KRENOSIN

Principio attivo: ADENOSINA · ATC C01EB10 · SANOFI S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ADENOSINA
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 6 mg SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: SANOFI S.R.L.
Codice ATC: C01EB10
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ADENOSCAN - SANOFI S.R.L.
· ADENOSINA KABI - FRESENIUS KABI ITALIA S.R.L.
· ADENOSINA HIKMA - HIKMA FARMACEUTICA (PORTUGAL) S.A.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Krenosin contiene adenosina, che agisce regolando il battito del cuore.

Adulti

Krenosin è usato per trattare le alterazioni del battito cardiaco in cui il cuore batte molto rapidamente (tachicardie parossistiche sopraventricolari incluse quelle associate a vie accessorie di conduzione come la sindrome di Wolff - Parkinson - White).

Bambini e adolescenti

Krenosin è usato per regolare il battito del cuore quando il bambino ha un disturbo del battito cardiaco chiamato “tachicardia parossistica sopraventricolare” (PSVT).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Krenosin  se è allergico al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati al paragrafo 6);  se ha disturbi del battito del cuore (blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado, sindrome del seno malato) a meno che non abbia un pacemaker che funziona

correttamente;  se ha problemi ai polmoni con difficoltà a respirare (malattia polmonare cronica ostruttiva con evidenza di broncospasmo, come l’asma bronchiale);

se ha un problema al cuore chiamato “sindrome del QT lungo”;  se ha la pressione del sangue molto bassa (ipotensione severa),  se il cuore non funziona sufficientemente bene (insufficienza cardiaca non compensata);  se sta usando il medicinale dipiridamolo (medicinale usato per fluidificare il sangue).

Avvertenze e Precauzioni

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Krenosin

Krenosin può causare un forte abbassamento della pressione del sangue (ipotensione rilevante) e il medico adotterà particolari precauzioni se:  ha un restringimento (stenosi) di un vaso sanguigno che irrora il cuore chiamato coronaria sinistra principale,  se presenta una diminuzione del volume del sangue (ipovolemia) che non le è stata corretta,  se ha un restringimento di una valvola del cuore (stenosi valvolare),  se ha una comunicazione anomala tra le varie parti del cuore (shunt sinistro-destro),  se ha un’infezione della membrana che circonda il cuore (pericardite) o una raccolta di liquidi tra il cuore e la membrana che lo riveste (versamento pericardico),  se ha un danno ai nervi che regolano la pressione del sangue, il battito del cuore, la digestione, la produzione di urina e altre funzioni del corpo (disfunzione autonomica),  se ha un restringimento dei vasi sanguigni del collo (stenosi carotidea) che porta ad

un insufficiente apporto di sangue al cervello (insufficienza cerebrovascolare),  se ha recentemente avuto un infarto,  se ha problemi al cuore (insufficienza cardiaca grave o difetti di conduzione minore

come, ad esempio, blocco atrio-ventricolare di primo grado, blocco di branca) poiché queste condizioni possono peggiorare in modo transitorio durante la somministrazione del medicinale,  se ha un’alterazione del battito cardiaco (fibrillazione/flutter atriale e specialmente se presenta una conduzione anomala attraverso vie accessorie),

 se è stato sottoposto da poco a un trapianto o se ha un battito cardiaco alterato (malattia seno-atriale occulta), poiché soprattutto in queste condizioni, sono stati riportati rari casi di una grave diminuzione del battito del cuore (bradicardia) che in alcuni casi hanno richiesto l’applicazione di un pace-maker temporaneo. La presenza

di un battito cardiaco molto rallentato (bradicardia grave) può significare che lei ha un’altra malattia che può portare ad altre alterazioni del cuore (torsioni di punta, specialmente nei casi di prolungamento dell’intervallo QT),  se è stato sottoposto da poco (meno di 1 anno) a trapianto, poiché il suo cuore può

essere più sensibile nei confronti di Krenosin,  se ha da tempo problemi ai polmoni (malattia polmonare cronica ostruttiva), poiché Krenosin può peggiorare il restringimento dei bronchi con aumento della difficoltà a respirare (broncospasmo).

Krenosin le verrà somministrato in ospedale da personale medico qualificato con strumentazione di rianimazione, poiché esiste la possibilità che si instaurino alterazioni del battito del cuore transitorie, potenzialmente mortali (vedere “Come prendere Krenosin”).

Il medico interromperà immediatamente la somministrazione di Krenosin se dovessero manifestarsi forti dolori al torace (angina), battito cardiaco molto rallentato (bradicardia severa), grave abbassamento della pressione del sangue (ipotensione severa), insufficienza respiratoria potenzialmente mortale o arresto cardiaco. Se è predisposto, Krenosin può provocare convulsioni.

Bambini e adolescenti Nei bambini e negli adolescenti (inferiori a 18 anni) Krenosin può causare una grave inaspettata alterazione del battito del cuore nei bambini con un disturbo del battito del

cuore chiamato “sindrome di Wolff-Parkinson-White” (WPW).

Altri medicinali e Krenosin Informi il medico o il farmacista o l’infermiere se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Gli effetti di Krenosin possono essere influenzati o influenzare i seguenti medicinali:  dipiridamolo (medicinale usato per fluidificare il sangue) poiché può provocare un aumento dell’effetto di Krenosin. Non le devono somministrare Krenosin se sta assumendo dipiridamolo. Se l’uso di Krenosin è indispensabile, il medico potrà decidere di interrompere 24 ore prima la somministrazione di dipiridamolo oppure di diminuire la dose di Krenosin;  aminofillina, teofillina e altri medicinali appartenenti alla medesima classe (medicinali che curano i problemi respiratori): la somministrazione di questi medicinali deve

essere interrotta 24 ore prima di iniziare la terapia con Krenosin;  medicinali per trattare alcune malattie del cuore (come i disturbi della conduzione cardiaca) ed in particolare quelli che modificano il battito del cuore quali digossina e

verapamil o che modificano la forza di contrazione del cuore come la digossina, poiché se presi insieme a Krenosin possono raramente portare ad alterazioni del battito cardiaco (fibrillazione ventricolare).

Krenosin con cibi e bevande

Non assuma tè, caffè, cioccolato e bevande a base di cola per almeno 12 ore prima della somministrazione di Krenosin.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta

allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Se è in gravidanza non le deve essere somministrato Krenosin, eccetto il caso in cui il medico non lo consideri indispensabile.

Allattamento Se sta allattando al seno non le deve essere somministrato Krenosin.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Krenosin non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

Krenosin contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

Krenosin è un medicinale destinato al solo uso ospedaliero in ospedali forniti di apparecchiature di monitoraggio e di rianimazione per il cuore e per i polmoni disponibili per l'uso immediato.

Adulti e anziani

somministrazione di Krenosin alle dosi ritenute più adatte al suo caso.

Neonati e bambini Il medicinale le sarà somministrato dal personale medico e sanitario specializzato nella

Il medico deciderà se sarà necessario somministrare questo medicinale al suo bambino, a quali dosi (in relazione al peso del bambino) e se saranno necessarie più iniezioni.  Il suo bambino sarà attentamente controllato anche con un elettrocardiogramma  Il medicinale sarà somministrato mediante un’iniezione nella vena del suo bambino da parte di un medico o un infermiere

Se prende più Krenosin di quanto deve Se ha ingerito/assunto per sbaglio una dose eccessiva di Krenosin avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

La somministrazione veloce all’interno di una vena (detta somministrazione in bolo) di Krenosin le può provocare mal di testa, arrossamenti, difficoltà di respirazione, abbassamento della pressione del sangue, alterazioni del battito del cuore.

La somministrazione di una quantità eccessiva di Krenosin può portare a un forte abbassamento della pressione (ipotensione severa), diminuzione della frequenza del battito del cuore (bradicardia) e arresto del battito del cuore (asistolia).

Se dimentica di prendere Krenosin

Il personale sanitario non le somministrerà una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Krenosin Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati sono di solito lievi, di breve durata (in genere meno di 1 minuto) e ben tollerati. Tuttavia si possono verificare anche effetti indesiderati gravi.

Il medico le potrà somministrare dei medicinali (metilxantine come aminofillina o teofillina

somministrate in vena) per porre fine agli effetti indesiderati persistenti

Sono stati osservati i seguenti effetti indesiderati:

molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10)  rallentamento del battito cardiaco (bradicardia),  alterazioni del battito cardiaco (pausa sinusale, blocco atrioventricolare, extrasistoli atriali, battiti di scappamento, disturbi dell’eccitabilità ventricolare come extrasistoli ventricolari, tachicardia ventricolare non sostenuta),  difficoltà nel respirare (dispnea) o urgenza di inspirare profondamente,  senso di costrizione, dolore e pressione al torace,  rossore (flushing). comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 10)  mal di testa (cefalea),  capogiri e confusione della mente,  nausea,  sensazione di bruciore dove è stata praticata l’iniezione,

 ansia.

non comuni (possono interessare fino ad una persona su 100)

 aumento del battito del cuore (tachicardia sinusale), palpitazioni,  sensazione di oppressione alla testa,  disturbi visivi (visione offuscata),  aumento della frequenza e profondità del respiro (iperventilazione),  sapore metallico,

 pesantezza agli arti superiori,  dolori alle braccia, al collo e alla schiena,  sudorazione,  sensazione di malessere generale, debolezza, dolore.

molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)  grave rallentamento del battito cardiaco (bradicardia che non viene corretta da atropina e che può richiedere una temporanea stimolazione),

 alterazioni del battito del cuore (fibrillazione atriale, eccitabilità ventricolare, inclusa torsioni di punta e fibrillazione ventricolare, vedere “Avvertenze e precauzioni”),

 transitorio aggravamento dell’aumento della pressione nel cranio che si risolve in modo spontaneo e rapido,  restringimento delle vie respiratorie con difficoltà a respirare (broncospasmo,

vedere “Avvertenze e precauzioni”)  reazioni al sito di iniezione.

frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  pressione del sangue bassa, a volte grave;  disturbi al cervello, come insufficienza temporanea della circolazione del sangue

(attacco ischemico transitorio), dovuto anche alla diminuzione della pressione del sangue causata da adenosina;  gravi disturbi del cuore (infarto acuto del miocardio con sovraslivellamento del segmento ST), specialmente in pazienti con malattia grave preesistente delle

arterie del cuore;  Reazioni allergiche, compresi gonfiore al viso, alle mani e ai piedi, alle labbra, alla lingua o alla gola (angioedema), arrossamento (rash) anche con prurito (orticaria) della pelle;  arresto del cuore a volte fatale specialmente in pazienti con altre malattie del cuore (come ad esempio ischemie; vedere “Avvertenze e precauzioni”);  perdita di coscienza, sincope;  convulsioni, specialmente se è già predisposto (vedere “Avvertenze e precauzioni”);  insufficienza respiratoria (vedere “Avvertenze e precauzioni”), arresto del respiro (apnea); a volte insieme al restringimento dei bronchi, con esiti fatali;  vomito;  spasmo di un’arteria nel cuore che può portare ad un attacco cardiaco.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti

indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non refrigerare.

Non utilizzare il residuo di un flaconcino già iniziato.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo

“Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non utilizzare in caso di evidenti segni di deterioramento.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Krenosin

 Il principio attivo è adenosina: 1 flaconcino contiene 6 mg di adenosina  Gli altri componenti sono: sodio cloruro e acqua per preparazioni iniettabili. Ogni flaconcino contiene 18 mg di sodio cloruro (9 mg/ml).

Descrizione dell’aspetto di Krenosin e contenuto della confezione. Krenosin 6 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso - 6 flaconcini

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Sanofi S.r.l Viale L. Bodio, 37/B Milano

Produttore

FAMAR HEALTH CARE SERVICES MADRID S.A.U. Avda.Leganés, 62 28923 Alcorcón - Madrid (Spagna)

CENEXI HSC 2, Rue Louis Pasteur 14200 Hérouville-Saint-Clair (Francia)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

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Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Come prendere Krenosin

Adulti: Dose iniziale: 3 mg per via endovenosa in bolo rapido (2 secondi).

Seconda dose: se la prima somministrazione non sopprime la tachicardia sopraventricolare entro 1 o 2 minuti, deve essere effettuata un'ulteriore somministrazione di 6 mg in bolo rapido per via endovenosa.

Terza dose: se la seconda somministrazione non sopprime la tachicardia sopraventricolare entro 1 o 2 minuti, devono essere somministrati 12 mg in bolo rapido per via endovenosa. Non si consigliano dosi addizionali o più elevate.

Bambini e adolescenti:

Durante la somministrazione di Krenosin devono essere disponibili attrezzature di rianimazione cardiorespiratoria per l'uso immediato, se necessario. Krenosin richiede il monitoraggio continuo e la registrazione dell'ECG durante la sua somministrazione.

Il dosaggio raccomandato per il trattamento della tachicardia sopraventricolare parossistica nella popolazione pediatrica è il seguente: Primo bolo: 0,1 mg/kg di peso corporeo (dose massima di 6 mg).

Incrementi: 0,1 mg/kg di peso corporeo fino a raggiungere la soppressione della tachicardia sopraventricolare. La dose massima è di 12 mg. Non è stato effettuato alcuno studio pediatrico controllato.

Anziani: Le posologie sono identiche a quelle raccomandate per gli adulti.

Modo di somministrazione Krenosin deve essere somministrato in iniezione rapida endovenosa in bolo in vena o

mediante linea di infusione. Se somministrato attraverso una linea di infusione, essa deve essere praticata il più prossimalmente possibile e deve essere seguita da un rapido lavaggio con soluzione fisiologica.

Se somministrato attraverso una vena periferica, si deve usare una cannula ad ampio calibro.

Se prende più Krenosin di quanto deve Adenosina ha un’emivita breve (meno di 10 secondi).

In relazione all'attività farmacologica di adenosina i ben noti sintomi indotti dalla somministrazione in bolo (mal di testa, arrossamenti, dispnea, ipotensione, aritmia, blocco AV) possono aggravarsi. Il sovradosaggio può causare ipotensione severa, bradicardia e asistolia.

Gli eventi avversi sono generalmente transitori (in seguito a infusione endovenosa, tutti i sintomi si risolvono entro 1 o 2 minuti dal termine). Il trattamento di qualsiasi evento avverso prolungato deve essere individualizzato e sintomatico.

Le metilxantine, come la teofillina e l’aminofillina, agiscono da antagonisti dei recettori dell'adenosina e possono essere utilizzate per neutralizzare qualsiasi effetto persistente o fastidioso.

In caso di asistole prolungata è necessaria la stimolazione con pace-maker intracavitario.

Possibili effetti indesiderati La bradicardia indotta da adenosina predispone a disturbi dell'eccitabilità ventricolare, incluse fibrillazione ventricolare e torsioni di punta che giustificano le raccomandazioni del paragrafo "Come prendere Krenosin". Sono stati riportati rari casi di fibrillazione ventricolare, che hanno talvolta richiesto la

rianimazione o hanno avuto esito fatale. In molti di tali casi vi era uso concomitante di digossina e, meno frequentemente, di digossina e verapamil (vedere paragrafo “Altri medicinali e Krenosin”). Le aritmie cardiache sopra menzionate si presentano al momento della conversione a battito

sinusale.

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Domande frequenti su KRENOSIN

Come si usa KRENOSIN?

KRENOSIN si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

KRENOSIN è disponibile senza ricetta?

No, KRENOSIN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di KRENOSIN?

Il principio attivo di KRENOSIN è ADENOSINA.

Quali sono gli equivalenti di KRENOSIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ADENOSCAN, ADENOSINA KABI, ADENOSINA HIKMA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce KRENOSIN?

KRENOSIN è prodotto da SANOFI S.R.L..

Da quando KRENOSIN è autorizzato in Italia?

KRENOSIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-10-29.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

KRENOSIN 6 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino di 2 ml di Krenosin contiene 6 mg di adenosina (3mg/ml). Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile per uso endovenoso.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Rapida conversione a ritmo sinusale delle tachicardie parossistiche sopraventricolari incluse quelle associate a vie accessorie di conduzione (sindrome di Wolff-ParkinsonWhite). Popolazione pediatrica Rapida conversione a ritmo sinusale delle tachicardie parossistiche sopraventricolari nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Krenosin è destinato al solo uso ospedaliero in ospedali forniti di attrezzature di monitoraggio e di rianimazione cardiorespiratoria disponibili per l'uso immediato. Deve essere somministrato in iniezione rapida I.V. in bolo in accordo con lo schema posologico a dosi crescenti sotto riportato. Per essere sicuri che la soluzione raggiunga la circolazione sistemica somministrare direttamente in vena o mediante linea di infusione; l’infusione deve essere praticata il più prossimalmente possibile e deve essere seguita da un rapido lavaggio con soluzione fisiologica. Krenosin deve essere usato solo quando esistono strutture per il monitoraggio cardiaco. I pazienti che sviluppano un blocco AV di grado elevato non devono essere sottoposti ad ulteriori incrementi di dosaggio. Posologia Adulti: - dose iniziale: 3 mg I.V. in bolo rapido (iniezione di 2 secondi),

- seconda dose: se la prima somministrazione non sopprime la tachicardia sopraventricolare entro 1 o 2 minuti, deve essere effettuata un'ulteriore somministrazione di 6 mg in bolo rapido I.V., - terza dose: se la seconda somministrazione non sopprime la tachicardia sopraventricolare entro 1 o 2 minuti, devono essere somministrati 12 mg in bolo rapido I.V.. Non si consigliano dosi addizionali o più elevate. Popolazione pediatrica: Durante la somministrazione di Krenosin attrezzature di rianimazione cardiorespiratoria devono essere disponibili per l'uso immediato, se necessario. Krenosin richiede il monitoraggio continuo e la registrazione dell'ECG durante la sua somministrazione. Il dosaggio raccomandato per il trattamento della tachicardia sopraventricolare parossistica nella popolazione pediatrica è il seguente: -primo bolo di 0,1 mg / kg di peso corporeo (dose massima di 6 mg) -incrementi di 0,1 mg / kg di peso corporeo fino a raggiungere la soppressione della tachicardia sopraventricolare (dose massima di 12 mg). Non è stato effettuato alcuno studio pediatrico controllato Modo di somministrazione Krenosin deve essere somministrato in iniezione rapida I.V. in bolo in vena o mediante linea di infusione. Se somministrato attraverso una linea di infusione, essa deve essere praticata il più prossimalmente possibile e deve essere seguita da un rapido lavaggio con soluzione fisiologica. Se somministrato attraverso una vena periferica, si deve usare una cannula ad ampio calibro. Anziani: Posologie identiche a quelle raccomandate per gli adulti.

4.3 Controindicazioni

Krenosin è controindicato in pazienti che presentano: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6,1; - blocco AV di secondo o terzo grado, sindrome del seno malato, ad eccezione dei pazienti con pacemaker funzionante; - malattia polmonare cronica ostruttiva con evidenza di broncospasmo (quale asma bronchiale); - sindrome del QT lungo; - ipotensione severa; - stati di insufficienza cardiaca non compensata. Krenosin non deve essere somministrato a pazienti trattati con dipiridamolo.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

La somministrazione deve essere effettuata in ospedali da personale medico qualificato sotto stretto monitoraggio elettrocardiografico e con strumentazione di rianimazione cardiorespiratoria disponibile per l’utilizzo immediato in caso di necessità poiché esiste la possibilità che si instaurino aritmie cardiache transitorie, potenzialmente fatali, durante la conversione delle tachicardie sopraventricolari a ritmo sinusale (vedere paragrafo 4.2). La presenza di insufficienza epatica o renale non dovrebbe interferire sulla attività di Krenosin dal momento che né il rene né il fegato intervengono nella degradazione della adenosina esogena. L’instaurarsi di angina, bradicardia severa, ipotensione severa, insufficienza respiratoria (potenzialmente fatale), o arresto cardiaco / asistole (potenzialmente fatale), deve portare all’interruzione immediata della terapia. L’adenosina può provocare convulsioni nei soggetti predisposti a convulsioni. Poiché può causare ipotensione rilevante, Krenosin deve essere usato con precauzione nei pazienti con stenosi della coronaria sinistra principale, ipovolemia non corretta, stenosi valvolare, shunt sinistro-destro, pericardite o versamento pericardico, disfunzione autonomica o stenosi carotidea con insufficienza cerebrovascolare. Krenosin deve essere usato con precauzione nei pazienti con infarto del miocardio recente, insufficienza cardiaca grave o difetti di conduzione minore (blocco AV di primo grado, blocco di branca) che possono peggiorare in modo transitorio durante l’infusione. Krenosin deve essere usato con cautela nei pazienti con fibrillazione/flutter atriale e specialmente in quelli con conduzione anomala attraverso vie accessorie poiché particolarmente in quest’ultimo caso si può manifestare un aumento della conduzione attraverso tali vie. Sono stati riportati rari casi di grave bradicardia e alcuni pazienti hanno richiesto un pace-maker temporaneo. Alcuni casi si sono verificati in pazienti sottoposti di recente a trapianto; in altri casi era presente una malattia seno-atriale occulta. La presenza di bradicardia grave deve essere considerata come segno di una sottostante patologia di base. La comparsa di bradicardia grave può potenzialmente favorire l’insorgenza di torsioni di punta, specialmente in pazienti con intervallo QT prolungato. Gli effetti dell’adenosina non sono bloccati dall’atropina. Nei pazienti sottoposti di recente (meno di 1 anno) a trapianto cardiaco, si è osservato un aumento di sensibilità del cuore nei confronti dell’adenosina. In pazienti con malattia polmonare cronica ostruttiva l’adenosina può precipitare o aggravare il broncospasmo (vedere paragrafo 4.3 e 4.8). Krenosin contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè essenzialmente ‘senza sodio’. Popolazione pediatric

Krenosin può scatenare aritmie atriali e quindi può portare a un'accelerazione ventricolare nei bambini con sindrome di Wolff-Parkinson-White (WPW). Vedere anche paragrafo 5.1. L’efficacia della somministrazione intraossea non è stata stabilita.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’ interazione

Il dipiridamolo quale inibitore della captazione di adenosina può potenziare l'azione di Krenosin; in uno studio il dipiridamolo ha incrementato di 4 volte gli effetti dell'adenosina. Krenosin non deve quindi essere somministrato a pazienti trattati con dipiridamolo; se l'uso di Krenosin è indispensabile si deve interrompere 24 ore prima la somministrazione di dipiridamolo oppure la dose di adenosina deve essere notevolmente ridotta. Evitare l’uso di aminofillina, teofillina e delle altre xantine, nelle 24 ore che precedono la somministrazione di Krenosin, poiché queste sono antagonisti competitivi dell'adenosina. Evitare cibi e bevande che contengono xantine (tè, caffè, cioccolato e bevande a base di cola) per almeno 12 ore prima della somministrazione di Krenosin. L'adenosina può interagire con i farmaci che modificano la conduzione cardiaca. L’uso concomitante di digossina e verapamil con l’adenosina può essere raramente associato con l’insorgenza di fibrillazione ventricolare. A causa del possibile effetto additivo o sinergico con l’azione depressiva sui nodi SA e AV, l’adenosina dovrebbe essere usata con cautela in presenza di tali farmaci. L’uso di adenosina in pazienti che ricevono digitale può essere raramente associato con l’insorgere di fibrillazione ventricolare (vedere paragrafo 4.8).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di adenosina in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare una tossicità riproduttiva. In assenza di evidenze sull'innocuità fetale della adenosina, Krenosin non deve essere usato in gravidanza, eccetto il caso in cui il medico consideri i benefici superiori al rischio. Allattamento Non è noto se i metaboliti dell’adenosina siano escreti nel latte materno. Pertanto Krenosin non deve essere usato durante l'allattamento.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non pertinente.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono generalmente lievi, di breve durata (in genere meno di 1 minuto) e ben tollerati dal paziente. Tuttavia gravi reazioni avverse possono accadere. Le metilxantine come l’aminofillina o la teofillina endovenose sono state usate per porre fine ad effetti indesiderati persistenti (50-125 mg per iniezione endovenosa lenta). Le reazioni avverse sono state raggruppate in classi secondo sistemi/organi e secondo frequenza utilizzando la seguente convenzione: molto comune ( 1/10); comune ( raro (<1/10.000), non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Per le reazioni avverse che si basano esclusivamente sull’esperienza post-marketing, la frequenza è riportata come “non nota”. Patologie cardiache  Molto comuni: - bradicardia, - pausa sinusale, - blocco atrioventricolare, - extrasistoli atriali, - battiti di scappamento, - disturbi dell’eccitabilità ventricolare come extrasistoli ventricolari, tachicardia ventricolare non sostenuta.  Non comuni: - tachicardia sinusale, - palpitazioni.  Molto rari: - grave bradicardia, non corretta da atropina e che può richiedere una temporanea stimolazione, - fibrillazione atriale, - eccitabilità ventricolare, inclusa torsioni di punta, e fibrillazione ventricolare (vedere paragrafo 4.4).  non nota: - asistolia/arresto cardiaco, a volte fatale specialmente in pazienti con sottostante patologia cardiaca ischemica/patologie cardiache (vedere paragrafo 4.4); - infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, specialmente in pazienti con malattia coronarica grave preesistente (vedere paragrafo 4.4); - arteriospasmo coronarico che può portare a infarto miocardico. La bradicardia indotta da adenosina predispone a disturbi dell'eccitabilità ventricolare, incluse fibrillazione ventricolare e torsioni di punta che giustificano le raccomandazioni del paragrafo 4.2. Sono stati riportati rari casi di fibrillazione ventricolare, che hanno talvolta richiesto la rianimazione o hanno avuto esito fatale. In molti di questi casi vi era uso concomitant

di digossina e, meno frequentemente, di digossina e verapamil (vedere paragrafo 4.5). Le aritmie cardiache sopra menzionate si presentano al momento della conversione a ritmo sinusale. Patologie del Sistema Nervoso  Comuni: - cefalea, - capogiri/confusione della mente.  Non comuni: - oppressione cranica.  Molto rari: - aggravamento di ipertensione intracranica transitorio e reversibile in modo spontaneo e rapido.  Non nota: - perdita di coscienza/sincope, - convulsioni, specialmente in pazienti predisposti (vedere paragrafo 4.4). Patologie dell'occhio  Non comuni: - disturbi visivi (visione offuscata). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche  Molto comuni: - dispnea (o urgenza di inspirare profondamente).  Non comuni: - iperventilazione.  Molto rari: - broncospasmo (vedere paragrafo 4.4).  Non nota: - insufficienza respiratoria (vedere paragrafo 4.4), - apnea / arresto respiratorio. Sono stati riportati casi con esito fatale di insufficienza respiratoria, broncospasmo, apnea/arresto respiratorio. Patologie gastrointestinali  Comuni: - nausea.  Non comuni: - sapore metallico.  Non nota: - vomito. Patologie vascolari  Molto comuni: - rossore (flushing).

 Non nota - ipotensione a volte severa - evento cerebrovascolare/attacco ischemico transitorio; secondario agli effetti emodinamici di adenosina, inclusa ipotensione (vedere paragrafo 4.4) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione  Molto comuni: - senso di costrizione toracica/dolore toracico/pressione toracica.  Comuni: - sensazione di bruciore.  Non comuni: - pesantezza agli arti superiori, - dolori alle braccia, al collo e alla schiena, - sudorazione, - sensazione di malessere generale / debolezza / dolore.  Molto rari: - reazioni al sito di iniezione. Disturbi psichiatrici  Comuni: - ansietà. Disturbi del sistema immunitario  Non nota - Reazioni anafilattiche (compresi angioedema e reazioni della pelle come orticaria e rash) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Adenosina ha una emivita breve (meno di 10 secondi). In relazione all'attività farmacologica di adenosina i ben noti sintomi indotti dalla somministrazione in bolo (mal di testa, arrossamenti, dispnea, ipotensione, aritmia, blocco AV...) possono aggravarsi. Il sovradosaggio può causare ipotensione severa, bradicardia e asistolia. Gli eventi avversi sono generalmente transitori (in seguito a infusione I.V., tutti i sintomi si risolvono entro 1 o 2 minuti dal termine). Il trattamento di qualsiasi evento avverso prolungato deve essere individualizzato e sintomatico.

Le metilxantine, come la teofillina e l’aminofillina, agiscono da antagonisti dei recettori dell'adenosina e possono essere utilizzate per neutralizzare qualsiasi effetto persistente o fastidioso. In caso di asistole prolungata è necessaria la stimolazione con pace-maker intracavitario.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Terapia cardiaca – altri preparati cardiaci. Codice ATC: C01EB10 L'adenosina è un nucleoside purinico presente in tutte le cellule dell'organismo. Studi farmacologici condotti in diverse specie animali hanno mostrato che l'adenosina ha un effetto dromotropo negativo sul nodo atrioventricolare (AV). Nell'uomo Krenosin (adenosina), somministrato per via endovenosa rapida, rallenta la conduzione a livello del nodo AV. Quest’ azione può interrompere i circuiti di rientro che coinvolgono il nodo AV e ristabilire il ritmo sinusale in pazienti con tachicardie parossistiche sopraventricolari. Una volta che il circuito di rientro è stato interrotto la tachicardia si arresta e si ristabilisce il ritmo sinusale. La sola interruzione acuta del circuito è generalmente sufficiente per arrestare la tachicardia. Dal momento che le fibrillazioni e i flutter atriali non coinvolgono il nodo AV nel circuito di rientro, l'adenosina non riduce queste aritmie. Popolazione pediatrica Non sono stati condotti studi controllati in pazienti pediatrici con adenosina per la conversione della tachicardia parossistica sopraventricolare (TPSV). Tuttavia, la sicurezza e l'efficacia di adenosina nei bambini di età compresa tra 0 e 18 anni con TPSV è considerata stabilita sulla base di un ampio uso clinico e dei dati di letteratura (studi in aperto, casi clinici, linee guida cliniche). La revisione della letteratura ha identificato 14 studi in cui adenosina endovenosa è stata utilizzata per la soppressione della tachicardia sopraventricolare (SVT) in acuto per un totale di 450 pazienti pediatrici di età compresa tra 6 ore e 18 anni. Gli studi erano eterogenei in termini di età e di protocolli di dosaggio. La tachicardia sopraventricolare si è risolta tra il 72 e il 100% dei casi nella maggior parte degli studi pubblicati. I dosaggi utilizzati variavano da 37,5 mcg/kg a 400 mcg/kg. Diversi studi hanno evidenziato una mancanza di risposta a partire da dosi inferiori a 100mcg/kg. A seconda della storia clinica del bambino, dei sintomi e della diagnosi elettrocardiografica, l'adenosina è stata utilizzata nella pratica clinica, sotto la supervisione di esperti, in bambini affetti da tachicardia con complesso QRS largo stabile e sindrome di Wolff-Parkinson-White (WPW), tuttavia, i dati attualmente disponibili non supportano un'indicazione pediatrica. In totale 6 casi di aritmie indott

da adenosina (3 per fibrillazione atriale, 2 per flutter atriale, 1 per fibrillazione ventricolare) sono stati descritti in 6 bambini da 0 a 16 anni con sindrome di WPW manifesta o latente, di cui 3 si sono risolti spontaneamente e 3 hanno richiesto terapia con amiodarone più o meno cardioversione (vedere anche paragrafo 4.4). L'adenosina è stata utilizzata come un aiuto per la diagnosi di tachicardie sopraventricolari con complessi larghi o stretti alle stesse dosi per il trattamento della tachicardia sopraventricolare. Sebbene l'adenosina non converte il flutter atriale, la fibrillazione atriale o la tachicardia ventricolare al ritmo sinusale, il rallentamento della conduzione AV aiuta la diagnosi di attività atriale. Tuttavia, i dati attualmente disponibili non supportano un'indicazione pediatrica per l'impiego di adenosina a scopi diagnostici.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

L'adenosina possiede delle caratteristiche che rendono impossibile la classica realizzazione di studi ADME. Essa è presente in tutte le cellule dell'organismo sotto differenti forme e gioca un ruolo importante nella produzione e utilizzazione dei composti altamente energetici. Esiste nell'organismo, soprattutto a livello degli eritrociti e delle cellule endoteliali dei vasi sanguigni, un sistema efficace di captazione e di riciclaggio. La sua emivita "in vitro" è stata stimata inferiore a 10 secondi. "In vivo" l'emivita è probabilmente più corta.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Non sono stati effettuati studi nell’animale per valutare il potenziale cancerogeno dell’adenosina poiché l’adenosina è naturalmente presente in tutte le cellule viventi.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

- acqua per preparazioni iniettabili - sodio cloruro

6.2 Incompatibilità

Non è nota la compatibilità con altri medicamenti.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare in frigorifero. Non utilizzare il residuo di un flaconcino già iniziato.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezioni da 6 flaconcini in vetro chiaro di tipo I contenenti 2 ml di soluzione dosata 3 mg/ml, cioè 6 mg di adenosina per flaconcino.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Krenosin è pronto per l'uso.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Sanofi S.r.l. – Viale L. Bodio, 37/B – Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

KRENOSIN 6 mg/2 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso - 6 flaconcini: AIC n. 028990012

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima Autorizzazione: 11 Ottobre 1996 Data del rinnovo più recente: 30 Ottobre 2006

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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