KETOROLAC S.A.L.F.

F si usa: • nel trattamento a breve termine (massimo 2 giorni) del dolore acuto moderato e grave, dopo un intervento chirurgico (dolore post-operatorio), somministrato in un muscolo (per via intramuscolare) o attraverso una vena (per via endovenosa); • a supporto di una terapia contro il dolore a base di derivati dell’oppio, nei casi di interventi chirurgici importanti (chirurgia maggiore) o di dolore molto intenso, somministrato per via endovenosa; • nel trattamento del dolore dovuto alle coliche renali, al dosaggio di 30 mg/ml.

Usato per: dolore

Principio attivo: KETOROLAC TROMETAMOLO, KETOROLAC · ATC M01AB15 · S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
KETOROLAC*5 fiale IM EV 30 mg/ml 1 ml A 3,00 € 3,00 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: KETOROLAC TROMETAMOLO, KETOROLAC
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile o per infusione
Dosaggio: 30 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE/PER INFUSIONE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
Codice ATC: M01AB15
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· KETOROLAC ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· KETOROLAC AUROBINDO - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· KETOROLAC MYLAN - MYLAN S.P.A.
· KETOROLAC DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· KETOROLAC ABC - ICE S.P.A
· KETOROLAC EG - EG S.P.A.
· TORA-DOL - RECORDATI INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA S.P.A.
· LIXIDOL - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· KEVINDOL - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· RIKEDOL - FIDIA FARMACEUTICI S.P.A.
· BENKETOL - PHARMABER S.R.L.
· EUMAT - EPIFARMA S.R.L
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Ketorolac S.A.L.F. contiene il principio attivo ketorolac trometamina. Appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “antinfiammatori/antireumatici non steroidei (FANS)” che

svolgono numerose attività, con una funzione importante nel controllo del dolore.

Ketorolac S.A.L.F si usa: • nel trattamento a breve termine (massimo 2 giorni) del dolore acuto moderato e grave, dopo un

intervento chirurgico (dolore post-operatorio), somministrato in un muscolo (per via intramuscolare)
o attraverso una vena (per via endovenosa);
• a supporto di una terapia contro il dolore a base di derivati dell’oppio, nei casi di interventi chirurgici
importanti (chirurgia maggiore) o di dolore molto intenso, somministrato per via endovenosa;
• nel trattamento del dolore dovuto alle coliche renali, al dosaggio di 30 mg/ml.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Ketorolac S.A.L.F.:

- se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale
(elencati al paragrafo 6);
- se ha un dolore lieve o continuativo nel tempo (dolore di tipo cronico);
- se è allergico ad altri FANS;
- se ha reazioni allergiche anche gravi e improvvise (reazioni anafilattiche) all’aspirina (acido
acetilsalicilico) o ad altri medicinali della stessa classe (inibitori della sintesi delle prostaglandine);

- se ha dei noduli a forma di goccia all’interno del naso (sindrome completa o parziale di poliposi
nasale);
- se ha un gonfiore alle gambe, braccia, viso, bocca o lingua (angioedema);
- se respira con difficoltà (broncospasmo, asma);
- se ha avuto una storia di perdita di sangue, perforazione o lesione o ha dolore e bruciore allo
stomaco o all’intestino (ulcera peptica attiva);
- se ha gravi problemi al cuore (severa insufficienza cardiaca);

- se ha o ha avuto un sanguinamento al cervello o anche un sospetto di sanguinamento (sanguinamento
cerebrovascolare);
- se ha una riduzione del volume di sangue (ipovolemia) o carenza di acqua (disidratazione);

- se ha problemi ai reni moderati o gravi (insufficienza renale moderata o severa);
- se ha una grave lesione o infiammazione al fegato (cirrosi epatica o epatiti gravi);
- se ha la tendenza a sanguinare facilmente (diatesi emorragica, disordini della coagulazione);
- se è in terapia con medicinali che fluidificano il sangue (anticoagulanti);
- se sta prendendo contemporaneamente l’aspirina (acido acetilsalicilico), altri FANS, sali di litio (per
problemi di salute mentale), probenecid (per il trattamento della gotta) o pentossifillina (per

migliorare la circolazione del sangue) (vedi “Altri medicinali e Ketorolac S.A.L.F.”);
- se è in trattamento con medicinali che aumentano molto la produzione di urina;
- se deve prevenire il dolore prima o durante un intervento chirurgico;
- se ha subito un intervento con un alto rischio di sanguinamento (emorragia o emostasi incompleta);
- se è un bambino o un adolescente di età inferiore ai 16 anni;

- se è negli ultimi tre mesi di gravidanza (terzo trimestre di gravidanza), in procinto di partorire
(travaglio), sta partorendo o allattando (vedi “Gravidanza, allattamento e fertilità”);
- se è richiesta una somministrazione particolare (uso per via neuroassiale: epidurale o intratecale).

Avvertenze e precauzioni

giallo e priva di particelle visibili.

Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Ketorolac S.A.L.F.: Prima di utilizzare questo medicinale, controlli che la soluzione sia limpida, incolore o di leggero colore

• se ha o ha avuto malattie allo stomaco o all’intestino, in quanto il rischio di tossicità è elevato,
soprattutto se usa Ketorolac S.A.L.F. al di fuori delle indicazioni autorizzate e/o per periodi
prolungati (vedi anche “Che cos’è Ketorolac S.A.L.F. e a cosa serve”, “Non usi Ketorolac
S.A.L.F.” e “Come usare Ketorolac S.A.L.F.”);
• se sta assumendo altri medicinali antinfiammatori (vedi “Altri medicinali e Ketorolac S.A.L.F.”);
• se è anziano o molto debole (debilitato) poiché può avere più probabilmente alcuni degli effetti

indesiderati causati da Ketorolac S.A.L.F. come sanguinamento e perforazione dello stomaco e
dell’intestino;
• se ha malattie infiammatorie croniche dell’intestino (colite ulcerosa e morbo di Crohn);
• se sta assumendo ormoni antinfiammatori (corticosteroidi orali), medicinali per fluidificare il sangue
(anticoagulanti come il warfarin ), medicinali contro la depressione (inibitori selettivi della

ricaptazione della serotonina) o medicinali come l’aspirina o analoghi (vedi “Altri medicinali e Ketorolac S.A.L.F.”); • se ha importanti reazioni allergiche (reazioni anafilattiche, spasmo ai bronchi, arrossamenti della pelle, eruzioni cutanee, abbassamento della pressione, gonfiore alla gola e gonfiore alle gambe, braccia, viso, bocca o lingua) che possono verificarsi in pazienti con o senza una storia di allergia a

Ketorolac S.A.L.F., ad altri FANS o all’aspirina; • se ha una storia di gonfiore alle gambe, braccia, viso, bocca o lingua (angioedema) o di difficoltà respiratorie (broncospasmo, asma) e di presenza di noduli a forma di goccia all’interno del naso

(polipi nasali);
• se ha la pressione del sangue alta e/o il suo cuore non fornisce sangue in quantità adeguata
(insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata);
• se ha problemi con i vasi sanguigni del cuore (cardiopatia ischemica cronica), delle gambe
(arteriopatia periferica) e del cervello (vasculopatia cerebrale);
• se ha troppi grassi nel sangue (iperlipidemia);

• se ha il diabete;
• se fuma;
• se ha problemi ai reni;
• se ha problemi al fegato, in quanto con l’uso di Ketorolac S.A.L.F. possono verificarsi delle
anomalie nei test che valutano come funziona il suo fegato;
• se ha problemi di sanguinamento;

• se ha reazioni della pelle (dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica
epidermica, rash cutaneo, lesioni della mucosa) o qualsiasi altro segno di allergia;
• se sta programmando una gravidanza;

• se ha problemi di fertilità o sta effettuando indagini sulla fertilità.

Informi il medico se di recente è stato sottoposto o sta per sottoporsi a un intervento chirurgico allo stomaco o al tratto intestinale prima di ricevere Ketorolac S.A.L.F., in quanto Ketorolac S.A.L.F. può talvolta peggiorare la guarigione della ferita nell’intestino a seguito di un intervento chirurgico.

Ketorolac S.A.L.F. non provoca dipendenza. Non sono stati osservati sintomi di astinenza a seguito di una brusca interruzione del trattamento. Sebbene Ketorolac S.A.L.F. non abbia dimostrato di aumentare gli eventi come l’infarto del cuore, non si può escludere tale rischio.

Attenzione: Ketorolac S.A.L.F. non può essere considerato un semplice antidolorifico e richiede di essere impiegato sotto lo stretto controllo del medico. Non va utilizzato nel trattamento del dolore lieve o di tipo cronico.

Bambini e adolescenti

Altri medicinali e Ketorolac S.A.L.F. del Ketorolac S.A.L.F. è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni.

Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Deve essere evitato l’uso contemporaneo di Ketorolac S.A.L.F. con:
• antinfiammatori non steroidei (FANS) e medicinali della stessa classe dell’aspirina (ASA) poiché
aumentano il rischio di gravi effetti indesiderati;
• corticosteroidi (ormoni usati contro le infiammazioni) poiché aumentano il rischio di gravi lesioni e
sanguinamenti allo stomaco e all’intestino (vedi “Avvertenze e precauzioni”);

• anticoagulanti (medicinali per fluidificare il sangue) poiché Ketorolac S.A.L.F. può aumentare gli
effetti degli anticoagulanti, come il warfarin, l’eparina e i destrani;
• agenti antiaggreganti (aspirina o medicinali simili) e gli inibitori selettivi della ricaptazione della
serotonina (medicinali contro la depressione) poiché possono aumentare il rischio di sanguinamento

dello stomaco e dell’intestino e prolungare il tempo di sanguinamento;
• pentossifillina (medicinale per migliorare la circolazione del sangue) poiché causa una maggiore
tendenza al sanguinamento;
• probenecid (medicinale per la gotta) poiché aumenta la quantità e la permanenza di Ketorolac
S.A.L.F. nell’organismo;
• metotrexato (medicinale per i tumori e per le malattie del sistema di difesa dell’organismo) poiché

rimane più a lungo nell’organismo con possibilità di aumentare la sua tossicità; • litio (medicinale per problemi di salute mentale) poiché la sua quantità nel sangue può aumentare a seguito dell’assunzione contemporanea con Ketorolac S.A.L.F.;

• diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II (medicinali per abbassare la pressione del
sangue) poiché possono avere un effetto ridotto se assunti insieme a Ketorolac S.A.L.F. e aumentare
il rischio di danni ai reni in alcuni pazienti disidratati o anziani che hanno già la funzionalità dei reni
compromessa;
• furosemide (medicinale per aumentare la quantità di urina) poiché il suo effetto viene ridotto.

Ketorolac S.A.L.F. riduce la necessità di usare farmaci derivati dall’oppio per controllare il dolore successivo a un intervento chirurgico.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza L’impiego di Ketorolac S.A.L.F. è controindicato durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza (terzo trimestre di

gravidanza). Non assuma Ketorolac S.A.L.F. se è nell’ultimo trimestre di gravidanza, in quanto può recare danni al nascituro o causare problemi durante il parto. Può provocare problemi renali e cardiaci nel nascituro. Potrebbe influenzare la tendenza della madre e del bambino a sanguinare e causare un ritardo o prolungamento del travaglio. Non dovrebbe assumere Ketorolac S.A.L.F. nei primi 6 mesi di gravidanza se non strettamente necessario e come indicato dal suo medico. Se assunto per più di pochi giorni dalla

ventesima settimana di gravidanza in poi, Ketorolac S.A.L.F. può causare problemi renali nel nascituro e può determinare bassi livelli di liquido amniotico che circonda il tuo bambino (oligoidramnios) o restringimento dei vasi sanguigni (dotto arterioso) nel cuore del bambino. Se necessita di un trattamento per più di qualche giorno, il suo medico può raccomandarle controlli aggiuntivi. Se è in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del

trattamento con Ketorolac S.A.L.F. devono essere mantenute le più basse possibili. Se è in età fertile deve evitare un’eventuale gravidanza prima dell’inizio del trattamento e durante il trattamento stesso con Ketorolac S.A.L.F. deve utilizzare un’efficace copertura anticoncezionale.

Travaglio e parto Ketorolac S.A.L.F. è controindicato durante il travaglio ed il parto.

Allattamento Ketorolac S.A.L.F. è controindicato durante l’allattamento. Fertilità L’uso di Ketorolac S.A.L.F. può ridurre la fertilità e non è consigliato se sta pianificando una gravidanza. Se ha difficoltà a rimanere incinta o sta effettuando accertamenti per l’infertilità, dovrebbe considerare la sospensione di Ketorolac S.A.L.F..

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Può avvertire sonnolenza, capogiri, vertigini, disturbi del sonno (insonnia) o disturbi dell’umore (depressione) con l’uso di Ketorolac S.A.L.F.. Se avverte questi o altri effetti indesiderati simili, eviti lo svolgimento di attività che richiedono attenzione. Si consiglia pertanto di usare cautela nella guida di veicoli e nell’uso di macchinari.

Ketorolac S.A.L.F. soluzione iniettabile contiene etanolo e sodio

Questo medicinale contiene 12,7 vol % di etanolo (alcool), equivalenti a circa 2,5 ml di birra e 1,1 ml di vino per 100 mg/dose. Se è un alcolista, Ketorolac S.A.L.F. può essere dannoso.

Se è in gravidanza o in allattamento, se è un bambino o soffre di malattie del fegato o di convulsioni (epilessia), tenga in considerazione il contenuto di alcool di questo medicinale.

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè è praticamente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi

consulti il medico o il farmacista.

La durata della terapia non deve superare i 2 giorni in caso di somministrazione rapida (in bolo) e 1 giorno in caso di somministrazione lenta (infusione continua).

Il medico le prescriverà la dose efficace più bassa in relazione alla gravità del dolore e alla sua risposta al trattamento.

Usi questo medicinale seguendo rigorose norme di igiene.

Somministrazione in un muscolo (intramuscolare) Adulti La dose iniziale raccomandata è di 10 mg, seguita da dosi di 10-30 mg da ripetersi ogni 4-6 ore, secondo necessità, fino ad un massimo di 90 mg al giorno, utilizzando la dose minima efficace. Per la dose iniziale di 10 mg, il medico le prescriverà un altro farmaco contenente Ketorolac con tale dosaggio. La durata della terapia non deve superare i 2 giorni.

Il medico la informerà come passare dalla terapia iniettabile alla terapia orale prescrivendole farmaci a base di Ketorolac in compresse (non deve essere superata la dose totale di 90 mg al giorno, ricordando che la dose orale massima non deve superare i 40 mg). La dose sarà adeguatamente ridotta dal medico nei pazienti con peso inferiore a 50 kg.

Anziani (di età uguale o superiore a 65 anni) Se è anziano il medico stabilirà attentamente la dose che deve assumere. La dose massima giornaliera non deve comunque superare i 60 mg al giorno.

Somministrazione in una vena (endovenosa)

L’USO ENDOVENOSO È RISERVATO AGLI OSPEDALI E ALLE CASE DI CURA.

Adulti In caso di dolore acuto intenso la dose iniziale raccomandata è di 10 mg, somministrata utilizzando farmaci contenenti Ketorolac con tale dosaggio, seguita da dosi di 10-30 mg da ripetersi ogni 4-6 ore, secondo necessità, utilizzando la dose minima efficace. Se necessario il trattamento può proseguire ad intervalli maggiori, ma non deve comunque essere superata la dose di 90 mg al giorno.

Anziani (di età uguale o superiore a 65 anni)

La dose massima giornaliera non deve comunque superare i 60 mg al giorno.

Coliche renali Se soffre di coliche renali la dose raccomandata è una fiala da 30 mg per somministrazione intramuscolare o

endovenosa.

Uso nei bambini e negli adolescenti L’uso del medicinale è controindicato al di sotto dei 16 anni di età.

Se usa più Ketorolac S.A.L.F. di quanto deve

In caso di assunzione di una dose eccessiva di Ketorolac S.A.L.F. avverta immediatamente il medico o si rechi al più vicino ospedale. Alcuni dei sintomi da sovradosaggio possono essere dolore all’addome, nausea, vomito, frequenti atti

respiratori (iperventilazione), lesione della parete dello stomaco o dell’intestino e/o infiammazione che può essere accompagnata da perdita di sangue (ulcera peptica e/o gastrite erosiva, sanguinamento gastrointestinale), problemi ai reni (disfunzione renale), gravi e rapide reazioni allergiche generali (reazioni anafilattoidi). Raramente si possono verificare aumento della pressione del sangue (ipertensione), malattia ai reni (insufficienza renale acuta), difficolta respiratoria (depressione respiratoria) e coma.

Se dimentica di usare Ketorolac S.A.L.F. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Ketorolac S.A.L.F. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati (le frequenze non sono note perché gli effetti sono stati segnalati volontariamente da un numero non quantificabile di persone, dopo l’immissione in commercio del medicinale): − infiammazione delle membrane che avvolgono il cervello (meningite asettica) − diminuzione di un tipo di cellule presenti nel sangue (trombocitopenia) − macchie rosse sul corpo (porpora)

− sanguinamento dal naso (epistassi) − gravi e rapide reazioni allergiche generali (anafilassi, reazioni anafilattoidi) − reazioni allergiche come contrazione dei bronchi che provocano difficoltà respiratorie (broncospasmo) − dilatazione dei vasi sanguigni (vasodilatazione) − vampate

− eruzione della pelle (rash) − gonfiore alla gola (edema laringeo) − perdita dell’appetito (anoressia) − aumento dei valori di potassio (iperpotassiemia) e riduzione dei valori di sodio nel sangue (iponatriemia) − pensiero non normale − disturbi dell’umore (depressione) − disturbi del sonno (insonnia) − ansia, irritabilità, nervosismo − gravi alterazioni dell’equilibrio psichico (reazioni psicotiche) − sogni anomali − allucinazioni − euforia − ridotta capacità di concentrazione − diminuzione della sensibilità e della prontezza dei riflessi (stati di torpore) − confusione

− mal di testa (cefalea) − capogiri − convulsioni − alterazione della sensibilità della pelle, formicolii (parestesia)

− eccesso di movimento (ipercinesia) − alterazioni del gusto − disturbi della visione, vista alterata (visione anormale) − ronzii nelle orecchie (tinnito), perdita dell’udito − vertigini

− battito cardiaco irregolare o forte (palpitazioni) − riduzione della frequenza dei battiti del cuore (bradicardia) − ridotta funzione del cuore (scompenso cardiaco) − gonfiore (edema)

− aumento della pressione del sangue (ipertensione) o riduzione della pressione (ipotensione) − problemi al cuore (insufficienza cardiaca) − lividi (ematomi) − rossore − pallore − perdita di sangue dalla ferita dopo un’operazione (emorragia postoperatoria)

− infarto del cuore − lesione ai vasi del cervello (ictus) − presenza di liquidi nei polmoni (edema polmonare) − difficoltà respiratorie (dispnea, asma) − lesione della parete dello stomaco o dell’intestino che può essere anche perforata e accompagnata da perdita di sangue (ulcera peptica, ulcera, perforazione o emorragia gastrointestinale)

− nausea − vomito − diarrea

− emissione di gas intestinali (flatulenza) − stitichezza (costipazione) − dolore/fastidio nella zona dello stomaco (dispepsia), dolore/disturbo addominale, senso di pienezza − sangue nelle feci (melena) e dal tratto finale dell’intestino (sanguinamento rettale) − vomito con sangue (ematemesi) − infiammazione della bocca (stomatite, stomatite ulcerativa) e dell’esofago (esofagite)

− eruttazione − infiammazione del pancreas (pancreatite) − secchezza della bocca − peggioramento dell’infiammazione di una parte di intestino chiamata colon (esacerbazione di colite), dello stomaco (gastrite)

− peggioramento di una malattia infiammatoria cronica dell’intestino (morbo di Crohn) − infiammazione del fegato (epatite) − ingiallimento della pelle e degli occhi (ittero colestatico) − scarsa funzionalità del fegato (insufficienza epatica) − rapido gonfiore di gambe, braccia, viso o lingua (angioedema) infiammazione della pelle con desquamazione (dermatite esfoliativa) sudorazione eruzione della pelle con arrossamenti e rigonfiamenti (rash maculo-papulare) orticaria, prurito reazioni con bolle inclusa una malattia denominata sindrome di Stevens-Johnson con gravi lesioni alla pelle, alla bocca e ad altre parti del corpo con febbre elevata, vomito, diarrea e dolori alle articolazioni − morte della pelle (necrolisi tossica epidermica) − dolori ai muscoli (mialgia) − aumento della quantità di urina (poliuria), aumento della frequenza urinaria, diminuzione della quantità di urina (oliguria)

− malattie ai reni (insufficienza renale, sindrome uremico-emolitica, nefrite interstiziale, ritenzione urinaria, sindrome nefrosica, dolore al fianco) − infertilità nelle donne − debolezza muscolare (astenia) − febbre

− reazioni in sede di iniezione − dolore al torace − sete eccessiva − aumento del tempo di sanguinamento e alterazione di alcuni esami del sangue (aumento dell’urea, aumento della creatinina, alterazione dei test di funzionalità epatica).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista.

Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservare nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Ketorolac S.A.L.F.

- Il principio attivo è ketorolac trometamina. Una fiala da 1 ml contiene 30 mg di ketorolac trometamina.

- Gli altri componenti sono etanolo, sodio cloruro, acido cloridrico e idrossido di sodio (regolatori di pH), acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Ketorolac S.A.L.F. e contenuto della confezione Ketorolac S.A.L.F. si presenta in forma di soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso.

È disponibile nella seguente confezione: 5 fiale da 1 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico – Via Marconi, 2 - Cenate Sotto (BG)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato a

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Attenzione: la soluzione iniettabile contiene etanolo pertanto è controindicato l’uso per via neuroassiale (epidurale o intratecale). Ketorolac S.A.L.F. è compatibile con aminofillina, xilocaina, morfina, meperidina, dopamina, insulina ed eparina mischiate insieme in soluzione contenuta in una sacca per fleboclisi per somministrazione e.v., ma non può essere miscelato a morfina, meperidina, prometazina o idrossizina in una siringa.

Le iniezioni devono essere eseguite secondo rigorose norme di sterilizzazione, asepsi e antisepsi.

La dose somministrata deve essere la più bassa dose efficace in relazione alla severità del dolore e alla risposta del paziente.

Per ulteriori informazioni consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.

Domande frequenti su KETOROLAC S.A.L.F.

Come si usa KETOROLAC S.A.L.F.?

KETOROLAC S.A.L.F. si presenta in forma di Soluzione iniettabile o per infusione e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

KETOROLAC S.A.L.F. è disponibile senza ricetta?

No, KETOROLAC S.A.L.F. è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di KETOROLAC S.A.L.F.?

Il principio attivo di KETOROLAC S.A.L.F. è KETOROLAC TROMETAMOLO, KETOROLAC.

Quali sono gli equivalenti di KETOROLAC S.A.L.F.?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: KETOROLAC ACCORD, KETOROLAC AUROBINDO, KETOROLAC MYLAN, KETOROLAC DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce KETOROLAC S.A.L.F.?

KETOROLAC S.A.L.F. è prodotto da S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO.

Da quando KETOROLAC S.A.L.F. è autorizzato in Italia?

KETOROLAC S.A.L.F. ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2020-10-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Ketorolac S.A.L.F. 30 mg/ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni fiala contiene 30 mg di ketorolac trometamina. Eccipiente con effetti noti: Ogni fiala contiene 100 mg di etanolo. Ogni fiala contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio, cioè è praticamente ‘senza sodio’. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ketorolac S.A.L.F. somministrato per via intramuscolare o endovenosa è indicato nel trattamento a breve termine (massimo due giorni) del dolore acuto post-operatorio di grado moderato-severo. Nei casi di chirurgia maggiore o di dolore molto intenso Ketorolac S.A.L.F. endovenoso può essere usato quale complemento ad un analgesico oppiaceo. Ketorolac S.A.L.F. 30 mg/ml soluzione iniettabile è inoltre indicato nel trattamento del dolore dovuto a coliche renali.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Per via parenterale la durata della terapia non deve superare i 2 giorni in caso di somministrazione in bolo e 1 giorno in caso di infusione continua. La dose somministrata deve essere la più bassa dose efficace in relazione alla severità del dolore e alla risposta del paziente. Somministrazione intramuscolare Adulti Si consiglia negli adulti di iniziare con la dose di 10 mg, somministrata utilizzando farmaci contenenti Ketorolac con tale dosaggio, seguita da dosi di 10-30 mg da ripetersi ogni 4-6 ore, secondo necessità, fino ad un massimo di 90 mg/die, utilizzando la dose minima efficace. La durata della terapia non deve superare i 2 giorni. Nel giorno di passaggio dalla terapia parenterale a quella orale, non deve essere superata la dose totale giornaliera di 90 mg, ricordando che la dose orale massima non deve superare i 40 mg. La dose deve essere adeguatamente ridotta nei soggetti con peso inferiore a 50 Kg. Pazienti anziani (≥65 anni) Nel paziente anziano la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico, che dovrà valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Nei pazienti anziani la dose massima giornaliera non deve comunque superare i 60 mg/die. (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia nei bambini non è stata stabilita. L’uso del farmaco è pertanto controindicato al di sotto di 16 anni. Somministrazione endovenosa L’USO ENDOVENOSO È RISERVATO AGLI OSPEDALI E ALLE CASE DI CURA. Adult

In situazioni caratterizzate da dolore acuto intenso (come ad esempio nella terapia d’attacco del dolore postoperatorio) è consigliata una dose iniziale di 10 mg, somministrata utilizzando farmaci contenenti Ketorolac con tale dosaggio, seguita da dosi di 10-30 mg che possono essere ripetute, in caso di necessità, dopo 4-6 ore, utilizzando la dose minima efficace. Se necessario il trattamento può proseguire ad intervalli maggiori; non deve comunque essere superata la dose giornaliera di 90 mg. Pazienti anziani (≥65 anni) Nei pazienti anziani la dose massima giornaliera non deve comunque superare i 60 mg/die. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia nei bambini non è stata stabilita. L’uso del farmaco è pertanto controindicato al di sotto di 16 anni. Coliche renali La posologia consigliata è una fiala da 30 mg per somministrazione intramuscolare o endovenosa.

4.3 Controindicazioni

Attenzione: Il farmaco non è indicato nel dolore lieve o di tipo cronico. − Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. − Pazienti con ipersensibilità già dimostrata verso ketorolac o altri FANS e pazienti nei quali l’aspirina o altri inibitori della sintesi delle prostaglandine inducono reazioni allergiche (reazioni di tipo anafilattico gravi sono state osservate in questi pazienti). − Sindrome completa o parziale di poliposi nasale, angioedema, broncospasmo. − Asma. −Ulcera peptica attiva, o precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione. −Come per gli altri FANS, ketorolac è controindicato nei pazienti con severa insufficienza cardiaca. − Sanguinamento cerebrovascolare pregresso, in atto o sospetto. − Ipovolemia o disidratazione. − Pazienti con insufficienza renale moderata o severa (creatinina sierica > 442 μmol/l) o pazienti a rischio di insufficienza renale a causa di ipovolemia o disidratazione. − Cirrosi epatica o epatiti gravi. − Diatesi emorragica. − Disordini della coagulazione. − Pazienti in terapia anticoagulante. − Trattamento concomitante con ASA o altri FANS e con sali di litio, probenecid o pentossifillina (vedere paragrafo 4.5). − Pazienti in terapia diuretica intensiva. − Nella profilassi analgesica prima della chirurgia e durante gli interventi chirurgici perchè aumenta il rischio di sanguinamento, a causa dell'inibizione dell'aggregazione piastrinica e del prolungamento del tempo di sanguinamento. − Ketorolac inibisce la funzione piastrinica ed è, pertanto, controindicato nei pazienti con emorragie cerebrovascolari sospette o confermate. − Pazienti che sono stati sottoposti ad interventi con un alto rischio di emorragia o di emostasi incompleta ed in quelli ad alto rischio di sanguinamento. − Nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni. − L’impiego di Ketorolac S.A.L.F. è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza, il travaglio, il parto e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6). Attenzione: Ketorolac S.A.L.F. contiene etanolo pertanto è controindicato l’uso per via neuroassiale (epidurale o intratecale).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Attenzione: Ketorolac S.A.L.F. non può essere considerato un semplice antidolorifico e richiede di essere impiegato sotto lo stretto controllo del medico. Non va utilizzato nel trattamento del dolore lieve o di tipo cronico.

Evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketorolac può essere associato ad un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale, rispetto ad altri FANS, soprattutto quando usato al di fuori delle indicazioni autorizzate e/o per periodi prolungati (vedere anche paragrafo 4.1, 4.2 e 4.3). L’uso di ketorolac in concomitanza con FANS deve essere evitato, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento necessaria per controllare i sintomi. Prima di iniziare la terapia con Ketorolac S.A.L.F. occorre accertarsi che il paziente non abbia avuto in precedenza reazioni di ipersensibilità verso il ketorolac, acido acetilsalicilico e/o altri farmaci antinfiammatori non steroidei. Precauzioni relative alla fertilità L’uso di Ketorolac S.A.L.F., come di qualsiasi farmaco che inibisce la cicloossigenasi/sintesi delle prostaglandine, può ridurre la fertilità e non è consigliato in donne che cercano una gravidanza. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte ad accertamenti per infertilità, dovrebbe essere considerata la sospensione di ketorolac. Pazienti anziani Nei pazienti anziani o debilitati occorre particolare cautela, poiché l’incidenza di alcuni degli effetti indesiderati può essere più alta rispetto ai pazienti più giovani. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Nei soggetti anziani inoltre si può verificare un aumento dell’emivita di eliminazione del farmaco e una contemporanea riduzione della clearance. Pertanto, oltre ad una riduzione della dose complessiva, può essere opportuno un più lungo intervallo tra le dosi. Effetti gastrointestinali Ketorolac S.A.L.F. può causare irritazione gastrointestinale, ulcera e sanguinamento in pazienti con o senza pregressa storia di patologia gastrointestinale. Pazienti con affezioni infiammatorie del tratto gastrointestinale, in atto o pregresse, dovrebbero effettuare il trattamento solo sotto stretto controllo medico. L’incidenza di questi effetti aumenta con la dose e la durata del trattamento. Non usare contemporaneamente Ketorolac S.A.L.F. ed altri farmaci antinfiammatori non steroidei. I FANS, compreso ketorolac, possono essere associati a un aumento del rischio di perdite dall’anastomosi gastrointestinali. Si raccomandano una stretta sorveglianza medica e cautela quando si utilizza ketorolac a seguito di un intervento chirurgico gastrointestinale. Ulcera, sanguinamento e perforazione gastrointestinale: Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione che possono essere fatali sono state riportate durante il trattamento con tutti i FANS incluso ketorolac, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. I pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. I pazienti debilitati sembrano tollerare meno ulcerazione o sanguinamento rispetto agli altri. La maggior parte degli eventi gastrointestinali fatali associati a farmaci anti-infiammatori non steroidei si sono verificati in pazienti anziani e/o debilitati. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi elevate di FANS, incluso ketorolac, in pazienti con una storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione e nei pazienti anziani. Il rischio di sanguinamento gastrointestinale clinicamente severo è dose-dipendente. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5). I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè la loro condizione può essere esarcerbata (vedere paragrafo 4.8).

Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti trattati con ketorolac il trattamento deve essere sospeso. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5). Come per gli altri FANS, l’incidenza e la gravità delle complicanze gastrointestinali possono aumentare con l’aumentare della dose e la durata del trattamento con ketorolac. Il rischio di sanguinamento gastrointestinale clinicamente severo è dose dipendente, soprattutto nei pazienti anziani che ricevono una dose media giornaliera superiore a 60 mg/die di ketorolac iniettabile. Una storia di ulcera peptica aumenta la possibilità di sviluppare gravi complicazioni gastrointestinali durante la terapia con ketorolac. Effetti respiratori Per l’interazione con il metabolismo dell’acido arachidonico, il farmaco può determinare, negli asmatici e nei soggetti predisposti, crisi di broncospasmo ed eventualmente altri fenomeni pseudo-allergici o shock. Reazioni anafilattiche (anafilattoidi) Reazioni anafilattiche (anafilattoidi) (incluse, ma non solo, anafilassi, broncospasmo, flushing, rash, ipotensione, edema della laringe e angioedema) possono verificarsi in pazienti con o senza una storia di ipersensibilità ad altri FANS o aspirina o ketorolac. Questi possono verificarsi anche in soggetti con una storia di angioedema, reattività broncospastica (es. asma) e polipi nasali. Reazioni anafilattoidi, come anafilassi, possono avere esito fatale. Pertanto, ketorolac deve essere usato con cautela nei pazienti con una storia di asma e in pazienti con la sindrome completa o parziale di poliposi nasale, angioedema e broncospasmo. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Poiché sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema in associazione all’utilizzo di FANS, è necessario monitorare in modo appropriato e allertare i pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata. Gli studi clinici e i dati epidemiologici suggeriscono che l’utilizzo di inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 e alcuni FANS (in particolare ad alte dosi) può essere associato ad un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad esempio infarto del miocardio o ictus). Sebbene ketorolac non abbia dimostrato di aumentare gli eventi trombotici come l’infarto del miocardio, non sono disponibili dati sufficienti per escludere tale rischio con ketorolac. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica cronica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale devono essere trattati con ketorolac solo dopo attenta valutazione. Una simile valutazione deve essere effettuata prima di iniziare il trattamento di pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (ad esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito e fumo). Effetti renali Come con altri FANS ketorolac deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o con una storia di malattia renale, perché è un potente inibitore della sintesi delle prostaglandine, potendo causare nefrotossicità, incluse glomerulonefriti, nefriti interstiziali, necrosi papillare, sindrome nefrosica e insufficienza renale acuta. Cautela deve essere osservata poiché è stata riscontrata tossicità renale con ketorolac e altri FANS nei pazienti le cui condizioni portano ad una riduzione della volemia e/o del flusso ematico renale, dove le prostaglandine renali hanno un ruolo di supporto nel mantenimento della perfusione renale. In questi pazienti la somministrazione di ketorolac o altri FANS può causare una riduzione dose-dipendente della produzione di prostaglandine renali e può portare ad uno scompenso renale conclamato o all’insufficienza. I pazienti a maggior rischio di questa reazione sono quelli con ridotta funzione renale, stati di ipoperfusion

5 del rene, malattie renali, ipovolemia, insufficienza cardiaca, disfunzione epatica, cirrosi epatica o epatiti gravi, quelli che assumono diuretici e gli anziani. L’interruzione della terapia con ketorolac o altri antiinfiammatori non steroidei è di solito seguita da un recupero dello stato di pre-trattamento. Pazienti con funzione renale compromessa Poiché Ketorolac e i suoi metaboliti sono escreti principalmente dal rene, durante il trattamento con Ketorolac S.A.L.F. si dovrebbe usare cautela in pazienti con ridotta funzionalità renale. In particolare, è controindicato l’uso di Ketorolac S.A.L.F. in pazienti con valori di creatinina sierica superiori a 442 μmol/l. Il farmaco è controindicato in terapia diuretica intensiva. Sodio/ritenzione di fluidi in pazienti con patologie cardiovascolari ed edema periferico Si richiede cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché, in associazione alla terapia con FANS, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema. Ritenzione di fluidi, ipertensione ed edema periferico sono stati osservati in alcuni pazienti che assumono FANS incluso ketorolac e quindi dovrebbe essere usato con cautela nei pazienti con scompenso cardiaco, ipertensione o condizioni simili. Pazienti con funzione epatica compromessa Uso in pazienti con funzionalità epatica compromessa: pazienti con compromissione della funzionalità epatica dovuta a cirrosi non subiscono alcuna modifica clinicamente importante nella clearance o nell’emivita di ketorolac. Possono verificarsi aumenti borderline di uno o più test di funzionalità epatica. Queste anomalie possono essere transitorie, rimanere invariate, o progredire continuando la terapia. Aumenti sierici significativi (oltre 3 volte superiori al valore normale) di glutammato piruvato transaminasi (SGPT/ALT) o glutammato ossalacetato transaminasi (SGOT/AST) si sono verificati in studi clinici controllati in meno dell’1% dei pazienti. Ketorolac S.A.L.F. deve essere interrotto se si sviluppano segni clinici e sintomi consistenti di malattie epatiche o se si verificano manifestazioni sistemiche. Effetti ematologici Ketorolac S.A.L.F. inibisce la funzionalità piastrinica e potrebbe prolungare il tempo di sanguinamento. Ketorolac S.A.L.F. non deve essere somministrato nei pazienti che hanno disordini della coagulazione. Anche se gli studi non indicano una significativa interazione tra ketorolac e warfarin o eparina, l’uso concomitante di ketorolac con farmaci che interferiscono con l’emostasi, incluse dosi terapeutiche di terapia anticoagulante, compreso warfarin, profilassi con eparina a basso dosaggio (2500-5000 unità ogni 12 ore) e destrani, può essere associato ad un aumentato rischio di sanguinamento (vedere paragrafo 4.3). Nell’esperienza post-marketing, sono stati segnalati ematomi post-operatori e altri segni di sanguinamento delle ferite in associazione all’uso peri-operatorio di ketorolac soluzione iniettabile. I medici devono considerare il potenziale rischio di sanguinamento quando l’emostasi è critica, ad esempio in casi di resezione della prostata, tonsillectomia o chirurgia estetica (vedere paragrafo 4.3). Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio di tali reazioni all’inizio della terapia. Ketorolac deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Abuso e dipendenza Ketorolac non provoca dipendenza. Non sono stati osservati sintomi di astinenza a seguito di una brusca interruzione di ketorolac. Le iniezioni devono essere eseguite secondo rigorose norme di sterilizzazione, asepsi ed antisepsi. Attenzione: Ketorolac S.A.L.F. soluzione iniettabile contiene etanolo pertanto non deve essere utilizzata per via neuroassiale (epidurale o intratecale).

Questo medicinale contiene 12,7 vol % di etanolo (alcool), equivalenti a circa 2,5 ml di birra e 1,1 ml di vino per 100 mg/dose. Può essere dannoso per gli alcolisti. Da tenere in considerazione nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio come le persone affette da patologie del fegato o epilessia.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d ’interazione

Deve essere evitato l’uso contemporaneo di Ketorolac S.A.L.F. ed altri farmaci antinfiammatori non steroidei. Corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Ketorolac inibisce l’aggregazione piastrinica, riduce le concentrazioni di trombossano e prolunga il tempo di sanguinamento. A differenza degli effetti prolungati dell’aspirina, la funzione piastrinica ritorna alla normalità entro 24-48 ore dopo l’interruzione di ketorolac. Vi è un aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale quando gli agenti anti-aggreganti piastrinici e gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) sono combinati con i FANS (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti attualmente trattati con ASA o altri FANS il rischio di indurre gravi effetti indesiderati FANScorrelati può essere aumentato. Quando ketorolac viene somministrato in concomitanza con pentossifillina, vi è una maggiore tendenza al sanguinamento. Quando ketorolac viene somministrato in concomitanza con probenecid sono stati riportati diminuzione della clearance plasmatica e del volume di distribuzione di ketorolac, aumentata concentrazione plasmatica di ketorolac e aumentata emivita di ketorolac. È stato segnalato che alcuni farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine riducono la clearance del metotrexato, e quindi, potrebbero aumentarne la tossicità. È stato riportato che alcuni farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine inibiscono la clearance renale del litio, portando ad un aumento della concentrazione plasmatica di litio. Sono stati riportati casi di aumento delle concentrazioni plasmatiche di litio durante la terapia con ketorolac. Ketorolac trometamina non modifica il legame proteico della digossina. Studi in vitro indicano che, a concentrazioni terapeutiche di salicilato (300 μg/ml), il legame di ketorolac è stato ridotto di circa il 99,297,5%, pari a un incremento potenziale duplice della concentrazione plasmatica di ketorolac non legato. Concentrazioni terapeutiche di digossina, warfarin, ibuprofene, naprossene, piroxicam, acetaminofene, fenitoina e tolbutamide non hanno alterato il legame di ketorolac trometamina con le proteine. Anche se gli studi non indicano una significativa interazione tra ketorolac e warfarin o eparina, l’uso concomitante di ketorolac con farmaci che interferiscono con l’emostasi, incluse dosi terapeutiche di terapia anticoagulante (warfarin), profilassi con eparina a basso dosaggio (2500-5000 unità ogni 12 ore) e destrani può essere associato ad un aumentato rischio di sanguinamento. Ketorolac soluzione iniettabile ha ridotto la risposta diuretica al furosemide nei soggetti sani normovolemici di circa il 20%, quindi si deve prestare attenzione nei pazienti con scompenso cardiaco. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e degli antipertensivi. Il rischio di insufficienza renale acuta, che generalmente è reversibile, può aumentare in alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (ad esempio pazienti disidratati o pazienti anziani) quando gli ACE-inibitori e/o gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II sono combinati con i FANS. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente titolati e idratati e dovrebbe essere considerato il monitoraggio della funzionalità renale all’inizio della terapia concomitant

7 periodicamente in seguito. Ketorolac ha dimostrato di ridurre la necessità di una terapia analgesica concomitante con oppioidi, quando viene utilizzato per il sollievo del dolore postoperatorio. Per le incompatibilità vedere paragrafo 6.2.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’impiego di Ketorolac S.A.L.F. è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza, il travaglio, il parto e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, ketorolac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se ketorolac è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi ketorolac può provocare oligoidramnios che comporta disfunzione renale fetale. Ciò può avvenire subito dopo l’inizio del trattamento ed è solitamente reversibile dopo l’interruzione. Inoltre, sono stati riportati casi di ristringimento del dotto arterioso in seguito a trattamento nel secondo trimestre, molti dei quali si risolvono in seguito ad interruzione. In seguito ad esposizione con Ketorolac per diversi giorni dalla ventesima settima di gestazione, dovrebbe essere considerato il monitoraggio prenatale per oligoidramnios e ristringimento del dotto arterioso. La somministrazione di Ketorolac dovrebbe essere interrotta se vengono riscontrati oligoidramnios o restringimento del dotto arterioso. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: − tossicità cardiopolmonare (chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); − disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: − possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; − inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, ketorolac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3 e 5.3). Ketorolac dovrebbe essere somministrato solo se necessario durante i primi due trimestri di gravidanza. Ketorolac attraversa la placenta nella misura di circa il 10%. Nelle donne in età fertile un’eventuale gravidanza deve essere sempre esclusa prima dell’inizio del trattamento e durante il trattamento stesso deve essere assicurata un’efficace copertura anticoncezionale. Travaglio e Part

Ketorolac è controindicato durante il travaglio ed il parto poiché, attraverso il suo effetto inibitore della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla circolazione fetale con gravi conseguenze per la respirazione del nascituro ed inibire le contrazioni uterine con eventuale ritardo del parto, aumentando così il rischio di emorragia uterina. Allattamento Ketorolac e i suoi metaboliti sono stati identificati nel feto e nel latte di animali. Il farmaco è escreto in piccole quantità nel latte materno, pertanto l’uso è controindicato durante l’allattamento. Fertilità L’uso di Ketorolac S.A.L.F., come di qualsiasi farmaco che inibisce la ciclossigenasi/sintesi delle prostaglandine, può ridurre la fertilità e non è consigliato in donne che cercano una gravidanza. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono sottoposte ad accertamenti per infertilità, dovrebbe essere considerata la sospensione di ketorolac.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Ketorolac S.A.L.F., pur non avendo effetto narcotico né effetti sul Sistema Nervoso Centrale, può determinare sonnolenza. Alcuni pazienti possono avvertire sonnolenza, capogiri, vertigini, insonnia o depressione con l’uso di ketorolac. Se i pazienti avvertono questi o altri effetti indesiderati simili, dovrebbero avere cautela nello svolgimento di attività che richiedono attenzione. Si consiglia pertanto di usare cautela nella guida di automobili e nell’uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Post Marketing I seguenti effetti indesiderati possono verificarsi in pazienti trattati con ketorolac; le frequenze degli eventi segnalati non sono noti, perché sono stati segnalati volontariamente da un numero non quantificabile di persone. Infezioni ed infestazioni: meningite asettica. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, porpora, epistassi. Disturbi del sistema immunitario: anafilassi, reazioni anafilattoidi come anafilassi, possono avere esito fatale, reazioni da ipersensibilità come broncospasmo, vasodilatazione, vampate, rash, ipotensione, edema laringeo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: anoressia, iperkaliemia, iponatriemia. Disturbi psichiatrici: pensiero anormale, depressione, insonnia, ansia, irritabilità, nervosismo, reazioni psicotiche, sogni anomali, allucinazioni, euforia, ridotta capacità di concentrazione, stati di torpore, confusione. Patologie del sistema nervoso: cefalea, capogiri, convulsioni, parestesia, ipercinesia, alterazioni del gusto. Patologie dell’occhio: disturbi della visione, visione anormale. Patologie dell’orecchio e del labirinto: tinnito, perdita dell’udito, vertigini. Patologie cardiache: palpitazioni, bradicardia, scompenso cardiaco. Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono state riportate in associazione al trattamento con FANS. Patologie vascolari: ipertensione, vasodilatazione, ipotensione, ematomi, rossore, pallore, emorragia della ferita post-operatoria. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Sebbene ketorola

9 non abbia dimostrato di aumentare gli eventi trombotici come l’infarto del miocardio, non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile con ketorolac. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: edema polmonare, dispnea, asma. Patologie gastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcera peptica, ulcera, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo somministrazione di Ketorolac sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore/disturbo addominale, senso di pienezza, melena, sanguinamento rettale, ematemesi, stomatite, stomatite ulcerativa, esofagite, eruttazione, ulcera gastrointestinale, pancreatite, secchezza delle fauci, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. Patologie epatobiliari: epatite, ittero colestatico, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: angioedema, dermatite esfoliativa, sudorazione, rash maculopapulare, orticaria, prurito, porpora, reazioni bollose inclusa la sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto rara). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: mialgia. Patologie renali e urinarie: poliuria, aumento della frequenza urinaria, oliguria, insufficienza renale acuta, sindrome uremico-emolitica, nefrite interstiziale, ritenzione urinaria, sindrome nefrosica, dolore al fianco (con o senza ematuria e/o azotemia). Come con altri farmaci che inibiscono la sintesi delle prostaglandine possono verificarsi dopo una dose di ketorolac segni di insufficienza renale, come ad esempio aumenti di creatinina e di potassio. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: infertilità femminile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: astenia, febbre, reazioni in sede di iniezione, edema, dolore toracico, sete eccessiva. Esami diagnostici: aumento del tempo di sanguinamento, aumento urea sierica, aumento della creatinina, alterazione dei test di funzionalità epatica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa

4.9 Sovradosaggio

Sintomi e segni Singoli sovradosaggi di ketorolac sono stati associati in differenti circostanze a dolore addominale, nausea, vomito, iperventilazione, ulcera peptica e/o gastrite erosiva e disfunzione renale, che si sono risolti dopo sospensione del trattamento. Può insorgere sanguinamento gastrointestinale. Raramente possono insorgere ipertensione, insufficienza renale acuta, depressione respiratoria e coma dopo ingestione di FANS. Sono state riportate reazioni anafilattoidi con l’assunzione terapeutica di FANS; ciò può accadere in seguito a sovradosaggio. Trattamento In seguito a sovradosaggio di FANS i pazienti devono essere gestiti con terapie sintomatiche e di supporto aggiungendo le normali misure di sicurezza (induzione del vomito, lavanda gastrica, somministrazione di carbone attivo). Non ci sono antidoti specifici. La dialisi non elimina ketorolac in modo significativo dal flusso sanguigno.

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5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: antinfiammatorio/antireumatico non steroideo, codice ATC: M01AB15. Il principio attivo di Ketorolac S.A.L.F. è ketorolac trometamina, farmaco appartenente alla classe dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). La sua attività si esplica principalmente mediante l’inibizione della sintesi delle prostaglandine, in particolare le PGE2 e PGF2alfa. Negli studi farmacologici preclinici ha mostrato un’attività analgesica 350 volte più potente rispetto all’aspirina nel topo nel test d’inibizione del dolore indotto da fenilchinone e 800 volte più potente dell’aspirina nel ratto nell’inibire la risposta al dolore causato da flessione tarso-tibiale della zampa di ratto con artrite indotta. Ketorolac ha inoltre mostrato attività antinfiammatoria (superiore al fenilbutazone) ed antipiretica (superiore all’aspirina). Ketorolac è risultato 37 volte più attivo rispetto all’aspirina nell’inibire l’aggregazione di piastrine umane indotta da collageno. Ketorolac non esplica effetti sul Sistema Nervoso Centrale; gli effetti sul sistema cardiovascolare e respiratorio sono minimi. Dagli studi clinici è emerso che l’attività analgesica di Ketorolac alla dose di 10 mg è risultata pari se non superiore all’aspirina 650 mg, al paracetamolo 600 mg e 1000 mg, all’associazione paracetamolo 600 mg e 1000 mg + codeina 60 mg; alla glafenina 400 mg, all’ibuprofene 400 mg, al diclofenac 50 mg. Ketorolac somministrato i.m. alla dose di 30 mg è risultato in numerosi studi clinici paragonabile alla morfina 12 mg e alla meperidina 100 mg e superiore a morfina 6 mg e meperidina 50 mg. Ketorolac i.m. 30 mg ha evidenziato una durata di azione più prolungata rispetto a morfina e meperidina. L’effetto analgesico si manifesta dopo 30 minuti dalla somministrazione i.m. e il massimo effetto analgesico compare entro 1-2 ore. La durata media dell’effetto analgesico è di 4-6 ore. Ketorolac è privo di effetti morfino-simili, non determina depressione respiratoria e, rispetto alla morfina, l’incidenza degli effetti indesiderati a carico del Sistema Nervoso Centrale (sonnolenza) è significativamente inferiore.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Dopo somministrazione intramuscolare di 30 mg, Ketorolac viene rapidamente e completamente assorbito con una concentrazione plasmatica media al picco di 2,2 mcg/ml. Dopo somministrazione endovenosa di 30 mg, la concentrazione plasmatica di picco è pari a 5 mcg/ml. La farmacocinetica di Ketorolac nell’uomo, sia dopo somministrazione singola che dopo somministrazioni ripetute, è lineare; lo steady state plasmatico viene raggiunto dopo un giorno per somministrazioni ogni 6 ore. L’emivita è risultata di 5,3 ore dopo somministrazione i.m. e di 5,1 ore dopo somministrazione e.v. Nell’anziano questi valori sono leggermente più alti: ad esempio 6,2 e 7. Distribuzione Il legame alle proteine plasmatiche di ketorolac è del 99%. Concentrazioni terapeutiche di digossina, warfarin, ibuprofene, naprossene, piroxicam, acetaminofene, fenitoina e tolbutamide non modificano il legame proteico di Ketorolac. Il volume di distribuzione è 0,11 l/kg. Biotrasformazione Ketorolac è metabolizzato a livello epatico; i principali metaboliti sono derivati para-idrossilati (12%) e glucuronati (75%), tutti inattivi.

Eliminazione La principale via di eliminazione di Ketorolac e dei suoi metaboliti è quella urinaria e il rimanente è eliminato con le feci. La clearance renale di ketorolac è 0,35-0,55 ml/min/kg.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità acuta DL 50 per via orale nel topo 529 mg/kg (M e F); nel ratto da 100 a 400 mg/kg (M e F) e nella scimmia superiore a 200 mg/kg (M e F); per via i.p. nel topo 473 mg/kg (M e F), nel ratto da 100 a 400 mg/kg (M e F). Tossicità per somministrazioni ripetute Somministrazioni quotidiane ad alti dosaggi per via orale nel topo (30 mg/kg per 6 mesi) e nella scimmia (9 mg/kg per 12 mesi) hanno evidenziato gastroenteropatia (nel topo) e lieve nefrotossicità. Somministrazioni i.m. nel coniglio (15 mg/kg per 1 mese) e nella scimmia (13,5 mg/kg per 3 mesi) hanno evidenziato lieve reazione infiammatoria nel sito di iniezione. Somministrazioni e.v. nel coniglio e nella scimmia (2,5 mg/kg per 2 settimane) sono risultate ben tollerate. Tossicità fetale Non vi sono ulteriori informazioni su dati preclinici oltre a quelle già riportate in altre parti di questo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (vedere paragrafo 4.6). Mutagenesi, cancerogenesi, tollerabilità Il composto è risultato non mutageno, non cancerogeno, non ha indotto sensibilizzazione nella cavia ed è sprovvisto di attività immunogenica.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Etanolo (96%) Sodio cloruro Acido cloridrico (regolatore del pH) Idrossido di sodio (regolatore di pH) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Ketorolac S.A.L.F. è compatibile con aminofillina, xilocaina, morfina, meperidina, dopamina, insulina ed eparina mischiate in soluzione contenuta in una sacca per fleboclisi per somministrazione e.v., ma non può essere mischiato a morfina, meperidina, prometazina o idrossizina in una siringa.

6.3 Periodo di validità

2 anni. Dopo l’apertura: il prodotto deve essere utilizzato immediatamente.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

5 fiale di vetro di tipo I, color ambra da 1 ml.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

S.A.L.F. S.p.A. Laboratorio Farmacologico – Via Marconi, 2 - Cenate Sotto (BG) - Tel. 035 - 940097

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8. Numero(i)dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Ketorolac S.A.L.F. 30 mg/ml soluzione iniettabile - 5 fiale da 1 ml - A.IC. n. 045239011

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Ottobre 2020

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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