EUSPIFLU

Principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO, ACIDO ASCORBICO · ATC N02BA51 · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO, ACIDO ASCORBICO
Forma farmaceutica: Compressa effervescente
Dosaggio: 400 mg ,240 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: N02BA51
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ASPIRINA - FARMA 1000 S.R.L.
· ASPIRINA - GMM FARMA S.R.L.
· FROBEFLU - COOPER CONSUMER HEALTH B.V.
· ASPIRINAACT - BAYER S.P.A.
· VIVIN C - A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
· ASPIRINA - FARMED S.R.L.
· ASPIRINA - DIFARMED SOCIEDAD LIMITADA UNIPERSONAL
· ASPIRINA - NEW PHARMASHOP S.R.L.
· ALKAEFFER - BAYER S.P.A.
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Rimborsabilita: C-bis - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Euspiflu
Come prendere Euspiflu
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Euspiflu
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Euspiflu e a cosa serve

Euspiflu contiene due principi attivi, acido acetilsalicilico e acido ascorbico (vitamina C), appartiene al

gruppo dei medicinali analgesici (antidolorifici) ed antipiretici (antifebbrili). Euspiflu è utilizzato negli adulti per il trattamento sintomatico di stati febbrili e dolorosi (forme influenzali, malattie da raffreddamento, mal di testa, mal di denti, dolori reumatici e muscolari, dolori mestruali, nevralgie).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Euspiflu - se è allergico all’acido acetilsalicilico, all’acido ascorbico o ad uno qualsiasi degli altri componenti di

questo medicinale (elencati al paragrafo 6); - se è allergico ad un altro salicilato (il gruppo di sostanze al quale appartiene l’acido acetilsalicilico) o ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS);

- se è affetto da ulcera gastro-duodenale in fase attiva ed altre gastropatie (malattie dello stomaco);
- se è a rischio di emorragia, in particolare se è affetto da emofilia, o da altri disturbi della coagulazione
del sangue (come diminuzione (proteina che rientra nella catena della coagulazione del sangue
(ipoprotrombinemia), e deficit di vitamina K, che attiva alcune proteine della coagulazione);
- se ha o ha avuto una ridotta funzionalità dei reni (insufficienza renale) o del fegato (insufficienza
epatica) grave;

- se soffre di asma bronchiale, particolarmente se associata a formazione di (escrescenze nel naso (polipi
nasali) e gonfiore della pelle e delle mucose (angioedema);
- durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere il paragrafo “Gravidanza e allattamento”);
- in caso di bambini e adolescenti al di sotto dei 16 anni di età.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Euspiflu. Faccia particolare attenzione con Euspiflu e informi il medico: - se è anziano con ridotta funzionalità dei reni oppure se ha diminuiti livelli di albumina nel sangue, perché può verificarsi un aumentato rischio di tossicità;

- se ha più di 70 anni, soprattutto se è in trattamento con altre terapie;
- se è affetto da una carenza dell’enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi perché può verificarsi emolisi
(rottura dei globuli rossi nel sangue);
- se sta assumendo farmaci anticoagulanti (cioè, che rallentano o interrompono il processo di
coagulazione del sangue), perché può verificarsi un aumento del rischio di emorragie (vedere il
paragrafo “Altri medicinali e Euspiflu”);

- se sta assumendo corticosteroidi (farmaci antiinfiammatori steroidei), perché può verificarsi un
aumento del rischio di emorragie gastrointestinali (vedere il paragrafo “Altri medicinali e Euspiflu”;
- se soffre o ha sofferto di nefrolitiasi (calcolosi renale);
- se è affetto da una malattia caratterizzata da un abnorme accumulo di ferro in organi e tessuti
(emocromatosi), malattia ereditaria caratterizzata da anemia (talassemia) o anemia sideroblastica;

- se sta assumendo diuretici, medicinali usati per aumentare la produzione e l’eliminazione dell’urina,
come lo spironolattone e la furosemide, o medicinali usati per il trattamento della gotta, (vedere il
paragrafo “Altri medicinali e Euspiflu”
- se deve essere sottoposto ad un intervento chirurgico, perché l’acido acetilsalicilico somministrato
prima dell’operazione, può ostacolare i processi di coagulazione del sangue durante l’intervento
(emostasi intra-operatoria);
Dopo 3 giorni di impiego della dose massima o dopo 5 - 7 giorni di impiego senza risultati apprezzabili,
consultare il medico.

Si rivolga al medico prima di prendere Euspiflu se è necessario un utilizzo di questo medicinale ad alte dosi e/o per un lungo periodo di tempo.

Se durante il trattamento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, deve immediatamente interrompere la somministrazione di Euspiflu e consultare il medico.

Bambini e adolescenti Euspiflu non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni. Negli adolescenti al di sopra dei 16 anni di età in caso di affezioni virali, quali influenza o varicella,

consultare il medico prima di somministrare questo medicinale.

Altri medicinali e Euspiflu Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

In particolare, informi il medico o il farmacista se sta assumendo: - anticoagulanti (come derivati cumarinici ed eparina) usati per rallentare o interrompere il processo di coagulazione del sangue, perché l’acido acetilsalicilico può potenziare la loro attività, soprattutto in

caso di terapia per lungo tempo;
- metotrexato, un medicinale usato per la terapia di patologie auto-immuni e neoplasie, perché l’acido
acetilsalicilico ne può potenziare gli effetti indesiderati;
- corticosteroidi (farmaci antiinfiammatori steroidei), perché l’acido acetilsalicilico può aumentare il
rischio di sanguinamento gastro-intestinale;
- altri antiinfiammatori non steroidei (FANS), perché l’acido acetilsalicilico può aumentarne gli effetti

indesiderati;
- farmaci ipoglicemizzanti orali (sulfaniluree), usati per il trattamento del diabete mellito di tipo II (o
diabete dell’adulto) perché l’acido acetilsalicilico può potenziarne l’effetto;
- diuretici (usati per aumentare la produzione e l’eliminazione dell’urina), come spironolattone e
furosemide, o farmaci antigottosi (usati per il trattamento della gotta), perché l’acido acetilsalicilico
può diminuire la loro attività.
Esami di laboratorio e Euspiflu
Si rivolga al medico prima di prendere Euspiflu se deve sottoporsi ad un test diagnostico, perché l’acido
ascorbico può interferire con i risultati di alcuni test, in particolare la ricerca di glucosio nelle urine, e può
quindi essere necessario sospendere l’assunzione di vitamina C alcuni giorni prima di sottoporsi ai test

diagnostici.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Se si continua o si inizia il trattamento con Euspiflu durante la gravidanza seguendo le istruzioni del medico,

usare Euspiflu come consigliato dal medico e non usare una dose superiore a quella raccomandata.

Euspiflu non deve essere assunto nell’ultimo trimestre di gravidanza.

Ultimi tre mesi di gravidanza

Non prenda acido acetilsalicilico a una dose superiore a 100 mg al giorno negli ultimi 3 mesi di gravidanza, poiché si potrebbe danneggiare il feto o causare problemi durante il parto. Può causare problemi ai reni e al cuore del feto. Può influire sulla tendenza della madre e del bambino a sanguinare e ritardare o prolungare il travaglio.

monitoraggio ostetrico come consigliato dal medico.

Primi sei mesi di gravidanza Se si assume acido acetilsalicilico a basse dosi (fino a 100 mg al giorno), ha bisogno di un rigoroso

Non deve assumere Euspiflu durante i primi 6 mesi di gravidanza, a meno che non sia assolutamente necessario e consigliato dal medico. Se è necessario un trattamento durante questo periodo o mentre sta cercando di rimanere incinta, deve usare la dose più bassa per il minor tempo possibile. Se assunto per più di qualche giorno a partire dalla 20a settimana di gravidanza, Euspiflu può causare problemi renali al feto riducendo così i livelli di liquido amniotico che circonda il bambino (oligoidramnios) e causare il restringimento di un vaso sanguigno (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Se è necessario un trattamento

per più di qualche giorno, il medico può consigliare un monitoraggio aggiuntivo.

Allattamento Durante l’allattamento deve evitare l’assunzione di dosi elevate di acido acetilsalicilico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono noti effetti sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari.

Euspiflu contiene sodio Questo medicinale contiene 19,5 mmol (o 448,5 mg) di sodio per compressa effervescente.

Parli con il medico o con il farmacista se ha bisogno di una o più compresse effervescenti al giorno per un periodo prolungato, specialmente se è stato avvisato a seguire una dieta a basso contenuto di sodio.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Anziani, adulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni di età

- Come antifebbrile e antidolorifico per dolori di lieve o moderata entità:
1 compressa ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli fino a 4 - 6 ore, in base all’intensità dei
sintomi.
- Come antidolorifico per dolori reumatici, muscolari e nevralgie:
1 o 2 compresse ripetendo, se necessario, la dose ad intervalli fino a 2 - 3 volte al giorno.
Attenzione: non superare le dosi raccomandate senza il consiglio del medico.
In particolare, i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopra indicati.

Euspiflu deve essere usata solo per brevi periodi di trattamento.

Si rivolga al medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se ha notato un qualsiasi cambiamento nei sintomi.

Modo di somministrazione: Prenda le compresse a stomaco pieno. Sciolga le compresse effervescenti in un bicchiere d’acqua.

Se prende più Euspiflu di quanto deve In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Euspiflu, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere Euspiflu Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della compressa.

Se interrompe il trattamento con Euspiflu Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li
manifestino.
Durante il trattamento con Euspiflu possono manifestarsi:
- riduzione delle piastrine (trombocitopenia).
- disturbi gastrici come sensazione di bruciore (pirosi) o dolore (epigastralgia), stitichezza (costipazione) o

nausea,
- sanguinamenti (emorragie) e ulcere gastrointestinali.
- reazioni allergiche di tipo dermatologico (come arrossamento cutaneo, prurito, ecc), e di tipo respiratorio
come restringimento del calibro dei bronchi (broncospasmo), gonfiore nella regione situata appena al di

sotto delle corde vocali prima della trachea (edema laringeo),
- attacchi acuti di asma, aumentata secrezione nasale (rinorrea), gonfiore improvviso e transitorio della
cute o delle mucose (angioedema), e polipi nasali.
Inoltre, a dosaggi più alti possono manifestarsi:
- diminuzione dell’udito e sensazione di ronzio nell’orecchio (tinnito).
- mal di testa

- disturbi gastro-intestinali di tipo lassativo. In tali situazioni il medico dovrà contattare il medico, ridurre il dosaggio o sospendere temporaneamente il trattamento.

In pazienti con ridotta funzionalità renale, l’acido acetilsalicilico può indurre scompenso renale acuto (vedere il paragrafo 2 “Non prenda Euspiflu”).

Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. Questi effetti indesiderati sono generalmente transitori. Quando si presentano è tuttavia opportuno consultare il medico o il farmacista.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare il tubetto ben chiuso e in luogo asciutto. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Euspiflu

- I principi attivi sono acido acetilsalicilico e acido ascorbico. Ogni compressa effervescente contiene
400 mg di acido acetilsalicilico e 240 mg di acido ascorbico.
- Gli altri componenti sono: sodio bicarbonato, acido citrico, sodio carbonato.

Descrizione dell’aspetto di Euspiflu e contenuto della confezione Euspiflu si presenta in forma di compresse effervescenti per uso orale, contenute in un tubetto. Confezione da 10 o 20 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. - Via P. Paleocapa, 7 20121 Milano

Produttore E-Pharma Trento S.p.A. Via Provina, 2 Ravina (TN) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato

Domande frequenti su EUSPIFLU

Come si usa EUSPIFLU?

EUSPIFLU si presenta in forma di Compressa effervescente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

EUSPIFLU è disponibile senza ricetta?

EUSPIFLU è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di EUSPIFLU?

Il principio attivo di EUSPIFLU è ACIDO ACETILSALICILICO, ACIDO ASCORBICO.

Quali sono gli equivalenti di EUSPIFLU?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ACIDO ACETILSALICILICO E ACIDO ASCORBICO COOP, ASPIRINA, ASPIRINA, FROBEFLU. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce EUSPIFLU?

EUSPIFLU è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando EUSPIFLU è autorizzato in Italia?

EUSPIFLU ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2001-12-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Euspiflu 400 mg + 240 mg compresse effervescenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa effervescente contiene 400 mg di acido acetilsalicilico e 240 mg di acido ascorbico. Eccipiente con effetti noti: sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse effervescenti

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento sintomatico di stati febbrili e dolorosi (forme influenzali, malattie da raffreddamento, mal di testa, mal di denti, dolori reumatici e muscolari, dolori mestruali, nevralgie).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti, anziani e ragazzi di età superiore a 16 anni Le dosi consigliate sono le seguenti: - Come antipiretico e analgesico per dolori di lieve o moderata entità: 1 compressa ogni 4 - 6 ore, secondo necessità. - Dolori reumatici e muscolari, nevralgie: 1 - 2 compresse, due-tre volte al giorno. Modo di somministrazione Si raccomanda di sciogliere le compresse in un bicchiere d’acqua. Non superare le dosi consigliate senza il parere del medico; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. L’assunzione del prodotto deve avvenire a stomaco pieno, particolarmente quando sia necessario somministrarlo ad alte dosi o per periodi prolungati.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Ipersensibilità ai salicilati o ad altri anti-infiammatori non steroidei.

- Ulcera gastro-duodenale in fase attiva ed altre gastropatie. - Diatesi emorragiche (in particolare emofilia, ipoprotrombinemia e deficit di vitamina K). - Insufficienza renale o epatica grave. - Pazienti affetti da asma bronchiale, particolarmente se associata a poliposi nasale ed angioedema. - Durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). L’uso di questo medicinale è controindicato nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a sedici anni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Dopo 3 giorni di impiego alla dose massima o dopo 5 - 7 giorni di impiego senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Un eventuale impiego di alte dosi e/o per lungo tempo va comunque effettuato solo dopo aver consultato il medico e sotto il diretto controllo di quest’ultimo. I soggetti di età superiore ai 70 anni, soprattutto in presenza di terapie concomitanti, devono usare questo medicinale solo dopo aver consultato un medico. Cautela è anche necessaria nei seguenti casi: - soggetti anziani con funzionalità renale ridotta o diminuiti livelli di albumina plasmatica, per il rischio di maggiore tossicità; - soggetti affetti da deficit G-6-PD (Glucosio-6-fosfato deidrogenasi), per la possibile insorgenza di emolisi; - soggetti in contemporaneo trattamento con anticoagulanti, per aumento del rischio di emorragie (cfr. 4.5); - soggetti in trattamento concomitante con corticosteroidi, per aumento del rischio di emorragia gastro-intestinale (cfr. 4.5). L’acido ascorbico (vitamina C) deve essere usato con cautela da soggetti che soffrono, o abbiano sofferto in passato, di nefrolitiasi (calcolosi renale) e da quelli affetti da deficit di G6PD (Glucosio-6fosfato deidrogenasi), emocromatosi, talassemia o anemia sideroblastica. L’attività di sostanze quali lo spironolattone, la furosemide e i preparati antigottosi viene diminuita dall’acido acetilsalicilico. Evitare, pertanto, l’uso contemporaneo di quest’ultimo con i farmaci suddetti, salvo diverso parere del medico (cfr. 4.5). Impiego pre-operatorio, in quanto può ostacolare l’emostasi intra-operatoria. Se durante il trattamento compaiono vomito prolungato e profonda sonnolenza, interrompere la somministrazione. Euspiflu contiene 448,5 mg (pari a 19,5 mmol) di sodio per compressa effervescente, equivalente circa al 22% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS, che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Questo medicinale è quindi considerato ad alto contenuto di sodio. Da tenere in considerazione in pazienti che seguono un regime dietetico iposodico. Popolazione pediatrica Questo medicinale non deve essere utilizzato nei bambini e nei ragazzi di età inferiore a sedici anni. Nei ragazzi al di sopra dei 16 anni in caso di affezioni virali, quali influenza o varicella, consultare il medico prima di somministrare il prodotto.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

La somministrazione di acido acetilsalicilico, particolarmente in caso di terapia protratta, può potenziare l’attività dei farmaci anticoagulanti (ad esempio derivati cumarinici, eparina), gli effetti indesiderati del metotrexate, il rischio di emorragia gastro-intestinale in caso di contemporaneo trattamento con corticosteroidi, gli effetti e le manifestazioni secondarie di tutti i FANS, l’effetto di ipoglicemizzanti orali (sulfaniluree).

L’acido acetilsalicilico, al contrario, riduce l’attività di sostanze quali lo spironolattone, la furosemide e preparati antigottosi. L’acido ascorbico può interferire, ad alte dosi, sui risultati di alcuni test diagnostici, in particolare la ricerca di glucosio nelle urine con mezzi non specifici. È perciò consigliabile sospendere l’assunzione di vitamina C alcuni giorni prima di procedere a tale esame.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Basse dosi (fino a 100 mg/die) Gli studi clinici indicano che le dosi fino a 100 mg/die possono essere considerate sicure limitatamente ad un impiego in ambito ostetrico, che richiede un monitoraggio specialistico. Dosi di 100 - 500 mg/die Ci sono insufficienti dati clinici relativi all’uso di dosi superiori a 100 mg/die fino a 500 mg/die. Quindi, le raccomandazioni di seguito riportate per le dosi di 500 mg/die ed oltre si applicano anche a questo range di dosaggio. Dosi di 500 mg/die e oltre L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine, nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache era aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato stimato che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l'uso di Euspiflu può causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l'interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso a seguito del trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali si è risolta dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Euspiflu non deve essere somministrato se non in caso di assoluta necessità. Se Euspiflu viene utilizzato da una donna che sta cercando di concepire, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la più bassa possibile e la durata del trattamento la più breve possibile. Il monitoraggio prenatale per oligoidramnios e costrizione del dotto arterioso devono essere presi in considerazione dopo l'esposizione a Euspiflu per diversi giorni a partire dalla 20a settimana di gestazione. Euspiflu deve essere sospeso se si riscontra oligoidramnios o costrizione del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/ chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ad effetto antiaggregante che può capitare anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l’acido acetilsalicilico alle dosi > 100 mg/die è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Dosi fino a 100 mg/die possono essere utilizzate solo sotto stretto monitoraggio ostetrico.

Allattamento Durante l’allattamento, dopo una singola dose la quantità assunta dal lattante è trascurabile, mentre deve essere evitata l’assunzione di dosi elevate da parte della madre.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Euspiflu non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

- Disturbi a livello gastrico (pirosi, epigastralgia), stipsi, nausea. In casi sporadici ed in pazienti predisposti possono verificarsi episodi emorragici e ulcere. - Reazioni allergiche, quali eruzioni cutanee, edema laringeo, broncospasmo. In pazienti sensibili si può manifestare un attacco acuto di asma. Il quadro clinico, nei pazienti sensibili ad acido acetilsalicilico, può presentare asma, polipi nasali, rinorrea, angioedema. - Tinnito e diminuzione dell’udito possono manifestarsi ad alte dosi. Il trattamento deve essere sospeso temporaneamente oppure deve essere ridotto il dosaggio. - In pazienti con ridotta funzionalità renale, l’acido acetilsalicilico può diminuire il flusso ematico renale e indurre scompenso renale acuto. - In casi estremamente rari, è possibile l’insorgenza di una trombocitopenia. - A dosaggi più alti di quelli consigliati, l’acido ascorbico può dare mal di testa e disturbi gastrointestinali, costituiti principalmente da fenomeni di tipo lassativo. In tali casi è opportuno interrompere il trattamento.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sospetto sovradosaggio, tenere il paziente sotto osservazione per 24 ore, in quanto i sintomi e livelli ematici elevati di salicilati possono comparire dopo parecchie ore. In caso di sovradosaggio acuto provvedere allo svuotamento dello stomaco mediante emetici oppure aspirazione e lavanda gastrica. Per intossicazioni più lievi far bere abbondanti quantità di liquidi. In caso di intossicazione grave (concentrazioni plasmatiche di salicilati superiori a 500 µg/ml nell’adulto ed a 300 µg/ml nel bambino) praticare diuresi alcalina forzata e continuata fino a raggiungere una concentrazione plasmatica di salicilati inferiore ai 350 µg/ml nell’adulto. A questo punto la somministrazione endovenosa può venire sospesa ed il paziente invitato ad assumere liquidi per via orale. Gli elettroliti plasmatici, in particolare il potassio e l’equilibrio acido/base devono essere regolarmente controllati. L’acidemia deve essere corretta mediante infusione di sodio bicarbonato prima di iniziare la diuresi forzata. In presenza di insufficienza cardiaca o renale oppure di intossicazione molto grave possono rendersi necessarie emodialisi o dialisi endoperitoneale. Reazioni allergiche acute conseguenti ad assunzione di acido acetilsalicilico possono essere trattate, se necessario, con somministrazioni di adrenalina, corticosteroidi e di un antistaminico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analgesici ed antipiretici - acido salicilico e derivati, codice ATC: N02BA51.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

È stato dimostrato nell’animale che l’acido acetilsalicilico (ASA) somministrato per os viene assorbito intatto da parte dell’intestino e che la sua idrolisi avviene principalmente nei tessuti e secondariamente nel plasma sanguigno. L’ASA è dunque reperibile come tale nei tessuti e nel sangue dove viene po

metabolizzato. Sia l’acido acetilsalicilico che l’acido salicilico si legano parzialmente alle proteine sieriche, soprattutto all’albumina; alle concentrazioni plasmatiche terapeutiche il legame proteico dell’acido salicilico è dell’ordine dell’80 - 90%. Valori massimi di salicilemia sierica si riscontrano tra la 3a e la 4a ora dalla somministrazione; valori ancora discretamente alti si riscontrano verso la 12a ora. Acido acetilsalicilico e salicilico si diffondono nel liquido sinoviale, nel sistema nervoso centrale e nella saliva; l’acido salicilico attraversa rapidamente la placenta e si ritrova nel latte materno in concentrazioni elevate. L’ASA viene rapidamente idrolizzato in acido salicilico con emivita di 15 - 20 minuti, indipendentemente dalla dose somministrata. L’acido salicilico viene escreto in parte immodificato e in parte metabolizzato per coniugazione con la glicina (acido salicilurico) e con l’acido glucuronico (salicil-acil-glucuronide e salicil-fenol-glucuronide) e per ossidazione (acido gentisico). La velocità di formazione dei metaboliti con glicina e acido glucuronico e quindi l’emivita dell’acido salicilico sono dose-dipendenti. L’acido salicilico e i suoi metaboliti sono escreti per via renale mediante filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. L’escrezione renale è di circa il 70% alla 24a ora. Non vi sono differenze significative della cinetica dell’acido acetilsalicilico nell’anziano rispetto all’adulto giovane.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 dell’acido acetilsalicilico nel coniglio e nel cane risulta intorno ai 1500 mg/kg.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio bicarbonato, acido citrico, sodio carbonato.

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

36 mesi. La data si riferisce al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato. Il preparato va assunto una volta allestita la soluzione.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Conservare il tubetto ben chiuso e in luogo asciutto.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Tubo in polipropilene, chiuso da tappo in polietilene con protezione di gel di silice. Confezione di 10 compresse effervescenti. Confezione di 20 compresse effervescenti.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. - Via P. Paleocapa 7, 20121 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

- Euspiflu 400 mg + 240 mg compresse effervescenti ,10 compresse effervescenti: A.I.C. n.034594010. - Euspiflu 400 mg + 240 mg compresse effervescenti , 20 compresse effervescenti: A.I.C. n.034594022.

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 19 dicembre 2001 Data del rinnovo più recente: 19 dicembre 2006

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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