OMEPRAZOLO TEVA ITALIA

Omeprazolo Teva Italia viene usato per il trattamento delle seguenti patologie: Negli adulti:  ‘Malattia da reflusso gastro-esofageo’ (MRGE). Questa malattia si verifica quando l’acido fuoriesce dallo stomaco e passa nell’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore di stomaco.  Ulcere nella parte superiore dell’intestino (ulcera duodenale) o dello stomaco (ulcera gastrica).  Ulcere infettate da un batterio chiamato ‘Helicobacter pylori’.

Usato per: reflusso gastroesofageoulcere duodenaliulcere

Principio attivo: OMEPRAZOLO · ATC A02BC01 · TEVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 3,09 € 3,09 € 0,00 € + ticket*
"20 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 5,63 € 5,63 € 0,00 € + ticket*
"10 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 4,64 € 4,64 € 0,00 € + ticket*
"20 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 8,45 € 8,45 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: OMEPRAZOLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 40 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
  • 20 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
  • 10 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: A02BC01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· OMEPRAZOLO ARISTO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· OMEPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· OMEPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· OMEPRAZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· OMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· OMEPRAZOLO MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· OMEPRAZOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· OMEPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· OMEPRAZOLO ALMUS PHARMA - PHARMACARE S.R.L.
· OMEPRAZOLO EG STADA - EG S.P.A.
· OMEPRAZOLO SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Omeprazolo Teva Italia contiene il principio attivo omeprazolo. Appartiene ad un gruppo di farmaci denominati ‘inibitori di pompa protonica, i quali agiscono riducendo la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Omeprazolo Teva Italia viene usato per il trattamento delle seguenti patologie: Negli adulti:  ‘Malattia da reflusso gastro-esofageo’ (MRGE). Questa malattia si verifica quando l’acido fuoriesce dallo stomaco e passa nell’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore di stomaco.

 Ulcere nella parte superiore dell’intestino (ulcera duodenale) o dello stomaco (ulcera gastrica).  Ulcere infettate da un batterio chiamato ‘Helicobacter pylori’. Se soffre di questa malattia, il medico può prescriverle anche degli antibiotici per trattare l’infezione e permettere la guarigione dell’ulcera.  Ulcere causate da medicinali chiamati FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei). Omeprazolo

Teva Italia può essere utilizzato anche per prevenire la formazione di ulcere se sta assumendo FANS.  Eccessiva presenza di acido nello stomaco causata da un accrescimento di tessuto nel pancreas (sindrome di Zollinger-Ellison).

Nei bambini: Bambini di età superiore a 1 anno e con peso corporeo superiore o uguale a 10 kg  ‘Malattia da reflusso gastro-esofageo’ (MRGE). Questa malattia si verifica quando l’acido fuoriesce dallo stomaco e passa nell’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore di stomaco. Nei bambini, i sintomi di questa malattia comprendono anche il ritorno nella bocca del contenuto dello stomaco (rigurgito), stato di malessere (vomito) e scarso aumento di peso.

Bambini di età superiore a 4 anni e adolescenti

 Ulcere infettate da un batterio chiamato ‘Helicobacter pylori’. Se il bambino soffre di questa malattia, il medico può prescrivere anche degli antibiotici per trattare l’infezione e permettere la guarigione dell’ulcera.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Omeprazolo Teva Italia - se è allergico all’omeprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).

- se è allergico a medicinali contenenti altri inibitori di pompa protonica (ad es. pantoprazolo,
lansoprazolo, rabeprazolo, esomeprazolo).
- se sta assumendo un medicinale contenente nelfinavir (utilizzato per le infezioni da HIV).

Non prenda Omeprazolo Teva Italia se una delle condizioni sopra descritte la riguarda. Se ha qualsiasi

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Omeprazolo Teva Italia. dubbio, si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Omeprazolo Teva Italia. Omeprazolo Teva Italia può nascondere i sintomi di altre malattie. Pertanto, se dovesse manifestare i sintomi sotto descritti prima di prendere Omeprazolo Teva Italia o mentre lo sta assumendo, contatti il medico immediatamente:  Perdita di peso immotivata e problemi di deglutizione.

 Dolore di stomaco o indigestione.  Vomito di cibo o sangue.  Colorazione scura delle feci (presenza di sangue nelle feci).  Diarrea grave o persistente, perché omeprazolo è stato associato ad un lieve aumento di diarrea

contagiosa.  Gravi problemi di fegato.  Ridotte riserve corporee o fattori di rischio per la riduzione di livelli di vitamina B12 e sta ricevendo un trattamento a lungo termine a base di omeprazolo. Come tutti gli agenti che riducono l’acido,

omeprazolo può portare ad un ridotto assorbimento di vitamina B 12 .  Se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a Omeprazolo Teva Italia che riduce l’acidità gastrica.  Deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).

Se assume Omeprazolo Teva Italia da lungo tempo (più di 1 anno) il medico le prescriverà dei controlli regolari. Informi il medico se nota la comparsa di sintomi nuovi e particolari.

Se assume un inibitore di pompa protonica come Omeprazolo Teva Italia, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si può verificare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Se soffre di osteoporosi o sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi) consulti il medico. Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al suo medico prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con Omeprazolo Teva Italia. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni.

Bambini Alcuni bambini con malattie croniche possono richiedere un trattamento a lungo termine, nonostante non sia raccomandato. Non dare questo medicinale a bambini al di sotto di 1 anno di età o con un peso inferiore a 10 kg.

Altri medicinali e Omeprazolo Teva Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. Questo è importante perché Omeprazolo Teva Italia può influenzare il modo in cui agiscono alcuni medicinali e, a loro volta, alcuni medicinali possono

avere effetti sull’azione di Omeprazolo Teva Italia.

Non prenda Omeprazolo Teva Italia se sta assumendo un medicinale contenente nelfinavir (utilizzato per il trattamento delle infezioni da HIV).

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno o più dei seguenti medicinali:

Ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo o voriconazolo (usati per trattare le infezioni causate da funghi). Digossina (usata per il trattamento dei problemi cardiaci).  Diazepam (usato per il trattamento dell’ansia, per rilassare la muscolatura o per l’epilessia). Fenitoina (usata per l’epilessia). Se sta assumendo fenitoina, il medico la terrà sotto controllo all’inizio e alla fine del trattamento con Omeprazolo Teva Italia.  Medicinali usati per fluidificare il sangue, come warfarin o altri bloccanti della vitamina K. Il medico la terrà sotto controllo all’inizio e alla fine del trattamento con Omeprazolo Teva Italia.

 Rifampicina (usata per il trattamento della tubercolosi).  Atazanavir (usato per il trattamento dell’infezione da HIV).  Tacrolimus (utilizzato nei trapianti di organo).

Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) (usata per il trattamento della depressione lieve).  Cilostazolo (usato per il trattamento della claudicazione intermittente).  Saquinavir (usato per il trattamento dell’infezione da HIV).  Clopidogrel (usato per prevenire coaguli del sangue (trombi)).  Erlotinib (usato nel trattamento del cancro).

 Metotressato (un medicinale chemioterapico usato ad alte dosi per trattare il cancro) – se stai usando alte dosi di metotressato, il tuo medico deve temporaneamente interrompere il trattamento con Omeprazolo Teva Italia.

Se, insieme a Omeprazolo Teva Italia, il medico le ha prescritto gli antibiotici amoxicillina e claritromicina

per il trattamento delle ulcere causate da infezioni da Helicobacter pylori, è molto importante che riferisca se sta prendendo qualsiasi altro medicinale.

Omeprazolo Teva Italia con cibi e bevande Vedere paragrafo 3.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o se sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale. Omeprazolo è escreto nel latte materno ma, quando si usano dosi terapeutiche, è improbabile che possa avere effetti sul bambino. Il medico deciderà se potrà prendere Omeprazolo Teva Italia durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È improbabile che Omeprazolo Teva Italia possa influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare strumenti o macchinari. Possono verificarsi reazioni avverse al farmaco come capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo 4). Se ne soffre, non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Omeprazolo Teva Italia contiene saccarosio Omeprazolo Teva Italia contiene saccarosio. Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Omeprazolo Teva Italia contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico le dirà quante capsule prendere e per quanto tempo. Questo dipenderà dalle sue condizioni e dall’età. Le dosi raccomandate sono:

Adulti

Per il trattamento dei sintomi della MRGE, come bruciore di stomaco e rigurgito acido:  Se il medico le ha riferito che il suo esofago è leggermente danneggiato, la dose raccomandata è di 20 mg una volta al giorno per 4-8 settimane. Il medico può aumentare la dose a 40 mg per altre 8 settimane nel caso l’esofago non sia ancora completamente guarito.

 La dose raccomandata una volta che l’esofago è guarito è di 10 mg una volta al giorno.  Se l’esofago non risulta danneggiato, la dose raccomandata è 10 mg una volta al giorno.

Per il trattamento delle ulcere nella parte superiore dell’intestino (ulcera duodenale):  La dose raccomandata è 20 mg una volta al giorno per 2 settimane. Il medico può prolungare

l’assunzione di questa dose per altre 2 settimane, se l’ulcera non è ancora guarita.  Se l’ulcera non risulta completamente guarita, la dose può essere aumentata a 40 mg una volta al giorno per 4 settimane.

Per il trattamento delle ulcere dello stomaco (ulcera gastrica):  La dose raccomandata è 20 mg una volta al giorno per 4 settimane. Il medico può prolungare l’assunzione di questa dose per altre 4 settimane, se l’ulcera non è ancora guarita.  Se l’ulcera non risulta completamente guarita, la dose può essere aumentata a 40 mg una volta al

giorno per 8 settimane.

Per prevenire la ricomparsa di ulcere duodenali e gastriche:  La dose raccomandata è 10 mg o 20 mg una volta al giorno. Il medico può aumentare la dose a 40 mg una volta al giorno. Per il trattamento delle ulcere duodenali e gastriche causate dall’assunzione di FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei):  La dose raccomandata è 20 mg una volta al giorno per 4-8 settimane.

Per prevenire la formazione di ulcere duodenali e gastriche se sta utilizzando FANS:  La dose raccomandata è 20 mg una volta al giorno.

Per il trattamento delle ulcere causate da infezione da Helicobacter pylori e prevenzione della loro

ricomparsa:  La dose raccomandata è 20 mg di omeprazolo due volte al giorno per una settimana.  Il medico le dirà di assumere anche due antibiotici tra amoxicillina, claritromicina e metronidazolo.

Per il trattamento dell’eccessiva quantità di acido nello stomaco causata da un accrescimento di tessuto nel pancreas (sindrome di Zollinger-Ellison):  La dose raccomandata è 60 mg al giorno.  Il medico adatterà la dose in base alle sue necessità e deciderà anche per quanto tempo dovrà assumere il medicinale.

Uso nei bambini e negli adolescenti del Per il trattamento dei sintomi della MRGE, come bruciore di stomaco e rigurgito acido:  l’omeprazolo può essere assunto dai bambini di età superiore a 1 anno e con peso corporeo superiore a 10 kg. La dose per i bambini è basata sul peso del bambino stesso, e la dose esatta verrà decisa dal medico.

Per il trattamento e la prevenzione della ricomparsa delle ulcere causate da infezione da Helicobacter pylori:  l’omeprazolo può essere assunto dai bambini di età superiore ai 4 anni. La dose per i bambini è basata

sul peso del bambino stesso, e la dose esatta verrà decisa dal medico.  Il medico prescriverà al suo bambino anche due antibiotici chiamati amoxicillina e claritromicina.

Assunzione di questo medicinale  Si raccomanda di prendere le capsule al mattino.  Le capsule possono essere assunte con il cibo o a stomaco vuoto.  Le capsule vanno ingerite intere con mezzo bicchiere di acqua. Le capsule non devono essere masticate o frantumate, poiché contengono granuli rivestiti in modo tale da impedire che il medicinale

venga decomposto dall’acido presente nello stomaco. È importante non danneggiare i granuli.

Cosa fare se lei o il bambino avete problemi a deglutire le capsule Se lei o il bambino ha problemi a deglutire le capsule: - Apra le capsule e ingerisca il contenuto direttamente con mezzo bicchiere di acqua, oppure versi

il contenuto in un bicchiere di acqua (non frizzante), in un succo di frutta acido (per esempio mela, arancia o ananas) o purea di mele. - Agiti sempre il contenuto prima di berlo (la miscela non risulterà limpida), quindi beva la

preparazione immediatamente o entro 30 minuti. - Per essere certi di aver assunto tutto il medicinale, risciacqui molto bene il bicchiere con mezzo bicchiere di acqua e beva il contenuto. Le particelle solide contengono il medicinale – non le mastichi o non le frantumi.

Se prende più Omeprazolo Teva Italia di quanto deve Se prende una quantità di Omeprazolo Teva Italia superiore a quella prescritta dal medico, si rivolga immediatamente al medico o al farmacista.

Se dimentica di prendere Omeprazolo Teva Italia

Se dimentica di prendere una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Tuttavia, se è già quasi ora di prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza dell’altra dose.

Se interrompe il trattamento con Omeprazolo Teva Italia

Non smetta di prendere Omeprazolo Teva Italia senza prima parlarne con il medico o il farmacista.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Omeprazolo Teva Italia e contatti il medico immediatamente:

Se lei manifesta uno de i seguenti effetti indesiderati, rari ma gravi, interrompa l’assunzione di

Improvviso ansimare, gonfiore delle labbra, della lingua e della gola o del corpo, eruzione cutanea, svenimento o difficoltà nel deglutire (reazione allergica grave). Arrossamento della pelle con comparsa di bolle o desquamazione. Possono comparire anche gravi vesciche e sanguinamento delle labbra, degli occhi, della bocca, del naso e dei genitali. In questo caso potrebbe trattarsi della “sindrome di Stevens-Johnson” o di “necrolisi epidermica tossica”.  Ingiallimento della pelle, colorazione scura delle urine e stanchezza possono essere sintomi di

problemi al fegato.

Gli altri effetti indesiderati comprendono:

Comuni: possono interessare fino a 1 persona su 10  Mal di testa.  Effetti sullo stomaco o sull’intestino: diarrea, mal di stomaco, stitichezza, emissione di aria (flatulenza).  Sensazione di malessere (nausea) o stato di malessere (vomito).

 Polipi benigni nello stomaco.

Non comuni: possono interessare fino a 1 persona su 100  Gonfiore dei piedi e delle caviglie.

 Sonno disturbato (insonnia).  Capogiri, formicolio, senso di sonnolenza.  Sensazione di giramento (vertigini).

 Alterazioni degli esami del sangue relativi alla funzionalità del fegato.  Eruzione cutanea, eruzione cutanea con rigonfiamento della pelle (orticaria) e prurito sulla pelle.  Sensazione generale di malessere e mancanza di energia.  Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 2).

Rari: possono interessare fino a 1 persona su 1.000  Alterazioni della composizione del sangue, come riduzione del numero dei globuli bianchi o delle piastrine. Ciò può causare debolezza e facile comparsa di lividi, o può rendere più probabile la comparsa di infezioni.  Reazioni allergiche, talvolta molto gravi, compreso gonfiore delle labbra, della lingua e della gola,

febbre, respiro ansimante  Bassi livelli di sodio nel sangue. Ciò può causare debolezza, malessere (vomito) e crampi.  Senso di agitazione, confusione o depressione.  Alterazioni del gusto.  Problemi alla vista, come visione offuscata.

 Improvviso ansimare o affanno (broncospasmo).  Secchezza della bocca.  Un’infiammazione all’interno della bocca.  Un’infezione chiamata “candidosi” che può colpire l’intestino ed è causata da un fungo.

 Problemi al fegato, compreso ittero, che può causare ingiallimento della pelle, colorazione scura delle urine e stanchezza.  Perdita dei capelli (alopecia).  Eruzione cutanea durante l’esposizione al sole. Dolori articolari (artralgia) o dolori muscolari (mialgia). Gravi problemi renali (nefrite interstiziale). Sudorazione aumentata. Molto rari: possono interessare fino a 1 persona su 10.000  Alterazioni del conteggio delle cellule ematiche, compresa agranulocitosi (mancanza di globuli bianchi).  Aggressività.  Visione, sensazione o ascolto di eventi non reali (allucinazioni).

 Gravi problemi di fegato fino all’insufficienza epatica ed infiammazione del cervello.  Improvvisa comparsa di grave eruzione cutanea o di vesciche e desquamazione della pelle. Questi effetti possono essere associati a febbre alta e dolori articolari (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica).

 Debolezza muscolare.  Ingrossamento del petto negli uomini.

Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili  Infiammazione dell’intestino (che porta a diarrea).

 Ipomagnesiemia. Se assume Omeprazolo Teva Italia per più di tre mesi, è possibile che i livelli ematici di magnesio diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, vertigini, aumento della frequenza cardiaca. Se manifesta qualcuno di questi sintomi consulti immediatamente il medico. Bassi livelli di

magnesio possono portare anche ad una riduzione dei livelli di potassio o calcio nel sangue. Il medico potrebbe decidere di controllare periodicamente i livelli di magnesio nel sangue.  Eritema, possibili dolori articolari.

In casi molto rari, Omeprazolo Teva Italia può colpire i globuli bianchi portando ad una immuno-deficienza. Se dovesse manifestare un’infezione con sintomi quali febbre con un grave deterioramento dello stato di salute generale, oppure febbre con sintomi di infezione locale come dolore al collo, alla gola o alla bocca o difficoltà ad urinare, deve consultare il medico al più presto, in modo tale da escludere una mancanza di globuli bianchi (agranulocitosi) eseguendo un esame del sangue. È importante che in questo caso informi il medico sul farmaco che sta assumendo.

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati n questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul confezionamento esterno ed interno dopo “Scad”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Blister:

medicinale dall’umidità.

Flaconi: Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Tenere il flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità. La validità dopo prima apertura è di 90 giorni. Solo per capsule da 20 mg in contenitore da 250ml: La validità dopo prima apertura è di 6 mesi.

Non usi questo medicinale se nota segni visibili di deterioramento.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare

i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Omeprazolo Teva Italia

- Il principio attivo è omeprazolo. Ciascuna capsula contiene granuli gastro-resistenti da 10 mg, 20 mg o 40 mg di omeprazolo.

- Gli altri componenti sono:

Nucleo della capsula: sfere di zucchero (saccarosio e amido di mais), carbossimetilamido sodico,

sodio laurilsolfato, povidone K-30, fosfato trisodio dodecaidrato, ipromellosa, acido metacrilico –etil acrilato copolimero, trietile citrato, titanio diossido (E171), talco, sodio idrossido.

Rivestimento della capsula: ossido di ferro rosso (E172) (solo 10 mg), eritrosina (E127), indigotina (E132) (solo 20 mg e 40 mg) titanio diossido (E171), acqua, gelatina, giallo di chinolina (E104). Inchiostro da stampa: gomma lacca, glicole propilenico, sodio idrossido, polivinilpirrolidone, titanio diossido (E171).

Descrizione dell’aspetto di Omeprazolo Teva Italia e contenuto della confezione

Omeprazolo Teva Italia 10 mg: hanno un corpo arancione contrassegnato con “10” ed un cappuccio rosso contrassegnato con “O”. Omeprazolo Teva Italia 20 mg: hanno un corpo arancione contrassegnato con “20” ed un cappuccio blu contrassegnato con “O”. Omeprazolo Teva Italia 40 mg: hanno un corpo arancione contrassegnato con “40” ed un cappuccio blu

contrassegnato con “O”.

Confezioni:

Blister: confezioni da 5, 7, 14, 15, 20, 21, 25, 28, 30, 35, 42, 50, 50x1 confezione ospedaliera, 56, 60, 98, o 100 capsule. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Flaconi: confezioni da 5, 7, 14, 15, 20, 21, 28, 30, 42, 50, 56 (2x28), 60 (2x30), 84 (2x42), 90, 90 (3x30), 98 (7x14), 100 (2x50), 250 (5x50) o 500 (10x50) capsule. Per dosaggio da 20 mg 250 capsule. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano Italia

Produttore Dosaggi 10, 20 e 40 mg: Teva Pharmaceutical Works Private Limited Company Pallagi ùt 13, 4042 Debrecen

Ungheria

Teva UK Ltd Brampton Road, Hampden Park, Eastbourne, East Sussex, BN22 9AG

Regno Unito

Pharmachemie B.V. Swensweg 5, 2031 GA Haarlem

Paesi Bassi

TEVA Pharma S.L.U. Poligono Industrial Malpica, calle C., numero 4, 50016 Zaragoza Spagna Merckle GmbH Ludwig-Merckle-Strasse 3, 89143 Blaubeuren Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Belgio Omeprazol Teva Germania Omeprazol-ratiopharm NT Danimarca Omeprazole Teva Grecia Omeprazole Teva Pharma

Francia Omeprazole Teva Pharma Ungheria Omeprazol-Teva Irlanda Omeprazole Teva Italia Lussemburgo Paesi Bassi Omeprazolo Teva Italia Omeprazole-Ratiopharm NT Omeprazol Teva

Regno Unito Omeprazole 10, 20 & 40mg gastro-resistant hard capsules

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su OMEPRAZOLO TEVA ITALIA

Come si usa OMEPRAZOLO TEVA ITALIA?

OMEPRAZOLO TEVA ITALIA si presenta in forma di Capsula rigida gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OMEPRAZOLO TEVA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, OMEPRAZOLO TEVA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di OMEPRAZOLO TEVA ITALIA?

Il principio attivo di OMEPRAZOLO TEVA ITALIA è OMEPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di OMEPRAZOLO TEVA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: OMEPRAZOLO ARISTO PHARMA, OMEPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, OMEPRAZOLO ALTER, OMEPRAZOLO AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OMEPRAZOLO TEVA ITALIA?

OMEPRAZOLO TEVA ITALIA è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando OMEPRAZOLO TEVA ITALIA è autorizzato in Italia?

OMEPRAZOLO TEVA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-03-22.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Omeprazolo Teva Italia 10 mg capsule rigide gastroresistenti Omeprazolo Teva Italia 20 mg capsule rigide gastroresistenti Omeprazolo Teva Italia 40 mg capsule rigide gastroresistenti

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni capsula contiene 10 mg di omeprazolo. Ogni capsula contiene 20 mg di omeprazolo. Ogni capsula contiene 40 mg di omeprazolo. Eccipiente con effetti notiOgni capsula da 10 mg contiene 40 mg di saccarosio Ogni capsula da 20 mg contiene 80 mg di saccarosio Ogni capsula da 40 mg contiene 160 mg di saccarosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida gastroresistente. Omeprazolo Teva Italia 10 mg capsule rigide gastroresistenti: Ciascuna capsula è costituita da un corpo arancione ed un cappuccio rosso. La capsula è contrassegnata, utilizzando inchiostro bianco, con la lettera “O” sul cappuccio ed il numero “10” sul corpo. La capsula contiene micropellet di colore da bianco a biancastro. Omeprazolo Teva Italia 20 mg capsule rigide gastroresistenti: Ciascuna capsula è costituita da un corpo arancione ed un cappuccio blu. La capsula è contrassegnata, utilizzando inchiostro bianco, con la lettera “O” sul cappuccio ed il numero “20” sul corpo. La capsula contiene micropellet di colore da bianco a biancastro. Omeprazolo Teva Italia 40 mg capsule rigide gastroresistenti: Ciascuna capsula è costituita da un corpo arancione ed un cappuccio blu. La capsula è contrassegnata, utilizzando inchiostro bianco, con la lettera “O” sul cappuccio ed il numero “40” sul corpo. La capsula contiene micropellet di colore da bianco a biancastro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Le capsule di Omeprazolo Teva Italia sono indicate per:

Adulti  Trattamento delle ulcere duodenali.  Prevenzione delle recidive di ulcere duodenali.  Trattamento delle ulcere gastriche.  Prevenzione delle recidive di ulcere gastriche.  Eradicazione di Helicobacter pylori (H. pylori) nell’ulcera peptica, in associazione a terapia antibiotica appropriata.  Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS.  Prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS in pazienti a rischio.  Trattamento dell’esofagite da reflusso.  Gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite da reflusso cicatrizzata.  Trattamento della malattia sintomatica da reflusso gastro-esofageo.  Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison. Uso pediatrico Bambini di età superiore a 1 anno e con peso corporeo ≥ 10 kg  Trattamento dell’esofagite da reflusso.  Trattamento sintomatico della pirosi e del rigurgito acido nella malattia da reflusso gastro-esofageo. Bambini e adolescenti di età superiore ai 4 anni  Trattamento dell’ulcera duodenale causata da H. pylori,in associazione a terapia antibiotica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Trattamento dell’ulcera duodenale La dose raccomandata nei pazienti con ulcera duodenale attiva è 20 mg di omeprazolo una volta al giorno. Nella maggior parte dei pazienti, la guarigione avviene entro due settimane. Nel caso di pazienti non completamente guariti dopo il primo ciclo di trattamento, la guarigione si ottiene generalmente prolungando il trattamento per altre due settimane. Nei pazienti con ulcera duodenale scarsamente responsiva, si raccomanda la somministrazione di 40 mg di omeprazolo una volta al giorno, che consente generalmente di ottenere la guarigione in quattro settimane. Prevenzione delle recidive di ulcera duodenale Per la prevenzione delle recidive di ulcera duodenale in pazienti negativi per H. pylori, o quando l’eradicazione di H. pylori non è possibile, la dose raccomandata è 20 mg di omeprazolo una volta al giorno. In alcuni pazienti può essere sufficiente una dose di 10 mg. In caso di insuccesso terapeutico, la dose può essere aumentata a 40 mg. Trattamento dell’ulcera gastrica La dose raccomandata è 20 mg di omeprazolo una volta al giorno. Nella maggior parte dei pazienti, la guarigione si ottiene entro quattro settimane. Nel caso di pazienti non completamente guariti dopo il primo ciclo di trattamento, la guarigione si ottiene generalmente prolungando il trattamento per altre quattro settimane. Nei pazienti con ulcera gastrica scarsamente responsiva, si raccomanda la somministrazione di 40 mg di omeprazolo una volta al giorno, che consente generalmente di ottenere la guarigione in otto settimane.

Prevenzione delle recidive nei pazienti con ulcera gastrica Per la prevenzione delle recidive nei pazienti con ulcera gastrica scarsamente responsiva, la dose raccomandata è 20 mg di omeprazolo una volta al giorno. Se necessario, si può aumentare la dose ricorrendo a 40 mg di omeprazolo una volta al giorno. Eradicazione di H. pylori nell’ulcera peptica Per l’eradicazione dell’H. pylori, la selezione degli antibiotici deve essere basata sulla tolleranza individuale al farmaco del paziente e la terapia deve essere intrapresa in funzione dei pattern di resistenza locali, regionali, nazionali e delle linee guida per il trattamento.  Omeprazolo Teva Italia 20 mg + claritromicina 500 mg + amoxicillina 1.000 mg, ognuno due volte al giorno per una settimana, o  Omeprazolo Teva Italia 20 mg + claritromicina 250 mg (in alternativa 500 mg) + metronidazolo 400 mg (o 500 mg o tinidazolo 500 mg), ognuno due volte al giorno per una settimana, o  Omeprazolo Teva Italia 40 mg una volta al giorno con amoxicillina 500 mg e metronidazolo 400 mg (o 500 mg o tinidazolo 500 mg), entrambi tre volte al giorno per una settimana. Per ciascuno dei regimi terapeutici, se il paziente dovesse risultare ancora positivo per H. pylori la terapia può essere ripetuta. Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS Per il trattamento delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS, la dose raccomandata è 20 mg di omeprazolo una volta al giorno. Nella maggior parte dei pazienti la guarigione si ottiene entro quattro settimane. Nei pazienti non completamente guariti dopo il primo ciclo di trattamento, la guarigione si ottiene generalmente prolungando il trattamento per altre quattro settimane. Prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS in pazienti a rischio Per la prevenzione delle ulcere gastriche o duodenali associate all’assunzione di FANS in pazienti a rischio (età> 60, anamnesi di ulcere gastriche e duodenali, anamnesi di sanguinamento gastrointestinale del tratto superiore), la dose raccomandata è 20 mg di omeprazolo una volta al giorno. Trattamento dell’esofagite da reflusso La dose raccomandata è 20 mg di omeprazolo una volta al giorno. Nella maggior parte dei pazienti la guarigione si raggiunge entro quattro settimane. Nel caso di pazienti non completamente guariti dopo il primo ciclo di trattamento, la guarigione si ottiene generalmente prolungando il trattamento per altre quattro settimane. Nei pazienti con esofagite grave, si raccomanda la somministrazione 40 mg di omeprazolo una volta al giorno, per ottenere la cicatrizzazione generalmente in otto settimane. Gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite da reflusso cicatrizzata Per la gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite da reflusso cicatrizzata, la dose raccomandata è 10 mg di omeprazolo una volta al giorno. Se necessario, si può aumentare la dose ricorrendo a 20-40 mg di omeprazolo una volta al giorno. Trattamento della malattia da reflusso gastro-esofageo sintomatica La dose raccomandata è 20 mg di omeprazolo al giorno. I pazienti possono rispondere adeguatamente alla dose di 10 mg al giorno, pertanto deve essere preso in considerazione un adattamento individuale della dose. Se non viene raggiunto il controllo sintomatico dopo quattro settimane di trattamento con 20 mg di omeprazolo al giorno, si consiglia di procedere ad ulteriori indagini.

Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison Nei pazienti con sindrome di Zollinger-Ellison il dosaggio deve essere adattato individualmente e il trattamento proseguito fino a quando clinicamente indicato. La dose iniziale raccomandata è 60 mg di omeprazolo al giorno. Tutti i pazienti con malattia grave, che avevano risposto scarsamente alle altre terapie, hanno mantenuto un controllo efficace e in più del 90% dei pazienti il controllo è stato mantenuto con dosi tra 20 mg/die e 120 mg/die di omeprazolo. Dosaggi giornalieri superiori a 80 mg devono essere suddivisi in due somministrazioni giornaliere. Popolazione pediatrica Bambini di età superiore a 1 anno e con peso corporeo ≥ 10 kg Trattamento dell’esofagite da reflusso Trattamento sintomatico della pirosi e del rigurgito acido nella malattia da reflusso gastro-esofageo Le dosi raccomandate sono le seguenti: Età Peso Posologia ≥ 1 anno di età 10 – 20 kg 10 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata a 20 mg una volta al giorno, se necessario ≥ 2 anni di età ≥ 20 kg 20 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata a 40 mg una volta al giorno, se necessario Esofagite da reflusso Il periodo di trattamento è di 4-8 settimane. Trattamento sintomatico della pirosi e del rigurgito acido nella malattia da reflusso gastro-esofageo: Il trattamento ha una durata di 2-4 settimane. Se non viene raggiunto il controllo sintomatico dopo 2-4 settimane, il paziente deve essere sottoposto ad ulteriori accertamenti. Bambini ed adolescenti di età superiore ai 4 anni Trattamento dell’ulcera duodenale causata da H. pylori Nella scelta della terapia di associazione appropriata devono essere prese in considerazione le linee guida locali, regionali e nazionali ufficiali riguardanti la resistenza batterica, la durata del trattamento (più comunemente 7 giorni, ma talvolta fino a 14 giorni) e l’uso appropriato degli antibiotici. Il trattamento deve essere effettuato sotto il controllo di uno specialista. La posologia raccomandata è la seguente: Peso Posologia 15 – 30 kg Associazione con due antibiotici: omeprazolo 10 mg, amoxicillina 25 mg/kg peso corporeo e claritromicina 7,5 mg/kg peso corporeo, somministrati tutti insieme due volte al giorno per una settimana 31 – 40 kg Associazione con due antibiotici: omeprazolo 20 mg, amoxicillina 750 mg e claritromicina 7,5 mg/kg peso corporeo, somministrati tutti due volte al giorno per una settimana > 40 kg Associazione con due antibiotici: omeprazolo 20 mg, amoxicillina 1 g e claritromicina 500 mg, somministrati tutti due volte al giorno per una settiman

Popolazioni speciali Compromissione renale Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale non è necessario un aggiustamento del dosaggio (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica, una dose giornaliera di 10-20 mg può essere sufficiente (vedere paragrafo 5.2). Anziani Negli anziani non è necessario modificare il dosaggio (vedere paragrafo 5.2). Modo di somministrazione Si raccomanda di prendere le capsule di Omeprazolo Teva Italia al mattino, ingerite intere con mezzo bicchiere d’acqua. Le capsule non devono essere masticate o frantumate. Per i pazienti con difficoltà a deglutire e per i bambini che possono bere o deglutire cibi semisolidi: I pazienti possono aprire la capsula e deglutire il contenuto con mezzo bicchiere di acqua, oppure dopo aver mescolato il contenuto con liquidi leggermente acidi come, ad esempio, succhi di frutta o purea di mele o acqua non gasata. I pazienti devono essere informati che in questi casi la dispersione deve essere ingerita immediatamente (o entro 30 minuti) e che deve essere sempre mescolata appena prima di berla. Risciacquare il fondo con mezzo bicchiere di acqua e berne il contenuto. In alternativa i pazienti possono sciogliere la capsula in bocca e deglutire i granuli contenuti con mezzo bicchiere d’acqua. I granuli gastroresistenti non devono essere masticati.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ai sostituti benzimidazolici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. Omeprazolo, come altri inibitori di pompa protonica (PPI), non deve essere somministrato in concomitanza a nelfinavir (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In presenza di alcuni sintomi d’allarme (es. significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e quando si sospetta, o è confermata, la presenza di un’ulcera gastrica, la natura maligna dell’ulcera deve essere esclusa in quanto il trattamento può alleviare i sintomi e può ritardare la diagnosi. La co-somministrazione di atazanavir e inibitori di pompa protonica non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Se l’associazione di atazanavir e inibitore di pompa protonica è giudicata inevitabile, si raccomanda un attento monitoraggio clinico (ad es. carica virale) in associazione a un aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; la dose di omeprazolo non deve superare i 20 mg. Omeprazolo, così come tutti i medicinali acido-soppressivi, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Questo deve essere tenuto in considerazione in pazienti co

6 ridotte riserve corporee o fattori di rischio per ridotto assorbimento di vitamina B12 in caso di terapie a lungo termine. Omeprazolo è un inibitore del CYP2C19. All’inizio o alla fine del trattamento con omeprazolo deve essere considerata la potenziale interazione con farmaci metabolizzati dal CYP2C19. È stata osservata un’interazione tra clopidogrel e omeprazolo (vedere paragrafo 4.5). La rilevanza clinica di questa interazione è incerta. A titolo precauzionale, deve essere scoraggiato l’uso concomitante di clopidogrel e omeprazolo. È stata osservata grave ipomagnesiemia in pazienti trattati con inibitori di pompa protonica (PPI) come omeprazolo per almeno tre mesi e in molti casi per un anno. Gravi sintomi di ipomagnesiemia come stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare possono manifestarsi inizialmente in modo insidioso ed essere trascurati. L'ipomagnesiemia, nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l'assunzione di magnesio e la sospensione dell'inibitore di pompa protonica. Per i pazienti per cui si prevede un trattamento prolungato o che utilizzano inibitori di pompa protonica (PPI) con digossina o con medicinali che possono causare ipomagnesiemia (es: diuretici), gli operatori sanitari devono controllare i livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e, periodicamente, durante il trattamento. Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se usati ad alte dosi e per un periodo prolungato (> 1 anno), possono aumentare il rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto nei soggetti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali hanno dimostrato che gli inibitori di pompa protonica possono aumentare il rischio complessivo di fratture del 10-40%. Parte di questo incremento può essere dovuto ad altri fattori di rischio. Pazienti a rischio di osteoporosi dovrebbero ricevere cure in linea con le attuali guide cliniche e dovrebbero assumere un adeguato apporto di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con Omeprazolo Teva Italia. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Omeprazolo Teva Italia deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Alcuni bambini con malattie croniche possono richiedere un trattamento a lungo termine, anche se non è consigliabile. Il trattamento con inibitori di pompa protonica può portare ad un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali, come Salmonella e Campylobacter e, in pazienti ospedalizzati, eventualmente anche da Clostridiumdifficile (vedere paragrafo 5.1).

Come in tutti i trattamenti a lungo termine, specialmente quando si superano periodi superiori ad 1 anno, i pazienti dovrebbero essere tenutisotto regolare controllo. Saccarosio Questo medicinale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio, o insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Influenza di omeprazolo sulla farmacocinetica di altri principi attivi Principi attivi con assorbimento dipendente dal pH L’assorbimento di principi attivi dipendente dal pH gastrico può essere aumentato o ridotto dalla diminuita acidità intragastrica durante il trattamento con omeprazolo. Nelfinavir,atazanavir I livelli plasmatici di nelfinavir e atazanavir diminuiscono in caso di co-somministrazione con omeprazolo. La somministrazione concomitante di omeprazolo e nelfinavir è controindicata (vedere paragrafo 4.3). La cosomministrazione di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha ridotto l’esposizione media a nelfinavir di circa il 40% e ha ridotto l’esposizione media al metabolita farmacologicamente attivo M8 di circa il 75-90%. L’interazione può anche coinvolgere l’inibizione del CYP2C19. La somministrazione concomitante di omeprazolo e atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4). La co-somministrazione di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) e atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha determinato una riduzione del 75% dell’esposizione ad atazanavir. L’aumento della dose di atazanavir a 400 mg non ha compensato l’impatto di omeprazolo sull’esposizione ad atazanavir. La cosomministrazione di omeprazolo (20 mg una volta al giorno) e atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha determinato una riduzione di circa il 30% dell’esposizione ad atazanavir rispetto ad atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg una volta al giorno. Digossina Il trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg/die) e digossina in soggetti sani ha portato ad un aumento del 10% della biodisponibilità della digossina. La tossicità della digossina è stata raramente segnalata. Tuttavia si raccomanda cautela nell’utilizzo di alti dosaggi di omeprazolo in pazienti anziani. Pertanto il monitoraggio terapeutico della digossina deve essere aumentato. Clopidogrel Risultati provenienti da studi in soggetti sani hanno mostrato un’interazione farmacocinetica (PK)/farmacodinamica (PD) tra clopidogrel (dose di carico 300 mg/dose di mantenimento giornaliera 75 mg) e omeprazolo (80 mg per via orale al giorno), risultante in una diminuzione dell’esposizione al metabolita attivo di clopidogrel pari, in media, al 46%, ed una diminuzione dell’inibizione massima dell’aggregazione piastrinica (ADP indotta) pari, in media, al 16%. Sono stati segnalati dati contrastanti, provenienti da studi osservazionali e clinici, sulle implicazioni cliniche di una interazione PK/PD diomeprazolo in termini di eventi cardiovascolari maggiori.

Come precauzione, l'uso concomitante di omeprazolo e clopidogrel deve essere scoraggiato (vedere paragrafo 4.4). Altri principi attivi L’assorbimento di posaconazolo, erlotinib, ketoconazolo e itraconazolo è significativamente ridotto e, pertanto, l’efficacia clinica può essere compromessa. L’uso concomitante di posaconazolo ed erlotinib deve essere evitato. Principi attivi metabolizzati dal CYP2C19 Omeprazolo è un moderato inibitore del suo principale enzima metabolizzante, il CYP2C19. Pertanto, il metabolismo di principi attivi concomitanti metabolizzati anch’essi dal CYP2C19 può essere diminuito e l’esposizione a queste sostanze a livello sistemico aumentata. Esempi di tali farmaci sono R-warfarin e altri antagonisti della vitamina K, cilostazolo, diazepam e fenitoina. Cilostazolo Omeprazolo, somministrato alla dose di 40 mg in volontari sani in uno studio cross-over, ha aumentato la Cmax e l’AUC di cilostazolo, rispettivamente del 18% e del 26%, e di uno dei suoi metaboliti attivi, rispettivamente del 29% e del 69%. Fenitoina Si raccomanda un monitoraggio della concentrazione plasmatica di fenitoina durante le prime due settimane dopo l’inizio del trattamento con omeprazolo e, se si rende necessario un aggiustamento della dose di fenitoina, si raccomanda il monitoraggio e un ulteriore aggiustamento della dose quando si termina il trattamento con omeprazolo. Meccanismo sconosciuto Saquinavir La somministrazione concomitante di omeprazolo e saquinavir/ritonavir ha determinato un aumento dei livelli plasmatici di saquinavir fino a circa il 70%, con una buona tollerabilità in pazienti HIV-positivi. Tacrolimus È stato segnalato che la somministrazione concomitante di omeprazolo aumenta i livelli sierici di tacrolimus. È necessario aumentare il monitoraggio delle concentrazioni di tacrolimus e della funzionalità renale (clearance della creatinina) e,se necessario, il dosaggio di tacrolimus deve essere aggiustato. Metotressato Quando viene assunto insieme ad inibitori di pompa protonica, in alcuni pazienti sono stati riscontrati livelli aumentati di metotressato. Può essere necessario considerare una temporanea sospensione di omeprazolo quando il metotressato viene somministrato ad alte dosi. Influenza di altri principi attivi sulla farmacocinetica di omeprazolo Inibitori del CYP2C19 e/o CYP3A4 Poiché omeprazolo è metabolizzato dal CYP2C19 e dal CYP3A4, i principi attivi noti per inibire il CYP2C19 o il CYP3A4 (come claritromicina e voriconazolo) possono aumentare i livelli sierici di omeprazolo, diminuendone la velocità di metabolizzazione. La co-somministrazione di voriconazolo determina un’esposizione più che raddoppiata ad omeprazolo. Poiché la somministrazione di dosi elevate di omeprazolo è stata ben tollerata, non è generalmente necessario alcun aggiustamento della dose d

9 omeprazolo. Tuttavia, l’aggiustamento della dose deve essere preso in considerazione nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica e nel caso di trattamento a lungo termine. Induttori del CYP2C19 e/o CYP3A4 Principi attivi induttori del CYP2C19 o del CYP3A4 o di entrambi (come rifampicina ed erba di S. Giovanni, iperico) possono determinare una diminuzione dei livelli sierici di omeprazolo, aumentandone la velocità di metabolizzazione.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I risultati di tre studi epidemiologici prospettici (più di 1000 esiti di pazienti esposti) indicano assenza di effetti indesiderati di omeprazolo sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Omeprazolo può essere usato durante la gravidanza. Allattamento Omeprazolo è escreto nel latte materno, ma è improbabile che possa avere effetti sul lattante quando somministrato a dosi terapeutiche. Fertilità Studi su animali con la miscela racemica di omeprazolo, somministrato per via orale, non indicano effetti sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che l’omeprazolo Teva Italia possa influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Possono verificarsi reazioni avverse al farmaco come capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo 4.8). Se ne soffrono, i pazienti non devono guidare veicoli o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Gli effetti indesiderati più comuni (1-10% dei pazienti) sono cefalea, dolore addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, nausea/vomito. Tabella delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse, identificate o sospette, sono state evidenziate durante le sperimentazioni cliniche con omeprazolo e dopo la commercializzazione. In nessun caso è stata stabilita una correlazione con la dose di farmaco somministrata. Gli effetti indesiderati sono classificati in base alla frequenza e alla Classificazione per Sistemi e Organi (SOC). Le classi di frequenza sono definite in base alla seguente convenzione: Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥1/1.000, <1/100), Raro (≥1/10.000, <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). SOC/frequenza Reazione avversa Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: Leucopenia, trombocitopenia Molto raro: Agranulocitosi, pancitopeni

Disturbi del sistema immunitario Raro: Reazioni di ipersensibilità, ad es. febbre, angioedema e reazione anafilattica/shock Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro: Iponatriemia Non nota: Ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4); ipomagnesiemia grave può causare ipocalcemia. Ipomagnesiemia può anche essere associata ad ipokaliemia. Disturbi psichiatrici Non comune: Insonnia Raro: Agitazione, confusione, depressione Molto raro: Aggressività, allucinazioni Patologie del sistema nervoso Comune: Cefalea Non comune: Capogiri, parestesia,sonnolenza Raro: Disturbi del gusto Patologie dell'occhio Raro: Visione offuscata Patologie dell'orecchio e del labirinto Non comune: Vertigini Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche Raro: Broncospasmo Patologie gastrointestinali Comune: Dolore addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, nausea/vomito, polipi della ghiandola fundica (benigni) Raro: Secchezza delle fauci, stomatite, candidosi gastrointestinale Non nota Colite microscopica Patologie del sistema epatobiliare Non comune: Aumento degli enzimi epatici Raro: Epatite con o senza ittero Molto raro: Insufficienza epatica, encefalopatia in pazienti con malattia preesistente del fegato Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: Dermatite, prurito, eruzione cutanea, orticaria Raro: Alopecia, fotosensibilità Molto raro: Eritema multiforme, sindrome di Stevens - Johnson, necrolisi epidermica tossica (TEN) Non nota Lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune Frattura dell'anca, polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4) Raro: Artralgia, mialgia Molto raro: Debolezza muscolare Patologie renali e urinarie Raro: Nefrite interstiziale Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto raro: Ginecomasti

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: Malessere,edema periferico Raro: Aumento della sudorazione Popolazione pediatrica La sicurezza di omeprazolo è stata valutata in un totale di 310 bambini, da 0 a 16 anni di età, affetti da malattia acido-correlata. Sono disponibili dati a lungo termine limitati relativi a 46 bambini che, durante uno studio clinico sull’esofagite erosiva grave, hanno ricevuto una terapia di mantenimento con omeprazolo fino a 749 giorni. Il profilo degli eventi avversi è risultato essere, in genere, lo stesso degli adulti, sia nel trattamento a breve termine sia in quello a lungo termine. Non vi sono dati a lungo termine riguardanti gli effetti del trattamento con omeprazolo sulla pubertà e la crescita. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono disponibili informazioni limitate relative al sovradosaggio con omeprazolo nell’uomo. In letteratura vengono segnalate dosi sino a 560 mg e sono stati occasionalmente segnalati casi di dosi orali singole sino a 2400 mg di omeprazolo (120 volte la dose clinica abitualmente raccomandata). Sono stati segnalati nausea, vomito, capogiri, dolori addominali, diarrea e cefalea. In casi singoli sono stati osservati anche apatia, depressione e confusione. I sintomi descritti sono stati transitori e non è stata segnalata alcuna grave conseguenza. Con l’aumentare delle dosi la velocità di eliminazione non è cambiata (cinetica di primo ordine). Il trattamento, se necessario, è sintomatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:Farmaci per disturbi correlati all’acidità, inibitori di pompa protonica. Codice ATC: A02B C01 Meccanismo d’azione Omeprazolo, miscela racemica di due enantiomeri attivi, riduce la secrezione acida gastrica mediante un meccanismo di azione altamente specializzato. Omeprazolo è un inibitore specifico della pompa protonica a livello delle cellule parietali gastriche. Agisce rapidamente e promuove un controllo reversibile dell’inibizione della secrezione acida gastrica con una sola somministrazione giornaliera. Omeprazolo è una base debole ed è concentrato e convertito nella forma attiva nell'ambiente fortemente acido dei canalicoli intracellulari, all’interno delle cellule parietali, dove inibisce la H+ K+ -ATPasi - pompa protonica. Quest’azione sull'ultima tappa del processo di formazione dell'acido gastrico è dose-dipendente e provoca un'inibizione altamente efficace della secrezione acida, sia basale che stimolata, indipendentemente dallo stimolo utilizzato. Effetti farmacodinamic

Tutti gli effetti farmacodinamici osservati sono dovuti all’attività di omeprazolo sulla secrezione acida. Effetti sulla secrezione acida gastrica La somministrazione orale di omeprazolo una volta al giorno permette una rapida ed efficace inibizione della secrezione acida gastrica diurna e notturna, raggiungendo il suo effetto massimo entro i primi 4 giorni di trattamento. Nei pazienti affetti da ulcera duodenale, la somministrazione di 20 mg di omeprazolo ha mantenuto nelle 24 ore una riduzione media dell’80% dell’acidità intragastrica; 24 ore dopo la somministrazione di omeprazolo, il picco di secrezione acida, dopo stimolazione con pentagastrina, risulta mediamente ridotto di circa il 70%. La somministrazione orale di 20 mg di omeprazolo mantiene il pH intragastrico a valori > 3, per un tempo medio di 17 ore su 24, nei pazienti con ulcera duodenale. Come conseguenza della riduzione della secrezione acida e della acidità intragastrica, omeprazolo riduce/normalizza in modo dose-dipendente l’esposizione acida dell’esofago nei pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo. L’inibizione della secrezione acida è correlata alla curva di concentrazione plasmatica/tempo (AUC) di omeprazolo, e non alla reale concentrazione plasmatica ad un tempo determinato. Non è stata osservata tachifilassi durante il trattamento con omeprazolo. Effetto sull’H. pylori H. pylori è associato alla malattia peptica acida che comprende la malattia ulcerosa duodenale e la malattia ulcerosa gastrica. H. pylori è considerato il principale responsabile dello sviluppo di gastriti. H. pylori, insieme alla secrezione acida gastrica, rappresentano i fattori più importanti per lo sviluppo della malattia peptica ulcerosa. H. pylori è il fattore principale nello sviluppo della gastrite atrofica, la quale è associata ad un aumentato rischio di sviluppo di tumori gastrici. L’eradicazione dell’H.pylori con omeprazolo e antimicrobici è associata ad un’elevata percentuale di guarigione e ad una remissione a lungo termine delle ulcere peptiche. Le duplici terapie studiate hanno mostrato una minor efficacia rispetto alle triplici terapie. Tuttavia, possono essere tenute in considerazione nel caso in cui ipersensibilità nota precluda l’utilizzo di una triplice combinazione. Altri effetti correlati all’inibizione acida Durante il trattamento a lungo termine è stato osservato un aumento della frequenza di comparsa di cisti ghiandolari gastriche, che rappresentano la fisiologica conseguenza della pronunciata inibizione della secrezione acida. Dette formazioni sono di natura benigna e reversibili. La diminuzione dell’acidità gastrica di qualsiasi origine, inclusa quella dovuta agli inibitori di pompa protonica, aumenta la carica batterica gastrica normalmente presente nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con farmaci che riducono l’acidità può causare un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali quali, per esempio, da Salmonella e Campylobacter e, in pazienti ospedalizzati, eventualmente anche da Clostridiumdifficile. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini.

Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. In alcuni pazienti (sia bambini che adulti) è stato osservato un numero aumentato di cellule ECL, potenzialmente correlato ai livelli sierici incrementati di gastrina, durante il trattamento a lungo termine con omeprazolo. Si pensa che questi risultati non abbiano alcuna rilevanza clinica. Popolazione pediatrica In uno studio non controllato con bambini (da 1 a 16 anni di età) affetti da grave esofagite da reflusso, omeprazolo, a dosi da 0,7 a 1,4 mg/kg, ha migliorato il grado di esofagite nel 90% dei casi e ha ridotto in modo significativo i sintomi da reflusso. In uno studio in singolo cieco, i bambini di età compresa tra 0 e 24 mesi affetti da esofagite da reflusso diagnosticata clinicamente sono stati trattati con 0,5, 1,0 o 1,5 mg omeprazolo/kg. La frequenza degli episodi di vomito/rigurgito è diminuita del 50%, dopo 8 settimane di trattamento, indipendentemente dalla dose. Eradicazione dell’H. pylori nei bambini Uno studio clinico randomizzato in doppio cieco (studio Héliot) ha stabilito che omeprazolo in associazione con due antibiotici (amoxicillina e claritromicina) risulta efficace e sicuro nel trattamento dell’infezione da H. pylori in bambini dai 4 anni in su affetti da gastrite: tasso di eradicazione dell’H. pylori: 74,2% (23/31 pazienti) con omeprazolo + amoxicillina + claritromicina contro 9,4% (3/32 pazienti) con amoxicillina + claritromicina. Tuttavia, non è stato dimostrato un beneficio clinico per quanto riguarda i sintomi dispeptici. Questo studio non supporta informazioni relative a bambini di età inferiore ai 4 anni.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Omeprazolo e omeprazolo magnesio sono sensibili all’ambiente acido e pertanto vengono somministrati oralmente in forma di granuli gastroresistenti contenuti in capsule o compresse. L’assorbimento di omeprazolo è rapido, con livelli plasmatici massimi visibili circa 1-2 ore dopo la somministrazione della dose. L’assorbimento di omeprazolo avviene nell’intestino tenue e si completa generalmente entro 3-6 ore. L’assunzione concomitante di cibo non influisce sulla biodisponibilità del farmaco. La disponibilità sistemica (biodisponibilità) dopo una singola dose orale di omeprazolo è approssimativamente del 40%. Dopo somministrazioni giornaliere ripetute, la biodisponibilità aumenta a circa il 60%. Distribuzione Il volume di distribuzione apparente, nei soggetti sani, è di circa 0,3 l/kg peso corporeo. Il 97% di omeprazolo si lega alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione Omeprazolo è completamente metabolizzato dal sistema del citocromo P450 (CYP). La maggior parte del metabolismo di omeprazolo è dipendente dalla isoforma specifica CYP2C19 polimorficamente espressa, responsabile della formazione di idrossiomeprazolo, che rappresenta il maggior metabolita plasmatico. La parte rimanente dipende da un’altra isoforma specifica, CYP3A4, responsabile della formazione di omeprazolo solfone. Come conseguenza dell’elevata affinità di omeprazolo per il CYP2C19, esiste una potenziale inibizione competitiva ed un’interazione metabolica farmaco-farmaco tra omeprazolo e altri substrati del CYP2C19. Tuttavia, a causa della scarsa affinità per il CYP3A4, omeprazolo non ha la capacità di inibire il metabolismo di altri substrati del CYP3A4. Inoltre, omeprazolo non ha alcun effetto inibitore sui principali enzimi CYP.

Circa il 3% della popolazione caucasica ed il 15-20% della popolazione asiatica presenta una carenza di funzionalità dell’enzima CYP2C19, venendo così definiti metabolizzatori lenti. In questi individui, il metabolismo di omeprazolo viene probabilmente maggiormente catalizzato dal CYP3A4. Dopo somministrazioni ripetute di 20 mg di omeprazolo una volta al giorno, l’AUC media è risultata da 5 a 10 volte maggiore nei metabolizzatori lenti rispetto ai soggetti con un enzima CYP2C19 funzionante (metabolizzatori estensivi). Le concentrazioni plasmatiche massime presentavano valori da 3 a 5 volte superiori. Questirisultati non hanno implicazioni sulla posologia di omeprazolo. Eliminazione L’emivita di eliminazione plasmatica di omeprazolo è, in genere, inferiore ad un’ora, sia dopo somministrazione giornaliera orale singola che ripetuta. Omeprazolo viene completamente eliminato dal plasma tra una dose e l’altra, e non vi è quindi tendenza all’accumulo durante la somministrazione singola giornaliera. Circa l’80% di una dose orale di omeprazolo viene escreto nelle urine in forma di metaboliti, il rimanente si ritrova nelle feci, proveniente primariamente dalla secrezione biliare. Linearità / non-linearità L’AUC di omeprazolo aumenta dopo somministrazioni ripetute. Questo incremento è dose-dipendente e determina una relazione dose-AUC non lineare dopo somministrazione ripetuta. La dipendenza dal tempo e dalla dose è dovuta ad una diminuzione del metabolismo di primo passaggio e della clearance sistemica, causati probabilmente da una inibizione dell’enzima CYP2C19 da parte di omeprazolo e/o dei suoi metaboliti (ad es. il solfone). Non è stato osservato alcun effetto dei metaboliti sulla secrezione acida gastrica. Popolazioni speciali Compromissione epatica Nei pazienti con disfunzione epatica il metabolismo di omeprazolo risulta compromesso, con un conseguente aumento dell’AUC. Non è stata rilevata tendenza all’accumulo quando omeprazolo è stato somministrato una volta al giorno. Compromissione renale La farmacocinetica di omeprazolo, comprese la biodisponibilità sistemica e la velocità di eliminazione, non risultano alterate nei pazienti con compromissione della funzionalità renale. Anziani La velocità di metabolizzazione di omeprazolo risulta leggermente ridotta nei soggetti anziani (75-79 anni di età). Popolazione pediatrica Durante il trattamento di bambini a partire da 1 anno di età alle dosi raccomandate, sono state osservate concentrazioni plasmatiche comparabili a quelle degli adulti. Nei bambini di età inferiore ai 6 mesi, la clearance di omeprazolo è risultata ridotta a causa della scarsa capacità dimetabolizzazione di omeprazolo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Nel corso di sperimentazioni effettuate su ratti trattati per tutta la vita con omeprazolo, sono stati rilevati iperplasia delle cellule gastriche ECL e carcinoidi. Tali modifiche sono il risultato di una elevata ipergastrinemia secondaria all’inibizione acida. Simili osservazioni sono state ottenute in seguito a

15 trattamento con H2-antagonisti, inibitori di pompa protonica e dopo parziale fundectomia. Queste modifiche quindi non sono imputabili ad un effetto diretto di alcun singolo principio attivo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sfere di zucchero (saccarosio e amido di mais), Carbossimetilamido sodico Sodio laurilsolfato Povidone Fosfato trisodio dodecaidrato Ipromellosa acido metacrilico –etil acrilato Copolimero (1:1) Trietile citrato, Sodio idrossido Titanio diossido Talco Cappuccio della capsula Ossido di ferro rosso (E172) [solo 10 mg] Eritrosina (E127) Indigotina (E132) [solo 20 mg e 40 mg] Titanio diossido (E171) Acqua Gelatina Corpo della capsula Giallo di chinolina (E104) Eritrosina (E127) Titanio diossido (E171) Acqua Gelatina Inchiostro di stampa Gomma lacca Polivinpirrolidone Glicole propilenico Sodio idrossido Titanio diossido (E171)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 ann

Contenitori: La validità dopo prima apertura è di 90 giorni. Solo per i 20mg in contenitore da 250ml La validità dopo prima apertura è di 6 mesi

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Blister: Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità Contenitori: Conservare a temperatura inferiore a 30°C. Tenere il flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Omeprazolo Teva Italia è fornito in flaconi di polietilene ad alta densità con chiusura a prova di bambino con integrato il disseccante. Confezioni da 5, 7, 14, 15, 20, 21, 28, 30, 42, 50, 56 (2x28), 60 (2x30), 84 (2x42), 90, 90 (3x30), 98 (7x14), 100 (2x50), 250 (5x50) o 500 (10x50) capsule. Per i 20 mg: 250 capsule Omeprazolo Teva Italia è fornito in blister Alluminio/Alluminio. Confezioni da 5, 7, 14, 15, 20, 21, 25, 28, 30, 35, 42, 50, 50x1 confezione ospedaliera, 56, 60, 98, e 100 capsule È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivanti da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Teva Italia S.r.l. Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

042236012 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 5 capsule in blister AL/AL 042236024 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 7 capsule in blister AL/AL 042236036 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 14 capsule in blister AL/AL 042236048 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 15 capsule in blister AL/AL 042236051 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 20 capsule in blister AL/A

17 042236063 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 21 capsule in blister AL/AL 042236075 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 25 capsule in blister AL/AL 042236087 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 28 capsule in blister AL/AL 042236099 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 30 capsule in blister AL/AL 042236101 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 35 capsule in blister AL/AL 042236113 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 42 capsule in blister AL/AL 042236125 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 50 capsule in blister AL/AL 042236137 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 50x1 capsule in blister AL/AL confezione ospedaliera 042236149 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 56 capsule in blister AL/AL 042236152 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 60 capsule in blister AL/AL 042236164 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 98 capsule in blister AL/AL 042236176 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 100 capsule in blister AL/AL 042236188 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 5 capsule in flacone HDPE 042236190 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 7 capsule in flacone HDPE 042236202 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 14 capsule in flacone HDPE 042236214 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 15 capsule in flacone HDPE 042236226 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 20 capsule in flacone HDPE 042236238 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 21 capsule in flacone HDPE 042236240 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 28 capsule in flacone HDPE 042236253 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 30 capsule in flacone HDPE 042236265 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 42 capsule in flacone HDPE 042236277 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 50 capsule in flacone HDPE 042236289 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 56 (2x28) capsule in flacone HDPE 042236291 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 60 (2x30) capsule in flacone HDPE 042236303 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 84 (2x42) capsule in flacone HDPE 042237091 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 90 capsule in flacone HDPE 042236315 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 90 (3x 30) capsule in flacone HDPE 042236327 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 98 (7x14) capsule in flacone HDPE 042236339 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 100 (2x50) capsule in flacone HDPE 042236341 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 250 (5x50) capsule in flacone HDPE 042236354 – 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 500 (10x50) capsule in flacone HDPE 042236366 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 5 capsule in blister AL/AL 042236378 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 7 capsule in blister AL/AL 042236380 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 14 capsule in blister AL/AL 042236392 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 15 capsule in blister AL/AL 042236404 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 20 capsule in blister AL/AL 042236416 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 21 capsule in blister AL/AL 042236428 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 25 capsule in blister AL/AL 042236430 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 28 capsule in blister AL/AL 042236442 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 30 capsule in blister AL/AL 042236455 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 35 capsule in blister AL/AL 042236467 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 42 capsule in blister AL/AL 042236479 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 50 capsule in blister AL/AL 042236481 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 50x1 capsule in blister AL/AL confezione ospedaliera 042236493 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 56 capsule in blister AL/AL 042236505 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 60 capsule in blister AL/AL 042236517 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 98 capsule in blister AL/AL 042236529 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 100 capsule in blister AL/AL 042236531 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 5 capsule in flacone HDPE 042236543 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 7 capsule in flacone HDP

18 042236556 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 14 capsule in flacone HDPE 042236568 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 15 capsule in flacone HDPE 042236570 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 20 capsule in flacone HDPE 042236582 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 21 capsule in flacone HDPE 042236594 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 28 capsule in flacone HDPE 042236606 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 30 capsule in flacone HDPE 042236618 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 42 capsule in flacone HDPE 042236620 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 50 capsule in flacone HDPE 042236632 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 56 (2x28) capsule in flacone HDPE 042236644 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 60 (2x30) capsule in flacone HDPE 042236657 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 84 (2x42) capsule in flacone HDPE 042237103 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 90 capsule in flacone HDPE 042236669 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 90 (3x 30) capsule in flacone HDPE 042236671 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 98 (7x14) capsule in flacone HDPE 042236683 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 100 (2x50) capsule in flacone HDPE 042237089 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 250 capsule in flacone HDPE 042236695 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 250 (5x 50) capsule in flacone HDPE 042236707 – 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 500 (10x50) capsule in flacone HDPE 042236719 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 5 capsule in blister AL/AL 042236721 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 7 capsule in blister AL/AL 042236733 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 14 capsule in blister AL/AL 042236745 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 15 capsule in blister AL/AL 042236758 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 20 capsule in blister AL/AL 042236760 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 21 capsule in blister AL/AL 042236772 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 25 capsule in blister AL/AL 042236784 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 28 capsule in blister AL/AL 042236796 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 30 capsule in blister AL/AL 042236808 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 35 capsule in blister AL/AL 042236810 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 42 capsule in blister AL/AL 042236822 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 50 capsule in blister AL/AL 042236834 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 50x1 capsule in blister AL/AL confezione ospedaliera 042236846 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 56 capsule in blister AL/AL 042236859 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 60 capsule in blister AL/AL 042236861 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 98 capsule in blister AL/AL 042236873 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 100 capsule in blister AL/AL 042236885 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 5 capsule in flacone HDPE 042236897 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 7 capsule in flacone HDPE 042236909 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 14 capsule in flacone HDPE 042236911 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 15 capsule in flacone HDPE 042236923 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 20 capsule in flacone HDPE 042236935 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 21 capsule in flacone HDPE 042236947 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 28 capsule in flacone HDPE 042236950 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 30 capsule in flacone HDPE 042236962 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 42 capsule in flacone HDPE 042236974 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 50 capsule in flacone HDPE 042236986 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 56 (2x28) capsule in flacone HDPE 042236998 – 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 60 (2x30) capsule in flacone HDPE 042237014 - 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 84 (2x42) capsule in flacone HDPE 042237115 - 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 90 capsule in flacone HDPE 042237026 - 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 90 (3x 30) capsule in flacone HDP

19 042237038 - 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 98 (7x14) capsule in flacone HDPE 042237040 - 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 100 (2x50) capsule in flacone HDPE 042237053 - 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 250 (5x50) capsule in flacone HDPE 042237065 - 40 mg capsule rigide gastroresistenti, 500 (10x50) capsule in flacone HDPE

9. Data della primaautorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 22 Marzo 2013 Data del rinnovo più recente:26 Giugno 2018.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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