LATAFIX

LATAFIX è un medicinale per il trattamento della pressione intraoculare elevata (pressione all’interno dell’occhio). LATAFIX è un’associazione farmaceutica di due principi attivi: latanoprost (un derivato delle prostaglandine) e timololo maleato (un beta bloccante). Il fluido noto come umore acqueo è prodotto all’interno dell’occhio. Questo fluido viene poi drenato nel flusso sanguigno, mantenendo così la pressione adeguata all’interno dell’occhio.

Usato per: ipertensione oculare

Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, LATANOPROST, TIMOLOLO · ATC S01ED51 · DOC GENERICI SRL

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"50 MCG/ML+5 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE" 1 FLACONE LDPE 2,5ML A 9,50 € 9,50 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, LATANOPROST, TIMOLOLO
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 50 mcg/ml ,5 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: DOC GENERICI SRL
Codice ATC: S01ED51
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TRAVOPROST E TIMOLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· BRIMOCOMB - DOC GENERICI SRL
· TRAVOFIX - DOC GENERICI SRL
· BISANTIM - DOC GENERICI SRL
· DOCLATIM - DOC GENERICI SRL
· TAFLODIM - DOC GENERICI SRL
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

LATAFIX è un medicinale per il trattamento della pressione intraoculare elevata (pressione all’interno dell’occhio).

LATAFIX è un’associazione farmaceutica di due principi attivi: latanoprost (un derivato delle prostaglandine) e timololo maleato (un beta bloccante).

Il fluido noto come umore acqueo è prodotto all’interno dell’occhio. Questo fluido viene poi drenato nel flusso sanguigno, mantenendo così la pressione adeguata all’interno dell’occhio. Se questo deflusso è ostruito, la pressione all’interno dell’occhio aumenta.

Tra le altre cose, i beta bloccanti riducono la pressione all’interno dell’occhio riducendo la

produzione di umore acqueo. Le prostaglandine promuovono il deflusso di umore acqueo.

LATAFIX usato per: - ridurre la pressione interna dell’occhio nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto (danno al nervo ottico causato da un’eccessiva pressione all’interno dell’occhio)

- ridurre la pressione interna dell’occhio nei pazienti per i quali l’effetto dei beta -bloccanti o dei derivati delle prostaglandine da soli non è sufficiente

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda LATAFIX:
- se è allergico (ipersensibile) al latanoprost o a timololo, o ai beta-bloccanti o ad uno qualsiasi
degli altri eccipienti di LATAFIX (elencati nel paragrafo 6).
- se ha, o ha avuto in passato, problemi respiratori come asma, grave bronchite cronica ostruttiva
(grave malattia dei polmoni che può causare sibilo, difficoltà nella respirazione e/o tosse
resistente)
- se ha gravi problemi al cuore o disturbi del ritmo cardiaco

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere LATAFIX se ha o ha avuto in passato - patologie coronariche (i sintomi possono includere dolore al petto o tensione, affanno o soffocamento), insufficienza cardiaca, bassa pressione sanguigna

- disturbi del battito cardiaco come rallentamento
- problemi di respirazione, asma o malattia polmonare cronica ostruttiva
- riduzione della circolazione sanguigna (come la malattia di Raynaud’s o la sindrome di
Raynaud’s)

- diabete poiché il timololo può mascherare i segni e i sintomi dei bassi livelli di zucchero nel
sangue
- iperattività della ghiandola tiroidea poiché il timololo può mascherarne segni e sintomi
- qualsiasi tipo di operazione chirurgica all’occhio (incluso un intervento per la cataratta)
- problemi agli occhi (come dolore, irritazione, infiammazione all’occhio o visione annebbiata)
- secchezza agli occhi
- angina (in particolare un tipo di angina noto come angina di Prinzmetal)
- gravi reazioni allergiche che possono richiedere un trattamento in ospedale
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere LATAFIX se:
- soffre o ha sofferto di un’infezione virale agli occhi causata dal virus herpes simplex (HSV)
- porta lenti a contatto. Può continuare a prendere LATAFIX, ma deve seguire le istruzioni
riportate per chi porta le lenti a contatto nella sezione “Informazione importante su alcuni
eccipienti di LATAFIX”

Prima di subire un’operazione dica al medico che sta usando LATAFIX poiché può modificare gli effetti di alcuni medicinali usati durante l’anestesia.

Se svolge attività sportiva: l’uso del medicinale senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Altri medicinali e LATAFIX LATAFIX può influenzare o essere influenzato da altri medicinali che sta usando, inclusi altri colliri

per il trattamento del glaucoma. Informi il medico se sta usando o intende usare medicinali per ridurre la pressione del sangue, medicine per il cuore o per trattare il diabete. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualunque altro medicinale.

I medicinali possono influenzarsi l’uno con l’altro e si possono verificare interazioni. Se sta prendendo uno dei seguenti medicinali: Calcio antagonisti (per esempio per patologie coronariche o per l’alta pressione sanguigna)

Guanetidina (per l’alta pressione sanguigna) Beta-bloccanti (per l’alta pressione sanguigna) Antiaritmici (medicinali utilizzati per normalizzare il ritmo del cuore) Glicosidi digitalici (per l’insufficienza cardiaca) Farmaci parasimpaticomimetici (per esempio per il trattamento del glaucoma) deve tenere presente che l’assunzione di LATAFIX con questi medicinali può provocare un abbassamento della pressione sanguigna e/o rallentare la frequenza cardiaca. Medicinali che agiscono in maniera simile a LATAFIX Se assunti insieme a LATAFIX, l’effetto di altri medicinali con un’azione simile a LATAFIX può

aumentare. Per questo motivo, l’uso oftalmico (cioè nell’occhio) di due beta-bloccanti o due prostaglandine non è raccomandato. Clonidina Se per ridurre la pressione interna dell’occhio sta prendendo clonidina insieme a LATAFIX ed improvvisamente interrompe l’uso di clonidina, la pressione dell’occhio può risalire.

Se sta anche prendendo allo stesso tempo dei beta-bloccanti per ridurre la pressione alta del sangue, la pressione sanguigna può, a causa dell’effetto opposto, aumentare ulteriormente. Chinidina (usata per trattare le condizioni del cuore e alcuni tipi di malaria) Antidepressivi noti come fluoxetina e paroxetina

Bambini e adolescenti L’uso di LATAFIX non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Anziani LATAFIX è adatto al trattamento dei pazienti anziani.

Gravidanza, allattamento e fertilità Gravidanza Non usi LATAFIX se è incinta a meno che il suo medico non lo consideri necessario. Allattamento Non usi LATAFIX se sta allattando. Timololo e latanoprost possono passare nel suo latte.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Dopo aver inserito le gocce oculari di LATAFIX, la sua vista può essere temporaneamente compromessa. Se la visione diventa annebbiata soprattutto dopo aver inserito le gocce di LATAFIX, non deve guidare veicoli né utilizzare strumenti o macchinari.

LATAFIX contiene benzalconio cloruro. Questo medicinale contiene benzalconio cloruro, che può causare irritazione dell’occhio. Eviti il contatto con le lenti a contatto morbide. Rimuova le lenti a contatto prima dell’applicazione e aspetti almeno 15 minuti prima di rimetterle. Il benzalconio cloruro è noto per alterare il colore

delle lenti a contatto morbide.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi

consulti il medico o il farmacista.

Salvo diversa prescrizione del medico, la dose raccomandata è: Adulti, inclusi i pazienti anziani: inserire una goccia una volta al giorno nell’occhio affetto. Se sta usando LATAFIX in associazione con un altro collirio, aspetti almeno 5 minuti tra l’uno e l’altro.

Istruzioni per l’uso

1. Lavi le mani e si sieda o si metta in una posizione comoda
2. Rimuova il tappo protettivo dal flacone
3. Usi la punta del dito per tirare leggermente verso il basso la palpebra inferiore dell’occhio
affetto
4. Metta la punta del contagocce vicino all’occhio senza toccarlo. Prema attentamente il flacone

finché una singola goccia cade nell’occhio. Faccia attenzione a non premere il flacone troppo
forte in modo da evitare che più di una goccia cada nell’occhio da trattare
5. Lasci andare la palpebra
6. Dopo aver usato LATAFIX, prema il dito sull’angolo dell’occhio accanto al naso per due minuti.

Ciò aiuta a fermare il passaggio di LATAFIX nel resto del corpo. Se prescritto dal medico, ripeta la procedura nell’altro occhio. Se la goccia dovesse mancare l’occhio, applichi un’altra goccia. 7. Chiuda il flacone.

Se prende più LATAFIX di quanto deve Se troppe gocce vanno nell’occhio, possono verificarsi irritazione e arrossamento. Dica immediatamente al medico se lei o qualcun altro ha ingerito delle gocce per errore o se ha applicato le gocce più spesso di quanto prescritto. Tenga pronta la confezione di medicinale per permettere al medico di ottenere ulteriori informazioni. Il medico deciderà quindi cosa fare. Se dimentica di prendere LATAFIX Se ha dimenticato di usare le gocce, continui il trattamento come al solito alla dose successiva. La dose giornaliera di una goccia nell’occhio affetto non deve essere superata.

Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con LATAFIX Non interrompa il trattamento con LATAFIX senza prima parlare con il medico.

Se non usa LATAFIX regolarmente o se si dimentica frequentemente di usarlo, l’efficacia del trattamento può essere a rischio.

L’aumento della pressione intraoculare (pressione all’interno dell’occhio) può danneggiare il nervo ottico e peggiorare la vista. Può verificarsi cecità. Normalmente, può semplicemente sentire la

pressione intraoculare aumentata. Il disturbo può essere diagnosticato solo tramite l’esame dell’oculista. Se soffre di pressione intraoculare elevata, sono necessari regolari test all’occhio insieme a misurazioni della pressione interna dell’occhio. La pressione all’interno dell’occhio deve essere misurata almeno ogni 3 mesi. Le misurazioni del campo visivo e l’esame del nervo ottico

devono essere effettuati almeno una volta l’anno.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Gli effetti indesiderati noti relativi all’utilizzo di colliri contenenti i principi attivi latanoprost e timololo sono elencati di seguito. Il più importante effetto indesiderato è la possibilità di un graduale, permanente cambio nel colore dell’occhio. È anche possibile che i colliri contenenti i principi attivi latanoprost e timololo possano causare gravi alterazioni del modo in cui il cuore

lavora. Se nota modifiche del battito cardiaco o della funzione cardiaca deve parlare con il medico e informarlo che sta usando LATAFIX.

Può continuare a prendere le gocce, a meno che gli effetti siano seri. Se è preoccupato, lo dica al medico o al farmacista. Non interrompa l’uso di LATAFIX senza parlare con il medico.

La frequenza dei possibili effetti indesiderati elencati sotto è definita secondo la convenzione seguente.

Molto comune: può interessare più di 1 paziente su 10 Comune: può interessare fino a 1 paziente su 10 Non comune: può interessare fino a 1 paziente su 100 Raro: può interessare fino a 1 paziente su 1000 Molto raro: può interessare fino a 1 paziente su 10000 Non noto: la frequenza non può essere definita sulla base dai dati disponibili

Molto comune  graduale cambiamento del colore dell’occhio a causa dell’aumento del pigmento marrone nella parte colorata dell’occhio nota come iride. Se ha occhi di colore disomogeneo (blumarroni, grigi-marroni, giallo-marroni o verdi-marroni), ha più probabilità che si verifichi quest’alterazione rispetto a chi ha occhi di un solo colore (blu, grigio, verde o marrone). Qualsiasi cambiamento nel colore dell’occhio può impiegare anni per svilupparsi. Il cambiamento del colore può essere permanente e può essere più visibile se usa LATAFIX in un

occhio solo. Non sembrano esserci problemi associati alla modifica del colore dell’occhio. Dopo che il trattamento con LATAFIX viene interrotto, il cambiamento del colore dell’occhio non continua.

Comune  irritazione dell’occhio (sensazione di bruciore, di granuli nell’occhio, prurito, irritazione o di un corpo estraneo nell’occhio) e dolore all’occhio

Non comune  mal di testa  arrossamento dell’occhio, infezione dell’occhio (congiuntivite), visione annebbiata, occhio lacrimoso, infiammazione delle palpebre, irritazione o rottura della superficie dell’occhio  eruzioni cutanee o prurito

Altri effetti indesiderati Infezioni ed infestazioni:

 sviluppo di un’infezione virale dell’occhio causata dal virus herpes simplex (HSV)

Disturbi del sistema immunitario:  sintomi di reazione allergica (gonfiore e arrossamento della pelle ed eruzione cutanea)

Disturbi psichiatrici:  depressione, perdita di memoria, impulso sessuale ridotto, problemi ad addormentarsi, incubi

Patologie del sistema nervoso:

 capogiri, formicolio o intorpidimento della pelle, alterazioni del flusso sanguigno al cervello, peggioramento dei sintomi della miastenia gravis (se già soffre di questa condizione), svenimenti o sensazione di svenimento (sincope)

Patologie dell’occhio:

 alterazioni delle ciglia e della peluria intorno all’occhio (aumento del numero, della lunghezza, dello spessore e scurimento), alterazioni della direzione di crescita delle ciglia, gonfiore intorno all’occhio, gonfiore della parte colorata dell’occhio (irite/uveite), gonfiore dietro l’occhio (edema maculare), infiammazione/irritazione della superficie dell’occhio

(cheratite), occhio secco, disturbi/alterazioni della vista, visione doppia, abbassamento della palpebra superiore e lesioni al rivestimento della parte posteriore dell'occhio (una condizione nota come distacco della retina, ma che si verifica solo a seguito di alcuni tipi di chirurgia dell’occhio), cisti piene di fluido all’interno della parte colorata dell’occhio (cisti dell’iride), sensibilità alla luce (fotofobia), modifiche periorbitali e della palpebra che determinano un incavamento del solco palpebrale

Patologie dell’orecchio:  fischio/ronzio nelle orecchie (tinnito) Patologie del cuore (cardiache):  peggioramento dell’angina, sensibilità del ritmo cardiaco (palpitazioni), alterazioni del ritmo cardiaco, rallentamento del cuore, insufficienza cardiaca (arresto cardiaco, blocco del cuore o insufficienza cardiaca congestizia)

Patologie del flusso sanguigno (vascolari):  pressione sanguigna bassa, decolorazione/raffreddamento delle dita delle mani e dei piedi

(fenomeno di Raynaud’s) e raffreddamento delle mani e dei piedi

Patologie della respirazione (respiratorie):  asma, peggioramento dell’asma, respiro corto, improvvisa difficoltà a respirare (broncospasmo), tosse

Patologie dell’apparato digerente (gastrointestinali):  sensazione di malessere (nausea), diarrea, dispepsia, bocca secca

Patologie della cute:

 scurimento della pelle intorno agli occhi, perdita di capelli/calvizie (alopecia), eruzione cutanea pruriginosa o peggioramento delle condizioni dell’eruzione cutanea

Patologie del sistema muscoloscheletrico:  dolore alle articolazioni, dolore muscolare

Disturbi generali:  dolore toracico, affaticamento, gonfiore (edema) Come altri medicinali che si applicano nell’occhio, il timololo è assorbito nel sangue. Ciò può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con agenti beta-bloccanti per via endovenosa e/o orale. L’incidenza di questi effetti indesiderati dopo somministrazione topica oftalmica è più bassa di quando i medicinali sono, per esempio, presi per bocca o iniettati. Gli effetti indesiderati

elencati includono reazioni osservate all’interno della classe dei beta-bloccanti quando usati per trattare condizioni dell’occhio: - Reazioni allergiche generalizzate incluse gonfiore sotto la pelle che possono verificarsi in aree come faccia e arti e possono ostruire le vie aeree, cosa che può causare difficoltà ad ingerire o di respirazione. Orticaria o eruzione cutanea pruriginosa, eruzione cutanea localizzata e

generalizzata, prurito, grave reazione allergica improvvisa che può essere pericolosa per la vita.
- Bassi livelli di glucosio nel sangue.
- Difficoltà del sonno (insonnia), depressione, incubi, perdita di memoria.
- Svenimento, ictus, ridotto afflusso di sangue al cervello, aumento dei segni e dei sintomi della

miastenia gravis (patologia muscolare), capogiro, sensazione non abituale come di spilli e aghi, mal di testa. - Segni e sintomi di irritazione all’occhio (per esempio, bruciore, irritazione, prurito, lacrimazione, arrossamento), infiammazione della palpebra, infiammazione nella cornea, visione annebbiata e distacco dello strato sotto la retina che contiene i vasi sanguigni a seguito

di chirurgia di filtrazione che può causare disturbi visivi, diminuzione della sensibilità della
cornea, occhi secchi, erosione della cornea (danno allo strato più esterno della cornea),
abbassamento della palpebra superiore (lascia l’occhio chiuso a metà), visione doppia.
- Battito cardiaco rallentato, dolore al petto, palpitazioni, edema (accumulo di fluidi), alterazioni
nel ritmo o nella velocità del battito cardiaco, scompenso cardiaco congestizio (patologia del
cuore con respiro corto e gonfiore di gambe e piedi a causa dell’accumulo di fluido), un tipo di
disturbo del ritmo cardiaco, attacco cardiaco, insufficienza cardiaca.
- Bassa pressione del sangue, fenomeno di Raynaud’s, mani e piedi freddi.
- Costrizione delle vie aeree nei polmoni (in genere nei pazienti con patologia pre-esistente),

difficoltà di respirazione, tosse.
- Alterazioni del gusto, nausea, indigestione, diarrea, bocca secca, dolore addominale, vomito.
- Perdita di capelli, eruzione cutanea con aspetto di color bianco argenteo (eruzione cutanea
psoriasiforme) o peggioramento della psoriasi, eruzione cutanea.

- Dolore muscolare non causato dall’esercizio.
- Disfunzione sessuale, diminuzione della libido.
- Debolezza/stanchezza muscolare.

In casi molto rari, alcuni pazienti con danno grave allo strato trasparente più esterno dell’occhio (la

cornea) hanno sviluppato chiazze opache sulla cornea a causa dell’accumulo di calcio durante il trattamento.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flacone e sulla scatola dopo “SCAD”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Prenda nota delle seguenti istruzioni per la conservazione:

Flacone integro: conservare in frigorifero a 2°C-8°C gradi. Dopo la prima apertura del flacone: non conservare a temperatura superiore a 25°C. Una volta aperto, deve gettare il flacone – con il restante contenuto – dopo 4 settimane. Altrimenti c’è il rischio che si infetti l’occhio.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene LATAFIX I principi attivi sono latanoprost e timololo maleato. 1 ml contiene 50 microgrammi di latanoprost e 6,8 mg di timololo maleato equivalenti a 5 mg di timololo.

Gli altri componenti sono: cloruro di sodio, benzalconio cloruro, sodio fosfato monobasico diidrato, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, acqua purificata, idrossido di sodio per aggiustare il pH, acido cloridrico per aggiustare il pH.

Descrizione dell’aspetto di LATAFIX e contenuto della confezione LATAFIX è una soluzione liquida limpida, incolore conservata in un flacone contagocce trasparente con un tappo a vite.

LATAFIX è disponibile nelle seguenti confezioni: 1 flacone contagocce contenente 2,5 ml di collirio

3 flaconi contagocce, ciascuno contenente 2,5 ml di collirio 6 flaconi contagocce, ciascuno contenente 2,5 ml di collirio

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’immissione in commercio DOC Generici S.r.l Via Turati 40 20121 Milano

Italia

Produttore S.C. Rompharm Company S.r.l

Eroilor Street, no. 1A Otopeni 075100, Ilfov District Romania

Questo medicinale è stato autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con i seguenti nomi:

Danimarca: Latanoprost/Timolol Apotex 50 micrograms and 5 mg/ml Ǿjendråber, opløsning Belgio: Latanoprost-Timolol Apotex 0,005%-0,5% oogdruppels/collyre/Augentropfen Italia: LATAFIX 50 mcg/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione Polonia: ApoLatimol Portogallo: Latimocom Repubblica Ceca: LATANOPROST/TIMOLOL APOTEX 50 ug/ml a 5 mg/ml oční kapky, roztok Spagna: Latanoprost/Timolol Apotex colirio en solucion

Questo foglio è stato aggiornato in

en zia

Domande frequenti su LATAFIX

Come si usa LATAFIX?

LATAFIX si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LATAFIX è disponibile senza ricetta?

No, LATAFIX è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LATAFIX?

Il principio attivo di LATAFIX è TIMOLOLO MALEATO, LATANOPROST, TIMOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di LATAFIX?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO, LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA, BRIMONIDINA E TIMOLOLO MYLAN, BIMATOPROST E TIMOLOLO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LATAFIX?

LATAFIX è prodotto da DOC GENERICI SRL.

Da quando LATAFIX è autorizzato in Italia?

LATAFIX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2012-05-09.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

LATAFIX 50 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativae quantitativa

Ogni ml di soluzione contiene 50 mcg di latanoprost e 6,8 mg di timololo maleato equivalente a 5 mg di timololo. Eccipiente con effetto noto: benzalconio cloruro 0,2 mg/ml. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. La soluzione è un liquido trasparente, incolore. pH 5,5–6,5; osmolalità 270-330 mOsmol/kg

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Riduzione della pressione intraoculare (PIO) nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto e con ipertensione oculare che non rispondono sufficientemente ai beta-bloccanti per uso topico o agli analoghi delle prostaglandine.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti (inclusi pazienti anziani) La terapia raccomandata è una goccia una volta al giorno nell’occhio(i) da trattare. In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare con la dose successiva, come pianificato. La dose non deve superare una goccia al giorno nell’occhio(i) da trattare. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di latanoprost/timololo nei bambini non sono state ancora stabilite. Modo di somministrazione Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti (vedere paragrafo 4.4). Se si usa più di un medicinale oftalmico per uso topico, i medicinali devono essere somministrati almeno cinque minuti l’uno dall’altro. Quando si pratica l’occlusione nasolacrimale o si chiudono le palpebre per due minuti, l’assorbimento sistemico viene ridotto. Ciò può ridurre gli effetti indesiderati sistemici e aumentare l’attività locale.

4.3 Controindicazioni

LATAFIX è controindicato in pazienti con: • malattia reattiva delle vie aeree, incluse asma bronchiale o anamnesi di asma bronchiale, malattia polmonare cronica ostruttiva grave • bradicardia sinusale, blocco seno-atriale sindrome del seno malato, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato con il pace-maker, insufficienza cardiaca conclamata, shock cardiogeno • ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego

Effetti sistemici Come altri agenti oftalmici per uso topico, LATAFIX viene assorbito per via sistemica. A causa del componente beta-adrenergico timololo si possono verificare gli stessi tipi di effetti indesiderati cardiovascolari, polmonari e altre reazioni avverse osservate con gli agenti beta-bloccanti adrenergici sistemici. L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione oftalmica topica è più bassa rispetto alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere il paragrafo 4.2. Disturbi cardiaci Nei pazienti con patologie cardiovascolari (per esempio cardiopatia coronarica, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e ipotensione la terapia con beta-bloccanti deve essere attentamente valutata e si deve considerare la terapia con altri principi attivi. I pazienti con patologie cardiovascolari devono essere tenuti in osservazione per segni di deterioramento di queste patologie e di eventi avversi. A causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela in pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Dopo somministrazione di timololo sono state riportate reazioni avverse di natura cardiaca e, raramente, morte in associazione ad insufficienza cardiaca. Patologie vascolari I pazienti con gravi disturbi/patologie circolatorie periferiche (ad esempio gravi forme di malattia di Raynaud o di sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela. Patologie respiratorie Sono state riportate reazioni respiratorie incluso il decesso per broncospasmo in pazienti con asma dopo somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici. LATAFIX deve essere usato con cautela in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) lieve/moderata e solo se il potenziale beneficio supera il rischio potenziale. Ipoglicemia/diabete I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o nei pazienti con diabete labile, poiché i beta-bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi di ipoglicemia acuta. I beta-bloccanti possono anche mascherare i segni dell’ipertiroidismo.

Patologie della cornea I beta-bloccanti oftalmici possono provocare secchezza degli occhi. I pazienti con patologie della cornea devono essere trattati con cautela. Altri agenti beta-bloccanti L’effetto sulla pressione intra-oculare o gli effetti noti del beta-bloccaggio possono essere potenziati quando timololo viene dato a pazienti che già ricevono un agente beta-bloccante sistemico. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente monitorata. L’uso di due agenti beta-adrenergici bloccanti topici non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Reazioni anafilattiche Durante il trattamento con beta-bloccanti, pazienti con un’anamnesi di atopia o di grave reazione anafilattica causata da allergeni di varia natura possono essere più reattivi nei confronti di un’esposizione ripetuta a questi allergeni e non rispondere alle dosi abituali di adrenalina usate per il trattamento di reazioni anafilattiche. Distacco della coroide È stato riportato distacco della coroide durante la somministrazione di una terapia di inibizione della produzione di umore acqueo (per esempio, timololo, acetazolamide) dopo procedure di filtrazione. Anestesia chirurgica Le preparazioni beta-bloccanti oftalmologiche possono bloccare gli effetti sistemici beta-agonisti per esempio dell’adrenalina. L’anestesista deve essere informato quando i pazienti stanno prendendo timololo. Terapia concomitante Timololo può interagire con altri medicinali (vedere paragrafo 4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione). L’uso di due beta-bloccanti locali o due prostaglandine locali non è raccomandato. Effetti oculari Latanoprost può alterare gradualmente il colore dell’occhio aumentando la quantità di pigmento marrone nell’iride. Similmente all'esperienza con latanoprost gocce oculari, nel 16-20% di tutti i pazienti trattati con latanoprost+timololo per un periodo superiore ad un anno è stata osservata una aumentata pigmentazione dell'iride (basata su fotografie). Questo effetto è stato notato soprattutto in pazienti con iridi di colore disomogeneo, per esempio verde-marrone, giallomarrone o blu/grigio-marrone ed è dovuto ad un aumento del contenuto di melanina nei melanociti dello stroma dell’iride. Di solito la pigmentazione marrone attorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica dell’occhio interessato, ma può scurirsi l’intera iride o una parte di essa. Questa alterazione si è riscontrata solo raramente in pazienti con occhi di colore omogeneo blu, grigio, verde o marrone durante studi clinici con latanoprost in due anni di trattamento. Il cambiamento nel colore dell’iride avviene lentamente e può non essere evidente per parecchi mesi o anni e non è stato associato ad alcun sintomo o alterazioni patologiche.

Dopo la sospensione del trattamento non si è riscontrato un ulteriore aumento della pigmentazione dell’iride, ma il cambiamento di colore ottenuto può essere permanente. Nevi o lentiggini dell’iride non sono stati influenzati dal trattamento. Non è stato osservato accumulo di pigmento nel trabecolato sclero-corneale o in altre parti della camera anteriore, ma i pazienti devono essere controllati sistematicamente e, in base alla situazione clinica, il trattamento può essere sospeso qualora si verificasse un aumento della pigmentazione dell’iride. Prima dell’inizio del trattamento i pazienti devono essere informati della possibilità di un cambiamento del colore dell’occhio. Il trattamento unilaterale può causare un’eterocromia permanente. Non esiste esperienza documentata circa l’utilizzo di latanoprost in presenza di glaucoma infiammatorio, neovascolare, ad angolo chiuso cronico o congenito, nel glaucoma ad angolo aperto in pazienti pseudofachici e nel glaucoma pigmentario. Latanoprost ha un effetto scarso o nullo sulla pupilla, ma non vi è nessuna esperienza documentata in merito ad attacchi acuti di glaucoma ad angolo chiuso. Pertanto si raccomanda di impiegare LATAFIX con cautela in queste circostanze, finché non sarà ottenuta ulteriore esperienza. Latanoprost deve essere usato con cautela in pazienti con una storia di cheratite erpetica e deve essere evitato in caso di cheratite da herpes simplex attiva e in pazienti con anamnesi di cheratite erpetica ricorrente associata in maniera specifica agli analoghi delle prostaglandine. Durante il trattamento con latanoprost è stato riportato edema maculare, incluso edema maculare cistoide. Questi eventi si sono verificati soprattutto in pazienti afachici, in pazienti pseudofachici con la rottura della capsula posteriore del cristallino, o in pazienti con fattori di rischio accertati di edema maculare. In questi pazienti LATAFIX deve essere usato con cautela. Uso di lenti a contatto LATAFIX contiene benzalconio cloruro, che viene utilizzato comunemente come conservante nei prodotti oftalmici. È stato riportato che il benzalconio cloruro è causa di cheratopatia puntata e/o cheratopatia tossica ulcerativa, può causare irritazione oculare ed una decolorazione delle lenti a contatto morbide. Si richiede un attento monitoraggio nei pazienti affetti da secchezza oculare che utilizzano LATAFIX frequentemente o per periodi prolungati, o nei casi in cui la cornea sia compromessa. Le lenti a contatto possono assorbire il benzalconio cloruro per cui devono essere rimosse prima dell’applicazione di LATAFIX ma possono essere riapplicate dopo 15 minuti (vedere paragrafo 4.2).

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi specifici di interazione farmacologica con latanoprost+timololo. Sono stati riportati casi di aumenti paradossali della pressione intraoculare in seguito alla somministrazione concomitante oftalmica di due analoghi delle prostaglandine. Pertanto non si raccomanda la somministrazione di due o più prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine. Esiste la possibilità di effetti additivi con conseguente ipotensione e/o bradicardia marcata quando una soluzione di beta-bloccanti oftalmici viene somministrata in concomitanza a calcioantagonisti orali, agenti beta-bloccanti adrenergici, antiaritmici (incluso l’amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina.

Durante il trattamento combinato con inibitori del CYP2D6 (per esempio chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo è stato riportato un potenziamento del beta-bloccaggio sistemico (per esempio riduzione della frequenza cardiaca, depressione). L’effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti conosciuti dei beta-bloccanti sistemici possono essere potenziati quando LATAFIX viene somministrato a pazienti che già assumono un agente beta-bloccante orale, e non è raccomandato l’uso topico di due o più beta-bloccanti. Occasionalmente è stata riportata midriasi derivante dall’uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina). La reazione ipertensiva all’improvvisa eliminazione della clonidina può essere potenziata quando si assumono beta-bloccanti. I beta-bloccanti possono potenziare l’effetto ipoglicemico dei farmaci antidiabetici. I betabloccanti possono mascherare segni e sintomi di ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Latanoprost Non ci sono dati sufficienti relativi all’uso di latanoprost in donne in gravidanza. Studi nell'animale hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il potenziale rischio per l'uomo non è conosciuto. Timololo Non ci sono dati adeguati relativi all’uso di timololo nelle donne in gravidanza. Timololo non deve essere usato in gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Studi epidemiologici non hanno rivelato effetti di malformazione, ma hanno mostrato rischio di ritardo nella crescita intra-uterina quando i beta-bloccanti vengono somministrati per via orale. Inoltre, i segni e i sintomi di beta-bloccaggio sono stati osservati nei neonati quando somministrati fino al parto (per esempio, bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia). Se LATAFIX viene somministrato fino al parto, si deve monitorare attentamente il neonato durante i primi giorni di vita. Di conseguenza, LATAFIX non deve essere usato durante la gravidanza (vedere paragrafo 5.3). Allattamento I beta-bloccanti sono escreti nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di timololo collirio non sembrano esserci quantità sufficienti nel latte materno per produrre sintomi clinici di betabloccaggio nel bambino. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Latanoprost e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno. LATAFIX non deve quindi essere usato nelle donne che allattano.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

L’instillazione di collirio può causare un annebbiamento transitorio della vista. I pazienti non devono guidare o utilizzare macchinari fino a quando questo effetto non sia risolto.

4.8 Effetti indesiderati

Per quanto concerne il latanoprost, la maggioranza degli eventi avversi riguarda il sistema oculare. Nei dati derivanti dalla fase di estensione degli studi clinici pivotali su latanoprost/timololo, nel 16-20% dei pazienti si è sviluppato un aumento della pigmentazione dell’iride, che può essere permanente. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost è stato riscontrato uno sviluppo della pigmentazione dell’iride nel 33% dei pazienti (vedere paragrafo 4.4). Gli altri eventi avversi oculari sono in genere transitori e si manifestano alla somministrazione della dose. Per il timololo, gli effetti indesiderati più gravi sono di tipo sistemico e includono bradicardia, aritmia, insufficienza cardiaca congestizia, broncospasmo e reazioni allergiche. Come altri medicinali oftalmici per uso topico, il timololo è assorbito nel circolo sistemico. Questo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati mediante somministrazione sistemica di agenti beta-bloccanti. L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione topica è più bassa rispetto alla somministrazione sistemica. Le reazioni avverse elencate includono reazioni viste all’interno della classe dei beta-bloccanti oftalmici. Gli effetti indesiderati correlati al trattamento e riportati negli studi clinici con latanoprost e timololo sono elencati di seguito. Gli effetti indesiderati sono classificati secondo le seguenti categorie di frequenza: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Raro (≥1/10.000, <1/1.000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Patologie del sistema nervoso Non comune: cefalea Patologie dell'occhio Molto comune: aumentata pigmentazione dell'iride Comune: irritazione oculare (incluso irritazione, bruciore e prurito), dolore oculare Non comune: iperemia oculare, congiuntivite, visione offuscata, aumento della lacrimazione, blefarite, patologie della cornea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: eruzione cutanea, prurito Sono stati riportati ulteriori eventi avversi legati all’uso dei singoli componenti del medicinale sia negli studi clinici, sia nelle segnalazioni spontanee, sia nella letteratura disponibile. Per latanoprost, sono: Infezioni e infestazioni Cheratite erpetic

Patologie del sistema nervoso Capogiri Patologie dell'occhio Cambiamenti delle ciglia e della peluria (aumento di lunghezza, spessore, pigmentazione e numero). Erosione epiteliale puntata, edema periorbitale, iriti/uveiti, edema maculare (in pazienti afachici, pseudofachici con lacerazione della capsula posteriore del cristallino o in pazienti con fattori di rischio noti per edema maculare), secchezza oculare, cheratite, edema corneale e erosioni, alterato orientamento delle ciglia talvolta risultante in irritazione oculare e cisti dell’iride, fotofobia, alterazioni palpebrali e periorbitali che portano a scurimento del solco palpebrale Patologie cardiache Aggravamento dell’angina in pazienti con patologia preesistente, palpitazioni Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Asma, peggioramento dell’asma, dispnea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Scurimento della cute palpebrale Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore articolare, dolore muscolare Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore toracico Per il timololo sono: Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche sistemiche incluso angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, prurito, reazione anafilattica Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia Disturbi psichiatrici Insonnia, depressione, incubi, perdita di memoria Patologie del sistema nervoso Sincope, accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, aumento dei segni e dei sintomi di miastenia grave, capogiri, parestesia e cefalea Patologie dell'occhio Segni e sintomi di irritazione oculare (per esempio bruciore, irritazione, prurito, lacrimazione, rossore), blefarite, cheratite, visione offuscata e distacco della coroide a seguito di chirurgi

filtrante (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego), diminuzione della sensibilità corneale, secchezza oculare, erosione corneale, ptosi, diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto Tinnito Patologie cardiache Bradicardia, dolore toracico, palpitazioni, edema, aritmia, insufficienza cardiaca congestizia, blocco atrioventricolare, arresto cardiaco, insufficienza cardiaca. Patologie vascolari Ipotensione, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Broncospasmo (principalmente in pazienti con patologia broncospastica pre-esistente), dispnea, tosse Patologie gastrointestinali Disgeusia, nausea, dispepsia, diarrea, bocca secca, dolore addominale, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, eruzione cutanea psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi, eruzione cutanea Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione sessuale, diminuzione della libido Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia/affaticamento In alcuni pazienti con danni significativi alla cornea sono stati riportati molto raramente casi di calcificazione della cornea in associazione all’uso di colliri contenenti fosfato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

4.9 Sovradosaggio

Non sono disponibili dati riguardanti il sovradosaggio con latanoprost/timololo nell’uomo. I sintomi da sovradosaggio di timololo per via sistemica sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo e arresto cardiaco. Se si verificano tali sintomi, il trattamento deve esser

sintomatico e di supporto. Gli studi hanno evidenziato che il timololo non viene dializzato rapidamente. A parte irritazione oculare e iperemia congiuntivale non si conoscono altri effetti indesiderati oculari o sistemici in caso di sovradosaggio di latanoprost. In caso di ingestione accidentale per via orale di latanoprost possono essere utili le seguenti informazioni: Trattamento: Lavanda gastrica se necessario. Trattamento sintomatico. Latanoprost è ampiamente metabolizzato durante il primo passaggio nel fegato. L’infusione endovenosa di 3 mcg/kg in volontari sani non ha indotto sintomi, ma un dosaggio di 5,5-10 mcg/kg ha causato nausea, dolore addominale, capogiri, affaticamento, vampate di calore e sudorazione. Questi eventi sono stati di gravità da lieve a moderata e si sono risolti senza alcun trattamento, entro 4 ore dal termine dell’infusione.

5. Proprieta’ farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici, sostanze beta-bloccanti, timololo, associazioni. Codice ATC: S01ED51 Meccanismo d’azione LATAFIX 50 mcg/5 mg collirio, soluzione è costituito da 2 componenti: latanoprost e timololo maleato. Questi due componenti riducono la pressione intraoculare elevata (PIO) con meccanismi d’azione diversi e l’effetto combinato porta a una maggiore diminuzione della PIO rispetto ai componenti somministrati singolarmente. Latanoprost, un analogo della prostaglandina F2alfa, è un agonista selettivo del recettore prostanoide FP che riduce la PIO aumentando il deflusso dell’umore acqueo. Il meccanismo d’azione principale consiste nell’aumento del deflusso uveosclerale. È stato inoltre riportato nell’uomo un aumento nella facilità di deflusso (riduzione della resistenza al deflusso trabecolare). Latanoprost non ha un effetto significativo sulla produzione di umore acqueo, sulla barriera emato-acquosa o sulla circolazione sanguigna intraoculare. Dall’angiografia con fluoresceina risulta che il trattamento cronico con latanoprost negli occhi di scimmie che abbiano subito l’estrazione del cristallino con tecnica extracapsulare non influisce sui vasi sanguigni della retina. Latanoprost non ha indotto perdita di fluoresceina nel segmento posteriore di occhi umani pseudofachici durante un trattamento a breve termine. Timololo è un farmaco bloccante (non selettivo) dei recettori beta-1 e beta-2 adrenergici privo di significativa attività simpaticomimetica intrinseca, di effetto sedativo diretto a livello del miocardio o di attività di stabilizzante di membrana. Timololo abbassa la PIO diminuendo la formazione di acqueo nell’epitelio ciliare. L’esatto meccanismo d’azione non è stato stabilito chiaramente, ma è probabile l’inibizione dell’aumentata sintesi di AMP ciclico causata da stimolazione endogena beta-adrenergica. Non è stato riscontrato che il timololo influisca in modo significativo sulla permeabilità della barriera emato-acquosa a proteine plasmatiche. Nei conigli, dopo trattamento cronico, il timololo si è dimostrato inefficace sul flusso ematico oculare. Effetti farmacodinamici Effetti clinic

In studi di "dose finding", latanoprost/timololo ha portato a diminuzioni significativamente più elevate della PIO media diurna rispetto a latanoprost e a timololo somministrati una volta al giorno in monoterapia. In due studi clinici controllati a 6 mesi in doppio cieco sono stati paragonati gli effetti di riduzione della PIO di latanoprost/timololo con quelli della monoterapia con latanoprost e timololo in pazienti con una PIO di almeno 25 mmHg o più elevata. Dopo un periodo di "run-in" di 2-4 settimane con timololo (diminuzione media di 5 mmHg di PIO dall'arruolamento) sono state osservate ulteriori riduzioni della PIO media diurna di 3.1, 2.0 e di 0.6 mmHg dopo 6 mesi di trattamento rispettivamente con latanoprost/timololo, latanoprost e timololo (due volte al giorno). L’effetto di abbassamento della PIO con latanoprost/timololo è stato mantenuto nei 6 mesi di estensione in aperto di questi studi. I dati esistenti suggeriscono che la somministrazione alla sera può essere più efficace nella riduzione della PIO della somministrazione alla mattina. Tuttavia, quando si valuta se raccomandare la somministrazione alla mattina o alla sera, si deve considerare in modo adeguato lo stile di vita del paziente e la probabilità che si attenga a quanto raccomandato. In caso di insufficiente efficacia della combinazione fissa, si deve considerare che i risultati di studi clinici mostrano come la somministrazione separata di timololo due volte al giorno e di latanoprost una volta al giorno può comunque essere efficace. L’inizio d’azione di latanoprost/timololo si osserva entro un’ora e l’effetto massimo si verifica entro 6-8 ore. Si è riscontrato che un adeguato effetto di riduzione della PIO è presente fino a 24 ore dalla somministrazione dopo trattamenti multipli.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Latanoprost Latanoprost è un profarmaco esterificato con un gruppo isopropile, di per sé inattivo, ma che nella cornea, dopo idrolisi enzimatica in acido, diventa biologicamente attivo. Il profarmaco è ben assorbito attraverso la cornea e viene interamente idrolizzato durante il passaggio attraverso la cornea. Studi sull’uomo indicano che il picco di concentrazione nell’umore acqueo, di circa 1530 ng/ml, viene raggiunto circa due ore dopo la somministrazione topica di latanoprost da solo. Dopo instillazione locale nella scimmia, latanoprost si distribuisce soprattutto nel segmento anteriore, nella congiuntiva e nelle palpebre. L’acido del latanoprost ha una clearance plasmatica di 0,40 l/h/kg e un basso volume di distribuzione 0,16 l/kg, con una breve emivita plasmatica, 17 minuti. Dopo somministrazione oculare topica la biodisponibilità sistemica dell’acido del latanoprost è del 45%. La forma acida di latanoprost si lega alle proteine plasmatiche per l’87%. L’acido del latanoprost non viene praticamente metabolizzato nell’occhio. Il metabolismo principale avviene nel fegato. Studi nell’animale hanno dimostrato che i metaboliti principali 1,2dinor e 1,2,3,4-tetranor non esercitano alcuna o solo una moderata attività biologica e sono escreti soprattutto nell’urina. Timololo La massima concentrazione di timololo nell’umore acqueo viene raggiunta dopo circa un’ora dalla somministrazione topica di gocce oculari. Parte della dose viene assorbita per via sistemica e la massima concentrazione plasmatica di 1 ng/ml si raggiunge 10-20 minuti dopo la somministrazione topica giornaliera di una goccia oculare per ogni occhio (300 mcg/giorno).

L’emivita plasmatica di timololo è di circa 6 ore. Timololo è metabolizzato principalmente nel fegato. I metaboliti sono escreti nelle urine con parte di timololo non modificato. Latanoprost/timololo Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche tra latanoprost e timololo, sebbene vi sia un aumento di circa due volte della concentrazione dell’acido del latanoprost nell’umore acqueo da 1 a 4 ore dopo la somministrazione di latanoprost/timololo rispetto alla monoterapia.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il profilo di sicurezza oculare e sistemica dei singoli componenti è ben stabilito. Non si sono osservati eventi avversi oculari o sistemici nei conigli trattati per via topica con l’associazione fissa o con le soluzioni oftalmiche latanoprost e timololo somministrate contemporaneamente. Studi di sicurezza farmacologica, di genotossicità e di carcinogenesi condotti con ognuno dei componenti non hanno rivelato rischi particolari per l’uomo. Latanoprost non ha influenzato la cicatrizzazione della ferita corneale nell’occhio del coniglio, mentre timololo inibisce questo processo nell’occhio del coniglio e della scimmia quando è somministrato più di una volta al giorno. Studi nell’animale hanno dimostrato che latanoprost non ha alcun effetto sulla fertilità maschile o femminile nel ratto e non è stato stabilito alcun potenziale teratogeno nel ratto e nel coniglio. Nel ratto non è stata riscontrata tossicità embrionale con dosi fino a 250 mcg/kg/die per via endovenosa. Tuttavia nel coniglio a dosi somministrate per via endovenosa di 5 mcg/kg/giorno (circa 100 volte la dose clinica) e oltre, latanoprost ha causato tossicità embrionale e fetale caratterizzata da un aumento dell’incidenza del ritardo nel riassorbimento, aborto e da peso fetale ridotto. Timololo non ha evidenziato effetti sulla fertilità maschile e femminile nel ratto né potenziale teratogeno nel topo, ratto e coniglio.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cloruro di sodio Benzalconio cloruro Sodio fosfato monobasico diidrato Sodio fosfato dibasico dodecaidrato Acqua purificata Idrossido di sodio per aggiustare il pH Acido cloridrico per aggiustare il pH

6.2 Incompatibilità

Studi in vitro hanno mostrato che si forma un precipitato quando colliri contenenti tiomersal sono mescolati a latanoprost/timololo. Se tali medicinali vengono utilizzati in concomitanza a LATAFIX, il collirio deve essere somministrato con un intervallo di almeno 5 minuti.

6.3 Periodo di validità

3 anni Dopo la prima apertura: 28 giorni – non conservare a temperatura superiore a 25°

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2°C-8°C) Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone di polietilene a bassa densità con contagocce di LDPE trasparente e un tappo in HDPE con sigillo a prova di manomissione. Confezioni: 1 x 2,5 ml, 3 x 2,5 ml, 6 x 2,5 ml. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimentoe l’eliminazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOC Generici S.r.l Via Turati 40 20121 Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

041505013 - LATAIFX 50 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione - 1 flacone LDPE da 2,5 ml 041505025 - LATAFIX 50 microgrammi /ml + 5 mg/ml collirio, soluzione - 3 flaconi LDPE da 2,5 ml 041505037 - LATAFIX 50 microgrammi /ml + 5 mg/ml collirio, soluzione – 6 flaconi LDPE da 2,5 ml

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Maggio 2012/Settembre 2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.