ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG

Le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG sono utilizzate se ha:  un livello di colesterolo nel sangue aumentato (ipercolesterolemia primaria);  una malattia cardiaca, Rosuvastatina e Ezetimibe EG riduce il rischio di infarto, ictus, intervento chirurgico per aumentare il flusso di sangue nel cuore, o ospedalizzazione per dolore al petto. Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule non aiuta a perdere peso.

Usato per: colesterolo alto

Principio attivo: ROSUVASTATINA SALE DI CALCIO, EZETIMIBE, ROSUVASTATINA · ATC C10BA06 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MG/10 MG CAPSULE RIGIDE" 30 CAPSULE IN BLISTER OPA/PVC/AL A 10,70 € 10,70 € 0,00 € + ticket*
"20 MG/10 MG CAPSULE RIGIDE" 30 CAPSULE IN BLISTER OPA/PVC/AL A 10,70 € 10,70 € 0,00 € + ticket*
"5 MG/10 MG CAPSULE RIGIDE" 30 CAPSULE IN BLISTER OPA/PVC/AL A 8,70 € 8,70 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ROSUVASTATINA SALE DI CALCIO, EZETIMIBE, ROSUVASTATINA
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 5 MG/10 MG CAPSULE RIGIDE
  • 20 MG/10 MG CAPSULE RIGIDE
  • 10 MG/10 MG CAPSULE RIGIDE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: C10BA06
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ROSUVASTATINA E EZETIMIBE DOC - DOC GENERICI SRL
· ROSUVASTATINA E EZETIMIBE PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· CHOLECOMB - PROTERAPIA HUNGARY KFT
· COMPUNA - BRUNO FARMACEUTICI S.P.A.
· ROSUMIBE - PIAM FARMACEUTICI S.P.A.
· ROSETEM - SCHARPER S.P.A.
· MAORIS - NEOPHARMED GENTILI S.P.A.
· QUILOGA - ZENTIVA K.S.
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG contengono due differenti principi attivi in una capsula. Un principio attivo è la rosuvastatina, appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati “statine”, l’altro è l’ezetimibe.

Rosuvastatina e Ezetimibe EG è un medicinale utilizzato per abbassare i livelli di colesterolo totale,

del colesterolo “cattivo” (colesterolo LDL) e delle sostanze grasse nel sangue chiamate trigliceridi. Inoltre, aumenta i livelli di colesterolo “buono” (colesterolo HDL). Questo medicinale riduce il colesterolo in due modi: ne riduce il livello assorbito dal tratto digestivo e ne diminuisce la produzione da parte dell’organismo stesso.

Per la maggior parte delle persone, i livelli alti di colesterolo non danno alcun sintomo.

Tuttavia, se non viene curato, i depositi di grasso possono accumularsi nelle pareti dei vasi sanguigni causando il loro restringimento. A volte, questo restringimento dei vasi sanguigni può causare il blocco dell’afflusso di sangue al cuore o al cervello con conseguente attacco di cuore o ictus. Abbassando i livelli di colesterolo può essere ridotto il rischio di un attacco cardiaco, ictus o altri disturbi di salute correlati.

Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule è usato per quei pazienti i cui livelli di colesterolo non possono più essere controllati soltanto tramite una dieta a basso contenuto di colesterolo. Deve continuare a seguire la dieta per ridurre il colesterolo durante la terapia con questo medicinale.

Il medico può prescriverle Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule se sta già assumendo la rosuvastatina e l'ezetimibe con le stesse dosi.

Le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG sono utilizzate se ha:  un livello di colesterolo nel sangue aumentato (ipercolesterolemia primaria);

 una malattia cardiaca, Rosuvastatina e Ezetimibe EG riduce il rischio di infarto, ictus, intervento chirurgico per aumentare il flusso di sangue nel cuore, o ospedalizzazione per dolore al petto.

Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule non aiuta a perdere peso.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Rosuvastatina e Ezetimibe EG:

 Se è allergico alla rosuvastatina, all’ezetimibe o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6).  Se ha una malattia del fegato.  Se ha un danno renale grave.  Se ha indolenzimento o dolori muscolari ripetuti o inspiegabili (miopatia);

 Se assume un medicinale chiamato ciclosporina (usata, per esempio, dopo un trapianto d’organo).  Se assume una combinazione farmacologica di sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (usato per l'infezione virale del fegato chiamato epatite C)  se è in stato di gravidanza o sta allattando.  Se rimane incinta mentre assume Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule, smetta immediatamente di prenderlo ed informi il medico. Le donne devono evitare ladel gravidanza durante l’assunzione di Rosuvastatina e Ezetimibe EG, utilizzando opportune misure contraccettive (vedere “Gravidanza e allattamento”).  Se ha mai sviluppato una grave eruzione cutanea o desquamazione della pelle, vesciche e/o ulcere della bocca dopo aver preso Rosuvastatina e Ezetimibe EG o altri medicinali correlate.

Se rientra in uno di questi casi (o avesse dei dubbi), consulti il medico.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Rosuvastatina e Ezetimibe EG se:  Ha problemi renali.  Ha problemi al fegato.

 Ha avuto indolenzimento o dolori muscolari ripetuti o inspiegabili, una storia personale o familiare di problemi muscolari, o ha avuto in precedenza problemi muscolari con l’assunzione di altri farmaci per abbassare il colesterolo. Informi immediatamente il medico se ha indolenzimento o dolori muscolari inspiegabili, specialmente se accompagnati da malessere o febbre. Inoltre, informi il medico o il farmacista se ha una debolezza muscolare

costante. − Ha origine asiatica (giapponese, cinese, filippina, vietnamita, coreana e indiana). Il medico deve scegliere la dose giusta di capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG adatta a lei. − Assume medicinali usati per combattere le infezioni, inclusa l'infezione da HIV o epatite C, ad es. lopinavir, ritonavir, atazanavir, simeprevir, ombitasvir, paritaprevir, dasabuvir, velpatasvir, grazoprevir, elbasvir, glecaprevir e/o pibrentasvir, vedere “Altri medicinali e Rosuvastatina e

Ezetimibe EG capsule”. − Soffre di grave insufficienza respiratoria. − Prenda altri medicinali chiamati fibrati per abbassare il colesterolo. Vedere “Altri medicinali e

capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG”. − Fa uso regolare di grandi quantità di alcol. − Ha la tiroide che non funziona correttamente (ipotiroidismo).  Ha più di 70 anni (poiché il medico deve scegliere la dose giusta di Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule adatta a lei).  Sta assumendo o ha assunto negli ultimi 7 giorni un medicinale chiamato acido fusidico (un medicinale per le infezioni batteriche) per via orale o per iniezione. La

combinazione di acido fusidico e capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG può portare a gravi problemi muscolari (rabdomiolisi).

Se uno qualsiasi di questi casi la riguarda (o se ha dei dubbi), consulti il medico o il farmacista

prima di iniziare effettivamente a prendere qualsiasi dose di Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule.

In un ristretto numero di persone le statine possono alterare la funzionalità del fegato. Ciò si può identificare con un semplice esame che rileva l’aumento dei livelli degli enzimi epatici nel sangue. Per questo motivo, il medico le chiederà di effettuare questo esame (test di funzionalità

del fegato), durante il trattamento con Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule. È importante andare dal medico per gli esami di laboratorio prescritti.

Durante il trattamento con questo medicinale il medico controllerà attentamente che lei non abbia il diabete o non sia a rischio di sviluppare il diabete. Si è a rischio di sviluppare il

diabete se si hanno alti livelli di zuccheri e grassi nel sangue, se si è in sovrappeso e se ha un’elevata pressione arteriosa.

In caso di ricovero ospedaliero o di trattamenti per curare altre patologie, informi lo staff medico che state assumendo le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG.

In associazione al trattamento con rosuvastatina/ezetimibe sono state segnalate reazioni cutanee gravi inclusa la sindrome di Stevens-Johnson e la Reazione Da Farmaco Con Eosinofilia E Sintomi Sistemici (DRESS). Smetta di usare Rosuvastatina e Ezetimibe EG e consulti immediatamente un medico se nota uno dei sintomi descritti nel paragrafo 4.

Bambini e adolescenti L’uso di Rosuvastatina e Ezetimibe EG non è raccomandato in bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Altri medicinali e Rosuvastatina e Ezetimibe EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe

assumere qualsiasi altro medicinale.

Informi il medico se sta prendendo uno dei seguenti medicinali:  Ciclosporina (usata ad esempio dopo trapianto d’organo per prevenire il rigetto

dell’organo trapiantato). L’effetto della rosuvastatina aumenta se usata contemporaneamente con questo medicinale. Non prenda Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule in concomitanza con la ciclosporina.  Fluidificanti del sangue, ad es. warfarin, acenocumarolo o fluindione (il loro effetto fluidificante del sangue e il rischio di sanguinamento possono aumentare se assunti in concomitanza con Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule), ticagrelor o clopidogrel.

 Altri medicinali per abbassare i livelli di colesterolo chiamati fibrati, che correggono anche i livelli di trigliceridi (per esempio gemfibrozil o altri fibrati). Durante l’uso concomitante l’effetto della rosuvastatina viene aumentato.  Colestiramina (un medicinale per abbassare i livelli di colesterolo), in quanto altera il funzionamento dell’ezetimibe.

 Regorafenib (utilizzato per il trattamento dei tumori).  Darolutamide (usata per il trattamento dei tumori).  Uno dei seguenti medicinali utilizzati per il trattamento di infezioni virali, incluse

infezioni da HIV o Epatite C, da soli o in associazione (vedere “Avvertenze e precauzioni”): ritonavir, lopinavir, atazanavir, simeprevir ombitasvir, paritaprevir, dasabuvir, velpatasvir, grazoprevir, elbasvir, glecaprevir, pibrentasvir.  Rimedi o medicinali per l’indigestione contenenti alluminio e magnesio (utilizzati per neutralizzare gli acidi nello stomaco; questi metalli diminuiscono i livelli di rosuvastatina nel sangue). Questo effetto potrebbe essere mitigato somministrando questi tipi di rimedi o medicinali 2 ore dopo l’assunzione di rosuvastatina.

 Eritromicina (un antibiotico). L’uso concomitante di quest’antibiotico diminuisce l’effetto della rosuvastatina.  Acido fusidico. Se ha bisogno di prendere acido fusidico orale per il trattamento di un’infezione batterica sarà necessario interrompere temporaneamente l’uso di

Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule. Il medico le dirà quando ricominciare in modo sicuro ad assumere Rosuvastatina e Ezetimibe EG. L’assunzione di Rosuvastatina e Ezetimibe EG con acido fusidico può, raramente, causare debolezza, indolenzimento o dolore muscolare (rabdomiolisi). Vedere paragrafo 4 per maggiori informazioni riguardanti la rabdomiolisi.  Contraccettivi orali (la pillola). Aumentano i livelli ormonali assorbiti dalla pillola.

 Terapia ormonale sostitutiva (accresce i livelli ormonali nel sangue).

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando

con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Non assuma Rosuvastatina e Ezetimibe EG se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza. Se rimane incinta mentre assume Rosuvastatina e

Ezetimibe EG, interrompa immediatamente l’assunzione e informi il medico. Le donne devono sempre utilizzare misure contraccettive durante il trattamento con Rosuvastatina e Ezetimibe EG.

Allattamento al seno Non prenda Rosuvastatina e Ezetimibe EG, durante l’allattamento, in quanto non è noto se il medicinale passi nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Rosuvastatina e Ezetimibe EG non dovrebbe interferire con la capacità di guidare o usare

macchinari. In ogni caso, dovrebbe essere preso in considerazione il fatto che alcune persone possono presentare capogiri dopo aver assunto Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule. Se manifesta capogiri, consulti il medico prima di guidare veicoli o utilizzare macchinari.

Rosuvastatina e Ezetimibe EG contiene lattosio Se il medico le ha diagnosticato una intolleranza ad alcuni zuccheri, lo contatti prima di prendere questo medicinale.

Rosuvastatina e Ezetimibe EG contiene sodio.

Rosuvastatina e Ezetimibe EG contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula, cioè essenzialmente "senza sodio".

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Deve continuare a seguire una dieta a basso contenuto di colesterolo e svolgere attività fisica durante l’assunzione di Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule.

La dose giornaliera raccomandata per gli adulti è di una capsula dello specifico dosaggio prescritto dal medico.

Prenda Rosuvastatina e Ezetimibe EG una volta al giorno. La capsula di Rosuvastatina e Ezetimibe EG può essere assunta in qualsiasi momento della

giornata con o senza cibo. Ingerisca la capsula intera con un bicchiere d’acqua. Cerchi di assumere le capsule ogni giorno all’i ncirca alla stessa ora.

Le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG non sono adatte per la terapia iniziale. L'inizio del

trattamento o l'aggiustamento della dose, se necessario, devono essere effettuati solo somministrando le due sostanze attive separatamente e, dopo aver impostato le dosi appropriate, è possibile il passaggio a Rosuvastatina e Ezetimibe EG.

Se il medico ha prescritto Rosuvastatina e Ezetimibe EG insieme a un altro medicinale per abbassare il colesterolo contenente il principio attivo colestiramina o qualsiasi altro medicinale contenente

sequestrante degli acidi biliari, deve assumere Rosuvastatina e Ezetimibe EG almeno 2 ore prima o 4 ore dopo l'assunzione dell'acido biliare sequestrante. Controlli periodici del colesterolo È importante ritornare dal proprio medico per controllare periodicamente i livelli di colesterolo, per essere sicuri che il colesterolo abbia raggiunto e mantenga i valori nella

norma.

Se prende più Rosuvastatina e Ezetimibe EG di quanto deve Contatti il medico o il pronto soccorso dell’ospedale più vicino in quanto potrebbe avere bisogno di assistenza medica.

Se dimentica di prendere Rosuvastatina e Ezetimibe EG Non si allarmi, prenda la dose successiva alla solita ora. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Rosuvastatina e Ezetimibe EG Informi il medico se ha intenzione di interrompere l’assunzione di Rosuvastatina e Ezetimibe EG. Se interrompe l’assunzione di Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsula i suoi livelli di colesterolo potrebbero aumentare di nuovo.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. È importante che tu sappia quali possono essere questi effetti collaterali.

Interrompa l'assunzione delle capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG e cerchi immediatamente assistenza medica se si verifica una delle seguenti reazioni allergiche:  gonfiore del viso, delle labbra, della lingua e/o della gola, che può causare difficoltà nella

respirazione e nella deglutizione.  Un forte prurito della pelle (con noduli in rilievo).  Macchie rossastre non elevate, a forma di bersaglio o circolari sul tronco, spesso con vesciche centrali, desquamazione della pelle, ulcere della bocca, della gola, del naso, dei

genitali e degli occhi. Queste gravi eruzioni cutanee possono essere precedute da febbre e sintomi simil-influenzali (sindrome di Stevens-Johnson).  Eruzione cutanea diffusa, temperatura corporea elevata e linfonodi ingrossati (sindrome DRESS o sindrome da ipersensibilità al farmaco).

Smetta anche di prendere Rosuvastatina e Ezetimibe EG e contatti immediatamente il medico se ha:  eventuali dolori muscolari insoliti o dolori che durano più a lungo di quanto ci si potrebbe aspettare. Raramente questo può trasformarsi in un danno muscolare potenzialmente pericoloso per la vita noto come rabdomiolisi, che porta a malessere, febbre e insufficienza renale.

 Sindrome da malattia simile al lupus (inclusi eruzione cutanea, disturbi articolari ed effetti sulle cellule del sangue).  Rottura muscolare.

I seguenti termini sono usati per descrivere la frequenza con cui sono stati segnalati gli effetti collaterali:  Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10).  Comune (può interessare fino a 1 persona su 10).  Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100).  Raro (può interessare fino a 1 persona su 1.000).

 Molto raro (può interessare fino a 1 persona su 10.000, incluse segnalazioni isolate).

Effetti indesiderati comuni: − cefalea; − costipazione;

− sensazione di star male; − dolore muscolare; − sensazioni di debolezza; − capogiro; − diabete. Questo è più probabile se ha alti livelli di zuccheri e grassi nel sangue, è in sovrappeso e

− diarrea; − flatulenza (eccesso di gas nel tratto intestinale); − sentirsi stanco; ha la pressione alta. Il medico la terrà sotto controllo durante l'assunzione di questo medicinale; − mal di stomaco;

− aumenti in alcuni esami del sangue di laboratorio della funzionalità epatica (transaminasi). Effetti collate rali non comuni: − Eruzione cutanea, prurito, orticaria; − può verificarsi un aumento della quantità di proteine nelle urine, che di solito torna alla normalità da solo senza dover interrompere l'assunzione di rosuvastatina;

− aumenti in alcuni esami del sangue di laboratorio della funzione muscolare (CK); − tosse; − indigestione; − bruciore di stomaco;

− dolori articolari; − spasmi muscolari; − dolore al collo; − diminuzione dell'appetito; − dolore; − dolore toracico;

− vampate di calore; − pressione sanguigna alta. − sensazione di formicolio; − secchezza delle fauci; − infiammazione dello stomaco;

− dolore dorsale; − debolezza muscolare; − dolore alle braccia e alle gambe; − gonfiore, specialmente alle mani e ai piedi.

Effetti collaterali rari: Infiammazione del pancreas, che provoca un forte dolore allo stomaco che può estendersi alla schiena, riduzione delle piastrine nel sangue.

Effetti collaterali molto rari: Ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi), infiammazione del fegato (epatite), tracce di sangue

nelle urine, danni ai nervi delle gambe e delle braccia (come intorpidimento), perdita di memoria, aumento di volume mammario negli uomini (ginecomastia).

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

Respiro affannoso, edema (gonfiore), disturbi del sonno, inclusi insonnia e incubi, difficoltà sessuali, depressione, problemi respiratori inclusa tosse persistente e/o respiro affannoso o febbre, lesioni ai tendini, debolezza muscolare costante, calcoli biliari o infiammazione della cistifellea (che può causare mal di stomaco, nausea, vomito).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista o all’ infermiere. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di

questo medicinale.

Come conservarlo

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. del Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione e sul blister dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Rosuvastatina e Ezetimibe EG

I principi attivi sono rosuvastatina (come rosuvastatina calcio) ed ezetimibe. Ogni capsula rigida contiene 5 mg di rosuvastatina (come rosuvastatina calcio) e 10 mg di ezetimibe. Ogni capsula rigida contiene 10 mg di rosuvastatina (come rosuvastatina calcio) e 10 mg di ezetimibe. Ogni capsula rigida contiene 20 mg di rosuvastatina (come rosuvastatina calcio) e 10 mg di

ezetimibe.

Gli altri ingredienti sono:  Contenuto della capsula: lattosio monoidrato, ipromellosa, croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, cellulosa microcristallina, sodio stearil fumarato, lattosio (anidro),

crospovidone, talco (E553b), silice colloidale anidra, titanio diossido (E171), triacetina (E1518), ossido di ferro rosso (E172).

 Costituzione della capsula da 5 mg/10 mg: gelatina, titanio diossido (E171), ferro ossido

rosso (E172), ferro ossido giallo (E172).  Costituzione della capsula da 10 mg/10 mg: gelatina, titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E172).  Costituzione della capsula da 20 mg/10 mg: gelatina, titanio diossido (E171), ferro ossido giallo (E172), ferro ossido nero (E172), indigotina (E132).

Descrizione dell'aspetto di Rosuvastatina e Ezetimibe EG e contenuto della confezione

Le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG, 5 mg/10 mg, sono capsule rigide di gelatina con testa e corpo di colore arancione, riempite con 1 compressa rivestita con film rosa e 2 compresse bianche. Le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG, 10 mg/10 mg, sono capsule rigide di gelatina con testa

e corpo di colore giallo, riempite con 2 compresse rivestite con film rosa e 2 compresse bianche. Le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG, 20 mg/10 mg, sono capsule rigide di gelatina con cappuccio di colore verde e corpo di colore bianco, riempite con 4 compresse rivestite con film rosa e 2 compresse bianche.

Rosuvastatina e Ezetimibe EG, 5 mg/10 mg, capsule rigide sono disponibili in confezioni contenenti

blister da 10 e 30 capsule. Rosuvastatina e Ezetimibe EG, 10 mg/10 mg, capsule rigide sono disponibili in confezioni contenenti blister da 30 capsule. Rosuvastatina e Ezetimibe EG, 20 mg/10 mg, capsule rigide sono disponibili in confezioni contenenti blister da 30 capsule.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio EG S.P.A.

VIA PAVIA, 6

20136 MILANO Produttore Atlantic Pharma – Produções Farmacêuticas, S.A. Rua da Tapada Grande, nº 2 Abrunheira, 2710-089 Sintra

Portogallo.

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:

Italia: Rosuvastatina e Ezetimibe EG. Portogallo: Rosuvastatina + Ezetimiba Tecnimede Spagna: Rosuvastatina/ezetimiba Normon 5mg/10mg cápsulas duras Rosuvastatina/ezetimiba Normon 10mg/10mg cápsulas duras Rosuvastatina/ezetimiba Normon 20mg/10mg cápsulas duras

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG

Come si usa ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG?

ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG è disponibile senza ricetta?

No, ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG?

Il principio attivo di ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG è ROSUVASTATINA SALE DI CALCIO, EZETIMIBE, ROSUVASTATINA.

Quali sono gli equivalenti di ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ROSUVASTATINA E EZETIMIBE TECNIGEN, ROSUVASTATINA E EZETIMIBE DOC, ROSUVASTATINA E EZETIMIBE DOC GENERICS, ROSUVASTATINA E EZETIMIBE TEVA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG?

ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG è autorizzato in Italia?

ROSUVASTATINA E EZETIMIBE EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-02-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazionedel medicinale

Rosuvastatina e Ezetimibe EG, 5 mg/10 mg, capsule rigide Rosuvastatina e Ezetimibe EG, 10 mg/10 mg, capsule rigide Rosuvastatina e Ezetimibe EG, 20 mg/10 mg, capsule rigide

2. Composizionequalitativa e quantitativa

Ogni capsula rigida contiene 5 mg di rosuvastatina (come rosuvastatina calcio) e 10 mg di ezetimibe. Ogni capsula rigida contiene 10 mg di rosuvastatina (come rosuvastatina calcio) e 10 mg di ezetimibe. Ogni capsula rigida contiene 20 mg di rosuvastatina (come rosuvastatina calcio) e 10 mg di ezetimibe. Eccipienti con effetti noti: Ogni capsula rigida contiene 47,466 mg di lattosio anidro e 39,010 mg di lattosio monoidrato. Ogni capsula rigida contiene 94,933 mg di lattosio anidro e 39,010 mg di lattosio monoidrato. Ogni capsula rigida contiene 189,866 mg di lattosio anidro e 39,010 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula, rigida. Capsule rigide con testa e corpo di colore arancione, contenenti 1 compressa rivestita con film rosa e 2 compresse bianche. Capsule rigide con testa e corpo di colore giallo, contenenti 2 compresse rivestite con film rosa e 2 compresse bianche. Capsule rigide con cappuccio di colore verde e corpo di colore bianco, contenenti 4 compresse rivestite con film rosa e 2 compresse bianche.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Ipercolesterolemia primaria Rosuvastatina e Ezetimibe EG è indicato in aggiunta alla dieta per il trattamento dell’ipercolesterolemia primaria, e come terapia sostitutiva in pazienti adulti adeguatamente controllati con i singoli principi attivi somministrati contemporaneamente allo stesso dosaggio come in una combinazione a dosaggio fisso, ma con prodotti separati. Prevenzione di eventi cardiovascolari. Rosuvastatina e Ezetimibe EG è indicato per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari come terapia sostitutiva in pazienti con malattia coronarica (CHD) e storia di sindrome coronarica acuta (ACS), che sono adeguatamente controllati con i singoli principi attivi somministrati contemporaneamente allo stesso dosaggio, come in una combinazione a dosaggio fisso, ma con prodotti separate.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologi

Rosuvastatina e Ezetimibe EG è indicato in pazienti adulti la cui ipercolesterolemia è adeguatamente controllata con preparazioni monocomponenti somministrate separatamente alla stessa dose della combinazione raccomandata. Il paziente deve essere sottoposto ad una dieta ipolipidica appropriata, che deve essere mantenuta anche durante il trattamento con Rosuvastatina e Ezetimibe EG. La dose giornaliera raccomandata è una capsula del dosaggio indicato con o senza cibo. Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule non è adatto per la terapia iniziale. L'inizio del trattamento o l'aggiustamento della dose, se necessario, deve essere effettuato solo con i monocomponenti e,solo dopo aver impostato il dosaggio corretto, è possibile il passaggio alla combinazione a dose fissa del dosaggio appropriato. Le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG da 5 mg/10 mg, 10 mg/10 mg e 20 mg/10 mg non sono adatte per il trattamento di pazienti che richiedono una dose di 40 mg di rosuvastatina. Rosuvastatina e Ezetimibe EG deve essere assunto prima di almeno2 ore o dopo almeno 4 ore dalla somministrazione di un sequestrante degli acidi biliari. Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di Rosuvastatina e Ezetimibe EG nei bambini di età inferiore ai 18 anni non sono state ancora stabilite. I dati attualmente disponibili sono descritti nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2 ma non è possibile formulare alcuna raccomandazione sulla posologia. Uso negli anziani Si raccomanda una dose iniziale di 5 mg di rosuvastatina nei pazienti > 70 anni (vedere paragrafo 4.4). La combinazione non è adatta per la terapia iniziale. L'inizio del trattamento o l'aggiustamento della dose, se necessario, deve essere effettuato solo con i monocomponenti e, dopo aver impostato le dosi appropriate, è possibile passare alla combinazione a dose fissa del dosaggio appropriato. Dosaggio in pazienti con insufficienza renale Non è necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti con compromissione renale lieve o moderata. Nei pazienti con compromissione renale moderata (clearance della creatinina < 60 ml/min) la dose iniziale raccomandata di rosuvastatina è di 5 mg. La combinazione a dosaggio fisso non è adatta per una terapia iniziale. I medicinali monocomponenti devono essere utilizzati per iniziare il trattamento o per modificare la dose. L’uso di rosuvastatina in pazienti con compromissione renale grave è controindicato a tutte le dosi (vedere paragrafi4.3 e 5.2). Dosaggio in pazienti con compromissione epatica. Non è richiesto alcun aggiustamento di dosaggio nei pazienti con lieve insufficienza epatica (punteggio Child -Pugh da 5 a 6). Il trattamento con Rosuvastatina e Ezetimibe EG non è raccomandato nei pazienti con disfunzione epatica moderata (punteggio Child -Pugh da 7 a 9) o grave (punteggio Child -Pugh superiore a 9), (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Rosuvastatina e Ezetimibe EG è controindicato nei pazienti con malattia epatica in fase attiva (vedere paragrafo 4.3). Etnia Un’aumentata esposizione sistemica di rosuvastatina è stata osservata neisoggetti asiatici (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). In questi pazienti la dose iniziale raccomandata di rosuvastatina è di 5 mg per pazienti di origine Asiatica. L’associazione a dosaggio fisso non è adatta per una terapia iniziale. I medicinali monocomponenti devono essere utilizzati per iniziare il trattamento o per modificare la dose. Polimorfismi genetici È noto che specifici tipi di polimorfismi genetici possono portare ad un aumento dell'esposizione alla rosuvastatina (vedere paragrafo 5.2). Per quei pazienti che hanno questi specifici tipi di polimorfismi, è raccomandata una dose giornaliera più bassa di Rosuvastatina e Ezetimibe EG.

Dosaggio nei pazienti con fattori predisponenti alla miopatia La dose iniziale raccomandata per i pazienti con fattori predisponenti alla miopatia è di 5 mg di rosuvastatina (vedere paragrafo 4.4). La combinazione a dosaggio fisso non è adatta per una terapia iniziale. I medicinali monocomponenti devono essere utilizzati per iniziare il trattamento o per modificare la dose. Terapia concomitante La rosuvastatina è un substrato per diverse proteine di trasporto (ad es. OATP1B1 e BCRP). Ilrischio di miopatia (inclusa la rabdomiolisi) è maggiore quando le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG vengono somministrate in concomitanza con determinati medicinali, che possono aumentare la concentrazione plasmatica di rosuvastatina a causa delle interazioni con queste proteine di trasporto (ad es. ciclosporina e certiinibitori delle proteasi che includono combinazioni di ritonavir con atazanavir, lopinavir, e/o tipranavir; vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Quando possibile, devono essere presiin considerazione medicinali alternativi, e, se necessario, la temporanea interruzione della terapia con Rosuvastatina e Ezetimibe EG capsule. Nelle situazioni in cui la co-somministrazione di questi medicinali con le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG è inevitabile, il beneficio e il rischio del trattamento concomitante e gli adeguamenti del dosaggio di rosuvastatina devono essere considerati con attenzione (vedere paragrafo 4.5). Modo di somministrazione Per uso orale. Le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG devono essere assunte ogni giorno una volta alla stessa ora, a stomaco vuoto o pieno. La capsula deve essere inghiottita intera con un bicchiere d’acqua.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità ai principi attivi (rosuvastatina, ezetimibe) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Malattia epatica attiva compresi aumenti inspiegabili e persistenti delle transaminasi sieriche e qualsiasi aumento delle transaminasi sieriche che superi di 3 volte il limite superiore della norma (LSN) (vedere paragrafo 4.4). - Durante la gravidanza e l'allattamento e nelle donne in età fertile, potenziale non utilizzo di misure contraccettive appropriate (vedere paragrafo 4.6). - Grave compromissione renale (clearance della creatinina < 30 ml/min) (vedere paragrafo 5.2). - In pazienti con miopatia (vedere paragrafo 4.4). - In pazienti che ricevono in concomitanza ciclosporina. (Vedere paragrafi4.4, 4.5 e 5.2). - In pazienti che ricevono in concomitanza un’associazione di sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Effetti a carico della muscolatura scheletrica Nei pazienti trattati con rosuvastatina, a tutte le dosi ed in particolare alle dosi maggiori di 20 mg, sono stati riportati effetti a carico della muscolatura scheletrica, ad es. mialgia, miopatia e,raramente, rabdomiolisi. Casi di miopatia e rabdomiolisi sono stati riportati anche con la somministrazione di ezetimibe nella fase post-marketing. Tuttavia,sono stati riportati casi molto rari di rabdomiolisi con l’uso di ezetimibe in monoterapia e con l’aggiunta di ezetimibe ad altri agenti noti per aumentare il rischio di rabdomiolisi.Se si sospetta un caso di miopatia in base a sintomi muscolari o se essa viene confermata dai livelli di creatinchinasi, l’ezetimibe, le statine e qualunque agente noto per essere associato ad alti rischi di rabdomiolisi, deve essere interrotto immediatamente. Tutti i pazienti che iniziano il trattamento, sono invitati a riportare prontamente qualunque dolore muscolare inspiegabile, indolenzimento o debolezza (vedere paragrafo 4.8). Dosaggio della creatinchinas

Il dosaggio della creatinchinasi (CK) non deve essere misurato dopo intensa attività fisica o in presenza di una possibile altra causa di aumento della CK che possa confondere l’interpretazione del risultato. Se i livelli di CK sono significativamente elevati al valore basale (>5xLSN, oltre 5 volte il limite superiore alla norma), deve essere effettuato un test di conferma entro 5-7 giorni. Qualora tale test confermasse un valore basale di CK > 5xLSN il trattamento non deve essere iniziato. Prima del trattamento , Rosuvastatina e ezetimibe, così come gli altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, deve essere prescritto con cautela in pazienti con fattori predisponenti alla miopatia/rabdomiolisi. Tali fattori includono:  compromissione renale;  ipotiroidismo;  storia personale o familiare di malattie muscolari ereditarie;  storia pregressa di tossicità muscolare con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi o fibrati;  abuso di alcool;  età > 70 anni;  casi in cui si può verificare un aumento dei livelli plasmatici (vedere paragrafo 4.2, 4.5 e 5.2);  uso concomitante di fibrati. In questi pazienti il rischio correlato al trattamento deve essere considerato in rapporto al possibile beneficio ed è raccomandato il monitoraggio clinico. Se i livelli di CK sono significativamente elevati al baseline (> 5xLSN), il trattamento non deve essere iniziato. Durante il trattamento Si deve chiedere ai pazienti di comunicare immediatamente la comparsa di dolore muscolare, debolezza o crampi inspiegabili, in particolar modo se associati a malessere o febbre. In questi pazienti devono essere misurati i livelli di CK. Il trattamento deve essere interrotto in caso di aumenti rilevanti di CK (> 5xLSN) o se i sintomi muscolari sono gravi e causano disturbi quotidiani (anche se i livelli di CK sono ≤ 5xLSN). Nei pazienti asintomatici non è necessario il monitoraggio di routine dei livelli di CK. Ci sono state segnalazioni molto rare di miopatia necrotizzante immuno-mediata (Immune-Mediated Necrotizing Myopathy, IMNM) durante o dopo il trattamento con statine, inclusa la rosuvastatina. L’IMNM è caratterizzata clinicamente da debolezza muscolare prossimale e da creatinchinasi sierica elevata, che permangono nonostante l’interruzione del trattamento con statine. La somministrazione contemporanea di rosuvastatina ed altri farmaci in un piccolo numero di pazienti trattati negli studi clinici, non ha evidenziato un aumento degli effetti a carico della muscolatura scheletrica. Tuttavia, nei pazienti sottoposti a terapia con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi somministrati insieme a derivati dell’acido fibrico, compreso gemfibrozil, ciclosporina, acido nicotinico, antifungini azolici, inibitori delle proteasi e antibiotici macrolidi, si è registrato un aumento dell’incidenza di miosite e di miopatia. Gemfibrozil aumenta il rischio di miopatia quando viene somministrato in concomitanza con alcuni inibitori della HMG-CoA reduttasi. Pertanto,l'associazione di rosuvastatina/ezetimibe e gemfibrozil non è raccomandata. Il beneficio, in termini di ulteriori modifiche dei livelli lipidici, ottenibile con l’uso combinato di rosuvastatina/ezetimibe capsule con fibrati o niacina deve essere attentamente valutato in relazione ai potenziali rischi che tali combinazioni comportano. Le capsule di rosuvastatina/ezetimibe non devono essere somministrate a pazienti che manifestino una condizione acuta, grave che possa essere indicativa di miopatia o predisporre allo sviluppo di insufficienza renale secondaria fino alla rabdomiolisi (per esempio sepsi, ipotensione, interventi chirurgici maggiori, traumi, gravi disturbi metabolici, endocrini ed elettrolitici o convulsioni non controllate). Effetti a carico del fegato In studi clinici controllati in cui i pazienti venivano trattati con ezetimibe ed una statina, sono stati osservati aumenti consecutivi delle transaminasi (≥ 3 volte il limite superiore della norma [LSN]).

Si raccomanda di eseguire un test di funzionalità epatica 3 mesi dopo l’inizio del trattamento con rosuvastatina. Il trattamento con la rosuvastatina deve essere interrotto o la dose ridotta se il livello delle transaminasi sieriche risulta essere 3 volte maggiore il normale limite superiore. Nei pazienti con ipercolesterolemia secondaria causata da ipotiroidismo o sindrome nefrosica, la patologia primaria deve essere trattata prima di iniziare la terapia con le capsule di rosuvastatina/ ezetimibe. Le capsule di rosuvastatina/ezetimibe non sono raccomandate nei pazienti con moderata o grave insufficienza epatica in quanto gli effettidell’aumento dell’esposizione ad ezetimibe non sono noti (vedere paragrafo 5.2). Effetti a carico del rene In pazienti trattati con alte dosi di rosuvastatina, in particolare con 40 mg, è stata osservata proteinuria, per lo più di origine tubulare, rilevata con un test a strisce reattive per le analisi delle urine e che nella maggior parte dei casi è stata transitoria e intermittente. La proteinuria non ha mostrato essere predittiva di malattia renale acuta o progressiva (vedere paragrafo 4.8). Acido fusidico Le capsule di rosuvastatina/ezetimibe non devono essere somministrate insieme a formulazioni sistemiche a base di acido fusidico o entro 7 giorni dall’interruzione del trattamento con acido fusidico. Neipazienti in cui l’uso di acido fusidico è considerato indispensabile, il trattamento con le statine deve essere sospeso per tutta la durata del trattamento con acido fusidico. Sono stati segnalati casidi rabdomiolisi (alcuni fatali) in pazienti che hanno ricevuto una combinazione di acido fusidico e statine (vedere paragrafo 4.5). I pazienti devono essere avvisatidi consultare immediatamente il medico in caso di sintomi di debolezza muscolare, dolore o sensibilità. La terapia con statine può essere reintrodotta sette giorni dopo l'ultima dose di acido fusidico. In circostanze eccezionali, qualora sia necessario l'acido fusidico sistemico prolungato, ad esempio per il trattamento di infezioni gravi, la necessità di cosomministrazione di rosuvastatina/ezetimibe e acido fusidico deve essere considerata solo caso per caso e sotto stretto controllo medico. Etnia Gli studi di farmacocinetica di rosuvastatina dimostrano un aumento dell’esposizione nei soggetti asiatici confrontati con i caucasici(vedere paragrafi 4.2 e 5.2). Inibitori delle proteasi È stato osservato un aumento dell’esposizione sistemica alla rosuvastatina nei soggetti trattati con rosuvastatina in concomitanza con diversi inibitori delle proteasi in combinazione con ritonavir. Occorre valutare sia il beneficio della riduzione dei lipidi con l'uso di rosuvastatina/ezetimibe nei pazienti affetti da HIV trattati con inibitori delle proteasi, sia la possibilità di un aumento delle concentrazioni plasmatiche di rosuvastatina quando si inizia la terapia o se ne aumenta il dosaggio nei pazienti trattati con inibitori delle proteasi. L’uso concomitante con inibitori delle proteasi non è raccomandato a meno che la dose di rosuvastatina/ezetimibe non sia regolata (vedere paragrafi4.2 e 4.5). Malattia polmonare interstiziale Sono stati riportati casi eccezionali di malattia polmonare interstiziale con alcune statine, specialmente durante terapie a lungo termine (vedere paragrafo 4.8). Questa si può manifestare con dispnea, tosse non produttiva e peggioramento dello stato di salute generale (affaticamento, perdita di peso e febbre). Se si sospetta che un paziente stia sviluppando malattia polmonare interstiziale, la terapia con statine deve essere interrotta. Diabete mellito Alcune evidenze suggeriscono che le statine, come effetto di classe, aumentano la glicemia e in alcuni pazienti, ad alto rischio di sviluppare diabete, possono indurre un livello di iperglicemia tale per cui è appropriato il ricorso a terapia antidiabetica. Questo rischio, tuttavia, è superato dalla riduzione del rischio vascolare con l’uso di statine e pertanto non deve essere motivo di interruzione del trattamento.

I pazienti a rischio (glicemia a digiuno 5,6 - 6,9 mmol/L, BMI >30kg/m², livelli elevati di trigliceridi, ipertensione) devono essere monitorati sia a livello clinico che a livello biochimico, in accordo con linee guida nazionali. Nello studio JUPITER, la frequenza complessiva riportata di diabete mellito è stata 2,8% nel gruppo trattato con rosuvastatina e 2,3% nel gruppo trattato con placebo, soprattutto nei pazienti con glicemia a digiuno 5,6 - 6,9 mmol/L. Fibrati Non sono state stabilite lasicurezza el’efficacia di ezetimibe somministrato con fibrati. Se si sospetta colelitiasi nei pazienti che assumono rosuvastatina/ezetimibe con fenofibrato, sono indicati esami della colecisti ed il trattamento deve essere interrotto (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Anticoagulanti Se rosuvastatina/ezetimibe viene aggiunto a warfarin, ad un altro anticoagulante cumarinico o a fluindione, l’International Normalised Ratio (INR) deve essere appropriatamente monitorato (vedere paragrafo 4.5). Ciclosporina Vedere paragrafi 4.3 e 4.5. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di rosuvastatina/ezetimibe nei soggetti di età inferiore a 18 anni non è stata ancora stabilita, perciò il suo uso non è raccomandato in questo gruppo di pazienti. Malattie epatiche e alcool Rosuvastatina/ezetimibe deve essere usato con cautela in pazienti che consumano eccessive quantità di alcool e/o hanno precedentiesperienze di malattie epatiche. Reazioni avverse cutanee gravi Con rosuvastatina sono state riportate gravi reazioni avverse cutanee, inclusa la sindrome di StevensJohnson (SJS) e la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), che potrebbero essere pericolose per la vita o fatali. Al momento della prescrizione, i pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi di reazioni cutanee gravi ed essere attentamente monitorati. Se compaiono segni e sintomi indicativi di questa reazione, Rosuvastatina e Ezetimibe EG deve essere interrotto immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo. Se il paziente ha sviluppato una reazione grave come SJS o DRESS con l'uso di Rosuvastatina e Ezetimibe EG, il trattamento con Rosuvastatina e Ezetimibe EG non deve essere ripreso in nessun momento in questo paziente. Eccipienti Le capsule di Rosuvastatina e Ezetimibe EG contengono lattosio. I pazienti affetti darari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Rosuvastatina e Ezetimibe EG contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per capsula, cioè essenzialmente "senza sodio".

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Controindicazioni Ciclosporina:durante il trattamento concomitante con rosuvastatina e ciclosporina, i valori di AUC di rosuvastatina sono stati, in media, 7 volte superiori a quelli osservatinei volontari sani (vedere paragrafo 4.3). La somministrazione concomitante non ha influito sulle concentrazioni plasmatiche di ciclosporina. Rosuvastatina/zetimibe è controindicato nei pazienti trattati contemporaneamente con ciclosporin

(vedere paragrafo 4.3). In uno studio condotto su otto pazienti post-trapianto renale con clearance della creatinina > 50 ml/min a dosaggi stabili di ciclosporina, la somministrazione di una dose singola di 10 mg di ezetimibe ha dato luogo ad un incremento di 3,4 volte (range 2,3 - 7,9 volte) della AUC media per l’ezetimibe totale rispetto ad una popolazione sana di controllo proveniente da un altro studio (n=17) trattata solo con ezetimibe. In uno studio differente, un paziente con trapianto renale con insufficienza renale grave in terapia con ciclosporina e con diversi altri medicinali, ha mostrato un’esposizione all’ezetimibe totale superiore di 12 volte a quella dei relativi controlli trattati con ezetimibe da solo. In uno studio di crossover a due periodi su 12 individui sani la somministrazione giornaliera di 20 mg di ezetimibe per 8 giorni con una dose singola di 100 mg di ciclosporina al settimo giorno ha dato luogo ad un aumento medio del 15%della AUC della ciclosporina (intervallo compreso tra una diminuzione del 10% ed un aumento del 51%) rispetto ad una dose singola di 100 mg di ciclosporina assunta da sola. Non è stato condotto uno studio controllato sull’effetto della somministrazione concomitante di ezetimibe sull’esposizione allaciclosporinainpazienticontrapiantorenale. Combinazioni non raccomandate Inibitori delle proteasi:sebbene non sia noto l’esatto meccanismo dell’interazione, l’uso concomitante degli inibitori delle proteasi può aumentare fortemente l’esposizione a rosuvastatina (vedere la tabella del paragrafo 4.5). Per esempio, in uno studio di farmacocinetica, la somministrazione contemporanea nei volontari sani di 10 mg di rosuvastatina ed una combinazione di due inibitori delle proteasi (300 mg di atazanavir/100 mg di ritonavir) è stata associata con un aumento approssimativo rispettivamente di tre volte e sette volte dell’AUC e della Cmax di rosuvastatina. L'uso concomitante di rosuvastatina e alcune associazioni di inibitori delle proteasi può essere preso in considerazione dopo un'attenta valutazione degli aggiustamenti della dose di rosuvastatina, sulla base dell’ aumento previsto dell'esposizione alla rosuvastatina (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e la tabella del paragrafo 4.5). Inibitori delle proteine di trasporto: la rosuvastatina è un substrato per alcune proteine di trasporto inclusi il trasportatore di assorbimento epatico OATP1B1 e il trasportatore di efflusso BCRP. La somministrazione concomitante di rosuvastatina e ezetimibe con medicinali che sono inibitori di queste proteine di trasporto può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di rosuvastatina e un aumento del rischio di miopatia (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e la tabella del paragrafo 4.5). Gemfibrozil e altri prodotti ipolipemizzanti:l’uso concomitante di rosuvastatina e gemfibrozil ha provocato un aumento di 2 volte della Cmax e AUC di rosuvastatina (vedere paragrafo 4.4). Sulla base di dati ottenuti da studi specifici di interazione, non sono attese interazioni farmacocinetiche rilevanti con fenofibrato, tuttavia possono verificarsi interazioni farmacodinamiche. Gemfibrozil, fenofibrato, altri fibrati e dosi ipolipemizzanti (uguali o superiori a 1g/die) di niacina (acido nicotinico) aumentano il rischio di miopatia quando somministrati in concomitanza con inibitori della HMG-CoA reduttasi, probabilmente perché possono causare miopatia anche quando vengono somministrati da soli. Nei pazienti che assumono fenofibrato ed ezetimibe il medico deve tenere in considerazione il possibile rischio di colelitiasi e di malattie della colecisti (vedere paragrafi4.4 e 4.8). Se si sospetta la colelitiasi nei pazienti che assumono ezetimibe e fenofibrato, sono indicati esami della colecisti ed il trattamento deve essere interrotto (vedere paragrafo 4.8). La somministrazione concomitante di fenofibrato o gemfibrozil ha aumentato moderatamente le concentrazioni totali di ezetimibe (circa 1,5 e 1,7 volte rispettivamente). La somministrazione concomitante di ezetimibe con altri fibrati non è stata studiata. I fibrati possono aumentare l’escrezione di colesterolo nella bile che porta alla colelitiasi. In studi sugli animali, l’ezetimibe ha talvolta aumentato il colesterolo nella bile della colecisti ma non in tutte le specie (vedere paragrafo 5.3). un rischio di litogenesi associato all’uso terapeutico di ezetimibe non può essere escluso. Acido fusidico: il rischio di miopatia inclusa la rabdomiolisi può essere aumentato dall

somministrazione concomitante di acido fusidico sistemico e statine. Il meccanismo di questa interazione (farmacodinamica o farmacocinetica, o entrambe) è ancora sconosciuto. Sono stati riportati casi di rabdomiolisi (inclusi alcuni fatali) nei pazienti trattati con questa associazione. Se il trattamento con acido fusidico sistemico è necessario, il trattamento con rosuvastatina deve essere sospeso per tutta la durata del trattamento con acido fusidico (Vedere anche paragrafo 4.4). Altre interazioni Antiacidi: la somministrazione contemporanea di rosuvastatina e di una sospensione di antiacidi contenente alluminio e idrossido di magnesio ha provocato una diminuzione della concentrazione plasmatica di rosuvastatina di circa il 50%. Questo effetto risultava attenuato quando gli antiacidi venivano somministrati due ore dopo la rosuvastatina. La rilevanza clinica di tale interazione non è stata studiata. La somministrazione concomitante di antiacidi ha diminuito il tasso di assorbimento di ezetimibe ma non ha avuto effetto sulla biodisponibilità di ezetimibe. Tale diminuzione di assorbimento non è considerata significativa dal punto di vista clinico. Eritromicina:l’uso concomitante di rosuvastatina e di eritromicina ha causato una diminuzione dell’AUC0-t di rosuvastatina del 20% e una diminuzione della Cmax di rosuvastatina del 30%. Tale interazione può essere causata dall’aumento della motilità intestinale provocata dall’eritromicina. Enzimi del citocromo P450: i risultati degli studi condotti in vitro e in vivo dimostrano che rosuvastatina non è né un inibitore né un induttore degli isoenzimi del citocromo P450. Inoltre, la rosuvastatina non è un buon substrato per questi isoenzimi. Pertanto, non sono attese interazioni tra farmaci derivanti dal metabolismo mediato dal citocromo P450. Non si sono osservate interazioni clinicamente rilevanti tra rosuvastatina e fluconazolo (un inibitore di CYP2C9 e CYP3A4) o ketoconazolo (un inibitore di CYP2A6 e CYP3A4). In studi preclinici, è stato dimostrato che l’ezetimibe non induce gli enzimi del citocromo P450 coinvolti nel metabolismo dei farmaci. Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche clinicamente significative fra l’ezetimibe ed i farmacisoggetti a metabolismo da parte dei citocromi P450 1A2, 2D6, 2C8, 2C9 e 3A4 o N-acetiltransferasi. Antagonisti della vitamina K:come per gli altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, l’inizio del trattamento o un aumento del dosaggio di rosuvastatina in pazienti sottoposti a terapia concomitante con antagonisti della vitamina K (ad esempio warfarin o altri anticoagulanti cumarinici) può provocare un aumento dei valori di INR (International Normalised Ratio). La sospensione del trattamento o una riduzione del dosaggio di rosuvastatina può comportare una diminuzione dell’INR. In queste situazioni, è opportuno effettuare un monitoraggio appropriato dell’INR. La somministrazione concomitante di ezetimibe (10 mg in mono somministrazione giornaliera) non ha avuto effetti significativi sulla biodisponibilità di warfarin e sul tempo di protrombina in uno studio su dodici uomini adulti sani. Vi sono state tuttavia segnalazioni post-marketing di incrementi dell’INR in pazienti che avevano aggiunto ezetimibe al warfarin o al fluindione. Se rosuvastatina e ezetimibe viene aggiunto al warfarin, ad un altro anticoagulante cumarinico o al fluindione, il valore dell’INR deve essere adeguatamente monitorato (vedere paragrafo 4.4). Contraccettivi orali/terapia ormonale sostitutiva:l’uso contemporaneo di rosuvastatina e di contraccettivi orali ha causato un aumento del‘AUC di etinilestradiolo e di norgestrel rispettivamente del 26% e 34%. Tale aumento dei livelli plasmatici deve essere tenuto in considerazione nella scelta delle dosi di contraccettivo orale. Non sono disponibili dati di farmacocinetica in soggetti che assumono contemporaneamente rosuvastatina e farmaciper la terapia ormonale sostitutiva e pertanto un effetto simile non può essere escluso. Tuttavia, negli studi clinici tale combinazione è stata ampiamente utilizzata nelle donne ed è risultata ben tollerata. In studi clinici di interazione, l’ezetimibe non ha avuto effetti sulla farmacocinetica dei contraccettivi orali (etinilestradiolo e levonorgestrel). Colestiramina:la somministrazione concomitante di colestiramina ha diminuito la media dell’area sotto la curva (AUC) dell’ezetimibe totale (ezetimibe + ezetimibe -glucuronide) di circa il 55%. L’ulteriore riduzione del colesterolo lipoproteico a bassa densità (C-LDL) dovuta all’aggiunta d

ezetimibe alla colestiramina può essere diminuita da questa interazione (vedere paragrafo 4.2). Ezetimibe: l'uso concomitante di 10 mg di rosuvastatina e 10 mg di ezetimibe ha comportato un aumento di 1,2 volte dell'AUC di rosuvastatina in soggetti ipercolesterolemici (Tabella 1). Non è possibile escludere un'interazione farmacodinamica, in termini di eventi avversi, tra rosuvastatina ed ezetimibe (vedere paragrafo 4.4). Il rischio di questi eventi può pertanto essere aumentato con l'uso concomitante di ezetimibe e rosuvastatina. Si raccomanda un appropriato monitoraggio clinico di questi pazienti. Ticagrelor: Ticagrelor può causare insufficienza renale e può influenzare l'escrezione renale di rosuvastatina, aumentando il rischio di accumulo di rosuvastatina. In alcuni casi, la somministrazione concomitante di ticagrelor e rosuvastatina ha portato a riduzione della funzione renale, aumento del livello di CPK e rabdomiolisi. La funzione renale e il controllo della CPK sono raccomandati durante l'uso concomitante di ticagrelor e rosuvastatina. Altri medicinali:sulla base di dati ottenuti da studi specifici di interazione, non sono attese interazioni clinicamente rilevanti tra la rosuvastatina e la digossina. In studi clinici di interazione l’ezetimibe non ha avuto effetti sulla farmacocinetica di dapsone, destrometorfano, digossina, glipizide, tolbutamide o midazolam nel corso della somministrazione concomitante. La cimetidina, in somministrazione concomitante con l’ezetimibe, non ha avuto effetto sulla biodisponibilità dell’ezetimibe. Interazioni che richiedono aggiustamenti della dose di rosuvastatina (vedere anche la Tabella sottostante):Quando è necessario somministrare contemporaneamente la rosuvastatina con altri medicinali noti per aumentare l'esposizione alla rosuvastatina, le dosi di rosuvastatina devono essere adattate. Iniziare con una dose giornaliera di rosuvastatina da 5 mg se il previsto aumento dell'esposizione (AUC) è approssimativamente di 2 volte o superiore. La dose massima giornaliera di rosuvastatina deve essere adeguata in modo che l'esposizione attesa alla rosuvastatina non superi quella che si avrebbe verosimilmente con una dose da 40 mg al giorno di rosuvastatina assunta senza medicinali potenzialmente interagenti, ad esempio una dose da 20 mg di rosuvastatina con gemfibrozil (aumento di 1,9 volte), e una dose da 10 mg di rosuvastatina con combinazione di atazanavir/ritonavir (aumento di 3,1 volte). Tabella 1. Effetto della co-somministrazione di medicinali sull’esposizione di rosuvastatina (AUC; in ordine decrescente di grandezza) da studi clinici pubblicati Aumento di 2 volte o più di 2 volte dell’AUC della rosuvastatina Regime posologico di interazione farmacologica Regime posologico della rosuvastatina Variazione dell'AUC della rosuvastatina * Sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (400 mg-100 mg-100 mg) + Voxilaprevir (100 mg) una volta al giorno per 15 giorni 10mg dose singola 7.4 volte ↑ Ciclosporina 75 mg BID fino a 200 mg BID, 6 mesi 10 mg OD, 10 giorni 7.1 volte ↑ Darolutamide 600 mg BID, 5 giorni 5mg, dose singola 5.2 volte ↑ Regorafenib 160 mg, OD,14 giorni 5 mg, dose singola 3.8 volte ↑ Atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg OD, 8 giorni 10 mg, dose singola 3.1 volte ↑ Velpatasvir 100 mg OD 10 mg, dose singola 2.7 volte ↑

Ombitasvir 25 mg/paritaprevir 150 mg/ Ritonavir 100 mg OD/ dasabuvir 400 mg BID, 14 giorni 5 mg, dose singola 2.6 volte ↑ Grazoprevir 200 mg/elbasvir 50 mg OD, 11 giorni 10 mg, dose singola 2.3 volte ↑ Glecaprevir 400 mg/pibrentasvir 120 mg OD, 7 giorni 5 mg OD, 7 giorni 2.2 volte ↑ Lopinavir 400 mg/ritonavir 100 mg BID, 17 giorni 20 mg OD, 7 giorni 2.1 volte ↑ Clopidogrel 300 mg dose di carico, seguito da 75 mg a 24 ore 20 mg, dose singola 2 volte ↑ Gemfibrozil 600 mg BID, 7 giorni 80 mg, dose singola 1.9 volte ↑ Aumento inferiore a 2 volte dell'AUCdi rosuvastatina Regime posologico di interazione farmacologica Regime posologico della rosuvastatina Variazione dell'AUC della rosuvastatina* Eltrombopag 75 mg OD, 5 giorni 10 mg, dose singola 1.6 volte ↑ Darunavir 600 mg/ritonavir 100 mg BID, 7 giorni 10 mg OD, 7 giorni 1.5 volte ↑ Tipranavir 500 mg/ritonavir 200 mg BID, 11 giorni 10 mg, dose singola 1.4 volte ↑ Dronedarone 400 mg BID Non disponibile 1.4 volte ↑ Itraconazolo 200 mg OD, 5 giorni 10 mg, dose singola 1.4 volte ↑** Ezetimibe 10 mg OD,14 giorni 10 mg, OD, 14 giorni 1.2 volte ↑** Diminuzione dell’AUC della rosuvastatina Regime posologico di interazione farmacologica Regime posologico della rosuvastatina Variazione dell'AUC della rosuvastatina* Eritromicina 500 mg QID,7 giorni 80 mg, dose singola 20%  Baicalin 50 mg TID, 14 giorni 20 mg, dose singola 47%  * I dati riportati come modifica di x volte rappresentano un semplice rapporto tra la cosomministrazione e la rosuvastatina da sola. I dati riportati come modifica% rappresentano la differenza% relativa alla rosuvastatina da sola. L’aumento è indicato come “↑”, nessuna modifica come “↔”, la diminuzione come “↓”. ** diversi studi di interazione sono stati condotti a differenti dosaggi di rosuvastatina, la tabella mostra il rapporto più significativo OD = una volta al giorno; BID = due volte al giorno; TID = tre volte al giorno; QID = quattro volte al giorno I seguenti medicinali/combinazioni non hanno avuto un effetto clinicamente significativo sul rapporto AUC di rosuvastatina alla somministrazione concomitante: Aleglitazar 0,3 mg di dosaggio per 7 giorni; Dosaggio TID di fenofibrato 67 mg 7 giorni; Fluconazolo 200 mg dosaggio OD 11 giorni; Fosamprenavir 700 mg/ritonavir 100 mg dosaggio BID per 8 giorni; Ketoconazolo 200 mg 7 giorni BID dosaggio; Rifampicina 450 mg 7 giorni OD dosaggio; Silimarina 140 mg 5 giorni TID dosaggio.

Popolazione pediatrica Studi di interazione sono stati effettuati solo negli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattame nto

Rosuvastatina e ezetimibe è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). Le donne in età fertile devono adottare idonee misure contraccettive. Gravidanza Rosuvastatina: Dal momento che il colesterolo e gli altri derivati della biosintesi del colesterolo sono essenziali per lo sviluppo del feto, il rischio potenziale derivante dall’inibizione dell’HMG-CoA reduttasi supera i vantaggi del trattamento durante la gravidanza. Gli studi sull’animale hanno fornito evidenze limitate di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Se una paziente in terapia con rosuvastatina e ezetimibe risulta in stato di gravidanza, il trattamento deve essere immediatamente sospeso. Ezetimibe: Non sono disponibili dati clinici sull’uso di ezetimibe in gravidanza. Gli studi sugli animali sull’uso di ezetimibe in monoterapia non hanno mostrato alcuna evidenza di effetti nocivi diretti od indiretti sulla gravidanza, lo sviluppo embriofetale, la nascita o lo sviluppo postnatale (vedere paragrafo 5.3) Allattamento Rosuvastatina: Rosuvastatina è escreta nellatte di ratto. Non ci sono dati disponibili sull’escrezione della rosuvastatina nel latte materno umano (vedere paragrafo 4.3). Ezetimibe: Studi sui ratti hanno mostrato che l’ezetimibe viene escreto nel latte. Non è noto se ezetimibe è escreto nel latte materno. Fertilità Non sono disponibili dati derivanti da studi clinici sugli effettidell’ezetimibe sulla fertilità umana. L’ezetimibe non ha mostrato effettisulla fertilità nei ratti maschio o femmina (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Rosuvastatina e Ezetimibe EG non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Non sono stati condotti studi per determinare l'effetto di rosuvastatina e/o ezetimibe sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Tuttavia, quando si guidano veicoli o si utilizzano macchinari, si deve tenere in considerazione che durante il trattamento possono verificarsi capogiri.

4.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse segnalate con rosuvastatina sono state generalmente lievi e transitorie. Durante gli studi clinici controllati, meno del 4% dei pazienti trattati con rosuvastatina ha interrotto lo studio a causa di reazioni avverse. In studi clinici di durata fino a 112 settimane, sono stati somministrati 10 mg di ezetimibe come monoterapia a 2.396 pazienti, con una statina a 11.308 pazienti o con fenofibrati a 185 pazienti. Le reazioni avverse sono state di solito lievi e transitorie. L’incidenza globale degli effetti indesiderati fra ezetimibe e placebo è risultata simile. Allo stesso modo, il tasso di interruzioni a causa di event

avversi è stato paragonabile fra ezetimibe e placebo. Secondo i dati disponibili 1.200 pazienti hanno assunto combinazioni di rosuvastatina ed ezetimibe in studi clinici. Come riportato nei dati pubblicati in letteratura,le reazioni avverse più frequenti correlate al trattamento con combinazioni di rosuvastatina ed ezetimibe in pazienti affetti da ipercolesterolemia sono l’incremento delle transaminasi epatiche, problemi gastrointestinali e dolorie muscolari. Questi sono effetti indesiderati ben noti dei principi attivi. Tuttavia non può essere esclusa l’interazione farmacodinamica, in termini di effetti indesiderati, tra la rosuvastatina e l’ezetimibe (vedere paragrafo 5.2). Elenco tabellare delle reazioni avverse Le frequenze delle reazioni avverse sono classificate in base alla seguente convenzione: comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1.000, <1/100); Rara (≥1/10.000, <1/1.000); Molto rara (<1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione MedDRa per sistemi e organi (SOC) Comune Non comune Rara Molto rara Non nota Patologie del sistema emolinfopoietic o trombocitopen ia² Disturbi del sistema immunitario reazioni di ipersensibilità, incluso angioedema² Patologie endocrine diabete mellito1,2 Disturbi del metabolismo e della nutrizione diminuzione dell’appetito³ Disturbi psichiatrici Depressione2,5 Patologie del sistema nervoso cefalea2,4 vertigini² Paraestesia4 polineuropatia² perdita di memoria² neuropatia periferica² disturbi del sonno (compresi insonnia ed incubi)² Patologie vascolari vampate di calore³ ipertensione³ Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche tosse3 dispnea2,5 Patologie gastrointestinal i costipazione² nausea² dolore addominale³ diarrea³ flatulenza³ dispepsia³ malattia da reflusso gastroesofageo³ nausea³ secchezza delle fauci4 gastrite4 Pancreatite2

Classificazione MedDRa per sistemi e organi (SOC) Comune Non comune Rara Molto rara Non nota Patologie epatobiliari aumento delle transaminasi epatiche² ittero² epatite² colelitiasi5 colecistite5 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo prurito2,4 eruzione cutanea2,4 orticaria2,4 Sindrome di StevensJohnson² eritema multiforme5 Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)2 Patologie del sistema muscoloschelet rico e del tessuto connettivo Mialgia2,4 artralgia³ spasmi muscolari³ dolore al collo³ dolore dorsale4 debolezza muscolare4 dolore a un arto4 miopatia (compresa miosite)2 , rabdomiolisi2 sindrome lupus-simile rotture muscolari tendon disorders, sometimes complicated by rupture2 miopatia necrotizzante immunomediata2 disturbi tendinei a volte complicati da rottura2 Patologie renali e urinarie Ematuria2 Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Ginecomastia2 Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazio ne astenia² affaticamento³ dolore toracico³ dolore³ astenia4 edema periferico4 Esami diagnostici incremento della ALT e/o della AST4 incremento della CPK ematica³ incremento della gammaglutamiltransferasi³ test di funzionalità epatica anomala³ ¹ La frequenza dipenderà dalla presenza o assenza di fattori di rischio (glicemia a digiuno ≥ 5,6

mmol/L, BMI >30kg/m², livelli elevati di trigliceridi, storia di ipertensione) - per la rosuvastatina. ² Il profilo della reazione avversa per la rosuvastatina è basato sui dati ricavati dagli studi clinici e da ampia esperienza postmarketing. ³ Ezetimibe in monoterapia. Reazioni avverse osservate in pazienti trattati con ezetimibe (N=2396) e con un’incidenza maggiore del placebo (N=1159). 4 Ezetimibe co-somministrata con una statina. Reazioni avverse osservate in pazienti con ezetimibe cosomministrata con una statina (N=11308) e con un’incidenza maggiore della statina somministrata da sola (N=9361). 5 Ulteriori reazioni avverse dell’ezetimibe, riportate nell’esperienza post-marketing. Dal momento che tali reazioni avverse sono state segnalate in modo spontaneo, le loro frequenze reali non sono note e non possono essere valutate. Con alcune statine sono stati riportati i seguenti avversi eventi avversi:  Disfunzione sessuale.  Casi eccezionali di malattia interstiziale polmonare, specialmente con la terapia a lungo termine (vedere paragrafo 4.4). Come con gli altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, l’incidenza di reazioni avverse da farmaco tende ad essere dosedipendente. Effetti a carico del rene:in pazienti trattati con rosuvastatina è stata riscontrata proteinuria, per lo più di origine tubulare, rilevata con un test a strisce reattive per le analisi delle urine. Il passaggio delle proteine nelle urine da assenza di proteine o tracce a ++ ed oltre è stato riscontrato in meno dell’1% dei pazienti talora durante il trattamento con 10 mg e 20 mg ed in circa il 3% dei pazienti trattati con 40 mg. Un minore aumento nel passaggio da assenza o tracce a + è stato osservato con la dose di 20 mg. Nella maggior parte dei casi, la proteinuria diminuisce o scompare spontaneamente con il proseguire della terapia. Dall’analisi dei dati provenienti da studi clinici o dall’esperienza post-marketing finora non è stato identificato alcun nesso di causalità tra proteinuria e malattia renale acuta o progressiva. Ematuria è stata osservata in pazienti trattati con rosuvastatina e i dati derivanti dagli studi clinici dimostrano che il numero di eventi è basso. Effetti a carico della muscolatura scheletrica:neipazienti trattati con rosuvastatina, a tutte le dosi ed in particolare alle dosi >20 mg, sono stati riportati effettia carico della muscolatura scheletrica, es. mialgia, miopatia (inclusa miosite) e, raramente,rabdomiolisi con e senza insufficienza renale acuta. un aumento dose-correlato dei livelli di CK è stato osservato in pazienti che assumevano rosuvastatina; nella maggior parte dei casi, si trattava di aumenti lievi, asintomatici e transitori. In caso di alti livelli di CK (> 5xLSN), il trattamento deve essere sospeso (vedere paragrafo 4.4). Effetti a carico del fegato:come con gli altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, in un numero ridotto di pazienti in terapia con rosuvastatina è stato osservato un aumento dose-correlato delle transaminasi; nella maggior parte dei casi si trattava di un aumento lieve, asintomatico e transitorio. La frequenza di rabdomiolisi, di eventi renali gravi e di eventi epatici gravi (che consistono prevalentemente nell’aumento delle transaminasi epatiche) è più elevata con la dose da 40 mg. Indagini diagnostiche In studi clinici controllati in monoterapia, l’incidenza degli aumenti delle transaminasi sieriche importanti dal punto di vista clinico (ALT e/o AST ≥ 3 x LSN consecutivi) è risultata simile fra ezetimibe (0,5%) e placebo (0,3%). Negli studi clinici in somministrazione concomitante, l’incidenza è risultata dell’1,3% per i pazienti trattaticon ezetimibe in associazione con una statina e dello 0,4% per i pazienti trattati con una statina da sola. Tali aumenti sono stati generalmente asintomatici, non associati a colestasi, e sono rientrati ai valori basali dopo interruzione della terapia o con trattamento continuato (vedere paragrafo 4.4). Negli studi clinici, valori di CPK > 10 x LSN sono stati segnalati per 4 pazienti su 1.674 (0,2%) trattati con ezetimibe da solo rispetto a 1 paziente su 786 (0,1%) ai quali era stato somministrato placebo,

per 1 paziente su 917 (0,1%) in somministrazione concomitante con ezetimibe e una statina rispetto a 4 pazienti su 929 (0,4%) trattaticon una statina da sola. Non vi è stato alcun eccesso dimiopatia o rabdomiolisi associato con ezetimibe al confronto con il relativo braccio di controllo (placebo o statina da sola), (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di rosuvastatina e ezetimibe nei soggetti di età inferiore a 18 anni non sono state ancora stabilite (vedere paragrafo 5.1). Rosuvastatina In uno studio clinico della durata di 52 settimane, condotto in bambini ed adolescenti, incrementi di creatinchinasi > 10 volte il limite superiore di normalità (LSN) e sintomi muscolari in seguito ad attività fisica o aumento dell’attività fisica sono stati osservati più frequentemente rispetto a quanto osservato negli adulti. Su altri aspetti, il profilo di sicurezza di rosuvastatina è stato simile nei bambini e adolescenti rispetto agli adulti. Ezetimibe Pazienti pediatrici (da 6 a 17 anni di età). In uno studio effettuato in pazienti pediatrici (da 6 a 10 anni di età) con ipercolesterolemia familiare eterozigote o non familiare (n = 138), aumenti dei valori delle ALT e/o AST (≥3 X LSN, consecutivi) sono stati osservatinell’1,1% (1 paziente) dei pazienti del gruppo ezetimibe rispetto allo 0% dei pazienti del gruppo placebo. Non ci sono stati aumenti dei valori di CPK (≥10 X LSN). Non sono stati riportati casidi miopatia. Durante uno studio condotto su pazienti adolescenti (da 10 a 17 anni) con ipercolesterolemia familiare eterozigote (n=248), sono stati riscontrati picchi di ALT e/o AST (≥3 x LSN consecutivi) nel 3% (4 pazienti) dei pazienti trattati con ezetimibe/simvastatina, rispetto al 2% (2 pazienti) nei gruppi in monoterapia con simvastatina, questi valori sono stati rispettivamente il 2% (2 pazienti) e lo 0% per il picco del CPK (≥ 10 x LSN). Non è stato riportato alcun caso di miopatia. Questi studi non erano adatti per il confronto delle reazioni avverse rare. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse).

4.9 Sovradosaggio

Non esistono dati pubblicati relativi al sovradosaggio di rosuvastatina e non è disponibile un trattamento specifico in caso di sovradosaggio con rosuvastatina. Negli studi clinici, la somministrazione di ezetimibe, 50 mg/die, a 15 soggetti sani per un periodo fino a 14 giorni o 40 mg/die a 18 pazienti con ipercolesterolemia primaria fino a 56 giorni è stata generalmente ben tollerata. Negli animali non è stata osservata alcuna tossicità dopo dosi singole per via orale di 5.000 mg/kg di ezetimibe in ratti e topi e di 3.000 mg/kg nei cani. Sono stati segnalati pochi casi di sovradosaggio con ezetimibe; la maggioranza di essi è stata associata ad effettiindesiderati che non sono risultati gravi. In caso di sovradosaggio, devono essere adottate misure sintomatiche e di supporto. La funzionalità epatica e i livelli di CK devono essere monitorati. È improbabile che l'emodialisi sia di beneficio.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprieta' farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica:sostanze modificatrici dei lipidi; Inibitori della HMG -CoA reduttasi in associazione con altre sostanze modificatrici dei lipidi, codice ATC: C10BA06. Rosuvastatina e Ezetimibe EG è un prodotto ipolipemizzante che inibisce selettivamente l'assorbimento intestinale del colesterolo e dei relativi steroli vegetali e inibisce la sintesi endogena del colesterolo. Meccanismo d’azione Rosuvastatina La rosuvastatina è un inibitore selettivo e competitivo della HMG-CoA reduttasi, l’enzima limitante la velocità di conversione da 3-idrossi-3-metilglutaril coenzima A in mevalonato, un precursore del colesterolo. Il sito primario di azione della rosuvastatina è il fegato, l’organo bersaglio per l’abbassamento del colesterolo. La rosuvastatina aumenta il numero di recettori epatici per le LDL presenti sulla superficie cellulare, con conseguente aumento della captazione e del catabolismo delle LDL e inibisce la sintesi epatica di VLDL,riducendo di conseguenza il numero totale di particelle VLDL e LDL. Ezetimibe L’ezetimibe fa parte di una nuova classe di sostanze ipolipemizzanti che inibiscono selettivamente l’assorbimento intestinale del colesterolo e dei relativi steroli vegetali. L’ezetimibe è attivo per via orale ed ha un meccanismo d’azione specifico che differisce da quello delle altre classi di sostanze ipocolesterolemizzanti (per es.:statine, sequestranti degli acidi biliari [resine], derivati dell’acido fibrico e stanoli vegetali). Il bersaglio molecolare di ezetimibe è il trasportatore degli steroli, NiemannPick C1-Like 1 (NPC1L1), responsabile della captazione intestinale di colesterolo e fitosteroli. Effetti farmacodinamici Rosuvastatina La rosuvastatina riduce i livelli elevati di colesterolo LDL, di colesterolo totale e dei trigliceridi e aumenta il colesterolo HDL. Inoltre riduce i livelli di ApoB, colesterolo non HDL, colesterolo VLDL, trigliceridi VLDL e aumenta l’ApoA-I (vedere Tabella 3). Rosuvastatina inoltre diminuisce i rapporti di LDL-C/HDL-C, colesterolo totale/HDL-C,colesterolo nonHDL/HDL-C e ApoB-ApoA-I. Tabella 3 Effetto dose-risposta in pazienti con ipercolesterolemia primaria (di tipo IIa e IIb) (variazione percentuale media aggiustata rispetto al basale) Dose N LDL -C Total-C HDL -C TG Non-HDL-C ApoB ApoA-I Placebo 13 -7 -5 3 -3 -7 -3 0 5 17 -45 -33 13 -35 -44 -38 4 10 17 -52 -36 14 -10 -48 -42 4 20 17 -55 -40 8 -23 -51 -46 5 40 18 -63 -46 10 -28 -60 -54 0 La risposta terapeutica viene ottenuta entro 1 settimana dall’inizio della terapia ed il 90% della risposta massima viene raggiunto in 2 settimane. La risposta massima è generalmente raggiunta entro 4 settimane e viene costantemente mantenuta in seguito. Ezetimibe L’ezetimibe si localizza sull’orletto a spazzola dell’intestino tenue e inibisce l’assorbimento del colesterolo determinando una diminuzione del passaggio del colesterolo intestinale nel fegato. Le statine riducono la sintesi del colesterolo nel fegato e questi meccanismi distinti producono insieme una riduzione complementare del colesterolo. In uno studio clinico di 2 settimane su 18 pazienti ipercolesterolemici, l’ezetimibe ha inibito l’assorbimento del colesterolo intestinale del 54% rispetto al placebo. È stata eseguita una serie di studi preclinici per determinare la selettività dell’ezetimibe nell’inibizion

dell’assorbimento del colesterolo. L’ezetimibe ha inibito l’assorbimento del [14C]-colesterolo senza alcun effetto sull’assorbimento di trigliceridi, acidi grassi, acidi biliari, progesterone, etinilestradiolo o le vitamine liposolubili A e D. Co-somministrazione di rosuvastatina e ezetimibe Studi epidemiologici hanno stabilito che morbilità e mortalità cardiovascolare variano in misura diretta con i livelli di colesterolo totale e colesterolo LDL ed in misura inversa con i livelli di colesterolo HDL. La somministrazione di ezetimibe con una statina si è dimostrata efficace nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia coronarica e una storia di sindrome coronarica acuta. Efficacia e sicurezza clinica Ipercolesterolemia primaria Uno studio clinico randomizzato di 6 settimane, in doppio cieco ed a gruppi paralleli, ha valutato la sicurezza e l’efficacia dell’ezetimibe (10 mg) in concomitanza ad una terapia stabile di rosuvastatina contro un aumento graduale di rosuvastatina da 5 a 10 mg o da 10 a 20 mg (n=440). Dati aggregati hanno dimostrato che l’ezetimibe somministrato in aggiunta a 5 mg o 10 mg di rosuvastatina riduce il colesterolo LDL del 21%. Al contrario, raddoppiare la dose di rosuvastatina a 10 mg o 20 mg riduce il colesterolo LDL del 5,7% (con la differenza tra un gruppo e l’altro del 15,2%, p <0,001). Individualmente, l’ezetimibe in aggiunta a 5 mg di rosuvastatina ha ridotto il colesterolo LDL più di quanto abbiano fatto 10 mg di rosuvastatina (12,3% di differenza, p<0,001) e l’ezetimibe in aggiunta a 10 mg di rosuvastatina ha ridotto il colesterolo LDL più di quanto abbiano fatto 20 mg (differenza del 17,5%, p<0,001). È stato condotto uno studio randomizzato di 6 settimane per valutare l’efficacia e la sicurezza di 40 mg di rosuvastatina da sola o in combinazione con 10 mg di ezetimibe in pazienti ad alto rischio di malattie coronariche (n=469). Un numero significativamente più alto di pazienti trattati con rosuvastatina/ezetimibe , ha raggiunto i livelli di colesterolo LDL fissati dal programma ATP III rispetto alla sola rosuvastatina (<100 mg/dl, 94,0% contro 79,1%, p <0,001). Rosuvastatina 40 mg di è risultata efficace nel migliorare il profilo lipidico aterogenico in questa popolazione ad alto rischio. Uno studio in aperto randomizzato della durata di 12 settimane, ha analizzato il livello di riduzione delle LDL in ciascun braccio di trattamento (rosuvastatina 10 mg più ezetimibe 10 mg, rosuvastatina 20 mg/ezetimibe 10 mg, simvastatina 40 mg/ezetimibe 10 mg, simvastatina 80 mg/ezetimibe 10 mg). La riduzione dai livelli iniziali è stata del 59,7% con le combinazioni di rosuvastatina a bassa dose, significativamente superiore rispetto alle combinazioni a basse dosi di simvastatina, 55,2% (p<0,05). Il trattamento con la combinazione di rosuvastatina ad alta dose ha ridotto il livello di colesterolo LDL del 63,5% rispetto alla riduzione del 57,4% con la combinazione di simvastatina ad alta dose (p<0,001). Popolazione pediatrica L'Agenzia Europea dei Medicinali ha previsto l'esonero dall'obbligo di presentare i risultati degli studi con il medicinale di riferimento contenente rosuvastatina e il medicinale di riferimento contenente ezetimibe, in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica nel trattamento con elevati livelli di colesterolo (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull'uso pediatrico).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Terapia in associazione di rosuvastatina ed ezetimibe L’uso concomitante di 10 mg di rosuvastatina e 10 mg di ezetimibe ha determinato un incremento pari a 1,2 volte dell’AUC della rosuvastatina in soggetti ipercolesterolemici. Un’interazione farmacodinamica, in termini di effetti avversi, tra rosuvastatina ed ezetimibe non può essere esclusa. Rosuvastatina Assorbimento: la massima concentrazione plasmatica di rosuvastatina viene raggiunta dopo circa 5 ore dalla somministrazione orale. La biodisponibilità assoluta è di circa il 20%.

Distribuzione: la rosuvastatina è assorbita ampiamente estratta dal fegato, che è il sito primario di sintesi del colesterolo e di eliminazione del C-LDL. Il volume di distribuzione della rosuvastatina è di circa 134 L. Circa il 90% della rosuvastatina è legato alle proteine plasmatiche, prevalentemente all’albumina. Biotrasformazione: la rosuvastatina viene metabolizzata in maniera limitata (circa il 10%). Studi sul metabolismo in vitro su epatociti umani indicano che rosuvastatina non è un buon substrato per il citocromo P450. Il principale isoenzima coinvolto è il CYP2C9,mentre 2C19, 3A4 e 2D6 sono coinvolti in misura minore. I principali metaboliti identificati sono i metaboliti N-desmetil e lattone. Il metabolita N-desmetil è di circa il 50% meno attivo della rosuvastatina, mentre la forma lattonica è considerata clinicamente inattiva. La rosuvastatina è responsabile per più del 90% dell’attività di inibizione dell’HMG-CoA reduttasi circolante. Eliminazione: la rosuvastatina viene eliminata in forma immodificata nelle feci per circa il 90% (comprendente sia la parte di sostanza attiva assorbita che quella non assorbita), mentre la parte rimanente viene escreta nelle urine. Circa il 5% viene escreto nelle urine in forma immodificata. L’emivita è di circa 19 ore e non si modifica con l’aumentare del dosaggio. La media geometrica della clearance plasmatica è di circa 50 litri/ora (coefficiente di variazione 21,7%). Come per gli altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, la captazione epatica di rosuvastatina coinvolge il trasportatore di membrana OATP-C. Questo trasportatore è importante per l’eliminazione epatica di rosuvastatina. Linearità: l’esposizione sistemica della rosuvastatina aumenta in proporzione alla dose. I parametri farmacocinetici non si modificano dopo somministrazione di dosi ripetute giornaliere. Popolazioni speciali Età e genere:non è stato riscontrato alcun effetto clinicamente rilevante in base all’età o al genere sulla farmacocinetica della rosuvastatina negli adulti. La farmacocinetica della rosuvastatina nei bambini e negli adolescenti con ipercolesterolemia familiare eterozigote era simile a quella dei volontari adulti (vedere “Popolazione pediatrica” sotto). Etnia: studi di farmacocinetica dimostrano un aumento di circa 2 volte dei valori mediani di AUC e Cmax nei soggetti asiatici (giapponesi, cinesi, filippini, vietnamiti e coreani) confrontati con i soggetti caucasici. I soggetti asiatici-indiani mostrano un aumento di circa 1,3 volte dei valori mediani di AUC e Cmax. Un’analisi farmacocinetica di popolazione non ha evidenziato differenze clinicamente rilevanti di farmacocinetica tra i gruppi caucasicie neri. Insufficienza renale:in uno studio condotto in soggetti con diverso grado di compromissione renale, la presenza di una patologia renale da lieve a moderata non ha avuto alcuna influenza sulle concentrazioni plasmatiche di rosuvastatina o del metabolita N-desmetil. In soggetti affettida grave compromissione renale (clearance della creatinina <30 ml/min) si è riscontrato un aumento della concentrazione plasmatica del farmaco di 3 volte e del metabolita N-desmetil di 9 volte rispetto ai volontari sani. In soggetti in emodialisi, le concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario erano maggiori di circa il 50% maggiori rispetto a quelle dei volontari sani. Insufficienza epatica:in uno studio condotto su soggetti con diverso grado di compromissione epatica, non è stata rilevata alcuna evidenza di un’aumentata esposizione a rosuvastatina in soggetti con punteggio Child-Pugh ≤ 7. Tuttavia, in due soggetti con punteggio Child-Pugh di 8 e 9 è stato riscontrato un aumento dell’esposizione sistemica di 2 volte rispetto ai soggetti con punteggi ChildPugh più bassi. Non vi è esperienza in soggetti con punteggio Child-Pugh > 9. Polimorfismi genetici:l’assorbimento degli inibitori della HMG-CoA reduttasi, inclusa la rosuvastatina, coinvolge le proteine di trasporto OATP1B1 e BCRP. Neipazienti con polimorfismi genetici SLCO1B1 (OATP1B1) e/o ABCG2 (BCRP) vi è il rischio di un aumento dell’esposizione alla rosuvastatina. Polimorfismi individuali di SLCO1B1 c.521CC e ABCG2 c.421AA sono associati a

una maggiore esposizione alla rosuvastatina (AUC) rispetto ai genotipi SLCO1B1 c.521TT o ABCG2 c.421CC. Questa specifica genotipizzazione non viene stabilita nella pratica clinica, ma per i pazienti che risultano avere questi tipi di polimorfismi, è raccomandata una dose giornaliera più bassa di rosuvastatina e ezetimibe. Popolazione pediatrica:due studi farmacocinetici con rosuvastatina (somministrata in compresse) in pazienti pediatrici con ipercolesterolemia familiare eterozigote di età fra 10 e 17 anni o tra 6 e 17 anni (per un totale di 214 pazienti) hanno dimostrato che l’esposizione nei pazienti pediatrici è comparabile o inferiore a quella nei pazienti adulti. L’esposizione a rosuvastatina è stata prevedibile rispetto al dosaggio e al tempo durante un periodo di due anni. Ezetimibe Assorbimento: a seguito di somministrazione orale, l’ezetimibe viene assorbito rapidamente e coniugato ampiamente al glucuronide fenolico farmacologicamente attivo (ezetimibe-glucuronide). I valori medi delle concentrazioni plasmatiche di picco (Cmax) si osservano entro 1-2 ore per l’ezetimibe-glucuronide e 4-12 ore per l’ezetimibe. La biodisponibilità assoluta di ezetimibe non può essere determinata perché il composto è pessocchè insolubile in un mezzo acquoso adatto all’iniezione. La somministrazione concomitante di cibo (pasti ad alto contenuto di grassi o senza grassi) non ha avuto effetto sulla biodisponibilità orale dell’ezetimibe. L’ezetimibe può essere somministrato indipendentemente dai pasti. Distribuzione: l’ezetimibe e l’ezetimibe-glucuronide sono legati alle proteine del plasma umano per il 99,7% e per l’88-92%, rispettivamente. Biotrasformazione: l’ezetimibe viene metabolizzato principalmente nell’intestino tenue e nel fegato attraverso la coniugazione a glucuronide (una reazione di fase II) con successiva escrezione biliare. E’ stato osservato un minimo metabolismo ossidativo (una reazione di fase I) in tutte le specie valutate. Ezetimibe ed ezetimibe-glucuronide sono i principali composti farmacoderivati rinvenuti nel plasma, e costituiscono circa il 10-20% e l’80-90% del totale del farmaco presente nel plasma, rispettivamente. Ezetimibe ed ezetimibe-glucuronide sono lentamente eliminati dal plasma con evidenza di significativo ciclo enteroepatico. L’emivita di ezetimibe ed ezetimibe-glucuronide è di circa 22 ore. Eliminazione: a seguito di somministrazione orale di 14C-ezetimibe (20 mg) nell’essere umano, l’ezetimibe totale era circa il 93% della radioattività totale nel plasma. Nelcorso di un periodo di 10 giorni di raccolta dei campioni, circa il 78% e l’11% della radioattività somministrata è stata rinvenuta rispettivamente nelle feci e nelle urine. Dopo 48 ore, non vi erano livelli rilevabili di radioattività nel plasma. Popolazioni speciali Età e genere:le concentrazioni plasmatiche per l’ezetimibe totale sono di circa 2 volte più elevate negli anziani (≥65 anni) rispetto ai giovani (18-45 anni). La riduzione del C-LDL e il profilo di sicurezza sono paragonabili fra individui anziani e giovani trattati con ezetimibe. Pertanto, non è necessario unaggiustamento del dosaggio negli anziani. Le concentrazioni plasmatiche dell’ezetimibe totale sono leggermente superiori (circa il 20%) nelle donne rispetto agli uomini. La riduzione del C-LDL e il profilo di sicurezza sono paragonabili tra gli uomini e le donne trattati con ezetimibe. Pertanto, anche in base al sesso,non risulta necessario un aggiustamento del dosaggio. Insufficienza renale:dopo una dose singola da 10 mg di ezetimibe in pazienti con malattia renale grave (n=8; clearance della creatinina media ≤30 ml/min/1,73 m²), l’AUC media per l’ezetimibe totale è aumentata di circa 1,5 volte rispetto a soggetti sani (n=9). Tale risultato non è considerato significativo dal punto di vista clinico. Non è necessario l’aggiustamento del dosaggio per i pazienti con compromissione renale. Un ulteriore paziente in questo studio (post trapianto del rene e trattato con terapia farmacologic

multipla comprendente ciclosporina) ha avuto un’esposizione all’ezetimibe totale maggiore di 12 volte. Insufficienza epatica:a seguito della somministrazione di una singola dose di 10 mg di ezetimibe, l’AUC media per l’ezetimibe totale è aumentata di circa 1,7 volte nei pazienti con insufficienza epatica lieve (punteggio Child -Pugh 5 o 6), rispetto a soggetti sani. In uno studio di 14 giorni a dose multipla (10 mg/die) in pazienti con insufficienza epatica moderata (punteggio Child -Pugh da 7 a 9), l’AUC media per l’ezetimibe totale è aumentata di circa 4 volte al Giorno 1 ed al Giorno 14 rispetto ai soggetti sani. Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica lieve. A causa degli effetti sconosciuti dell’aumentata esposizione ad ezetimibe in pazienti con insufficienza epatica moderata o grave (punteggio Child -Pugh >9), rosuvastatina/ezetimibe non è raccomandato in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica:la farmacocinetica di ezetimibe è simile nei bambini ≥ 6 anni di età e adulti. I dati di farmacocinetica nella popolazione pediatrica < 6 anni di età non sono disponibili. L'esperienza clinica in pazienti pediatrici e in pazienti adolescenti comprende pazienti con ipercolesterolemiaomozigote, ipercolesterolemiaeterozigote o sitosterolemia.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Negli studi di co-somministrazione con ezetimibe e statine, gli effetti tossici osservati sono stati essenzialmente quelli tipicamente associati alle statine. Alcuni degli effetti tossici sono stati più pronunciati di quelli osservatinel corso del trattamento con le sole statine. Ciò viene attribuito alle interazioni farmacocinetiche e farmacodinamiche nella terapia di somministrazione concomitante. Nessuna di queste interazioni è stata riscontrata negli studi clinici. Episodi di miopatia si sono verificati nei ratti solo a seguito dell’esposizione a dosaggi di diverse volte maggiori rispetto al dosaggio terapeutico nell’uomo (circa 20 volte il livello di AUC per le statine e da 500 a 2.000 volte il livello di AUC per i metaboliti attivi). In una serie di saggi in vitro e in vivo,l’ezetimibe, somministrato da solo o in somministrazione concomitante con le statine, non ha mostrato potenziale genotossico. I test di carcinogenesi a lungo termine sull’ezetimibe sono risultati negativi. La somministrazione concomitante di ezetimibe e statine non è risultata teratogenica nei ratti. In coniglie gravide, è stato osservato un piccolo numero di deformità scheletriche (fusione delle vertebre toraciche e caudali, ridotto numero delle vertebre caudali). Rosuvastatina:i dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, genotossicità, potenziale carcinogenico. Studi specifici per gli effetti sull’hERG non sono stati valutati. Le reazioni avverse non osservate negli studi clinici, ma riscontrate negli animali esposti a livelli analoghi a quelli clinici, sono le seguenti: in studi di tossicità a dosi ripetute sono state osservate modifiche istopatologiche del fegato, probabilmente a causa dell’azione farmacologica della rosuvastatina, nel topo, nel ratto ed in minor misura con effetti sulla cistifellea nei cani, ma non nelle scimmie. Inoltre, è stata osservata tossicità testicolare nelle scimmie e nei cani ai dosaggi più alti. La tossicità riproduttiva è stata evidente nei ratti, con cucciolate di ridotte dimensioni, minor peso e sopravvivenza del cucciolo, osservati alle dosi tossiche materne,dove esposizioni sistemiche sono state decisamente sopra il livello terapeutico di esposizione. Ezetimibe: gli studi sulla tossicità cronica di ezetimibe sugli animali non hanno identificato organi bersaglio per gli effetti tossici. In cani trattati per quattro settimane con ezetimibe (≥0,03 mg/kg/die) la concentrazione di colesterolo nella bile cistica è aumentata di un fattore da 2,5 a 3,5. Tuttavia, in uno studio di un anno su cani trattati con dosi fino a 300 mg/kg/die non sono stati osservati aumenti nell’incidenza di colelitiasi od altri effetti a livello epatobiliare. La significatività di questi dati per l’uomo non è nota. Non può essere escluso un rischio di effetto litogenico associato all’uso terapeutico di ezetimibe. L’ezetimibe non ha avuto effetto sulla fertilità dei ratti maschio o femmina, non è risultat

teratogenico nei ratti o nei conigli, né ha avuto effetti sullo sviluppo prenatale o postnatale. L’ezetimibe ha attraversato la barriera placentare in ratti femmine e coniglie gravide trattate con dosi multiple di 1.000 mg/kg/die. La somministrazione di ezetimibe in concomitanza con lovastatina ha mostrato di avere effettiletali per l’embrione.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenuto della capsula: Lattosio monoidrato. Ipromellosa. Croscarmellosa sodica. Sodio laurilsolfato. Cellulosa microcristallina. Stearil fumarato di sodio. Lattosio (anidro). Crospovidone. Talco (E553b). Silice colloidale anidra. Biossido di titanio (E171). Triacetina (E1518). Ossido di ferro rosso (E172). Costituzione della capsula: Rosuvastatina e Ezetimibe EG 5mg/10 mg Gelatina. Biossido di titanio (E171). Ossido di ferro rosso (E172). Ossido di ferro giallo (E172). Rosuvastatina e Ezetimibe EG 10mg/10 mg Gelatina. Biossido di titanio (E171). Ossido di ferro giallo (E172). Rosuvastatina e Ezetimibe EG 20mg/10 mg Gelatina. Biossido di titanio (E171). Ossido di ferro giallo (E172). Ossido di ferro nero (E172). Indigotina (E132).

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

2 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinal non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Rosuvastatina e Ezetimibe EG 5 mg /10 mg: confezioni da 10 e 30 capsule in blister OPA/PVC/foglio di alluminio. Rosuvastatina e Ezetimibe EG 10 mg/10 mg: confezioni da 30 capsule in blister OPA/PVC/foglio di alluminio. Rosuvastatina e Ezetimibe EG 20 mg/10 mg: confezioni da 30 capsule in blister OPA/PVC/foglio di alluminio. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione incommercio

EG S.P.A. VIA PAVIA, 6 20136 MILANO

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissionein commercio

048412011 - "5 mg/10 mg CAPSULE RIGIDE"10 CAPSULE IN BLISTER OPA/PVC/AL 048412023 - "5 mg/10 mg CAPSULE RIGIDE"30 CAPSULE IN BLISTER OPA/PVC/AL 048412035 - "10 mg/10 mg CAPSULE RIGIDE"30 CAPSULE IN BLISTER OPA/PVC/AL 048412047 - "20 mg/10 mg CAPSULE RIGIDE"30 CAPSULE IN BLISTER OPA/PVC/AL

9. Data della prima autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10. Data di revisione deltesto

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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