OMOLIN

Omolin viene usato per il trattamento delle seguenti patologie: Negli adulti:  ‘Malattia da reflusso gastro-esofageo’ (GERD). Questa malattia si verifica quando l’acido fuoriesce dallo stomaco e passa nell’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore di stomaco.  Ulcere nella parte superiore dell’intestino (ulcera duodenale) o dello stomaco (ulcera gastrica).  Ulcere infettate da un batterio chiamato ‘Helicobacter pylori’.

Usato per: reflusso gastroesofageoulcere duodenaliulcere

Principio attivo: OMEPRAZOLO · ATC A02BC01 · S.F. GROUP S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 14 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 5,63 € 5,63 € 0,00 € + ticket*
"20 MG CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI" 28 CAPSULE IN BLISTER AL/AL A 8,45 € 8,45 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: OMEPRAZOLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida gastroresistente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
  • 10 mg CAPSULA RIGIDA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: S.F. GROUP S.R.L.
Codice ATC: A02BC01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· OMEPRAZOLO ARISTO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· OMEPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· OMEPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· OMEPRAZOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· OMEPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· OMEPRAZOLO MYLAN PHARMA - MYLAN S.P.A.
· OMEPRAZOLO DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· OMEPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· OMEPRAZOLO ALMUS PHARMA - PHARMACARE S.R.L.
· OMEPRAZOLO EG STADA - EG S.P.A.
· OMEPRAZOLO SUN - SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) B.V.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Omolin contiene il principio attivo omeprazolo. Appartiene ad un gruppo di farmaci denominati ‘inibitori di pompa protonica’, i quali agiscono riducendo la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Omolin viene usato per il trattamento delle seguenti patologie:

Negli adulti:  ‘Malattia da reflusso gastro-esofageo’ (GERD). Questa malattia si verifica quando l’acido fuoriesce dallo stomaco e passa nell’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco)

causando dolore, infiammazione e bruciore di stomaco.  Ulcere nella parte superiore dell’intestino (ulcera duodenale) o dello stomaco (ulcera gastrica).  Ulcere infettate da un batterio chiamato ‘Helicobacter pylori’. Se soffre di questa malattia, il medico può prescriverle anche degli antibiotici per trattare l’infezione e permettere la

cicatrizzazione dell’ulcera.  Ulcere causate da medicinali chiamati FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei). Omolin può essere utilizzato anche per prevenire la formazione di ulcere se sta assumendo FANS.

 Eccessiva presenza di acido nello stomaco causata da un accrescimento di tessuto nel pancreas (sindrome di Zollinger-Ellison).

Nei bambini: Bambini di età superiore a 1 anno e con peso corporeo superiore o uguale a 10 kg

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 ‘Malattia da reflusso gastro-esofageo’ (GERD). Questa malattia si verifica quando l’acido fuoriesce dallo stomaco e passa nell’esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco) causando dolore, infiammazione e bruciore di stomaco.

Nei bambini, i sintomi di questa malattia possono comprendere anche il ritorno nella bocca del contenuto dello stomaco (rigurgito), malessere (vomito) e scarso aumento di peso.

Bambini di età superiore a 4 anni e adolescenti  Ulcere infettate da un batterio chiamato ‘Helicobacter pylori’. Se il bambino soffre di questa malattia, il medico può prescrivere anche degli antibiotici per trattare l’infezione e permettere

la cicatrizzazione dell’ulcera.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda OMOLIN  Se è allergico ad omeprazolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti di Omolin (elencati al paragrafo 6).  Se è allergico a medicinali contenenti altri inibitori di pompa protonica (ad es. pantoprazolo, lansoprazolo, rabeprazolo, esomeprazolo). Se sta assumendo un medicinale contenente nelfinavir (utilizzato per le infezioni da HIV).

Se ha dubbi, si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Omolin.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Omolin. Omolin può nascondere i sintomi di altre malattie. Pertanto, se dovesse manifestare i sintomi sotto descritti prima di prendere Omolin o mentre lo sta assumendo, contatti il medico immediatamente:  Perdita di peso immotivata e problemi di deglutizione.

 Dolore di stomaco o indigestione.  Vomito di cibo o sangue.  Colorazione scura delle feci (presenza di sangue nelle feci).

Diarrea grave o persistente, perché omeprazolo è stato associato ad un lieve aumento di diarrea contagiosa.  Gravi problemi di fegato.  Se assume un inibitore di pompa protonica come omeprazolo, specialmente per un periodo superiore ad un anno, si potrebbe verificare un lieve aumento del rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Se soffre di osteoporosi o sta assumendo corticosteroidi

(che possono aumentare il rischio di osteoporosi) consulti il suo medico.  Se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a Omolin che riduce l’acido nello stomaco.  Se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).

Se assume Omolin da lungo tempo (più di 1 anno), probabilmente il medico le prescriverà dei controlli regolari. Ogni volta che vede il medico riporti ogni sintomo e circostanza nuova ed eccezionale.

L’assunzione di un inibitore di pompa protonica come Omolin, in particolare per un periodo superiore a un anno, può aumentare lievemente il suo rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna vertebrale. Informi il medico se ha l’osteoporosi o se sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi).

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Se nota la comparsa di un eritema cutaneo, soprattutto nelle zone esposte ai raggi solari, si rivolga al medico il prima possibile, poiché potrebbe essere necessario interrompere la terapia con Omolin. Si ricordi di riferire anche eventuali altri effetti indesiderati quali dolore alle articolazioni.

Bambini Alcuni bambini con malattie croniche possono necessitare di un trattamento a lungo termine sebbene ciò non sia raccomandato. Non dia questo medicinale a bambini al di sotto di un anno di età o con peso < 10 kg.

Altri medicinali e OMOLIN Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Questo è importante perchè Omolin può influenzare il modo in cui agiscono alcuni medicinali e a loro volta alcuni medicinali possono avere effetti sull’azione di

Omolin.

Non prenda Omolin se sta assumendo un medicinale contenente nelfinavir (utilizzato per il trattamento delle infezioni da HIV).

Digossina (usato per il trattamento dei problemi cardiaci) Informi il medico o il farmacista se sta assumendo uno o più dei seguenti medicinali: Ketoconazolo, itraconazolo, o voriconazolo (usati per trattare le infezioni causate da funghi)

Diazepam (usato per il trattamento dell’ansia, per rilassare la muscolatura o per l’epilessia).  Fenitoina (usata per l’epilessia). Se sta assumendo fenitoina, il medico la terrà sotto controllo all’inizio e alla fine del trattamento con Omolin.  Medicinali usati per fluidificare il sangue, come warfarin o altri bloccanti della vitamina K. Il medico la terrà sotto controllo all’inizio e alla fine del trattamento con Omolin.  Rifampicina (usata per il trattamento della tubercolosi)  Atazanavir (usato per il trattamento dell’infezione da HIV)

 Tacrolimus (utilizzato nei trapianti di organo)  Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) (usata per il trattamento della depressione lieve)  Cilostazolo (usato per il trattamento della claudicazione intermittente)  Saquinavir (usato per il trattamento dell’infezione da HIV)

 Clopidogrel (usato per prevenire coaguli del sangue (trombi))  Erlotinib (usato per il trattamento del cancro)  Metotrexato (un medicinale chemioterapico usato ad alte dosi per il trattamento del cancro) - se sta prendendo alte dosi di metotrexato, il suo medico può temporaneamente sospendere il trattamento con omeprazolo

Se il medico le ha prescritto gli antibiotici amoxicillina e claritromicina insieme a Omolin per il trattamento delle ulcere causate da infezioni da Helicobacter pylori, è molto importante che riferisca se sta prendendo qualsiasi altro medicinale.

OMOLIN con cibi e bevande Vedere paragrafo 3.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Omeprazolo è escreto nel latte materno ma è improbabile che abbia effetti sul bambino quando viene utilizzato alle dosi terapeutiche. Se sta allattando, il medico deciderà se può prendere Omolin. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Pagina 3 di 9

È improbabile che Omolin possa influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare strumenti o macchinari. Possono verificarsi reazioni avverse al farmaco come capogiri e disturbi visivi (vedere sezione 4). Se ne soffre, non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Omolin contiene saccarosio Se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Il medico le dirà quante capsule prendere e per quanto tempo. Questo dipenderà dalle sue condizioni e dall’età.

La dose raccomandata è:

Adulti: Per il trattamento dei sintomi della GERD, come bruciore di stomaco e rigurgito acido:  Se il medico le ha riferito che il suo esofago è leggermente danneggiato, la dose abituale è di 20 mg una volta al giorno per 4-8 settimane. Il medico potrebbe aumentare la dose a 40 mg per altre 8 settimane nel caso l’esofago non sia ancora completamente cicatrizzato.  La dose abituale una volta che l’esofago si è cicatrizzato è 10 mg una volta al giorno.  Se l’esofago non risulta danneggiato, la dose abituale è 10 mg una volta al giorno.

Per il trattamento delle ulcere nella parte superiore dell’intestino (ulcera duodenale):

 La dose abituale è 20 mg una volta al giorno per 2 settimane. Il medico può prolungare l’assunzione di questa dose per altre 2 settimane, se l’ulcera non si è ancora cicatrizzata.  Se l’ulcera non risulta completamente cicatrizzata, la dose può essere aumentata a 40 mg una volta al giorno per 4 settimane.

Per il trattamento delle ulcere dello stomaco (ulcera gastrica):  La dose abituale è 20 mg una volta al giorno per 4 settimane. Il medico può prolungare l’assunzione di questa dose per altre 4 settimane, se l’ulcera non si è ancora cicatrizzata.  Se l’ulcera non risulta completamente cicatrizzata, la dose può essere aumentata a 40 mg una

volta al giorno per 8 settimane.

Per prevenire la ricomparsa di ulcere duodenali e gastriche:  La dose abituale è 10 mg o 20 mg una volta al giorno. Il medico può aumentare la dose a 40

mg una volta al giorno.

Per il trattamento delle ulcere duodenali e gastriche causate dall’assunzione di FANS (Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei):

 La dose abituale è 20 mg una volta al giorno per 4-8 settimane.

Per prevenire la formazione di ulcere duodenali e gastriche se sta utilizzando FANS:  La dose abituale è 20 mg una volta al giorno.

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Per il trattamento delle ulcere causate da infezione da Helicobacter pylori e prevenzione della loro ricomparsa:  La dose abituale è 20 mg di Omolin due volte al giorno per una settimana.

 Il medico le dirà di assumere anche due antibiotici tra amoxicillina, claritromicina e metronidazolo.

Per il trattamento dell’eccessiva quantità di acido nello stomaco causata da un accrescimento di tessuto nel pancreas (sindrome di Zollinger-Ellison):

 La dose raccomandata è 60 mg al giorno.  Il medico adatterà la dose in base alle sue necessità e deciderà anche per quanto tempo dovrà assumere il medicinale.

Uso nei bambini e negli adolescenti:

Per il trattamento dei sintomi della GERD, come bruciore di stomaco e rigurgito acido:  Omolin può essere assunto dai bambini di età superiore a 1 anno e con peso corporeo superiore a 10 kg. La dose per i bambini è basata sul peso del bambino stesso e la dose esatta verrà decisa dal medico.

Helicobacter pylori: Per il trattamento e la prevenzione della ricomparsa delle ulcere causate da infezione da

Omolin può essere assunto dai bambini di età superiore ai 4 anni. La dose per i bambini è basata sul peso del bambino stesso e la dose esatta verrà decisa dal medico.  Il medico prescriverà al suo bambino anche due antibiotici chiamati amoxicillina e claritromicina.

Assunzione di questo medicinale

 Si raccomanda di prendere le capsule al mattino.  Le capsule possono essere assunte con il cibo o a stomaco vuoto.  Le capsule vanno ingerite intere con mezzo bicchiere di acqua. Le capsule non devono essere masticate o frantumate, poiché contengono granuli rivestiti in modo tale da impedire che il

medicinale venga decomposto dall’acido presente nello stomaco. È importante non danneggiare i granuli.

Cosa fare se lei o il bambino ha problemi a deglutire le capsule  Se lei o il bambino ha problemi a deglutire le capsule:

- Apra le capsule e ingerisca il contenuto direttamente con mezzo bicchiere di acqua
oppure versi il contenuto in un bicchiere di acqua (non gassata), succo di frutta acido
(per esempio mela, arancia o ananas) o purea di mele.
- Agiti sempre il contenuto prima di berlo (la miscela non risulterà limpida), quindi beva
la preparazione immediatamente o entro 30 minuti.

- Per essere certi di aver assunto tutto il medicinale, risciacqui molto bene il bicchiere con mezzo bicchiere di acqua e beva il contenuto. Le particelle solide contengono il medicinale – non le mastichi o non le frantumi.

Se prende più OMOLIN di quanto deve Se prende una quantità di Omolin superiore a quella prescritta dal medico, si rivolga immediatamente al medico o al farmacista.

Se dimentica di prendere OMOLIN Pagina 5 di 9

Se dimentica di prendere una dose, la prenda non appena se ne ricorda. Tuttavia, se è già quasi ora di prendere la dose successiva, salti la dose dimenticata. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Omolin Non interrompa l’assunzione di Omolin senza prima parlarne con il medico o il farmacista. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se nota uno dei seguenti effetti indesiderati rari ma gravi, interrompa l’assunzione di Omolin e contatti immediatamente il medico:  Improvviso ansimare, gonfiore delle labbra, della lingua e della gola o del corpo, eruzione cutanea, svenimento o difficoltà nel deglutire (reazione allergica grave).  Arrossamento della pelle con comparsa di bolle o desquamazione. Può apparire anche una

epidermica tossica”. grave formazione di vesciche con sanguinamento delle labbra, degli occhi, della bocca, del naso e dei genitali. Potrebbe trattarsi della “sindrome di Stevens-Johnson” o “necrolisi

Ingiallimento della pelle, colorazione scura delle urine e stanchezza potrebbero essere sintomi di problemi al fegato. Gli altri effetti indesiderati comprendono: Effetti indesiderati comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 10):  Mal di testa.

 Effetti sullo stomaco o sull’intestino: diarrea, mal di stomaco, stitichezza, emissione di aria (flatulenza).  Sensazione di malessere (nausea) o stato di malessere (vomito).  Polipi benigni nello stomaco.

Effetti indesiderati non comuni (possono riguardare fino a 1 persona su 100):  Gonfiore dei piedi e delle caviglie.  Sonno disturbato (insonnia).  Capogiri, formicolio, senso di sonnolenza.

 Sensazione di giramento (vertigini).  Alterazioni degli esami del sangue relativi alla funzionalità del fegato.  Eruzione cutanea, eruzione cutanea con rigonfiamento della pelle (orticaria) e prurito sulla pelle.  Sensazione generale di malessere e mancanza di energia.  Frattura del polso, dell’anca o della colonna vertebrale.

Effetti indesiderati rari (possono riguardare fino a 1 persona su 1000):  Alterazioni della composizione del sangue, come riduzione del numero dei globuli bianchi o

delle piastrine. Ciò può causare debolezza e facile comparsa di lividi, o può rendere più probabile la comparsa di infezioni.  Reazioni allergiche, talvolta molto gravi, compreso gonfiore delle labbra, della lingua e della gola, febbre, respiro ansimante.  Bassi livelli di sodio nel sangue. Ciò può causare debolezza, malessere (vomito) e crampi.  Senso di agitazione, confusione o depressione. Pagina 6 di 9

 Alterazioni del gusto.  Problemi alla vista, come visione offuscata.  Improvviso ansimare o affanno (broncospasmo).

 Secchezza della bocca.  Infiammazione all’interno della bocca.  Infezione chiamata “candidosi” che può colpire l’intestino ed è causata da un fungo.  Problemi al fegato, compreso ittero, che può causare ingiallimento della pelle, colorazione scura delle urine e stanchezza.

 Perdita dei capelli (alopecia).  Eruzione cutanea durante l’esposizione al sole.  Dolori articolari (artralgia) o dolori muscolari (mialgia).  Gravi problemi renali (nefrite interstiziale).

 Aumento della sudorazione.

Effetti indesiderati molto rari (possono riguardare fino a 1 persona su 10000):  Alterazioni del conteggio delle cellule ematiche, compresa agranulocitosi (mancanza di globuli bianchi) Aggressività. Visione, sensazione o ascolto di eventi non reali (allucinazioni). del Gravi problemi di fegato fino all’insufficienza epatica ed infiammazione del cervello. Improvvisa comparsa di eruzione cutanea grave o di vesciche e desquamazione della pelle. Questi effetti possono essere associati a febbre alta e dolori articolari (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica)  Debolezza muscolare.  Ingrossamento del petto negli uomini.

In casi molto rari OMOLIN può colpire i globuli bianchi portando ad una immuno-deficienza. Se manifesta un’infezione con sintomi quali febbre con un grave deterioramento dello stato di salute generale oppure febbre con sintomi di infezione locale come dolore al collo, alla gola o alla bocca o difficoltà ad urinare, deve consultare il medico al più presto, in modo tale da escludere una

mancanza di globuli bianchi (agranulocitosi) eseguendo un esame del sangue. È importante che in questo caso informi il medico sul farmaco che sta assumendo.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  Infiammazione dell’intestino (che porta a diarrea)  Se è in trattamento con Omolin da più di 3 mesi è possibile che i livelli di magnesio nel

sangue possano diminuire. Bassi livelli di magnesio sono visibili sotto forma di affaticamento, contrazioni involontarie, disorientamento, convulsioni, capogiri, frequenza cardiaca aumentata. Se manifesta uno qualsiasi di questi sintomi, informi immediatamente il medico. Bassi livelli di magnesio possono inoltre portare a una riduzione dei livelli di

potassio o calcio nel sangue. Il medico può decidere di eseguire esami del sangue regolari per monitorare i suoi livelli di magnesio.  Eruzione cutanea, possibilmente con dolore alle articolazioni.

Non si preoccupi per l’elenco dei possibili effetti indesiderati. Potrebbe non manifestarne nessuno.

Segnalazione di effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista.

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Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti

indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione, sul blister o sul flacone dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Conservare a temperatura inferiore ai 25°C.

Confezione con blister OPA-Al-PVC/Al: Conservare il blister nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Flacone in HPDE: Tenere il flacone ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come

eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene OMOLIN
- Il principio attivo è omeprazolo. OMOLIN capsule contiene 10 mg o 20 mg di omeprazolo.
- Gli altri ingredienti sono:
- Contenuto della capsula: sfere di zucchero (costituite da amido di mais e saccarosio), sodio
laurilsolfato, sodio fosfato dibasico anidro, mannitolo, ipromellosa 6 cP, macrogol 6000,

talco, polisorbato 80, titanio diossido (E 171) e acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1). - Involucro della capsula: gelatina. Le capsule da 10 e 20 mg contengono anche coloranti giallo chinolina (E 104) e titanio diossido (E 171).

Descrizione dell’aspetto di OMOLIN e contenuto della confezione  OMOLIN 10 mg: capsula di colore giallo opaco contenente microgranuli sferici di colore da biancastro a crema.  OMOLIN 20 mg: capsula di colore giallo opaco contenente microgranuli sferici di colore da

biancastro a crema. Le capsule sono in blister da 7, 14, 15, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100, 140, 280 e 500 capsule, e in flaconi in HDPE contenenti 5, 7, 14, 28, 30, 56, 60, 90 e 500 capsule.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Titolare dell’Autorizzazione all’immissione in commercio

S.F. GROUP Srl Via Tiburtina 1143 00156 Roma Italia

Produttore Pagina 8 di 9

LABORATORIOS LICONSA S.A. Avda. Miralcampo, 7 Poligono Industrial Miralcampo, 19200 Azuqueca da Henares

(Guadalajara) Spagna

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Estonia: Omolin

Paesi Bassi: Omolin 10 / 20 / 40 mg, maagsapresistente capsule, hard Ungheria: Ludea 10 / 20 / 40 mggyomornedvnek ellenálló, kemény kapszula Italia: Omolin 10 / 20 mg capsule rigide gastroresistenti Lituania: Omolin 10 / 20 / 40 mg skrandyje neirios kietos kapsulės Lettonia: Omolin 10 / 20 / 40 mg zarnas skistosas cietas kapsulas

Polonia: Agastin 10 / 20 / 40 Slovenia: Omolin 10 / 20 / 40 mg gastrorezistentna kapsula, trda Slovacchia: Asilar 10 / 20 / 40 mg tvrdá gastrorezistentná kapsula Spagna: Omeprazol Stada 40 mg cápsulas duras gastrorresistentes

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

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Domande frequenti su OMOLIN

Come si usa OMOLIN?

OMOLIN si presenta in forma di Capsula rigida gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

OMOLIN è disponibile senza ricetta?

No, OMOLIN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di OMOLIN?

Il principio attivo di OMOLIN è OMEPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di OMOLIN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: OMEPRAZOLO ARISTO PHARMA, OMEPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, OMEPRAZOLO ALTER, OMEPRAZOLO AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce OMOLIN?

OMOLIN è prodotto da S.F. GROUP S.R.L..

Da quando OMOLIN è autorizzato in Italia?

OMOLIN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-10-20.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

OMOLIN 10 mg capsule: Una capsula contiene 10 mg di omeprazolo. OMOLIN 20 mg capsule: Una capsula contiene 20 mg di omeprazolo. Eccipiente(i) con effetti noti: Ogni capsula di omeprazolo 10 mg contiene da 51 a 58 mg di saccarosio. Ogni capsula di omeprazolo 20 mg contiene da 102 a 116 mg di saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida gastroresistente. OMOLIN 10 mg capsule: capsula di colore giallo opaco contenente microgranuli sferici di colore da biancastro a crema. OMOLIN 20 mg capsule: capsula di colore giallo opaco contenente microgranuli sferici di colore da biancastro a crema.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Omolin è indicato in: Adulti  Trattamento delle ulcere duodenali  Prevenzione delle recidive di ulcere duodenali  Trattamento delle ulcere gastriche  Prevenzione delle recidive di ulcere gastriche  Eradicazione di Helicobacter pylori (H. pylori) nell’ulcera peptica, in associazione a terapia antibiotica appropriata  Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS  Prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS in pazienti a rischio  Trattamento dell’esofagite da reflusso  Gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite da reflusso cicatrizzata  Trattamento della malattia sintomatica da reflusso gastro-esofageo  Trattamento della sindrome di Zollinger-Elliso

Uso pediatrico Bambini di età superiore a 1 anno e con peso corporeo ≥ 10 kg  Trattamento dell’esofagite da reflusso  Esofagite da reflusso. Trattamento sintomatico della pirosi e del rigurgito acido nella malattia da reflusso gastro-esofageo Bambini e adolescenti di età superiore ai 4 anni  Trattamento dell’ulcera duodenale causata da H. pylori, in associazione a terapia antibiotica

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti Trattamento dell’ulcera duodenale La dose raccomandata nei pazienti con ulcera duodenale attiva è Omolin 20 mg una volta al giorno. Nella maggior parte dei pazienti la cicatrizzazione si ottiene entro due settimane. Nel caso di ulcere non completamente cicatrizzate dopo il primo ciclo di trattamento, la cicatrizzazione si ottiene generalmente durante il trattamento prolungato per altre due settimane. Nei pazienti con ulcera duodenale scarsamente responsiva, si raccomanda la somministrazione di Omolin 40 mg una volta al giorno che consente generalmente di ottenere la cicatrizzazione in quattro settimane. Prevenzione delle recidive di ulcera duodenale Per la prevenzione delle recidive di ulcera duodenale in pazienti negativi per H. pylori o quando l’eradicazione di H. pylori non è possibile, la dose raccomandata è Omolin 20 mg una volta al giorno. In alcuni pazienti può essere sufficiente una dose giornaliera di 10 mg. In caso di insuccesso terapeutico, la dose può essere aumentata a 40 mg. Trattamento dell’ulcera gastrica La dose raccomandata è Omolin 20 mg una volta al giorno. Nella maggior parte dei pazienti la cicatrizzazione si ottiene entro quattro settimane. Nel caso di ulcere non completamente cicatrizzate dopo il primo ciclo di trattamento, la cicatrizzazione si ottiene generalmente durante il trattamento prolungato per altre quattro settimane. Nei pazienti con ulcera gastrica scarsamente responsiva, si raccomanda la somministrazione di Omolin 40 mg una volta al giorno, che consente generalmente di ottenere la cicatrizzazione in otto settimane. Prevenzione delle recidive delle ulcere gastriche Per la prevenzione delle recidive nei pazienti con ulcera gastrica scarsamente responsiva, la dose raccomandata è Omolin 20 mg una volta al giorno. Se necessario, si può aumentare la dose ricorrendo a Omolin 40 mg una volta al giorno. Eradicazione di H. pylori nell’ulcera peptica Per l’eradicazione dell’H. pilori, la selezione degli antibiotici deve essere basata sulla tolleranza individuale al farmaco del paziente e la terapia deve essere intrapresa in funzione dei pattern di resistenza locali, regionali, nazionali e delle linee guida per il trattamento.  Omolin 20 mg + claritromicina 500 mg + amoxicillina 1.000 mg, ognuno due volte al giorno per una settimana,

 Omolin 20 mg + claritromicina 250 mg (in alternativa 500 mg) + metronidazolo 400 mg (o 500 mg o tinidazolo 500 mg), ognuno due volte al giorno per una settimana o  Omolin 40 mg una volta al giorno con amoxicillina 500 mg e metronidazolo 400 mg (o 500 mg o tinidazolo 500 mg), entrambi tre volte al giorno per una settimana. Per ciascuno dei regimi terapeutici, se il paziente dovesse risultare ancora positivo per H. pylori la terapia può essere ripetuta. Trattamento delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS Per il trattamento delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS, la dose raccomandata è Omolin 20 mg una volta al giorno. Nella maggior parte dei pazienti la cicatrizzazione si ottiene entro quattro settimane. Nei pazienti non completamente guariti dopo il primo ciclo di trattamento, la cicatrizzazione si ottiene generalmente prolungando il trattamento per altre quattro settimane. Prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate all’assunzione di FANS in pazienti a rischio Per la prevenzione delle ulcere gastriche o duodenali associate all’assunzione di FANS in pazienti a rischio (età>60, anamnesi di ulcere gastriche e duodenali, anamnesi di sanguinamento gastrointestinale del tratto superiore) la dose raccomandata è Omolin 20 mg una volta al giorno. Trattamento dell’esofagite da reflusso La dose raccomandata è Omolin 20 mg una volta al giorno. Nella maggior parte dei pazienti la cicatrizzazione si raggiunge entro quattro settimane. Nel caso di pazienti non completamente guariti dopo il primo ciclo di trattamento, la cicatrizzazione si ottiene generalmente prolungando il trattamento per altre quattro settimane. Nei pazienti con esofagite grave, si raccomanda la somministrazione di Omolin 40 mg una volta al giorno, e la cicatrizzazione si ottiene generalmente entro otto settimane. Gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite da reflusso cicatrizzata Per la gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite da reflusso cicatrizzata, la dose raccomandata è Omolin 10 mg una volta al giorno. Se necessario, si può aumentare la dose ricorrendo a Omolin 20-40 mg una volta al giorno. Trattamento della malattia da reflusso gastro-esofageo sintomatica La dose raccomandata è Omolin 20 mg al giorno. I pazienti possono rispondere adeguatamente alla dose di 10 mg al giorno, pertanto deve essere preso in considerazione un adattamento individuale della dose. Se non viene raggiunto il controllo sintomatico dopo quattro settimane di trattamento con Omolin 20 mg al giorno, si consiglia di procedere ad ulteriori indagini. Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison Nei pazienti con sindrome di Zollinger-Ellison il dosaggio deve essere adattato individualmente e il trattamento proseguito fino a quando clinicamente indicato. La dose iniziale raccomandata è Omolin 60 mg al giorno. Tutti i pazienti con malattia grave e risposta inadeguata ad altre terapie hanno mantenuto un controllo efficace e in più del 90% dei pazienti il controllo è stato mantenuto con dosi di Omolin tra 20 mg e 120 mg/die. Dosaggi giornalieri superiori a 80 mg, devono essere suddivisi in due somministrazioni giornaliere.

Popolazione pediatrica Bambini di età superiore a 1 anno e con peso corporeo ≥ 10 kg Esofagite da reflusso: Il periodo di trattamento è di 4-8 settimane. Trattamento sintomatico della pirosi e del rigurgito acido nella malattia da reflusso gastroesofageo: Il trattamento ha un durata di 2-4 settimane. Se non viene raggiunto il controllo sintomatico dopo 2-4 settimane, il paziente deve essere sottoposto ad ulteriori accertamenti. Le raccomandazioni di dosaggio sono le seguenti: Età Peso Posologia ≥1 anno di età 10–20 kg 10 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata a 20 mg una volta al giorno, se necessario ≥2 anni di età >20 kg 20 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata a 40 mg una volta al giorno, se necessario Bambini ed adolescenti di età superiore ai 4 anni Trattamento dell’ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori in associazione con antibiotici Nella scelta della terapia di associazione appropriata devono essere prese in considerazione le linee guida locali ufficiali riguardanti la resistenza batterica, la durata del trattamento (più comunemente 7 giorni, ma talvolta fino a 14 giorni) e l’uso appropriato degli antibiotici. Il trattamento deve essere effettuato sotto il controllo di uno specialista. La posologia raccomandata è la seguente: Peso Posologia 15–30 kg Associazione con due antibiotici: Omolin 10 mg, amoxicillina 25 mg/kg peso corporeo e claritromicina 7,5 mg/kg peso corporeo, si somministrano tutti contemporaneamente 2 volte al giorno per 1 settimana 30–40 kg Associazione con due antibiotici: Omolin 20 mg, amoxicillina 750 mg e claritromicina 7,5 mg/kg peso corporeo, si somministrano tutti 2 volte al giorno per 1 settimana >40 kg Associazione con due antibiotici: Omolin 20 mg, amoxicillina 1 g e claritromicina 500 mg, si somministrano tutti 2 volte al giorno per 1 settimana. Popolazioni speciali Danno renale Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale non è necessario un aggiustamento del dosaggio (vedere paragrafo 5.2). Compromissione epatica Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica, una dose giornaliera di 10-20 mg può essere sufficiente (vedere paragrafo 5.2). Anziani Nei pazienti anziani non è necessario modificare il dosaggio (vedere paragrafo 5.2).

Metodo di somministrazione Si raccomanda di prendere le capsule di Omolin al mattino, preferibilmente a digiuno, ingerite intere con mezzo bicchiere d'acqua. Le capsule non devono essere masticate o frantumate. Per pazienti con difficoltà a deglutire e per i bambini che possono bere o deglutire cibi semisolidi I pazienti possono aprire la capsula e deglutire il contenuto con mezzo bicchiere di acqua, oppure mescolato con liquidi leggermente acidi come ad esempio succo di frutta o purea di mele, oppure acqua non addizionata di anidride carbonica. I pazienti devono essere informati che la dispersione deve essere ingerita immediatamente (o entro 30 minuti) e che deve essere sempre mescolata appena prima di berla. Risciacquare il fondo con mezzo bicchiere di acqua. In alternativa i pazienti possono succhiare la capsula e deglutire i granuli con mezzo bicchiere di acqua. I granuli gastroresistenti non devono essere masticati.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ai sostituti benzimidazolici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Omeprazolo come altri inibitori di pompa protonica (IPP), non deve essere somministrato in concomitanza a nelfinavir (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

In presenza di alcuni sintomi d’allarme (es. significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e quando si sospetta o è confermata la presenza di un’ulcera gastrica, la natura maligna dell’ulcera deve essere esclusa in quanto il trattamento può alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi. La co-somministrazione di atazanavir e inibitori di pompa protonica non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5). Se l’associazione di atazanavir e inibitore di pompa protonica è giudicata inevitabile, si raccomanda un attento monitoraggio clinico (ad es. carica virale) in associazione a un aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; la dose di omeprazolo non deve superare i 20 mg. Omeprazolo, così come tutti i medicinali acido-soppressivi, può ridurre l’assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipoo acloridria. Questo deve essere tenuto in considerazione in pazienti con ridotte riserve corporee o fattori di rischio per ridotto assorbimento di vitamina B12 in caso di terapie a lungo termine. Omeprazolo è un inibitore del CYP2C19. All’inizio o alla fine del trattamento con omeprazolo deve essere considerata la potenziale interazione con farmaci metabolizzati dal CYP2C19. È stata osservata un’interazione tra clopidogrel e omeprazolo (vedere paragrafo 4.5). La rilevanza clinica di questa interazione è incerta. A titolo precauzionale, deve essere scoraggiato l’uso concomitante di clopidogrel e omeprazolo. È stato osservato che gli inibitori di pompa protonica (IPP) come omeprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Possono insorgere gravi sintomi di ipomagnesiemia che includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni,

vertigini e aritmia ventricolare, ma possono insorgere in maniera insidiosa ed essere trascurati. Nella maggior parte dei pazienti affetti, l’ipomagnesiemia migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’IPP. Per i pazienti per i quali si prevede un trattamento per un periodo prolungato o che assumono IPP con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici), gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio, prima di iniziare il trattamento con IPP e periodicamente durante il trattamento. Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), possono causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica possono aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento può essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi molto rari di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l’operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con Omolin. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con OMOLIN deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Alcuni bambini affetti da patologie croniche possono necessitare di un trattamento a lungo termine sebbene non sia raccomandato. Questo medicinale contiene saccarosio. I pazienti affetti da problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o carenza di saccarosio-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Il trattamento con inibitori di pompa protonica può causare un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali da Salmonella e Campylobacter e, in pazienti ospedalizzati, possibilmente anche Clostridium difficile (vedere paragrafo 5.1). Come in tutti i trattamenti a lungo termine, specialmente se la durata del trattamento è superiore a 1 anno, i pazienti devono essere tenuti sotto regolare controllo.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Influenza di omeprazolo sulla farmacocinetica di altri principi attiv

Principi attivi con assorbimento dipendente dal pH L’assorbimento di principi attivi dipendente dal pH gastrico può essere aumentato o ridotto dalla diminuita acidità intragastrica durante il trattamento con omeprazolo. Nelfinavir, atazanavir I livelli plasmatici di nelfinavir e atazanavir diminuiscono in caso di co-somministrazione di omeprazolo. La somministrazione concomitante di omeprazolo e nelfinavir è controindicata (vedere paragrafo 4.3). La co-somministrazione di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) ha ridotto l’esposizione media di nelfinavir di circa il 40% e ha ridotto l’esposizione media del metabolita farmacologicamente attivo M8 di circa il 75-90%. L’interazione può anche coinvolgere l’inibizione del CYP2C19. La somministrazione concomitante di omeprazolo e atazanavir non è raccomandata (vedere paragrafo 4.4). La co-somministrazione di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) e atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha determinato una riduzione del 75% dell’esposizione di atazanavir. L’aumento della dose di atazanavir a 400 mg non ha compensato l’impatto di omeprazolo sull’esposizione di atazanavir. La co-somministrazione di omeprazolo (20 mg una volta al giorno) e atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg in volontari sani ha determinato una riduzione di circa il 30% dell’esposizione di atazanavir rispetto ad atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg una volta al giorno. Digossina Il trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg/die) e digossina in soggetti sani ha portato ad un aumento del 10% della biodiponibilità della digossina. La tossicità della digossina è stata raramente riportata. Tuttavia si raccomanda cautela nell’utilizzo di alti dosaggi di omeprazolo in pazienti anziani. Pertanto il monitoraggio terapeutico della digossina dovrebbe essere aumentato. Clopidogrel In uno studio clinico cross-over, clopidogrel (dose di carico 300 mg seguita da 75 mg/die) è stato somministrato per 5 giorni in monoterapia e con omeprazolo (80 mg somministrati insieme a clopidogrel). L’esposizione al metabolita attivo di clopidogrel è diminuita del 46% (giorno 1) e del 42% (giorno 5) quando clopidogrel e omeprazolo sono stati co-somministrati. Quando clopidogrel e omeprazolo sono stati co-somministrati si è avuta una diminuzione del 47% (24 ore) e del 30% (giorno 5) dell’inibizione media dell’aggregazione piastrinica (IPA). In un altro studio è stato dimostrato che la somministrazione di clopidiogrel e omeprazolo in tempi differenti non previene la loro interazione, che sembra guidata dall’azione inibitrice di omeprazolo sul CYP2C19. Sono stati riportati dati inconsistenti, provenienti da studi osservazionali e clinici, sulle implicazioni cliniche di questa interazione farmacocinetica/farmacodinamica in termini di eventi cardiovascolari maggiori. Altri principi attivi L’assorbimento di posaconazolo, erlotinib, ketoconazolo e itraconazolo è significativamente ridotto e pertanto l’efficacia clinica può essere compromessa. L’uso concomitante di posaconazolo ed erlotinib deve essere evitato. Principi attivi metabolizzati dal CYP2C19 Omeprazolo è un moderato inibitore del suo principale enzima metabolizzante, il CYP2C19. Pertanto, il metabolismo di principi attivi concomitanti metabolizzati anch’essi dal CYP2C19, pu

essere diminuito e l’esposizione a queste sostanze a livello sistemico aumentata. Esempi di tali farmaci sono R-warfarin e altri antagonisti della vitamina K, cilostazolo, diazepam e fenitoina. Cilostazolo Omeprazolo, somministrato alla dose di 40 mg in volontari sani in uno studio cross-over, ha aumentato la Cmax e l’AUC di cilostazolo rispettivamente del 18% e del 26% e di uno dei suoi metaboliti attivi rispettivamente del 29% e del 69%. Fenitoina Si raccomanda un monitoraggio della concentrazione plasmatica di fenitoina durante le prime due settimane dopo l’inizio del trattamento con omeprazolo e, se si rende necessario un aggiustamento della dose di fenitoina, si raccomanda il monitoraggio e un ulteriore aggiustamento della dose quando si termina il trattamento con omeprazolo. Meccanismo sconosciuto Saquinavir La somministrazione concomitante di omeprazolo e saquinavir/ritonavir ha determinato un aumento dei livelli plasmatici di saquinavir fino a circa il 70% con una buona tollerabilità in pazienti HIVpositivi. Tacrolimus È stato riportato che la somministrazione concomitante di omeprazolo aumenta i livelli sierici di tacrolimus. È necessario aumentare il monitoraggio delle concentrazioni di tacrolimus e della funzionalità renale (clearance della creatinina) e, se necessario, il dosaggio di tacrolimus deve essere aggiustato. Metotrexato È stato riportato che in alcuni pazienti i livelli di metotrexato aumentano quando viene somministrato insieme agli inibitori della pompa protonica. In caso di somministrazione di dosi elevate di metotrexato, può essere presa in considerazione la temporanea sospensione di omeprazolo. Influenza di altri principi attivi sulla farmacocinetica di omeprazolo Inibitori del CYP2C19 e/o CYP3A4 Poiché omeprazolo è metabolizzato dal CYP2C19 e dal CYP3A4, i principi attivi inibitori del CYP2C19 o del CYP3A4 (come claritromicina e voriconazolo) possono aumentare i livelli sierici di omeprazolo, diminuendone la velocità di metabolizzazione. La co-somministrazione di voriconazolo determina un’esposizione più che raddoppiata ad omeprazolo. Poiché la somministrazione di dosi elevate di omeprazolo è stata ben tollerata, non è generalmente necessario alcun aggiustamento della dose di omeprazolo. Tuttavia, l’aggiustamento della dose deve essere preso in considerazione nei pazienti con grave compromissione della funzionalità epatica e nel caso di trattamento a lungo termine. Induttori del CYP2C19 e/o CYP3A4 Principi attivi induttori del CYP2C19 o del CYP3A4 o di entrambi (come rifampicina ed erba di S. Giovanni, iperico) possono determinare una diminuzione dei livelli sierici di omeprazolo, aumentandone la velocità di metabolizzazione.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento

Gravidanza I risultati di tre studi epidemiologici prospettici (più di 1000 esiti di pazienti esposti) indicano assenza di effetti indesiderati di omeprazolo sulla gravidanza o sulla salute del feto/neonato. Omeprazolo può essere usato durante la gravidanza. Allattamento Omeprazolo è escreto nel latte materno ma è improbabile che possa avere effetti sul lattante quando somministrato in dosi terapeutiche. Fertilità Studi animali con la miscela racemica omeprazolo, somministrato per via orale, non indicano effetti per quanto riguarda la fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che Omolin possa influenzare la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Possono verificarsi reazioni avverse al farmaco come capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo 4.8). Se ne soffrono, i pazienti non devono guidare veicoli o utilizzare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Gli effetti indesiderati più comuni (1-10% dei pazienti) sono cefalea, dolore addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, nausea/vomito. Elenco tabulare delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse, identificate o sospette, sono state evidenziate durante le sperimentazioni cliniche con omeprazolo e dopo la commercializzazione. In nessun caso è stata stabilita una correlazione con la dose di farmaco somministrata. Gli effetti indesiderati sono classificati in base alla frequenza e al Sistema di Classificazione per Organo (SOC). Le classi di frequenza sono definite in base alla seguente convenzione: Molto comune (≥1/10), Comune (da ≥1/100 a <1/10), Non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), Raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), Molto raro (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). SOC/frequenza Effetti indesiderati Patologie del sistema emolinfopoietico Raro: Leucopenia, trombocitopenia Molto raro: Agranulocitosi, pancitopenia Disturbi del sistema immunitario Raro: Reazioni di ipersensibilità, ad es. febbre, angioedema e reazione/shock anafilattico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Raro: Iponatriemia Non nota: Ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4) Disturbi psichiatrici Non comune: Insonni

Raro: Agitazione, confusione, depressione Molto raro: Aggressività, allucinazioni Patologie del sistema nervoso Comune: Cefalea Non comune: Capogiri, parestesia, sonnolenza Raro: Alterazioni del gusto Patologie dell’occhio Raro: Visione offuscata Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune: Vertigini Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raro: Broncospasmo Patologie gastrointestinali Comune: Dolore addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, nausea/vomito, polipi della ghiandola fundica (benigni) Raro: Secchezza delle fauci, stomatite, candidosi gastrointestinale Non nota: Colite microscopica Patologie epatobiliari Non comune: Innalzamento dei valori degli enzimi epatici Raro: Epatite con o senza ittero Molto raro: Insufficienza epatica, encefalopatia nei pazienti con epatopatia pre-esistente Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: Dermatite, prurito, eruzione cutanea, orticaria Raro: Alopecia, fotosensibilizzazione Molto raro: Eritema multiforme, Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (TEN) Non nota: Lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere paragrafo 4.4). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4) Raro: Artralgia, mialgia Molto raro: Debolezza muscolare Patologie renali e urinarie Raro: Nefrite interstiziale Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto raro: Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: Malessere, edema periferico Raro: Aumento della sudorazione Popolazione pediatrica La sicurezza di omeprazolo è stata valutata in un totale di 310 bambini da 0 a 16 anni di età affetti da malattia acido-correlata. Sono disponibili dati limitati a lungo termine relativi a 46 bambini che, durante uno studio clinico sull’esofagite erosiva grave, hanno ricevuto una terapia di manteniment

con omeprazolo fino a 749 giorni. Il profilo degli eventi avversi è risultato essere in genere lo stesso degli adulti sia nel trattamento a breve termine sia in quello a lungo termine. Non vi sono dati a lungo termine riguardanti gli effetti del trattamento con omeprazolo sulla pubertà e la crescita. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sono disponibili informazioni limitate sugli effetti del sovradosaggio con omeprazolo nell’uomo. In letteratura vengono riportate dosi sino a 560 mg e sono stati occasionalmente segnalati casi di dosi orali singole sino a 2400 mg di omeprazolo (120 volte la dose clinica abitualmente raccomandata). Sono stati segnalati nausea, vomito, capogiri, dolori addominali, diarrea e cefalea. In casi singoli sono stati osservati anche apatia, depressione e confusione. I sintomi descritti in relazione al sovradosaggio di omeprazolo sono stati transitori e non è stata riportata alcuna grave conseguenza. Con l’aumentare delle dosi la velocità di eliminazione non è cambiata (cinetica di primo ordine). Il trattamento, se necessario, è sintomatico.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Inibitori di pompa protonica, Codice ATC: A02BC01 Meccanismo di azione Omeprazolo, miscela racemica di due enantiomeri, riduce la secrezione acida gastrica mediante un meccanismo di azione altamente specializzato. Omeprazolo è un inibitore specifico di pompa protonica a livello delle cellule parietali gastriche. Agisce rapidamente e promuove un controllo mediante inibizione reversibile della secrezione acida gastrica con una sola somministrazione giornaliera. Omeprazolo è una base debole ed è concentrato e convertito nella forma attiva nell’ambiente fortemente acido dei canalicoli intracellulari all’interno delle cellule parietali, dove inibisce la H+ K+ -ATPasi - pompa protonica. Quest’azione sull’ultima tappa del processo di formazione dell’acido gastrico è dose-dipendente e provoca un’inibizione altamente efficace della secrezione acida, sia di quella basale, sia di quella stimolata, indipendentemente dallo stimolo. Effetti farmacodinamici Tutti gli effetti farmacodinamici osservati sono dovuti all’attività di omeprazolo sulla secrezione acida. Effetti sulla secrezione acida gastric

La somministrazione orale di omeprazolo una volta al giorno permette una rapida ed efficace inibizione della secrezione acida gastrica diurna e notturna, che raggiunge il suo massimo entro i primi 4 giorni di trattamento. Nei pazienti affetti da ulcera duodenale la somministrazione di 20 mg di omeprazolo ha mantenuto nelle 24 ore una riduzione media dell’80% dell’acidità intragastrica; 24 ore dopo la somministrazione di omeprazolo il picco di secrezione acida, dopo stimolazione con pentagastrina, risulta mediamente ridotto di circa il 70%. La somministrazione orale di 20 mg di omeprazolo mantiene il pH intragastrico a valori > 3 per un tempo medio di 17 ore su 24 nei pazienti con ulcera duodenale. Come conseguenza della riduzione della secrezione acida e della acidità intragastrica, omeprazolo riduce/normalizza in modo dose-dipendente l’esposizione acida dell’esofago nei pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo. L’inibizione della secrezione acida è correlata all’area sotto la curva di concentrazione plasmatica/tempo (AUC) di omeprazolo e non alla reale concentrazione plasmatica ad un tempo determinato. Non è stata osservata tachifilassi durante il trattamento con omeprazolo. Effetti sull’H. pylori H. pylori è associato alla malattia ulcerosa peptica che comprende la malattia ulcerosa duodenale e la malattia ulcerosa gastrica. H. pylori è considerato il principale responsabile dello sviluppo di gastriti. H. pylori insieme alla secrezione acida gastrica rappresentano i fattori più importanti per lo sviluppo della malattia peptica ulcerosa. H. pylori è il fattore principale dello sviluppo della gastrite atrofica che è associata ad un aumentato rischio di sviluppo di tumori gastrici. L’eradicazione dell’H. pylori con omeprazolo e antimicrobici è associata ad un’elevata percentuale di cicatrizzazione e ad una remissione a lungo termine delle ulcere peptiche. Le duplici terapie studiate hanno mostrato una minor efficacia rispetto alle triplici terapie. Tuttavia possono essere tenute in considerazione nel caso in cui ipersensibilità nota precluda l’utilizzo di una triplice combinazione. Altri effetti correlati all’inibizione acida Durante il trattamento a lungo termine è stato osservato un aumento della frequenza di comparsa di cisti ghiandolari gastriche che rappresentano la fisiologica conseguenza della pronunciata inibizione della secrezione acida. Dette formazioni sono di natura benigna e sembrano essere reversibili. La diminuzione dell’acidità gastrica di qualsiasi origine, inclusa quella dovuta agli inibitori di pompa protonica, aumenta la carica batterica gastrica normalmente presente nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con farmaci che riducono l’acidità può causare un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali quali per esempio da Salmonella e Campylobacter e, nei pazienti ospedalizzati, possibilmente anche Clostridium difficile. Durante il trattamento con medicinali antisecretori la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini.

Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. Se i livelli di CgA e di gastrina non si normalizzano dopo 5 giorni, la misurazione deve essere ripetuta 14 giorni dopo la sospensione del trattamento con omeprazolo. Durante il trattamento a lungo termine con omeprazolo, in alcuni pazienti (sia bambini che adulti) è stato osservato un aumentato numero di cellule ECL possibilmente correlato ai livelli aumentati di gastrina sierica. Questi risultati sono considerati privi di rilevanza clinica. Dati pediatrici In uno studio non controllato con bambini (da 1 a 16 anni di età) affetti da grave esofagite da reflusso, omeprazolo, a dosi da 0,7 a 1,4 mg/kg, ha migliorato il grado di esofagite nel 90% dei casi e ha ridotto in modo significativo i sintomi da reflusso. In uno studio in singolo cieco, i bambini di età compresa tra 0 e 24 mesi affetti da GERD diagnosticata clinicamente, sono stati trattati con 0,5, 1,0 o 1,5 mg omeprazolo/kg. La frequenza degli episodi di vomito/rigurgito è diminuita del 50%, dopo 8 settimane di trattamento, indipendentemente dalla dose. Eradicazione dell’Helicobacter pylori nei bambini Uno studio clinico randomizzato in doppio cieco (studio Héliot) ha stabilito l’efficacia ed una sicurezza accettabile per omeprazolo associato a due antibiotici (amoxicillina e claritromicina) nel trattamento dell’infezione da Helicobacter pylori in bambini dai 4 anni in su affetti da gastrite: tasso di eradicazione dell’Helicobacter pylori: 74,2% (23/31 pazienti) con omeprazolo + amoxicillina + claritromicina contro 9,4% (3/32 pazienti) con amoxicillina + claritromicina. Tuttavia, non è stato dimostrato un beneficio clinico per quanto riguarda i sintomi dispeptici. Questo studio non supporta informazioni relative a bambini di età inferiore ai 4 anni.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Omeprazolo è sensibile all’ambiente acido, e viene pertanto somministrato oralmente in forma di granuli gastroresistenti contenuti in capsule. L’assorbimento di omeprazolo è rapido, con livelli plasmatici massimi visibili circa 1-2 ore dopo la somministrazione della dose. L’assorbimento di omeprazolo avviene nell’intestino tenue e si completa generalmente entro 3-6 ore. L’assunzione concomitante di cibo non influisce sulla biodisponibilità del farmaco. La disponibilità sistemica (biodisponibilità) dopo una singola dose orale di omeprazolo è approssimativamente del 40%. Dopo somministrazioni giornaliere ripetute la biodisponibilità aumenta a circa il 60%. Distribuzione Il volume di distribuzione apparente nei soggetti sani è di circa 0,3 l/kg peso corporeo. Il 97% di omeprazolo si lega alle proteine plasmatiche. Biotrasformazione Omeprazolo è completamente metabolizzato dal sistema del citocromo P450 (CYP). La maggior parte del metabolismo di omeprazolo è dipendente dalla isoforma specifica CYP2C19 polimorficamente espressa, responsabile della formazione di idrossiomeprazolo che rappresenta il maggior metabolita plasmatico. La parte rimanente dipende da un’altra isoforma specifica, CYP3A4, responsabile della formazione di omeprazolo solfone. Come conseguenza dell’elevata affinità di omeprazolo per il CYP2C19, esiste una potenziale inibizione competitiva e interazion

metabolica farmaco-farmaco tra omeprazolo e altri substrati del CYP2C19. Tuttavia, a causa della scarsa affinità per il CYP3A4, omeprazolo non ha la capacità di inibire il metabolismo di altri substrati del CYP3A4. Inoltre, omeprazolo non ha alcun effetto inibitore sui principali enzimi CYP. Circa il 3% della popolazione caucasica ed il 15-20% della popolazione asiatica presenta una carenza di funzionalità dell’enzima CYP2C19, venendo così definiti metabolizzatori lenti. In questi individui, il metabolismo di omeprazolo viene probabilmente maggiormente catalizzato dal CYP3A4. Dopo somministrazioni ripetute di 20 mg di omeprazolo una volta al giorno, l’AUC media è risultata da 5 a 10 volte maggiore nei metabolizzatori lenti rispetto ai soggetti con un enzima CYP2C19 funzionante (metabolizzatori veloci). Le concentrazioni plasmatiche massime presentavano valori da 3 a 5 volte superiori. Questi risultati non hanno implicazioni sulla posologia di omeprazolo. Eliminazione L’emivita di eliminazione plasmatica di omeprazolo è in genere inferiore a un’ora sia dopo somministrazione giornaliera orale singola che ripetuta. Omeprazolo viene completamente eliminato dal plasma tra una dose e l’altra, e non vi è quindi tendenza all’accumulo durante la somministrazione singola giornaliera. Circa l’80% di una dose orale di omeprazolo viene escreto nelle urine in forma di metaboliti, il rimanente si ritrova nelle feci proveniente primariamente dalla secrezione biliare. Linearità/Non linearità L’AUC di omeprazolo aumenta dopo somministrazioni ripetute. Questo incremento è dosedipendente e determina una relazione dose-AUC non lineare dopo somministrazione ripetuta. La dipendenza dal tempo e dalla dose è dovuta ad una diminuzione del metabolismo di primo passaggio e della clearance sistemica, causati probabilmente da una inibizione dell’enzima CYP2C19 da parte di omeprazolo e/o dei suoi metaboliti (ad es. il solfone). Non è stato osservato alcun effetto dei metaboliti sulla secrezione acida gastrica. Popolazioni speciali Compromissione epatica Nei pazienti con disfunzione epatica il metabolismo di omeprazolo risulta compromesso, con un conseguente aumento dell’AUC. Non è stata rilevata tendenza all’accumulo quando omeprazolo è stato somministrato una volta al giorno. Danno renale La farmacocinetica di omeprazolo, comprese la biodisponibilità sistemica e la velocità di eliminazione, non risultano alterate nei pazienti con ridotta funzionalità renale. Anziani La velocità di metabolizzazione di omeprazolo risulta leggermente ridotta nei soggetti anziani (7579 anni di età). Popolazione pediatrica Durante il trattamento di bambini a partire da 1 anno di età alle dosi raccomandate, sono state osservate concentrazioni plasmatiche comparabili a quelle degli adulti. Nei bambini di età inferiore ai 6 mesi, la clearance di omeprazolo è risultata bassa, a causa della scarsa capacità di metabolizzazione di omeprazolo.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Nel corso di sperimentazioni effettuate su ratti trattati per tutta la vita con omeprazolo, sono stati rilevati iperplasia delle cellule gastriche ECL e carcinoidi. Tali modifiche sono il risultato di una elevata ipergastrinemia secondaria alla inibizione acida. Simili osservazioni sono state ottenute in seguito al trattamento con H2-antagonisti, inibitori di pompa protonica e dopo parziale resezione del fondo. Queste modifiche quindi non sono imputabili ad un effetto diretto di alcun singolo principio attivo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto delle capsule: Sfere di zucchero (costituite di amido di mais e saccarosio) Sodio laurilsolfato Sodio fosfato dibasico anidro Mannitolo Ipromellosa 6 cP Macrogol 6000 Talco Polisorbato 80 Titanio diossido (E-171) Acido metacrilico-etile acrilato copolimero (1:1) Involucro della capsula: Capsule da 10 e 20 mg: Gelatina Giallo chinolina (E 104) Titanio diossido (E 171).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Blister OPA-Al-PVC/Al: Conservare nella confezione originale, per proteggere il medicinale dall’umidità. Flacone HDPE: Tenere il contenitore ben chiuso, per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister OPA-Al-PVC/Al:

7, 14, 15, 28, 30, 50, 56, 60, 90, 100, 140, 280 e 500 capsule Flacone in HDPE con gel di silicio essiccante contenuto nel coperchio in polipropilene: 5, 7, 14, 28, 30, 56, 60, 90 e 500 capsule È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare. 7 TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO S.F. GROUP S.R.L. Via Tiburtina 1143 00156 Roma Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 7 capsule AIC n. 038003012 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 14 capsule AIC n. 038003024 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 15 capsule AIC n. 038003036 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 28 capsule AIC n. 038003048 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 30 capsule AIC n. 038003051 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 50 capsule AIC n. 038003063 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 56 capsule AIC n. 038003075 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 60 capsule AIC n. 038003087 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 90 capsule AIC n. 038003099 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 100 capsule AIC n. 038003101 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 140 capsule AIC n. 038003113 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 280 capsule AIC n. 038003125 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 500 capsule AIC n. 038003137 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 5 capsule (HDPE) AIC n. 038003149 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 7 capsule (HDPE) AIC n. 038003152 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 14 capsule (HDPE) AIC n. 038003164 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 28 capsule (HDPE) AIC n. 038003176 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 30 capsule (HDPE) AIC n. 038003188 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 56 capsule (HDPE) AIC n. 038003190 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 60 capsule (HDPE) AIC n. 038003202 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 90 capsule (HDPE) AIC n. 038003214 OMOLIN 10 mg capsule rigide gastroresistenti, 500 capsule (HDPE) AIC n. 038003226 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 7 capsule AIC n. 038003238 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 14 capsule AIC n. 038003240 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 15 capsule AIC n. 038003253 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 28 capsule AIC n. 038003265 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 30 capsule AIC n. 038003277 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 50 capsule AIC n. 038003289 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 56 capsule AIC n. 038003291 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 60 capsule AIC n. 038003303

OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 90 capsule AIC n. 038003315 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 100 capsule AIC n. 038003327 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 140 capsule AIC n. 038003339 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 280 capsule AIC n. 038003341 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 500 capsule AIC n. 038003354 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 5 capsule (HDPE) AIC n. 038003366 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 7 capsule (HDPE) AIC n. 038003378 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 14 capsule (HDPE) AIC n. 038003380 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 28 capsule (HDPE) AIC n. 038003392 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 30 capsule (HDPE) AIC n. 038003404 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 56 capsule (HDPE) AIC n. 038003416 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 60 capsule (HDPE) AIC n. 038003428 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 90 capsule (HDPE) AIC n. 038003430 OMOLIN 20 mg capsule rigide gastroresistenti, 500 capsule (HDPE) AIC n. 038003442

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data di prima Autorizzazione: ottobre 2007 Data ultimo Rinnovo: 03 ottobre 2013

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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