MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE

Questo medicinale è indicato per: - la prevenzione ed il controllo delle convulsioni che si possono verificare durante la gravidanza se soffre di una malattia chiamata tossiemia gravidica (pre-eclampsia, eclampsia), caratterizzata da pressione del sangue alta, gonfiore dovuto ad un accumulo di liquidi (edema) e presenza di proteine nell’urina; - fornire all’organismo magnesio in caso di carenza di questa sostanza nel sangue (ipomagnesiemia acuta), in particolare se soffre di una malattia caratterizzata da crampi e spasmi ai muscoli (tetania)…

Usato per: epilessiaspasmi

Principio attivo: MAGNESIO SOLFATO, MAGNESIO SOLFATO EPTAIDRATO · ATC B05XA05 · INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: MAGNESIO SOLFATO, MAGNESIO SOLFATO EPTAIDRATO
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 2.5 g / 10 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 2 g / 10 ml SOLUZIONE INIETTABILE
  • 1 g / 10 ml SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L.
Codice ATC: B05XA05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· MAGNESIO SOLFATO BIOINDUSTRIA L.I.M. - BIOINDUSTRIA LABORATORIO ITALIANO MEDICINALI S.P.A.
· MAGNESIO SOLFATO MONICO - MONICO S.P.A.
· MAGNESIO SOLFATO S.A.L.F. - S.A.L.F. SPA LABORATORIO FARMACOLOGICO
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

2.
3.
4.
5.
Cosa deve sapere prima di usare MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE
Come usare MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE
Possibili effetti indesiderati
Come conservare MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE
6. Contenuto della confezione e altre informazioni
1. Cos’è MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE e a cosa serve

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE contiene il principio attivo magnesio solfato che è un sale di magnesio. Il magnesio ha un ruolo essenziale nella trasmissione degli impulsi nervosi e nella contrazione dei

muscoli.

Questo medicinale è indicato per: - la prevenzione ed il controllo delle convulsioni che si possono verificare durante la gravidanza se soffre

di una malattia chiamata tossiemia gravidica (pre-eclampsia, eclampsia), caratterizzata da pressione del
sangue alta, gonfiore dovuto ad un accumulo di liquidi (edema) e presenza di proteine nell’urina;
- fornire all’organismo magnesio in caso di carenza di questa sostanza nel sangue (ipomagnesiemia acuta),
in particolare se soffre di una malattia caratterizzata da crampi e spasmi ai muscoli (tetania);
- la prevenzione edil trattamento della carenza di magnesio nel sangue (ipomagnesiemia) nel corso della
somministrazione diretta in vena di nutrienti (nutrizione parenterale totale).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE - se è allergico al magnesio solfato o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati

al paragrafo 6);
- se soffre di disturbi del cuore (danno al miocardio) o di problemi del ritmo del battito (aritmie cardiache);
- se è affetto da gravi problemi ai reni (compromissione renale grave) (Vedere il paragrafo “Avvertenze e
precauzioni”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o all’infermiere prima di usare MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE.

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE le deve essere somministrato soltanto se la fiala non presenta danni e se la soluzione è limpida. Il medicinale deve essere iniettato attraverso una sola ed ininterrotta somministrazione, ad una velocità controllata. L’eventuale medicinale residuo deve essere eliminato (Vedere il paragrafo “Come usare MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE”).

Durante il trattamento con MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE il medico deve controllare

periodicamente i livelli di magnesio nel sangue, per evitare che aumentino eccessivamente.

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE le deve essere somministrato con particolare cautela se:
- soffre di problemi ai reni (compromissione renale di grado meno severo);
- è affetto da una grave malattia dei muscoli (miastenia grave).

Questo medicinale non le deve essere somministrato se soffre di gravi problemi ai reni (insufficienza renale), in quanto si può verificare un aumento eccessivo dei livelli di magnesio nel sangue (intossicazione da magnesio) (Vedere il paragrafo “Non usi MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE”).

Se è in stato di gravidanza e soffre di eclampsia, il medicinale le sarà somministrato in vena solo per il

controllo delle convulsioni che possono essere mortali (Vedere il paragrafo “Gravidanza e allattamento”).

Altri medicinali e MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE Informi il medico se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale.

Faccia particolare attenzione e si rivolga al medico se sta assumendo:
- medicinali che riducono l’attività del cervello (come barbiturici, narcotici, altri ipnotici, anestetici
sistemici), in quanto è necessario modificare la dose di MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE
da somministrare;
- medicinali usati per alcuni problemi di cuore (glicosidi cardiaci come i digitalici), in quanto si possono
verificare gravi disturbi del battito del cuore (modificazioni della conduzione cardiaca);
- medicinali che riducono la contrazione dei muscoli (bloccanti della placca neuromuscolare competitivi e
depolarizzanti), utilizzati prima di un intervento chirurgico, in quanto il magnesio solfato può
potenziarne gli effetti;
- alcuni medicinali usati per il trattamento delle infezioni causate da batteri (antibiotici aminoglicosidici),

in quanto possono potenziare il rilassamento dei muscoli (blocco neuromuscolare), indotto dal magnesio;
- eltrombopag usato per disturbi della circolazione, in quanto il magnesio solfato ne può ridurre gli effetti;
- rocuronio usato per l’anestesia durante gli interventi chirurgici, perché può causare una riduzione
eccessiva della contrazione dei muscoli volontari (blocco neuromuscolare) e gravi disturbi della

respirazione (depressione respiratoria, apnea);
- labetalolo usato per i disturbi del ritmo del battito del cuore, in quanto si possono manifestare: riduzione
dei battiti del cuore (bradicardia), riduzione dell’attività del cuore (gittata cardiaca), respiro affannoso,
vertigini e perdita temporanea di coscienza (svenimenti);
- medicinali utilizzati per il trattamento della pressione del sangue alta (calcio antagonisti come isradipina,
felodipina, nicardipina e nifedipina), perché si può manifestare un eccessivo abbassamento della

pressione del sangue (ipotensione).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima che le venga somministrato questo medicinale.

Gravidanza Se è in stato di gravidanza, questo medicinale le deve essere somministrato solo in casi di assoluta necessità e sotto il diretto controllo del medico che deve monitorare l’attività del cuore del suo bambino (frequenza

cardiaca fetale) (Vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”).

Se soffre di una malattia caratterizzata da pressione del sangue alta, proteine nelle urine e accumulo di liquidi in diverse parti del corpo (tossiemia gravidica) e questo medicinale le viene somministrato per controllare le convulsioni prima del parto (soprattutto per più di 24 ore prima del parto) il suo bambino può manifestare gravi problemi dei muscoli e della respirazione (depressione neuromuscolare e respiratoria). Se usato ripetutamente durante la gravidanza, il medico le potrà raccomandare il monitoraggio dei livelli di minerali, in quanto il bambino potrebbe presentare effetti avversi a carico dello scheletro MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE non le deve essere somministrato 2 ore prima del parto.

Allattamento Se sta allattando al seno, questo medicinale le deve essere somministrato sotto il diretto controllo del medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non sono disponibili dati riguardo la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Pertanto, si rivolga al medico se deve mettersi alla guida di veicoli o deve utilizzare macchinari.

Come usarlo

Questo medicinale le deve essere somministrato seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o dell’infermiere. Se ha dubbi consulti il medico o l’infermiere.

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE le verrà somministrato dopo opportuna diluizione (soluzione di glucosio al 5% o di sodio cloruro allo 0,9%) da un medico o da personale specializzato.

Il magnesio solfato non deve essere miscelato con alcune soluzioni, in quanto si possono formare dei

precipitati (soluzioni contenenti: alcool ad alte concentrazioni, metalli pesanti, carbonati e bicarbonati, sodio idrocortisone, succinati, fosfati, polimixina B solfato, procaina idrocloridrato, salicilato di calcio, clindamicina fosfato, tartrati. La potenziale incompatibilità è spesso influenzata dalla modificazione della concentrazione dei reagenti e del pH delle soluzioni).

Il medicinale le deve essere somministrato attraverso una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo deve essere eliminato.

Prevenzione e controllo delle convulsioni in caso di grave tossiemia gravidica Trattamento della carenza di magnesio, specialmente se accompagnata da tetania

In questi casi, all’inizio del trattamento, la dose totale èdi 10-14 g di magnesio solfato.

Per controllare le convulsioni, è necessario che si raggiunga una certa quantità di magnesio nel sangue (6 mg/100 ml).

Non le devono essere somministrati più di 30-40 g in un giorno.

Prevenzione e trattamento della carenza di magnesio in persone che ricevono nutrizione parenterale totale La dose raccomandata va da 1 g a 3 g di magnesio solfato al giorno.

Uso in persone con problemi ai reni Se soffre di problemi della funzione dei reni (grave insufficienza renale), la dose massima di magnesio solfato è di 20 g ogni 2 giorni (48 ore).

Se usa più MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE di quanto deve Questo medicinale le sarà somministrato da un medico o da personale specializzato, pertanto è improbabile che le verrà iniettata una dose eccessiva. Tuttavia, se pensa che le sia stata somministrata una dose eccessiva di MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE, informi immediatamente il medico o un altro operatore

sanitario. In seguito alla somministrazione di una dose eccessiva di questo medicinale si possono manifestare aumento eccessivo della pressione del sangue (picco di pressione arteriosa) e arresto della respirazione (paralisi respiratoria).

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE, si rivolga al medico o all‘ infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Si possono manifestare i seguenti effetti indesiderati:

Frequenza non nota (la cui frequenza non può essere valutata dai dati disponibili) - disturbi dell’intestino (ileo paralitico, transito intestinale ritardato);

- reazioni allergiche (di ipersensibilità), come orticaria);
- aumento dei livelli di sostanze acide nel sangue (acidosi metabolica), riduzione dei livelli di calcio nel
sangue (ipocalcemia);
- improvvisa sensazione di calore (vampate), sudorazione, abbassamento della pressione del sangue
(ipotensione), perdita della motilità volontaria (paralisi flaccida), abbassamento della temperatura del

corpo (ipotermia), gravi problemi del cuore, della circolazione e del cervello (collasso circolatorio, depressione cardiaca e del sistema nervoso centrale) e, nei casi più gravi, blocco della respirazione (paralisi respiratoria).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di

scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese e al prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato. La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle.

Non sono richieste particolari condizioni per la conservazione di questo medicinale.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE 1 g/10 ml concentrato per soluzione per infusione - Il principio attivo è magnesio solfato eptaidrato. Una fiala (10 ml) contiene 1000 mg di magnesio solfato eptaidrato (pari a 811 mEq/litro di Mg++).

- L’altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE 2 g/10 ml concentrato per soluzione per infusione - Il principio attivo è magnesio solfato eptaidrato. Una fiala (10 ml) contiene 2000 mg di magnesio solfato

eptaidrato (pari a1623 mEq/litro di Mg++). - L’altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE 2,5 g/10 ml concentrato per soluzione per infusione
- Il principio attivo è magnesio solfato eptaidrato. Una fiala (10 ml) contiene 2500 mg di magnesio solfato
eptaidrato (pari a 2028 mEq/litro di Mg++).
- L’altro componente è acqua per preparazioni iniettabili.
Descrizione dell’aspetto di MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE e contenuto della
confezione

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE 1 g/10 ml, 2 g/10 ml e 2,5 g/10 ml concentrato per soluzione per infusione Confezione da 1 o 10 fiale da 10 ml.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l.- Via Cassia Nord, 351 - 53014 Monteroni D'Arbia (Siena) -

Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il:

en zia

Domande frequenti su MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE

Come si usa MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE?

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE è disponibile senza ricetta?

No, MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE?

Il principio attivo di MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE è MAGNESIO SOLFATO, MAGNESIO SOLFATO EPTAIDRATO.

Quali sono gli equivalenti di MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: MAGNESIO SOLFATO BIOINDUSTRIA L.I.M., MAGNESIO SOLFATO MONICO, MAGNESIO SOLFATO S.A.L.F.. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE?

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE è prodotto da INDUSTRIA FARMACEUTICA GALENICA SENESE S.R.L..

Da quando MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE è autorizzato in Italia?

MAGNESIO SOLFATO GALENICA SENESE ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1996-05-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Magnesio solfato Galenica Senese 1 g/10 ml concentrato per soluzione per infusione Magnesio solfato Galenica Senese 2 g/10 ml concentrato per soluzione per infusione Magnesio solfato Galenica Senese 2,5 g/10 ml concentrato per soluzione per infusione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Magnesio solfato Galenica Senese 1 g/10 ml concentrato per soluzione per infusione Magnesio solfato Galenica Senese 2 g/10 ml concentrato per soluzione per infusione Magnesio solfato Galenica Senese 2,5 g/10 ml concentrato per soluzione per infusione Ogni fiala contiene: 1 g/10 ml 2 g/10 ml 2,5 g/10 ml Magnesio solfato eptaidrato 1000 mg 2000 mg 2500 mg Acqua p.p.i. q.b. a 10 ml 10 ml 10 ml mEq/litro (Mg++ ) 811 1623 2028 (SO4 -- ) 811 1623 2028 pH: tra 5,5 e 7,0 Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Concentrato per soluzione per infusione.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche  Prevenzione e controllo delle convulsioni in caso di grave tossiemia gravidica nelle donne in gravidanza (preeclampsia e eclampsia).  Terapia sostitutiva in carenza di magnesio, particolarmente in caso di ipomagnesiemia acuta accompagnata da segni di tetania.  Prevenzione e trattamento della ipomagnesiemia in pazienti che ricevono nutrizione parenterale totale. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Magnesio solfato Galenica Senese deve essere diluito in una soluzione di glucosio al 5% o di sodio cloruro allo 0,9%.  Prevenzione e controllo delle convulsioni in caso di grave tossiemia gravidica nelle donne in gravidanza (preeclampsia e eclampsia).  Terapia sostitutiva in carenza di magnesio, particolarmente in caso di ipomagnesiemia acuta accompagnata da segni di tetania. La dose totale iniziale è 10-14 g di magnesio solfato. Non superare la dose di 30-40 g nell’arco delle 24 ore.  Prevenzione e trattamento della ipomagnesiemia in pazienti che ricevono nutrizione parenterale totale. Da 1 g a 3 g (8-24 mEq) al giorno. In presenza di grave insufficienza renale la dose massima di magnesio solfato è di 20 g/48 ore. La concentrazione sierica di magnesio di 6 mg/100 ml è considerata ottimale per il controllo delle convulsioni. 4.3. Controindicazioni Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con aritmie cardiache o danno del miocardio; pazienti con compromissione renale grave. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impiego Usare a velocità controllata dopo opportuna diluizione. Usare la soluzione solo se limpida. Usare con cautela in caso di compromissione renale di grado meno severo e in pazienti con miastenia grave. L’uso endovenoso in presenza di insufficienza renale può determinare intossicazione da magnesio. Per individuare tempestivamente i segni clinici di un eccesso di magnesio, occorre monitorare strettamente i pazienti in trattamento con magnesio solfato per l’eclampsia. L’uso endovenoso nella eclampsia deve essere riservato per il controllo immediato delle convulsioni potenzialmente fatali.

La soluzione contenuta nella fiala deve essere usata per una sola somministrazione, eventuali residui non devono essere riutilizzati. Controllare l’integrità della fiala; essa non deve presentare incrinature o altri danni che ne pregiudichino la tenuta.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Il magnesio solfato può interagire con i seguenti medicinali: Farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale Quando i barbiturici, narcotici o altri ipnotici (o anestetici sistemici) o altri farmaci che deprimono il sistema nervoso centrale sono somministrati contemporaneamente al magnesio, il loro dosaggio deve essere modificato con attenzione a causa dell’effetto deprimente del sistema nervoso centrale additivo del magnesio. La depressione del sistema nervoso centrale e della trasmissione periferica causate da magnesio possono essere antagonizzate dal calcio. Glicosidi cardiaci Il magnesio solfato deve essere somministrato con estrema attenzione in caso di pazienti che assumono digitalici a causa delle modificazioni della conduzione cardiaca che possono evolvere in aritmia cardiaca nel caso in cui si dovesse rendere necessaria la somministrazione di calcio per trattare l’intossicazione da magnesio. Bloccanti della placca neuromuscolare competitivi e depolarizzanti La somministrazione parenterale di magnesio solfato potenzia l’effetto dei bloccanti della placca neuromuscolare competitivi e depolarizzanti. Antibiotici aminoglicosidici L’effetto sul blocco neuromuscolare del magnesio somministrato per via parenterale e degli antibiotici aminoglicosidici può essere additivo. Eltrombopag La somministrazione dei prodotti contenenti alluminio, calcio o magnesio può diminuire le concentrazioni plasmatiche dell’eltrombopag. Rocuronio La contemporanea somministrazione del rocuronio e del magnesio può aumentare il rischio di tossicità da rocuronio (prolungamento del blocco neuromuscolare, depressione respiratoria e apnea). Labetalolo La contemporanea somministrazione del labetalolo e del magnesio può causare bradicardia e diminuzione della gittata cardiaca (respiro affannoso, vertigini o svenimenti). Calcio antagonisti (isradipina, felodipina, nicardipina e nifedipina) La somministrazione concomitante di magnesio con un farmaco calcio antagonista può determinare ipotensione.

4.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Studi condotti in donne in gravidanza non hanno mostrato un aumento del rischio di anomalie fetali durante tutti i trimestri della gravidanza. Tuttavia, poiché il magnesio solfato attraversa la placenta, questo medicinale non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità monitorando la frequenza cardiaca fetale. Se il magnesio solfato viene somministrato (soprattutto per più di 24 ore prima del parto) per controllare le convulsioni in madri affette da tossiemia gravidica, i neonati possono mostrare segni di tossicità da magnesio, incluso depressione neuromuscolare e respiratoria. Inoltre, studi epidemiologici e revisioni di casi documentano effetti avversi fetali, tra cui ipocalcemia, demineralizzazione scheletrica, osteopenia e altri problemi ossei con la somministrazione materna di solfato di magnesio per più di 5-7 giorni Considerare il monitoraggio dei livelli di calcio e magnesio nei neonati a seguito di esposizione ripetuta al solfato di magnesio durante la gravidanza. Evitare l’uso di magnesio solfato 2 ore prima del parto. Allattamento L’uso di magnesio solfato è considerato compatibile con l’allattamento anche se la sua presenza è stata rilevata nel latte materno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non pertinente.

4.8 Effetti indesiderati

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del magnesio solfato organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie gastrointestinali Ileo paralitic

Transito intestinale ritardato Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Reazioni di ipersensibilità Orticaria Disturbi del metabolismo e della nutrizione Acidosi metabolica Ipocalcemia Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Si possono verificare i seguenti sintomi di intossicazione da magnesio: vampate, sudorazione, ipotensione, paralisi flaccida, ipotermia, collasso circolatorio, depressione cardiaca e del sistema nervoso centrale che può evolvere in paralisi respiratoria. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi L’intossicazione da magnesio si manifesta con un picco di pressione arteriosa e paralisi respiratoria. La scomparsa del riflesso patellare è un utile segno clinico per identificare l’inizio dell’intossicazione. Trattamento È necessario fare ricorso alla respirazione artificiale. Per contrastare gli effetti della ipermagnesemia è necessario somministrare calcio gluconato per via endovenosa (10-20 ml di una soluzione al 5%). La somministrazione di 0,5-1 mg di fisostigmina per via sub-cutanea può essere di aiuto. L’ipermagnesemia nei neonati può richiedere la rianimazione e la ventilazione assistita per intubazione endotracheale o la ventilazione intermittente a pressione positiva, così come la somministrazione di calcio gluconato per via endovenosa.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Soluzioni elettrolitiche, codice ATC: B05XA05 Il magnesio è un importante co-fattore per le reazioni enzimatiche e gioca un ruolo importante nella trasmissione neurochimica e nella eccitabilità muscolare. Il magnesio previene o controlla le convulsioni bloccando la trasmissione neuromuscolare e diminuendo la quantità di acetilcolina liberata nella placca dall’impulso del motoneurone.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

In seguito a somministrazione endovenosa di magnesio l’inizio dell’azione anticonvulsivante è immediata e dura circa 30 minuti. In seguito a somministrazione intramuscolo l’inizio dell’azione si osserva in circa 1 ora e dura per 3-4 ore. L’efficacia anticonvulsivante si osserva a concentrazioni sieriche comprese tra 2,5 e 7,5 mEq/l. Il magnesio è escreto unicamente dai reni con una velocità proporzionale alla concentrazione plasmatica e alla filtrazione glomerulare.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici hanno scarsa rilevanza clinica alla luce della vasta esperienza acquisita con l'uso del farmaco nell'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Acqua per preparazioni iniettabili. 6.2. Incompatibilità Il magnesio solfato in soluzione può portare a formazione di precipitati se miscelato con soluzioni contenenti: alcool (ad alte concentrazioni), metalli pesanti, carbonati e bicarbonati, sodio idrocortisone, succinati, fosfati, polimixina B solfato, procaina idrocloridrato, salicilato di calcio, clindamicina fosfato, tartrati.

La potenziale incompatibilità è spesso influenzata dalla modificazione della concentrazione dei reagenti e del pH delle soluzioni. 6.3. Periodo di validità 36 mesi dalla data di preparazione. Il medicinale deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura della fiala: la soluzione eventualmente non utilizzata deve essere eliminata. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Nessuna speciale precauzione per la conservazione. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non usare oltre tale data. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Fiale in vetro da 10 ml. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Industria Farmaceutica Galenica Senese S.r.l. Via Cassia Nord, 351 - 53014 Monteroni D'Arbia (Siena) - Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

1 g/10 ml: 1 Fiala da 10 ml AIC 029857012 10 Fiale da 10 ml AIC 029857063 2 g/10 ml: 1 Fiala da 10 ml AIC 029857024 10 Fiale da 10 ml AIC 029857051 2,5 g/10 ml: 1 Fiala da 10 ml AIC 029857036 10 Fiale da 10 ml AIC 029857048

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Dicembre 1993

10. Data di revisione del testo

Nota AIFA del 24/01/2022

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.