REPAGLINIDE AUROBINDO

Repaglinide Aurobindo viene usata per controllare il diabete di tipo 2 negli adulti in aggiunta alla sola dieta e all’esercizio fisico: il trattamento viene solitamente iniziato se la dieta, l’esercizio fisico e la riduzione di peso non sono stati in grado di controllare (o ridurre) il livello di zucchero nel sangue. Repaglinide Aurobindo può essere assunta anche in combinazione con metformina, un altro medicinale usato per il diabete. La repaglinide ha dimostrato di ridurre lo zucchero nel sangue, aiutando a prevenire le complicazioni del diabete.

Usato per: diabete

Principio attivo: REPAGLINIDE · ATC A10BX02 · AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"0, 5MG COMPRESSE" 90 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC-AL A 7,80 € 7,80 € 0,00 € + ticket*
"1 MG COMPRESSE" 90 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC-AL A 7,80 € 7,80 € 0,00 € + ticket*
"2 MG COMPRESSE" 90 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC-AL A 7,80 € 7,80 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: REPAGLINIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 0.5 mg COMPRESSA
  • 1 mg COMPRESSA
  • 2 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
Codice ATC: A10BX02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· REPAGLINIDE KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· ENYGLID - KRKA D.D. NOVO MESTO
· REPAGLINIDE ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· REPAGLINIDE MYLAN GENERICS - MYLAN S.P.A.
· REPAGLINIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· REPAGLINIDE EG - EG S.P.A.
· NOVONORM - BB FARMA S.R.L.
· NOVONORM - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· REPAGLINIDE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· REPAGLINIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· REPAGLINIDE TEVA - TEVA B.V.
· REPAGLINIDE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
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Rimborsabilita: N - NON CLASSIFICATA

A cosa serve questo medicinale?

Repaglinide Aurobindo è un medicinale antidiabetico orale contenente repaglinide che aiuta il suo pancreas a produrre più insulina riducendo così i livelli di zucchero (glucosio) nel sangue.

Il diabete di tipo 2 è una malattia in cui il pancreas non produce abbastanza insulina per controllare il livello di zucchero nel sangue o in cui il suo organismo non risponde normalmente all’insulina

prodotta.

Repaglinide Aurobindo viene usata per controllare il diabete di tipo 2 negli adulti in aggiunta alla sola dieta e all’esercizio fisico: il trattamento viene solitamente iniziato se la dieta, l’esercizio fisico e la riduzione di peso non sono stati in grado di controllare (o ridurre) il livello di zucchero nel

sangue. Repaglinide Aurobindo può essere assunta anche in combinazione con metformina, un altro medicinale usato per il diabete.

La repaglinide ha dimostrato di ridurre lo zucchero nel sangue, aiutando a prevenire le

complicazioni del diabete.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Repaglinide Aurobindo:  Se è allergico alla repaglinide o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)  Se ha il diabete di tipo 1  Se i livelli di acido nel sangue sono elevati (chetoacidosi diabetica)  Se ha una grave malattia al fegato

 Se sta assumendo gemfibrozil (un medicinale usato per diminuire i livelli dei grassi nel sangue).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Repaglinide Aurobindo:  Se ha problemi al fegato. Repaglinide Aurobindo non è raccomandata nei pazienti con malattia epatica moderata. Repaglinide Aurobindo non deve essere presa se ha una malattia epatica grave (vedere Non prenda Repaglinide Aurobindo).

 Se ha problemi ai reni. Repaglinide Aurobindo deve essere assunta con cautela.  Se sta per sottoporsi ad un intervento chirurgico importante o ha recentemente sofferto di una grave malattia, o infezione. In questi casi il controllo del suo diabete può venire meno.  Se ha meno di 18 anni o più di 75 anni di età. Repaglinide Aurobindo non è raccomandata.

Non è stata studiata in questo gruppo di pazienti.

Parli con il medico se una delle suddette condizioni la riguarda, poiché Repaglinide Aurobindo può non essere adatta a lei. Il medico la consiglierà al riguardo.

Bambini e adolescenti Non prenda questo medicinale se ha meno di 18 anni di età.

Se ha una crisi ipoglicemica (bassi livelli di zucchero nel sangue) Se il livello di zucchero nel sangue si abbassa troppo, può avere una crisi ipoglicemica. Ciò può avvenire:  Se sta prendendo troppa Repaglinide Aurobindo  Se sta svolgendo più esercizio fisico del solito  Se assume altri medicinali o soffre di problemi al fegato o ai reni (vedere altri paragrafi di 2. Cosa deve sapere prima di prendere Repaglinide Aurobindo).

I segnali di allerta di una crisi ipoglicemica possono presentarsi improvvisamente e possono includere: sudori freddi, pelle pallida e fredda, mal di testa, battito cardiaco rapido, sensazione di malessere, sensazione di intenso appetito, alterazioni temporanee della vista, sonnolenza,

stanchezza e debolezza insolite, nervosismo o tremore, sensazione di ansia o confusione e difficoltà di concentrazione.

Se il livello di zucchero nel sangue è basso o sente che sta per verificarsi una crisi ipoglicemica: deve assumere delle zollette di glucosio o uno snack o una bevanda ad alto contenuto

di zuccheri, e poi si riposi.

Quando i sintomi di ipoglicemia sono scomparsi o quando i livelli di zucchero nel sangue si sono stabilizzati, continui normalmente il suo trattamento con Repaglinide Aurobindo.

È importante che informi gli altri di avere il diabete e che in caso di svenimento (perdita di coscienza) a causa di una crisi ipoglicemica, questi devono girarla su un fianco e cercare immediatamente l’aiuto di un medico. Non devono darle alcun tipo di cibo o bevanda, potrebbe causarle soffocamento.

 Se l’ipoglicemia grave non viene trattata può causare danni al cervello (temporanei o permanenti) e persino la morte.

 Se ha una crisi ipoglicemica che le causa svenimento o se ha molte reazioni ipoglicemiche, ne parli con il medico. Potrebbe aver bisogno di modificare la quantità di Repaglinide Aurobindo, di cibo o di esercizio fisico.

Se il livello di zucchero nel sangue diviene troppo elevato Il livello di zucchero nel sangue può divenire troppo elevato (iperglicemia). Ciò può avvenire:

 Se assume troppa poca Repaglinide Aurobindo;

 Se ha un’infezione o la febbre;  Se mangia più del solito;  Se svolge meno esercizio fisico del solito.

I segnali di allerta dei livelli di zucchero nel sangue troppo elevati si presentano gradualmente. Questi includono: aumento della minzione, sensazione di sete, secchezza della pelle e bocca secca. Ne parli con il suo medico. Potrebbe aver bisogno di modificare la quantità di Repaglinide Aurobindo, di cibo o di esercizio fisico.

Altri medicinali e Repaglinide Aurobindo

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

Può prendere Repaglinide Aurobindo con metformina, un altro medicinale per il diabete, se il medico glielo prescrive. Se assume gemfibrozil (usato per abbassare gli aumentati livelli di grassi nel sangue) non deve prendere Repaglinide Aurobindo.

La risposta del suo organismo a Repaglinide Aurobindo può cambiare se prende altri medicinali, specialmente i seguenti:

 Inibitori della monoamminossidasi (IMAO) (usati per trattare la depressione)  Beta bloccanti (usati per trattare la pressione alta del sangue e alcune condizioni cardiache)  ACE-inibitori (usati per trattare alcune condizioni cardiache)  Salicilati (ad es. aspirina)

 Octreotide (usato per trattare il cancro)  Medicinali anti-infiammatori non steroidei (FANS) (un tipo di antidolorifico)  Steroidi (steroidi anabolizzanti e corticosteroidi - usati per l’anemia o per trattare l’infiammazione)  Contraccettivi orali (pillola)

 Tiazidi (diuretici)  Danazol (usato per trattare le cisti mammarie e l’endometriosi)  Prodotti per la tiroide (usati per trattare pazienti con un basso livello di ormoni della tiroide)  Simpaticomimetici (usati per trattare l’asma)

 Claritromicina, trimetoprim e rifampicina (antibiotici)  Itraconazolo, ketoconazolo (medicinali antifungini)  Gemfibrozil (utilizzato per trattare elevati livelli di grassi nel sangue)  Ciclosporina (usato per sopprimere il sistema immunitario)

 Deferasirox (usato per ridurre il carico cronico di ferro)  Clopidogrel (previene la formazione di coaguli di sangue)  Fenitoina, carbamazepina, fenobarbital (usati per trattare l’epilessia)  Erba di San Giovanni (medicinale a base di erbe).

Repaglinide Aurobindo con alcol L’alcol può modificare la capacità di Repaglinide Aurobindo di ridurre lo zucchero nel sangue. Stia in allerta per eventuali segni di reazioni ipoglicemiche.

Gravidanza ed allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando al seno, chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Non deve assumere Repaglinide Aurobindo se è incinta o sta pianificando una gravidanza. Non deve assumere Repaglinide Aurobindo se sta allattando al seno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari La sua capacità di guidare o utilizzare macchinari può essere influenzata da livelli bassi o elevati di

zucchero nel sangue. Tenga sempre a mente che potrebbe mettere in pericolo se stesso e gli altri. Chieda al medico se può guidare veicoli quando:  ha crisi ipoglicemiche frequenti;  ha pochi o nessun segnale di allerta di crisi ipoglicemiche.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico.

Il medico stabilirà la sua dose.  La dose iniziale abituale è una compressa da 0,5 mg da prendere prima di ogni pasto principale. Ingerisca le compresse con un bicchiere d’acqua immediatamente prima o fino a 30

minuti prima di ogni pasto principale.  La dose può essere adattata dal medico fino a 4 mg da prendere immediatamente prima o fino a 30 minuti prima di ogni pasto principale. La massima dose giornaliera raccomandata è di 16

Non prenda più Repaglinide Aurobindo di quanto il medico le ha prescritto.

Se prende più Repaglinide Aurobindo di quanto deve Se prende troppe compresse, il livello di zucchero nel sangue può divenire troppo basso e portare ad

una crisi ipoglicemica. Legga il paragrafo Se ha una crisi ipoglicemica per sapere cosa è una crisi ipoglicemica e come va trattata.

Se dimentica di prendere Repaglinide Aurobindo Se dimentica una dose, prenda la dose successiva come al solito. Non raddoppi la dose.

Se interrompe il trattamento con Repaglinide Aurobindo Deve essere informato che se interrompe il trattamento con Repaglinide Aurobindo, non si avrà l’effetto desiderato e il suo diabete potrebbe peggiorare. Se è necessario un qualsiasi cambiamento

nel suo trattamento, contatti prima il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Ipoglicemia L’effetto indesiderato più frequente è l’ipoglicemia che può colpire fino a 1 paziente su 10 (vedere Se ha una crisi ipoglicemica al paragrafo 2). Le crisi ipoglicemiche sono generalmente lievi/moderate, ma possono occasionalmente progredire in perdita di coscienza o coma ipoglicemico. Se questo accade, è necessaria un’immediata assistenza medica.

Allergie L’allergia è molto rara (può colpire fino a 1 paziente su 10.000). I sintomi quali gonfiore, difficoltà nella respirazione, battito cardiaco accelerato, sensazione di capogiro e sudorazione potrebbero essere segnali di una reazione anafilattica. Contatti immediatamente il medico.

Altri effetti indesiderati Comuni (possono riguardare fino a 1 paziente su 10):  Dolore allo stomaco  Diarrea.

Rari (possono riguardare fino a 1 paziente su 1.000): del  Sindrome coronarica acuta (sebbene ciò potrebbe non essere dovuta dal medicinale).

Molto rari (possono riguardare fino a 1 paziente su 10.000):  Vomito  Stipsi  Disturbi della vista  Gravi problemi al fegato, funzione epatica anomala come aumento di enzimi del fegato nel

sangue.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  Ipersensibilità (come eruzione cutanea, prurito della pelle, arrossamento e gonfiore della pelle)

 Sensazione di malessere (nausea).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente

tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/comesegnalare-una-sospetta-reazione-avversa Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola, sull’etichetta o sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al suo farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Repaglinide Aurobindo

- Il principio attivo è la repaglinide. Ogni compressa contiene 0,5 mg/1 mg/2 mg di repaglinide.

Gli altri componento sono: calcio idrogeno fosfato (anidro), povidone, meglumina, poloxamer, glicerolo, cellulosa microcristallina (grado 101), cellulosa microcristallina (grado 102), amido di mais, polacrilin potassio, magnesio stearato, ossido di ferro giallo (per le compresse da 1 mg), ossido di ferro rosso (per le compresse da 2 mg).

Descrizione dell’aspetto di Repaglinide Aurobindo e contenuto della confezione

Repaglinide Aurobindo 0,5 mg compresse Compresse non rivestite da bianche a biancastre, rotonde, biconvesse, con impresso ‘H’ su un lato e ‘10’ sull’altro lato.

Repaglinide Aurobindo 1 mg compresse Compresse non rivestite color giallo, rotonde, biconvesse, con impresso ‘H’ su un lato e ‘11’ sull’altro lato. Repaglinide Aurobindo 2 mg compresse Compresse non rivestite color pesca, screziate, rotonde, biconvesse, con impresso ‘H’ su un lato e ‘12’ sull’altro lato.

Le compresse di Repaglinide Aurobindo sono disponibili in confezioni in blister e in flaconi HDPE con chiusura in polipropilene. Ogni flacone HDPE contiene dei sacchetti di gel di silicio (come essiccante).

Confezioni: Confezione blister: 1, 28, 30, 90, 100, 120, 180 e 270 compresse Confezione in flacone: 30 e 1000 compresse

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Via S. Giuseppe 102

21047 Saronno (VA) Italia

Produttore

APL Swift Services (Malta) Limited HF26, Hal Far Industrial Estate, Hal Far, Birzebbugia, BBG 3000 Malta

Milpharm Limited Ares Block, Odyssey Business Park, West End Road,

South Ruislip HA4 6QD. Regno Unito

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Francia: Repaglinide Arrow Lab 0,5 mg/1 mg/ 2 mg, comprimé Germania: Repaglinid Aurobindo 0,5 mg/1 mg/ 2 mg Tabletten Italia: Repaglinide Aurobindo

Malta: Repaglinide Aurobindo 0.5 mg/1 mg/ 2 mg Tablets Spagna: Repaglinida Aurobindo 0,5 mg/1 mg/ 2 mg comprimidos EFG

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato nel.

en zia

Domande frequenti su REPAGLINIDE AUROBINDO

Come si usa REPAGLINIDE AUROBINDO?

REPAGLINIDE AUROBINDO si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

REPAGLINIDE AUROBINDO è disponibile senza ricetta?

No, REPAGLINIDE AUROBINDO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di REPAGLINIDE AUROBINDO?

Il principio attivo di REPAGLINIDE AUROBINDO è REPAGLINIDE.

Quali sono gli equivalenti di REPAGLINIDE AUROBINDO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: REPAGLINIDE KRKA, ENYGLID, REPAGLINIDE ACCORD, REPAGLINIDE MYLAN GENERICS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce REPAGLINIDE AUROBINDO?

REPAGLINIDE AUROBINDO è prodotto da AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L..

Da quando REPAGLINIDE AUROBINDO è autorizzato in Italia?

REPAGLINIDE AUROBINDO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-07-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Repaglinide Aurobindo 0,5 mg compresse Repaglinide Aurobindo 1 mg compresse Repaglinide Aurobindo 2 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 0,5 mg di repaglinide. Ogni compressa contiene 1 mg di repaglinide. Ogni compressa contiene 2 mg di repaglinide. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Repaglinide Aurobindo 0,5 mg compresse Compressa da bianco a biancastro,rotonda, biconvessa,non rivestita con impresso ‘H’ su un lato e ‘10’ sull’altro lato. Repaglinide Aurobindo 1 mg compresse Compressa gialla, rotonda,biconvessa,non rivestita con impresso ‘H’ su un lato e ‘11’ sull’altro lato. Repaglinide Aurobindo 2 mg compresse Compressa color pesca, screziata, rotonda,biconvessa,non rivestita con impresso ‘H’ su un lato e ‘12’ sull’altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

La repaglinide è indicata per gli adulti con diabete mellito di tipo 2 la cui iperglicemia non può più essere controllata in maniera soddisfacente tramite dieta, riduzione di peso ed esercizio fisico. La repaglinide è indicata anche in combinazione con metformina negli adulti con diabete mellito tipo 2 che non sono controllati in maniera soddisfacente con la sola metformina. Il trattamento deve essere iniziato in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico, per ridurre i livelli di glicemia correlati ai pasti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La repaglinide va somministrata prima dei pastie la dose va adattata individualmente al fine di ottimizzare il controllo della glicemia. Il medico curante deve controllare periodicamente la glicemia per stabilire la dose minima efficace per il singolo paziente, in aggiunta al normale automonitoraggio domiciliare della glicemia e/o della glicosuria effettuato dal paziente stesso.Percontrollare la risposta terapeutica possono essere utilizzati anche i livelli di emoglobina glicosilata. È necessario effettuare il controllo periodico della glicemia per individuare i casi nei quali non sia stata raggiunta una adeguata riduzione dei livelli glicemici nonostante la somministrazione di dosimassimali di farmaco (fallimento primario) e per individuare i casi nei quali si ha una perdita della capacità di controllare adeguatamente la glicemia dopo un primo periodo in cui il farmaco è stato efficace (fallimento secondario). La somministrazione di repaglinide per un breve periodo può essere sufficiente in caso di perdita transitoria del controllo della glicemia nei pazienti con diabete tipo 2 normalmente ben compensati con la sola dieta. Dose iniziale Il dosaggio deve essere determinato dal medico curante in base al fabbisogno del paziente. La dose inizial

raccomandata è di 0,5 mg. Tra le fasi di aggiustamento della dose devono trascorrere da una a due settimane circa (in base alla risposta glicemica). Se i pazienti sono trasferiti da un altro ipoglicemizzante orale, la dose iniziale consigliata è 1 mg. Mantenimento La massima dose singola consigliata è di 4 mg, assunta aipasti principali. La massima dose giornaliera totale non deve superare i 16 mg. Gruppi speciali di pazienti: Anziani Non sono statieffettuati studiclinici in pazienti con più di 75 anni di età. Compromissione renale La repaglinide non è influenzata dalle malattie renali (vedere paragrafo 5.2). Solo l’8% di una dose di repaglinide è escreta attraverso i reni e la clearance plasmatica del prodotto è ridotta nei pazienti con compromissione renale. Poiché la sensibilità all’insulina è più elevata nei diabetici con compromissione renale, è opportuno porre attenzione nell’aggiustamento della dose in questipazienti. Compromissione epatica Non sono statieffettuati studiclinici in pazienti con compromissione epatica. Pazienti debilitati o malnutriti Nei pazienti debilitati o malnutriti, la dose iniziale e quella di mantenimento devono essere conservative ed è richiesto un attento aggiustamento della dose per evitare reazioni ipoglicemiche. Pazienti trattati con altri ipoglicemizzanti orali I pazienti trattati con altri ipoglicemizzanti orali possono passare direttamente al trattamento con la repaglinide. Ciononostante non esiste un'esatta relazione di dosaggio tra repaglinide e gli altri ipoglicemizzanti orali. La massima dose iniziale raccomandata per i pazienti che passano al trattamento con la repaglinide è di 1 mg da assumere subito prima dei pastiprincipali. La repaglinide può essere somministrata in associazione con la metformina, quando la glicemia non è sufficientemente controllata con la sola metformina. In questo caso, il dosaggio della metformina deve essere mantenuto e la repaglinide somministrata contemporaneamente. La dose iniziale della repaglinide è di 0,5 mg prima dei pasti principali; l’aggiustamento della posologia deve essere stabilito sulla base della risposta glicemica come per la monoterapia. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di repaglinide nei bambini al di sotto dei 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Repaglinide deve essere assunta prima dei pastiprincipali (cioè somministrazione preprandiale). Le dosi di solito sono assunte circa 15 minuti prima del pasto,ma il tempo può variare in un intervallo che va da immediatamente prima fino a 30 minuti precedentiil pasto (cioè prima di 2, 3 o 4 pasti al giorno). I pazienti che saltano un pasto (o fanno un pasto in più), devono essere istruiti a saltare (o aggiungere) una dose in relazione a quel pasto. In caso di uso concomitante con altri principi attivi, far riferimento ai paragrafi 4.4 e 4.5 per stabilire la dose.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità alla repaglinide o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.  Diabete mellito di tipo 1, peptide C negativo.  Chetoacidosi diabetica, con o senza coma.  Gravi disfunzioni epatiche.  Assunzione concomitante di gemfibrozil (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Generali La repaglinide deve essere prescritta solo se si ha un controllo glicemico insufficiente e i sintomi del diabete persistono nonostante adeguatitentatividi dieta, attività fisica e riduzione di peso. Ipoglicemia La repaglinide, come gli altri secretagoghidell’insulina, può causare ipoglicemia. Combinazione con secretagoghidell’insulina Con il passare del tempo, in molti pazienti, la capacità di ridurre la glicemia da parte di un ipoglicemizzante orale diminuisce. Questo evento può dipendere da un peggioramento del diabete o da una ridotta capacità di risposta al medicinale. Questo fenomeno, conosciuto come fallimento secondario,va distinto dal fallimento primario nel quale il medicinale è inefficace sin dall’inizio, nel paziente trattato.Prima di classificare un paziente come soggetto in fallimento secondario bisogna aggiustare la dose e valutare la fedeltà alla dieta e all’esercizio fisico. La repaglinide agisce attraverso uno specifico sito di legame con un’azione breve sulle cellule beta. Non sono stati effettuati studiclinici sull’uso della repaglinide in caso di fallimento secondario ai secretagoghi dell’insulina. Non sono statieffettuati studiclinici sulla combinazione con altri secretagoghidell’insulina. Combinazione con insulina Protamina Neutra di Hagedorn (NPH) o con tiazolidindioni Sono statieffettuati studisulla terapia combinata con insulina NPH o con tiazolidindioni. Tuttavia, rimane ancora da definire il profilo beneficio/rischio in confronto con altre terapie combinate. Combinazione con metformina Il trattamento combinato con la metformina è associato ad un aumentato rischio di ipoglicemia. Quando un paziente stabilizzato con un qualsiasi ipoglicemizzante orale va incontro a stress quali febbre, traumi, infezioni o interventi chirurgici, si può verificare una perdita del controllo glicemico. In tali casi, può essere necessario sospendere la repaglinide e trattare transitoriamente il paziente con insulina. Sindrome coronarica acuta L’uso di repaglinide potrebbe essere associato ad un aumento di incidenza di sindrome coronarica acuta (ad esempio infarto del miocardio), vedere paragrafi 4.8 e 5.1. Uso concomitante La repaglinide deve essere usata con cautela o evitata in pazienti che assumono farmaci che influenzano il metabolismo della repaglinide (vedere paragrafo 4.5). Se è necessario l’uso concomitante, la glicemia deve essere controllata accuratamente cosìcome deve essere eseguito un attento monitoraggio clinico.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione

Numerosi medicinali sono notiper la loro influenza sul metabolismo della repaglinide, perciò il medico deve tener conto di possibili interazioni: I dati ottenutida studiin vitro indicano che la repaglinide viene metabolizzata prevalentemente dal CYP2C8, ma anche dal CYP3A4. Dati clinici da volontari sani confermano che CYP2C8 è il più importante enzima coinvolto nel metabolismo della repaglinide mentre CYP3A4 gioca un ruolo minore, ma il suo contributo relativo può essere aumentato se CYP2C8 è inibito. Di conseguenza il metabolismo, e con questo la clearance della repaglinide, può essere alterato da sostanze che influenzano questienzimi del citocromo P-450 sia per via inibitoria che induttiva. Un’attenzione speciale va prestata quando entrambi gli inibitori del CYP2C8 e del 3A4 sono somministrati contemporaneamente con la repaglinide. Sulla base di dati ottenutida studiin vitro, la repaglinide sembra essere un substrato perl’assorbimento epatico attivo (proteina OATP1B1 trasportatore di anioni organici ). Le sostanze che inibiscono l’OATP1B1 potrebbero aumentare le concentrazioni plasmatiche di repaglinide, come è stato mostrato per la ciclosporina (vedere di seguito). L’effetto ipoglicemizzante della repaglinide può essere aumentato e/o prolungato dalle seguentisostanze: gemfibrozil, claritromicina, itraconazolo, ketoconazolo, trimetoprim, ciclosporina, deferasirox, clopidogrel, altri farmaci antidiabetici, gli inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO), i beta-bloccanti non selettivi, gl

inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori), i salicilati, i FANS, l’octeotride, l’alcol e gli steroidi anabolizzanti. La somministrazione concomitante di gemfibrozil (600 mg due volte al giorno), un inibitore del CYP2C8, e di repaglinide (una dose singola di 0,25 mg), ha aumentato di 8,1 volte l’area sotto la curva (AUC) della repaglinide e di 2,4 volte la Cmax in volontari sani. L’emivita è stata prolungata da 1,3 a 3,7 ore con il risultato di un possibile aumento e prolungamento dell’effetto ipoglicemizzante della repaglinide e la concentrazione plasmatica della repaglinide a 7 ore è aumentata di 28,6 volte dal gemfibrozil. L’assunzione concomitante di gemfibrozil e repaglinide è controindicata (vedere paragrafo 4.3). La somministrazione concomitante di trimetoprim (160 mg due volte al giorno), un debole inibitore del CYP2C8, e di repaglinide (una dose singola di 0,25 mg), aumenta l’AUC, la Cmax e t1/2 della repaglinide (1,6 volte, 1,4 volte ed 1,2 volte rispettivamente) senza effetti statisticamente significativi sulla glicemia. Tale mancanza di effetto farmacodinamico è stata osservata con una dose di repaglinide inferiore alla dose terapeutica. Poiché il profilo di sicurezza di questa combinazione non è stato stabilito con dosaggisuperiori a 0,25 mg per la repaglinide e 320 mg per il trimetoprim, l’uso concomitante del trimetoprim con la repaglinide deve essere evitato.Se l’uso concomitante è necessario,la glicemia deve essere controllata accuratamente così come deve essere eseguito un attento monitoraggio clinico (vedere paragrafo 4.4). La rifampicina, un potente induttore del CYP3A4 ma anche del CYP2C8, agisce sia come un induttore che come inibitore nel metabolismo della repaglinide. Un pre-trattamento di sette giorni con rifampicina (600 mg), seguito da somministrazione concomitante di repaglinide (una dose singola di 4 mg) al settimo giorno la AUC diminuisce del 50% (effetto induttivo e inibente combinati). Quando la repaglinide è stata data 24 ore dopo l’ultima dose di rifampicina, è stata osservata una riduzione dell’AUC della repaglinide del 80% (effetto solo induttivo). L’uso concomitante di rifampicina e repaglinide può pertanto rendere necessario un aggiustamento posologico della repaglinide che deve essere basato sul monitoraggio accurato della glicemia sia all’inizio del trattamento con rifampicina (inibizione acuta), sia alle dosisuccessive (insieme di inibizione e induzione) sia alla sospensione deltrattamento (solo induzione) sino approssimativamente a due settimane dopo la sospensione della rifampicina quando l’effetto induttivo della rifampicina non è più presente.Non si può escludere che altri induttori ad es. la fenitoina, carbamazepina, fenobarbital e l’erba di San Giovanni possano avere un effetto simile. L’effetto del ketoconazolo, un prototipo di un inibitore potente e competitivo del CYP3A4, sulla farmacocinetica della repaglinide è stato studiato in soggetti normali. La somministrazione contemporanea di 200 mg di ketoconazolo aumenta l’AUC e la Cmax della repaglinide di 1,2 volte con i profili glicemici alterati meno dell’8% quando somministrato in modo concomitante (una dose singola di 4 mg di repaglinide). La somministrazione contemporanea di 100 mg di itraconazolo, un inibitore del CYP3A4, è stata anche studiata in volontari sani ed ha evidenziato un aumento dell’AUC di 1,4 volte. Non si è osservato alcun effetto significativo sui livelli di glucosio su volontari sani. In uno studio sulla interazione tra farmaci condotto in volontari sani, la somministrazione contemporanea di 250 mg di claritromicina, un potente inibitore del CYP3A4 a livello del meccanismo d’azione, aumenta lievemente l’AUC della repaglinide di 1,4 volte e la Cmax di 1,7 volte, ed aumenta l’incremento medio dell’AUC dell’insulina serica di 1,5 volte e la concentrazione massima di 1,6 volte. Non è ancora chiaro l’esatto meccanismo di tale interazione. In uno studio condotto su volontarisani, la somministrazione concomitante di repaglinide (una dose singola da 0,25 mg) e di ciclosporina (dosi ripetute da 100 mg) ha aumentato l’AUC e la Cmax rispettivamente di circa 2,5 volte e 1,8 volte. Non essendo stata stabilita l’interazione con dosaggidi repaglinide più alti di 0,25 mg, l’uso concomitante di ciclosporina con repaglinide deve essere evitato. Se tale associazione è ritenuta necessaria,si deve effettuare un attento monitoraggio clinico e della glicemia (vedere paragrafo 4.4). In uno studio di interazione condotto su volontari sani, la co-somministrazione di deferasirox (30 mg/kg/die, 4 giorni), un debole inibitore del CYP2C8 e del CYP3A4 e di repaglinide (dose singola, 0,5 mg) ha determinato un aumento dell’esposizione sistemica alla repaglinide (AUC) fino a 2,3 volte il controllo (90% CI [2,03-2,63]), un aumento di 1,6-volte (90% CI [1,42-1,84]) di Cmax e una diminuzione lieve ma significativa nei valori della glicemia. Poiché non è stata stabilita l’interazione con dosaggisuperiori a 0,5 mg per repaglinide, l’uso concomitante di deferasirox e repaglinide deve essere evitato. Se l’associazione si dimostra necessaria,deve essere eseguito un attento monitoraggio clinico della glicemia (vedere paragrafo 4.4). In uno studio di interazione condotto su volontari sani, la somministrazione concomitante di clopidogrel (dos

di carico di 300 mg), un inibitore del CYP2C8, ha aumentato l’esposizione alla repaglinide (AUC0–∞) di 5,1 volte e dopo somministrazione continua (75 mg al giorno) ha aumentato l’esposizione alla repaglinide (AUC0–∞) di 3,9 volte. E’ stata osservata una diminuzione esigua,ma significativa, dei valori glicemici. I farmaci β-bloccanti possono mascherare i sintomi dell’ipoglicemia. La somministrazione concomitante di cimetidina, nifedipina, estrogenio simvastatina con la repaglinide, tutti substratidel CYP3A4, non ha alterato significativamente i parametri farmacocinetici della repaglinide. La repaglinide non ha determinato effetti clinici di rilievo sulle proprietà farmacocinetiche della digossina, della teofillina o del warfarin allo stadio stazionario, quando somministrata a volontari sani. Quindi in caso di somministrazione concomitante della repaglinide con questifarmaci, non è necessario eseguire aggiustamenti del dosaggio. L’effetto ipoglicemizzante della repaglinide può essere ridotto dalle seguentisostanze:contraccettivi orali, rifampicina, barbiturici, carbamazepina, tiazidi, corticosteroidi, danazolo, ormoni tiroidei e simpaticomimetici. Quando questifarmaci sono aggiuntio eliminati dalla terapia di un paziente trattato con la repaglinide è necessario controllare attentamente il paziente per verificare eventuali modifiche del controllo glicemico. Quando repaglinide è utilizzata con altri farmaci che sono principalmente secreti attraverso la bile come la repaglinide stessa,deve essere presa in considerazione una potenziale interazione . Popolazione pediatrica Non sono statieffettuati studidi interazione nei bambini e negli adolescenti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Non vi sono studiriguardanti l’uso della repaglinide in donne in gravidanza. La repaglinide deve essere evitata durante la gravidanza. Allattamento Non vi sono studinelle donne che allattano al seno.La repaglinide non deve essere usata nelle donne che allattano al seno. Fertilità I dati degli studisugli animali condottiper valutare gli effetti durante lo sviluppo embrio-fetale e nella prole, così come l’escrezione attraverso il latte, sono riportati nel paragrafo 5.3.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Repaglinide non influenza in maniera diretta la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari, ma può causare ipoglicemia. Occorre informare i pazienti di adottare le necessarie precauzioni per evitare la comparsa di un episodio ipoglicemico durante la guida. Ciò è particolarmente importante in coloro che hanno una ridotta o assente consapevolezza dei sintomi premonitori dell’ipoglicemia o con frequenti episodi di ipoglicemia. In queste circostanze l’opportunità di guidare deve essere ponderata.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse più frequentemente riferite sono variazioni dei livelli di glucosio del sangue, ad esempio ipoglicemia. Il verificarsi di queste reazioni dipende da fattori individuali, quali le abitudini alimentari, il dosaggio,l’esercizio fisico e lo stress. Tabella delle reazioni avvers

Sulla base dell’esperienza con la repaglinide e con altri ipoglicemizzanti, sono state osservate le reazioni avverse elencate di seguito.La frequenza è definita come: comune (da ≥1/100 a < 1/10); non comune (da ≥1/1.000 a < 1/100); rara (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000); molto rara (< 1/10.000); non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche* Molto rara Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia Comune Coma ipoglicemico e perdita di coscienza ipoglicemica Non nota Patologie dell’occhio Disturbo della rifrazione* Molto rara Patologie cardiache Malattie cardiovascolari Rara Patologie gastrointestinali Dolore addominale, diarrea Comune Vomito, stipsi Molto rara Nausea Non nota Patologie epatobiliari Funzione epatica anormale, aumento degli enzimi epatici* Molto rara Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Ipersensibilità* Non nota * vedere paragrafo Descrizione di reazioni avverse selezionate di seguito. Descrizione di reazioni avverse selezionate Reazioni allergiche Reazioni di ipersensibilità generalizzate (ad es.reazioni anafilattiche) o reazioni immunologiche quali la vasculite. Disturbi della rifrazione È noto che le variazioni dei livelli di glicemia possono provocare disturbitransitori della vista, specialmente all’inizio del trattamento. Questi disturbi sono statiriportati solo in rarissimi casi dopo l’inizio del trattamento con la repaglinide e in corso di sperimentazioni cliniche non hanno mai richiesto interruzione del trattamento con repaglinide. Funzione epatica anormale,aumento degli enzimi epatici Durante il trattamento con la repaglinide sono statiriferiti casi isolati di aumento degli enzimi epatici. La maggior parte dei casi sono stati lievi e transitori, pochissimi pazienti hanno dovuto interrompere il trattamento a causa dell’aumento degli enzimi epatici. In casi molto rari, è stata riportata una grave disfunzione epatica. Ipersensibilità Possono verificarsi reazioni di ipersensibilità cutanea come eritema, prurito, eruzioni cutanee e orticaria. Non c’è tuttavia motivo di sospettare un’allergia crociata con le sulfaniluree a causa della diversità della struttura chimica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzowww.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa

4.9 Sovradosaggio

La repaglinide è stata somministrata con aumenti settimanali della dose da 4 - 20 mg quattro volte al dì per un periodo di 6 settimane. Non sono emersi dati di rilievo riguardanti la sicurezza del farmaco. Poiché in questo studio si è evitata l’insorgenza di ipoglicemia con aumento dell’apporto calorico, un relativo sovradosaggio può causare un’eccessiva riduzione glicemica con conseguente sviluppo disintomi ipoglicemici (capogiri, sudorazione, tremori, cefalea, ecc.). In questicasi, si raccomanda di prendere le opportune misur

d’intervento per correggere la riduzione della glicemia (carboidrati per via orale). L’ipoglicemia più grave associata a convulsioni, perdita di coscienza o coma deve essere trattata con glucosio somministrato per via endovenosa.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco-terapeutica: Farmaci usatinel diabete, altri ipoglicemizzanti orali, escluse le insuline, codice ATC: A10B X02 Meccanismo d’azione La repaglinide è un secretagogo orale a breve durata d’azione. La repaglinide riduce rapidamente i livelli di glicemia stimolando la secrezione di insulina da parte del pancreas, un effetto che dipende dal funzionamento delle cellule β delle isole pancreatiche. La repaglinide chiude i canali ATP potassio-dipendentidella membrana delle cellule β –pancreatiche attraverso un sito di legame diverso da quello di altri secretagoghi.Questa azione depolarizza le cellule β e provoca l’apertura dei canali del calcio. Il risultante aumento del flusso intracellulare di calcio stimola la secrezione delle cellule β. Effetti farmacodimanici Nei pazienti con diabete tipo 2, la secrezione insulinica in risposta ai pasti si verifica entro 30 minuti dalla somministrazione orale della repaglinide. Questa azione provoca la riduzione della glicemia durante tutto il periodo influenzato dai pasti. L’aumento dei livelli di insulina non persiste oltre la durata dello stimolo del pasto.I livelli plasmatici della repaglinide diminuivano rapidamente, facendo riscontrare basse concentrazioni del farmaco 4 ore dopo la somministrazione, nel plasma dei diabetici tipo 2. Efficacia e sicurezza clinica Nei pazienti con diabete di tipo 2, è stata rilevata una riduzione dose-dipendente della glicemia con dosi di repaglinide da 0,5 a 4 mg. I risultati degli studiclinici hanno dimostrato che la repaglinide è ottimamente dosata in relazione ai pasti principali (dosaggio preprandiale). Normalmente la repaglinide va assunta 15 minuti prima del pasto,ma il momento dell’assunzione può oscillare da subito prima di iniziare il pasto a 30 minuti prima del pasto. Uno studio epidemiologico ha suggerito un rischio maggiore di sindrome coronarica acuta in pazienti in trattamento con repaglinide rispetto a pazienti in trattamento con sulfanilurea (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La repaglinide è rapidamente assorbita nel tratto gastrointestinale,che provoca un rapido aumento della concentrazione plasmatica della sostanza attiva. Il picco plasmatico si verifica entro un’ora dalla somministrazione. Dopo aver raggiunto il picco massimo, il livello plasmatico diminuisce rapidamente. La farmacocinetica della repaglinide è caratterizzata da una biodisponibilità media assoluta del 63% (CV 11%). Non sono state osservate differenze clinicamente significative nella farmacocinetica della repaglinide quando questa è stata somministrata 0, 15 o 30 minuti prima di un pasto o in condizioni di digiuno. Negli studiclinici è stata trovata un’elevata variabilità interindividuale nelle concentrazioni plasmatiche della repaglinide (60%). La variabilità intraindividuale è bassa o moderata (35%) e poiché la posologia della repaglinide deve essere aggiustata sulla base della risposta clinica, l’efficacia non è influenzata da variabilità interindividuali. Distribuzione La farmacocinetica della repaglinide è caratterizzata da un basso volume di distribuzione, 30 L (compatibil

con la distribuzione nei fluidi intercellulari) e nell’uomo si lega in maniera elevata alle proteine plasmatiche (oltre il 98%). Eliminazione La repaglinide viene eliminata rapidamente dal sangue in 4-6 ore. L’emivita di eliminazione plasmatica è di circa 1 ora. La repaglinide è quasicompletamente metabolizzata e non sono statiidentificati metaboliti con effetti ipoglicemizzanti di rilevanza clinica. I metaboliti della repaglinide sono escreti primariamente per via biliare. Una piccola frazione (meno dell’8%) della dose somministrata compare nelle urine, soprattutto come metaboliti. Meno dell’1% di repaglinide è ritrovato nelle feci. Gruppi speciali di pazienti L’esposizione alla repaglinide è maggiore nei pazienti con insufficienza epatica e nei diabetici tipo 2 anziani. L’AUC (SD) dopo la somministrazione di una dose singola di 2 mg (4 mg nei pazienti con insufficienza epatica) era di 31,4 ng/ml/ora (28,3) nei volontari sani, 304,9 ng/ml/ora (228,0) nei pazienti con insufficienza epatica e 117,9 ng/ml/ora (83,8) nei diabetici tipo 2 anziani. Dopo 5 giorni di trattamento con repaglinide (2 mg x 3 volte al giorno) in pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina: 20-39 ml/min.), i risultati mostravano un aumento significativo di 2 volte della concentrazione di repaglinide (AUC) e della sua emivita (t1/2)rispetto a quella riscontrata nei pazienti con funzione renale normale. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non hanno messo in evidenza particolari rischi per l’uomo sulla base degli studi convenzionali sulla sicurezza farmacologica, tossicità a dosiripetute, genotossicità e potenzialità carcinogenetica. Negli studisugli animali, è stato dimostrato che la repaglinide è teratogena.Nelle femmine di ratto esposte a dosi elevate nell’ultima fase della gravidanza e durante il periodo dell’allattamento sono statiosservati embriotossicità, sviluppo anormale degli arti nei feti di ratti e nei piccoli appena nati. La repaglinide è stata rilevata nel latte degli animali.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Calcio idrogeno fosfato (anidro) Povidone Meglumina Poloxamer Glicerolo (85%) Cellulosa microcristallina (grado 101) (E460) Cellulosa microcristallina (grado 102) Amido di mais Polacrilin potassio Magnesio stearato Ossido di ferro giallo (E172) (solo compresse da 1mg) Ossido di ferro rosso (E172) (solo compresse da 2 mg)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Le compresse di Repaglinide Aurobindo sono disponibili in blister in Poliammide/Alluminio/PVC/Foglio di alluminio e in flacone HDPE con chiusura in Polipropilene. Ogni flacone HDPE contiene dei sacchetti di gel di silicio (come essiccante). Confezioni: Confezione blister: 1, 28, 30, 90, 100, 120 180 e 270 compresse Confezione in flacone: 30 e 1000 compresse È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l. Via S. Giuseppe 102 21047 Saronno (VA) Italia

8. Numero(i) dell’ autorizzazione all’immissione in commercio

041739018 “0,5mg compresse” 30 compresse in flacone HDPE 041739020 “0,5mg compresse” 1000 compresse in flacone HDPE 041739107 “1mg compresse” 30 compresse in flacone HDPE 041739119 “1mg compresse” 1000 compresse in flacone HDPE 041739196 “2mg compresse” 30 compresse in flacone HDPE 041739208 “2mg compresse” 1000 compresse in flacone HDPE 041739032 “0,5mg compresse” 1 compressa in blister pa/al/pvc-al 041739044 “0,5mg compresse” 28 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739057 “0,5mg compresse” 30 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739069 “0,5mg compresse” 90 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739071 “0,5mg compresse” 100 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739083 “0,5mg compresse” 180 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739095 “0,5mg compresse” 270 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739121 “1mg compresse” 1 compressa in blister pa/al/pvc-al 041739133 “1mg compresse” 28 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739145 “1mg compresse” 30 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739158 “1mg compresse” 90 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739160 “1mg compresse” 100 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739172 “1mg compresse” 180 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739184 “1mg compresse” 270 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739210 “2mg compresse” 1 compressa in blister pa/al/pvc-al 041739222 “2mg compresse” 28 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739234 “2mg compresse” 30 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739246 “2mg compresse” 90 compresse in blister pa/al/pvc-a

041739259 “2mg compresse” 100 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739261 “2mg compresse” 180 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739273 “2mg compresse” 270 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739285 “0,5mg compresse” 120 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739297 “1mg compresse” 120 compresse in blister pa/al/pvc-al 041739309 “2mg compresse” 120 compresse in blister pa/al/pvc-al

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 20/06/2013 Data del rinnovo più recente:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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