LISINOPRIL EG

Lisinopril EG viene usato se: - la Sua pressione sanguigna è troppo alta; - soffre di una insufficienza cardiaca. Ciò significa che il Suo cuore non pompa sangue attraverso il corpo altrettanto bene come in passato, portando a sintomi associati alla malattia come stanchezza, mancanza di respiro o gonfiore alle caviglie e ai piedi; - ha avuto un attacco di cuore [in questo caso Lisinopril EG viene usato per un trattamento a breve termine (6 settimane) entro le 24 ore]; - ha problemi renali correlati al diabete e alla pressione sanguigna alta.

Usato per: ipertensione arteriosainsufficienza cardiaca

Principio attivo: LISINOPRIL, LISINOPRIL DIIDRATO · ATC C09AA03 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG COMPRESSE" 14 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC A 3,30 € 3,30 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE" 14 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC A 2,10 € 2,10 € 0,00 € + ticket*
"20 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC A 5,27 € 5,27 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC A 3,36 € 3,36 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LISINOPRIL, LISINOPRIL DIIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg COMPRESSA
  • 5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: C09AA03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LISINOPRIL AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LISINOPRIL MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LISINOPRIL DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ZESTRIL - GMM FARMA S.R.L.
· ZESTRIL - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· ALAPRIL - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
· LISINOPRIL ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· LISINOPRIL RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· LISINOPRIL PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· LISINOPRIL SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· LISINOPRIL GRINDEKS - AS GRINDEKS
· PRINIVIL - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Lisinopril EG compresse contiene il principio attivo lisinopril. Il lisinopril appartiene ad un gruppo di medicinali noti come ACE inibitori (ACE: enzima di conversione dell'angiotensina). Questi funzionano allargando i vasi sanguigni e rendendo più facile per il cuore pompare sangue in tutte le parti del corpo. Il risultato è l’abbassamento della pressione sanguigna.

Lisinopril EG viene usato se:

- la Sua pressione sanguigna è troppo alta;
- soffre di una insufficienza cardiaca. Ciò significa che il Suo cuore non pompa sangue attraverso il corpo
altrettanto bene come in passato, portando a sintomi associati alla malattia come stanchezza,
mancanza di respiro o gonfiore alle caviglie e ai piedi;
- ha avuto un attacco di cuore [in questo caso Lisinopril EG viene usato per un trattamento a breve

termine (6 settimane) entro le 24 ore]; - ha problemi renali correlati al diabete e alla pressione sanguigna alta.

Cosa deve sapere prima di usarlo

NON prenda Lisinopril EG
- se è allergico al lisinopril, a qualsiasi altro medicinale dello stesso gruppo farmacologico di lisinopril
(ACE inibitori) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se ha sofferto in precedenza di una reazione allergica al lisinopril o a medicinali simili (ACE inibitori) con

sintomi come prurito, orticaria, affanno o gonfiore a mani, gola, bocca o palpebre;
- se Lei o qualsiasi membro della Sua famiglia ha una storia di reazioni allergiche che hanno provocato
difficoltà di deglutizione o di respirazione, gonfiore a mani, piedi o caviglie, viso, labbra, lingua o gola
(angioedema) o ha avuto angioedema in qualsiasi altra circostanza;
- se è incinta da più di 3 mesi. (È meglio evitare Lisinopril EG anche nelle prime fasi della gravidanza –
vedere paragrafo gravidanza);

- se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Lisinopril EG
- se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:
- un antagonista del recettore dell’angiotensina II (AIIRA) (anche noti come sartani - per esempio
valsartan, telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi renali correlati al diabete;
- aliskiren.

Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad

esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari. Vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Lisinopril EG”

Informi il medico o il farmacista se soffre o ha sofferto di qualsiasi malattia o condizione medica, in particolare qualsiasi delle seguenti:

Gravidanza

Deve informare il medico se pensa di essere in stato di gravidanza (o se vi è la possibilità di dare inizio ad una gravidanza).

Lisinopril EG non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere assunto se Lei è in stato di gravidanza da più di tre mesi, poiché esso può causare grave danno al bambino se preso in questo periodo

(vedere il paragrafo Gravidanza).

Ipotensione sintomatica (bassa pressione sanguigna) Lisinopril EG può causare raramente bassa pressione sanguigna (ipotensione sintomatica), specialmente all’inizio del trattamento. Questo è più probabile che avvenga in pazienti che -

-
sono disidratati o hanno deplezione salina, per es. tramite l’uso di diuretici (terapia diuretica), con
restrizione salina con la dieta (come dieta povera di sodio), dialisi, diarrea o vomito (vedere anche
Paragrafo 2 “Altri medicinali e Lisinopril EG” e 4 “Possibili effetti indesiderati”);
hanno una grave forma di pressione sanguigna alta provocata da malattia renale (ipertensione renino-
dipendente) (vedere anche Paragrafo 2 “Altri medicinali e Lisinopril EG” e 4 “Possibili effetti
indesiderati”);
- hanno una grave insufficienza cardiaca (dovuta all’uso di alte dosi di diuretico, con o senza
compromissione della funzione renale);
- hanno una malattia ischemica cardiaca o cerebrovascolare. Lisinopril EG potrebbe provocare un attacco
di cuore (infarto miocardico) o ictus (evento cerebrovascolare). Pertanto questi pazienti necessitano di
un’attenta supervisione medica.
Se ha un alto rischio di caduta della pressione sanguigna, il medico la controllerà scrupolosamente,

specialmente all’inizio del trattamento o quando la dose viene modificata.

Se la sua pressione cala drasticamente Se la Sua pressione sanguigna cala drasticamente, si stenda. Se l’evento persiste, potrebbe avere bisogno di aiuto medico. Una caduta temporanea della pressione sanguigna non significa che non può continuare il

trattamento con Lisinopril EG. Una volta che la Sua pressione sanguigna si è normalizzata, può prendere Lisinopril EG come sempre. In alcuni casi, comunque, possono rendersi necessari una riduzione della dose o la sospensione del trattamento. Comunichi al medico se la sua pressione sanguigna scende troppo o di frequente.

Malattie del muscolo e della valvola cardiaca

Sia particolarmente prudente con Lisinopril EG se soffre di - restringimento delle valvole cardiache (stenosi della valvola aortica o mitrale), che impedisce il flusso del sangue dal cuore;

- ispessimento del muscolo cardiaco (cardiomiopatia ipertrofica). Informi il medico delle Sue condizioni e gli chieda consiglio.

Reazioni (allergiche) di ipersensibilità o angioedema Non frequentemente gli ACE inibitori (compreso lisinopril) hanno provocato una reazione allergica pericolosa per la vita chiamata angioedema. Molto raramente sono stati riportati casi di angioedema in associazione a gonfiore dell’apparato vocale o della lingua dovuto all’ostruzione delle vie aeree.

Smetta di prendere Lisinopril EG e contatti immediatamente il medico se percepisce qualunque sintomo di
angioedema, come:
• gonfiore di viso, arti, labbra, gola e/o lingua;
• difficoltà a deglutire;
• difficoltà di respirazione;
• orticaria
Lei è più soggetto ad angioedema se
• è di pelle scura;

• ha sofferto in precedenza di angioedema, anche quando ciò non è stato provocato da un ACE inibitore (vedere Paragrafo “NON prenda Lisinopril EG” più sopra).

Se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti farmaci, il rischio di angioedema (rapido gonfiore sottocutaneo in sedi quali la gola) è maggiore: • sirolimus, everolimus e altri farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR (usati per evitare il rigetto di organi trapiantati).

Reazioni anafilattoidi (allergiche) pericolose per la vita si sono verificate in pazienti che erano sottoposti ai seguenti trattamenti insieme ad ACE inibitori: Informi il medico che sta prendendo Lisinopril EG se è in • emodialisi (con membrane ad alto flusso, per es. AN 69);

• aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL-Aferesi) (una tecnica speciale per rimuovere grasso dal
sangue);
• trattamento di desensibilizzazione, per es. al veleno delle vespe e delle api (veleno di imenotteri).

Differenze etniche Come altri ACE inibitori Lisinopril EG può essere meno efficace in pazienti di pelle scura. Inoltre

Malattia renale del l’angioedema è più comune in pazienti di pelle scura rispetto a quelli di pelle chiara.

Se ha una malattia renale o insufficienza renale, il medico può aver bisogno di monitorare attentamente il potassio e la creatinina sierica e di aggiustare la dose del lisinopril (vedere anche “Come prendere Lisinopril EG”). Non deve prendere Lisinopril EG se ha subito un trapianto renale di recente.

Condizioni particolari possono avere effetti sui reni: • nei pazienti con insufficienza cardiaca, una pressione sanguigna bassa provocata da ACE inibitori può

peggiorare la funzione renale. In tale situazione è stata riferita insufficienza renale acuta, generalmente reversibile; • in alcuni pazienti con restringimento dei vasi sanguigni del rene (stenosi dell’arteria renale monoo bilaterale), che siano stati trattati con ACE inibitori, sono stati osservati incrementi dell’urea del sangue e della creatinina sierica. Ciò è più probabile avvenga in pazienti con compromissione della funzione

renale. Questi incrementi sono normalmente reversibili interrompendo il trattamento;
• pazienti che soffrono anche di pressione sanguigna alta causata da malattie delle arterie renali
(ipertensione renovascolare) sono più soggetti a pressione sanguigna bassa ed insufficienza renale. In
questi pazienti il trattamento deve essere iniziato sotto stretto controllo medico con dosi ridotte ed
aggiustamenti posologici accurati. Trattamenti con diuretici devono essere sospesi e la funzione renale
deve essere monitorata durante le prime settimane di trattamento con Lisinopril EG;
•

alcuni pazienti ipertesi senza evidenti malattie preesistenti dei vasi sanguigni dei reni (malattia renovascolare) hanno sviluppato incrementi dell’urea del sangue e della creatinina sierica. Questi incrementi sono stati normalmente lievi e passeggeri e più probabili in pazienti con preesistente compromissione della funzione renale. Dovesse accadere ciò, il medico può ridurre la dose o

prescriverle un altro medicinale.

Se la funzione renale peggiora, il medico deve valutare attentamente il trattamento. Lui/lei può invitarla a interrompere il trattamento con Lisinopril EG.

Malattie del fegato

Gli ACE inibitori sono stati associati molto raramente ad una sindrome che comincia con ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi dovuto ad un blocco del flusso di bile dal fegato all’apparato digerente (ittero colestatico) e che progredisce rapidamente verso la morte di cellule epatiche (necrosi epatica) e (talvolta) verso la morte.

Se si sviluppa ittero, interrompa il trattamento con Lisinopril EG e contatti immediatamente il medico. Se il medico nota un’alterazione degli enzimi epatici, può invitarla ad interrompere il trattamento. Alterazione del numero delle cellule sanguigne Variazioni nel numero delle cellule del sangue sono state riferite durante il trattamento con ACE inibitori (vedere Paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Queste variazioni possono renderla più soggetto ad infezioni, sanguinamento o ecchimosi. Informi il medico se nota qualsiasi segno di questo tipo. Lui/lei controllerà la conta ematica e potrà invitarla, se necessario, a sospendere il trattamento. Alcuni di questi cambiamenti sono reversibili dopo sospensione del trattamento con l’ACE inibitore.

Deve stare molto attento e consultare il medico se

• soffre di una malattia del tessuto connettivo, come sangue, ossa e cartilagine (malattia vascolare del
collagene);
• se sta prendendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali:
- immunosoppressori (medicinali per ridurre l’attività del sistema immunitario, per esempio dopo
trapianto di un organo),

- allopurinolo (per trattare la gotta e livelli alti di acido urico nel sangue),
- procainamide (per trattare il battito cardiaco irregolare).
Ciò è particolarmente importante se i Suoi reni non funzionano bene.

Aumento delle concentrazioni di potassio nel sangue (iperpotassiemia)
Ha un rischio maggiore di iperpotassiemia se
•
•
•
i reni non funzionano bene;
soffre di diabete mellito;
sta prendendo altri medicinali associati ad aumento del potassio sierico. del
Se necessita ciononostante di prendere uno qualsiasi dei medicinali sopra menzionati, il medico dovrà
monitorare regolarmente il livello di potassio nel sangue (vedere Paragrafo “Altri medicinali e Lisinopril EG”
più sotto).
Diabete
Se sta usando medicinali antidiabetici orali o insulina, il livello di zuccheri nel sangue andrà monitorato
attentamente durante il primo mese (vedere Paragrafo “Altri medicinali e Lisinopril EG” più sotto). Può
essere che la dose del Suo antidiabetico vada modificata.

Intervento chirurgico/anestesia Se sta entrando in ospedale per un’operazione o sta per subire un’operazione dentistica, informi il medico o il dentista che sta prendendo Lisinopril EG prima di un’anestesia.

Litio Deve informare il medico, se sta prendendo litio o medicinali contenenti litio (usati per il trattamento di mania o depressione). L’associazione di Lisinopril EG e litio in generale non è raccomandata (vedere Paragrafo 2 “Altri medicinali e Lisinopril EG”).

Altri medicinali e Lisinopril EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi

altro medicinale.

L’effetto di questo medicinale può variare, se viene preso contemporaneamente a certe altre specialità

medicinali. In particolare deve parlare con il medico prima di prendere questo medicinale, se sta prendendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali:

I seguenti medicinali possono potenziare l’effetto di Lisinopril EG, aumentando così il rischio di pressione sanguigna bassa (ipotensione): • diuretici. Se sta già prendendo diuretici, informi il medico. Le dirà di interrompere il trattamento diuretico 2 o 3 giorni prima di prendere Lisinopril EG;

• altri medicinali che abbassano la pressione sanguigna (antiipertensivi);
• nitroglicerina (per trattare l’angina e l’insufficienza cardiaca) e altri nitrati;
• altri vasodilatatori (medicinali che allargano i vasi sanguigni);
• antidepressivi triciclici (per il trattamento della depressione);
• antipsicotici (per trattare malattie psichiatriche/psicosi);
• anestetici.
I seguenti medicinali possono ridurre gli effetti di Lisinopril EG:
• farmaci antinfiammatori non steroidei (antidolorifici), incluso l’acido acetilsalicilico (aspirina), in dosi
maggiori di 3 g al giorno. L’uso cronico di questi antidolorifici può ridurre l’effetto ipotensivo di Lisinopril

EG. Inoltre sussiste il rischio di aumentare il potassio sierico e peggiorare la funzione renale, incluso insufficienza renale; • simpaticomimetici (medicinali con effetto stimolante, che alzano la pressione sanguigna).

Lisinopril EG può alterare l’effetto dei seguenti medicinali: • medicinali per abbassare lo zucchero nel sangue (insulina, medicinali orali antidiabetici). Rischio di ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue), specialmente all’inizio del trattamento ed in pazienti

con compromissione della funzione renale; • litio (usato per il trattamento di mania o depressione). Non deve prendere Lisinopril EG contemporaneamente al litio. Se ciononostante questa associazione fosse necessaria, il livello di litio nel sangue deve essere monitorato attentamente. La terapia concomitante di Lisinopril EG e tiazidici (un medicinale diuretico) può aumentare il rischio di interazioni.

L’uso dei seguenti medicinali insieme a Lisinopril EG può aumentare il rischio di effetti indesiderati. Questi
comprendono insufficienza renale, variazioni della conta ematica, iperpotassiemia (alto livello di potassio nel
sangue):
• diuretici risparmiatori di potassio (per. es. amiloride, spironolattone, triamterene);
• integratori di potassio e sostituti del sale contenenti potassio;
•

•
altri medicinali associati ad incremento del potassio sierico (per es. eparina, un medicinale che diluisce il
sangue e cotrimossazolo noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo per trattare le infezioni);
l’uso di medicinali che comprendono oro iniettabile (per es. per trattare i reumatismi o malattie articolari)
insieme a Lisinopril EG può aumentare il rischio della cosiddetta reazione nitritoide (dilatazione dei vasi
sanguigni) con sintomi che comprendono vampate, sensazione di malessere, capogiri e caduta
pressoria, che può essere molto grave;
• farmaci utilizzati solitamente per evitare il rigetto di organi trapiantati (sirolimus, everolimus e altri
farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR). Vedere paragrafo “Avvertenze e precauzioni”.

Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e / o prendere altre precauzioni: Se sta assumendo un antagonista del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) o aliskiren (vedere anche quanto

riportato alla voce "Non prenda Lisinopril EG "e "Avvertenze e precauzioni“).

Lisinopril EG con cibi L’ingestione di cibo non influenza l’assorbimento di lisinopril. Pertanto può prendere Lisinopril EG con o senza cibo, ma cerchi di farlo ogni giorno alla stessa ora.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza

Deve informare il medico se pensa di essere in stato di gravidanza (o se vi è la possibilità di dare inizio ad una gravidanza). Di norma il medico le consiglierà di interrompere l’assunzione di Lisinopril EG prima di dare inizio alla gravidanza o appena Lei verrà a conoscenza di essere in stato di gravidanza e le consiglierà di prendere un altro medicinale al posto di Lisinopril EG. Lisinopril EG non è raccomandato all’inizio della

gravidanza, e non deve essere assunto se Lei è in stato di gravidanza da più di tre mesi, poiché esso può causare grave danno al bambino se preso dopo il terzo mese di gravidanza.

Allattamento Informi il medico se sta allattando o sta per iniziare l’allattamento. Lisinopril EG non è raccomandato per le donne che stanno allattando e il medico può scegliere un altro trattamento se Lei desidera allattare, specialmente se il suo bambino è neonato o è nato prematuro.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari È improbabile che le compresse influenzino le Sue prestazioni mentre guida o utilizza macchinari. Occasionalmente possono comunque arrecarle stanchezza o capogiri specialmente quando ha appena iniziato a prendere Lisinopril EG. Non guidi o utilizzi macchinari sino a quando non è sicuro di non avere penalizzazioni.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Può prendere Lisinopril EG con o senza cibo. Ingerisca la compressa con un bicchier d’acqua in una dose giornaliera singola. Cerchi di prendere la compressa ogni giorno alla stessa ora. Continui a prendere Lisinopril EG per tutto il tempo prescrittole dal medico.

Per Lisinopril EG 5 mg compresse Se il medico le ha detto di prendere mezza compressa, deve rompere la compressa lungo la linea di frattura ponendola prima su una superficie dura con la scanalatura centrale verso l’alto. Eserciti una pressione dall'alto col pollice e la compressa si romperà in due parti uguali (vedere disegno).

Per Lisinopril EG 20 mg compresse

Se il medico le ha detto di prendere mezza compressa o un quarto di compressa, deve rompere la compressa lungo la linea di frattura ponendola prima su una superficie dura con la scanalatura centrale verso l’alto. Eserciti una pressione dall'alto col pollice e la compressa si romperà in quattro parti uguali (vedere disegno).

La dose raccomandata dipende dalla gravità della malattia e dal profilo individuale del paziente.

Le seguenti dosi raccomandate sono indicate sotto:

Per pressione sanguigna alta

Lisinopril EG può essere usato da solo o in associazione ad altri medicinali antiipertensivi.

La dose iniziale normale equivale a 10 mg una volta al giorno. La dose verrà aumentata gradualmente ad intervalli di almeno 2-4 settimane, finché la pressione sanguigna non sia sotto controllo efficacemente.

La dose abituale a lungo termine corrisponde a 20 mg una volta al giorno. In dipendenza dalla risposta al trattamento la dose può essere aumentata gradualmente fino ad un massimo di 80 mg una volta al giorno.

Se sta già prendendo diuretici, il medico le chiederà di interrompere questo trattamento diuretico da 2 a 3 giorni prima che cominci a prendere Lisinopril EG. Se il trattamento col diuretico non può essere interrotto, il

trattamento con lisinopril deve essere iniziato con una dose di 5 mg una volta al giorno. La dose seguente verrà adeguata a seconda della risposta della pressione sanguigna. Il trattamento col diuretico può essere ripreso.

Se ha problemi renali, può iniziare ad una dose più bassa. Il medico deciderà il dosaggio in base alla gravità della malattia renale. Lui/lei La monitoreranno attentamente, specialmente all’inizio della terapia (vedere Paragrafo “Avvertenze e precauzioni; malattie renali”).

Uso in bambini e adolescenti (6-16 anni) La dose è stabilita dal medico. La dose iniziale raccomandata è di 2.5 mg una volta al giorno se il peso del bambino è compreso tra 20 e 50 kg, 5 mg una volta al giorno se il bambino pesa più di 50 kg. Il medico aggiusterà la dose giornaliera individualmente fino a un massimo di 20 mg al giorno nei bambini con peso compreso tra 20 e 50 kg, e fino a 40 mg nei bambini che pesano più di 50 kg. Dosi superiori a 40 mg non sono raccomandate nei bambini. Se il suo bambino ha problemi renali, il medico può assegnare una dose iniziale più bassa o aumenterà la dose gradualmente durante un periodo più lungo.

Per insufficienza cardiaca Lisinopril EG deve essere usato come coadiuvante per un’altra terapia per il trattamento dell’insufficienza cardiaca (per es. diuretici, digitale, betabloccanti).

La dose normale iniziale è di 2,5 mg una volta al giorno, che devono essere assunti sotto supervisione medica. La dose verrà poi incrementata per gradi con non oltre 10 mg in intervalli di almeno 2 settimane per controllare i sintomi di insufficienza cardiaca.

La dose massima giornaliera non deve superare i 35 mg.

Il medico può provvedere ad aggiustamenti della dose sulla base della risposta clinica.

A seguito di attacco cardiaco
Dopo la somministrazione del trattamento standard raccomandato (per es. con trombolitici, betabloccanti) la
normale dose d’inizio è
• 5 mg entro 24 ore dall’attacco di cuore;
• poi 5 mg devono essere presi 24 ore dopo la prima assunzione;
• dopo ciò si devono prendere 10 mg 48 ore dopo la prima assunzione, seguiti da 10 mg una volta al
giorno.

La dose di mantenimento usuale equivale a 10 mg una volta al giorno. del Il medico può ridurre la dose se soffre di pressione sanguigna bassa o di malattia renale.

Questo trattamento deve continuare per 6 settimane. Per problemi associati al diabete La dose iniziale normale equivale a 10 mg una volta al giorno nei pazienti ipertesi.

La dose può venire aumentata a 20 mg una volta al giorno, se necessario.

Se ha problemi renali, la dose può necessitare un aggiustamento.

Uso nei bambini

Questo medicinale non deve essere usato nei bambini più piccoli di 6 anni o in bambini con gravi problemi renali. Chieda consiglio al medico.

Uso negli anziani Gli anziani con funzione renale normale possono prendere la stessa dose normale.

Uso in pazienti con trapianto di rene

L’uso di Lisinopril EG non è raccomandato in pazienti che abbiano ricevuto un trapianto di rene.

Se prende più Lisinopril EG di quanto deve

Se ha preso troppe compresse, si rivolga immediatamente al medico o si rechi al più vicino Pronto Soccorso.

I sintomi di un sovradosaggio includono pressione sanguigna bassa (ipotensione), shock circolatorio, squilibrio del bilancio elettrolitico (come bassi livelli di potassio, cloruro e sodio nel sangue), insufficienza renale, iperventilazione, battito cardiaco accelerato (tachicardia), consapevolezza del battito del cuore (palpitazioni), rallentamento del battito cardiaco (bradicardia), capogiri, ansia e tosse.

Se dimentica di prendere Lisinopril EG Se dimentica una dose di Lisinopril EG, la prenda prima possibile. Se comunque è quasi il momento della dose successiva, tralasci la dose mancante e prosegua con la sua dose regolare. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha qualsiasi dubbio a riguardo, consulti il medico o il farmacista.

Se interrompe il trattamento con Lisinopril EG Non sospenda o interrompa il trattamento con Lisinopril EG senza aver prima consultato il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. Con la prima o seconda dose di queste compresse può sentirsi debole o con la testa leggera a causa

dell’abbassamento della pressione sanguigna. Ciò si interrompe sdraiandosi.

Interrompa il trattamento con Lisinopril EG e contatti immediatamente il medico se
- comincia a sentire prurito o sviluppa serie reazioni cutanee;
- sente affanno o difficoltà di respiro o deglutizione;

- sviluppa gonfiore a mani, piedi o caviglie, a viso, labbra, lingua o gola o
- sviluppa colorazione gialla della pelle o del bianco degli occhi.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):
• capogiri;
• cefalea;
•

•
•
•
capogiri, vacuità della testa o mancamento);
tosse;
diarrea;
vomito;
effetti ortostatici (incluso ipotensione; in questo caso una caduta pressoria in posizione eretta che provoca

• disturbi della funzionalità renale (disfunzione renale).
Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):
• gonfiore a viso, estremità, labbra, lingua, glottide e/o laringe (gola). Questi sono sintomi di un edema
angioneurotico da ipersensibilità (allergia) (vedere Paragrafo “Avvertenze e precauzioni; reazioni
(allergiche) di ipersensibilità o angioedema”);
• alterazioni dell’umore;

• formicolio o torpore alle mani o ai piedi (parestesia);
• sensazione di capogiro o “rotazione” (vertigine);
• alterazioni del senso del gusto;
• disturbi del sonno;

• attacco di cuore (infarto del miocardio) o ictus (evento cerebrovascolare), eventualmente secondario ad un
drastico calo della pressione sanguigna (ipotensione) in pazienti ad alto rischio (vedere Paragrafo
“Avvertenze e precauzioni, ipotensione sintomatica (bassa pressione sanguigna)”);
• percezione del proprio battito cardiaco (palpitazioni);
• battito cardiaco accelerato (tachicardia);
• circolazione sanguigna scarsa che fa sentire le dita dei piedi e delle mani intorpidite e pallide (fenomeno di

Raynaud);
• rigonfiamento ed irritazione all’interno del naso (rinite);
• sensazione di malessere (nausea);
•

dolore addominale;
• indigestione;
• eruzione cutanea;
• prurito;
• impotenza;
• stanchezza (affaticamento);
• senso di debolezza (astenia);

• incremento dell’urea nel sangue;
• aumenti della creatinina sierica;
• aumento degli enzimi epatici;
• livelli di potassio ematico alti che possono provocare un ritmo cardiaco anormale (iperpotassiemia).

Raro (può interessare fino a 1 persona su 1000):
• riduzione dell’emoglobina (globuli rossi del sangue);
• riduzione dell’ematocrito (proporzione dei globuli rossi nel sangue);
• confusione mentale;
• secchezza della bocca;

• orticaria;
• perdita dei capelli (alopecia);
• una malattia della pelle che causa macchie rosse ed infiammazione cutanea (psoriasi);
• condizione tossica determinata da un’insufficienza renale e caratterizzata da un accumulo di urea nel
sangue (uremia);
• insufficienza renale acuta;
• crescita del seno nell’uomo (ginecomastia);

• aumento della bilirubina sierica;
• bassi livelli nel sangue di sodio che può provocare debolezza muscolare, contrazioni o ritmo cardiaco
anormale (iponatriemia);
• aumento di un certo ormone che regola la quantità di acqua nel sangue e pertanto influenza l'equilibrio
elettrolitico, per esempio diminuzione dei livelli di sodio, una condizione chiamata "sindrome da

inappropriata secrezione dell'ormone antidiuretico" (SIADH - i sintomi possono essere confusione, debolezza, stanchezza, mal di testa, sensazione di malessere (nausea), malessere (vomito) e crampi).

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000): • quando il midollo osseo non riesce a produrre abbastanza cellule del sangue (depressione del midollo

•

•
•
osseo);

(anemia, anemia emolitica); del diminuzione dei globuli rossi con conseguente pallore cutaneo e che provoca debolezza o respiro corto

diminuzione delle piastrine con aumento del rischio di sanguinamento o di ecchimosi (trombocitopenia);
riduzione del numero dei globuli bianchi (leucopenia);
• riduzione del numero di un certo tipo di globuli bianchi denominati granulociti neutrofili (neutropenia);
• grave riduzione di numero di globuli bianchi che rende più sensibili alle infezioni (agranulocitosi; vedere
Paragrafo “Avvertenze e precauzioni; Alterazione nel numero delle cellule sanguigne”);
• ingrossamento dei linfonodi (linfadenopatia);
• malattia autoimmune;
• bassi livelli di zuccheri nel sangue (ipoglicemia);
• difficoltà di respiro o affanno (broncospasmo);

• infiammazione delle cavità del naso (sinusite);
• infiammazione degli alveoli dei polmoni a causa di una allergia (alveolite allergica);
• accumulo di globuli bianchi (eosinofili) nei polmoni (polmonite eosinofila);
• infiammazione del pancreas con gravi dolori all’addome e alla schiena (pancreatite);

• rigonfiamento della mucosa dell’intestino (angioedema intestinale);
• infiammazione del fegato (epatite) – epatocellulare o colestatica;
• ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi (provocato da problemi al fegato o del sangue) e
insufficienza epatica (ittero; vedere Paragrafo “Avvertenze e precauzioni; malattie del fegato”);
• aumento della sudorazione;
• una malattia autoimmune che causa la formazione di vescicole ed ulcerazioni sanguinanti sulla pelle

(pemfigo);
• malattia grave con vescicazione della pelle (necrolisi epidermica tossica);
• grave malattia con vescicazione della pelle, della bocca, occhi e genitali (sindrome di Stevens-Johnson);
•

una condizione cutanea caratterizzata da macchie pruriginose di colore rosa-rossastro (eritema multiforme);
• diminuita/assente produzione di urina (oliguria/anuria);
• pseudolinfoma cutaneo (risposta infiammatoria che determina un accumulo di cellule infiammatorie).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
• sintomi depressivi;
• svenimento (sincope).

È stata riportata una sintomatologia che può includere uno o più dei seguenti effetti indesiderati: possono sopravvenire febbre, infiammazione dei vasi sanguigni spesso con eruzione cutanea (vasculite), dolore muscolare (mialgia), dolore articolare (artralgia)/ infiammazione delle articolazioni (artrite), positività agli anticorpi antinucleo (ANA) (un test del sangue per individuare malattie autoimmuni), elevata velocità di sedimentazione dei globuli rossi del sangue (VES) (un segnale di infiammazione nel corpo, individuata da un test ematico), un tipo di globuli bianchi (eosinofilia) e alto numero di globuli bianchi (leucocitosi), eruzione cutanea, sensibilizzazione alla luce (fotosensibilità) o altre reazioni cutanee (manifestazioni dermatologiche).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversaSegnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non conservare a temperatura superiore a 30°C

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione esterna e sul blister. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Restituisca tutti i medicinali inutilizzati al farmacista per uno smaltimento sicuro.

Non getti alcun medicinale nelle acque di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lisinopril EG

• Il principio attivo è il lisinopril (come diidrato). 1 compressa contiene 5 mg o 20 mg di lisinopril.

• Gli altri componenti sono calcio idrogeno fosfato diidrato, silice colloidale anidra, magnesio stearato, amido di mais, mannitolo,

amido di mais pregelatinizzato.

Descrizione dell’aspetto di Lisinopril EG e contenuto della confezione Lisinopril EG 5 mg compresse Le compresse sono bianche, rotonde, biconvesse con impresso ‘5’ su un lato e con linea di incisione su

entrambi i lati. Ogni compressa contiene 5,44 mg di lisinopril diidrato equivalente a 5 mg di lisinopril.

Lisinopril EG 20 mg compresse Le compresse sono bianche, rotonde, biconvesse con impresso ‘20’ su un lato e con linea di incisione a croce su entrambi i lati. Ogni compressa contiene 21,78 mg di lisinopril diidrato equivalente a 20 mg di lisinopril.

Le compresse sono confezionate in blister da: 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 98, 100, 150, 200, 250, 300, 400, 500 e 1000 compresse.

Titolare dell’autorizzazione all’Immissione in Commercio EG S.p.A. Via Pavia, 6 – 20136 Milano

Produttore Stada Arzneimittel AG, Stadastrasse 2-18 – 61118 Bad Vilbel (Germania) LAMP San Prospero SpA, Via della Pace 25/A – 41030 San Prospero (MO – Italia)

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Austria Lisinostad 5mg/10mg/20mg Belgio Lisinopril EG 5mg/20mg Danimarca Cardiostad 2.5mg/5mg/10mg/20mg Finlandia Cardiostad 2.5mg/5mg/10mg/20mg tabletti Germania Lisinopril Stada 2.5mg/5mg/10mg/20mg Tabletten Irlanda Zestan 2.5mg/5mg/10mg/20mg Italia Lisinopril EG 5mg/20mg Lussemburgo Lisinopril EG 5mg/20mg

Portogallo Lisinopril Ciclum 5mg/20mg Svezia Lisinopril Stada 2.5mg/5mg/10mg/20mg Paesi Bassi Lisinopril CF 5mg/10mg/20mg

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su LISINOPRIL EG

Come si usa LISINOPRIL EG?

LISINOPRIL EG si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LISINOPRIL EG è disponibile senza ricetta?

No, LISINOPRIL EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LISINOPRIL EG?

Il principio attivo di LISINOPRIL EG è LISINOPRIL, LISINOPRIL DIIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di LISINOPRIL EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LISINOPRIL AUROBINDO, LISINOPRIL MYLAN GENERICS, LISINOPRIL DOC GENERICI, ZESTRIL. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LISINOPRIL EG?

LISINOPRIL EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando LISINOPRIL EG è autorizzato in Italia?

LISINOPRIL EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-08-03.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

LISINOPRIL EG 5 mg compresse LISINOPRIL EG 20 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Una compressa contiene 5,44 mg/21,78 mg di lisinopril diidrato equivalente a 5 mg/20 mg di lisinopril anidro Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse Le compresse da 5 mg sono bianche, rotonde, biconvesse con impresso 5’ su un lato e scanalate su entrambi i lati. Le compresse da 20 mg sono bianche, rotonde, biconvesse con impresso 20’ su un lato e quadripartite su entrambi i lati. Le compresse da 5 mg possono essere divise in due dosi uguali. Le compresse da 20 mg possono essere divise in quattro parti uguali.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Ipertensione Trattamento dell’ipertensione. Insufficienza cardiaca: Trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica. Infarto miocardico acuto: Trattamento a breve termine (6 settimane) di pazienti emodinamicamente stabilizzati entro le 24 ore da un infarto miocardico acuto. Complicazioni renali del diabete mellito Trattamento di malattia renale in pazienti ipertesi con diabete mellito di Tipo 2 e incipiente nefropatia (vedere paragrafo 5.1). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Lisinopril EG deve essere somministrato per via orale in unica dose giornaliera. Come con tutti gli altri farmaci assunti una volta al giorno, Lisinopril EG deve essere preso ogni giorno all’incirca alla stessa ora. L'assorbimento delle compresse di Lisinopril EG non viene influenzato dal cibo. La dose deve essere individualizzata in base al profilo del paziente e alla risposta pressoria (vedere paragrafo 4.4). Porre le compresse frazionabili di Lisinopril EG su una superficie rigida con la tacca centrale verso l'alto. Esercitare una pressione dall'alto col pollice e la compressa frazionabile si romperà in due parti uguali. Questa informazione è valida solo per il dosaggio da 5 mg. Per il dosaggio più alto da 20 mg vi è una tacca di rottura per dividere la compressa in 4 parti uguali. Ipertensione Lisinopril EG può essere usato in monoterapia oppure in associazione con altre classi di farmaci antiipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). Dose iniziale In pazienti con ipertensione, la normale dose iniziale raccomandata è di 10 mg. Nei pazienti con forte attivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone (in particolare ipertensione renovascolare, deplezione salina e/o del volume, scompenso cardiaco o grave ipertensione) si può verificare un

diminuzione eccessiva della pressione arteriosa in seguito all’assunzione della dose iniziale. In tali pazienti si raccomanda una dose iniziale di 2,5-5 mg e l’inizio del trattamento deve avvenire sotto la supervisione del medico. In presenza di compromissione renale è necessaria una dose iniziale più bassa (vedere oltre tabella 1). Dose di mantenimento La usuale dose efficace di mantenimento è 20 mg, somministrata in unica somministrazione giornaliera. Generalmente, se l’effetto terapeutico desiderato non viene raggiunto in un lasso di tempo da 2 a 4 settimane sulla base di un certo livello di dosaggio, la dose può essere ulteriormente aumentata. La dose massima utilizzata negli studi clinici controllati sul lungo periodo è stata 80 mg/giorno. Uso in bambini ipertesi di età dai 6 ai 16 anni La dose iniziale raccomandata è di 2,5 mg una volta al giorno in pazienti da 20 a < 50 kg, e 5 mg una volta al giorno in pazienti ≥ 50 kg. La dose deve essere aggiustata individualmente a un massimo di 20 mg al giorno per i pazienti che pesano da 20 a < 50 kg, e a un massimo di 40 mg in pazienti che pesano ≥ 50 kg. Dosi superiori a 0.61 mg/kg (o superiori ai 40 mg) non sono state studiate nei bambini (vedere paragrafo 5.1). Nei bambini con ridotta funzione renale, si deve considerare una dose iniziale più bassa o un maggiore intervallo tra le dosi. Pazienti in trattamento diuretico Dopo l’inizio della terapia con Lisinopril EG si può verificare ipotensione sintomatica. Ciò è più probabile in pazienti che sono trattati contemporaneamente con diuretici. Perciò, si raccomanda cautela dato che questi pazienti possono presentare deplezione di volume e/o di sali. Ove possibile il diuretico deve essere interrotto 2 o 3 giorni prima di iniziare il trattamento a base di Lisinopril EG. Nei pazienti ipertesi in cui il diuretico non può essere sospeso, il trattamento con Lisinopril EG deve essere iniziato con una dose di 5 mg. La funzionalità renale e la potassiemia devono essere tenute sotto osservazione. La posologia di Lisinopril EG dovrà essere successivamente adattata in funzione della risposta pressoria. Se necessario, la terapia diuretica può essere ripristinata (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 4.5). Aggiustamento della posologia nella compromissione renale: Nei pazienti affetti da compromissione renale la posologia si deve basare sulla clearance della creatinina come delineato nella sottostante tabella 1. Tabella 1: Aggiustamento della posologia nella compromissione renale. Clearance della creatinina (ml/min) Dose iniziale (mg/giorno) Meno di 10 ml/min (inclusi pazienti in dialisi) 2,5 mg* 10-30 ml/min 2,5-5 mg 31-80 ml/min 5-10 mg * La dose e/o la frequenza di somministrazione devono essere aggiustate a seconda della risposta pressoria. La dose può essere aumentata fino a che la pressione sanguigna non è sotto controllo oppure fino a un massimo di 40 mg/die. Insufficienza cardiaca Nei pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica, Lisinopril EG deve essere usato come terapia aggiuntiva ai diuretici e, se appropriato, alla digitale o ai beta-bloccanti. Si può iniziare una terapia con Lisinopril EG con una dose di partenza di 2,5 mg una volta al giorno, da somministrare sotto controllo medico per determinare l’effetto iniziale sulla pressione sanguigna. La dose di Lisinopril EG deve essere aumentata: - con incrementi non superiori a 10 mg - a intervalli non inferiori a 2 settimane - alla massima dose tollerata dal paziente fino ad un massimo di 35 mg una volta al giorno. Gli aggiustamenti posologici devono avvenire in base alla risposta clinica individuale del paziente. Nei pazienti a rischio elevato di ipotensione sintomatica, per es. pazienti con deplezione salina con o senza iponatriemia, pazienti ipovolemici o pazienti che ricevono una vigorosa terapia diuretica, si deve procedere, ove possibile, a una correzione di tali fattori prima di iniziare la terapia con Lisinopril EG. Devono essere tenuti sotto controllo la funzione renale ed il potassio nel siero (vedere paragrafo 4.4). Infarto miocardico acuto.

Se indicato, i pazienti devono ricevere i trattamenti raccomandati standard come trombolitici, aspirina e betabloccanti. È possibile somministrare nitroglicerina per via endovenosa o transdermica contemporaneamente al lisinopril. Dose iniziale (nei primi 3 giorni dopo l’infarto) Il trattamento con Lisinopril EG può essere iniziato entro 24 ore dall’insorgenza dei sintomi. Non si deve iniziare il trattamento se la pressione sistolica è inferiore a 100 mm Hg. La prima dose di Lisinopril EG è di 5 mg per via orale, seguita da 5 mg dopo 24 ore, 10 mg dopo 48 ore e in seguito 10 mg una volta al giorno. I pazienti con pressione sistolica bassa (120 mm Hg o inferiore) all’inizio del trattamento o nei primi tre giorni dopo l’infarto devono ricevere una dose più bassa – 2,5 mg per via orale (vedere paragrafo 4.4). Nei casi di compromissione renale (clearance della creatinina < 80 ml/min.), la posologia iniziale di Lisinopril EG deve essere adattata in funzione della clearance della creatinina del paziente (vedere tabella 1). Dose di mantenimento La dose di mantenimento è 10 mg una volta al giorno. Se si verifica ipotensione (pressione sistolica inferiore o uguale a 100 mm Hg), può essere somministrata una dose giornaliera di mantenimento di 5 mg con riduzioni temporanee a 2,5 mg, se necessario. Se si verifica un’ipotensione prolungata (pressione sistolica inferiore a 90 mm Hg per più di 1 ora), Lisinopril EG deve essere sospeso. Il trattamento deve proseguire per 6 settimane e successivamente il paziente deve essere ricontrollato. I pazienti che sviluppino sintomi di insufficienza cardiaca devono proseguire con Lisinopril EG (vedere paragrafo 4.2). Complicazioni renali del diabete mellito Nei pazienti ipertesi con diabete mellito di tipo 2 e incipiente nefropatia la dose è di 10 mg di Lisinopril EG una volta al giorno che può essere aumentata, se necessario, a 20 mg una volta al giorno per raggiungere una pressione diastolica in posizione seduta inferiore a 90 mm Hg. Nei casi di compromissione renale (clearance della creatinina < 80 ml/min.), la posologia iniziale di Lisinopril EG deve essere adattata in funzione della clearance della creatinina del paziente (vedere tabella 1). Popolazione pediatrica L’esperienza relativa all’efficacia ed alla sicurezza in bambini ipertesi con più di 6 anni di età è limitata, ma non c’è esperienza in altre indicazioni (vedere paragrafo 5.1). Lisinopril non è raccomandato nei bambini per altre indicazioni diverse dall’ipertensione. Lisinopril non è raccomandato in bambini sotto i 6 anni di età, o in bambini con grave compromissione renale (GRF <30 ml/min/1.73 m2) (vedere paragrafo 5.2). Anziani Negli studi clinici, non si sono rilevate differenze associate all’età circa il profilo di efficacia o di sicurezza del farmaco. Comunque, quando l’età avanzata è associata a una diminuzione della funzione renale, devono essere impiegate le linee guida esposte in tabella 1 per stabilire la dose iniziale di Lisinopril EG. La posologia dovrà essere successivamente adattata in funzione della risposta pressoria. Uso nei pazienti con trapianto renale Non si ha esperienza sulla somministrazione di Lisinopril EG in pazienti sottoposti di recente a trapianto di rene. L’impiego di Lisinopril EG non è quindi raccomandato. 4.3. Controindicazioni - Ipersensibilità al principio attivo, a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o a qualsiasi altro inibitore dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE). - Anamnesi di angioedema associato a una precedente terapia con ACE-inibitori. - Angioedema ereditario o idiopatico. - Secondo o terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). - L'uso concomitante di Lisinopril EG con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Ipotensione sintomatica Raramente è stata osservata ipotensione sintomatica in pazienti con ipertensione non complicata. In pazienti ipertesi in trattamento con il lisinopril l’ipotensione interverrà con maggiore probabilità, quando il pazient

abbia subito una deplezione in volume, ad es. terapia diuretica, dieta povera di sale, dialisi, diarrea o vomito, oppure abbia una grave ipertensione dipendente dalla renina (vedere paragrafo 4.5 e paragrafo 4.8). In pazienti con insufficienza cardiaca associata o meno a insufficienza renale, è stata osservata ipotensione sintomatica. Ciò è più probabile che avvenga in pazienti affetti da insufficienza cardiaca di entità più grave, rispecchiato dalla somministrazione di dosi elevate di diuretici dell’ansa, dall’iponatriemia o dalla compromissione renale funzionale. Nei pazienti con elevato rischio di ipotensione sintomatica, l’inizio della terapia e l’aggiustamento posologico devono essere strettamente monitorati. Analoghe considerazioni valgono per i pazienti con cardiopatia ischemica o disturbi cerebrovascolari, nei quali una eccessiva caduta della pressione arteriosa può portare a un infarto miocardico o a un accidente cerebrovascolare. Se si manifesta ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deve ricevere un’infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Una transitoria risposta ipotensiva non è una controindicazione alla somministrazione di dosi ulteriori, che di solito possono essere somministrate senza difficoltà una volta che la pressione arteriosa è aumentata dopo l'espansione del volume sanguigno. In alcuni pazienti affetti da insufficienza cardiaca con pressione arteriosa normale o bassa, il lisinopril può dar luogo a un ulteriore abbassamento della pressione sistemica. Tale effetto è previsto e generalmente non costituisce motivo per sospendere il trattamento. Se l’ipotensione diviene sintomatica, può rendersi necessaria una riduzione della dose o l’interruzione del trattamento con il lisinopril. Ipotensione nell’infarto miocardico acuto Il trattamento con il lisinopril non deve essere iniziato nei pazienti con infarto miocardico acuto, i quali sono a rischio di ulteriore grave deterioramento emodinamico dopo trattamento con un vasodilatatore. Questi sono pazienti con pressione sistolica di 100 mm Hg o inferiore, oppure quelli in shock cardiogeno. Durante i primi 3 giorni successivi all’infarto la dose deve essere ridotta, se la pressione sistolica è di 120 mm Hg o inferiore. La dose di mantenimento deve essere ridotta a 5 mg o temporaneamente a 2,5 mg, se la pressione sistolica è di 100 mm Hg o inferiore. Se persiste ipotensione (pressione sistolica inferiore a 90 mm Hg per più di 1 ora), il lisinopril deve essere sospeso. Stenosi delle valvole aortica e mitrale / cardiomiopatia ipertrofica Al pari degli altri ACE inibitori, il lisinopril deve essere somministrato con cautela in pazienti con stenosi della valvola mitrale e ostruzione dell’efflusso del ventricolo sinistro come la stenosi aortica o la cardiomiopatia ipertrofica. Compromissione della funzione renale Nei casi di compromissione renale (clearance della creatinina < 80 ml/min.) la posologia iniziale di lisinopril deve essere adattata in funzione della clearance della creatinina del paziente (vedere tabella 1 nel paragrafo 4.2) e successivamente in funzione della risposta del paziente al trattamento. Il monitoraggio routinario del potassio e della creatinina fa parte della normale gestione medica di questi pazienti. Nei pazienti con insufficienza cardiaca l’ipotensione conseguente all’inizio della terapia con ACE inibitori può determinare una ulteriore compromissione della funzione renale. In tale situazione è stata riferita insufficienza renale acuta generalmente reversibile. In alcuni pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria verso l’unico rene trattati con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, è stato osservato aumento dell’azotemia e della creatinina sierica, generalmente reversibile all’interruzione del trattamento. Ciò è probabile soprattutto in pazienti con insufficienza renale. Se è presente anche ipertensione renovascolare, aumenta il rischio di ipotensione grave e di insufficienza renale. In questi pazienti, il trattamento deve essere iniziato sotto stretto controllo medico con basse dosi ed un’accurata titolazione della dose. Poiché il trattamento con diuretici può contribuire all’istaurarsi di quanto sopra descritto, la loro somministrazione deve essere interrotta e, durante le prime settimane di terapia con lisinopril, deve essere monitorata la funzione renale. In alcuni pazienti ipertesi senza apparente malattia renovascolare pregressa, è stato riscontrato un aumento generalmente lieve e transitorio dell’azotemia e della creatinina sierica, soprattutto quando lisinopril è stato somministrato in concomitanza a un diuretico. Ciò è più probabile che si verifichi in pazienti con preesistente compromissione renale. Potrebbero rendersi necessarie una riduzione del dosaggio e/o una sospensione del diuretico e/o di lisinopril. Nell’infarto miocardico acuto, non deve essere iniziato il trattamento con lisinopril in pazienti con evidenza di disfunzione renale, definita come concentrazione della creatinina sierica oltre 177 µmol/l e/o proteinuria oltre 500 mg/24 h. Nel caso la disfunzione renale si sviluppi durante il trattamento con lisinopril (concentrazion

della creatinina sierica oltre 265 µmol/l oppure raddoppio del valore precedente il trattamento) il medico deve considerare la sospensione di lisinopril. Ipersensibilità/angioedema In pazienti trattati con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, incluso il lisinopril, sono stati segnalati angioedema del viso, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe. Questo può verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento. In tali casi, il lisinopril deve essere prontamente sospeso e si devono istituire un trattamento e un monitoraggio appropriati per assicurarsi della completa regressione dei sintomi prima di dimettere il paziente. Anche nei casi in cui l'edema è limitato alla lingua, senza sofferenza respiratoria, il paziente potrebbe richiedere un’osservazione prolungata poiché il trattamento con antistaminici e corticosteroidi potrebbe non essere sufficiente. Molto raramente sono stati segnalati eventi fatali dovuti ad angioedema associato ad edema della laringe o della lingua. Nei pazienti in cui siano interessate la lingua, la glottide o la laringe, si possono avere ostruzione delle vie aeree, specialmente in quelli con una storia di chirurgia alle vie aeree. In questi casi deve essere prontamente somministrata una terapia di emergenza. Tale terapia può includere la somministrazione di adrenalina e/o il mantenimento della pervietà delle vie aeree. Il paziente deve essere posto sotto stretta sorveglianza medica fino a completa e prolungata risoluzione dei sintomi. Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina causano angioedema con maggior frequenza nei pazienti di razza nera rispetto ai pazienti di razza non nera. Pazienti con anamnesi di edema angioneurotico non associato a terapia con ACE-inibitori possono essere a maggior rischio di angioedema durante l’assunzione di un ACE-inibitore (vedere paragrafo 4.3). Uso concomitante di inibitori di mTOR (ad es., sirolimus, everolimus, temsirolimus) I pazienti che assumono una terapia concomitante con inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) possono essere esposti a un rischio maggiore di angioedema (ad es. gonfiore delle vie aeree o della lingua, con o senza compromissione respiratoria) (vedere paragrafo 4.5). Reazioni anafilattoidi nei pazienti in emodialisi Sono state segnalate reazioni anafilattoidi nei pazienti in dialisi con membrane ad alto flusso (per es. AN 69) e trattati contemporaneamente con un ACE inibitore. Per questi pazienti si deve prendere in considerazione l’impiego di un tipo diverso di membrane per dialisi o di una classe diversa di agenti antiipertensivi. Reazioni anafilattoidi durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) Raramente, nei pazienti che ricevono gli ACE inibitori durante aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) con destrano solfato si sono verificate reazioni anafilattoidi con rischio di vita per il paziente. Queste reazioni sono state prevenute sospendendo temporaneamente il trattamento con l’ACE inibitore prima di ogni aferesi. Desensibilizzazione Pazienti che ricevono ACE inibitori durante un trattamento desensibilizzante (per es. veleno di imenotteri) hanno forti reazioni anafilattoidi. Negli stessi pazienti, tali reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente il trattamento con ACE inibitori, ma sono ricomparse dopo che il farmaco era stato inavvertitamente risomministrato. Insufficienza epatica Molto raramente, il trattamento con ACE inibitori è stato associato a una sindrome che ha inizio con ittero colestatico e progredisce fino alla necrosi epatica fulminante e (talora) alla morte. Il meccanismo di tale sindrome non è noto. I pazienti che assumono lisinopril e sviluppano ittero o marcati aumenti degli enzimi epatici devono interrompere lisinopril ed essere sottoposti ad adeguato follow-up medico. Neutropenia/agranulocitosi Nei pazienti in trattamento con ACE inibitori sono stati segnalati neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia. Nei pazienti con funzione renale normale e in assenza di altri fattori di complicazione, raramente compare neutropenia. La neutropenia e l’agranulocitosi scompaiono dopo l’interruzione del trattamento con ACE-inibitori. Il lisinopril deve essere somministrato con estrema cautela a pazienti con collagenopatie, con interessamento vasculitico, in terapia immunosoppressiva, in trattamento con allopurinolo o procainamide, o con una combinazione di tali fattori di complicazione, specialmente se c’è una preesistente compromissione della funzione renale. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni gravi, che in pochi casi non hanno risposto a una terapia antibiotica intensiva. Se questi pazienti vengono trattati con lisinopril si raccomand

un controllo periodico della conta leucocitaria e occorre istruire i pazienti a segnalare qualunque manifestazione di infezione. Razza Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina causano angioedema con maggior frequenza nei pazienti di razza nera rispetto ai pazienti di razza non nera. Al pari di altri ACE inibitori, lisinopril può essere meno efficace nel ridurre la pressione arteriosa in pazienti di razza nera rispetto ai pazienti di razza non nera, probabilmente a causa di una maggiore prevalenza di soggetti a bassa-renina nella popolazione ipertesa di razza nera. Tosse A seguito di somministrazione di ACE inibitori è stata segnalata la comparsa di tosse. Questa tosse è caratteristicamente non produttiva, persistente e si risolve con l'interruzione della terapia. La tosse indotta dagli ACE inibitori deve essere tenuta in considerazione porre come parte della diagnosi differenziale di tosse. Intervento chirurgico/anestesia In pazienti sottoposti a interventi di chirurgia maggiore o in corso di anestesia con agenti che provocano ipotensione, il lisinopril può bloccare la formazione di angiotensina II secondaria alla liberazione compensatoria di renina. Se si manifesta ipotensione e la si ritiene correlata al suddetto meccanismo, deve essere corretta mediante espansione della volemia. Iperpotassiemia In alcuni pazienti trattati con ACE inibitori, incluso lisinopril, è stato osservato un aumento delle concentrazioni sieriche di potassio. I pazienti a rischio di comparsa di iperpotassiemia sono quelli con insufficienza renale, diabete mellito, o quelli trattati contemporaneamente con diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio; ovvero pazienti in trattamento con altri farmaci che provocano un aumento del potassio plasmatico (per es. eparina, cotrimossazolo noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo). Se l’uso concomitante dei farmaci sopra menzionati è ritenuto appropriato, si raccomanda un controllo regolare del potassio sierico (vedere paragrafo 4.5). Pazienti diabetici In pazienti diabetici trattati con antidiabetici orali o insulina, si deve tenere sotto stretto controllo la glicemia durante il primo mese di trattamento con un ACE-inibitore (vedere paragrafo 4.5). Litio L’associazione di litio e lisinopril è generalmente sconsigliata (vedere paragrafo 4.5). Gravidanza La terapia con ACE inibitori non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazion

Diuretici Quando si aggiunge un diuretico alla terapia di un paziente in trattamento con lisinopril, l'effetto antiipertensivo viene generalmente potenziato. Nei pazienti già in trattamento con diuretici e soprattutto in quelli in cui la terapia diuretica è stata istituita di recente, si può verificare occasionalmente un'eccessiva riduzione della pressione arteriosa quando viene aggiunto lisinopril. La possibilità di un’ipotensione sintomatica con lisinopril può essere minimizzata interrompendo la somministrazione del diuretico prima di iniziare il trattamento con lisinopril (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 4.2). Integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio Sebbene negli studi clinici, il potassio sierico sia rimasto solitamente entro i limiti della norma, in alcuni pazienti si è verificata iperpotassiemia. I fattori di rischio per lo sviluppo di iperpotassiemia includono l’insufficienza renale, il diabete mellito, e l’uso concomitante di diuretici risparmiatori di potassio (per es. spironolattone, triamterene o amiloride), integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio. L’uso di integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio, particolarmente nei pazienti con funzione renale ridotta, può portare a un aumento significativo del potassio sierico. Se lisinopril viene somministrato con diuretici disperdenti potassio, l’ipopotassiemia indotta dal diuretico può migliorare. Litio Durante la somministrazione concomitante di litio e ACE inibitori sono stati segnalati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche e della tossicità del litio. L’uso concomitante di diuretici tiazidici può aumentare il rischio di tossicità da litio e potenziare la tossicità da litio già aumentata dagli ACE-inibitori. L’uso di lisinopril insieme al litio non è raccomandato, ma se l’associazione si dimostra necessaria deve essere eseguito un accurato monitoraggio dei livelli sierici di litio (vedere paragrafo 4.4). Farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) incluso l’acido acetilsalicilico ≥ 3g/die La somministrazione cronica di FANS può ridurre l’effetto antiipertensivo di un ACE inibitore. FANS e ACE inibitori esercitano un effetto additivo sull’aumento del potassio sierico e possono portare a un deterioramento della funzionalità renale. Tali effetti sono generalmente reversibili. Raramente, può verificarsi un’insufficienza renale acuta, specialmente nei pazienti con funzione renale compromessa, quali gli anziani o i pazienti disidratati. Oro Sono state riportate con maggiore frequenza reazioni nitritoidi (sintomi di vasodilatazione incluso vampate, nausea, capogiri e ipotensione, che possono essere molto gravi) in pazienti in terapia con oro per via iniettabile (ad es. aurotiomalato di sodio) e trattati contemporaneamente con un ACE-inibitore. Altri agenti antiipertensivi L’uso concomitante di questi farmaci può aumentare l’effetto ipotensivo di lisinopril. L’uso concomitante di nitroglicerina e altri nitrati o altri vasodilatatori può ridurre ulteriormente la pressione arteriosa. I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Antidepressivi triciclici/antipsicotici/anestetici L’uso concomitante di taluni anestetici, antidepressivi triciclici e antipsicotici con ACE inibitori può provocare una ulteriore diminuzione della pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.4). Simpaticomimetici I simpaticomimetici possono ridurre l’efficacia antiipertensiva degli ACE inibitori. Antidiabetici Studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ACE inibitori e farmaci antidiabetici (insulina, agenti ipoglicemizzanti orali) può provocare un aumento dell'effetto ipoglicemizzante con rischio di ipoglicemia. La comparsa di tale fenomeno sembra essere più probabile durante le prime settimane di trattamento combinato e in pazienti con insufficienza renale. Acido acetilsalicilico, trombolitici, beta-bloccanti, nitrat

Lisinopril può essere impiegato in concomitanza con acido acetilsalicilico (alle dosi cardiologiche), trombolitici, beta bloccanti e/o nitrati. Inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) I pazienti che assumono una terapia con inibitori di mTOR possono essere esposti a un maggiore rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo) I pazienti che assumono cotrimossazolo concomitante (trimetoprim/sulfametossazolo) possono essere esposti a un maggiore rischio di iperkaliemia (vedere paragrafo 4.4). 4.6. Fertilità, gravidanza ed allattamento Gravidanza L'uso di ACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso di ACE inibitori è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. È noto che nella donna l’esposizione ad un ACE inibitore durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Allattamento Poiché non sono disponibili dati riguardanti l'uso di Lisinopril EG durante l'allattamento, Lisinopril EG non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l'allattamento, specialmente in cado di allattamento di neonati e prematuri. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Durante la guida di veicoli o l’uso di macchinari occorre tenere in considerazione che occasionalmente si possono verificare capogiri o stanchezza. 4.8. Effetti indesiderati Durante il trattamento con lisinopril e con altri ACE-Inibitori sono stati osservati e segnalati i seguenti effetti indesiderati, con le seguenti frequenze: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico: Raro: diminuzione dell’emoglobina, diminuzioni dell’ematocrito. Molto raro: depressione midollare, anemia, trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4), anemia emolitica, linfoadenopatia, malattie autoimmuni. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Molto raro: ipoglicemia Patologie del sistema nervoso e disturbi psichiatrici: Comune: capogiri, cefale

Non comune: alterazioni dell’umore, parestesie, vertigini, alterazioni del gusto, disturbi del sonno. Raro: confusione mentale Non nota: sintomi depressivi, sincope Patologie cardiache e vascolari: Comune: effetti ortostatici (inclusa ipotensione) Non comune: infarto miocardico o accidente cerebrovascolare, probabilmente secondari ad una eccessiva ipotensione nei pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4), palpitazioni, tachicardia. Fenomeno di Raynaud Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Comune: tosse Non comune: rinite Molto raro: broncospasmo, sinusite. Alveolite allergica/polmonite eosinofila. Patologie gastrointestinali: Comune: diarrea, vomito Non comune: nausea, dolore addominale e indigestione Raro: bocca secca Molto raro: pancreatite, angioedema intestinale; epatite epatocellulare o colestatica, ittero e insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Non comune: eruzioni cutanee, prurito, ipersensibilità/edema angioneurotico: edema angioneurotico di faccia, estremità, labbra, lingua, glottide, e/o laringe (vedere paragrafo 4.4) Raro: orticaria, alopecia, psoriasi. Molto raro: sudorazione, pemfigo, necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, pseudolinfoma cutaneo. Non nota: è stata riportata una sintomatologia complessa che può includere uno o più dei seguenti sintomi: possono verificarsi febbre, vasculite, mialgia, artralgia/artrite, anticorpi antinucleari positivi (ANA), aumento della velocità di eritrosedimentazione, eosinofilia e leucocitosi, eruzioni cutanee, fotosensibilità o altre manifestazioni dermatologiche. Patologie renali e urinarie: Comune: disfunzione renale Raro: uremia, insufficienza renale acuta Molto raro: oliguria/anuria Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: Non comune: impotenza Raro: ginecomastia Patologie endocrine: Raro: sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Non comune: affaticamento, astenia Esami diagnostici: Non comune: aumento dell’urea nel sangue, aumento della creatinina sierica, aumento degli enzimi epatici, iperpotassiemia. Raro: aumento della bilirubina sierica, iponatriemia. Dati di sicurezza emersi dagli studi clinici suggeriscono che lisinopril è generalmente ben tollerato nei pazienti pediatrici ipertesi e che il profilo di sicurezza in questo gruppo di età è comparabile con quanto visto negli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale d

segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa 4.9. Sovradosaggio Sono disponibili dati clinici limitati relativi al sovradosaggio negli esseri umani. I sintomi associati al sovradosaggio di ACE inibitori possono includere ipotensione, shock circolatorio, alterazione degli elettroliti, insufficienza renale, iperventilazione, tachicardia, palpitazioni, bradicardia, capogiri, ansia e tosse. Il trattamento raccomandato del sovradosaggio è l’infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Se si manifesta ipotensione il paziente deve essere posizionato come in caso di shock. Ove disponibile, può essere anche preso in considerazione il trattamento con angiotensina II per infusione e/o catecolamine per via endovenosa. Se l’ingestione è recente devono essere messe in atto misure mirate all’eliminazione del lisinopril (per es. vomito, lavanda gastrica, somministrazione di adsorbenti e sodio solfato). Lisinopril può essere rimosso dalla circolazione con emodialisi (vedere paragrafo 4.4). Per la bradicardia resistente alla terapia è indicata la terapia con pacemaker. Devono essere controllati con frequenza i segni vitali, gli elettroliti sierici e la concentrazione di creatinina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina Codice ATC: C09A A03 Il lisinopril è un inibitore della peptidil dipeptidasi. Esso inibisce l'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) che catalizza la conversione dell'angiotensina I in angiotensina II, peptide con azione vasocostrittrice. L'angiotensina II stimola anche la secrezione di aldosterone da parte della corteccia surrenale. L'inibizione dell'ACE provoca una riduzione delle concentrazioni di angiotensina II con conseguente diminuzione dell’attività vasopressoria e della secrezione di aldosterone. Quest'ultima riduzione può causare un innalzamento della concentrazione del potassio sierico. Anche se si pensa che il meccanismo d’azione attraverso il quale il lisinopril abbassa la pressione arteriosa sia principalmente la soppressione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, il lisinopril è antiipertensivo anche nei pazienti con ipertensione a bassa renina. L'ACE è identico alla chinasi II, un enzima che degrada la bradichinina. Non è ancora definito se un aumento dei livelli di bradichinina, un potente peptide vasoattivo, abbia un ruolo negli effetti terapeutici del lisinopril. L’effetto del lisinopril sulla mortalità e sulla morbilità nell’insufficienza cardiaca è stato studiato confrontando una dose alta (32,5 mg o 35 mg una volta al giorno) con una dose bassa (2,5 mg o 5 mg una volta al giorno). In uno studio condotto su 3164 pazienti, con un follow-up mediano, per i pazienti sopravvissuti, di 46 mesi, alte dosi di lisinopril, in confronto alle basse dosi, hanno comportato una riduzione del rischio del 12% nell’endpoint combinato di mortalità per tutte le cause e di ospedalizzazione per tutte le cause (p=0,002) e una riduzione del rischio dell’8% nella mortalità per tutte le cause e nell’ospedalizzazione per cause cardiovascolari (p=0,036). Sono state osservate riduzioni del rischio di mortalità per tutte le cause (8%; p=0,128) e di mortalità cardiovascolare (10%; p=0,073). In una analisi a posteriori, il numero di ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca si è ridotto del 24% (p=0,002) nei pazienti trattati con alte dosi di lisinopril, rispetto alle basse dosi. I benefici sintomatici sono stati simili nei pazienti trattati con alte e basse dosi di lisinopril. I risultati dello studio hanno dimostrato che il profilo generale degli eventi avversi nei pazienti trattati con alte o basse dosi di lisinopril è simile per natura e per numero. Gli eventi prevedibili derivanti dalla inibizione dell’ACE, come ipotensione o alterazione della funzione renale, sono risultati gestibili e raramente hanno portato all’interruzione del trattamento. La tosse è stata meno frequente nei pazienti trattati con alte dosi di lisinopril, rispetto alle basse dosi. Nello studio clinico GISSI-3, nel quale si è usato un disegno fattoriale 2x2 per comparare gli effetti del lisinopril e della nitroglicerina somministrati da soli o in associazione per 6 settimane rispetto a un gruppo di controllo in 19.394 pazienti ai quali è stato somministrato il trattamento entro 24 ore da un infarto miocardico acuto, il lisinopril ha prodotto una riduzione statisticamente significativa del rischio di mortalità dell’11% rispetto al controllo (2p=0,03). La riduzione del rischio con la nitroglicerina non si è mostrata significativa, ma l’associazione di lisinopril e nitroglicerina ha prodotto una riduzione significativa del rischio di mortalità del 17% rispetto al controllo (2p=0,02). Nei sottogruppi degli anziani (età > 70 anni) e delle donne, predefiniti come pazienti ad alto rischio di mortalità, è stato osservato un beneficio significativo per l’endpoint combinato di mortalità e funzionalità cardiaca. L’endpoint combinato per tutti i pazienti, così come nei sottogruppi ad alto rischio, ha mostrato anche a 6 mesi un beneficio significativo nei pazienti trattati con lisinopril o lisinopril più nitroglicerina per 6 settimane, indicando un effetto preventivo del lisinopril. Come ci si sarebbe aspettato da un qualunque trattamento vasodilatatore, al trattamento con lisinopril sono stat

associati aumenti di incidenza di ipotensione e di disfunzione renale, ma queste non sono state associate a un proporzionale aumento della mortalità. In uno studio clinico multicentrico randomizzato in doppio cieco che ha confrontato il lisinopril con un calcioantagonista in 335 soggetti ipertesi con diabete mellito di Tipo 2 e nefropatia incipiente caratterizzata da microalbuminuria, il lisinopril somministrato a dosi tra 10 mg e 20 mg una volta al giorno per 12 mesi ha ridotto la pressione sistolica/diastolica di 13/10 mmHg e il tasso di escrezione urinaria di albumina del 40%. Quando confrontato con il calcioantagonista, che ha prodotto un simile abbassamento della pressione arteriosa, i pazienti trattati con lisinopril hanno mostrato una significativamente maggiore riduzione del tasso di escrezione di albumina, fornendo l’evidenza che l’azione ACE inibitrice del lisinopril ha ridotto la microalbuminuria con un meccanismo diretto sui tessuti renali in aggiunta al suo effetto sulla riduzione della pressione. Il trattamento con lisinopril non influenza il controllo glicemico, come mostrato da una mancanza di efficacia significativa sui livelli dell’emoglobina glicata (HbA1c). Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo. In uno studio clinico che ha coinvolto 115 bambini affetti da ipertensione, di età compresa tra 6 e 16 anni, ai pazienti con peso corporeo inferiore a 50 kg sono stati somministrati 0,625 mg, 2,5 mg o 20 mg di lisinopril una volta al giorno, e ai pazienti con peso corporeo di 50 kg o superiore sono stati somministrati 1,25 mg, 5 mg o 40 mg di lisinopril una volta al giorno. Al termine di 2 settimane, lisinopril somministrato una volta al giorno ha abbassato la pressione sanguigna in modo dose-dipendente con un’efficacia antipertensiva costante dimostrata a dosi superiori a 1,25 mg. Questo effetto è stato confermato in una fase di sospensione, durante la quale la pressione diastolica è aumentata di circa 9 mm Hg in più nei pazienti randomizzati con placebo rispetto a quelli randomizzati con le dosi medie e alte di lisinopril. L’effetto antipertensivo dose-dipendente del lisinopril è stato costante in diversi sottogruppi demografici: età, stadio di Tanner, sesso e razza. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Lisinopril è un ACE-inibitore attivo per via orale che non contiene un gruppo sulfidrilico. Assorbimento Dopo somministrazione orale di lisinopril il picco delle concentrazioni sieriche si osserva entro circa 7 ore, benché ci sia stato una tendenza ad un lieve ritardo nel tempo necessario a raggiungere il picco di concentrazione plasmatica nei pazienti con infarto acuto del miocardio. Sulla base del recupero urinario, il grado medio di assorbimento del lisinopril è di circa il 25%, con una variabilità tra pazienti del 6-60% in tutto l’intervallo di dosi studiato (5-80 mg). La biodisponibilità assoluta è ridotta di circa il 16% nei pazienti con insufficienza cardiaca. L’assorbimento del lisinopril non è influenzato dal cibo. Distribuzione Lisinopril non sembra essere legato ad altre proteine sieriche se non all’ACE circolante. Studi sui ratti indicano che lisinopril attraversa in scarsa quantità la barriera ematoencefalica.

Eliminazione Lisinopril non viene metabolizzato e viene escreto completamente immodificato nelle urine. Con la somministrazione ripetuta, il lisinopril ha una emivita effettiva di accumulo di 12,6 ore. La clearance del lisinopril nei soggetti sani è di circa 50 ml/min. Il declino delle concentrazioni sieriche mostra una fase terminale prolungata che non contribuisce all'accumulo del farmaco. Questa fase terminale probabilmente rappresenta il legame saturabile a livello dell'ACE e non è proporzionale alla dose. Compromissione epatica Una compromissione della funzione epatica nei pazienti cirrotici ha provocato una diminuzione dell’assorbimento del lisinopril (circa il 30% sulla base del recupero urinario) ma un aumento dell’esposizione (circa il 50%) confrontata con i soggetti sani dovuta ad una diminuzione della clearance. Compromissione renale Una funzione renale alterata riduce l'eliminazione del lisinopril, che viene escreto per via renale, ma tale riduzione diventa clinicamente importante solo se la velocità di filtrazione glomerulare è <30 ml/min. In caso di compromissione renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-80 ml/min), l’AUC media era aumentata solamente del 13%, mentre in caso di compromissione renale severa (clearance della creatinina 5-30 ml/min) è stato osservato un aumento di 4,5 volte dell’AUC media. Il lisinopril può essere rimosso tramite dialisi. Durante 4 ore di emodialisi, le concentrazioni plasmatiche di lisinopril diminuiscono in media del 60% con una clearance della dialisi tra 40 e 55 ml/min. Insufficienza cardiaca Rispetto ai soggetti sani, i pazienti con insufficienza cardiaca hanno una esposizione maggiore al lisinopril (una media di aumento dell’AUC del 125%), ma sulla base del recupero urinario di lisinopril, si nota una riduzione dell’assorbimento di circa il 16%. Bambini Il profilo farmacocinetico del lisinopril è stato studiato in 29 bambini ipertesi, di età compresa tra i 6 e i 16 anni, con GFR superiore a 30 ml/min/1.73 m2. Dopo dosi da 0.1 a 0.2 mg/kg, il picco di concentrazioni plasmatiche allo steady state di lisinopril si è verificato entro 6 ore, e il grado di assorbimento basato sul recupero urinario è stato di circa il 28%. Questi valori sono simili a quelli ottenuti precedentemente negli adulti. I valori dell’AUC e della Cmax nei bambini in questo studio corrispondono a quelli osservati negli adulti. Anziani Rispetto ai soggetti giovani, i pazienti anziani hanno aumenti delle concentrazioni ematiche e più alti valori dell’AUC (incremento approssimativo del 60%). 5.3. Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici non rivelano rischi particolari per gli umani sulla base degli studi convenzionali di farmacologia generale, tossicità per dosi ripetute, genotossicità e potenziale carcinogeno. Gli ACE inibitori, come classe, hanno mostrato di indurre effetti avversi sulla fase più tardiva dello sviluppo fetale, che danno luogo a morte fetale e difetti congeniti, in particolare sulle ossa del cranio. Sono stati anche segnalati fetotossicità, ritardo della crescita intrauterina e pervietà del dotto arterioso. Si pensa che queste anomalie dello sviluppo possano essere in parte dovute a un’azione diretta degli ACE inibitori sul sistema reninaangiotensina fetale ed in parte dovute a ischemia derivante dall’ipotensione materna e dalla diminuzione del flusso sanguigno nella placenta fetale e apporto di ossigeno/nutrienti al feto

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Calcio idrogeno fosfato, diidrato Silice colloidale anidra Magnesio stearato Amido di mais Mannitolo (E421) Amido di mais pregelatinizzato 6.2. Incompatibilit

Non pertinente 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Blister in PVC/PVDC/Al contenenti 14, 20, 28, 30, 50, 56, 60, 98, 100, 150, 200, 250, 300, 400, 500, 1000 compresse da 5 mg e da 20 mg. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A. Via Pavia, 6 - 20136 Milano

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Lisinopril EG 5 mg compresse, 14 compresse AIC n. 037258011 Lisinopril EG 5 mg compresse, 20 compresse AIC n. 037258023 Lisinopril EG 5 mg compresse, 28 compresse AIC n. 037258035 Lisinopril EG 5 mg compresse, 30 compresse AIC n. 037258047 Lisinopril EG 5 mg compresse, 50 compresse AIC n. 037258050 Lisinopril EG 5 mg compresse, 56 compresse AIC n. 037258062 Lisinopril EG 5 mg compresse, 60 compresse AIC n. 037258074 Lisinopril EG 5 mg compresse, 98 compresse AIC n. 037258086 Lisinopril EG 5 mg compresse, 100 compresse AIC n. 037258098 Lisinopril EG 5 mg compresse, 150 compresse AIC n. 037258100 Lisinopril EG 5 mg compresse, 200 compresse AIC n. 037258112 Lisinopril EG 5 mg compresse, 250 compresse AIC n. 037258124 Lisinopril EG 5 mg compresse, 300 compresse AIC n. 037258136 Lisinopril EG 5 mg compresse, 400 compresse AIC n. 037258148 Lisinopril EG 5 mg compresse, 500 compresse AIC n. 037258151 Lisinopril EG 5 mg compresse, 1000 compresse AIC n. 037258163 Lisinopril EG 20 mg compresse, 14 compresse AIC n. 037258175 Lisinopril EG 20 mg compresse, 20 compresse AIC n. 037258187 Lisinopril EG 20 mg compresse, 28 compresse AIC n. 037258199 Lisinopril EG 20 mg compresse, 30 compresse AIC n. 037258201 Lisinopril EG 20 mg compresse, 50 compresse AIC n. 037258213 Lisinopril EG 20 mg compresse, 56 compresse AIC n. 037258225 Lisinopril EG 20 mg compresse, 60 compresse AIC n. 037258237 Lisinopril EG 20 mg compresse, 98 compresse AIC n. 037258249 Lisinopril EG 20 mg compresse, 100 compresse AIC n. 037258252 Lisinopril EG 20 mg compresse, 150 compresse AIC n. 037258264 Lisinopril EG 20 mg compresse, 200 compresse AIC n. 037258276 Lisinopril EG 20 mg compresse, 250 compresse AIC n. 037258288 Lisinopril EG 20 mg compresse, 300 compresse AIC n. 037258290 Lisinopril EG 20 mg compresse, 400 compresse AIC n. 037258302 Lisinopril EG 20 mg compresse, 500 compresse AIC n. 037258314 Lisinopril EG 20 mg compresse, 1000 compresse AIC n. 037258326

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Agosto 2007 / 29 Luglio 2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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