VALDORM

Questo medicinale viene usato per il trattamento a breve termine dell’insonnia, in particolare quando l’insonnia è grave, disabilitante e provoca grave disagio.

Usato per: insonnia

Principio attivo: FLURAZEPAM, FLURAZEPAM MONOCLORIDRATO · ATC N05CD01 · NEOPHARMED GENTILI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: FLURAZEPAM, FLURAZEPAM MONOCLORIDRATO
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 15 mg CAPSULA RIGIDA
  • 30 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
Codice ATC: N05CD01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DALMADORM - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· FELISON - LABORATORIO FARMACEUTICO SIT SPECIALITA IGIENICO TERAPEUTICHE S.R.L.
· FLUNOX - TEOFARMA S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Valdorm è un medicinale ad azione ipnotica che contiene il principio attivo flurazepam ed

appartiene ad una classe di psicofarmaci chiamati “benzodiazepine”.

Questo medicinale viene usato per il trattamento a breve termine dell’insonnia, in particolare quando l’insonnia è grave, disabilitante e provoca grave disagio.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Valdorm - se è allergico al flurazepam o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6);
- se è allergico alle benzodiazepine (gruppo di medicinali a cui appartiene Valdorm);
- se soffre di una malattia che provoca grave debolezza muscolare (miastenia gravis);

- se soffre di gravi problemi respiratori quali insufficienza respiratoria grave, insufficienza
polmonare grave e depressione respiratoria (grave riduzione della respirazione);
- se soffre di gravi problemi al fegato (insufficienza epatica grave);
- se soffre di apnea notturna (cessazione temporanea del respiro durante il sonno);
- Se soffre di malattie mentali quali stati ossessivi o fobici, o psicosi cronica (disturbi mentali
che le provocano pensieri ricorrenti contro la sua volontà o paure);

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Valdorm.

La durata del trattamento di Valdorm deve essere la più breve possibile. Si consiglia di non

superare le 4 settimane compreso un periodo di sospensione graduale (vedere paragrafo 3 “come prendere Valdorm”). L’eventuale estensione della terapia oltre questo periodo non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. In caso di trattamento prolungato è consigliabile fare le analisi del sangue e controllare i valori del fegato.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Valdorm se una delle seguenti condizioni la riguarda (vedere paragrafo 4 “possibili effetti indesiderati”):

- Se è una persona anziana e/o debilitata. Il medico le prescriverà una dose ridotta
- Se è una persona anziana e assume medicinali per la cura dell’epilessia (in particolare

idantoine o barbiturici o combinazioni che li contengono). In questo caso l’associazione con
Valdorm aumenta il rischio di effetti indesiderati e tossicità.
- Se soffre di insufficienza respiratoria cronica. Il medico le prescriverà una dose ridotta.
- Se soffre di una malattia al fegato (insufficienza epatica). Il medico le prescriverà una dose
ridotta.
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Se soffre o ha mai sofferto di depressione o di ansia connessa alla depressione perché Valdorm
può peggiorare la sua situazione e la tendenza al suicidio.
Se soffre di un disturbo mentale che provoca un’alterata percezione della realtà, distrubi del
pensiero, confusione mentale (psicosi);
Se ha problemi di coordinamento dei movimenti causati da una condizione chiamata atassia
(spinale o cerebellare). Valdorm non è indicato in questo caso.
- Se ha o ha avuto in passato problemi di abuso di droga o alcol perché lo sviluppo di
dipendenza è maggiore (vedere “Sviluppo di dipendenza”).
- Se sta assumendo medicinali che diminuiscono l’attività del sistema nervoso centrale, che
provocano sonnolenza o diminuiscono le funzioni mentali (psicofarmaci) per il rischio di
inattesi effetti indesiderabili da interazione (vedere “Altri medicinali e Valdorm”).

Sviluppo di tolleranza Dopo un uso prolungato del medicinale per alcune settimane può verificarsi una diminuzione dell’efficacia (tolleranza). Valdorm è consigliato per trattamenti di breve durata.

Sviluppo di dipendenza L'uso di Valdorm come quello di altre benzodiazepine può portare allo sviluppo di dipendenza che si può manifestare come crescente bisogno, desiderio o ricerca esagerata di voler assumere il medicinale (dipendenza psichica) oppure sviluppo di disturbi fisici che diminuiscono o scompaiono solo dopo aver assunto il medicinale (dipendenza fisica). La probabilità che si

sviluppi dipendenza psichica e fisica da questo medicinale aumenta con l’aumentare della dose e della durata del trattamento. Inoltre tale probabilità è maggiore in persone che hanno abusato o che abusano di droga o alcol, o in pazienti con gravi disturbi di personalità. In questo caso sarà

necessario un monitoraggio regolare da parte del suo medico e la sospensione del trattamento dovrà avvenire gradualmente.

Una volta che la dipendenza si è sviluppata, la sospensione brusca del trattamento sarà accompagnata da crisi di astinenza che può manifestarsi anche in pazienti che hanno assunto dosi terapeutiche normali e per brevi periodi con sintomi quali:

- Depressione, nervosismo, cambiamenti dell’umore, insonnia da rimbalzo, sudorazione,
diarrea, mal di testa, dolori muscolari, forte ansia, tensione, irrequietezza, confusione e
irritabilità.
- Nei casi gravi si possono manifestare percezione distorta del mondo esterno
(derealizzazione), sensazione di distacco dalla realtà (depersonalizzazione), formicolio di

mani e piedi, eccessiva sensibilità alla luce, al rumore, ai suoni e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche.

- In rari casi la sospensione del trattamento a seguito di un dosaggio eccessivo può causare stati confusionali, disturbi della sfera psichica e convulsioni.

Insonnia e ansia di rimbalzo In caso di interruzione brusca del trattamento lei potrebbe transitoriamente sviluppare insonnia più grave rispetto a quella che aveva prima di iniziare il trattamento con questo medicinale.

Inoltre si possono avere altre reazioni, quali cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Non smetta di prendere Valdorm all’improvviso. Si rivolga al medico che le consiglierà il modo corretto per interrompere il trattamento con questo medicinale (Vedere paragrafo 3 “Se interrompe il trattamento con Valdorm”).

È stato riportato un abuso di benzodiazepine.

Disturbi della memoria Le benzodiazepine possono limitare la capacità della persona di memorizzare informazioni recenti

ore (vedere “Possibili effetti indesiderati”). del (amnesia anterograda). Ciò accade in genere parecchie ore dopo l’assunzione del medicinale e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare di avere un sonno ininterrotto di almeno 7-8

Se lei si sveglia durante il periodo di massima attività del medicinale il ricordo può essere compromesso.

Disturbi paradossi Le benzodiazepine come Valdorm possono causare effetti opposti rispetto a quelli previsti (effetti paradossi) come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, rabbia, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento, comparsa di depressione con tendenza suicida (vedere paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”). Se ciò dovesse avvenire, si rivolga al

medico perché il trattamento deve essere sospeso. Tali reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani.

Se lei è anziano

Se è anziano prenda Valdorm come le è stato prescritto dal medico. Questo medicinale può aumentare il rischio di cadute e fratture a causa di un effetto rilassante sui muscoli.

Bambini e adolescenti Vadorm non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

Altri medicinali e Valdorm Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi

altro medicinale.

Presti particolare attenzione e si rivolga al medico o al farmacista nel caso in cui abbia assunto o
stia assumendo uno o più dei seguenti medicinali:
- Barbiturici (medicinali usati per ridurre l’ansia e/o indurre il sonno o trattare l’epilessia)
- antipsicotici (medicinali usati per il trattamento di disturbi mentali o di alcune forme di

depressione);
- ipnotici (medicinali per trattare l’insonnia)
- ansiolitici/sedativi (medicinali usati per trattare gli stati di ansia);
- antidepressivi (medicinali usati per la cura della depressione);

- analgesici narcotici (medicinali per trattare il dolore di elevata intensità) . In questo caso si può avere un aumento dell’euforia che provoca un aumento della dipendenza psichica.

- antiepilettici (medicinali per trattare l’epilessia una malattia causata da movimenti
incontrollati del corpo e perdita di coscienza) come ad es. l’idantoina;
- anestetici (medicinali usati durante gli interventi chirurgici);
- antistaminici sedativi (medicinali per trattare le allergie);
- medicinali utilizzati per sedare le convulsioni (anticonvulsivanti)
- medicinali utilizzati per il trattamento della pressione elevata del sangue (antiipertensivi)

- beta-bloccanti (medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue ed altri problemi al
cuore)
- teofillina o aminofillina (medicinali usati principalmente per il trattamento dell’asma)
- miorilassanti (medicinali che rilassano i muscoli)
- medicinali che agiscono su alcuni enzimi del fegato, perché possono modificare l’attività di

Valdorm, per esempio: cimetidina e omeprazolo (usati per il trattamento dei disturbi gastrici), disulfiram (usato nella cura dell’alcolismo) o rifampicina (un antibiotico) - L’uso concomitante di Valdorm con oppioidi (potenti analgesici, medicine per la terapia sostitutiva e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, causa difficoltà nel respiro (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. A causa di ciò,

alternative terapeutiche. del l’uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili

Comunque se il suo medico le prescrive Valdorm in concomitanza a oppioidi la dose e la durata del trattamento concomitante deve essere limitata dal suo stesso medico. Informi il suo medico se sta assumendo degli oppioidi e segua attentamente la dose che le è stata raccomandata. Potrebbe essere di aiuto informare gli amici e i parenti di osservare l’eventuale comparsa di segni e sintomi come quelli sopra riportati. In caso di comparsa di questi sintomi contatti il suo medico.

Valdorm con alcol Non assuma bevande alcoliche durante l’assunzione di Valdorm in quanto l’effetto calmante del medicinale può essere aumentato. Ciò può portare ad una grave compromissione della capacità di guidare veicoli o di usare

macchinari (vedere “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari”). Se lei in passato ha abusato di alcol, il medico la terrà sotto controllo durante il trattamento con Valdorm, in quanto è più soggetto a sviluppare dipendenza a questo medicinale.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando

con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Non prenda questo medicinale durante la gravidanza, soprattutto nei primi tre mesi e negli ultimi tre mesi, a meno che il suo medico lo consideri strettamente necessario. Durante la gravidanza Valdorm deve essere assunto soltanto in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Se lei assume questo medicinale per gravi motivi medici, durante l’ultimo periodo di gravidanza

o durante il travaglio a dosi elevate, il neonato può manifestare i seguenti sintomi:

- battito cardiaco irregolare
- riduzione della temperatura corporea al di sotto dei 35°C (ipotermia);

- scarso tono muscolare (ipotonia);
- difficoltà a respirare.

Inoltre se lei assume benzodiazepine (gruppo di medicinali a cui appartiene Valdorm) per lungo tempo durante le fasi avanzate della gravidanza il neonato può sviluppare dipendenza fisica dal medicinale e presentare un certo rischio di sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo successivo alla nascita.

Allattamento Non assuma Valdorm se sta allattando al seno poiché questo medicinale passa nel latte materno. Nel caso in cui si renda necessaria l’assunzione regolare di Valdorm interrompa l’allattamento al seno.

Fertilità Se è una donna in età fertile, se intende iniziare una gravidanza oppure se sospetta di essere incinta, consulti il medico che valuterà la sospensione del trattamento con questo medicinale. La somministrazione di Valdorm deve essere interrotta in modo graduale e secondo le indicazioni date dal medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Valdorm ha un effetto sedativo, può provocare una perdita momentanea della memoria (amnesia), può influire sulla concentrazione e alterare il funzionamento dei muscoli. Pertanto l’assunzione di questo medicinale può avere effetti negativi sulla capacità di guidare veicoli e di utilizzare macchinari. Se non si è riusciti a dormire a sufficienza, vi è una maggiore probabilità che la soglia di attenzione sia alterata, pertanto non guidi nei giorni in cui assume Valdorm. Valdorm contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose e la durata del trattamento con Valdorm sarà stabilita dal suo medico secondo il tipo e la gravità dell’insonnia in base alla sua risposta al trattamento e all’età. Non cambi la dose prescritta senza consultare il medico. Se lei pensa che l’effetto del medicinale è troppo debole o troppo forte

ne parli con il suo medico. Durante la terapia con Valdorm lei deve essere controllato regolarmente per diminuire se necessario la dose al fine di prevenire un accumulo del medicinale nell’organismo.

Le dosi raccomandate sono: Adulti: 1 capsula da 15 mg o 1 capsula da 30 mg alla sera, prima di coricarsi.

Il medico potrà prescriverle una dose iniziale di 15 mg (1 capsula) e successivamente aumentarla, se necessario, a 30 mg (1 capsula da 30 mg o 2 capsule da 15 mg).

Non superi la dose massima di 60 mg (2 capsule da 30 mg) al giorno.

Si sottoponga a controlli regolari soprattutto all’inizio del trattamento per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza di assunzione del medicinale in modo da evitare accumuli di dosi eccessive del medicinale nell’organismo.

Uso nei bambini e negli adolescenti: Non somministri questo medicinale a bambini ed

adolescenti al di sotto dei 18 anni di età in quanto Valdorm non è per uso pediatrico.

Uso in categorie particolari di pazienti

Pazienti anziani o debilitati: la dose raccomandata è 1 capsula da 15 mg. Se lei appartiene a questa categoria, consideri che potrebbe essere particolarmente suscettibile agli effetti

indesiderati e pertanto la dose di 15 mg non deve essere superata.

Pazienti con problemi ai reni o al fegato: la dose iniziale è 1 capsula da 15 mg e in generale non dovrebbe essere superata. Il medico potrebbe ridurle ulteriormente il dosaggio.

Pazienti con insufficienza polmonare cronica: il medico potrebbe considerare necessario ridurre il dosaggio.

Durata del trattamento Il medico le consiglierà la durata di trattamento, che dovrà essere il più breve possibile. La durata

del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a 2 settimane, fino ad un massimo di 4 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessario usare il medicinale oltre il periodo massimo di trattamento (4 settimane) però solo dopo che il medico ha rivalutato le sue condizioni di salute. Il trattamento cronico a lungo termine non è raccomandato. Se lei ha assunto benzodiazepine per un tempo prolungato potrebbe avere bisogno di un periodo più lungo durante il quale ridurre gradualmente le dosi (vedere paragrafo “Se interrompe il trattamento con Valdorm”).

Se prende più Valdorm di quanto deve E’ importante che non prenda mai, più medicinale di quello prescritto.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Valdorm avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Sintomi

In genere non ci sono pericoli per la vita se prende accidentalmente una dose di medicinale superiore rispetto a quella prescritta a meno che lei non assuma contemporaneamente anche alcool o altri medicinali. Nei casi meno gravi, i sintomi in caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Valdorm possono essere: perdita delle capacità sensoriali e intellettive, confusione mentale, sonno continuo e ridotta risposta ai normali stimoli (letargia nei casi più gravi, possono includere

disturbi del linguaggio, della visione o del movimento, perdita di coordinazione e di tono muscolare, bassa pressione del sangue, problemi di respirazione, in casi rari coma e, molto raramente, morte.

I casi più gravi, rari, possono manifestarsi quando si assumono grandi quantità di medicinale oppure quando questo medicinale è assunto insieme a bevande alcoliche oppure ad altri medicinali che riducono lo stato di coscienza e le principali funzioni cerebrali.

Trattamento Il medico, dopo la valutazione dei sintomi, effettuerà la terapia idonea di supporto (per esempio

con carbone attivo e/o lavanda gastrica). Il medico potrebbe prendere in considerazione l’uso di flumazenil (un medicinale che agisce bloccando l’effetto delle benzodiazepine). Se lei sta prendendo medicinali per trattare la depressione o soffre di epilessia, informi il medico, in quanto in questi casi flumazenil deve essere usato con estrema cautela.

Se dimentica di prendere Valdorm

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose precedente.

Se interrompe il trattamento con Valdorm Non interrompa il trattamento con Valdorm senza aver prima consultato il medico. Il medico le consiglierà come interrompere il trattamento riducendo gradualmente la dose. La brusca interruzione di questo medicinale può provocarle temporaneamente i sintomi di astinenza

o da rimbalzo (i sintomi che hanno portato al trattamento con flurazepam si ripresentano in forma più grave dopo la sospensione del trattamento) (vedere paragrafo 2 “Sviluppo di dipendenza”).

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati:

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 su 10 persone)
- sonnolenza, anche durante il giorno;
- mal di testa;
- vertigini causate da problemi al sistema nervoso;
- riduzione del livello di attenzione;
- perdita di coordinazione muscolare (atassia);
- alterazione del gusto;
- perdita delle emozioni;
- debolezza muscolare;

- affaticamento.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 persone) - disturbi visivi, ad esempio visione doppia;

- disturbi allo stomaco e all’intestino;
- dolore addominale;
- nausea;
- alterazioni del desiderio sessuale (libido);
- reazioni a carico della pelle (ed esempio eruzione cutanea);
- riduzione della pressione del sangue (ipotensione);

- ipersensibilità, ad esempio rapido gonfiore della pelle e delle mucose (angioedema);
- difficoltà a respirare, soprattutto di notte (depressione respiratoria);
- incapacità di svuotare la vescica (ritenzione urinaria).

- vertigini causate da problemi di equilibrio per malattie dell’orecchio o del labirinto

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 su 10.000 persone)
- colorazione gialla della pelle (ittero);
- aumento degli enzimi epatici.

Effetti indesiderati a frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei
dati disponibili)
- disturbi extrapiramidali (ad esempio rigidità, tremore a riposo, pochi movimenti/assenza di
movimenti spontanei, movimenti lenti e impacciati)
- confusione;

- limitata capacità della persona di memorizzare informazioni nuove (amnesia anterograda) anche associata ad alterazioni del comportamento (vedere sezione 2 “Disturbi della

memoria”);
- dipendenza (vedere sezione 2 “Sviluppo di dipendenza”)
- sindrome da astinenza, effetti di rimbalzo (vedere sezione 2 “Sviluppo di fenomeni di
rimbalzo/Fenomeni da astinenza”)
- depressione
- reazioni paradosse (ad esempio ansia, disturbi del sonno, insonnia, incubi, irrequietezza,

agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, disturbi mentali, alterazioni del comportamento,
disturbi emotivi, tentativi di suicidio, ideazione suicidaria) (vedere sezione 2 “Disturbi
paradossi”)
- allucinazioni;
- Alterazioni del sangue, ad esempio riduzione del numero di piastrine (trombocitopenia),

riduzione del numero dei globui bianchi (leucopenia, agranulocitosi), riduzione del numero di tutte le cellule presenti nel sangue (pancitopenia); - Cadute e fratture. Il rischio di cadute e fratture aumenta se lei è una persona aziana

Inoltre l’uso di Benzodiazepine, classe di farmaci come Valdorm, può far comparire una

depressione preesistente e può causare reazioni come irrequietezza , agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali effetti indesiderati sono più probabili se lei è anziano.

L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi raccomandate) può causare dipendenza fisica o psichica. La sospensione della terapia può provocare effetti indesiderati (fenomeni di rimbalzo) o crisi di astinenza (vedere “Avvertenze e precauzioni” e “Se interrompe il trattamento con Valdorm”). Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “SCADE IL”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente

conservato. Conservare a temperatura non superiore a 25°C.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Valdorm

- Il principio attivo è flurazepam. Ogni capsula di Valdorm 15 mg contiene 12,62 mg di flurazepam (pari a 13,81 mg di flurazepam monocloridrato); ogni capsula di Valdorm 30

mg contiene 25,25 mg di flurazepam (pari a 27,62 mg di flurazepam monocloridrato). - Gli altri componenti sono: lattosio, talco, magnesio stearato; costituenti della capsula: biossido di titanio (E 171), ossido di ferro (E 172), eritrosina (E 127), indigotina (E 132), gelatina.

Descrizione dell’aspetto di Valdorm e contenuto della confezione

Valdorm si presenta sotto forma di capsule La confezione di Valdorm 15 mg contiene 30 capsule La confezione di Valdorm 30 mg contiene 30 capsule

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio NEOPHARMED GENTILI S.p.A – Via San Giuseppe Cottolengo 15 – 20143 Milano

Produttore VAMFARMA S.r.l. - Via Kennedy, 5 - Comazzo (Lodi)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il del

Domande frequenti su VALDORM

Come si usa VALDORM?

VALDORM si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

VALDORM è disponibile senza ricetta?

No, VALDORM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di VALDORM?

Il principio attivo di VALDORM è FLURAZEPAM, FLURAZEPAM MONOCLORIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di VALDORM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DALMADORM, FELISON, FLUNOX. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce VALDORM?

VALDORM è prodotto da NEOPHARMED GENTILI S.P.A..

Da quando VALDORM è autorizzato in Italia?

VALDORM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1982-06-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

VALDORM 15 mg capsule VALDORM 30 mg capsule

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una capsula contiene: COMPOSIZIONE VALDORM 15 mg VALDORM 30 mg Principio attivo: Flurazepam (come Flurazepam monocloridrato) mg 12,62 mg 13,81 mg 25,25 mg 27,62 Eccipiente con effetti noti: lattosio Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Capsule Uso orale

4. Informazioni cliniche

4.1. INDICAZIONI TERAPEUTICHE Trattamento a breve termine dell’insonnia. Le benzodiazepine sono indicate soltanto quando l’insonnia è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio. 4.2. POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE Considerata la grande varietà delle forme di insonnia trattabili con Valdorm è consigliabile adottare una posologia individuale prendendo in considerazione la gravità dell’insonnia e la risposta al trattamento da parte del paziente, in limiti di dosaggio compresi fra 15 mg e 60 mg. Le dosi usuali nell'adulto sono di 15 mg o 30 mg, al momento di coricarsi. E' consigliabile iniziare con 15 mg aumentando questa dose, se necessario, dopo aver saggiato la reattività individuale. I pazienti con un’insonnia grave possono richiedere un dosaggio di 30 mg, ma a questo dosaggio sono più frequenti gli effetti residui al risveglio associati ad effetto ansiolitico. La dose massima non deve essere superata (non più di 60mg). Se possibile il trattamento dovrebbe essere fatto a intermittenza.

Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. La durata del trattamento, generalmente, varia da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. In determinati casi, può essere necessaria l’estensione oltre il periodo massimo di trattamento; in questo caso tale estensione del trattamento, non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente. Il trattamento cronico a lungo termine non è raccomandato. Essendo flurazepam una benzodiazepina a lunga durata d’azione, il paziente deve essere controllato regolarmente per diminuire, se necessario, la dose o la frequenza delle somministrazioni al fine di prevenire l’iperdosaggio dovuto all’accumulo. I pazienti che hanno assunto benzodiazepine per un tempo prolungato possono richiedere un periodo più lungo durante il quale le dosi sono ridotte. L’aiuto di uno specialista può essere opportuno. Relativamente all'efficacia e alla sicurezza di benzodiazepine usate a lungo termine si hanno poche informazioni. Pazienti anziani o debilitati Gli anziani sono particolarmente suscettibili agli effetti indesiderati di Valdorm. La dose iniziale non deve superare i 15 mg. Se le modifiche cerebrali organiche sono presenti, il dosaggio di Valdorm non deve superare i 15 mg. Pazienti con funzione renale o epatica compromessa La dose iniziale è di 15 mg e in generale non dovrebbe essere superata, potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio. Pazienti con insufficienza polmonare cronica Nei pazienti con insufficienza polmonare cronica, potrebbe essere necessario ridurre il dosaggio. Bambini Valdorm non è per uso pediatrico. Modalità di somministrazione Uso orale. 4.3. CONTROINDICAZIONI Ipersensibilità al principio attivo o alle benzodiazepine o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Miastenia gravis. Grave insufficienza respiratoria.Insufficienza polmonare grave. Depressione respiratoria. Grave insufficienza epatica. Sindrome da apnea notturna. Stati ossessivi o fobici. Psicosi cronica.

4.4. AVVERTENZE SPECIALI E PRECAUZIONI D’IMPIEGO L'associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. In caso di trattamento prolungato è consigliabile procedere a controlli del quadro ematologico e della funzione epatica, onde accertarsi che non intervengano variazioni rispetto alla norma. I pazienti sotto trattamento con Valdorm, così come con qualsiasi altro farmaco psicotropo, dovrebbero astenersi dal consumare bevande alcoliche mentre si trovano sotto l'effetto del farmaco, essendo imprevedibili le reazioni individuali. Rischio derivante dall’uso concomitante di oppioidi: L’uso concomitante di Valdorm con oppioidi può essere causa di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi la prescrizione concomitante di sedativi quali le benzodiazepine come Valdorm o farmaci correlati ad essi con oppioidi deve essere riservata a quei pazienti per i quali un trattamento alternativo non è possibile. Se viene seguita la prescrizione di Valdorm in concomitanza con oppioidi, deve essere usata la dose più bassa efficace e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedi anche dose generale raccomandata nella sezione 4.2) I pazienti devono essere monitorati attentamente per la comparsa di segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. In questo caso si raccomanda di informare i pazienti e chi li assiste (se pertinente) di verificare la comparsa di questi sintomi (vedi sezione 4.5) Tolleranza: Una certa perdita di efficacia agli effetti ipnotici delle benzodiazepine può svilupparsi dopo un uso ripetuto per alcune settimane. Dipendenza: L'uso di Flurazepam come quello delle altre benzodiazepine, può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool o in pazienti con gravi disturbi di personalità. Un monitoraggio regolare in tali pazienti è essenziale, le prescrizioni ripetute di routine devono essere evitate e il trattamento deve essere sospeso gradualmente. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento anche in pazienti che ricevono dosi terapeutiche normali per brevi periodi sarà accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in depressione, nervosismo, cambiamenti dell’umore, insonnia da rimbalzo, sudorazione, diarrea, cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche. In rari casi, la sospensione del trattamento a seguito di un dosaggio eccessivo può causare stati confusionali, manifestazioni psicotiche e convulsioni. E’ stato riportato un abuso di benzodiazepine.

Insonnia ed ansia di rimbalzo: all’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio. Durata del trattamento: La durata del trattamento dovrebbe essere la più breve possibile (vedere 4.2 Posologia e Modo di Somministrazione), e non superare le quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale. L’estensione della terapia oltre questo periodo non dovrebbe avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. Può essere utile informare il paziente quando il trattamento è iniziato che esso sarà di durata limitata e spiegare precisamente come il dosaggio deve essere diminuito progressivamente. Inoltre è importante che il paziente sia informato della possibilità di fenomeni di rimbalzo, minimizzando quindi l’ansia riguardo a tali sintomi se dovessero accadere alla sospensione del medicinale. Ci sono elementi per prevedere che, nel caso di benzodiazepine con una durata breve di azione, i sintomi da astinenza possono diventare manifesti all’interno dell’intervallo di somministrazione tra una dose e l’altra, particolarmente per dosaggi elevati. Quando si usano benzodiazepine con una lunga durata di azione, quale flurazepam è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con una durata di azione breve, poiché possono presentarsi sintomi da astinenza. In caso di trattamento prolungato è consigliabile procedere a controlli del quadro ematico e della funzionalità epatica. Amnesia: Le benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Ciò accade più spesso parecchie ore dopo l’ingestione del farmaco e, quindi, per ridurre il rischio ci si dovrebbe accertare che i pazienti possano avere un sonno ininterrotto di 7-8 ore (vedere 4.8 Effetti indesiderati). Se il paziente si sveglia durante iI periodo di massima attività del farmaco, il ricordo può essere compromesso. Reazioni psichiatriche e paradosse: Quando si usano benzodiazepine è noto che possano accadere effetti comportamentali rari come scatti aggressivi paradossali, eccitazione, confusione, irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento, comparsa di depressione con tendenze suicida. Estrema attenzione deve quindi essere utilizzata nel prescrivere benzodiazepine a pazienti con disturbi di personalità. Se ciò dovesse avvenire durant

il trattamento con Valdorm è necessario sospenderne la somministrazione. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi e sono più frequenti nei bambini e negli anziani. Gruppi specifici di pazienti: Per la reattività individuale molto variabile agli psicofarmaci, la posologia di Valdorm va fissata in limiti prudenziali nei pazienti anziani o debilitati (vedere paragrafo 4.2). A causa dell'effetto miorilassante c'è il rischio di cadute e di conseguenti fratture negli anziani. Gli anziani dovrebbero assumere una dose ridotta (vedere 4.2 Posologia e modo di somministrazione). Egualmente, una dose più bassa è suggerita per i pazienti con insufficienza respiratoria cronica a causa del rischio di depressione respiratoria. Le benzodiazepine non sono indicate nei pazienti con grave insufficienza epatica in quanto possono precipitare l’encefalopatia. Nei pazienti con insufficienza epatica il dosaggio di Valdorm deve essere opportunamente ridotto a evitare la comparsa di accentuate reazioni secondarie. Valdorm non è indicato nei bambini. Le benzodiazepine non sono consigliate per il trattamento primario della malattia psicotica. Valdorm non è indicato in pazienti con atassia spinale o cerebellare. Le benzodiazepine non dovrebbero essere usate da sole per trattare la depressione o l’ansia connessa con la depressione (il suicidio può essere precipitato in tali pazienti). Le benzodiazepine devono essere usate con attenzione estrema in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Valdorm contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. 4.5. INTERAZIONI CON ALTRI MEDICINALI E ALTRE FORME DI INTERAZIONE L’assunzione concomitante con alcool va evitata. L’effetto sedativo può essere aumentato quando il medicinale è assunto congiuntamente ad alcool. Ciò influenza negativamente la capacità di guidare o di usare macchinari. Associazione con i deprimenti del SNC: l’effetto depressivo centrale può essere accresciuto nei casi di uso concomitante con barbiturici, antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi, antidepressivi, analgesici narcotici, antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi, anticonvulsivanti, antiipertensivi e beta bloccanti: questo potenziamento è talvolta utilizzabile a scopi terapeutici. La somministrazione di teofillina o amminofillina può ridurre l’effetto sedativo delle benzodiazepine. Nel caso degli analgesici narcotici può avvenire aumento dell’euforia conducendo ad un aumento della dipendenza psichica.

Oppioidi: L’uso concomitante di sedativi quali le benzodiazepine come Valdorm o farmaci correlati ad essi insieme a oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo additivo sul SNC. La dose e la durata dell’uso concomitante devono essere limitati (vedi sezione 4.4) I pazienti anziani richiedono una speciale supervisione Quando Valdorm è usato in associazione con farmaci antiepilettici, effetti indesiderati e tossicità possono essere più evidenti, in particolare con idantoine o barbiturici o combinazioni che li contengono. Questo richiede particolare attenzione nella regolazione del dosaggio nelle fasi iniziali del trattamento. L'assunzione concomitante con miorilassanti può aumentare l'effetto rilassante di flurazepam. Si è notato che composti che inibiscono determinati enzimi epatici (specialmente citocromo P450) es. cimetidina, omeprazolo e disulfuram, riducono la clearance delle benzodiazepine e possono potenziare la loro azione; anche la rifampicina noto induttore degli enzimi epatici può aumentare la clearance delle benzodiazepine, modificandone l’attività. In grado inferiore, questo si applica anche alle benzodiazepine che sono metabolizzate soltanto per coniugazione. 4.6. FERTILITÁ, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO Fertilità Se Valdorm viene prescritto ad una donna in età fertile, ella deve mettersi in contatto con il proprio Medico sia se intende iniziare una gravidanza, sia se sospetta di essere incinta, per quanto riguarda la sospensione del medicinale; Gravidanza Non ci sono prove per la sicurezza del farmaco in gravidanza o evidenze dai lavori sugli animali che è esente da pericoli. Pertanto, Valdorm non è raccomandato durante la gravidanza, soprattutto durante i primi e gli ultimi trimestri, a meno che non vi siano motivi validi. In gravidanza il farmaco deve essere somministrato soltanto in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico. Se, per gravi motivi medici, il prodotto è somministrato durante l’ultimo periodo di gravidanza o durante il travaglio alle dosi elevate, possono verificarsi effetti sul neonato quali irregolarità nella frequenza cardiaca fetale ipotermia, ipotonia e moderata depressione respiratoria dovuti all’azione farmacologica del farmaco. Inoltre, neonati nati da madri che hanno assunto benzodiazepine cronicamente durante le fasi avanzate della gravidanza possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio per sviluppare i sintomi da astinenza nel periodo postnatale. Allattamento Non ci sono dati disponibili sul passaggio di Flurazepam nel latte materno.

Poiché le benzodiazepine sono escrete nel latte materno, esse non dovrebbero essere somministrate alle madri che allattano al seno. Nel caso in cui si renda necessaria l'assunzione regolare di Valdorm, si consiglia di interrompere l'allattamento al seno. 4.7. EFFETTI SULLA CAPACITÀ DI GUIDARE VEICOLI E SULL’USO DI MACCHINARI In base alle modalità di impiego, alla dose e alla sensibilità individuale, la sedazione, l’amnesia, l’alterazione della concentrazione e della funzione muscolare che possono essere indotte dall’assunzione di Valdorm, come da quella di altri farmaci del medesimo tipo di azione, possono influenzare negativamente la capacità di guidare o utilizzare macchinari. Se la durata del sonno è stata insufficiente, la probabilità che la vigilanza sia alterata può essere aumentata (vedere 4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione). 4.8. EFFETTI INDESIDERATI Sonnolenza durante il giorno, ottundimento delle emozioni, riduzione della vigilanza, confusione, affaticamento, cefalea, vertigini, debolezza muscolare, atassia, visione doppia. Questi fenomeni sono correlati alla dose e sono rari al dosaggio raccomandato si presentano principalmente all’inizio della terapia e solitamente scompaiono con le successive somministrazioni in pochi giorni, oppure dopo aggiustamento della posologia. Gli anziani sono particolarmente sensibili agli effetti dei farmaci depressivi a livello centrale. Elenco degli effetti indesiderati Gli effetti indesiderati elencati per frequenza sono riportati, usando la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1.000 a <1/100); raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000); molto raro (<1/10.000), frequenza non nota (non può essere valutata in base ai dati disponibili). Classificazione Sistema Organo Medra Frequenza Effetto indesiderato Patologie del sistema nervoso Comune Sonnolenza anche durante il giorno, cefalea, vertigini, riduzione della vigilanza, atassia, disguesia Non nota Disturbi extra piramidali Amnesia anterograda Disturbi Psichiatrici Comune Ottundimento delle emozioni Non nota Confusione, allucinazioni, dipendenza, sindrome di astinenza, effetti di rimbalzo, depressione, reazioni paradosse (per es:. ansia, disturbi del sonno, insonnia,

incubi, irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, psicosi, comportamento anormale, disturbi emotivi, tentativi di suicidio, ideazione suicidaria). Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Comune Debolezza muscolare. A causa dell’effetto miorilassante c’è il rischio di cadute e di conseguenza fratture negli anziani Patologie dell’occhio Raro compromissione visiva ( ad es Visione doppia) Patologie gastrointestinali Raro dolore addominale, nausea Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Raro Cambiamenti nella libido Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro Reazioni a carico della cute (per es:. eruzione cutanea) Patologie epatobiliari Molto raro Ittero, aumento degli enzimi epatici Patologie vascolari Raro Ipotensione Patologie del sistema emolinfopoietico Non nota Alterazioni del sangue (a es:. trombocitopenia, leucopenia, agranulocitosi, pancitopenia) Disturbi del sistema immunitario Raro Ipersensibilità (per es: angioedema) Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro Vertigini Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche Raro Depressione respiratoria (soprattutto di notte) Patologie renali e urinarie Raro Ritenzione urinaria Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune Affaticamento Sono state segnalate occasionalmente altre reazioni avverse che comprendono: disturbi gastrointestinali, cambiamenti nella libido e reazioni a carico della cute, ittero, ipotensione. Amnesia: Amnesia anterograda può avvenire anche ai dosaggi terapeutici di benzodiazepine, il rischio aumenta ai dosaggi più alti. Gli effetti amnesici possono essere associati con alterazioni del comportamento (vedere 4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso). Depressione: Durante l'uso di benzodiazepine può essere smascherato uno stato depressivo preesistente.

Le benzodiazepine o i composti benzodiazepino-simili possono causare reazioni come irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delusione, collera, incubi, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento. Tali reazioni possono essere abbastanza gravi. Sono più probabili negli anziani. Dipendenza: L'uso di benzodiazepine (anche alle dosi terapeutiche) può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica: la sospensione della terapia può provocare fenomeni di rimbalzo o da astinenza (vedere 4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso). Può verificarsi dipendenza psichica. È stato segnalato abuso di benzodiazepine. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http:/www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa 4.9. SOVRADOSAGGIO Come per le altre benzodiazepine, una dose eccessiva non dovrebbe presentare rischio per la vita, a meno che non vi sia assunzione concomitante di altri deprimenti del SNC (incluso l’alcool). Nel trattamento dell’iperdosaggio di qualsiasi farmaco, dovrebbe essere considerata la possibilità che siano state assunte contemporaneamente altre sostanze. A seguito di una dose eccessiva di benzodiazepine per uso orale, dovrebbe essere indotto il vomito (entro un’ora) se il paziente è cosciente o intrapreso il lavaggio gastrico con protezione delle vie respiratorie se il paziente è privo di conoscenza. Se non si osserva miglioramento con lo svuotamento dello stomaco, dovrebbe essere somministrato carbone attivo per ridurre l’assorbimento. Attenzione speciale dovrebbe essere prestata alle funzioni respiratorie e cardiovascolari nella terapia d’urgenza. L’iperdosaggio di benzodiazepine si manifesta solitamente con vario grado di depressione del sistema nervoso centrale che varia dall’obnubilamento al coma. Nei casi lievi, i sintomi includono obnubilamento, confusione mentale e letargia. Nei casi più gravi, i sintomi possono includere disartria, visione alterata, distonia, atassia, ipotonia, ipotensione, depressione respiratoria, raramente coma e molto raramente morte. La terapia consiste nella somministrazione dell'antagonista specifico, il flumazenil. I pazienti che necessitano di tale intervento devono essere attentamente monitorati in ospedale. Il medico deve essere consapevole di un rischio di epilessia in associazione al trattamento con flumazenil, soprattutto nei consumatori di benzodiazepine a lungo termine e in ciclica overdose di antidepressivi. Se si verifica eccitazione, non devono essere utilizzati barbiturici.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. PROPRIETÀ FARMACODINAMICHE Categoria farmacoterapeutica: Ipnotici e sedativi - Derivati benzodiazepinici. Codice ATC N05CD01 Flurazepam, principio attivo di VALDORM, è una benzodiazepina caratterizzata da attività sedativotranquillante, miorilassante, anticonvulsivante ed ipnotica. Flurazepam riduce la tensione reattiva in risposta alla stimolazione elettrica e fa aumentare la soglia di eccitabilità alla stimolazione dell'amigdala e dell'ipotalamo. 5.2. PROPRIETÀ FARMACOCINETICHE Flurazepam è rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale ed è rapidamente metabolizzato. Dopo somministrazione orale di 30 mg nell’uomo viene raggiunto un picco ematico di circa 2 ng/ml tra la prima e la seconda ora. L’emivita del composto è pari a 3 ore circa. Il principale metabolita determinato nel sangue: N-desalchilflurazepam, ha una vita media compresa fra 47 e 100 ore. Il principale metabolita urinario di Flurazepam è costituito da Nidrossietilflurazepam coniugato. Sia i metaboliti che la piccola percentuale di Flurazepam non metabolizzato vengono escreti principalmente per via urinaria. Il volume apparente di distribuzione del Flurazepam è pari a 3,4 l/kg. 5.3. DATI PRECLINICI DI SICUREZZA La DL50 è risultata essere di 1612 mg/kg nel ratto e di circa 500 mg/kg nel coniglio per via orale e di 63 mg/kg nel ratto e di 231 mg/kg nel topo per via endovenosa. Il trattamento del ratto in accrescimento con Flurazepam per via orale nel cibo alla dose di 50 mg/kg pro die per 160 giorni non ha evidenziato, per i parametri biofisiologici esaminati, differenze con gli animali di controllo. La somministrazione di Flurazepam per via orale a dosi di 30 mg/kg nel ratto e di 10 mg/kg nel coniglio non ha portato ad alterazioni della fertilità né ha avuto effetti di tipo teratogeno.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. ELENCO DEGLI ECCIPIENTI Lattosio, Talco, Magnesio stearato. Costituenti della capsula: biossido di titanio E 171, ossido di ferro E 172, eritrosina E 127, indigotina E 132, Gelatina 6.2. INCOMPATIBILITÁ Non note. 6.3. PERIODO DI VALIDITÁ 60 mesi.

La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. 6.4. PRECAUZIONI PARTICOLARI PER LA CONSERVAZIONE Conservare a temperatura non superiore a 25°C. 6.5. NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE Blister opachi confezionati, unitamente al foglio illustrativo, in astucci di cartone. Valdorm 15 mg capsule 30 capsule Valdorm 30 mg capsule 30 capsule 6.6. PRECAUZIONI PARTICOLARI PER LO SMALTIMENTO E LA MANIPOLAZIONE Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

NEOPHARMED GENTILI S.p.A – Via San Giuseppe Cottolengo 15 – 20143 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Valdorm 15 mg capsule - 30 capsule: AIC N. 022926012 Valdorm 30 mg capsule - 30 capsule: AIC N. 022926036

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Dicembre 1973 / Maggio 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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