SEDIPANTO

Sedipanto viene usato per il trattamento a breve termine dei sintomi del reflusso (per esempio, bruciore, rigurgito acido) negli adulti. Il reflusso è il ritorno dell’acido dallo stomaco nell’esofago, che può infiammarsi e causare dolore. Questo può causare sintomi quali sensazione dolorosa di bruciore al petto che sale fino in gola (bruciore) e gusto amaro in bocca (rigurgito acido). Potrebbe avere sollievo dal reflusso acido e dai sintomi di bruciore dopo appena un giorno di trattamento con Sedipanto, ma questo medicinale non è stato concepito per dare sollievo immediato. Potrebbe essere…

Principio attivo: PANTOPRAZOLO · ATC A02BC02 · KRKA D.D. NOVO MESTO

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PANTOPRAZOLO
Forma farmaceutica: Compressa gastroresistente
Dosaggio: 20 mg COMPRESSA GASTRORESISTENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: KRKA D.D. NOVO MESTO
Codice ATC: A02BC02
Regime di fornitura: Non Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA - ARISTO PHARMA GMBH
· PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA - TECNIGEN S.R.L.
· PANTOPRAZOLO KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· PANTOPRAZOLO ACCORD HEALTHCARE - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· PANTOPRAZOLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· XOOLAM REFLUSSO - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PANTOPRAZOLO AUROBINDO PHARMA ITALIA - EUGIA PHARMA (MALTA) LIMITED
· PANTOPRAZOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO MYLAN ITALIA - MYLAN S.P.A.
· PANTOPRAZOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· PANTOPRAZOLO ABC - ICE S.P.A
· PANTOPRAZOLO ALMUS - ALMUS S.R.L.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Sedipanto contiene il principio attivo pantoprazolo che blocca la “pompa” che produce acido

nello stomaco. Quindi riduce la quantità di acido nello stomaco.

Sedipanto viene usato per il trattamento a breve termine dei sintomi del reflusso (ad es., bruciore, rigurgito acido) negli adulti. Il reflusso è il ritorno dell’acido dallo stomaco nell’esofago, che può infiammarsi e causare

dolore. Questo può causare sintomi quali sensazione dolorosa di bruciore al petto che sale fino in gola (bruciore) e gusto amaro in bocca (rigurgito acido).

Potrebbe avere sollievo dal reflusso acido e dai sintomi di bruciore dopo appena un giorno di

trattamento con Sedipanto, ma questo medicinale non è stato concepito per dare sollievo immediato. Potrebbe essere necessario assumere le compresse per 2-3 giorni consecutivi per alleviare i sintomi.

Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 2 settimane.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Sedipanto - se è allergico al pantoprazolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6),

- se sta assumendo inibitori della proteasi HIV come atazanavir, nelfinavir (per il trattamento dell’infezione da HIV). Vedere “Altri medicinali e Sedipanto”.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Sedipanto.

Parli prima con il medico:
- se è stato trattato per il bruciore o l’indigestione in maniera continuativa per 4 settimane
o più,
- se ha più di 55 anni e sta prendendo giornalmente medicinali per l’indigestione senza

prescrizione medica,
- se ha più di 55 anni e presenta nuovi sintomi o i sintomi sono cambiati di recente,
- se ha avuto in precedenza un’ulcera gastrica o interventi chirurgici allo stomaco,
- se ha problemi al fegato o ittero (ingiallimento della pelle o degli occhi),
- se si reca regolarmente dal medico per disturbi o condizioni gravi,

- se deve sottoporsi ad un’endoscopia o a un test del respiro chiamato C-urea test
- se ha mai avuto una reazione allergica dopo il trattamento con un medicinale simile a
Sedipanto che riduce l’acidità di stomaco.
- se deve sottoporsi ad uno specifico esame del sangue (Cromogranina A).
- se sta prendendo inibitori della proteasi HIV come atazanavr; nelfinavir (per il
trattamento dell’infezione da HIV) contemporaneamente a pantoprazolo, chieda
consiglio specifico al medico.

Non prenda questo medicinale per un periodo più lungo di 4 settimane senza aver

consultato il medico. Se i sintomi di reflusso gastrico (bruciore di stomaco o rigurgito gastrico) persistono per più di 2 settimane, informi il medico il quale deciderà sulla necessità di un lungo periodo di assunzione di questo medicinale.

Se prende Sedipanto per un periodo prolungato, questo può determinare rischi aggiuntivi,
come:
- riduzione dell’assorbimento di Vitamina B12, e carenza di Vitamina B12 se ha già basse
concentrazioni di Vitamina B12
- frattura dell’anca, del polso, e della colonna vertebrale, specialmente se soffre gi à di

osteoporosi o se sta assumendo corticosteroidi (che possono aumentare il rischio di osteoporosi) - diminuzione dei livelli di magnesio nel sangue (potenziali sintomi: stanchezza, contrazioni involontarie dei muscoli, disorientamento, convulsioni, capogiri, aumento del battito

cardiaco). I bassi livelli di magnesio possono anche portare ad una riduzione dei livelli di potassio e calcio nel sangue. Deve informare il medico se sta assumendo questo medicinale da più di 4 settimane. Il suo medico potrà decidere di far eseguire regolari esami del sangue per monitorare i livelli di magnesio.

Informi immediatamente il medico, prima o dopo aver assunto questo medicinale, se nota uno qualsiasi dei seguenti sintomi, che potrebbero essere un segno di un’altra patologia più grave: - una perdita non intenzionale di peso (non correlata ad una dieta o ad un programma di esercizio)

- vomito, in particolare se ricorrente
- presenza di sangue nel vomito; questo potrebbe apparire di colore scuro come il caffè
macinato

- presenza di sangue nelle feci, che possono essere di colore nero o colore del catrame
- difficoltà a deglutire o dolore durante la deglutizione
- se è pallido e si sente debole (anemia)
- dolore al petto
- dolore allo stomaco

- diarrea grave e/o persistente, poiché Sedipanto è stato associato ad un piccolo aumento
di diarrea infettiva
- se ha un’eruzione cutanea sulla pelle, specialmente nelle aree esposte al sole, informi il
medico prima possibile in quanto potrebbe dover interrompere il trattamento con

Sedipanto. Ricordi di menzionare anche tutti gli altri effetti indesiderati, come dolore alle articolazioni. Il medico può decidere che ha bisogno di effettuare alcuni esami.

Se deve eseguire delle analisi del sangue, informi il medico che sta prendendo questo medicinale. Potrebbe avere sollievo dal reflusso acido e dai sintomi di bruciore dopo appena un giorno di trattamento con Sedipanto, ma questo medicinale non è stato concepito per dare sollievo immediato. Non lo deve assumere come misura preventiva. Se soffre di bruciore di stomaco ricorrente indigestione da qualche tempo, ricordi di recarsi regolarmente dal medico.

Bambini e adolescenti Sedipanto non deve essere usato nei bambini ed adolescenti sotto i 18 anni di età a causa della mancanza di informazioni di sicurezza su questo gruppo di età.

Altri medicinali e Sedipanto

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto, o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi quelli ottenuti senza prescrizione medica. Questo include anche rimedi erboristici o omoepatici.

Sedipanto può bloccare il corretto funzionamento di alcuni medicinali. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo qualsiasi medicinale che contiene uno dei seguenti principi attivi: - inibitori della HIV proteasi come atazanavir, nelfinavir (per il trattamento delle

infezioni da HIV). Non deve assumere Sedipanto se sta prendendo inibitori della HIV
proteasi. Vedere “Non prenda Sedipanto”.
- ketoconazolo (usato per le infezioni fungine)
- warfarin e fenprocumone (usato per rendere fluido il sangue e prevenire i coaguli). Può

aver bisogno di eseguire delle analisi del sangue. - metotrexato (usato per il trattamento di artrite reumatoide, psoriasi e cancro) – se sta prendendo metotrexato il medico può temporaneamente interrompere il trattamento con Sedipanto, poiché il pantoprazolo può aumentare i livelli di metotrexato nel sangue.

Non prenda Sedipanto con altri medicinali che limitano la quantità di acido prodotta nello stomaco, come un altro inibitore della pompa protonica (omeprazolo, lansoprazolo o rabeprazolo) oppure un antagonista H 2 (a es. ranitidina, famotidina).

Tuttavia, se necessario, può assumere Sedipanto con antiacidi (ad es. magaldrato, acido alginico, sodio bicarbonato, alluminio idrossido, magnesio carbonato o loro associazioni).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non prenda questo farmaco se è in gravidanza o se sta allattando al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Se manifesta effetti indesiderati quali capogiri o disturbi della visione, non deve guidare o utilizzare macchinari.

Sedipanto contiene sorbitolo (E420). Se il medico le ha detto che soffre di intolleranza ad alcuni zuccheri, contatti il suo medico prima di prendere questo medicinale.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Prenda una compressa al giorno. Non superi la dose raccomandata di 20 mg di pantoprazolo al giorno.

Prenda questo medicinale per almeno 2-3 giorni consecutivi. Smetta di prendere Sedipanto quando è completamente libero dai sintomi. Potrebbe avere sollievo dal reflusso acido e dai sintomi di bruciore dopo appena un giorno di trattamento con Sedipanto, ma questo medicinale è non è stato concepito per dare sollievo immediato.

Se non manifesta sollievo dei sintomi dopo aver preso questo medicinale in maniera continuativa per 2 settimane, consulti il medico. Non prenda le compresse di Sedipanto per più di 4 settimane senza consultare il medico.

Prenda le compresse prima di un pasto, tutti i giorni alla stessa ora. Deve ingerire la compressa intera con un po’ d’acqua. Non mastichi o frantumi la compressa.

Se prende più Sedipanto di quanto deve

Informi subito il medico o il farmacista. Se possibile, porti con sé il medicinale e questo foglio illustrativo. Non ci sono sintomi noti di sovradosaggio.

Se dimentica di prendere Sedipanto Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Prenda la normale dose successiva il giorno seguente alla solita ora.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Informi immediatamente il medico o contatti il pronto soccorso dell’ospedale più vicino se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati gravi. Interrompa immediatamente l’assunzione di questo medicinale ma porti con sé questo foglio illustrativo e/o le compresse.

- Reazioni allergiche gravi (raro: può colpire fino ad una persona su 1.000): reazioni di
ipersensibilità, le cosiddette reazioni anafilattiche, shock anafilattico e angioedema. I
sintomi tipici sono: gonfiore del volto, delle labbra, della bocca, della lingua e/o dell a
gola, che possono causare difficoltà ad ingerire o a respirare, orticaria, grave capogiro
con battito cardiaco molto veloce e abbondante sudorazione.
-
Gravi reazioni della pelle (frequenza non nota: la frequenza non può essere definita
sulla base dei dati disponibili): eruzione con gonfiore, vesciche o desquamazione della
pelle, perdita della pelle e sanguinamento intorno agli occhi, al naso, alla bocca o ai
genitali e rapido deterioramento della salute generale, o eruzione in caso di
esposizione al sole.
- Altre reazioni gravi (frequenza non nota): ingiallimento della pelle e degli occhi (a
causa di grave danno epatico), o problemi renali quali minzione dolorosa e dolore alla
parte bassa della schiena con febbre.

Altri effetti indesiderati includono:
- Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino ad 1 persona su 10): polipi
benigni nello stomaco.
- Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino ad una persona su 100):

mal di testa; capogiro; diarrea; sensazione di malessere; vomito; gonfiore e flatulenza (aria); stitichezza; bocca secca; mal di pancia e fastidio; eruzione cutanea o orticaria; prurito; sensazione di debolezza, di stanchezza e di malessere generale; disturbi del sonno; aumento degli enzimi epatici negli esami del sangue, frattura del polso, dell’anca e della colonna vertebrale.

- Effetti indesiderati rari (possono interessare fino ad una persona su 1.000): alterazione o totale mancanza del senso del gusto; disturbi della visione come visione offuscata; dolore alle articolazioni; dolori muscolari; alterazioni del peso; temperatura corporea elevata; gonfiore delle estremità; reazioni allergiche; depressione; aumento

della bilirubina e dei livelli di grassi nel sangue (osservati nel test del sangue); ingrossamento del seno negli uomini; febbre elevata e brusco calo dei globuli bianchi granulari circolanti (osservato negli esami del sangue). - Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino ad una persona su 10.000):

disorientamento; riduzione del numero delle piastrine nel sangue, che può causare sanguinamento o lividi più del normale; riduzione del numero di globuli bianchi, che può portare ad infezioni più frequenti; riduzione anomala coesistente nel numero di globuli rossi e bianchi, così come delle piastrine (osservata negli esami del sangue) - Frequenza non nota: allucinazioni, confusione (in particolare in pazienti che in passato hanno avuto questi

sintomi); livello ridotto di sodio nel sangue; livello ridotto di magnesio nel sangue; eruzione cutanea, possibilità di dolore articolare.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo EXP. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Sedipanto

- Il principio attivo è pantoprazolo. Ogni compressa gastroresistente contiene 20 mg di

pantoprazolo come pantoprazolo sodico sesquidrato. - Gli altri componenti sono mannitolo, crospovidone (tipo B), sodio carbonato anidro, sorbitolo (E420) e calcio stearato nel nucleo della compressa, e ipromellosa, povidone, titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E172), glicole propilenico, acido metacrilico – etilacrilato copolimero (1:1) dispersione 30%, sodio laurilsolfato, polisorbato 80,

macrogol 6000 e talco nel film di rivestimento.

Descrizione dell’aspetto di Sedipanto e contenuto della confezione Le compresse gastroresistenti da 20 mg sono compresse di colore giallo-marrone chiaro,

ovali (3 mm x 9 mm), leggermente convesse rivestite con film. Sedipanto è disponibile in scatole da 7 e 14 compresse gastrores istenti in confezioni blister da 7 o 14 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia

Produttori responsabili del rilascio lotti KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia TAD Pharma GmbH, Heinz-Lohmann-Straße 5, D-27472 Cuxhaven, Germania

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Le seguenti raccomandazioni relative a cambiamenti nello stile di vita e nella dieta possono

aiutare ad alleviare i sintomi correlati al bruciore di stomaco e all’acidità.
- Evitare pasti abbondanti
- Mangiare lentamente
- Smettere di fumare

- Ridurre il consumo di alcool e di caffeina
- Ridurre il peso (se in sovrappeso)
- Evitare abbigliamento o cinture troppo stretti
- Evitare di mangiare almeno tre ore prima di andare a dormire
- Sollevare la parte superiore del letto (se soffre di sintomi notturni)
-
Ridurre l’ingestione di cibo che può causare bruciore di stomaco. Questi possono
includere: cioccolato, menta piperita, menta verde, cibi grassi e fritti, cibi acidi, cibi
piccanti, agrumi e succhi di frutta, pomodori.
en zia

Domande frequenti su SEDIPANTO

Come si usa SEDIPANTO?

SEDIPANTO si presenta in forma di Compressa gastroresistente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SEDIPANTO è disponibile senza ricetta?

SEDIPANTO è disponibile senza obbligo di ricetta. Chieda comunque consiglio al farmacista.

Qual è il principio attivo di SEDIPANTO?

Il principio attivo di SEDIPANTO è PANTOPRAZOLO.

Quali sono gli equivalenti di SEDIPANTO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PANTOPRAZOLO ARISTO PHARMA, PANTOPRAZOLO TECNIGEN ITALIA, PANTOPRAZOLO KRKA, PANTOPRAZOLO ACCORD HEALTHCARE. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SEDIPANTO?

SEDIPANTO è prodotto da KRKA D.D. NOVO MESTO.

Da quando SEDIPANTO è autorizzato in Italia?

SEDIPANTO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2014-03-14.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Sedipanto 20 mg compresse gastroresistenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa gastroresistente contiene 20 mg di pantoprazolo come pantoprazolo sodico sesquidrato. Eccipiente con effetti noti: - sorbitolo (E420): 18 mg/compressa Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa gastroresistente. Le compresse gastroresistenti sono compresse di colore giallo-marrone chiaro, ovali (3 mm x 9 mm), leggermente convesse rivestite con film.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve termine dei sintomi da reflusso (ad es. pirosi, rigurgito gastrico) negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose raccomandata è di 20 mg di pantoprazolo (una compressa) al giorno. Per ottenere un miglioramento dei sintomi può essere necessario assumere le compresse per 2-3 giorni consecutivi. Una volta avvenuto il sollievo completo dei sintomi, il trattamento può essere interrotto. Il trattamento non deve superare le 4 settimane senza consultare medico. Nel caso in cui non si ottenga un sollievo dei sintomi entro 2 settimane di trattamento continuato, il paziente deve essere informato di consultare il medico. Popolazioni speciali Non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti anziani o nei pazienti con funzionalità renale o epatica compromessa.

Popolazione pediatrica L’uso di Sedipanto non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 18 anni di età a causa dei dati insufficienti sulla sicurezza e sull’efficacia. Modo di somministrazione Sedipanto 20 mg compresse gastroresistenti non devono essere masticate o frantumate, e devono essere deglutite intere con un po’ di acqua prima di un pasto.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Non è raccomandata la co-somministrazione di pantoprazolo con gli inibitori della proteasi HIV per i quali l’assorbimento dipende dal pH acido intragastrico come atazanavir, nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

I pazienti devono essere istruiti a consultare il medico se: - manifestano perdita di peso non intenzionale, anemia, sanguinamento gastrointestinale, disfagia, vomito persistente o vomito con sangue, in quanto il trattamento con pantoprazolo può alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi di una condizione grave. In questi casi, la natura maligna deve essere esclusa; - hanno avuto ulcera gastrica pregressa o interventi chirurgici gastrointestinali; - sono in trattamento sintomatico continuato per indigestione o pirosi da almeno 4 settimane o più; - hanno ittero, compromissione epatica o malattia epatica; - hanno qualsiasi altra grave patologia che compromette lo stato di salute generale; - hanno più di 55 anni con sintomi nuovi o recentemente cambiati. I pazienti con sintomi ricorrenti a lungo termine di indigestione o pirosi devono recarsi dal medico ad intervalli regolari. In particolare i pazienti al di sopra dei 55 anni che assumono giornalmente rimedi per l’indigestione o la pirosi senza prescrizione devono informarne il medico o il farmacista. I pazienti non devono assumere in concomitanza un altro inibitore della pompa protonica o un antagonista H2. I pazienti che devono sottoporsi a un’endoscopia o al test del respiro per l’urea devono consultare il medico prima di assumere questo medicinale. I pazienti devono essere informati che le compresse non hanno lo scopo di fornire un sollievo immediato. I pazienti possono iniziare ad avvertire un miglioramento dei sintomi dopo circa un giorno di trattamento con pantoprazolo, ma può essere necessario assumerlo per 7 giorni per ottenere il pieno controllo della pirosi. I pazienti non devono assumere pantoprazolo come terapia di prevenzione.

Infezioni gastrointestinali causate da batteri La ridotta acidità gastrica, dovuta a qualsiasi motivo – inclusi gli inibitori della pompa protonica - aumenta la conta dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con medicinali che riducono l’acidità gastrica può portare ad un modesto incremento del rischio di infezioni gastrointestinali causate da batteri quali Salmonella, Campylobacter e C. difficile. Lupus cutaneo subacuto eritematoso (LECS) Gli inibitori della pompa protonica sono associati con casi molto rari di LECS. In caso di lesioni, soprattutto nelle zone della pelle esposte al sole, e se accompagnati da artralgia, il paziente deve prontamente richiedere assistenza medica e il medico deve prendere in considerazione l'interruzione del trattamento con Sedipanto. La comparsa di LECS dopo un precedente trattamento con un inibitore della pompa protonica può aumentare il rischio di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenza con esami di laboratorio Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con Sedipanto deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Questo medicinale è inteso solo per l'uso a breve termine (fino a 4 settimane) (vedere paragrafo 4.2). I pazienti devono essere avvisati sui rischi aggiuntivi dell'uso a lungo termine del medicinale e la necessità di prescrizione e di monitoraggio regolare. I seguenti rischi aggiuntivi sono considerati rilevanti nell'suo a lungo termine: Influenza sull'assorbimento della Vitamina B12 Il pantoprazolo, come tutti i farmaci inibenti la secrezione acida, può ridurre l'assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) dovuto a ipocloridria o acloridria. Questa eventualità deve essere considerata nella terapia a lungo termine in pazienti con depositi ridotti o fattori di rischio che riducono l`assorbimento della vitamina B12 o in presenza dei sintomi clinici corrispondenti. Fratture dell’osso Gli inibitori di pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell’anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo di frattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un’adeguata quantità di vitamina D e calcio. Ipomagnesiemia E’ stata osservata grave ipomegnesiemia in pazienti trattati per almeno tre mesi con inibitori di pompa come pantoprazolo e in molti casi per un anno. Possono verificarsi casi gravi di ipomegnesiemia come stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, capogiri e aritmia ventricolare m

possono manifestarsi inizialmente in modo insidioso ed essere trascurati. L’ipomagnesiemia, nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l’assunzione di magnesio e la sospensione dell’inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l’eventuale misurazione dei livelli di magnesio all’inizio e periodicamente nei pazienti in trattamento con inibitori di pompa per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Sedipanto contiene sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Sedipanto può ridurre l’assorbimento delle sostanze attive la cui biodisponibilità dipende da pH gastrico (per es. ketoconazolo). Inibitori della proteasi HIV La somministrazione contemporanea di pantoprazolo non è raccomandata con inibitori della proteasi HIV per i quali l’assorbimento dipende dal pH acido intragastrico come atazanavir, nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.3). Sebbene negli studi clinici di farmacocinetica non siano state osservate interazioni durante il trattamento concomitante con fenprocumone o warfarin, alcuni casi isolati di variazione dell’International Normalized Ratio (INR) durante il trattamento concomitante sono stati rilevati nel periodo post-marketing. Quindi, nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici (es. fenprocumone o warfarin), si raccomanda di monitorare il tempo di protrombina/INR quando si inizia il trattamento con pantoprazolo, quando si interrompe o quando viene somministrato in maniera discontinua. E’ stato dimostrato che l’uso concomitante di alte dosi di metotrexato (per es. 300 mg) e di inibitori di pompa può aumentare i livelli sierici di metotrexato in alcuni pazienti. Può essere presa in considerazione una temporanea sospensione del pantoprazolo. Pantoprazolo è metabolizzato nel fegato dal sistema enzimatico del citocromo P450. Non sono state osservate interazioni significative in test specifici con carbamazepina, caffeina, diazepam, diclofenac, digossina, etanolo, glibenclamide, metoprololo, naprossene, nifedipina, fenitoina, piroxicam, teofillina e un contraccettivo orale contenente levonorgestrel ed etinilestradiolo. Tuttavia non può essere esclusa un’interazione del pantoprazolo con altre sostanze metabolizzate dallo stesso sistema enzimatico. Non ci sono state interazioni con antiacidi somministrati in concomitanza.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso del pantoprazolo in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva. Gli studi preclinici non hanno rilevato evidenze di fertilità compromessa o effetti teratogenici (vedere paragrafo 5.3). Il rischi

potenziale per gli esseri umani non è noto. Il pantoprazolo non deve essere usato durante la gravidanza. Allattamento Pantoprazolo/metaboliti sono stati identificati nel latte materno. Gli effetti del pantoprazolo su neonati/infanti è sconosciuta. Sedipanto non deve essere usato durante l’allattamento. Fertilità Negli studi su animali non è stata evidenziata compromissione della fertilità a seguito della somministrazione di pantoprazolo (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Sedipanto non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli ed utilizzare macchinari. Tuttavia possono manifestarsi reazioni avverse quali capogiro e disturbi visivi (vedere paragrafo 4.8). Se colpiti, i pazienti non devono guidare veicoli o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Ci si può aspettare che circa il 5% dei pazienti manifesti reazioni avverse al farmaco. Le reazioni avverse più comunemente riportate sono diarrea e mal di testa, entrambe riscontrabili in circa l’1% dei pazienti. Elenco tabulare delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate con pantoprazolo. Nella tabella seguente, le reazioni avverse sono classificate in base alla classificazione di frequenza MedDRA: Molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. Tabella 1. Effetti indesiderati con pantoprazolo negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing Frequenza Classificazione per sistemi e organi Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Patologie del Agranulocitosi Trombocitopenia;

sistema emolinfopoietico Leucopenia Pancitopenia Patologie del sistema immunitario Ipersensibilità (incluse reazioni anafilattiche e shock anafilattico) Disturbi del metabolismo e della nutrizione Iperlipidemie e aumento dei lipidi (trigliceridi, colesterolo); variazioni ponderali Iponatriemia Ipomagnesiemia Disturbi psichiatrici Disturbi del sonno Depressione (e ogni peggioramento) Disorientamento (e ogni peggioramento) Allucinazioni; confusione (specialmente in pazienti predisposti, così come l'aggravamento di questi sintomi in caso di preesistenza) Patologie del sistema nervoso Cefalea Capogiri Disturbi del gusto Patologie dell’occhio Disturbi della visione/visione offuscata Patologie gastrointestinali Polipi della ghiandola fundica (benigni) Diarrea; Nausea / vomito; Distensione addominale e gonfiore; Stipsi; Bocca secca; Dolore e disturbi addominali Patologie epatobiliari Aumento degli enzimi epatici (transaminasi, γ-GT) Aumento della bilirubina Lesione epatocellulare; itterizia; insufficienza epatocellulare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo irritazione cutanea/esantem a/eruzione; Orticaria; angioedema Sindrome di Stevens-Johnson; sindrome di Lyell;

prurito eritema multiforme; fotosensibilità; Lupus cutaneo subacuto eritematoso (vedere paragrafo 4.4) Patologie del sistema muscoloscheletric o e del tessuto connettivo Frattura del polso, dell’anca e della colonna vertebrale Artralgia; mialgia Patologie renali e urinarie Nefrite interstiziale Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, affaticamento e malessere Elevata temperatura corporea; edema periferico Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Non sono noti sintomi da sovradosaggio nell’uomo. Dosi fino a 240 mg somministrate per via endovenosa in 2 minuti sono state ben tollerate. Somministrazione Poiché pantoprazolo è ampiamente legato alle proteine, non è prontamente dializzabile. In caso di sovradosaggio con segni clinici di intossicazione, non possono essere fatte specifiche raccomandazioni terapeutiche, tranne per un trattamento sintomatico e di supporto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Inibitori della pompa protonica, codice ATC: A02BC02 Meccanismo d’azione Pantoprazolo è un derivato benzimidazolico che inibisce la secrezione di acido cloridrico nello stomaco tramite un blocco specifico delle pompe protoniche delle cellule parietali. Pantoprazolo viene convertito nella sua forma attiva nell’ambiente acido delle cellule parietali ove inibisce l'enzima H+, K+-ATPasi, cioè lo stadio finale della produzione di acido cloridrico nello stomaco. Tale inibizione è dose-dipendente ed interessa la secrezione acida sia basale sia stimolata. Nella maggior parte dei pazienti, i sintomi di pirosi e reflusso acido si risolvono entro 1 settimana. Pantoprazolo riduce l’acidità nello stomaco e conseguentemente aumenta la gastrina in modo proporzionale alla riduzione dell’acidità. L’incremento di gastrina è reversibile. Poiché pantoprazolo si lega all’enzima in posizione distale rispetto al recettore cellulare, esso può inibire la secrezione di acido cloridrico indipendentemente dalla stimolazione da parte di altre sostanze (acetilcolina, istamina, gastrina). L’effetto è lo stesso se il principio attivo è somministrato sia per via orale che per via endovenosa. I valori di gastrina a digiuno aumentano durante il trattamento con pantoprazolo. Nell’uso a breve termine, nella maggioranza dei casi essi non oltrepassano il normale limite superiore. Durante il trattamento a lungo termine, nella maggioranza dei casi i livelli di gastrina raddoppiano. Un eccessivo aumento, tuttavia, si verifica solo in casi isolati. Di conseguenza, durante il trattamento a lungo termine in una minoranza di casi si osserva nello stomaco un aumento da lieve a moderato del numero di cellule endocrine specifiche (ECL, cellule enterocromaffinosimili) (iperplasia da semplice ad adenomatoide). Tuttavia, in base agli studi finora eseguiti, non è stata osservata nell’uomo la formazione di precursori carcinoidi (iperplasia atipica) o di carcinoidi gastrici così come trovati negli esperimenti sull’animale (vedere paragrafo 5.3). Efficacia clinica In un’analisi retrospettiva di 17 studi su 5960 pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo (GORD) trattati con 20 mg di pantoprazolo in monoterapia, i sintomi associati al reflusso acido ad es. pirosi e rigurgito gastrico sono stati valutati in base ad una metodologia standardizzata. Gli studi selezionati dovevano presentare almeno una osservazione di un sintomo di reflusso acido alla settimana 2. La diagnosi di GORD in questi studi era basata sulla valutazione endoscopica, con l’eccezione di uno studio in cui l’inclusione dei pazienti era basata esclusivamente sulla sintomatologia. In questi studi la percentuale di pazienti che ha ottenuto un completo sollievo dalla pirosi dopo 7 giorni è stato tra il 54.0% e l’80.6% nel gruppo trattato con pantoprazolo. Dopo 14 e 28 giorni il completo sollievo dalla pirosi è stato ottenuto rispettivamente dal 62.9% all’88.6% e dal 68.1% al 92.3% dei pazienti. Per il completo sollievo del rigurgito acido sono stati ottenuti risultati simili a quelli per la pirosi. Dopo 7 giorni la percentuale di pazienti che hanno ottenuto completo sollievo dal rigurgito acido è stata tra il 61.5% e l’84.4%, dopo 14 giorni tra il 67.7% e il 90.4% e dopo 28 giorni tra il 75% e i

94.5% rispettivamente. Durante il trattamento con medicinali antisecretori, la gastrina sierica aumenta in risposta alla diminuzione della secrezione acida. Anche la CgA aumenta a causa della ridotta acidità gastrica. Il livello aumentato di CgA può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Le prove disponibili pubblicate suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica devono essere sospesi tra i 5 giorni e le 2 settimane prima delle misurazioni della CgA. Questo per consentire ai livelli di CgA, che potrebbero essere falsamente elevati a seguito del trattamento con IPP, di tornare entro il range di riferimento. È stato ampiamente dimostrato che pantoprazolo è superiore al placebo e all’H2RA e non inferiore ad altri inibitori di pompa protonica. Le percentuali di miglioramento dei sintomi da reflusso acido erano ampiamente indipendenti dallo stato iniziale del GORD.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

La farmacocinetica non varia dopo somministrazione singola o ripetuta. In un intervallo di dose tra 10 e 80 mg, la cinetica plasmatica di pantoprazolo è lineare sia dopo somministrazione orale che endovenosa. Assorbimento Dopo somministrazione orale pantoprazolo è assorbito completamente e rapidamente. La biodisponibilità assoluta della compressa è circa il 77%. Le massime concentrazioni sieriche (Cmax) intorno a 1-1,5 μg/ml sono raggiunte in media circa 2,0 - 2,5 ore dopo la somministrazione (tmax), e tali valori rimangono costanti dopo somministrazioni ripetute. L’assunzione concomitante di cibo non influenza la biodisponibilità (AUC o Cmax), ma aumenta la variabilità del lag-time (tlag). Distribuzione Il volume di distribuzione è di circa 0,15 l/kg e il legame alle proteine sieriche è di circa il 98%. Biotrasformazione Pantoprazolo viene metabolizzato quasi esclusivamente a livello epatico. Eliminazione La clearance è intorno a 0,1 l/h/kg e l’emivita della fase terminale (t½) è di circa 1 ora. Si sono osservati alcuni casi di soggetti con rallentata eliminazione del farmaco. A causa dello specifico legame del pantoprazolo alle pompe protoniche delle cellule parietali l’emivita di eliminazione non si correla con la più prolungata durata d’azione (inibizione della secrezione acida). L’eliminazione renale rappresenta la principale via di eliminazione (circa 80%) per i metaboliti di pantoprazolo; il rimanente viene escreto con le feci. Il principale metabolita sia nel siero sia nelle urine è il desmetilpantoprazolo che è coniugato con solfato. L'emivita del metabolita principale (circa 1,5 ore) non è molto più prolungata di quella di pantoprazolo.

Popolazioni speciali Compromissione renale Non è raccomandata una riduzione del dosaggio nei casi in cui il pantoprazolo venga somministrato in pazienti con ridotta funzionalità renale (compresi pazienti in dialisi, la quale rimuove solo quantità trascurabili di pantoprazolo). L’emivita di pantoprazolo è breve, come osservato nei soggetti sani. Sebbene il principale metabolita abbia un’emivita prolungata (2-3 h), l’escrezione è nondimeno rapida e dunque non si verifica accumulo. Compromissione epatica In seguito a somministrazione di pantoprazolo in pazienti con compromissione epatica (classe A, B e C secondo Child), i valori dell’emivita aumentano fino a 3-7 ore ed i valori di AUC aumentano di un fattore pari a 3-6, laddove Cmax è solo modestamente aumentata di un fattore di 1,3 rispetto a quella dei soggetti sani. Anziani Un leggero aumento dei valori di AUC e Cmax nei volontari anziani rispetto al gruppo dei più giovani non è stato clinicamente rilevante.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute e genotossicità. Negli studi di carcinogenesi a due anni nei ratti sono stati evidenziati tumori neuroendocrini. Inoltre, nella parte anteriore dello stomaco dei ratti si sono trovati papillomi a cellule squamose. Il meccanismo con cui i derivati benzimidazolici inducono la formazione di carcinoidi gastrici è stato accuratamente studiato e permette di concludere che si tratti di una reazione secondaria allo spiccato aumento della gastrinemia che si verifica nel ratto nel corso del trattamento cronico con dosi elevate. Negli studi a due anni nei roditori si è osservato un aumento del numero di tumori epatici nei ratti (solo in uno studio nel ratto) e nel topo femmina ed è stato attribuito alla elevata metabolizzazione di pantoprazolo nel fegato. Un leggero aumento di alterazioni neoplastiche della tiroide è stato osservato nel gruppo di ratti trattati con la dose più alta (200 mg/kg) in uno studio a due anni. L’insorgenza di tali neoplasie è associata alle modificazioni pantoprazolo-indotte nel catabolismo della tiroxina nel fegato del ratto. Poiché la dose terapeutica nell'uomo è bassa, non sono da attendersi effetti dannosi a carico delle ghiandole tiroidee. In studi nell’animale (ratti), il NOAEL (NO Observed Adverse Effect Level) rilevato per l’embriotossicità è stato pari a 5 mg/kg. Gli studi effettuati non hanno dimostrato alcuna compromissione della fertilità né effetti teratogeni. Il passaggio transplacentare è stato studiato nel ratto e aumenta con il progredire della gestazione. Di conseguenza, la concentrazione di pantoprazolo nel feto aumenta subito prima della nascita.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Nucleo della compressa: mannitolo crospovidone (tipo B) sodio carbonato anidro sorbitolo (E420) calcio stearato Film di rivestimento: ipromellosa povidone titanio diossido (E 171) ferro ossido giallo (E 172) glicole propilenico acido metacrilico-etilcrilato copolimero (1:1) dispersione 30% sodio laurilsolfato polisorbato 80 macrogol 6000 talco

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

5 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Confezione blister (OPA/Al/PVC-foglio Al): 7 compresse gastroresistenti (1 confezione blister da 7 compresse), in una scatola. Confezione blister (OPA/Al/PVC-foglio Al): 14 compresse gastroresistenti (2 confezioni blister da 7 compresse o 1 confezione blister da 14 compresse), in una scatola. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia

8. Numero(i) dell‘autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 15/03/2014 Data del rinnovo più recente: GG/MM/AAAA

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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