OMEPRAZOLO AZEVEDOS

Principio attivo: OMEPRAZOLO, OMEPRAZOLO SODICO · ATC A02BC01 · SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
OMEPRAZOLO*10 flaconcini infus 40 mg 10 ml H 47,03 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: OMEPRAZOLO, OMEPRAZOLO SODICO
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione per infusione endovenosa
Dosaggio: 40 mg POLVERE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
Codice ATC: A02BC01
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· OMEPRAZOLO ARISTO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· OMEPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· OMEPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· OMEPRAZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· OMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· OMEPRAZOLO MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· OMEPRAZOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· OMEPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· OMEPRAZOLO ALMUS PHARMA - PHARMACARE S.R.L.
· OMEPRAZOLO EG STADA - EG S.P.A.
· OMEPRAZOLO SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

Informazioni supplementari

CHE COS’È OMEPRAZOLO SOS E A COSA SERVE Omeprazolo SOS contiene il principio attivo omeprazolo. Appartiene a un gruppo di farmaci denominati “inibitori di pompa protonica”. Essi agiscono riducendo la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Omeprazolo SOS può essere utilizzato come un’alternativa alla terapia orale.

2. COSA DEVE SAPERE PRIMA DI PRENDERE OMEPRAZOLO SOS Non usi Omeprazolo SOS  se è allergico ad omeprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati

al paragrafo 6).  se è allergico ad altri medicinali inibitori della pompa protonica (ad es. pantoprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo, esomeprazolo).  se sta assumendo un medicinale contenente nelfinavir (usato per le infezioni da HIV).

Non usi Omeprazolo SOS se si verifica una qualsiasi delle condizioni sopra riportate. Se ha dei dubbi, si

rivolga al medico, all’infermiere o al farmacista prima che questo medicinale le venga somministrato.

Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere questo medicinale

Avvertenze e precauzioni Omeprazolo SOS può nascondere i sintomi di altre malattie. Pertanto, se uno dei seguenti disturbi si manifesta prima di prendere Omeprazolo SOS o dopo averlo preso, si rivolga immediatamente al medico:  Perdita di peso immotivata e problemi di deglutizione.

 Dolore di stomaco o indigestione.  Vomito di cibo o sangue.  Colorazione scura delle feci (presenza di sangue nelle feci).  Diarrea grave o persistente, dal momento che l’omeprazolo è stato associato ad un leggero aumento di diarrea contagiosa.  Gravi problemi al fegato.  Se hai già avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile all’Omeprazolo SOS che riduce l’acidità di stomaco.  Deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).

Se nota la comparsa di un’eruzione sulla pelle, soprattutto nelle zone esposte al sole, contatti il medico il più presto possibile, in quanto potrebbe essere necessario interrompere il trattamento con Omeprazolo SOS. Si ricordi anche di citare anche altri effetti negativi come il dolore alle articolazioni.

L’assunzione di un inibitore della pompa protonica come Omeprazolo SOS, soprattutto per un periodo di

più di un anno, può aumentare leggermente il rischio di frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Informi il medico se soffre di osteoporosi o se sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi).

Altri medicinali e Omeprazolo SOS Informi il medico o il farmacista se sta assumendo o ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli senza prescrizione medica. Questo perché Omeprazolo SOS può influenzare il modo in cui agiscono alcuni medicinali ed alcuni medicinali posono avere effetti sull’Omeprazolo SOS.

Non prenda Omeprazolo SOS se sta assumendo un medicinale contenente nelfinavir (utilizzato per trattare le infezioni da HIV).

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno qualsiasi dei seguenti medicinali:  Ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo o voriconazolo (usati per trattare le infezioni causate da funghi)  Digossina (usata per il trattamento dei problemi cardiaci)  Diazepam (usato per il trattamento dell’ansia, per rilassare la muscolatura o l’epilessia)  Fenitoina (usato per l’epilessia). Se sta assumendo Fenitoina, il medico la terrà sotto controllo

all’inizio e alla fine del trattamento con Omeprazolo SOS  Medicinali usati per fluidificare il sangue, come warfarin e altri bloccanti della vitamina K. Il medico la terrà sotto controllo all’inizio e alla fine del trattamento con Omeprazolo SOS  Rifampicina (usata per il trattamento della tubercolosi)

 Atazanavir (usato per il trattamento delle infezioni da HIV)  Tacrolimus (in caso di trapianto di organo)  Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (usata per il trattamento della depressione lieve)  Cilostazolo (usato per il trattamento della claudicazione intermittente)  Saquinavir (usato per il trattamento delle infezioni da HIV)

 Clopidogrel (usato per prevenire coaguli di sangue (trombi))  Erlotinib (usato per il trattamento del cancro)  Metotrexato (medicinale chemioterapico usato ad alte dosi per il trattamento del cancro) – se sta assumendo alte dosi di metrotraxato, il medico può temporaneamente sospendere il trattamento con Omeprazolo SOS.

Se il medico le ha prescritto gli antibiotici amoxicillina e claritromicina insieme a Omeprazolo SOS per il trattamento di ulcere causate da infezioni da Helicobacter pylori, è molto importante che riferisca al medico se sta assumendo qualsiasi altro medicinale.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Il medico deciderà se può assumere Omeprazolo SOS durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

E’ improbabile che Omeprazolo SOS possa influenzare al capacità di guidare veicoli o di usare un qualsiasi strumento o macchinario. Possono verificarsi effetti collaterali come capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo 4). Se ne soffre, non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari.

3. COME PRENDERE OMEPRAZOLO SOS

 Omeprazolo SOS può essere assunto dagli adulti compresi gli anziani.  Vi è un’esperienza limitata con Omeprazolo SOS per l’uso endovenoso nei bambini.

Somministrazione di Omeprazolo SOS

 Omeprazolo SOS le sarà somministrato da un medico che deciderà il dosaggio di cui necessita.  Il medicinale le sarà somministrato sottoforma di infusione in una delle sue vene.

Se prende più Omeprazolo SOS di quanto deve Se pensa di aver preso troppo Omeprazolo SOS, si rivolga immediatamente al medico.

4. POSSIBILI EFFETTI INDESIDERATI Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se nota uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati rari ma gravi, interrompa l’assunzione di Omeprazolo SOS e contatti immediatamente il medico.  Improvviso ansimare, gonfiore delle labbra, della lingua e della gola o del corpo, eruzione cutanea, svenimento o difficoltà nel deglutire (reazione allergica grave).

 Arrossamento della pelle con comparsa di bolle o desquamazione. Può apparire anche una grave formazione di vesciche e sanguinamento delle labbra, degli occhi, della bocca, del naso e dei genitali. Può trattarsi di “Sindrome di Stevens-Johnson” o “necrolisi epidermica tossica”.  Ingiallimento della pelle, colorazione scura delle urine e stanche zza che possono essere sintomi di

problemi al fegato.

Gli effetti indesiderati possono verificarsi con una determinata frequenza, come definito qui di seguito:

Molto comune: Si manifesta in più di un paziente su 10

Comune: Si manifesta da 1 a 10 pazienti su 100 Non comune: Si manifesta da 1 a 10 pazienti su 1.000 Raro: Si manifesta da 1 a 10 pazienti su 10.000 Molto raro: Si manifesta in meno di 1 pazienti su 10.000 Non nota: La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Effetti indesiderati comuni può interessare fino a 1 su 10 pazienti  Cefalea.

 Effetti sullo stomaco o sull’intestino: diarrea, mal di stomaco, costipazione, emissione di aria (flatulenza).  Sensazione di malessere (nausea) o stato di malessere (vomito).  Polipi benigni nello stomaco.

Effetti indesiderati non comuni (può interessare fino a 1 su 100 pazienti)  Gonfiore dei piedi e delle caviglie.  Sonno disturbato (insonnia).  Capogiri, formicolio, sonnolenza.

 Sensazione di giramento (vertigini).  Alterazioni degli esami del sangue relativi alla funzionalità del fegato.  Eruzione cutanea, eruzione cutanea con rigonfiamento della pelle (orticaria) e prurito sulla pelle.  Sensazione generale di malessere e mancanza di energia.

Effetti indesiderati rari (può interessare fino a 1 su 1000 pazienti)  Alterazioni della composizione del sangue come riduzione del numero di globuli bianchi o delle piastrine. Ciò può causare debolezza e facile comparsa di lividi o può rendere più probabile la comparsa di infezioni.  Reazioni allergiche, talvolta molto gravi, compreso gonfiore delle labbra, della lingua e della gola,

febbre, respiro ansimante.  Bassi livelli di sodio nel sangue. Ciò può causare debolezza, malessere (vomito) e crampi.  Senso di agitazione, confusione o depressione.  Alterazioni del gusto.  Problemi alla vista come visione annebbiata. Improvviso ansimare o affanno (broncospasmo). Secchezza della bocca. Infiammazione all’interno della bocca. Infezione chiamata “candidosi”che può colpire l’intestino ed è causata da un fungo.  Problemi al fegato, compreso ittero, che può causare ingiallimento della pelle, colorazione scura delle urine, e stanchezza.  Perdita di capelli (alopecia).  Eruzione cutanea durante l’esposizione al sole.  Dolori articolari (artralgia) o dolori muscolari (mialgia).

Gravi problemi renali (nefrite interstiziale).  Aumento della sudorazione.

Effetti indesiderati molto rari (può interessare fino a 1 su 10000 pazienti)

 Alterazioni del conteggio delle cellule ematiche compresa agranulocitosi ( mancanza di globuli bianchi).  Aggressività.  Visione, sensazione o ascolto di eventi non reali (allucinazioni).  Gravi problemi di fegato fino a insufficienza epatica ed infiammazione del cervello.

 Improvvisa comparsa di un eruzione cutanea grave o di vesciche o desquamazione della pelle. Ciò può essere associato a febbre alta e dolori articolari (Eritema multifome, sindrome di Stevens - Johnson, necrolisi epidermica tossica).  Debolezza muscolare.

 Ingrossamento del petto negli uomini.

Non noti (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibli)  Infiammazione nell’intestino (fino a diarrea).

 Se è sotto terapia con Omeprazolo SOS da più di tre mesi, è possibile che i livelli di magnesio nel sangue possano diminuire. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi come affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, vertgini, aumento della frequenza cardiaca. Se manifesta uno qualsiasi di questi effetti indesiderati, informi immediatamente il medico. Bassi livelli di magnesio possono inoltre portare ad una riduzione dei livelli di potassio o calcio nel sangue. Il medico può decidere di effettuare esami del sangue regolari per monitorare i livelli di magnesio.  Eruzione, con possibile dolore alle articolazioni.

Compromissione visiva irreversibile è stata riportata in casi isolati riguardanti pazienti gravemente malati trattati con omeprazolo per iniezione endovenosa, specialmente a dosi elevate, ma non è stata stabilita alcuna reazione causale.

In casi molto rari Omeprazolo SOS può colpire i globuli bianchi portando a immuno-deficienza. Se dovesse

manifestare un’infezione con sintomi quali febbre con un grave deterioramento dello stato di salute generale o febbre con sintomi di infezione locale come dolore al collo, alla gola o alla bocca o difficoltà ad urinare, deve consultare il medico al più presto in modo tale da escludere una mancanza di globuli b ianchi (agranulocitosi) attraverso un’analisi del sangue. E’ importante che in questo caso informi il medico sul

medicinale che sta assumendo.

Non si preoccupi per l’elenco dei possibili effetti indesiderati. Può non manifestarn e nessuno. Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospettareazione-avversa. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5. COME CONSERVARE OMEPRAZOLO SOS Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul flaconcino e sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce. Periodo di validità dopo ricostituzione: La soluzione per infusione ricostituita con sodio cloruro 9 mg/ml (0.9%) deve essere usata entro 12 ore dalla preparazione. La soluzione p er infusione ricostituita con glucosio 50 mg/ml (5%) deve essere usata entro 6 ore dalla preparazione. Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente a meno che la ricostituzione sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e validate.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

6. CONTENUTO DELLA CONFEZIONE E ALTRE INFORMAZIONI

Cosa contiene Omeprazolo SOS - Il principio attivo è omeprazolo. Ogni flaconcino di polver eper soluzione per infusione contiene omeprazolo sodico equivalente a 40 mg of omeprazolo.

- Gli altri componenti sono disodio edetato e sodio idrossido.

Descrizione dell’aspetto di Omeprazolo SOS e contenuto della confezione Omeprazolo SOS (polvere per infusione) è contenuto in un flaconcino. Omeprazolo SOS è disponibile in confezioni da 1, 5 o 10 flaconcini. E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. La polvere secca nel flaconcino è sciolta in una soluzione prima di essere somministrata.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio: So.Se.PHARM S.r.l. Via dei Castelli Romani, 22 00071 Pomezia (Roma), Italia

Produttore: Sofarimex Indústria Química e Farmacêutica, S.A. Av. das IndústriasAlto do Colaride-Agualva 2735-213-Cacém

Portogallo

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Italia Portogallo Regno Unito Omeprazolo SOS Omeprazol SOS 40 mg Pó para solução para perfusão Omeprazole 40 mg powder for solution for infusion

Questo foglio illustrativo è stato approvato il en zia ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ---------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari: L’intero contenuto di ciascun flaconcino deve essere sciolto in circa 5 ml e quindi immediatamente diluito a 100

ml. Devono essere usate una soluzione per infusione di sodio cloruro 9 mg/ml (0.9%) o una soluzione per infusione di glucosio 50 mg/ml (5%). La stabilità dell’omeprazolo è influenzata dal pH della soluzione per infusione, che è il motivo per il quale nessun altro solvente o quantitativo deve essere usato per la diluizione.

Preparazione 1. Prelevare con una siringa 5 ml di soluzione per infusione dal flacone o dalla sacca per infusione da

100 ml.
2. Aggiungere questa quantità al flaconcino contenente omeprazolo liofilizzato, agitare bene
assicurandosi che omeprazolo sia completamente disciolto.
3. Aspirare nuovamente la soluzione di omeprazolo nella siringa.

4. Trasferire la soluzione nella sacca o nel flacone per infusione.
5. Ripetere i passaggi da 1 a 4 per assicurarsi che tutto l’omeprazolo sia stato trasferito dal flaconcino
alla sacca o al flacone per infusione.

Preparazione alternativa per infusioni in contenitori flessibili 1.

2.

3. Usare un ago di trasferimento a doppia punta e collegarlo alla membrana di iniezione della sacca per infusione. Collegare l’altra punta dell’ago al flaconcino contenente omeprazolo liofilizzato. Disciogliere l’omeprazolo pompando la soluzione per infusione avanti ed indietro dalla sacca per infusione al flacone. Assicurarsi che l’omeprazolo si sia sciolto completamente. La soluzione per infusione deve essere somministrata attraverso un’infusione endovenosa per 20-30 minuti. en zia

Domande frequenti su OMEPRAZOLO AZEVEDOS

Come si usa OMEPRAZOLO AZEVEDOS?

OMEPRAZOLO AZEVEDOS si presenta in forma di Polvere per soluzione per infusione endovenosa e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OMEPRAZOLO AZEVEDOS è disponibile senza ricetta?

No, OMEPRAZOLO AZEVEDOS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di OMEPRAZOLO AZEVEDOS?

Il principio attivo di OMEPRAZOLO AZEVEDOS è OMEPRAZOLO, OMEPRAZOLO SODICO.

Quali sono gli equivalenti di OMEPRAZOLO AZEVEDOS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: OMEPRAZOLO ARISTO PHARMA, OMEPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, OMEPRAZOLO ALTER, OMEPRAZOLO AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OMEPRAZOLO AZEVEDOS?

OMEPRAZOLO AZEVEDOS è prodotto da SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI.

Da quando OMEPRAZOLO AZEVEDOS è autorizzato in Italia?

OMEPRAZOLO AZEVEDOS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-12-28.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Omeprazolo SOS40 mg polvere persoluzione perinfusione

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni flaconcino contiene 42.6 mg di omeprazolo sodico equivalente a 40 mg di omeprazolo. Dopo ricostituzionee diluizione, 1 ml di soluzione contiene 0.426 mg di omeprazolo sodico equivalente a 0.4 mg di omeprazolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere persoluzione perinfusione(Polvereperinfusione) L’intervallodi pHnel glucosioè di circa8,9-9,5 e nel clorurodi sodio0,9%, 9,3-10,3.

4. Informazionicliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Omeprazolo SOS40 mg polvere persoluzione perinfusione perusoendovenosoè indicatocome un’alternativaallaterapiaorale perle seguentiindicazioni: Adulti  Trattamentodelle ulcere duodenali  Prevenzione dellerecidive di ulcereduodenali  Trattamentodelle ulcere gastriche  Prevenzione dellerecidive di ulceregastriche  Eradicazione di Helicobacterpylori (H.pylori) nell’ulcerapepticainassociazione aterapia antibioticaappropriata  Trattamentodelle ulcere gastrichee duodenali associate all’assunzione di FANS  Prevenzione delleulcere gastrichee duodenali associate all’assunzione di FANSinpazienti a rischio  Trattamentodell’esofagitedareflusso  Gestione alungotermine di pazienticonesofagitedareflussocicatrizzata  Trattamentodellamalattiasintomaticadareflussogastro-esofageo  Trattamentodellasindrome di Zollinger-Ellison

4.2 Posologiae modo di somministrazione

Posologia Alternativa alla terapia orale Omeprazolo SOS 40 mg polvere per soluzione per infusione IV 40 mg una volta al giorno è raccomandato in pazienti per i quali l’uso di prodotti medicinali per via orale è inappropriato. In pazienti con Sindrome di Zollinger-Ellison la dose iniziale raccomandata di Omeprazolo SOS 40 mg polvere per soluzione per infusione somministrata per via endovenosa è 60 mg al giorno. Possono essere necessarie dosi giornaliere più elevate e la dose deve essere adattata individualmente. Quandoil dosaggioeccede i 60 mg al giorno,la dose deve essere suddivisae somministratadue volte al giorno. Omeprazolo SOS 40 mg polvere per soluzione per infusione deve essere somministrato attraverso un’infusione endovenosa della durata di 20-30 minuti. Perle istruzioni sullaricostituzionedel prodottoprimadellasomministrazione,vedere paragrafo6.6.

Popolazioni speciali Compromissione della funzionalità renale Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 5.2). Compromissione della funzionalità epatica Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica una dose giornaliera di 10-20 mg può essere sufficiente (vedere paragrafo 5.2). Anziani (> 65 anni) Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio negli anziani (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica Esiste un’esperienza limitata con Omeprazolo SOS 40 mg polvere per soluzione per infusione per l’uso endovenoso nei bambini.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilitàall’omeprazolo,ai sostituitibenzimidazolici oaduno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Omeprazolo come altri inibitori della pompa protonica (IPP) non deve essere somministrato in concomitanza a nelfinavir (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In presenzadi alcuni sintomi d’allarme(ades.significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e quando si sospetta o è confermata la presenza di un’ulcera gastrica, la natura maligna dell’ulcera deve essere esclusa, in quanto la terapia può alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi. La co-somministrazione di atazanavir e inibitori di pompa protonica non è raccomandata (vedere paragrafo4.5). Se l’associazione di atazanavire inibitore di pompaprotonicaè giudicatainevitabile,si raccomanda unostrettomonitoraggioclinico(ades.caricavirale) inassociazione aunaumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; la dose di omeprazolo non deve superare i 20 mg. Omeprazolo,cosìcome tutti i medicinali acido-soppressivi,puòridurre l’assorbimentodella vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Questo deve essere tenuto in considerazione in pazienti con ridotte riserve o fattori di rischio per ridotto assorbimento di vitamina B12 in caso di terapie a lungo termine. Omeprazoloè uninibitore del CYP2C19. All’inizio o alla fine del trattamento con omeprazolo, deve essere consideratalapotenzialeinterazione confarmaci metabolizzati dal CYP2C19.È stata osservata un’interazione tra clopidogrel e omeprazolo (vedere paragrafo 4.5). La rilevanza clinica di questa interazione è incerta.A titoloprecauzionale,deve essere evitatol’usoconcomitantedi omeprazolo e clopidogrel. Il trattamento con inibitori di pompa protonica può causare un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali da Salmonella e Campylobacter (vedere paragrafo 5.1). E’ stato osservatagrave ipomagnesiemiainpazienti trattati congli inibitori di pompa protonica (PPI) come omeprazoloperalmenotre mesi e inmolti casi perun anno.Possonoverificarsigravi sintomidi ipomagnesiemiaquali stanchezza,tetania,delirio,convulsioni,vertiginie aritmiaventricolare maessi si possonomanifestare inizialmenteinmodoinsidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia nell

maggiorparte dei pazienti è miglioratadopol’assunzione di magnesioe lasospensionedell’inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare la misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con IPP e periodicamente nei pazienti in terapia per un periodo presumibilmente prolungatooche assumonoIPPcondigossinaomedicinali che possonocausare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Gli inibitori di pompaprotonica,specialmentese utilizzati adosaggi elevati e perperiodi prolungati(> 1 anno), possonocausare unlieve aumentodi rischiodi fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica possono aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento può essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Interferenza con test di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Omeprazolo SOS deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrinanon sonotornati entroil range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Come intutti i trattamenti a lungotermine,specialmente se la duratadel trattamentoè superiore a1 anno, i pazienti devono essere tenuti sotto regolare controllo. Lupuseritematosocutaneosubacuto(LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati con casi molto rari di LECS. Se le lesioni si verificano,soprattuttonelle zone dellapelle esposte al sole, e se sono accompagnate da artralgia, il paziente deve prontamentechiedere aiutoal medico il quale dovrebbe prendere in considerazione l’interruzione della somministrazione di Omeprazolo SOS. Il LECS dopo un precedente trattamento con un inibitore della pompa protonica può aumentare il rischio di LECS con altri inibitori della pompa protonica.

4.5 Interazioni con altri medicinali edaltre forme di interazione

Influenza di omeprazolo sulla farmacocinetica di altri principi attivi Principi attivi con assorbimento dipendente dal pH L’assorbimento di principi attivi dipendente dal pH gastrico può essere aumentato o ridotto dalla diminuita acidità intragastrica durante il trattamento con omeprazolo. Nelfinavir, atazanavir I livelli plasmatici di nelfinavir e atazanavir diminuiscono in caso di co-somministrazione di omeprazolo. La somministrazione concomitante di omeprazolo e nelfinavir è controindicata (vedere paragrafo 4.3). La co-somministrazione di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha ridotto l’esposizione media di nelfinavir di circa il 40% e ha ridotto l’esposizione media del metabolita farmacologicamenteattivoM8di circa il 75-90%. L’interazionepuòanche coinvolgere l’inibizione del CYP2C19. La somministrazione concomitante di omeprazolo e atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg una volta al giorno)

atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha determinato una riduzione del 75% dell’esposizione di atazanavir. L’aumento della dose di atazanavir a 400 mg non ha compensato l’impattodi omeprazolosull’esposizionedi atazanavir.Laco-somministrazione di omeprazolo (20 mg una volta al giorno) e atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha determinato una riduzione di circail 30% dell’esposizione di atazanavirrispettoad atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg una volta al giorno. Digossina Il trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg/die) e digossina in soggetti sani ha portato ad un aumento del 10% della biodisponibilità della digossina. La tossicità della digossina è stata raramente riportata. Tuttavia si raccomanda cautela nell’utilizzo di alti dosaggi di omeprazolo in pazienti anziani.Pertanto il monitoraggio terapeutico della digossina dovrebbe essere aumentato. Clopidogrel Studi insoggetti sani hannomostrato un’interazione farmacocinetica (PK/farmacodinamica (PD) tra clopidogrel (330 mg dose di carico/75 mg dose di mantenimento) e omeprazolo (80 mg p.o. al giorno) conuna conseguente ridottaesposizione al metabolitaattivodi clopidogrel in media del 46% e unariduzione massimadell’inibizione (ADPindotta) dell’aggregazione piastrinicainmediadel 16%. Sono stati riportati dati inconsistenti provenienti da studi osservazionali e clinici sulle implicazioni cliniche di questainterazionefarmacocinetica/farmacodinamicadell’omeprazolo intermini di eventi cardiovascolari maggiori. A scopo precauzionale, deve essere scoraggiato l’uso concomitante di omeprazolo e clopidogrel. (vedere paragrafo 4.4). Altri principi attivi L’assorbimentodi posaconazolo,erlotinib,ketoconazoloe itraconazoloè significativamenteridotto e pertantol’efficaciaclinicapuòesserecompromessa.L’usoconcomitantedi posaconazoloederlotinib deve essere evitato. Principi attivi metabolizzati dal CYP2C19 Omeprazoloè unmoderatoinibitoredel suoprincipale enzimametabolizzante,il CYP2C19. Pertanto, il metabolismo di principi attivi concomitanti metabolizzati anch’essi dal CYP2C19 può essere diminuitoe l’esposizioneaqueste sostanze alivellosistemicoaumentata.Esempi di tali farmaci sono R–warfarin e altri antagonisti della vitamina K, cilostazolo, diazepam e fenitoina. Cilostazolo Omeprazolo, somministrato alla dose di 40 mg in soggetti sani in uno studio cross–over, ha aumentato la Cmax e l’AUC di cilostazolo rispettivamente del 18% e del 26% e di uno dei suoi metaboliti attivi rispettivamente del 29% e del 69%. Fenitoina Si raccomanda un monitoraggio della concentrazione plasmatica di fenitoina durante le prime due settimane dopol’iniziodel trattamentoconomeprazoloe,se si effettuaunaggiustamentodelladose di fenitoina, si raccomanda il monitoraggio e un ulteriore aggiustamento della dose quando si termina il trattamento con omeprazolo. Meccanismo sconosciuto Saquinavir La somministrazione concomitante di omeprazoloe saquinavir/ritonavirhadeterminatounaumento dei livelli plasmatici di saquinavirfinoacirca il 70% associatoa una buonatollerabilitàinpazienti HIVpositivi.

Tacrolimus E’ stato riportato che la somministrazione concomitante di omeprazolo aumenta i livelli sierici di tacrolimus. E’ necessario aumentare il monitoraggio delle concentrazioni di tacrolimus e della funzionalitàrenale (clearance dellacreatinina)e,se necessario,il dosaggiodi tacrolimus deve essere aggiustato. Metotrexato Se somministrato insieme ad inibitori di pompa protonica, in alcuni pazienti è stato riscontrato un aumentodei livellidi metotrexato.Quando il metotrexato viene somministrato ad alte dosi si deve considerare una temporanea sospensione dell’omeprazolo. Effetti degli altri principi attivi sulla farmacocinetica di omeprazolo Inibitori del CYP2C19 e/o CYP3A4 Poichè omeprazoloè metabolizzatodal CYP2C19 e dal CYP3A4, i principi attivi noti come inibitori del CYP2C19 o del CYP3A4 (come claritromicina e voriconazolo) possono aumentare i livelli sierici di omeprazolo,diminuendone lavelocitàdi metabolizzazione. La co-somministrazione di voriconazolo determina un’esposizione più che raddoppiata a omeprazolo. Poiché la somministrazione di dosi elevate di omeprazolo è stata ben tollerata non è generalmente necessario alcun aggiustamento delladose di omeprazolo.Tuttavia,l’aggiustamentodella dose deve essere preso in considerazione nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica e nel caso di trattamento a lungo termine. Induttori del CYP2C19 e/o CYP3A4 Principi attivi noti come induttoridel CYP2C19o del CYP3A4 o di entrambi (come rifampicina ed erba di S. Giovanni, iperico) possono determinare una diminuzione dei livelli sierici di omeprazolo, aumentandone la velocità di metabolizzazione.

4.6 Fertilità,gravidanza e allattamento

Gravidanza I risultati di tre studi epidemiologici prospettici (piùdi 1000 esiti di pazientiesposti) indicano assenza di effetti indesiderati di omeprazolo sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Omeprazolo può essere usato durante la gravidanza. Allattamento Omeprazolo è escreto nel latte materno ma è improbabile che abbia effetti sul lattante quando somministrato in dosi terapeutiche. Fertilità Studi sugli animali trattati con la miscela racemica di omeprazolo, somministrata per via orale, non hanno indicato effetti sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

E’ improbabile che Omeprazolo SOS40 mg polvere per soluzione per infusione possa influenzare la capacità di guidare veicoli odi usare macchinari.Possonoverificarsireazioni avverseal farmacocome capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo4.8).Se ne soffrono,i pazienti non devono guidare veicoli o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Gli effetti indesiderati più comuni (1-10% dei pazienti) sono cefalea, dolore addominale, costipazione, diarrea, flatulenza e nausea/vomito.

Tabella delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse sono state identificate o sospettate durante il programma di sperimentazioni cliniche per omeprazolo e dopo la commercializzazione. In nessuno caso è stata stabilitaunacorrelazione conladose di farmacosomministrata.Gli effetti indesiderati sottoriportati sono classificati in base alla frequenza e al Sistema di Classificazione per organo (SOC). Le classi di frequenza sono definite in base alla seguente convenzione: Molto comune (≥ 1/10), Comune (≥ (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). SOC/frequenza Reazione avversa Patologie del sistemaemolinfopoietico Raro: Leucopenia,trombocitopenia Molto raro: Agranulocitosi,pancitopenia Disturbi del sistemaimmunitario Raro: Reazioni di ipersensibilitàades.febbre,angioedemae reazione /shockanafilattico Disturbi del metabolismoe dellanutrizione Raro: Iponatremia Nonnota: Ipomagnesiemia;unagrave ipomagnesiemiapuòindurre ipocalcemia. L’ipomagnesiemiapuòanche essere associataconipocalcemia. Disturbi psichiatrici Noncomune: Insonnia Raro: Agitazione,confusione,depressione Molto raro: Aggressività,allucinazioni Patologie del sistemanervoso Comune: Cefalea Noncomune: Capogiri,parestesia,sonnolenza Raro: Alterazionedel gusto Patologie dell’occhio Raro: Visione offuscata Patologie dell’orecchioe del labirinto Noncomune: Vertigini Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Raro: Broncospasmo Patologie gastrointestinali Comune: Dolore addominale,costipazione,diarrea,flatulenza,nausea/vomito, polipi della ghiandolafundica(benigni) Raro: Secchezzadelle fauci,stomatite,candidiasi gastrointestinale Nonnota: Colite microscopica Patologie epatobiliari Noncomune: Aumentodegli enzimiepatici Raro: Epatite con o senzaittero Molto raro: Insufficienzaepatica,encefalopatianei pazienti conepatopatiapre-esistente Patologie dellacute e del tessutosottocutaneo Noncomune: Dermatite,prurito,eruzione cutanea,orticaria Raro: Alopecia,fotosensibilità Molto raro: Eritemamultiforme,sindrome di Stevens–Johnson,necrolisiepidermicatossica (TEN) NonNota Lupuseritematosocutaneosubacuto(vedere sezione 4.4)

Patologie del sistemamuscoloscheletricoe del tessutoconnettivo Noncomune: Frattura dell’anca,del polsoodellacolonnavertebrale Raro: Artralgia,mialgia Molto raro: Debolezzamuscolare Patologie renali e urinarie Raro: Nefrite interstiziale Patologie dell’apparatoriproduttivo e dellamammella Molto raro: Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative allasede di somministrazione Noncomune: Malessere,edemaperiferico Raro: Aumentodellasudorazione Compromissione visiva irreversibile è stata riportata in alcuni casi isolati riguardanti pazienti gravemente malati trattati con omeprazoloperiniezione endovenosa, specialmente a dosi elevate, tuttavia non è stata stabilita una relazione causale. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione dellereazioni avverse sospette che si verificanodopol’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.Agli operatori sanitariè richiestodi segnalare qualsiasireazioneavversasospettatramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/comesegnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Sono disponibili informazioni limitate sugli effetti del sovradosaggio di omeprazolo nell’uomo. In letteraturavengonoriportate dosi sino a 560 mg e sono stati occasionalmente segnalati casi di dosi orali singole sino a 2.400 mg di omeprazolo (120 volte la dose clinica abitualmente raccomandata). Sonostati segnalati nausea,vomito,capogiri,dolori addominali,diarreae cefalea.Incasi singoli sono stati osservati anche apatia, depressione e confusione. I sintomi descritti sono stati transitori e non è stata riportata alcuna grave conseguenza. Con l’aumentare delle dosi la velocità di eliminazione non è cambiata (cinetica di primo ordine). Il trattamento, se necessario, è sintomatico. Dosi endovenose fino a 270 mg in un singolo giorno e fino a 650 mg in un periodo di tre giorni sono state somministrate durante studi clinici senza reazioni avverse dose-correlate.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoriafarmacoterapeutica:Inibitori di pompaprotonica,codice ATC:A02BC01 Meccanismo d’azione Omeprazolo,miscela racemica di due enantiomeri, riduce la secrezione acida gastrica mediante un meccanismodi azione altamentespecializzato. Esso è un inibitore specifico di pompa acida a livello delle celluleparietali.Agisce rapidamente e promuove un controllo reversibile dell’inibizione della secrezione acida gastrica con una sola somministrazione giornaliera. Omeprazolo è una base debole ed è concentrato e convertito nella forma attiva nell’ambiente fortemente acidodei canalicoli intracellulari all’internodelle cellule parietali, dove inibisce l’enzima H+ K+ -ATPasi - pompa acida. Quest’azione sull’ultima tappa del processo di formazione dell’acid

gastricoè dose-dipendente e provocaun’inibizione altamente efficace della secrezione acida, sia di quella basale, sia di quella stimolata, indipendentemente dallo stimolo. Effetti farmacodinamici Tutti gli effetti farmacodinamici osservati sono dovuti all’attività di omeprazolo sulla secrezione acida. Effetti sulla secrezione acida gastrica La somministrazione per via endovenosa di omeprazolo produce nell’uomo un’inibizione della secrezione acida gastrica dose-correlata. Al fine di raggiungere immediatamente una riduzione dell’acidità intragastrica simile a quella ottenuta con dosi orali ripetute di 20 mg, si raccomanda la somministrazione di una prima dose di 40 mg per via endovenosa. Ne consegue un’immediata diminuzione dell’acidità intragastrica e una diminuzione media nell’arco di 24 ore di circa il 90% sia per l’iniezione endovenosa che per infusione endovenosa. L’inibizione della secrezione acida è correlata all’area sotto la curva di concentrazione plasmaticatempo (AUC) di omeprazolo e non alla reale concentrazione plasmatica ad un tempo determinato. Non è stata osservata tachifilassi durante il trattamento con omeprazolo. Effetti sull’H. pylori H. pylori è associatoallamalattiaulcerosapeptica,che comprende la malattia ulcerosa duodenale e la malattia ulcerosa gastrica. H. pylori è considerato il principale responsabile dello sviluppo di gastriti. H. pylori insieme alla secrezione acida gastrica rappresentano i fattori più importanti per lo sviluppodellamalattiaulcerosapeptica. H. pylori è il fattore principale dello sviluppo della gastrite atrofica che è associata ad un aumentato rischio di sviluppo di tumori gastrici. L’eradicazione di H. pylori con omeprazolo e antimicrobici è associata ad un’elevata percentuale di cicatrizzazione e ad una remissione a lungo termine delle ulcere peptiche. Altri effetti correlati all’inibizione acida Durante il trattamentoa lungotermine è statoosservatounaumentodellafrequenzadi comparsa di cisti ghiandolari gastriche. Queste formazioni rappresentano la fisiologica conseguenza della pronunciata inibizione della secrezione acida, sono di natura benigna e reversibili. La diminuzionedell’aciditàgastricadi qualsiasi origine, inclusa quella dovuta agli inibitori di pompa protonica,aumentalacarica battericagastrica normalmente presente nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con farmaci che riducono l’acidità può causare un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali quali per esempio da Salmonella e Campylobacter. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuita secrezione acida. Anche la Cromogranina A (CgA) aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA,che potrebberoessere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. Se i livelli di CgA e gastrina non sono normalizzati dopo 5 giorni, le misurazioni devono essere ripetute 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con omeprazolo. Un aumento del numerodelle celluleECL,possibilmente correlatoadunaumentodei livelli sierici di gastrina,e stato osservato in alcuni pazienti (sia bambini che adulti) durante il trattamento a lungo termine con omeprazolo.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Distribuzion

Il volume di distribuzione apparente nei soggetti sani è di circa 0,3 l/kg peso corporeo. Il 97% di omeprazolo si lega alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione Omeprazolo è completamentemetabolizzatodal sistemadel citocromoP450 (CYP). La maggior parte del suo metabolismo è dipendente dal CYP2C19 polimorficamente espresso, responsabile della formazione di idrossiomeprazolo, il maggior metabolita plasmatico. La parte rimanente dipende da un’altra isoforma specifica, CYP3A4, responsabile della formazione di omeprazolo solfone. Come conseguenza dell’elevata affinità di omeprazolo per il CYP2C19, esiste una potenziale inibizione competitiva e interazione metabolica farmaco–farmaco con altri substrati del CYP2C19. Tuttavia, a causa della scarsa affinità per il CYP3A4, omeprazolo non ha la capacità di inibire il metabolismo di altri substrati del CYP3A4.Inoltre,omeprazolononhaalcuneffettoinibitore sui principalienzimi CYP. Circa il 3% della popolazione caucasica ed il 15-20% della popolazione asiatica presentano una carenza di funzionalitàdell’enzimaCYP2C19e sonodefinitimetabolizzatori lenti.Inquesti individui il metabolismo di omeprazolo è probabilmente maggiormente catalizzato dal CYP3A4. Dopo somministrazioniripetute di 20 mg di omeprazolo una volta al giorno, l’AUC media è risultata da 5 a 10 volte maggiore nei metabolizzatori lenti rispetto ai soggetti con un enzima CYP2C19 funzionante (metabolizzatori veloci). Le concentrazioni plasmatiche massime presentavano valori da 3 a 5 volte superiori. Questi risultati non hanno implicazioni sulla posologia di omeprazolo. Eliminazione La clearance totale plasmatica è di circa 30-40 l/h dopo dose singola. L’emivita di eliminazione plasmaticadi omeprazoloè ingenere inferiore aun’orasiadoposomministrazioni giornaliere singole che ripetute. Omeprazolo viene completamente eliminato dal plasma tra una dose e l’altra e non vi è tendenza all’accumulodurante lasomministrazionesingolagiornaliera.Quasi l’80% di una dose di omeprazolo è escreto nelle urine in forma di metaboliti, il rimanente si ritrova nelle feci, proveniente primariamente dalla secrezione biliare. Linearità/non-linearità L’AUC di omeprazolo aumenta dopo somministrazioni ripetute. Questo incremento è dosedipendente e determina una relazione dose-AUC non lineare dopo somministrazione ripetuta. La dipendenzadal tempoe dalladose è dovutaad una diminuzionedel metabolismodi primopassaggio e dellaclearance sistemicacausati probabilmentedaunainibizione dell’enzima CYP2C19 da parte di omeprazolo e/o dei suoi metaboliti (ad es. il solfone). Non è stato osservato alcun effetto dei metaboliti sulla secrezione acida gastrica. Popolazioni speciali Compromissione della funzionalità epatica Nei pazienti con disfunzione epatica il metabolismo di omeprazolo risulta compromesso, con un conseguente aumento dell’AUC. Non è stata rilevata nessuna tendenza all’accumulo quando omeprazolo è stato somministrato una volta al giorno. Compromissione della funzionalità renale La farmacocinetica di omeprazolo, comprese la biodisponibilità sistemica e la velocità di eliminazione, non risultano alterate nei pazienti con ridotta funzionalità renale. Persone anziane La velocitàdi metabolizzazione di omeprazolorisultaleggermenteridottanei soggetti anziani (75–79 anni di età).

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Nel corso di sperimentazioni effettuate su ratti trattati per tutta la vita con omeprazolo sono stati rilevati iperplasiadelle cellule gastricheECLe carcinoidi.Tali modifichesonoil risultatodi unaelevata ipergastrinemia secondaria alla inibizione acida. Simili osservazioni sono state fatte in seguito al trattamento con H2-antagonisti, inibitori di pompa protonica e dopo parziale resezione del fondo. Queste modifiche quindi nonsono imputabili ad un effetto diretto di alcun singolo principio attivo.

6. Informazionifarmaceutiche

6.1 Elencodegli eccipienti

Disodioedetato, Sodioidrossido(perlaregolazionedel pH)

6.2 Incompatibilità

Questomedicinale nondeve essere miscelatoconaltri medicinali adeccezione di quelli menzionati nel paragrafo6.6.

6.3 Periododi validità

Confezioniintegre:2anni. Soluzione ricostituita: La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 12 ore a 25°C dopo ricostituzione con soluzione per infusione di sodio cloruro 9mg/ml (0.9%) e per 6 ore a 25°C dopo ricostituzione con soluzione per infusione di glucosio 50 mg/ml (5%). Da un punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere usato immediatamente a meno che la ricostituzione sia avvenuta in condizioni di asepsi controllate e validate.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Tenere il flaconcino nell’imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce. I flaconcini possono comunque essere conservati fuori dalla scatola in condizioni di normale luminosità ambientale interna fino a 24 ore. Perle condizioni di conservazionedopolaricostituzione vedereparagrafo6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcinodi vetroincolore borosilicato,tipoI. Tappo in gomma clorobutilica, capsula di chiusura in alluminio e cappuccio in polipropilene. Confezioni: Flaconcini 5x40 mg, 10x40 mg. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per losmaltimento e la manipolazione

L’interocontenutodi ciascun flaconcino deve essere sciolto in circa 5 ml e quindi immediatamente diluitoa100 ml. Devonoessere utilizzate la soluzioneperinfusione di sodiocloruro9 mg/ml (0,9%) o la soluzioneperinfusionedi glucosio 50 mg/ml (5%). La stabilità di omeprazolo è influenzata dal pH dellasoluzione perinfusione,che è il motivopercui non deve essere utilizzatoalcun altro solvente o altri quantitativi per la diluizione. Preparazione 1. Prelevare con una siringa 5 ml di soluzione per infusione dal flacone o dalla sacca per infusione da 100 ml. 2. Aggiungere questa quantità al flaconcino contenente omeprazolo liofilizzato, agitare bene assicurandosi che omeprazolo sia completamente disciolto.

3. Aspirare nuovamente la soluzione di omeprazolo nella siringa. 4. Trasferire la soluzione nella sacca o nel flacone per infusione. 5. Ripetere i passaggi da 1 a 4 per assicurarsi che tutto l’ omeprazolo sia stato trasferito dal flaconcino alla sacca o al flacone per infusione. Preparazione alternativa per infusioni in contenitori flessibili 1. Usare un ago di trasferimento a doppia punta e collegarlo alla membrana di iniezione della sacca per infusione. Collegare l’altra punta dell’ago al flaconcino contenente omeprazolo liofilizzato. 2. Disciogliere l’omeprazolopompandolasoluzione perinfusioneavanti ed indietro dalla sacca per infusione al flacone. 3. Assicurarsi che l’omeprazolo si sia sciolto completamente. La soluzioneperinfusionedeveesseresomministrataattraversoun’infusione endovenosa per 20-30 minuti. Il medicinale nonutilizzatooi rifiuti derivati datale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissionein commercio

So.Se.PHARMS.r.l. Viadei Castelli Romani,22 00071 Pomezia(Roma),Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione incommercio

042601031 “40 mg Polvere persoluzione perinfusione”1Flaconcinoinvetroda10 ml; 042601017 - "40 mg Polvere persoluzione perinfusione" 5Flaconcini invetroda10 ml; 042601029 "40 mg Polvere persoluzione perinfusione" 10 Flaconcini invetroda10 ml.

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovodell’ autorizzazione

PrimaAutorizzazione:9Novembre 2013 Rinnovo:25 Febbraio2015

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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