PRAVASTATINA RATIOPHARM

Questo medicinale è utilizzato in 3 situazioni: Nel trattamento di livelli elevati di colesterolo e di grassi nel sangue Pravastatina ratiopharm viene usata per ridurre i livelli elevati di colesterolo "cattivo" e per aumentare i livelli di colesterolo "buono" nel sangue quando cambiamenti nella dieta e nell'esercizio fisico siano risultati inadeguati. Nella prevenzione delle malattie del cuore e dei vasi sanguigni  Se lei ha livelli elevati di colesterolo nel sangue e fattori di rischio che favoriscono quest e malattie (se fuma, se è sovrappeso, se ha livelli elevati di zuccheri nel sangue…

Usato per: colesterolo alto

Principio attivo: PRAVASTATINA, PRAVASTATINA SODICA · ATC C10AA03 · TEVA ITALIA S.R.L.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG COMPRESSE" 10 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 1,41 € 1,41 € 0,00 € + ticket*
"40 MG COMPRESSE" 14 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 6,00 € 6,00 € 0,00 € + ticket*
"20 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PVDC/AL A 3,19 € 3,19 € 0,00 € + ticket*
"40 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER PVC/PE/PDVC/AL A 9,72 € 9,72 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: PRAVASTATINA, PRAVASTATINA SODICA
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 40 mg COMPRESSA
  • 20 mg COMPRESSA
  • 10 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: TEVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: C10AA03
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· PRAVASTATINA AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· PRAVASTATINA MYLAN - MYLAN S.P.A.
· PRAVASTATINA DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· PRAVASTATINA EG - EG S.P.A.
· PRAVASTATINA ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· PRAVASTATINA ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· PRAVASTATINA SANDOZ GMBH - SANDOZ GMBH
· APLACTIN - F.I.R.M.A. S.P.A.
· LANGIPRAV - LANOVA FARMACEUTICI S.R.L.
· PRASTEROL - ISTITUTO LUSO FARMACO D'ITALIA S.P.A.
· PRAVASELECT - A. MENARINI INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE S.R.L.
· SETAC - S.F. GROUP S.R.L.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Pravastatina ratiopharm appartiene ad un gruppo di medicinali denominati statine (o inibitori della HMG CoA reduttasi). Previene la produzione del colesterolo da parte del fegato e di conseguenza

riduce i livelli di colesterolo e di altri grassi (trigliceridi) nel suo corpo. Quando ci sono livelli eccessivi di colesterolo nel sangue, questo si accumula sulle pareti dei vasi sanguigni e li ostruisce.

Questa condizione è denominata ispessimento delle arterie o aterosclerosi e può causare:  dolore toracico (angina pectoris), quando un vaso sanguigno del cuore è parzialmente ostruito,

 attacco cardiaco, quando un vaso sanguigno del cuore è completamente ostruito,  ictus, quando un vaso sanguigno del cervello è completamente ostruito.

Questo medicinale è utilizzato in 3 situazioni:

Nel trattamento di livelli elevati di colesterolo e di grassi nel sangue Pravastatina ratiopharm viene usata per ridurre i livelli elevati di colesterolo "cattivo" e per aumentare i livelli di colesterolo "buono" nel sangue quando cambiamenti nella dieta e nell'esercizio

fisico siano risultati inadeguati.

Nella prevenzione delle malattie del cuore e dei vasi sanguigni  Se lei ha livelli elevati di colesterolo nel sangue e fattori di rischio che favoriscono quest e malattie (se fuma, se è sovrappeso, se ha livelli elevati di zuccheri nel sangue o pressione sanguigna alta, se fa poco esercizio fisico), Pravastatina ratiopharm è utilizzata per ridurre il rischio che lei abbia malattie del cuore e dei vasi sanguigni.

 Se lei ha già avuto un ictus o se ha dolori al petto (angina instabile), e anche se ha livelli

normali di colesterolo, Pravastatina ratiopharm è utilizzata per ridurre il suo rischio di avere un altro attacco di cuore o un ictus in futuro.

Dopo trapianti d'organo Se lei è stato sottoposto a trapianto d'organo e prende medicinali per prevenire il rigetto del trapianto,

Ppravastatina ratiopharmè utilizzata per ridurre i livelli elevati di grassi nel sangue.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Pravastatina ratiopharm

 se è allergico alla pravastatina o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

se ha una malattia del fegato (disturbo epatico in fase attiva); se è in stato di gravidanza, se sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno (vedere "Gravidanza e allattamento");

se diversi esami del sangue hanno mostrato un funzionamento anormale del suo fegato (livelli elevati degli enzimi epatici nel sangue). Avvertenze e precauzioni La pravastatina può aumentare il rischio di effetti collateraliindesiderati muscolari in alcuni pazienti, che si traduce in dolori muscolari, dolorabilità e debolezza muscolari. Il medico potrebbe uò doverle fare eseguire un esame del sangue per verificare le condizioni dei suoi muscoli prima e dopo l'inizio

del trattamento con Pravastatina ratiopharm.

Parli con il medico o con il farmacista PRIMA di assumere Pravastatina ratiopharm se si verifica una qualsiasi delle seguenti condizioni, poiché potrebbe avere un maggiore rischio di effetti

collateraliindesiderati muscolari:  se ha una malattia ai reni;  se ha una tiroide poco funzionante (ipotiroidismo);  se ha una malattia al fegato o problemi di alcolismo (beve grandi quantità di alcol);  se ha disturbi ai muscoli causati da una malattia ereditaria;

 se ha avuto problemi ai muscoli causati da un altro medicinale appartenente al gruppo delle statine (farmaci inibitori del HMG-CoA reduttasi) o da un medicinale appartenente al gruppo noto come fibrati;  se ha più di 70 anni di età. Alcuni medicinali possono aumentare il rischio di effetti indesiderati di tipo muscolare, vedere "Altri

medicinali e Pravastatina ratiopharm".

Se sta assumendo, o ha assunto negli ultimi 7 giorni, un medicinale chiamato acido fusidico (un medicinale per le infezioni batteriche) per via orale o per iniezione. La combinazione di acido fusidico

e Pravastatina ratiopharm può portare a gravi problemi muscolari (rabdomiolisi).

Se, durante il trattamento, accusa crampi o dolori muscolari inspiegati, informi immediatamente il medico. Informi il medico o il farmacista anche se ha una debolezza muscolare costante. Potrebbero essere necessaridegli esami e dei medicinali aggiuntivi per diagnosticare e trattare questo tipo di situazione. Se è diabetico, o è a rischio di sviluppare diabete, durante il trattamento con questo medicinale il medico la sottoporrà a scrupolosi controlli. Può essere a rischio di sviluppare diabete se i suoi livelli di zucchero e grassi nel sangue sono alti, se è in sovrappeso e se la sua pressione sanguigna è elevata.

Le statine, come la Pravastatina ratiopharm, possono talvolta causare malattie polmonari, specialmente quando vengono utilizzate per un lungo periodo di tempo. Deve interrompere l'assunzione di Pravastatina ratiopharm e contattare il medico se sviluppa mancanza di respiro, una tosse secca e non produttiva e la sua salute generale peggiora, con stanchezza, perdita di peso e febbre.

Altri medicinali e Pravastatina ratiopharm

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale. Prendere Pravastatina ratiopharm con uno dei seguenti medicinali può aumentare il rischio di problemi ai muscoli:  fibrati, ad es. gemfibrozil, fenofibrato (medicinali che abbassano i livelli di colesterolo nel sangue);

ciclosporina (un medicinale che abbassa le difese immunitarie del corpo) (; antibiotici come eritromicina o claritromicina (medicinali che trattano le infezioni causate da batteri)); colchicina (usata per curare la gotta);  acido nicotinico (un altro medicinale usato per abbassare i livelli alti di colesterolo nel sangue);  rifampicina (usata per curare un’infezione chiamata tubercolosi) ;  lenalidomide (usata per trattare un tipo di tumore del sangue chiamato mieloma multiplo) ; Se ha bisogno di prendere acido fusidico per via orale per il trattamento di un’infezione batterica, sarà necessario interrompere temporaneamente l’uso di questo medicinale. Il medico le dirà quando ricominciare in modo sicuro Pravastatina ratiopharm. L’assunzione di Pravastatina ratiopharm con

acido fusidico può raramente causare debolezza, indolenzimento o dolore ai muscoli (rabdomiolisi). Vedere al paragrafo 4 per maggiori informazioni riguardanti la rabdomiolisi.

Se ha bisogno di prendere un farmaco usato per trattare e prevenire la formazione di coaguli di

sangue chiamato "antagonista della vitamina K", informi il medico prima di assumere Pravastatina ratiopharm, perché l'uso concomitante di antagonisti della vitamina K e Pravastatina ratiopharm potrebbe far aumentare i risultati degli esami del sangue utilizzati per monitorare il trattamento con antagonisti della vitamina K.

Se sta usando anche un medicinale che abbassa i livelli del grasso nel sangue (tipo resine come

colestiramina o colestipolo), questo trattamento deve essere preso almeno un'ora prima o quattro ore dopo aver preso la resina. Questo perché la resina può influenzare l'assorbimento di Pravastatina ratiopharm se i due medicinali sono presi insieme ad intervalli di tempo troppo ravvicinati. Pravastatina ratiopharm con cibi ebevande Questo trattamento può essere preso con o senza cibo, con mezzo bicchiere di acqua. Deve sempre ridurre al minimo l’assunzione di alcol. Se è preoccupato sulle quantità di alcol che può bere durante il trattamento con questo medicinale, ne deve parlare con il medico.

Gravidanza e allattamento Non prenda Pravastatina ratiopharm durante la gravidanza. Se si accorge di essere in gravidanza, deve immediatamente informare il medico.

Chieda al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

Non prenda Pravastatina ratiopharm se intende allattare al seno, in quanto questo trattamento passa nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Generalmente Pravastatina ratiopharm non altera la sua capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. Se accusa vertigini, visione offuscata o doppia durante il trattamento, si assicuri di essere in grado di guidare e di utilizzare macchinari prima di farlo.

Pravastatina ratiopharm contiene Lattosio e Sodio del Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri , lo contatti prima di prendere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se

ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Il medico le consiglierà una dieta povera di grassi che dovrà seguire per l'intero periodo di trattamento.

Pravastatina ratiopharm può essere assunta con o senza cibo, con mezzo bicchiere d'acqua.

La dose raccomandata è Adulti  Nel trattamento di livelli elevati di colesterolo e grassi nel sangue: la dose abituale è 10-40 mg in un’unica somministrazione giornaliera, preferibilmente la sera.  Nella prevenzione delle malattie del cuore e dei vasi sanguigni: la dose abituale è 40 mg in

un’unica somministrazione giornaliera, preferibilmente la sera.

La dose massima giornaliera di 40 mg di pravastatina non deve essere superata. Il medico le dirà

quale è la dose più adatta per lei.

Bambini (8-13 anni) e adolescenti (14-18 anni) con una malattia ereditaria che aumenta i livelli di colesterolo nel sangue Tra gli 8 e i 13 anni la dose abituale è 10-20 mg in un’unica somministrazione giornaliera e tra i 14 e i 18 anni la dose abituale è da 10 a 40 mg in un’unica somministrazione giornaliera. Dopo trapianto d'organo Il medico può prescrivere una dose di partenza di 20 mg in un’unica somministrazione giornaliera. Il medico può aggiustare la dose fino a 40 mg.

Se sta assumendo anche un medicinale che abbassa le difese del sistema immunitario (ciclosporina), il medico può prescrivere una dose di partenza di 20 mg in un’unica somministrazione giornaliera. Il medico può aggiustare la dose fino a 40 mg.

Se soffre di malattie ai reni o di gravi malattie del fegato, il medico può prescriverle una dose più bassa di Pravastatina ratiopharm.

Durata del trattamento Il medico le indicherà la durata del trattamento con Pravastatina ratiopharm. Questo medicinale

deve essere usato molto regolarmente e per tutto il periodo consigliato dal medico, anche se è per un periodo molto lungo. Se prende più Pravastatina ratiopharm di quanto deve Se ha preso troppe compresse, o se qualcuno accidentalmente ne ha ingerite alcune, contatti il medico o il più vicino ospedale per un consiglio appropriato.

Se dimentica di prendere Pravastatina ratiopharm Se dimentica una dose, semplicemente prenda la dose abituale successiva. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo prodotto, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se si verifica quanto segue, interrompa l'assunzione delle compresse e informi immediatamente il

medico o si rechi presso il pronto soccorso dell'ospedale più vicino:  una reazione allergica (gonfiore del viso o del collo, dolore muscolare e articolare, orticaria, febbre, arrossamento, mancanza di respiro). Questo è un effetto collaterale molto grave ma raro. Potrebbe aver bisogno di cure mediche urgenti o di ricovero in ospedale.

Contatti il medico il prima possibile e interrompa l'assunzione di Pravastatina ratiopharm se sviluppa:  qualunque inspiegabile o persistente dolore muscolare, dolorabilità, debolezza o crampi, soprattutto se contemporaneamente non si sente bene o ha la febbre. In casi molto rari, questa situazione può peggiorare in una condizione grave e potenzialmente

pericolosa per la vita chiamata rabdomiolisi.

I seguenti effetti indesiderati sono non comuni e possono interessare fino a 1 persona su 100:

capogiro, stanchezza, mal di testa o disturbi del sonno inclusa insonnia;  visione offuscata o doppia;  indigestione, nausea, vomito, dolore o fastidio allo stomaco, diarrea o costipazione e flatulenza;  prurito, brufoli, orticaria, eruzioni cutanee, problemi dei capelli e del cuoio capelluto (inclusa perdita di capelli);  problemi alla vescica (minzione dolorosa o più frequente, minzione notturna) e difficoltà sessuali;  dolore muscolare ed articolare, infiammazione dei tendini che può essere complicata da rottura dei tendini.

I seguenti effetti indesiderati sono rari e possono interessare fino a 1 persona su 1.000:  sensibilità della pelle al sole

I seguenti effetti indesiderati sono molto rari e possono interessare fino a 1 persona su 10.000:  problemi al tatto incluse sensazioni di bruciore o formicolio o intorpidimento, che possono

indicare danno ai nervi;  una grave malattia cutanea (sindrome lupus eritematoso simile);  infiammazione del fegato o del pancreas; ittero (riconoscibile dall'ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi); morte molto rapida delle cellule epatiche (necrosi epatica

fulminante);  infiammazione di uno o più muscoli che porta a dolore o debolezza muscolare (miosite o polimiosite o dermatomiosite); dolore o debolezza muscolare ;  aumento delle transaminasi (un gruppo di enzimi naturalmente presenti nel sangue) che possono indicare problemi al fegato. Il medico può richiedere esami periodici di controllo.

Effetti indesiderati a frequenza non nota: debolezza muscolare costante, insufficienza epatica

Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati peggiora, o se nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio, informi il medico o il farmacista. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con altre statine (me dicinali della stessa categoria)  Incubi  Perdita di memoria

 Depressione  Problemi respiratori inclusi tosse persistente e/o respiro corto o febbre  Diabete. E’ più probabile se si hanno alti livelli di zuccheri e grassi nel sangue, se si è in sovrappeso e si ha un’elevata pressione sanguigna. Il medico la terrà sotto monitoraggio

durante il trattamento con questo medicinale.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’ infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati

direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati, lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio e sul blister dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Pravastatina ratiopharm

 Il principio attivo è la pravastatina sodica. Ogni compressa contiene 10, 20 o 40 mg di pravastatina sale sodico.

 Gli eccipienti sono lattosio, povidone (PVP K-30), crospovidone, calcio fosfato dibasico (E341), sodio stearilfumarato, cellulosa microcristallina (E460), croscarmellosa sodica (E466), 10 mg: ferro ossido rosso (E172), 20 mg: ferro ossido giallo (E172),

40 mg: giallo chinolina (E104), blu brillante FCF (E133).

Descrizione dell’aspetto di Pravastatina ratiopharm e contenuto della confezione

Compressa

10 mg: Compressa rosa, screziata, rotonda, leggermente convessa, con la linea di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Le compresse di Pravastatina ratiopharm da 10 mg sono disponibili in confezioni da: 20, 28, 30, 50, 56, 84, 98, 100 e 200 compresse e in confezioni ospedaliere da 50 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

20 mg:

Compressa giallo tenue, rotonda, leggermente convessa, “con la linea di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in due dosi uguali. Le compresse di Pravastatina ratiopharm da 20 mg sono disponibili in confezioni da: 10, 20, 28, 30, 50, 56, 84, 98, 100 e 200 compresse e in confezioni ospedaliere da 50 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

40 mg: Compressa verde chiaro, rotonda, leggermente convessa, con la linea di frattura su entrambi i lati. La compressa può essere divisa in due dosi uguali.

Le compresse di Pravastatina ratiopharm da 40 mg sono disponibili in confezioni da: 14, 20, 28, 30, 50, 56, 84, 98, 100 e 200 compresse e in confezioni ospedaliere da 50 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione in commercio

Teva Italia S.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna, 4 - 20123 Milano - Italia

Produttore

Teva UK Ltd, Brampton Road, Hampden Park, Eastbourne, East Sussex , BN22 9AG, Regno Unito Pharmachemie B.V., Swensweg 5, 2031 GA Haarlem, Paesi Bassi

Teva Pharmaceutical Works Private Limited Company, Pallagi út 13, 4042 Debrecen, Ungheria

TEVA PHARMA S.L.U , Poligono Malpica, Calle C, N°4, 50016 Zaragoza, Spagna

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le

seguenti denominazioni:

Belgio: Pravastatine TEVA 10 mg, tabletten Pravastatine TEVA 20 mg, tabletten

Pravastatine TEVA 40 mg, tabletten Danimarca: Pravastatinnatrium Teva 20 mg Tabletter Pravastatinnatrium Teva 40 mg Tabletter Francia: Pravastatine TEVA 10 mg, comprimé Pravastatine TEVA 20 mg, comprimé

Germania:

Italia: Pravastatine TEVA 40 mg, comprimé PRAVA-TEVA 10 mg Tabletten PRAVA-TEVA 20 mg Tabletten PRAVA-TEVA 40 mg Tabletten Pravastatina ratiopharm 10 mg Compresse Pravastatina ratiopharm 20 mg Compresse Pravastatina ratiopharm 40 mg Compresse

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il en zia

Domande frequenti su PRAVASTATINA RATIOPHARM

Come si usa PRAVASTATINA RATIOPHARM?

PRAVASTATINA RATIOPHARM si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

PRAVASTATINA RATIOPHARM è disponibile senza ricetta?

No, PRAVASTATINA RATIOPHARM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di PRAVASTATINA RATIOPHARM?

Il principio attivo di PRAVASTATINA RATIOPHARM è PRAVASTATINA, PRAVASTATINA SODICA.

Quali sono gli equivalenti di PRAVASTATINA RATIOPHARM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: PRAVASTATINA AUROBINDO, PRAVASTATINA MYLAN, PRAVASTATINA DOC GENERICI, PRAVASTATINA EG. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce PRAVASTATINA RATIOPHARM?

PRAVASTATINA RATIOPHARM è prodotto da TEVA ITALIA S.R.L..

Da quando PRAVASTATINA RATIOPHARM è autorizzato in Italia?

PRAVASTATINA RATIOPHARM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2007-12-31.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Pravastatinaratiopharm10 mg compresse Pravastatinaratiopharm20 mg compresse Pravastatinaratiopharm40 mg compresse

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 10 mg di pravastatina sodica. Ogni compressa contiene 20 mg di pravastatina sodica. Ogni compressa contiene 40 mg di pravastatina sodica. Eccipienti con effetti noti 10 mg compresse: Ogni compressa contiene 52,72 mg di lattosio. 20 mg compresse: Ogni compressa contiene 105,46 mg di lattosio. 40 mg compresse: Ogni compressa contiene 210,90 mg di lattosio. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Compresse da 10 mg: compressarotonda,leggermente convessa, rosa, screziata, con linea di frattura su entrambi i lati. Compresse da 20 mg: compressarotonda,leggermente convessa,giallotenue,conlineadi fratturasu entrambi i lati. Compresse da 40 mg: compressa rotonda, leggermente convessa, verde chiaro, con linea di frattura su entrambi i lati. La compressapuòessere divisaindue dosi uguali.

4. Informazionicliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipercolesterolemi

Trattamentodell’ipercolesterolemiaprimariaodelladislipidemia mista, in aggiunta alla dieta, quando la risposta alla dieta e ad altri trattamenti non farmacologici (per es. esercizio fisico, perdita di peso) è inadeguata. Prevenzioneprimaria Riduzione dellamortalitàe dellamorbilità cardiovascolare in pazienti con ipercolesterolemia moderata, o grave, ed alto rischio di un primo evento cardiovascolare, in aggiunta alla dieta (vedere paragrafo 5.1). Prevenzionesecondaria Riduzione della mortalità e della morbilità cardiovascolare in pazienti con anamnesi positiva per infarto del miocardio (IM), o angina instabile, e con livelli di colesterolo sia normali che aumentati, in aggiunta alla correzione di altri fattori di rischio (vedere paragrafo 5.1). Posttrapianto Riduzione dell’iperlipidemiaposttrapiantoinpazientiinterapiaimmunosoppressiva a seguito di trapianto di organi solidi (vedere paragrafi 4.2, 4.5 e 5.1).

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Primadi iniziare laterapiacon pravastatina,si deve escludere la presenza di cause secondarie di ipercolesterolemiae far seguire al paziente una dieta ipolipemizzante standard, che dovrà continuare durante il trattamento. Ipercolesterolemia L’intervallodi dosi raccomandatoè 10-40 mg unavoltaal giorno.Poiché larispostaterapeutica compare entrouna settimanae l’effettocompletodi unadatadose entroquattro settimane,si consigliadi effettuare controlli lipidici periodici, aggiustando di conseguenza la dose. La dose massima giornaliera è 40 mg. Prevenzione cardiovascolare In tutti gli studi clinici di prevenzione su morbilità e mortalità, l’unica posologia presa in considerazione, come dose iniziale e dose di mantenimento, è stata di 40 mg al giorno. Posologia dopo trapianto Dopo trapianto d’organo, la dose iniziale raccomandata per i pazienti trattati con agenti immunosoppressori è di 20 mg al giorno (vedere paragrafo 4.5). Sulla base della risposta lipidica, la dose può essere aggiustata, sotto stretto controllo medico, fino a 40 mg (vedere paragrafo 4.5). Bambini e adolescenti (8-18 anni di età) affetti da ipercolesterolemia eterozigote familiare La dose raccomandataè 10-20 mg una voltaal giorno nella fascia di età 8-13 anni, poiché dosi maggiori a 20 mg non sono state studiate in questa popolazione, e 10-40 mg al giorno nella fascia di età 14-18 anni (per bambine e adolescenti a possibile rischio gravidanza vedere paragrafo 4.6, per i risultati dello studio vedere paragrafo 5.1). Non ci sono dati clinici nei bambini di età inferiore agli 8 anni. Pazienti anziani In questi pazienti non è necessario alcun aggiustamento della dose, a meno che non vi siano fattori di rischio predisponenti (vedere paragrafo 4.4).

Danno renale o compromissione epatica In pazienti con danno renale da moderato a grave, o compromissione epatica significativa, la dose iniziale raccomandata è di 10 mg al giorno. La dose deve essere aggiustata a seconda della risposta dei parametri lipidici e sotto osservazione medica. Terapia concomitante Gli effetti di riduzione dei livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL(LDL-C) prodotti da Pravastatina ratiopharm risultano potenziati associando il farmaco ad una resina legante gli acidi biliari (per es. colestiramina, colestipolo). La pravastatina deve essere somministrata un’ora prima, o almeno quattro ore, dopo la resina (vedere paragrafo 4.5). Nei pazienti trattati con ciclosporina, associata o meno ad altri agenti immunosoppressori, il trattamento deve iniziare con 20 mg di pravastatina, una volta al giorno, e la titolazione a 40 mg deve essere effettuata con cautela (vedere paragrafo 4.5). Modo di somministrazione La pravastatinadeve essere assuntaperviaorale,unavolta al giorno, preferibilmente la sera, con o senza cibo.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilitàal principioattivoo aduno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Epatopatia in fase attiva, inclusi innalzamenti persistenti e ingiustificati delle transaminasi sieriche pari a tre volte il limite superiore di normalità (ULN) (vedere paragrafo 4.4). - Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze e precauzioni di impiego

Gli effetti della pravastatina non sono stati studiati in pazienti affetti da ipercolesterolemia familiare omozigote. La terapia con pravastatina non è adatta quando l’ipercolesterolemia è dovuta ad un alto livello di Colesterolo HDL. Come peraltri inibitori del HMG-CoA reduttasi,l’usoconcomitantedi pravastatinae fibrati non è raccomandato. Nei bambini inetàprepuberale, il beneficio/rischiodel trattamentodeve essere attentamente valutato dal medico prima di iniziare il trattamento. Disturbi epatici Così come per altri agenti ipolipemizzanti, anche la pravastatina ha fatto registrare moderati aumenti delletransaminasi.Nellamaggioranzadei casi,i livellidelle transaminasi sono tornati nella norma senza dover ricorrere all’interruzione del trattamento. Si raccomanda di porre particolare attenzioneai pazienti che manifestinouninnalzamentodei livelli di transaminasi, e di interrompere il trattamento qualora gli innalzamenti di alanina aminotrasferasi (ALT) ed aspartato aminotrasferasi(AST) siano persistenti e superino di tre volte il limite superiore di normalità. Vi sono state rare segnalazioni postmarketing di insufficienza epatica fatale e non fatale in pazienti che assumevano statine, inclusa pravastatina. Nel caso in cui lesioni epatiche sintomatiche gravi e/o iperbilirubinemia o ittero si verifichino durante il trattamento co

4 pravastatina, interrompere subito la terapia. Se non viene stabilita una eziologia alternativa, non riprendere la terapia con pravastatina. Porre particolare attenzione nel caso di somministrazione di pravastatina a pazienti con anamnesi di epatopatie o forte consumo di alcool. Disturbi muscolari Come altri inibitori del HMG-CoA reduttasi (statine),anche lapravastatinaè stata associataalla comparsa di mialgia, miopatia e, molto raramente, rabdomiolisi. La miopatia deve sempre essere presa in considerazione in pazienti trattati con statine che presentino sintomi muscolari ingiustificati, quali dolore o tensione, debolezza muscolare o crampi.In tali casi si consigliadi misurare i livelli di creatinchinasi (CK) (vedere di seguito). La terapia con statine deve essere temporaneamente interrotta se i livelli di CK superano di 5 volte il limite superiore di normalità (x ULN) e in presenza di sintomi clinici gravi. Molto raramente (circa 1 caso in oltre 100.000 anni/paziente), si registra rabdomiolisi, con o senza insufficienza renale secondaria. La rabdomiolisi è una condizione acuta, potenzialmente mortale,che colpisce l’apparatomuscoloscheletrico,che puòsvilupparsiinqualsiasi momento del trattamento, ed è caratterizzata da distruzione muscolare massiccia associata a un forte aumento nei livelli di CK (normalmente >30 o 40 x ULN), che provoca mioglobinuria. Il rischio di miopatia associata a statine sembra dipendere dall’esposizione e, quindi, può variare a secondadel singolofarmaco(acausa delle differenze di lipofilia e farmacocinetica), nonché in funzione della dose e del potenziale di interazione farmacologica. Sebbene non esistanocondizioni muscolari in cui la prescrizione di statine sia controindicata, alcuni fattori predisponenti che includono l’età avanzata (>65 anni), l’ipotiroidismo non controllato e il danno renale, potrebbero aumentare il rischio di tossicità muscolare e, quindi, giustificare un’attenta valutazione del beneficio/rischio ed uno specifico monitoraggio clinico. In questi pazienti,primadell’iniziodellaterapiaconstatine,è opportuno misurare i livelli di CK(vedere di seguito). Vi sono state segnalazioni molto rare di una miopatia necrotizzante immuno-mediata (Immune-MediatedNecrotizing Myopathy,IMNM) durante, o dopo, il trattamento con alcune statine. La IMNMè caratterizzataclinicamente dadebolezzamuscolareprossimale persistente e da un’elevata creatinchinasi sierica, che permangono nonostante l'interruzione del trattamento con statine. Il rischio e la gravita di disturbi muscolari durante la terapia con una statina sono aumentati dallaco-somministrazione di medicinali interagenticonessa,come ciclosporina,claritromicina e altri macrolidi o niacina. Occasionalmente l'uso dei soli fibrati è associato a miopatia. L'uso combinato di una statina con fibrati deve essere generalmente evitato. Un aumento nell'incidenza di miopatia è stato descritto anche in pazienti che ricevevano altre statine in combinazione con inibitori del metabolismodelcitocromoP450.Ciò puòrisultare dalle interazioni farmacocinetiche che non sono state documentate per la pravastatina (vedere paragrafo 4.5). Quando associati al trattamentocon statine,i sintomi muscolarigeneralmentesi risolvonoconl'interruzione della terapia. Acido fusidico Le statine, inclusa la pravastatina, non devono essere co-somministrate con formulazioni sistemiche di acidofusidicoonei 7 giorni successiviall'interruzione del trattamento con acido fusidico. Nei pazienti per i quali l'uso di acido fusidico per via sistemica è considerato indispensabile, il trattamento con statine deve essere sospeso per tutta la durata de

5 trattamentocon acidofusidico.Sonostati riportati casi di rabdomiolisi (inclusi alcuni decessi) in pazienti che ricevevano acido fusidico e statine in combinazione (vedere paragrafo 4.5). I pazienti devono essere avvertiti di consultare immediatamente il medico se avvertono qualsiasi sintomo di debolezza, dolore o dolorabilità muscolare. La terapiaconstatine puòessere reintrodottasette giorni dopol'ultimadose di acido fusidico. In circostanze eccezionali, nelle quali è necessario l'uso prolungato di acido fusidico per via sistemica,adesempioperil trattamentodi infezionigravi,lanecessitàdi co-somministrazione di pravastatina e acido fusidico deve essere presa in cosiderazione soltanto caso per caso e sotto stretto controllo medico. Sonostati segnalati casi di miopatia, inclusa rabdomiolisi, durante la terapia con pravastatina in co-somministrazione con colchicina, e deve essere utilizzata cautela nel prescrivere pravastatina con colchicina (vedere paragrafo 4.5). Livelli di CK e loro interpretazione Nei pazienti asintomaticiinterapiaconstatine nonè necessario il monitoraggio di routine dei livelli di CK o di altri enzimi muscolari. Tuttavia, si raccomanda la rilevazione dei livelli di CK, prima dell’inizio della terapia con statine, in pazienti con fattori predisponenti specifici e, durante la terapia, in pazienti che presentino sintomi muscolari, come descritto di seguito. Qualorai livelli basali di CK fossero considerevolmente elevati (>5 x ULN), la misurazione dei livelli deve essere ripetuta dopo 5-7 giorni per confermare i risultati. I livelli di CK devono essere interpretati nell’ambito di altri fattori potenziali che possono causare un danno muscolare transitorio, come esercizio fisico eccessivo o trauma muscolare. Prima dell’inizio del trattamento Porre cautelainpazienti confattori predisponenti,quali dannorenale,ipotiroidismo,anamnesi di tossicitàmuscolare conuna statinao un fibrato,anamnesi personale o familiare di malattie muscolari ereditarie, abuso di alcool. In questi casi si devono misurare i livelli di CK prima dell’iniziodellaterapia.Si deveprendere inconsiderazionelamisurazione dei livelli di CKprima dell’inizio del trattamento anche nei pazienti di età superiore a 70 anni, specialmente in presenza di altri fattori predisponenti. Se, all’inizio della terapia, i livelli di CK sono notevolmente elevati (>5 x ULN), non si deve iniziare il trattamento e si deve valutare nuovamente questoparametrodopo5-7giorni.I livelli basalidi CK possono anche essere utili come riferimento nel caso in cui si presenti un ulteriore aumento durante la terapia con statine. Durante il trattamento I pazienti devono essere avvertiti di segnalare immediatamente la comparsa di qualsiasi dolore, iperestesia, debolezza o crampi muscolari ingiustificati. In tali casi è necessario misurare i livellidi CK. Se viene individuato un livello di CK significativo (>5 x ULN), la terapia con statine deve essere interrotta. Se si manifestano sintomi muscolari gravi che causano malessere quotidiano,si deve considerare la possibilità di interrompere la terapia, anche se i livelli di CKrisultano ≤5x ULN. Se i sintomi regredisconoe i livelli di CK tornano alla normalità, è possibile considerare lapossibilitàdi reintrodurre lastatinaalla dose più bassa, sotto stretto monitoraggio.Se inquesti pazienti si sospettalapresenzadi unamalattia muscolare ereditaria, la ripresa della terapia con statine non è raccomandata. Polmonite interstiziale Sono stati segnalati, con alcune statine, casi eccezionali di polmonite interstiziale durante il trattamento a lungo termine (vedere il paragrafo 4.8). I sintomi possono comprendere dispnea, tosse non produttiva e un peggioramento generale dello stato di salut

6 (affaticamento, perdita di peso e febbre). Se si sospetta che un paziente abbia sviluppato polmonite interstiziale, il trattamento con la statina deve essere sospeso. Diabete Mellito Alcune evidenze indicanoche le statine,come classe farmacologica, aumentano la glicemia e, in alcuni pazienti ad elevato rischio di sviluppare diabete, possono causare un livello di iperglicemia tale da richiedere una terapia antidiabetica. Tale rischio, comunque, è controbilanciato dalla riduzione, dovuta alle statine, del rischio vascolare e, pertanto, non costituisce un motivo valido per interrompere il trattamento. I pazienti a rischio (livello di glucosio a digiuno compreso tra 5,6 e 6,9 mmol/L, IMC >30kg/m2, elevati livelli di trigliceridi, ipertensione) devono essere monitorati sia a livello clinico che a livello biochimico, in conformità alle linee guida nazionali. Lattosio Questomedicinale contiene lattosio. Ipazienti affetti darari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Sodio Questomedicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Fibrati L’usodi fibrati inmonoterapia è occasionalmente associato a miopatia. Quando i fibrati sono stati somministrati inconcomitanza adaltre statine, è stato rilevato un aumento del rischio di eventi muscolari avversi,quali larabdomiolisi.Nonè possibile escludere la comparsa di questi eventi avversi con la pravastatina; quindi, in generale, l’associazione di pravastatina e fibrati (p.es.gemfibrozil, fenofibrato) deve essere evitata (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti per i quali tale associazione si rendesse necessaria, si dovrà effettuare un attento monitoraggio clinico e dei livelli di CK. Colestiramina/Colestipolo La somministrazione concomitante hadatoluogoa unadiminuzionedellabiodisponibilitàdella pravastatina di circa il 40-50%. Non è stata rilevata alcuna diminuzione clinicamente significativa della biodisponibilità e dell’efficacia terapeutica quando pravastatina è stata somministrata un’ora prima, o quattro ore dopo, la colestiramina, o un’ora prima del colestipolo (vedere paragrafo 4.2). Ciclosporina La somministrazione concomitante di pravastatinae ciclosporina ha portato ad un aumento di circa 4 volte dell’esposizionesistemicaallapravastatina.Inalcuni pazienti, tuttavia, l’aumento dell’esposizione alla pravastatina può essere maggiore. Si raccomanda il monitoraggio dei parametri clinici e biochimici nei pazientitrattati con tale associazione (vedere paragrafo 4.2). Antagonisti della vitamina K Come per altri inibitori del HMG-CoA reduttasi, l'inizio del trattamento o l’aumento del dosaggio di pravastatina in pazienti trattati contemporaneamente con antagonisti della vitaminaK(ad es. warfarin o un altro anticoagulante cumarinico) può portare ad un aumento dellaInternational Normalized Ratio (INR). La sospensione del trattamento o la diminuzione del dosaggio di pravastatina può risultare in una diminuzione dell'INR. In tali situazioni, è necessario un adeguato monitoraggio dell’INR.

Macrolidi I macrolidi possono potenzialmente aumentare l’esposizione alla statina se usati in combinazione. La pravastatina deve essere usata con cautela in combinazione con gli antibiotici macrolidi (es. eritromicina, claritromicina, roxitromicina) a causa del potenziale aumento del rischio di miopatie. In uno dei due studi d'interazione con pravastatina ed eritromicina è stato osservato un aumentostatisticamente significativodell'AUC(70%) e dellaCmax (121%) di pravastatina.Inuno studio simile con claritromicina è stato osservato un aumento statisticamente significativo dell'AUC(110%) e dellaCmax (127%). Sebbene questi siano cambiamenti minori, si deve usare cautela nell'associare pravastatina ad eritromicina o claritromicina. Warfarin e altri anticoagulanti I parametri di biodisponibilità allo stato stazionario, per la pravastatina, non hanno subito alterazioni dopo la somministrazione con warfarin. La somministrazione cronica dei due farmaci non ha modificato l’azione anticoagulante del warfarin. Acido fusidico Il rischio di miopatia, inclusa la rabdomiolisi, può essere aumentato dalla somministrazione concomitante di acido fusidico sistemico e statine. Il meccanismo di questa interazione (farmacodinamico o farmacocinetico, o entrambi) è ancora sconosciuto. Sono stati riportati casi di rabdomiolisi (inclusi alcuni fatali) nei pazienti trattati con questa associazione. Se il trattamento con acido fusidico sistemico è necessario, il trattamento con pravastatina deve essere sospeso per tutta la durata del trattamento con acido fusidico (vedere anche paragrafo 4.4). Colchicina Precauzioni di impiego: A causa dell’aumento del rischio di miopatia/rabdomiolisi è raccomandatoun monitoraggioclinicoe biologico, specialmente quandosi iniziaunaterapiadi associazione tra pravastatina e colchicina. Acido nicotinico Il rischiodi tossicitàmuscolare è aumentatodallasomministrazione concomitante dellestatine con l’acidonicotinico.Inunostudio,pazienti cinesi che assumevanoinsieme acidonicotinico e laropiprant in concomitanza con simvastatina hanno riportato una più alta incidenza di miopatia e rabdomiolisi rispetto ai pazienti caucasici. Rifampicina In unostudiodi interazione incui lapravastatinaerasomministratainsieme alla rifampicina, è stato osservatounaumento di circa 3 volte nell’AUC e nella Cmax della pravastatina. Pertanto, deve essere utilizzatacautela nel combinare il trattamento di pravastatina con rifampicina se vengono somministrate nello stesso momento. Lenalidomide Quandole statine sonosomministrateincombinazione con lenalidomide c’è un aumento del rischiodi rabdomiolisi.Deve essere garantito un maggiore monitoraggio clinico e biologico in particolare durante le prime settimane di trattamento. Farmaci metabolizzati dal citocromo P450 Il metabolismodellapravastatinadaparte del citocromoP450 non è clinicamente significativo. Ecco perché,come è stato osservato con altre statine, i farmaci metabolizzati dal sistema de

8 citocromoP450, o i suoi inibitori,possonoessereaggiunti adunregime stabile di pravastatina senza indurre cambiamenti significativi nei livelli plasmatici di pravastatina. L’assenza di interazioni farmacocinetiche significative con la pravastatina è stata dimostrata per diversi prodotti, in particolare per i substrati/inibitori di CYP3A4 (per es. diltiazem, verapamil, itraconazolo, ketoconazolo, inibitori della proteasi, succo di pompelmo) e per gli inibitori di CYP2C9 (per es. fluconazolo). Altri medicinali Negli studi di interazione,nonsonostate osservate differenze statisticamente significative di biodisponibilità quando la pravastatina è stata somministrata con acido acetilsalicilico, antiacidi (se somministrati un’ora prima della pravastatina), acido nicotinico o probucol.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Pravastatinaè controindicatadurante lagravidanza,e deve essere somministrataalledonne in età fertile solo quando il concepimento è improbabile e dopo averle informate dei rischi potenziali. Si raccomanda particolare cautela nelle adolescenti fertili, al fine di assicurare un’appropriata comprensione del potenziale rischio associato alla terapia con pravastatina durante la gravidanza. Se una paziente sta progettando una gravidanza, o rimane incinta, il medicodeve esserneinformatoimmediatamente e la somministrazione di pravastatina deve essere interrotta in considerazione dei danni potenziali per il feto (vedere paragrafo 4.3). Allattamento Una piccolaquantitàdi pravastatinaviene escretanel latte maternoe, pertanto,pravastatinaè controindicata durante l’allattamento al seno (vedere paragrafo 4.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

La pravastatinanoninfluisce,oinfluisceinmodotrascurabile,sullacapacitàdi guidare veicoli e sull'usodi macchinari.Tuttavia,quandosi è alla guida di veicoli o si usano macchinari, si deve tenere presente che, durante il trattamento, possono manifestarsi capogiri e disturbi visivi.

4.8 Effetti indesiderati

La frequenzadegli eventiavversi è classificatacome segue:moltocomune (≥ 1/10), comune (≥ ordine decrescente di gravità. Sperimentazionicliniche La pravastatinaè stata studiata,alladose di 40 mg,in sette studi randomizzati,indoppiocieco, controllati con placebo, con oltre 21.000 pazienti trattati con pravastatina (n = 10.764) o placebo (n = 10.719), che rappresentano oltre 47.000 paziente/anni di esposizione alla pravastatina. Oltre 19.000 pazienti sono stati seguiti per un tempo mediano di 4,8–5,9 anni. Sonostate segnalate le seguentireazioni avversedafarmaco;nessuna di queste si è verificata ad un tassoin eccessodello 0,3% nel gruppo con pravastatina rispetto al gruppo con placebo. Patologie del sistema nervoso: Non comune: capogiri, cefalea, disturbo del sonno, insonnia.

Patologie dell’occhio: Non comune: disturbi della vista (visione offuscata e diplopia). Patologie gastrointestinali: Non comune: dispepsia/pirosi, dolore addominale, nausea/vomito, costipazione, diarrea, flatulenza. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Noncomune:prurito,eruzione cutanea,orticaria,anomaliedel cuoiocapelluto/capelli (inclusa alopecia). Patologie renali e urinarie: Non comune: minzione anormale (disuria, pollachiuria, nicturia). Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: Non comune: disfunzione sessuale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Non comune: affaticamento. Eventi di particolarerilevanzaclinica Effetti muscolo-scheletrici Negli studi clinici sono stati segnalati effetti sul muscolo scheletrico, ad es. dolore muscoloscheletricoinclusaartralgia,crampi muscolari,mialgia,debolezzamuscolareedelevati livelli di CK. Il tasso di mialgia (1,4% pravastatina vs 1,4% placebo) e di debolezza muscolare (0,1% pravastatina vs < 0,1% placebo) e l'incidenza dei livelli di CK > 3 volte i limiti superiori della norma e > 10 volte i limiti superiori della norma negli studi "Cholesterol and Recurrent Events (CARE)", "West of Scotland Coronary Prevention Study (WOSCOPS)" e "Long-term InterventionwithpravastatininIschemicDisease(LIPID)"sono risultati simili nei gruppitrattati con placebo (rispettivamente 1,6% pravastatina vs 1,6% placebo e 1,0% pravastatina vs 1,0% placebo) (vedere paragrafo 4.4). Effetti epatici Sonostati segnalati aumenti delle transaminasi sieriche. Nei tre studi clinici a lungo termine controllati verso placebo, CARE, WOSCOPS e LIPID, si sono verificate, con frequenza simile (≤1,2%), marcate anomalie di ALT e AST (>3 x ULN) in entrambi i gruppi trattati. Post-marketing Oltre a quantospecificatosopra,dopol’immissioneincommerciodellapravastatina sono stati segnalati i seguenti effetti avversi: Patologie del sistemanervoso Molto raro: polineuropatia periferica, in particolare dopo uso prolungato, parestesia. Disturbi del sistemaimmunitario Molto raro: reazioni di ipersensibilità:anafilassi,angioedema,sindrome simile al lupus eritematoso. Patologie gastrointestinali Molto raro: pancreatite. Patologie epatobiliari Molto raro: ittero, epatite, necrosi epatica fulminante.

Non nota: insufficienza epatica fatale e non fatale. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Molto raro: rabdomiolisi, associata a insufficienza renale acuta secondaria a mioglobinuria, miopatia (vedere paragrafo 4.4); miosite, polimiosite. Non comune: disturbi tendinei, specificamente tendinite, a volte complicati da rottura. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: reazione di fotosensibilità Molto raro: dermatomiosite Non nota: eruzione cutanea inclusa eruzione lichenoide Effetti di classe: - Incubi - Perdita della memoria - Depressione - Casi eccezionali di patologiapolmonare interstiziale,in particolare con la terapia a lungo termine (vedere paragrafo 4.4) - Diabete Mellito:lafrequenzadipendedallapresenzao assenza di fattori di rischio (glicemiaadigiuno≥5,6 mmol/L, IMC> 30 kg/m2 ,livelli elevatidi trigliceridi, storia di ipertensione). Patologie del sistema muscoloscheletrico Non nota: miopatia necrotizzante immuno-mediata (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospette tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzohttps://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse .

4.9 Sovradosaggio

Ad oggi, i casi di sovradosaggio con pravastatina sono stati limitati. In caso di sovradosaggio nonesiste untrattamento specifico. In caso di sovradosaggio il paziente deve essere trattato sintomaticamente e, se necessario, devono essere adottate misure di supporto.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica Agenti modificanti i lipidi, non associati/inibitori del HMG CoA reduttasi. Codice ATC: C10AA03 Meccanismod’azione La pravastatinaè uninibitore competitivodel 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A (HMG-CoA) reduttasi,l’enzimache catalizzail passaggioprecoce, e limitantelavelocità, dellabiosintesi del colesteroloedesplicail suo effetto ipolipemizzante in due modi. In primo luogo, l’inibizione competitiva, reversibile e specifica, del HMG-CoA reduttasi produce una modesta riduzione dellasintesi delcolesterolointracellulare.Ciòportaadun aumentonel numerodi recettori LD

11 sullasuperficiedelle cellule e potenzia il catabolismo mediato dai recettori e la clearance del LDL-C circolante. In secondo luogo, la pravastatina inibisce la produzione di LDL inibendo la sintesi epatica di colesterolo VLDL, il precursore del LDL-C. Siain pazienti sani che inquelli affettidaipercolesterolemia, la pravastatina sodica ha indotto una diminuzione dei seguenti valori lipidici: colesterolo totale, LDL-C, apolipoproteina B, colesteroloVLDLe trigliceridi,mentre sonoaumentatiil colesterolo HDLe l’apolipoproteina A. Efficaciae sicurezzaclinica Prevenzioneprimaria Il WOSCOPS è uno studio randomizzato, in doppio cieco, verso placebo, condotto su 6595 pazienti maschi di età compresa fra 45 e 64 anni, con ipercolesterolemia da moderata a grave (LDL-C: 155-232 mg/dl [4,0-6,0 mmol/l]), in assenza di IM pregresso, trattati per un tempo medio di 4,8 anni con 40 mg/die di pravastatina, o placebo, in aggiunta alla dieta. In pazienti trattati con pravastatina i risultati hanno rivelato: - una diminuzione delrischiodi mortalità per coronaropatie e di IMnon fatale (riduzione del rischio relativo [RRR] del 31%; p=0,0001 con rischio assoluto pari a 7,9% nel gruppo placebo e 5,5% nei pazienti trattati con pravastatina); gli effetti sul tasso di tali eventi cardiovascolari si evidenziano a partire dal sesto mese di trattamento; - diminuzione nel numerototale di morti causate daunevento cardiovascolare (RRR 32%; p=0,03); - prendendo in considerazione i fattori di rischio, è stato comunque osservato, tra i pazienti trattati con pravastatina, un RRR della mortalità totale del 24% (p=0,039) ; - diminuzione del rischio relativo di essere sottoposti a interventi di rivascolarizzazione miocardica (intervento di bypass arterocoronarico, o angioplastica coronarica) pari al 37% (p=0,009), e di essere sottoposti ad angiografia coronarica pari al 31% (p=0,007). I benefici del trattamento sulle condizioni sopra descritte non sono noti in pazienti oltre i 65 anni, i quali non sono stati inclusi nello studio. In questostudio,l’assenzadi dati relativi apazienti conipercolesterolemiaassociata a livelli di trigliceridi superiori a 6 mmol/l (5,3 g/l) dopo una dieta di 8 settimane non ha permesso di stabilire i benefici portati dalla pravastatina in questo tipo di paziente. Prevenzionesecondaria Lo studioLIPIDè unostudiomulticentrico,randomizzato,indoppiocieco, verso placebo, in cui sonostati paragonati gli effettidella pravastatina (40 mg una volta al giorno) verso placebo in 9014 pazienti di età compresa fra 31 e 75 anni, con durata media di trattamento di 5,6 anni, caratterizzati dalivellidi colesterolosiericodanormali a elevati (colesterolo totale basale = da 155 a 271 mg/dl [4,0-7,0 mmol/l],colesterolototale medio = 219 mg/dl [5,66 mmol/l] e livelli di trigliceridi variabili fino a 443 mg/dl [5,0 mmol/l], e con anamnesi diIM, o angina pectoris instabile, nei precedenti 3-36 mesi. Il trattamento con pravastatina ha ridotto significativamente il rischio relativo di morte per malattia coronarica (CHD) del 24% (p=0,0004, con un rischio assoluto pari a 6,4% nel gruppo con placeboe 5,3% nei pazienti trattati conpravastatina),il rischiorelativodi eventi coronarici (siamorte per CHD sia infarto IMnon fatale) del 24% (p <0,0001) e il rischio relativo di infarto del miocardio,fatale o non fatale, del 29% (p <0,0001). Nei pazienti trattati con pravastatina i risultati hanno rivelato: - una riduzione del rischio relativo di mortalità totale del 23% (p <0,0001) e di mortalità cardiovascolare del 25% (p <0,0001);

12 - riduzione del rischio di essere sottoposti a interventi di rivascolarizzazione miocardica (innesto di bypass arterioso coronarico o angioplastica coronarica transluminale percutanea) del 20% (p <0,0001); - riduzione del rischio relativo di ictus del 19% (p=0,048). Lo studio CARE è uno studio randomizzato, in doppio cieco, verso placebo, in cui sono stati paragonati gli effetti della pravastatina (40 mg una volta al giorno) sulla morte per CHD e sul IM non fatale, per una media di 4,9 anni, su 4159 pazienti, con età compresa tra 21 e 75 anni, con livelli normali di colesterolo totale (colesterolo medio totale basali <240 mg/dl) e che avevano subito un IM nei 3-20 mesi precedenti. Il trattamento con pravastatina ha ridotto significativamente: - il tasso di un secondo evento coronarico (sia morte per malattia coronarica sia infarto del miocardio) del 24% (p=0,003, placebo 13,3%, pravastatina 10,4%); - il rischiorelativodi essere sottopostiainterventidi rivascolarizzazione(innestodi bypass arterioso coronarico o angioplastica coronarica transluminale percutanea) del 27% (p <0,001). Anche il rischiorelativodi ictusè statoridottodel 32% (p=0,032), e il rischiocombinatodi ictus e attacco ischemico transitorio (TIA) del 27% (p=0,02). I benefici del trattamento sulle condizioni sopra descritte non sono noti in pazienti oltre i 75 anni d’età, i quali non sono stati inclusi negli studi CARE e LIPID. L’assenza di dati relativi a pazienti con ipercolesterolemia associata a livelli di trigliceridi superiori a 4 mmol/l (3,5 g/l) o più di 5 mmol/l (4.45 g/l) dopo una dieta di 4 o8 settimane, rispettivamente,negli studi CARE e LIPID, non ha permesso di stabilire i benefici portati dalla pravastatina in questo tipo di paziente. Negli studi CARE e LIPID, circa l’80% dei pazienti ha ricevuto acido acetilsalicilico (ASA) come parte del trattamento. Trapianto di cuoree reni L’efficacia della pravastatina in pazienti trattati con agenti immunosoppressori dopo: - trapiantocardiaco è stata valutatainuno studioprospettico,randomizzatoe controllato (n = 97). I pazienti sono stati trattati con, o senza, pravastatina (20–40 mg) e con un regime immunosoppressivo standard di ciclosporina, prednisone e azatioprina. Il trattamento con pravastatina ha ridotto significativamente il tasso di rigetto cardiaco con compromissione emodinamica ad un anno, ha migliorato la sopravvivenza ad un anno (p= 0,025) e abbassatoil rischiodi vasculopatie coronariche dopo trapianto, come dimostrato tramite angiografia e autopsia (p = 0,049). - trapianto renale è stata valutata in uno studio prospettico non controllato e non randomizzato (n = 48) della durata di 4 mesi. I pazienti sono stati trattati con o senza pravastatina (20 mg) e con un regime immunosoppressivo standard di ciclosporina e prednisone. Dopo trapianto di reni, la pravastatina ha ridotto significativamente sia l’incidenza di episodi di rigetto multiplo che l’incidenza di rigetto acuto confermato da biopsia, nonché l’uso di iniezioni in bolo di prednisolone e Muromonab-CD3. Popolazione pediatrica Bambini e adolescenti (8-18 anni) È stato condotto uno studio clinico in doppio cieco, verso placebo, della durata di 2 anni, su 214 pazienti pediatrici affettidaipercolesterolemiaeterozigotefamiliare. Ibambini (8-13 anni) sonostati randomizzati al trattamentoconplacebo(n= 63), o con 20 mg/die di pravastatina (

13 = 65), e gli adolescenti (14-18 anni) sono stati randomizzati al trattamento con placebo (n = 45), o con 40 mg/die di pravastatina (n = 41). L’inclusioneinquestostudiorichiedeva un genitore con una diagnosi clinica, o molecolare, di ipercolesterolemiafamiliare.Il valore medio basale di C-LDL era di 239 mg/dl (6,2 mmol/l) nel gruppotrattato con pravastatina(intervallo151-405 mg/dl [3,9-10,5 mmol/l]) e 237 mg/dl (6,1 mmol/l) nel gruppo trattato con placebo (intervallo 154-375 mg/dl [4,0-9,7 mmol/l]). Similmente all’efficacia dimostrata negli adulti trattati con 20 mg di pravastatina, l’analisi dei dati combinati di bambini edadolescenti ha mostrato una significativa riduzione percentuale media del C-LDL (-22,9%) e anche del colesterolo totale (-17,2%). Gli effetti del trattamento con pravastatina nei due gruppi di età sono stati simili. Il livello medio raggiunto dal C-LDL era di 186 mg/dl (4,8 mmol) (intervallo: 67-363 mg/dl [1,7-9,4 mmol/l]) nel gruppo trattato con pravastatina, rispetto a 236 mg/dl (6,1 mmol/l) (intervallo: 105-438 mg/dl [2,7-11,3 mmol/l]) nel gruppo trattato con placebo. Nei soggetti trattati con pravastatinanonsi sono riscontrate, rispetto al placebo, differenze in nessuno dei parametri endocrini monitorati[ACTH,cortisolo,DHEAS,FSH,LH, TSH, estradiolo(ragazze)otestosterone (ragazzi)].Nonsi sonoriscontrate differenze di sviluppo,modificazioni del volume testicolare o differenze del punteggio Tanner rispetto al placebo. La potenza di questo studio nel determinare una differenza tra i due gruppi di trattamento è stata bassa. Nonè stata stabilita,nell’infanzia,l’efficaciaalungotermine del trattamento con pravastatina nel ridurre morbilità e mortalità in età adulta.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La pravastatina viene somministrata per via orale nella sua forma attiva. Viene rapidamente assorbita;i livellidi piccosiericovengono raggiunti in 1/1,5 ore dopo l’ingestione. In media, il 34% delladose somministrata per via orale viene assorbito, con biodisponibilità assoluta del 17%. La presenzadi cibonel trattogastrointestinale causa una riduzione della biodisponibilità, ma l’effetto ipolipemizzante della pravastatina, se assunta con o senza cibo, rimane invariato. Dopo l’assorbimento, il 66% della pravastatina subisce un’estrazione di primo passaggio a livello epatico, che è il sito d’azione principale della pravastatina ed il sito principale della sintesi del colesteroloe dellaclearance del LDL-C.Studi condotti in vitro hanno dimostrato che la pravastatina viene trasportata all’interno degli epatociti e, in misura sostanzialmente minore, nelle altre cellule. Dato questo sostanziale primo passaggio a livello epatico, le concentrazioni plasmatiche di pravastatina hanno un valore predittivo limitato relativamente all’effetto ipolipemizzante. Le concentrazioni plasmatiche sono proporzionali alle dosi somministrate. Distribuzione Il legame della pravastatina con le proteine plasmatiche è pari a circa il 50%. Il volume di distribuzione è circa 0,5 l/kg. Una piccola quantità di pravastatina passa nel latte materno.

Metabolismo ed eliminazione La pravastatina non viene metabolizzata in misura significativa dal citocromo P450 e non sembra neppure essere un substrato, o un inibitore, della glicoproteina P, ma piuttosto un substrato di altre proteine di trasporto. Dopo somministrazione orale,il 20% della dose iniziale viene eliminato attraverso l’urina e il 70% attraversole feci.L’emivita di eliminazione plasmatica della pravastatina somministrata per via orale è di 1,5/2 ore. Dopo somministrazione endovenosa, il 47% della dose viene eliminato per via renale e il 53% per via biliare e biotrasformazione. Il principale prodotto di degradazione della pravastatina è il metabolita 3--idrossi isomero. Questo metabolita possiede un’attività di inibizione del HMG-CoA reduttasi che va da un decimo ad un quarantesimo di quella del composto originale. La clearance sistemica della pravastatina è 0,81 l/h/kg e la clearance renale è 0,38 l/h/kg, indicando una secrezione tubulare. Popolazioni a rischio Soggetti pediatrici: i valori medi di Cmax e AUC della pravastatina nei soggetti pediatrici raggruppati per età e sesso, sono risultati simili a quelli osservati negli adulti dopo somministrazione orale di 20 mg. Insufficienza epatica:l’esposizione sistemica alla pravastatina e ai suoi metaboliti, in pazienti con cirrosi alcolica, è aumentata di circa il 50% rispetto ai pazienti con funzionalità epatica normale. Danno renale: non sono state osservate modifiche significative in pazienti con lieve danno renale. Tuttavia, l’insufficienza renale grave, o moderata, può portare ad un aumento di due volte dell’esposizione sistemica alla pravastatina e ai suoi metaboliti.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

In base a studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute e tossicità sulla riproduzione, non ci sono altri rischi per il paziente, oltre quelli attesi dovuti al meccanismo d’azione farmacologico. Studi con dosi ripetute indicano che la pravastatina può indurre vari gradi di epatotossicità e miopatia;ingenerale,effetti sostanziali suquesti tessuti sono stati evidenti solo a dosi pari, o superiori, a 50 volte la dose massima mg/kg nell’uomo. Negli studi di tossicologia genetica, in vitro e in vivo, non è stata rilevata alcuna evidenza di potenziale mutageno. In uno studio di carcinogenesi della durata di due anni condotto su topi trattati con pravastatina a dosi di 250 e 500 mg/kg/die (≥310 volte la dose massima mg/kg nell’uomo), sono stati rilevati incrementi statisticamente significativi dell’incidenza di carcinomi epatocellulari nei maschi e nelle femmine e,solonelle femmine,di adenomi polmonari. In uno studiodi carcinogenesi della durata di due anni condotto su ratti trattati con pravastatina alla dose di 100 mg/kg/die (125 volte la dose massima nell’uomo in mg/kg), è stato dimostrato, solo nei maschi, un aumento statisticamente significativo dell’incidenza di carcinomi epatocellulari.

Quando somministrata a ratti giovani (da 4 a 80 giorni dopo la nascita) a dosi da 5 a 45 mg/kg/die,è statoosservatoassottigliamento del corpo calloso a livelli sierici di pravastatina pari o superiori di circa 1 volta (AUC) la dose massima pediatrica e adolescenziale di 40 mg. A livelli di pravastatina circa ≥ 2 volte (AUC) della dose umana di 40 mg, sono stati osservati cambiamenti neurocomportamentali (potenziata risposta di sobbalzo e aumentati errori di apprendimento nel labirinto d'acqua). Nessun assottigliamento del corpo calloso è stato osservato nei ratti trattati per 3 mesi con pravastatina (≥250 mg/kg/die) a partire da 35 giorni dopola nascita, e questosuggerisce unapotenziatasensibilità nei ratti più giovani. La causa e l'importanzadell'assottigliamentodel corpocallosoe gli effetti neurocomportamentali nei ratti giovani sono sconosciuti. Gli endpoints relativi all’alterazione dello sperma ed alla riduzione della fertilità nei maschi sono stati osservati a dosi pari a 335 volte (AUC) della dose umana. Per gli endpoints riproduttivi lasogliaNOEL(livelli aquali nonsi osservano effetti) sonostati pari a1 (maschio) e 2 (femmina) volte (AUC) la dose umana di 40 mg.

6. Informazionifarmaceutiche

6.1 Elencodegli eccipienti

10 mg Lattosio Povidone (PVP K-30) Crospovidone Calcio fosfato dibasico (E341) Ferro ossido rosso (E172) Sodio stearil fumarato Cellulosa microcristallina (E460) Croscarmellosa sodica (E466) 20 mg Lattosio Povidone (PVP K-30) Crospovidone Calcio fosfato dibasico (E341) Ferro ossido giallo (E172) Sodio stearil fumarato Cellulosa microcristallina (E460) Croscarmellosa sodica (E466) 40 mg Lattosio Povidone (PVP K-30) Crospovidone Calcio fosfato dibasico (E341) Giallo chinolina (E104) Blu brillante FCF (E133) Sodio stearil fumarato Cellulosa microcristallina (E460) Croscarmellosa sodica (E466)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periododi validità

2 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

10 mg: Blister in PVC-PE-PVDC/Alu in astucci da 20, 28, 30, 50, 56, 84, 98, 100, 200 compresse. Confezioni ospedaliere da 50 x1 compresse in confezioni a dose singola. 20 mg: Blister in PVC-PE-PVDC/Alu in astucci da 10, 20, 28, 30, 50, 56, 84, 98, 100, 200 compresse. Confezioni ospedaliere da 50 x1 compresse in confezioni a dose singola. 40 mg: Blister in PVC-PE-PVDC/Alu in astucci da 14, 20, 28, 30, 50, 56, 84, 98, 100, 200 compresse. Confezioni ospedaliere da 50x1 compresse in confezioni a dose singola. È possibile che nontutte le confezioni sianocommercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

TevaItaliaS.r.l. – Piazzale Luigi Cadorna,4 - 20123 Milano - Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

10 mg compresse 20 compresse – AIC037517012 10 mg compresse 28 compresse – AIC037517024 10 mg compresse 30 compresse – AIC037517036 10 mg compresse 50 compresse – AIC037517048 10 mg compresse 56 compresse – AIC037517051 10 mg compresse 84 compresse – AIC037517063 10 mg compresse 98 compresse – AIC037517075 10 mg compresse 100 compresse –AIC037517087 10 mg compresse 200 compresse –AIC037517099 10 mg compresse 50x1 compresse – AIC037517101 (confezioneospedaliera) 20 mg compresse 10 compresse – AIC037517113 20 mg compresse 20 compresse – AIC037517125 20 mg compresse 28 compresse – AIC037517137

17 20 mg compresse 30 compresse – AIC037517149 20 mg compresse 50 compresse – AIC037517152 20 mg compresse 56 compresse – AIC037517164 20 mg compresse 84 compresse – AIC037517176 20 mg compresse 98 compresse – AIC037517188 20 mg compresse 100 compresse –AIC037517190 20 mg compresse 200 compresse –AIC037517202 20 mg compresse 50x1 compresse – AIC037517214 (confezioneospedaliera) 40 mg compresse 14 compresse – AIC037517226 40 mg compresse 20 compresse – AIC037517238 40 mg compresse 28 compresse – AIC037517240 40 mg compresse 30 compresse – AIC037517253 40 mg compresse 50 compresse – AIC037517265 40 mg compresse 56 compresse – AIC037517277 40 mg compresse 84 compresse – AIC037517289 40 mg compresse 98 compresse – AIC037517291 40 mg compresse 100 compresse –AIC037517303 40 mg compresse 200 compresse –AIC037517315 40 mg compresse 50x1 compresse – AIC037517327 (confezioneospedaliera)

9. Data della prima autorizzazione / rinnovo dell’ autorizzazione

Data dellaprimaautorizzazione:31dicembre 2007 Data del rinnovopiùrecente: 20 settembre 2011

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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