto a quelle che non assumono alcuna TOS. Per le donne che hanno subito l'asportazione dell'utero e stanno assumendo terapia con soli estrogeni non c’è un aumento del rischio di sviluppare una malattia cardiaca.

Ictus

Il rischio di un ictus è di circa 1,5 volte superiore per le donne che usano la TOS rispetto a quelle che non ne fanno uso. Il numero di casi aggiuntivi di ictus dovuti all'uso della TOS aumentano con l'età.

Confronto Analizzando donne di 50 anni di età che non assumono TOS, sono previsti, in media, 8 casi di ictus su 1.000 nel corso di 5 anni. Per le donne di 50 anni di età che hanno assunto una TOS per più di 5 anni, ci saranno 11 casi su 1.000 (cioè 3 casi in più).

Altre condizioni

- La TOS non previene la perdita di memoria. Vi è qualche evidenza di un rischio
maggiore di perdita di memoria in donne che iniziano la TOS dopo i 65 anni. Parli con
il suo medico per un consiglio.
- Le donne con una tendenza alla alterazione del colore della pelle (cloasma), devono
ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni solari ed ultra violette durante l'utilizzo
di Sandrena.

Altri medicinali e Sandrena Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere altri medicinali, inclusi quelli senza prescrizione medica, medicinali a base di erbe o altri prodotti naturali. Alcuni farmaci possono interferire con l'effetto di Sandrena. Questo potrebbe provocare un

sanguinamento irregolare. Questo vale per i seguenti farmaci:
- farmaci per l'epilessia (come fenobarbital, fenitoina e carbamazepina)
- farmaci per la tubercolosi (come rifampicina, rifabutina)
- farmaci per infezione da HIV e da infezione da epatite C (cioè gli inibitori della
proteasi e gli inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa come nevirapina,

efavirenz, ritonavir e nelfinavir) - rimedi a base di erbe medicinali contenenti Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum).

Test di laboratorio Se deve fare delle analisi del sangue, informi il suo medico o il personale del laboratorio che sta usando Sandrena perché questo medicinale può influenzare i risultati di alcuni test.

Gravidanza, allattamento e fertilità

prendere Sandrena e contatti il medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Sandrena è usato solo nelle donne in post-menopausa. Se rimane incinta, smetta di

Non sono stati condotti studi degli effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Sandrena contiene propilenglicole ed etanolo Questo medicinale contiene, rispettivamente, 62,5, 125 e 187,5 mg di propilenglicole in 0,5,

1,0 e 1,5 g di dose. Questo medicinale contiene, rispettivamente, 292,5, 585 e 877,5 mg di alcol (etanolo) in 0,5, 1,0 e 1,5 g di dose. Può causare sensazione di bruciore sulla pelle danneggiata.

Come usarlo

Usi sempre questo medicinale seguendo esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Quando iniziare ad usare Sandrena Può iniziare subito ad usare Sandrena se:

- non ha mai usato prima la TOS
- proviene da un periodo in cui non ha usato la TOS.

Aspetti la fine del suo ciclo mestruale se: - proviene da un altro tipo di TOS dove ha avuto il ciclo mestruale.

Se non le hanno rimosso l’utero, il suo medico probabilmente le prescriverà anche un altro medicinale contenente l’ormone progestinico. Questo è di solito una compressa assunta da 12 a 14 giorni per ogni ciclo mensile. Dopo ogni ciclo di progestinico potrà avere delle perdite di sangue, simili alle mestruazioni. Quanto Sandrena assumere Sandrena si presenta in bustine contenenti 0,5 mg di estradiolo in 0,5 g di gel, o in bustine

contenenti 1 mg di estradiolo in 1 g di gel.
- Ogni confezione di Sandrena 0,5 mg gel contiene solo bustine da 0,5 g.
- Ogni confezione di Sandrena 1 mg gel contiene solo bustine da 1 g.

Usi la quantità di Sandrena che il suo medico le ha prescritto. Il suo medico le dovrà

prescrivere la dose minima per trattare i suoi sintomi, per un periodo di tempo più breve possibile. Parli con il suo medico se pensa che questo dosaggio sia troppo o non abbastanza forte. - La dose raccomandata è fra 0,5 mg e 1,5 mg di estradiolo al giorno.

- Usi il seguente numero di bustine da 0,5 g o da 1 g in base alla dose e alla confezione che le ha prescritto il suo medico:

Per una dose giornaliera di 0,5 mg: usi una bustina da 0,5 g.

bustine da 0,5 g. del Per una dose giornaliera di 1 mg: Ci sono due opzioni. Usi una bustina da 1 g o usi due

Per una dose giornaliera di 1,5 mg: Ci sono due opzioni. Usi tre bustine da 0,5 g o usi una bustina da 0,5 g e una bustina da 1 g. Se sta assumendo anche compresse di progestinico, le prenda così come le ha prescritto il medico. Normalmente avrà delle perdite di sangue dopo ogni ciclo di progestinico.

Come applicare il gel Sandrena deve essere spalmato delicatamente sulla pelle asciutta e pulita. Non deve essere ingerito.

Dove deve essere applicato il gel
- Non applichi il gel sul seno, viso o sulla pelle irritata.
- Applichi il gel sul basso ventre o cosce.
- Applichi il gel ogni giorno in una parte diversa del corpo.

Segua queste istruzioni: 1. Applichi il gel sulla pelle una volta al giorno, sul basso ventre o cosce.

2. Sparga il gel su una superficie grande 1-2 volte la grandezza della sua mano.
3. Lasci asciugare il gel per qualche minuto.
4. Lavi le mani dopo aver applicato il gel. Eviti il contatto del gel con gli occhi. Il gel
potrebbe irritarle gli occhi.
5. Non lavi la zona in cui ha applicato il gel per almeno un’ora.

Se deve essere sottoposta ad intervento chirurgico Se deve subire un intervento chirurgico, riferisca al chirurgo che sta utilizzando Sandrena. Potrebbe essere necessario smettere di usare Sandrena circa 4-6 settimane prima dell'intervento per ridurre il rischio di un coagulo di sangue (vedere paragrafo 2, Coaguli di sangue in una vena). Chieda al suo medico quando potrà iniziare di nuovo ad utilizzare Sandrena.

Se usa più Sandrena di quanto deve Se usa più gel di quanto deve, si rivolga al medico o al farmacista. Potrebbe sentirsi gonfia, ansiosa o irritabile o avere sensibilità mammaria. Nausea, vomito

ed emorragia da sospensione possono verificarsi anche in alcune donne. Il sovradosaggio è improbabile con l’applicazione transdermica. Il trattamento è sintomatico. Il gel deve essere lavato. I sintomi scompaiono quando il trattamento viene interrotto o quando la dose viene ridotta.

Se ingerisce Sandrena Se ingerisce Sandrena non deve preoccuparsi. Tuttavia, si rivolga al suo medico.

Se dimentica di usare Sandrena -

-
-
Se sono passate più di 12 ore, salti la dose dimenticata.
Applichi la dose dimenticata quando se ne ricorda, a meno che non siano passate più
di 12 ore.

La mancata applicazione di più dosi può determinare sanguinamento tra i cicli mestruali. Questo è chiamato sanguinamento da interruzione. Se interrompe il trattamento con Sandrena Continui ad usare questo medicinale così come le ha prescritto il suo medico. Continui ad usare Sandrena anche se nota dei miglioramenti. Se interrompe troppo presto o troppo

bruscamente il trattamento, il suo problema potrebbe ripresentarsi.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se nota la comparsa di uno dei seguenti effetti indesiderati gravi, interrompa l’uso del gel

ed vada subito dal suo medico:
- la sua pressione sanguigna aumenta
- la sua pelle o la parte bianca dell’occhio diventano giallastri (ittero)
- ha improvvisamente mal di testa tipo emicrania (vedere sezione 2)
- ha i sintomi della formazione di trombi (vedere sezione 2)
- manifesta uno dei problemi elencati nella sezione 2.

Le seguenti malattie sono riportate più spesso nelle donne che usano TOS rispetto a quelle
che non usano TOS:
- tumore al seno
- crescita anormale o tumore della parete uterina (iperplasia endometriale o tumore)
- tumore ovarico
- coaguli di sangue nelle vene delle gambe o dei polmoni (tromboembolismo venoso)

- malattie cardiache
- ictus
- probabile perdita di memoria se la TOS viene iniziata a più di 65 anni d’età.
Per ulteriori informazioni su questi effetti collaterali, vedere paragrafo 2.

Durante i primi mesi di trattamento si può verificare sanguinamento da interruzione, spotting e dolorabilità o ingrossamento del seno. Questi effetti sono di solito temporanei e normalmente scompaiono continuando il trattamento.

Altri effetti indesiderati

Comuni (possono manifestarsi in 1 persona su 10):
- prurito della pelle, eruzione cutanea, dolore, aumento della sudorazione, gonfiore ai
piedi e alle caviglie
-
-
-
-
il seno diventa più sensibile o dolorante
aumento o diminuzione di peso
mal di testa, capogiri
dolori alla pancia, nausea o vomito, flatulenza
- sanguinamento vaginale o piccole perdite, disordini mestruali
- depressione, nervosismo, letargia
- vampate di calore

Non comuni (possono manifestarsi in 1 persona su 100):

- cambiamenti del desiderio sessuale e dell’umore, ansia, insonnia, apatia, instabilità
emotiva, concentrazione ridotta, euforia, agitazione
- emicrania, delirio, tremito
- compromissione della visione, occhio secco

- ipertensione, flebiti superficiali, porpora
- mancanza di respiro, rinite
- tumore benigno del seno o dell’endometrio
- aumento dell’ appetito, elevato livello di colesterolo nel sangue
- aumento della frequenza cardiaca

- costipazione, disturbi digestivi, diarrea, disturbi rettali
- acne, alopecia, pelle secca, patologia delle unghie, nodulo della pelle, crescita

eccessiva di peli, orticaria (una rialzata, eruzione cutanea pruriginosa che compare
sulla pelle), noduli cutanei rossastri dolorosi (eritema nodoso)
- patologie articolari, crampi muscolari
- aumento della frequenza/urgenza della minzione, perdita di controllo della vescica,
infezione del tratto urinario, decolorazione delle urine, ematuria
- seno sensibile o gonfio, crescita anomala della parete uterina, patologia dell’utero

- stanchezza, test di laboratorio alterati, debolezza, febbre, sindrome para-influenzale,
sensazione generale di malessere
- reazione allergica (ipersensibilità)

Rari (possono manifestarsi in 1 persona su 1.000):
- tromboembolismo venoso
- alterazioni della funzionalità epatica e del flusso biliare

- eruzione cutanea
- intolleranza alle lenti a contatto
- dolori mestruali
- sindrome simil pre-mestruale

Reazioni avverse post-marketing con frequenza non nota (non possono essere definite sulla
base dei dati disponibili):
- fibromi uterini
- esacerbazione dell’ angioedema (ereditario o acquisito)

- disturbi circolatori cerebrali
- gonfiore
- malattie del fegato che provocano ingiallimento della pelle
- eruzione cutanea da contatto, eczema

Se nota la comparsa di uno di questi effetti indesiderati, contatti il suo medico. Il medico potrebbe decidere di interrompere il trattamento per un periodo di tempo.

Demenza La TOS non previene la perdita di memoria. Vi è qualche evidenza di un rischio maggiore di perdita di memoria in donne che iniziano la TOS dopo i 65 anni. Parli con il medico per un consiglio.

I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con altre TOS:

- malattie della cistifellea
- probabile demenza sopra i 65 anni
- vari disturbi della pelle:
- alterazione della colorazione della pelle soprattutto del viso o del collo conosciuto

come "macchie da gravidanza" (cloasma)
- eruzione cutanea sotto forma di arrossamenti o piaghe (eritema multiforme)
- porpura dovuta alla perdita di integrità o funzionalità dei vasi (porpora vascolare)

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione e sul sacchetto dopo la scritta “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel

mese.

Non conservare a temperatura superiore ai 25C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista

come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Sandrena 0,5 mg gel e Sandrena 1 mg gel:
- Il principio attivo è estradiolo. Ogni bustina contiene 0,5 mg (milligrammi) o 1,0 mg
(milligrammi) di estradiolo.
- Gli eccipienti sono Carbopol 974P, trietanolammina, propilenglicole, etanolo e acqua
depurata.
Descrizione dell’aspetto di Sandrena 0,5 mg gel e Sandrena 1 mg gel e contenuto della
confezione
Sandrena è un gel liscio a base di alcol.
Confezioni:
Sandrena 0,5 mg gel si presenta in confezioni da 28 o 91 bustine.
Sandrena 1 mg gel si presenta in confezioni da 28 o 91 bustine.

Non tutte le confezioni sono in commercio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio:

Orion Corporation Orionintie 1 FI-02200 Espoo Finlandia

Produttore Orion Corporation Orion Pharma

Tengströminkatu 8 FI-20360 Turku Finlandia

Concessionario per la vendita Orion Pharma S.r.l. Milano

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Danimarca Ercostrol Francia Délidose Italia, Regno Unito Sandrena

Svezia Divigel

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su SANDRENA

Come si usa SANDRENA?

SANDRENA si presenta in forma di Gel e si somministra per via topica cutanea. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SANDRENA è disponibile senza ricetta?

No, SANDRENA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SANDRENA?

Il principio attivo di SANDRENA è ESTRADIOLO.

Quali sono gli equivalenti di SANDRENA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PROGYNOVA, PROGYNOVA, PROGYNOVA, ESTRING. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SANDRENA?

SANDRENA è prodotto da ORION CORPORATION.

Da quando SANDRENA è autorizzato in Italia?

SANDRENA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1997-05-16.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Sandrena 0,5 mg gel Sandrena 1,0 mg gel

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Estradiolo emidrato corrispondente a 0,5 mg di estradiolo per contenitore monodose. Estradiolo emidrato corrispondente a 1,0 mg di estradiolo per contenitore monodose. Eccipienti con effetti noti Un grammo di gel contiene 125 mg di propilenglicole e 585 mg di etanolo (96%). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere Paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Gel, contenitore monodose. Gel liscio e opalescente.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) per i sintomi da carenza estrogenica nelle donne in postmenopausa. L’esperienza di trattamento nelle donne di età superiore ai 65 anni è limitata.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Sandrena è un gel per uso transdermico. Sandrena può essere usato per trattamenti continui o ciclici. Il dosaggio iniziale è, di norma, 1,0 mg di estradiolo (1,0 g di gel) al giorno, ma la scelta del dosaggio iniziale può essere basata sulla gravità dei sintomi delle pazienti. A seconda della risposta clinica, il dosaggio può essere adattato individualmente dopo 2 o 3 cicli da 0,5 g a 1,5 g al giorno, corrispondenti a 0,5 mg – 1,5 mg al giorno di estradiolo. Per iniziare e continuare il trattamento dei sintomi postmenopausa, deve essere impiegata la dose minima efficace per il minor tempo possibile (vedere anche Paragrafo 4.4).

2 2 Nelle pazienti non isterectomizzate si raccomanda di associare Sandrena ad un progestinico appropriato per dosaggio e durata di trattamento, almeno per 12-14 giorni consecutivi al mese/ciclo di 28 giorni, per contrastare l’iperplasia endometriale stimolata dagli estrogeni. A meno che non ci sia una precedente diagnosi di endometriosi, l’uso di un progestinico nelle donne isterectomizzate non è raccomandato. Nelle donne che non sono in trattamento con una terapia ormonale sostitutiva (TOS) o nelle donne che provengono da un trattamento con TOS combinata continua, il trattamento con Sandrena può essere iniziato in qualunque giorno. Nelle donne in precedente regime di TOS continuo sequenziale, il trattamento con Sandrena deve iniziare il giorno successivo al completamento del precedente regime. Nel caso la paziente dimentichi di applicare una dose, questa deve essere applicata appena possibile se non sono trascorse più di 12 ore dall’ultima applicazione. Se sono trascorse più di 12 ore, la dose dimenticata non va più applicata e si continua il trattamento come di consueto. Dimenticare una dose può aumentare la probabilità di emorragia da sospensione e di spotting. Non ci sono indicazioni relative all’uso di Sandrena nei bambini. Modo di somministrazione Applicare sulla pelle asciutta e pulita. La dose di Sandrena viene applicata una volta al giorno sulla cute della parte bassa del busto oppure sulla coscia destra o sinistra, a giorni alterni. La superficie di applicazione deve corrispondere ad 1-2 volte le dimensioni della mano. Sandrena non deve essere applicato sul seno, sul viso o sulla cute irritata. Dopo l’applicazione, si deve fare asciugare il gel per pochi minuti e non si deve lavare per un’ora il sito di applicazione. Evitare il contatto del gel con gli occhi. Lavare le mani dopo l’applicazione.

4.3 Controindicazioni

▪ Carcinoma mammario accertato, sospetto o pregresso ▪ Tumori maligni estrogeno-dipendenti accertati o sospetti (p. es. carcinoma endometriale) ▪ Emorragie genitali non diagnosticate ▪ Iperplasia endometriale non trattata ▪ Tromboembolia venosa in atto (trombosi venosa profonda, embolia polmonare) o pregressa ▪ Malattie trombofiliche accertate (per es. carenza di proteina C, proteina S o antitrombina, vedere paragrafo 4.4) ▪ Malattia tromboembolica arteriosa in atto o recente (p. es. angina, infarto del miocardio) ▪ Malattia epatica acuta o esiti di malattia epatica fino a quando i test di funzionalità epatica non siano tornati alla normalità ▪ Ipersensibilità alla sostanza attiva o a qualunque eccipiente elencato nel paragrafo 6.1 ▪ Porfiria

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

3 3 Per il trattamento dei sintomi della postmenopausa, la TOS deve essere iniziata solo nel caso in cui i sintomi influenzano sfavorevolmente la qualità della vita. In ogni caso, un’accurata valutazione dei rischi e dei benefici deve essere effettuata almeno annualmente e la TOS deve essere continuata solo fino a quando il beneficio ottenuto è superiore al rischio. I dati riguardanti il rischio associato alla TOS nel trattamento della menopausa precoce sono limitati. Tuttavia, in considerazione del basso livello di rischio assoluto nelle donne più giovani, il rapporto rischio/beneficio per queste donne può rivelarsi più favorevole rispetto alle donne più anziane. Esame medico e follow-up Prima di iniziare o reintrodurre una terapia ormonale sostitutiva (TOS), è necessario raccogliere un’accurata anamnesi medica personale e familiare della paziente. Deve inoltre essere eseguito un esame generale (incluso l’esame pelvico e del seno), guidato dall’anamnesi, dalle controindicazioni e dalle avvertenze per l’uso. Durante il trattamento si raccomandano controlli periodici, la cui frequenza e natura devono essere adattati a ciascuna donna. Alle donne deve essere consigliato di riferire al proprio medico o infermiere ogni cambiamento nel loro seno (vedere di seguito “Tumore al seno”). Devono essere eseguiti esami di controllo incluso l’utilizzo di appropriata diagnostica per immagini, per es. la mammografia in accordo alle pratiche di screening correntemente accettate, adattate secondo le necessità cliniche individuali. Condizioni che necessitano di supervisione medica Se una delle seguenti condizioni è presente, si è verificata in precedenza e/o si è aggravata durante la gravidanza o un precedente trattamento ormonale, la paziente deve essere strettamente controllata. Deve essere preso in considerazione che tali condizioni possono riverificarsi o aggravarsi durante il trattamento con Sandrena. In particolare: ▪ Leiomioma (fibroidi uterini) o endometriosi ▪ Fattori di rischio per disordini tromboembolici (vedere sotto) ▪ Fattori di rischio per tumori estrogeno-dipendenti, per es. ereditarietà di 1° grado per cancro mammario ▪ Ipertensione ▪ Disturbi epatici (per es. adenoma epatico) ▪ Diabete mellito con o senza coinvolgimento vascolare ▪ Colelitiasi ▪ Emicrania o (grave) mal di testa ▪ Lupus eritematoso sistemico ▪ Storia di iperplasia endometriale (vedere sotto) ▪ Epilessia ▪ Asma ▪ Otosclerosi ▪ Angioedema (ereditario o acquisito) Indicazioni per un’immediata sospensione del trattament

4 4 Il trattamento deve essere sospeso nel caso venga evidenziata una controindicazione e nei seguenti casi: • Ittero o deterioramento della funzione epatica; • Aumento significativo della pressione arteriosa; • Insorgenza di cefalea di tipo emicranico; • Gravidanza. Iperplasia endometriale e carcinoma • Nelle donne con utero intatto, il rischio di iperplasia e carcinoma endometriale aumenta in seguito alla somministrazione di soli estrogeni per periodi prolungati. L’aumento del rischio di cancro endometriale riportato nelle donne che fanno uso di soli estrogeni è di 2-12 volte maggiore rispetto a quello nelle donne che non ne fanno uso, ed è dipendente dalla durata del trattamento e dalla dose di estrogeni (vedere paragrafo 4.8). Dopo l’interruzione del trattamento il rischio può rimanere elevato per almeno 10 anni. • L’aggiunta di un progestinico eseguita ciclicamente per almeno 12 giorni al mese/ciclo di 28 giorni o una terapia associata estroprogestinica continuativa in donne non isterectomizzate previene l’aumento del rischio associato alla TOS con soli estrogeni. • Sanguinamenti da sospensione e spotting possono verificarsi durante i primi mesi di trattamento. Se tali episodi compaiono dopo qualche tempo dall’inizio della terapia, o continuano dopo la sospensione del trattamento, le cause di tali fenomeni devono essere investigate, anche mediante biopsia endometriale per escludere un tumore maligno dell’endometrio. • Una stimolazione estrogenica non bilanciata può portare alla trasformazione premaligna o maligna di foci residui di endometriosi. Pertanto, l’aggiunta di progestinici alla TOS con soli estrogeni deve essere considerata nelle donne sottoposte ad isterectomia per endometriosi, specialmente in caso di endometriosi residua. Tumore al seno I dati globali disponibili dimostrano un aumentato rischio di tumore mammario in donne che hanno assunto una TOS a base di combinazioni estroprogestiniche o in quelle che hanno assunto soli estrogeni, questo dipende dalla durata dell’assunzione di TOS. Terapia a base di combinazioni estroprogestiniche: • Lo studio clinico randomizzato e controllato con placebo “Women’s Health Initiative” (WHI) e una metanalisi di studi epidemiologici prospettici sono concordi nell’individuare un aumento del rischio di tumore mammario nelle donne che hanno assunto una TOS a base di combinazioni estroprogestiniche che si manifesta dopo circa 3 (1-4) anni (vedere paragrafo 4.8).

5 5 Terapia a base di soli estrogeni: • Lo studio WHI non ha evidenziato un aumento del rischio di tumore mammario in donne che avevano subito isterectomia trattate con TOS a base di soli estrogeni. Studi osservazionali hanno per la maggior parte riportato un piccolo aumento del rischio di diagnosi di tumore al seno che è inferiore a quello rilevato nelle donne trattate con associazioni estroprogestiniche (vedere paragrafo 4.8). I risultati derivanti da un’ampia metanalisi hanno dimostrato che, dalla sospensione del trattamento, il rischio aggiuntivo diminuirà con il tempo, e il tempo necessario per tornare al basale dipende dalla durata del precedente utilizzo della TOS. Qualora la TOS fosse stata assunta per un periodo superiore a 5 anni, il rischio può persistere per 10 anni o più a lungo. La TOS, in particolare quella combinata estroprogestinica, aumenta la densità delle immagini mammografiche che può influenzare negativamente l’individuazione radiologica del tumore del seno. Tumore ovarico L’insorgenza di tumore ovarico è molto più rara del tumore mammario. L’evidenza epidemiologica derivata da una vasta meta-analisi indica un leggero aumento del rischio nelle donne che assumono una TOS a base di soli estrogeni o di associazioni estro progestiniche; tale rischio è maggiore entro 5 anni di utilizzo della terapia e si riduce col tempo dopo l’interruzione di essa. Alcuni altri studi, compreso lo studio WHI, suggeriscono che l’uso di TOS combinata può essere associato a un rischio simile o leggermente inferiore (vedere paragrafo 4.8). Tromboembolismo venoso • La TOS è associata ad un rischio 1,3-3 volte maggiore di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), cioè trombosi venosa profonda od embolia polmonare. Il verificarsi di tali eventi è più probabile nel primo anno di TOS che successivamente (vedere paragrafo 4.8). • I pazienti con una storia di TEV o con stati trombofilici accertati hanno un rischio maggiore di sviluppare TEV, e la TOS può ulteriormente aggravare tale rischio. La TOS è quindi controindicata in questi pazienti (vedere paragrafo 4.3). • I fattori di rischio per TEV generalmente riconosciuti includono: uso di estrogeni, età avanzata, chirurgia maggiore, immobilizzazione prolungata, obesità (IMC > 30 kg/m2), gravidanza/periodo post-parto, lupus eritematoso sistemico (LES) e tumore. Non vi è consenso unanime sul possible ruolo delle vene varicose nel TEV. • Come avviene per tutti i pazienti operati, si devono prendere in considerazione misure profilattiche adeguate per prevenire l’insorgenza di TEV post-operatorio. Qualora sia prevista immobilizzazione prolungata a seguito di interventi di chirurgia elettiva, si raccomanda di sospendere temporaneamente la TOS 4 o 6 settimane prima dell’intervento. Il trattamento non deve essere ripreso prima della completa mobilizzazione della donna.

6 6 • Alle donne senza anamnesi personale di TEV ma con un parente di primo grado con storia di trombosi in giovane età può essere proposto uno screening non senza prima averne discusso i limiti (solo una percentuale di problemi trombifilici viene identificata tramite screening). Nel caso in cui venga identificato un difetto trombofilico che evidenzi una predisposizione alla trombosi nei membri familiari, o se il difetto osservato è “grave” (per es. carenza di antitrombina, proteina S o proteina C o una combinazione di difetti), l’uso di TOS è controindicato. • Le donne già in trattamento cronico con anticoagulanti richiedono una valutazione accurata del rapporto rischio/beneficio della TOS. • Se dovesse manifestarsi tromboembolia venosa dopo l’inizio della terapia, il farmaco deve essere sospeso. Le pazienti devono essere avvisate di contattare il proprio medico immediatamente quando si accorgono di un sintomo potenziale di tromboembolia (p. es. gonfiore doloroso di una gamba, improvviso dolore al torace, dispnea). Coronaropatia (CAD) Gli studi clinici randomizzati e controllati non evidenziano una protezione contro l’infarto miocardico in donne con o senza CAD trattate con TOS a base di estroprogestinici combinati o di soli estrogeni. Terapia a base di combinazioni estroprogestiniche Il rischio relativo di CAD durante l’assunzione di TOS a base di estrogeni+progesterone risulta leggermente aumentato. Poichè il rischio assoluto basale di CAD è fortemente dipendente dall’età, il numero aggiuntivo di casi di CAD dovuto alla terapia estroprogestinica è molto basso nelle donne sane vicine alla menopausa, ma è destinato ad aumentare con l’avanzare dell’età. Terapia a base di soli estrogeni Gli studi clinici randomizzati e controllati non hanno evidenziato un aumento del rischio di CAD in donne isterectomizzate in terapia con soli estrogeni. Ictus ischemico L’impiego della terapia a base di combinazioni estroprogestiniche e di soli estrogeni è associata ad un aumento di 1,5 volte del rischio di ictus ischemico. Il rischio relativo rimane invariato rispetto all’età e al tempo da quando è insorta la menopausa. Tuttavia, poichè il rischio basale di ictus è fortemente dipendente dall’età, il rischio globale di ictus in donne che ricevono TOS è destinato ad aumentare con l’età (vedere paragrafo 4.8). Altre condizioni • Gli estrogeni possono causare ritenzione idrica, e pertanto, pazienti con disfunzione renale o cardiaca devono essere accuratamente valutate. Pazienti con insufficienza renale terminale devono essere tenute strettamente in osservazione.

7 7 • Donne con preesistente ipertrigliceridemia devono essere strettamente seguite durante la terapia sostitutiva estrogenica o ormonale poiché con questo regime terapeutico sono stati riportati rari casi di notevoli aumenti di trigliceridi plasmatici con conseguente pancreatite. • Gli estrogeni aumentano i livelli di TBG, la globulina legante l’ormone tiroideo, con conseguente aumento dei livelli dell’ormone tiroideo totale circolante che viene misurato con la PBI (proteinbound iodine), con i livelli del T4 (metodo su colonna o RIA) o del T3 (metodo RIA). La captazione di T3 è ridotta a dimostrazione dell’aumento di TBG. Le frazioni libere di T4 e T3 non sono modificate. Altre proteine leganti come la corticoglobulina (CBG) e la globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG) possono essere aumentate e portare ad un aumento rispettivamente dei livelli circolanti di corticosteroidi e steroidi sessuali. Le concentrazioni ormonali libere o biologicamente attive sono immodificate. Altre proteine plasmatiche possono essere aumentate (substrato angiotensinogeno/renina, alfa-l-antitripsina, ceruloplasmina). • Occasionalmente può comparire cloasma, soprattutto nelle donne con una storia di cloasma verificatosi in gravidanza. Le donne con tendenza al cloasma devono ridurre al minimo l'esposizione al sole o ai raggi ultravioletti durante la TOS. • L’uso della TOS non migliora la funzione cognitiva. E’ stato osservato un aumento del rischio di probabile demenza in donne che iniziano ad usare la TOS combinata continua o a base di soli estrogeni dopo i 65 anni di età. Eccipienti Questo medicinale contiene, rispettivamente, 62,5, 125 e 187,5 mg di propilenglicole in 0,5, 1,0 e 1,5 g di dose. Questo medicinale contiene, rispettivamente, 292,5, 585 e 877,5 mg di alcol (etanolo 96%) in 0,5, 1,0 e 1,5 g di dose. Può causare sensazione di bruciore sulla pelle danneggiata.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il metabolismo degli estrogeni può essere aumentato dall’uso concomitante di sostanze note per il loro effetto di induzione degli enzimi che metabolizzano i farmaci, particolarmente il citocromo P450, come gli anticonvulsivanti (es. fenobarbital, fenitoina, carbamazepina) e gli antinfettivi (es. rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz). Il ritonavir e il nelfinavir, sebbene siano noti come forti inibitori, presentano, al contrario, proprietà inducenti quando usati in concomitanza con ormoni steroidei. Quando co-somministrate con ormoni sessuali, molte combinazioni di inibitori della proteasi dell’HIV e inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa, comprese le combinazioni con inibitori dell'HCV, possono aumentare o diminuire le concentrazioni plasmatiche degli estrogeni. L'effetto netto di questi cambiamenti in alcuni casi può essere clinicamente rilevante. Pertanto, si devono consultare le informazioni relative alla prescrizione di medicinali concomitanti inclusi gli antivirali HIV/HCV per identificare le potenziali interazioni e le eventuali raccomandazioni correlate.

8 8 Preparati a base di erbe contenenti l’erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) possono indurre il metabolismo degli estrogeni. Nella somministrazione transdermica, è evitato l’effetto di primo passaggio nel fegato e, pertanto, gli estrogeni applicati per via transdermica possono essere meno influenzati dagli induttori enzimatici rispetto agli ormoni assunti per via orale. Da un punto di vista clinico, un aumentato metabolismo di estrogeni e progestinici può portare ad una diminuzione dell’efficacia e variazioni nel profilo del sanguinamento uterino.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Sandrena non è indicato durante la gravidanza. In caso di gravidanza durante il trattamento con Sandrena, il trattamento deve essere interrotto immediatamente. I risultati della maggior parte degli studi epidemiologici relativi all’esposizione accidentale del feto agli estrogeni non indicano effetti fetotossici o teratogenici. Allattamento Sandrena non deve essere utilizzato durante l’allattamento.

4.7 Effetti sulla capacita’ di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi degli effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Durante i primi mesi di trattamento si può verificare emorragia da sospensione, spotting e dolorabilità o ingrossamento del seno. Questi effetti sono di solito temporanei e normalmente scompaiono con la continuazione del trattamento. Le reazioni avverse sono state registrate ad esempio in 3 studi clinici di fase III (n = 611 donne a rischio) e sono stati inclusi nella tabella se considerate almeno probabilmente correlate al trattamento con 50 mcg/die di estradiolo o 100 mcg/die di estradiolo, rispettivamente, dopo applicazione transdermica. La seguente tabella elenca le reazioni avverse registrate negli studi clinici e quelle riportate dopo la commercializzazione. La manifestazione di reazioni avverse al farmaco è attesa in totale nel 76% dei pazienti. Le reazioni avverse al farmaco che compaiono in percentuale maggiore del 10% nei pazienti degli studi clinici sono relative alla sede di somministrazione ed al dolore al seno. Gli effetti indesiderati associati al trattamento con estradiolo transdermico, in accordo alla classificazione per sistemi e organi, sono riportati nella seguente tabella Classificazione per sistemi e organi Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1.000, <1/100) Raro (1/10.000, <1/1000) Reazioni avverse postmarketing con frequenza non nota (l

9 9 frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Neoplasia benigna del seno, neoplasia benigna dell'endometrio Fibromi uterini Disturbi del sistema immunitario Reazione di ipersensibilità Esacerbazione dell’angioedema (ereditario o acquisito) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento di peso, diminuzione di peso Aumento di appetito, ipercolesterolemia 1 Disturbi psichiatrici Depressione, nervosismo, letargia Ansia, insonnia, apatia, labilità emotiva, difficoltà di concentrazione, variazioni della libido e dell’umore, euforia1, agitazione1 Patologie del sistema nervoso Mal di testa, capogiri Emicrania, parestesia,tremor e1 Patologie dell'occhio Compromissione della visione, occhio secco1 Intolleranza alle lenti a contatto Patologie cardiache Palpitazioni Patologie vascolari Vampate di calore Ipertensione1, flebiti superficiali1, porpora Tromboembolia venosa (cioè trombosi venosa profonda degli arti inferiori e pelvica ed embolia polmonare)2 Episodi di ischemia cerebrale Patologie respiratorie, Dispnea1, rinite1

10 10 toraciche e mediastiniche Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, crampi allo stomaco, flatulenza, dolore addominale Costipazione, dispepsia1, diarrea1, disturbi rettali1 Gonfiore (distensione addominale) Patologie epatobiliari Alterazioni della funzionalità epatica e del flusso biliare Ittero colestatico Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito Acne, alopecia, pelle secca, patologia delle unghie1, nodulo della pelle1, irsutismo1, eritema nodoso, orticaria Dermatite da contatto, eczema Patologiedel sistema muscoloscheletric o e del tessuto connettivo Patologie articolari, crampi muscolari Patologie renali e urinarie Aumento della frequenza/urgenz a della minzione, incontinenza urinaria1, cistite1, decolorazione delle urine1, ematuria1 Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Sanguinamento vaginale inatteso o spotting, secrezione vaginale, disturbi della vulva/vagina, disturbi mestruali, dolore/tension e al seno Ingrossamento del seno, dolorabilità mammaria, iperplasia endometriale, patologia dell’utero1 Dismenorrea, sindrome simil pre-mestrual

11 11 Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Irritazione cutanea al sito di applicazione, dolore, aumento della sudorazione, edema Affaticamento, test di laboratorio alterati1, astenia1, febbre1, sindrome para-influenzale1, malessere1 1Sono stati segnalati come singoli casi negli studi clinici. Data la ridotta popolazione coinvolta nello studio (n = 611) non può essere determinato sulla base di questi risultati se gli eventi sono non comuni o rari. 2Vedere paragrafi 4.3 e 4.4. Sono state riportate altre reazioni avverse in associazione al trattamento estroprogestinico: • Neoplasie estrogeno-dipendenti benigne e maligne, per es. carcinoma endometriale. • Infarto miocardico ed ictus. • Colecistopatie. • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: cloasma, eritema multiforme,porpora vascolare. • Probabile demenza dopo i 65 anni di età (vedere paragrafo 4.4). Rischio di carcinoma mammario - E’ stato riportato un aumento fino a 2 volte del rischio di avere una diagnosi di carcinoma mammario in donne trattate con terapia estroprogestinica combinata per più di 5 anni. - L’aumento del rischio nelle donne in trattamento con la sola terapia estrogenica è inferiore a quello osservato nelle donne che assumono combinazioni estroprogestiniche. - Il livello di rischio dipende dalla durata d’uso della TOS (vedere paragrafo 4.4). - Le stime del rischio assoluto sulla base dei risultati della più ampia sperimentazione randomizzata controllata con placebo (studio WHI) e della più ampia metanalisi di studi epidemiologici prospettici sono presentati di seguito. La più ampia metanalisi di studi epidemiologici prospettici Rischio aggiuntivo stimato di cancro della mammella dopo 5 anni di utilizzo nelle donne con indice di massa corporea 27 (kg/m2 ) Età all’inizio della TOS (anni) Incidenza su 1.000 non utilizzatrici di TOS nell’arco di 5 anni (50-54 anni di età)* Rapporto di rischio Casi aggiuntivi su 1.000 utilizzatrici di TOS dopo 5 anni TOS a base di solo estrogeno 50 13,3 1,2 2,7 Estro-progestinici combinat

12 12 50 13,3 1,6 8,0 *Tratto dai tassi di incidenza al basale in Inghilterra nel 2015 tra le donne con indice di massa corporea 27 (kg/m2 ) Nota: poiché l’incidenza attesa del cancro della mammella è diversa nei vari paesi dell’UE, anche il numero di casi supplementari di tale tipo di cancro varierà proporzionalmente. Rischio aggiuntivo stimato di cancro della mammela dopo 10 anni di utilizzo nelle donne con indice di massa corporea 27 (kg/m2 ) Età all’inizio della TOS (anni) Incidenza su 1.000 non utilizzatrici di TOS in un periodo di 10 anni (50-59 anni di età)* Rapporto di rischio Casi aggiuntivi su 1.000 utilizzatrici di TOS dopo 10 anni TOS a base di solo estrogeno 50 26,6 1,3 7,1 Estro-progestinici combinati 50 26,6 1,8 20,8 *Tratto dai tassi di incidenza al basale in Inghilterra nel 2015 tra le donne con indice di massa corporea 27 (kg/m2) Nota: poiché l’incidenza attesa del cancro della mammella è diversa nei vari paesi dell’UE, anche il numero di casi supplementari di tale tipo di cancro varierà proporzionalmente. Studi USA WHI - Rischio aggiuntivo di carcinoma mammario dopo 5 anni d’uso Fascia di età (anni) Incidenza per 1.000 donne nel braccio placebo nell’arco di 5 anni Rapporto di rischio & 95% CI Casi aggiuntivi per 1.000 utilizzatrici di TOS nell’arco di 5 anni (95% CI) CEE a base di soli estrogeni 50−79 21 0,8 (0,7−1,0) -4 (-6−0)* CEE+MPA estrogeni & progestinici‡ 50−79 17 1,2 (1,0−1,5) +4 (0−9) *Studio WHI in donne senza utero, che non ha mostrato un aumento del rischio di carcinoma mammario ‡Restringendo l’analisi alle donne che non avevano utilizzato TOS prima dello studio, non si è osservato un aumento evidente del rischio durante i primi 5 anni di trattamento: dopo 5 anni il rischio è risultato superiore rispetto alle donne non utilizzatrici di TOS. Rischio di carcinoma endometriale Donne in post-menopausa con uter

13 13 Il rischio di carcinoma endometriale è di circa 5 casi ogni 1.000 donne con utero che non utilizzano TOS. Nelle donne con utero, l’uso di TOS a base di soli estrogeni non è raccomandato a causa dell’aumento del rischio di carcinoma endometriale (vedere paragrafo 4.4). L’aumento del rischio di carcinoma endometriale negli studi epidemiologici varia tra 5 e 55 casi aggiuntivi diagnosticati per ogni 1.000 donne di età compresa tra i 50 e i 65 anni, in funzione della durata e della dose della terapia con soli estrogeni. L’aggiunta di un progestinico alla terapia con soli estrogeni per almeno 12 giorni per ciclo può prevenire questo aumento del rischio. Nello Studio Million Women, l’uso per cinque anni della TOS combinata (sequenziale o continuata) non ha prodotto un aumento del rischio di carcinoma endometriale (RR pari a 1,0 [0,8-1,2]). Rischio di carcinoma ovarico L’uso di una TOS a base di soli estrogeni o di associazioni estroprogestiniche è stato associato ad un leggero aumento del rischio di una diagnosi di carcinoma ovarico (vedere paragrafo 4.4). Una meta-analisi di 52 studi epidemiologici ha riportato un aumento del rischio di cancro dell’ovaio nelle donne in trattamento con una TOS rispetto alle donne che non ne avevano mai fatto uso (RR 1,43, 95% CI 1,31-1,56). Per le donne di età compresa tra 50 e 54 anni che stavano seguendo una TOS da 5 anni, è stato registrato circa 1 caso aggiuntivo su 2.000 donne trattate. Nelle donne di età compresa tra 50 e 54 anni che non seguono una TOS, circa 2 donne su 2.000 riceveranno una diagnosi di cancro dell’ovaio nell’arco di 5 anni. Rischio di tromboembolismo venoso La TOS è associata ad un aumento di 1,3-3 volte del rischio relativo di sviluppare tromboembolismo venoso (TEV), cioè trombosi venosa profonda o embolia polmonare. Il verificarsi di tali eventi è più probabile nel primo anno d’utilizzo della terapia ormonale (vedere paragrafo 4.4). Di seguito vengono presentati i risultati degli studi WHI: Studi WHI – Rischio aggiuntivo di TEV dopo 5 anni di utilizzo di TOS Fascia di età (anni) Incidenza per 1.000 donne nel braccio placebo nell’arco di 5 anni Rapporto di rischio e 95% CI Casi aggiuntivi per 1.000 utilizzatrici di TOS Soli estrogeni orali* 50−59 7 1,2 (0,6−2,4) 1 (-3−10) Associazioni estroprogestiniche orali 50−59 4 2,3 (1,2−4,3) 5 (1−13) *Studio in donne senza utero Rischio di coronaropatia - Il rischio di coronaropatia aumenta leggermente nelle utilizzatrici di TOS a base di associazioni estroprogestiniche dopo i 60 anni di età (vedere paragrafo 4.4).

14 14 Rischio di ictus ischemico - L’uso della terapia a base di soli estrogeni e di estrogeni + progestinici è associato ad un aumento fino a 1,5 volte del rischio relativo di ictus ischemico. Il rischio di ictus emorragico non aumenta durante l’uso di TOS. - Questo rischio relativo non dipende dall’età o dalla durata d’uso ma, poichè il rischio basale è fortemente dipendente dall’età, il rischio globale di ictus nelle donne che utilizzano TOS aumenterà con l’età; vedere paragrafo 4.4. Studi WHI associati – Rischio aggiuntivo di ictus ischemico* nel corso di 5 anni di utilizzo Fascia di età (anni) Incidenza per 1.000 donne nel braccio placebo nell’arco di 5 anni Rapporto di rischio e 95% CI Casi addizionali per 1.000 utilizzatrici di TOS nell’arco di 5 anni 50−59 8 1,3 (1,1−1,6) 3 (1−5) * Non è stata adottata una differenziazione tra ictus ischemico ed emorragico Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Gli estrogeni sono di norma ben tollerati, anche quando vengono assunti a dosi elevate. Studi di tossicità acuta non indicano un rischio di eventi avversi acuti in caso di assunzione accidentale di una dose terapeutica giornaliera multipla. Nausea, vomito ed emorragia da sospensione possono verificarsi in alcune donne. Gli effetti da sovradosaggio sono di solito dolorabilità mammaria, gonfiore addominale o pelvico, ansia, irritabilità. Questi sintomi scompaiono con l’interruzione del trattamento o quando la dose viene ridotta. Il sovradosaggio è improbabile con l’applicazione transdermica. Non esiste un antidoto specifico ed il trattamento deve essere sintomatico. Il gel deve essere lavato.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprieta’ farmacodinamiche

15 15 Categoria farmacoterapeutica: Ormoni sessuali e modulatori del sistema genitale, Estrogeni naturali e semisintetici, non associati. Codice ATC: G03CA03. Il principio attivo di Sandrena, il 17β-estradiolo sintetico, è chimicamente e biologicamente identico all’estradiolo umano endogeno. Esso sostituisce la perdita della produzione di estrogeno nelle donne in menopausa, alleviando i sintomi della menopausa. Poiché gli estrogeni stimolano la crescita dell'endometrio, i loro effetti, se non contrastati, aumentano il rischio di iperplasia e cancro endometriale. L'aggiunta di un progestinico riduce notevolmente il rischio di iperplasia endometriale indotto dalla terapia estrogenica in donne non isterectomizzate. Informazioni dagli studi clinici Le proprietà farmacodinamiche di Sandrena sono simili a quelle degli estrogeni somministrati per via orale; le principali differenze rispetto alla somministrazione orale sono riconducibili al profilo farmacocinetico. L’efficacia clinica di Sandrena nel trattamento dei sintomi della menopausa è paragonabile a quella degli estrogeni somministrati per via orale. Sollievo dai sintomi dovuti a carenza di estrogeni e profili di sanguinamento Il sollievo dai sintomi della menopausa si ottengono durante le prime settimane di trattamento.

5.2 Proprieta’ farmacocinetiche

Sandrena è un gel alcolico contenente estradiolo. Quando il prodotto viene applicato sulla cute l’alcool evapora rapidamente e l’estradiolo viene assorbito attraverso la pelle e riversato nel circolo sanguigno. L’applicazione di Sandrena su un’area di 200-400 cm2 (grandezza di una – due mani) non influenza la quantità di estradiolo assorbito. Tuttavia, se Sandrena viene applicato su aree più estese, l’assorbimento diminuisce in modo significativo. Fino ad un certo grado, comunque, l’estradiolo viene immagazzinato nel tessuto sottocutaneo dal quale viene rilasciato gradatamente nel circolo sanguigno. La somministrazione percutanea evita il metabolismo epatico di primo passaggio. Per questi motivi le variazioni delle concentrazioni plasmatiche di estrogeno con Sandrena sono meno pronunciate rispetto a quelle con estrogeni somministrati per via orale. Dosi percutanee di 0,5, 1 e 1,5 mg di estradiolo (0,5, 1,0 e 1,5 g di Sandrena) producono concentrazioni medie Cmax nel plasma di 143, 247 e 582 pmol/L rispettivamente. Le corrispondenti concentrazioni medie Caverage nell’intervallo fra le dosi sono 75, 124 e 210 pmol/L. Le corrispondenti concentrazioni medie Cmin sono rispettivamente 92, 101 e 152 pmol/L. Durante il trattamento con Sandrena, il rapporto estradiolo/estrone si mantiene tra 0,4 e 0,7, mentre in corso di trattamento con estrogeni somministrati per via orale questo rapporto scende di solito a valori inferiori a 0,2. L’esposizione media di estradiolo allo stato-stazionario di Sandrena, confrontata con una dose equivalente di estradiolo valerato per via orale, è dell’82%. Per il resto, il metabolismo e l’escrezione dell’estradiolo somministrato per via transdermica sono analoghi a quelli degli estrogeni naturali.

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5.3 Dati Preclinici Di Sicurezza

L’estradiolo è un ormone naturale femminile di impiego clinico consolidato; pertanto non sono stati condotti studi tossicologici con Sandrena. Gli studi necessari sugli effetti irritanti del gel sono stati condotti sul coniglio, le prove di sensibilizzazione cutanea sulla cavia. In base ai risultati di questi studi, si può concludere che Sandrena può provocare molto raramente lieve irritazione cutanea. L’irritazione cutanea può essere ridotta variando ogni giorno la sede di applicazione del gel.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Carbomero 974P Trietanolammina Propilenglicole Etanolo 96% Acqua depurata.

6.2 Incompatibilita’

Non pertinente

6.3 Periodo di validita’

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitore monodose di un foglio di alluminio (PET/Alluminio/PE), fornito in confezioni da 28 o 91 contenitori monodose. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Orion Corporation Orionintie 1 FI-02200 Espoo Finlandia Concessionario per la vendita:

17 17 Orion Pharma S.r.l. (Milano)

8. Numeri dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

28 contenitori monodose da 0,5 g di gel: 032991010 91 contenitori monodose da 0,5 g di gel: 032991022 28 contenitori monodose da 1,0 g di gel: 032991034 91 contenitori monodose da 1,0 g di gel: 032991046

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’ autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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