SEPTRAPAT

Septrapat viene usato per alleviare il dolore moderato, di lunga durata che richiede l’utilizzo di un potente antidolorifico. Septrapat non deve essere usato per alleviare il dolore acuto. Septrapat è indicato negli adulti.

Principio attivo: BUPRENORFINA · ATC N02AE01 · G.L. PHARMA GMBH

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"10 MICROGRAMMI/H CEROTTO TRANSDERMICO" 4 CEROTTI IN BUSTINA SINGOLA PAP/PET/PE/AL/SURLYN A 24,37 € 24,37 € 0,00 € + ticket*
"20 MICROGRAMMI/H CEROTTO TRANSDERMICO" 4 CEROTTI IN BUSTINA SINGOLA PAP/PET/PE/AL/SURLYN A 27,33 € 27,33 € 0,00 € + ticket*
"5 MICROGRAMMI/H CEROTTO TRANSDERMICO" 4 CEROTTI IN BUSTINA SINGOLA PAP/PET/PE/AL/SURLYN A 19,97 € 19,97 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BUPRENORFINA
Forma farmaceutica: Cerotto transdermico
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 20 MICROGRAMMI/ORA CEROTTO TRANSDERMICO
  • 5 MICROGRAMMI/ORA CEROTTO TRANSDERMICO
  • 10 MICROGRAMMI/ORA CEROTTO TRANSDERMICO
Via di somministrazione: TRANSDERMICA
Titolare AIC: G.L. PHARMA GMBH
Codice ATC: N02AE01
Regime di fornitura: Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovare
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TRANSTEC - BB FARMA S.R.L.
· TRANSTEC - GRUNENTHAL ITALIA S.R.L.
· BUSETTE - SANDOZ S.P.A.
· DURLEVATEC - SANDOZ S.P.A.
· BUSETALT - SANDOZ S.P.A.
· PANUP - SANDOZ S.P.A.
· TEMGESIC - EUMEDICA PHARMACEUTICALS GMBH
· GENTTS - ISTITUTO GENTILI S.R.L.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Septrapat contiene il principio attivo buprenorfina, che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati potenti analgesici o “antidolorifici”.

Septrapat viene usato per alleviare il dolore moderato, di lunga durata che richiede l’utilizzo di un

potente antidolorifico.

Septrapat non deve essere usato per alleviare il dolore acuto.

Septrapat è indicato negli adulti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Septrapat: - se è allergico a buprenorfina o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se soffre di problemi respiratori;
- se è tossicodipendente;
- se sta prendendo un tipo di medicinale noto come inibitore della monoamino ossidasi (MAO) (gli
esempi includono tranilcipromina, fenelzina, isocarbossazide, moclobemide e linezolid), oppure
se ha assunto questo tipo di medicinale nelle ultime due settimane;
- se soffre di miastenia grave (un disturbo in cui i muscoli si indeboliscono);
- se ha sofferto in passato di sintomi di astinenza come agitazione, ansia, tremore o sudorazione
dopo aver interrotto il consumo di alcolici.

Septrapat non deve essere usato per trattare i sintomi associati alla sospensione di un medicinale.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Septrapat:
- se soffre di crisi epilettiche, attacchi o convulsioni;
- se ha un grave mal di testa o nausea a causa di un trauma cranico o in presenza di un aumento

della pressione intracranica (per esempio a causa di una malattia cerebrale). Questo perché i
cerotti possono peggiorare i sintomi o mascherare la gravità di un trauma cranico;
- se ha sensazione di confusione mentale o svenimenti;
- se soffre di problemi epatici gravi;
- se in passato ha sofferto di dipendenza da droghe o alcool;
- se ha un'intossicazione acuta da alcool;
-

- del se ha la febbre o se è esposto a calore esterno, poiché ciò può comportare l'assorbimento nel sangue di quantità di principio attivo maggiori del normale; se soffre di depressione o di altre condizioni trattate con antidepressivi. L'uso di questi medicinali insieme a Septrapat può portare alla sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita (vedere “Altri medicinali e Septrapat”).

Disturbi respiratori correlati al sonno Septrapat può causare disturbi respiratori correlati al sonno come apnea del sonno (pause della respirazione durante il sonno) e ipossiemia (bassi livelli di ossigeno nel sangue) correlata al sonno. I sintomi possono includere pause della respirazione durante il sonno, risvegli nella notte dovuti a mancanza di fiato, difficoltà a mantenere il sonno o sonnolenza eccessiva durante il giorno. Se lei o un'altra persona nota questi sintomi, si rivolga al medico. Il medico può valutare la possibilità di una riduzione della dose.

Se di recente ha subito un intervento chirurgico, consulti il medico prima di utilizzare questi cerotti.

Tolleranza, dipendenza e assuefazione Questo farmaco contiene buprenorfina, che è un farmaco oppioide. L’uso ripetuto di oppioidi può provocare una diminuzione dell’efficacia del farmaco (si abitua al farmaco, ciò è noto come tolleranza). L’uso ripetuto di Septrapat può anche portare a dipendenza, abuso e assuefazione, con

conseguente rischio di overdose potenzialmente letale. Il rischio di questi effetti collaterali può aumentare con una dose maggiore e una durata di ulitizzo più lunga. Commentato [MB1]: Da correggere con “utilizzo”

La dipendenza o l’assuefazione possono farla sentire come se non fosse più in grado di controllare la quantità di farmaco da usare o la frequenza di assunzione.

Il rischio di dipendenza o assuefazione varia da persona a persona. Lei potrebbe avere un maggior

rischio di sviluppare dipendenza o assuefazione a Seprtapat se: Commentato [MB2]: Da correggere con “Septrapat”

- Lei o qualcuno della sua famiglia ha mai abusato o è stato dipendente da alcol, farmaci da
prescrizione o droghe illegali (“assuefazione”).
- È un fumatore.

- Ha mai avuto disturbi del tono dell’umore (depressione, ansia o disturbi della personalità)
o è stata curata da uno psichiatra per altre malattie mentali. Commentato [FI3]: Correggere alla prima occasione in “stato
curato”
Potrebbe trattarsi di un segno di dipendenza o assuefazione, se durante l’assunzione di Septrapat si
nota uno dei seguenti segnali:
- Ha bisogno di usare il farmaco per un periodo di tempo più lungo di quello consigliato dal
medico
- Ha bisogno di usare una dose superiore a quella raccomandata
- Potrebbe pensare di aver bisogno di continuare ad usare il farmaco, anche se non la aiuta
ad alleviare il dolore.

- Sta usando il farmaco per motivi diversi da quelli prescritti, ad esempio per “stare
tranquillo” o “aiutare a dormire”
- Ha fatto ripetuti tentativi senza successo per interrompere o controllare l’uso del farmaco
- Quando interrompe l’assunzione del farmaco si sente male e si sente meglio una volta
ripreso (“effetti di astinenza”)

Se nota uno di questi segnali, si rivolga al medico per discutere il percorso terapeutico migliore per Lei, compreso quando è opportuno interrompere e come farlo in modo sicuro (vedere paragrafo 3, Se interrompe il trattamento con Septrapat). Commentato [DM4]: Aggiungere “ quindi: “Se interrompe il trattamento con Septrapat” Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

L'uso di Septrapat come agente dopante può essere pericoloso per la salute.

Bambini e adolescenti Septrapat non deve essere usato nei bambini e adolescenti sotto i 18 anni di età.

Altri medicinali e Septrapat Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti indesiderati di Septrapat e talvolta possono causare reazioni molto gravi. Non prenda altri medicinali durante l'assunzione di Septrapat senza prima averne parlato con il medico, in particolare:

- antidepressivi come moclobemide, tranilcipromina, citalopram, escitalopram, fluoxetina,

fluvoxamina, paroxetina, sertralina, duloxetina, venlafaxina, amitriptilina, doxepina o trimipramina. Questi medicinali possono interagire con Septrapat e possono manifestarsi sintomi quali contrazioni muscolari ritmiche e involontarie, compresi i muscoli che controllano il movimento dell'occhio, agitazione, allucinazioni, coma, sudorazione eccessiva, tremore, esagerazione dei riflessi, aumento della tensione muscolare, temperatura corporea superiore a 38°C. Si rivolga al medico quando si verificano tali sintomi.

- gabapentin o pregabalin per il trattamento dell’epilessia o del dolore dovuto a problemi nervosi
(dolore neuropatico).
- farmaci utilizzati per il trattamento delle allergie, del mal di viaggio o della nausea (antistaminici o
antiemetici); Commentato [DM5]: Sostituire con un punto “.”

- farmaci per il trattamento dei disturbi psichiatrici (antipsicotici o neurolettici); Commentato [DM6]: Sostituire con un punto “.”

- miorilassanti; Commentato [DM7]: Sostituire con un punto “.”

- farmaci per il trattamento del morbo di Parkinson; Commentato [DM8]: Sostituire con un punto “.”

- Septrapat non deve essere utilizzato in combinazione con un tipo di medicinale noto come inibitore della monoamino ossidasi (MAO) (gli esempi includono tranilcipromina, fenelzina, isocarbossazide, moclobemide e linezolid), oppure se ha assunto questo tipo di medicinale nelle

ultime due settimane.
- Se assume medicinali come fenobarbital o fenitoina (medicinali comunemente usati per trattare le
crisi epilettiche, attacchi o convulsioni), carbamazepina (un medicinale usato per trattare le crisi
epilettiche, attacchi o convulsioni, e alcune condizioni caratterizzate da dolore) o rifampicina (un
medicinale per il trattamento della tubercolosi), gli effetti di Septrapat potrebbero essere ridotti.
- Septrapat può far sentire alcune persone assonnate, malate o deboli, oppure farle respirare più
lentamente o debolmente. Questi effetti indesiderati possono essere aggravati dall’assunzione
concomitante di altri medicinali che producono gli stessi effetti. Questi includono alcuni
medicinali usati per trattare dolore, depressione, ansia, disturbi psichiatrici o mentali, medicinali
usati per favorire il sonno, medicinali usati per trattare la pressione alta, come clonidina, altri
oppioidi (che si possono trovare negli antidolorifici o in alcuni sciroppi per la tosse, come

morfina, destropropossifene, codeina, destrometorfano, noscapina), antistaminici, che inducono il sonno, o anestetici, come alotano. - Septrapat deve essere usato con cautela se si assumono anche benzodiazepine (medicinali usati per trattare l’ansia o per aiutarla a dormire). Questa combinazione può causare gravi problemi respiratori.

L’uso concomitante di Septrapat e medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo l’uso concomitante deve essere preso in considerazione solo quando non sono possibili altre opzioni terapeutiche. Tuttavia se il medico le prescrive Septrapat insieme con medicinali sedativi, la dose e la durata del trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Informi il medico di tutti i medicinali sedativi che sta assumendo e segua attentamente la dose

Septrapat con alcol del raccomandata dal medico. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione a segni e sintomi sopra elencati. Si rivolga al medico se si verificano tali sintomi.

L’alcol può aggravare alcuni degli effetti indesiderati e può sentirsi poco bene se consuma alcolici durante l’utilizzo di Septrapat. Il consumo di alcolici durante l’utilizzo di Septrapat può anche influenzare il suo tempo di reazione.

Gravidanza, allattamento e fertilità Non deve usare Septrapat se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno, se sospetta o sta pianificando una gravidanza.

Chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
Septrapat può influenzare la sua capacità di reazione a tal punto che potrebbe non essere in grado di
reagire in modo adeguato o abbastanza rapidamente in caso di eventi imprevisti o improvvisi. Questo
vale in particolare:
- all’inizio del trattamento
- se sta assumendo medicinali per il trattamento dell’ansia o per favorire il sonno

- se la dose viene aumentata

Se questo è il suo caso (per esempio, manifesta capogiri, sonnolenza o offuscamento della vista), non deve guidare veicoli o usare macchinari durante l’utilizzo di Septrapat, nemmeno per le 24 ore successive alla rimozione del cerotto transdermico.

Come usarlo

Assuma sempre questo medicinale esattamente come le è stato detto dal medico o dal farmacista. Si rivolga al medico o farmacista se non è sicuro.

Prima di iniziare il trattamento e regolarmente durante il trattamento, il medico discuterà con lei cosa dovrebbe aspettarsi dall’uso di Septrapat, quando e per quanto tempo deve assumerlo, quando conttatare il medico e quando deve interromperlo (vedere anche Se interrompe il trattamento con Commentato [FI9]: Correggere in contattare Septrapat).

Sono disponibili diversi dosaggi di Septrapat. Il medico deciderà quale dosaggio di Septrapat sia il più adatto al suo caso. Durante il trattamento, il medico potrebbe sostituire il cerotto transdermico che sta usando con uno più piccolo o più grande se necessario o dirle di usare una combinazione di un massimo di due cerotti transdermici. Non utilizzare una dose superiore a quella raccomandata. Non deve applicare più di due

cerotti transdermici contemporaneamente fino ad una dose massima totale di 40 microgrammi/ora. Se ritiene che l’effetto di Septrapat sia troppo debole o troppo forte, consulti il medico o il farmacista.

Adulti e pazienti anziani Se non diversamente indicato dal medico, applichi un cerotto transdermico di Septrapat (come descritto in dettaglio di seguito) e lo sostituisca ogni sette giorni, preferibilmente alla stessa ora. Il

medico può decidere di aggiustare il dosaggio dopo 3-7 giorni, fino a ottenere il controllo ottimale del dolore. Se il medico le ha consigliato di prendere altri antidolorifici oltre al cerotto, segua scrupolosamente le sue indicazioni, altrimenti non sarà in grado di beneficiare appieno del trattamento con Septrapat. Il cerotto transdermico deve essere applicato per 3 giorni interi prima di aumentare la dose: questo è il momento in cui una data dose esercita il suo massimo effetto.

Pazienti con malattia renale/pazienti in dialisi Nei pazienti con malattia renale non è necessaria alcuna modifica della dose.

Pazienti con malattia epatica Nei pazienti con malattia epatica gli effetti e la durata d’azione di Septrapat possono risultare compromessi e il medico pertanto la sottoporrà ad un monitoraggio più attento.

Pazienti di età inferiore ai 18 anni Septrapat non deve essere usato in pazienti di età inferiore ai 18 anni. Modo di somministrazione Septrapat è per uso transdermico. Septrapat agisce attraverso la pelle. Dopo l’applicazione, buprenorfina passa nel sangue attraversando la pelle. Non tagliare o dividere il cerotto.

Prima di applicare il cerotto transdermico - Scegliere una Parte superiore del braccio zona di pelle intatta e nono irritata, sulla

parte superiore del braccio, sulla parte esterna del braccio, sulla parte superiore

del torace oppure sulla parte superiore della schiena o sulla porzione Davanti laterale del torace (vedere le illustrazioni qui a fianco). Se non si è in grado di applicare il cerotto transdermico da soli, chiedere assistenza. Dietro

- Il cerotto transdermico deve essere applicato su un’area della pelle relativamente priva o quasi priva di peli. Se non sono disponibili aree adatte prive di peli, tagliare i peli con un paio di

forbici. Non utilizzare un rasoio per tagliare i peli.

- Evitare di applicare su pelle arrossata, irritata o con altre imperfezioni, per esempio grandi cicatrici.

- La zona di pelle prescelta deve essere asciutta e pulita. Se necessario, lavare con acqua fredda o tiepida. Non usare sapone, alcol, olio, lozioni o altri detergenti. Dopo un bagno o una doccia calda, attendere che la pelle sia completamente asciutta e fresca. Non applicare lozioni, creme o unguenti sull’area prescelta. Questo può impedire al cerotto di attaccarsi correttamente.

Applicazione del cerotto transdermico - Fase 1: Ogni cerotto transdermico è sigillato in una bustina. Appena prima dell’uso, tagliare la bustina con

le forbici lungo il bordo sigillato. Estrarre il cerotto transdermico. Non usare il cerotto transdermico se il sigillo della bustina è rotto.

- Fase 2: Il lato adesivo del cerotto transdermico è rivestito
di una pellicola trasparente. Rimuovere accuratamente
una parte della pellicola. Evitare di toccare la parte
adesiva del cerotto transdermico.
- Fase 3: Applicare il cerotto transdermico sulla zona di
pelle prescelta e rimuovere la pellicola rimanente.

- Fase 4: Premere il cerotto transdermico sulla pelle con il palmo della mano e contare lentamente fino a 30. Accertarsi che il cerotto transdermico sia interamente a contatto con la pelle, soprattutto ai bordi.

Indossare il cerotto transdermico Si deve indossare il cerotto transdermico per sette giorni. Posto che sia stato applicato correttamente, è improbabile che il cerotto transdermico si stacchi. Se i bordi del cerotto transdermico iniziano a staccarsi, possono essere fissati con del nastro adesivo specifico per la pelle. È possibile fare la doccia e il bagno o nuotare mentre si indossa il cerotto transdermico. Non esporre il cerotto transdermico a temperature estreme (come scaldini, coperte elettriche, lampade riscaldanti, sauna, vasche idromassaggio e lettini ad acqua riscaldata, borsa di acqua calda etc.), poiché questo potrebbe determinare un maggior assorbimento di principio attivo nel sangue rispetto al normale. Il calore esterno potrebbe anche impedire al cerotto transdermico di aderire correttamente. Se

ha la febbre alta, questa potrebbe alterare gli effetti di Septrapat (vedere paragrafo sopra, “Avvertenze e precauzioni”).

Nel caso che il cerotto transdermico si stacchi prima di dover essere sostituito, non usare di nuovo lo stesso cerotto. Applicarne immediatamente uno nuovo (vedere “Sostituzione del cerotto transdermico”, di seguito).

Sostituzione del cerotto transdermico
- Rimuovere il vecchio cerotto transdermico.
- Piegarlo a metà, con la parte adesiva all’interno.
- Aprire ed estrarre un nuovo cerotto transdermico. Utilizzare la bustina vuota per
gettare il vecchio cerotto transdermico.
-

- Applicare un nuovo cerotto transdermico su un sito cutaneo adeguato e diverso dal precedente (come descritto sopra). Non applicare un nuovo cerotto transdermico sulla stessa area cutanea per 3-4 settimane. Ricordarsi di cambiare il cerotto transdermico alla stessa ora. È importante annotare l’ora precisa del giorno.

Durata del trattamento Il medico le dirà per quanto tempo dovrà continuare il trattamento con Septrapat. Non interrompa il trattamento senza consultare un medico, poiché il dolore potrebbe ripresentarsi e potrebbe sentirsi poco bene (vedere anche “Se interrompe il trattamento con Septrapat”, sotto).

Se usa più Septrapat di quanto deve Non appena si rende conto di aver utilizzato più cerotti transdermici di quanto avrebbe dovuto, rimuova tutti i cerotti e chiami immediatamente il medico o l’ospedale. Le persone che hanno assunto

una dose eccessiva possono sentirsi molto assonati e malati. Commentato [MB10]: Da correggere con “assonnati” Possono anche avere difficoltà respiratorie o possono perdere conoscenza, e possono aver bisogno di un trattamento di emergenza in ospedale. Quando chiede assistenza medica, si accerti di portare con sé questo foglio illustrativo e gli eventuali cerotti transdermici rimasti, per mostrarli al medico.

Se dimentica di usare Septrapat

Applichi un nuovo cerotto transdermico non appena se ne ricorda. Prenda anche nota della data, poiché a questo punto il giorno usuale di sostituzione può essere diverso. Se ritarda di molto la sostituzione del cerotto transdermico, il dolore potrebbe ripresentarsi. In questo caso, contatti il medico.

Non applichi ulteriori cerotti transdermici per compensare la dimenticanza di un’applicazione.

Se interrompe il trattamento con Septrapat Se interrompe il trattamento con Septrapat troppo presto o lo sospende, il dolore può ripresentarsi. Se desidera interrompere il trattamento, consulti il medico. Egli le dirà cosa fare e se può passare ad un trattamento con altri medicinali.

Alcune persone possono manifestare effetti indesiderati quando usano potenti antidolorifici per lungo tempo e poi smettono di usarli. Il rischio di sperimentare effetti dopo la sospensione di Septrapat è molto basso. Tuttavia, se si sente agitato, ansioso, nervoso o se manifesta tremore, se è iperattivo, ha difficoltà a dormire o soffre di problemi digestivi, informi il medico.

L’effetto analgesico di Septrapat viene mantenuto per un certo tempo dopo la rimozione del cerotto transdermico. Non si deve iniziare l’assunzione di un altro analgesico oppioide (potente antidolorifico) entro le 24 ore successive alla rimozione del cerotto transdermico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino.

Gli effetti indesiderati gravi che possono essere associati a buprenorfina cerotti sono simili a quelli

osservati con altri potenti antidolorifici, e comprendono difficoltà di respirazione e ipotensione.

Questo medicinale può causare reazioni allergiche, sebbene quelle in forma grave siano rare. Se manifesta dispnea improvvisa, difficoltà di respirazione, gonfiore delle palpebre, del viso o delle labbra, eruzioni cutanee o prurito, soprattutto se interessano tutto il corpo, rimuova il cerotto transdermico e informi immediatamente il medico.

Esiste il rischio di sviluppare dipendenza da buprenorfina.

Molto comune (possono interessare più di 1 persona su 10) - Mal di testa, capogiri, sonnolenza. Nei pazienti trattati con buprenorfina, sono stati segnalati inoltre i seguenti effetti indesiderati.

- Costipazione, sensazione di malessere o addirittura ammalarsi.
- Prurito.
- Eruzione cutanea, arrossamento, prurito, infiammazione o gonfiore della pelle al sito di
applicazione.

Comune (possono interessare fino a 1 persona su 10) - Perdita di appetito.

- Confusione, depressione, ansia, disturbi del sonno, nervosismo, tremore.
- Mancanza di fiato.
- Dolore o malessere addominale, diarrea, indigestione, bocca secca.
- Sudorazione, rash, eruzioni cutanee.
-

Stanchezza, sensazione di debolezza insolita, debolezza muscolare, gonfiore di mani, caviglie o piedi.

Non comune (possono interessare fino a 1 persona su 100)
- Sbalzi di umore, irrequietezza, agitazione, sensazione di estrema felicità, allucinazioni, incubi,
diminuzione del desiderio sessuale, aggressione.
- Alterazioni del gusto, difficoltà nel parlare, ridotta sensibilità al dolore o al tatto, formicolio o

intorpidimento. - Perdita di memoria, emicrania, svenimento, problemi di concentrazione o coordinazione, Commentato [FI11]: Prox variazione sostituire con il punto

- Secchezza degli occhi, visione offuscata.
- Fischio o un ronzio nelle orecchie, sensazione di vertigine o capogiro.

- Pressione sanguigna alta o bassa, dolore al petto, battito cardiaco accelerato o irregolare.
- Tosse, singhiozzo, respiro sibilante.
- Flatulenza.
- Perdita di peso.
- Pelle secca.
- Spasmi, fastidi e dolori.
- Difficoltà ad iniziare la minzione.
- Febbre.
- Un aumento delle lesioni accidentali (per esempio cadute).

- Sintomi da astinenza come agitazione, ansia, sudorazione o tremore dopo aver smesso di usare i cerotti alla buprenorfina.

Se deve effettuare degli esami del sangue, ricordi al medico che sta utilizzando i cerotti transdermici di buprenorfina. Questo è importante, perché buprenorfina può alterare la funzione epatica, e questo potrebbe influenzare i risultati di alcune analisi del sangue.

Raro (possono interessare fino a 1 persona su 1.000)
- Angina (dolore al petto associato a malattia cardiaca).
- Disturbi mentali.
- Difficoltà a mantenere l’equilibrio.
- Gonfiore delle palpebre o del viso, riduzione delle dimensioni delle pupille.
-
-
-
-
Difficoltà di respirazione, peggioramento dell’asma, iperventilazione.
Sensazione di svenimento, soprattutto stando in piedi.
Difficoltà ad ingoiare. del
Reazione allergica locale, con marcati segni di gonfiore (in questi casi il trattamento deve essere
interrotto).
- Gonfiore ed irritazione all’interno del naso.
- Diminuzione dell’erezione, disfunzione sessuale.
- Malattia simil-influenzale.
- Arrossamento della pelle.
- Disidratazione.

Molto raro (possono interessare fino a 1 persona su 10.000)
- Contrazioni muscolari.
- Dolore all’orecchio.
- Vesciche.

Frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
- Crisi epilettiche, attacchi o convulsioni.
- Infiammazione della parete dell’intestino. I sintomi possono includere febbre, vomito e dolore o
fastidio allo stomaco.
- Dolore o malessere addominale simile a colica.
- Sensazione di distacco da se stessi.
- Sintomi da astinenza in bambini nati da madri che hanno assunto buprenorfina in gravidanza

possono includere pianto acuto, irritabilità e irrequietezza, agitazione (tremori), difficoltà nell’alimentazione, gonfiore e mancanza di aumento di peso. - Dermatite da contatto (eruzione cutanea con infiammazione che può includere sensazione di

bruciore), scolorimento della pelle.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare questo medicinale in un luogo sicuro e protetto, dove altre persone non possano accedervi. Il farmaco può causare gravi danni ed essere fatale per le persone che lo assumono accidentalmente o intenzionalmente quando non è stato loro prescritto.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza, che è riportata sulla scatola e sulla bustina, dopo

Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Non utilizzare il cerotto transdermico se il sigillo della bustina è rotto.

I cerotti transdermici usati devono essere ripiegati su se stessi, con lo strato adesivo verso l’interno, e smaltiti in modo sicuro. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Septrapat cerotti Il principio attivo è buprenorfina. Septrapat 5 microgrammi/ora cerotto transdermico Ogni cerotto transdermico contiene 5 mg di buprenorfina in un’area di 6,25 cm2, rilasciando un valore nominale di 5 microgrammi di buprenorfina per ora

Septrapat 10 microgrammi/ora cerotto transdermico Ogni cerotto transdermico contiene 10 mg di buprenorfina in un’area di 12,5 cm2, rilasciando un

valore nominale di 10 microgrammi di buprenorfina per ora

Septrapat 20 microgrammi/ora cerotto transdermico Ogni cerotto transdermico contiene 20 mg di buprenorfina in un’area di 25 cm2, rilasciando un valore nominale di 20 microgrammi di buprenorfina per ora

Gli altri ingredienti sono: Matrice adesiva (contenente buprenorfina): povidone K90, Acido levulinico, Oleil oleato, Poli [acido acrilico–co–butilacrilato–co–(2–etilesil) acrilato–co–vinilacetato] (5:15:75:5), Matrice adesiva (senza buprenorfina) Poli[(2-etilesil) acrilato-co-glicidilmetacrilato-co-(2-idrossietil) acrilato-co-vinilacetato] (68:0,15:5:27), Pellicola di separazione tra le matrici adesive con e senza buprenorfina: film in polietilene tereftalato, Pellicola di supporto: poliestere,

Pellicola protettiva: film di polietilene tereftalato siliconato, Inchiostro di stampa blu.

Descrizione dell’aspetto di Septrapat e contenuto della confezione

Cerotto transdermico. Sono disponibili tre dosaggi.

[5 microgrammi/ora] Ogni cerotto transdermico è di colore beige con bordi arrotondati e con stampato in blu “Buprenorphin” e “5 μg/h”. [10 microgrammi/ora] Ogni cerotto transdermico è di colore beige con bordi arrotondati e con stampato in blu “Buprenorphin” e “10 μg/h”.

[20 microgrammi/ora] Ogni cerotto transdermico è di colore beige con bordi arrotondati e con stampato in blu “Buprenorphin” e “20 μg/h”.

Ogni cerotto transdermico è sigillato in una bustina con chiusura a prova di bambino. I cerotti

transdermici sono disponibili in confezioni contenenti 4 cerotti transdermici. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

G.L. Pharma GmbH, Schlossplatz 1, 8502 Lannach, Austria

Produttore Labtec GmbH, Heykenaukamp 10, 21147 Amburgo, Germania

Concessionario di vendita: G.L. Pharma Italy S.r.l., [email protected] Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Germania: Buseven 7 Tage 5 Mikrogramm/Stunde transdermales Pflaster Buseven 7 Tage 10 Mikrogramm/Stunde transdermales Pflaster

Buseven 7 Tage 20 Mikrogramm/Stunde transdermales Pflaster

Italia: Septrapat

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su SEPTRAPAT

Come si usa SEPTRAPAT?

SEPTRAPAT si presenta in forma di Cerotto transdermico e si somministra per via transdermica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SEPTRAPAT è disponibile senza ricetta?

No, SEPTRAPAT è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SEPTRAPAT?

Il principio attivo di SEPTRAPAT è BUPRENORFINA.

Quali sono gli equivalenti di SEPTRAPAT?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TRANSTEC, TRANSTEC, BUSETTE, DURLEVATEC. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SEPTRAPAT?

SEPTRAPAT è prodotto da G.L. PHARMA GMBH.

Da quando SEPTRAPAT è autorizzato in Italia?

SEPTRAPAT ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2022-02-23.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Septrapat 5 microgrammi/ora cerotto transdermico Septrapat 10 microgrammi/ora cerotto transdermico Septrapat 20 microgrammi/ora cerotto transdermico

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Septrapat 5 microgrammi/ora cerotto transdermico Ogni cerotto transdermico contiene 5 mg di buprenorfina in un'area di 6,25 cm2 , rilasciando un valore nominale di 5 microgrammi di buprenorfina per ora. Septrapat 10 microgrammi/ora cerotto transdermico Ogni cerotto transdermico contiene 10 mg di buprenorfina in un'area di 12,5 cm2 , rilasciando un valore nominale di 10 microgrammi di buprenorfina per ora. Septrapat 20 microgrammi/ora cerotto transdermico Ogni cerotto transdermico contiene 20 mg di buprenorfina in un'area di 25 cm2 , rilasciando un valore nominale di 20 microgrammi di buprenorfina per ora. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Cerotto transdermico. [5 microgrammi/ora] Cerotto rettangolare di colore beige con una dimensione totale del cerotto di 21 cm2 , con bordi arrotondati e con stampato in blu "Buprenorphin" e “5μg/h” [10 microgrammi/ora] Cerotto rettangolare di colore beige con una dimensione totale del cerotto di 33 cm2 , con bordi arrotondati e con stampato in blu "Buprenorphin" e “10μg/h” [20 microgrammi/ora] Cerotto rettangolare di colore beige con una dimensione totale del cerotto di 52 cm2 , con bordi arrotondati e con stampato in blu "Buprenorphin" e “20μg/h”

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento del dolore non maligno di intensità moderata quando è necessario un oppioide per ottenere un'analgesia adeguata. Septrapat non è adatto per il trattamento del dolore acuto. Septrapat è indicato negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Pazienti di età pari o superiore a 18 anni Buprenorfina 5 microgrammi/ora cerotto transdermico deve essere usato come dose iniziale. Si deve prendere in considerazione il precedente uso di oppioidi da parte del paziente (vedere paragrafo 4.5), nonché le sue attuali condizioni generali e il suo stato di salute. Titolazione Durante la fase iniziale del trattamento con buprenorfina, possono essere necessari analgesici supplementari a breve durata d'azione (vedere paragrafo 4.5) secondo necessità fino al raggiungimento dell’efficacia analgesica con buprenorfina. La dose di buprenorfina può essere titolata in aumento come indicato dopo 3 giorni, quando il massimo effetto della dose somministrata viene raggiunto. I successivi aumenti di dosaggio possono quindi essere titolati in base alla necessità di alleviare ulteriormente il dolore e alla risposta analgesica del paziente al cerotto transdermico. Per aumentare la dose, un cerotto transdermico con dosaggio maggiore deve sostituire quello attualmente applicato, oppure si deve applicare una combinazione di cerotti transdermici in posti diversi per ottenere la dose desiderata. Si raccomanda di non applicare più di due cerotti transdermici contemporaneamente, fino ad una dose totale massima di 40 microgrammi/ora di buprenorfina. I pazienti devono essere attentamente e regolarmente monitorati al fine di valutare la dose e la durata del trattamento ottimali. Septrapat deve essere somministrato ogni 7° giorno. La buprenorfina non deve essere utilizzata a dosi più elevate di quelle raccomandate. Passaggio da altri oppioidi Buprenorfina può essere utilizzata come alternativa al trattamento con altri oppioidi. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa disponibile (buprenorfina 5 microgrammi/ora cerotto transdermico) e continuare a prendere analgesici supplementari a breve durata d'azione (vedere paragrafo 4.5) durante la titolazione, a seconda delle necessità. Durata della somministrazione In nessun caso Septrapat deve essere somministrato per più tempo del necessario. Se in considerazione della natura e della gravità della malattia è necessario il trattamento del dolore a lungo termine con buprenorfina, deve essere effettuato un monitoraggio accurato e regolare (se necessario con interruzioni del trattamento) per stabilire se e in che misura potrebbe essere necessario un ulteriore trattamento. Finalità del trattamento e interruzione Prima di iniziare il trattamento con Septrapat, è necessario concordare con il paziente una strategia di trattamento che comprenda la durata e le finalità del trattamento compreso un piano per la fine del trattamento, in conformità con le linee guida per la gestione del dolore. Durante il trattamento, il medico e il paziente devono avere contatti frequenti per valutare la necessità di continuare il trattamento, prendere in considerazione l’interruzione e aggiustare i dosaggi se necessario. Quando un paziente non ha più necessità della terapia con Septrapat, può essere consigliabile ridurre gradualmente la dose per prevenire i sintomi di astinenza. In assenza di un adeguato controllo del dolore, si deve considerare la possibilità di iperalgesia, tolleranza e progressione della malattia sottostante (vedere paragrafo 4.4). Dopo la rimozione del cerotto transdermico, le concentrazioni sieriche di buprenorfina diminuiscono gradualmente e quindi l'effetto analgesico viene mantenuto per un certo periodo di tempo. Questo dev

3 essere tenuto in considerazione quando alla terapia con buprenorfina fa seguito un trattamento con altri oppioidi. Come regola generale, un oppioide successivo non deve essere somministrato entro le 24 ore successive alla rimozione del cerotto transdermico. Al momento, sono disponibili solo informazioni limitate sulla dose iniziale di altri oppioidi somministrati dopo la sospensione del cerotto transdermico (vedere paragrafo 4.5). Popolazioni speciali Anziani Nei pazienti anziani non è richiesto alcun aggiustamento della dose di buprenorfina. Compromissione renale Nei pazienti con danno renale non è richiesto alcun aggiustamento della dose di buprenorfina. Compromissione epatica Buprenorfina viene metabolizzata nel fegato. Nei pazienti con compromissione della funzione epatica l'intensità e la durata della sua azione possono essere compromesse. Pertanto, durante il trattamento con buprenorfina i pazienti con insufficienza epatica devono essere attentamente monitorati. I pazienti con severa compromissione epatica possono accumulare buprenorfina durante il trattamento con buprenorfina. In questi pazienti si deve prendere in considerazione una terapia alternativa e buprenorfina deve essere usata con cautela, se non del tutto, in tali pazienti. Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di buprenorfina nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Uso transdermico. Il cerotto non deve essere diviso o tagliato in pezzi. Applicazione del cerotto Septrapat deve essere applicato su pelle intatta e non irritata, sulla parte esterna superiore del braccio, sulla parte superiore del petto o sulla parte superiore della schiena o sulla porzione laterale del petto, ma non su qualsiasi parte della pelle con grandi cicatrici. Il cerotto di Buprenorfina deve essere applicato su un’area cutanea relativamente priva di peli o quasi priva. Se questa non è disponibile, i peli nel sito di applicazione devono essere tagliati con un paio di forbici, e non rasati. Se è necessario pulire il sito di applicazione, questo deve essere fatto solo con acqua. Saponi, alcol, oli, lozioni o mezzi abrasivi non devono essere utilizzati. Prima di applicare il cerotto transdermico la pelle deve essere asciutta. I cerotti transdermici devono essere applicati immediatamente dopo la loro estrazione dalla bustina sigillata. Il cerotto transdermico non deve essere utilizzato se il sigillo della bustina è rotto. Dopo la rimozione dello strato protettivo, il cerotto transdermico deve essere premuto saldamente in posizione con il palmo della mano per circa 30 secondi, accertandosi che il contatto sia completo, soprattutto sui bordi. Se i bordi del cerotto transdermico cominciano a staccarsi, è possibile fissarli con del nastro adesivo specifico per la pelle, per garantire un periodo di utilizzo di 7 giorni. Il cerotto transdermico deve essere indossato ininterrottamente per 7 giorni. Un nuovo cerotto transdermico non deve essere applicato sulla stessa area cutanea per le 3-4 settimane successive (vedere paragrafo 5.2).

Il bagno, la doccia o il nuoto non dovrebbero avere alcun effetto sul cerotto transdermico. Se un cerotto transdermico si stacca, se ne deve applicare uno nuovo e indossarlo per 7 giorni.

4.3 Controindicazioni

− Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, − Pazienti con dipendenza da oppioidi e per il trattamento dell’astinenza da narcotici, − Disturbi in cui la funzione respiratoria e il centro del respiro sono gravemente compromessi o potrebbero diventarlo, − Pazienti che ricevono MAO-inibitori o che li hanno assunti nelle ultime due settimane (vedere paragrafo 4.5), − Pazienti affetti da delirium tremens.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Buprenorfina deve essere usata con particolare cautela nei pazienti con intossicazione acuta da alcolici, trauma cranico, shock, riduzione del livello di coscienza di origine incerta, lesioni intracraniche o aumento della pressione intracranica, o nei pazienti con severa compromissione della funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.2). Disturbi respiratori correlati al sonno Gli oppioidi possono causare disturbi respiratori correlati al sonno inclusi apnea centrale del sonno (CSA) e ipossiemia sonno-correlata. L’uso di oppioidi aumenta il rischio di CSA in maniera dosedipendente. Bisogna valutare l’opportunità di ridurre il dosaggio totale di oppioidi nei pazienti che presentano CSA. Rischio derivante dall'uso concomitante di medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati L'uso concomitante di Septrapat e medicinali sedativi come le benzodiazepine o medicinali correlati può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di questi medicinali sedativi deve essere riservata a pazienti per i quali non sono possibili altre opzioni terapeutiche. Se viene deciso di prescrivere Septrapat in concomitanza con medicinali sedativi, deve essere usata la dose efficace più bassa e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. I pazienti devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, si raccomanda fortemente di informare pazienti e coloro che se ne prendono cura di essere consapevoli di questi sintomi (vedere paragrafo 4.5). La buprenorfina può abbassare la soglia convulsiva di pazienti con una storia di disturbi convulsivi. Buprenorfina, in particolare quando somministrata per via endovenosa, è stata associata a significativa depressione respiratoria. Quando tossicodipendenti hanno abusato di buprenorfina per via endovenosa, in genere in concomitanza con benzodiazepine, si sono verificati alcuni decessi per overdose. Sono stati inoltre segnalati decessi per overdose a causa di etanolo e benzodiazepine in combinazione con buprenorfina. Poiché gli inibitori del CYP3A4 possono aumentare le concentrazioni di buprenorfina (vedere paragrafo 4.5), i pazienti già trattati con inibitori del CYP3A4 devono avere la loro dose di buprenorfina accuratamente titolata poiché in questi pazienti può essere sufficiente una dose ridotta. La buprenorfina non è raccomandata per l'analgesia nel periodo immediatamente post-operatorio o in altre situazioni caratterizzate da un ristretto indice terapeutico o da esigenze analgesiche in rapido mutamento. Tolleranza e disturbo da uso di oppioidi (abuso e dipendenza) Studi controllati sull’uomo e sull’animale indicano che buprenorfina è meno responsabile di produrre dipendenza rispetto agli analgesici agonisti puri.

La somministrazione ripetuta di oppioidi come Septrapat può provocare tolleranza, dipendenza fisica e psicologica e disturbo da uso di oppioidi (UOD). L’uso ripetuto di Septrapat può portare a UOD. Una dose più elevata e una durata più lunga del trattamento con oppioidi possono aumentare il rischio di sviluppare UOD. L’abuso e l’uso improprio intenzionale di Septrapat può provocare overdose e/o morte. Il rischio di sviluppare UOD è maggiore nei pazienti con un’anamnesi personale o familiare (genitori o fratelli) di disturbi da uso di sostanze (compreso il disturbo da uso di alcol), negli attuali consumatori di tabacco o nei pazienti con un’anamnesi personale di altri disturbi della salute mentale (ad esempio depressione maggiore, ansia e disturbi della personalità). Prima di iniziare il trattamento con Septrapat e durante il trattamento, è necessario concordare con il paziente le finalità del trattamento e un piano di interruzione (vedere paragrafo 4.2). Prima e durante il trattamento, il paziente deve essere informato dei rischi e dei segni di UOD. In caso di comparsa di tali segni, i pazienti devono essere avvisati di contattare il proprio medico. I pazienti dovranno essere monitorati per individuare eventuali segni di comportamento di tipo drugseeking (ad esempio, richieste di somministrazione troppo precoci). Ciò include il controllo di oppioidi e psicofarmaci assunti in concomitanza (come le benzodiazepine). Per i pazienti che presentano segni e sintomi di OUD, deve essere presa in considerazione una consulenza con uno specialista delle dipendenze. . L'astinenza (sindrome da astinenza), quando si verifica, è generalmente mite, inizia dopo 2 giorni e può durare fino a 2 settimane. I sintomi da astinenza comprendono agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremore e disturbi gastrointestinali. Sindrome da serotonina La somministrazione concomitante di buprenorfina e di altri agenti serotoninergici, come gli inibitori MAO, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), gli inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) o gli antidepressivi triciclici possono provocare la sindrome serotoninergica, un’affezione potenzialmente rischiosa per la vita (vedere sezione 4.5). Nel caso in cui sia clinicamente giustificato un trattamento concomitante con altri agenti serotoninergici, si consiglia un'attenta osservazione del paziente, in particolare all’inizio del trattamento ed agli incrementi di dose. I sintomi della sindrome serotoninergica possono comprendere alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali. Se si sospetta la sindrome serotoninergica, è necessario considerare una riduzione della dose o una sospensione della terapia a seconda della severità dei sintomi. Pazienti con febbre o esposti a calore esterno Mentre indossano il cerotto, i pazienti devono essere informati di evitare di esporre il sito di applicazione a fonti di calore esterne, come scaldini, coperte elettriche, lampade riscaldanti, sauna, vasche idromassaggio e lettini ad acqua riscaldata, ecc., poiché può verificarsi un aumento dell'assorbimento di buprenorfina. Nel trattamento di pazienti febbrili, si deve essere consapevoli che anche la febbre può aumentare l'assorbimento con conseguente aumento delle concentrazioni plasmatiche di buprenorfina e quindi un aumento del rischio di reazioni da oppioidi. Gli atleti devono essere consapevoli che questo prodotto medicinale può determinare positività ai test di controllo antidoping. L’uso di Septrapat come sostanza dopante può determinare un rischio per la salute.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Buprenorfina non deve essere usata in concomitanza con IMAO o in pazienti che hanno ricevuto IMAO nelle due settimane precedenti (vedere paragrafo 4.3). Medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati L'uso concomitante di oppioidi con medicinali sedativi come benzodiazepine o medicinali correlati aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell'effetto depressivo additivo sul SNC. La dose e la durata dell'uso concomitante devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4).

Effetto di altri principi attivi sulla farmacocinetica di buprenorfina Buprenorfina viene metabolizzata principalmente tramite glucuronidazione e in misura minore (circa il 30%) dal CYP3A4. Il trattamento concomitante con inibitori del CYP3A4 può determinare elevate concentrazioni plasmatiche con un aumento dell’efficacia di buprenorfina intensificato. Studi con ketoconazolo, inibitore del CYP3A4, non hanno prodotto aumenti clinicamente rilevanti dell'esposizione media massima (Cmax) o totale (AUC) di buprenorfina in seguito all’uso di buprenorfina con ketoconazolo rispetto a buprenorfina da sola. L'interazione tra buprenorfina e gli induttori dell'enzima CYP3A4 non è stata studiata. La co-somministrazione di buprenorfina e di induttori enzimatici (come fenobarbital, carbamazepina, fenitoina e rifampicina) può determinare un aumento della clearance con una conseguente riduzione di efficacia. Le riduzioni del flusso ematico nel fegato indotte da alcuni anestetici generali (come. alotano) e altri medicinali possono tradursi in una diminuzione della quota di eliminazione epatica di buprenorfina. Interazioni farmacodinamiche Buprenorfina deve essere usata con cautela con: Altri depressori del sistema nervoso centrale: altri derivati oppioidi (analgesici e sedativi della tosse contenenti per esempio morfina, destropropossifene, codeina, destrometorfano o noscapina). Alcuni antidepressivi, antagonisti del recettore H1 ad azione sedativa, alcool, ansiolitici, neurolettici, clonidina e sostanze correlate. Queste combinazioni aumentano l'attività depressiva sul SNC. Benzodiazepine: questa combinazione può potenziare la depressione respiratoria di origine centrale (vedere paragrafo 4.4). L’uso concomitante di Septrapat con gabapentinoidi (gabapentin e pregabalin) può provocare depressione respiratoria, ipotensione, sedazione profonda, coma o morte (vedere paragrafo 4.4). Buprenorfina deve essere usata con cautela quando co-somministrata con: • Medicinali serotoninergici, come inibitori MAO, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), inibitori della ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI) o antidepressivi triciclici in quanto aumenta il rischio di sindrome serotoninergica, un’affezione potenzialmente pericolosa per la vita (vedere paragrafo 4.4). La somministrazione concomitante di buprenorfina con anticolinergici o farmaci con attività anticolinergica (ad esempio antidepressivi tricilici, antistaminici, antipsicotici, miorilassanti, farmaci antiparkinson) può provocare un aumento degli effetti avversi anticolinergici. Alle dosi analgesiche usuali, buprenorfina viene descritta come un agonista puro del recettore mu. Negli studi clinici con buprenorfina i soggetti che ricevevano oppioidi totali del recettore mu (fino a 90 mg di morfina orale o equivalenti di morfina orale al giorno) sono stati passati a buprenorfina. Durante il passaggio dall’oppioide con cui è stata iniziata la terapia a buprenorfina non ci sono state segnalazioni di sindrome da astinenza o di astinenza da oppioidi (vedere paragrafo 4.4).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all'uso di buprenorfina in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.

Verso la fine della gravidanza dosi elevate di buprenorfina possono indurre depressione respiratoria nel neonato anche dopo un breve periodo di somministrazione. L'uso prolungato di buprenorfina durante la gravidanza può determinare una sindrome di astinenza da oppioidi del neonato. Pertanto buprenorfina non deve essere usata durante la gravidanza e nelle donne in età fertile che non utilizzano un contraccettivo efficace. Allattamento Buprenorfina viene escreta nel latte materno. Studi sui ratti hanno dimostrato che buprenorfina può inibire l’allattamento. I dati farmacodinamici/tossicologici disponibili negli animali hanno mostrato escrezione di buprenorfina nel latte (vedere paragrafo 5.3). Pertanto l'uso di buprenorfina durante l'allattamento deve essere evitato. Fertilità Non sono disponibili dati sull'uomo sull'effetto di buprenorfina sulla fertilità. In uno studio sulla fertilità e sullo sviluppo embrionale precoce, non sono stati osservati effetti sui parametri riproduttivi nei ratti maschi o femmine (vedere paragrafo 5.3).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Buprenorfina altera notevolmente la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Anche quando utilizzata secondo le indicazioni, buprenorfina può influenzare le reazioni del paziente a tal punto da compromettere la sicurezza stradale e la capacità di utilizzare macchinari. Questo vale in particolare all'inizio del trattamento e in combinazione con altre sostanze ad azione centrale inclusi alcolici, tranquillanti, sedativi e ipnotici. Il medico deve fornire raccomandazioni su base individuale. Nei casi in cui viene utilizzata una dose stabile, una restrizione generale non è necessaria. I pazienti che sono interessati e manifestano effetti indesiderati (come capogiri, sonnolenza, visione offuscata) durante l'inizio del trattamento o all’atto della titolazione verso una dose più elevata non devono guidare o usare macchinari per almeno 24 ore dopo la rimozione del cerotto.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse gravi che possono essere associate alla terapia con buprenorfina nell'uso clinico sono simili a quelle osservate con altri analgesici oppioidi, inclusa la depressione respiratoria (specialmente se viene utilizzata con altri sedativi del SNC) e l'ipotensione (vedere paragrafo 4.4). Si sono verificati gli effetti indesiderati descritti di seguito: Molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Classificazione per sistemi e organi MedDRA Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità Reazione anafilattica Reazione anafilattoide Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Disidratazion

Disturbi psichiatrici Confusione, depressione, insonnia, nervosismo, ansia Labilità affettiva, disturbi del sonno, irrequietezza, agitazione, umore euforico, allucinazioni, diminuzione della libido incubi, aggressività Disturbo psicotico Dipendenza da sostanze d’abuso, sbalzi d’umore Depersonalizzazione Patologie del sistema nervoso Mal di testa, capogiri, sonnolenza Tremore Sedazione, disgeusia, disartria, ipoestesia, compromission e della memoria, emicrania, sincope, coordinazione anormale, disturbi dell’attenzione parestesia Disturbo dell’equilibrio, disturbo dell’eloquio Contrazioni muscolari involontarie Crisi convulsive Patologie dell’occhio Occhio secco, visione offuscata Disturbi visivi, edema palpebrale, miosi Patologie dell’orecchio e del labirinto Tinnito, vertigini Dolore alle orecchie Patologie cardiache Palpitazioni, tachicardia Angina pectoris Patologie vascolari Ipotensione, collasso circolatorio, ipertensione, vampate Vasodilatazion e, ipotensione ortostatica Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea Tosse, respiro sibilante, singhiozzo Depressione respiratoria, insufficienza respiratoria asma aggravata, iperventilazion e, rinit

Patologie gastrointestinali Costipazione, nausea, vomito Dolori addominali, diarrea, dispepsia bocca secca Flatulenza Disfagia, ileo Diverticolite Patologie epatobiliari Colica biliare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, eritema Eruzione cutanea, sudorazione, esantema Pelle secca, orticaria, dermatite da contatto Edema della faccia Pustole, vescicole Dermatite da contatto, sbiancamento della pelle Patologie del sistema muscoloscheletri co e del tessuto connettivo Debolezza muscolare Mialgia, spasmi muscolari Patologie renali e urinarie Incontinenza urinaria, ritenzione urinaria, esitazione minzionale Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione erettile, disfunzione sessuale Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazio ne Reazione nel sito di applicazione compreso eritema, edema, prurito, eruzione cutanea in sede di applicazione Stanchezza, astenia, edema periferico Affaticamento, piressia, brividi febbrili, edema, sindrome di astinenza da farmaco, dermatite al sito di applicazione*, dolore toracico Malattia similinfluenzale Sindrome da astinenza da sostanza d’abuso neonatale Esami diagnostici Aumento di alanina aminotransferas i, calo ponderale Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura Lesioni accidentali, cadute * In alcuni casi si sono verificate reazioni allergiche locali ritardate, con marcati segni di infiammazione. In tali casi il trattamento con buprenorfina deve essere interrotto.

Tossicodipendenza L’uso ripetuto di Septrapat può portare alla tossicodipendenza, anche a dosi terapeutiche. Il rischio di tossicodipendenza può variare a seconda dei fattori di rischio individuali del paziente, del dosaggio e della durata del trattamento con oppioidi (vedere paragrafo 4.4). Buprenorfina ha un basso rischio di dipendenza fisica. Dopo l’interruzione di buprenorfina, i sintomi di astinenza sono improbabili. Questo può essere dovuto alla dissociazione molto lenta di buprenorfina dai recettori oppioidi e alla graduale diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di buprenorfina (di solito nel corso di un periodo di 30 ore dopo la rimozione dell’ultimo cerotto). Tuttavia, dopo l’uso a lungo termine di buprenorfina, non sono del tutto da escludere sintomi di astinenza simili a quelli che si verificano durante l’astinenza da oppioidi. Questi sintomi includono agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremore e disturbi gastrointestinali. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi Sono previsti sintomi simili a quelli di altri analgesici ad azione centrale. Questi includono depressione respiratoria, sedazione, sonnolenza, nausea, vomito, collasso cardiovascolare e miosi marcata. Trattamento Eventuali cerotti transdermici devono essere rimossi dalla pelle del paziente. È necessario stabilire e mantenere la pervietà delle vie aeree, la respirazione deve essere assistita o controllata, come indicato, e si devono mantenere adeguata temperatura corporea e bilancio idrico. Devono essere utilizzati, al bisogno, ossigeno, liquidi per via endovenosa, vasopressori e altre misure di supporto. Uno specifico antagonista degli oppioidi, come naloxone, può invertire gli effetti di buprenorfina, sebbene naloxone possa essere meno efficace nell’invertire gli effetti della buprenorfina rispetto ad altri agonisti µ-oppioidi. Il trattamento con naloxone endovenoso continuo deve iniziare con la dose usuale ma possono essere richieste dosi più alte.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: analgesici, oppioidi, derivati oripavinici Codice ATC: N02 AE01 Buprenorfina è un agonista oppioide parziale, che agisce sui recettori mu oppioidi. Esso esercita anche un’attività antagonista dei recettori oppioidi κ. L’efficacia è stata dimostrata in sette studi registrativi di Fase III durati fino a 12 settimane e condotti in pazienti con dolore non maligno di eziologia varia. Questi includevano pazienti con osteoartrosi moderata e severa, e mal di schiena. Buprenorfina ha dimostrato riduzioni clinicamente significative nei punteggi del dolore (circa 3 punti sulla scala BS-11) e un controllo del dolore significativamente maggiore rispetto al placebo.

Nei pazienti con dolore non maligno è stato condotto anche uno studio in aperto a lungo termine (n = 384). Con somministrazione cronica, il 63% dei pazienti ha mantenuto il controllo del dolore per 6 mesi, il 39% dei pazienti per 12 mesi, il 13% per 18 mesi e il 6% per 21 mesi. Il 17% circa si è stabilizzato con il dosaggio 5 mg, il 35% su 10 mg e il 48% su 20 mg.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Ci sono evidenze di ricircolo enteroepatico. Studi condotti su ratti femmina gravide e non gravide hanno dimostrato che buprenorfina attraversa la barriera emato-encefalica e quella placentare. Le concentrazioni nel cervello (che conteneva solo buprenorfina non modificata) dopo somministrazione parenterale erano 2-3 volte superiori rispetto alla somministrazione orale. Dopo somministrazione intramuscolare o orale, buprenorfina si accumula apparentemente nel lume gastrointestinale fetale, presumibilmente a causa dell’escrezione biliare, poiché la circolazione enteroepatica non si è ancora completamente sviluppata. Ogni cerotto fornisce una somministrazione costante di buprenorfina fino a sette giorni e lo stato stazionario viene raggiunto durante la seconda applicazione. Dopo la rimozione di buprenorfina, le concentrazioni di buprenorfina diminuiscono con emivite medie di eliminazione comprese tra 31 e 45 ore. Assorbimento In seguito all’applicazione di Septrapat, buprenorfina diffonde dal cerotto transdermico attraverso la pelle. Negli studi di farmacologia clinica, il tempo mediano necessario a buprenorfina cerotto transdermico 10 microgrammi/ora per erogare concentrazioni di buprenorfina rilevabili (25 picogrammi/ml) è stato di circa 17 ore. L’analisi della buprenorfina rimasta nei cerotti transdermici dopo 7 giorni di utilizzo mostra che il 15% della quantità iniziale è stato erogato. Uno studio di biodisponibilità, relativo alla somministrazione per via endovenosa, conferma che tale quantità viene assorbita in modo sistemico. Le concentrazioni di buprenorfina rimangono relativamente costanti durante i 7 giorni di applicazione del cerotto. Sito di applicazione Uno studio condotto su soggetti sani ha dimostrato che il profilo farmacocinetico di buprenorfina fornito da buprenorfina cerotto transdermico è simile quando applicato alla parte esterna del braccio, alla parte superiore del torace o della schiena o alla parte laterale del torace (linea ascellare media, quinto spazio intercostale). L’assorbimento varia in qualche misura a seconda del sito di applicazione e l’esposizione è al massimo di circa il 26% più alta quando il cerotto viene applicato sulla parte superiore della schiena rispetto al lato del torace. In uno studio condotto su soggetti sani ai quali buprenorfina cerotto transdermico è stato applicato ripetutamente nella stessa zona, è stata osservata un’esposizione quasi doppia, con un periodo di riposo di 14 giorni. Per questo motivo, si raccomanda la rotazione del sito di applicazione: inoltre, un nuovo cerotto transdermico non deve essere applicato nella stessa zona cutanea per 3-4 settimane. In uno studio condotto su soggetti sani, l’applicazione di uno scaldino elettrico direttamente sul cerotto transdermico ha causato un aumento transitorio del 26-55% della concentrazione ematica di buprenorfina. Le concentrazioni sono ritornate alla normalità entro 5 ore dalla rimozione della fonte di calore. Per questo motivo, non è raccomandata l’applicazione di fonti di calore dirette, come borse di acqua calda, scaldini o coperte elettriche, direttamente sul cerotto transdermico (vedere paragrafo 4.4). Uno scaldino elettrico applicato al sito di applicazione di un cerotto transdermico di buprenorfina subito dopo la rimozione del cerotto stesso non ha alterato l’assorbimento cutaneo. Distribuzion

Buprenorfina si lega alle proteine plasmatiche per il 96% circa. Studi su buprenorfina per via endovenosa hanno dimostrato un grande volume di distribuzione, ciò implica un’estesa distribuzione di buprenorfina. In uno studio su buprenorfina per via endovenosa in soggetti sani, il volume di distribuzione allo stato stazionario è stato di 430 l, riflettendo il grande volume di distribuzione e la lipofilicità del principio attivo. Dopo somministrazione endovenosa, buprenorfina e suoi metaboliti vengono secreti nella bile, e in qualche minuto vengono distribuiti nel liquido cerebrospinale. Le concentrazioni di buprenorfina nel liquido cerebrospinale sembrano essere pari a circa il 15% e il 25% delle concentrazioni plasmatiche concomitanti. Biostrasformazione ed eliminazione Il metabolismo di buprenorfina nella pelle in seguito all’applicazione dei cerotti transdermici di buprenorfina è trascurabile. Dopo l’applicazione transdermica, buprenorfina viene eliminata attraverso il metabolismo epatico, con successiva escrezione biliare ed escrezione renale dei metaboliti solubili. Il metabolismo epatico, attraverso gli enzimi CYP3A4 e UGT1A1/1A3, si traduce in due metaboliti primari, rispettivamente norbuprenorfina e buprenorfina 3-O-glucuronide. Norbuprenorfina viene glucuronidata prima dell’eliminazione. Buprenorfina viene eliminata anche nelle feci. In uno studio condotto su pazienti post-operatori, la totale eliminazione di buprenorfina ha dimostrato di essere pari a circa 55 l/h Norbuprenorfina è l’unico metabolita attivo noto di buprenorfina. Effetto di buprenorfina sulla farmacocinetica di altri principi attivi Sulla base di studi in vitro su microsomi ed epatociti umani, buprenorfina non ha il potenziale di inibire il metabolismo catalizzato dagli enzimi del CYP450 CYP1A2, CYP2A6 e CYP3A4 a concentrazioni ottenute con l’utilizzo di buprenorfina 20 microgrammi/h cerotto transdermico. L’effetto sul metabolismo catalizzato da CYP2C8, CYP2C9 e CYP2C19 non è stato studiato.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Tossicità riproduttiva ed evolutiva Nei ratti trattati con buprenorfina non è stato osservato alcun effetto sulla fertilità o sulla funzione riproduttiva generale. Nel corso di studi di tossicità evolutiva embriofetale condotti con buprenorfina sui ratti e sui conigli non sono stati osservati effetti di tossicità embriofetale. In uno studio di tossicità evolutiva pre e post-natale condotto con buprenorfina sui ratti si sono verificati mortalità dei cuccioli, riduzione del peso corporeo dei cuccioli e concomitante riduzione materna del consumo di cibo e segni clinici. Genotossicità Una serie standard di test di genotossicità ha indicato che buprenorfina non è genotossica. Cancerogenicità Nel corso di studi a lungo termine condotti su ratti e topi non è emersa alcuna prova di un potenziale cancerogeno rilevante per l’uomo. Tossicità sistemica e cutanea Nel corso di studi di tossicità a dosi singole e ripetute condotti in ratti, conigli, cavie, cani e maialini nani, buprenorfina cerotto transdermico ha causato minimi eventi avversi sistemici, o non ne ha causato alcuno, mentre in tutte le specie esaminate è stata osservata irritazione cutanea. I dat

13 tossicologici disponibili non indicano un potenziale di sensibilizzazione degli additivi dei cerotti transdermici.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Matrice adesiva (contenente buprenorfina): Povidone K90 Acido levulinico Oleil oleato Poli [acido acrilico–co–butilacrilato–co–(2–etilesil) acrilato–co–vinilacetato] (5:15:75:5) Matrice adesiva (senza buprenorfina): Poli[(2-etilesil) acrilato-co-glicidilmetacrilato-co-(2-idrossietil) acrilato-co-vinilacetato] (68:0,15:5:27) Pellicola di separazione (tra le matrici adesive con e senza buprenorfina): Film in poli (etilene tereftalato) Pellicola di supporto: Poliestere Pellicola protettiva: Film in polietilene tereftalato siliconato Inchiostro di stampa

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

[5 microgrammi/ora]: 18 mesi [10 microgrammi/ora]: 21 mesi [20 microgrammi/ora]: 3 anni

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Ogni bustina con chiusura a prova di bambino è costituita da uno strato di materiale composito costituito da Carta/PET/PE/Alluminio/Poli(acido acrilico-coetilene). Una bustina contiene un cerotto transdermico. Confezioni: Scatole contenenti 4 cerotti transdermici sigillati singolarmente. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

14

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

I cerotti transdermici usati devono essere ripiegati con la superficie adesiva mantenuta all’interno. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

G.L. Pharma GmbH, Schlossplatz 1, 8502 Lannach, Austria

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

049142019 - 5 microgrammi/h cerotto transdermico, 4 cerotti in bustina singola PAP/PET/PE/AL/SURLYN 049142021 - 10 microgrammi/h cerotto transdermico, 4 cerotti in bustina singola PAP/PET/PE/AL/SURLYN 049142033 - 20 microgrammi/h cerotto transdermico, 4 cerotti in bustina singola PAP/PET/PE/AL/SURLYN

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 23 Febbraio 2022.

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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