LEVOBREN

Levobren è indicato per il trattamento per brevi periodi di tempo:  di una malattia dovuta ad un ritardato svuotamento dello stomaco (sindrome dispeptica) dovuto a cause come tumori o forme di somatizzazione dovute all’ansia e caratterizzata da perdita di appetito (anoressia), eccessiva produzione di gas nell’intestino (meteorismo), senso di tensione nella parte alta dello stomaco, mal di testa dopo i pasti, bruciore di stomaco, eruttazioni, diarrea, stitichezza. Levobren le viene prescritto dal medico in quanto lei non ha risposto in precedenza alla terapia con altri medicinali.  dei…

Usato per: stitichezzadiarrea

Principio attivo: LEVOSULPIRIDE · ATC N05AL07 · NEOPHARMED GENTILI S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
LEVOBREN*6 fiale IM EV 25 mg 2 ml A 3,56 € 3,56 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LEVOSULPIRIDE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile, Compressa, Gocce orali, soluzione
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 12.5 mg/ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 100 mg COMPRESSA
  • 50 mg COMPRESSA
  • 25 mg/ml GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA, INTRAMUSCOLARE
Titolare AIC: NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
Codice ATC: N05AL07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LEVOSULPIRIDE EG - EPIFARMA S.R.L
· ARGOPRO - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· LUXAMIDE - ALFASIGMA S.P.A.
· LEVAIR - EPIFARMA S.R.L
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Levobren contiene la sostanza attiva levosulpiride che appartiene ad una classe di medicinali chiamati “psicolettici, antipsicotici (neurolettici)”. Agisce stimolando la motilità dello stomaco e dell’intestino (procinetico).

Levobren è indicato per il trattamento per brevi periodi di tempo:

 di una malattia dovuta ad un ritardato svuotamento dello stomaco (sindrome dispeptica) dovuto a cause come tumori o forme di somatizzazione dovute all’ansia e caratterizzata da perdita di appetito (anoressia), eccessiva produzione di gas nell’intestino (meteorismo),

senso di tensione nella parte alta dello stomaco, mal di testa dopo i pasti, bruciore di stomaco, eruttazioni, diarrea, stitichezza. Levobren le viene prescritto dal medico in quanto lei non ha risposto in precedenza alla terapia con altri medicinali.  dei sintomi di vomito e nausea (causati da farmaci utilizzati per il trattamento dei tumori). Levobren le viene prescritto dal medico in quanto lei non ha risposto in precedenza alla

terapia con altri medicinali.  dei sintomi di un disturbo dell’orecchio interno che influenza equilibrio e udito (sindrome di Mènière), caratterizzato da vertigini, ronzii delle orecchie (tinnito), perdita di udito e nausea.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Levobren

 se è allergico a levosulpiride o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6)  se ha un tumore della ghiandola surrenale (feocromocitoma)  se soffre di convulsioni (epilessia)  se è affetto da disturbi mentali (stati maniacali, fasi maniacali delle psicosi maniacodepressive)  se ha un tumore al seno (mastopatia maligna)

 se ha un sanguinamento, ostruzioni meccaniche o perforazioni dello stomaco e dell'intestino  se è o sospetta di essere in gravidanza o se sta allattando al seno (vedere “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Levobren.  Eviti di usare LEVOBREN contemporaneamente ad altri psicofarmaci (neurolettici).

Il medico le prescriverà Levobren con cautela solo dopo aver valutato:

se è anziano; se soffre di una malattia che riduce la sua capacità di ricordare, parlare e ragionare (demenza);  se lei ha dei fattori di rischio per l’ictus (stroke), se soffre di malattie legate alla circolazione del sangue (cardiovascolari) o ha una storia famigliare di alterazione del battito del cuore (prolungamento del QT).  se lei o qualcuno nella sua famiglia ha o ha avuto coaguli (trombi), in quanto Levobren può causare la formazione di trombi.

Avverta immediatamente il medico se :

Manifesta febbre (iperpiressia), rigidità dei muscoli, difficoltà nei movimenti (acinesia), battito

del cuore irregolare (tachicardia, aritmie) e pressione del sangue irregolare, sudorazione, alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma, perché potrebbe avere una malattia denominata "Sindrome maligna da neurolettici", che può essere fatale. In questo caso deve interrompere l’assunzione di Levobren e contattare immediatamente il suo medico che le prescriverà una terapia adeguata. Se avrà necessità di riprendere il trattamento con antipsicotici, il medico la sottoporrà a dei

controlli.

Se sta assumendo medicinali anticolinergici (farmaci che bloccano l’azione dell’acetilcolina, sostanza coinvolta nella trasmissione degli impulsi nervosi), narcotici e analgesici (antidolorifici) poiché possono ridurre gli effetti di Levobren (vedere paragrafo “Altri

medicinali e Levobren").

Altri medicinali e Levobren

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali:

 altri psicofarmaci, medicinali usati per i disturbi psichiatrici in particolare neurolettici,

 in concomitanza con medicinali che alterano il battito del cuore (prolungano il QT), il rischio di insorgenza di anomalie al battito del cuore (aritmie cardiache) aumenta.  medicinali chiamati anticolinergici (utilizzati per contrastare una sostanza coinvolta nella trasmissione degli impulsi nervosi, presente nel nostro organismo chiamata "acetilcolina"), medicinali utilizzati per dormire (narcotici) e medicinali utilizzati contro il dolore, (analgesici) in quanto influenzano gli effetti di Levobren sulla motilità dello

stomaco e dell’intestino.  medicinali che determinano alterazioni di sostanze presenti nell’organismo chiamate “elettroliti”.

Levobren con cibi, bevande e alcol Durante il trattamento con Levobren non assuma alcol.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Gravidanza Non usi Levobren se è in gravidanza o pensa di esserlo. Se assume antipsicotici (“convenzionali o atipici”), incluso Levobren, durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza, il suo bambino potrebbe sperimentare i seguenti sintomi dopo la nascita: tremore, rigidità e/o debolezza muscolare, sonnolenza, agitazione, problemi respiratori e difficoltà nell’assunzione di cibo. Contatti il medico se il suo bambino mostra uno qualsiasi di questi sintomi.

Allattamento

Non usi Levobren durante l'allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Con l’uso di dosaggi elevati possono verificarsi sonnolenza, torpore e movimenti involontari

(discinesie). Tenga conto di ciò se deve guidare veicoli e utilizzare macchinari che richiedono un elevato livello di vigilanza per la loro possibile pericolosità.

Levobren compresse contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Levobren gocce orali contiene para-idrossibenzoati Può causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Adulti La dose raccomandata è (secondo prescrizione medica):

 Compresse: 1 compressa 3 volte al giorno prima dei pasti.

 Fiale: 1 fiala da 25 mg iniettata nel muscolo o in vena (i.m. o e.v.) 2 o 3 volte al giorno.

 Gocce: 15 gocce 3 volte al giorno prima dei pasti (una goccia contiene 1,6 mg di levosulpiride). Il flacone delle gocce ha una chiusura a “prova di bambino”. Per aprire, prema la capsula sul flacone e contemporaneamente sviti normalmente. Per chiudere, riavviti la capsula fino in fondo.

Se soffre di nausea e vomito e la somministrazione orale è difficoltosa, il medico potrebbe iniziare il trattamento dei suoi sintomi con Levobren soluzione iniettabile (i.m. o e.v.) 2 o 3 volte al giorno per qualche giorno per poi passare, quando i sintomi diventano più lievi, alla

somministrazione per via orale per 10-15 giorni.

Eventualmente il ciclo di terapia orale potrà essere ripetuto per altre 2 o 3 settimane, dopo un periodo di interruzione di almeno 8-10 giorni.

Trattamento del vomito causato da medicinali antitumorali la dose raccomandata è: una fiala iniettata nel muscolo o in vena, eventualmente ripetuta 2-3 volte al giorno, fino a scomparsa dei sintomi. Se il medicinale viene impiegato nel trattamento del vomito causato da medicinali antitumorali (cisplatino, antracicline), le verrà somministrata la dose di 1-2 fiale di Levobren soluzione iniettabile per via endovenosa lenta o per infusione 30 minuti prima della somministrazione dell’antitumorale o durante la somministrazione dell’antitumorale e sarà ripetuta la stessa dose 30 minuti dopo la fine della chemioterapia.

Uso negli anziani

Se lei è anziano, il medico stabilirà attentamente la posologia e valuterà una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.

Uso nei bambini e negli adolescenti

Questo medicinale non deve essere usato in bambini e adolescenti perché non sono disponibili dati pertinenti.

Se prende più Levobren di quanto deve Un sovradosaggio può causare disturbi del movimento e disturbi del sonno, che si risolvono con l’interruzione della terapia o con la riduzione della dose.

In caso di assunzione accidentale di una dose eccessiva di Levobren avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di usare Levobren Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di Levobren, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati anche con l'uso di altri medicinali della stessa

classe e/o con somministrazioni prolungate:

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000):  alterazioni del battito del cuore (prolungamento dell’intervallo QT, aritmie ventricolari come torsioni di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare), arresto

cardiaco.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000):  sonnolenza, "parkisonismo" (sintomi simili a quelli presenti nella malattia di Parkinson

quali, ad es., tremore, difficoltà e rallentamento nei movimenti, rigidità e instabilità posturale); movimenti muscolari involontari (discinesie); tremore; movimenti di torsione ripetitivi o posizioni fisse anormali (distonia); Sindrome Maligna da Neurolettici (vedere paragrafo “Avverta immediatamente il medico se ”).  casi di morte improvvisa.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):  assenza di mestruazioni in donne in età fertile (amenorrea), sviluppo delle mammelle nell’uomo (ginecomastia), senso di tensione alle mammelle, fuoriuscita spontanea di latte dalle mammelle non associato a parto o allattamento (galattorea), alterazioni del desiderio sessuale (libido).  formazione di coaguli (trombi venosi), specialmente nelle gambe (i sintomi includono gonfiore, dolore, rossore della gamba), che possono arrivare ai polmoni e causare dolore al torace e difficoltà di respirazione.  sintomi da astinenza neonatale (vedere paragrafo 2 sezione “Gravidanza e allattamento”), disturbi del movimento (sintomi extrapiramidali).

 aumento dei livelli di un ormone chiamato prolattina nel sangue (iperprolattinemia).

 LEVOBREN non è indicato per il trattamento della demenza. Negli anziani con

demenza, è stato osservato un piccolo aumento del numero di decessi per i pazienti che assumono antipsicotici rispetto a quelli che non assumono antipsicotici

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si

rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene LEVOBREN

Levobren 25 mg compresse Il principio attivo è levosulpiride. Una compressa contiene 25 mg di levosulpiride.

Gli altri componenti sono: carbossimetilamido, cellulosa microgranulare, lattosio, magnesio stearato.

Levobren 25 mg/2 ml soluzione iniettabile Il principio attivo è levosulpiride. Una fiala contiene 25 mg di levosulpiride.

Levobren 25 mg/ml gocce orali, soluzione Gli altri componenti sono: acido solforico 2 N, acqua per preparazioni iniettabili, sodio cloruro.

Il principio attivo è levosulpiride. 100 ml di soluzione contengono 2,5 g di levosulpiride. Gli altri componenti sono: acido citrico anidro, acqua depurata, aroma limone, metile pidrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato, acesulfame K. Descrizione dell’aspetto di Levobren e contenuto della confezione

Levobren si presenta in forma di:

Compresse 25 mg: astuccio contenente un blister (alluminio/PVC) da 20 compresse  Soluzione iniettabile 25 mg/2 ml: astuccio contenente 6 fiale da 2 ml.  Gocce orali, soluzione 25 mg/ml: astuccio contenente un flacone contagocce in vetro, con chiusura a “prova di bambino”, contenente 20 ml di soluzione.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

NEOPHARMED GENTILI S.p.A. Via San Giuseppe Cottolengo, 15 20143 Milano

Produttore

- Fiale di soluzione iniettabile: Doppel Farmaceutici Srl – Via Volturno, 48 – Quinto de’ Stampi - Rozzano (Milano) Biologici Italia Laboratories S.r.l., Via Serpero, 2 - Masate (Milano)

- Compresse: AbbVie S.r.l. – Campoverde (Latina) Doppel Farmaceutici Srl – Via Volturno, 48 – Quinto de’ Stampi - Rozzano (Milano)

- Gocce orali soluzione: Vamfarma S.r.l. – Via Kennedy, 5 – Comazzo (Lodi)

Doppel Farmaceutici Srl – Via Martiri delle Foibe, 1 - Cortemaggiore (PC)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

en zia

Domande frequenti su LEVOBREN

Come si usa LEVOBREN?

LEVOBREN si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa, intramuscolare. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LEVOBREN è disponibile senza ricetta?

No, LEVOBREN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LEVOBREN?

Il principio attivo di LEVOBREN è LEVOSULPIRIDE.

Quali sono gli equivalenti di LEVOBREN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LEVOSULPIRIDE EG, ARGOPRO, LUXAMIDE, LEVAIR. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LEVOBREN?

LEVOBREN è prodotto da NEOPHARMED GENTILI S.P.A..

Da quando LEVOBREN è autorizzato in Italia?

LEVOBREN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1989-11-01.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

LEVOBREN 25 mg Compresse LEVOBREN 25 mg/2 ml Soluzione iniettabile LEVOBREN 25 mg/ml Gocce orali soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

LEVOBREN 25 mg Compresse. Una compressa contiene - Principio attivo: levosulpiride 25,0 mg. LEVOBREN 25 mg/2 ml Soluzione iniettabile. Una fiala contiene - Principio attivo: levosulpiride 25,0 mg. LEVOBREN 25 mg/ml Gocce orali soluzione. 100 ml di soluzione contengono - Principio attivo: levosulpiride 2,5 g. Eccipiente con effetti noti: LEVOBREN 25 mg Compresse: lattosio. LEVOBREN 25 mg/ml Gocce orali soluzione: paraidrossibenzoati. LEVOBREN 25 mg/2 ml Soluzione iniettabile: sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse Soluzione iniettabile Gocce orali soluzione

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve termine della SINDROME DISPEPTICA (anoressia, meteorismo, senso di tensione epigastrica, cefalea postprandiale, pirosi, eruttazioni, diarrea, stipsi) da ritardato svuotamento gastrico legato a fattori organici (gastroparesi diabetica, neoplasie, ecc.) e/o funzionali (somatizzazioni viscerali in soggetti ansioso-depressivi) nei pazienti che non hanno risposto ad altre terapie. Trattamento sintomatico e a breve termine di VOMITO E NAUSEA indotti da farmaci antiblastici dopo fallimento della terapia di prima linea. Trattamento sintomatico e a breve termine di vertigini, tinnito, perdita di udito e nausea associati a sindrome di Mènière.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti (secondo prescrizione medica): Compresse: 1 compressa 3 volte al giorno prima dei pasti. Soluzione iniettabile: 1 fiala da 25 mg (i.m. o e.v.) 2 o 3 volte al giorno. Gocce orali: 15 gocce 3 volte al giorno prima dei pasti (una goccia contiene 1,6 mg di levosulpiride).

Se i pazienti lamentano sintomi importanti con nausea e vomito e la somministrazione orale è difficoltosa, iniziare il trattamento con LEVOBREN 25 mg/2 ml Soluzione iniettabile (i.m. o e.v.) 2 o 3 volte al giorno per qualche giorno e, quando i sintomi diventano più lievi, passare alla somministrazione per via orale per 10-15 giorni. Eventualmente ripetere il ciclo di terapia per via orale per altre 2 o 3 settimane, dopo un periodo di interruzione di almeno 8-10 giorni. Trattamento del vomito: una fiala i.m. o e.v., eventualmente ripetuta 2-3 volte al giorno, fino a scomparsa dei sintomi. Se il farmaco viene impiegato nel trattamento del vomito da antiblastici (cisplatino, antracicline) somministrare 1-2 fiale di LEVOBREN 25 mg/2 ml Soluzione iniettabile per via endovenosa lenta o per infusione 30 minuti prima della somministrazione dell’antiblastico o durante la somministrazione dell’antiblastico e ripetere la stessa dose 30 minuti dopo la fine della chemioterapia. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Anziani Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. LEVOBREN 25 mg non deve essere usato nell’epilessia, negli stati maniacali, nelle fasi maniacali delle psicosi maniaco-depressive. LEVOBREN è controindicato in pazienti con feocromocitoma perché può causare una crisi ipertensiva probabilmente dovuta alla liberazione di catecolamine dal tumore. Tali crisi ipertensive possono essere controllate con fentolamina. In rapporto alle supposte correlazioni tra effetto iperprolattinemizzante della maggior parte dei farmaci psicotropi e displasie mammarie, è opportuno non impiegare LEVOBREN 25 mg in soggetti già portatori di una mastopatia maligna. LEVOBREN non deve essere usato quando la stimolazione della motilità gastrointestinale può essere dannosa, ad esempio in presenza di emorragie gastrointestinali, ostruzioni meccaniche o perforazioni. LEVOBREN 25 mg è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non è noto. Non può essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. LEVOBREN deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per stroke. Con l’uso di neurolettici (in genere in corso di trattamento antipsicotico) è stato riportato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna (S.N.M.). Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidità muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarità del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie), alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma. Il trattamento della S.N.M. consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione dei farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell’istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l’ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento co

antipsicotici, il paziente deve essere attentamente monitorato. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Gli effetti di levosulpiride sulla motilità gastrointestinale possono essere antagonizzati da farmaci anticolinergici, narcotici e analgesici. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia familiare di prolungamento QT. Sono stati riportati casi di tromboembolismo venoso (TEV) con l’uso di farmaci antipsicotici. Poiché i pazienti trattati con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per la TEV, questi fattori devono essere identificati prima e durante il trattamento con LEVOBREN per prendere le misure di prevenzione appropriate. Aumento della mortalità in pazienti anziani affetti da demenza. I dati derivanti da due ampi studi osservazionali hanno evidenziato che i pazienti anziani affetti da demenza, trattati con antipsicotici, presentano, rispetto ai pazienti non trattati, un lieve aumento del rischio di mortalità. I dati disponibili sono insufficienti per stimare in modo sicuro la precisa entità del rischio e la causa dell’aumento del rischio non è nota. LEVOBREN non è indicato per il trattamento dei disturbi comportamentali della demenza. Evitare l’assunzione contemporanea di alcool. Avvertenze relative agli eccipienti LEVOBREN 25 mg Compresse contiene Lattosio quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. LEVOBREN 25 mg/ml Gocce orali soluzione contiene paraidrossibenzoati. Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). LEVOBREN 25 mg/2 ml Soluzione iniettabile contiene sodio. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) per fiala, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano il QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti. Gli effetti di levosulpiride sulla motilità gastrointestinale possono essere antagonizzati da farmaci anticolinergici, narcotici e analgesici.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non esistono studi adeguati e ben controllati su donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento. Le pazienti devono essere avvertite sulla necessità di informare il proprio medico in caso di gravidanza in atto o programmata in corso di trattamento con levosulpiride. Da non usarsi in gravidanza accertata o presunta e durante l’allattamento al seno. I neonati che sono stati esposti agli antipsicotici convenzionali o atipici incluso levosulpiride durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali o sintomi da astinenza che possono variare per gravità e durata dopo il parto. Sono stati riportati agitazione, ipertono, ipotono, tremore, sonnolenza, distress respiratorio e patologie della nutrizione. Quindi, i neonati devono essere attentamente monitorati.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Con dosaggi elevati possono verificarsi sonnolenza, torpore e discinesie; di ciò devono essere avvertiti i pazienti sotto trattamento affinché evitino di condurre veicoli e di attendere ad operazioni richiedenti integrità di vigilanza per la loro possibile pericolosità.

4.8 Effetti indesiderati

Tabella delle reazioni avverse Secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA, le categorie di frequenza sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema nervoso Sonnolenza Parkinsonismo1 Discinesie1 Tremore1 Distonia1 Sindrome maligna da neurolettici (vedere paragrafo 4.4) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Amenorrea2 Ginecomastia2 Tensione mammaria2 Galattorrea2 Alterazioni della libido2 Patologie cardiache Prolungamento del QT3 Aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare3 , Arresto cardiaco3 Morte improvvisa3 Patologie vascolari Tromboembolismo (comprendente l’embolia polmonare e la trombosi venos

profonda) (vedere paragrafo 4.4)3 Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Sindrome da astinenza neonatale, sintomi extrapiramidali (vedere paragrafo 4.6) Esami diagnostici Iperprolattinemia2 1 osservati in caso di somministrazione prolungata e/o con altri farmaci della stessa classe. 2 osservati in casi particolari, per somministrazioni prolungate e riconducibili ad un effetto reversibile di levosulpiride sulla funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, simile a quello noto per molti neurolettici. 3 osservati con altri farmaci della stessa classe. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

In medicina interna non sono mai stati osservati disturbi extrapiramidali e turbe del sonno che, dal punto di vista teorico, potrebbero verificarsi con dosaggi molto elevati. In questo caso è sufficiente l’interruzione della terapia o la diminuzione del dosaggio a seconda del giudizio del medico.

5. Proprietà farmacologiche

Categoria farmaco terapeutica: psicolettici, antipsicotici, benzamidi; Codice ATC: N05AL07

5.1 Proprietà farmacodinamiche

I dati biochimici, farmacologici e clinici ottenuti con i due isomeri della sulpiride indicano che l’attività antidopaminergica, sia a livello centrale che periferico, è dovuta all’enantiomero levogiro.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Quando la levosulpiride viene somministrata per via orale alla dose di 50 mg, il picco plasmatico viene raggiunto in 3 ore ed è in media di 94,183 ng/ml. Il t1/2 di eliminazione calcolato dopo somministrazione di 50 mg e.v. di levosulpiride è di 4,305 ore. L’eliminazione del farmaco avviene prevalentemente per via urinaria.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I valori di tossicità acuta espressi come DL50 dopo somministrazione per os nel topo, nel ratto e nel coniglio sono risultati rispettivamente pari a 2450 mg/Kg, 2600 mg/Kg e maggiori di 1500 mg/Kg. I valori di DL50 via i.p. nel topo sono pari a 210 mg/Kg, nel ratto via i.p. ed e.v. a 270 mg/Kg e 53 mg/Kg rispettivamente, nel coniglio via e.v. a 42 mg/Kg.

Le prove di tossicità subacuta sono state condotte somministrando giornalmente, per 12-13 settimane, il principio attivo nel ratto, nel coniglio e nel cane. Non si è osservata la comparsa di alcun sintomo tossico alle dosi di 25 mg/Kg s.c. e 300 mg/Kg p.o. nel ratto, alle dosi di 250 mg/Kg p.o. e 12,5 mg/Kg i.m. nel coniglio e alle dosi di 50 e 100 mg/Kg p.o. nel cane. Le prove di tossicità cronica, dopo somministrazione del farmaco per 180-190 giorni, alle dosi di 100 mg/Kg p.o. e 20 mg/Kg s.c. nel ratto, di 10 mg/Kg i.m. nel coniglio e di 20 mg/Kg p.o. nel cane, sono state ben tollerate. Studi eseguiti su ratti e topi, somministrando il farmaco ad un dosaggio superiore rispetto a quello previsto per l’uomo, hanno dimostrato che la levosulpiride non possiede proprietà cancerogene. Studi eseguiti su ratti e conigli hanno dimostrato che il farmaco non è teratogeno. Test in vitro hanno escluso che il farmaco possieda proprietà mutagene.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

LEVOBREN 25 mg Compresse - Carbossimetilamido, cellulosa microgranulare, lattosio, magnesio stearato LEVOBREN 25 mg/2 ml Soluzione iniettabile - Acido solforico 2 N, acqua per preparazioni iniettabili, sodio cloruro LEVOBREN 25 mg/ml Gocce orali soluzione - Acido citrico, acqua depurata, aroma limone, metile p-idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato, acesulfame K.

6.2 Incompatibilità

Non sono noti dati al riguardo.

6.3 Periodo di validità

5 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio contenente un blister (alluminio/PVC) da 20 compresse. Astuccio contenente 6 fiale da 2ml. Astuccio contenente un flacone contagocce in vetro, con chiusura a “prova di bambino”, contenente 20 ml di soluzione.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Compresse – Nessuna istruzione particolare Fiale – Nessuna istruzione particolare Gocce - Flacone con chiusura a “prova di bambino”. Per aprire: premere la capsula sul flacone e contemporaneamente svitare normalmente. Per chiudere: riavvitare la capsula fino in fondo.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

NEOPHARMED GENTILI S.p.A. - Via San Giuseppe Cottolengo, 15 - 20143 Milano

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

LEVOBREN 25 mg Compresse: AIC n. 027210018 LEVOBREN 25 mg/2 ml Soluzione iniettabile: AIC n. 027210044 LEVOBREN 25 mg/ml Gocce orali soluzione: AIC n. 027210069

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 2/11/1989 Data del rinnovo più recente: 1/06/2010

10. Data di revisione del testo

Riassunto delle caratteristiche del prodotto

1. Denominazione del medicinale

LEVOBREN 50 mg Compresse LEVOBREN 100 mg Compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

LEVOBREN 50 mg Compresse Una compressa contiene - Principio attivo: levosulpiride 50,0 mg. LEVOBREN 100 mg Compresse Una compressa contiene - Principio attivo: levosulpiride 100,0 mg. Eccipiente con effetti noti: LEVOBREN 100 mg Compresse: lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Disturbi da sintomi somatici. Trattamento delle schizofrenie croniche con sintomi negativi.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti (secondo prescrizione medica): 2-3 compresse da 100 mg al giorno. Terapia di mantenimento:3 compresse da 50 mg al giorno. Tale dose può essere ridotta progressivamente. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Anziani Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. LEVOBREN 50 mg e 100 mg va impiegato con cautela nelle epilessie, negli stati maniacali, nelle fasi maniacali della psicosi maniaco-depressiva.

LEVOBREN è controindicato in pazienti con feocromocitoma perché può causare una crisi ipertensiva probabilmente dovuta alla liberazione di catecolamine dal tumore. Tali crisi ipertensive possono essere controllate con fentolamina. In rapporto alle supposte correlazioni tra effetto iperprolattinemizzante della maggior parte dei farmaci psicotropi e displasie mammarie, è opportuno non impiegare LEVOBREN 50 mg e 100 mg in soggetti già portatori di una mastopatia maligna. LEVOBREN non deve essere usato quando la stimolazione della motilità gastrointestinale può essere dannosa, ad esempio in presenza di emorragie gastrointestinali, ostruzioni meccaniche o perforazioni.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non è noto. Non può essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Levobren deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per stroke. In corso di trattamento con farmaci antipsicotici è stato riportato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna (S.N.M.). Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidità muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarità del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie), alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma. Il trattamento della S.N.M. consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione dei farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell’istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l’ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il paziente deve essere attentamente monitorato. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia famigliare di prolungamento QT. Sono stati riportati casi di tromboembolismo venoso (TEV) con l’uso di farmaci antipsicotici. Poiché i pazienti trattati con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per TEV, questi fattori devono essere identificati prima e durante il trattamento con Levobren per prendere le misure di prevenzione appropriate. Aumento della mortalità in pazienti anziani affetti da demenza. I dati derivanti da due ampi studi osservazionali hanno evidenziato che i pazienti anziani affetti da demenza, trattati con antipsicotici, presentano, rispetto ai pazienti non trattati, un lieve aumento del rischio di mortalità. I dati disponibili sono insufficienti per stimare in modo sicuro la precisa entità del rischio e la causa dell’aumento del rischio non è nota. Levobren non è indicato per il trattamento dei disturbi comportamentali della demenza. Evitare l’assunzione contemporanea di alcool. Avvertenze relative agli eccipienti LEVOBREN 100 mg Compresse contiene Lattosio quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme d’interazione

L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico ad evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano il QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Le pazienti devono essere avvertite sulla necessità di informare il proprio medico in caso di gravidanza in atto o programmata in corso di trattamento con levosulpiride. Non esistono studi adeguati e ben controllati su donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento, pertanto, non dovrebbe essere usata in gravidanza accertata e presunta e durante il periodo di allattamento, a meno che il potenziale beneficio giustifichi un potenziale rischio per il feto o il neonato. I neonati che sono stati esposti agli antipsicotici convenzionali o atipici incluso levosulpiride durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali o sintomi da astinenza che possono variare per gravità e durata dopo il parto . Sono stati riportati agitazione, ipertono, ipotono, tremore, sonnolenza, distress respiratorio e patologie della nutrizione. Quindi, i neonati devono essere attentamente monitorati.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Dal momento che possono verificarsi sonnolenza, torpore, senso di vertigine e discinesie, i pazienti devono essere informati che occorre evitare di fare uso di macchinari, inclusi veicoli a motore e di attendere ad operazioni richiedenti integrità di vigilanza per la loro possibile pericolosità.

4.8 Effetti indesiderati

Tabella delle reazioni avverse. Secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA, le categorie di frequenza sono definite come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento di peso Patologie del sistema nervoso Sonnolenza Torpore Capogiro Vertigini Parkinsonismo Discinesie Tremore Distonia Agitazione psicomotoria Disturbi del sistema nervoso autonomo Sindrome maligna da neurolettici (vedere paragrafo 4.4) Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Amenorrea1 Ginecomastia1 Tensione mammaria1 Galattorrea1 Alterazioni dell

libido1 Patologie cardiache Prolungamento del QT2 Aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare2 Arresto cardiaco2 Morte improvvisa2 Patologie vascolari Tromboembolismo (comprendente l’embolia polmonare e la trombosi venosa profonda) (vedere paragrafo 4.4.)2 Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Sindrome da astinenza neonatale, sintomi extrapiramidali (vedere paragrafo 4.6) Esami diagnostici Iperprolattinemia1 1 osservati in casi particolari, per somministrazioni prolungate e riconducibili ad un effetto reversibile di levosulpiride sulla funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, simile a quello noto per molti neurolettici. 2 osservati con altri farmaci della stessa classe. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/comesegnalare-una-sospetta-reazione-avversa..

4.9 Sovradosaggio

Alle dosi più elevate e in soggetti sensibili ai neurolettici, il farmaco può indurre effetti di tipo extrapiramidale e turbe del sonno; in questi casi sarà opportuno diminuire il dosaggio o sospendere la terapia secondo il giudizio del medico.

5. Proprietà farmacologiche

Categoria farmaco terapeutica: psicolettici, antipsicotici, benzamidi; Codice ATC: N05AL07

5.1 Proprietà farmacodinamiche

I dati biochimici, farmacologici e clinici ottenuti con i due isomeri della sulpiride indicano che l’attività antidopaminergica, sia a livello centrale che periferico, è dovuta all’enantiomero levogiro.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Quando la levosulpiride viene somministrata per via orale alla dose di 50 mg, il picco plasmatico viene raggiunto in 3 ore ed è in media di 94,183 ng/ml. Il t1/2 di eliminazione calcolato dopo somministrazione di 50 mg e.v. di levosulpiride è di 4,305 ore. L’eliminazione del farmaco avviene prevalentemente per via urinaria.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I valori di tossicità acuta espressi come DL50 dopo somministrazione per os nel topo, nel ratto e nel coniglio sono risultati rispettivamente pari a 2450 mg/Kg, 2600 mg/Kg e maggiori di 1500 mg/Kg. I valori di DL50 via i.p. nel topo sono pari a 210 mg/Kg, nel ratto via i.p. ed e.v. a 270 mg/Kg e 53 mg/Kg rispettivamente, nel coniglio via e.v. a 42 mg/Kg. Le prove di tossicità subacuta sono state condotte somministrando giornalmente, per 12-13 settimane, il principio attivo nel ratto, nel coniglio e nel cane. Non si è osservata la comparsa di alcun sintomo tossico alle dosi di 25 mg/Kg s.c. e 300 mg/Kg p.o. nel ratto, alle dosi di 250 mg/Kg p.o. e 12,5 mg/Kg i.m. nel coniglio e alle dosi di 50 e 100 mg/Kg p.o. nel cane. Le prove di tossicità cronica, dopo somministrazione del farmaco per 180-190 giorni, alle dosi di 100 mg/Kg p.o. e 20 mg/Kg s.c. nel ratto, di 10 mg/Kg i.m. nel coniglio e di 20 mg/Kg p.o. nel cane, sono state ben tollerate. Studi eseguiti su ratti e topi, somministrando il farmaco ad un dosaggio superiore rispetto a quello previsto per l’uomo, hanno dimostrato che la levosulpiride non possiede proprietà cancerogene. Studi eseguiti su ratti e conigli hanno dimostrato che il farmaco non è teratogeno. Test in vitro hanno escluso che il farmaco possieda proprietà mutagene.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

LEVOBREN 50 mg Compresse - Carbossimetilamido, cellulosa microgranulare, gelatina, magnesio stearato. LEVOBREN 100 mg Compresse - Carbossimetilamido, cellulosa microgranulare, gelatina, lattosio, magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non sono noti dati al riguardo

6.3 Periodo di validità

5 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Astuccio contenente un blister (alluminio/PVC) da 20 compresse di 50 mg. Astuccio contenente un blister (alluminio/PVC) da 20 compresse di 100 mg.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

NEOPHARMED GENTILI S.p.A. - Via San Giuseppe Cottolengo, 15 - 20143 Milan

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

20 compresse di 50 mg: AIC n. 027210020 20 compresse di 100 mg: AIC n. 027210032

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 2/11/1989 Data del rinnovo più recente: 1/06/2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.