PANACEF

KLIACEF è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni provocate da ceppi sensibili: - infezioni dell’apparato respiratorio (polmoniti, bronchiti, riacutizzazioni delle bronchiti, faringiti e tonsilliti); - Infezione dell’orecchio medio (otite media); - Infezioni della cute e dei tessuti molli; - Infezioni dell’apparato urinario (pielonefriti e cistiti); - Infezioni dei seni paranasali (sinusiti); - Infezioni dell’uretra (canale che permette il passaggio dell’urina dalla vescica all’esterno) causata dai batteri responsabili della gonorrea (malattia venerea).

Usato per: infezioni delle vie urinarieinfezioni dell'orecchiopielonefritepolmonitebronchitefaringite

Principio attivo: CEFACLORO MONOIDRATO, CEFACLORO · ATC J01DC04 · NEOPHARMED GENTILI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"250 MG GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE" 1 FLACONE A 8,56 € 6,98 € 1,58 € + ticket*
"750 MG COMPRESSE A RILASCIO MODIFICATO" BLISTER 6 COMPRESSE A 11,06 € 9,16 € 1,90 € + ticket*
"500 MG CAPSULE RIGIDE" BLISTER 8 CAPSULE RIGIDE A 7,64 € 5,21 € 2,43 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: CEFACLORO MONOIDRATO, CEFACLORO
Forma farmaceutica: Granulato per sospensione orale, Compressa a rilascio modificato, Gocce orali, sospensione, Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 375 mg / 5 ml GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE
  • 750 mg COMPRESSA A RILASCIO MODIFICATO
  • 187.5 mg / 5 ml GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE
  • 500 mg COMPRESSA A RILASCIO MODIFICATO
  • 375 mg COMPRESSA A RILASCIO MODIFICATO
  • 50 mg/ml GOCCE ORALI, SOSPENSIONE
  • 250 mg / 5 ml GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE
  • 500 mg CAPSULA RIGIDA
  • 125 mg / 5 ml GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE
  • 250 mg CAPSULA RIGIDA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
Codice ATC: J01DC04
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· CEFACLOR EG - EG S.P.A.
· VALECLOR - SIAR PHARMA S.R.L.
· CLORAZER - BIOMED PHARMA S.R.L.
· KLIACEF - SO.SE.PHARM S.R.L. SOCIETA' DI SERVIZIO PER L'INDUSTRIA FARMACEUTICA ED AFFINI
· PERFORMER - PIAM FARMACEUTICI S.P.A.
· BACTIGRAM - AESCULAPIUS FARMACEUTICI SRL
· SELVICLOR - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· NECLORAL - NEW RESEARCH S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

KLIACEF contiene la sostanza attiva cefacloro. Il cefacloro è una sostanza antibatterica appartenente alla famiglia delle cefalosporine. Questi

antibiotici svolgono un’azione battericida contro i batteri patogeni che si dimostrano sensibili al loro effetto. La loro azione battericida consiste nell’impedire la formazione della parete cellulare di alcuni ceppi batterici. KLIACEF è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni provocate da ceppi sensibili:

- infezioni dell’apparato respiratorio (polmoniti, bronchiti, riacutizzazioni delle bronchiti, faringiti
e tonsilliti);
- Infezione dell’orecchio medio (otite media);
- Infezioni della cute e dei tessuti molli;
- Infezioni dell’apparato urinario (pielonefriti e cistiti);

- Infezioni dei seni paranasali (sinusiti);
- Infezioni dell’uretra (canale che permette il passaggio dell’urina dalla vescica all’esterno)
causata dai batteri responsabili della gonorrea (malattia venerea).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda KLIACEF: - se è allergico al cefacloro, ad altre sostanze simili (cefalosporine), o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale elencati al paragrafo 6;

- se è in stato di gravidanza o se sta allattando con latte materno (vedere “Gravidanza e allattamento”).

Avvertenze e precauzioni

Pag. 1 a 5

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere KLIACEF: - se è allergico agli antibiotici della classe delle cefalosporine o penicilline. Vi sono stati pazienti che hanno avuto gravi reazioni (compresa l’anafilassi) in seguito alla somministrazione di penicilline e cefalosporine incluso KLIACEF, reazioni IgE mediate che si manifestano solitamente

a livello cutaneo, gastroenterico, respiratorio e cardiocircolatorio. I sintomi possono essere: ipotensione grave ed improvvisa, accelerazione e rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, vertigine, perdita di coscienza, difficoltà della respirazione o della deglutizione, prurito generalizzato specialmente alle piante dei piedi e alle palme delle mani, orticaria con o senza angioedema (aree cutanee gonfie e pruriginose localizzate più frequentemente alle estremità, ai genitali esterni e al viso,

soprattutto nella regione degli occhi e delle labbra), arrossamento della cute specialmente intorno alle orecchie, cianosi, sudorazione abbondante, nausea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea. - se soffre di grave compromissione del funzionamento renale. Il suo medico le indicherà la dose

di KLIACEF adatta alla sua condizione; - se ha sofferto o soffre di disturbi intestinali, in particolare coliti. Assuma KLIACEF come prescritto dal suo medico.

Durante il trattamento con KLIACEF, tenga presente che:

- è possibile che si manifestino episodi di diarrea, poiché l’utilizzo di antibiotici ad ampio spettro
(inclusi i macrolidi, le penicilline semisintetiche e le cefalosporine) è spesso associato a colite
pseudomembranosa (colite associata all’assunzione di antibiotici);
- il medicinale deve essere tenuto lontano dalla portata dei bambini;
- in caso di una reazione allergica dovuta all’uso di cefacloro, sospenda il trattamento e informi il
suo medico o si rechi presso l’ospedale più vicino;
- l’utilizzo per lunghi periodi di cefacloro può portare allo sviluppo di batteri resistenti all’azione
dell’antibiotico;
- se sviluppa ulteriori infezioni oltre quella per cui sta utilizzando KLIACEF, informi
immediatamente il suo medico che la sottoporrà al trattamento più adeguato alla sua

condizione; - se si sottopone ad esami delle urine mediante test che utilizzano le soluzioni di Benedict e Fehling o con il Clinitest®, potrebbero evidenziarsi degli esiti falsi che vedono la falsa presenza di glucosio nelle urine. Questa situazione non è stata osservata con il Tes-Tape® (test enzimatico

per la glicosuria, Lilly).

Altri medicinali e KLIACEF Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha assunto di recente o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica.

Informi il medico se sta assumendo: - probenecid (utilizzato nel trattamento della gotta). L’uso concomitante inibisce l’eliminazione attraverso i reni di cefacloro.

KLIACEF con cibi bevande e alcool KLIACEF può essere assunto indipendentemente dai pasti.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Pag. 2 a 5

Non assuma KLIACEF se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno, tranne che il suo medico, dopo aver valutato se i potenziali benefici superano i rischi possibili per lei e per il suo bambino, non lo ritenga strettamente necessario.

Guida di veicoli ed utilizzo di macchinari Questo non influenza la sua capacità di guidare veicoli e usare macchinari.

KLIACEF contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente

‘senza sodio’.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti

il medico o il farmacista. KLIACEF si somministra per via orale e può essere assunto indipendentemente dai pasti. Uso negli adulti La dose raccomandata è nell’adulto è di 250 mg ogni 8 ore. Nelle infezioni più gravi o in quelle causate da germi meno sensibili possono essere indicati dosaggi più

elevati. La dose massima raccomandata è di 2 g al giorno, sebbene dosi di 4 g al giorno siano state somministrate a soggetti normali per 28 giorni senza ottenere effetti sfavorevoli. Per il trattamento dell’uretrite gonococcica acuta in ambo i sessi, è consigliata un’unica somministrazione di 3 g di cefacloro eventualmente in associazione ad 1 g di Probenecid. Uso nei bambini La dose raccomandata giornaliera per i bambini è di 20 mg/Kg in dosi frazionate ogni 8 ore. Nelle infezioni più gravi, nell’otite media ed in quelle causate da germi meno sensibili, si raccomanda un dosaggio di 40 mg/Kg al giorno fino ad una dose massima giornaliera di 1 g. Dose e modalità di somministrazione alternativa Nell’otite media e nella faringite, la dose totale giornaliera può essere somministrata in dosi frazionate

ogni 12 ore. Per i bambini esiste una formulazione preferenziale che è il KLIACEF 250mg/5 ml granulato per sospensione orale nel cui foglio illustrativo sono riportate le tabelle esemplificative dello schema di assunzione.

Istruzioni per l’uso Le compresse solubili vanno assunte dopo essere state disciolte in mezzo bicchiere d’acqua.

Se assume più KLIACEF di quanto deve

Se assume una dose eccessiva di KLIACEF informi immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Porti sempre con sé la confezione così che si possa identificare più facilmente il medicinale. Se prende una dose eccessiva di KLIACEF possono comparire nausea, vomito, disturbi epigastrici e diarrea. La gravità dei disturbi epigastrici e della diarrea è correlabile alla dose assunta. Se vengono evidenziati altri sintomi è probabile che essi siano secondari alla patologia di base, ad una

reazione allergica o ad altra intossicazione.

Se dimentica di prendere KLIACEF Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con KLIACEF Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

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Non interrompa la somministrazione del medicinale senza aver prima consultato il medico. Assuma KLIACEF così come prescritto dal suo medico. È importante che completi il ciclo di trattamento anche se comincia a sentirsi meglio dopo pochi giorni. Se smette di prendere questo medicinale troppo presto, l'infezione potrebbe non essere

completamente guarita ed i sintomi dell'infezione potrebbero ripresentarsi o peggiorare. Potrebbe anche sviluppare resistenza all'antibiotico.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, KLIACEF può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta uno dei seguenti effetti indesiderati, interrompa l’assunzione di KLIACEF e contatti immediatamente il medico o si rechi presso l’ospedale più vicino: - grave reazione della cute con desquamazione e gonfiore della pelle, vesciche di pelle, bocca,

occhi, genitali frequenti eruzioni cutanee con infiammazione (sindrome di Stevens-Johnson e
necrolisi tossica epidermica);
- grave reazione allergica ad esordio improvviso (anafilassi);
- improvviso gonfiore di una o di tutte le seguenti parti: mani, piedi, labbra, lingua, gola che
possono causare difficoltà nella respirazione e/o prurito, rash, dovuti ad una reazione allergica
(angioedema);
- gravi problemi ai reni (nefrite interstiziale).

Altri effetti indesiderati che possono verificarsi con l’uso di KLIACEF
- reazioni allergiche con frequenza rara (interessa fino ad 1 persona su 1000): prurito, orticaria,
positività al test di Coombs;
- eritema multiforme, rash ed altre manifestazioni a carico della cute, accompagnate da dolori e
infiammazione alle articolazioni (artriti/artralgie), con o senza febbre note come malattie da
“siero-simili”;
- diarrea, colite da assunzione di antibiotici (pseudomembranosa), nausea, vomito;

- prurito ai genitali, infezioni da funghi vaginale e vaginite;
- alterazione del numero di cellule del sangue (eosinofilia, trombocitopenia);

Effetti indesiderati che possono verificarsi con l’uso di antibiotici della classe delle cefalosporine:

- problemi al fegato e colorazione gialla della pelle e del bianco degli occhi (ittero colestatico);
- anemia;

Per i seguenti indesiderati non è certo che ci sia correlazione con l’uso di KLIACEF - iperattività, irrequietezza, insonnia, confusione mentale, aumento del tono muscolare,

allucinazioni, senso di instabilità e barcollamento, sonnolenza. - alterazioni transitorie dei valori degli esami del sangue come:  lievi aumenti dei valori degli enzimi del fegato (SGOT e SGPT, o della fosfatasi alcalina (1 su 40));  alterazioni del numero di cellule del sangue (linfocitosi transitoria, leucopenia e,

raramente, anemia emolitica, anemia aplastica, agranulocitosi e neutropenia reversibile di possibile significatività clinica), aumento del tempo di protrombina, con o senza sanguinamento clinico, in pazienti che ricevevano contemporaneamente cefacloro e Warfarin sodico;

 lievi aumenti dell’azotemia o della creatininemia (meno di 1 su 500) o alterazioni dell’analisi delle urine (meno di 1 su 200).

Segnalazione degli effetti indesiderati

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Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione e sul blister dopo 'Scad'.

La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese. Tale data si riferisce al prodotto in confezionamento integro correttamente conservato.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell'acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l'ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene KLIACEF Il principio attivo è il cefacloro. Una compressa contiene cefacloro monoidrato equivalente a 500 mg di cefacloro anidro. Gli altri componenti sono: calcio carbonato, sodio carbossimetilamido, sodio carbossimetilcellulosa, sodio stearato, sodio saccarinato, aroma fragola. Descrizione dell'aspetto di KLIACEF e contenuto della confezione Compresse solubili. KLIACEF 500 mg compresse solubili è confezionato in blister in astuccio di cartone litografato contenente 8 compresse.

Titolare dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio e Produttore TITOLARE So.Se.PHARM S.r.l.

Via dei Castelli Romani, 22 00071 Pomezia Italia

PRODUTTORE

Francia Farmaceutici Industria Farmaco Biologica S.r.l. Via dei Pestagalli, 7 20138 Milano (MI) Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

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Domande frequenti su PANACEF

Come si usa PANACEF?

PANACEF si presenta in forma di Granulato per sospensione orale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PANACEF è disponibile senza ricetta?

No, PANACEF è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PANACEF?

Il principio attivo di PANACEF è CEFACLORO MONOIDRATO, CEFACLORO.

Quali sono gli equivalenti di PANACEF?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: CEFACLOR EG, VALECLOR, CLORAZER, KLIACEF. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PANACEF?

PANACEF è prodotto da NEOPHARMED GENTILI S.P.A..

Da quando PANACEF è autorizzato in Italia?

PANACEF ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 1997-07-06.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

PANACEF 250 mg capsule rigide PANACEF 500 mg capsule rigide PANACEF 375 mg/5 ml granulato per sospensione orale PANACEF 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale PANACEF 187,5 mg/5 ml granulato per sospensione orale PANACEF 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale PANACEF 50 mg/ml gocce orali, sospensione PANACEF 375 mg granulato per sospensione orale

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Panacef 250 mg capsule rigide Ogni capsula contiene: Principio attivo Cefacloro monoidrato eq. a cefacloro 250mg Panacef 500 mg capsule rigide Ogni capsula contiene: Principio attivo Cefacloro monoidrato eq. a cefacloro 500 mg Panacef 375 mg/5 ml granulato per sospensione orale 5 ml di sospensione preparata come prescritto contengono: Principio attivo Cefacloro monoidrato eq. a cefacloro 375 mg Eccipienti: saccarosio Panacef 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale 5 ml di sospensione preparata come prescritto contengono: Principio attivo Cefacloro monoidrato eq. a cefacloro 250 mg Eccipienti: saccarosio Panacef 187,5 mg/5 ml granulato per sospensione orale 5 ml di sospensione preparata come prescritto contengono: Principio attivo Cefacloro monoidrato eq. a cefacloro 187,5 mg Eccipienti: saccarosio Panacef 125 mg/5 ml granulato per sopensione orale 5 ml di sospensione preparata come prescritto contengono: Principio attivo Cefacloro monoidrato eq. a cefacloro 125mg Eccipienti: saccarosio Panacef 50 mg/ml gocce orali, sospensione Ogni ml di sospensione preparata come prescritto contiene: Principio attivo Cefacloro monoidrato eq. a cefacloro 50 mg Eccipienti: saccarosio Panacef 375 mg granulato per sospensione orale Ogni bustina contiene:

Principio attivo Cefacloro monoidrato eq. a cefacloro 375 mg Eccipienti: saccarosio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Granulato per sospensione orale; capsule rigide; gocce orali, sospensione.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Il cefacloro è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni sostenute da germi sensibili: - infezioni dell'apparato respiratorio, incluse le polmoniti, le bronchiti, le riacutizzazioni delle bronchiti croniche, le faringiti e le tonsilliti; - otite media; - infezioni della cute e dei tessuti molli; - infezioni dell'apparato urinario, incluse le pielonefriti e le cistiti; - sinusiti; - uretrite gonococcica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Il cefacloro viene somministrato per via orale. Adulti. Il dosaggio normale nell'adulto è di 250 mg ogni 8 ore. Nelle infezioni più gravi o in quelle causate da germi meno sensibili possono essere indicati dosaggi più elevati. La dose massima raccomandata è di 2 g al giorno, sebbene dosi di 4 g al giorno siano state somministrate a soggetti normali per 28 giorni senza ottenere effetti sfavorevoli. Per il trattamento dell'uretrite gonococcica acuta in ambo i sessi, è consigliata un'unica somministrazione di 3 g di cefacloro eventualmente in associazione ad 1 g di probenecid. Bambini. Il dosaggio normale giornaliero per i bambini è di 20 mg/kg in dosi frazionate ogni 8 ore. Nelle infezioni più gravi, nell'otite media, ed in quelle causate da germi meno sensibili, si raccomanda un dosaggio di 40 mg/kg/die fino ad una dose massima giornaliera di 1 g. Posologia alternativa: nell'otite media e nella faringite, la dose totale giornaliera può essere somministrata in dosi frazionate ogni 12 ore. Per ulteriori esemplificazioni della posologia pediatrica, vedasi foglio illustrativo. Nel trattamento delle infezioni causate da streptococco beta-emolitico, il dosaggio terapeutico con cefacloro deve essere mantenuto per almeno 10 giorni.

4.3 Controindicazioni

Il cefacloro è controindicato in quei pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

4.4 Speciali avvertenze e precauzioni d’uso

Prima di istituire la terapia con il Cefacloro, deve essere attentamente valutato il rapporto beneficio/rischio per il singolo paziente, in particolare si raccomanda di effettuare una attenta anamnesi familiare ed individuale relativamente alla comparsa di reazioni da ipersensibilità a questo o ad altri medicinali. Si deve attentamente valutare se il paziente è risultato precedentemente ipersensibile alle cefalosporine ed alle penicilline. I derivati della cefalosporina C dovrebbero essere somministrati con prudenza ai pazienti penicillinosensibili. Vi sono prove di una parziale allergenicità crociata tra le penicilline e le cefalosporine.

PERTANTO DEVONO ESSERE ADOTTATE PRECAUZIONI UTILI A PREVENIRE REAZIONI INDESIDERATE. Vi sono stati pazienti che hanno avuto gravi reazioni (compresa l’anafilassi) in seguito alla somministrazione di penicilline o cefalosporine, reazioni IgE mediate che si manifestano solitamente a livello cutaneo, gastroenterico, respiratorio e cardiocircolatorio. I sintomi possono essere: ipotensione grave ed improvvisa, accelerazione e rallentamento del battito cardiaco, stanchezza o debolezza insolite, ansia, agitazione, vertigine, perdita di coscienza, difficoltà della respirazione o della deglutizione, prurito generalizzato specialmente alle piante dei piedi e alle palme delle mani, orticaria con o senza angioedema (aree cutanee gonfie e pruriginose localizzate più frequentemente alle estremità, ai genitali esterni e al viso, soprattutto nella regione degli occhi e delle labbra), arrossamento della cute specialmente intorno alle orecchie, cianosi, sudorazione abbondante, nausea, vomito, dolori addominali crampiformi, diarrea. Data la possibile insorgenza di coliti pseudomembranose in pazienti sottoposti a trattamento con antibiotici a largo spettro, è importante tenere presente tale eventualità nei pazienti che presentano diarrea, durante chemioterapia antibiotica. Uso in gravidanza. La tollerabilità del cefacloro durante la gravidanza non è stata sufficientemente provata. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini. Se interviene una reazione allergica al Panacef, la somministrazione del farmaco deve essere sospesa ed al paziente si devono prestare le cure del caso. L'uso prolungato del cefacloro può indurre lo sviluppo di germi non sensibili. Un'attenta osservazione del paziente è indispensabile. Se durante la terapia con cefacloro interviene una superinfezione, devono essere prese le misure del caso. Il Panacef dovrebbe essere somministrato con cautela ai pazienti con funzionalità renale fortemente ridotta. In tali condizioni, il dosaggio sicuro dovrebbe essere inferiore a quello generalmente consigliato. Dopo somministrazione di cefacloro possono evidenziarsi delle reazioni falsamente positive al glucosio urinario. Queste sono state osservate sia con le soluzioni di Benedict e Fehling che con il Clinitest, ma non con il Tes-Tape (test enzimatico per la glicosuria, Lilly). Gli antibiotici ad ampio spettro dovrebbero essere prescritti con cautela a soggetti con anamnesi di disturbi intestinali, in particolare coliti. Il granulato per sospensione orale e le gocce orali, sospensione contengono saccarosio quindi non sono adatte per i soggetti con intolleranza ereditaria al fruttosio, sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio o deficit di saccarasi-isomaltasi. L’amido presente nel medicinale contiene glutine in tracce quindi può essere considerato sicuro per i pazienti affetti da morbo celiaco. Istruzioni per preparare le sospensioni 125 mg/5 ml, 187,5 mg/5 ml, 250 mg/5 ml, 375 mg/5 ml Agitare bene il flacone prima della preparazione; quindi aggiungere acqua fino al livello indicato dalla freccia sull'etichetta, tappare ed agitare bene la sospensione. Aggiungere acqua nuovamente, fino al livello indicato dalla freccia, ed agitare bene fino ad ottenere una sospensione uniforme. Se preparata secondo queste istruzioni, 5 ml di sospensione conterranno cefacloro monoidrato equivalente rispettivamente a 125 mg, 187,5 mg, 250 mg e 375 mg di cefacloro. Agitare bene prima di ogni somministrazione. Panacef 50 mg/ml gocce orali, sospensione (2,5 mg di cefacloro ogni goccia) Si consiglia un dosaggio giornaliero di 8 gocce (20 mg) per kg di peso corporeo, in dosi frazionate ogni otto ore.

Nelle infezioni più gravi (come l'otite media), si raccomanda un dosaggio giornaliero di 16 gocce (40 mg) per kg di peso corporeo, fino ad una dose massima giornaliera di 1 g. Istruzioni per preparare le gocce orali, sospensione Al momento della preparazione aggiungere acqua al granulato secco contenuto nel flacone fino al punto indicato dalla freccia. Riavvitare il tappino originale ed agitare bene fino a che tutto il granulato non sia in sospensione. Applicare poi la capsula con il contagocce. Contagocce Un ml (20 gocce) dell'accluso contagocce equivale a 50 mg di cefacloro. Panacef 375 mg granulato per sospensione orale Versare il contenuto di una bustina in un po’ d’acqua ed agitare

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione.

Così come con altri antibiotici beta-lattamici, l'escrezione renale di cefacloro è inibita dal probenecid. Molte osservazioni hanno messo in evidenza che la presenza di alimenti abbassa e ritarda le concentrazioni massime di cefacloro nel siero senza alterare la quantità totale che si ritrova nelle urine.

4.6 Gravidanza e allattamento

La tollerabilità del cefacloro durante la gravidanza non è stata sufficientemente provata. Non vi sono studi specifici e ben controllati in donne gravide e, poiché gli studi sulla riproduzione animale non sempre sono predittivi della risposta nell'uomo, questo farmaco durante la gravidanza dovrebbe essere usato solo se chiaramente necessario e sotto controllo medico. L'uso di Panacef compresse a rilascio modificato durante il travaglio ed il parto non è stato studiato; pertanto il farmaco dovrebbe essere somministrato solo in caso di accertato bisogno. Piccole quantità di cefacloro sono state ritrovate nel latte materno dopo la somministazione di dosi singole di 500 mg. Non si conoscono gli effetti del cefacloro nel lattante. Durante l'allattamento si raccomanda cautela nell'uso del farmaco .

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Il cefacloro non ha effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse considerate correlabili al trattamento con cefacloro vengono qui riportate. Ipersensibilità: Si sono osservate reazioni di ipersensibilità nell'1,5% dei pazienti, comprese le eruzioni morbilliformi (1 su 100). Prurito, orticaria e test di Coombs positivo si osservano in meno di 1 paziente su 200 trattati. Sono state riportate reazioni generalizzate tipo "malattie da siero-simili" con l'uso del cefacloro. Queste sono caratterizzate dalla presenza di eritema multiforme, rash ed altre manifestazioni a carico della cute, accompagnate da artriti/artralgie, con o senza febbre, e si differenziano dalla classica malattia da siero in quanto la linfoadenopatia e la proteinuria sono raramente presenti, mancano complessi immuni circolanti e non c'è evidenza a tutt'oggi di sequele della reazione. Tali reazioni sono state riportate con maggior frequenza nei bambini che negli adulti, con un’incidenza di 1 su 200 (0,5%) in un lavoro clinico, di 2 su 8.346 (0,024%) in altri lavori clinici (con una incidenza nei bambini pari allo 0,055%) ed infine di 1 su 38.000 (0,003%) nell’ambito di eventi spontanei. I segni ed i sintomi si manifestano pochi giorni dopo l'inizio della terapia e cessano pochi giorni dopo la sua conclusione.

Solo occasionalmente queste reazioni hanno causato ospedalizzazione, che generalmente è stata di breve durata (in media da 2 a 3 giorni, secondo gli studi di "Post-Marketing Surveillance"). Nei pazienti che erano stati ricoverati, la sintomatologia al momento del ricovero si era dimostrata da leggera a severa e comunque più grave nel bambino. Gli antistaminici ed i cortisonici favoriscono la remissione dei segni e dei sintomi. Non sono state riportate sequele gravi. Reazioni di ipersensibilità più severe, comprese la sindrome di Stevens-Johnson, la necrolisi tossica epidermica e l'anafilassi sono state raramente osservate. Sono stati segnalati molto raramente casi ad esito fatale; l’insorgenza e l’evoluzione di una reazione anafilattica grave possono essere molto rapide pertanto occorre adottare tutte le precauzioni utili a prevenire tali reazioni (vedi punto 4.4). L'anafilassi può essere osservata più facilmente in pazienti allergici alle penicilline. Effetti gastroenterici: Si evidenziano in circa il 2,5% dei pazienti, compresa la diarrea (1 su 70 trattati). La colite pseudomembranosa può essere osservata durante e dopo il trattamento antibiotico. Raramente si osservano nausea e vomito. Con alcune penicilline ed altre cefalosporine raramente si evidenziano epatite transitoria ed ittero colestatico. Altri: Angioedema, eosinofilia (1 su 50 trattati), prurito ai genitali, moniliasi vaginale e vaginite (meno di 1 su 100) e, raramente, trombocitopenia e nefrite interstiziale reversibile. Sono stati segnalati casi di anemia emolitica in seguito a trattamento con cefalosporine. Eventi per i quali la correlabilità non è certa: Sistema Nervoso Centrale: Raramente vengono riportate iperattività reversibile, irrequietezza, insonnia, confusione mentale, ipertonia, allucinazioni, senso di instabilità e barcollamento, sonnolenza. Alterazioni transitorie dei valori ematochimici sono state riportate. Anche se di eziologia incerta, queste vengono riportate di seguito come ulteriori informazioni per il clinico. Alterazioni della funzione epatica: Sono stati riferiti lievi aumenti dei valori delle SGOT e SGPT, o della fosfatasi alcalina (1 su 40). Alterazioni ematologiche: Così come per altri antibiotici beta-lattamici, sono stati riportati linfocitosi transitoria, leucopenia e, raramente, anemia emolitica, anemia aplastica, agranulocitosi e neutropenia reversibile di possibile significatività clinica. Ci sono state rare segnalazioni di aumento del tempo di protrombina con o senza sanguinamento clinico in pazienti che ricevevano contemporaneamente cefacloro e Warfarin sodico. Alterazioni renali: Sono stati riportati lievi aumenti dell'azotemia o della creatininemia (meno di 1 su 500) o alterazioni dell'analisi delle urine (meno di 1 su 200). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili”.

4.9 Sovradosaggio

Segni e sintomi. Sintomi di tossicità osservati dopo sovradosaggio con cefacloro possono comprendere nausea, vomito, disturbi epigastrici e diarrea. La gravità dei disturbi epigastrici e della diarrea è correlabile alla dose assunta. Se vengono evidenziati altri sintomi è probabile che essi siano secondari alla patologia di base, ad una reazione allergica o ad altra intossicazione. Trattamento. Tenere sempre presente la possibilità che il sovradosaggio sia causato da più farmaci, da interazione tra farmaci o dalla particolare farmacocinetica nel paziente. Il lavaggio intestinale non è necessario quando il paziente non ha ingerito più di 5 volte la normale dose di cefacloro. Il paziente va monitorato attentamente, in particolar modo la ventilazione e la perfusione polmonare, i segni vitali, l'emogasanalisi, gli elettroliti sierici etc. L'assorbimento intestinale può essere ridotto somministrando carbone attivo che, in molti casi, è più efficace del vomito indotto o del lavaggio; si consideri quindi il carbone come trattamento alternativo o in aggiunta allo svuotamento gastrico. La somministrazione ripetuta del carbone attivo può facilitare l'eliminazione di alcuni farmaci che potrebbero essere stati assunti. Monitorare attentamente le vie aeree del paziente durante lo svuotamento gastrico e nell'uso del carbone attivo. Non è stato stabilito che la diuresi forzata, la dialisi peritoneale, l'emodialisi o l'emoperfusione con carbone attivo sono di beneficio al paziente con sovradosaggio di cefacloro.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antibiotico appartenente alla classe delle cefalosporine. Codice ATC: J01DC04 I tests in vitro hanno dimostrato che l’azione battericida delle cefalosporine si esplica attraverso l'inibizione della sintesi della parete cellulare. Il cefacloro è attivo in vitro contro i seguenti microrganismi: - Streptococchi alfa e beta-emolitici. - Stafilococchi, compresi i ceppi coagulasi positivi e negativi e produttori di penicillinasi. - Streptococcus (Diplococcus) pneumoniae. - Escherichia coli. - Proteus mirabilis. - Klebsiella sp. - Moraxella (Branhamella) catarrhalis. - Haemophilus influenzae, compresi i ceppi ampicillino-resistenti. Nota: Il cefacloro non è attivo sullo Pseudomonas sp. e sulla maggior parte dei ceppi di enterococchi (Streptococcus faecalis), di Enterobacter sp., di Proteus indolo-positivi e di Serratia. Alcuni rari ceppi di stafilococchi sono resistenti al cefacloro.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Il cefacloro è ben assorbito dopo somministrazione orale sia se assunto con il cibo che a digiuno. Dopo dosi di 250 mg, 500 mg ed 1 g i picchi sierici medi rilevati dopo 30-60 minuti sono stati rispettivamente di 7, 13 e 23 mcg/ml. Circa il 60-85% del farmaco viene escreto immodificato nelle urine entro le 8 ore successive alla somministrazione. In questo periodo le concentrazioni massime nelle urine dopo somministrazione di dosi pari a 250 mg, 500 mg ed 1 g sono risultate rispettivamente pari a circa 600, 900 e 1.900 mcg/ml. Il cefacloro non viene metabolizzato in modo apprezzabile. La presenza del cibo nel tratto gastrointestinale ritarda l'assorbimento e riduce i picchi sierici ma non modifica la quantità totale del cefacloro assorbita.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Test eseguiti su topi, ratti, cani e scimmie indicano che il farmaco ha un basso potere tossico. I valori della DL50 sono risultati superiori a 5 g/kg quando il farmaco è stato somministrato in roditori per via orale od intraperitoneale. Anche i cani e le scimmie hanno sopportato dosi elevate del farmaco (DL0> 1 g/kg), con vomito e diarrea occasionale.

Il cefacloro non è teratogenico né mutagenico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Capsule rigide Eccipienti Dimeticone 350 c.s., magnesio stearato, amido pregelatinizzato. Capsula vuota Panacef 250 mg capsule Patent blue V E-131, Eritrosina E-127 lacca di alluminio, titanio diossido E-171, gelatina. Capsula vuota Panacef 500 mg capsule Patent blue V E-131, Eritrosina E-127 lacca di alluminio, titanio diossido E-171, ossido di ferro nero E-172, gelatina. Granulato per sospensione orale Eccipienti Dimeticone 350 c.s., gomma polisaccaride, amido pregelatinizzato, Eritrosina E-127 lacca di alluminio, aroma di fragola, sodio laurilsolfato, metilcellulosa 15, saccarosio. Gocce orali, sospensione e granulato per sospensione orale, bustine Eccipienti Emulsione di silicone 30%, gomma polisaccaride, amido pregelatinizzato, Eritrosina E-127 lacca di alluminio, aroma di fragola, sodio laurilsolfato, metilcellulosa 15, saccarosio.

6.2 Incompatibilità

6.3 Periodo di validità

Panacef 250 mg capsule rigide, , Panacef 375 mg granulato per sospensione orale, Panacef 375 mg/5 ml granulato per sospensione orale, Panacef 187,5 mg/5 ml granulato per sospensione orale e Panacef 50 mg/ml gocce orali, sospensione: 2 anni. Panacef 500 mg capsule rigide, Panacef 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale e Panacef 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale : 3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

conservare a temperatura non superiore a 30° C. Una volta preparate, tutte le sospensioni (Panacef 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale, Panacef 187,5 mg/5 ml granulato per sospensione orale, Panacef 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale, Panacef 375 mg/5 ml granulato per sospensione orale, Panacef 50 mg/ml gocce orali, sospensione) devono essere conservate in frigorifero (fra +2 e +8°C) ed usate entro 14 giorni.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Panacef 250 mg capsule rigide è confezionato in blister da 12 capsule. Panacef 500 mg capsule rigide è confezionato in blister da 8 capsule. Panacef 375 mg/5 ml granulato per sospensione orale, è confezionato in flaconi di polietilene ad alta densità da 70 ml. Panacef 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale, è confezionato in flaconi di polietilene ad alta densità da 100 ml. Panacef 187,5 mg/5 ml granulato per sospensione orale, è confezionato in flaconi di polietilene ad alta densità da 60 ml. Panacef 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale, è confezionato in flaconi di polietilene ad alta densità da 100 ml. Panacef 50 mg/ml gocce orali, sospensione, è confezionato in flaconi di vetro da 20 ml. Panacef 375 mg granulato per sospensione orale, 12 bustine, è confezionato in bustine costituite da un laminato di carta-polietilene-alluminio-polietilene.

6.6 Precauzioni per lo smaltimento e e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

NEOPHARMED GENTILI S.p.A – Via San Giuseppe Cottolengo 15 – 20143 Milano

8. Numero di autorizzazione all'immissione in commercio

Panacef 250 mg capsule rigide - 12 capsule: AIC 024227011 Panacef 500 mg capsule rigide - 8 capsule: AIC 024227023 Panacef 375 mg/5 ml granulato per sospensione orale 1 flacone da 70 ml: AIC 024227124* Panacef 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale flacone da 100 ml: AIC 024227050 Panacef 187,5 mg/5 ml granulato per sospensione orale flacone da 60 ml: AIC 024227100* Panacef 125 mg/5 ml granulato per sospensione orale flacone 100 ml: AIC 024227035 * Panacef 50 mg/ml, gocce orali, sospensione flacone -20 ml: AIC 024227047* Panacef 375 mg granulato per sospensione orale 12 bustine: AIC 024227136* *Non tutte le confezioni sono commercializzate

9. Data di rinnovo dell’autorizzazione

Giugno 2010

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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