FELISON

Felison è usato per il trattamento dell’insonnia, per un breve periodo. Questo medicinale è adatto solo se il disturbo è grave e le causa grave disagio nella vita quotidiana.

Usato per: insonnia

Principio attivo: FLURAZEPAM, FLURAZEPAM MONOCLORIDRATO · ATC N05CD01 · LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FLURAZEPAM, FLURAZEPAM MONOCLORIDRATO
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 15 mg CAPSULA RIGIDA
  • 30 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.
Codice ATC: N05CD01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DALMADORM - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· FLUNOX - TEOFARMA S.R.L.
· VALDORM - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

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Cosa deve sapere prima di prendere Felison
Come prendere Felison
Possibili effetti indesiderati
Come conservare Felison
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è Felison e a cosa serve

Felison contiene flurazepam che appartiene al gruppo di medicinali chiamati “benzodiazepine”.

Questo medicinale:  riduce il tempo necessario per addormentarsi;  riduce la frequenza dei risvegli notturni;  aumenta la durata del sonno.

Felison è usato per il trattamento dell’insonnia, per un breve periodo. Questo medicinale è adatto solo se il disturbo è grave e le causa grave disagio nella vita quotidiana.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Felison
- se è allergico al principio attivo, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli altri componenti di
questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se soffre di una patologia per la quale i suoi muscoli sono molto deboli o stanchi (miastenia

gravis);
- se ha gravi problemi respiratori (grave insufficienza respiratoria);
- se ha una grave riduzione della respirazione (depressione respiratoria)
- se ha gravi problemi ai polmoni (insufficienza polmonare grave)

- se ha problemi a respirare durante il sonno (sindrome da apnea notturna);
- se ha gravi problemi al fegato (grave insufficienza epatica), perché potrebbe portare ad una
grave malattia cerebrale (encefalopatia epatica);
- se ha gravi disturbi mentali che provocano pensieri riccorenti contro la sua volontà o paure (stati
ossessivi o fobici)

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- se ha un disturbo mentale che provoca un’alterata percezione della realtà, disturbi del pensiero, confusione mentale (psicosi cronica)

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno vedere paragrafo “Gravidanza, allattamento e fertilità” prima prima di prendere questo medicinale.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Felison.

In particolare, si rivolga al medico prima di prendere Felison se:  ha una predisposizione alla dipendenza (storia di abuso di droga e/o alcol). Questo medicinale contiene flurazepam che, in caso di trattamento prolungato con dosi elevate, può dare dipendenza fisica e psichica, che si verifica in modo particolare in pazienti con una storia di abuso di alcool e droga. La dipendenza causa sintomi da astinenza quando il trattamento viene interrotto in modo

brusco (vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Felison”); è stato segnalato abuso di benzodiazepine;  è anziano perché gli effetti delle benzodiazepine, come il flurazepam contenuto in questo medicinale, possono aumentare il rischio di cadute;  ha problemi respiratori (insufficienza respiratoria cronica), perché esiste il rischio di depressione

respiratoria; soffre di depressione o ansia connessa alla depressione, perché questo medicinale può aumentare i pensieri di suicidio; ha sofferto di depressione, perché potrebbe ripresentarsi durante il trattamento con questo medicinale;  soffre di insufficienza epatica (malattia del fegato);  soffre di un disturbo mentale che provoca un’alterata percezione della realtà, disturbi del pensiero, confusione mentale (psicosi);  soffre di atassia spinale o cerebellare (ridotta coordinazione dei movimenti e dell’andatura).

Sviluppo di tolleranza Questo medicinale potrebbe perdere parte di efficacia a seguito di un uso ripetuto di alcune settimane, tale fenomeno è detto tolleranza.

Disturbi di personalità Se le è stato diagnosticato un disturbo di personalità e lei o chi si prende cura di lei nota la comparsa di comportamenti particolari come scatti aggressivi, eccitazione, confusione, irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni e comparsa di depressione con tendenze suicida, si rivolga al medico che provvederà a stabilire il regime terapeutico più adatto. Tali eventi sono

più probabili negli anziani e nei bambini. (Vedere paragrafo “Effetti indesiderati”).

Disturbi della memoria (amnesia) L’uso di dosi terapeutiche o di dosi elevate di flurazepam può dare disturbi di memoria. Questo effetto può essere associato a disturbi del comportamento e si verifica più spesso parecchie ore dopo aver

preso il medicinale. Quindi, per ridurre il rischio, prima di prendere questo medicinale si assicuri di poter avere un periodo di sonno non interrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo “Come prendere Felison”).

Bambini

Nei bambini questo medicinale non deve essere utilizzato se non strettamente necessario e sotto il controllo del medico. La durata del trattamento è stabilita dal medico e deve essere la più breve possibile.

Altri medicinali e Felison

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Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. In particolare informi il medico se sta assumendo:  altri medicinali che agiscono sul sistema nervoso centrale come neurolettici (psicofarmaci), ipnotici

(usati per trattare l’insonnia), ansiolitici (usati per trattare l’ansia), antidepressivi (usati per trattare la depressione), analgesici molto potenti (usati contro il dolore), antiepilettici (usati per trattare l’epilessia), anticonvulsivanti (usati per sedare le convulsioni) anestetici (usati per l’anestesia), perché possono aumentare gli effetti di questo medicinale, antistaminici (usati per trattare le allergie);  antiipertensivi (usati per il trattamento della pressione elevata del sangue), betabloccanti (usati per

trattare la pressione alta del sangue e problemi al cuore);  l'uso concomitante di Felison e oppioidi (forti antidolorifici, medicinali per terapia sostitutiva della dipendenza e alcuni farmaci per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà respiratoria (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l'uso

concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altri trattamenti alternativi. Tuttavia, se il medico le ha prescritto Felison insieme agli oppioidi, la dose e la durata della terapia concomitante devono essere limitate dal medico. Per favore informi il medico di tutti i farmaci oppioidi che sta assumendo e segua attentamente le raccomandazioni sulla dose del medico.

indicati sopra. Si rivolga al medico qualora si manifestino tali sintomi;del Potrebbe essere di aiuto informare gli amici o i parenti di prestare attenzione ai segni e ai sintomi

 analgesici molto potenti (usati contro il dolore), perché possono provocare una maggiore euforia e questo può aumentare il rischio di dipendenza;  teofillina o aminofillina (medicinali usati contro l’asma bronchiale) perché possono ridurre gli effetti di Felison;  medicinali utilizzati per rilassare la muscolatura (miorilassanti) perché possono aumentare l'effetto rilassante di flurazepam;  medicinali che agiscono sul modo in cui lavora il fegato perché possono modificare gli effetti di Felison, per esempio:

- cimetidina (un medicinale utilizzato in caso di ulcera dello stomaco)
- omeprazolo (un medicinale utilizzato per trattare malattie dello stomaco)
- disulfiram (un medicinale utilizzato se lei ha problemi di alcolismo)
- rifampicina (un antibiotico).

Felison con alcol Questo medicinale non deve essere assunto con alcol perché l’effetto sedativo può essere aumentato. Se lei in passato ha abusato di alcol, il medico la terrà sotto controllo durante il trattamento con Felison, in quanto è più soggetto a sviluppare dipendenza a questo medicinale.

L’assunzione di alcol con Felison può portare anche a una grave compromissione della capacità di guidare veicoli e utilizzare macchinari (vedere paragrafo “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari”).

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Eviti di assumere Felison durante la gravidanza, non prenda questo medicinale durante il primo e il terzo

trimestre di gravidanza, a meno che non le sia stato prescritto dal medico. Prenda questo medicinale solo se il medico lo ha ritenuto necessario e solo sotto il suo controllo. Se prende questo medicinale durante l’ultimo periodo della gravidanza o durante il travaglio, il bambino, una volta nato, potrebbe avere una più bassa temperatura corporea (ipotermia), debolezza muscolare (ipotonia) e difficoltà a respirare (moderata depressione respiratoria).

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Se ha preso questo medicinale regolarmente durante l’ultimo periodo della gravidanza, il suo bambino potrebbe sviluppare sintomi da astinenza dopo la nascita.

Allattamento

Non prenda questo medicinale se sta allattando. Il flurazepam contenuto in questo medicinale passa nel latte materno. Se il medico decidesse di prescriverle questo medicinale le verrà consigliato di interrompere l'allattamento al seno.

Fertilità Se intende iniziare una gravidanza o se sospetta di essere incinta, consulti il medico che valuterà la sospensione del trattamento con questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Questo medicinale può farle provare un profondo rilassamento (sedazione), perdita di memoria e può alterare la sua capacità di concentrazione e di controllo dei muscoli. Tutti questi effetti possono compromettere la sua capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Eviti di guidare anche nel caso in cui la durata del suo sonno è insufficiente perchè è probabile che lei sia meno attento.

Felison contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose sarà stabilita dal suo medico in base alla sua malattia. Le potranno essere prescritte dosi comprese tra un minimo di 15 mg ed un massimo di 60 mg. Il trattamento comincerà con la dose più bassa sufficiente a produrre un effetto. Non superi mai la dose massima indicata.

Alla sospensione del trattamento la dose del medicinale dovrà diminuire gradualmente.

La dose raccomandata nell’adulto è di una capsula rigida da 30 mg prima di andare a letto. Prima dell’assunzione di questo medicinale deve prevedere un periodo di riposo o di sonno di circa 7-8 ore.

Uso nei bambini Questo medicinale non deve essere dato ai bambini, a meno che il medico non l’abbia prescritto perché ritenuto necessario. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile.

Uso negli anziani e nei pazienti debilitati Se è anziano o è particolarmente debilitato la dose raccomandata all’inizio della terapia è di una capsula rigida da 15 mg prima di andare a letto.

Uso nei pazienti con problemi al fegato o ai reni Se ha un problema al fegato o ai reni, il medico prescriverà la dose più appropriata per lei. Lei potrebbe dover prendere dosi più basse rispetto a quelle sopra indicate.

Durata del trattamento:

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La durata del trattamento può variare da pochi giorni a due settimane, senza mai superare le 4 settimane compreso il periodo di sospensione graduale di questo medicinale. Il medico le prescriverà questo medicinale per il tempo più breve possibile e valuterà caso per caso l’eventuale necessità di prolungare il trattamento.

Alla sospensione del trattamento il suo medico ridurrà gradualmente la dose del medicinale. Una riduzione graduale della dose è importante per evitare il rischio di comparsa di sintomi spiacevoli (vedere “Se interrompe il trattamento con Felison”). Non usi questo medicinale continuativamente per lunghi periodi, a meno che non lo abbia prescritto il medico, perché può perdere efficacia.

Se questo medicinale le è stato prescritto per un lungo periodo, il medico potrebbe prescriverle regolari esami del sangue per valutare lo stato di salute del suo fegato.

Se prende più Felison di quanto deve Se prende una dose di Felison, superiore a quella prescritta avverta immediatamente il medico o si

rivolga al più vicino ospedale . Porti con se questo foglio e la confezione di questo medicinale anche se fosse vuota. Alcuni dei sintomi di dosaggio eccessivo possono essere: intorpidimento del pensiero e dei sensi (obnubilamento), confusione mentale e sonno profondo (letargia). Nei casi più gravi i sintomi possono essere: incapacità di coordinare i movimenti (atassia), diminuzione dello stato di contrazione dei muscoli

(ipotonia), difficoltà ad articolare le parole (disartria), visione alterata, alterazione del tono muscolare (distonia), abbassamento della pressione del sangue (ipotensione), blocco dell’attività dei centri cerebrali che controllano la respirazione (depressione respiratoria) e possono raramente portare al coma e molto raramente alla morte (quest’ultima è più probabile se ha assunto alcol o altri farmaci).

Trattamento Il medico, dopo la valutazione dei sintomi, effettuerà la terapia idonea di supporto (per esempio con carbone attivo e/o lavanda gastrica). Il medico potrebbe prendere in considerazione l’uso di flumazenil (un medicinale che agisce bloccando l’effetto delle benzodiazepine). Se lei sta prendendo medicinali per trattare la depressione o soffre di epilessia, informi il medico, in quanto in questi casi flumazenil deve

essere usato con estrema cautela.

Se dimentica di prendere Felison Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della capsula.

Se interrompe il trattamento con Felison  Alla fine del trattamento con questo medicinale il medico deciderà se lei ha bisogno di proseguire la terapia.  La dose e la frequenza di assunzione di questo medicinale devono essere ridotte gradualmente

fino alla sospensione del trattamento. Questo permette al corpo di abituarsi alla mancanza del medicinale, e riduce il rischio di effetti spiacevoli quando si interrompe il trattamento. Il vostro medico vi dirà come fare.  Non interrompa bruscamente il trattamento. All’interruzione del trattamento può provare sintomi di astinenza come mal di testa, dolore ai muscoli, ansia, tensione, irrequietezza,

confusione e irritabilità. Nei casi più gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: perdita del senso della realtà (derealizzazione), alterata percezione di sé (depersonalizzazione), ipersensibilità ai suoni (iperacusia), sensazione di intorpidimento o formicolio a mani e piedi, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche.

 Anche l’insonnia che ha richiesto il trattamento con questo medicinale può manifestarsi di nuovo in forma più grave (fenomeni di rimbalzo). A questa si possono sommare altre reazioni come cambiamenti dell’umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno.  La sindrome da astinenza può comparire anche se lei sostituisce questo medicinale, che contiene una benzodiazepina a lunga durata di azione, con un medicinale che contiene una benzodiazepina

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con una breve durata di azione. Non interrompa mai il trattamento con questo medicinale senza prima aver consultato il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Se compare uno dei seguenti effetti indesiderati gravi avverta immediatamente il medico: Effetti indesiderati gravi più probabili nei bambini e negli anziani:  Eccitazione, confusione, irrequietezza, agitazione,irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi,

allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento, comparsa di depressione con tendenza suicida.

Se compare uno dei seguenti effetti indesiderati avverta il medico: Se la dose non è corretta si può ottenere un eccessivo stato di “calma” (sedazione), che si manifesta con i seguenti effetti indesiderati:  del sonnolenza durante il giorno, emozioni attutite (ottundimento delle emozioni), diminuzione dello stato di vigilanza, confusione, affaticamento, mal di testa (cefalea), vertigini, debolezza muscolare, difficoltà nei movimenti (atassia), visione doppia. Si tratta di effetti più probabili nei pazienti anziani e debilitati, che compaiono più frequentemente all’inizio del trattamento e che tendono a sparire col proseguire della terapia. Altri effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): - povertà emotiva (scarsa capacità di provare emozioni)

- sonnolenza
- diminuzione della vigilanza
- disturbo del movimento con perdita della coordinazione dei muscoli e delle articolazioni (atassia)
- vertigini causate da problemi al sistema nervoso

- mal di testa
- alterazione o abbassamento del senso del gusto (disgeusia)
- debolezza muscolare
- affaticamento
- ipersensibilità (ad esempio gonfiore di mani, piedi, caviglie, viso, labbra, lingua e/o gola e che può

portare ad ostruzione delle vie respiratorie che potrebbe essere fatale (angioedema))
- compromissione visiva (esempio diplopia)
- vertigini causate da problemi di equilibrio per malattie dell’orecchio o del labirinto
- abbassamento della pressione sanguigna (ipotensione)
- depressione respiratoria

- dolore alla pancia
- nausea
- ritenzione urinaria
- alterazione del desiderio sessuale (disturbi della libido)

- reazioni della pelle, prurito, eruzioni cutanee
- colorazione giallastra della pelle e del bianco degli occhi (ittero)
- aumento degli enzimi epatici
 perdita della memoria (amnesia), che è più frequente a dosaggi più alti (vedere “Guida di veicoli
e utilizzo di macchinari”)

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 depressione, che può essere acutizzata da questo medicinale (vedere “Avvertenze e precauzioni”)  problemi a stomaco ed intestino (disturbi gastrointestinali), secchezza della bocca  disturbi della vista (disturbi dell’accomodazione)

 alterazioni del sangue: diminuzione dei globuli bianchi (trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia, granulocitopenia)  alterazione dei livelli sanguigni di transaminasi, fosfatasi e bilirubina  dipendenza  sintomi da astinenza (ad esempio depressione, nervosismo, cambiamenti dell’umore, insonnia da

rimbalzo, sudorazione, diarrea, mal di testa, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità)  sintomi da rimbalzo (quando i sintomi che hanno portato al trattamento con flurazepam si ripresentano in forma più grave dopo la sospensione del trattamento) ad esempio cambiamenti d’umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno

 reazioni paradosso (ad esempio ansia, disturbi del sonno, insonnia, incubi, delirio, disturbi emotivi)  disturbi extrapiramidali (ad esempio rigidità, tremore a riposo, pochi movimenti/assenza di movimenti spontanei, movimenti lenti e impacciati)

Segnalazione degli effetti indesiderati

medico o al farmacista. del Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al

Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Felison

Felison 15 mg capsule rigide
- Il principio attivo è flurazepam. Ciascuna capsula contiene 16,4 mg di flurazepam monocloridrato
(corrispondenti a 15 mg di flurazepam).
- Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, calcio fosfato tribasico, amido di mais, magnesio

stearato, gelatina, titanio diossido (E 171), ferro ossido giallo (E 172), ferro ossido nero (E 172), ferro ossido rosso (E 172), eritrosina (E 127).

Felison 30 mg capsule rigide - Il principio attivo è flurazepam. Ciascuna capsula contiene 32,8 mg di flurazepam monocloridrato (corrispondenti a 30 mg di flurazepam).

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- Gli altri componenti sono lattosio monoidrato, calcio fosfato tribasico, amido di mais, magnesio stearato, gelatina, titanio diossido (E 171), ferro ossido giallo (E 172), ferro ossido nero (E 172), ferro ossido rosso (E 172), eritrosina (E 127).

Descrizione dell’aspetto di Felison e contenuto della confezione

Felison 15 mg capsule rigide si presenta in una scatola da 30 capsule rigide in blister in PVC/Alluminio. Felison 30 mg capsule rigide si presenta in una scatola da 30 capsule rigide in blister in PVC/Alluminio.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l. – via Cavour, 70 – 27035 Mede (PV)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su FELISON

Come si usa FELISON?

FELISON si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

FELISON è disponibile senza ricetta?

No, FELISON è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di FELISON?

Il principio attivo di FELISON è FLURAZEPAM, FLURAZEPAM MONOCLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di FELISON?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DALMADORM, FLUNOX, VALDORM. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce FELISON?

FELISON è prodotto da LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L..

Da quando FELISON è autorizzato in Italia?

FELISON ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1981-01-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Felison 15 mg capsule rigide Felison 30 mg capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Felison 15 mg capsule rigide Una capsula contiene 16,4 mg di flurazepam monocloridrato (corrispondenti a 15 mg di flurazepam) Eccipiente(i) con effetti noti Ogni capsula rigida contiene 32,7 mg di lattosio (come monoidrato). Felison 30 mg capsule rigide Una capsula contiene 32,8 mg di flurazepam monocloridrato (corrispondenti a 30 mg di flurazepam) Eccipiente(i) con effetti noti Ogni capsula rigida contiene 65,4 mg di lattosio (come monoidrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Trattamento a breve termine dell’insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando l’insonnia è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane fino a un massimo di quattro settimane compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in caso affermativo, non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Il trattamento dovrebbe essere iniziato con la dose consigliata più bassa. La dose massima non dovrebbe essere superata. Posologi

2 di 10 Considerate le molte forme di insonnia trattabili con il Felison, è consigliabile impiegare una posologia individuale i cui limiti di dosaggio vanno da 15 a 60 mg. La dose normale per l’adulto è di 30 mg al momento di coricarsi, per le persone anziane e per quelle particolarmente debilitate è preferibile iniziare la terapia con 15 mg. I pazienti con compromissione della funzionalità epatica o renale devono assumere una dose ridotta. Il farmaco dovrebbe essere assunto prima di andare a letto. 4.3. Controindicazioni  Ipersensibilità al principio attivo, alle benzodiazepine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;  Miastenia gravis;  Grave insufficienza respiratoria;  Insufficienza polmonare grave;  Depressione respiratoria;  Grave insufficienza epatica;  Sindrome da apnea notturna;  Stati ossessivi o fobici;  Psicosi cronica. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego In caso di trattamento prolungato è consigliabile procedere a controlli del quadro ematologico e della funzione epatica, onde accertarsi che non intervengano variazioni rispetto alla norma. I pazienti sotto trattamento con Felison, così come con qualsiasi altro farmaco psicotropo, dovrebbero astenersi dal consumare bevande alcoliche mentre si trovano sotto l'effetto del farmaco, essendo imprevedibili le reazioni individuali. Tolleranza Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza L’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica da questi farmaci. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore nei pazienti con una storia di abuso di droga o alcool o in pazienti con gravi disturbi di personalità. Un monitoraggio regolare in tali pazienti è essenziale, le prescrizioni ripetute di routine devono essere evitate e il trattamento deve essere sospeso gradualmente. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in depressione, nervosismo, cambiamenti dell’umore, insonnia da rimbalzo, sudorazione, diarrea, cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche. In rari casi, la sospensione del trattamento a seguito di un dosaggio eccessivo può causare stati confusionali, manifestazioni psicotiche e convulsioni. E’ stato riportato un abuso di benzodiazepine. Insonnia di rimbalzo All’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con una benzodiazepina ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti d’umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno.

3 di 10 Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Durata del trattamento La durata del trattamento dovrebbe essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2) e non dovrebbe superare le 4 settimane compreso un periodo di sospensione graduale. L’estensione della terapia oltre tale periodo non dovrebbe avvenire senza la rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente, quando il trattamento è iniziato, che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre, è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Quando si usano benzodiazepine con una lunga durata di azione, è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una durata di azione breve poiché possono presentarsi sintomi da astinenza. Rischio derivante dall’uso concomitante di oppioidi: L'uso concomitante di Felison e oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di medicinali sedativi come le benzodiazepine, o sostanze correlate, come Felison, con oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali non sono possibili alternative terapeutiche. Se viene presa la decisione di prescrivere Felison in concomitanza con gli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla dose al paragrafo 4.2). I pazienti devono essere seguiti attentamente per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda fortemente di informare i pazienti e le persone che li assistono (se opportuno) e renderli consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). Amnesia Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere paragrafo 4.8). Se il paziente si sveglia durante il periodo di massima attività del farmaco, il ricordo può essere compromesso. Reazioni psichiatriche e paradosse Quando si usano benzodiazepine è noto che possano accadere effetti comportamentali rari come eccitazione, confusione, comparsa di depressione con tendenze suicide, irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazione del comportamento. Se ciò dovesse avvenire, l’uso del medicinale dovrebbe essere sospeso. Estrema attenzione deve quindi essere utilizzata nel prescrivere benzodiazepine a pazienti con disturbi di personalità. Se ciò dovesse avvenire durante il trattamento con Felison è necessario sospenderne la somministrazione. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Gruppi specifici di pazienti Le benzodiazepine non dovrebbero essere date ai bambini senza valutazione attenta della effettiva necessità del trattamento; la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Per la reattività individuale molto variabile agli psicofarmaci, la posologia di Felison va fissata in limiti prudenziali nei pazienti anziani o debilitati, riducendone nel caso la dose (vedere paragrafo 4.2). Le benzodiazepine possono essere associate ad un aumentato rischio di cadute e di conseguenti fratture negli anziani, dovuto a reazioni avverse come atassia, debolezza muscolare, senso d’instabilità, sonnolenza, stanchezza; per questo si raccomanda di trattare i pazienti anziani con particolare cautela. Egualmente una dose più bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria.

4 di 10 Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica, in quanto possono precipitare l’encefalopatia. Nei pazienti con insufficienza epatica il dosaggio di Felison deve essere opportunamente ridotto ad evitare la comparsa di accentuate reazioni secondarie. Felison non è indicato in pazienti con atassia spinale o cerebellare. Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. Le benzodiazepine non dovrebbero essere utilizzate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiazepine dovrebbero essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Se il farmaco viene prescritto a una donna in età fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio medico, sia se intende iniziare una gravidanza sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale (vedere paragrafo 4.6). In caso di trattamento prolungato è consigliabile procedere a controlli del quadro ematico e della funzione epatica. Lattosio Felison contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione L’associazione con altri psicofarmaci richiede cautela e vigilanza da parte del medico per evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. L’assunzione concomitante con alcool va evitata. L’effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Associazione con i deprimenti del SNC: L’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con barbiturici, antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, anti-epilettici, anestetici, antistaminici sedativi, anticonvulsivanti, antiipertensivi e beta bloccanti: questo potenziamento è talvolta utilizzabile a scopi terapeutici. La somministrazione di teofillina o aminofillina può ridurre l’effetto sedativo delle benzodiazepine. Nel caso degli analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica. I pazienti anziani richiedono una speciale supervisione. Quando Felison è usato in associazione con farmaci anti–epilettici, effetti indesiderati e tossicità possono essere più evidenti, in particolare con idantoine o barbiturici o combinazioni che li contengono. Questo richiede particolare attenzione nella regolazione del dosaggio nelle fasi iniziali del trattamento. L’assunzione concomitante con miorilassanti può aumentare l’effetto rilassante di flurazepam. Oppioidi: L’uso concomitante di farmaci sedativi come le benzodiazepine, o sostanze correlate, come Felison con oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto deprimente additivo del SNC. Il dosaggio e la durata dell'uso concomitante devono essere limitati (vedere paragrafo 4.4).

5 di 10 Composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente il citocromo P450) es. cimetidina, omeprazolo e disulfuram, riducono la clearance delle benzodiazepine e possono aumentare l’attività delle benzodiazepine e quella di induttori conosciuti degli enzimi epatici ad es. la rifampicina può aumentare la clearance delle benzodiazepine. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza Non ci sono prove per la sicurezza del flurazepam in gravidanza o evidenze dai lavori sugli animali che è esente da pericoli. Pertanto, Felison non è raccomandato durante la gravidanza, soprattutto nel primo e nell’ultimo trimestre di gravidanza, a meno che non vi siano motivi validi. In gravidanza il farmaco deve essere somministrato soltanto in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Se, per gravi motivi medici, il flurazepam è somministrato durante l’ultimo periodo di gravidanza, o durante il travaglio alle dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali irregolarità della frequenza cardiaca fetale, ipotermia, ipotonia e moderata depressione respiratoria, dovuti all’azione farmacologica del farmaco. Inoltre, neonati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza, possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio per sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo post-natale. Allattamento Non ci sono dati disponibili sul passaggio di flurazepam nel latte materno. Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non dovrebbero essere somministrate alle madri che allattano al seno. Nel caso in cui si renda necessaria l'assunzione regolare di Felison, si consiglia di interrompere l'allattamento al seno. Fertilità Se il farmaco viene prescritto a una donna in età fertile, ella deve essere informata, sia se intende iniziare una gravidanza sia se sospetta di essere incinta, della necessità di contattare il proprio medico per valutare la sospensione del medicinale. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Felison altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. La sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare possono influenzare negativamente la capacità di guidare o utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere paragrafo 4.5). 4.8. Effetti indesiderati Se la posologia non viene adattata alle esigenze individuali, possono comparire taluni effetti collaterali comuni, particolarmente in pazienti anziani o debilitati, legati ad una eccessiva sedazione, quali: sonnolenza durante il giorno, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia. Questi fenomeni sono correlati alla dose e sono rari al dosaggio raccomandato; si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni o dopo aggiustamento della dose. Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che comprendono: disturbi gastrointestinali, cambiamento nella libido, reazioni a carico della cute, disturbi dell’accomodazione, ipotensione, secchezz

6 di 10 della bocca, prurito, eruzioni cutanee, granulocitopenia, variazioni dei tassi ematici delle transaminasi, della fosfatasi, della bilirubina. Le reazioni avverse sono classificate per sistemi e organi e per frequenza secondo MedDRA. Le categorie di frequenza si basano sulle seguenti convenzioni: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi ed organi Reazioni avverse Frequenza Patologie del sistema emolinfopoietico Alterazione del sangue (ad esempio trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia) Non nota Disturbi del sistema immunitario Non nota Ipersensibilità (ad esempio angioedema) Non nota Disturbi psichiatrici Povertà emotiva Non nota Stato confusionale, allucinazioni, dipendenza, sindrome di astinenza, effetto rimbalzo, depressione, reazioni paradosso (ad esempio ansia, disturbi del sonno, insonnia, incubi, irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, disturbi psicotici, comportamento anormale, disturbi emotivi, tentativo di suicidio, ideazione suicidaria). Non nota Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, diminuzione della vigilanza, atassia, vertigini, cefalea, disgeusia Non nota Disturbi extrapiramidali, amnesia anterograda Non nota Patologie dell'occhio Compromissione visiva (ad esempio diplopia) Non nota Patologie dell'orecchio e del labirinto Vertigini Non nota Patologie vascolari Ipotensione Non nota Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Depressione respiratoria (soprattutto di notte). Non nota Patologie gastrointestinali Dolore addominale, nausea Non nota Patologie epatobiliari Ittero, aumento degli enzimi epatici Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni cutanee (ad esempio eruzione cutanea) Non nota Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza muscolare. A causa dell'effetto miorilassante c'è il Non not

7 di 10 rischio di cadute e di conseguenza fratture negli anziani Patologie renali e urinarie Ritenzione urinaria Non nota Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Disturbi della libido Non nota Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento Non nota Amnesia Amnesia anterograda può avvenire anche ai dosaggi terapeutici, il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere paragrafo 4.4). Depressione Durante l’uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato di depressione preesistente. Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili nei bambini e negli anziani. Dipendenza L’uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere paragrafo 4.4). Può verificarsi dipendenza psichica. È stato segnalato abuso di benzodiazepine. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischio per la vita a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l’alcool). Nel trattamento del sovradosaggio di qualsiasi farmaco, dovrebbe essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, dovrebbe essere indotto il vomito (entro 1 ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco dovrebbe essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Attenzione speciale dovrebbe essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza. L’iperdosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del SNC che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi i sintomi possono includere disartria, visione alterata, distonia atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. Il flumazenil può essere utile come antidoto. I pazienti che necessitano di tale intervento devono essere attentamente monitorati in ospedale (vedere le informazioni di prescrizione a parte). Il medico deve essere consapevole di un rischio di epilessia in associazione al trattamento con flumazenil, soprattutto nei consumatori di benzodiazepine a lungo termine e in ciclica overdose di antidepressivi.

8 di 10 Se si verifica eccitazione, non devono essere utilizzati barbiturici.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Ipnotico e sedativo, derivato benzodiazepinico, codice ATC: N05CD01 Il principio attivo del Felison, il flurazepam, è una 1,4-benzodiazepina. Quindi il Felison è un ipnotico non barbiturico, di tipo fisiologico che non altera le caratteristiche del sonno. In particolare ha la capacità di abbreviare il tempo di addormentamento, di ridurre le frequenze dei risvegli notturni e di aumentare la durata totale del sonno. I pazienti si addormentano mediamente dopo 20 minuti e dormono per 7-8 ore. Meccanismo d’azione L’esatto meccanismo di azione delle benzodiazepine non è stato ancora chiarito; comunque sembra che le benzodiazepine agiscano attraverso vari meccanismi. Presumibilmente le benzodiazepine esercitano i loro effetti attraverso un legame con specifici recettori a diversi siti entro il sistema nervoso centrale, o potenziando gli effetti di inibizione sinaptica o presinaptica, mediata dall’acido -aminobutirrico, oppure influenzando direttamente i meccanismi che generano il potenziale d’azione. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento Il flurazepam è facilmente assorbito dopo somministrazione orale, con una sufficientemente rapida eliminazione dal plasma. Le ricerche effettuate con sostanza marcata con 14C in posizione 5 hanno permesso di evidenziare, sia nell’uomo che nel cane, un rapido e completo assorbimento e una rapida eliminazione dal plasma. Biotrasformazione La biotrasformazione è rapida e completa e le vie di trasformazione sono simili. Tutti i metaboliti ritrovati mostrano modificazioni nella catena N-dietilaminoetilica: metabolita principale nel cane è l’acido N-acetico, mentre nell’uomo è l’alcool analogo e cioè N-etanolo. Eliminazione I due metaboliti farmacologicamente attivi maggiormente presenti sono N’-desalchil-flurazepam e N’-(2idrossietil)-flurazepam che possiedono emivita di eliminazione rispettivamente di 47-100 ore e 10-20 ore, mentre il flurazepam stesso ha una emivita di 2-3 ore, dopo somministrazione orale. Il picco di concentrazione plasmatica del flurazepam dopo singola dose è di 10-22 g/l dopo 3 ore. L’eliminazione è notevolmente rapida e la sostanza somministrata per via venosa scompare dal plasma con una emivita da 11 a 75 minuti. L’escrezione nelle urine dopo somministrazione per via orale è di circa l’80% della dose introdotta, di cui circa il 40% della dose è eliminato coniugato come glucoronide / solfato.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicologia DL50: 500 mg/kg nel topo per os 1650 mg/kg nel ratto per os 250 mg/kg nel topo i.p. 225 mg/kg nel ratto i.p.

9 di 10 Tossicità subacuta Valutata con riferimento alla DTD, nel topo, ratto, cavia, coniglio e cane, per periodi consecutivi di tempo varianti fra 12 giorni (cavia, coniglio, cane) e 15 giorni (topo e ratto). Nessun segno di tossicità subacuta si è manifestato alle massime dosi testate, ossia per dosi 40 volte superiori alla DTD (topo e coniglio), 50 volte superiori alla DTD (ratto), 35 volte superiori alla DTD (cavia), 36 volte superiori alla DTD (cane). Tossicità cronica Valutata per il flurazepam nel ratto e nel cane mediante somministrazione continuativa per 365 giorni. La dose tollerata senza causare effetti secondari importanti è risultata di: mg 80/kg/die nel ratto mg 10/kg/die nel cane Il flurazepam, somministrato per 180 giorni consecutivi, è privo di tossicità cronica per dosi sino a 30 volte superiori alla DTD (ratto) e sino a 20,7 volte superiori alla DTD (coniglio).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Lattosio monoidrato, calcio fosfato tribasico, amido di mais, magnesio stearato, gelatina, titanio diossido (E 171), ferro ossido giallo (E 172), ferro ossido nero (E 172), ferro ossido rosso (E 172), eritrosina (E 127). 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 5 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperatura superiore a 25°C 6.5. Natura e contenuto del contenitore Felison 15 mg capsule rigide Blister in PVC/Alluminio confezione da 30 capsule rigide Felison 30 mg capsule rigide Blister in PVC/Alluminio confezione da 30 capsule rigide

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Laboratorio Farmaceutico SIT S.r.l. – Via Cavour 70 – 27035 Mede (PV)

10 di 10 8 NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Felison 15 mg capsule rigide 30 capsule AIC 022715015 Felison 30 mg capsule rigide 30 capsule AIC 022715027 9 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/ RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE Data della prima autorizzazione: 28/12/1972 Data del rinnovo più recente: 01 giugno 2005 10 DATA DI REVISIONE DEL TEST

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