FAMOTIDINA TEVA

Famotidina Teva viene usata per trattare le seguenti condizioni negli adulti in cui è indicata una riduzione della produzione di acido gastrico: - Ulcere duodenali - Ulcere benigne dello stomaco (ulcere gastriche) - Sindrome di Zollinger-Ellison.

Usato per: ulcere gastricheulcere duodenaliulcere

Principio attivo: FAMOTIDINA · ATC A02BA03 · TEVA B.V.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 7,45 € 7,45 € 0,00 € + ticket*
"40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 20 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 11,92 € 11,92 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FAMOTIDINA
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Dosaggio: 40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA B.V.
Codice ATC: A02BA03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· FAMOTIDINA DOC - DOC GENERICI SRL
· FAMOTIDINA EG - EG S.P.A.
· FAMOTIDINA EG STADA - EG S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Famotidina Teva è un medicinale contenente il principio attivo famotidina.

Famotidina Teva è un medicinale gastrointestinale e appartiene a un gruppo di medicinali chiamati antagonisti dei recettori H2 dell’istamina, che riducono la produzione di acido gastrico.

Famotidina Teva viene usata per trattare le seguenti condizioni negli adulti in cui è indicata una riduzione della produzione di acido gastrico:

- Ulcere duodenali
- Ulcere benigne dello stomaco (ulcere gastriche)
- Sindrome di Zollinger-Ellison.

Si rivolga a un medico se non si sente meglio o se si sente peggio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Famotidina Teva:

- se è allergico alla famotidina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se in passato ha avuto una reazione allergica a un altro antagonista dei recettori H2 dell’istamina,
in quanto con questo medicinale possono verificarsi reazioni simili.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Famotidina Teva.
• Informi immediatamente il medico se nota uno qualsiasi dei seguenti sintomi:
- perdita di peso involontaria;
- episodi ripetuti di vomito;
- difficoltà a deglutire;

- vomito con sangue;
- pallore e sensazione di debolezza (anemia);
- presenza di sangue nelle feci.

Il medico potrebbe ritenere necessario sottoporla ad alcuni esami per escludere una malattia maligna, poiché la famotidina allevia anche i sintomi del cancro e potrebbe causare un ritardo

nella diagnosi. Se i sintomi persistono nonostante il trattamento, saranno presi in considerazione ulteriori accertamenti.

• Se soffre di compromissione renale. Il medico potrebbe prescriverle una dose inferiore di Famotidina Teva (vedere paragrafo 3 “Come prendere Famotidina Teva”).

L’uso di famotidina non è appropriato per disturbi gastrointestinali minori, ad es. mal di stomaco da stress e ansia.

• Se soffre di ulcere duodenali e ulcere gastriche benigne, il medico potrebbe ritenere che la causa

controllo medico per eliminare questi batteri.

Uso nei bambini sia un’infezione batterica da H. pylori. In tal caso, lei dovrà sottoporsi a una terapia specifica sotto

Non c’è sufficiente esperienza rispetto alla tollerabilità e all’efficacia della famotidina nei bambini. Pertanto, Famotidina Teva non è raccomandata nei bambini. Altri medicinali e Famotidina Teva

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale, compresi quelli non soggetti a prescrizione.

Se in concomitanza vengono usate sostanze il cui assorbimento è influenzato dall’acidità gastrica, si deve tenere conto della possibile variazione dell’assorbimento.

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali:

Non deve prendere Famotidina Teva • se in concomitanza assume la sostanza probenecid (un medicinale per il trattamento della gotta), poiché il probenecid può ritardare l’eliminazione della famotidina;

• in combinazione con atazanavir, ritonavir e tenofovir (medicinali usati per trattare l’infezione da virus dell’immunodeficienza umana [HIV]).

L’effetto di Famotidina Teva può essere ridotto da
• medicinali che neutralizzano l’acido gastrico (antiacidi). A causa della riduzione dell’effetto di
Famotidina Teva, questa deve essere assunta almeno 1-2 ore prima dell’antiacido;
• sucralfato (un medicinale per il trattamento delle ulcere). Di norma, il sucralfato non deve essere
preso entro 2 ore dall’assunzione di Famotidina Teva.

Famotidina Teva può ridurre l’effetto di
• ketoconazolo o itraconazolo (medicinali per il trattamento delle infezioni micotiche). Prenda il
ketoconazolo 2 ore prima di assumere Famotidina Teva;
• atazanavir con ritonavir (medicinali assunti per l’infezione da HIV). Consulti il medico;
• carbonato di calcio, quando viene usato come medicinale per livelli elevati di fosfato nel sangue
(iperfosfatemia) nei pazienti in dialisi;
• Famotidina Teva può diminuire l’effetto di posaconazolo sospensione orale (un medicinale da bere
usato per prevenire e trattare alcune infezioni micotiche);
• Famotidina Teva può diminuire l’effetto di dasatinib, erlotinib, gefitinib, pazopanib (medicinali
usati per trattare il cancro).

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

I dati relativi all’uso di Famotidina Teva in donne in gravidanza non esistono o sono limitati. Se è in corso una gravidanza, deve assumere Famotidina Teva solo se il medico ritiene che il beneficio per lei sia superiore al possibile rischio per il nascituro.

La famotidina, il principio attivo contenuto in Famotidina Teva, viene escreta nel latte materno.

Poiché non vi sono informazioni sugli effetti della famotidina nei lattanti e non è possibile escludere disturbi della produzione di acido gastrico, durante il trattamento si deve interrompere l’allattamento con latte materno. Se ritenuto necessario dal medico, l’assunzione di Famotidina Teva deve essere interrotta.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Durante il trattamento con famotidina, alcuni pazienti hanno manifestato reazioni avverse come capogiri e mal di testa, che potrebbero alterare la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Se nota effetti indesiderati come capogiri o mal di testa durante il trattamento con Famotidina Teva, non deve guidare veicoli né usare macchinari. Famotidina Teva contiene sodio.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico, il farmacista o l’infermiere.

Ulcere duodenali acute e ulcere peptiche benigne La dose raccomandata è 40 mg di famotidina al giorno da assumere alla sera.

La durata del trattamento deve essere di 4-8 settimane. Tuttavia è possibile ridurla in caso di evidenza endoscopica di guarigione dell’ulcera. In assenza di evidenza endoscopica di guarigione dell’ulcera dopo 4 settimane, il trattamento deve proseguire per altre 4 settimane.

Sindrome di Zollinger-Ellison Il trattamento deve essere iniziato con 20 mg di famotidina ogni 6 ore nei pazienti non precedentemente trattati con medicinali antisecretori. Il dosaggio dipende dal livello di secrezione di acido gastrico e dalla risposta clinica del paziente. Sono state usate dosi giornaliere massime di 800 mg di famotidina fino a un anno senza osservare maggiori effetti indesiderati o perdita di efficacia. I

pazienti precedentemente trattati con un altro antagonista dei recettori H2 dell’istamina possono passare immediatamente a una dose iniziale di famotidina più elevata rispetto a quella raccomandata per i pazienti naïve; questa dose iniziale dipende dalla severità dei sintomi e dal dosaggio del medicinale assunto prima di effettuare il passaggio. A seconda della singola dose necessaria, si deve prendere in considerazione l’uso di famotidina 40 mg compresse rivestite con film.

Il trattamento deve proseguire per tutto il tempo necessario dal punto di vista medico. Dosaggio in pazienti con funzionalità renale compromessa La famotidina viene eliminata principalmente per via renale. Pertanto, si raccomanda una riduzione della dose giornaliera di Famotidina Teva del 50% nei pazienti con compromissione renale

grave(clearance della creatinina inferiore a 30 mL/min o creatinina sierica superiore a 3,0 mg/100 mL). Famotidina Teva deve essere somministrata al termine della dialisi o successivamente, in quanto una parte del principio attivo viene eliminata attraverso la dialisi.

Come prendere Famotidina Teva

Le compresse devono essere deglutite intere con un po’ di liquido (ad es. un bicchiere d’acqua). Possono essere assunte indipendentemente dai pasti.

Se ha l’impressione che l’effetto di Famotidina Teva sia troppo forte o troppo debole, informi il medico o il farmacista.

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le indicazioni contenute in questo foglio illustrativo o le istruzioni del medico, del farmacista o dell’infermiere. Se ha dubbi, consulti il medico, il farmacista o l’infermiere.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Non c’è sufficiente esperienza rispetto alla tollerabilità e all’efficacia della famotidina nei bambini. Pertanto, Famotidina Teva non è raccomandata nei bambini.

La linea di incisione serve solo per aiutarla a rompere la compressa se ha difficoltà a deglutirla intera. Se prende più Famotidina Teva di quanto deve

Si rivolga immediatamente a un medico. Gli effetti indesiderati osservati in caso di sovradosaggio sono in linea con l’esperienza clinica.

Se dimentica di prendere Famotidina Teva

Non prenda una quantità di compresse superiore a quella prescritta per compensare la dimenticanza

della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le

persone li manifestino.

Se si manifestano i seguenti effetti, smetta di prendere il medicinale e contatti immediatamente il medico o si rechi al pronto soccorso dell’ospedale più vicino:

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10 000) • gravi reazioni allergiche/di ipersensibilità che causano difficoltà a respirare o capogiri (anafilassi), gonfiore del viso o della gola (edema angioneurotico), difficoltà a respirare o respiro sibilante (broncospasmo)

Sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10)

• Mal di testa, capogiri
• Stipsi, diarrea

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100)

• Appetito ridotto
• Bocca secca, nausea, vomito, fastidio addominale, distensione dell’addome, flatulenza, disturbo
del gusto

• Eruzione cutanea, prurito
• Stanchezza, fastidio al torace

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000)

• Ipersensibilità (inclusi anafilassi, angioedema, broncospasmo)
• Colestasi intraepatica (segno: ittero)
• Orticaria
• Dolore articolare (artralgia)
• Enzima epatico anormale
• Ginecomastia (aumento di volume del tessuto mammario maschile)

Molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10 000)
• Alterazioni della conta ematica (leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia), che
possono causare ad es. debolezza, stanchezza, febbre improvvisa, mal di gola, formazione di
lividi o perdita di sangue dal naso
• Disturbo mentale, depressione, ansia, agitazione, disorientamento, stato confusionale,
allucinazione
• Crisi convulsiva, crisi tonico-clonica generalizzata (in particolare nei pazienti con funzionalità

renale compromessa), parestesia, sonnolenza, insonnia (difficoltà a dormire)
• Blocco atrioventricolare con la somministrazione di antagonisti dei recettori H2 per via
endovenosa
• Malattia polmonare interstiziale (talvolta fatale)
•

Alopecia, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, angioedema
• Spasmi muscolari
• Disfunzione erettile, libido diminuita

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) • Neutropenia

Se si verifica uno qualsiasi dei suddetti effetti indesiderati o si manifestano altri sintomi insoliti, chieda consiglio al medico. Più dettagli vengono forniti al medico sulla storia della malattia e più il medico

viene informato con precisione sul ciclo di trattamento, meno è probabile che il successo del trattamento sia compromesso da effetti indesiderati.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico, al farmacista o all’infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo Scad. La data di

scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede condizioni particolari di conservazione.

Non usi questo medicinale se nota che è danneggiato o mostra segni di manomissione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Famotidina Teva

• Il principio attivo è la famotidina.

• Famotidina Teva 40 mg: ogni compressa contiene 40 mg di famotidina.

Gli altri componenti sono:

Nucleo della compressa Cellulosa microcristallina, amido pregelatinizzato, idrossipropilcellulosa, magnesio stearato Film di rivestimento della compressa

Famotidina Teva 40 mg compresse rivestite con film: Macrogol copolimero a innesto di poli(vinil alcool), talco, biossido di titanio (E171), glicerolo mono

caprilocaprato, poli(vinil alcool), giallo chinolina lacca di alluminio

Descrizione dell’aspetto di Famotidina Teva e contenuto della confezione

Famotidina Teva 40 mg compresse rivestite con film si presenta sotto forma di compresse rivestite con film rotonde di colore giallo, con una linea di incisione su un lato e lisce sull’altro lato e un diametro di 9,6 mm ± 0,2 mm.

Blister e blister perforati divisibili per dose unitaria in PVC/PE/PVDC/alluminio confezionati in scatole di cartone.

Confezioni da 10, 20 o 30 x 1 compresse rivestite con film.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

TEVA B.V. Swensweg 5, 2031 GA Haarlem, Paesi Bassi

Produttore

Remedica Ltd., Aharnon Street, Limassol Industrial Estate, 3056 Limassol, Cipro

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su FAMOTIDINA TEVA

Come si usa FAMOTIDINA TEVA?

FAMOTIDINA TEVA si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FAMOTIDINA TEVA è disponibile senza ricetta?

No, FAMOTIDINA TEVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FAMOTIDINA TEVA?

Il principio attivo di FAMOTIDINA TEVA è FAMOTIDINA.

Quali sono gli equivalenti di FAMOTIDINA TEVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: FAMOTIDINA DOC, FAMOTIDINA EG, FAMOTIDINA EG STADA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FAMOTIDINA TEVA?

FAMOTIDINA TEVA è prodotto da TEVA B.V..

Da quando FAMOTIDINA TEVA è autorizzato in Italia?

FAMOTIDINA TEVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-11-13.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Famotidina Teva 40 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Famotidina Teva 40 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 40 mg di famotidina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Famotidina Teva 40 mg compresse rivestite con film Compresse rivestite con film rotonde di colore giallo, con una linea di incisione su un lato e lisce sull’altro lato e un diametro di 9,6 mm ± 0,2 mm. La linea d’incisione sulla compressa serve per agevolarne la rottura al fine d’ingerire la compressa più facilmente e non per dividerla in dosi uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Per il trattamento delle seguenti condizioni negli adulti in cui è indicata una riduzione della secrezione di acido gastrico: - Ulcere duodenali - Ulcere peptiche benigne (ulcere gastriche) - Sindrome di Zollinger-Ellison.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Ulcere peptiche benigne e ulcere duodenali Una dose giornaliera di 40 mg di famotidina (equivalenti a una compressa rivestita con film di Famotidina Teva da 40 mg) assunta una volta alla sera prima di coricarsi ha dimostrato di essere efficace nel trattamento delle ulcere peptiche benigne e delle ulcere duodenali. Nelle ulcere duodenali e nelle ulcere peptiche benigne, la durata del trattamento deve essere di 4-8 settimane. Tuttavia, è possibile ridurla in caso di evidenza endoscopica di guarigione dell’ulcera. In assenza di evidenza endoscopica di guarigione dell’ulcera dopo 4 settimane, il trattamento deve proseguire per altre 4 settimane. Sindrome di Zollinger-Ellison Se non è stata usata una precedente terapia con farmaci antisecretori, il trattamento per la sindrome di Zollinger-Ellison deve essere iniziato con 20 mg di famotidina ogni 6 ore (sono disponibili in commercio altri medicinali a base di famotidina 20 mg). Nel corso di un trattamento prolungato, la dose viene aggiustata in base all’entità della secrezione acida e alla risposta clinica del paziente, finché la secrezione acida si riduce al livello desiderato (ad es. < 10 mEq/h nell’ora precedente la dos

3 successiva di famotidina). Se un dosaggio di 800 mg/die non consente di ottenere un’inibizione sufficiente della secrezione acida, si deve prendere in considerazione un approccio terapeutico diverso per regolare la secrezione acida, in quanto non vi è esperienza a lungo termine con dosi di famotidina superiori a 800 mg/die. Il trattamento deve proseguire per tutto il tempo ritenuto necessario dal punto di vista medico. I pazienti precedentemente trattati con altri antagonisti dei recettori H2 dell’istamina possono passare immediatamente ad una dose iniziale di famotidina più elevata rispetto a quella raccomandata per l’inizio del trattamento. La dose da usare dipende dalla severità dei sintomi clinici e dal dosaggio del medicinale precedente. Dosaggio in pazienti con funzionalità renale compromessa La famotidina viene eliminata principalmente per via renale. Si raccomanda una riduzione della dose giornaliera di famotidina del 50% nei pazienti con compromissione renale nei quali la clearance della creatinina è inferiore a 30 mL/min (creatinina sierica superiore a 3,0 mg/dL). Si raccomanda una riduzione della dose giornaliera del 50% anche nei pazienti in dialisi. Famotidina Teva deve essere somministrata al termine della dialisi o dopo di essa, in quanto una parte del principio attivo viene eliminata durante la dialisi. Anziani Negli anziani non è necessario alcun aggiustamento della dose di famotidina in base all’età. Tuttavia, quando si determina il dosaggio, si deve prendere in considerazione la compromissione della funzionalità renale correlata all’età (vedere sopra e paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia della famotidina nei bambini non sono state stabilite. Pertanto, i bambini non devono essere trattati con Famotidina Teva. Modo di somministrazione Le compresse rivestite con film di Famotidina Teva devono essere deglutite intere con un po’ di liquido. Possono essere assunte indipendentemente dai pasti.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità alla famotidina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Famotidina Teva deve essere interrotta al primo segno di ipersensibilità. In questa classe di sostanze è stata segnalata sensibilità crociata. Pertanto, Famotidina Teva non deve essere somministrata ai pazienti con storia di reazioni di ipersensibilità ad altri antagonisti dei recettori H2 dell’istamina.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Generali In caso di trattamento a lungo termine con un dosaggio elevato, si raccomanda il monitoraggio della conta ematica e della funzionalità epatica. In caso di malattia ulcerosa di lunga data, si deve evitare la sospensione improvvisa dopo l’attenuazione dei sintomi. Nei pazienti con ulcere duodenali e ulcere gastriche benigne, si deve verificare la presenza di H. pylori. Se possibile, i pazienti con H. pylori devono essere sottoposti a terapia di eradicazione per eliminare i batteri.

L’uso di famotidina non è indicato per sintomi gastrointestinali minori. Tumore maligno dello stomaco La risposta al trattamento con famotidina non esclude la possibilità che l’ulcera sia di natura maligna. Prima del trattamento con famotidina, la natura maligna delle ulcere gastriche deve essere esclusa con adeguate misure diagnostiche. Funzionalità renale compromessa La famotidina viene eliminata principalmente per via renale e in parte metabolizzata nel fegato. Occorre pertanto prestare cautela nei pazienti con compromissione epatica, ma soprattutto in quelli con compromissione renale. Nei pazienti con compromissione renale, la dose giornaliera deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.2 Posologia e modo di somministrazione). Anziani Quando la famotidina è stata somministrata a pazienti anziani negli studi clinici, non è stato osservato alcun aumento dell’incidenza o cambiamento del tipo di effetti indesiderati correlati al farmaco. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di questo medicinale non sono state stabilite nei bambini.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono note interazioni specifiche correlate al metabolismo. Se in concomitanza vengono usate sostanze il cui assorbimento è influenzato dall’acidità gastrica, si deve tenere conto della possibile variazione dell’assorbimento. Nel caso di ketoconazolo, itraconazolo o atazanavir, l’assorbimento può essere ridotto. Il ketoconazolo o l’itraconazolo deve essere assunto 2 ore prima della famotidina. L’uso concomitante di famotidina e antiacidi contenenti alluminio può ridurre l’assorbimento della famotidina e determinare concentrazioni plasmatiche inferiori della stessa. La famotidina deve essere pertanto assunta 1-2 ore prima dell’antiacido. L’uso concomitante di sucralfato riduce l’assorbimento della famotidina. Pertanto, il sucralfato deve essere sempre assunto a 2 ore di distanza dalla famotidina. Il probenecid può ritardare l’escrezione della famotidina. L’uso concomitante di probenecid e famotidina deve essere evitato. Vi è il rischio di una perdita di efficacia del carbonato di calcio quando viene usato come chelante del fosfato in concomitanza alla famotidina nei pazienti in emodialisi. Se possibile, l’uso concomitante di posaconazolo sospensione orale con la famotidina deve essere evitato, in quanto la famotidina può ridurre l’assorbimento di posaconazolo sospensione orale quando viene somministrata in concomitanza. L’uso concomitante di famotidina con gli inibitori della tirosin chinasi (TKI) dasatinib, erlotinib, gefitinib e pazopanib può ridurre le concentrazioni plasmatiche dei TKI, determinando una minore efficacia; pertanto, l’uso concomitante di famotidina con questi TKI non è raccomandato. Ulteriori raccomandazioni specifiche sono riportate nelle informazioni sul prodotto relative ai singoli medicinali TKI. La famotidina ha dimostrato di ridurre la biodisponibilità di atazanavir in maniera dose-dipendente. Questo effetto può essere compensato aumentando la dose di atazanavir. Tuttavia, quando la combinazione atazanavir/ritonavir viene assunta insieme a tenofovir, non è dimostrata alcuna dosedipendenza di tale riduzione. Si raccomanda pertanto di trattare i pazienti che non assumono tenofovir con massimo 20 mg di famotidina. Se è necessaria una dose più elevata, si deve prendere i

5 considerazione un aumento della dose di atazanavir. I pazienti trattati con la combinazione atazanavir/ritonavir insieme a tenofovir non devono essere trattati con famotidina. Sodio Famotidina Teva contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi a un numero limitato di gravidanze esposte non indicano effetti avversi della famotidina sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Attualmente non sono disponibili altri dati epidemiologici rilevanti. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto o sviluppo postnatale. Famotidina Teva deve essere usata durante la gravidanza solo dopo un’attenta valutazione dei benefici previsti rispetto ai rischi (vedere paragrafo 5.3 Dati preclinici di sicurezza). Allattamento La famotidina viene escreta nel latte materno. Poiché non è possibile escludere disturbi della produzione di acido gastrico nei lattanti a seguito dell’assorbimento della famotidina, l’allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con famotidina.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Durante il trattamento con famotidina, alcuni pazienti hanno manifestato reazioni avverse come capogiro e cefalea. I pazienti devono essere informati che è necessario evitare di guidare veicoli, usare macchinari e svolgere attività che richiedono la massima attenzione se si manifestano questi sintomi (vedere paragrafo 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse al farmaco più comuni (> 1%) sono cefalea, capogiro, stipsi e/o diarrea. Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse sono classificate secondo la frequenza e la classificazione per sistemi e organi. Le frequenze sono definite in base alla seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1 000, < 1/100), raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000), molto raro (< 1/10 000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico Leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, pancitopenia Neutropenia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (inclusi anafilassi, angioedema, broncospasmo) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Appetito ridott

Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Disturbi psichiatrici Disturbo mentale, depressione, ansia, agitazione, disorientamento, stato confusionale, allucinazione Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiro Crisi convulsiva, crisi tonicoclonica generalizzata (in particolare nei pazienti con funzionalità renale compromessa), parestesia, sonnolenza, insonnia Patologie cardiache Blocco atrioventricolare con la somministrazione di antagonisti dei recettori H2 per via endovenosa Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Malattia polmonare interstiziale (talvolta fatale) Patologie gastrointestinali Stipsi, diarrea Bocca secca, nausea, vomito, fastidio addominale, distensione dell’addome, flatulenza, disturbo del gusto Disturbi epatobiliari Colestasi intraepatica (segno: ittero) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito Orticaria Alopecia, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, angioedema Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artralgia Spasmi muscolari Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia Disfunzione erettile, libido diminuit

Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza, fastidio al torace Esami diagnostici Enzima epatico anormale (transaminasi, gamma-GT, fosfatasi alcalina [ALP]), bilirubina anormale Non sono state osservate una maggiore incidenza né differenze nel tipo di reazioni avverse associate alla famotidina quando è stata somministrata a pazienti anziani nelle sperimentazioni cliniche. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioniavverse

4.9 Sovradosaggio

Gli effetti indesiderati osservati in caso di sovradosaggio sono in linea con l’esperienza clinica. Se necessario, occorre adottare misure per prevenire l’assorbimento e istituire un trattamento sintomatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antagonisti dei recettori H2, farmaci per l’ulcera peptica e la malattia da reflusso gastroesofageo (GORD), codice ATC: A02BA03 Meccanismo d’azione La famotidina è un antagonista competitivo dei recettori H2 dell’istamina che inibisce la secrezione di acido gastrico mediata da recettori H2 dell’istamina. Oltre all’acidità, riduce il contenuto di pepsina e, in misura minore, il volume di succo gastrico basale e la secrezione di succo gastrico dopo la stimolazione. Non sono stati osservati effetti farmacologici sui parametri del sistema nervoso centrale (SNC), immunologici, cardiovascolari o respiratori. Effetti farmacodinamici L’azione insorge entro 1 ora dopo una dose orale e l’attività massima viene raggiunta dopo 1-3 ore. Singole dosi orali di 20 e 40 mg hanno soppresso in modo efficace la secrezione acida notturna basale; la secrezione media di acido gastrico è stata inibita rispettivamente dell’86% e del 94% per almeno 10 ore. Somministrate al mattino, le stesse dosi hanno mediamente soppresso la secrezione acida stimolata dal cibo rispettivamente del 76% e dell’84% per 3-5 ore dopo la dose e rispettivamente del 25% e del 30% per 8-10 ore dopo la dose; in alcuni soggetti, la durata d’azione della dose di 20 mg è stata di 6-8 ore. Dosi ripetute non hanno determinato un accumulo del farmaco.

Dosi serali di 20 mg e 40 mg di famotidina hanno determinato un aumento del pH intragastrico notturno basale a valori medi pari rispettivamente a 5 e 6,4. Quando la famotidina è stata assunta dopo la colazione, il pH è salito a un valore pari a circa 5 dopo 3 e 8 ore con entrambe le dosi di famotidina da 20 mg and 40 mg. La famotidina non ha influito o ha influito solo lievemente sui livelli sierici di gastrina a digiuno e postprandiali. Lo svuotamento gastrico, la funzione pancreatica esocrina e il flusso ematico epatico e portale non sono stati influenzati dalla famotidina. La famotidina non ha avuto alcun effetto neanche sulla funzione endocrina. I livelli di prolattina, cortisone, tiroxina (T4) e testosterone sono rimasti invariati durante il trattamento con famotidina.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La biodisponibilità relativa della famotidina è pari al 40-45%. Non è influenzata in modo clinicamente significativo dalla pienezza gastrica. Assorbimento La famotidina viene assorbita rapidamente dopo la somministrazione orale. Il picco delle concentrazioni plasmatiche è dose-dipendente e viene raggiunto circa 1-3,5 ore dopo la somministrazione. Il picco dellee concentrazioni plasmatiche è all’incirca 40-60 ng/mL dopo una dose di famotidina di 20 mg e 75-100 ng/mL dopo una dose di 40 mg. Dosi ripetute non portano a un accumulo del farmaco. L’assorbimento della famotidina non è influenzato dall’assunzione concomitante di cibo. Distribuzione Il volume apparente di distribuzione allo stato stazionario è 0,9-1,4 L/kg. Il legame alle proteine plasmatiche è relativamente basso (15-22%), debole e non dipendente dalla concentrazione in un range di concentrazione di 0,05-0,5 mg/L. Una piccola quantità di famotidina passa nel liquido cefalorachidiano (CSF). Il rapporto plasma/CSF 4 ore dopo una dose orale di famotidina di 40 mg corrisponde mediamente a 0,1. La famotidina viene escreta nel latte materno. Sei ore dopo una dose orale viene raggiunto un rapporto di concentrazione latte/plasma di 1,73. Biotrasformazione Fino al 30-35% del principio attivo viene metabolizzato nel fegato; si forma un metabolita solfossido. Eliminazione Il 25-30% di una dose orale e il 65-70% di una dose endovenosa vengono escreti in forma immodificata nelle urine. La clearance renale è 250-450 mL/min, indicante escrezione tubulare. Una piccola quantità può essere escreta come solfossido. L’emivita di eliminazione plasmatica è di 2,6-4 ore. Linearità/Non linearità La famotidina è soggetta a cinetica lineare. Compromissione renale: Con la riduzione della funzionalità renale, la clearance renale e la clearance totale della famotidina diminuiscono senza un aumento dell’eliminazione non renale. Mentre non si osserva un prolungamento dell’emivita di eliminazione nella compromissione renale lieve (clearance della creatinina 90-60 mL/min), l’emivita di eliminazione dopo l’iniezione endovenosa di una singola dose di 20 o 10 mg di famotidina aumenta a 4,5-9 ore nell’insufficienza renale moderata (clearance della creatinina 60-30 mL/min), a 10-12 ore nell’insufficienza renale severa (clearance della creatinina < 30 mL/min) e a 18-27 ore nella malattia renale allo stadio terminale (ESRD) e nell’anuria. La frazione d

9 famotidina escreta in forma immodificata nelle urine si riduce al 60% in caso di insufficienza renale moderata. In caso di insufficienza renale severa è pari soltanto al 25%. Nei pazienti in dialisi, l’emivita di eliminazione dopo la somministrazione endovenosa di 20 mg di famotidina è 7-14 ore, a seconda della procedura di dialisi (emofiltrazione, emodialisi di 5 ore o emofiltrazione continua); dopo una dose orale di 20 mg di famotidina, è 22,5 ore. Compromissione epatica: La farmacocinetica della famotidina risulta invariata in caso di compromissione epatica. Pazienti anziani: Negli studi di farmacocinetica su soggetti anziani non sono state riscontrate variazioni correlate all’età clinicamente significative; tuttavia, quando si determina la dose, si deve tenere conto della compromissione renale correlata all’età.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno, tossicità della riproduzione e dello sviluppo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa Cellulosa microcristallina Amido pregelatinizzato Idrossipropilcellulosa Magnesio stearato Film di rivestimento della compressa Famotidina Teva 40 mg compresse rivestite con film: Macrogol copolimero a innesto di poli(vinil alcool) Talco Biossido di titanio (E171) Glicerolo mono caprilocaprato Poli(vinil alcool) Giallo chinolina lacca di alluminio

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede condizioni particolari di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister e blister perforati divisibili per dose unitaria in PVC/PE/PVDC/alluminio confezionati in scatole di cartone.

Confezioni da 10, 20 o 30 x 1 compresse rivestite con film. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

TEVA B.V. Swensweg 5, 2031 GA Haarlem, Paesi Bassi

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

052363013 - "40 mg compresse rivestite con film" 10 compresse in blister PVC/PE/PVDC/Al 052363025 - "40 mg compresse rivestite con film" 20 compresse in blister PVC/PE/PVDC/Al 052363037 - "40 mg compresse rivestite con film" 30 X 1 compresse in blister PVC/PE/PVDC/Al divisibile per dose unitaria

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10. Data di revisione del testo

[Completare con i dati nazionali]

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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