OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN

Principio attivo: OLMESARTAN, OLMESARTAN MEDOXOMIL · ATC C09CA08 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVDC/AL A 5,83 € 5,83 € 0,00 € + ticket*
"20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVDC/AL A 8,17 € 8,17 € 0,00 € + ticket*
"40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVDC/AL A 8,17 € 8,17 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: OLMESARTAN, OLMESARTAN MEDOXOMIL
Forma farmaceutica: Compressa rivestita con film
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 10 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
  • 40 mg COMPRESSA RIVESTITA CON FILM
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: C09CA08
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· OLMESARTAN MEDOXOMIL ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· OLMESARTAN MEDOXOMIL ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· OLMESARTAN MEDOXOMIL AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· OLMESARTAN DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· OLMETEC - DAIICHI SANKYO ITALIA S.P.A.
· OLMESARTAN MEDOXOMIL ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· OLMESARTAN MEDOXOMIL PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· OLMESARTAN MEDOXOMIL SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· OLMESARTAN HCS - HCS BV
· CARDOL - S.F. GROUP S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Olmesartan medoxomil Mylan appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati antagonisti recettoriali dell’angiotensina II. Essi riducono la pressione arteriosa dilatando i vasi sanguigni.

Questo medicinale è usato per trattare la pressione alta del sangue (chiamata anche “ipertensione arteriosa”) in adulti, bambini ed adolescenti di età compresa tra i 6 e minore di 18 anni. La pressione alta può danneggiare i vasi sanguigni in organi come il cuore, il rene, il cervello e gli occhi. In alcuni casi, ciò può determinare attacchi di cuore, insufficienza cardiaca o renale, ictus o cecità. Di solito, la pressione alta non presenta sintomi. E’ importante controllare la propria

pressione arteriosa per prevenire l’insorgenza di danni.

La pressione alta può essere controllata con medicinali come Olmesartan medoxomil Mylan compresse. Il suo medico le ha probabilmente raccomandato anche di apportare alcuni

cambiamenti al suo stile di vita per aiutare la riduzione della pressione arteriosa (per esempio perdere peso, smettere di fumare, ridurre l’assunzione di alcool e ridurre la quantità di sale nella dieta). Il suo medico può averla anche esortata a fare regolarmente esercizio fisico, come camminare o nuotare. E’ importante che lei segua questi consigli del suo medico.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Olmesartan medoxomil Mylan

- se è allergico all’olmesartan medoxomil o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati al paragrafo 6).
- se è in stato di gravidanza da più di tre mesi (è meglio evitare questo medicinale anche nella

fase iniziale della gravidanza – vedere paragrafo “Gravidanza”).
- se è affetto da colorazione gialla della pelle e degli occhi (ittero) o da alterazioni del deflusso
della bile dalla colecisti (ostruzione biliare, per esempio calcoli).
- se soffre di diabete o la sua funzione renale è compromessa ed è in trattamento con un
medicinale che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o il farmacista prima di prendere Olmesartan medoxomil Mylan  Se ha problemi renali

 Se ha malattie al fegato
 Se soffre di insufficienza cardiaca o problemi alle valvole cardiache o al muscolo cardiaco
 Se è diabetico, ha vomito grave, diarrea, trattamento con alte dosi di diuretici o se sta
assumendo una dieta a basso contenuto di sale
 Se ha i livelli di potassio nel sangue aumentati
 Se ha problemi alle ghiandole surrenali
 se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:
- un ACE-inibitore (ad esempio enalapril, lisinopril, ramipril), in particolare se soffre di
problemi renali correlati al diabete;
- aliskiren.
Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue e la quantità di
elettroliti (ad es. potassio) nel sangue a intervalli regolari.

Vedere anche le informazioni al paragrafo “Non prenda Olmesartan medoxomil Mylan”.

Durante il trattamento

Rivolgersi al proprio medico se si verificano diarrea persistente e grave con significativa perdita di peso. Il suo medico valuterà i sintomi e deciderà come continuare la terapia antiipertensiva.

Come con qualunque medicinale che riduca la pressione arteriosa, una riduzione eccessiva della pressione in pazienti con disturbi circolatori del cuore o del cervello potrebbe portare ad un

attacco cardiaco o ad un ictus. Il suo medico controllerà quindi accuratamente la sua pressione arteriosa.

Deve informare il medico se pensa di essere in stato di gravidanza (o se vi è la possibilità di dare inizio ad una gravidanza). Questo medicinale non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non

deve essere assunto se lei è in stato di gravidanza da più di tre mesi, poiché esso può causare grave danno al bambino se preso in questo periodo (vedere il paragrafo “Gravidanza”).

Bambini e adolescenti Olmesartan medoxomil Mylan è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Per ulteriori informazioni, si rivolga al proprio medico. Questo medicinale non è raccomandato per bambini da 1 anno a meno di 6 anni e non deve essere usato nei bambini di età inferiore a 1 anno dal momento che non ci sono dati disponibili.

Anziani Se lei ha più di 65 anni di età e il suo medico decide di aumentarle la sua dose di olmesartan medoxomil a 40 mg al giorno, la sua pressione arteriosa deve essere regolarmente controllata dal

suo medico per evitare che diminuisca troppo.

Pazienti neri Come con altri medicinali simili, l’effetto di riduzione della pressione arteriosa di questo medicinale è, in qualche modo, ridotto nei pazienti neri.

Altri medicinali e Olmesartan medoxomil Mylan Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere uno qualsiasi dei seguenti medicinali:

 Supplementi di potassio, sostituti del sale che contengono potassio, diuretici o eparina (per fluidificare il sangue). L’uso di questi medicinali assunti insieme ad Olmesartan medoxomil Mylan può aumentare i livelli di potassio nel sangue.  Il litio (un medicinale usato per trattare sbalzi dell’umore e alcuni tipi di depressione) usato insieme ad Olmesartan medoxomil Mylan può aumentare la tossicità del litio. Se lei deve prendere il litio, il medico le misurerà i livelli di litio nel sangue.  I farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS, medicinali usati per diminuire il dolore, il gonfiore e gli altri sintomi di infiammazione, inclusa l’artrite, es. ibuprofene, aceclofenac) usati insieme ad Olmesartan medoxomil Mylan possono aumentare il rischio di insufficienza renale e l’efficacia di Olmesartan medoxomil Mylan può essere ridotta dai FANS.  Colesevelam cloridrato, un medicinale che riduce i livelli di colesterolo nel sangue, che potrebbe diminuire l’effetto di Olmesartan medoxomil Mylan. Il suo medico potrà consigliarle di assumere Olmesartan medoxomil Mylan almeno 4 ore prima di colesevelam cloridrato.  Altri medicinali che riducono la pressione arteriosa possono aumentare l’effetto di

Olmesartan medoxomil Mylan.  Alcuni antiacidi (usati per l’indigestione) possono ridurre leggermente l’efficacia di Olmesartan medoxomil Mylan.

Il suo medico può dover modificare la dose e/o prendere altre precauzioni:

Se sta prendendo un ACE-inibitore o aliskiren (vedere anche le informazioni al paragrafo “Non prenda Olmesartan medoxomil Mylan” e “Avvertenze e precauzioni”).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Deve informare il medico se pensa di essere in stato di gravidanza (o se vi è la possibilità di dare inizio ad una gravidanza). Di norma il medico le consiglierà di interrompere l’assunzione di questo

medicinale prima di dare inizio alla gravidanza o appena lei verrà a conoscenza di essere in stato di gravidanza e le consiglierà di prendere un altro medicinale.

Questo medicinale non è raccomandato all’inizio della gravidanza e non deve essere assunto se lei è in stato di gravidanza da più di tre mesi, poiché esso può causare grave danno al bambino se preso dopo il terzo mese di gravidanza.

Allattamento Informi il medico se sta allattando o se sta per iniziare l’allattamento. Questo medicinale non è

raccomandato per le donne che stanno allattando, e il medico può scegliere per lei un altro trattamento se lei desidera allattare, specialmente se il suo bambino è appena nato o nato prematuro.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Può provare sonnolenza o capogiri durante un trattamento della pressione alta. Se ciò accadesse, non guidi o usi macchinari fino alla scomparsa dei sintomi. Chieda consiglio al medico.

Olmesartan medoxomil Mylan contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Come usarlo

consulti il medico o il farmacista.

Adulti Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi,

La dose iniziale raccomandata è una compressa da 10 mg una volta al giorno. Tuttavia, se la sua pressione arteriosa non è controllata, il medico può decidere di aumentare la dose a 20 o 40 mg una volta al giorno, o le potrebbe prescrivere altri medicinali.

In pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata, la dose non deve superare i 20 mg una

volta al giorno.

Le compresse possono essere prese con o senza cibo. Deglutisca le compresse intere con una sufficiente quantità di acqua (per esempio un bicchiere). Le compresse non devono essere

masticate. Se possibile, assuma la sua dose quotidiana ogni giorno alla stessa ora, per esempio con la prima colazione.

Bambini ed adolescenti a partire dai 6 anni a meno di 18 anni di età: La dose iniziale raccomandata è 10 mg una volta al giorno. Se la pressione sanguigna del paziente

non è adeguatamente controllata, il medico può decidere di modificare la dose fino a 20 o 40 mg una volta al giorno. Nei bambini di peso inferiore a 35 kg, la dose non deve essere superiore a 20 mg una volta al giorno.

Se prende più Olmesartan medoxomil Mylan di quanto deve Se prende più compresse di quanto deve o se un bambino ne inghiotte qualcuna accidentalmente, vada immediatamente dal suo medico o al pronto soccorso più vicino portando con sé la confezione di medicinale.

Se dimentica di prendere Olmesartan medoxomil Mylan Se dimentica di prendere una dose, prenda la sua normale dose il giorno successivo. Non prenda una dose doppia per compensare la dose dimenticata.

Se interrompe il trattamento con Olmesartan medoxomil Mylan E’ importante continuare a prendere questo medicinale a meno che il suo medico non le dica di sospendere.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le

persone li manifestino. Se dovessero presentarsi, essi sono per lo più lievi e non richiedono l’interruzione del trattamento.

Benché non compaiano in tutte le persone, i seguenti effetti indesiderati possono essere gravi. Se

nota uno qualsiasi dei seguenti effetti deve contattare il medico o andare immediatamente al Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino:

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):  Reazioni allergiche rapide che possono interessare l’intero organismo e possono causare

svenimento (reazioni anafilattiche). del problemi respiratori o rapida caduta della pressione del sangue che può anche determinare

 Dolore e sensazione di rigidità o peso al torace, specialmente durante l’esercizio fisico. Possono essere segni di problemi cardiaci (angina). Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000):  Durante l’assunzione di questo medicinale possono verificarsi gonfiore del viso, della bocca e/o della laringe (sede delle corde vocali), associato a prurito ed eruzione cutanea. Se ciò accadesse, sospenda l’assunzione di questo medicinale e contatti immediatamente il

medico.  Raramente (ma lievemente più spesso nelle persone anziane) questo medicinale può causare riduzioni eccessive della pressione arteriosa negli individui sensibili o come risultato di una

reazione allergica. Ciò potrebbe causare gravi capogiri o svenimenti. Se ciò accadesse, sospenda l’assunzione di questo medicinale, contatti immediatamente il suo medico e resti in posizione sdraiata.  Difficoltà o dolore a urinare, con cambiamenti del colore e della quantità delle urine. Dolore alla schiena, nausea o vomito, sensazione generale di malessere. Questi possono essere segni

di gravi problemi ai reni.

Frequenza non nota:  Se manifesta ingiallimento del bianco degli occhi, urine scure, prurito della pelle, anche se ha iniziato la terapia con Olmesartan medoxomil Mylan da molto tempo, contatti

immediatamente il medico che valuterà i sintomi e deciderà come proseguire la terapia per il trattamento dell’ipertensione arteriosa.

Questi sono gli altri effetti indesiderati sinora noti con Olmesartan medoxomil Mylan:

Comune (può interessare fino ad 1 persona su 10):  sensazione di capogiro, cefalea  sensazione di malessere, indigestione, diarrea, dolore di stomaco, gastroenterite  sensazione di stanchezza

 dolore alla gola, ipersecrezione nasale o naso chiuso, bronchite, sintomi di tipo influenzale, tosse

 dolore, in particolare alla schiena, alle ossa o alle articolazioni  infezione delle vie urinarie  sangue nelle urine  gonfiore a caviglie, piedi, gambe, mani o braccia.

Sono state anche osservate alcune alterazioni delle analisi di laboratorio:

 aumento dei grassi nel sangue (ipertrigliceridemia)  aumento dell’acido urico nel sangue (iperuricemia)  aumento dell’urea nel sangue  aumento dei valori dei test di funzionalità epatica e muscolare.

Non comune (può interessare fino ad 1 persona su 100):  vertigini  vomito, debolezza, sensazione di malessere  dolore muscolare  eruzione cutanea, eruzione cutanea allergica, prurito, eruzione cutanea (esantema), bolle cutanee (pomfi).

Sono stati osservati anche alcuni cambiamenti nei risultati degli esami del sangue:  riduzione del numero di un tipo di cellule del sangue, chiamate piastrine (trombocitopenia). Raro (può interessare fino ad 1 persona su 1.000):  mancanza di energia

 crampi muscolari  riduzione della funzionalità renale, che può causare necessità di urinare più spesso, specialmente di notte e che viene osservata con gli esami del sangue  ipotensione che può causare capogiri o stanchezza.

Sono state anche osservate alcune alterazioni delle analisi del sangue:  aumento dei livelli di potassio (iperpotassiemia)  aumento dei livelli di sostanze legate alla funzionalità renale.

Molto raro (può interessare fino ad 1 persona su 10.000):  diarrea persistente e grave con significativa perdita di peso.

Effetti indesiderati aggiuntivi nei bambini e negli adolescenti

Gli effetti indesiderati nei bambini sono simili a quelli riportati negli adulti. Tuttavia, capogiri e mal di testa si manifestano con maggiore frequenza nei bambini e la perdita di sangue dal naso è un effetto indesiderato comune riportato solo nei bambini.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzohttps://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti

indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere dall’umidità.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sul blister/flacone dopo Scad.. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Per i contenitori in plastica; Compresse 20mg: usare entro 100 giorni dalla prima apertura Compresse 10mg: usare entro 180 giorni dalla prima apertura.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Olmesartan medoxomil Mylan
- Il principio attivo è l’olmesartan medoxomil
- Ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg, 20 mg o 40 mg di olmesartan medoxomil
- Gli altri componenti del nucleo della compressa sono croscarmellosa sodica, mannitolo,
cellulosa microcristallina, idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione, silice colloidale anidra,

magnesio stearato, sodio laurilsolfato - Il film di rivestimento contiene ipromellosa, titanio diossido (E171), macrogol, talco.

Descrizione dell’aspetto di Olmesartan medoxomil Mylan e contenuto della confezione

Olmesartan medoxomil Mylan 10 mg: compresse rivestite con film, di colore bianco, di forma rotonda, biconvesse con bordo smussato, con impresso su di un lato “M” e “O1” sull’altro lato.

Olmesartan medoxomil Mylan 20 mg: compresse rivestite con film, di colore bianco, di forma rotonda, biconvesse con bordo smussato, con impresso su di un lato “M” e “O2” sull’altro lato.

Olmesartan medoxomil Mylan 40 mg: compresse rivestite con film, di colore bianco, di forma ovale, biconvesse con bordo smussato, con impresso su di un lato “M” e “O4” sull’altro lato.

Olmesartan medoxomil Mylan compresse rivestite con film è disponibile in confezioni da 14, 28, 30, 50x1, 56, 90 e 98 compresse rivestite con film. Le compresse da 10 mg sono disponibili anche in flaconi di plastica da 500 compresse rivestite con film e le compresse da 20 mg sono disponibili anche in flaconi di plastica da 98 e 500 compresse rivestite con film.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio Mylan S.p.A., Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano

Produttore Generics [UK] Ltd, Potters Bar, Hertfordshire, EN6 1TL, Regno Unito

McDermott Laboratories Ltd t/a Gerard Laboratories, 35/36 Grange Road, Baldoyle Industrial Estate, Dublino 13, Irlanda Mylan Hungary Kft, H-2900 Komárom, Mylan útca 1, Ungheria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo e nel Regno

Unito (Irlanda del Nord) con le seguenti denominazioni: Grecia: Olmesartan / Mylan 10 mg, 20 mg & 40 mg Irlanda: Olmesartan medoxomil 10 mg, 20 mg & 40 mg Film-coated tablets Italia: Olmesartan medoxomil Mylan 10, 20, 40 mg

Portogallo Olmesartan medoxomilo Mylan Regno Unito (Irlanda del Nord): Olmesartan medoxomil 10 mg, 20 mg & 40 mg Film-coated tablets Spagna: Olmesartan Viatris 10 mg - 20 mg - 40 mg comprimidos recubiertos EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN

Come si usa OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN?

OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN si presenta in forma di Compressa rivestita con film e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN è disponibile senza ricetta?

No, OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN?

Il principio attivo di OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN è OLMESARTAN, OLMESARTAN MEDOXOMIL.

Quali sono gli equivalenti di OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: OLMESARTAN MEDOXOMIL ACCORD, OLMESARTAN MEDOXOMIL ALTER, OLMESARTAN MEDOXOMIL AUROBINDO, OLMESARTAN DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN?

OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN è autorizzato in Italia?

OLMESARTAN MEDOXOMIL MYLAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2015-06-06.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Olmesartan medoxomil Mylan 10 mg compresse rivestite con film Olmesartan medoxomil Mylan 20 mg compresse rivestite con film Olmesartan medoxomil Mylan 40 mg compresse rivestite con film

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Olmesartan medoxomil Ogni compressa rivestita con film contiene olmesartan medoxomil 10 mg Ogni compressa rivestita con film contiene olmesartan medoxomil 20 mg Ogni compressa rivestita con film contiene olmesartan medoxomil 40 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film. Olmesartan medoxomil Mylan 10 mg: compresse rivestite con film, di colore bianco, di forma rotonda, biconvesse con bordo smussato, con impresso su di un lato “M” e “O1” sull’altro lato. Olmesartan medoxomil Mylan 20 mg: compresse rivestite con film, di colore bianco, di forma rotonda, biconvesse con bordo smussato, con impresso su di un lato “M” e “O2” sull’altro lato. Olmesartan medoxomil Mylan 40 mg: compresse rivestite con film, di colore bianco, di forma ovale, biconvesse con bordo smussato, con impresso su di un lato “M” e “O4” sull’altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale negli adulti. Trattamento dell’ipertensione nei bambini e negli adolescenti da 6 a meno di 18 anni di età.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti La dose iniziale raccomandata di olmesartan medoxomil è di 10 mg una volta al giorno. Nei pazienti per i quali questo dosaggio non garantisca un adeguato controllo pressorio, la dose di olmesartan medoxomil può essere aumentata a 20 mg una volta al giorno come dose ottimale. Se è richiesta un’ulteriore riduzione dei valori pressori, la dose di olmesartan medoxomil può essere ulteriormente aumentata fino a un massimo di 40 mg al giorno o può essere associata terapia con idroclorotiazide. L’effetto antiipertensivo di olmesartan medoxomil è sostanzialmente raggiunto entro 2 settimane dall’inizio della terapia e raggiunge il livello massimo entro circa 8 settimane dall’inizio de

trattamento. Questi dati devono essere tenuti in considerazione nel pianificare un aggiustamento posologico per qualsiasi paziente. Anziani (65 anni o più) Non sono generalmente necessari aggiustamenti posologici nelle persone anziane (vedere sotto per le raccomandazioni posologiche nei pazienti con compromissione renale). Se fosse necessaria la somministrazione della dose massima di 40 mg al dì, la pressione arteriosa deve essere attentamente monitorata. Compromissione renale Il dosaggio massimo nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderato (clearance della creatinina compresa tra 20 e 60 ml/min) è di 20 mg di olmesartan medoxomil una volta al giorno, a causa della limitata esperienza clinica con dosaggi maggiori in questo gruppo di pazienti. L’uso di olmesartan medoxomil in pazienti con grave compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min) non è raccomandato, a causa della limitata esperienza clinica in questo gruppo di pazienti (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Compromissione epatica Non sono necessari aggiustamenti posologici per i pazienti con compromissione epatica lieve. Nei pazienti con compromissione epatica moderata, la dose iniziale raccomandata di olmesartan medoxomil è di 10 mg una volta al giorno e la dose massima non deve superare i 20 mg una volta al giorno. Nei pazienti con compromissione epatica che assumono diuretici e/o altri farmaci antiipertensivi si consiglia un attento monitoraggio della pressione arteriosa e della funzionalità renale. Non vi è esperienza dell’uso di olmesartan medoxomil in pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica, pertanto l’uso in questo gruppo di pazienti non è raccomandato (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Olmesartan medoxomil non deve essere utilizzato in pazienti con ostruzione biliare (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica Bambini ed adolescenti dai 6 anni a meno di 18 anni di età La dose iniziale raccomandata di olmesartan medoxomil in bambini dai 6 anni a meno di 18 anni di età è di 10 mg una volta al giorno. Nei bambini dove la pressione sanguigna non è adeguatamente controllata a questa dose, la dose di olmesartan medoxomil può essere aumentata a 20 mg una volta al giorno. Se è necessaria una riduzione della pressione arteriosa supplementare, nei bambini di peso > 35 kg, la dose di olmesartan medoxomil può essere aumentata fino ad un massimo di 40 mg. Nei bambini che pesano < 35 kg, la dose giornaliera non deve superare i 20 mg. Altra popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di olmesartan nei bambini di età tra gli 1 e i 5 anni non sono state ancora stabilite. I dati attualmente disponibili sono descritti nei paragrafi 4.8 e 5.1 ma non può essere fatta nessuna raccomandazione riguardante la posologia.

Olmesartan non deve essere utilizzato nei bambini di età inferiore a 1 anno per motivi di sicurezza e a causa della mancanza di dati in questa fascia di età. Modo di somministrazione: Per una migliore compliance, si raccomanda di assumere le compresse di Olmesartan medoxomil Mylan ogni giorno approssimativamente alla stessa ora, con o senza cibo, ad esempio a colazione. Le compresse devono essere deglutite con una sufficiente quantità di liquido (per esempio un bicchiere d’acqua). Le compresse non devono essere masticate.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Ostruzione biliare (vedere paragrafo 5.2). L’uso concomitante di Olmesartan medoxomil Mylan con medicinali contenenti aliskiren è controindicato in pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1,73 m2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Deplezione del volume intravascolare: Nei pazienti con ipovolemia e/o deplezione di sodio causate da dosi elevate di diuretici, ridotto apporto sodico con la dieta, diarrea o vomito, può verificarsi ipotensione sintomatica, specialmente dopo la prima dose. Tali condizioni devono essere corrette prima di iniziare il trattamento con olmesartan medoxomil. Altre condizioni legate alla stimolazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone: Nei pazienti il cui tono vascolare e la cui funzionalità renale dipendono principalmente dall’attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone (ad esempio, pazienti con grave insufficienza cardiaca congestizia o affetti da malattie renali, inclusa la stenosi dell’arteria renale), il trattamento con altri farmaci che intervengono su questo sistema è stato associato a ipotensione acuta, iperazotemia, oliguria o, in rari casi, insufficienza renale acuta. La possibilità di effetti simili non può essere esclusa con gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II. Ipertensione renovascolare: Nei pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale, o stenosi dell’arteria afferente al singolo rene funzionante, trattati con farmaci che intervengono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, esiste un rischio accentuato di grave ipotensione e insufficienza renale. Alterata funzionalità renale e trapianto renale: Se si somministra olmesartan medoxomil a pazienti con compromissione della funzionalità renale, si raccomanda il controllo periodico dei livelli sierici di potassio e di creatinina. L’uso di olmesartan medoxomil non è raccomandato in pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min) (vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Non esiste esperienza di somministrazione di olmesartan medoxomil in pazienti sottoposti di recente a trapianto renale o in pazienti con insufficienza renale allo stadio terminale (cioè clearance della creatinina <12 ml/min). Compromissione epatica:

Non vi è esperienza in pazienti con compromissione grave della funzionalità epatica, e pertanto l’uso di olmesartan medoxomil non è raccomandato in questo gruppo di pazienti (vedere paragrafo 4.2, per gli aggiustamenti posologici in pazienti con compromissione da lieve a moderata della funzionalità epatica). Iperpotassiemia: L’uso di farmaci che intervengono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone può determinare iperpotassiemia. Il rischio, che può essere fatale, è aumentato nelle persone anziane, nei pazienti con insufficienza renale, nei diabetici, nei pazienti che assumono in concomitanza altri farmaci in grado di aumentare la potassiemia e/o nei pazienti con eventi intercorrenti. Prima di prendere in considerazione l’uso concomitante di farmaci che intervengono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, si dovrebbe valutare il rapporto beneficio rischio e si dovrebbero considerare altre opzioni (vedere anche il paragrafo “Duplice blocco del sistema reninaangiotensina-aldosterone (RAAS)”). I principali fattori di rischio da considerare per l’iperpotassiemia sono: - Diabete, compromissione renale, età (>70 anni) - Associazione con uno o più medicinali che intervengono sul sistema renina-angiotensinaaldosterone e/o integratori di potassio. Alcuni farmaci o classi terapeutiche di farmaci possono provocare iperpotassiemia: sostituti del sale contenenti potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE-inibitori, antagonisti recettoriali dell’angiotensina II, farmaci antiinfiammatori non steroidei (inclusi gli inibitori selettivi della COX-2), eparina, immunosoppressori come ciclosporina o tacrolimus, trimetoprim - Eventi intercorrenti, in particolare disidratazione, scompenso cardiaco acuto, acidosi metabolica, peggioramento della funzionalità renale, improvviso peggioramento delle condizioni renali (per esempio infezioni), lisi cellulare (per esempio ischemia acuta degli arti, rabdomiolisi, trauma esteso). Nei pazienti a rischio deve essere effettuato un attento monitoraggio dei livelli sierici di potassio (vedere paragrafo 4.5). Litio: Come con altri antagonisti del recettore dell’angiotensina II, non è raccomandata l’associazione di litio ed olmesartan medoxomil (vedere paragrafo 4.5). Stenosi della valvola aortica o mitrale; cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva: Come con gli altri vasodilatatori, si raccomanda particolare cautela nei pazienti affetti da stenosi della valvola aortica o mitrale o da cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva. Aldosteronismo primario: I pazienti con aldosteronismo primario non rispondono generalmente ai farmaci antiipertensivi che agiscono mediante l’inibizione del sistema renina-angiotensina. Pertanto, l’uso di olmesartan medoxomil non è raccomandato nel trattamento di questi pazienti. Enteropatia simil-sprue: In casi molto rari, in pazienti in trattamento con olmesartan da pochi mesi o anni è stata riportata diarrea cronica con significativa perdita di peso, causata probabilmente da una reazione localizzat

di ipersensibilità ritardata. Le biopsie intestinali dei pazienti hanno spesso messo in evidenza atrofia dei villi. Se un paziente manifesta questi sintomi in corso di trattamento con olmesartan e in assenza di altre eziologie apparenti, il trattamento olmesartan deve essere immediatamente sospeso e non deve essere riavviato. Se la diarrea non migliora durante la settimana dopo la sospensione, è necessario considerare ulteriori specialisti (ad es. gastroenterologo). Differenze etniche: Come con tutti gli altri antagonisti del recettore dell’angiotensina II, l’effetto antiipertensivo di olmesartan medoxomil può essere inferiore nei pazienti neri rispetto a quelli non neri, probabilmente a causa della maggiore prevalenza di bassi livelli di renina nella popolazione ipertesa di colore. Gravidanza: La terapia con antagonisti del recettore dell’angiotensina II non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con antagonisti del recettore dell’angiotensina II deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS): Esiste l’evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACEinibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Altro: Come con ogni agente antiipertensivo, un’eccessiva diminuzione dei valori pressori in pazienti con cardiopatia ischemica o patologia cerebrovascolare ischemica può causare infarto miocardico o ictus. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti. Effetti di altri medicinali su olmesartan medoxomil: Integratori di potassio e diuretici risparmiatori di potassio: L’esperienza clinica indica che l’uso di altri farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina in associazione con diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio, sostituti del sal

contenenti potassio o altri farmaci in grado di determinare un aumento dei livelli del potassio sierico (ad esempio l’eparina) può causare un aumento del potassio sierico (vedere paragrafo 4.4). Tale uso concomitante non è pertanto raccomandato. Altri medicinali antiipertensivi: L’effetto ipotensivo causato da olmesartan medoxomil può essere potenziato dall’uso concomitante di altri farmaci antiipertensivi. ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren: I dati degli studi clinici hanno mostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensinaaldosterone (RAAS) attraverso l’uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren, è associato con una maggior frequenza di eventi avversi, quali ipotensione, iperpotassiemia e diminuzione della funzionalità renale (compresa l’insufficienza renale acuta) rispetto all’uso di un singolo agente attivo sul sistema renina-angiotensinaaldosterone (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS): I FANS (compresi l’acido acetilsalicilico a dosi > 3 g/die ed i COX-2 inibitori) e gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II possono agire in modo sinergico riducendo la filtrazione glomerulare. Il rischio dell’uso concomitante di FANS ed antagonisti del recettore dell’angiotensina II consiste nell’insorgenza di insufficienza renale acuta. Si raccomanda di monitorare la funzionalità renale all’inizio del trattamento e di idratare regolarmente il paziente. Inoltre, il trattamento concomitante può ridurre l’effetto antiipertensivo degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II, portando ad una loro parziale perdita di efficacia. Colesevelam, sequestrante degli acidi biliari: La somministrazione concomitante del colesevelam cloridrato, sequestrante degli acidi biliari, riduce l’esposizione sistemica, la concentrazione massima plasmatica e il t1/2 di olmesartan. La somministrazione di olmesartan medoxomil almeno 4 ore prima del colesevelam cloridrato riduce l’effetto di questa interazione farmacologica. Deve essere presa in considerazione la somministrazione di olmesartan medoxomil almeno 4 ore prima della dose di colesevelam cloridrato (vedere paragrafo 5.2). Altri medicinali: Dopo trattamento con antiacidi (magnesio alluminio idrossido), è stata osservata una modesta riduzione della biodisponibilità di olmesartan. La somministrazione concomitante di warfarin e digossina non ha effetto sulla farmacocinetica di olmesartan. Effetti di olmesartan medoxomil su altri medicinali Litio: Aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche di litio e della sua tossicità sono stati riportati durante la somministrazione di litio in associazione con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina e antagonisti del recettore dell’angiotensina II. Pertanto l’uso di olmesartan medoxomil e di litio in associazione non è raccomandato (vedere paragrafo 4.4). Se l’uso di tale associazione fosse ritenuto necessario, si raccomanda un attento controllo dei livelli sierici di litio. Altri farmaci:

Nel corso di studi clinici specifici condotti in volontari sani sono stati studiati warfarin, digossina, un antiacido (magnesio alluminio idrossido), idroclorotiazide e pravastatina. Non sono state osservate interazioni cliniche rilevanti e, in particolare, olmesartan medoxomil non ha presentato effetti significativi sulla farmacocinetica o la farmacodinamica del warfarin o sulla farmacocinetica della digossina. Olmesartan non possiede effetti inibitori clinicamente rilevanti sugli enzimi 1A1/2, 2A6, 2C8/9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4 del citocromo P450 umano in vitro, mentre gli effetti di induzione sul citocromo P450 del ratto sono minimi o assenti. Pertanto, non sono stati condotti studi di interazioni in vivo con gli inibitori e gli induttori enzimatici noti del citocromo P450, e non sono da attendersi interazioni clinicamente rilevanti tra olmesartan e farmaci metabolizzati dai succitati enzimi del citocromo P450. Popolazione pediatrica: Gli studi di interazione sono stati effettuati solo negli adulti. Non è noto se le interazioni nei bambini sono simili a quelle negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Fertilità Studi sugli animali non hanno mostrato effetti avversi sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3). Gravidanza L’uso degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso degli antagonisti del recettore dell’angiotensina II è controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia, non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con antagonisti del recettore dell’angiotensina II, un simile rischio può esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con antagonisti del recettore dell’angiotensina II. Quando venga diagnosticata una gravidanza, il trattamento con antagonisti del recettore dell’angiotensina II deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. E’ noto che nella donna l’esposizione a antagonisti del recettore dell’angiotensina II durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere anche paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un antagonista del recettore dell’angiotensina II, dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto antagonisti del recettore dell’angiotensina II devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Allattamento: Olmesartan è escreto nel latte materno dei ratti, ma non è noto se lo stesso avvenga nel latte umano. Poiché non sono disponibili dati riguardanti l’uso di olmesartan medoxomil durante l’allattamento, olmesartan medoxomil non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Olmesartan medoxomil Mylan altera lievemente o moderatamente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Capogiri o sintomi di affaticamento, che possono compromettere la capacità di reazione, possono manifestarsi occasionalmente in pazienti che seguono una terapia antiipertensiva.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza: Le reazioni avverse più comunemente segnalate durante il trattamento con Olmesartan medoxomil Mylan sono la cefalea (7,7%), i sintomi simil-influenzali (4,0%) e i capogiri (3,7%). Negli studi sulla monoterapia controllati con placebo, la sola reazione avversa inequivocabilmente correlata al trattamento era i capogiri (2,5% incidenza con olmesartan medoxomil e 0,9% con placebo). L’incidenza era anche in qualche modo maggiore con olmesartan medoxomil in confronto al placebo per quanto riguarda l’ipertrigliceridemia (2,0% versus 1,1%) e per l’aumento della creatinfosfochinasi (1,3% versus 0,7%). Elenco tabulato delle reazioni avverse: Nella seguente tabella sono riassunte le reazioni avverse da Olmesartan medoxomil Mylan osservate negli studi clinici, negli studi di sicurezza post-registrativi e riportate spontaneamente. E’ stata impiegata la seguente terminologia per classificare la frequenza delle reazioni avverse: molto comune (>1/10); comune (>1/100, <1/10); non comune (>1/1.000, <1/100); rara (>1/10.000, <1/1.000); molto rara (<1/10.000). Classificazione MedDRA per Organi e Sistemi Reazioni avverse Frequenza Patologie del sistema emolinfopoietico Trombocitopenia Non comune Disturbi del sistema immunitario Reazione anafilattica Non comune Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipertrigliceridemia Comune Iperuricemia Comune Iperpotassiemia Rara Patologie del sistema nervoso Capogiri Comune Cefalea Comune Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini Non comune Patologie cardiache Angina pectoris Non comune Patologie vascolari Ipotensione Rar

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Bronchite Comune Faringite Comune Tosse Comune Rinite Comune Patologie gastrointestinali Gastroenterite Comune Diarrea Comune Dolore addominale Comune Nausea Comune Dispepsia Comune Vomito Non comune Enteropatia simil-sprue (vedere paragrafo 4.4) Molto rara Patologie epatobiliari Epatite autoimmune* Non nota Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Esantema Non comune Dermatite allergica Non comune Orticaria Non comune Eruzione cutanea Non comune Prurito Non comune Angioedema Rara Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Artrite Comune Dolore dorsale Comune Dolore scheletrico Comune Mialgia Non comune Spasmi muscolari Rara Patologie renali ed urinarie Ematuria Comune Infezione del tratto urinario Comune Insufficienza renale acuta Rara Insufficienza renale Rara Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore Comune Dolore toracico Comune Edema periferico Comune Sintomi simil-influenzali Comune Affaticamento Comune Edema del viso Non comune Astenia Non comune Malessere Non comune Letargia Rara Esami diagnostici Aumento degli enzimi epatici Comune Aumento dell’urea plasmatica Comune Aumento della creatinfosfochinasi Comune Aumento della creatinina Rara * Dopo l’immissione in commercio sono stati segnalati casi di epatite autoimmune con una latenza che variava da pochi mesi ad anni, i quali si sono risolti dopo la sospensione di olmesartan. Sono stati segnalati casi singoli di rabdomiolisi in associazione temporale con l’assunzione di antagonisti dei recettori dell’angiotensina II.

Informazioni addizionali su popolazioni speciali Nelle persone anziane, la frequenza dell’ipotensione è lievemente aumentata da rara a non comune. Popolazione pediatrica: La sicurezza di olmesartan è stata monitorata in 361 bambini e adolescenti, di età compresa tra 117 anni nel corso di 2 studi clinici. Anche se la natura e la gravità degli eventi avversi sono simili a quelli degli adulti, la frequenza dei seguenti eventi è maggiore nei bambini: • L'epistassi è un evento avverso comune nei bambini (cioè ≥ 1/100, <1/10) che non è stato riportato negli adulti. • Nel corso delle 3 settimane di studio in doppio cieco, l'incidenza di vertigini e mal di testa causate dal trattamento è quasi raddoppiato nei bambini di età compresa fra i 6-17 anni nel gruppo trattato con un dosaggio elevato di olmesartan. Il profilo di sicurezza complessivo di olmesartan medoxomil nei pazienti pediatrici non differisce significativamente dal profilo di sicurezza negli adulti. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono disponibili solo dati limitati riguardanti il sovradosaggio nell’uomo. L’effetto più probabile causato da un sovradosaggio è l’ipotensione. In caso di sovradosaggio, il paziente dovrà essere attentamente controllato e il trattamento dovrà essere sintomatico e di supporto. Non sono disponibili dati sulla dializzabilità di olmesartan.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antagonisti dell’angiotensina II, semplici. Codice ATC: CO9CA08. Meccanismo d’azione/Effetti farmacodinamici Olmesartan medoxomil è un potente antagonista selettivo del recettore dell’angiotensina II (tipo AT1) efficace per via orale. Il suo effetto è di bloccare tutte le attività dell’angiotensina II mediate dal recettore AT1, indipendentemente dall’origine e dalla via di sintesi dell’angiotensina II. L’antagonismo selettivo del recettore dell’angiotensina II (AT1) produce un aumento dei livelli plasmatici di renina e delle concentrazioni di angiotensina I e II e una diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di aldosterone. L’angiotensina II è il principale ormone vasoattivo del sistema renina-angiotensina-aldosterone e riveste un ruolo significativo nella fisiopatologia dell’ipertensione mediante il recettore di tipo 1 (AT1).

Efficacia e sicurezza clinica Nei casi di ipertensione, olmesartan medoxomil determina una riduzione a lungo termine, dosedipendente, della pressione arteriosa. Non sono riportati casi di ipotensione dopo la prima somministrazione, di tachifilassi nel corso di trattamenti prolungati o di ipertensione da rebound all’interruzione della terapia. La somministrazione di olmesartan medoxomil una volta al giorno assicura un’efficace e costante riduzione della pressione arteriosa nelle 24 ore di intervallo tra una dose e quella successiva. A parità di dosaggio complessivo, la mono-somministrazione giornaliera ha prodotto gli stessi risultati nella diminuzione della pressione arteriosa rispetto alla somministrazione del farmaco due volte al giorno. Con un trattamento continuato, la riduzione massima della pressione arteriosa viene raggiunta entro le 8 settimane successive all’inizio della terapia, sebbene una sostanziale diminuzione della pressione arteriosa venga già osservata dopo 2 settimane di trattamento. Se utilizzato in associazione con idroclorotiazide, si registra un’ulteriore diminuzione della pressione arteriosa e la co-somministrazione è ben tollerata. Non sono al momento noti gli effetti di olmesartan sulla mortalità e sulla morbilità. Lo studio Randomised Olmesartan and Diabetes Microalbuminuria Prevention (ROADMAP), condotto in 4447 pazienti con diabete di tipo 2, normoalbuminuria e almeno un fattore di rischio cardiovascolare addizionale, ha valutato se il trattamento con olmesartan potesse ritardare la comparsa di microalbuminuria. Durante il periodo mediano di follow-up di 3,2 anni, i pazienti hanno ricevuto olmesartan o placebo più altri farmaci antiipertensivi esclusi ACE-inibitori o sartani. Per quanto riguarda l’endpoint primario, lo studio ha dimostrato una significativa riduzione del rischio in termini di aumento del tempo di comparsa di microalbuminuria a favore di olmesartan. Dopo aggiustamento per i valori di pressione arteriosa, tale riduzione del rischio non era più statisticamente significativa. L’8,2% (178 su 2160) dei pazienti del gruppo olmesartan e il 9,8% (210 su 2139) del gruppo placebo hanno manifestato la comparsa di microalbuminuria. Per quanto riguarda gli endpoint secondari, si sono verificati eventi cardiovascolari in 96 pazienti (4,3%) del gruppo olmesartan e in 94 pazienti (4,2%) del gruppo placebo. L’incidenza della mortalità cardiovascolare è stata superiore nel gruppo olmesartan rispetto al gruppo placebo (15 pazienti [0,7%] vs. 3 pazienti [0,1%]), nonostante valori simili per l’ictus non fatale (14 pazienti [0,6%] vs. 8 pazienti [0,4%]), l’infarto miocardico non fatale (17 pazienti [0,8%] vs. 26 pazienti [1,2%]) e la mortalità per cause non cardiovascolari (11 pazienti [0,5%] vs. 12 pazienti [0,5%]). La mortalità complessiva con olmesartan era numericamente superiore (26 pazienti [1,2%] vs. 15 pazienti [0,7%]) a causa, principalmente, di un maggior numero di eventi cardiovascolari fatali. Lo studio Olmesartan Reducing Incidence of End-stage Renal Disease in Diabetic Nephropathy Trial (ORIENT) ha valutato gli effetti di olmesartan sugli eventi renali e cardiovascolari in 577 pazienti cinesi e giapponesi con diabete di tipo 2 e nefropatia conclamata. Durante il periodo mediano di follow-up di 3,1 anni, i pazienti hanno ricevuto olmesartan o placebo più altri farmaci antiipertensivi compresi ACE-inibitori. L’endpoint composito primario (tempo al primo evento di raddoppio della creatinina sierica, nefropatia all’ultimo stadio, morte per tutte le cause) si è verificato in 116 pazienti nel gruppo olmesartan (41,1%) e in 129 pazienti del gruppo placebo (45,4%) (HR 0,97 [IC 95% 0,75-1,24];

p=0,791). L’endpoint secondario cardiovascolare composito si è verificato in 40 pazienti trattati con olmesartan (14,2%) e in 53 pazienti trattati con placebo (18,7%). Tale endpoint cardiovascolare composito comprendeva morte cardiovascolare in 10 pazienti (3,5%) che ricevevano olmesartan verso 3 pazienti (1,1%) che ricevevano placebo, mortalità totale 19 (6,7%) verso 20 (7,0%), ictus non fatale 8 (2,8%) verso 11 (3,9%) e infarto miocardico non fatale 3 (1,1%) verso 7 (2,5%), rispettivamente. Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l'uso della combinazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito di tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. VA NEPHRON-D è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACE-inibitore o un antagonista del recettore dell'angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo. Popolazione pediatrica: Gli effetti antiipertensivi di olmesartan medoxomil nella popolazione pediatrica sono stati valutati in uno studio in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo in 302 pazienti ipertesi di età compresa tra 6 e 17 anni. La popolazione dello studio era costituita da una coorte di 112 pazienti di etnia nera e una coorte di razze miste di 190 pazienti, di cui 38 neri. L'eziologia della ipertensione era prevalentemente ipertensione essenziale (87% della coorte di etnia nera e il 67% della coorte mista). I pazienti che pesavano da 20 a <35 kg sono stati randomizzati ad un trattamento con olmesartan medoxomil 2,5 mg (basso dosaggio) o 20 mg (elevato dosaggio) una volta al giorno ed i pazienti che pesavano ≥35 kg sono stati randomizzati a olmesartan medoxomil 5 mg (basso dosaggio) o 40 mg (elevato dosaggio) una volta al giorno. Olmesartan medoxomil ha significativamente ridotto sia la pressione arteriosa sistolica sia la diastolica in modo dosedipendente adattata al peso. Olmesartan a dosi sia basse sia alte ha significativamente ridotto la pressione arteriosa sistolica dal basale di 6,6 mmHg e 11,9, rispettivamente. Questo effetto è stato osservato anche durante la fase di sospensione randomizzata di 2 settimane, per cui sia la pressione arteriosa sistolica sia la diastolica hanno dimostrato un effetto di rimbalzo statisticamente significativo nel gruppo placebo rispetto al gruppo olmesartan. Il trattamento è stato efficace ne

pazienti pediatrici con ipertensione sia primaria sia secondaria. Come osservato nelle popolazioni adulte, le riduzioni della pressione sanguigna sono state minori nei pazienti neri. Nello stesso studio, 59 pazienti di età compresa tra 1 e 5 anni con un peso ≥ 5 kg hanno ricevuto 0,3 mg/kg di olmesartan medoxomil una volta al giorno per tre settimane in una fase in aperto e poi sono stati randomizzati a ricevere olmesartan medoxomil o placebo in una fase in doppio cieco. Alla fine della seconda settimana di sospensione, la pressione media sistolica/diastolica del sangue a valle era inferiore di 3/3 mmHg nel gruppo randomizzato a olmesartan medoxomil; questa differenza di pressione sanguigna non era statisticamente significativa (95% IC -2 a 7/-1 a 7).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento e distribuzione Olmesartan medoxomil è un pro-farmaco rapidamente convertito in un metabolita farmacologicamente attivo, olmesartan, dalle esterasi nella mucosa intestinale e nella circolazione portale durante l’assorbimento dal tratto gastrointestinale. Non vi è traccia di olmesartan medoxomil intatto o della catena laterale medoxomil intatta nel plasma o negli escreti. La biodisponibilità assoluta media di olmesartan, nella formulazione in compresse, è stata del 25,6%. Il picco medio di concentrazione plasmatica (Cmax) di olmesartan viene raggiunto in media entro circa 2 ore dalla somministrazione per via orale di olmesartan medoxomil; le concentrazioni plasmatiche di olmesartan aumentano in modo approssimativamente lineare all’aumentare della dose orale singola fino a circa 80 mg. La somministrazione di cibo ha effetti minimi sulla biodisponibilità di olmesartan e, pertanto, olmesartan medoxomil può essere somministrato a digiuno o a stomaco pieno. Non sono state osservate differenze clinicamente rilevanti nella farmacocinetica di olmesartan dipendenti dal sesso del paziente. Olmesartan si lega fortemente alle proteine plasmatiche (99,7%), ma la possibilità di interazioni clinicamente significative da spiazzamento del legame proteico tra olmesartan ed altri farmaci ad elevato legame cosomministrati è bassa (come confermato dall’assenza di un’interazione clinicamente significativa tra olmesartan medoxomil e warfarin). Il legame di olmesartan con le cellule ematiche è trascurabile. Il volume di distribuzione medio dopo somministrazione endovenosa è di limitata entità (16–29 L). Biotrasformazione ed eliminazione La clearance plasmatica totale è risultata pari a 1,3 L/h (CV 19%), relativamente ridotta se confrontata al flusso epatico (ca. 90 L/h). Dopo assunzione di una singola dose per via orale di olmesartan medoxomil marcato con 14C, il 10-16% della radioattività somministrata è stata eliminata con le urine (in gran parte entro le 24 ore successive alla somministrazione), mentre la restante radioattività è stata eliminata con le feci. In base a una biodisponibilità sistemica del 25,6%, si può calcolare che l’olmesartan assorbito venga eliminato per escrezione renale (per circa il 40%) e epatobiliare (per circa il 60%). Tutta la radioattività recuperata è stata identificata come olmesartan. Nessun altro metabolita significativo è stato identificato. Il circolo enteroepatico di olmesartan è minimo. Poiché una grande quantità di olmesartan è eliminata per via biliare, l’uso in pazienti con ostruzione biliare è controindicato (vedere paragrafo 4.3).

L’emivita di eliminazione terminale di olmesartan varia tra le 10 e le 15 ore dopo somministrazioni ripetute per via orale. Lo stato di equilibrio è stato raggiunto dopo le prime somministrazioni e nessun ulteriore accumulo è stato rilevato dopo 14 giorni di somministrazione ripetuta. La clearance renale è stata di circa 0,5–0,7 L/h ed è risultata indipendente dalla dose. Farmacocinetica in gruppi speciali di pazienti Anziani (65 anni o più): Nei pazienti ipertesi, l’AUC allo stato di equilibrio è risultata maggiore di circa il 35% nelle persone anziane (tra i 65 e i 75 anni) e di circa il 44% nelle persone molto anziane (≥ 75 anni) rispetto a pazienti più giovani Ciò potrebbe essere dovuto, almeno in parte, ad una riduzione media della funzionalità renale in questo gruppo di pazienti. Compromissione renale: Nei casi di compromissione renale, l’AUC allo stato di equilibrio è risultata maggiore del 62%, 82% e 179% rispettivamente nei pazienti con compromissione renale lieve, moderata e grave, rispetto a soggetti con funzionalità renale normale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Compromissione epatica: Dopo somministrazione orale singola, i valori di AUC di olmesartan sono risultati maggiori del 6% e del 65%, rispettivamente, in pazienti con compromissione epatica lieve e moderata rispetto a soggetti con funzionalità epatica normale. La frazione libera di olmesartan a 2 ore dalla somministrazione era 0,26% nei soggetti sani, 0,34% nei pazienti con alterata funzionalità epatica lieve e 0,41% in quelli con alterazione moderata della funzionalità epatica. A seguito di somministrazioni ripetute in pazienti con alterazione moderata della funzionalità epatica, l’AUC media di olmesartan era ancora maggiore di circa il 65% rispetto ai controlli sani. I valori medi di Cmax di olmesartan erano simili nei pazienti con funzionalità epatica compromessa e nei soggetti sani. Olmesartan medoxomil non è stato studiato nei pazienti con grave alterazione della funzionalità epatica (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Popolazione pediatrica: La farmacocinetica di olmesartan è stata studiata nei pazienti ipertesi pediatrici di età compresa tra 1 e 16 anni. La clearance di olmesartan nei pazienti pediatrici è risultata simile a quella dei pazienti adulti se adattata al peso corporeo. Non ci sono informazioni di farmacocinetica in pazienti pediatrici con compromissione renale. Interazioni farmacologiche Colesevelam, sequestrante degli acidi biliari: La somministrazione concomitante di olmesartan medoxomil 40 mg e di colesevelam cloridrato 3750 mg in soggetti sani ha determinato riduzione del 28% della Cmax e del 39% dell’AUC di olmesartan. Effetti minori, riduzione del 4% e del 15%, rispettivamente, della Cmax e dell’AUC sono stati osservati quando olmesartan medoxomil era somministrato 4 ore prima del colesevelam cloridrato. L’emivita di eliminazione di olmesartan era ridotta del 50-52% indipendentemente dalla somministrazione concomitante o 4 ore prima del colesevelam cloridrato (vedere paragrafo 4.5).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi di tossicità cronica condotti su ratti e cani, olmesartan medoxomil ha mostrato effetti analoghi ad altri ACE-inibitori e antagonisti del recettore AT1: aumento dell’azoto ureico (BUN) e della creatinina (per alterazioni funzionali del rene causate dal blocco del recettore AT1); riduzione ponderale del cuore; riduzione dei parametri eritrocitari (eritrociti, emoglobina, ematocrito); indicazioni istologiche di danno renale (lesioni rigenerative dell’epitelio renale, ispessimento della membrana basale, dilatazione dei tubuli). Tali effetti avversi causati dall’azione farmacologica di olmesartan medoxomil si sono verificati anche durante i trial preclinici su altri ACE-inibitori e antagonisti del recettore AT1 e possono essere ridotti dalla simultanea somministrazione di cloruro di sodio. In entrambe le specie, sono stati osservati aumento dell’attività della renina plasmatica e ipertrofia/iperplasia delle cellule iuxtaglomerulari renali. Tali variazioni, che rappresentano un effetto tipico della classe degli ACE-inibitori e di altri antagonisti del recettore AT1, non sembrano avere rilevanza clinica. Come altri antagonisti del recettore AT1, olmesartan medoxomil determina un aumento dell’incidenza delle rotture cromosomiche in colture cellulari in vitro. Non sono stati osservati effetti rilevanti in numerosi studi in vivo nei quali olmesartan medoxomil è stato somministrato a dosaggi orali molto elevati fino a 2000 mg/kg. I dati complessivi dei test di genotossicità suggeriscono che molto difficilmente olmesartan manifesti effetti genotossici nelle condizioni di impiego clinico. Olmesartan medoxomil non è risultato carcinogeno, né nei ratti in studi di 2 anni, né in topi studiati in due studi di carcinogenicità di 6 mesi che utilizzavano modelli transgenici. Negli studi di riproduzione sui ratti, olmesartan medoxomil non ha compromesso la fertilità e non vi è stata indicazione di effetti teratogeni. Analogamente ad altri antagonisti del recettore dell’angiotensina II, la sopravvivenza della prole è stata ridotta in seguito all’esposizione a olmesartan medoxomil ed è stata osservata una dilatazione della pelvi renale in seguito all’esposizione delle femmine durante le ultime fasi della gravidanza e durante l’allattamento. Analogamente ad altri agenti antiipertensivi, olmesartan medoxomil ha mostrato un potenziale tossico maggiore nei conigli che nei ratti in stato di gravidanza. Tuttavia, non sono state riscontrate indicazioni di effetti fetotossici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: Croscarmellosa sodica Mannitolo Cellulosa microcristallina Idrossipropilcellulosa a bassa sostituzione Silice colloidale anidra Magnesio stearato Sodio laurilsolfato Rivestimento della compressa: Ipromellosa 6 c

Titanio diossido (E 171) Macrogol 6000 Talco

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

10 mg: 18 mesi. 20 e 40 mg: 24 mesi. 10 mg: Flacone in HDPE: Dopo la prima apertura usare entro 180 giorni. 20 mg: Flacone in HDPE: Dopo la prima apertura usare entro 100 giorni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister di poliammide laminata/alluminio/polivinil cloruro/alluminio da 14, 28, 30, (50x1), 56, 90 e 98 compresse rivestite con film. Flacone in polipropilene ad alta densità (HDPE) con tappo in polipropilene (PP) (solo 10 mg): 500 compresse rivestite con film (solo 20 mg): 98 e 500 compresse rivestite con film. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A., Via Vittor Pisani 20, 20124 Milano

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

043112010 - "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 14 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112022 - "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112034 - "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112046 - "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 50 X 1 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112059 - "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 56 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112061 - "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112073 - "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 98 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112248 - "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 X 1 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/A

043112275 - "10 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 500 COMPRESSE IN FLACONE HDP043112085 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 14 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112097 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112109 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112111 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 50 X 1 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112123 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 56 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112135 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112147 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 98 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112150 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 98 COMPRESSE IN FLACONE HDPE 043112162 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 500 COMPRESSE IN FLACONE HDPE 043112251 - "20 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 X 1 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112174 - "40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 14 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112186 - "40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112198 - "40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 30 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112200 - "40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 50 X 1 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112212 - "40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 56 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112224 - "40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 90 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112236 - "40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 98 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL 043112263 - "40 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM" 28 X 1 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC/AL

9. Data della prima autorizzazione /rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 06 giugno 2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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