IRINTO

Irinto è indicato in combinazione con altri medicinali per il trattamento di pazienti con carcinoma avanzato o metastatico del colon o del retto. Irinto può essere usato da solo nei pazienti con tumore metastatico del colon o del retto, la cui malattia si è ripresentata o è progredita dopo la terapia iniziale a base di fluorouracile.

Usato per: cancro

Principio attivo: IRINOTECAN · ATC L01CE02 · HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
IRINTO*1 flaconcino EV 15 ml 20 mg/ml H 305,00 € — fornito dall'ospedale
IRINTO*1 flaconcino EV 2 ml 20 mg/ml H 50,70 € — fornito dall'ospedale
IRINTO*1 flaconcino EV 25 ml 20 mg/ml H 767,20 € — fornito dall'ospedale
IRINTO*1 flaconcino EV 5 ml 20 mg/ml H 115,09 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: IRINOTECAN
Forma farmaceutica: Concentrato per soluzione per infusione
Dosaggio: 20 mg/ml CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
Codice ATC: L01CE02
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· IRINOTECAN ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· IRINOTECAN AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· IRINOTECAN MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· IRINOTECAN SUN ** - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
· CAMPTO - PFIZER ITALIA S.R.L.
· IRINOTECAN KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· ONIVYDE PEGYLATED LIPOSOMAL - LES LABORATOIRES SERVIER
· IRINOTECAN GLENMARK - GLENMARK ARZNEIMITTEL GMBH
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Rimborsabilita: Uso ospedaliero - fascia H - A CARICO DEL SSN AMBITO OSPED.

A cosa serve questo medicinale?

Irinto è un medicinale antitumorale contenente il principio attivo irinotecan cloridrato, triidrato.

Irinotecan cloridrato triidrato interferisce con la crescita e la diffusione delle cellule tumorali nel corpo. Irinto è indicato in combinazione con altri medicinali per il trattamento di pazienti con carcinoma avanzato o metastatico del colon o del retto. Irinto può essere usato da solo nei pazienti con tumore metastatico del colon o del retto, la cui malattia si è ripresentata o è progredita dopo la terapia iniziale a base di fluorouracile.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usare Irinto: ➢ Se è allergico (ipersensibile) al principio attivo (irinotecan cloridrato triidrato) o a uno degli eccipienti di Irinto (elencati al paragrafo 6). ➢ Se ha una patologia infiammatoria cronica intestinale o di ostruzione intestinale ➢ Se è una donna che sta allattando (vedere paragrafo 2)

➢ Se il suo livello di bilirubina è più elevato ( di tre volte il limite massimo dell’intervallo normale) ➢ Se ha un grave scompenso della funzione midollare ➢ Se il suo stato di salute generale è modesto (determinato secondo gli standard internazionali WHO maggiore di 2)

➢ Se sta assumendo o ha recentemente assunto l’Erba di San Giovanni ( estratto di erbe contenente l’Iperico) ➢ Se sta assumendo o ha recentemente assunto vaccini vivi attenuati (vaccini contro

febbre gialla, varicella, herpes zoster, morbillo, parotite, rosolia, tubercolosi, rotavirus, influenza) e nei 6 mesi successivi all'interruzione della chemioterapia

Se lei riceve Irinto in associazione ad altri medicinali, si assicuri di leggere anche il foglio illustrativo di questi altri medicinali per ulteriori controindicazioni

Avvertenze e precauzioni:

Parli con il suo medico o con il farmacista prima di usare Irinto ➢ se ha la sindrome di Gilbert, una condizione ereditaria che può causare livelli

elevati di bilirubina e ittero (pelle e occhi gialli).

Faccia particolare attenzione con irinotecan. L'uso di irinotecan deve essere limitato alle unità specializzate nella somministrazione di trattamenti chemioterapici citotossici e il medicinale dovrebbe essere somministrato solo sotto la supervisione di un medico qualificato nell'uso della chemioterapia antitumorale.

Diarrea L'irinotecan può causare diarrea, che in alcuni casi può essere grave. Questo può manifestarsi poche ore o un paio di giorni dopo l'infusione del medicinale. Se non trattata, potrebbe portare a disidratazione e gravi squilibri chimici, che possono essere pericolosi per la vita. Il medico le prescriverà farmaci per aiutare a prevenire o controllare questo effetto indesiderato. Si assicuri di prendere subito il medicinale, in modo da averlo a casa quando ne avrà bisogno.

• Prenda il medicinale come prescritto al primo segno di movimenti intestinali lenti o
frequenti.
• Bere grandi quantità di acqua e (o) bevande salate (acqua gassata, soda o zuppa).
• Chiami il medico o l'infermiere se ha ancora la diarrea, soprattutto se dura più di 24 ore,

o se si sente stordito, ha vertigini o svenimento.

Neutropenia (diminuzione del numero di alcuni globuli bianchi) Questo medicinale può ridurre il numero di alcuni globuli bianchi, soprattutto nelle settimane successive alla somministrazione del medicinale. Questo può aumentare il rischio di contrarre un'infezione. Informare subito il medico o l'infermiere in caso di segni

di infezione, come febbre (38 °C o più), brividi, dolore durante l'emissione di urina, tosse nuova o fuoriuscita di espettorato. Eviti di stare vicino a persone malate o che hanno

infezioni. Informi subito il medico se si manifestano segni di infezione. Monitoraggio del sangue Il medico effettuerà probabilmente delle analisi del sangue prima e durante il trattamento, per verificare gli effetti del farmaco sull'emocromo o sulla chimica del sangue. In base ai risultati degli esami, potrebbero essere necessari farmaci per il trattamento degli effetti. Il medico potrebbe anche dover ridurre o ritardare la dose successiva di questo medicinale,

o addirittura interromperla del tutto. Rispetti tutti gli appuntamenti per le visite mediche e gli esami di laboratorio.

Questo medicinale può abbassare la conta piastrinica nelle settimane successive alla somministrazione, ciò può aumentare il rischio di emorragie. Consulti il medico prima di

assumere medicinali o integratori che potrebbero influire sulla capacità dell'organismo di arrestare le emorragie, come l'aspirina o i medicinali contenenti aspirina, il warfarin o la vitamina E. Avvisi subito il medico in caso di lividi insoliti o di emorragie come epistassi,

gengive sanguinanti quando ci si lava i denti o feci nere e catramose.

Nausea e vomito È possibile che abbia nausea e vomito il giorno in cui si assume questo medicinale o nei primi giorni successivi. Il medico può somministrare un farmaco prima del trattamento

per aiutarla a prevenire la nausea e il vomito. Il medico le prescriverà probabilmente dei medicinali anti-nausea che può assumere a casa. Tenga questi medicinali a portata di mano per quando ne avrà bisogno. Chiami il medico se non è in grado di assumere liquidi per bocca a causa di nausea e vomito.

Sindrome colinergica acuta Questo medicinale può influenzare una parte del sistema nervoso che controlla le secrezioni corporee, provocando la cosiddetta sindrome colinergica. I sintomi possono includere naso che cola, aumento della saliva, eccesso di lacrime negli occhi, sudorazione, vampate di calore, crampi addominali e diarrea. Se nota uno di questi

aiutare a controllarli.

Disturbi polmonari sintomi, informi subito il medico o l'infermiere, perché esistono farmaci che possono

Raramente, le persone che assumono questo farmaco presentano gravi problemi polmonari; informi subito il medico in caso di tosse nuova o in peggioramento, difficoltà respiratorie e febbre. Il medico potrebbe dover interrompere il trattamento per gestire questo problema.

Questo medicinale può aumentare il rischio di coaguli di sangue importanti nelle vene delle gambe o dei polmoni, che possono raggiungere altre parti del corpo come i polmoni o il cervello. Avvisi subito il medico se si notano dolore al petto, mancanza di respiro, gonfiore, dolore, arrossamento o calore in un braccio o in una gamba.

Infiammazione intestinale cronica e/o blocco intestinale Chiami il medico se ha dolore alla pancia o ha ridotta motilità intestinale, soprattutto se presenta anche gonfiore e perdita di appetito.

Terapia di irradiazione

Se ha recentemente ricevuto un trattamento di radioterapia pelvica o addominale, può avere un rischio maggiore di sviluppare una soppressione del midollo osseo. Parli con il

medico prima di iniziare l'irinotecan.

Funzionalità renale Sono stati segnalati casi di disfunzione renale.

Disturbi cardiaci

Informi il medico se soffre/ha sofferto di malattie cardiache o se in precedenza ha assunto medicinali antitumorali. Il medico terrà sotto stretto controllo il paziente e discuterà con lei come ridurre i fattori di rischio (ad esempio il fumo, l'ipertensione e l'alto contenuto di grassi).

Disturbi vascolari L'irinotecan è raramente associato a disturbi del flusso sanguigno (coaguli di sangue nei vasi delle gambe e dei polmoni) e può verificarsi raramente in pazienti con più fattori di

rischio.

Altri

Questo farmaco può causare piaghe nella bocca o sulle labbra, spesso nelle prime settimane dopo l'inizio del trattamento. Ciò può causare dolore alla bocca, sanguinamento o persino difficoltà a mangiare. Il medico o l'infermiere le possono suggerire modi per ridurre questo problema, ad esempio cambiando il modo di mangiare o di lavarsi i denti. Se necessario, il medico può prescrivere un farmaco per alleviare il dolore.

Per informazioni sulla contraccezione e l'allattamento, fare riferimento alle informazioni fornite sotto la sezione Contraccezione, gravidanza, allattamento e fertilità. zioni fornite sotto la sezione Contraccezione, gravidanza, allattamento e fertilità.

Informare il medico o il dentista che sta assumendo questo medicinale se prevede di sottoporsi a un intervento chirurgico o a una qualsiasi procedura.

Se viene utilizzato in associazione con altri farmaci antitumorali per la propria patologia, assicurarsi di leggere anche i fogli illustrativi degli altri farmaci. Se il medico le ha detto che ha un'intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il vostro medico prima di assumere questo medicinale.

Altri medicinali e Irinto

Irinto può interagire con diversi medicinali e integratori, che possono aumentare o

abbassare il livello del medicinale nel sangue. Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare uno qualsiasi dei seguenti medicinali:

• Medicinali usati per trattare le convulsioni (carbamazepina, fenobarbital, fenitoina e
fosfenitoina)
•

Medicinali usati per trattare le infezioni funginee (ketoconazolo, itraconazolo, voriconazolo e posaconazolo) • Medicinali usati per trattare le infezioni batteriche (claritromicina, eritromicina e

telitromicina)
• Medicinali usati per trattare la tubercolosi (rifampicina e rifabutina)
• Erba di San Giovanni (un integratore alimentare a base di erbe)
• Vaccini attenuati vivi
• Medicinali usati per trattare l’HIV (indinavir, ritonavir, amprenavir, fosamprenavir,
nelfinavir, atazanavir, e altri)

• Medicinali usati per sopprimere il sistema immunitario del suo corpo per prevenire
rigetto da trapianto (ciclosporina e tacrolimus)
• Medicinali usati per trattare il cancro (regorafenib, crizotinib, idelalisib e
apalutamide)

• Antagonisti della vitamina K (comuni anticoagulanti come Warfarin)
• Medicinali usati per rilassare i muscoli usati duranti anastesia generale e chirurgia

(suxametonio)
• 5-fluorouracile/acido folico
• Bevacizumab (un inibitore della crescita dei vasi sanguigni)
• Cetuximab (un inibitore dei recettori EGF)

Informi il medico, il farmacista o l’infermiere prima di usare Irinto se sta ricevendo

o ha recentemente ricevuto un trattamento chemioterapico (e radioterapico).

Non inizi o interrompa alcun medicinale mentre sta assumendo irinotecan senza aver prima consultato il medico.

Questo medicinale può causare diarrea grave. Cerchi di evitare lassativi ed emollienti mentre sta assumendo questo medicinale. Ci possono essere molti medicinali che interagiscono con irinotecan. Controlli con il medico, il farmacista o l’infermiere gli altri medicinali, erbe e integratori e, nel caso, alcol che possono causare problemi con questo medicinale.

Contraccezione, gravidanza, allattamento e fertilità: Se è incinta o sta allattando, pensa di poter essere incinta o se sta programmando di avere un bambino, chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale Contraccezione Se lei è una donna in età fertile, deve usare un metodo contraccettivo efficace durante e fino a 6 mesi dopo l’interruzione del trattamento.

Come uomo, deve usare una contraccezione efficace durante e fino a 3 mesi dopo

l’interruzione del trattamento. È importante consultare il medico su quali tipi di controllo delle nascite possono essere utilizzati con questo medicinale.

Gravidanza

Questo medicinale può causare problemi al feto se assunto al momento del concepimento o durante la gravidanza. Prima di iniziare il trattamento, il medico si assicurerà che non sia incinta. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale

Allattamento L'irinotecan e il suo metabolita sono stati misurati nel latte materno. L’allattamento deve essere interrotto per tutta la durata della terapia con questo medicinale.

Se sta allattando al seno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.Fertilità Non sono stati eseguiti studi, tuttavia, questo medicinale può avere effetto sulla fertilità. Prima di prendere questo medicinale parli con il medico circa il possibile rischio con questo medicinale e le opzioni per poter preservare la sua capacità di avere bambini.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Durante le prime 24 ore dopo la somministrazione di questo medicinale, potrà avere capogiri o disturbi visivi. In questo caso non guidi e non utilizzi utensili o macchinari.

Questo medicinale contiene sorbitolo. Questo medicinale contiene 45 mg di sorbitolo in ogni ml che è equivalente a 90 mg/2 ml, 225 mg/5 ml , 675 mg/15 ml e 1125 mg/25 ml.

Il sorbitolo è una fonte di fruttosio. Se lei (o suo figlio) soffre di intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI), una rara malattia genetica, lei (o suo figlio) non deve assumere questo medicinale. I pazienti con HFI non riescono a scomporre il fruttosio, il che può causare gravi effetti collaterali. Deve informare il medico prima di ricevere questo medicinale se lei (o suo figlio) ha HFI

o se il suo bambino non può più assumere cibi dolci o bevande perché si sente male, vomita o ottiene effetti sgradevoli come gonfiore, crampi allo stomaco o diarrea.

Questo medicinale contiene sodio.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per ml di soluzione, cioè essenzialmente "senza sodio".

Come usarlo

consulti il medico. Irinotecan le verrà somministrato da parte di operatori sanitari. Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi

Il medico può consigliare un test del DNA prima della prima dose di irinotecan. Alcune persone sono geneticamente più predisposte ad avere alcuni effetti indesiderati in seguito all’assunzione del medicinale.

La quantità di Irinto che riceverà dipende da molti fattori, compresi altezza e peso, salute generale o altri problemi di salute e tipo di cancro o condizione da trattare.

Il medico determinerà la dose e il programma. Irinto viene iniettato in una vena per via endovenosa (EV). Riceverà questa iniezione in una clinica o in ospedale. Irinto deve essere somministrato lentamente e il completamento dell'infusione endovenosa può richiedere fino a 90 minuti.

Le potrebbero essere somministrati altri farmaci per prevenire nausea, vomito, diarrea e

altri effetti collaterali durante il trattamento con Irinto. Potrebbe essere necessario che lei continui ad assumere questi medicinali per almeno un giorno dopo l'iniezione di Irinto.

Informi il personale se sente bruciore, dolore o gonfiore intorno all'ago per somministrazione endovenosa quando viene iniettato Irinto. Se il medicinale fuoriesce dalla vena può causare danni ai tessuti. Se avverte dolore o nota rossore o gonfiore nel sito di iniezione mentre sta ricevendo Irinto, avvisi immediatamente il personale sanitario. Ci sono attualmente diversi programmi di trattamento raccomandati per irinotecan. Di

solito viene somministrato una volta ogni 3 settimane (irinotecan somministrato da solo) o una volta ogni 2 settimane (irinotecan somministrato in combinazione con chemioterapia 5FU/FA). La dose dipenderà da una serie di fattori, tra cui il programma di trattamento, le dimensioni del corpo, l'età e lo stato di salute generale, la conta ematica, il

funzionamento del fegato, se ha ricevuto radiazioni all'addome/pelvi e se ha avuto effetti collaterali come la diarrea.

Solo il medico può valutare la durata del trattamento.

Se le è stato somministrato più Irinto di quanto deve Si rivolga all’assistenza medica di emergenza. I sintomi da sovradosaggio possono includere alcuni dei gravi effetti collaterali elencati in questo foglio illustrativo.

Se dimentica un appuntamento per ricevere Irinto Chiami il medico per le istruzioni se perde un appuntamento per l'iniezione di Irinotecan.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, chieda al medico, al farmacista o

all'infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non
tutte le persone li manifestino.
Alcuni effetti collaterali possono essere gravi. Se si verifica uno dei seguenti effetti
indesiderati gravi (vedere paragrafo 2), deve contattare immediatamente il medico.
Chiedere assistenza medica di emergenza se si presenta uno di questi segni di reazione
allergica: orticaria; difficoltà respiratorie; gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o
della gola.
• Diarrea (vedere paragrafo 2).
• Diarrea precoce: si verifica entro le 24 ore dall’assunzione del medicinale,

accompagnata da sintomi come naso che cola, aumentata salivazione, lacrimazione, vampate di calore, crampi addominali. (Questo si può verificare mentre viene somministrato il medicinale. Se si verifica, allerti prontamente l’operatore sanitario. Può essere dato un medicinale per fermare e/o ridurre questo effetto indesiderato precoce). • Diarrea ritardata: si verifica dopo le 24 ore dall’assunzione del medicinale. Poichè

questa prevede disidratazione e squilibrio elettrolitico con diarrea, è importante essere in contatto con gli operatori sanitari per il monitoraggio e per consigli in merito a medicinali e cambiamenti nella dieta.

Parli con il medico o l'infermiere se manifesta uno dei seguenti sintomi:

Sintomi Frequanza* † di Frequenza*† di

insorgenza in insorgenza in terapia monoterapia combinata Numero insolitamente Molto comune Molto comune basso di globuli bianchi che può aumentare il rischio di infezioni.

Basso numero di globuli Molto comune Molto comune rossi che provoca stanchezza e respiro difficoltoso. Appetito ridotto Molto comune Molto comune

Sindrome colinergica Molto comune Molto comune (vedere avvertenze e precauzioni.)

Vomito Molto comune Molto comune Nausea Molto comune Molto comune Dolore addominale Molto comune Comune Perdita di capelli Molto comune Molto comune (reversibile)

Infiammazione di Molto comune Molto comune membrane mucose Febbre Molto comune Comune Sentirsi male e non avere Molto comune Molto comune

energie Ridotto numero di Comune Molto comune piastrine (cellule del sangue che aiutano nella cooagulazione) che possono causare lividi o sanguinamenti Valori anomali dei test di funzionalità epatica Comune del Molto comune

Infezioni Comune Comune Ridotto numero di globuli Comune Comune bianchi con febbre Difficoltà di passaggio Comune Comune delle feci Valori anomali dei test di Comune Non riportata

funzionalità renale

* Molto comune: può colpire più di una persona su 10 † Comune: può colpire fino ad 1 persona su 10

Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

• Diarrea grave, persistente o con presenza di sangue (che può essere associata a mal di
stomaco o febbre) causata da un batterio chiamato Clostridium difficile
• Infezione del sangue

• Disidratazione (dovuta a diarrea e vomito)
• Capogiri, battito cardiaco accelerato e pelle pallida (una condizione chiamata
ipovolemia)
• Reazione allergica
• Disturbi temporanei del linguaggio durante o subito dopo il trattamento

• Formicolio
• Ipertensione (durante o dopo l'infusione)
• Problemi di cuore*
• Disturbo polmonare che causa respiro sibilante e mancanza di respiro (vedere
paragrafo 2)

• Singhiozzo
• Blocco intestinale
•

Colon ingrandito
• Sanguinamento dall'intestino
• Infiammazione dell'intestino crasso
• Risultati anormali dei test di laboratorio
• Foro nell'intestino
• Malattia del fegato grasso

• Reazioni cutanee
• Reazioni nel sito in cui è stato somministrato il medicinale
• Basso livello di potassio nel sangue
• Basso livello di sale nel sangue soprattutto correlato a diarrea e vomito

• Crampi muscolari
• Problemi ai reni*
• Bassa pressione sanguigna*
• Infezioni fungine
• Infezioni virali

* Casi non frquenti di questi eventi sono stati osservati in pazienti che hanno manifestato episodi di disidratazione associati a diarrea e/o vomito o infezioni del sangue. Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio rivolgersi al medico o al farmacista. Gli effetti indesiderati possono, inoltre, essere segnalati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse . La segnalazione degli effetti indesiderati contribuisce a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservare questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare al di sotto di 25°C. Non refrigerare o congelare Conservare nel confezionamento originale per proteggere il medicinale dalla luce

Dopo l’apertura: La stabilità chimica e fisica in uso del concentrato nel flaconcino forato è stata dimostrata

per 28 giorni a temperatura ambiente, esposto o protetto dalla luce, e per 28 giorni a 2-8 °C, se protetto dalla luce. Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura non escluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente.

Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso sono responsabilità dell'utilizzatore.

Dopo la diluzione: Dopo la diluizione con glucosio al 5%, la stabilità fisica e chimica è stata dimostrata per 24 ore, se conservata tra 2-8ºC e per 12 ore se conservata a 25 ± 2ºC, al riparo dalla luce. Dopo la diluizione con cloruro di sodio allo 0,9%, la stabilità fisica e chimica è stata dimostrata per 24 ore se conservata tra 2-8ºC e per 12 ore se conservata a 25 ± 2ºC, al

riparo dalla luce.

Irinto deve essere diluito.

Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di diluizione precluda il

rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso sono responsabilità dell'utilizzatore.

Non utilizzare questo medicinale dopo la data di scadenza che è indicata sulla confezione esterna e sull’etichetta del flaconcino dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese. del Non gettare alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali non più utilizzabili. Queste misure contribuiscono a proteggere l’ambiente. Qualsiasi prodotto non utilizzato o materiale di scarto devono essere smaltiti in conformità alle normative locali.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Irinto Il principio attivo di Irinto è irinotecan cloridrato triidrato. 1 ml di concentrato contiene 20 milligrammi (mg) di irinotecan cloridrato triidrato (equivalente a 17,33 mg/ml di

irinotecan). Un flaconcino da 2ml contiene 40mg di irinotecan cloridrato triidrato Un flaconcino da 5ml contiene 100mg di irinotecan cloridrato triidrato Un flaconcino da 15ml contiene 300mg di irinotecan cloridrato triidrato Un flaconcino da 25ml contiene 500mg di irinotecan cloridrato triidrato

Gli altri componenti sono sorbitolo (E420), acido lattico, sodio idrossido e/o acido cloridrico (per aggiustare il pH) e acqua per preparazioni iniettabili.

Irinto è una soluzione limpida e trasparente.

Descrizione dell’aspetto di Irinto e contenuto della confezione

Flaconcino di vetro ambrato, con tappi in gomma o tappo flip-off in alluminio.

Confezionamento: Confezione con 1 flacone da 2 ml

Confezione con 1 flacone da 5 ml Confezione con 1 flacone da 15 ml Confezione con 1 flacone da 25 ml

E’possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio e Produttore

Hikma Farmacêutica (Portugal), S.A. Estrada do Rio da Mó, 8, 8A e 8B Fervença 2705-906 Terrugem SNT

Portogallo Tel: +351 21 980 84 10 e-mail: [email protected]

Produttore Thymoorgan Pharmazie GmbH Schiffgraben 23 D-38690 Goslar Germania Tel: +49(0) 5324 7701-0 Concessionario di vendita Hikma Italia SpA

Viale Certosa 10, 27100 Pavia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo e nel Regno Unito ( Irlanda del Nord) con i seguenti nomi:

Austria Irinotecan Hikma 20 mg/ml Konzentrat zur Herstellung einer Infusionslösung Belgio Irinotecan Hikma 20 mg/ml Francia Irinotecan Hikma 20 mg/ml, solution à diluer pour perfusion Germania Irinotecan Hikma 20 mg/ml Konzentrat zur Herstellung einer

Infusionslösung Italia Irinto Olanda Irinotecan HCl trihydraat Hikma 20 mg/ml concentraat voor oplossing

voor infusie Portogallo Irinotecano Hikma Spagna Irinotecán Hikma 20 mg/ml Concentrado para Solución para perfusión Regno Unito / Irlanda del Nord Irinotecan 20mg/ml Concentrate for solution for

infusion

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il 05/2026

Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai professionisti sanitari

Irinto 20mg/ml, concentrato per soluzione per infusione

Irinotecan cloridrato triidrato

Manipolazione: Come con gli altri agenti antineoplastici/cititossici, Irinto deve essere preparato e

maneggiato con cautela. L’uso di occhiali, maschera e guanti è obbligatorio. Se la soluzione di irinotecan concentrato per infusione o la soluzione preparata per l’infusione dovessero venire a contatto con la pelle, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e sapone. Se Irinto concentrato per infusione o la soluzione preparata per l’infusione dovessero venire a contatto con le mucose, lavare immediatamente con acqua.

Istruzioni per la diluizione Come per tutti i farmaci iniettabili, la soluzione di Irinto deve essere preparata in asepsi. Se si osserva la formazione di un qualsiasi precipitato nei flaconcini o nella soluzione per infusione, il prodotto deve essere eliminato seguendo le procedure ospedaliere standard applicabili ai farmaci citotossici. In condizioni di asepsi, aspirare la quantità necessaria della soluzione di Irinto concentrato dal flaconcino per mezzo di una siringa graduata e iniettarla in una sacca o flacone per infusione da 250 ml contenente o soluzione di cloruro di sodio 0.9% oppure soluzione di glucosio 5%. L’infusione deve poi essere mescolata perfettamente per rotazione manuale. Istruzioni per la protezione per la diluizione La preparazione deve essere condotta in un’area definita per la manipolazione dei farmaci

(preferibilmente sotto un sistema di aria a flusso laminare verticale). L’area di lavoro deve essere protetta coprendola con carta assorbente monouso e plastica. Abiti protettivi devono essere usati: occhiali protettivi, copricapo, camice e guanti e maschere monouso.

Contenitori aperti come bottiglie per l’iniezione e per l’infusione e tubi, siringhe, cateteri

e tubi usati, così come rifiuti citotossici, devono essere considerati rifiuti pericolosi ed eliminati in accordo alle linee guida locali per la gestione dei rifiuti pericolosi.

In caso di versamento, devono essere usati abiti protettivi. I vetri rotti devono essere raccolti e posti in contenitori per i rifiuti speciali. Le superfici contaminate devono essere

propriamente risciacquate con abbondante quantità di acqua fredda e lavati attentamente. I materiali usati per la pulizia devono essere eliminati come rifiuto pericoloso.

In caso Irinto venga in contatto con la pelle, l’area deve essere risciacquata abbondantemente con acqua corrente e quindi lavata con acqua e sapone. In caso di contatto con le membrane mucose, lavare approfonditamente con acqua l’area affetta dal contatto. Se sente qualche disagio contatti il medico. In caso di contatto degli occhi con Irinto, lavarli approfonditamente con una gran quantità di acqua. Contattare

immediatamente l’oftalmologo.

Eliminazione Tutti i materiali utilizzati per la diluizione e la somministrazione devono essere eliminati secondo le procedure ospedaliere standard applicabili ai medicinali citotossici.

Domande frequenti su IRINTO

Come si usa IRINTO?

IRINTO si presenta in forma di Concentrato per soluzione per infusione e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

IRINTO è disponibile senza ricetta?

No, IRINTO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di IRINTO?

Il principio attivo di IRINTO è IRINOTECAN.

Quali sono gli equivalenti di IRINTO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: IRINOTECAN ACCORD, IRINOTECAN AUROBINDO, IRINOTECAN MYLAN GENERICS, IRINOTECAN SUN **. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce IRINTO?

IRINTO è prodotto da HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A..

Da quando IRINTO è autorizzato in Italia?

IRINTO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-04-27.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Irinto 20mg/ml Concentrato per Soluzione per Infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1ml di concentrato contiene 20 mg di Irinotecan cloridrato triidrato (equivalente a 17,33 mg/ml di irinotecan). Ogni flaconcino di 2 ml contiene 40 mg di irinotecan cloridrato triidrato. Ogni flaconcino di 5 ml contiene 100 mg di irinotecan cloridrato triidrato. Ogni flaconcino di 15 ml contiene 300 mg di irinotecan cloridrato triidrato. Ogni flaconcino di 25 ml contiene 500 mg di irinotecan cloridrato triidrato. Eccipienti con effetto noto: Ogni millilitro di soluzione contiene 45 mg di sorbitolo (E420). Ogni millilitro di soluzione contiene 0.138 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Concentrato per soluzione per infusione. Irinto è una soluzione limpida gialla. pH: 3,0 – 4,0 Osmolalità: 265-320 mosmol/kg

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Irinto è indicato per il trattamento di pazienti con carcinoma avanzato colorettale. • In combinazione con 5-fluorouracile (5-FU) e acido folinico (AF) in pazienti senza precedente chemioterapia per malattia avanzata • Come monoterapia in pazienti nei quali un trattamento convenzionale contenente 5fluorouracile non ha avuto successo Irinto in combinazione con Cetuximab è indicato per il trattamento di pazienti con carcinoma metastatico del colon-retto KRAS wild-type esprimente il recettore per l’epidermal growth factor (EGFR), che non sono stati trattati precedentemente per la malattia metastatica oppure dopo fallimento della terapia citotossica contenente irinotecan (vedere paragrafo 5.1). Irinto in combinazione con 5-fluorouracile, acido folinico e Bevacizumab è indicato nella terapia di prima linea dei pazienti con carcinoma metastatico del colon o del retto. Irinto in combinazione con capecitabina con o senza Bevacizumab è indicato nella terapia di prima linea dei pazienti con carcinoma metastatico del colorettale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Da utilizzare solo in pazienti adulti. Irinto soluzione per infusione deve essere infusa in una vena centrale o periferica. Posologia Dosaggio raccomandato In monoterapia (per pazienti precedentemente trattati): Il dosaggio raccomandato di Irinto è di 350 mg/m2 somministrato per infusione endovenosa della durata di 30 - 90 minuti ogni 3 settimane (vedere paragrafi 4.4 e 6.6 ). In terapia di combinazione (per pazienti in precedenza non trattati) La sicurezza e l’efficacia di Irinotecan in combinazione con il 5-fluorouracile (5FU) e l’acido folinico (AF) sono state determinate con lo schema di trattamento seguente (vedere paragrafo 5.1) • Irinto più 5-FU/AF ogni 2 settimane La dose raccomandata di Irinto è 180 mg/m2 somministrata ogni 2 settimane come infusione endovenosa della durata di 30 - 90 minuti, seguita da infusione di acido folinico e 5fluorouracile. Per la posologia e modo di somministrazione in concomitanza con Cetuximab, consultare le informazioni per questo medicinale. Normalmente, si impiega la stessa dose di Irinotecan come quella somministrata nell’ultimo ciclo del precedente regime contenente Irinotecan. Irinotecan non deve essere somministrato prima di un’ora dal termine dell’infusione di Cetuximab. Per la posologia e il modo di somministrazione di Bevacizumab, consultare il rispettivo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Per la posologia e il modo di somministrazione della combinazione di capecitabina, vedere la sezione 5.1 e fare riferimento alle sezioni appropriate nel riassunto delle caratteristiche del prodotto di capecitabina. Adattamento del dosaggio Irinto deve essere somministrato dopo che tutti gli eventi avversi di grado 0 o 1 della scala NCI-CTC (National Cancer Institute Common Toxicity Criteria) sono rientrati e quando la diarrea correlata al trattamento è completamente risolta. All’inizio di un ciclo successivo di infusioni, la dose di Irinto, e se del caso di 5-FU, deve essere diminuita in accordo con il grado di eventi avversi più gravi osservati durante l’infusione precedente. Il trattamento deve essere ritardato di 1-2 settimane fino a completo recupero degli eventi avversi correlati al trattamento. Con i seguenti eventi avversi, applicare una riduzione compresa tra il 15 e il20 % della dose di Irinto e/o di 5-FU se del caso: • tossicità ematologica (grado 4 di neutropenia), neutropenia febbrile (neutropenia di grado 3-4 e febbre di grado 2-4), trombocitopenia e leucopenia (grado 4),

• tossicità non ematologica (grado 3-4). Le raccomandazioni per l’adattamento della dose di Cetuximab quando somministrato in combinazione con Irinotecan devono essere seguite conformemente alle informazioni sul prodotto di questo medicinale. In associazione con capecitabina per pazienti di età pari o superiore ai 65 anni, si raccomanda una riduzione della dose iniziale di capecitabina a 800 mg / m² due volte al giorno, in base al riassunto delle caratteristiche del prodotto per la capecitabina. Fare riferimento anche alle raccomandazioni per le modifiche della dose in regime di associazione riportate nel riassunto delle caratteristiche del prodotto per la capecitabina. Durata del trattamento Il trattamento con Irinto deve essere continuato finché si osserva una oggettiva progressione della malattia e se non compaiono sintomi di tossicità inaccettabili. Popolazioni speciali Pazienti con alterata funzionalità epatica: In monoterapia: Valori di bilirubinemia (fino a 3 volte il limite superiore dell’intervallo di normalità ULN), nei pazienti con stato di prestazione WHO 2, stabiliscono la dose iniziale di Irinto. In questi pazienti con iperbilirubinemia e un tempo di protrombina maggiore del 50%, la clearance di Irinotecan è ridotta (vedere paragrafo 5.2), esiste pertanto un maggiore rischio di tossicità ematica. In questa popolazione di pazienti si deve quindi effettuare un monitoraggio dell’emocromo completo settimanale. • Nei pazienti con valori di bilirubina fino a 1,5 volte il limite superiore dell’intervallo di normalità, il dosaggio raccomandato di Irinto è 350 mg/ m2 • Nei pazienti con valori di bilirubina tra 1,5 - 3 volte il limite superiore dell’intervallo di normalità, il dosaggio raccomandato di Irinto è 200 mg/ m2 • I pazienti con valori di bilirubina maggiore di 3 volte il limite superiore dell’intervallo di normalità, non devono essere trattati con Irinto (vedere paragrafi 4.3 e 4.4 ). Non sono disponibili dati per pazienti con ridotta funzionalità epatica trattati con irinotecan in terapia di combinazione. Pazienti con funzionalità renale alterata Poiché con questo medicinale non sono stati condotti studi specifici in questo gruppo di pazienti, l’uso di Irinto in pazienti con funzionalità renale alterata non è raccomandato (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Anziani Non sono stati eseguiti studi specifici di farmacocinetica negli anziani. Tuttavia, a causa della maggiore frequenza di diminuzione delle funzioni vitali, in questa popolazione la scelta della dose deve essere effettuata con cautela. Questi pazienti richiedono un maggiore controllo (vedere paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di irinotecan nei bambini non è stata stabilita. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione È necessario prendere precauzioni da prima della manipolazione o della somministrazione del medicinale. Per le istruzioni sulla diluizione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio(i) attivo(i) o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. - Malattie infiammatorie croniche dell’intestino e/o occlusione intestinale (vedere paragrafo 4.4). - Allattamento (vedere paragrafi 4.6 e 4.4). -Valori di bilirubina > 3 volte il limite superiore dell’intervallo di normalità (vedere paragrafo 4.4). - Grave insufficienza midollare. - ‘Performance status WHO’ > 2. - Uso concomitante dell’erba di San Giovanni (vedere paragrafo 4.5). -Vaccini vivi attenuati (vedere paragrafo 4.5). Per le controindicazioni aggiuntive di Cetuximab o di Bevacizumab, o capecitabina consultare le informazioni sul prodotto di questi medicinali.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

L’uso di Irinto deve essere riservato a unità specializzate nella somministrazione di terapie citotossiche e deve essere somministrato solo sotto la supervisione di un medico qualificato nell’uso di terapie antineoplastiche. Data la natura e l’incidenza di effetti indesiderati, Irinto dovrà essere prescritto nei casi seguenti solo dopo valutazione del beneficio atteso in relazione ad eventuali fattori di rischio: • pazienti che presentano fattori di rischio, particolarmente quelli con un ‘Performance Status’ WHO = 2. • in quei rari casi per i quali è prevedibile una scarsa aderenza del paziente alle istruzioni per il trattamento degli eventi avversi (necessità di trattamento antidiarroico immediato e prolungato associato all’assunzione di grandi quantità di liquidi alla comparsa della diarrea ritardata). Si raccomanda per tali pazienti un’attenta sorveglianza in ospedale. Quando Irinto è usato in monoterapia, di norma è somministrato secondo lo schema di dosaggio ogni 3 settimane. Tuttavia lo schema settimanale (vedere paragrafo 5) può essere considerato per i pazienti che abbiano bisogno di un controllo più frequente o che siano particolarmente a rischio di neutropenia grave. Diarrea ritardata I pazienti devono essere consapevoli del rischio di diarrea ritardata che può insorgere cioè più di 24 ore dopo la somministrazione di Irinto e in qualsiasi momento precedente il ciclo successivo. In monoterapia, il tempo medio di comparsa della prima evacuazione liquida è stato il 5° giorno dopo l’infusione di Irinotecan. I pazienti devono informare rapidamente i

proprio medico in caso di insorgenza della diarrea e iniziare immediatamente la terapia appropriata. I pazienti a rischio maggiore di diarrea sono quelli precedentemente trattati con radioterapia addominale/pelvica, quelli con iperleucocitosi basale e quelli con ‘Performance Status’ > 2 e le donne. Se non viene trattata appropriatamente, la diarrea può minacciare la sopravvivenza, specialmente nei casi in cui il paziente sia contemporaneamente neutropenico. Appena compare la prima evacuazione di feci liquide, il paziente deve iniziare a bere grossi volumi di liquidi sotto forma di bevande contenenti elettroliti e deve essere immediatamente iniziata una appropriata terapia antidiarroica. Il trattamento antidiarroico appropriato sarà prescritto dal medico che ha somministrato Irinto. Dopo la dimissione dall’ospedale, i pazienti dovranno avere a disposizione i farmaci prescritti, in modo che possano trattare la diarrea non appena questa insorga. Inoltre, essi devono informare il proprio medico o il reparto che ha somministrato Irinto della comparsa della diarrea. Il trattamento antidiarroico attualmente raccomandato è costituito da Loperamide ad alte dosi (4 mg per cominciare, e quindi 2 mg ogni 2 ore). Questa terapia deve continuare per 12 ore dopo l’ultima evacuazione di feci liquide e non dovrà essere modificata. In nessun caso la Loperamide deve essere somministrata a queste dosi per più di 48 ore, a causa del rischio di ileo paralitico, e il trattamento deve durare almeno 12 ore. Quando la diarrea è associata a neutropenia grave (conta dei neutrofili < 500 cellule/mm3 ) occorre aggiungere al trattamento antidiarroico una profilassi con antibiotici ad ampio spettro. Oltre al trattamento antibiotico si raccomanda l’ospedalizzazione per il controllo della diarrea nei seguenti casi: ▪ Diarrea associata a febbre, ▪ Diarrea grave (tale da richiedere reidratazione per via endovenosa), ▪ Diarrea persistente dopo 48 ore dall’inizio della terapia con alte dosi di Loperamide. La Loperamide non deve essere somministrata come profilassi, anche nei pazienti che nei cicli precedenti di trattamento con il medicinale hanno presentato diarrea ritardata. Nei pazienti che hanno avuto diarrea grave nei cicli successivi si raccomanda una riduzione della dose (vedere 4.2). Ematologia Negli studi clinici, la frequenza della neutropenia NCI CTC di grado 3 e 4 è stata significativamente più alta nei pazienti che hanno ricevuto precedente irradiazione pelvica / addominale rispetto a quelli che non avevano ricevuto tale irradiazione. I pazienti con livelli basali di bilirubina sierica di 1,0 mg / dL o più hanno anche avuto una probabilità significativamente maggiore di sperimentare neutropenia di grado 3 o 4 di primo ciclo rispetto a quelli con livelli di bilirubina inferiori a 1,0 mg / dL. Si raccomanda di effettuare un controllo settimanale completo dell’emocromo durante il trattamento con Irinto. I pazienti devono essere a conoscenza del rischio di neutropenia e del significato della febbre. Le neutropenia febbrile (temperatura > 38°C e conta dei neutrofili ≤ 1000cellule/mm3 ) deve essere trattata urgentemente in ospedale con antibiotici a largo spettro per via endovenosa. Nei pazienti che hanno presentato eventi ematologici gravi, si raccomanda una riduzione della dose per le somministra zioni successive (vedere il paragrafo 4.2 )

Nei pazienti con diarrea grave è aumentato il rischio di infezioni e di tossicità ematologica. In questi pazienti deve essere effettuato un controllo completo dell’emocromo. Pazienti con ridotta attività dell'UGT1A1 Pazienti che sono metabolizzatori lenti dell'UGT1A1, come i pazienti con sindrome di Gilbert (ad es. omozigoti per le varianti UGT1A1*28 o *6) hanno un rischio maggiore di manifestare neutropenia e diarrea severe a seguito del trattamento con irinotecan. Questo rischio aumenta con l'incremento della dose di irinotecan. Sebbene la riduzione esatta della dose iniziale non sia stata stabilita, deve essere presa in considerazione una riduzione della dose iniziale di irinotecan per i pazienti che sono metabolizzatori lenti dell'UGT1A1, in particolare per coloro a cui vengono somministrate dosi >180 mg/m² o per i pazienti fragili. È necessario tenere in considerazione le linee guida cliniche applicabili per le raccomandazioni sul dosaggio in questa popolazione di pazienti. Le dosi successive possono essere aumentate in base alla tolleranza individuale del paziente al trattamento. È possibile ricorrere alla genotipizzazione dell'UGT1A1 per identificare i pazienti che hanno un rischio maggiore di manifestare neutropenia e diarrea severe, tuttavia l'utilità clinica della genotipizzazione pretrattamento non è certa, poiché il polimorfismo dell'UGT1A1 non giustifica i livelli di tossicità osservati con la terapia a base di irinotecan (vedere paragrafo 5.2). Alterata funzionalità epatica Gli esami di funzionalità epatica devono essere effettuati in condizioni basali e prima di ogni ciclo di trattamento. Il monitoraggio settimanale del conteggio completo dei globuli deve essere condotto nei pazienti con valori di bilirubina da 1,5 a 3 volte il limite superiore dell’intervallo di normalità, a causa della diminuzione della clearance dell’Irinotecan (vedere paragrafo 5.2) e pertanto questi presentano un rischio più elevato di ematotossicità. Per i pazienti con valori di bilirubina >3 volte il limite superiore dell’intervallo di normalità (vedere il paragrafo 4.3). Nausea e vomito Si raccomanda un trattamento profilattico con un antiemetico prima di ogni trattamento con Irinotecan. Nausea e vomito sono stati spesso riportati. I pazienti con vomito associato a diarrea ritardata devono essere ricoverati in ospedale al più presto possibile. Sindrome colinergica acuta Se compare una sindrome colinergica acuta (definita come diarrea precoce associata a diversi altri segni e sintomi quali sudorazione, crampi addominali, miosi e salivazione), deve essere somministrata atropina solfato (0,25 mg per via sottocutanea) salvo nei casi in cui siano presenti controindicazioni cliniche (vedere paragrafo 4.8). Questi sintomi possono essere osservati durante o poco dopo l'infusione di irinotecan, si ritiene che siano correlati all'attività anticolinesterasica del composto parent dell’irinotecan e si prevede che si verifichino più frequentemente con dosi più elevate di irinotecan Si deve usare cautela nei pazienti con asma. Se il paziente riporta una sindrome colinergica acuta e grave si raccomanda l’uso profilattico di atropina solfato con le somministrazioni successive di Irinto. Malattie respiratori

Durante la terapia con Irinotecan, non sono comuni le malattie interstiziali polmonari che si presentano come infiltrati polmonari. La malattia polmonare interstiziale può essere fatale. I probabili fattori di rischio associati allo sviluppo di infiltrati polmonari sono l’uso di farmaci tossici per i polmoni, radioterapia e l’uso di fattori di crescita. I pazienti con fattori di rischio devono essere monitorati attentamente per i sintomi respiratori prima e durante la terapia con Irinotecan. Stravaso Sebbene l’irinotecan non sia vescicante, si deve fare attenzione ad evitare lo stravaso e il sito di infusione deve essere tenuto sotto osservazione per individuare segni di infiammazione. Nel caso si verifichino stravasi, arrossamento al sito di iniezione, si raccomanda il lavaggio del sito e l’applicazione di ghiaccio. Anziani Nei pazienti anziani, a causa della maggiore frequenza di diminuzione delle funzioni biologiche, per esempio la funzionalità epatica, la riduzione della dose di Irinotecan in questa popolazione richiede maggiore cautela (vedere paragrafo 4.2). Malattia cronica infiammatoria dell’intestino e/o occlusione intestinale I pazienti non devono essere trattati con Irinto fino a risoluzione dell’occlusione intestinale (vedere paragrafo 4.3). Funzionalità renale Sono stati osservati aumenti della creatinina sierica o dell'azoto ureico nel sangue. Ci sono stati casi di insufficienza renale acuta. Questi eventi sono stati generalmente attribuiti a complicazioni di infezioni o alla disidratazione correlata a nausea, vomito o diarrea. Sono stati riportati anche rari casi di disfunzione renale dovuti a sindrome da lisi tumorale. Terapia di irradiazione I pazienti che hanno precedentemente ricevuto irradiazione pelvica / addominale sono ad aumentato rischio di mielosoppressione dopo somministrazione di irinotecan. I medici devono usare cautela nel trattare pazienti con precedente irradiazione estesa (ad esempio> 25% del midollo osseo irradiato e entro 6 settimane prima dell'inizio del trattamento con irinotecan). La regolazione del dosaggio può essere applicata a questa popolazione (vedere paragrafo 4.2). Patologie cardiache Eventi ischemici miocardici sono stati osservati a seguito di terapia con irinotecan prevalentemente in pazienti con preesistente malattia cardiaca, con altri fattori noti di rischio per la malattia cardiaca o con precedenti di chemioterapia citotossica (vedere paragrafo 4.8). Ne consegue che i pazienti con fattori noti di rischio devono essere attentamente monitorati e devono essere adottate misure appropriate per minimizzare i fattori di rischio variabili (ad esempio fumo, ipertensione e iperlipidemia) Disturbi vascolari L'irinotecan è stato raramente associato a eventi tromboembolici (embolia polmonare, trombosi venosa e tromboembolia arteriosa) in pazienti che presentavano più fattori di rischio in aggiunta alla neoplasia sottostante. Altri La somministrazione concomitante di irinotecan con un potente inibitore (per es. ketoconazolo) o un induttore (per es. rifampicina, carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina,

apalutamide) di CYP3A4 può alterare il metabolismo di irinotecan e deve essere evitata (vedere paragrafo 4.5). Casi non frequenti di insufficienza renale, ipotensione o insufficienza circolatoria sono stati osservati in pazienti che hanno avuto episodi di disidratazione associati a diarrea e/o vomito, o sepsi. Contraccezione in donne in età riproduttiva /uomini: A causa della potenziale genotossicità, consigliare alle pazienti di sesso femminile con potenziale riproduttivo di utilizzare una contraccezione altamente efficace durante il trattamento e per 6 mesi dopo l'ultima dose di irinotecan. A causa della potenziale genotossicità, consigliare ai pazienti di sesso maschile con partner femminili con potenziale riproduttivo di utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per tre mesi dopo l'ultima dose di irinotecan (vedere paragrafo 4.6). Allattamento A causa delle potenziali reazioni avverse nei neonati che allattano, l'allattamento al seno deve essere interrotto per tutta la durata della terapia con irinotecan (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Irinto contiene sorbitolo Questo medicinale contiene 45 mg di sorbitolo in ogni millilitro di soluzione che è equivalente a 90 mg/2 ml, 225 mg/5 ml, 675 mg/15 ml and 1125 mg/25 ml. . Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI) non deve essere somministrato questo medicinale se non strettamente necessario. Nei neonati e bambini piccoli (di età inferiore a 2 anni) potrebbero non avere ancora diagnosticato intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI). I medicinali (contenenti sorbitolo/fruttosio) somministrati per via endovenosa possono avere effetti potenzialmente pericolosi per la vita e sono controindicati a questa popolazione a meno che non vi sia un’ urgente necessità clinica e non siano disponibili alternative. Prima della somministrazione di questo medicinale, è necessario raccogliere un'anamnesi dettagliata per quanto riguarda i sintomi di HFI di ciascun paziente. Irinto contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per ml di soluzione, cioè essenzialmente "senza sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Uso concomitantecontroindicato (vedere paragrafo 4.3) Erba di San Giovanni: riduzione dei livelli plasmatici del metabolita attivo di irinotecan, SN-38. In un piccolo studio di farmacocinetica (n=5), nel quale sono stati somministrati contemporaneamente 350 mg/m2 di irinotecan e 900 mg di erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), è stata osservata una diminuzione del 42% delle concentrazioni plasmatiche del metabolita attivo di irinotecan, SN-38. Pertanto, l’iperico non deve essere somministrato con irinotecan.

Vaccini vivi attenuati (ad es. vaccino contro la febbre gialla): rischio di reazione generalizzata ai vaccini, con possibile esito fatale. L’uso concomitante è controindicato durante il trattamento con irinotecan e per i 6 mesi successivi l’interruzione della chemioterapia. I vaccini uccisi o inattivati possono essere somministrati; tuttavia la risposta a tali vaccini può essere ridotta. Uso concomitante non raccomandato (vedere paragrafo 4.4) La somministrazione concomitante di irinotecan con forti inibitori o induttori del citocromo P450 3A4 (CYP3A4) può alterare il metabolismo di irinotecan e deve essere evitata (vedere paragrafo 4.4). Potenti induttori del CYP3A4 e/o UGT1A1: (ad es. rifampicina, carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina o apalutamide): Rischio di esposizione ridotta a irinotecan, SN-38 e glucuronide SN-38 e ridotti effetti farmacodinamici. Diversi studi hanno dimostrato che la somministrazione concomitante dei medicinali anticonvulsivanti induttori di CYP344 porta a un’esposizione ridotta ad irinotecan, SN-38 e glucuronide SN38 e ad effetti farmacodinamici ridotti. Gli effetti di tali medicinali anticonvulsivanti sono stati evidenziati da una diminuzione del 50% o più nella AUC di SN38 e SN-38G. In aggiunta all’induzione degli enzimi CYP3A4, una glucoronidazione aumentata e un’escrezione biliare aumentata possono giocare un ruolo nell’esposizione ridotta a irinotecan e ai suoi metaboliti. In aggiunta con la fenitoina: : rischio di esacerbazione delle convulsioni derivanti dalla diminuzione di assorbimento intestinale della fenitoina da parte dei medicinali citotossici. Potenti inibitori di CYP3A4: (e. g. ketoconazolo, itraconazolo, voriconazolo, posaconazolo, inibitori della proteasi, claritromicina, eritromicina, telitromicina): Uno studio ha mostrato che la somministrazione concomitante di ketoconazolo ha determinato una diminuzione della AUC dell’APC dell’87% e un aumento dell’AUC di SN-38 del 109% in confronto ad irinotecan somministrato da solo. Inibitori di UGT1A1: (e.g.. atazanavir, ketoconazolo, regorafenib) Rischio di aumento dell'esposizione sistemica a SN-38, il metabolita attivo di irinotecan. I medici dovrebbero tenerne conto se l’associazione è inevitabile. Altri inibitori di CYP3A4: (e.g. crizotinib, idelalisib) Rischio di aumento della tossicità dell’irinotecan, a causa di una diminuzione del metabolismo dell’irinotecan da parte di crizotinib o idelalisib. Cautela per l’uso Antagonisti della vitamina K: aumento del rischio di emorragia ed eventi trombotici nelle malattie tumorali. Se è indicato un antagonista della vitamina K, è necessaria una maggiore frequenza nel monitoraggio dell’INR (International Normalized Ratio). Uso concomitante da prendere in considerazione Agenti immunosoppressori: (per esempio ciclosporina, tacrolimus): eccessiva immunosoppressione con rischio di linfoproliferazione. Agenti bloccanti neuromuscolari: l’interazione tra irinotecan ed i bloccanti neuromuscolari non può essere esclusa. Poiché l’irinotecan ha attività anticolinesterasica, i medicinali con attività anticolinesterasica possono prolungare gli effetti di blocco neuromuscolare del suxametonio e può essere antagonizzato il blocco neuromuscolare dei medicinali non depolarizzanti.

Altre combinazioni 5-fluorouracile/acido folinico: la somministrazione concomitante di 5fluorouracile / acido folinico nel regime di associazione non modifica la farmacocinetica di irinotecan. Bevacizumab: i risultati di uno studio di interazione farmaco-farmaco dedicato non hanno dimostrato effetti significativi di bevacizumab sulla farmacocinetica di irinotecan e del suo metabolita attivo SN-38. Tuttavia, ciò non esclude un aumento di tossicità dovuto alle loro proprietà farmacologiche. Cetuximab: non vi è evidenza che il profilo di sicurezza di Irinotecan sia influenzato dal Cetuximab o viceversa. Agenti antineoplastici (inclusa la flucitosina come profarmaco del 5-fluorouracile) Gli eventi avversi di irinotecan, come la mielosopressione, possono essere esacerbati da altri agenti antineoplastici con un profilo di eventi avversi simile.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Contraccezione: A causa della potenziale genotossicità, consigliare alle pazienti di sesso femminile in età riproduttiva di utilizzare misure contraccettive altamente efficaci durante il trattamento e per 6 mesi dopo l'ultima dose di irinotecan (vedere paragrafo 4.4). A causa della potenziale genotossicità, consigliare ai pazienti di sesso maschile con partner femminili con potenziale riproduttivo di utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per 3 mesi dopo l'ultima dose di irinotecan (vedere paragrafo 4.4). Gravidanza: Non ci sono dati sull’uso di Irinotecan in donne in gravidanza. Irinotecan è risultato embriotossico e teratogenico negli animali (vedere paragrafo 5.3). Perciò, in base ai risultati degli studi sugli animali e al meccanismo d’azione dell’irinotecan, questo medicinale non deve essere usato in gravidanza a meno che non sia chiaramente necessario. Le donne in età fertile non devono iniziare il trattamento con irinotecan fino a quando non si esclude la gravidanza. La gravidanza deve essere evitata se uno dei partner sta assumendo irinotecan Allattamento: I dati disponibili sono limitati ma suggeriscono che l'irinotecan e il suo metabolita siano escreti nel latte materno. Di conseguenza, a causa della possibilità di reazioni avverse nei lattanti, l'allattamento al seno deve essere interrotto per tutta la durata della terapia con Irinto (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) Fertilità: Non vi sono dati sull’uomo relativi all’effetto dell’irinotecan sulla fertilità. Negli animali sono stati documentati eventi avversi da irinotecan sulla fertilità della prole (vedere paragrafo 5.3). Prima di iniziare ad assumere irinitotecan, valuti la possibilità di consigliare i pazienti circa la conservazione dei gameti.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Irinto ha una moderata influenza sull’abilità di guidare o usare macchinari. I pazienti devono essere avvisati della possibile comparsa di capogiri o di disturbi visivi che possono verificarsi entro le 24 ore successive alla somministrazione di Irinto, e di non guidare veicoli o non utilizzare macchinari nel caso in cui compaiano questi sintomi.

4.8 Effetti indesiderati

STUDI CLINICI I dati sulle reazioni avverse sono stati ampiamente raccolti da studi sul tumore metastatico colorettale: le frequenze sono di seguito descritte. Le reazioni avverse per le altre indicazioni si ritiene siano simili a quelle per il cancro colorettale. Le reazioni avverse più comuni (> 1/10), dose-limitanti di Irinotecan sono la diarrea ritardata (che si manifesta oltre le 24 ore dopo la somministrazione) e patologie ematiche compresa la neutropenia, l’anemia e la trombocitopenia. La neutropenia è l’effetto tossico dose-limitante. La neutropenia era reversibile e non cumulativa; il tempo mediano al nadir era di 8 giorni sia per l’uso in monoterapia sia per l’uso in terapia di combinazione. E’ stata riportata comunemente grave sindrome colinergica acuta transitoria. I sintomi principali sono stati descritti come diarrea precoce e vari altri sintomi come dolore addominale, sudorazione, miosi e aumento della salivazione, comparsi durante o entro le prime 24 ore dopo l’infusione di Irinotecan. Questi sintomi sono scomparsi dopo somministrazione di atropina (vedere paragrafo 4.4). MONOTERAPIA Le seguenti reazioni avverse ritenute possibilmente o probabilmente correlate alla somministrazione di Irinotecan sono state osservate in 765 pazienti trattati con la dose raccomandata di 350 mg/m2 in monoterapia. Gli effetti indesiderati sono presentati in ordine di decrescente gravità entro ciascun sottogruppo di frequenza. Gli effetti indesiderati sono definiti come: Molto comune: > 1/10, Comune: > 1/100 , < 1/10, Non comune: > 1/1.000 , < 1/100, Raro: > 1/10.000 , < 1/1.000, Molto raro < 1/10.000; Reazioni avverse segnalate con irinotecan in monoterapia (350 mg/m2 ogni 3 settimane) Classe organo sistemica MedDRA Categoria di frequenza Termine preferito Infezioni ed infestazioni Comune Infezione Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune Neutropenia Molto comune Anemia Comune Trombocitopenia Comune Neutropenia febbrile Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto comune Riduzione dell’appetito Patologie del sistema nervoso Molto comune Sindrome colinergica Patologie gastrointestinali Molto comune Diarrea Molto comune Vomito Molto comune Nausea Molto comune Dolore addominale Comune Costipazion

Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo Molto comune Alopecia (reversibile) Disturbi generali e condizioni nel sito della somministrazione Molto comune Infiammazione alle mucose Molto comune Piressia Molto comune Astenia Esami diagnostici Comune Aumento della creatinina nel sangue Comune Aumento transaminasi (SGPT e SGOT) Comune Aumento della bilirubina Comune Aumento delle fosfatasi alcaline nel sangue Descrizione di alcune reazioni avverse (monoterapia) Grave diarrea è stata osservata nel 20% dei pazienti che seguono le raccomandazioni per la gestione della diarrea. Dei cicli valutabili, il 14% ha grave diarrea. Il tempo mediano di insorgenza della prima scarica liquida è stato di 5 giorni dopo l’infusione di irinotecan. Nausea e vomito erano gravi in circa il 10% dei pazienti trattati con antiemetici Costipazione è stata osservata in meno del 10% dei pazienti Neutropenia è stata osservata nel 78,7% dei pazienti ed è risultata grave (conta dei neutrofili < 500 cellule/mm3 ) nel 22,6% dei pazienti. Dei cicli di trattamento valutabili, il 18% aveva una conta dei neutrofili < 1.000 cellule/mm3 compreso il 7,6% con una conta di neutrofili < 500 cellule/mm3 . Il recupero totale è generalmente stato raggiunto entro il giorno 22. Neutropenia febbrile è stata riportata nel 6,2% dei pazienti e nel 1,7% dei cicli di trattamento. Infezioni si sono verificate in circa il 10,3% dei pazienti (e nel 2,5% dei cicli di trattamento) e sono risultati associati a neutropenia grave nel 5,3% dei pazienti (1,1% dei cicli di trattamento), con esito fatale in 2 casi. Anemia è stata riportata nel 58,7% dei pazienti (8% con emoglobina < 8g/dl e 0,9% con emoglobina < 6,5 g/dl). Trombocitopenia (< 100.000 cellule/mm3 ) è stata osservata nel 7,4% dei pazienti e nel 1,8% dei cicli di trattamento con lo 0,9% dei pazienti con conta delle piastrine < 50.000 cellule/mm3 e nello 0,2% dei cicli. All’incirca la totalità dei pazienti mostrava un recupero entro il 22° giorno. Sindrome colinergica acuta Grave transitoria sindrome colinergica è stata osservata nel 9% dei pazienti trattati in monoterapia. Astenia è risultata grave in meno del 10% dei pazienti trattati in monoterapia. La relazione causale con irinotecan non è stata chiaramente stabilita. Piressia in assenza di infezione e senza concomitante grave neutropenia si è verificata nel 12% dei pazienti trattati in monoterapia.

Analisi di laboratorio Un aumento transitorio da lieve a moderato dei livelli sierici di transaminasi, fosfatasi alcaline o bilirubina è stato osservato nel 9,2%, 8,1% e 1,8% dei pazienti, rispettivamente, in assenza di metastasi epatiche progressive. Aumenti transitori da lievi a moderati dei livelli sierici di creatinina sono stati osservati nel 7,3% dei pazienti. TERAPIA DI ASSOCIAZIONE Le seguenti reazioni avverse sono correlate alla somministrazione di Irinotecan. Non vi è alcuna evidenza che il profilo di sicurezza di Irinotecan sia influenzato dal Cetuximab o viceversa. In combinazione con Cetuximab, gli effetti indesiderati aggiuntivi riportati erano quelli previsti per il Cetuximab (come eruzione acneiforme nell’88%). Per informazioni sulle reazioni avverse dell’irinotecan in associazione con cetuximab consultare anche i rispettivi Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto. Le reazioni avverse riportate in pazienti trattati con capecitabina in combinazione con irinotecan in aggiunta a quelle osservate con capecitabina in monoterapia o osservate in un gruppo di frequenza più elevata rispetto a capecitabina in monoterapia includono: Molto comune, reazioni avverse al medicinale di qualunque grado: trombosi/embolia; comune, reazioni avverse al farmaco di qualunque grado: ipersensibilità, ischemia miocardica/infarto; comune, reazioni avverse al farmaco di grado 3 e 4: neutropenia febbrile. Per informazioni complete sulle reazioni avverse alla capecitabina, consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto della capecitabina. Le reazioni avverse di grado 3 e di grado 4 riportate in pazienti trattati con capecitabina in combinazione con irinotecan e bevacizumab in aggiunta a quelle osservate con capecitabina in monoterapia o osservate in un gruppo di frequenza più elevata rispetto a capecitabina in monoterapia includono: comune, reazioni avversa di grado 3 e 4: neutropenia, trombosi/embolia, ipertensione e ischemia miocardica/infarto. Per informazioni complete sulle reazioni avverse alla capecitabina e bevacizumab, consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di capecitabina e bevacizumab. L’ipertensione di grado 3 è risultato il principale rischio significativo coinvolto nell’aggiunta di bevacizumab al bolo di irinotecan/5 fluorouracile/acido folinico. In aggiunta c’è stato un piccolo aumento per la chemioterapia negli eventi avversi di grado 3/4 per diarrea e leucopenia con questo regime in confronto a pazienti che ricevevano in bolo solo irinotecan/5 fluorouracile/acido folinico. Per le altre informazioni sulle reazioni avverse in combinazione con Bevacizumab, consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto Bevacizumab. Irinotecan è stato studiato in associazione con 5-fluorouracile e acido folinico per il cancro metastatico colorettale. I dati di sicurezza delle reazioni avverse da studi clinici dimostrano molto comunemente NCI eventi avversi di grado 3 o 4 possibilmente o probabilmente correlate nel sangue e nel sistema linfatico, disturbi gastrointestinali, e disordini della pelle e del tessuto sottocutaneo secondo la classificazione MedDRA. Le seguenti reazioni avverse ritenute possibilmente o probabilmente correlate alla somministrazione di Irinotecan sono state osservate in 145 pazienti trattati con Irinotecan in combinazione con 5FU/FA per somministrazione ogni 2 settimane alla dose raccomandata di 180 mg/m2 .

Reazioni avverse segnalate con irinotecan in terapia di associazione (180 mg/m2 ogni 2 settimane) Classe organo sistemica MedDRA Categoria di frequenza Termine preferito Infezioni ed infestazioni Comune Infezione Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune Trombocitopenia Molto comune Neutropenia Molto comune Anemia Comune Neutropenia febbrile Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto comune Riduzione dell’appetito Patologie del sistema nervoso Molto comune Sindrome colinergica Patologie gastrointestinali Molto comune Diarrea Molto comune Vomito Molto comune Nausea Comune Dolore addominale Comune Costipazione Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo Molto comune Alopecia (reversibile) Disturbi generali e condizioni nel sito della somministrazione Molto comune Infiammazione alle mucose Molto comune Astenia Comune Piressia Esami diagnostici Molto comune Aumento transaminasi (ALTeAST) Molto comune Aumento della bilirubina ematica Molto comune Aumento delle fosfatasi alcaline nel sangue Descrizione di alcune reazioni avverse (terapia di associazione) Grave diarrea è stata osservata nel 13.1% dei pazienti che seguono le raccomandazioni per la gestione della diarrea. Dei cicli valutabili, il 3.9% ha grave diarrea. Una bassa incidenza di grave nausea e vomito è stata osservata (2.1% e 2.8% dei pazienti rispettivamente). Costipazione relativa ad irinotecan e/o loperamide è stata osservata nel 3.4% dei pazienti Neutropenia è stata osservata nel 82,5% dei pazienti ed è risultata grave per il 9.8% dei pazienti (conta neutrofili < 500 cellule/mm3 ). Dei cicli valutabili, il 67.3% aveva una conta neutrofila al di sotto di 1000 cellule/mm3 compreso un 2.7% con una conta neutrofila < 500 cellule/mm3 . Recupero totale è stato raggiunto entro 7-8 giorni. Neutropenia febbrile è stata segnalata nel 3.4% dei pazienti e nello 0.9% dei cicli. Si sono avuti episodi di infezioni in circa il 2% dei pazienti (0.5% dei cicli) ed erano associati a grave neutropenia in circa il 2.1% dei pazienti (0.5% dei cicli) ed hanno portato alla morte in 1 caso. Anemia è stata segnalata nel 97,2% dei pazienti (2.1% con emoglobina < 8g/dl).

Trombocitopenia (< 100.000 cellule/mm3 ) è stata osservata nel 32,6% dei pazienti e nel 21,8% dei cicli di trattamento. Non è stata osservata grave trombocitopenia (<50000 cellule/mm3 ) Sindrome colinergica acuta Grave transitoria sindrome colinergica è stata osservata nel 1.4% dei pazienti trattati con terapia di associazione. Astenia è risultata grave nel 6.2% dei pazienti trattati con terapia in associazione. La relazione causale con irinotecan non è stata stabilita. Piressiain assenza di infezione e senza concomitante grave neutropenia si è verificata nel 6.2% dei pazienti trattati con terapia in associazione. Analisi di laboratorio Aumenti transitori (grado 1 e grado 2) dei livelli sierici sia di SGPT, SGOT, fosfatasi alcaline o bilirubina sono stati osservati nel 15%, 11%, 11% e 10% dei pazienti, rispettivamente, in assenza di metastasi epatiche progressive. Transitorio grado 3 è stato osservato nello 0%, 0%, 0% e 1% dei pazienti rispettivamente. Nessun grado 4 è stato osservato. Aumenti di amilasi e/o lipasi sono stati raramente segnalati. Rari casi di ipokalemia e iponatremia correlati a diarrea e vomito sono segnalati. ALTRE REAZIONI AVVERSE SEGNALATE NEGLI STUDI CLINICI CON IL REGIME SETTIMANALE PER IRINOTECAN I seguenti eventi farmaco-correlati aggiuntivi sono stati segnalati negli studi clinici con irinotecan: dolore, sepsi, disturbi anorettali, infezione da Candida gastrointestinale, ipomagnesemia, rash, segni cutanei, disturbi della deambulazione, confusione, mal di testa, sincope, arrossamenti, bradicardia, infezione del tratto urinario, dolore al seno, aumentodella gamma-glutamiltransferasi, stravaso, sindrome da lisi tumorale, disturbi cardiovascolari (angina pectoris, arresto cardiaco, infarto del miocardio, ischemia miocardica, disturbi vascolari periferici, disordini vascolari), ed eventi tromboembolici (trombosi arteriosa, infarto cerebrale, accidente cerebrovascolare, , , trombosi venosa profonda, embolia periferica, embolia polmonare, tromboflebiti, trombosi e morte improvvisa). (vedere paragrafo 4.4). SORVEGLIANZA POST-MARKETING Le frequenze per la sorveglianza post-marketing non sono note (non possono essere dedotte dai dati disponibili). Classe organo sistemica MedDRA Termine preferito Infezioni ed infestazioni - Colite pseudomembranosa una delle quali è stata documentata batteriologicamente (Clostridium difficile) - Sepsi - Infezioni fungine a − Infezioni virali b Patologie del sistema emolinfopoietico -Trombocitopenia con anticorpi antipiastrine Disturbi del sistema immunitario -Reazioni di ipersensibilità -Reazione anafilattica Disturbi del metabolismo e della nutrizione -Disidratazione (dovuta a diarrea e vomito) -Ipovolemia Patologie del sistema nervoso -Disturbi nel linguaggio generalmente transitori in natura, in alcuni casi l’evento è stato attribuito alla sindrom

colinergica osservata durante o poco dopo l’infusione di irinotecan -Parestesia -Contrazioni muscolari involontarie Disturbi cardiaci -Ipertensione (durante o dopo l’infusione) -Insufficienza cardiocircolatoria* Disturbi vascolari -Ipotensione* Disturbi respiratori, toracici e mediastinici -malattia polmonare interstiziale che si presenta come infiltrati polmonari non è comune durante la terapia con irinotecan. Precoci effetti come dispnea sono stati segnalati (vedere paragrafo 4.4). -Dispnea -Singhiozzo Patologie gastrointestinali -Ostruzione intestinale -Ileo: casi di ileo senza precedenti coliti sono stati anche segnalati -Megacolon -Emorragia gastrointestinale -Coliti: in alcuni casi le coliti erano complicate da ulcerazioni, sanguinamenti, ileo o infezioni. -Tifliti -Coliti ischemiche -Coliti ulcerative -Enzimi pancreatici elevati sintomatico o asintomatico -Perforazione intestinale Patologie epatobiliari - Steatosi epatica - Steatoepatite Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo -Reazioni cutanee Disturbi muscoloscheletrici e del tessuto connettivo -Crampi Disturbi renali ed urinari -Insufficienza renale ed insufficienza renale acuta generalmente in pazienti che hanno sviluppato infezioni e/o ridotto il volume a causa di gravi tossicità gastrointestinali -Insufficienza renale* Disturbi generali e condizioni nel sito della somministrazione -Reazioni nel sito della somministrazione Esami diagnostici -Aumento della amilasi -Aumento delle lipasi -Ipokalemia -Iponatremia principalmente correlata a diarrea e vomito -Aumento delle transaminasi (AST e ALT) in assenza di progressive metastasi epatiche sono state raramente segnalati a. Ad es. polmonite da Pneumocystis jirovecii, aspergillosi broncopolmonare, candida sistemica. b. Ad es. herpes zoster, influenza, riattivazione di epatite B, colite da Citomegalovirus *Casi infrequenti di insufficienza renale, ipotensione o insufficienza cardiocircolatoria sono stati osservati in pazienti che hanno avuto episodi di disidratazione associati a diarrea e/o vomito o sepsi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapport

beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Sono stati riportati casi di sovradosaggio, per dosi fino a circa due volte la dose terapeutica raccomandata, che possono essere fatali. Le principali reazioni avverse riportate sono state neutropenia grave e diarrea grave. Gestione Non è noto alcun antidoto per l’Irinto. Deve essere subito iniziata la terapia di supporto al fine di prevenire la disidratazione secondaria alla diarrea e di trattare le eventuali complicanze infettive.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria Farmacoterapeutica: Citostatico Inibitore della topoisomerasi I. Codice ATC: L01CE02 Meccanismo d’azione Dati sperimentali L’irinotecan è un derivato semisintetico della Camptotecina. E’ un agente antineoplastico che agisce come inibitore specifico della DNA topoisomerasi tipo I. E’ metabolizzato dalla carbossilesterasi nella maggior parte dei tessuti producendo così SN-38, risultato più attivo dell’Irinotecan sulla topoisomerasi tipo I purificata e più citotossico dell’irinotecan nei confronti di diverse linee cellulari di tumori murini e umani. L’inibizione della DNA topoisomerasi I da parte dell’irinotecan o del SN-38 induce lesioni alla catena singola del DNA che bloccano la forcella di replicazione del DNA e sono responsabili della citotossicità. Questa attività citotossica è stata riconosciuta tempodipendente e specifica per la fase S. In vitro, l’Irinotecan e l’SN-38 non sono riconosciuti dalla glicoproteina-P (MDR) e l’Irinotecan mostra attività citotossica nei confronti di linee cellulari resistenti alla Doxorubicina e alla Vinblastina. Inoltre, l’Irinotecan ha un’ampia attività antitumorale in vivo contro modelli tumorali murini (adenocarcinoma del dotto pancreatico P03, adenocarcinoma mammario MA16/C, adenocarcinomi del colon C38 e C51) e contro xenotrapianti umani (adenocarcinoma del colon Co-4, adenocarcinoma mammario MX-1, adenocarcinoma gastrico ST-15 e SC-16). L’irinotecan è attivo anche contro tumori che esprimono la glicoproteina-P (MDR) (leucemie P388 resistenti a Doxorubicina e Vincristina). Oltre all’attività antitumorale di Irinotecan, l’effetto farmacologico più rilevante dell’irinotecan è l’inibizione dell’acetilcolinesterasi. Dati clinici Terapia di combinazione per il trattamento di prima linea del carcinoma del colon-retto metastatic

In terapia di combinazione con Acido Folinico e 5-Fluorouracile E’ stato condotto uno studio di fase III sul trattamento di prima linea di 385 pazienti precedentemente non trattati, con carcinoma metastatico del colon-retto con somministrazione dei farmaci ogni 2 settimane (vedere paragrafo 4.2) oppure una volta la settimana. Nel trattamento con somministrazione ogni 2 settimane, al giorno 1 si somministra Irinotecan alla dose di 180 mg/m2 ogni 2 settimane seguito da infusione di AF (200 mg/m2 in infusione endovenosa di 2 ore) e 5-FU (400 mg/m2 in bolo endovenoso, seguito da 600 mg/m2 in infusione endovenosa di 22 ore). Al giorno 2 AF e 5-FU venivano somministrati alle stesse dosi e con lo stesso schema. Nel trattamento settimanale, la dose di Irinotecan a 80 mg/m2 è stata seguita da infusione di AF (500 mg/m2 in infusione endovenosa di 2 ore) e quindi di 5FU (2.300 mg/m2 in infusione endovenosa di 24 ore) per 6 settimane. Nello studio sulla terapia di combinazione con i 2 schemi posologici sopra descritti, l’efficacia di Irinotecan cloridrato è stata valutata in 198 pazienti trattati: Regimi combinati (n=198) Schema settimanale (n=50) Schema ogni 2 settimane (n=148) Irinotecan +5FU/AF 5FU/AF Irinotecan +5FU/AF 5FU/AF Irinotecan +5FU/AF 5FU/AF Percentuale di risposta (%) valore di p 40,8 * 23,1 * 51,2 * 28,6 * 37,5 * 21,6 * p<0,001 p=0,045 p=0,005 Tempo mediano di progressione (mesi) valore di p 6,7 4,4 7,2 6,5 6,5 3,7 p<0,001 NS p=0,001 Durata mediana della risposta (mesi) valore di p 9,3 8,8 8,9 6,7 9,3 9,5 NS p=0,043 NS Durata mediana della risposta e della stabilizzazione (mesi) valore di p 8,6 6,2 8,3 6,7 8,5 5,6 p<0,001 NS p=0,003 Tempo mediano al fallimento terapeutico (mesi) valore di p 5,3 3,8 5,4 5,0 5,1 3,0 p=0,0014 NS p<0,001 Mediana di sopravvivenza (mesi) valore di p 16,8 14,0 19,2 14,1 15,6 13,0 p=0,028 NS p=0,041 5FU: 5-fluorouracile FA: acido folinico NS: non significativo *come da protocollo di analisi della popolazione Nel programma settimanale, l’incidenza di grave diarrea era del 44.4% in pazienti trattati con Irinto in associazione a 5FU/AF e del 26.5% in pazienti trattati con solamente 5FU/AF. L’incidenza di grave neutropenia (conta neutrofoli <500 cellule/mm3 ) era del 5.8% in pazienti trattati con Irinto in associazione a 5FU/AF e del 2.4/ in pazienti trattati con solo 5FU/AF. Inoltre, il tempo mediano per definire il deterioramento del Performance Status è risultato significativamente più lungo nel gruppo trattato con Irinotecan in combinazione con 5-FU/AF rispetto al gruppo 5-FU/AF (p=0,046) da solo. In questo studio di fase III la qualità della vita è stata esaminata utilizzando il questionario EORTC QLQ-C30. Il tempo di comparsa di un deterioramento definitivo è sempre avvenuto più tardi nei gruppi trattati con Irinotecan. Lo stato di salute globale/qualità della vita è stato lievemente migliore, anche se non significativamente, nel gruppo trattato con Irinotecan in combinazione, a sostegno del fatto che l’efficacia di Irinotecan in combinazione può essere raggiunta senza compromettere la qualità di vita.

In terapia di combinazione con Bevacizumab Uno studio clinico controllato in doppio cieco e randomizzato di fase III ha valutato bevacizumab in combinazione con Irinotecan/5-FU/AF come terapia di prima linea del carcinoma del colon-retto metastatico (studio AVD2170g). L’aggiunta di Bevacizumab alla combinazione di Irinotecan/5-FU/AF causava un aumento statisticamente significativo della sopravvivenza totale. Il beneficio clinico, misurato dalla sopravvivenza totale, era evidente in tutti i sottogruppi di pazienti pre-specificati, compresi quelli definiti per età, sesso, stato di prestazione, localizzazione del tumore primario, numero di organi coinvolti e durata della malattia metastatica. Consultare anche il riassunto delle caratteristiche del prodotto Bevacizumab. Nella tabella in basso si riassumono i risultati sull’efficacia dello studio AVF2107g. AVF2107g Braccio 1 Irinotecan/5FU/AF/placebo Braccio 2 Irinotecan/5.FU/AF/Bevacizumaba Numero di pazienti 411 402 Sopravvivenza totale Tempo mediano (mesi) 15,6 20,3 Intervallo di confidenza 95% 14,29-16,99 18,46 – 24,18 Rapporto di rischiob 0,660 Valore di p 0.00004 Tempo di sopravvivenza libero da malattia Tempo mediano (mesi) 6,2 10,6 Rapporto di rischiob 0,54 Valore di p <0,0001 Percentuale di risposta complessiva Frequenza (%) 34,8 44,8 Intervallo di confidenza 95% 30,2-39,6 39,9-49,8 Valore di p 0,0036 Durata della risposta Tempo medio (mesi) 7,1 10,4 Percentuale 25-75 (mesi) 4,7-11,8 6,7-15,0 a 5mg/kg ogni 2 settimane; b rispetto al braccio controlli In terapia di combinazione con cetuximab EMR 62 202-013: questo studio randomizzato in pazienti con cancro del colon-retto metastatico mai trattati precedentemente per la malattia metastatica sono stati confrontati alla combinazione di Cetuximab e Irinotecan più infusione di 5-fluorouracile/acido folinico (5FU/AF) (599 pazienti) rispetto alla stessa chemioterapia senza Cetuximab (599 pazienti). La proporzione di pazienti con tumore del tipo KRAS wild-type all’interno della popolazione di pazienti valutabili per lo stato KRAS era del 64%.

I dati di efficacia generati in questo studio sono riassunti nella tabella che segue: Popolazione totale Popolazione KRAS wild-type Variabile/statistica Cetuximab più FOLFIRI (N=599) FOLFIRI (N=599) Cetuximab più FOLFIRI (N=172) FOLFIRI (N=176) ORR% (95% IC) 46,9 (42,9, 51,0) 38,7 (34,8, 42,8) 59,3 (51,6, 66,7) 43,2 (35,8, 50,9) Valore di p 0,0038 0,0025 PFS Rapporto di rischio (IC 95%) 0,85 (0,726, 0,998) 0,68 (0,501, 0934) Valore di p 0,0479 0,0167 IC = Intervallo di confidenza, FOLFIRI = Irinotecan più infusione di 5-FU/AF, ORR = frequenza di risposta obiettiva (pazienti con risposta completa o parziale), PFS = tempo di sopravvivenza libero da malattia Terapia in combinazione con capecitabina I dati di uno studio randomizzato, controllato di fase III (CAIRO) supportano l'uso di capecitabina ad una dose iniziale di 1000 mg/m2 per 2 settimane ogni 3 settimane in combinazione con irinotecan per il trattamento di prima linea di pazienti con carcinoma colorettale metastatico. 820 pazienti hanno ricevuto in maniera random un trattamento sequenziale (n=410) o di associazione (n=410). Il trattamento sequenziale consisteva in un trattamento di prima linea con capecitabina (1250 mg/m2 due volte al giorno per 14 giorni), di seconda linea con irinotecan (350 mg/m2 il giorno 1) e di terza linea con una capecitabina (1000 mg/m2 due volte al giorno per 14 giorni) in combinazione con oxaliplatin (130 mg/m2 il giorno 1). Il trattamento di associazione consisteva in un trattamento di prima linea con capecitabina (1000 mg/m2 due volte al giorno per 14 giorni), in combinazione con irinotecan (250 mg/m2 al giorno 1) (XELIRI) e un trattamento di seconda linea con capecitabina (1000 mg/m2 due volte al giorno per 14 giorni) più oxaliplatin (130 mg/m2 il giorno 1). Tutti i cicli di trattamento sono stati somministrati a intervalli di 3 settimane. Nel trattamento di prima linea, la media di sopravvivenza libera da progressione nella popolazione prevista per il trattamento è stata di 5,8 mesi (95% CI, 5,1 -6,2 mesi) per la monoterapia con capecitabina e 7,8 mesi (95% CI, 7,0-8,3 mesi) per XELIRI (p=0,0002). Dati di un studio intermedio, randomizzato, controllato, multicentrico di fase II (AIO KRK 0604) supportano l'uso di capecitabina ad una dose iniziale di 800 mg/m2 per 2 settimane ogni 3 settimane in combinazione con irinotecan e bevacizumab per il trattamento di prima linea di pazienti con carcinoma colorettale metastatico. 115 pazienti randomizzati sono stati trattati con capecitabina in combinazione con irinotecan (XELIRI) e bevacizumab: capecitabina (800 mg/m2 due volte al giorno per due settimane, seguito da un periodo di riposo di 7 giorni), irinotecan (200 mg/m2 somministrato come infusione della durata di 30 minuti al giorno 1 ogni 3 settimane), e bevacizumab (7,5 mg/kg somministrato in un tempo dai 30 ai 90 minuti di infusione al giorno 1 ogni 3 settimane); Un totale di 118 pazienti randomizzati sono stati trattati con capecitabina in combinazione con oxaliplatino più bevacizumab: capecitabina (1000 mg/m2 due volte al giorno per due settimane seguito da un periodo di riposo di 7 giorni), oxaliplatino (130 mg/m2 somministrato in infusione di 2 ore al giorno 1 ogni 3 settimane), e bevacizumab (7,5 mg/kg somministrato in un tempo dai 30 a 90 minuti di infusione il giorno 1 ogni 3 settimane). La sopravvivenza libera da progressione a 6 mesi nella popolazione programmata per il trattamento è stat

dell'80% (XELIRI più bevacizumab) contro il 74% (XELOX più bevacizumab). La percentuale di risposta globale (risposta completa più risposta parziale) è stato del 45% (XELOX più bevacizumab) contro il 47% (XELIRI più bevacizumab). In monoterapia per la terapia di seconda linea del carcinoma del colonretto metastatico Sono stati effettuati studi clinici di fase II/III su più di 980 pazienti con carcinoma del colonretto metastatico, dopo fallimento di un precedente trattamento con 5-FU, con schema di dosaggio ogni 3 settimane. L’efficacia di Irinotecan è stata valutata su 765 pazienti con progressione di malattia durante terapia con 5FU documentata al momento di ingresso nello studio. Sopravvivenza libera da progressione a 6 mesi (%) Sopravvivenza a 12 mesi (%) Sopravvivenza mediana di (mesi) Fase III Irinotecan versus terapia di supporto Irinotecan versus 5-FU Irinotecan Terapia di supporto Valori di p Irinotecan 5-FU valori di p n = 183 n = 90 n = 127 n = 129 NA 36,2* 9,2* NA 13,8 6,5 p=0,0001 p=0,0001 33,5* 44,8* 10,8* 26,7 32,4 8,5 p=0,03 p=0,0351 p=0,0351 NA: Non applicabile *: Statisticamente significativo Negli studi clinici di fase II, condotti su 455 pazienti trattati con lo schema di dosaggio ogni 3 settimane, la sopravvivenza percentuale libera da progressione a 6 mesi è risultata del 30% e la sopravvivenza mediana di 9 mesi. Il tempo mediano di progressione è stato di 18 settimane. Inoltre, sono stati condotti degli studi di fase II non-comparativi su 304 pazienti trattati secondo uno schema settimanale, alla dose di 125 mg/m2 somministrata in infusione endovenosa in 90 minuti per 4 settimane consecutive seguite da 2 settimane di riposo. In tali studi, il tempo mediano di insorgenza di progressione è stato di 17 settimane e la mediana di sopravvivenza è stata di 10 mesi. Un profilo di sicurezza paragonabile è stato osservato su 193 pazienti trattati con lo schema di dosaggio settimanale alla dose iniziale di 125 mg/m2 rispetto allo schema di una somministrazione ogni 3 settimane. Il tempo mediano di comparsa della prima evacuazione liquida è stato l’11 giorno. In combinazione con Cetuximab dopo fallimento della terapia citotossica comprensiva di Irinotecan L’efficacia della combinazione di Cetuximab e Irinotecan è stata studiata in due studi clinici. Sono stati sottoposti al trattamento di combinazione un totale di 356 pazienti con tumore del colon-retto metastatico EFFR esprimente in cui una recente terapia comprensiva di Irinotecan era fallita e con stato di prestazione Karnofsky del 60% minimo, mentre la maggioranza di essi presentava uno stato di prestazione di Karnofsky > 80%. EMR 62 202-007: in questo studio randomizzato si è confrontato la combinazione Cetuximab e Irintoecan (218 pazienti) con Cetuximab in monoterapia (111 pazienti).

IMCL CP02-9923: in questo studio in aperto con braccio singolo si è studiata la terapia di combinazione in 138 pazienti. I dati di efficacia da questi studi sono riassunti di seguito. Studio N ORR DCR PFS (mesi) OS (mesi) n (%) 95% IC n (%) 95% CI Mediano 95% CI Mediano 95% CI Cetuximab + Irinotecan EMR 62 202-007 218 50 (22,9) 17,5 29,1 121 (55,5) 48,6 62,2 4,1 2,8, 4,3 8,6 7,6; 9,6 IMCL CP029923 138 21 (15,2) 9,7 22,3 84 (60,9) 52,2 69,1 2,9 2,6, 4,1 8,4 7,2; 10,3 Cetuximab EMR 62 202-007 111 12 (10,8) 5,7 18,1 36 (32,4) 23,9 42,0 1,5 1,4, 2,0 6,9 5,6; 9,1 IC = intervallo di confidenza; DCR = disease control rate (pazienti con risposta completa, parziale o malattia stazionaria per almeno 6 settimane); ORR = objective response rate (pazienti con risposta completa o parziale); OS = overall survial time (tempo di sopravvivenza totale); PFS progression-free survival (tempo di progressione libero da malattia) In termini di frequenza di risposta obiettiva (ORR), di controllo della malattia (DCR) e di sopravvivenza libera da malattia (PFS) l’efficacia della combinazione di Cetuximab con Irinotecan era più alta rispetto a Cetuximab in monoterapia. Nello studio randomizzato, non sono stati dimostrati effetti sulla sopravvivenza complessiva (rapporto di rischio 0,91, p=0,48).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Alla fine dell'infusione, alla dose raccomandata di 350 mg/ m², le concentrazioni plasmatiche medie di picco di irinotecan e SN-38 erano rispettivamente 7,7 μg/ml e 56 ng/ml, ed i valori dell'area media sotto la curva (AUC) erano rispettivamente 34 μg.h/ml e 451 ng.h/ml. In generale è stata osservata una grande variabilità interindividuale nei parametri farmacocinetici per SN-38. Distribuzione Lo studio di fase I in 60 pazienti con uno schema posologico di un'infusione endovenosa di 30 minuti da 100 a 750 mg/m² ogni tre settimane ha mostrato il volume di distribuzione allo steady state (Vss): 157 l/ m². In vitro, il legame alle proteine plasmatiche per irinotecan e SN-38 era approssimativamente del 65% e del 95%, rispettivamente. Biotrasformazione Gli studi sull'equilibrio di massa e sul metabolismo con il farmaco marcato con C14 hanno dimostrato che oltre il 50% di una dose di irinotecan somministrata per via endovenosa viene escreto come farmaco immodificato, con il 33% nelle feci principalmente attraverso la bile e il 22% nelle urine. Due vie metaboliche rappresentano ciascuna almeno il 12% della dose:

- L'idrolisi della carbossilesterasi nel metabolita attivo SN38 , lo SN-38 è principalmente eliminato tramite glucuronidazione e inoltre per escrezione biliare e renale (meno dello 0,5% della dose di irinotecan). Il glucuronide SN38 è in seguito probabilmente idrolizzato nell'intestino. - Le ossidazioni enzimatiche dipendenti dagli enzimi del citocromo P450 3A che provocano l'apertura dell'anello piperidinico esterno con formazione di APC (derivato dell'acido amminopentanoico) e NPC (derivato dell’ammina primaria) (vedere paragrafo 4.5). L’irinotecan immodificato è la principale forma nel plasma, seguita da APC, glucuronide SN38 e SN-38. Solo l’SN-38 ha una significativa attività citotossica. Eliminazione In uno studio di fase I in 60 pazienti con regime di dosaggio di una infusione endovenosa di 30 minuti di 100 a 750 mg/m2 una volta ogni tre settimane, l’Irinotecan ha mostrato un profilo di eliminazione bifasico o trifasico. La clearance media plasmatica era di 15 l/h/m2 e il volume di distribuzione allo steady state (Vdss) aveva un valore di 157 l/m2 . L’emivita plasmatica della prima fase del modello trifasico era di 12 minuti, quella della seconda fase era di 2,5 ore e l’emivita della fase terminale era di 14,2 ore. L’SN-38 ha evidenziato un profilo di eliminazione bifasico con un’emivita media di eliminazione nella fase terminale di 13,8 ore. La clearance dell'irinotecan è diminuita del 40% circa nei pazienti con valori di bilirubinemia compresi tra 1,5 e 3 volte il limite superiore dell'intervallo di normalità. In questi pazienti una dose di 200 mg/m2 di irinotecan determina una esposizione plasmatica del farmaco paragonabile a quella osservata dopo una dose di 350 mg/m2 in pazienti neoplastici con normale funzionalità epatica. Linearità/ non linearità Un’analisi di farmacocinetica sull’irinotecan è stata condotta in una popolazione di 148 pazienti con tumore del colon retto metastatico, trattati con diversi schemi e a diverse dosi in studi di fase II. I parametri di farmacocinetica calcolati nel modello tricompartimentale sono risultati molto simili a quelli osservati negli studi di fase I. Tutti gli studi hanno evidenziato che l’esposizione all’Irinotecan (CPT-11) e all’ SN-38 aumenta in maniera proporzionale con la dose somministrata di CPT-11; la loro farmacocinetica è indipendente dal numero di cicli precedenti e dallo schema di trattamento. Relazioni farmacocinetiche / farmacodinamiche L’intensità delle principali tossicità riscontrate con irinotecan (ad es. leuconeutropenia e diarrea) è correlata all'esposizione (AUC) al farmaco e al metabolita SN-38. Sono state osservate correlazioni significative tra la tossicità ematologica (diminuzione dei globuli bianchi e dei neutrofili al nadir) o tra l'intensità della diarrea e i valori di AUC sia dell'irinotecan che del metabolita SN-38 in monoterapia. Pazienti con ridotta attività UGT1A1: La uridina difosfato-glucuronosil 1A1 transferasi (UGT1A1) è coinvolta nella disattivazione metabolica di SN-38, il metabolita attivo di irinotecan, a glucuronide SN-38 (SN-38G) inattivo. Il gene UGT1A1 è altamente polimorfo, determinando capacità metaboliche variabili tra gli individui. Le varianti genetiche dell'UGT1A1 meglio caratterizzate sono UGT1A1*28 e UGT1A1*6. Queste varianti e altri difetti congeniti di espressione dell'UGT1A1 (come la sindrome di Gilbert e la sindrome di Crigler-Najjar) sono associati ad una ridotta attività di questo enzima.

I pazienti che sono metabolizzatori lenti dell'UGT1A1 (ad es. omozigoti per le varianti UGT1A1*28 o *6) sono esposti ad un rischio maggiore di reazioni avverse severe, quali neutropenia e diarrea a seguito della somministrazione di irinotecan, come conseguenza dell'accumulo di SN-38. Secondo i dati provenienti da varie meta-analisi, il rischio è maggiore per i pazienti trattati con dosi di irinotecan >180 mg/m² (vedere paragrafo 4.4). Per identificare i pazienti a maggior rischio di neutropenia e diarrea severe, è possibile ricorrere alla genotipizzazione dell’UGT1A1. Gli omozigoti per l'allele UGT1A1*28 sono presenti con una frequenza dell'8-20% nella popolazione di Europa, Africa, Vicino Oriente e America Latina. La variante *6 è pressoché assente in queste popolazioni. Nella popolazione dell'Est asiatico, la frequenza della variante *28/*28 è di circa l'1-4%, del 38% per la variante *6/*28 e del 2-6% per la variante *6/*6. Nella popolazione dell’Asia centrale e meridionale, la frequenza della variante *28/*28 è di circa il 17%, 4% per la variante *6/*28 e 0,2% per la variante *6/*6.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

L’Irinotecan e l’SN-38 si sono dimostrati mutageni in vitro nel test di aberrazione cromosomica sulle cellule CHO così come in vivo nel test del micronucleo nei topi. Tuttavia, nel test di Ames si sono mostrati privi di qualsiasi potenziale mutageno. Nei ratti trattati una volta alla settimana per 13 settimane con la dose massima di 150 mg/m2 (che è meno della metà della dose raccomandata per l’uomo), non è stato riportato alcun tumore correlato al trattamento entro il periodo di 91 settimane dopo la terapia. Sono stati condotti studi di tossicità per somministrazioni singole e ripetute nei topi, nei ratti e nei cani. Gli effetti tossici principali sono stati osservati nei sistemi ematopoietico e linfatico. Nei cani è stata riportata diarrea ritardata associata ad atrofia e necrosi focale della mucosa intestinale. Nel cane è stata osservata anche alopecia. La gravità di questi effetti è dosecorrelata e reversibile. Riproduzione Irinotecan è risultato teratogenico nei ratti e nei conigli a dosi al di sotto della dose terapeutica umana. Nei ratti, i cuccioli nati da animali trattati con anomalie esterne hanno mostrato una diminuzione della fertilità. Ciò non è stato evidenziato nei cuccioli nati morfologicamente normali. Nelle ratte gravide c’è stata una riduzione del peso della placenta e nella prole una riduzione della vitalità fetale e un aumento delle anomalie comportamentali.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sorbitolo (E420) Acido lattico Sodio idrossido e/o acido cloridrico (per aggiustamento di pH) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Irinto non deve essere somministrato insieme ad altri medicinali ad eccezione di quelli indicati nel paragrafo 6.6 (vedere anche paragrafo 4.2).

6.3 Periodo di validità

3 anni. Irinto deve essere diluito.

Dopo l’apertura: La stabilità chimica e fisica in uso del concentrato nel flaconcino forato è stata dimostrata per 28 giorni a temperatura ambiente, esposto o protetto dalla luce, e per 28 giorni a 2-8 °C, se protetto dalla luce. Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di apertura non escluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso sono responsabilità dell'utilizzatore. Dopo la diluzione: Dopo diluizione con glucosio 5%, la stabilità fisica e chimica è stata dimostrata per 24 ore quando conservato tra 2°C – 8°C e per 12 ore se conservato tra 25±2°C al riparo dalla luce. Dopo diluizione con sodio cloruro 0.9%, la stabilità fisica e chimica è stata dimostrata per 24 ore se conservata tra 2-8° e per 12 ore se conservato tra 25±2°C al riparo dalla luce. Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di diluizione precluda il rischio di contaminazione microbica, Irinto deve essere usato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso sono responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non devono essere superiori a 24 ore a 2-8 ° C, a meno che la ricostituzione / diluizione (ecc.) non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e convalidate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare al di sotto di 25°C. Non refrigerare o congelare. Conservare il flaconcino nella confezione originale per proteggere dalla luce. Per le modalità di conservazione del flaconcino forato, del medicinale ricostituito e diluito, vedere il paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto della confezione

Flaconcino in vetro ambrato, con tappo im gomma FluroTec o equivalente e capsula di alluminio flip-off. Confezionamento: Confezione con 1 flacone da 2ml Confezione con 1 flacone da 5ml Confezione con 1 flacone da 15ml Confezione con 1 flacone da 25ml E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Manipolazione: Come per gli altri farmaci antineoplastici/citotossici, Irinto deve essere preparato e maneggiate con attenzione. L’uso di occhiali, maschera e guanti è obbligatorio. In caso la pelle venga in contatto con il concentrato o con la soluzione diluita, lavare immediatamente ed abbondantemente con acqua e sapone. Se Irinto soluzione o soluzione per infusione dovesse entrare in contatto con le membrane mucose lavare immediatamente con acqua.

Istruzioni per la diluizione: Come tutti i farmaci iniettabili, la soluzione di Irinto deve essere preparata in asepsi. Se si osserva la formazione di un qualsiasi precipitato nei flaconcini o nella soluzione per infusione, il prodotto deve essere eliminato seguendo le procedure ospedaliere standard applicabili ai farmaci citotossici. In condizioni di asepsi, aspirare la quantità necessaria di Irinto dal flaconcino per mezzo di una siringa graduata e iniettarla in una sacca o flacone per infusione da 250 ml contenente soluzione di cloruro di sodio 0,9% oppure soluzione di glucosio 5%. L’infusione deve poi essere mescolata perfettamente per rotazione manuale. Istruzioni per la protezione per la diluizione La preparazione deve essere condotta in un area definita per la manipolazione del farmaco (preferibilmente sotto un sistema di flusso di aria laminare verticale). L’area di lavoro deve essere protetta da un rivestimento con carta assorbente usa e getta e plastica. Abiti protettivi devono essere usati: occhiali protettivi, copricapo, camice e guanti e maschera monouso. Contenitori aperti come bottiglie per l’iniezione e per l’infusione e tubi, siringhe, cateteri e tubi usati, così come rifiuti citotossici, devono essere considerati rifiuti pericolosi ed eliminati in accordo alle linee guida locali per la gestione dei rifiuti pericolosi. In caso di versamento, devono essere usati abiti protettivi. I vetri rotti devono essere raccolti e posti in contenitori per i rifiuti speciali. Le superfici contaminate devono essere propriamente risciacquate con abbondante quantità di acqua fredda e lavati attentamente. I materiali usati per la pulizia devono essere eliminati come rifiuto pericoloso. In caso Irinto venga in contatto con la pelle, l’area deve essere risciacquata abbondantemente con acqua corrente e quindi lavata con acqua e sapone. In caso di contatto con le membrane mucose, lavare approfonditamente con acqua l’area affetta dal contatto. Se sente qualche disagio contatti il medico. In caso di contatto degli occhi con Irinto, lavarli approfonditamente con una gran quantità di acqua. Contattare immediatamente l’oftalmologo. Eliminazione Tutti i materiali utilizzati per la diluizione e la somministrazione devono essere eliminati secondo le procedure ospedaliere standard applicabili ai medicinali citotossici.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Hikma Farmacêutica (Portugal), S.A. Estrada do Rio da Mó, 8, 8A e 8B Fervença 2705-906 Terrugem SNT Portogallo Tel: + 351 21 980 84 10 e-mail: [email protected]

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Irinto 20mg/ml Concentrato per Soluzione per Infusione – 1 flaconcino in vetro da 2 ml - A.I.C. n. 045935018 Irinto 20mg/ml Concentrato per Soluzione per Infusione – 1 flaconcino in vetro da 5 ml - A.I.C. n. 045935020 Irinto 20mg/ml Concentrato per Soluzione per Infusione – 1 flaconcino in vetro da 15 ml - A.I.C. n. 045935032

Irinto 20mg/ml Concentrato per Soluzione per Infusione – 1 flaconcino in vetro da 25 ml - A.I.C. n. 045935044

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Maggio 2026

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