MIRACLIN

MIRACLIN è indicato per il trattamento delle infezioni causate da alcuni tipi di batteri contro i quali le tetracicline sono efficaci.

Principio attivo: DOXICICLINA · ATC J01AA02 · LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.

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Principio attivo: DOXICICLINA
Forma farmaceutica: Compressa
Dosaggio: 100 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.
Codice ATC: J01AA02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· EFRACEA - GALDERMA ITALIA S.P.A.
· FARMODOXI - ITALFARMACO S.P.A.
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A cosa serve questo medicinale?

MIRACLIN contiene il principio attivo doxiciclina, che appartiene ad un gruppo di medicinali

antibiotici chiamati tetracicline, utilizzati contro le infezioni causate da batteri.

MIRACLIN è indicato per il trattamento delle infezioni causate da alcuni tipi di batteri contro i quali le tetracicline sono efficaci.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda MIRACLIN

- se è allergico alla doxiciclina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è allergico ad altri medicinali della stessa famiglia di MIRACLIN (tetracicline);
- se soffre di disturbi da ostruzione dell’esofago (organo che collega la gola allo stomaco)
come restringimenti o una malattia denominata acalasia caratterizzata da mancato

rilasciamento dell’esofago durante la deglutizione e che comporta pertanto dolore e difficoltà nel deglutire cibi e/o bevande; - se è in gravidanza o allattamento.

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Il medicinale non è indicato nei bambini fino a dodici anni di età (vedere paragrafi “Avvertenze e precauzioni” e “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere MIRACLIN.

Informi il medico prima di usare MIRACLIN: - se soffre di problemi al fegato, il medico le prescriverà MIRACLIN con cautela poiché la

somministrazione di questo medicinale a dosi elevate e per periodi superiori a 2 settimane può causare problemi al fegato. Se questo dovesse verificarsi il medico le sospenderà il trattamento; - se soffre di problemi ai reni, anche gravi (insufficienza renale). Può verificarsi un accumulo nel sangue di antibiotici tetraciclinici come MIRACLIN che può peggiorare

l’insufficienza renale e causare anche problemi al fegato. In questo caso il medico le ridurrà la dose di MIRACLIN per evitare un peggioramento dei problemi ai reni e per evitare che insorgano anche problemi al fegato e le controllerà la quantità di doxiciclina nel sangue e la funzionalità del fegato; - se soffre di un disturbo in cui il cibo contenuto nello stomaco ritorna indietro nell’esofago,

con sintomi come bruciore di stomaco, acidità e rigurgito (reflusso gastroesofageo). In
questo caso il medico valuterà trattamenti in alternativa a MIRACLIN in quanto
MIRACLIN può accentuare questi sintomi.;
- se soffre di una malattia dei muscoli caratterizzata da grave debolezza muscolare
(miastenia grave);
- se soffre di un disturbo del sistema immunitario che causa dolore alle articolazioni,
eruzioni cutanee e febbre (lupus eritematoso sistemico). La condizione potrebbe peggiorare
con l’assunzione di MIRACLIN.

Si rivolga al medico se una qualsiasi delle seguenti condizioni si manifesta o peggiora durante il trattamento con MIRACLIN (vedere anche paragrafo 4): - diarrea, che può essere di tipo lieve, ma in alcuni casi può provocare il decesso (colite fatale). La diarrea può verificarsi con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, compreso MIRACLIN, ed è dovuta all’alterazione della normale flora batterica dell’intestino che

permette così la crescita eccessiva di un batterio chiamato Clostridium difficile. In caso di diarrea, il medico la sottoporrà ad attenti controlli perché l’infezione da Clostridium difficile può verificarsi anche due mesi dopo la fine del trattamento con questo medicinale; - se durante il trattamento manifesta difficoltà a deglutire o dolore dietro allo sterno, sospenda immediatamente il trattamento e si rivolga al medico. Infatti con l’uso di

MIRACLIN si sono manifestati casi di infiammazione della mucosa dell’esofago (esofagite) e lesioni all’esofago (ulcere esofagee) anche gravi. Assuma MIRACLIN con molta acqua, anche durante i pasti, e resti in posizione eretta per almeno 1 ora dopo

l’assunzione. Non assuma questo medicinale prima di coricarsi; - arrossamento o altre reazioni della pelle simili a una scottatura (reazioni di fotosensibilizzazione) in seguito ad esposizione alla luce del sole e ai raggi UV (es. solarium). Eviti di esporsi ad eccessiva luce del sole o ai raggi UV (es. solarium) durante il trattamento con MIRACLIN soprattutto se è predisposto a questo tipo di reazioni. A volte,

con l’uso di questo medicinale, possono verificarsi delle gravi reazioni della pelle, quali un’estesa desquamazione della cute (dermatite esfoliativa), una necrosi (morte dei tessuti) pressoché totale della cute e delle mucose (necrolisi epidermica tossica), chiazze rossastre o macchie circolari, spesso con vescicole centrali, principalmente sul tronco (Sindrome di Stevens-Johnson); arrossamenti della cute, febbre, infiammazione di diversi organi,

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ingrossamento dei linfonodi e aumento nel sangue del numero di un tipo di globuli bianchi chiamati “eosinofili” (sindrome DRESS). Possono essere presenti anche ulcere in bocca, gola, naso, arti, genitali e congiuntivite (occhi rossi e tumefatti). Se durante il trattamento

manifesta reazioni della pelle interrompa immediatamente il trattamento e si rivolga al medico; - aumento della pressione del liquido contenuto all’interno del cranio (ipertensione endocranica benigna) associata a possibile perdita della vista, in alcuni casi anche permanente. In caso di comparsa di disturbi alla vista durante il trattamento, interrompa

immediatamente il trattamento con MIRACLIN e si rivolga al medico; - infezioni causate da microrganismi resistenti alla doxiciclina (superinfezioni) o batteri insensibili alle tetracicline (cioè batteri contro i quali le tetracicline non sono efficaci). Se questo dovesse verificarsi, il trattamento con MIRACLIN dovrà essere sospeso immediatamente ed il medico istituirà una terapia con altri medicinali,

- problemi al fegato. In caso di comparsa di problemi di funzionamento del fegato,
interrompa immediatamente il trattamento con MIRACLIN;
- debolezza muscolare, causata da una reazione anormale del sistema immunitario (miastenia
grave);
- un disturbo del sistema immunitario che causa dolore alle articolazioni, eruzioni cutanee e

di MIRACLIN. del febbre (Lupus eritematoso sistemico). La condizione potrebbe peggiorare con l’assunzione

Durante il trattamento con MIRACLIN il medico la sottoporrà a frequenti controlli per valutare la funzionalità di fegato, reni e del midollo osseo. Durante il trattamento di infezioni a trasmissione sessuale (infezioni gonococciche), c’è il rischio di coprire i sintomi di una sifilide coesistente (grave infezione a trasmissione sessuale). Per escludere quindi che lei non abbia anche la sifilide, il medico la sottoporrà ad esami del sangue per almeno 4 mesi dall’inizio del trattamento con MIRACLIN.

Se assume questo medicinale per lunghi periodi il medico la sottoporrà a controlli periodici dei valori del sangue (crasi ematica) e della funzionalità di fegato e reni.

Mentre assume MIRACLIN, può avere un aumento delle infezioni vaginali (monilia).

Bambini Nei bambini di età inferiore a 12 anni MIRACLIN, come le altre tetracicline, non deve essere somministrato. MIRACLIN può ridurre la crescita di bambini nati tra la 22a e la 37a settimana

di gravidanza (neonati prematuri), ma questo effetto è reversibile se il trattamento viene interrotto. Nei neonati e nei bambini fino a 12 anni di età, questo medicinale può causare ridotta crescita

delle ossa delle gambe (fibula), reversibile con la sospensione del trattamento; colorazione dei denti permanente (giallo-bruna) o ridotta formazione di smalto dei denti (ipoplasia dello smalto).

Inoltre, con dosaggi elevati, si sono verificati casi di aumento della pressione del liquido

contenuto all’interno del cranio con rigonfiamento delle membrane che ricoprono il cranio non ancora saldato nei neonati (fontanelle bombate), risolti rapidamente con la sospensione del trattamento.

Altri medicinali e MIRACLIN

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Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

I seguenti medicinali non devono essere presi insieme a MIRACLIN:
- metossiflurano, un medicinale usato durante l’anestesia o contro il dolore (analgesico).
Si possono verificare gravi danni ai reni, anche mortali;
- retinoidi sistemici, medicinali utilizzati per la cura della psoriasi, una malattia
infiammatoria della pelle e di altre malattie della pelle, poiché vi è il rischio che si

verifichi un aumento reversibile della pressione all’interno del cranio (ipertensione endocranica benigna).

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo anche i seguenti medicinali: - litio (medicinale per stabilizzare l’umore), metotressato (utilizzato per i tumori e le

malattie di tipo autoimmune), digossina (utilizzato per aumentare la forza di contrazione del cuore) e derivati dell’ergot (utilizzati per il mal di testa): la somministrazione concomitante di MIRACLIN può aumentare gli effetti tossici di questi medicinali; - anticoagulanti (medicinali utilizzati per fluidificare il sangue), come warfarin. MIRACLIN può ridurre la capacità di coagulazione del sangue (attività protrombinica). Il

insieme a MIRACLIN; del medico, se necessario, le aggiusterà la dose degli anticoagulanti che sta assumendo

- penicilline (un tipo di antibiotici) in quanto sono possibili interferenze tra le attività
antibatteriche di MIRACLIN e di questa classe di antibiotici. Eviti l’uso concomitante di
MIRACLIN e penicilline;
- anticonvulsivanti, medicinali usati per le convulsioni come barbiturici (fenobarbitale,
primidone), carbamazepina e fenitoina;
- anticoncezionali orali (medicinali utilizzati per evitare la gravidanza). L’assunzione di
MIRACLIN potrebbe diminuire l’efficacia degli anticoncezionali orali e si potrebbero

pertanto verificare delle gravidanze indesiderate o delle perdite anomale di sangue dalla vagina tra una mestruazione e l’altra. In questo caso si raccomanda di adottare misure contraccettive alternative o ulteriori; - ciclosporina (medicinale usato per impedire il rigetto dopo un trapianto d’organo). L’assunzione di MIRACLIN potrebbe aumentare gli effetti tossici di ciclosporina;

- medicinali o preparati contro l’acidità di stomaco contenenti sali di alluminio, sali di calcio, sali di magnesio oppure medicinali o prodotti contenenti sali di ferro o zinco e bismuto per via orale. MIRACLIN deve essere preso almeno 2 ore prima o 2 ore dopo avere assunto uno di questi medicinali o preparati, perché riducono l’efficacia di MIRACLIN.

Esami di laboratorio Se deve sottoporsi a delle analisi delle urine, informi il medico ed il personale sanitario che

sta assumendo MIRACLIN, poiché questo medicinale può alterare i risultati di un test di laboratorio (falsi incrementi dei livelli di catecolamine urinarie al test di fluorescenza).

MIRACLIN con cibi, bevande e alcol Durante il trattamento con MIRACLIN, eviti di assumere:

- alcol
L’efficacia di MIRACLIN può essere ridotta dalla contemporanea assunzione di bevande
alcoliche.
- latte, bevande o alimenti a base di latte o latticini

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MIRACLIN deve essere preso almeno 2 ore prima o 2 ore dopo avere mangiato o bevuto questi alimenti, perché essi riducono l’efficacia del medicinale.

Gravidanza,allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non prenda MIRACLIN durante la gravidanza poiché questo medicinale passa nella placenta e può causare danni al feto.

Allattamento

Gli antibiotici tetraciclinici, come MIRACLIN, passano nel latte materno. Pertanto non assuma MIRACLIN durante l’allattamento con latte materno.

Fertilità Non è noto l’impatto dell’utilizzo di MIRACLIN sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari del Non ci sono segnalazioni che il trattamento con MIRACLIN possa interferire con la capacità di guidare veicoli e l’utilizzo di macchinari.

MIRACLIN contiene sodio MIRACLIN contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del

farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di 2 compresse (200 mg) in una sola volta per il primo giorno di cura e poi 1 compressa (100 mg) al giorno per i giorni successivi. Per infezioni gravi il medico stabilirà la dose adatta.

Durata del trattamento Il medico deciderà la durata del trattamento con Miraclin in base alla gravità e all’andamento dell’infezione.

Per le infezioni causate dal batterio Streptococco beta emolitico del gruppo A, il trattamento deve durare almeno 10 giorni.

Per accertarsi che i batteri responsabili dell’infezione siano sensibili a MIRACLIN e quindi

che la terapia sia efficace, prima del trattamento il medico può sottoporla ad un esame specifico chiamato antibiogramma che permette di valutare la sensibilità dei batteri a vari antibiotici.

Modo di somministrazione

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Prenda ogni dose durante i pasti con abbondanti quantità d’acqua (un bicchiere pieno) per evitare irritazioni dell’esofago (vedere “MIRACLIN con cibi, bevande e alcol”). Prenda il medicinale in posizione eretta e non si corichi almeno per un’ora dopo l’assunzione

del medicinale.

Se prende più MIRACLIN di quanto deve E’ importante che non prenda mai più medicinale di quello prescritto. In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di MIRACLIN avverta

immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere MIRACLIN Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con MIRACLIN Se interrompe prematuramente il trattamento con MIRACLIN, l’esito della terapia può essere compromesso. Si raccomanda di non sospendere il trattamento con questo medicinale prima della scomparsa della febbre e degli altri sintomi di infezione.

Possibili effetti indesiderati

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

INTERROMPA immediatamente l’uso di MIRACLIN se manifesta una dei seguenti effetti

indesiderati perché possono essere gravi:

- grave reazione allergica (shock anafilattico)
- gonfiore del viso, del collo, delle labbra, della lingua e della gola con conseguente

incapacità a deglutire e a respirare (angioedema)
- riacutizzazione di un’infiammazione cronica di tipo autoimmune a carico di diversi organi
(lupus eritematoso sistemico)
- reazione allergica di tipo autoimmune che colpisce i piccoli vasi sanguigni, con comparsa
di macchie di colore rossastro sulla pelle (porpora di Schönlein-Henoch)
- reazione allergica al medicinale con arrossamenti della pelle, febbre, infiammazione di

diversi organi, ingrossamento dei linfonodi e aumento nel sangue del numero di un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili (sindrome DRESS) - aumento della pressione del liquido contenuto all’interno del cranio (ipertensione

endocranica benigna negli adulti) oppure rigonfiamento delle zone molli del cranio chiamate “fontanelle” (nei neonati). I possibili sintomi dell’ipertensione endocranica benigna sono mal di testa, vomito, disturbi della vista che includono offuscamento visivo, un difetto del campo visivo circoscritto rispetto ad un’area con visione normale (scotoma), visione doppia (diplopia) e possibile perdita della vista, in alcuni casi, anche permanente

(vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”)
- grave infiammazione dell’ultima parte dell’intestino chiamato colon (colite) causata dalla
crescita eccessiva di un batterio chiamato Clostridium difficile (colite pseudomembranosa)
(vedere paragrafo 2)
- lesione della parete interna dell’esofago (ulcera esofagea) (vedere paragrafo 2)

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- grave ipersensibilità acuta con necrosi pressoché totale della pelle e delle mucose (necrolisi
epidermica tossica)
- grave ipersensibilità acuta della pelle e delle mucose a sostanze e medicinali (sindrome di

Stevens-Johnson)
- arrossamento grave e diffuso con desquamazione della pelle (dermatite esfoliativa)
- anemia dovuta a eccessiva distruzione dei globuli rossi (anemia emolitica).

In corso di trattamento con MIRACLIN possono verificarsi i seguenti effetti indesiderati:

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10): - arrossamento o altre reazioni della pelle simili a una scottatura dovute a sensibilità alla luce (fotosensibilizzazione) quando ci si espone alla luce del sole oppure ai raggi ultravioletti (es. solarium).

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):
- reazioni allergiche gravi a rapida comparsa (reazioni anafilattica, reazione anafilattoide),
- allergia (ipersensibilità) al medicinale,
- abbassamento della pressione del sangue (ipotensione),
- infiammazione della membrana che avvolge il cuore (pericardite),
- difficoltà a respirare (dispnea),
- reazione allergica di tipo autoimmune con febbre, arrossamento della pelle, dolore alle
articolazioni e altri sintomi (malattia da siero),
- accumulo di liquidi con gonfiore in diverse parti del corpo, soprattutto alle caviglie e/o
alle gambe (edema periferico),
- aumento della frequenza dei battiti del cuore (tachicardia),
- orticaria,
- mal di testa;
- nausea e vomito;

- arrossamenti (eruzioni della pelle con formazione di piccoli rilievi e macchie di colore rossastro sulla pelle (eruzioni maculopapulose).

Non comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 100):

- dolore o fastidio allo stomaco, con sensazione di pienezza (dispepsia),
- bruciore allo stomaco o all’esofago (pirosi),
- infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite).

Rari (possono interessare fino ad 1 persona su 1.000): - percezione anomala di ronzii nell’orecchio (tinnito) fischi, fruscii, pulsazioni o altro in

assenza di rumori esterni,
- rossore,
- lesioni all’esofago (ulcere esofagee) e infiammazione della mucosa dell’esofago

(esofagite),
- infiammazione dell’intestino tenue e colon (enterocolite),
- infiammazione della pelle e lesioni all’ano o agli organi genitali esterni, con infezione da
Candida (un fungo),
- dolore all’addome,

- diarrea,
- difficoltà a deglutire (disfagia),
- infiammazione della lingua (glossite),
- danni al fegato (epatotossicità),
- infiammazione del fegato (epatite),

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- alterazioni della funzionalità del fegato,
- ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi (ittero),
- infiammazione del pancreas (pancreatite),

- infiammazione dei vasi sanguigni con necrosi della pelle e reazioni di ipersensibilità
(eritema multiforme),
- distacco totale o parziale di una o più unghie in seguito ad esposizione alla luce del sole
oppure ai raggi ultravioletti (per esempio in un solarium) (foto-onicolisi),
- dolore delle articolazioni (artralgia),

- dolore ai muscoli (mialgia),
- peggioramento dei sintomi di una malattia che provoca grave debolezza dei muscoli
chiamata miastenia grave,
- aumento dei livelli di azoto nel sangue,
- riduzione nel sangue del numero di piastrine (trombocitopenia),

- aumento di un tipo di un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili (eosinofilia),
- diminuzione nel sangue del numero di un tipo di globuli bianchi chiamati neutrofili
(neutropenia),
- malattia che ha origine da un alterato metabolismo delle porfirine, sostanze che fanno
parte del sangue e di altri tessuti (porfiria),
-
-
-
riduzione dell’appetito,
lesioni microscopiche della tiroide, del
la reazione di Jarisch-Herxheimer che causa febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari
ed eruzione cutanea è solitamente autolimitante. Si manifesta poco tempo dopo l’inizio del
trattamento con doxiciclina per le infezioni da spirochete come la malattia di Lyme,
- macchie più scure sulla pelle (iperpigmentazione della pelle).
Non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili):
- alterazione del colore e/o mancata crescita dei denti.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non conservare a temperatura superiore ai 25 °C. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene MIRACLIN

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− Il principio attivo è doxiciclina iclato. Ogni compressa contiene 115,4 mg di doxiciclina iclato, equivalente a 100 mg di doxiciclina base anidra. − Gli altri componenti sono: cellulosa microcristallina, calcio fosfato dibasico,

crospovidone, magnesio stearato, amido di mais, carbossimetilamido sodico, talco, sodio laurilsolfato, silice colloidale.

Descrizione dell’aspetto di MIRACLIN e contenuto della confezione MIRACLIN si presenta in forma di compresse da 100 mg in astuccio contenente 10

compresse da 100 mg in blister.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Laboratorio Farmacologico Milanese S.r.l. – Via Monterosso, 273 -21042 Caronno Pertusella (VA)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Giugno 2022

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Domande frequenti su MIRACLIN

Come si usa MIRACLIN?

MIRACLIN si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

MIRACLIN è disponibile senza ricetta?

No, MIRACLIN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di MIRACLIN?

Il principio attivo di MIRACLIN è DOXICICLINA.

Quali sono gli equivalenti di MIRACLIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: EFRACEA, FARMODOXI, BASSADO, DOXYNOR. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce MIRACLIN?

MIRACLIN è prodotto da LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L..

Da quando MIRACLIN è autorizzato in Italia?

MIRACLIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2004-01-02.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

MIRACLIN 100 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 115,4 mg di doxiciclina iclato (equivalente a doxiciclina base anidra mg 100). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Infezioni da germi Gram-positivi e Gram-negativi sensibili alle tetracicline. Si devono considerare le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Il dosaggio abituale di Miraclin per il trattamento di infezioni acute è di 2 compresse in una sola volta il primo giorno di cura; una compressa nei giorni successivi. In caso di infezioni gravi seguire scrupolosamente le indicazioni del medico. In tutte le infezioni da streptococco beta emolitico del gruppo A, il trattamento deve durare non meno di dieci giorni. Al fine di ottenere la massima sicurezza terapeutica sarà opportuno, in ogni caso, eseguire un antibiogramma onde accertarsi che il ceppo di germi responsabili dell’affezione da trattare sia sensibile all’azione delle tetracicline. Modo di somministrazione Ogni dose dovrà essere assunta durante i pasti con abbondanti quantità d’acqua (un bicchiere colmo). Il paziente deve essere avvisato di assumere il medicinale in posizione eretta e di non coricarsi almeno per un’ora dopo l’assunzione del medicinale. La durata della terapia dipenderà dall’evoluzione dell’infezione; si consiglia comunque di non sospendere la terapia se non dopo la scomparsa della febbre e dei sintomi clinici.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo, alle tetracicline o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Disturbi ostruttivi dell’esofago, come restringimenti o acalasia.  Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).  Il prodotto non è indicato nei bambini fino a dodici anni di età (vedere paragrafo. 4.4 “popolazione pediatrica”).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Popolazione pediatrica La doxiciclina, come le altre tetracicline, dà luogo ad un complesso stabile di calcio nel tessuto osseo in formazione. È stata osservata una riduzione nel tasso di crescita della fibula nei nati prematuri a cui era stata somministrata tetraciclina per via orale ad una dose di 25 mg/kg ogni sei ore. Tale reazione si è dimostrata reversibile alla sospensione del trattamento. L'uso di farmaci appartenenti alla classe delle tetracicline durante il periodo della formazione dei denti (seconda metà della gravidanza, periodo neonatale e prima infanzia fino a 12 anni di età) può causare pigmentazione dentaria permanente (giallo-grigio-marrone); ciò si verifica soprattutto in seguito all'uso protratto di questi antibiotici ma è stato osservato dopo periodi di trattamento brevi ma ripetuti. È stata inoltre segnalata ipoplasia dello smalto, quindi la doxiciclina non deve essere somministrata a questo gruppo di pazienti, a meno che altri farmaci non siano disponibili o possano essere inefficaci o controindicati. Gravi reazioni della cute Gravi reazioni della cute, come dermatite esfoliativa, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) sono state riportate in pazienti in terapia con doxiciclina (vedere paragrafo 4.8). Se dovessero verificarsi gravi reazioni della cute, il trattamento con doxiciclina deve essere immediatamente interrotto e deve essere iniziata una terapia adeguata. Ipertensione endocranica benigna L’ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri) è stata associata all’uso delle tetracicline compresa la doxiciclina. L’ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri) è generalmente transitoria, tuttavia con le tetracicline, compresa la doxiciclina, sono stati riferiti casi di perdita permanente della vista secondaria all’ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri). Se si verifica un disturbo visivo durante il trattamento, è necessaria una tempestiva valutazione oftalmologica. Poiché la pressione endocranica può rimanere elevata per settimane dopo l’interruzione del farmaco, i pazienti devono essere monitorati fino alla stabilizzazione. L’uso concomitante di isotretinoina e doxiciclina deve essere evitato perché è noto che anche l’isotretinoina possa causare ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri). Generali Sono stati riportati, con assunzione a dosaggio pieno, casi di fontanelle bombate nei neonati. Tali effetti si risolvevano rapidamente alla sospensione del trattamento. Diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD) Con l’uso di quasi tutti gli antibiotici, tra cui la doxiciclina, sono stati segnalati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD), la cui gravità può variare da diarrea lieve a colite fatale. Il trattamento con gli antibiotici altera la normale flora del colon e porta a una crescita eccessiva di C. difficile. Il C. difficile produce le tossine A e B che contribuiscono allo sviluppo della diarrea. I ceppi di C. difficile che producono tossine in eccesso causano un aumento dei tassi di morbilità e mortalità, poiché queste infezioni sono in genere refrattarie alla terapia antibatterica e richiedono spesso una colectomia. Bisogna considerare la possibilità di diarrea associata a C. difficile in tutti i pazienti che presentano diarrea a seguito di trattamento antibiotico. E’ inoltre necessaria un’attenta anamnesi poiché i casi di diarrea associata a C. difficile sono stati segnalati anche oltre due mesi dopo la somministrazione di antibiotici. Superinfezion

Come con altri antibiotici, il trattamento con tetracicline può dar luogo a superinfezioni da agenti batterici resistenti o da miceti. E' da tener presente la possibilità di enterocoliti da stafilococchi resistenti. È essenziale un monitoraggio costante del paziente. Se comparisse un microrganismo resistente, il trattamento deve essere sospeso e deve essere istituita una terapia adeguata. Esofagite Sono stati riferiti casi di esofagiti ed ulcere esofagee, talvolta gravi. Ai pazienti deve essere raccomandato di assumere il farmaco con molta acqua, anche durante i pasti, di rimanere in posizione eretta per almeno un’ora dopo l’assunzione del medicinale e di non prendere il medicinale prima di coricarsi. Se si manifestano sintomi come disfagia o dolore retrosternale, l’assunzione del farmaco deve essere immediatamente interrotta e valutata l’opportunità di svolgere indagini strumentali. Nel trattamento dei pazienti che soffrono di reflusso esofageo accertato, sarà opportuno valutare anche altre alternative terapeutiche. Fotosensibilizzazione Reazioni di fotosensibilizzazione, che si evidenziano con una esagerata reattività cutanea alla luce solare e ai raggi ultravioletti, possono manifestarsi in corso di trattamento in soggetti predisposti: è opportuno tenere presente questa eventualità evitando esposizione diretta ai raggi solari ed interrompendo il trattamento non appena compare eritema cutaneo. Compromissione epatica La somministrazione di doxiciclina a dosi elevate e per periodi di tempo superiori a due settimane può determinare disturbi della funzionalità epatica che va pertanto sorvegliata, sospendendo il trattamento in caso di reazioni anormali. Compromissione renale L’escrezione della doxiciclina non viene modificata in soggetti con alterata funzionalità renale; tuttavia in tali pazienti è consigliabile procedere con cautela, riducendo eventualmente l’entità delle dosi. In soggetti con presenza di insufficienza renale, anche dosi normali delle tetracicline possono dar luogo ad un accumulo in circolo con possibili danni epatici; in questi casi è necessario adattare la posologia al grado di funzionalità renale, ricorrendo, se del caso, a controlli dei livelli ematici (che non dovrebbero mai superare i 15 mcg/ml) e della funzionalità epatica. E’ inoltre da tenere presente che le tetracicline esplicano un'azione antianabolica che può aggravare stati di insufficienza renale. Infezioni gonococciche Nel trattamento delle infezioni gonococciche va posta attenzione al rischio di mascherare le manifestazioni di una sifilide coesistente: è opportuno, in questi casi, effettuare i controlli sierologici per almeno 4 mesi. Cicli di trattamento a lungo termine richiedono periodici controlli della crasi ematica e delle funzionalità epatica e renale. Miastenia Grave La doxiciclina deve essere usata con cautela nei pazienti con miastenia grave (vedere paragrafo 4.8). Lupus eritematoso sistemico (LES): Le tetracicline possono causare riacutizzazione del LES (vedere paragrafo 4.8). Infezioni da spirochete:

Alcuni pazienti con infezioni da spirochete possono manifestare una reazione di Jarisch-Herxheimer poco dopo l’inizio del trattamento con doxiciclina. I pazienti devono essere rassicurati sul fatto che si tratta di una conseguenza di solito autolimitante del trattamento antibiotico di infezioni da spirochete. Candidiasi vaginale L’impiego della doxiciclina può far aumentare l’incidenza di candidiasi vaginale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

L’assorbimento orale delle tetracicline è ridotto da: - preparati antiacido contenenti alluminio, calcio e magnesio, - alimenti a base di latte o latticini, - prodotti contenenti sali di ferro, e preparati contenenti zinco e bismuto per via orale. E’ quindi opportuno evitare assunzioni contemporanee e distanziare la somministrazione dei suddetti prodotti da quella delle tetracicline (almeno 2 ore, se possibile). Sono stati riportati in letteratura rari casi di incremento della concentrazione plasmatica di litio, metotressato, digossina e derivati dell’ergot a seguito di somministrazione concomitante di tetracicline. Anticoagulanti orali E’ stato segnalato un allungamento del tempo di protrombina in pazienti che assumevano warfarin e doxiciclina. Dato che le tetracicline possono deprimere l’attività protrombinica, si può rendere necessaria una riduzione dei dosaggi degli anticoagulanti assunti contemporaneamente. Penicilline E’ opportuno evitare l’associazione di tetracicline, inclusa la doxiciclina, con penicilline, per la possibile comparsa di interferenze fra le rispettive attività antibatteriche. Anticonvulsivanti Barbiturici (fenobarbitale, primidone), carbamazepina e fenitoina riducono l’emivita della doxiciclina. Bevande alcoliche L’emivita della doxiciclina può essere ridotta dalla contemporanea assunzione di bevande alcoliche. Anticoncezionali orali L'assunzione di tetracicline potrebbe diminuire l'efficacia dei trattamenti anticoncezionali orali. Alcuni casi di gravidanza o di perdite ematiche intermestruali sono state attribuite all’uso concomitante di tetracicline con anticoncezionali orali. Ciclosporina: La doxiciclina può incrementare le concentrazioni plasmatiche della ciclosporina. Un’eventuale cosomministrazione, pertanto, deve essere attentamente monitorata. Interazioni relative ad altri medicinali Uso concomitante non raccomandato: Retinoidi sistemici: la co-somministrazione con tetracicline aumenta il rischio d’insorgenza di ipertensione endocranica benigna (un aumento reversibile della pressione endocranica).

Metossiflurano: La co-somministrazione con tetracicline ha dato luogo a segnalazioni di casi letali di nefrotossicità. Interazioni con indagini di laboratorio Si possono manifestare falsi incrementi dei livelli di catecolamine urinarie, a causa di interferenze con il test di fluorescenza.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non sono disponibili dati sull’uso della doxiciclina durante la gravidanza. L’uso nelle donne in stato di gravidanza è controindicato (vedere paragrafi 4.3 e 4.4. Popolazione pediatrica). Gli studi sugli animali hanno evidenziato che le tetracicline attraversano la barriera placentare, raggiungono i tessuti fetali e possono avere effetti nocivi sul feto in via di sviluppo (spesso associati ad un ritardo dello sviluppo scheletrico). Sono stati notati anche segni di embriotossicità in animali trattati durante le fasi iniziali della gravidanza. Allattamento La doxiciclina non deve essere assunta durante l’allattamento in quanto passa nel latte materno delle donne in allattamento così come qualsiasi tetraciclina, doxiciclina inclusa (vedere paragrafo 4.3). Fertilità Non è noto l’impatto dell’utilizzo di MIRACLIN sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non ci sono evidenze che indichino effetti della doxiciclina sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenza è definita: molto comune  1/10, comune  1/100,  1/10, non comune  1/1.000,  1/100, raro  1/10.000,  1/1.000, molto raro 1/10.000, non nota (la frequenza non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi Molto comune 1/10 Comune 1/100, <1/10 Non comune 1/1.000, <1/100 Rara 1/10.000, <1.000 Non nota Patologie del sistema emolinfopoietic o Trombocitopeni a Anemia emolitica Neutropenia Eosinofilia Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (compresi, shock anafilattico, reazione anafilattica, reazione anafilattoide Porpora di - SchönleinHenoch, Rash da farmaco con Eosinofilia e Sintomi sistemici (sindrome DRESS ) Reazione di JarischHerxheime

Ipotensione, Pericardite, Angioedema, Riacutizzazione di lupus eritematoso sistemico (vedere par. 4.4), Dispnea, Malattia da siero, Edema periferico, Tachicardia ed Orticaria) Patologie endocrine Microscopiche pigmentazioni brune della tiroide Disturbi del metabolismo e della nutrizione Appetito ridotto, Anoressia, porfiria Patologie del sistema nervoso Cefalea Fontanella sporgente, Ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri)b Patologie dell'orecchio e del labirinto Tinnito Patologie dell’occhio Disturbi visivic Patologie vascolari Rossore Patologie gastrointestinali Nausea/vomito Dispepsia (Pirosi/gastrite) Colite pseudomembran osa, colite da C. difficile, Ulcere esofagee, Esofagite, Enterocolite, Lesioni infiammatorie (con crescita moniliale eccessiva) nella zona anogenitale, Dolore Alterazione del colore dei dent

a nel contesto di infezioni da spirochete trattate con doxiciclina. b In associazione alle tetracicline, tra cui Doxiciclina, è stata riferita ipertensione intracranica benigna con possibili sintomi di cefalea, vomito, disturbi visivi tra cui offuscamento visivo, scotoma, diplopia o perdita permanente della vista. La manifestazione di sintomi clinici, inclusi cefalea o disturbi visivi, deve far pensare alla possibilità di una diagnosi di ipertensione endocranica. Se si sospetta un aumento della pressione endocranica durante il trattamento con tetracicline, la somministrazione deve essere interrotta. c associata con ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri). d con l’uso di doxiciclina è stata riportata un’alterazione del colore reversibile e superficiale dei denti permanenti, ma la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. e con uso cronico di doxiciclina. addominale, Diarrea, Disfagia, Glossite Patologie epatobiliari Epatotossicità, Epatite, Alterazioni della funzionalità epatica, ittero, pancreatite Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni cutanee di fotosensibilizza zione Eruzioni di tipo eritematoso o maculopapulare Necrolisi epidermica tossica, Sindrome di StevensJohnson, Eritema multiforme, Dermatite esfoliativa, Foto-onicolisi, iperpigmentazio ne della cute c) Patologie del sistema muscoloscheletr ico e del tessuto connettivo Artralgia, Mialgia, Esacerbazione dei sintomi di miastenia grave (vedere paragrafo 4.4) Patologie renali e urinarie Aumento dell’azotemia (BUN)

Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio praticare gastrolusi. L’emodialisi non è indicata in caso di sovradosaggio in quanto non modifica l’emivita sierica del prodotto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco terapeutica: Antibatterico per uso sistemico. Codice ATC: J01AA02 La doxiciclina è un antibiotico a largo spettro, attivo a bassa concentrazione sia su germi Gram-positivi ed alcuni germi Gram-negativi, sia su rickettsie, micoplasma, clamidia, alcuni micobatteri tipici ed amebe. La doxiciclina si differenzia dalle altre tetracicline per l'elevato assorbimento intestinale e per la notevole durata dell'azione terapeutica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Miraclin è un antibiotico ad ampio spettro d'azione strutturalmente simile all’ossitetraciclina da cui differisce per la diversa farmacocinetica. Miraclin ha un tempo di dimezzamento molto maggiore, viene in parte riassorbito dai tubuli renali, così da poter essere somministrato a bassi dosaggi. Assorbimento La doxiciclina viene assorbita pressoché completamente nella parte alta del tubo digerente; la somministrazione durante i pasti non modifica il grado di assorbimento. Dopo un'ora dalla somministrazione si raggiungono tassi ematici terapeuticamente attivi, con un picco di concentrazione tra la seconda e la quarta ora. Nell'adulto, dopo assunzione orale di una dose di 200 mg, si è osservato: un picco ematico superiore a 3 mcg/ml; una concentrazione residua dopo 24 ore superiore a 1 mcg/ml; un'emivita ematica di 16-22 ore. Il legame con le proteine varia tra l'82% ed il 93% (legame debole). Distribuzione La doxiciclina presenta una buona diffusione intra ed extracellulare. Alla posologia normale si osservano tassi terapeuticamente attivi in: ovaie, utero, placenta, testicoli, prostata, vescica, reni, tessuto polmonare, pelle, muscoli, gangli linfatici, fegato, bile, stomaco, intestino, saliva. Nel liquido cefalo-rachidiano, la concentrazione è pari al 3-36% della concentrazione sierica, 4 ore dopo la somministrazione di 200 mg di farmaco. Eliminazione Il 60% circa della dose somministrata viene eliminato con le feci, il rimanente con le urine. In caso di insufficienza renale diminuisce l'eliminazione renale ed aumenta quella fecale; ciò nonostante, sono stati riportati casi di accumulo in pazienti con insufficienza renale. La rimozione mediante emodialisi è insignificante.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 è risultata nel topo pari a 1650 mg/Kg per via orale e a 490 mg/kg per via endoperitoneale; nel ratto a 2545 mg/kg per via orale e a 360 mg/kg per via endoperitoneale.

Tossicità subacuta: l'accrescimento corporeo, i conteggi ematici e l'esame autoptico dei principali organi di animali trattati con doxiciclina per 8 settimane alla dose di 100 mg/kg pro die non hanno mostrato differenze significative rispetto ai controlli. Inoltre, nel ratto e nel coniglio, non si sono evidenziati effetti teratogeni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

cellulosa microcristallina, calcio fosfato dibasico, crospovidone, amido di mais, magnesio stearato, carbossimetilamido sodico, talco, sodio laurilsolfato, silice colloidale.

6.2 Incompatibilità

Nessuna nota.

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C

6.5 Natura e contenuto del contenitore

10 compresse confezionate in blister di Alu/PVC/PVDC.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.r.l.- Via Monterosso 273, 21042 Caronno Pertusella (VA)

8. Numero dell'autorizzazione all'immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima autorizzazione: marzo 1971 Data dell’ultimo rinnovo: novembre 2009

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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