LISINOPRIL RATIOPHARM

Principio attivo: LISINOPRIL, LISINOPRIL DIIDRATO · ATC C09AA03 · RATIOPHARM GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG COMPRESSE" 14 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 3,30 € 3,30 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE" 14 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 2,10 € 2,10 € 0,00 € + ticket*
"20 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 5,27 € 5,27 € 0,00 € + ticket*
"5 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/AL A 3,36 € 3,36 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: LISINOPRIL, LISINOPRIL DIIDRATO
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg COMPRESSA
  • 5 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: RATIOPHARM GMBH
Codice ATC: C09AA03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· LISINOPRIL AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LISINOPRIL MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· LISINOPRIL DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· LISINOPRIL EG - EG S.P.A.
· ZESTRIL - GMM FARMA S.R.L.
· ZESTRIL - ATNAHS PHARMA NETHERLANDS BV
· ALAPRIL - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
· LISINOPRIL ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· LISINOPRIL PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· LISINOPRIL SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· LISINOPRIL GRINDEKS - AS GRINDEKS
· PRINIVIL - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Lisinopril ratiopharm appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati ACE inibitori (Inibitori dell’Enzima di Conversione dell’Angiotensina). Lisinopril ratiopharm agisce dilatando i vasi sanguigni riducendo la pressione sanguigna e rende più facile per il tuo cuore pompare il

sangue in tutte le parti del corpo. Il medico le ha prescritto Lisinopril ratiopharm per una
delle seguenti ragioni:
- La sua pressione sanguigna è troppo alta (ipertensione).
- Soffre di una patologia cardiaca chiamata insufficienza cardiaca sintomatica, a causa
della quale il cuore non pompa adeguatamente il sangue in tutti i distretti corporei come

deve.
- Ha avuto un attacco cardiaco (infarto miocardico) che può indebolire il cuore.
- Soffre di problemi renali correlati al diabete e alla pressione sanguigna elevata.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda il Lisinopril ratiopharm: - se è allergico al Lisinopril o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6) o ad altri ACE inibitori;

- se ha avuto in passato reazioni di ipersensibilità dopo l’uso di un ACE inibitore
manifestatasi con gonfiore delle mani, dei piedi o delle caviglie, o anche del viso, labbra,
lingua e/o gola, con conseguente difficoltà a deglutire o a respirare (angioedema);
- se qualcuno dei suoi parenti ha sofferto di angioedema (può esserci una predisposizione
familiare) o lei stesso ha manifestato angioedema in altre circostanze o per altre cause;

- se è oltre il terzo mese di gravidanza. (È meglio evitare Lisinopril ratiopharm nella fase
iniziale della gravidanza – vedere paragrafo Gravidanza);
- se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un

medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren; se ha assunto o sta assumendo sacubitril/valsartan, un medicinale usato per trattare un tipo di insufficienza cardiaca a lungo termine (cronica) negli adulti, in quanto ciò aumenta il rischio di angioedema (rapido rigonfiamento sotto la pelle in zone come la gola).

Se ha dei dubbi sull’opportunità o meno di iniziare la terapia con Lisinopril ratiopharm, si rivolga al medico.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Lisinopril ratiopharm - se è disidratato a seguito di trattamento con diuretici, dialisi o dieta povera di sodio o episodi prolungati di vomito o diarrea. In questi casi è infatti più probabile che si verifichi un forte calo della pressione sanguigna (ipotensione) quando inizia a prendere le compresse, che può causare possibili svenimenti o senso di stordimento;

delle valvole cardiache (valvola mitrale o aortica) o dell’aorta;
- se soffre di pressione bassa;
- se le è stato diagnosticato un ispessimento del muscolo cardiaco o un restringimento

- se sta assumendo integratori di potassio o sostituti salini contenenti potassio;
- se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del
sangue:
- un "antagonista del recettore dell’angiotensina II" (AIIRA) (anche noti come sartani -
per esempio valsartan, telmisartan, irbesartan), in particolare se soffre di problemi
renali correlati al diabete;
- aliskiren.

Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari. Vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Lisinopril ratiopharm”

- se ha problemi renali o soffre di restringimento dei vasi sanguigni renali;
- se ha subito un trapianto di rene;
- se necessita di emodialisi;
- se soffre di problemi epatici;
- se soffre di diabete;
- se soffre di una malattia vascolare del collagene, per es. scleroderma, LES (lupus);

- se deve sottoporsi ad intervento chirurgico con anestesia generale o spinale, informi il
medico, il dentista o lo staff medico ospedaliero;
- se necessita di trattamento per la separazione del s angue (aferesi) o trattamento
desensibilizzante per allergia (per es. alle punture di api o vespe); il medico può decidere

di interrompere il trattamento con Lisinopril ratiopharm per prevenire una possibile reazione allergica; - se sta usando medicinali contenenti litio, usati per il trattamento di disturbi maniacodepressivi;

- se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti farmaci, il rischio di angioedema può essere aumenato:  racecadotril, un medicinale usato per trattare la diarrea;  medicinali usati per prevenire il rigetto di organi trapiantati e per trattare il cancro (come temsirolimus, sirolimus, everolimus);

 vildagliptin, un medicinale usato per trattare il diabete. - deve informare il suo medico se pensa di essere in stato di gravidanza (o presume di diventarlo). Lisinopril ratiopharm non è raccomandato durante i primi mesi di gravidanza e

non deve essere assunto oltre il terzo mese, potrebbe causare seri danni al bambino se usato in questa fase (vedere paragrafo Gravidanza).

Mentre usa Lisinopril ratiopharm Se dovessero comparire i seguenti sintomi, deve informare immediatamente il medico:

- Senso di vertigine dopo la prima dose. Alcune persone reagiscono dopo la prima dose del
farmaco o dopo un aumento del dosaggio abituale, manifestando capogiri, debolezza,
senso di svenimento e malessere.
- Improvviso gonfiore di labbra, viso, collo e, eventualmente, mani e piedi, con difficoltà

nella deglutizione, orticaria e difficoltà respiratorie, o ancora affanno e raucedine.
L’insieme di questi sintomi viene chiamato angioedema, e può comparire in qualunque
momento durante il trattamento. Gli ACE inibitori causano un numero maggiore di
angioedema nelle popolazioni di colore rispetto a quelle non di colore.
- Elevata temperatura corporea, mal di gola o ulcere della bocca (tutti sintomi di possibile
infezione causata dalla diminuzione dei globuli bianchi).
- Ingiallimento della pelle e della parte bianca (sclera) degli occhi (ittero), che denotano
problemi al fegato.

All’inizio del trattamento e/o durante il periodo di regolazione del dosaggio, può essere necessario aumentare la frequenza dei controlli medici. È necessario eseguire tutte le visite, anche se ci si sente bene. Il medico le comunicherà l’esatta frequenza dei controlli.

Bambini e adolescenti Non somministrare Lisinopril ratiopharm a bambini al di sotto dei 6 anni di età o a bambini

con grave compromissione renale. Sono disponibili informazioni limitate relative all’efficacia e alla sicurezza nei bambini con pressione alta al di sotto dei 6 anni, ma non sono disponibili altre indicazioni.

Altri medicinali e Lisinopril ratiopharm Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questi ultimi comprendono rimedi erboristici, prodotti salutistici per il benessere o integratori acquistati di sua iniziativa. Questa raccomandazione

vale anche per medicinali o prodotti erboristici presi/usati tempo fa. Alcune medicine possono interferire con l’azione di altri farmaci.

Informi il medico se sta assumendo uno dei seguenti medicinali:

- Diuretici (inclusi quelli che preservano il potassio).
- Antiipertensivi (altri medicinali per il trattamento della pressione alta).
- Nitroglicerina e altri nitrati (per coronaropatia, angina pectoris).
- Acido acetilsalicilico (aspirina ad alte dosi, più di 3 grammi al giorno) o qualsiasi altro

farmaco antiinfiammatorio non-steroideo (FANS), come l’indometacina (medicinale
usato per trattare l’artrite o il dolore muscolare).
- Litio (per disturbi maniaco-depressivi).
- Antipsicotici, antidepressivi triciclici (farmaci per i disturbi mentali) o barbiturici.
- Integratori del potassio (inclusi sostituti del sale), diuretici risparmiatori del potassio e
altri medicinali che potrebbero aumentare la quantità di potassio presente nel sangue

(come trimetoprim e cotrimoxazolo per trattare infezioni provocate da batteri; ciclosporina, un medicinale immunosoppressore usato per prevenire il rigetto degli organi trapiantati; ed eparina, un medicinale usato per fluidificare il sangue e prevenire la

formazione di coaguli).
- Potassio in compresse o liquidi o integratori salini contenenti potassio, altri farmaci
che possono aumentare i livelli di potassio nel corpo (tra cui eparina e
cotrimossazolo noto anche come trimetoprim/sulfametossazolo).
- Farmaci antidiabetici orali (compresse per abbassare il livello degli zuccheri nel

sangue) o insulina (medicinale per il trattamento del diabete).
- Farmaci simpaticomimetici (medicinali che stimolano il sistema nervoso centrale),
come efedrina, pseudoefedrina e salbutamolo, che si trovano anche in alcuni
decongestionanti nasali, nei rimedi per la tosse/raffreddore e nei farmaci per l’asma.
- Immunosoppressori (medicinali che sopprimono la risposta del sistema immunitario),

allopurinolo (per la gotta) o procainammide (per il battito cardiaco anomalo).
- Oro.
- Farmaci utilizzati solitamente per evitare il rigetto di organi trapiantati (sirolimus,
everolimus e altri farmaci appartenenti alla classe degli inibitori di mTOR). Vedere
paragrafo “Avvertenze e precauzioni”.

Il medico potrebbe ritenere necessario modificare la dose e/o prendere altre precauzioni:

Se sta assumendo un antagonista del recettore dell'angiotensina II (AIIRA) o aliskiren (vedere anche quanto riportato alla voce "Non prenda Lisinopril ratiopharm" e "Avvertenze e precauzioni").

Lisinopril ratiopharm con cibi, bevande e alcool

Non usi integratori o sostituti salini contenenti potassio mentre è in trattamento con Lisinopril ratiopharm. Il livello ematico del potassio può, infatti, aumentare eccessivamente. Non usi quantità eccessive di sale (cloruro di sodio), in quanto il sale può elevare la pressione sanguigna e ridurre l’efficacia di Lisinopril ratiopharm.

L’assunzione di alcol può potenziare l’effetto di Lisinopril ratiopharm.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere

questo medicinale.

Gravidanza Deve informare il suo medico se pensa di essere (o potrebbe diventarlo) incinta. Il suo

medico di norma consiglierà di interrompere l’assunzione di Lisinopril ratiopharm prima della gravidanza o non appena scopre di esserlo e consiglierà l’assunzione di un altro farmaco in sostituzione di Lisinopril ratiopharm. Lisinopril ratiopharm non è consigliato nei primi mesi di gravidanza e non deve essere assunto dopo il terzo mese di gravidanza poiché può causare

gravi danni al bambino se usato dopo il terzo mese di gravidanza.

Allattamento Informi il suo medico se sta allattando o se deve iniziare ad allattare. Lisinopril ratiopharm non è raccomandato per le madri che stanno allattando e il suo medico può scegliere un

altro trattamento se desidera allattare al seno, soprattutto se è un neonato o se è nato prematuro.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che le compresse di Lisinopril ratiopharm influenzino la capacità di guidare o di usare macchinari. Tuttavia, non si devono esercitare attività che richiedono particolare attenzione fino a quando non si conoscono le sue reazioni al farmaco.

Se ha dubbi sull’opportunità o meno di iniziare il trattamento con Lisinopril ratiopharm, deve contattare il medico.

Lisinopril contiene sodio

Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio".

Come usarlo

farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Quanto farmaco prendere Prenda sempre Lisinopril ratiopharm seguendo esattamente le istruzioni del medico o

Il medico le comunicherà quante compresse deve assumere ogni giorno. Il dosaggio è individuale, ed è importante che lei segua esattamente le prescrizioni mediche. La dose iniziale e quella a lungo termine dipendono dalle sue condizioni di salute e dall’eventuale uso concomitante di altri medicinali. Si rivolga al medico o al farmacista se ha dei dubbi.

La dose raccomandata è:

Lisinopril ratiopharm 5 mg

Per la pressione sanguigna elevata La dose iniziale raccomandata è 2 compresse di Lisinopril ratiopharm 5 mg (10 mg di lisinopril) una volta al giorno. La dose abituale nel lungo termine è invece 4 compresse di Lisinopril ratiopharm 5 mg (20 mg di lisinopril) una volta al giorno.

Per i bambini (età compresa tra 6-16 anni) con pressione sanguigna elevata La dose iniziale raccomandata solitamente è di ½ compressa di Lisinopril ratiopharm 5 mg (2,5 mg di Lisinopril) nei pazienti da 20 a 50 kg e 1 compressa di Lisinopril ratiopharm 5 mg (5 mg di Lisinopril) nei pazienti > 50 kg una volta al giorno. Il suo medico può aggiustare la dose individualmente fino ad un massimo di 20 mg/die nei pazienti tra i 20 e 50 kg e 40

mg/die nei pazienti superiori ai 50 kg.

Il suo medico può prescrivere una dose iniziale inferiore o può consigliare un aumento dell’intervallo del dosaggio per i bambini con funzione renale ridotta.

Per l’insufficienza cardiaca sintomatica La dose iniziale raccomandata è ½ compressa di Lisinopril ratiopharm 5 mg (2,5 mg di lisinopril) una volta al giorno. La dose abituale nel lungo termine varia invece da 1 a 7 compresse di Lisinopril ratiopharm 5 mg (da 5 a 35 mg di lisinopril) una volta al giorno.

Dopo un attacco cardiaco La dose iniziale raccomandata è 1 compressa di Lisinopril ratiopharm 5 mg (5 mg di lisinopril) il 1° e il 2° giorno, successivamente 2 compresse di Lisinopril ratiopharm 5 mg (10

mg di lisinopril) una volta al giorno.

Per problemi correlati al diabete La dose abituale è di 2 o 4 compresse di Lisinopril ratiopharm 5 mg (10 mg o 20 mg di lisinopril) una volta al giorno.

Problemi renali Il medico può prescrivere una dose ridotta.

Lisinopril ratiopharm 20 mg Per la pressione sanguigna elevata La dose iniziale raccomandata è ½ compressa di Lisinopril ratiopharm 20 mg (10 mg di lisinopril) una volta al giorno. La dose abituale nel lungo termine è invece 1 compressa di Lisinopril ratiopharm 20 mg (20 mg di lisinopril) una volta al giorno.

Per i bambini (età compresa tra 6-16 anni) con pressione sanguigna elevata del La dose iniziale raccomandata solitamente è Lisinopril ratiopharm 2,5 mg nei pazienti da 20 a 50 kg (per questo dosaggio sono disponibili formulazioni con un contenuto più appropriato di principio attivo) e Lisinopril ratiopharm 5 mg nei pazienti > 50 kg una volta al giorno. Il suo medico può aggiustare la dose individualmente fino ad un massimo di 20 mg/die nei pazienti tra i 20 e 50 kg e 40 mg/die nei pazienti superiori ai 50 kg.

Il suo medico può prescrivere una dose iniziale inferiore o può consigliare un aumento dell’intervallo del dosaggio per i bambini con funzione renale ridotta.

Per l’insufficienza cardiaca sintomatica La dose iniziale raccomandata è 2,5 mg una volta al giorno. La dose abituale nel lungo

termine varia invece da 5 a 35 mg una volta al giorno. Per questo dosaggio sono disponibili formulazioni con un contenuto più appropriato di principio attivo.

Dopo un attacco cardiaco La dose iniziale raccomandata è 5 mg il 1° e il 2° giorno, successivamente ½ compressa di Lisinopril ratiopharm 20 mg (10 mg di lisinopril) una volta al giorno. Per la dose iniziale sono

disponibili formulazioni con un contenuto più appropriato di principio attivo.

Per problemi correlati al diabete La dose abituale è di ½ o 1 compressa di Lisinopril ratiopharm 20 mg (10 mg o 20 mg di

lisinopril) una volta al giorno.

Problemi renali Il medico può prescrivere una dose ridotta.

Come assumere Lisinopril ratiopharm La compressa deve essere ingerita con un bicchiere d’acqua. Cerchi di prendere le compresse sempre allo stesso orario ogni giorno. Non ha importanza se prende Lisinopril ratiopharm prima o dopo i pasti.

Ricordi: la prima dose di Lisinopril ratiopharm può causare un calo maggiore della pressione sanguigna rispetto a quello che si verifica col prosieguo della terapia. Potrebbe quindi avvertire capogiri o senso di stordimento, che può risolvere stendendosi in posizione

supina. Se è preoccupato, informi il medico quanto prima.

Se ha l’impressione che l’effetto di Lisinopril ratiopharm sia troppo forte o troppo debole, informi il medico o il farmacista il prima possibile.

Se prende più Lisinopril ratiopharm di quanto deve Contatti immediatamente il medico o il più vicino ospedale se ha assunto più Lisinopril ratiopharm del dovuto (sovradosaggio). Un sovradosaggio può causare un forte abbassamento della pressione sanguigna, che può indurre a sua volta senso di stordimento e

vertigini. Tra i possibili sintomi si riscontrano anche mancanza di fiato, polso rapido o lento, palpitazioni, ansia o tosse.

Se dimentica di prendere Lisinopril ratiopharm Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza dell’altra compressa/dose. Segua semplicemente lo schema abituale prescritto.

Se interrompe il trattamento con Lisinopril ratiopharm Non interrompa l’assunzione delle compresse, anche se si sente bene, senza esplicito consiglio medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Per valutare gli effetti indesiderati si usa la seguente scala di frequenza:

Molto può interessare più di 1 persona su 10 comune Comune può interessare fino a 1 persona su 10 Non comune può interessare fino a 1 persona su 100

Raro può interessare fino a1 persona su 1.000 Molto raro può interessare fino a 1 persona su 10.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Importanti effetti indesiderati o sintomi che possono verificarsi e misure per fronteggiarli

Deve sospendere l’assunzione di Lisinopril ratiopharm e contattare immediatamente il

medico se compaiono i sintomi di angioedema, quali:
- gonfiore al viso, alla lingua o alla faringe
- difficoltà a deglutire
- orticaria e difficoltà respiratorie.

Lisinopril ratiopharm può causare una riduzione del numero dei globuli bianchi, con conseguente diminuzione della resistenza alle infezioni. Nel caso si verifichi un’infezione con sintomi quali febbre e serio deterioramento delle condizioni generali, oppure febbre con

sintomi locali di infezione quali mal di gola/faringe/bocca o problemi urinari, deve consultare il medico immediatamente. È opportuno eseguire un esame del sangue per verificare una eventuale riduzione dei globuli bianchi (agranulocitosi). È importante informare il medico sul farmaco che sta assumendo.

Altri possibili effetti indesiderati

Comune Cefalea. Vertigini e senso di stordimento specie quando ci si alza

velocemente. Diarrea. Tosse secca e persistente. Vomito. Funzione renale ridotta.

Non comune Cambiamenti d’umore. Attacco cardiaco o ictus. Palpitazioni. Variazione del colore della pelle (pallida o blu seguita da rossore) e/o intorpidimento o formicolio delle dita di mani e piedi (malattia di Raynaud). Alterazioni del gusto.

Senso di sonnolenza o difficoltà ad addormentarsi, sogni anomali. Battito cardiaco rapido. Naso gocciolante. Nausea.

Mal di stomaco o indigestione. Eruzione cutanea. Prurito. Impotenza. Stanchezza.

Debolezza fisica (perdita delle forze). Aumento dei livelli sierici di urea, creatinina o enzimi epatici. Elevati livelli di potassio (iperpotassiemia).

I pazienti affetti da coronaropatia o restringimento dell’aorta (stenosi aortica), dell’arteria

renale (stenosi dell’arteria renale) o delle valvole cardiache (stenosi della valvola mitrale), o coloro che presentano un ispessimento del muscolo cardiaco (cardiomiopatia ipertrofica) possono essere soggetti ad un eccessivo calo della pressione sanguigna.

Raro Diminuzione della sostanza contenuta nei globuli ross i deputata al trasporto dell’ossigeno nel corpo (emoglobina) e del relativo numero dei globuli rossi nel sangue (ematocrito). Sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico

(SIADH). Confusione. Secchezza della bocca.

Angioedema: reazione di ipersensibilità con improvviso gonfiore di mani, piedi, caviglie, viso, labbra, lingua e/o gola con conseguente difficoltà a deglutire e a respirare. Perdita dei capelli. Psoriasi.

Insufficienza renale acuta. Sviluppo delle mammelle nell’uomo. Aumento della bilirubina sierica (pigmento della bile di colore giallo-arancio).

Bassi livelli di sodio (iponatremia).

Molto raro Scarsa produzione di midollo osseo, carenza di globuli rossi, numero ridotto di piastrine (trombocitopenia), diminuzione del livello dei globuli bianchi (neutropenia, leucopenia), riduzione del numero dei

globuli bianchi (agranulocitosi) - che rende più probabile l’insorgenza di infezioni, malattia dei linfonodi, malattie autoimmuni – che inducono l’organismo ad attaccare se stesso. Basso livello di zuccheri nel sangue. Infiammazione sinusale. Affanno. Infiammazione dei polmoni. Reazione allergica a livello dell’intestino tenue (angioedema intestinale).

Pelle e/o occhi gialli (ittero). Infiammazione di fegato o pancreas. Gravi reazioni cutanee (i cui sintomi includono rossore, comparsa di vesciche e desquamazione), allargamento transitorio dei linfonodi

cutanei. Sudorazione. Escrezione urinaria ridotta (oliguria) o assente (anuria).

Non nota Sintomi depressivi, svenimento.

È stato osservato un complesso di sintomi che includono una o più delle seguenti manifestazioni: febbre, infiammazione dei vasi sanguigni (vasculite), dolore muscolare, infiammazione di una o più articolazioni (artralgia/artrite), anticorpi antinucleari positivi

(ANA), elevata velocità di eritrosedimentazione (ESR), eosinofilia e leucocitosi, eruzione cutanea, sensibilità alla luce (fotosensibilità) o altre manifestazione dermatologiche.

Ulteriori effetti indesiderati in bambini e adolescenti I dati di sicurezza derivanti da studi clinici affermano che lisinopril in genere è ben tollerato nei pazienti pediatrici ipertesi e che il profilo di sicurezza nei bambini di età compresa tra 616 anni è paragonabile a quello visto negli adulti.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’ indirizzo

www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse . Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sul cartone

dopoScad.. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Lisinopril ratiopharm 5 mg e 20 mg Questo medicinale non richiede condizioni particolari di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Lisinopril ratiopharm Il principio attivo è: lisinopril diidrato.

Lisinopril ratiopharm 5 mg Ogni compressa contiene 5 mg di lisinopril (come diidrato).

Lisinopril ratiopharm 20 mg Ogni compressa contiene 20 mg di lisinopril (come diidrato).

Gli eccipienti sono: Lisinopril ratiopharm 5 mg Mannitolo, calcio fosfato dibasico diidrato, amido di mais pre-gelatinizzato, croscarmellosa sodica, magnesio stearato.

Lisinopril ratiopharm 20 mg Mannitolo, calcio fosfato dibasico diidrato, amido di mais pre-gelatinizzato, croscarmellosa sodica, magnesio stearato, ossido di ferro (III), ossido di ferro(II,III), idrossido di ferro(III) (E 172).

Descrizione dell’aspetto Lisinopril ratiopharm e contenuto della confezione

Lisinopril ratiopharm 5 mg

Compresse di forma arrotondata, non rivestite, biconvesse, divisibili, con linea di frattura, di colore bianco e senza iscrizioni.

Lisinopril ratiopharm 20 mg

Compresse di forma arrotondata, non rivestite, biconvesse, divisibili, con linea di frattura, di colore rosa e senza iscrizioni.

Le compresse di Lisinopril ratiopharm sono disponibili in 2 dosaggi: 5 mg e 20 mg.

Lisinopril ratiopharm 5 mg È disponibile in blister di PVC-alluminio contenenti 1, 14, 20, 28, 30, 30x1, 50, 56, 60, 98,

100, 100x1, 400 (10 x 40), 500 compresse ed in flaconi da 100, 250 compresse.

Lisinopril ratiopharm 20 mg

È disponibile in blister di PVC-alluminio contenenti 1, 14, 28, 30, 30x1, 50, 56, 60, 98, 100, 100x1, 400 (10 x 40), 500 compresse ed in flaconi da 100, 250 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio ratiopharm GmbH, Graf-Arco Strasse 3, Ulm (Germania) Produttore Merckle GmbH - Ludwig-Merckle Strasse 3 - D-89143 Blaubeuren (Germania)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su LISINOPRIL RATIOPHARM

Come si usa LISINOPRIL RATIOPHARM?

LISINOPRIL RATIOPHARM si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

LISINOPRIL RATIOPHARM è disponibile senza ricetta?

No, LISINOPRIL RATIOPHARM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di LISINOPRIL RATIOPHARM?

Il principio attivo di LISINOPRIL RATIOPHARM è LISINOPRIL, LISINOPRIL DIIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di LISINOPRIL RATIOPHARM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: LISINOPRIL AUROBINDO, LISINOPRIL MYLAN GENERICS, LISINOPRIL DOC GENERICI, LISINOPRIL EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce LISINOPRIL RATIOPHARM?

LISINOPRIL RATIOPHARM è prodotto da RATIOPHARM GMBH.

Da quando LISINOPRIL RATIOPHARM è autorizzato in Italia?

LISINOPRIL RATIOPHARM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-10-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Lisinopril ratiopharm 5 mg compresse Lisinopril ratiopharm 20 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Lisinopril ratiopharm 5 mg compresse Ogni compressa contiene 5 mg di lisinopril (come diidrato). Lisinopril ratiopharm 20 mg compresse Ogni compressa contiene 20 mg di lisinopril (come diidrato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse Lisinopril ratiopharm 5 mg compresse Compresse di forma rotonda, non rivestite, biconvesse, divisibili, con linea di frattura, di colore bianco senza impressioni. Lisinopril ratiopharm 20 mg compresse Compresse di forma rotonda, non rivestite, biconvesse, divisibili, con linea di frattura, di colore rosa senza impressioni.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipertensione Trattamento dell’ipertensione. Insufficienza cardiaca Trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica. Infarto miocardico acuto Trattamento a breve termine (6 settimane) di pazienti emodinamicamente stabili entro 24 ore dalla comparsa di infarto miocardico acuto.

Complicazioni renali del diabete mellito Trattamento della malattia renale in pazienti ipertesi con diabete mellito di tipo 2 ed incipiente nefropatia (vedere paragrafo 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Ipertensione Il lisinopril può essere usato in monoterapia o in associazione con altre classi di farmaci antiipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). Dose iniziale Nei pazienti con ipertensione, la dose iniziale consueta raccomandata è di 10 mg. I pazienti con sistema renina-angiotensina-aldosterone fortemente attivato, (in particolare ipertensione renovascolare, deplezione di sali e/o volemia, scompenso cardiaco o grave ipertensione), possono essere soggetti ad un eccessivo calo di pressione dopo la dose iniziale. Per questi pazienti è pertanto raccomandata una dose iniziale di 2,5-5 mg, e l’inizio del trattamento deve avvenire sotto la diretta supervisione medica. In presenza di insufficienza renale è richiesta una dose iniziale più bassa (vedere Tabella 1 sottostante). Dose di mantenimento La dose efficace di mantenimento di solito è di 20 mg somministrati in una singola dose giornaliera. In generale, se entro un periodo di 2-4 settimane non si raggiunge l’effetto terapeutico desiderato con un certo dosaggio, la dose può essere ulteriormente aumentata. La dose massima utilizzata in sperimentazioni cliniche controllate a lungo termine è stata di 80 mg/die. Pazienti in trattamento con diuretici Dopo l’inizio della terapia con il lisinopril, può verificarsi ipotensione sintomatica. Ciò è più probabile in pazienti in trattamento con diuretici. Si raccomanda pertanto cautela, in quanto questi pazienti possono presentare deplezione volemica e/o salina. Se possibile, il trattamento col diuretico deve essere interrotto 2 o 3 giorni prima di iniziare la terapia con il lisinopril. Nel caso di pazienti ipertesi che non possono interrompere l’assunzione del diuretico, la terapia con il lisinopril deve iniziare con una dose di 5 mg. E’ necessario monitorare la funzione renale e i livelli sierici di potassio. La dose successiva di lisinopril deve essere aggiustato in base alla risposta della pressione arteriosa. Se necessario, la terapia diuretica può essere reintrodotta (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Aggiustamenti posologico in caso di insufficienza renale La dose del medicinale in pazienti con insufficienza renale deve essere basata sulla clearance della creatinina, come riportato nella Tabella 1 sottostante. Tabella 1: Aggiustamento posologico in caso di insufficienza renale Clearance della creatinina (ml/min) Dose iniziale (mg/die)

Meno di 10 ml/min (compresi i pazienti in dialisi) 10-30 ml/min 31-80 ml/min 2,5 mg* 2,5-5 mg 5-10 mg *La dose e/o la frequenza di somministrazione devono essere aggiustati in base alla risposta della pressione arteriosa La dose può essere incrementata finché non si raggiunge il controllo della pressione arteriosa, o sino ad un massimo di 40 mg al giorno. Uso nei pazienti pediatrici ipertesi di età compresa tra 6 e 16 anni La dose iniziale raccomandata è 2,5 mg una volta al giorno nei pazienti da 20 a <50 kg, e 5 mg una volta al giorno nei pazienti ≥50 kg. La dose deve essere aggiustata individualmente fino ad un massimo di 20 mg al giorno nei pazienti da 20 a <50 kg, e 40 mg nei pazienti ≥50 kg. Le dosi superiori a 0,61 mg/kg (o > 40 mg) non sono state studiate nei pazienti pediatrici (vedere paragrafo 5.1). Nei bambini con funzionalità renale ridotta, deve essere considerata una dose iniziale inferiore o un intervallo di dosaggio maggiore. Insufficienza cardiaca In pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica, il lisinopril deve essere somministrato come terapia aggiuntiva ai diuretici e, quando appropriato, a digitale o beta-bloccanti. Il trattamento con lisinopril può cominciare con una dose iniziale di 2,5 mg una volta al giorno, da somministrarsi sotto controllo medico per determinare l’effetto iniziale sulla pressione arteriosa. La dose di lisinopril deve essere aumentata: - con incrementi non superiori ai 10 mg - ad intervalli non inferiori alle 2 settimane - fino alla massima dose tollerata dal paziente per un massimo di 35 mg una volta al giorno. Gli aggiustamenti della dose devono essere basati sulla risposta clinica dei singoli pazienti. Nei pazienti ad alto rischio di ipotensione sintomatica, per esempio pazienti con deplezione salina con o senza iponatremia, pazienti con ipovolemia o in trattamento con massiccia terapia diuretica, devono essere corrette queste condizioni cliniche, se possibile, prima di iniziare la terapia con il lisinopril. Occorre monitorare la funzione renale e i livelli sierici di potassio (vedere paragrafo 4.4). Infarto miocardico acuto I pazienti devono ricevere in modo appropriato i trattamenti standard raccomandati quali trombolitici, aspirina e agenti beta-bloccanti. Può essere somministrata anche nitroglicerina per via endovenosa o transdermica. Dose iniziale (primi 3 giorni dopo l’infarto) La terapia con lisinopril può iniziare entro 24 ore dalla comparsa dei sintomi. Il trattamento non deve essere iniziato se la pressione arteriosa sistolica è inferiore a 100 mmHg. La dose iniziale di lisinopril è di 5 mg per via orale, seguiti da altri 5 mg dopo 24 ore, 10 mg dopo 48 ore e quindi 10 mg una volta al giorno. Ai pazienti co

bassa pressione sistolica (120 mmHg o inferiore) all’inizio della terapia o nei primi 3 giorni successivi all’infarto, deve essere somministrata una dose ridotta di 2,5 mg per via orale (vedere paragrafo 4.4). In caso di insufficienza renale (clearance della creatinina < 80 ml/min), la dose iniziale di lisinopril deve essere aggiustata in base alla clearance della creatinina dei pazienti (vedere Tabella 1). Dose di mantenimento La dose di mantenimento è di 10 mg una volta al giorno. In caso di ipotensione (pressione sistolica inferiore o uguale a 100 mmHg), può essere somministrata una dose giornaliera di mantenimento di 5 mg, con riduzioni temporanee a 2,5 mg, se necessario. Nel caso di ipotensione prolungata (pressione sistolica inferiore a 90 mmHg per più di 1 ora), la terapia con il lisinopril deve essere interrotta. Il trattamento deve essere protratto per 6 settimane, e successivamente il paziente deve essere sottoposto ad una nuova valutazione. I pazienti che sviluppano sintomi di insufficienza cardiaca devono continuare la terapia con il lisinopril (vedere paragrafo 4.2). Complicazioni renali del diabete mellito Nei pazienti ipertesi con diabete mellito di tipo 2 e nefropatia incipiente, la dose è di 10 mg di lisinopril una volta al giorno, che possono essere aumentati fino a 20 mg una volta al giorno, se necessario, per raggiungere una pressione diastolica da seduti inferiore a 90 mmHg. In caso di insufficienza renale (clearance della creatinina < 80 ml/min), la dose iniziale di lisinopril deve essere aggiustata in base alla clearance della creatinina del paziente (vedere Tabella 1). Popolazione Pediatrica L’esperienza relativa all’efficacia e alla sicurezza del farmaco nei bambini ipertesi > 6 anni è limitata, ma non sono disponibili ulteriori dati relativi all’esperienza (vedere paragrafo 5.1). Lisinopril non è consigliato nei bambini per il trattamento di problemi diversi dall’ipertensione. Lisinopril non è consigliato nei bambini al di sotto dei 6 anni d’età, o nei bambini con grave compromissione renale (GFR <30 ml/min/1.73m²) (vedere paragrafo 5.2). Uso negli anziani Gli studi clinici non hanno evidenziato cambiamenti del profilo di efficacia o sicurezza del farmaco correlati all’età. Tuttavia, se l’età avanzata è associata ad una riduzione della funzionalità renale, si devono utilizzare le linee guida esposte nella Tabella 1 per determinare la dose iniziale di lisinopril. Successivamente la dose deve essere corretta in base alla risposta della pressione sanguigna. Uso in pazienti che hanno subito un trapianto di ren

Non vi sono esperienze riguardo la somministrazione di lisinopril in pazienti sottoposti recentemente a trapianto di rene. Pertanto il trattamento con il lisinopril non è raccomandato. Modo di somministrazione Lisinopril deve essere somministrato per via orale in una singola dose giornaliera. Come con tutti i farmaci da assumere una volta al giorno, lisinopril deve essere assunto circa alla stessa ora ogni giorno. L'assorbimento del lisinopril non è influenzato dal cibo. La dose deve essere individualizzata in base al profilo del paziente e della risposta della pressione sanguigna (vedere paragrafo 4.4).

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo, a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6 o ad altri inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE); - Anamnesi di angioedema associato a precedente terapia con ACE-inibitori; - Angioedema ereditario o idiopatico; - Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). - L'uso concomitante di Lisinopril ratiopharm con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m2 ) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). - Uso concomitante con terapia a base di sacubitril/valsartan. Lisinopril non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere anche paragrafi 4.4 e 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica." Ipotensione sintomatica Raramente si osserva ipotensione sintomatica in pazienti ipertesi senza complicanze. Nei pazienti ipertesi in trattamento con il lisinopril, l’ipotensione è più probabile che si verifichi nel paziente con ridotta volemia ad es. per terapia diuretica, restrizione salin

nella dieta, dialisi, diarrea o vomito, o con ipertensione grave renina-dipendente (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Nei pazienti con insufficienza cardiaca, con o senza insufficienza renale associata, si è osservata ipotensione sintomatica. Questo è più probabile che si verifichi in quei pazienti con insufficienza cardiaca più grave, come rispecchiato dall’uso di dosi elevate di diuretici dell’ansa, o compromissione della funzionalità renale. Nei pazienti ad elevato rischio di ipotensione sintomatica, l’inizio della terapia e l’aggiustamento della dose devono essere attentamente monitorati. Considerazioni simili sono valide anche per i pazienti con ischemia cardiaca o patologie cerebrovascolari nei quali un’eccessiva caduta della pressione può provocare infarto miocardico o accidenti cerebrovascolari. Se si verifica ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deve ricevere infusione endovenosa di soluzione fisiologica. Una risposta ipotensiva transitoria non rappresenta una controindicazione all’assunzione di ulteriori dosi, che possono essere somministrate senza difficoltà una volta che la pressione sanguigna è aumentata in seguito a espansione della volemia. In alcuni pazienti con insufficienza cardiaca e che hanno una pressione sanguigna normale o bassa, può verificarsi un ulteriore calo della pressione sistemica dopo l’uso di lisinopril. Questo effetto è previsto, e solitamente non costituisce motivo di sospensione del trattamento. Se l’ipotensione diventa sintomatica, può essere necessario ridurre la dose o interrompere la terapia con il lisinopril. Ipotensione nell’ infarto miocardico acuto La terapia a base di lisinopril non deve essere iniziata in pazienti con infarto miocardico acuto a rischio di ulteriore grave deterioramento emodinamico in seguito a trattamento con vasodilatatore. I pazienti di questo tipo sono caratterizzati da pressione sistolica di 100 mmHg o inferiore o da shock cardiogeno. Durante i primi 3 giorni dopo l’infarto, la dose deve essere ridotta se la pressione sistolica presenta un valore di 120 mmHg o inferiore. Le dosi di mantenimento devono essere ridotte a 5 mg o temporaneamente a 2,5 mg se la pressione sistolica scende a 100 mmHg o meno. In caso di ipotensione persistente (pressione sistolica inferiore a 90 mmHg per più di 1 ora), il trattamento con il lisinopril deve essere interrotto. Stenosi della valvola aortica e mitrale/cardiomiopatia ipertrofica Come per altri ACE-inibitori, il lisinopril deve essere somministrato con cautela in pazienti con stenosi della valvola mitrale e ostruzione del flusso nel tratto ventricolare sinistro, come nel caso di stenosi aortica o cardiomiopatia ipertrofica. Compromissione della funzionalità renale In caso di insufficienza renale (clearance della creatinina < 80 ml/min), la dose iniziale di lisinopril deve essere aggiustata secondo la clearance della creatinina del paziente (vedere Tabella 1, paragrafo 4.2) e poi in funzione della risposta del paziente al trattamento. Il monitoraggio sistematico di potassio e creatinina è da considerarsi prassi medica consueta per questo tipo di pazienti. Nei pazienti con insufficienza cardiaca, l’ipotensione conseguente all’inizio della terapia con ACE-inibitori può indurre un ulteriore compromissione della funzionalit

renale. In tali circostanze sono stati infatti osservati casi di insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. In alcuni pazienti con stenosi arteriosa renale bilaterale o stenosi dell’arteria in un solo rene, trattati con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, sono stati osservati incrementi di urea nel sangue e di creatinina sierica, di solito reversibili alla sospensione della terapia. Tale evenienza è più probabile in pazienti con insufficienza renale. Nel caso di presenza concomitante di ipertensione renovascolare, aumenta il rischio di ipotensione grave e insufficienza renale. Per questi pazienti è opportuno iniziare il trattamento sotto stretta sorveglianza medica, con basse dosi e attenta regolazione della dose. Poiché la terapia con diuretici può essere uno dei fattori che contribuiscono a tale reazione, è necessario interrompere il trattamento diuretico e monitorare la funzionalità renale durante le prime settimane di terapia con il lisinopril. Alcuni pazienti ipertesi senza manifesti disturbi vascolari renali preesistenti hanno sviluppato un aumento di urea nel sangue e creatinina sierica, generalmente di lieve entità e a carattere transitorio, in special modo con la somministrazione di lisinopril associata a concomitante terapia diuretica. Questa eventualità presenta maggiori probabilità di insorgenza in pazienti con insufficienza renale preesistente. Può essere richiesta una riduzione della dose e/o l’interruzione della terapia a base di diuretico e/o di lisinopril. In presenza di infarto miocardico acuto, il trattamento con il lisinopril non deve essere iniziato in pazienti con segni di disfunzione renale definita come concentrazione di creatinina sierica maggiore di 177 micromol/l e/o proteinuria superiore a 500 mg/24 ore. Se la disfunzione renale si manifesta durante la terapia con il lisinopril (concentrazione di creatinina sierica superiore a 265 micromol/l o raddoppiamento del valore di creatinina rispetto al periodo di pre-trattamento), il medico deve considerare la possibilità di sospendere la somministrazione del lisinopril. Ipersensibilità/Angioedema In pazienti trattati con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, compreso il lisinopril, raramente si è osservata la comparsa di angioedema su viso, estremità, labbra, lingua, glottide e/o laringe. Ciò può manifestarsi in qualunque momento durante la terapia. In tali casi la terapia con il lisinopril deve essere sospesa prontamente e devono essere istituiti un trattamento appropriato ed un attento monitoraggio del paziente, al fine di assicurare una completa risoluzione dei sintomi prima della dimissione del paziente. Anche nei casi di gonfiore localizzato solo sulla lingua, senza difficoltà respiratorie, i pazienti possono richiedere una osservazione prolungata, in quanto il trattamento con antistaminici e corticosteroidi può risultare insufficiente. Solo molto raramente sono stati riportati casi fatali dovuti ad angioedema associato a edema laringeo o linguale. Nei pazienti con edema localizzato su lingua, glottide e/o laringe, può verificarsi con maggiore probabilità ostruzione delle vie aeree, specie in quelli che hanno subito interventi chirurgici alle vie aeree. In questi casi è necessario ricorrere immediatamente a una terapia d’emergenza. Questa può includere la somministrazione di adrenalina e/o il mantenimento di una via respiratoria pervia. I

paziente deve essere posto sotto stretta sorveglianza medica sino alla completa e prolungata risoluzione dei sintomi. Gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina causano una percentuale maggiore di angioedemi nei pazienti di colore rispetto ai soggetti non di colore. In pazienti con anamnesi di angioedema non correlato a terapia con ACE-inibitori, può essere maggiore il rischio di angioedema durante l’assunzione di un ACE-inibitore (vedere paragrafo 4.3). L’uso concomitante degli ACE-inibitori e di sacubitril/valsartan è controindicato in considerazione dell’aumento del rischio di angioedema. Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose di Lisinopril. Il trattamento con lisinopril non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). L’uso concomitante di ACE-inibitori e racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin può determinare un aumento del rischio di angioedema (es. rigonfiamento delle vie aeree o della lingua, associato o meno a difficoltà respiratorie) (vedere paragrafo 4.5). Occorre cautela nell’iniziare la terapia con racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin in un paziente che sta già assumendo un ACE-inibitore. Reazioni anafilattoidi nei pazienti in emodialisi Sono state riportate reazioni anafilattoidi in pazienti dializzati con membrane ad alto flusso (per es. AN 69) e trattati contemporaneamente con un ACE-inibitore. Per questi pazienti è necessario considerare l’uso di membrane alternative per la dialisi o diverse classi di farmaci antiipertensivi. Reazioni anafilattoidi durante aferesi di lipoproteine a bassa densità (LDL) Raramente sono verificate reazioni anafilattoidi potenzialmente letali nei pazienti trattati con ACE-inibitori durante l’aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) con solfato di destrano. Tali reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente la terapia con l’ACE-inibitore prima di ogni procedura di aferesi. Terapia desensibilizzante I pazienti trattati con ACE-inibitori durante terapia desensibilizzante (per es. con veleno di imenotteri) hanno presentato reazioni anafilattoidi. negli stessi pazienti, tali reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente l’uso degli ACE-inibitori, ma sono ricomparse dopo che il farmaco era stato inavvertitamente risomministrato. Insufficienza epatica Molto raramente gli ACE-inibitori sono stati associati ad una sindrome che inizia con ittero colestatico e prosegue con necrosi fulminante fino (talvolta) al decesso. Il meccanismo di insorgenza di questa sindrome non è stato ancora chiarito. I pazienti i

terapia con il lisinopril che sviluppano ittero o un marcato aumento degli enzimi epatici devono interrompere il trattamento col lisinopril ed essere appropriatamente seguiti dal medico. Neutropenia/Agranulocitosi Neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia e anemia sono state osservate in pazienti sottoposti a terapia con ACE-inibitori. In pazienti con funzione renale normale e nessuna complicanza, la neutropenia si verifica raramente. Sia la neutropenia che l’agranulocitosi sono reversibili dopo l’interruzione della somministrazione dell’ACEinibitore. Il lisinopril deve essere usato con estrema cautela in pazienti con malattia vascolare del collagene, in terapia immunosoppressiva, trattati con allopurinolo o procainammide o una combinazione di questi fattori di complicazione, specialmente in caso di ridotta funzionalità renale preesistente. Alcuni di questi pazienti sviluppano gravi infezioni, che in alcuni casi non rispondono a terapia intensiva con antibiotici. Se il lisinopril viene somministrato a questi pazienti, è consigliabile effettuare un controllo periodico della conta leucocitaria, e i pazienti devono essere informati sulla necessità di riferire qualunque segno di infezione. Razza Gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina causano un maggior numero di angioedemi in pazienti di colore rispetto a pazienti non di colore. Come per altri ACE-inibitori, il lisinopril può risultare meno efficace nell’abbassare la pressione sanguigna nei pazienti di colore piuttosto che in quelli non di colore, probabilmente a causa di una maggiore prevalenza di condizioni di renina bassa nella popolazione ipertesa di colore. Tosse E’ stata osservata la comparsa di tosse durante l’uso di ACE-inibitori. La tosse è tipicamente non produttiva e persistente, e scompare dopo l’interruzione della terapia. La tosse indotta dagli ACE-inibitori deve essere considerata come parte della diagnosi differenziale di tosse. Chirurgia/Anestesia In pazienti sottoposti ad interventi di alta chirurgia o durante anestesia con agenti che causano ipotensione, il lisinopril può bloccare la formazione di angiotensina II secondaria alla liberazione compensatoria di renina. Se insorge ipotensione ed essa è ritenuta effetto di questo meccanismo, può essere corretta mediante espansione della volemia. Potassio sierico E’ stato osservato un aumento dei livelli sierici di potassio in alcuni pazienti trattati con ACE-inibitori, compreso il lisinopril. I pazienti a rischio di sviluppare iperkalemia includono i soggetti affetti da insufficienza renale, diabete mellito, ipoaldosteronismo. Gli ACE-inibitori possono provocare iperkaliemia poiché inibiscono il rilascio di aldosterone. Tale effetto non è solitamente significativo nei pazienti con una funzion

renale nella norma. Tuttavia, nei pazienti con una funzione renale compromessa e/o nei pazienti che assumono integratori di potassio (inclusi sostituti del sale), diuretici risparmiatori del potassio, trimetoprim o cotrimoxazolo, noto anche come trimetoprim/sulfametoxazolo, e soprattutto antagonisti dell’aldosterone o bloccanti del recettore dell’angiotensina, si può verificare iperkaliemia. I diuretici risparmiatori del potassio e i bloccanti del recettore dell’angiotensina devono essere usati con cautela nei pazienti in terapia con ACE-inibitori e si devono contestualmente monitorare il potassio sierico e la funzione renale (vedere paragrafo 4.5). Se l’uso concomitante dei suddetti agenti è ritenuto appropriato, si raccomanda di monitorare regolarmente il livello di potassio sierico (vedere paragrafo 4.5). Pazienti diabetici Nei pazienti diabetici trattati con agenti antidiabetici orali o insulina, la glicemia deve essere attentamente controllata durante il primo mese di trattamento con un ACEinibitore (vedere paragrafo 4.5). Litio La combinazione di litio e lisinopril è generalmente sconsigliata (vedere paragrafo 4.5). Gravidanza e allattamento Gli ACE-inibitori non devono essere usati durante la gravidanza. A meno che la continuazione della terapia a base di ACE-inibitore non sia considerata essenziale, le pazienti che stanno programmando una gravidanza devono optare per trattamenti antiipertensivi alternativi che abbiano un profilo di sicurezza sperimentato per l‘uso durante la gravidanza. Quando la gravidanza è certa, il trattamento con gli ACE-inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). L’uso del lisinopril non è raccomandato durante l’allattamento. Eccipienti Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Diuretici Quando si aggiunge un diuretico alla terapia di un paziente che assume lisinopril l’effetto antiipertensivo è generalmente additivo. Nei pazienti già in trattamento con diuretici, soprattutto in quelli in cui la terapia diuretica è stata introdotta di recente, occasionalmente si può verificare una eccessiva riduzione della pressione arteriosa quando viene aggiunto il lisinopril. La possibilità di ipotensione sintomatica con il lisinopril può essere minimizzata interrompendo la terapia diuretica prima di avviare il trattamento con il lisinopril (vedere paragrafi 4.4 e 4.2).

Diuretici risparmiatori del potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio Sebbene il potassio sierico si mantenga generalmente nei limiti della norma, in alcuni pazienti trattati con lisinopril si può sviluppare iperkaliemia. I diuretici risparmiatori del potassio (come spironolattone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostituti del sale contenenti potassio possono determinare aumenti significativi del potassio sierico. Occorre esercitare la debita cautela anche nel somministrare lisinopril in concomitanza con altri agenti che aumentano il potassio sierico, come trimetoprim e cotrimoxazolo (trimetoprim/sulfametoxazolo), in quanto è noto che trimetoprim agisce da diuretico risparmiatore del potassio come l’amiloride. L’associazione di lisinopril con i farmaci sopra citati non è pertanto raccomandata. Se è indicato l’uso concomitante, occorre esercitare la debita cautela e monitorare frequentemente il potassio sierico. Ciclosporina Durante l’uso concomitante di ACE-inibitori e ciclosporina si può manifestare iperkaliemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Eparina Durante l’uso concomitante di ACE-inibitori ed eparina si può manifestare iperkaliemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Litio Aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche di litio e tossicità sono stati osservati durante somministrazione concomitante di litio e ACE-inibitori. L’uso concomitante di diuretici tiazidici può aumentare il rischio di tossicità del litio e accrescere la già elevata tossicità del litio con ACE-inibitori. L’uso di lisinopril e litio non è raccomandato, ma se la combinazione risultasse necessaria, deve essere effettuato un attento monitoraggio dei livelli di litio sierico (vedere paragrafo 4.4). Farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), incluso acido acetilsalicilico  3 g/die La somministrazione cronica di FANS può ridurre l’effetto antiipertensivo degli ACEinibitori. FANS e ACE-inibitori esercitano un effetto additivo sull’incremento del potassio sierico e possono indurre una riduzione della funzione renale. Questi effetti sono generalmente reversibili. Raramente può manifestarsi insufficienza renale acuta, specialmente in pazienti con funzione renale compromessa come gli anziani o i soggetti disidratati. Altri agenti antiipertensivi La co-somministrazione di tali agenti può aumentare l’effetto antiipertensivo del lisinopril. L’uso concomitante di nitroglicerina e altri nitrati, o di altri vasodilatatori, può ridurre ulteriormente la pressione sanguigna. I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema reninaangiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Oro Reazioni nitritoidi (sintomi di vasodilatazione compresi vampate, nausea, capogiri e ipotensione, che possono essere gravi) in seguito alla somministrazione di or

iniettabile (ad esempio, sodio aurotiomalato) sono state segnalate con maggiore frequenza nei pazienti che ricevono terapia con ACE-inibitori. Antidepressivi triciclici/Antipsicotici/Anestetici L’uso concomitante di alcuni medicinali anestetici, antidepressivi triciclici e antipsicotici con ACE-inibitori può indurre una ulteriore riduzione della pressione sanguigna (vedere paragrafo 4.4). Simpaticomimetici I simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antiipertensivi degli ACE-inibitori. Antidiabetici Studi epidemiologici hanno evidenziato che la somministrazione concomitante di ACEinibitori e farmaci antidiabetici (insulina, ipoglicemizzanti orali) può causare un aumento dell’effetto ipoglicemico, con conseguente rischio di ipoglicemizzante. Questo fenomeno appare più probabile durante le prime settimane di terapia combinata e nei pazienti con compromissione renale. Acido acetilsalicilico, trombolitici, beta-bloccanti, nitrati Il lisinopril può essere usato in concomitanza con acido acetilsalicilico (a dosi cardiologiche), trombolitici, beta-bloccanti e/o nitrati. Medicinali che aumentano il rischio di angioedema L’uso concomitante di ACE-inibitori e sacubitril/valsartan è controindicato poiché aumenta il rischio di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’uso concomitante di ACE-inibitori e racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin può determinare un aumento del rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo) I pazienti che assumono cotrimossazolo concomitante (trimetoprim/sulfametossazolo) possono essere esposti a un maggiore rischio di iperkaliemia (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di ACE-inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso di ACE-inibitori è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Le prove epidemiologiche relative al rischio di teratogenicità in seguito ad esposizione agli ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non sono state definitive; tuttavia non può essere escluso un lieve aumento del rischio. A meno che la continuazione della terapia a base di ACE-inibitore non sia considerata essenziale, i pazienti che stanno programmando una gravidanza devono optare per una terapia antiipertensiva alternativa che abbia un profilo di sicurezza sperimentato per l‘uso durante la gravidanza. Quando la gravidanza è certa, il trattamento con gli ACE-inibitori deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa. L’esposizione alla terapia a base di ACE-inibitore durante il second

e il terzo trimestre induce fetotossicità umana (ridotta funzionalità renale, oligoidramnio, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkalemia). (Vedere paragrafo 5.3). Se l’esposizione all’ACE-inibitore è avvenuta a partire dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda l’esecuzione di una ecografia per il controllo della funzionalità renale e del cranio. I neonati di madri che hanno assunto gli ACE-inibitori devono essere attentamente monitorati per la possibile presenza di ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4) Allattamento Poiché non sono disponibili informazioni riguardo l’uso di lisinopril durante l’allattamento, l’uso di lisinopril non è raccomandato ed è preferibile optare per trattamenti alternativi con profili di sicurezza migliori e sperimentati durante l’allattamento, soprattutto in caso di neonato o infante pretermine.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Mettendosi alla guida di un veicolo o azionando un macchinario, è opportuno tenere presente che occasionalmente possono verificarsi capogiri o stanchezza.

4.8 Effetti indesiderati

Le frequenze degli effetti indesiderati sono classificate come segue: molto comune ( 1/10), comune (da  1/100 a  1/10), non comune (da  1/1.000 a  1/100), raro (da  1/10.000 a  1/1.000), molto raro ( 1/10.000), non noto (non può essere definito sulla base dei dati disponibili). I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati e riportati durante trattamento con il lisinopril e altri ACE-inibitori: Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: diminuzione dei valori di emoglobina ed ematocrito Molto raro:depressione del midollo osseo, anemia, trombocitopenia, leucopenia, neutropenia, agranulocitosi (vedere paragrafo 4.4), anemia emolitica, linfadenopatia, malattia autoimmune. Patologie endocrine Raro: Sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH). Disturbi del metabolismo e della nutrizione Molto raro: ipoglicemia Patologie del sistema nervoso e disturbi psichiatrici Comune: capogiri, cefalea Non comune: alterazioni dell’umore, parestesia, vertigini, alterazioni del gusto, disturbi del sonno Raro: confusione mentale Non noto: sintomi depressivi, sincop

Patologie cardiache e vascolari Comune: effetti ortostatici (compresa l’ipotensione) Non comune: infarto miocardico o accidente cerebrovascolare, probabilmente secondario ad ipotensione eccessiva in pazienti ad alto rischio (vedere paragrafo 4.4), palpitazioni, tachicardia, fenomeno di Raynaud Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Comune: tosse Non comune: rinite Molto raro: broncospasmo, sinusite, alveolite allergica/polmonite eosinofila Patologie gastrointestinali Comune: diarrea, vomito Non comune: nausea, dolore addominale e indigestione Raro: secchezza delle fauci Molto raro: pancreatite, angioedema intestinale, epatite – sia epatocellulare che colestatica, ittero ed insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.4) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: eruzione cutanea, prurito Raro: orticaria, alopecia, psoriasi, ipersensibilità/edema angioneurotico: edema angioneurotico localizzato su viso, estremità, labbra, lingua, glottide e/o laringe (vedere paragrafo 4.4), Molto raro: sudorazione, pemfigo, necrolisi epidermica tossica, sindrome di StevensJohnson, eritema multiforme, pseudo linfoma cutaneo. E’ stata riportata la comparsa di un complesso di sintomi che includono uno o più dei seguenti eventi avversi: febbre, vasculite, mialgia, artralgia/artrite, positività per anticorpi antinucleo (ANA), elevata velocità di eritrosedimentazione (VES), eosinofilia e leucocitosi, eruzione cutanea, fotosensibilità o altre manifestazioni dermatologiche. Patologie renali e urinarie Comune: disfunzione renale Raro: uremia, insufficienza renale acuta Molto raro: oliguria/anuria Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Non comune: impotenza Raro: ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: spossatezza, astenia Esami diagnostici Non comune: aumento dei livelli di urea e di creatinina sierica, innalzamento degli enzimi epatici, iperkalemi

Raro: aumento della bilirubina sierica, iponatremia. Popolazione pediatrica I dati di sicurezza derivanti da studi clinici confermano che lisinopril è in genere ben tollerato nei pazienti pediatrici ipertesi, e che il profilo di sicurezza in questo gruppo d’età è paragonabile a quello visto negli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’ indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Esistono dati limitati riguardo il sovradosaggio nell’uomo. I sintomi associati a sovradosaggio di ACE-inibitori possono includere ipotensione, shock circolatorio, disturbi elettrolitici, insufficienza renale, iperventilazione, tachicardia, palpitazioni, bradicardia, capogiri, ansia e tosse. Il trattamento raccomandato per il sovradosaggio è l’infusione endovenosa con soluzione fisiologica. Se si verifica ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione da antishock. Se disponibile, deve essere considerato il trattamento con infusione di angiotensina II e/o catecolamine per endovena. Se l’ingestione è recente, si devono prendere misure finalizzate ad eliminare il lisinopril (per es. emesi, lavanda gastrica, somministrazione di sostanze assorbenti e solfato di sodio). Il lisinopril può essere eliminato dalla circolazione generale mediante emodialisi (vedere paragrafo 4.4). L’inserimento di pacemakers è indicato in caso di bradicardia resistente alla terapia. E’ necessario monitorare frequentemente i segni vitali, gli elettroliti sierici e le concentrazioni di creatinina.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina Codice ATC: C09A A03 Il lisinopril è un inibitore della peptidil dipeptidasi. Inibisce l’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) che catalizza la trasformazione dell’angiotensina II nel peptide vasocostrittore angiotensina II. L’angiotensina II stimola altresì la secrezione di aldosterone da parte della corteccia surrenale. L’ACE-inibizione induce una riduzione delle concentrazioni di angiotensina II, che comporta una diminuzione dell’attività vasopressoria e una ridotta secrezione di aldosterone. Quest’ultima riduzione può causare un aumento delle concentrazioni di potassio sierico. Sebbene si ritenga che il meccanismo attraverso il quale il lisinopril riduce la pressione arteriosa sia principalmente la soppressione del sistema renina-angiotensinaaldosterone, il lisinopril ha un effetto antiipertensivo anche in pazienti con ipertensione a bassa renina.

L’ACE è identico alla chininasi II, un enzima che degrada la bradichinina. Rimane da chiarire se alti livelli di bradichinina, un potente peptide vasodilatatore, svolgono un ruolo nell’effetto terapeutico del lisinopril. E’ stato studiato l’effetto del lisinopril sulla mortalità e morbidità nell’insufficienza cardiaca comparando un alto dosaggio (32,5 mg o 35 mg una volta al giorno) con una dose bassa (2,5 mg o 5 mg una volta al giorno). In uno studio eseguito su 3164 pazienti, con un periodo mediano di follow-up di 46 mesi per i pazienti sopravvissuti, alte dosi di lisinopril hanno indotto una riduzione del rischio del 12% per quel che riguarda l’endpoint combinato “mortalità dovuta a qualsiasi causa” e “ospedalizzazione per qualsiasi causa” (p = 0,002) e una riduzione del rischio dell’8% della “mortalità per qualsiasi causa” e “ospedalizzazione per motivi cardiovascolari” (p = 0,036) rispetto alle basse dosi. Sono state osservate riduzioni del rischio per la mortalità per qualsiasi causa (8%; p = 0,128) e mortalità cardiovascolare (10%; p = 0,073). In un’analisi eseguita in un secondo tempo, il numero di ospedalizzazioni per insufficienza cardiaca si è ridotto del 24% (p = 0,002) in pazienti trattati con alte dosi di lisinopril rispetto a quelli trattati con basse dosi. I benefici sintomatici si sono dimostrati simili sia nei pazienti trattati con alte dosi che in quelli che avevano ricevuto basse dosi di lisinopril. I risultati dello studio hanno mostrato che il profilo generale degli eventi avversi per i pazienti trattati sia con alte che con basse dosi di lisinopril era simile sia per tipo che per numero. Gli eventi attesi con l’uso degli ACE-inibitori, come ipotensione o funzione renale alterata, si sono dimostrati gestibili, e raramente hanno comportato la sospensione del trattamento. La tosse è comparsa con minor frequenza nei pazienti trattati con alte dosi di lisinopril rispetto a quelli trattati con basse dosi. Nello studio GISSI-3, nel quale è stato usato un disegno fattoriale 2x2, per confrontare l’effetto del lisinopril e della nitroglicerina somministrati da soli o in combinazione per 6 settimane verso un gruppo di controllo, condotto su 19394 pazienti che avevano ricevuto il trattamento entro le 24 ore successive ad infarto miocardico acuto, il lisinopril ha indotto una riduzione statisticamente significativa del rischio di mortalità pari all’11% rispetto al controllo (2 p = 0,03). La riduzione del rischio con la nitroglicerina non ha mostrato significatività ma la combinazione lisinopril e nitroglicerina ha prodotto una significativa riduzione del rischio di mortalità del 17% rispetto al controllo (2 p = 0,02). Nel sottogruppo di anziani (età > 70 anni) e di donne, pre-definito come pazienti a rischio di mortalità, sono stati osservati benefici significativi per l’endpoint combinato di mortalità e funzione cardiaca. L’ endpoint combinato per tutti i pazienti così come i sottogruppi ad alto rischio, ha mostrato anche dopo sei mesi benefici significativi per i pazienti trattati con lisinopril o lisinopril + nitroglicerina per 6 settimane, attribuendo così al lisinopril un effetto di prevenzione. Come prevedibile dopo qualunque trattamento con vasodilatatori, aumenti dell’incidenza di ipotensione e disfunzione renale sono stati associati al trattamento con lisinopril, i quali però non sono stati correlati ad un aumento proporzionale della mortalità. In uno studio clinico multicentrico, in doppio-cieco e randomizzato, in cui il lisinopril è stato comparato con un bloccante dei canali del calcio, condotto su 335 soggett

ipertesi con diabete mellito di tipo 2 e nefropatia incipiente caratterizzata da microalbuminuria, il lisinopril somministrato alla dose di 10 mg o 20 mg una volta al giorno per 12 mesi ha ridotto la pressione sanguigna sistolica/diastolica di 13/10 mmHg e il tasso di escrezione urinaria dell’albumina del 40%. Confrontando i risultati con il bloccante dei canali del calcio che ha indotto simili riduzioni della pressione sanguigna, i pazienti trattati con lisinopril hanno mostrato una riduzione significativamente maggiore del tasso di escrezione urinaria dell’albumina, confermando così che l’azione ACE-inibitoria del lisinopril ha ridotto la microalbuminuria tramite un meccanismo diretto sui tessuti renali, in aggiunta all’effetto ipotensivo. Il trattamento con il lisinopril non influenza il controllo glicemico, come dimostrato dalla mancanza di effetti significativi sui livelli di emoglobina glicata (HbA1c). In uno studio clinico che ha coinvolto 115 pazienti pediatrici ipertesi di età compresa tra 6-16 anni, i pazienti con un peso inferiore ai 50 kg hanno assunto 0,625 mg, 2,5 mg o 20 mg di lisinopril una volta al giorno, e i pazienti con un peso pari a 50 kg o superiore hanno assunto 1,25 mg, 5 mg o 40 mg di lisinopril una volta al giorno. Al termine delle 2 settimane, lisinopril somministrato una volta al giorno riduceva la pressione sanguigna in modo dose-dipendente con efficacia antiipertensiva consistente dimostrata a dosi > 1,25 mg. Questo effetto è stato confermato in una fase di sospensione, quando la pressione diastolica è aumentata di circa 9 mm Hg maggiormente nei pazienti randomizzati a placebo rispetto ai pazienti randomizzati a rimanere alle dosi di lisinopril medie e alte. L’effetto antiipertensivo dose-dipendente di lisinopril è stato più consistente in alcuni sottogruppi demografici: età, scala Tanner, genere e razza. Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocement

causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il lisinopril è un ACE-inibitore non sulfidrilico attivo oralmente. Assorbimento Dopo somministrazione orale del lisinopril, le concentrazioni plasmatiche massime si raggiungono entro circa 7 ore, sebbene vi sia una tendenza ad un leggero ritardo nel tempo di raggiungimento del picco delle concentrazioni plasmatiche in pazienti con infarto miocardico acuto. In base ai reperti urinari, l’assorbimento medio del lisinopril è approssimativamente del 25%, con una variabilità interpaziente del 6-60% nell’ambito delle dosi studiate (5-80 mg). La biodisponibilità assoluta si riduce approssimativamente al 16% nei pazienti con insufficienza cardiaca. L’assorbimento del lisinopril non è condizionato dalla presenza di cibo. Distribuzione Il lisinopril non sembra essere legato a proteine plasmatiche diverse dall’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) circolante. Studi nei ratti indicano che il lisinopril attraversa in scarsa quantità la barriera ematoencefalica. Eliminazione Il lisinopril non è soggetto a metabolismo e viene eliminato completamente in forma immodificata nelle urine. Dopo dosi multiple, il lisinopril mostra una emivita efficace di accumulo di 12,6 ore. La clearance del lisinopril in soggetti sani è approssimativamente di 50 ml/min. Le concentrazioni sieriche decrescenti evidenziano una fase terminale prolungata, che non contribuisce all’accumulo del farmaco. Questa fase terminale probabilmente rappresenta un legame saturabile a livello dell’ACE, e non è proporzionale alla dose. Compromissione epatica La compromissione della funzionalità epatica in pazienti cirrotici comporta una riduzione dell’assorbimento di lisinopril (circa il 30%, quantificabile sulla base del rinvenimento nelle urine) ma un aumento dell’esposizione al farmaco (approssimativamente del 50%) rispetto ai soggetti sani, dovuto alla diminuzione della clearance. Compromissione renale L’insufficienza renale riduce l’escrezione del lisinopril che avviene attraverso i reni, ma questa riduzione diventa clinicamente rilevante solo quando la velocità di filtrazione glomerulare è inferiore ai 30 ml/min. Nell’insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina 30-80 ml/min), l’AUC media ha riportato un aumento solo del 13%, mentre un incremento della AUC media 4,5 volte maggiore è stato riportato nell’insufficienza renale grave (clearance della creatinina 5-30 ml/min).

Il lisinopril può essere rimosso tramite dialisi. Durante 4 ore di emodialisi, le concentrazioni plasmatiche di lisinopril si sono ridotte in media del 60%, attestando la clearance della dialisi su valori tra i 40 e i 55 ml/min. Insufficienza cardiaca I pazienti con insufficienza cardiaca presentano una esposizione maggiore al lisinopril rispetto ai soggetti sani (con incremento dell’AUC in media del 125%), ma sulla base del lisinopril rinvenuto nelle urine, c’è un assorbimento ridotto di circa il 16% rispetto ai soggetti sani. Anziani I pazienti anziani presentano livelli ematici maggiori, con valori più elevati dell’area sotto la curva delle concentrazioni plasmatiche/tempo (aumento approssimativo del 60%) rispetto ai pazienti più giovani. Pazienti pediatrici Il profilo farmacocinetico di lisinopril è stato studiato su 29 pazienti pediatrici ipertesi, di età compresa tra 6 e 16 anni, con una GFR > 30 ml/min/1,73m2. In seguito a dosi da 0,1 a 0,2 mg/kg, le concentrazioni plasmatiche di picco di lisinopril allo steady state avvenivano entro le 6 ore, e l’assorbimento in base al recupero urinario era di circa 28%. Questi valori sono simili a quelli ottenuti in precedenza per gli adulti. I valori di AUC e Cmax nei bambini in questo studio erano coerenti con quelli osservati negli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia generale, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno. Si è osservato che il gruppo degli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina induce effetti avversi nella fase finale dello sviluppo fetale, che causano morte fetale ed anomalie congenite a carico, in particolare, del cranio. Sono stati riportati anche casi di fetotossicità, ritardo nella crescita intrauterina e dotto arterioso pervio. Si ritiene che queste anomalie nello sviluppo siano dovute in parte ad una azione diretta degli ACE-inibitori sul sistema fetale renina-angiotensina, ed in parte all’ischemia derivante dall’ipotensione materna e dalla diminuzione del flusso ematico placentare fetale e della distribuzione di ossigeno/nutrienti al feto.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

 Lisinopril ratiopharm 5 mg compresse Mannitolo Calcio fosfato dibasico diidrato Amido di mais pre-gelatinizzato Croscarmellosa sodica Magnesio stearato.  Lisinopril ratiopharm 20 mg compress

Mannitolo Calcio fosfato dibasico diidrato Amido di mais pre-gelatinizzato Croscarmellosa sodica Magnesio stearato Ossido di ferro rosso (E172) Ossido di ferro nero (E172) Ossido di ferro giallo (E 172)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

4 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Lisinopril ratiopharm 5mg e 20 mg compresse Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister composti da foglio in alluminio da 20 m e foglio in PVC da 250 m. Flaconi in PP e tappi in DPE con gel di silice come disseccante. Lisinopril ratiopharm 5 mg compresse Blister da 1, 14, 20, 28, 30, 30x1, 50, 56, 60, 98, 100, 100x1, 400 (10 x 40), 500 compresse. Flacone da 100, 250 compresse. Lisinopril ratiopharm 20 mg compresse Blister da 1, 14, 28, 30, 30x1, 50, 56, 60, 98, 100, 100x1, 400 (10 x 40), 500 compresse. Flacone da 100, 250 compresse. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

ratiopharm GmbH - Graf-Arco Strasse 3, 89079 Ulm (Germania)

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23 Ottobre 2007 Data del rinnovo più recente: 28 Febbraio 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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