1. Denominazione del medicinale
Luxamide 50 mg compresse Luxamide 100 mg compresse
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa di Luxamide 50 mg compresse contiene 50 mg di levosulpiride. Ogni compressa di Luxamide 100 mg compresse contiene 100 mg di levosulpiride. Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato. Ogni compressa di Luxamide 50 mg compresse contiene 85 mg di lattosio monoidrato. Ogni compressa di Luxamide 100 mg compresse contiene 170 mg di lattosio monoidrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. Forma farmaceutica
Compressa. Luxamide 50 mg compresse: compressa bianca, rotonda, convessa, con diametro di 8 mm, con impresso "50" su un lato. Luxamide 100 mg compresse: compressa bianca, rotonda, convessa, con diametro di 10,3 mm.
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
• Disturbi da sintomi somatici. • Trattamento delle schizofrenie croniche con sintomi negativi.
4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia Adulti (secondo prescrizione medica) • 2-3 compresse da 100 mg al giorno. • Terapia di mantenimento: 3 compresse da 50 mg al giorno. Tale dose può essere ridotta progressivamente. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili.
Popolazione anziana Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Luxamide va impiegato con cautela nelle epilessie, negli stati maniacali, nelle fasi maniacali della psicosi maniaco-depressiva. Luxamide è controindicato in pazienti con feocromocitoma, perchè può causare una crisi ipertensiva probabilmente dovuta alla liberazione di catecolamine dal tumore. Tali crisi ipertensive possono essere controllate con fentolamina. In rapporto alle supposte correlazioni tra effetto iperprolattinemizzante della maggior parte dei farmaci psicotropi e displasie mammarie, è opportuno non impiegare Luxamide in soggetti già portatori di una mastopatia maligna. Levosulpiride non deve essere usato quando la stimolazione della motilità gastrointestinale può essere dannosa, ad esempio in presenza di emorragie gastrointestinali, ostruzioni meccaniche o perforazioni.
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non è noto. Non può essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici e in altre popolazioni di pazienti. Luxamide deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per ictus. In corso di trattamento con farmaci antipsicotici è stato riportato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna (SNM). Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidità muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarità del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie), alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma. Il trattamento della Sindrome Neurolettica Maligna consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione dei farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell'istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l'ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il paziente deve essere attentamente monitorato. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Levosulpiride deve essere usata con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia familiare di prolungamento dell’intervallo QT. Sono stati riportati casi di tromboembolismo venoso (TEV) con l'uso di farmaci antipsicotici.
Dal momento che pazienti trattati con antipsicotici presentano spesso fattori di rischio acquisiti per la TEV, tali fattori devono essere identificati prima e durante il trattamento con Luxamide, allo scopo di adottare adeguate misure preventive. Aumento della mortalità in pazienti anziani affetti da demenza I dati derivanti da due ampi studi osservazionali hanno evidenziato che i pazienti anziani affetti da demenza, trattati con antipsicotici, presentano, rispetto ai pazienti non trattati, un lieve aumento del rischio di mortalità. I dati disponibili sono insufficienti per stimare in modo sicuro la precisa entità del rischio e la causa dell’aumento del rischio non è nota. Luxamide non è indicato per il trattamento dei disturbi comportamentali della demenza. Evitare l’assunzione contemporanea di alcool. Eccipienti Luxamide contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico per evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano il QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza e allattamento Le pazienti devono essere avvertite sulla necessità di informare il proprio medico in caso di gravidanza in atto o programmata in corso di trattamento con levosulpiride. Non esistono studi adeguati e ben controllati su donne in stato di gravidanza; pertanto non dovrebbe essere usato in gravidanza accertata o presunta e durante il periodo di allattamento, a meno che il potenziale beneficio giustifichi un potenziale rischio per il feto o il neonato. I neonati che sono stati esposti ad antipsicotici convenzionali o atipici, incluso Luxamide, durante il terzo trimestre di gravidanza, sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali o sintomi da astinenza che possono variare per gravità e durata dopo il parto. Ci sono state segnalazion
4 di agitazione, ipertono, ipotono, tremore, sonnolenza, distress respiratorio e patologie della nutrizione. Pertanto, i neonati dovrebbero essere attentamente monitorati.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari
Dal momento che possono verificarsi sonnolenza, torpore, senso di vertigine e discinesie, i pazienti devono essere informati che occorre evitare di fare uso di macchinari, inclusi i veicoli a motore e di attendere ad operazioni richiedenti integrità di vigilanza per la loro possibile pericolosità.
4.8 Effetti indesiderati
Tabella delle reazioni avverse Secondo la classificazione per sistemi ed organi MedDRA, le categorie di frequenza sono definite come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazio ne per sistemi ed organi (MedDRA) Molto comune Comune Non comun e Raro Molto raro Non nota Disturbi del metabolismo e della nutrizione Aumento di peso Patologie del sistema nervoso Sonnolenz a, torpore Capogir o, vertigini Parkinsonism o, discinesie, tremore, distonia, agitazione psicomotoria, disturbi del sistema nervoso autonomo Sindrome maligna da neurolettici (vedere paragrafo 4.4) Patologie cardiache Prolungamen to del QT2 , Morte improvvisa2
5 aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare2 , fibrillazione ventricolare2 , arresto cardiaco2 Patologie vascolari Tromboembolis mo (comprendente l’embolia polmonare e la trombosi venosa profonda) (vedere paragrafo 4.4)2 Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Sindrome da astinenza neonatale, sintomi extrapiramidali (vedere paragrafo 4.6). Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Amenorrea1 , ginecomastia1 , galattorrea1 , tensione mammaria1 , alterazioni della libido1 Esami diagnostici Iperprolattinemi a1
6 1 osservati in casi particolari, per somministrazioni prolungate e riconducibili ad un effetto reversibile di levosulpiride sulla funzionalità dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, simile a quello noto per molti neurolettici 2 osservati con altri farmaci della stessa classe terapeutica Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse
4.9 Sovradosaggio
Alle dosi più elevate e in soggetti sensibili ai neurolettici, il farmaco può indurre effetti di tipo extrapiramidale e turbe del sonno. In questi casi sarà opportuno diminuire il dosaggio o sospendere la terapia secondo il giudizio del medico.
5. Proprietà farmacologiche
Categoria farmacoterapeutica: Psicolettici, antipsicotici, benzamidi, codice ATC: N05AL07.
5.1 Proprietà farmacodinamiche
I dati biochimici, farmacologici e clinici ottenuti con i due isomeri della sulpiride indicano che l'attività antidopaminergica, sia a livello centrale che periferico, è dovuta all'enantiomero levogiro.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Quando la levosulpiride viene somministrata per via orale alla dose di 50 mg, il picco plasmatico viene raggiunto in 3 ore ed è in media di 94,183 ng/mL. Il t½ di eliminazione calcolato dopo somministrazione di 50 mg e.v. di levosulpiride è di 4,305 ore. L'eliminazione del farmaco avviene prevalentemente per via urinaria.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
I valori di tossicità acuta espressi come DL50 dopo somministrazione per os nel topo, nel ratto e nel coniglio sono risultati rispettivamente pari a 2450 mg/kg, 2600 mg/kg e maggiori di 1500 mg/kg. Valori di LD 50: • nel topo: 210 mg / kg, via i.p., • nel ratto via i.p. ed e.v.: 270 mg/kg e 53 mg/kg rispettivamente,
7 • nel coniglio via e.v.: 42 mg/kg. Le prove di tossicità subacuta sono state condotte somministrando giornalmente, per 1213 settimane, il principio attivo nel ratto, nel coniglio e nel cane. Non si è osservata la comparsa di alcun sintomo tossico alle dosi di: • 25 mg/kg s.c. e 300 mg/kg p.o. nel ratto, • 250 mg/kg p.o. e 12,5 mg/kg i.m. nel coniglio, • 50 e 100 mg/kg p.o. nel cane. Durante le prove di tossicità cronica, dopo somministrazione del farmaco per 180-190 giorni, le dosi seguenti sono state ben tollerate: • 100 mg/kg p.o. e 20 mg/kg s.c. nel ratto, • 10 mg/kg i.m. nel coniglio e • 20 mg/kg p.o. nel cane. Studi eseguiti su ratti e topi, somministrando il farmaco ad un dosaggio superiore rispetto a quello previsto per l’uomo, hanno dimostrato che levosulpiride non possiede proprietà cancerogene. Studi eseguiti su ratti e conigli hanno dimostrato che il farmaco non è teratogeno. Test in vitro hanno escluso che il farmaco possieda proprietà mutagene.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
Cellulosa microcristallina (E460), lattosio monoidrato, sodio amido glicolato tipo A, magnesio stearato (E572).
6.2 Incompatibilità
Non pertinente.
6.3 Periodo di validità
5 anni
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Confezioni di 20, compresse contenute in blister (PVC/PVDC/Al e PVC/PCTFE/Al).
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione
Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente
7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)
8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio
A.I.C. 044843035 – “50 mg compresse” 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL A.I.C. 044843047 – “50 mg compresse” 20 compresse in blister PVC/PCTFE/AL A.I.C. 044843050 – “100 mg compresse” 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL A.I.C. 044843062 – “100 mg compresse” 20 compresse in blister PVC/ PCTFE/AL.
9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione
Marzo 2017
10. Data di revisione del testo
RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
1. Denominazione del medicinale
Luxamide 25 mg compresse
2. Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa di Luxamide 25 mg compresse contiene 25 mg di levosulpiride. Eccipiente con effetti noti: lattosio monoidrato. Ogni compressa contiene 42,50 mg di lattosio monoidrato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
3. Forma farmaceutica
Compressa. Compressa bianca, rotonda, convessa, con diametro di 6 mm, con impresso "MC" su un lato.
9
4. Informazioni cliniche
4.1 Indicazioni terapeutiche
• Trattamento a breve termine della sindrome dispeptica (anoressia, meteorismo, senso di tensione epigastrica, cefalea postprandiale, pirosi, eruttazioni, diarrea, stipsi) da ritardato svuotamento gastrico legato a fattori organici (gastroparesi diabetica, neoplasie, ecc.) e/o funzionali (somatizzazioni viscerali in soggetti ansioso-depressivi) nei pazienti che non hanno risposto ad altre terapie. • Trattamento sintomatico e a breve termine di nausea e vomito indotto da farmaci antiblastici dopo fallimento della terapia di prima linea. • Trattamento a breve termine e sintomatico delle vertigini, tinnito e perdita di udito e nausea associati a sindrome di Menière.
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4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia Adulti (secondo prescrizione medica) 1 compressa 3 volte al giorno prima dei pasti. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Popolazione anziana Nel trattamento di pazienti anziani, la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati.
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Luxamide non deve essere usata nell'epilessia, negli stati maniacali, nelle fasi maniacali delle psicosi maniaco-depressive. Luxamide è controindicato in pazienti con feocromocitoma, perchè può causare una crisi ipertensiva probabilmente dovuta alla liberazione di catecolamine dal tumore. Tali crisi ipertensive possono essere controllate con fentolamina. In rapporto alle supposte correlazioni tra effetto iperprolattinemizzante della maggior parte dei farmaci psicotropi e displasie mammarie, è opportuno non impiegare Luxamide in soggetti già portatori di una mastopatia maligna. Luxamide non deve essere usato quando la stimolazione della motilità gastrointestinale può essere dannosa, ad esempio in presenza di emorragie gastrointestinali, ostruzioni meccaniche o perforazioni. Luxamide è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non è noto. Non può essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Luxamide deve essere usato con cautela in pazienti con fattori di rischio per ictus.
Con l'uso di neurolettici (in genere in corso di trattamento antipsicotico) è stato riportato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna (SNM). Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidità muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarità del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie), alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma. Il trattamento della Sindrome Neurolettica Maligna consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione di farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell'istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l'ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il paziente deve essere attentamente monitorato. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Gli effetti di levosulpiride sulla motilità gastrointestinale possono essere antagonizzati da farmaci anticolinergici, narcotici e analgesici. Levosulpiride deve essere usata con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia familiare di prolungamento QT. Sono stati riportati casi di tromboembolismo venoso (TEV) con l'uso di farmaci antipsicotici. Poichè i pazienti trattati con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per la TEV, questi fattori devono essere identificati prima e durante il trattamento con Luxamide, per prendere le misure di prevenzione appropriate. Aumento della mortalità in pazienti anziani affetti da demenza I dati derivanti da due ampi studi osservazionali hanno evidenziato che i pazienti anziani affetti da demenza, trattati con antipsicotici, presentano, rispetto ai pazienti non trattati, un lieve aumento del rischio di mortalità. I dati disponibili sono insufficienti per stimare in modo sicuro la precisa entità del rischio e la causa dell’aumento del rischio non è nota. Luxamide non è indicato per il trattamento dei disturbi comportamentali della demenza. Evitare l’assunzione contemporanea di alcool Eccipienti Luxamide contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio/galattosio non devono assumere questo medicinale.
4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico per evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano l’intervallo QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti. Gli effetti di levosulpiride sulla motilità gastrointestinale possono essere antagonizzati da farmaci anticolinergici, narcotici e analgesici.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza e allattamento Non esistono studi adeguati e ben controllati su donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento. Le pazienti devono essere avvertire sulla necessità di informare il proprio medico in caso di gravidanza in atto o programmata, in corso di trattamento con levosulpiride. Da non usare in gravidanza accertata o presunta e durante l’allattamento con latte materno. I neonati che sono stati esposti ad antipsicotici convenzionali o atipici, incluso levosulpiride, durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati, inclusi sintomi extrapiramidali o sintomi da astinenza, che possono variare per gravità e durata dopo il parto. Sono stati riportati agitazione, ipertono, ipotono, tremore, sonnolenza, distress respiratorio e patologie della nutrizione. Pertanto, i neonati devono essere attentamente monitorati.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari
Con dosaggi elevati possono verificarsi sonnolenza, torpore e discinesie; di ciò devono essere avvertiti i pazienti sotto trattamento affinché evitino di condurre veicoli e di attendere ad operazioni richiedenti integrità di vigilanza per la loro possibile pericolosità.
4.8 Effetti indesiderati
Tabella delle reazioni avverse Secondo la classificazione per sistemi ed organi MedDRA le categorie di frequenza sono definite come segue: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); rar
13 (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi ed organi (MedDRA) Categoria di frequenza Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, Parkinsonismo1 Discinesie1 , tremore1 Distonia1 , Sindrome maligna da neurolettici (vedere paragrafo 4.4) Patologie cardiache Prolungamento del QT3 , aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare3 , arresto cardiaco3 morte improvvisa3 Patologie vascolari Tromboembolismo (comprendente l’embolia polmonare e la trombosi venosa profonda) (vedere paragrafo 4.4)3 Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali sindrome da astinenza neonatale, sintomi extrapiramidali (vedere paragrafo 4.6). Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella amenorrea2 , ginecomastia2 , galattorrea2 , tensione mammaria2 , alterazioni della libido2 Esami diagnostici Iperprolattinemia2
14 1 osservati in caso di somministrazione prolungata e/o con altri farmaci della stessa classe 2 osservati in casi particolari, per somministrazioni prolungate e riconducibili ad un effetto reversibile di levosulpiride sulla funzionalità dell'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, simile a quello noto per molti neurolettici 3 osservati con altri farmaci della stessa classe Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse
4.9 Sovradosaggio
In medicina interna non sono mai stati osservati disturbi extrapiramidali e turbe del sonno che, dal punto di vista teorico, potrebbero verificarsi con dosaggi molto elevati. In questo caso è sufficiente l'interruzione della terapia o la diminuzione del dosaggio a seconda del giudizio del medico.
5. Proprietà farmacologiche
Categoria farmacoterapeutica: Psicolettici, antipsicotici, benzamidi, codice ATC: N05AL07.
5.1 Proprietà farmacodinamiche
I dati biochimici, farmacologici e clinici ottenuti con i due isomeri della sulpiride indicano che l'attività antidopaminergica, sia a livello centrale che periferico, è dovuta all'enantiomero levogiro.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Quando la levosulpiride viene somministrata per via orale alla dose di 50 mg, il picco plasmatico viene raggiunto in 3 ore ed è in media di 94,183 ng/mL. Il t½ di eliminazione calcolato dopo somministrazione di 50 mg e.v. di levosulpiride è di 4,305 ore. L'eliminazione del farmaco avviene prevalentemente per via urinaria.
5.3 Dati preclinici di sicurezza
I valori di tossicità acuta espressi come DL50 dopo somministrazione per os nel topo, nel ratto e nel coniglio sono risultati rispettivamente pari a 2450 mg/kg, 2600 mg/kg e maggiori di 1500 mg/kg. Valori di LD 50: • nel topo: 210 mg / kg, via i.p., • nel ratto via i.p. ed e.v.: 270 mg/Kg e 53 mg/Kg rispettivamente, • nel coniglio via e.v.: 42 mg/kg. Le prove di tossicità subacuta sono state condotte somministrando giornalmente, per 1213 settimane, il principio attivo nel ratto, nel coniglio e nel cane. Non si è osservata la comparsa di alcun sintomo tossico alle dosi di: • 25 mg/kg s.c. e 300 mg/kg p.o. nel ratto, • 250 mg/kg p.o. e 12,5 mg/kg i.m. nel coniglio, • 50 e 100 mg/kg p.o. nel cane. Durante le prove di tossicità cronica, dopo somministrazione del farmaco per 180-190 giorni, le dosi seguenti sono state ben tollerate: • 100 mg/kg p.o. e 20 mg/kg i.m. nel ratto, • 10 mg/kg i.m. nel coniglio, • 20 mg/kg p.o. nel cane. Studi eseguiti su ratti e topi, somministrando il farmaco ad un dosaggio superiore rispetto a quello previsto per l’uomo, hanno dimostrato che levosulpiride non possiede proprietà cancerogene. Studi eseguiti su ratti e conigli hanno dimostrato che il farmaco non è teratogeno. Test in vitro hanno escluso che il farmaco possieda proprietà mutagene.
6. Informazioni farmaceutiche
6.1 Elenco degli eccipienti
Cellulosa microcristallina (E460), lattosio monoidrato, sodio amido glicolato tipo A, magnesio stearato (E572).
6.2 Incompatibilità
Non pertinente
6.3 Periodo di validità
5 anni
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
Confezioni da 20 compresse contenute in blister (PVC/PVDC/Al e PVC/PCTFE/Al). Ogni blister contiene 10 compresse.
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione
l medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente Nessuna precauzione particolare
7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio
Alfasigma S.p.A. - Via Ragazzi del ’99, n. 5 - 40133 Bologna (BO)
8. Numero(i) dell'autorizzazione all'immissione in commercio
A.I.C. 044843011 – “25 mg compresse” 20 compresse in blister PVC/PVDC/AL A.I.C. 044843023 – “25 mg compresse” 20 compresse in blister PVC/ PCTFE/AL
9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione
Marzo 2017
10. Data di revisione del testo