LEVOSULPIRIDE EG

Levosulpiride EG contiene il principio attivo levosulpiride, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “psicolettici, antipsicotici, benzamidi”. Agisce come procinetico, stimolando la motilità dello stomaco e dell’intestino, e come antiemetico, riducendo la nausea e il vomito. Levosulpiride EG è utilizzato negli adulti, per il trattamento a breve termine di: disturbi legati ad una rallentata e difficoltosa digestione (sindrome dispeptica), quali mancanza di appetito, eccessiva produzione di gas nell’intestino (meteorismo), senso di tensione nella parte alta dello stomaco, mal di testa…

Usato per: nauseavomito

Principio attivo: LEVOSULPIRIDE · ATC N05AL07 · EPIFARMA S.R.L

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LEVOSULPIRIDE
Forma farmaceutica: Gocce orali, soluzione, Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 500 mg GOCCE ORALI, SOLUZIONE
  • 25 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EPIFARMA S.R.L
Codice ATC: N05AL07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ARGOPRO - DOMPE' FARMACEUTICI S.P.A.
· LUXAMIDE - ALFASIGMA S.P.A.
· LEVAIR - EPIFARMA S.R.L
· LEVOBREN - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Levosulpiride EG contiene il principio attivo levosulpiride, che appartiene a un gruppo di medicinali chiamati “psicolettici, antipsicotici, benzamidi”. Agisce come procinetico, stimolando la motilità dello stomaco e dell’intestino, e come antiemetico, riducendo la nausea e il vomito.

Levosulpiride EG è utilizzato negli adulti, per il trattamento a breve termine di:

disturbi legati ad una rallentata e difficoltosa digestione (sindrome dispeptica), quali mancanza di appetito, eccessiva produzione di gas nell’intestino (meteorismo), senso di tensione nella parte alta dello stomaco, mal di testa dopo i pasti, bruciore di stomaco, eruttazioni, diarrea, stitichezza dovuti a malattie concomitanti (gastroparesi diabetica, tumori, ecc.) e/o a fattori funzionali (disturbi digestivi di natura psicosomatica in soggetti ansioso-depressivi) in pazienti che non hanno risposto ad altre terapie;

 vomito e nausea indotti da farmaci antitumorali a seguito del fallimento di farmaci di prima linea;  vertigini, tinnito, perdita dell’udito e nausea associati alla sindrome di Mènière, una malattia

rara che colpisce l’orecchio interno.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Levosulpiride EG  se è allergico alla levosulpiride o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale

(elencati al paragrafo 6);  se ha un tumore della ghiandola surrenale chiamato feocromocitoma;  se soffre di convulsioni (epilessia);

1 / 11

 se è affetto da disturbi psichiatrici (stati maniacali, fasi maniacali delle psicosi maniacodepressive);  se soffre di mastopatia maligna (tumore al seno);

 se è o sospetta di essere in gravidanza o se sta allattando al seno (vedere “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Levosulpiride EG.

Eviti di prendere Levosulpiride EG se soffre di sanguinamenti dovuti a lesioni allo stomaco o all’intestino (emorragia gastrointestinale), ostruzioni meccaniche o perforazioni.

Eviti di prendere Levosulpiride EG contemporaneamente ad altri psicofarmaci (neurolettici).

Se è in trattamento con medicinali usati per i disturbi psichiatrici (neurolettici) potrebbe manifestarsi la Sindrome Neurolettica Maligna (vedere “Altri medicinali e Levosulpiride EG”), una condizione che può essere pericolosa per la vita. I sintomi di tale sindrome sono: febbre alta, rigidità muscolare, difficoltà dei movimenti, irregolarità del polso e della pressione arteriosa, sudorazione,

aumento del battito cardiaco, alterazioni del battito cardiaco, alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stato confusionale e al coma. Se manifesta i seguenti sintomi interrompa immediatamente il trattamento e si rivolga al medico, che provvederà ad istituire una terapia per la cura dei sintomi e la terrà sotto stretto controllo. Levosulpiride EG non è indicato per il trattamento della demenza. È stato osservato che in alcuni pazienti anziani affetti da demenza l’uso di alcuni antipsicotici aumenta il rischio di malattie cerebrovascolari e morte.

Faccia particolare attenzione con Levosulpiride EG:  Se presenta fattori di rischio per ictus (stroke).  Se soffre di disturbi del cuore e/o della circolazione (malattie cardiovascolari) o ha una storia familiare di alterazione del battito del cuore (prolungamento del QT).

 Se sta assumendo medicinali anticolinergici (farmaci che bloccano l’azione dell’acetilcolina, sostanza coinvolta nella trasmissione degli impulsi nervosi), narcotici e analgesici (antidolorifici) poiché possono ridurre gli effetti di Levosulpiride EG.  Se lei o qualcuno nella sua famiglia ha o ha avuto una storia di coaguli del sangue (trombi), in quanto Levosulpiride EG può causare la formazione di trombi.

Altri medicinali e Levosulpiride EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione e informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali:

 medicinali che agiscono sul sistema nervoso centrale usati per trattare disturbi psichiatrici in particolare neurolettici, perché l’associazione con levosulpiride richiede cautela.

 medicinali che alterano il battito del cuore (prolungano il QT), il rischio di insorgenza di anomalie al battito del cuore (aritmie cardiache) aumenta.  medicinali che determinano alterazioni di sostanze presenti nell’organismo chiamate “elettroliti”. 2 / 11

Levosulpiride EG con alcol Durante il trattamento con Levosulpiride EG non assuma alcol.

Fertilità, gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non usi Levosulpiride EG se è in gravidanza o pensa di esserlo. Se assume antipsicotici convenzionali o atipici, incluso Levosulpiride EG, durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza il suo bambino può manifestare i seguenti sintomi dopo la nascita: tremore, rigidità e/o debolezza muscolare, sonnolenza, agitazione, problemi respiratori e difficoltà nella suzione.

Contatti il medico se il suo bambino mostra uno qualsiasi di questi sintomi.

Allattamento Non usi Levosulpiride EG durante l'allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’uso di Levosulpiride EG può influire sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Infatti con l’uso di dosaggi elevati di levosulpiride possono verificarsi sonnolenza, torpore e movimenti involontari (discinesie). Pertanto se manifesta questi sintomi, non guidi veicoli e non usi macchinari. Levosulpiride EG contiene paraidrossibenzoati e sodio: Questo medicinale contiene metile p-idrossibenzoato e propile p-idrossibenzoato che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente senza sodio.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Lei deve sempre seguire la precisa dose che le ha prescritto il medico. Le dosi raccomandate sono:

Adulti La dose raccomandata è 15 gocce tre volte al giorno prima dei pasti (una goccia contiene 1,6 mg di levosulpiride).

Uso negli anziani Se è un anziano, il medico stabilirà attentamente la posologia e valuterà una eventuale riduzione dei dosaggi sopra indicati.

Uso nei bambini e negli adolescenti Questo medicinale non deve essere usato in bambini e adolescenti perchè non sono disponibili dati pertinenti.

3 / 11

Istruzioni per l’uso:
- Per aprire il flacone: prema sul tappo e sviti contemporaneamente (Fig. 1).
- Faccia cadere le gocce in un bicchiere tenendo il flacone in posizione verticale con l’apertura

verso il basso (Fig. 2). - Per chiudere il flacone: avviti il tappo fino a chiusura ermetica.

Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3

Se prende più Levosulpiride EG di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di Levosulpiride EG, avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Un sovradosaggio può causare disturbi del movimento e disturbi del sonno, che si risolvono con l’interruzione della terapia o con la riduzione della dose. Se dimentica di prendere Levosulpiride EG Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Levosulpiride EG Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Durante una terapia prolungata con questo medicinale possono insorgere alcuni effetti indesiderati, tipici dei medicinali che agiscono in maniera analoga alla levosulpiride, quali: aumento di prolattina nel sangue (iperprolattinemia).

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati anche con l’uso di altri medicinali della stessa classe e/o con somministrazioni prolungate:

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000):  alterazioni del battito del cuore (prolungamento dell’intervallo QT, aritmie ventricolari come torsioni di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare), arresto cardiaco.

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000):  sonnolenza, parkisonismo (sintomi simili a quelli presenti nella malattia di Parkinson quali, ad es., tremore, difficoltà e rallentamento nei movimenti, rigidità e instabilità posturale),

4 / 11

alterazione dei movimenti (discinesie), tremore, disturbi dei movimenti (distonia), sindrome maligna da neurolettici (vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).  casi di morte improvvisa.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):  assenza di mestruazioni in donne in età fertile (amenorrea), sviluppo delle mammelle nell’uomo (ginecomastia), fuoriuscita spontanea di latte dalle mammelle non associata a parto o allattamento (galattorrea), alterazioni del desiderio sessuale (libido).

 formazione di coaguli (trombi venosi), specialmente nelle gambe (i sintomi includono gonfiore, dolore, rossore della gamba), che possono arrivare ai polmoni e causare dolore al torace e difficoltà di respirazione.  sintomi da astinenza neonatale (vedere paragrafo 2, sezione “Gravidanza e allattamento”),

disturbi del movimento (sintomi extrapiramidali).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-

sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Utilizzi il medicinale entro 4 settimane dalla prima apertura del flacone. Trascorso questo periodo, elimini il prodotto eccedente.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Levosulpiride EG

- Il principio attivo è levosulpiride. 100 ml di soluzione contengono 2,5 g di levosulpiride.
- Gli altri componenti sono: acido citrico anidro, saccarina sodica, metile p-idrossibenzoato,
propile p-idrossibenzoato, aroma limone, acqua depurata.

Descrizione dell’aspetto di Levosulpiride EG e contenuto della confezione Levosulpiride EG 25 mg/ml gocce orali, soluzione si presenta in confezione contenente un flacone di vetro con contagocce, chiuso da una capsula a “prova di bambino” (child-proof), contenente 20 ml di soluzione limpida incolore, con caratteristico odore di limone.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Epifarma S.r.l. 5 / 11

Via San Rocco, 6 85033 Episcopia (PZ)

Produttori Doppel Farmaceutici S.r.l. Via Volturno, 48 20089 Quinto De’ Stampi – Rozzano (MI)

Doppel Farmaceutici S.r.l. Via Martiri delle Foibe, 1 29016 Cortemaggiore (PC)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

6 / 11

Domande frequenti su LEVOSULPIRIDE EG

Come si usa LEVOSULPIRIDE EG?

LEVOSULPIRIDE EG si presenta in forma di Gocce orali, soluzione e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LEVOSULPIRIDE EG è disponibile senza ricetta?

No, LEVOSULPIRIDE EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LEVOSULPIRIDE EG?

Il principio attivo di LEVOSULPIRIDE EG è LEVOSULPIRIDE.

Quali sono gli equivalenti di LEVOSULPIRIDE EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ARGOPRO, LUXAMIDE, LEVAIR, LEVOBREN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LEVOSULPIRIDE EG?

LEVOSULPIRIDE EG è prodotto da EPIFARMA S.R.L.

Da quando LEVOSULPIRIDE EG è autorizzato in Italia?

LEVOSULPIRIDE EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2014-07-04.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

LEVOSULPIRIDE EG 25 mg/ml gocce orali, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

100 ml di soluzione contengono 2,5 g di levosulpiride Eccipienti con effetti noti: 0,15 g di metile paraidrossibenzoato, 0,05 g di propile paraidrossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Gocce orali, soluzione. Soluzione limpida incolore, con caratteristico odore di limone.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve termine della SINDROME DISPEPTICA (anoressia, meteorismo, senso di tensione epigastrica, cefalea postprandiale, pirosi, eruttazioni, diarrea, stipsi) da ritardato svuotamento gastrico legato a fattori organici (gastroparesi diabetica, neoplasie, ecc.) e/o funzionali (somatizzazioni viscerali in soggetti ansioso-depressivi) nei pazienti che non hanno risposto ad altre terapie. Trattamento sintomatico e a breve termine di VOMITO e NAUSEA indotti da farmaci antiblastici dopo fallimento della terapia di prima linea. Trattamento a breve termine e sintomatico di vertigini, tinnito e perdita di udito e nausea associati a sindrome di Mènière.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti (secondo prescrizione medica) 15 gocce 3 volte al giorno prima dei pasti (una goccia contiene 1,6 mg di levosulpiride). Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Anziani Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Modo di somministrazione Uso orale.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Levosulpiride 25 mg non deve essere usata nell’epilessia, negli stati maniacali, nelle fasi maniacali delle psicosi maniaco-depressive.

- Levosulpiride 25 mg è controindicato in pazienti con feocromocitoma perchè può causare una crisi ipertensiva probabilmente dovuta alla liberazione di catecolamine dal tumore. Tali crisi ipertensive possono essere controllate con fentolamina. - In rapporto alle supposte correlazioni tra effetto iperprolattinemizzante della maggior parte dei farmaci psicotropi e displasie mammarie, è opportuno non impiegare levosulpiride 25 mg, in soggetti già portatori di una mastopatia maligna. - Levosulpiride 25 mg è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non è noto. Non può essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Levosulpiride deve essere usata con cautela in pazienti con fattori di rischio per stroke. Con l’uso di neurolettici (in genere in corso di trattamento antipsicotico) è stato riportato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna (S.N.M). Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidità muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarità del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie), alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma. Il trattamento della S.N.M. consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione di farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell’istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l’ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il paziente deve essere attentamente monitorato. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Gli effetti di levosulpiride sulla motilità gastrointestinale possono essere antagonizzati da farmaci anticolinergici, narcotici e analgesici. Levosulpiride non deve essere usata quando la stimolazione della motilità gastrointestinale può essere dannosa, ad esempio in presenza di emorragie gastrointestinali, ostruzioni meccaniche o perforazioni. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia familiare di prolungamento QT. Sono stati riportati casi di tromboembolismo venoso (TEV) con l’uso di farmaci antipsicotici. Poiché i pazienti trattati con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per la TEV, questi fattori devono essere identificati prima e durante il trattamento con levosulpiride per prendere le misure di prevenzione appropriate. Aumento della mortalità in pazienti anziani affetti da demenza I dati derivanti da due ampi studi osservazionali hanno evidenziato che i pazienti anziani affetti da demenza, trattati con antipsicotici (classe alla quale appartiene levosulpiride), presentano, rispetto ai pazienti non trattati, un lieve aumento del rischio di mortalità. I dati disponibili sono insufficienti per stimare in modo sicuro la precisa entità del rischio e la causa dell’aumento del rischio non è nota. LEVOSULPIRIDE EG non è indicato per il trattamento dei disturbi comportamentali della demenza. Evitare l’assunzione contemporanea di alcool. Informazioni importanti su alcuni eccipient

Questo medicinale contiene paraidrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente senza sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

- L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico al fine di evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. - Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano il QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. - Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non esistono studi adeguati e ben controllati su donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento. Le pazienti devono essere avvertite sulla necessità di informare il proprio medico in caso di gravidanza in atto o programmata in corso di trattamento con levosulpiride. Da non usarsi in gravidanza accertata o presunta e durante l’allattamento al seno. I neonati che sono stati esposti ad antipsicotici convenzionali o atipici incluso levosulpiride durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali o sintomi da astinenza che possono variare per gravità e durata dopo la nascita. Sono stati riportati agitazione, ipertono, ipotono, tremore, sonnolenza, distress respiratorio e disturbi della nutrizione. Quindi i neonati devono essere attentamente monitorati.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

LEVOSULPIRIDE EG compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Con dosaggi elevati possono verificarsi sonnolenza, torpore e discinesie, di ciò devono essere avvertiti i pazienti sotto trattamento affinché evitino di condurre veicoli e di attendere ad operazioni richiedenti integrità di vigilanza per la loro possibile pericolosità.

4.8 Effetti indesiderati

Tabella delle reazioni avverse Secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA, le categorie di frequenza sono definite come segue: molto comune (≥ 1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, < 1/100), raro (≥1/10.000, < 1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazion e sistemicoorganica Molto comun e Comun e Non comun e Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema nervoso Sonnolenza Parkisonismo1 Discinesie1 Tremore1 Distonia1 Sindrome maligna da neurolettici (vedere paragrafo 4.4)

Classificazion e sistemicoorganica Molto comun e Comun e Non comun e Raro Molto raro Non nota Patologie cardiache Prolungament o del QT Aritmie ventricolari come torsione di punta, Tachicardia ventricolare, Fibrillazione ventricolare Arresto cardiaco3 Morte improvvisa3 Patologie vascolari Tromboembolis mo (comprendente l’embolia polmonare e trombosi venosa profonda) (vedere paragrafo 4.4)3 Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Amenorrea Ginecomastia Galattorrea Alterazioni della libido2 Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Sindrome da astinenza neonatale Sintomi extrapiramidali (vedere paragrafo 4.6) 1 Osservati in caso di somministrazione prolungata e/o con altri farmaci della stessa classe 2 Osservati in casi particolari, per somministrazioni prolungate e riconducibili ad un effetto reversibile di levosulpiride sulla funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, simile a quello noto per molti neurolettici 3 Osservati con altri farmaci della stessa classe. Per somministrazioni prolungate, alcuni disturbi quali iperprolattinemia, osservati in casi particolari, sono riconducibili ad un effetto reversibile di levosulpiride sulla funzionalità dell’asse ipotalamoipofisi-gonadi, simile a quello noto per molti neurolettici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio de

medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In medicina interna non sono mai stati osservati disturbi extrapiramidali e turbe del sonno che, dal punto di vista teorico, potrebbero verificarsi con dosaggi molto elevati. In questo caso è sufficiente l’interruzione della terapia o la diminuzione del dosaggio a seconda del giudizio del medico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: psicolettici, antipsicotici, benzamidi Codice ATC: N05AL07. I dati biochimici, farmacologici e clinici ottenuti con i due isomeri della sulpiride indicano che l’attività antidopaminergica, sia a livello centrale che periferico, è dovuta all’enantiomero levogiro.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Quando la levosulpiride viene somministrata per via orale alla dose di 50 mg, il picco plasmatico viene raggiunto in 3 ore ed è in media di 94,183 ng/ml. Eliminazione Il t½ di eliminazione calcolato dopo somministrazione di 50 mg e.v. di levosulpiride è di 4,305 ore. L’eliminazione del farmaco avviene prevalentemente per via urinaria.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I valori di tossicità acuta espressi come DL50 dopo somministrazione per os nel topo, nel ratto e nel coniglio sono risultati rispettivamente pari a 2450 mg/Kg, 2600 mg/Kg e maggiori di 1500 mg/Kg. I valori di DL50 via i.p. nel topo sono pari a 210 mg/Kg, nel ratto via i.p. ed e.v. a 270 mg/Kg e 53 mg/Kg rispettivamente, nel coniglio via e.v. a 42 mg/Kg. Le prove di tossicità subacuta sono state condotte somministrando giornalmente, per 12-13 settimane, il principio attivo nel ratto, nel coniglio e nel cane. Non si è osservata la comparsa di alcun sintomo tossico alle dosi di 25 mg/Kg s.c. e 300 mg/Kg p.o. nel ratto, alle dosi di 250 mg/Kg p.o. e 12,5 mg/Kg i.m. nel coniglio e alle dosi di 50 e 100 mg/Kg p.o. nel cane. Le prove di tossicità cronica, dopo somministrazione del farmaco per 180-190 giorni, alle dosi di 100 mg/Kg p.o. e 20 mg/Kg s.c. nel ratto, di 10 mg/Kg i.m. nel coniglio e di 20 mg/Kg p.o. nel cane, sono state ben tollerate. Studi eseguiti su ratti e topi, somministrando il farmaco ad un dosaggio superiore rispetto a quello previsto per l’uomo, hanno dimostrato che la levosulpiride non possiede proprietà cancerogene. Studi eseguiti su ratti e conigli hanno dimostrato che il farmaco non è teratogeno. Test in vitro hanno escluso che il farmaco possieda proprietà mutagene.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acido citrico anidro, saccarina sodica, metile p-idrossibenzoato, propile p-idrossibenzoato, aroma limone, acqua depurata.

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di incompatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Utilizzare il prodotto entro 4 settimane dalla prima apertura del flacone, il prodotto eccedente deve essere eliminato.

6.5 Natura e contenuto della confezione

Astuccio contenente un flacone in vetro ambrato tipo III con contagocce, chiuso da una capsula a "prova di bambino" (child-proof) contenente 20 ml di soluzione.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Per aprire: premere la capsula sul flacone e contemporaneamente svitare normalmente. Per chiudere: riavvitare la capsula fino in fondo.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Epifarma S.r.l. - Via San Rocco, 6 – 85033 Episcopia (PZ)

8. Numero dell’autorizzazione all'immissione in commercio

Levosulpiride EG "25 mg/ml gocce orali, soluzione" - flacone contagocce da 20 ml - A.I.C.: n. 042722025

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 04/07/2014 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

1. Denominazione del medicinale

LEVOSULPIRIDE EG 25 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa contiene 25 mg di levosulpiride Eccipienti con effetti noti: 25 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse rotonde di colore bianco o quasi bianco.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve termine della SINDROME DISPEPTICA (anoressia, meteorismo, senso di tensione epigastrica, cefalea postprandiale, pirosi, eruttazioni, diarrea, stipsi) da ritardato svuotamento gastrico legato a fattori organici (gastroparesi diabetica, neoplasie, ecc.) e/o funzionali (somatizzazioni viscerali in soggetti ansioso-depressivi) nei pazienti che non hanno risposto ad altre terapie. Trattamento sintomatico e a breve termine di VOMITO e NAUSEA indotti da farmaci antiblastici dopo fallimento della terapia di prima linea. Trattamento a breve termine e sintomatico di vertigini, tinnito e perdita di udito e nausea associati a sindrome di Mènière.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti (secondo prescrizione medica) 1 compressa 3 volte al giorno prima dei pasti. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili. Anziani Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati. Modo di somministrazione Uso orale.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Levosulpiride 25 mg non deve essere usata nell’epilessia, negli stati maniacali, nelle fasi maniacali delle psicosi maniaco-depressive.

- Levosulpiride 25 mg è controindicato in pazienti con feocromocitoma perché può causare una crisi ipertensiva probabilmente dovuta alla liberazione di catecolamine dal tumore. Tali crisi ipertensive possono essere controllate con fentolamina. - In rapporto alle supposte correlazioni tra effetto iperprolattinemizzante della maggior parte dei farmaci psicotropi e displasie mammarie, è opportuno non impiegare levosulpiride 25 mg in soggetti già portatori di una mastopatia maligna. - Levosulpiride 25 mg è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In studi clinici randomizzati versus placebo condotti in una popolazione di pazienti con demenza trattati con alcuni antipsicotici atipici è stato osservato un aumento di circa tre volte del rischio di eventi cerebrovascolari. Il meccanismo di tale aumento del rischio non è noto. Non può essere escluso un aumento del rischio per altri antipsicotici o in altre popolazioni di pazienti. Levosulpiride deve essere usata con cautela in pazienti con fattori di rischio per stroke. Con l’uso di neurolettici (in genere in corso di trattamento antipsicotico) è stato riportato un complesso di sintomi, potenzialmente fatale, denominato Sindrome Neurolettica Maligna (S.N.M.). Manifestazioni cliniche di tale sindrome sono: iperpiressia, rigidità muscolare, acinesia, disturbi vegetativi (irregolarità del polso e della pressione arteriosa, sudorazione, tachicardia, aritmie), alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma. Il trattamento della S.N.M. consiste nel sospendere immediatamente la somministrazione di farmaci antipsicotici e di altri farmaci non essenziali e nell’istituire una terapia sintomatica intensiva (particolare cura deve essere posta nel ridurre l’ipertermia e nel correggere la disidratazione). Qualora venisse ritenuta indispensabile la ripresa del trattamento con antipsicotici, il paziente deve essere attentamente monitorato. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Gli effetti di levosulpiride sulla motilità gastrointestinale possono essere antagonizzati da farmaci anticolinergici, narcotici e analgesici. Levosulpiride non deve essere usata quando la stimolazione della motilità gastrointestinale può essere dannosa, ad esempio in presenza di emorragie gastrointestinali, ostruzioni meccaniche o perforazioni. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolari o con una storia familiare di prolungamento QT. Sono stati riportati casi di tromboembolismo venoso (TEV) con l’uso di farmaci antipsicotici. Poiché i pazienti trattati con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per la TEV, questi fattori devono essere identificati prima e durante il trattamento con levosulpiride per prendere le misure di prevenzione appropriate. Aumento della mortalità in pazienti anziani affetti da demenza I dati derivanti da due ampi studi osservazionali hanno evidenziato che i pazienti anziani affetti da demenza, trattati con antipsicotici (classe alla quale appartiene levosulpiride), presentano, rispetto ai pazienti non trattati, un lieve aumento del rischio di mortalità. I dati disponibili sono insufficienti per stimare in modo sicuro la precisa entità del rischio e la causa dell'aumento del rischio non è nota. LEVOSULPIRIDE EG non è indicato per il trattamento dei disturbi comportamentali della demenza. Evitare l’assunzione contemporanea di alcool. Informazioni importanti su alcuni eccipient

Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente senza sodio.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

- L’associazione con altri psicofarmaci richiede particolare cautela e vigilanza da parte del medico al fine di evitare inattesi effetti indesiderabili da interazione. - Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano il QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. - Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Non esistono studi adeguati e ben controllati su donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento. Le pazienti devono essere avvertite sulla necessità di informare il proprio medico in caso di gravidanza in atto o programmata in corso di trattamento con levosulpiride. Da non usarsi in gravidanza accertata o presunta e durante l’allattamento al seno. I neonati che sono stati esposti ad antipsicotici convenzionali o atipici incluso levosulpiride durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati inclusi sintomi extrapiramidali o sintomi da astinenza che possono variare per gravità e durata dopo la nascita. Sono stati riportati agitazione, ipertono, ipotono, tremore, sonnolenza, distress respiratorio e disturbi della nutrizione. Quindi i neonati devono essere attentamente monitorati.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

LEVOSULPIRIDE EG compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Con dosaggi elevati possono verificarsi sonnolenza, torpore e discinesie, di ciò devono essere avvertiti i pazienti sotto trattamento affinché evitino di condurre veicoli e di attendere ad operazioni richiedenti integrità di vigilanza per la loro possibile pericolosità.

4.8 Effetti indesiderati

Tabella delle reazioni avverse Secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA, le categorie di frequenza sono definite come segue: molto comune (≥ 1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, < 1/100), raro (≥1/10.000, < 1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazion e sistemicoorganica Molto comun e Comun e Non comun e Raro Molto raro Non nota Patologie del sistema nervoso Sonnolenza Parkisonism o1 Discinesie1 Tremore1 Distonia1 Sindrome maligna da neurolettic

Classificazion e sistemicoorganica Molto comun e Comun e Non comun e Raro Molto raro Non nota (vedere paragrafo 4.4) Patologie cardiache Prolungament o del QT Aritmie ventricolari come torsione di punta, Tachicardia ventricolare, Fibrillazione ventricolare Arresto cardiaco3 Morte improvvisa3 Patologie vascolari Tromboembolism o (comprendente l’embolia polmonare e trombosi venosa profonda) (vedere paragrafo 4.4)3 Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Amenorrea Ginecomastia Galattorrea Alterazioni della libido2 Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali Sindrome da astinenza neonatale Sintomi extrapiramidali (vedere paragrafo 4.6) 1 Osservati in caso di somministrazione prolungata e/o con altri farmaci della stessa classe 2 Osservati in casi particolari, per somministrazioni prolungate e riconducibili ad un effetto reversibile di levosulpiride sulla funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, simile a quello noto per molti neurolettici 3 Osservati con altri farmaci della stessa classe. Per somministrazioni prolungate, alcuni disturbi quali iperprolattinemia, osservati in casi particolari, sono riconducibili ad un effetto reversibile di levosulpiride sulla funzionalità dell’asse ipotalamoipofisi-gonadi, simile a quello noto per molti neurolettici. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio de

medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In medicina interna non sono mai stati osservati disturbi extrapiramidali e turbe del sonno che, dal punto di vista teorico, potrebbero verificarsi con dosaggi molto elevati. In questo caso è sufficiente l’interruzione della terapia o la diminuzione del dosaggio a seconda del giudizio del medico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: psicolettici, antipsicotici, benzamidi Codice ATC: N05AL07. I dati biochimici, farmacologici e clinici ottenuti con i due isomeri della sulpiride indicano che l’attività antidopaminergica, sia a livello centrale che periferico, è dovuta all’enantiomero levogiro.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Quando la levosulpiride viene somministrata per via orale alla dose di 50 mg, il picco plasmatico viene raggiunto in 3 ore ed è in media di 94,183 ng/ml. Eliminazione Il t½ di eliminazione calcolato dopo somministrazione di 50 mg e.v. di levosulpiride è di 4,305 ore. L’eliminazione del farmaco avviene prevalentemente per via urinaria.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I valori di tossicità acuta espressi come DL50 dopo somministrazione per os nel topo, nel ratto e nel coniglio sono risultati rispettivamente pari a 2450 mg/Kg, 2600 mg/Kg e maggiori di 1500 mg/Kg. I valori di DL50 via i.p. nel topo sono pari a 210 mg/Kg, nel ratto via i.p. ed e.v. a 270 mg/Kg e 53 mg/Kg rispettivamente, nel coniglio via e.v. a 42 mg/Kg. Le prove di tossicità subacuta sono state condotte somministrando giornalmente, per 12-13 settimane, il principio attivo nel ratto, nel coniglio e nel cane. Non si è osservata la comparsa di alcun sintomo tossico alle dosi di 25 mg/Kg s.c. e 300 mg/Kg p.o. nel ratto, alle dosi di 250 mg/Kg p.o. e 12,5 mg/Kg i.m. nel coniglio e alle dosi di 50 e 100 mg/Kg p.o. nel cane. Le prove di tossicità cronica, dopo somministrazione del farmaco per 180-190 giorni, alle dosi di 100 mg/Kg p.o. e 20 mg/Kg s.c. nel ratto, di 10 mg/Kg i.m. nel coniglio e di 20 mg/Kg p.o. nel cane, sono state ben tollerate. Studi eseguiti su ratti e topi, somministrando il farmaco ad un dosaggio superiore rispetto a quello previsto per l’uomo, hanno dimostrato che la levosulpiride non possiede proprietà cancerogene. Studi eseguiti su ratti e conigli hanno dimostrato che il farmaco non è teratogeno. Test in vitro hanno escluso che il farmaco possieda proprietà mutagene.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, magnesio stearato, sodio amido glicolato.

6.2 Incompatibilità

In assenza di studi di incompatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri prodotti.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto della confezione

Astuccio contenente 20 compresse da 25 mg in blister (alluminio/PVC/PVDC).

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

Epifarma S.r.l. - Via San Rocco, 6 – 85033 Episcopia (PZ)

8. Numero dell’autorizzazione all'immissione in commercio

Levosulpiride EG "25 mg compresse" - 20 compresse - A.I.C.: n. 042722037

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 02/11/2016 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.