REPAGLINIDE MYLAN GENERICS

Repaglinide Krka è usato per controllare il diabete tipo 2 negli adulti in aggiunta alla dieta e all'esercizio fisico: il trattamento di solito viene iniziato quando la dieta, l'attività fisica e la riduzione di peso non sono sufficienti, da soli, a controllare (o ridurre) i livelli di zucchero nel sangue. Repaglinide Krka può essere somministrato anche in associazione con la metformina, un altro medicinale per il diabete. Repaglinide Krka ha mostrato di ridurre i livelli di zucchero nel sangue e questo contribuisce a prevenire le complicazioni del diabete.

Usato per: diabete

Principio attivo: REPAGLINIDE · ATC A10BX02 · MYLAN S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"0,5 MG COMPRESSE" 90 COMPRESSE IN BLISTER PA/ALL/PVC-AL A 7,80 € 7,80 € 0,00 € + ticket*
"1 MG COMPRESSE" 90 COMPRESSE IN BLISTER PA/ALL/PVC-AL A 7,80 € 7,80 € 0,00 € + ticket*
"2 MG COMPRESSE" 90 COMPRESSE IN BLISTER PA/ALL/PVC-AL A 7,80 € 7,80 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: REPAGLINIDE
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 0.5 mg COMPRESSA
  • 2 mg COMPRESSA
  • 1 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: A10BX02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· REPAGLINIDE KRKA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· ENYGLID - KRKA D.D. NOVO MESTO
· REPAGLINIDE ACCORD - ACCORD HEALTHCARE, S.L.U.
· REPAGLINIDE AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· REPAGLINIDE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· REPAGLINIDE EG - EG S.P.A.
· NOVONORM - BB FARMA S.R.L.
· NOVONORM - GENERAL PHARMA SOLUTIONS SPA
· REPAGLINIDE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· REPAGLINIDE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· REPAGLINIDE TEVA - TEVA B.V.
· REPAGLINIDE SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

Foglietto di un medicinale equivalente con lo stesso principio attivo.

A cosa serve questo medicinale?

Repaglinide Krka è un medicinale per il trattamento antidiabetico orale contenente repaglinide che aiuta il pancreas a produrre una maggiore quantità di insulina e così a ridurre il livello di zucchero nel sangue.

Il diabete tipo 2 è una malattia in cui il pancreas non produce sufficiente insulina per controllare il

livello di zucchero nel sangue o in cui l’organismo non risponde in maniera normale all’insulina che produce.

Repaglinide Krka è usato per controllare il diabete tipo 2 negli adulti in aggiunta alla dieta e

all'esercizio fisico: il trattamento di solito viene iniziato quando la dieta, l'attività fisica e la riduzione di peso non sono sufficienti, da soli, a controllare (o ridurre) i livelli di zucchero nel sangue. Repaglinide Krka può essere somministrato anche in associazione con la metformina, un altro medicinale per il diabete.

Repaglinide Krka ha mostrato di ridurre i livelli di zucchero nel sangue e questo contribuisce a

prevenire le complicazioni del diabete.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Repaglinide Krka  se è allergico alla repaglinide o ad uno qualsiasi degli altri ingredienti contenuti in questo medicinale (elencati nel paragrafo 6).  se ha il diabete tipo 1.  se il livello di acido nel sangue è elevato (chetoacidosi diabetica),

 se ha una grave malattia del fegato,  se prende gemfibrozil (medicinale usato per abbassare i livelli aumentati dei grassi nel sangue).

Avvertenze e precauzioni Parli con il medico prima di prendere Repaglinide Krka:  Se ha problemi al fegato. Repaglinide Krka non è raccomandato in pazienti che hanno malattie al fegato di moderata entità. Repaglinide Krka non deve essere preso in caso di malattia grave del fegato (vedere Non prenda Repaglinide Krka).

 Se ha problemi ai reni. Repaglinide Krka deve essere preso con cautela.  Se sta per essere sottoposto ad un intervento chirurgico maggiore o se ha avuto recentemente una grave malattia o infezione. In questi casi è possibile che il diabete non sia più sotto controllo.  Repaglinide Krka non è raccomandato se ha meno di 18 anni o più di 75 anni. Repaglinide Krka non è stato studiato in questi gruppi di età.

Parli con il medico se si presenta una delle condizioni sopra descritte, Repaglinide Krka può non essere adatto a Lei. Il medico la informerà.

Bambini e adolescenti Non prenda questo medicinale se ha meno di 18 anni di età.

Se ha una ipo (basso livello di zucchero nel sangue)

Se il livello degli zuccheri nel sangue si abbassa troppo, può andare incontro ad una ipo (abbreviazione per indicare l’ipoglicemia). Questo può accadere: se ha preso troppo Repaglinide Krka, se fa più attività fisica del solito, se ha preso altri medicinali o soffre di problemi al fegato o ai reni (vedere altre sezioni del paragrafo 2. Cosa deve sapere prima di prendere Repaglinide Krka).

I segni premonitori di una crisi ipoglicemica possono verificarsi improvvisamente e possono includere: sudorazione fredda; pelle fredda e pallida; cefalea (mal di testa); battito cardiaco accelerato; sensazione di malessere (nausea); forte senso di fame; disturbi della vista temporanei; sonnolenza; stanchezza e debolezza inusuali; nervosismo o tremore; ansia; stato confusionale; difficoltà di concentrazione.

Se la glicemia è bassa o se avverte l'arrivo di una ipo: mangi zollette di zucchero o uno spuntino o una bevanda ad alto contenuto di zucchero, poi si riposi.

Quando i sintomi dell’ipoglicemia scompaiono o quando la glicemia si è stabilizzata continui il trattamento con Repaglinide Krka.

Spieghi alle persone che è diabetico e che, nel caso in cui dovesse svenire (perdere conoscenza) a causa di una ipo, devono girarla su un fianco e richiedere l'immediato intervento di un medico. Non devono somministrarle cibo o bevande. Questi potrebbero soffocarla.  Se l'ipoglicemia grave non viene trattata, può causare un danno cerebrale (temporaneo o permanente) fino alla morte.

 Se ha un’ipoglicemia che le fa perdere conoscenza, o ha ripetuti episodi di ipo, consulti il medico. Potrebbe essere necessario modificare la dose di Repaglinide Krka, la dieta o il tipo di esercizio fisico.

Se la glicemia diventa troppo alta II livello di zucchero presente nel sangue può diventare troppo alto (iperglicemia). Questo può accadere:  se ha preso Repaglinide Krka in quantità non sufficienti,  se ha un'infezione o la febbre,  se ha mangiato più del solito,  se ha fatto meno attività fisica del solito.

I segni premonitori di un livello di zucchero troppo alto nel sangue appaiono gradualmente. Essi includono: aumento della diuresi (eliminazione di urina), sete, secchezza della pelle e della bocca. Consulti il medico. Potrebbe essere necessario modificare la quantità di Repaglinide Krka da assumere, la dieta o l'esercizio fisico. Altri medicinali e Repaglinide Krka

Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale.

Può prendere Repaglinide Krka in associazione con metformina, un altro medicinale per il diabete, se il medico la prescrive.

Se assume gemfibrozil (usato per abbassare il livello dei grassi nel sangue) non deve prendere Repaglinide Krka.

La risposta dell'organismo a Repaglinide Krka può variare se assume altri medicinali, in particolare:  Inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO) (utilizzati per curare la depressione).  Beta-bloccanti (utilizzati per il trattamento della pressione sanguigna alta e malattie del cuore).  ACE inibitori, cioè Inibitori dell’Enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) (utilizzati per il trattamento di malattie del cuore).  Salicilati (ad esempio aspirina).

 Octreotide (utilizzato per il trattamento dei tumori).  Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) (un tipo di antidolorifici).  Steroidi (steroidi anabolizzanti e corticosteroidi - utilizzati per l'anemia o per il trattamento delle

infiammazioni). Contraccettivi orali (utilizzati per il controllo delle nascite). Tiazidi (usati per stimolare la diuresi, cioè “l’eliminazione d’urina”). Danazolo (utilizzato per trattare cisti mammarie e endometriosi). Prodotti tiroidei (utilizzati in caso di bassi livelli degli ormoni della tiroide).  Simpaticomimetici (utilizzati per il trattamento dell'asma).  Claritromicina, trimetoprim, rifampicina (medicinali antibiotici).  Itraconazolo, ketoconazolo (medicinale contro le infezioni da funghi).  Gemfibrozil (utilizzato per abbassare il livello dei grassi nel sangue).  Ciclosporina (utilizzato per sopprimere il sistema immunitario).  Deferasirox (utilizzato per ridurre il livello cronicamente alto di ferro)

 Clopidogrel (previene la formazione di coaguli di sangue)  Fenitoina, carbamazepina, fenobarbitale (utilizzato per trattare l'epilessia).  Erba di San Giovanni (medicinale a base di erbe).

Repaglinide Krka con alcol

La capacità di Repaglinide Krka di ridurre la glicemia può variare se beve alcolici. Presti attenzione ai segni di un’ipoglicemia.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza o sta allattando, sospetta una gravidanza o sta programmando una gravidanza, informi il medico prima di prendere questo medicinale.

Non deve prendere Repaglinide Krka se è in corso una gravidanza o sta programmando una gravidanza.

Non deve prendere Repaglinide Krka se sta allattando

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

La capacità di guidare o di usare macchinari potrebbe essere condizionata da glicemia bassa o alta. Tenga presente che potrebbe mettere in pericolo se stesso e gli altri. Chieda al medico se può guidare un veicolo se:  va incontro a frequenti episodi ipoglicemici,  non avverte i segni premonitori di ipoglicemia o ne avverte pochi. Repaglinide Krka contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente

‘senza sodio’.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi, consulti il medico.

Il medico stabilirà la dose per Lei.  La dose iniziale di solito è di 0,5 mg prima di ogni pasto principale. Ingoi le compresse con un bicchiere d'acqua subito prima di ogni pasto principale oppure nei 30 minuti precedenti il pasto stesso.  La dose può essere modificata dal medico fino ad un massimo di 4 mg da assumere subito prima di ogni pasto principale oppure nei 30 minuti precedenti il pasto stesso. La massima dose giornaliera raccomandata è di 16 mg.

Non assuma dosaggi di Repaglinide Krka superiori a quelli prescritti dal medico.

Se prende più Repaglinide Krka di quanto deve

Se assume troppe compresse, la glicemia può diventare troppo bassa, fino ad avere unˈipoglicemia. Vedere Se ha una ipo per sapere cosa è una ipo e come trattarla.

Se dimentica di prendere Repaglinide Krka Se salta una dose, prenda la successiva come al solito, ma senza raddoppiarla.

Se interrompe il trattamento con Repaglinide Krka

Tenga presente che se interrompe il trattamento con Repaglinide Krka l'effetto desiderato non viene

raggiunto. Il diabete potrebbe peggiorare. Contatti prima il medico se è necessario cambiare il trattamento.

Se ha qualsiasi dubbio sull'uso di questo medicinale si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Ipoglicemia L’effetto indesiderato più comune è l’ipoglicemia che può interessare fino a 1 persona su 10 (vedere Se ha una ipo nel paragrafo 2). Le reazioni ipoglicemiche sono generalmente lievi/ moderate, ma

possono occasionalmente evolversi in stato di incoscienza o coma ipoglicemico. In questo caso, è necessario contattare l'assistenza medica immediatamente.

Allergia L’allergia è molto rara (può interessare fino a 1 persona su 10.000). Sintomi come gonfiore, difficoltà di respirazione, battito cardiaco accelerato, vertigini e sudorazione possono essere segni di una

reazione anafilattica. Contattare immediatamente un medico.

Altri effetti indesiderati
Comune (può interessare fino a 1 persona su 10)
• Mal di stomaco
• Diarrea.
Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000)
• Sindrome coronarica acuta (ma quest’effetto può non essere correlato al medicinale).

Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000)
• Vomito
• Stitichezza
• Disturbi della vista
• Gravi problemi al fegato, funzionalità del fegato anormale, aumento degli enzimi epatici nel
sangue.

Non nota
• Ipersensibilità (come ad esempio eruzione cutanea, prurito, arrossamento della pelle, gonfiore
della pelle).
• Malessere (nausea).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga

al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione esterna e sul blister. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno del mese indicato.

Conservare nella confezione originale per tenere il medicinale al riparo dalla luce.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Repaglinide Krka  Il principio attivo è la repaglinide. Ciascuna compressa contiene 0,5 mg, 1 mg o 2 mg di repaglinide.  Gli eccipienti sono: cellulosa microcristallina (E460), calcio idrogeno fosfato, croscarmellosa

sodica, povidone K25, glicerolo, magnesio stearato, meglumina, polossamero, ossido di ferro giallo (E 172) solo nelle compresse da 1 mg e ossido di ferro rosso (E 172) solo nelle compresse da 2 mg. Vedere paragrafo 2 “Repaglinide Krka contiene sodio”.

Descrizione dell'aspetto di Repaglinide Krka e contenuto della confezione Le compresse da 0,5 mg sono bianche, rotonde, biconvesse e con i bordi smussati. Le compresse da 1 mg sono di colore giallo-marrone chiaro, rotonde, biconvesse con i bordi smussati e possibili macchie più scure. Le compresse da 2 mg sono di colore rosa marmorizzato, rotonde, biconvesse con i bordi smussati e

possibili macchie più scure.

Sono disponibili confezioni con blister contenenti 30, 60, 90, 120, 270 o 360 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia

Produttore

KRKA, d.d., Novo mesto, Šmarješka cesta 6, 8501 Novo mesto, Slovenia TAD Pharma GmbH, Heinz-Lohmann-Straße 5, 27472 Cuxhaven, Germania KRKA - FARMA d.o.o., V. Holjevca 20/E, 10450 Jastrebarsko, Croazia

Per ulteriori informazioni su questo prodotto farmaceutico, contatti il rappresentante locale del Titolare dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio:

België/Belgique/Belgien Lietuva KRKA Belgium, SA. UAB KRKA Lietuva Tél/Tel: + 32 (0) 487 50 73 62 Tel: + 370 5 236 27 40

България Luxembourg/Luxemburg КРКА България ЕООД KRKA Belgium, SA Teл.: + 359 (02) 962 34 50 Tél/Tel: + 32 (0) 487 50 73 62 (BE)

Česká republika Magyarország KRKA ČR, s.r.o. KRKA Magyarország Kereskedelmi Kft. Tel: + 420 (0) 221 115 150 Tel.: + 36 (1) 355 8490

Danmark KRKA Sverige AB Tlf: + 46 (0)8 643 67 66 (SE) del Malta E.J. Busuttil Ltd. Tel: + 356 21 445 885

Deutschland Nederland TAD Pharma GmbH KRKA Belgium, SA. Tel: + 49 (0) 4721 6060 + 32 (0) 487 50 73 62 (BE)

Eesti Norge KRKA, d.d., Novo mesto Eesti filiaal KRKA Sverige AB

Tel: + 372 (0)6 671 658 Tlf: + 46 (0)8 643 67 66 (SE)

Ελλάδα Österreich KRKA ΕΛΛΑΣ ΕΠΕ KRKA PharmaGmbH, Wien

Τηλ: +30 2100101613 Tel: + 43 (0)1 66 24 300

España Polska KRKA Farmacéutica, S.L. KRKA-POLSKA Sp.z o.o. Tel: + 34 911 61 03 81 Tel.: + 48 (0)22 573 7500

France Portugal KRKA France Eurl KRKA Farmacêutica, Sociedade Unipessoal Lda. Tél: + 33 (0)1 57 40 82 25 Tel: + 351 (0)21 46 43 650

Hrvatska România KRKA – FARMA d.o.o. KRKA Romania S.R.L., Bucharest Tel: + 385 1 6312 100 Tel: + 4 021 310 66 05

Ireland Slovenija KRKA Pharma Dublin, Ltd. KRKA, d.d., Novo mesto

Tel: + 353 1 293 91 80 Tel: + 386 (0) 1 47 51 100

Ísland Slovenská republika LYFIS ehf. KRKA Slovensko, s.r.o., Sími: + 354 534 3500 Tel: + 421 (0) 2 571 04 501 Italia Suomi/Finland KRKA Farmaceutici Milano S.r.l. KRKA Finland Oy Tel: + 39 02 3300 8841 Puh/Tel: + 358 20 754 5330

Κύπρος Sverige KI.PA. (PHARMACAL) LIMITED KRKA Sverige AB Τηλ: + 357 24 651 882 Tel: + 46 (0)8 643 67 66 (SE)

Latvija United Kingdom KRKA Latvija SIA Consilient Health (UK) Ltd.

Tel: + 371 6 733 86 10 Tel: + 44 (0)203 751 1888

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato l'ultima volta il

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA): http://www.ema.europa.eu

Domande frequenti su REPAGLINIDE MYLAN GENERICS

Come si usa REPAGLINIDE MYLAN GENERICS?

REPAGLINIDE MYLAN GENERICS si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

REPAGLINIDE MYLAN GENERICS è disponibile senza ricetta?

No, REPAGLINIDE MYLAN GENERICS è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di REPAGLINIDE MYLAN GENERICS?

Il principio attivo di REPAGLINIDE MYLAN GENERICS è REPAGLINIDE.

Quali sono gli equivalenti di REPAGLINIDE MYLAN GENERICS?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: REPAGLINIDE KRKA, ENYGLID, REPAGLINIDE ACCORD, REPAGLINIDE AUROBINDO. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce REPAGLINIDE MYLAN GENERICS?

REPAGLINIDE MYLAN GENERICS è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando REPAGLINIDE MYLAN GENERICS è autorizzato in Italia?

REPAGLINIDE MYLAN GENERICS ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2010-07-19.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Repaglinide Mylan Generics 0,5 mg compresse Repaglinide Mylan Generics 1 mg compresse Repaglinide Mylan Generics 2 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 0,5 mg di repaglinide. Ogni compressa contiene 1 mg di repaglinide. Ogni compressa contiene 2 mg di repaglinide. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compresse. Le compresse di Repaglinide Mylan Generics 0,5 mg sono bianche, rotonde e biconvesse. Le compresse di Repaglinide Mylan Generics 1,0 mg sono gialle, da lisce a screziate, rotonde e biconvesse. Le compresse di Repaglinide Mylan Generics 2,0 mg sono rosa, da lisce a screziate, rotonde e biconvesse.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

La repaglinide è indicata negli adulti con diabete mellito tipo 2 la cui iperglicemia non può essere controllata in maniera soddisfacente tramite dieta, riduzione del peso ed esercizio fisico. La repaglinide è indicata anche in combinazione con metformina negli adulti con diabete mellito tipo 2 che non sono controllati in maniera soddisfacente con la sola metformina. Il trattamento deve essere iniziato in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico per ridurre i livelli di glicemia correlati ai pasti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione.

Posologi

La repaglinide va somministrata prima dei pasti e va dosata individualmente al fine di ottimizzare il controllo della glicemia. Il medico curante deve controllare periodicamente la glicemia per stabilire la dose minima efficace per il singolo paziente, in aggiunta al normale automonitoraggio domiciliare della glicemia e/o della glicosuria effettuato dal paziente stesso. Per controllare la risposta terapeutica possono essere utilizzati anche i livelli di emoglobina glicosilata. È necessario effettuare il controllo periodico della glicemia per individuare i casi nei quali non sia stata raggiunta una adeguata riduzione dei livelli glicemici nonostante la somministrazione di dosi massimali di farmaco (fallimento primario) e per individuare i casi nei quali si ha una perdita della capacità di controllare adeguatamente la glicemia dopo un primo periodo in cui il farmaco è stato efficace (fallimento secondario). La somministrazione di repaglinide per un breve periodo può essere sufficiente in caso di perdita transitoria del controllo della glicemia nei pazienti con diabete tipo 2 normalmente ben compensati con la sola dieta. Dose iniziale La dose deve essere determinata dal medico curante in base al fabbisogno del paziente. La dose iniziale raccomandata è di 0,5 mg. Tra le fasi di aggiustamento della dose devono trascorrere da una a due settimane circa (in base alla risposta glicemica). Se i pazienti sono trasferiti da un altro ipoglicemizzante orale, la dose iniziale raccomandata è 1 mg. Mantenimento La massima dose singola raccomandata è di 4 mg, assunta ai pasti principali. La massima dose giornaliera totale non deve superare i 16 mg. Gruppi speciali di pazienti Anziani Non sono stati effettuati studi clinici in pazienti con più di 75 anni. Compromissione renale La repaglinide non è sensibile alle malattie renali (vedere paragrafo 5.2). L’8% di una dose di repaglinide è escreta attraverso i reni e la clearance plasmatica totale del prodotto è ridotta nei pazienti con compromissione renale. Poiché la sensibilità all’insulina è più elevata nei pazienti diabetici con compromissione renale, è opportuno fare attenzione nell’aggiustare la dose in questi pazienti. Compromissione epatica Non sono stati effettuati studi clinici in pazienti con insufficienza epatica. Pazienti debilitati o malnutriti Nei pazienti debilitati o malnutriti, la dose iniziale e quella di mantenimento devono essere conservative ed è richiesto un attento aggiustamento della dose allo scopo di evitare reazioni ipoglicemiche. Pazienti trattati con altri ipoglicemizzanti orali I pazienti trattati con altri ipoglicemizzanti orali possono passare direttamente al trattamento con la repaglinide, sebbene non esista un’esatta relazione di dose tra repaglinide e gli altri ipoglicemizzanti orali. La massima dose iniziale raccomandata per i pazienti che passano al trattamento con la repaglinide è di 1 mg, da assumere subito prima dei pasti principali. La repaglinide può essere somministrata in associazione con la metformina, quando la glicemia non è sufficientemente controllata con la sola metformina. In questo caso, la dose della metformina va lasciata invariata mentre contemporaneamente si somministra la repaglinide. La dose iniziale della repaglinide è di 0,5 mg prima dei pasti principali; l’aggiustamento della posologia deve essere stabilito sulla base della risposta glicemica come per la monoterapia.

Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di repaglinide nei bambini al di sotto di 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione La repaglinide deve essere assunta subito prima dei pasti principali (cioè somministrazione preprandiale). Le dosi di solito sono assunte circa 15 minuti prima del pasto, ma il tempo può variare in un intervallo che va da immediatamente prima a 30 minuti precedenti il pasto (prima di 2, 3 o 4 pasti al giorno). I pazienti che saltano un pasto (o fanno un pasto in più) devono essere istruiti a saltare (o aggiungere) una dose in relazione a quel pasto. In caso di uso concomitante con altri principi attivi far riferimento ai paragrafi 4.4 e 4.5 per stabilire la dose.

4.3 Controindicazioni

 Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1  Diabete mellito tipo 1, peptide C negativo  Chetoacidosi diabetica, con o senza coma  Gravi disfunzioni epatiche  Assunzione concomitante di gemfibrozil (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego

Generali La repaglinide deve essere prescritta solo nel caso in cui, nonostante adeguati tentativi di dieta, attività fisica e riduzione di peso, persistano un controllo glicemico insufficiente e sintomi di diabete. Quando un paziente stabilizzato con un qualsiasi ipoglicemizzante orale va incontro a stress quali febbre, traumi, infezioni o interventi chirurgici, si può verificare una perdita del controllo glicemico. In tali casi, può essere necessario sospendere la repaglinide e trattare transitoriamente il paziente con insulina. Ipoglicemia La repaglinide, come gli altri secretagoghi dell’insulina, può causare ipoglicemia. Combinazione con secretagoghi dell’insulina Con il passare del tempo, in molti pazienti, la capacità di ridurre la glicemia da parte di un ipoglicemizzante orale diminuisce. Questo evento può dipendere da un peggioramento del diabete o da una ridotta capacità di risposta al medicinale. Questa situazione, conosciuta come fallimento secondario, va distinta dal fallimento primario nel quale il medicinale è inefficace sin dall’inizio. Prima di classificare un paziente come soggetto in fallimento secondario bisogna aggiustare la dose e valutare l’aderenza alla dieta ed all’esercizio fisico. La repaglinide agisce attraverso uno specifico sito di legame con un’azione breve sulle cellule beta. Non sono stati effettuati studi clinici sull’uso di repaglinide in caso di fallimento secondario ai secretagoghi dell’insulina. Non sono stati effettuati studi clinici sulla combinazione con altri secretagoghi dell’insulina. Combinazione con insulina, Protamina Neutra di Hagedorn (NPH) o con tiazolidindioni Sono stati effettuati studi sulla terapia combinata con insulina NPH o con tiazolidindioni. Tuttavia rimane ancora da definire il profilo beneficio/rischio in confronto con altre terapie combinate. Combinazione con metformin

Il trattamento combinato con la metformina è associato ad un aumentato rischio di ipoglicemia. Sindrome coronarica acuta L’uso di repaglinide potrebbe essere associato ad un aumento di incidenza di sindrome coronarica acuta (ad esempio infarto del miocardio), vedere paragrafi 4.8 e 5.1. Uso concomitante La repaglinide deve essere usata con cautela o evitata in pazienti che assumono medicinali che influenzano il metabolismo della repaglinide (vedere paragrafo 4.5). Se è necessario l’uso concomitante, la glicemia deve essere controllata accuratamente così come deve essere eseguito un attento monitoraggio clinico.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Numerosi medicinali sono noti influenzare il metabolismo della repaglinide, perciò il medico deve tener conto di possibili interazioni: I dati ottenuti da studi in vitro indicano che la repaglinide viene metabolizzata prevalentemente dal CYP2C8, ma anche dal CYP3A4. Dati clinici da volontari sani confermano che CYP2C8 è il più importante enzima coinvolto nel metabolismo della repaglinide mentre CYP3A4 gioca un ruolo minore, ma il suo contributo relativo può essere aumentato se CYP2C8 è inibito. Di conseguenza il metabolismo, e con questo la clearance della repaglinide, può essere alterato da sostanze che influenzano questi enzimi del citocromo P-450, sia per via inibitoria che induttiva. Un’attenzione speciale va prestata quando gli inibitori sia del CYP2C8 che del 3A4 sono somministrati contemporaneamente con la repaglinide. Sulla base di dati ottenuti da studi in vitro, la repaglinide sembra essere un substrato per l’assorbimento epatico attivo (proteina OATP1B1 trasportatore di anioni organici). Le sostanze inibitrici dell’OATP1B1 potrebbero aumentare le concentrazioni plasmatiche di repaglinide, come è stato mostrato per la ciclosporina (vedere di seguito). L'effetto ipoglicemizzante della repaglinide può essere aumentato e/o prolungato dalle seguenti sostanze: gemfibrozil, claritromicina, itraconazolo, ketoconazolo, trimetoprim, ciclosporina, deferasirox, clopidogrel, altri farmaci antidiabetici, gli inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO), i beta-bloccanti non selettivi, gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE-inibitori), i salicilati, i FANS, l’octreotide, l’alcool e gli steroidi anabolizzanti. La somministrazione concomitante di gemfibrozil (600 mg due volte al giorno), un inibitore del CYP2C8, e di repaglinide (una dose singola di 0,25 mg), ha aumentato di 8,1 volte l'area sotto la curva (AUC) della repaglinide e di 2,4 volte la Cmax in volontari sani. L'emivita è stata prolungata da 1,3 a 3,7 ore con il risultato di un possibile aumento e prolungamento dell’effetto ipoglicemizzante della repaglinide e la concentrazione plasmatica della repaglinide a 7 ore è aumentata di 28,6 volte dall'assunzione di gemfibrozil. L'assunzione concomitante di gemfibrozil e repaglinide è controindicata (vedere paragrafo 4.3). La somministrazione concomitante di trimetoprim (160 mg due volte al giorno), un debole inibitore del CYP2C8, e di repaglinide (una dose singola di 0,25 mg), aumenta l’AUC, la Cmax e t1/2 della repaglinide (1,6 volte, 1,4 volte e 1,2 volte rispettivamente) senza effetti statisticamente significativi sulla glicemia. Tale mancanza di effetto farmacodinamico è stata osservata con una dose di repaglinide inferiore alla dose terapeutica. Poiché il profilo di sicurezza di questa combinazione non è stato stabilito con dosi superiori a 0,25 mg per la repaglinide e 320 mg per il trimetoprim, l’uso concomitante di trimetoprim con la repaglinide deve essere evitato. Se si rende necessario l’uso concomitante, la glicemia deve essere controllata accuratamente così come deve essere eseguito un attento monitoraggio clinico (vedere paragrafo 4.4).

La rifampicina, un potente induttore del CYP3A4 ma anche del CYP2C8, agisce sia come un induttore che come inibitore nel metabolismo della repaglinide. Un pre-trattamento di sette giorni con rifampicina (600 mg), seguito da somministrazione concomitante di repaglinide (una dose singola di 4 mg) al settimo giorno diminuisce del 50% la AUC (effetto induttivo e inibente combinati). Quando la repaglinide è stata data 24 ore dopo l’ultima dose di rifampicina, è stata osservata una riduzione dell’AUC della repaglinide del 80% (effetto solo induttivo). L’uso concomitante di rifampicina e repaglinide potrebbe pertanto rendere necessario un aggiustamento posologico della repaglinide da definirsi tramite monitoraggio accurato della glicemia sia all’inizio del trattamento con rifampicina (inibizione acuta), sia alle dosi successive (insieme di inibizione e induzione) sia alla sospensione del trattamento (solo induzione) sino approssimativamente due settimane dopo la sospensione della rifampicina quando l’effetto induttivo della rifampicina non è più presente. Non si può escludere che altri induttori ad es. la fenitoina, carbamazepina, fenobarbital e l’erba di San Giovanni possano avere un effetto simile. L’effetto del ketoconazolo, un prototipo di inibitore potente e competitivo del CYP3A4, sulla farmacocinetica della repaglinide è stato studiato in soggetti sani. La somministrazione contemporanea di 200 mg di ketoconazolo aumenta l’AUC e la Cmax della repaglinide di 1,2 volte con i profili glicemici alterati di meno dell’8% quando somministrato in modo concomitante (una dose singola di 4 mg di repaglinide). La somministrazione contemporanea di 100 mg di itraconazolo, un inibitore del CYP3A4, è stata anche studiata in volontari sani ed ha evidenziato un aumento dell’AUC di 1,4 volte. Non si è osservato alcun effetto significativo sui livelli di glucosio su volontari sani. In uno studio sulla interazione tra farmaci condotto in volontari sani, la somministrazione contemporanea di 250 mg di claritromicina, un potente inibitore del CYP3A4 a livello del meccanismo d’azione, aumenta lievemente l’AUC della repaglinide di 1,4 volte e la Cmax di 1,7 volte ed aumenta l’incremento medio dell’AUC dell’insulina sierica di 1,5 volte e la concentrazione massima di 1,6 volte. Non è ancora chiaro l’esatto meccanismo di tale interazione. In uno studio condotto su volontari sani, la somministrazione concomitante di repaglinide (dose singola di 0,25 mg) e ciclosporina (dosi ripetute di 100 mg) aumenta l’AUC e la Cmax della repaglinide rispettivamente di circa 2.5 volte e 1.8 volte. Dal momento che l’interazione non è stata stabilita con dosi maggiori di 0,25 mg di repaglinide, l’uso concomitante della ciclosporina con repaglinide deve essere evitato. Se tale associazione si ritiene necessaria, deve essere effettuato un attento monitoraggio clinico e della glicemia (vedere paragrafo 4.4). In uno studio di interazione condotto su volontari sani, la co-somministrazione di deferasirox (30 mg / kg / giorno, 4 giorni), un debole inibitore del CYP2C8 e del CYP3A4, e di repaglinide (dose singola 0,5 mg) ha determinato un aumento dell'esposizione sistemica alla repaglinide (AUC) fino a 2,3 volte il controllo (90% CI [2,03-2,63]), un aumento di 1,6 volte (90% CI [1,42-1,84]) del Cmax, e una diminuzione esigua, ma significativa dei valori glicemici. Poiché non è stata stabilita l'interazione con dosi più alte di 0,5 mg di repaglinide, l'uso concomitante di deferasirox e repaglinide deve essere evitato. Se è necessario l’uso combinato, deve essere effettuato un attento monitoraggio clinico e dei livelli glicemici (vedere paragrafo 4.4). In uno studio di interazione condotto su volontari sani, la co-somministrazione di clopidogrel (dose da carico 300 mg), un inibitore del CYP2C8 aumenta l’esposizione della repaglinide (AUC0–∞) di 5,1 volte e la continua somministrazione (dose giornaliera 75 mg) aumenta l’esposizione della repaglinide (AUC0– ∞) di 3,9 volte. È stata osservata una piccola significativa diminuzione dei valori glicemici. Poiché il profilo di sicurezza del co-trattamento non è stato stabilito in questi pazienti, l’uso concomitante di repaglinide e clopidogrel deve essere evitato. Se il trattamento concomitante è necessario, devono essere attentamente monitorati i livelli ematici di glucosio e deve essere effettuato un attento monitoraggio clinico (vedere paragrafo 4.4). I medicinali β-bloccanti possono mascherare i sintomi dell'ipoglicemia. La somministrazione concomitante di cimetidina, nifedipina, estrogeni o simvastatina con la repaglinide, tutti substrati del CYP3A4, non ha alterato significativamente i parametri farmacocinetici della repaglinide.

La repaglinide non ha determinato effetti clinici di rilievo sulle proprietà farmacocinetiche della digossina, della teofillina o del warfarin allo stadio stazionario, quando somministrata a volontari sani. Quindi in caso di somministrazione concomitante della repaglinide con questi medicinali, non è necessario eseguire aggiustamenti della dose. L’effetto ipoglicemizzante della repaglinide può essere ridotto dalle seguenti sostanze: contraccettivi orali, rifampicina, barbiturici, carbamazepina, tiazidi, corticosteroidi, danazolo, ormoni tiroidei e simpaticomimetici. Quando questi medicinali sono somministrati o sospesi dalla terapia di un paziente trattato con la repaglinide è necessario controllare attentamente il paziente per verificare eventuali modifiche del controllo glicemico. Deve essere presa in considerazione una potenziale interazione quando la repaglinide è usata con altri medicinali anch’essi secreti soprattutto attraverso la bile. Popolazione pediatrica Non sono stati effettuati studi di interazione nei bambini e negli adolescenti.

4.6 Fertilità, gravidanza ed allattamento.

Gravidanza Non vi sono studi riguardanti l’uso della repaglinide in donne in gravidanza. La repaglinide deve essere evitata durante la gravidanza Allattamento Non vi sono studi riguardanti l’uso della repaglinide in donne che allattano. La repaglinide non deve essere usata durante l’allattamento. Fertilità I dati provenienti da studi su animali volti a valutare gli effetti embriofetali e lo sviluppo della prole, così come l'escrezione nel latte sono descritti nel paragrafo 5.3.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e sull'uso di macchinari

Repaglinide Mylan Generics non ha alcuna influenza diretta sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari, ma può causare ipoglicemia. Informare i pazienti di adottare le necessarie precauzioni per evitare la comparsa di un episodio ipoglicemico durante la guida. Ciò è particolarmente importante in coloro che hanno una ridotta o assente consapevolezza dei sintomi premonitori dell’ipoglicemia o con frequenti episodi di ipoglicemia. In queste circostanze la guida deve essere sconsigliata.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Gli effetti indesiderati più frequentemente segnalati sono variazioni dei livelli di glucosio nel sangue, ad esempio ipoglicemia. Il verificarsi di queste reazioni dipende da fattori individuali, quali abitudini alimentari, la dose, l'esercizio fisico e lo stress. Tabella degli effetti indesiderati Sulla base dell’esperienza con la repaglinide e con altri ipoglicemizzanti, sono stati osservati gli effetti indesiderati elencati di seguito. La frequenza è definita come: comune (da ≥1/100 a < 1/10); non comune (da ≥1/1.000 a < 1/100); raro (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); e non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classe organo-sistemica Reazione avversa Frequenza Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche* molto raro Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia comune Coma ipoglicemico e incoscienza ipoglicemica non nota Patologie dell'occhio Disturbi della rifrazione* molto raro Patologie cardiache Malattia cardiovascolare raro Patologie gastrointestinali Dolore addominale, diarrea comune Vomito, stipsi molto raro Nausea non nota Patologie epatobiliari Funzionalità epatica anormale, aumento degli enzimi epatici* molto raro Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo ipersensibilità* non nota * Vedere paragrafo “Descrizione di effetti indesiderati selezionati” di seguito. Descrizione di effetti indesiderati selezionati Reazioni allergiche Reazioni di ipersensibilità generalizzata (ad es. reazioni anafilattiche), o reazioni immunologiche come la vasculite. Disturbo della rifrazione Si è osservato che le variazioni dei livelli di glicemia possono provocare disturbi transitori della vista, specialmente all'inizio del trattamento. Questi disturbi sono stati segnalati solo in rarissimi casi dopo l'inizio del trattamento con la repaglinide e in corso di sperimentazioni cliniche non hanno mai richiesto interruzione del trattamento con repaglinide. Funzione epatica anormale, aumento degli enzimi epatici Durante il trattamento con la repaglinide sono stati segnalati casi isolati di aumento degli enzimi epatici. La maggior parte dei casi erano lievi e transitori e solo pochissimi pazienti sono stati costretti ad interrompere la terapia. In casi molto rari, è stata segnalata una grave disfunzione epatica. Ipersensibilità Possono verificarsi reazioni di ipersensibilità cutanea come eritema, prurito, eruzione cutanea e orticaria. Non c’è tuttavia motivo di sospettare un’allergia crociata con le sulfaniluree a causa della diversità nella struttura chimica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

4.9 Sovradosaggio

Repaglinide è stata somministrata con aumenti settimanali della dose da 4 a 20 mg quattro volte al giorno per un periodo di 6 settimane. Non sono emersi dati di rilievo riguardanti la sicurezza del farmaco. Poiché in questo studio si è evitata l’insorgenza di ipoglicemia con aumento dell’apporto calorico, un relativo sovradosaggio può causare un’eccessiva riduzione glicemica con conseguente sviluppo di sintomi ipoglicemici (vertigini, sudorazione, tremori, cefalea, ecc.). Se compaiono questi sintomi, si raccomanda di prendere le opportune misure d’intervento per correggere la riduzione della glicemia (carboidrati pe

8 via orale). L’ipoglicemia più grave associata a convulsioni, perdita di coscienza o coma deve essere trattata con glucosio somministrato per via endovenosa.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci usati nel diabete, altri farmaci ipoglicemizzanti, escluse le insuline. Codice ATC: A10B X02 Meccanismo d’azione La repaglinide è un secretagogo orale a breve durata d’azione. La repaglinide riduce rapidamente i livelli di glicemia stimolando la secrezione di insulina da parte del pancreas, un effetto che dipende dal funzionamento delle cellule beta delle isole pancreatiche. La repaglinide chiude i canali ATP potassio-dipendenti della membrana delle cellule β-pancreatiche attraverso un sito di legame diverso da quello di altri secretagoghi. Questa azione depolarizza le cellule beta e provoca l’apertura dei canali del calcio. Il risultante aumento del flusso intracellulare di calcio stimola la secrezione delle cellule beta. Effetti farmacodinamici Nei pazienti con diabete tipo 2, la secrezione insulinica in risposta ai pasti si verifica entro 30 minuti dalla somministrazione orale della repaglinide. Questa azione provoca la riduzione della glicemia durante tutto il periodo influenzato dai pasti. L’aumento dei livelli di insulina non perdura oltre la durata del pasto. I livelli plasmatici della repaglinide diminuivano rapidamente, facendo riscontrare basse concentrazioni del farmaco 4 ore dopo la somministrazione, nel plasma dei diabetici tipo 2. Efficacia e sicurezza clinica Nei pazienti con diabete tipo 2, è stata rilevata una riduzione dose-dipendente della glicemia con dosi di repaglinide da 0,5 a 4 mg. I risultati degli studi clinici hanno dimostrato che la somministrazione ottimale della repaglinide va effettuata in relazione ai pasti principali (somministrazione preprandiale). Normalmente la repaglinide va assunta 15 minuti prima del pasto, ma il momento dell’assunzione può oscillare da subito prima a 30 minuti prima del pasto. Uno studio epidemiologico ha suggerito un rischio maggiore di sindrome coronarica acuta in pazienti in trattamento con repaglinide rispetto a pazienti in trattamento con sulfanilurea (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

5.2 Proprietà farmacocinetiche.

Assorbimento La repaglinide è rapidamente assorbita nel tratto gastrointestinale, provocando un altrettanto rapido aumento della concentrazione plasmatica del principio attivo. Il picco plasmatico si verifica entro un’ora dalla somministrazione. Dopo aver raggiunto il picco massimo, il livello plasmatico diminuisce rapidamente. La farmacocinetica della repaglinide è caratterizzata da una biodisponibilità media assoluta del 63% (CV 11%). Non sono state osservate differenze clinicamente significative nella farmacocinetica della repaglinide, quando questa è stata somministrata 0, 15 o 30 minuti prima di un pasto o in condizioni di digiuno. Negli studi clinici è stata trovata un’elevata variabilità interindividuale nelle concentrazioni plasmatiche della repaglinide (60%). La variabilità intraindividuale è bassa o moderata (35%) e poiché la posologia della repaglinide deve essere aggiustata sulla base della risposta clinica, l’efficacia non è influenzata da variabilità interindividuali.

Distribuzione La farmacocinetica della repaglinide è caratterizzata da un basso volume di distribuzione, 30 L (compatibile con la distribuzione entro i fluidi intercellulari) e nell’uomo ha un elevato legame con le proteine plasmatiche (superiore al 98%). Eliminazione La repaglinide è eliminata rapidamente dal sangue in 4 - 6 ore. L' emivita di eliminazione plasmatica è di circa un'ora. La repaglinide è quasi completamente metabolizzata e non sono stati identificati metaboliti con effetti ipoglicemizzanti di rilevanza clinica. I metaboliti della repaglinide sono escreti primariamente per via biliare. Una piccola frazione (meno dell’8%) della dose somministrata compare nelle urine, soprattutto come metaboliti. Meno dell’1% di repaglinide è presente nelle feci. Gruppi speciali di pazienti La somministrazione di repaglinide determina una concentrazione plasmatica più elevata nei pazienti con insufficienza epatica e nei diabetici tipo 2 anziani. L’AUC(SD) dopo la somministrazione di una dose singola di 2 mg (4 mg nei pazienti con insufficienza epatica) era di 31,4 ng/ml/ora (28,3) nei volontari sani, 304,9 ng/ml/ora (228,0) nei pazienti con insufficienza epatica e 117,9 ng/ml/ora (83,8) nei diabetici tipo 2 anziani. Dopo 5 giorni di trattamento con repaglinide (2 mg x 3 volte al giorno) in pazienti con grave compromissione della funzione renale (clearance della creatinina: 20-39 ml/min.), i risultati mostravano un aumento significativo di 2 volte della concentrazione di repaglinide (AUC) e della sua emivita (t1/2) rispetto a quella riscontrata nei pazienti con funzione renale normale. Popolazione pediatrica Non ci sono dati disponibili.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non-clinici non hanno messo in evidenza particolari rischi per l’uomo sulla base degli studi convenzionali sulla sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno. Negli studi sugli animali, la repaglinide non ha mostrato effetti teratogeni. Nelle femmine di ratto esposte ad alte dosi durante l’ultimo periodo della gravidanza e durante l’allattamento è stata osservata embriotossicità, anomalo sviluppo degli arti nei feti e nei piccoli in allattamento. La repaglinide è stata rilevata nel latte degli animali.

6. Informazioni farmaceutiche.

6.1 Elenco degli eccipienti

Cellulosa microcristallina Calcio fosfato dibasico anidro Amido di mais Amberlite (polacrilin potassio) Povidone Polossamero 407 Meglumina Glicerol

Silice colloidale anidra Magnesio stearato solo per le compresse da 1 mg Ferro ossido giallo (E172). solo per le compresse da 2 mg Ferro ossido rosso (E172).

6.2 Incompatibilità

Non pertinente

6.3 Periodo di validità

36 mesi.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto della confezione

Le compresse sono confezionate in blister in PA/ALL/PVC – alluminio con 30 o 90 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio.

Mylan S.p.A Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano

8. Numero di autorizzazione all'immissione in commercio

“0,5 mg compresse” 90 compresse in blister PA/ALL/PVC-AL – AIC 039796026 “1 mg compresse” 90 compresse in blister PA/ALL/PVC-AL – AIC 039796038 “2 mg compresse” 90 compresse in blister PA/ALL/PVC-AL – AIC 039796014 “0,5 mg compresse” 30 compresse in blister PA/ALL/PVC-AL - AIC 039796040 “1 mg compresse” 30 compresse in blister PA/ALL/PVC-AL - AIC 039796053 “2 mg compresse” 30 compresse in blister PA/ALL/PVC-AL - AIC 039796065

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 19 Luglio 2010 Data del rinnovo più recente: 11 Ottobre 2017

10. Data della revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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