OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA

Se ha questa patologia, il medico può prescriverle anche antibiotici per il trattamento dell’infezione e per permettere all’ulcera di guarire.  Ulcere causate da medicinali chiamati FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non-Steroidei). Omeprazolo Zentiva Italia può essere anche usato per prevenire la formazione di ulcere durante l’assunzione di FANS. Pagina 1 di 11  Ipersecrezione acida dello stomaco derivante dall’ingrossamento del pancreas (Sindrome di Zollinger–Ellison). Nei bambini: Bambini con più di 1 anno di età e peso > 10 Kg  Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Questa malattia si…

Usato per: reflusso gastroesofageoulcere

Principio attivo: OMEPRAZOLO · ATC A02BC01 · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL A 3,09 € 3,09 € 0,00 € + ticket*
"20 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL A 5,63 € 5,63 € 0,00 € + ticket*
"10 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL A 4,64 € 4,64 € 0,00 € + ticket*
"20 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER OPA/AL/PVC/AL A 8,45 € 8,45 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: OMEPRAZOLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
  • 10 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: A02BC01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· OMEPRAZOLO ARISTO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· OMEPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· OMEPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· OMEPRAZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· OMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· OMEPRAZOLO MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· OMEPRAZOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· OMEPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· OMEPRAZOLO ALMUS PHARMA - PHARMACARE S.R.L.
· OMEPRAZOLO EG STADA - EG S.P.A.
· OMEPRAZOLO SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Il nome di questo medicinale è Omeprazolo Zentiva Italia 10 mg, 20 mg capsule rigide gastroresistenti (chiamato Omeprazolo Zentiva Italia in questo foglio illustrativo). Omeprazolo Zentiva Italia contiene come principio attivo omeprazolo. Questo farmaco fa parte di un gruppo di medicinali chiamati “inibitori di pompa protonica”. Questi farmaci

agiscono riducendo la quantità di acido che produce lo stomaco.

Omeprazolo Zentiva Italia è usato per trattare le seguenti patologie: Negli adulti:  Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Questa malattia si ha quando l’acido passa

dallo stomaco all’esofago (il canale che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore di stomaco.  Ulcera nella parte superiore dell’intestino (ulcera duodenale) o stomaco (ulcera gastrica) .

 Ulcere complicate dall’infezione di un batterio chiamato “Helicobacter pylori”. Se ha questa patologia, il medico può prescriverle anche antibiotici per il trattamento dell’infezione e per permettere all’ulcera di guarire.  Ulcere causate da medicinali chiamati FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non-Steroidei). Omeprazolo Zentiva Italia può essere anche usato per prevenire la formazione di ulcere durante l’assunzione di FANS.

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 Ipersecrezione acida dello stomaco derivante dall’ingrossamento del pancreas (Sindrome di Zollinger–Ellison).

Nei bambini: Bambini con più di 1 anno di età e peso > 10 Kg  Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Questa malattia si ha quando l’acido passa dallo stomaco all’esofago (il canale che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore di stomaco.

Nei bambini i sintomi associati a questa condizione possono includere il ritorno del contenuto dello stomaco nella bocca (rigurgito), sensazione di malessere (vomito) e scarso incremento ponderale.

Bambini di età superiore ai 4 anni e adolescenti  Ulcere complicate dall’infezione di un batterio chiamato “Helicobacter pylori”. Se il suo bambino ha questa patologia, il medico può prescrivere anche antibiotici per il trattamento dell’infezione e per permettere all’ulcera di guarire.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Omeprazolo Zentiva Italia
- Se è allergico a omeprazolo, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo
medicinale (elencati nel paragrafo 6).
- Se è allergico a medicinali contenenti altri inibitori di pompa protonica (ad esempio
pantoprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo, esomeprazolo).
- Se sta prendendo un medicinale contenente nelfinavir (usato per le infezioni da HIV).

Non prenda Omeprazolo Zentiva Italia se una qualsiasi delle condizioni sopra riportate la riguarda. Se non è sicuro, parli con il medico o il farmacista prima di prendere Omeprazolo

Zentiva Italia.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Omeprazolo Zentiva Italia. Omeprazolo Zentiva Italia può nascondere i sintomi di altre malattie. Quindi se ha una delle

seguenti condizioni prima di prendere Omeprazolo Zentiva Italia, o si verificano mentre lo sta prendendo, parli immediatamente con il medico se:  Ha una perdita eccessiva di peso senza motivo e ha problemi a deglutire.  Accusa dolori di stomaco o ha indigestione.  Inizia a vomitare cibo o sangue.

 Espelle feci nere (feci color sangue).  Manifesta una grave o persistente diarrea, dato che Omeprazolo Zentiva Italia è stato associato ad un lieve aumento di diarrea infettiva.

 È affetto da gravi problemi al fegato.  Se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a Omeprazolo Zentiva Italia che riduce l'acidità gastrica.

Informi il medico prima di assumere questo medicinale se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A). Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con Omeprazolo Zentiva Italia. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti

indesiderati quali dolore alle articolazioni.

Se prende Omeprazolo Zentiva Italia per un lungo periodo di tempo (più di 1 anno), il medico probabilmente la controllerà regolarmente. Dovrà riferire al medico ogni nuovo e insolito sintomo e circostanza ogni volta che si verificheranno.

Se assume Omeprazolo Zentiva Italia per più di tre mesi, è possibile che i suoi livelli ematici di magnesio diminuiscano. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, capogiro e aumento della

frequenza cardiaca. Se avverte uno di questi sintomi consulti immediatamente il medico. Bassi livelli di magnesio possono anche comportare una riduzione dei livelli ematici di potassio o di calcio. Il medico può decidere di controllare regolarmente i livelli di magnesio nel sangue.

Se assume un inibitore di pompa protonica come Omeprazolo Zentiva Italia, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si può verificare un lieve aumento del rischio di fratture dell'anca, del polso o della colonna vertebrale. Se soffre di osteoporosi o sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi) consulti il medico. Altri medicinali e Omeprazolo Zentiva Italia Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questo perché Omeprazolo Zentiva Italia può

influenzare l’azione di alcuni medicinali e alcuni medicinali possono avere effetti su Omeprazolo Zentiva Italia.

Non prenda Omeprazolo Zentiva Italia se sta assumendo medicinali contenenti nelfinavir

(usato per trattare infezioni da HIV).

Parli con il medico o il farmacista se sta assumendo uno qualsiasi di questi medicinali:  Ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo o voriconazolo (usati per trattare le infezioni da funghi).

 Digossina (usato per trattare problemi cardiaci).  Diazepam (usato per trattare l’ansia, per rilassare i muscoli o nell’epilessia).  Fenitoina (usato per trattare l’epilessia). Se sta prendendo la fenitoina, il medico avrà bisogno di controllare le sue condizioni quando inizia o finisce di prendere

omeprazolo.  Medicinali che vengono usati per fluidificare il sangue come warfarina o altri bloccanti la vitamina K. Il medico avrà bisogno di controllare le sue condizioni quando

inizia o finisce di prendere omeprazolo.  Rifampicina (usato per trattare la tubercolosi).  Atazanavir (usato per trattare le infezioni da HIV).  Tacrolimus (usato in caso di trapianti di organi).  Erba di S. Giovanni (Iperico Perforato) (usato per trattare la depressione lieve).  Cilostazolo (usato per trattare la claudicatio intermittens).  Saquinavir (usato per trattare le infezioni da HIV).  Clopidogrel (usato per prevenire coaguli di sangue (trombi)).

Erlonitib (usato nel trattamento dei tumori).  Metotrexato (un medicinale chemioterapico usato a alte dosi per il trattamento dei tumori) - se sta assumendo una dose elevata di metotrexato, il medico può chiederle di interrompere temporaneamente il trattamento con Omeprazolo Zentiva Italia.

Se il medico le ha prescritto gli antibiotici amoxicillina e claritromicina oltre a omeprazolo

per trattare l’ulcera causata da infezioni da Helicobacter pylori, è molto importante che il medico sappia quali altri medicinali sta prendendo.

Omeprazolo Zentiva Italia con cibi e bevande Può assumere le capsule con il cibo o a stomaco vuoto.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta

allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Omeprazolo è escreto nel latte materno ma è improbabile che quando usato alle dosi terapeutiche abbia effetto sul bambino. Il medico deciderà se potrà prendere Omeprazolo Zentiva Italia durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari È probabile che Omeprazolo Zentiva Italia non alteri la capacità di guidare o l’uso di

strumenti o macchinari. Possono verificarsi effetti indesiderati come capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo 4). Se si verificano questi effetti, non guidi o utilizzi macchinari.

Omeprazolo Zentiva Italia contiene lattosio anidro e saccarosio Se le è stato detto dal medico che ha un’intolleranza a qualche zucchero, lo contatti prima di assumere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico le dirà quante capsule deve prendere e per quanto tempo. Questo dipenderà dalle sue condizioni e dalla sua età. Le dosi raccomandate sono indicate di seguito.

Adulti:

Per trattare i sintomi legati alla malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), quali bruciore di stomaco e rigurgito acido: • Se il medico ha trovato che il suo canale digerente (esofago) è stato lievemente danneggiato, la dose raccomandata è di 20 mg una volta al giorno per 4-8 settimane. Il medico può dirle di prendere una dose di 40 mg per ulteriori 8 settimane nel caso in

cui il suo esofago non sia ancora guarito.
• Se l’esofago è guarito, la dose raccomandata è di 10 mg una volta al giorno.
• Se l’esofago non è stato danneggiato, la dose raccomandata è di 10 mg una volta al
giorno.

Per trattare le ulcere nella parte superiore dell’intestino (ulcera duodenale):  La dose raccomandata è di 20 mg una volta al giorno per 2 settimane. Se l’ulcera non è ancora guarita, il medico può dirle di prendere la stessa dose per ulteriori 2 settimane.

volta al giorno per 4 settimane.

Per trattare le ulcere nello stomaco (ulcera gastrica):  Se l’ulcera non è completamente guarita, la dose può essere aumentata a 40 mg una

 La dose raccomandata è di 20 mg una volta al giorno per 4 settimane. Il medico può dirle di prendere la stessa dose per ulteriori 4 settimane nel caso in cui la sua ulcera non sia ancora guarita.  Se l’ulcera non è completamente guarita, la dose può essere aumentata a 40 mg una volta al giorno per 8 settimane.

Per prevenire le ricadute delle ulcere gastriche e duodenali:  La dose raccomandata è di 10 mg o 20 mg una volta al giorno. Il medico può

aumentare la dose a 40 mg una volta al giorno.

Per trattare le ulcere gastriche e duodenali causate da FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei):  La dose raccomandata è di 20 mg una volta al giorno per 4-8 settimane.

Per prevenire le ulcere gastriche e duodenali se si assumono FANS:  La dose raccomandata è di 20 mg una volta al giorno.

Per trattare le ulcere causate da infezioni da Helicobacter pylori e impedire le ricadute:  La dose raccomandata è di 20 mg di omeprazolo due volte al giorno per 1 settimana.  Il medico potrà chiederle di prendere in aggiunta 2 antibiotici scelti tra amoxicillina,

claritromicina e metronidazolo. Per trattare l’ipersecrezione acida dello stomaco derivante dall’ingrossamento del pancreas (Sindrome di Zollinger–Ellison):  La dose raccomandata è di 60 mg giornalieri.

 Il medico adatterà la dose in base alle sue necessità e deciderà per quanto tempo deve prendere il medicinale.

Bambini:

Per trattare i sintomi da MRGE quali bruciore di stomaco e rigurgito acido:  Bambini di oltre 1 anno di età e con un peso corporeo oltre i 10 Kg possono prendere omeprazolo. La dose per i bambini si basa sul loro peso corporeo e il medico deciderà la dose corretta.

Per trattare le ulcere causate da infezioni da Helicobacter pylori e impedire le ricadute:  Bambini di oltre 4 anni di età possono prendere omeprazolo. La dose per i bambini si basa sul loro peso corporeo e il medico deciderà la dose corretta.  Il medico prescriverà per il bambino anche due antibiotici chiamati amoxicillina e claritromicina.

Prendendo questo medicinale  È raccomandata l’assunzione delle capsule al mattino.  Può prendere le capsule con il cibo o a stomaco vuoto.  Deglutisca le capsule intere con mezzo bicchiere di acqua. Non mastichi o rompa le capsule. Questo perché le capsule contengono dei pellets rivestiti che evitano l’inattivazione del medicinale da parte dell’acido dello stomaco. E’ importante non danneggiare i pellets.

Cosa fare se lei o il suo bambino avete problemi a deglutire le capsule  Se lei o il suo bambino avete problemi a deglutire le capsule:

- Aprite le capsule e deglutite il contenuto direttamente con mezzo bicchiere di
acqua o versate il contenuto in un bicchiere di acqua (non frizzante), in
qualunque succo di frutta acido (ad. esempio succo di mela, arancia o ananas)
o purea di mela.
- Agitate sempre la miscela prima di berla (la miscela non sarà limpida). Dopo

bevete la miscela immediatamente oppure entro 30 minuti. - Per assicurarvi di aver bevuto tutto il medicinale, risciacquate molto bene il bicchiere con mezzo bicchiere di acqua e bevete il contenuto. Le particelle solide contengono il medicinale - non devono essere masticate o frantumate.

Rimozione del tappo a prova di bambino dal flacone in HDPE con chiusura a prova di bambino * Il flacone di plastica con un tappo a prova di bambino deve essere aperto come segue:

- Spingere il tappo a vite in plastica verso il basso (1) mentre lo si gira in senso orario (2).
- Rimuovere il tappo.
*Solo per il flacone HDPE con il seguente simbolo sul tappo

Se prende più Omeprazolo Zentiva Italia di quanto deve del Se prende più Omeprazolo Zentiva Italia di quanto le ha prescritto il medico, parli con il medico o il farmacista immediatamente. Se dimentica di prendere Omeprazolo Zentiva Italia Se dimentica di prendere una dose di omeprazolo, la prenda appena se ne ricorda. Tuttavia se è quasi ora di prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della capsula.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta qualunque dei seguenti effetti indesiderati rari ma seri, interrompa

l’assunzione di Omeprazolo Zentiva Italia e contatti immediatamente il medico:

 Respiro sibilante improvviso, gonfiore delle labbra, della lingua, della gola o del corpo, eruzione cutanea, svenimento o difficoltà a deglutire (reazione allergica

grave).  Arrossamento della pelle con vescicole o desquamazione. Possono presentarsi anche gravi vescicole e sanguinamenti delle labbra, occhi, bocca, naso e genitali. Queste

manifestazioni potrebbero essere segni della Sindrome di “Stevens-Johnson” o “necrolisi epidermica tossica”.  Pelle gialla, urine scure e stanchezza che possono essere sintomi di problemi al fegato.

Altri effetti indesiderati comprendono: Comune (può colpire 1 persona su 10)  Mal di testa.

 Effetti sullo stomaco o intestino: diarrea, dolore di stomaco, costipazione, aria nell’intestino (flatulenza), polipi benigni nello stomaco.  Sensazione di malessere (nausea) o stato di malessere (vomito).

Non comune (può colpire 1 persona su 100)

 Gonfiore dei piedi e delle caviglie.  Disturbi del sonno (insonnia).  Capogiri, formicolio, avere sensazione di essere punti con aghi o spilli, sentirsi assonnato.

 Avere la sensazione che giri tutto (vertigine).  Modifiche nei test ematici che valutano come funziona il fegato.  Eritema cutaneo, rash intenso (orticaria) e pelle pruriginosa.  Sentirsi generalmente non molto bene e con poca forza.  Fratture dell'anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”).

Raro (può colpire 1 persona su 1.000)  Problemi del sangue come riduzione delle cellule bianche o delle piastrine. Questo può causare debolezza, comparsa di lividi o facilità a contrarre infezioni.  Reazioni allergiche, qualche volta anche gravi, inclusi gonfiore delle labbra, della lingua e della gola, febbre, respiro sibilante.  Bassi livelli di sodio nel sangue. Questo può causare debolezza, stato di malessere

(vomito) e crampi.  Sentirsi agitati, confusi o depressi.  Gusto alterato.  Problemi alla vista come visione offuscata.

 Sentirsi improvvisamente affannato o avere il fiato corto (broncospasmo).  Bocca secca.  Infiammazione della parte interna della bocca.  Infiammazione dell’intestino (che porta a diarrea).  Un‘infezione chiamata “mughetto” che può coinvolgere l’intestino ed è causata da un

fungo.  Problemi al fegato, incluso l’ittero, che può causare pelle gialla, urine scure, e stanchezza.  Perdita dei capelli (alopecia).

 Rash cutaneo durante l’esposizione ai raggi solari.  Dolori articolari (artralgia) o dolore muscolare (mialgia).  Problemi renali gravi (nefrite interstiziale).  Aumento della sudorazione.

Molto raro (può colpire 1 persona su 10.000)  Modifiche della conta ematica inclusa agranulocitosi (mancanza delle cellule bianche del sangue).  Comportamento aggressivo.  Vedere, avvertire o sentire cose che non ci sono (allucinazioni).  Problemi epatici gravi che conducono ad insufficienza epatica e infiammazione del cervello.

 Comparsa improvvisa di grave rash o vescicole o desquamazione della pelle. Questo può essere associato a febbre alta e dolori articolari (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica).  Debolezza muscolare.  Ginecomastia nell’uomo.

Omeprazolo Zentiva Italia può in rari casi colpire le cellule bianche del sangue portando a deficienza immunitaria. Se ha un’infezione con sintomi come febbre associata a un grave calo delle condizioni generali di salute, o febbre con sintomi di un’infezione locale come

dolore al collo, alla lingua, o alla bocca o difficoltà ad urinare, deve consultare il medico il prima possibile in modo da escludere, con test ematici, una mancanza delle cellule bianche del sangue (agranulocitosi). È importante che in questo caso lei fornisca le informazioni sul medicinale che sta assumendo.

 Livelli bassi di magnesio nel sangue (ipomagnesiemia) (vedere paragrafo 2 “Avvertenze e precauzioni”). Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

 Eritema, possibili dolori articolari. Segnalazione di effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

5 Come conservare Omeprazolo Zentiva Italia

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione sotto “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Dopo la prima apertura del flacone, il prodotto può essere conservato a 25°C per un periodo

massimo di 3 mesi. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente. 6 Contenuto della confezione e altre informazioni

Cosa contiene Omeprazolo Zentiva Italia Ogni capsula di omeprazolo contiene 10 mg o 20 mg di omeprazolo (il principio attivo).

Gli altri componenti sono: Pellets: sfere di zucchero (contenenti saccarosio e amido di mais), lattosio anidro,

ipromellosa, idrossipropilcellulosa, sodio laurilsolfato, sodio fosfato bibasico dodecaidrato, copolimero acido metacrilico-etile acrilato (1:1) dispersione 30%, macrogol 6000, talco. La capsula vuota di gelatina dura contiene: Corpo: ferro ossido nero (E 172), ferro ossido rosso (E 172), ferro ossido giallo (E 172), titanio

diossido (E 171), gelatina.

Cappuccio: ferro ossido rosso (E 172), ferro ossido giallo (E 172), titanio diossido (E 171), gelatina.

Descrizione dell’aspetto di Omeprazolo Zentiva Italia e contenuto della confezione

Omeprazolo Zentiva Italia 10 mg sono capsule rigide gastroresistenti, misura n. 4 (14,3 mm circa di lunghezza), con corpo di colore marrone chiaro e cappuccio di colore arancione. La capsula contiene dei pellets sferici di colore biancastro tendenti leggermente al brunogiallastro.

Omeprazolo Zentiva Italia 20 mg sono capsule rigide gastroresistenti, misura n. 3 (15,9 mm circa di lunghezza), con corpo di colore marrone chiaro e cappuccio di colore rosso. La capsula contiene dei pellets sferici di colore biancastro tendenti leggermente al brunogiallastro.

Tipo di contenitore Flacone in vetro di colore marrone con tappo a vite in HDPE di colore bianco provvisto di agente essiccante

flacone in HDPE bianco con una chiusura a vite di plastica bianca provvisto di agente essiccante e con chiusura di sicurezza a prova di bambino e anello di sicurezza a salvaguardia dell’integrità della confezione originale

flacone in HDPE bianco con una chiusura a vite di plastica bianca provvisto di agente essiccante e anello di sicurezza a salvaguardia dell’integrità della confezione originale

Al-oPA/Al/HDPE/PE + agente essiccante/HDPE blister in astuccio di cartone o oPA/Al/PVC/Al blister in astuccio di cartone.

Confezioni da: 7, 14, 15, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100 capsule. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. - Viale Bodio, 37/b, 20158 Milano

Produttore S.C. ZENTIVA S. A. B-dul. Theodor Pallady nr. 50 sector 3, Bucuresti, cod 032266

Romania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Repubblica Ceca Helicid 40 mg Repubblica Slovacca Helicid 40 Francia Omeprazole Zentiva LAB 20/40 mg Romania Omeprazol Zentiva 20 mg Italia Portogallo Regno Unito Omeprazolo Zentiva Italia Omeprazol Zentiva Omeprazole 10/20/40 mg Spagna Omeprazol zentiva 20/40 mg Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: en zia

Domande frequenti su OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA

Come si usa OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA?

OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA si presenta in forma di Capsula rigida gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA?

Il principio attivo di OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA è OMEPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: OMEPRAZOLO ARISTO PHARMA, OMEPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, OMEPRAZOLO ALTER, OMEPRAZOLO AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA?

OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA è autorizzato in Italia?

OMEPRAZOLO ZENTIVA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2014-10-10.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Omeprazolo Zentiva Italia 10 mg Omeprazolo Zentiva Italia 20 mg Capsule rigide gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

10 mg: Ogni capsula contiene 10 mg di omeprazolo 20 mg: Ogni capsula contiene 20 mg di omeprazolo Eccipienti con effetti noti: 10 mg: saccarosio 28-32 mg e lattosio anidro 1,7 mg 20 mg: saccarosio 56-64,1 mg e lattosio anidro 3,4 mg Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida gastroresistente Descrizione del prodotto: Omeprazolo Zentiva Italia 10 mg Capsule rigide gastroresistenti, misura n. 4 (14,3 mm circa di lunghezza), con corpo di colore marrone chiaro e testa di colore arancione. La capsula contiene dei pellets sferici di colore biancastro tendenti leggermente al bruno-giallastro. Omeprazolo Zentiva Italia 20 mg Capsule rigide gastroresistenti, misura n. 3 (15,9 mm circa di lunghezza), con corpo di colore marrone chiaro e testa di colore rosso. La capsula contiene dei pellets sferici di colore biancastro tendenti leggermente al bruno-giallastro.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Le capsule di Omeprazolo Zentiva Italia sono indicate per: Adulti: - Trattamento dell’ulcera duodenale; - Prevenzione delle recidive di ulcera duodenale; - Trattamento dell’ulcera gastrica; - Prevenzione delle recidive di ulcera gastrica;

- Eradicazione dell’infezione da Helicobacter pylori nell’ulcera peptica, in associazione con appropriate terapie antibiotiche; - Trattamento di ulcere gastriche e duodenali associate al trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); - Prevenzione di ulcere gastriche e duodenali associate al trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in pazienti a rischio; - Trattamento dell’esofagite da reflusso; - Gestione a lungo termine del paziente con esofagite da reflusso guarita; - Trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica; - Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison. Popolazione pediatrica: Bambini di età superiore ad un anno e peso corporeo ≥ 10 Kg  Trattamento dell’esofagite da reflusso;  Trattamento sintomatico della pirosi gastrica e del rigurgito gastroesofageo nella malattia da reflusso gastroesofageo. Bambini di età superiore ai 4 anni e adolescenti  Trattamento, in combinazione con antibiotici, dell’ulcera duodenale causata da H. pylori.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Trattamento delle ulcere duodenali La dose raccomandata nei pazienti con un’ulcera duodenale in corso è 20 mg di omeprazolo una volta al giorno. Nella maggior parte dei pazienti la guarigione avviene entro 2 settimane. Per alcuni pazienti che non sono completamente guariti, dopo il trattamento iniziale, di solito la guarigione avviene durante le ulteriori 2 settimane di trattamento. Nei pazienti con ulcera duodenale che rispondono poco al trattamento è raccomandata la dose giornaliera di 40 mg e la guarigione si ottiene di solito entro 4 settimane di trattamento.

Prevenzione delle recidive delle ulcere duodenali Per la prevenzione delle recidive di ulcera duodenale in pazienti negativi all’H. pylori o quando l’eradicazione dell’H. pylori non è possibile, la dose raccomandata è 20 mg una volta al giorno. In alcuni pazienti la dose giornaliera di 10 mg può essere sufficiente. In caso di fallimento della terapia, la dose può essere aumentata a 40 mg. Trattamento delle ulcere gastriche La dose raccomandata è 20 mg di omeprazolo una volta al giorno. Nella maggior parte dei pazienti si ottiene la guarigione entro 4 settimane. Per quei pazienti che non sono completamente guariti dopo il trattamento iniziale, la guarigione si ha solitamente entro ulteriori 4 settimane di trattamento. Per i pazienti con ulcera gastrica che rispondono poco al trattamento è raccomandata una dose di 40 mg di omeprazolo una volta la giorno e la guarigione si ottiene solitamente entro 8 settimane. Prevenzione delle recidive delle ulcere gastriche Per la prevenzione delle recidive di ulcera gastrica nei pazienti che rispondono poco al trattamento la dose raccomandata è 20 mg una volta al giorno. Se necessario la dose può essere aumentata a 40 mg una volta al giorno. Eradicazione dell’H. pylori nei pazienti con ulcera peptica Per l’eradicazione dell’H. pylori la scelta dell’antibiotico deve tener conto della tolleranza individuale del paziente al farmaco, e deve essere fatta in accordo agli schemi terapeutici nazionali, regionali e locali e alle linee guida vigenti. - Omeprazolo 20 mg + claritromicina 500 mg + amoxicillina 1000 mg, ciascun medicinale due volte al giorno per una settimana, o - Omeprazolo 20 mg + claritromicina 250 mg (in alternativa 500 mg) + metronidazolo 400 mg (o 500 mg o tinidazolo 500 mg), ciascun medicinale per due volte al giorno per una settimana, o - Omeprazolo 40 mg (2 x Omeprazolo 20 mg) una volta al giorno associato ad amoxicillina 500 mg e metronidazolo 400 mg (o 500 mg o tinidazolo 500 mg), entrambi tre volte al giorno per una settimana. Con ciascun regime la terapia può essere ripetuta se il paziente risulta ancora positivo all’H. pylori. Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia con FANS Per il trattamento delle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia con FANS la dose raccomandata è 20 mg una volta la giorno. Nella maggior parte dei pazienti si ha la guarigione entro 4 settimane di trattamento. Per quei pazienti che non sono completamente guariti dopo il trattamento iniziale la guarigione di solito avviene nelle ulteriori 4 settimane di trattamento.

Prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia con FANS nei pazienti a rischio Per la prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia con FANS nei pazienti a rischio (età > di 60 anni e con una anamnesi di ulcere gastriche e duodenali e di sanguinamenti del tratto gastrointestinale superiore) la dose raccomandata è 20 mg una volta al giorno. Trattamento dell’esofagite da reflusso La dose raccomandata è 20 mg di omeprazolo una volta al giorno. Nella maggior parte dei pazienti si ha la guarigione entro 4 settimane di trattamento. Per quei pazienti che non guariscono completamente dopo il trattamento iniziale, la guarigione avviene di solito durante le ulteriori 4 settimane di trattamento. Nei pazienti con grave esofagite è raccomandata una dose giornaliera di 40 mg e di solito si ottiene la guarigione entro 8 settimane di trattamento. Gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite dal reflusso guarita Per la gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite dal reflusso guarita la dose raccomandata è 10 mg di omeprazolo una volta al giorno. Se necessario, la dose può essere aumentata a 20-40 mg una volta al giorno. Trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica La dose raccomandata è 20 mg di omeprazolo una volta al giorno. I pazienti possono rispondere adeguatamente alla dose giornaliera di 10 mg, e pertanto, può essere considerato un aggiustamento individuale della dose. Se non è stato raggiunto il controllo dei sintomi entro 4 settimane di trattamento con 20 mg giornalieri, si raccomanda un ulteriore accertamento clinico. Trattamento della Sindrome di Zollinger-Ellison Nei pazienti con la sindrome di Zollinger-Ellison la dose deve essere aggiustata individualmente e il trattamento deve continuare in base all’evidenza clinica. La dose iniziale raccomandata è 60 mg una volta al giorno. Tutti i pazienti con patologia grave e inadeguata risposta ad altre terapie sono stati efficacemente controllati e più del 90% dei pazienti hanno assunto dosi giornaliere comprese tra 20 mg e 120 mg. Quando la dose giornaliera supera 80 mg, la dose deve essere frazionata in 2 somministrazioni al giorno. Popolazione pediatrica Bambini di età superiore ad un anno e un peso corporeo ≥ 10 Kg Trattamento dell’esofagite da reflusso Trattamento sintomatico della pirosi gastrica e rigurgido acido nella malattia da reflusso gastroesofageo.

Le posologie raccomandate sono le seguenti: Età Peso Posologia > 1 anno di età 10 -20 Kg 10 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata fino a 20 mg una volta al giorno, se necessario > 2 anni di età > di 20 Kg 20 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentato fino a 40 mg una volta al giorno, se necessario Esofagite da reflusso: la durata del trattamento è di 4 -8 settimane Trattamento sintomatico della pirosi gastrica e rigurgito acido nella malattia da reflusso gastroesofageo La durata del trattamento è 2-4 settimane. Se non viene raggiunto il controllo della sintomatologia dopo 2-4 settimane, si raccomanda un ulteriore accertamento clinico. Bambini di età superiore ai 4 anni di età e adolescenti Trattamento dell’ulcera duodenale causata da H. pylori Quando si seleziona la terapia combinata appropriata, si devono prendere in considerazione le linee guida nazionali, regionali e locali relative alla resistenza batterica, la durata del trattamento (comunemente di 7 giorni ma qualche volta fino a 14 giorni) e l’uso di appropriati agenti antibiotici. Il trattamento deve essere controllato da un medico specialista. Le posologie raccomandate sono le seguenti: Peso Posologia 15-30 kg Combinazione con due antibiotici: omeprazolo 10 mg, amoxicillina 25 mg/Kg di peso corporeo e claritromicina 7,5 mg/Kg di peso corporeo, somministrati insieme due volte al giorno per una settimana 31-40 Kg Combinazione con due antibiotici: omeprazolo 20 mg, amoxicillina 750 mg e claritromicina 7,5 mg/kg di peso corporeo, somministrati insieme due volte al giorno per una settimana > 40 kg Combinazione con due antibiotici: omeprazolo 20 mg, amoxicillina 1 g e claritromicina 500 mg, somministrati insieme due volte al giorno per una settimana Popolazioni speciali Danno renale Non è necessario alcun adattamento posologico nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione epatica In pazienti con funzionalità epatica compromessa può essere sufficiente una dose di 10-20 mg giornaliera (vedere paragrafo 5.2). Anziani (> di 65 anni di età) Non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti anziani (vedere paragrafo 5.2). Modo di somministrazione Si raccomanda di prendere le capsule di Omeprazolo Zentiva Italia al mattino, e di deglutirle intere con mezzo bicchiere di acqua. Le capsule non devono essere masticate o frantumate. Pazienti con difficoltà a deglutire e bambini che possono bere o deglutire cibo semi solido I pazienti possono aprire le capsule ed deglutire il contenuto con mezzo bicchiere di acqua o dopo aver miscelato il contenuto con un liquido leggermente acido come ad esempio un succo di frutta o purea di mela o in acqua non frizzante. I pazienti devono essere avvisati del fatto che devono assumere immediatamente la miscela (o entro 30 minuti) e che questa deve essere sempre mescolata appena prima di assumerla con mezzo bicchiere d’acqua. In alternativa i pazienti possono succhiare il contenuto delle capsule e deglutire i pellets con mezzo bicchiere di acqua. I pellets hanno un rivestimento gastroprotettivo e quindi non devono essere masticati.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità all’omeprazolo, ai benzimidazoli sostituiti o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1. L’omeprazolo come altri inibitori di pompa protonica (IPP) non deve essere usato in concomitanza con nelfinavir (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

In presenza di sintomi sospetti (ad esempio perdita di peso significativa e non voluta di peso, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e quando l’ulcera gastrica è sospetta o presente, deve essere esclusa la presenza di una neoplasia prima di istituire il trattamento dal momento che la terapia può alleviare i sintomi e ritardare di conseguenza la diagnosi. La co-somministrazione di atazanavir con inibitori di pompa protonica non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Se la combinazione di atazanavir con un inibitore di pompa protonica è considerata inevitabile, è raccomandato uno stretto monitoraggio clinico (ad esempio controllo della carica virale) in associazione all’aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; il dosaggio di 20 mg di omeprazolo non deve essere superato.

L’omeprazolo, come tutti i medicinali inibitori della secrezione acida, possono ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) dovuto all’ipo o acloridria. Questa possibilità deve essere considerata in pazienti con carenza di riserve o che sono a rischio di un assorbimento ridotto di vitamina B12 durante terapie a lungo termine. L’omeprazolo è un inibitore del CYP2C19. Quando si inizia o si conclude un trattamento con omeprazolo, deve essere considerata la potenziale interazione con farmaci metabolizzati attraverso il CYP2C19. E’ stata osservata interazione tra clopidogrel e omeprazolo (vedere paragrafo 4.5). L’importanza clinica di questa interazione non è chiara. Come precauzione l’uso concomitante di omeprazolo e clopidogrel deve essere evitato. Ipomagnesiemia E’ stato osservato che gli IPP come omeprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono affaticamento, tetania, vaneggiamento, convulsioni, capogiro e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia, nella maggiore parte dei pazienti, migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’IPP. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio all’inizio e periodicamente nei pazienti in trattamento con IPP per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), possono causare un lieve aumento di rischio di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica possono aumentare Il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento può essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un'adeguata quantità di vitamina D e calcio. Interferenza con test di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con omeprazolo deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Alcuni bambini con malattie croniche possono richiedere un trattamento a lungo termine sebbene non sia raccomandato.

Il trattamento con inibitori di pompa protonica può indurre un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali come Salmonella e Campylobacter (vedere paragrafo 5.1). Come in tutti i trattamenti a lungo termine, specialmente quando il periodo di trattamento è superiore a 1 anno, i pazienti devono essere monitorati regolarmente. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con Omeprazolo Zentiva Italia. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Omeprazolo Zentiva Italia contiene saccarosio e lattosio anidro. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o al fruttosio, da deficit totale di lattasi, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Effetti di omeprazolo sulla farmacocinetica di altri principi attivi Principi attivi con assorbimento pH dipendente La riduzione dell’acidità gastrica durante il trattamento con omeprazolo può aumentare o ridurre l’assorbimento di principi attivi con assorbimento gastrico pHdipendente. Nelfinavir, atazanavir I livelli plasmatici di nelfinavir e atazanavir sono ridotti in caso di cosomministrazione con omeprazolo. La concomitante somministrazione di omeprazolo con nelfinavir è controindicata (vedere paragrafo 4.3) La co-somministrazione di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) riduce mediamente l’esposizione a nelfinavir di circa il 40% e l’esposizione media del metabolita farmacologicamente attivo M8 è ridotto di circa il 75-90%. L’interazione può anche coinvolgere l’inibizione del CYP2C19. La concomitante somministrazione di omeprazolo con atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4). La concomitante somministrazione di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha causato una riduzione del 75% dell’esposizione ad atazanavir. L’aumento della dose di atazanavir a 400 mg non ha compensato l’effetto di omeprazolo sull’esposizione ad atazanavir.

La co-somministrazione di omeprazolo (20 mg una volta al giorno) con 400 mg di atazanavir/ritonavir 100 mg in volontari sani ha ridotto l’esposizione a atazanavir approssimativamente del 30% in confronto a 300 mg di atazanavir/ritonavir 100 mg una volta al giorno. Digossina Il trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg una volta al giorno) e digossina in soggetti sani aumenta la biodisponibilità della digossina del 10%. E’ stata raramente riportata tossicità da digossina. Tuttavia si deve prestare cautela quando omeprazolo è somministrato ad alte dosi a pazienti anziani. Il monitoraggio terapeutico della digossina deve quindi essere aumentato. Clopidogrel I risultati ottenuti da studi su pazienti sani hanno dimostrato un’interazione farmacocinetica (PK)/farmacodinamica (PD) tra clopidogrel (dose di carico 300 mg / dose di mantenimento 75 mg al giorno) e omeprazolo (80 mg p.o. al giorno), risultante in una diminuzione media del 46% dell’esposizione al metabolita attivo del clopidogrel ed in una diminuzione media del 16% dell’inibizione massima (ADP indotta) dell'aggregazione piastrinica. Sono stati riportati dati divergenti, provenienti da studi osservazionali e clinici, sulle implicazioni cliniche di una interazione PK/PD di omeprazolo in termini di eventi cardiovascolari maggiori. A titolo precauzionale, deve essere scoraggiato l’uso concomitante di omeprazolo e clopidogrel (vedere paragrafo 4.4). Altri principi attivi L’assorbimento di posaconazolo, erlotinibe, ketoconazolo e itraconazolo è significativamente ridotto e quindi l’efficacia clinica può essere compromessa. Per posaconazolo e erlotinibe l’uso concomitante deve essere evitato. Sostanze attive metabolizzate dal CYP2C19 L’omeprazolo è un inibitore moderato del CYP2C19, il maggior metabolizzatore enzimatico dell’omeprazolo. Quindi il metabolismo di sostanze attive anch’esse metabolizzate dal CYP2C19 può essere ridotto e l’esposizione sistematica a queste sostanze aumenta. Esempi di queste sostanze sono R-warfarin e altre antagonisti della vitamina K, cilostazolo, diazepam e fenitoina. Cilostazolo L’omeprazolo, somministrato a soggetti sani in dose di 40 mg in uno studio crossover, aumenta la Cmax e l’AUC per cilostazolo del 18% e del 26% rispettivamente e uno dei suoi metaboliti attivi aumenta del 29% e del 69% rispettivamente.

Fenitoina E’ raccomandato un monitoraggio dei livelli plasmatici di fenitoina durante le prime 2 settimane successive all’ inizio del trattamento con omeprazolo e, se si attua un aggiustamento della dose di fenitoina, occorre un monitoraggio, e un ulteriore aggiustamento della dose deve essere effettuato alla fine del trattamento con omeprazolo. Meccanismo sconosciuto Saquinavir La somministrazione concomitante di omeprazolo con saquinavir/ritonavir porta ad un aumento dei livelli plasmatici di saquinavir approssimativamente del 70% associato ad una buona tollerabilità nei pazienti affetti da HIV. Tacrolimus La somministrazione concomitante di omeprazolo ha portato ad un aumento dei livelli sierici di tacrolimus. Deve essere condotto un più assiduo monitoraggio delle concentrazioni di tacrolimus così come della funzionalità renale (clearance della creatinina) e il dosaggio di tacrolimus deve essere adattato se necessario. Metotrexato Se somministrato insieme ad inibitori di pompa protonica, in alcuni pazienti è stato riscontrato un aumento dei livelli di metotrexato. Quando il metotrexato viene somministrato ad alte dosi si deve considerare una temporanea sospensione dell'omeprazolo. Effetti di altre sostanze attive sulla farmacocinetica dell’omeprazolo. Inibitori del CYP2C19 e/o del CYP3A4 Dato che l’omeprazolo è metabolizzato dal CYP2C19 e dal CYP3A4, le sostanze attive conosciute per inibire il CYP2C19 o il CYP3A4 (quali claritromicina e voriconazolo) possono indurre un aumento dei livelli sierici dell’omeprazolo diminuendo la sua velocità di metabolizzazione. Il trattamento concomitante con voriconazolo porta ad un aumento all’esposizione di omeprazolo pari a più del doppio. Generalmente, dato che alte dosi di omeprazolo sono ben tollerate, non è richiesto un adattamento della dose. Tuttavia l’adattamento della dose deve essere considerato in pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica, e nel caso di un trattamento a lungo termine. Induttori del CYP2C19 e/o del CYP3A4 Le sostanze attive conosciute come induttori del CYP2C19 o del CYP3A4 o entrambi (quali rifampicina e erba di San Giovanni) possono indurre una riduzione dei livelli sierici di omeprazolo aumentando la velocità di metabolizzazione dell’omeprazolo.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I risultati di tre studi epidemiologici prospettici (più di 1000 bambini esposti) indicano che non ci sono effetti avversi dell’omeprazolo sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. L’omeprazolo può essere usato in gravidanza. Allattamento L’omeprazolo è escreto nel latte materno ma è improbabile che influenzi il bambino se usato alle dosi terapeutiche. Fertilità Gli studi sugli animali con la miscela racemica di omeprazolo, somministrata per via orale non indicano effetti sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

E’ improbabile che Omeprazolo Zentiva Italia abbia effetti sulla capacità di guidare o usare macchinari. Si possono avere reazioni avverse come capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo 4.8). Se tali reazioni si manifestano, i pazienti non devono guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Gli effetti indesiderati più comuni (1 - 10% dei pazienti) sono mal di testa, dolore addominale, costipazione, diarrea, flatulenza e nausea/vomito. Tabella delle reazioni avverse tabulate Le seguenti reazioni avverse da farmaco sono state identificate o sospettate nel programma di studi clinici condotti con omeprazolo e nell’esperienza post marketing. Non sono stati trovati effetti dose-correlati. Le reazioni avverse elencate di seguito sono state classificate in accordo alla classificazione per organi e sistemi (SOC). Le categorie di frequenza sono definite in accordo alla seguente convenzione: Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), Non comune (≥ 1/1.000, <1/100), raro (≥ 1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). SOC/frequenza Reazioni avverse Patologie del sistema emolinfopoietico Raro Leucopenia, trombocitopenia Molto raro Agranulocitosi, pancitopenia Patologie del sistema immunitario Raro Reazioni di ipersensibilità come febbre, angioedema, reazioni anafilattiche/shoc

Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro Iponatremia Non nota Ipomagnesemia; grave ipomagnesiemia che può portare a ipocalcemia. Ipomagnesiemia può anche essere associata ad ipokaliemia. Disturbi psichiatrici Non comune Insonnia Raro Agitazione, confusione, depressione Molto raro Aggressione, allucinazioni Patologie del sistema nervoso Comune Cefalea Non comune Capogiri, parestesia, sonnolenza Raro Disturbi del gusto Patologie dell'occhio Raro Visione offuscata Patologie dell'orecchioe del labirinto Non comune Vertigine Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro Broncospasmo Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale, costipazione, diarrea, flatulenza, nausea/vomito, polipi della ghiandola fundica (benigni) Raro Secchezza delle fauci, stomatite, candidiasi gastrointestinale, Colite microscopica Patologie epatobiliari Non comune Aumento degli enzimi epatici Raro Epatiti con o senza ittero Molto raro Insufficienza epatica, encefalopatia in pazienti con una preesistente malattia del fegato Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Dermatite, prurito, rash, orticaria Raro Alopecia, fotosensibilità Molto raro Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (NET) Non nota Lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema muscoloscheletricoe del tessuto connettivo Non comune frattura dell'anca, del polso o della colonna vertebrale Raro Artralgia, mialgia Molto raro Debolezza muscolare Patologie renali e urinarie Raro Nefrite interstiziale Patologie dell'apparatoriproduttivo e della mammella Molto raro Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune Malessere, edema periferico Raro Aumento della sudorazion

Popolazione pediatrica La sicurezza di omeprazolo è stata valutata in un totale di 310 bambini di età tra 0 e 16 anni affetti da malattie correlate all’acidità. Ci sono dati limitati sulla sicurezza a lungo termine in 46 bambini che hanno ricevuto una terapia di mantenimento con omeprazolo fino a 749 giorni durante uno studio clinico per una grave erosione da esofagite. Il profilo degli eventi avversi era generalmente lo stesso rilevato negli adulti trattati per breve o lungo periodo. Non sono disponibili dati a lungo termine sugli effetti di omeprazolo sulla pubertà e sulla crescita. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Sono disponibili informazioni limitate sugli effetti di un sovradosaggio di omeprazolo nell’uomo. In letteratura sono stati descritti dosi fino a 560 mg e sono state ricevute segnalazioni occasionali di dosi singole orali che hanno raggiunto i 2.400 mg di omeprazolo (120 volte la dose clinica abituale raccomandata). Sono stati riportati nausea, vomito, capogiri, dolore addominale, diarrea e cefalea. In singoli casi sono stati descritti anche apatia, depressione e confusione. I sintomi descritti sono stati transitori e non è stata riportata alcuna grave conseguenza. La velocità di eliminazione è rimasta immodificata (cinetica di primo ordine) all’aumentare delle dosi. Il trattamento, se necessario, è sintomatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci per disturbi correlati alla secrezione acida, inibitori di pompa protonica. Codice ATC: A02BC01 Meccanismo d’azione L’omeprazolo è una miscela racemica di due enantiomeri, che riduce la secrezione acida gastrica attraverso un meccanismo di azione altamente selettivo. E’ un specifico inibitore di pompa acida delle cellule parietali. Agisce rapidamente e fornisce un controllo tramite inibizione reversibile della secrezione acida gastrica con una sola dose al giorno.

L’omeprazolo è una base debole che si accumula e viene convertito nella forma attiva nella zona più acida dei canalicoli intracellulari all’interno delle cellule parietali, dove inibisce l’enzima H+K+-ATPase della pompa acida. Questo effetto che si ha nella fase finale della formazione acida gastrica è dose dipendente e permette un’inibizione molto efficace sia della secrezione acida basale che di quella stimolata, indipendentemente dagli stimoli. Effetti farmacodinamici Tutti gli effetti farmacodinamici osservati possono essere spiegati considerando l’effetto di omeprazolo sulla secrezione acida. Effetti sulla secrezione acida gastrica Il dosaggio orale di omeprazolo una volta al giorno fornisce una rapida ed efficace inibizione diurna e notturna della secrezione acida gastrica con un effetto massimo raggiunto entro 4 giorni di trattamento. Con 20 mg di omeprazolo una riduzione media di almeno l’80% dell’acidità intragastrica nelle 24 ore viene quindi mantenuta nei pazienti con ulcera duodenale, con una riduzione media del picco acido dopo stimolazione con pentagastrina di circa il 70% 24 ore dopo la somministrazione. La somministrazione orale di 20 mg di omeprazolo consente di mantenere un pH≥ 3 per un tempo medio di 17 ore su 24 nei pazienti con ulcera duodenale. Come conseguenza della ridotta secrezione acida e dell’acidità intragastrica, l’omeprazolo riduce/normalizza in modo dose-dipendente l’esposizione acida dell’esofago nei pazienti affetti da malattia da reflusso gastroesofageo. L’inibizione della secrezione acida è correlata all’andamento nel tempo della concentrazione plasmatica dell’area sottesa alla curva (AUC) dell’omeprazolo e non alla concentrazione plasmatica ad un tempo stabilito. Durante il trattamento con omeprazolo non è stata osservata tachifilassi. Effetti su H. pylori H. pylori è associato alla malattia ulcerosa peptica, incluse ulcera gastrica e duodenale. H. pylori è il maggiore responsabile nello sviluppo di gastrite. H. pylori insieme all’acido gastrico sono i maggiori fattori responsabili dello sviluppo di ulcera peptica. H. pylori è il maggior fattore responsabile dello sviluppo della gastrite atrofica associata a un aumentato rischio di sviluppare tumore dello stomaco. L’eradicazione dell’H. pylori con omeprazolo e antibiotici è associato ad alte percentuali di guarigione e a una remissione a lungo termine dell’ulcera peptica. La doppia terapia è stata valutata ed è risultata meno efficace rispetto alla tripla terapia. Tuttavia essa può essere presa in considerazione nei casi in cui un’ipersensibilità nota sconsigli l’uso della tripla terapia. Altri effetti correlati all’inibizione acida Durante il trattamento a lungo termine sono stati riportati casi di cisti ghiandolari gastriche con una frequenza alquanto maggiore. Queste modifiche sono un

conseguenza fisiologica della marcata inibizione della secrezione acida, sono benigne e sembrano essere reversibili. La diminuzione dell’acidità gastrica di qualsiasi origine, inclusa quella dovuta agli inibitori della pompa protonica, aumenta la carica batterica gastrica normalmente presente nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con farmaci che riducono l’acidità può portare ad un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali quali per esempio da Salmonella e Campylobacter. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. Un aumento del numero delle cellule ECL, possibilmente correlato ad un aumento dei livelli sierici di gastrina, è stato osservato in alcuni pazienti (sia bambini che adulti) durante il trattamento a lungo termine con omeprazolo. I risultati non sono stati considerati clinicamente significativi. Popolazione pediatrica In uno studio non controllato in bambini (età da 1 a 16 anni) affetti da grave esofagite da reflusso l’omeprazolo al dosaggio da 0,7 a 1,4 mg/Kg, ha migliorato il grado di esofagite nel 90% dei casi e ha ridotto significativamente i sintomi da reflusso. In uno studio in singolo cieco bambini di età compresa tra 0 e 24 mesi, affetti da malattia da reflusso gastroesofageo diagnosticata clinicamente, sono stati trattati con 0,5, 1,0 o 1,5 mg di omeprazolo/Kg. La frequenza degli episodi di vomito/rigurgito è diminuita del 50% dopo 8 settimane di trattamento indipendentemente dalla dose. Eradicazione dell’H. pylori nei bambini Uno studio in doppio cieco randomizzato (studio Héliot) ha concluso che l’omeprazolo in combinazione con due antibiotici (amoxicillina e claritromicina) era sicuro ed efficace nel trattamento delle infezioni da H. pylori in bambini di 4 anni di età ed oltre affetti da gastrite: la percentuale di eradicazione dell’H. pylori: 74,2% (23/31 pazienti) con omeprazolo+amoxicillina+claritromicina verso 9,4% (3/32 pazienti) con amoxicillina+claritromicina. Tuttavia non ci sono evidenze cliniche di un effetto benefico relativamente ai sintomi della dispepsia. Questi studi non forniscono alcuna informazione per i bambini sotto i 4 anni di età.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’omeprazolo e il suo sale di magnesio sono instabili in ambiente acido e per questo vengono somministrati per via orale sotto forma di granuli con film di rivestimento gastroresistente contenuti in capsule o compresse. L’assorbimento di omeprazolo è rapido con un picco dei livelli plasmatici approssimativamente 1-2 ore dopo la dos

somministrata. L’assorbimento dell’omeprazolo avviene nel piccolo intestino ed è di solito completato in 3-6 ore. La somministrazione concomitante di cibo non ha influenza sulla biodisponibilità. La disponibilità sistemica (biodisponibilità) è approssimativamente del 40% dopo una singola somministrazione. Dopo somministrazioni giornaliere ripetute, la biodisponibilità aumenta fino al 60%. Distribuzione Il volume apparente di distribuzione in soggetti sani è approssimativamente di 0,3 l/Kg di peso corporeo. Il legame di omeprazolo con le proteine plasmatiche è del 97% Biotrasformazione L’omeprazolo è completamente metabolizzato dal sistema del citocromo P-450 (CYP). La maggior parte del suo metabolismo è dipendente dalla forma polimorfa CYP2C19 responsabile della formazione dell’idrossiomeprazolo il metabolita principale nel plasma. La restante parte è dipendente da un’altra specifica isoforma CYP3A4 responsabile della formazione di omeprazolo sulfonato. Come conseguenza dell’alta affinità dell’omeprazolo per il CYP2C19 possono manifestarsi una potenziale inibizione competitiva e un’interazione metabolica farmaco-farmaco con altri substrati del CYP2C19. Invece, data la bassa affinità per il CYP3A4, l’omeprazolo non ha una potenziale inibizione sul metabolismo di altri substrati del CYP3A4. In aggiunta l’omeprazolo è privo di effetto inibitorio sui principali enzimi del citocromo (CYP). Approssimativamente circa il 3% della popolazione caucasica e il 15-20% della popolazione asiatica sono privi di enzimi CYP2C19 funzionali e vengono chiamati metabolizzatori lenti. In tali individui il metabolismo dell’omeprazolo è probabilmente catalizzato principalmente dal CYP3A4. Dopo somministrazioni giornaliere ripetute di 20 mg di omeprazolo, la media dell’AUC era tra 5 e 10 volte più alta nei metabolizzatori deboli rispetto ai soggetti che hanno un CYP2C19 funzionale (metabolizzatori veloci). Le concentrazioni medie del picco plasmatico erano più alte, da 3 a 5 volte. Questi dati non hanno implicazioni sulla posologia di omeprazolo. Eliminazione L’emivita plasmatica di eliminazione dell’omeprazolo è solitamente più breve di un ora sia dopo singola somministrazione che dopo somministrazione orale giornaliera ripetuta. L’omeprazolo è completamente eliminato dal plasma tra una somministrazione e l’altra e non ha la tendenza ad accumularsi tra una dose giornaliera e la successiva. Quasi l’80% di una dose orale di omeprazolo viene escreta come metabolita nelle urine, la restante quantità viene eliminata con le feci principalmente attraverso la secrezione biliare. Linearità/non linearità L’AUC dell’omeprazolo aumenta con la somministrazione ripetuta. Questo aumento è dose-dipendente e risulta in una relazione dose-AUC non lineare dopo somministrazioni ripetute. Questo effetto dose e tempo-dipendente è dato da una diminuzione dell’effetto di primo passaggio del metabolismo e dalla clearance sistemica causata probabilmente da un‘inibizione dell’enzima CYP2C19 da parte dell’omeprazolo e/o dei suoi metaboliti (ad esempio il sulfonato). Non sono stati trovati metaboliti che hanno effetto sulla secrezione acida gastrica.

Popolazioni speciali Compromissione epatica Il metabolismo dell’omeprazolo in pazienti che hanno una disfunzione del fegato è compromessa risultando in una aumentata AUC. L’omeprazolo non mostra alcuna tendenza ad accumularsi quando somministrato in un’unica dose giornaliera. Danno renale La farmacocinetica dell’omeprazolo, inclusa la biodisponibilità sistemica e la velocità di eliminazione, rimangono immodificate nei pazienti con funzionalità renale ridotta. Pazienti anziani La velocità di metabolizzazione dell’omeprazolo è piuttosto ridotta nei soggetti anziani (75-79 anni di età). Popolazione pediatrica Durante il trattamento con il dosaggio raccomandato nei bambini di 1 anno di età le concentrazioni plasmatiche ottenute sono paragonabili a quelle degli adulti. Nei bambini di età inferiore a 6 mesi, la clearance dell’omeprazolo è ridotta a causa della bassa capacità di metabolizzazione dell’omeprazolo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In studi condotti nell’arco di tutta la vita dell’animale, sono stati osservati iperplasia delle cellule ECL gastriche e carcinoidi nei ratti trattati con omeprazolo. Tali alterazioni si devono alla prolungata ipergastrinemia secondaria all’inibizione acida. Simili risultati sono stati ottenuti dopo il trattamento con antagonisti dei recettori H2, inibitori di pompa protonica, e dopo parziale fundectomia. Quindi queste modifiche non sono dovute ad un effetto diretto da parte di un singolo principio attivo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Pellets: sfere di zucchero (contenenti saccarosio e amido di mais) lattosio anidro ipromellosa 2910/6 idrossipropilcellulosa sodio laurilsolfato sodio fosfato bibasico dodecaidrato copolimero acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1) dispersione 30% macrogol 6000 talco La capsula vuota di gelatina dura contiene:

Corpo: ferro ossido nero (E 172) ferro ossido rosso (E 172) ferro ossido giallo (E 172) titanio diossido (E 171) gelatina Testa: ferro ossido rosso (E 172) ferro ossido giallo (E 172) titanio diossido (E 171) gelatina

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

2 anni Dopo la prima apertura del flacone, il prodotto può essere conservato a temperatura inferiore a 25°C per un periodo massimo di 3 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura, vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flacone in vetro di colore marrone (da 20, 40, 70 e 100 ml) con tappo bianco in HDPE a vite provvisto di agente essiccante o flacone in HDPE bianco (da 15, 30 e 50 ml) con una chiusura a vite in plastica bianca provvisto di agente essiccante e con chiusura di sicurezza a prova di bambino e anello di sicurezza a salvaguardia dell’integrità della confezione originale o flacone in HDPE bianco (da 15, 30 e 60 ml) con una chiusura a vite in plastica bianca provvisto di agente essiccante e con un anello di sicurezza a salvaguardia dell’integrità della confezione originale o Al-oPA/Al/HDPE/PE + agente essiccante/HDPE blister in astuccio di cartone. Omeprazolo Zentiva Italia 10 mg Flacone in vetro di colore marrone: 7, 14, 15, 28, 30, 50 capsule in flacone da 20 ml 28, 30, 50, 60 capsule in flacone da 40 ml 90, 100 capsule in flacone da 70 ml Flacone in HDPE con chiusura di sicurezza a prova di bambino: 7, 14, 15 capsule in flacone da 15 m

28, 30, 50, 60 capsule in flacone da 30 ml 100 capsule in flacone da 50 ml Flacone in HDPE: 7, 14, 15 capsule in flacone da 15 ml 28, 30, 50, 60 capsule in flacone da 30 ml 100 capsule in flacone da 60 ml Al-oPA/Al/HDPE/PE+ essiccante/HDPE blister: 7 (7x1), 14 (7x2, 14x1), 28 (7x4, 14x2), 56 (7x8, 14x4) capsule Omeprazolo Zentiva Italia 20 mg Flacone in vetro di colore marrone: 7, 14, 15, 28, 30 capsule in flacone da 20 ml 28, 30, 50 capsule in flacone da 40 ml 60, 90, 100 capsule in flacone da 70 ml Flacone in HDPE con chiusura di sicurezza a prova di bambino: 7, 14, 15 capsule in flacone da 15 ml 28, 30 capsule in flacone da 30 ml 50, 60, 100 capsule in flacone da 50 ml Flacone in HDPE: 7, 14, 15 capsule in flacone da 15 ml 28, 30 capsule in flacone da 30 ml 50, 60, 100 capsule in flacone da 60 ml Al-oPA/Al/HDPE/PE+ essiccante/HDPE blister: 7 (7x1), 14 (7x2, 14x1), 28 (7x4, 14x2), 56 (7x8, 14x4) capsule È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimentoe la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente. Per il flacone in HDPE con chiusura di sicurezza a prova di bambino: Aprire il flacone premendo il tappo a prova di bambino verso il basso mentre lo si ruota in senso orario.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. Viale Bodio, 37/b 20158 Milano Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Omeprazolo Zentiva Italia 10 mg vetro vetro vetro vetro vetro vetro vetro vetro vetro HDPE HDPE HDPE HDPE HDPE HDPE HDPE AL/OPA/AL/HDPE/PE AL/OPA/AL/HDPE/PE AL/OPA/AL/HDPE/PE AL/OPA/AL/HDPE/PE OPA/AL/PVC/AL OPA/AL/PVC/A

OPA/AL/PVC/AL OPA/AL/PVC/AL Omeprazolo Zentiva Italia 20 mg vetro vetro vetro vetro vetro vetro vetro vetro vetro HDPE HDPE HDPE HDPE HDPE HDPE HDPE AL/OPA/AL/HDPE/PE AL/OPA/AL/HDPE/PE AL/OPA/AL/HDPE/PE AL/OPA/AL/HDPE/P

OPA/AL/PVC/AL OPA/AL/PVC/AL OPA/AL/PVC/AL OPA/AL/PVC/AL

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 26/09/2014

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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