PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA

È usato per il trattamento di malattie correlate all’acidità nello stomaco e nell’intestino. Questa preparazione viene iniettata in vena e le sarà prescritta unicamente se il medico ritiene che le iniezioni di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia siano al momento più adatte a lei rispetto alle compresse di pantoprazolo. Le compresse sostituiranno le iniezioni non appena il medico lo riterrà opportuno. Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia è usato per il trattamento di adulti di: - esofagite da reflusso. Si tratta di un’infiammazione dell’esofago (il canale che unisce la gola allo stomaco)…

Usato per: malattie acido correlate dello stomacoesofagite

Principio attivo: PANTOPRAZOLO SODICO SESQUIDRATO, PANTOPRAZOLO · ATC A02BC02 · EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia H — uso ospedaliero

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
PANTOPRAZOLO*10 flaconcini polv 40 mg H 42,18 € — fornito dall'ospedale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PANTOPRAZOLO SODICO SESQUIDRATO, PANTOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Polvere per soluzione iniettabile
Dosaggio: 40 mg POLVERE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
Codice ATC: A02BC02
Regime di fornitura: Medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· PANTOPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· SEDIPANTO - KRKA D.D. NOVO MESTO
· PANTOPRAZOLO ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PANTOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· XOOLAM REFLUSSO - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PANTOPRAZOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· PANTOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· PANTOPRAZOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia contiene il principio attivo pantoprazolo come sodio sesquidrato. Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia è un “inibitore della pompa protonica” selettivo, un medicinale che riduce il quantitativo di acido prodotto nello stomaco. È usato per il trattamento di malattie correlate all’acidità nello stomaco e nell’intestino.

Questa preparazione viene iniettata in vena e le sarà prescritta unicamente se il medico ritiene che le iniezioni di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia siano al momento più adatte a lei rispetto alle compresse di pantoprazolo. Le compresse sostituiranno le iniezioni non appena il medico lo riterrà opportuno.

Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia è usato per il trattamento di adulti di:

- esofagite da reflusso. Si tratta di un’infiammazione dell’esofago (il canale che unisce la gola allo
stomaco) accompagnata da rigurgiti di acido dallo stomaco;
- ulcere allo stomaco e al duodeno;
- sindrome di Zollinger-Ellison e altre condizioni nelle quali si ha la produzione di troppo acido nello
stomaco.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia

- se è allergico al pantoprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al

paragrafo 6); - se è allergico a medicinali contenenti altri inibitori della pompa protonica.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere prima di prendere Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia. - se soffre di gravi problemi al fegato. Informi il medico se ha avuto in passato problemi al fegato. Il

medico controllerà i valori dei suoi enzimi epatici più frequentemente. Qualora tali livelli dovessero
aumentare, il trattamento dovrà essere interrotto;
- se sta assumendo inibitori della proteasi dell’HIV come atazanavir (per il trattamento dell’infezione da
HIV) contemporaneamente a Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia, si rivolga al medico per un
consiglio specifico;
- prendere un inibitore della pompa protonica come Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia, in particolare
per più di un anno, può aumentare lievemente il rischio di fratture dell’anca, del polso o della colonna
vertebrale. Informi il medico se ha l’osteoporosi (ridotta densità ossea) o se il suo medico le dice che è a
rischio di osteoporosi (ad esempio, se sta assumendo steroidi);
- se sta prendendo Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia da più di 3 mesi è possibile che i livelli di
magnesio nel suo sangue possano diminuire. Bassi livelli di magnesio possono manifestarsi con

affaticamento, contrazioni muscolari involontarie, disorientamento, convulsioni, capogiro o aumento della frequenza cardiaca. Se manifesta uno qualsiasi di questi sintomi, informi immediatamente il medico. Bassi livelli di magnesio possono inoltre portare ad una riduzione dei livelli di potassio e di calcio nel sangue; Il medico può decidere di eseguire regolari analisi del sangue per monitorare i suoi

livelli di magnesio. - se ha mai avuto una reazione cutanea dopo il trattamento con un medicinale simile a Pantoprazolo

Aurobindo Pharma Italia che riduce l’acidità gastrica.
- se ha un eritema cutaneo, in particolare in zone esposte al sole, informi il medico appena può, poiché
può essere necessario che lei interrompa il trattamento con pantoprazolo. Si ricordi di riferire anche
qualsiasi altro effetto negativo come il dolore alle articolazioni;
- se deve sottoporsi ad un esame del sangue specifico (cromogranina A).

Informi immediatamente il suo medico, prima o dopo l’assunzione di questo medicinale, se nota uno dei
seguenti sintomi, che potrebbe essere un segno di un’altra malattia più grave:
- perdita di peso non intenzionale;
- vomito, in particolare se ripetuto;

- vomitare sangue; ciò può apparire come comparsa di grumi scuri simili a chicchi di caffè nel vomito;
- se nota sangue nelle feci, che possono apparire nere o scure;
- difficoltà a deglutire o dolore quando si deglutisce;
- pallore e sensazione di debolezza (anemia);
- dolore al petto;
- dolore allo stomaco;
- diarrea grave e/o persistente, in quanto questo medicinale è stato associato ad un lieve aumento di
diarrea infettiva.

Il medico potrebbe decidere di sottoporla ad alcuni esami per escludere la presenza di una malattia maligna, poiché Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia allevia anche i sintomi del cancro e potrebbe causarne un ritardo nella diagnosi. Se i sintomi permangono nonostante il trattamento, verranno prese in considerazione ulteriori analisi.

Bambini e adolescenti L’uso di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia non è raccomandato nei bambini poiché non è stata dimostrata la sua efficacia nei bambini al di sotto dei 18 anni.

Altri medicinali e Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi i medicinali ottenuti senza prescrizione.

Questo è dovuto al fatto che Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia può influire sull’efficacia di altri

medicinali. Informi quindi il medico se sta assumendo:

- medicinali quali ketoconazolo, itraconazolo e posaconazolo (usati nel trattamento delle infezioni
fungine) o erlotinib (usato nel trattamento di alcuni tipi di tumore) poiché Pantoprazolo Aurobindo
Pharma Italia può impedire a questi e ad altri medicinali di agire correttamente;
- warfarin e fenprocumone, che influenzano l’addensamento o la diluizione del sangue. Lei potrebbe
necessitare di altri esami;
- medicinali usati per il trattamento dell’infezione da HIV come atazanavir;

- metotressato (usato per trattare artrite reumatoide, psoriasi e cancro) – se sta assumendo metotressato, il
medico può temporaneamente sospendere il trattamento con Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia
perché pantoprazolo può aumentare i livelli di metotressato nel sangue;
- fluvoxamina (usato per trattare la depressione e altre malattie psichiatriche) – se sta prendendo
fluvoxamina il medico può ridurre la dose;
- rifampicina (usata per trattare le infezioni);
- erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) (usato per trattare la depressione lieve).
Gravidanza e allattamento
Non sono disponibili dati adeguati sull’uso di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia in gravidanza. È stata
riferita l’escrezione di pantoprazolo nel latte materno.

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Deve usare questo medicinale solamente se il medico ritiene che il beneficio per lei sia superiore al potenziale rischio per il feto o il neonato.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Se manifesta effetti indesiderati come capogiri o disturbi della vista non deve guidare veicoli o usare

macchinari.

Informazioni importanti su alcuni ingredienti di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè è praticamente ‘senza sodio’.

Come usarlo

L’infermiere o il medico le somministreranno la dose giornaliera sotto forma di iniezione in una vena in un intervallo di tempo di 2-15 minuti.

La dose raccomandata è: Adulti - Per le ulcere gastriche, ulcere duodenali ed esofagite da reflusso

1 flaconcino (40 mg di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia) al giorno.

- Per il trattamento a lungo termine della sindrome di Zollinger-Ellison e di altre condizioni nelle quali viene prodotto troppo acido nello stomaco 2 flaconcini (80 mg di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia) al giorno.

Il medico potrà adeguare in seguito la dose, a seconda del quantitativo di acido prodotto dal suo stomaco. Se le sono stati prescritti più di 2 flaconcini (80 mg) al giorno, le iniezioni verranno praticate in due dosi uguali. Il medico può prescrivere una dose provvisoria di più di 4 flaconcini (160 mg) al giorno. Qualora fosse necessario un rapido controllo dei livelli di acido nello stomaco, la dose iniziale di 160 mg (4 flaconcini) sarà

sufficiente per ridurre in modo adeguato la produzione di acido.

Pazienti con problemi al fegato Se soffre di gravi problemi al fegato, la dose giornaliera da iniettare sarà di soli 20 mg (mezzo flaconcino).

Uso nei bambini e negli adolescenti Queste iniezioni non sono raccomandate nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni.

Se usa più Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia di quanto deve Queste dosi vengono attentamente controllate dall’infermiere o dal medico, quindi un sovradosaggio è estremamente improbabile. Non sono noti sintomi da sovradosaggio.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Qualora notasse la comparsa di uno dei seguenti effetti indesiderati, contatti immediatamente il suo medico o il pronto soccorso dell’ospedale più vicino: - Reazioni allergiche gravi (frequenza rara: possono riguardare fino a 1 persona su 1000): gonfiore

della lingua e/o della gola, difficoltà a deglutire, orticaria, difficoltà nella respirazione, gonfiore allergico del volto (edema di Quincke/angioedema), gravi capogiri con battito cardiaco molto accelerato e forte sudorazione. - Gravi condizioni cutanee (frequenza non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati

disponibili): lei può notare una o più delle seguenti manifestazioni - formazione di vescicole sulla pelle e rapido deterioramento delle condizioni generali, erosione (incluso lieve sanguinamento) degli occhi,

del naso, della bocca/labbra o dei genitali, sensibilità/eruzione della pelle, in particolare nelle aree della pelle esposte alla luce/al sole. Potrebbe anche avere dolori articolari o sintomi simil-influenzali, febbre, ghiandole gonfie (ad esempio sotto l’ascella) e gli esami del sangue possono mostrare alterazioni nella conta dei globuli bianchi o degli enzimi epatici (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell, eritema multiforme, lupus eritematoso cutaneo subacuto, razione farmacologica con eosinofilia e

sintomi sistemici (DRESS), fotosensibilità). - Altre condizioni gravi (frequenza non nota: la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili): ingiallimento della pelle o del bianco degli occhi (grave danno alle cellule del fegato, itterizia) o febbre, eruzione cutanea e ingrossamento dei reni talvolta con dolori nell’urinare e dolore nella parte inferiore della schiena (grave infiammazione dei reni), che possono portare a insufficienza

renale.

Altri effetti indesiderati sono:
- Comune (possono riguardare fino a 1 persona su 10):
infiammazione delle pareti delle vene e formazione di coaguli (tromboflebite) al sito di iniezione; polipi
benigni nello stomaco.
- Non comune (possono riguardare fino a 1 persona su 100):
mal di testa; capogiri; diarrea; nausea; vomito; gonfiore e flatulenza (aria); stitichezza; bocca secca,
dolore e fastidio addominale; eruzione cutanea, esantema, eruzione; prurito; sensazione di debolezza,

sfinimento o spossatezza generale; disturbi del sonno; frattura dell’anca, del polso e della colonna vertebrale. - Raro (possono riguardare fino a 1 persona su 1000): Alterazione o mancanza completa del senso del gusto; disturbi della visione quali visione offuscata; orticaria; dolore alle articolazioni; dolore muscolare; alterazioni del peso; aumento della temperatura

corporea; febbre alta; gonfiore alle estremità (edema periferico); reazioni allergiche; depressione;
ingrossamento delle mammelle nell’uomo.
- Molto raro (possono riguardare fino a 1 persona su 10.000):
Disorientamento.
- Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

Allucinazioni, confusione (specialmente nei pazienti con precedenti di tali sintomi); sensazione di formicolio, puntura e spilli, sensazione di bruciore o intorpidimento; eritema, con possibili dolori alle articolazioni, infiammazione dell’intestino crasso, che causa diarrea acquosa persistente.

Effetti indesiderati identificati mediante analisi del sangue

- Non comune (possono riguardare fino 1 persona su 100)
Aumento degli enzimi del fegato.
- Raro (possono riguardare fino 1 persona su 1000)
Aumento della bilirubina; aumento dei grassi nel sangue; brusco calo dei granulociti circolanti nel
sangue, associato a febbre alta.
- Molto raro (possono riguardare fino 1 persona su 10.000)

Riduzione del numero delle piastrine che può provocare sanguinamento o formazione di lividi più frequente del normale; riduzione del numero dei globuli bianchi che può portare ad infezioni più frequenti; riduzione anomala concomitante del numero dei globuli rossi e bianchi, così come delle piastrine. - Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): Diminuzione del livello di sodio, magnesio, calcio o potassio nel sangue (vedere paragrafo 2). Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-

avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola e sul flaconcino dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare a temperatura inferiore ai 30C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Dopo la preparazione, la soluzione ricostituita deve essere utilizzata entro 12 ore dopo essere stata diluita o entro 24 ore se non ulteriormente diluita. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso sono responsabilità dell’utilizzatore.

Non usi Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia se nota che il suo aspetto visivo è cambiato (ad es. se si osserva torbidità o precipitati). Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia
- Il principio attivo è pantoprazolo. Ogni flaconcino contiene 40 mg di pantoprazolo (come sodio
sesquidrato).
- Gli altri componenti sono: disodio edetato e sodio idrossido.

Descrizione dell’aspetto di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia e contenuto della confezione Polvere per soluzione iniettabile.

Polvere da bianca a quasi bianca in flaconcino in vetro di tipo I, incolore da 10 ml con tappo in gomma bromobutilica, sigillato con chiusura in alluminio avente un disco in polipropilene.

Confezioni da 1 o da 5 (5x1) flaconcini, da 10 (10x1) flaconcini e da 20 (20x1) flaconcini di polvere per soluzione iniettabile.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Eugia Pharma (Malta) Limited

Vault 14, Level 2, Valletta Waterfront, Floriana FRN 1914, Malta

Produttore APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000 Malta

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Belgio: Pantoprazol Eugia 40 mg poeder voor oplossing voor injectie / poudre pour solution injectable / Pulver zur Herstellung einer Injektionslösung Germania: Pantoprazol PUREN 40 mg Pulver zur Herstellung einer Injektionslösung Italia: Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia

Paesi Bassi: Pantoprazol Eugia 40 mg, poeder voor oplossing voor injectie Polonia: Pantoprazole Eugia

Portogallo: Pantoprazol Aurobindo Spagna: Pantoprazol Aurovitas 40 mg polvo para solución inyectable EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le informazioni seguenti sono destinate esclusivamente ai medici o agli operatori sanitari:

Soluzione ricostituita: La soluzione pronta all’uso viene preparata iniettando 10 ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio

(0,9%) nel flaconcino contenente la polvere. Questa soluzione può essere somministrata direttamente. La soluzione ricostituita è fisicamente e chimicamente stabile per un periodo di 24 ore a 25 °C.

Soluzione diluita: Il flaconcino di polvere viene ricostituito con 10 ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio (0,9%), che è ulteriormente diluito con 100 ml di soluzione per iniezione di sodio cloruro 0,9% oppure soluzione per iniezione di destrosio 5% (ovvero a un livello di concentrazione di circa 0,4 mg/ml).

La soluzione ricostituita e diluita del medicinale così ottenuta è fisicamente compatibile e chimicamente

stabile per un periodo di 12 ore con la soluzione iniettabile di cloruro di sodio (0,9%) e la soluzione per iniezione di destrosio 5% a 25 °C. Per la diluizione devono essere utilizzati dei contenitori di plastica.

Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia non deve essere preparato o miscelato con solventi diversi da quelli sopra citati.

Dopo la preparazione, la soluzione ricostituita deve essere utilizzata entro 12 ore dopo essere stata diluita o entro 24 ore se non ulteriormente diluita. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi di conservazione in uso e le condizioni prima dell’uso sono responsabilità

dell’utilizzatore.

Somministrare il medicinale per via endovenosa in 2-15 minuti.

Il contenuto del flaconcino è monouso. Eventuale prodotto residuo o il cui aspetto sia alterato (ad es. se si

osserva torbidità o precipitati) deve essere scartato.

L’aspetto del prodotto dopo ricostituzione è una soluzione chiara da incolore a giallastra, priva di particelle.

Domande frequenti su PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA

Come si usa PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA?

PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA si presenta in forma di Polvere per soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA è disponibile senza ricetta?

No, PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA?

Il principio attivo di PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA è PANTOPRAZOLO SODICO SESQUIDRATO, PANTOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA, PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, PANTOPRAZOLO KRKA, SEDIPANTO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA?

PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA è prodotto da EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED.

Da quando PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA è autorizzato in Italia?

PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2017-12-15.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia 40 mg polvere per soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni flaconcino contiene 40 mg di pantoprazolo (come sodio sesquidrato). Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè è praticamente ‘senza sodio’. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Polvere per soluzione iniettabile. Polvere da bianca a quasi bianca.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia è indicato negli adulti per: - Esofagite da reflusso, - Ulcera gastrica e duodenale, - Sindrome di Zolfigne-Ellison e altre condizioni patologiche d’ipersecrezione.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Questo medicinale deve essere somministrato da un professionista sanitario e sotto idonea supervisione del medico. La somministrazione endovenosa di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia è raccomandata unicamente se la somministrazione orale non è appropriata. I dati sulla somministrazione endovenosa sono disponibili fino a sette giorni di trattamento. Quindi, non appena è possibile istituire una terapia orale, il trattamento con Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia e.v. deve essere interrotto e si deve passare al trattamento con 40 mg di pantoprazolo per os. Posologia Ulcera gastrica e duodenale, esofagite da reflusso La dose endovenosa raccomandata è un flaconcino di pantoprazolo (40 mg di pantoprazolo) al giorno. Sindrome di Zollinger-Ellison e altre condizioni patologiche di ipersecrezione Per il trattamento a lungo termine della sindrome di Zollinger-Ellison e altre condizioni patologiche di ipersecrezione, i pazienti devono iniziare il trattamento con una dose giornaliera di 80 mg di pantoprazolo. Quindi la dose può essere aumentata o ridotta come necessario, usando come guida la misurazione delle secrezioni di acido gastrico. Con somministrazioni giornaliere superiori a 80 mg, la dose deve essere divisa e assunta due volte al giorno. Un aumento provvisorio della dose al di sopra di 160 mg di pantoprazolo è possibile, ma tale dose non deve essere applicata per un tempo superiore al necessario per il controllo adeguato dell’acido gastrico.

Qualora fosse necessario un rapido controllo dell’acido, nella maggior parte dei pazienti, una dose iniziale di 2 x 80 mg di pantoprazolo è sufficiente per ridurre la secrezione acida nei limiti richiesti (< 10 mEq/h) entro un’ora. Popolazioni speciali Pazienti con compromissione epatica Non deve essere superata la dose giornaliera di 20 mg di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia (mezzo flaconcino di pantoprazolo 40 mg) nei pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con danno renale Non è necessario alcun adeguamento della dose nei pazienti con funzione renale compromessa (vedere paragrafo 5.2). Anziani Non è necessario alcun adeguamento della dose negli anziani (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia 40 mg polvere per soluzione iniettabile nei bambini al di sotto dei 18 anni di età non sono state stabilite. Pertanto, l’uso di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia 40 mg polvere per soluzione iniettabile non è raccomandato nei pazienti di età inferiore a 18 anni. I dati attualmente disponibili sono descritti al paragrafo 5.2 ma non può essere fatta alcuna raccomandazione sulla posologia. Modo di somministrazione Una soluzione pronta all’uso viene preparata in 10 mL di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9%). Per le istruzioni sulla preparazione vedere paragrafo 6.6. La soluzione preparata può essere somministrata direttamente o può essere somministrata dopo essere stata miscelata con 100 mL di soluzione iniettabile di cloruro di sodio 9 mg/mL (0,9%) o di soluzione iniettabile di glucosio (5%). Dopo la preparazione, la soluzione deve essere utilizzata entro 12 ore. Il medicinale deve essere somministrato per via endovenosa in 2-15 minuti.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo, ai benzimidazoli sostituiti, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Malignità gastrica La risposta sintomatica al pantoprazolo può mascherare i sintomi di neoplasie gastriche e ritardarne la diagnosi. In presenza di qualsiasi sintomo allarmante (ad esempio, significativa involontaria perdita di peso, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi, anemia o melena) e in caso di sospetta o confermata ulcera gastrica, la natura maligna deve essere esclusa. Si raccomanda di effettuare altre analisi se i sintomi persistono nonostante adeguato trattamento. Compromissione epatica Nei pazienti con grave compromissione epatica, gli enzimi epatici devono essere monitorati nel corso del trattamento. Qualora si verificasse un innalzamento degli enzimi epatici, il trattamento deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.2).

Somministrazione concomitante con inibitori della proteasi dell’HIV La somministrazione concomitante di pantoprazolo e inibitori della proteasi dell’HIV il cui assorbimento dipende dal pH dell’acido gastrico, quali atazanavir, non è raccomandata, a causa di una significativa riduzione della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5). Infezioni batteriche dell’apparato gastrointestinale Il trattamento con pantoprazolo può portare ad un lieve aumento del rischio di infezioni gastrointestinali causate da batteri come Salmonella e Campylobacter o C. difficile. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per flaconcino, cioè è praticamente ‘senza sodio’. Ipomagnesiemia È stato raramente osservato che gli inibitori di pompa protonica (PPI) come pantoprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare che possono iniziare in modo insidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia può portare alla ipocalcemia e/o ipokaliemia (vedere paragrafo 4.8). L’ipomagnesiemia (e ipomagnesiemia associata con ipocalcemia e/o ipokaliemia), nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione del PPI. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Fratture ossee Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (>1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto negli anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l’operatore sanitario deve valutare l’opportunità di interrompere il trattamento con Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con gli esami di laboratorio Livelli aumentati di cromogranina A (CgA) possono interferire con gli esami diagnostici per i tumori endocrini. Per evitare questa interferenza, il trattamento con pantoprazolo deve essere interrotto almeno 5 giorni prima della misurazione della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono rientrati nell’intervallo di riferimento dopo la misurazione iniziale, le misurazioni devono essere ripetute 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con l’inibitore della pompa protonica.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Medicinali con farmacodinamica di assorbimento dipendente dal p

A causa dell’inibizione marcata e di lunga durata della secrezione di acido gastrico, pantoprazolo può interferire con l’assorbimento dei medicinali per i quali il pH gastrico è un determinante rilevante per la biodisponibilità orale, come ad esempio alcuni antifungini azoici come ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, ed altri medicinali come erlotinib. Inibitori della proteasi dell’HIV La somministrazione concomitante di pantoprazolo e inibitori della proteasi dell’HIV il cui assorbimento dipende dal pH dell’acido gastrico, quali atazanavir, non è raccomandata, a causa di una significativa riduzione della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.4). Se l’associazione di inibitori della proteasi dell’HIV con un inibitore della pompa protonica è ritenuta inevitabile, si raccomanda uno stretto monitoraggio (ad esempio carica virale). Non si deve superare una dose di pantoprazolo da 20 mg al giorno. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio dell’inibitore della proteasi. Anticoagulanti cumarinici (fenprocumone o warfarin) La somministrazione concomitante di pantoprazolo con warfarin o fenprocumone non ha avuto effetti sulla farmacocinetica di warfarin, fenprocumone o sull’International Normalized Ratio (INR). Tuttavia, sono stati segnalati aumento dell’INR e del tempo di protrombina in pazienti in trattamento concomitante con IPP e warfarin o fenprocumone. Aumenti dell’INR e del tempo di protrombina possono portare a sanguinamento anormale, e persino decesso. Nei pazienti trattati con pantoprazolo e warfarin o fenprocumone può essere necessario un monitoraggio dell’INR/tempo di protrombina. Metotressato È stato riportato che l’uso concomitante di alte dosi di metotressato (ad es. 300 mg) ed inibitori di pompa protonica aumenti i livelli di metotressato in alcuni pazienti. Pertanto laddove vengano somministrate alte dosi di metotressato, ad es. per il cancro e la psoriasi, va considerata una sospensione temporanea di pantoprazolo. Altri studi di interazione Pantoprazolo è ampiamente metabolizzato nel fegato mediante il sistema enzimatico del citocromo P450. La principale via metabolica è la demetilazione mediante CYP2C19; altre vie metaboliche comprendono l’ossidazione mediante CYP3A4. Studi di interazione con medicinali ugualmente metabolizzati per queste vie, come carbamazepina, diazepam, glibenclamide, nifedipina e contraccettivi orali contenenti levonorgestrel ed etinilestradiolo, non hanno rivelato alcuna interazione clinicamente significativa. Non può essere esclusa un’interazione di pantoprazolo con altri medicinali o composti che vengono metabolizzati dallo stessa sistema enzimatico. I risultati di una serie di studi di interazione dimostrano che il pantoprazolo non influisce sul metabolismo dei principi attivi metabolizzati mediante CYP1A2 (quali caffeina, teofillina), CYP2C9 (quali piroxicam, diclofenac, naprossene), CYP2D6 (quale metoprololo), CYP2E1 (quale etanolo), né interferisce con l’assorbimento della digossina correlata alla glicoproteina p. Non si è osservata alcuna interazione con gli antiacidi somministrati contemporaneamente. Sono stati condotti studi di interazione sulla somministrazione concomitante di pantoprazolo e i rispettivi antibiotici (claritromicina, metronidazolo, amoxicillina). Non sono state riscontrate interazioni clinicamente rilevanti. Medicinali che inibiscono o inducono CYP2C19: Gli inibitori di CYP2C19 come fluvoxamina potrebbero aumentare l’esposizione sistemica di pantoprazolo. Per i pazienti in trattamento a lungo termine con dosi elevate di Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia o per quelli con compromissione epatica, può essere presa in considerazione una riduzione della dose.

Gli induttori enzimatici che influenzano CYP2C19 e CYP3A4 quali rifampicina ed Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) possono ridurre le concentrazioni plasmatiche degli IPP che vengono metabolizzati attraverso questi enzimi.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Una quantità limitata di dati su donne in gravidanza (circa 300-1000 esiti di gravidanza) non indicano malformazioni o tossicità fetale e neonatale di pantoprazolo. Studi sugli animali hanno dimostrato tossicità riproduttiva (vedere 5.3). Come misura precauzionale, è preferibile evitare l’uso di pantoprazolo durante la gravidanza. Allattamento Studi negli animali hanno dimostrato una secrezione di pantoprazolo nel latte materno. Non vi sono informazioni sufficienti sull’escrezione di pantoprazolo nel latte umano, tuttavia è stata riferita una secrezione nel latte umano. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Di conseguenza, si deve decidere se interrompere l’allattamento al seno o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con pantoprazolo tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia con Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia per la donna. Fertilità Gli studi sugli animali non hanno evidenziato danni alla fertilità a seguito di somministrazione di pantoprazolo (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Possono insorgere reazioni avverse al medicinale, come capogiri e disturbi visivi (vedere paragrafo 4.8). Se compaiono questi effetti, il paziente non dovrà guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Si prevede che circa il 5% dei pazienti avrà reazioni avverse al medicinale (ADR). La tabella sottostante riporta un elenco delle reazioni avverse riferite con pantoprazolo, classificati secondo il seguente ordine di frequenza: molto comuni (≥ 1/10); comuni (≥ 1/100, < 1/10); non comuni (≥ 1/1.000, < 1/100); rari (≥ 1/10.000, < dati disponibili). Per quanto concerne le reazioni avverse derivanti dall’esperienza successiva alla commercializzazione, non è possibile applicare alcuna frequenza di Reazione Avversa; esse sono quindi classificate come frequenza “non nota”. All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. Tabella 1. Reazioni avverse di pantoprazolo negli studi clinici e nell’esperienza successiva alla commercializzazione Frequenza Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Classificazione per sistemi e organi Patologie del sistema emolinfopoietico Agranulocitosi Trombocitopenia; Leucopenia; Pancitopeni

Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (incluse reazioni anafilattiche e shock anafilattico) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperlipidemia ed aumento dei livelli dei lipidi (trigliceridi, colesterolo); Variazioni di peso Iponatremia; Ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4); Ipocalcemia(1) ; Ipokaliemia(1) Disturbi psichiatrici Disturbi del sonno Depressione (e tutti gli aggravamenti) Disorientamento (e tutti gli aggravamenti) Allucinazioni; Confusione (soprattutto nei pazienti predisposti, così come il peggioramento di questi sintomi in caso di preesistenza) Disturbi del sistema nervoso Mal di testa; capogiro Disturbi del gusto Parestesia Patologie oculari Disturbi nella visione/visione offuscata Patologie gastrointestinali Polipi della ghiandola fundica (benigni) Diarrea; Nausea/vomito; Distensione addominale e gonfiore; Stipsi; Bocca secca; Dolore e disagio addominale Colite microscopica Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici (transaminasi, γ-GT) Aumento della bilirubina Lesione epatocellulare; Ittero; Insufficienza epatocellulare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea/esantema/ eruzione; Prurito Orticaria; Angioedema Sindrome di Stevens-Johnson; Sindrome di Lyell; Eritema multiforme; Fotosensibilità; Lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere paragrafo 4.4); Reazione farmacologica con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Frattura dell’anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4) Artralgia; Mialgia Spasmo muscolare(2)

Patologie renali ed urinarie Nefrite tubulointerstiziale (TIN) (con possibile progressione a insufficienza renale) Patologie dell’apparato produttivo e della mammella Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Tromboflebite nel sito d’iniezione Astenia, affaticamento e malessere Aumento della temperatura corporea; Edema periferico 1. Ipocalcemia e/o ipokaliemia possono essere correlate al verificarsi di ipomagnesemia (vedere paragrafo 4.4). 2. Spasmo muscolare come conseguenza dei disturbi degli elettroliti Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non sono noti casi di sovradosaggio nell’uomo. L’esposizione sistemica fino a 240 mg di pantoprazolo somministrati per via endovenosa in 2 minuti è stata ben tollerata. Poiché il pantoprazolo è ampiamente legato alle proteine non è prontamente dializzabile. In caso di sovradosaggio con segni clinici di intossicazione non è raccomandato nessun specifico trattamento, a parte quello sintomatico e di supporto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Inibitori della pompa protonica, codice ATC: A02BC02 Meccanismo d’azione Il pantoprazolo è un sostituto benzimidazolico che inibisce la secrezione dell’acido cloridrico nello stomaco mediante azione specifica sulle pompe protoniche delle cellule parietali. Pantoprazolo viene convertito nella sua forma attiva in ambiente acido nelle cellule parietali dove inibisce l’enzima H+, K+-ATPasi, ossia la fase finale della produzione di acido cloridrico nello stomaco. L’inibizione è dose-dipendente e influisce sia sulla secrezione acida basale che stimolata. Nella maggior parte dei pazienti, la remissione dei sintomi viene raggiunta entro 2 settimane. Come con altri inibitori della pompa protonica e con inibitori del recettore H2, il trattamento con pantoprazolo riduce l’acidità nello stomaco e quindi aumenta la gastrina in proporzione alla riduzione di acidità. L’aumento della gastrina è reversibile. Poiché pantoprazolo si lega all’enzima in posizione distale rispetto al recettore cellulare, può inibire la secrezione di acido cloridrico,

8 indipendentemente dalla stimolazione indotta da altre sostanze (acetilcolina, istamina, gastrina). L’effetto è lo stesso sia se il prodotto viene somministrato per via orale che per via endovenosa. Effetti farmacodinamici I valori di gastrina a digiuno aumentano con pantoprazolo. Nell’impiego a breve termine, essi non superano nella maggior parte dei casi i valori superiori della norma. Nell’impiego a lungo termine, nella maggior parte dei casi i valori di gastrina si raddoppiano. Tuttavia, in alcuni casi isolati si ha un aumento eccessivo. Un aumento da lieve a moderato del numero delle cellule endocrine specifiche (ECL) è quindi osservato nello stomaco in una minoranza di casi durante trattamento a lungo termine (iperplasia da semplice a adenomatoide). Tuttavia, secondo gli studi condotti finora, nell’uomo non è stata osservata formazione di precursori carcinoidi (iperplasia atipica) o di carcinoidi gastrici, così come invece è stato rilevato negli esperimenti sull’animale (vedere paragrafo 5.3). Sulla base dei risultati degli studi condotti nell’animale, non è possibile escludere completamente l’influenza sui parametri endocrini della tiroide da parte del trattamento a lungo termine con pantoprazolo superiore a un anno. Durante il trattamento con prodotti antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla ridotta secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Livelli aumentati di CgA possono interferire con le indagini diagnostiche per i tumori neuroendocrini. Le evidenze pubblicate disponibili suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere interrotti da 5 giorni a 2 settimane prima della misurazione della CgA. Ciò permette ai livelli di CgA che possono essere falsamente elevati in seguito al trattamento con IPP di tornare ai valori di riferimento.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Farmacocinetica generale La farmacocinetica non varia dopo somministrazione singola o ripetuta. Nella gamma di dosaggio da 10 a 80 mg, la cinetica del plasma di pantoprazolo è lineare dopo somministrazione orale ed endovenosa. Distribuzione Il legame di pantoprazolo con le proteine nel siero è pari a circa 98%. Il volume di distribuzione è di circa 0,15 L/kg. Biotrasformazione La sostanza è metabolizzata quasi esclusivamente nel fegato. La via metabolica principale è la demetilazione mediante CYP2C19 con successiva coniugazione del solfato; un’altra via metabolica è rappresentata dall’ossidazione mediante CYP3A4. Eliminazione L’emivita di eliminazione è di circa 1 ora, la clearance di circa 0,1 L/h/kg. Si sono avuti alcuni casi di soggetti con eliminazione ritardata. A causa del legame specifico di pantoprazolo con le pompe protoniche delle cellule parietali, l’emivita di eliminazione non è correlata con la più lunga durata d’azione (inibizione della secrezione acida). L’eliminazione per via renale rappresenta la principale via di escrezione (circa 80%) per i metaboliti del pantoprazolo; il resto viene eliminato con le feci. Il metabolita principale nel siero e nelle urine è il desmetilpantoprazolo, che viene coniugato con il solfato. L’emivita del metabolita principale (circa 1,5 ore) non è molto più lunga di quella del pantoprazolo. Popolazioni speciali Metabolizzatori lenti Circa il 3% della popolazione europea è carente di un sistema CYP2C19 funzionale e vengono denominati metabolizzatori lenti. Probabilmente, in questi soggetti, il metabolismo del pantoprazolo è catalizzato principalmente dal CYP3A4. Dopo la somministrazione di una singola dose di 40 mg di pantoprazolo, l’area media sotto la curva concentrazione plasmatica-tempo è stata circa 6 volte superiore nei metabolizzatori lenti rispetto ai soggetti con enzima CYP2C19 funzionale (metabolizzatori rapidi). L

9 concentrazioni plasmatiche medie sono aumentate di circa il 60%. Queste osservazioni non hanno implicazioni sulla posologia del pantoprazolo. Danno renale Nei pazienti con funzione renale compromessa (inclusi i pazienti in dialisi) non è raccomandata alcuna riduzione della dose di pantoprazolo. Come nei soggetti sani, l’emivita di pantoprazolo è breve. Solamente quantità molto piccole di pantoprazolo vengono dializzate. Sebbene il metabolita maggiore ha un’emivita moderatamente ritardata (2-3 ore), l’escrezione è comunque rapida e perciò non vi è accumulo. Compromissione epatica Sebbene nei pazienti con cirrosi epatica (classe A e B secondo Child) i valori dell’emivita siano aumentati fino a 7-9 ore e i valori di AUC siano aumentati di un fattore di 5-7, la concentrazione sierica massima è aumentata solo lievemente di un fattore di 1,5 rispetto ai soggetti sani. Pazienti anziani Un lieve aumento nei valori di AUC e Cmax nei volontari anziani rispetto a soggetti più giovani non è clinicamente rilevante. Popolazione pediatrica Dopo somministrazione endovenosa di dosi singole di 0,8 o1,6 mg/kg di pantoprazolo a bambini di età compresa tra 2 e 16 anni, non si è osservata nessuna relazione tra la clearance del pantoprazolo e l’età o il peso del paziente. L’AUC ed il volume di distribuzione sono stati coerenti con i dati riscontrati negli adulti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute e genotossicità. Nel corso degli studi sulla carcinogenicità a due anni nei ratti, sono stati riscontrati tumori neuroendocrini. Inoltre, papillomi a cellule squamose sono stati osservati nello stomaco anteriore dei ratti. Il meccanismo che porta alla formazione di carcinoidi gastrici da parte di sostituti benzimidazolici è stato attentamente studiato: è possibile concludere che si tratta di una reazione secondaria allo spiccato aumento dei livelli di gastrina nel siero che si presenta nel ratto durante trattamento cronico ad alto dosaggio. Negli studi sui roditori della durata di due anni è stato osservato un crescente numero di tumori epatici nei ratti e nei topi femmina; tale crescita è stata interpretata come dovuta alla elevata velocità di metabolizzazione del pantoprazolo nel fegato. Un lieve aumento delle alterazioni neoplastiche della tiroide è stato osservato nel gruppo di ratti che ricevevano la dose più elevata (200 mg/kg). Il verificarsi di tali neoplasie è associato alle alterazioni indotte da pantoprazolo nella decomposizione della tiroxina nel fegato del ratto. Poiché la dose terapeutica nell’uomo è bassa, non si prevedono effetti indesiderati a carico della ghiandola tiroidea. In uno studio di riproduzione peri-postnatale sui ratti disegnato per valutare lo sviluppo osseo, sono stati osservati segni di tossicità nella prole (mortalità, peso medio corporeo inferiore, minore aumento di peso medio corporeo e ridotta crescita ossea) per esposizioni (Cmax) approssimativamente 2 volte superiore all’esposizione clinica nell’uomo. Alla fine della fase di recupero, i parametri ossei erano simili tra i gruppi e anche i pesi corporei tendevano verso la reversibilità dopo un periodo di recupero senza farmaco. L’aumento della mortalità è stato segnalato solo nei cuccioli di ratto in pre-svezzamento (fino a 21 giorni di età) che è stimato corrispondere ai bambini fino all’età di 2 anni. La rilevanza di questo dato per la popolazione pediatrica non è chiara. Un precedente studio peri-postnatale nei ratti a dosi leggermente inferiori non ha rilevato effetti avversi a 3 mg/kg rispetto a una bassa dose di 5 mg/kg in questo studio. Le analisi non hanno rivelato alcuna evidenza di alterazione della fertilità né effetti teratogeni. La penetrazione attraverso la placenta è stata studiata nel ratto e si è visto che aumenta con il progredire della gestazione. Quindi, la concentrazione di pantoprazolo nel feto aumenta poco prima della nascita.

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6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Disodio edetato Sodio idrossido

6.2 Incompatibilità

Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

6.3 Periodo di validità

Flaconcino chiuso: 2 anni Soluzione ricostituita: La stabilità fisica e chimica della soluzione per iniezione ricostituita è dimostrata per un periodo di 24 ore a 25 °C. Soluzione diluita: La stabilità fisica e chimica della soluzione per iniezione ricostituita e diluita è dimostrata per un periodo di 12 ore a 25 °C. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione in uso sono responsabilità dell’utilizzatore.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare a temperatura inferiore a 30C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione, la diluizione e la prima apertura vedere paragrafo 6.3.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Flaconcino in vetro di tipo I, incolore da 10 ml con tappo in gomma bromobutilica, sigillato con chiusura in alluminio avente un disco in polipropilene. Confezioni da 1 o 5 (5x1) flaconcini, 10 (10x1) flaconcini e 20 (20x1) flaconcini di polvere per soluzione iniettabile. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Soluzione ricostituita: Una soluzione pronta all’uso viene preparata iniettando 10 ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio (0,9%) nel flaconcino contenente la polvere. Questa soluzione può essere somministrata direttamente. La soluzione per iniezione ricostituita è fisicamente e chimicamente stabile per un periodo di 24 ore a 25 °C. Soluzione diluita:

Il flaconcino di polvere viene ricostituito con 10 ml di soluzione iniettabile di cloruro di sodio (0,9%), che è ulteriormente diluito con 100 ml di soluzione per iniezione di sodio cloruro 0,9% oppure soluzione per iniezione di destrosio 5% (ovvero a un livello di concentrazione di circa 0,4 mg/ml). La soluzione ricostituita e diluita del medicinale così ottenuta è fisicamente compatibile e chimicamente stabile per un periodo di 12 ore con la soluzione iniettabile di cloruro di sodio (0,9%) e la soluzione per iniezione di destrosio 5% a 25 °C. Per la diluizione devono essere usati contenitori di plastica. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Pantoprazolo Aurobindo Pharma Italia non deve essere preparato o miscelato con solventi diversi da quelli sopra citati. Somministrare il medicinale per via endovenosa in 2-15 minuti. Il contenuto del flaconcino è monouso. Eventuale prodotto residuo o il cui aspetto sia alterato (ad es. se si osservano torbidità o precipitati) deve essere smaltito in conformità alle disposizioni locali. L’aspetto del medicinale dopo ricostituzione è una soluzione chiara da incolore a giallastra.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Eugia Pharma (Malta) Limited Vault 14, Level 2, Valletta Waterfront, Floriana FRN 1914, Malta

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

044812016 - "40 mg polvere per soluzione iniettabile" 1 flaconcino in vetro 044812028 - "40 mg polvere per soluzione iniettabile" 5 flaconcini in vetro 044812030 - "40 mg polvere per soluzione iniettabile" 10 flaconcini in vetro 044812042 - "40 mg polvere per soluzione iniettabile" 20 flaconcini in vetro

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 15/12/2017 Data del rinnovo più recente: 10/05/2022

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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