SOMINGATIM

SOMNGATIM viene utilizzato quando la pressione all’interno dell’occhio è troppo elevata. SOMINGATIM viene usato per trattare un tipo di glaucoma detto glaucoma ad angolo aperto oltre a una condizione nota come ipertensione oculare negli adulti. Entrambe le condizioni sono legate a un aumento della pressione all’interno dell’occhio e, nel tempo, possono compromettere la vista.

Usato per: ipertensione oculareglaucoma

Principio attivo: TAFLUPROST, TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO · ATC S01ED51 · SANTEN OY

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TAFLUPROST, TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione in contenitore monodose
Dosaggio: 15 MICROGRAMMI/ML + 5 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE IN CONTENITORE MONODOSE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: SANTEN OY
Codice ATC: S01ED51
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TRAVOPROST E TIMOLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· BRIMOCOMB - DOC GENERICI SRL
· TRAVOFIX - DOC GENERICI SRL
· BISANTIM - DOC GENERICI SRL
· DOCLATIM - DOC GENERICI SRL
· TAFLODIM - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

SOMINGATIM collirio contiene tafluprost e timololo. Tafluprost appartiene a un gruppo di medicinali chiamati analoghi delle prostaglandine e timololo appartiene a un gruppo di medicinali chiamati beta-bloccanti. Tafluprost e timololo agiscono insieme per ridurre la pressione all’interno

dell’occhio. SOMNGATIM viene utilizzato quando la pressione all’interno dell’occhio è troppo elevata.

SOMINGATIM viene usato per trattare un tipo di glaucoma detto glaucoma ad angolo aperto oltre a

una condizione nota come ipertensione oculare negli adulti. Entrambe le condizioni sono legate a un aumento della pressione all’interno dell’occhio e, nel tempo, possono compromettere la vista.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi SOMINGATIM

 se è allergico a tafluprost, a timololo, ai beta-bloccanti o ad uno qualsiasi degli altri componenti

di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)  se ha o ha avuto in passato problemi respiratori quali asma, grave bronchite cronica ostruttiva (una malattia polmonare grave che può causare sibilo respiratorio, respirazione difficoltosa e/o tosse persistente)  se ha un battito cardiaco rallentato, insufficienza cardiaca o disturbi del ritmo cardiaco (battiti irregolari).

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare SOMINGATIM. Informi il medico prima di usare questo medicinale se ha o ha avuto in passato:

 cardiopatia coronarica (i sintomi possono includere dolore o senso di costrizione al torace, affanno o senso di soffocamento), insufficienza cardiaca, pressione del sangue bassa  disturbi della frequenza cardiaca come un battito cardiaco rallentato  problemi respiratori, asma o malattia polmonare cronica ostruttiva  malattia caratterizzata da una scarsa circolazione del sangue (ad es. malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud)

 diabete in quanto il timololo può mascherare i segni e i sintomi di bassi livelli di zucchero nel sangue  iperattività della ghiandola tiroide in quanto il timololo può mascherare i segni e i sintomi di malattia della tiroide

 allergie o reazioni anafilattiche di qualsiasi tipo  miastenia grave (una malattia rara che causa debolezza muscolare)  altre malattie dell’occhio; ad esempio, malattia della cornea (il tessuto trasparente che riveste la parte anteriore dell’occhio) o una malattia che rende necessario un intervento di chirurgia oftalmica.

Informi il medico se ha problemi ai reni problemi al fegato. Tenga presente che SOMINGATIM può avere i seguenti effetti, alcuni dei quali possono essere permanenti:  SOMINGATIM può aumentare la lunghezza, lo spessore, la colorazione e/o il numero delle ciglia e può causare una crescita inusuale di peluria sulle palpebre.  SOMINGATIM può provocare scurimento della pelle attorno agli occhi. Rimuova eventuali residui di soluzione sulla pelle. In tal modo limiterà il rischio di scurimento della pelle.

 SOMINGATIM può modificare il colore dell’iride (la parte colorata dell’occhio). Se SOMINGATIM viene applicato in un solo occhio, il colore di quello trattato può diventare irreversibilmente diverso rispetto all’altro occhio.  SOMINGATIM può causare crescita di peli in aree dove la soluzione viene ripetutamente a

contatto con la superficie della pelle.

Prima di sottoporsi ad una operazione chirurgica, informi il medico che sta usando SOMINGATIM poiché il timololo può alterare l’effetto di alcuni medicinali utilizzati durante l’anestesia.

Bambini e adolescenti L’uso di SOMINGATIM non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni a causa della mancanza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia in questa fascia di età.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

Altri medicinali e SOMINGATIM Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere

qualsiasi altro medicinale. SOMINGATIM può modificare l’effetto di altri medicinali o il suo effetto può essere modificato dall’assunzione di altri medicinali. In particolare, informi il medico se sta usando o prevede di utilizzare:  altri colliri per il trattamento del glaucoma  medicinali per ridurre la pressione del sangue  medicinali per il cuore  medicinali per trattare il diabete  chinidina (usata per trattare condizioni cardiache e alcuni tipi di malaria)  antidepressivi conosciuti come fluoxetina e paroxetina.

Se applica altri medicinali nell’occhio, lasci trascorrere almeno 5 minuti tra la somministrazione di SOMINGATIM e l’applicazione dell’altro medicinale.

Lenti a contatto Rimuova le lenti a contatto prima di utilizzare il collirio e attenda almeno 15 minuti prima di rimetterle.

Gravidanza, allattamento e fertilità Se è in età fertile, durante il trattamento con SOMINGATIM deve usare misure contraccettive efficaci. Non usi SOMINGATIM se è in gravidanza. Non usi SOMINGATIM se sta allattando.

Chieda consiglio al medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari L’uso di SOMINGATIM può essere associato a effetti indesiderati, come una visione offuscata, che possono influenzare la capacità di guidare veicoli e/o di usare macchinari. Attenda di sentirsi bene e aspetti che la vista ritorni nitida prima di mettersi alla guida o di usare macchinari.

SOMINGATIM contiene tampone fosfato del Questo medicinale contiene circa 0,04 mg di fosfati in ogni goccia equivalente a 1,3 mg/ml. Se ha un grave danno allo strato trasparente più esterno dell'occhio (la cornea), i fosfati possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è di 1 goccia di SOMINGATIM nell’occhio o negli occhi, una volta al giorno.

Non applichi un numero maggiore di gocce e non usi il medicinale più spesso di quanto prescritto dal medico. Ciò può rendere SOMINGATIM meno efficace. Usi SOMINGATIM in entrambi gli occhi solo se il medico lo ha prescritto. Elimini i contenitori aperti e il prodotto eventualmente rimasto immediatamente dopo l’uso.

Da utilizzare solo come collirio. Non deglutire.

Eviti che il contenitore monodose entri in contatto con l’occhio o con l’area circostante. Ciò potrebbe causare un danno all’occhio. Il contenitore monodose può anche venire contaminato da batteri capaci

di provocare infezioni oculari che possono arrecare gravi lesioni all’occhio e che possono portare persino alla perdita della vista. Per evitare una contaminazione del contenitore monodose, faccia in modo di impedire che la punta del contenitore monodose entri in contatto con qualsiasi superficie.

Istruzioni per l’uso: Quando inizia una nuova busta:

Non utilizzi il contenitore monodose se la busta è rotta. Apra la busta lungo la linea tratteggiata. Annoti la data di apertura della busta nell’apposito spazio sulla busta. Ogni volta che usa SOMINGATIM:

1. Si lavi le mani.
2. Estragga dalla busta la striscia di contenitori.
3. Stacchi un contenitore monodose dalla striscia.

4. Riponga ciò che rimane della striscia nella busta e pieghi il bordo della busta per richiuderla.
5. Per aprire il contenitore rimuova la linguetta ruotandola. (Figura A).
6. Afferri contenitore tra il pollice e l’indice. Si assicuri che la punta del contenitore non sporga
di oltre 5 mm sopra l’indice. (Figura B).
7. Pieghi la testa all’indietro o si sdrai. Appoggi la mano sulla fronte. L’indice deve essere
allineato con il sopracciglio o deve appoggiare sul dorso del naso. Guardi in alto. Con l’altra
mano, tiri la palpebra inferiore verso il basso. Faccia attenzione a evitare che qualsiasi parte
del contenitore tocchi l’occhio o l’area intorno all’occhio. Prema delicatamente il contenitore
e lasci cadere una goccia nello spazio compreso tra la palpebra e l’occhio. (Figura C).
8. Chiuda l’occhio e prema con il dito sull’angolo interno dell’occhio per circa due minuti.

Questo aiuterà a evitare che il collirio defluisca attraverso il dotto lacrimale. (Figura D). 9. Rimuova eventuali residui di soluzione presenti sulla pelle intorno all’occhio.

Se la goccia non entra nell’occhio, ripeta l’operazione.

Se il medico le ha prescritto di applicare il collirio in entrambi gli occhi, ripeta i passaggi dal 7 al 9 per l’altro occhio. Un contenitore monodose contiene una dose sufficiente per entrambi gli occhi. Dopo l’uso, getti via immediatamente il contenitore aperto con il medicinale eventualmente rimasto.

Se applica altri medicinali nell’occhio, lasci trascorrere almeno 5 minuti tra la somministrazione di SOMINGATIM e l’applicazione dell’altro medicinale.

Se usa più SOMINGATIM di quanto deve può avvertire capogiro o manifestare mal di testa, sintomi cardiaci o problemi respiratori. Se necessario, chieda consiglio al medico.

Se il medicinale viene accidentalmente ingerito chieda consiglio al medico.

Se dimentica di usare SOMINGATIM applichi una singola goccia non appena se ne ricorda, per poi

tornare ai normali tempi di somministrazione. Tuttavia, se il momento della dose successiva è ormai vicino, salti la dose dimenticata. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Non interrompa l’uso di SOMINGATIM senza avere consultato il medico. Se interrompe il trattamento con SOMINGATIM, la pressione all’interno dell’occhio tornerà ad aumentare. Ciò può causare un danno permanente dell’occhio. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Nella maggior parte dei casi, gli effetti indesiderati non sono gravi.

In genere è possibile continuare a utilizzare il collirio se gli effetti non sono gravi. Se qualcosa la preoccupa, si rivolga al medico o al farmacista.

Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati noti associati all’uso di SOMINGATIM:

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10):

Patologie dell’occhio

Prurito oculare. Irritazione oculare. Dolore oculare. Arrossamento oculare. Cambiamenti nella lunghezza, nello spessore e nel numero delle ciglia. Sensazione di corpo estraneo nell’occhio. Cambiamento di colore delle ciglia. Sensibilità alla luce. Visione offuscata.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):

Patologie del sistema nervoso Cefalea Patologie dell’occhio Secchezza oculare. Arrossamento delle palpebre. Piccole aree puntiformi di infiammazione sulla superficie dell’occhio. Aumento della lacrimazione. Palpebre gonfie. Occhi stanchi. Infiammazione delle palpebre. Infiammazione all’interno dell’occhio. Fastidio oculare. Allergia oculare. Infiammazione dell’occhio. Sensibilità oculare anormale.

I seguenti effetti indesiderati aggiuntivi sono stati osservati durante l’uso dei medicinali

contenuti in SOMINGATIM (tafluprost e timololo) e, pertanto, possono verificarsi anche con l’uso di SOMINGATIM:

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con tafluprost: Patologie dell’occhio

Riduzione della capacità dell’occhio di vedere i dettagli. Alterazione del colore dell’iride (talvolta permanente). Alterazione del colore della pelle attorno agli occhi. Gonfiore delle membrane superficiali dell’occhio. Secrezione oculare. Pigmentazione delle membrane superficiali dell’occhio. Follicoli sulle membrane superficiali dell’occhio. Occhio infossato. Iriti/uveiti (infiammazione della parte colorata dell’occhio). Edema maculare/edema maculare cistoide (tumefazione della retina

all’interno dell’occhio che porta ad un peggioramento della vista). Patologie della cute Insolita crescita di peluria sulle palpebre.

Effetti sul sistema respiratorio Aggravamento dell’asma, respiro corto.

I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con timololo: Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche, incluse gonfiore dei tessuti sottocutanei, orticaria ed eruzione cutanea. Comparsa

improvvisa di una reazione allergica grave pericolosa per la vita. Prurito. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Bassi livelli di zucchero nel sangue. Disturbi psichiatrici Depressione. Difficoltà a dormire. Incubi. Perdita di memoria. Nervosismo.Allucinazione. Patologie del sistema nervoso Capogiro. Svenimento. Sensazioni insolite (come punture di spilli e aghi). Aumento dei segni e dei sintomi di miastenia grave (una patologia muscolare). Ictus. Riduzione dell’apporto di sangue al cervello. Patologie dell’occhio

Infiammazione della cornea. Riduzione della sensibilità corneale. Disturbi visivi inclusi cambiamenti di rifrazione (dovuti in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica). Abbassamento della palpebra superiore. Visione doppia. Visione offuscata e distacco dello strato al di sotto della retina contenente i vasi sanguigni a seguito di intervento di chirurgia filtrante, con possibili conseguenti disturbi visivi. Erosione della cornea. Patologie dell’orecchio

Tinnito (percezione di un suono acuto nelle orecchie). Patologie cardiache Battito cardiaco rallentato. Dolore al torace. Palpitazioni. Edema (accumulo di liquidi). Alterazioni del ritmo o della velocità del battito cardiaco. Insufficienza cardiaca congestizia (una malattia cardiaca caratterizzata da respiro corto e gonfiore di piedi e gambe dovuto all’accumulo di liquidi).

Un tipo di disturbo del ritmo cardiaco. Attacco di cuore. Insufficienza cardiaca. Patologie vascolari Pressione del sangue bassa. Zoppicamento. Fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi. Patologie respiratorie Restringimento delle vie aeree polmonari (principalmente in pazienti con malattia preesistente). Respirazione difficoltosa. Tosse. Patologie gastrointestinali Nausea. Indigestione. Diarrea. Bocca secca. Alterazioni del gusto. Dolore addominale. Vomito. Patologie della cute Perdita di capelli. Eruzione cutanea di aspetto bianco-argenteo (eruzione cutanea psoriasiforme) o aggravamento della psoriasi. Eruzione cutanea. Patologie muscoloscheletriche Dolore muscolare non dovuto a esercizio fisico. Dolore articolare. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Malattia di Peyronie (può causare la curvatura del pene). Disfunzione sessuale. Calo della libido.

Patologie sistemiche Debolezza muscolare/stanchezza. Sete.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul contenitore monodose, sulla busta e sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservi le buste di alluminio ancora sigillate in frigorifero (2°C - 8°C). Non apra la busta fino a che non è il momento di cominciare a usare il collirio poiché i contenitori non utilizzati contenuti in una busta aperta devono essere gettati via 28 giorni dopo la prima apertura della busta.

Dopo l’apertura della busta di alluminio:  Conservare i contenitori monodose nella busta di alluminio originale per proteggere il medicinale dalla luce.  Non conservare a temperatura superiore a 25°C.  Eliminare tutti i contenitori monodose inutilizzati dopo 28 giorni dalla data della prima apertura della busta di alluminio.  Eliminare i contenitori monodose aperti e la soluzione eventualmente rimasta immediatamente

dopo l’uso.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene SOMINGATIM  I principi attivi sono tafluprost e timololo. 1 ml di soluzione contiene 15 microgrammi di

tafluprost e 5 mg di timololo.  Gli altri componenti sono glicerolo, disodio fosfato dodecaidrato, disodio edetato, polisorbato 80, acido cloridrico e/o sodio idrossido (per aggiustare il pH) e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di SOMINGATIM e contenuto della confezione

SOMINGATIM è un liquido (soluzione) limpido e incolore fornito in contenitori monodose in plastica, ciascuno contenente 0,3 ml di soluzione. In ciascuna busta sono contenuti 10 contenitori monodose. SOMINGATIM viene fornito in confezioni da 30 o 90 contenitori monodose. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Santen Oy Niittyhaankatu 20 33720 Tampere

Finlandia

Santen Oy Kelloportinkatu 1

33100 Tampere Finlandia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico europeo con le seguenti denominazioni:

Danimarca Tafluprost/Timolol Santen Finlandia Tafluprost/Timolol Santen

Germania Tafluprost/Timolol Santen 15 Mikrogramm/ml + 5 mg/ml Augentropfen, Lösung im Einzeldosisbehältnis Italia SOMINGATIM Svezia Tafluprost/Timolol Santen

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell'AIFA

Domande frequenti su SOMINGATIM

Come si usa SOMINGATIM?

SOMINGATIM si presenta in forma di Collirio, soluzione in contenitore monodose e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

SOMINGATIM è disponibile senza ricetta?

No, SOMINGATIM è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di SOMINGATIM?

Il principio attivo di SOMINGATIM è TAFLUPROST, TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di SOMINGATIM?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO, LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA, BRIMONIDINA E TIMOLOLO MYLAN, BIMATOPROST E TIMOLOLO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce SOMINGATIM?

SOMINGATIM è prodotto da SANTEN OY.

Da quando SOMINGATIM è autorizzato in Italia?

SOMINGATIM ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-01-02.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

SOMINGATIM 15 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione in contenitore monodose

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un ml contiene: 15 microgrammi di tafluprost e timololo maleato equivalente a 5 mg di timololo. Un contenitore monodose (0,3 ml) di collirio, soluzione contiene 4,5 microgrammi di tafluprost e 1,5 mg di timololo. Una goccia (circa 30 µl) contiene circa 0,45 microgrammi di tafluprost e 0,15 mg di timololo. Eccipiente con effetti noti: un ml di collirio soluzione contiene 1,3 mg di fosfati e una goccia contiene circa 0,04 mg di fosfati. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione in contenitore monodose (collirio). Soluzione limpida e incolore con un pH di 6,0-6,7 e osmolalità pari a 290-370 mOsm/kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Riduzione della pressione intraoculare (IOP) in pazienti adulti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare che non rispondono in maniera adeguata alla monoterapia topica con betabloccanti o analoghi delle prostaglandine e necessitano di una terapia di associazione e che trarrebbero beneficio dall’uso di colliri privi di conservanti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La terapia raccomandata è una goccia nel sacco congiuntivale dell’occhio(i) affetto(i) una volta al giorno. Se si dimentica una dose, il trattamento deve essere proseguito assumendo la dose successiva come pianificato. La dose non deve superare l’applicazione di una goccia al giorno nell’occhio(i) affetto(i). SOMINGATIM è una soluzione sterile priva di conservanti confezionata in contenitore monodose. Esclusivamente monouso, un contenitore è sufficiente per il trattamento di entrambi gli occhi. La soluzione non utilizzata deve essere eliminata immediatamente dopo l’uso. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di SOMINGATIM in bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. L’uso di SOMINGATIM non è raccomandato in bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Uso negli anziani Non c’è necessità di modificare la dose nei pazienti anziani. Uso in caso di danno renale/compromissione epatica I colliri a base di tafluprost e timololo non sono stati studiati in pazienti con danno renale/compromissione epatica, pertanto SOMINGATIM deve essere utilizzato con cautela in questi pazienti. Modo di somministrazione Uso oftalmico Per ridurre il rischio di scurimento della cute palpebrale i pazienti devono rimuovere eventuali residui di soluzione dalla pelle. L’occlusione nasolacrimale o la chiusura delle palpebre per 2 minuti consente di diminuire l’assorbimento sistemico. In questo modo si può ottenere la riduzione degli effetti indesiderati sistemici e l’aumento dell’attività locale. Se si utilizza più di un medicinale oftalmico topico, i prodotti devono essere somministrati a distanza di almeno 5 minuti l’uno dall’altro. Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’applicazione del collirio e possono essere rimesse dopo 15 minuti. Ai pazienti deve essere raccomandato di evitare di fare entrare il contenitore in contatto con l’occhio o con le strutture limitrofe al fine di evitare lesioni oculari (vedere le istruzioni per l’uso). Ai pazienti va inoltre spiegato che le soluzioni oculari, se non correttamente maneggiate, possono essere contaminate da batteri comuni, in grado di causare infezioni oculari. L’uso di soluzioni contaminate può arrecare gravi danni all’occhio e successiva perdita della vista.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Malattia reattiva delle vie aeree, incluse asma bronchiale o anamnesi di asma bronchiale, grave pneumopatia cronica ostruttiva. Bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, inclusi blocco senoatriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato con pacemaker. Insufficienza cardiaca conclamata, shock cardiogeno.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Effetti sistemici: Analogamente ad altri prodotti oftalmici a uso topico, tafluprost e timololo vengono assorbiti a livello sistemico. Per via della componente beta-adrenergica rappresentata dal timololo, è possibile incorrere negli stessi tipi di reazioni avverse cardiovascolari, polmonari o di altra natura osservati con la somministrazione di bloccanti beta-adrenergici sistemici. L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione oftalmica topica è inferiore rispetto a quanto riportato con la somministrazione sistemica. Per informazioni su come ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2.

Patologie cardiache: Nei pazienti con malattie cardiovascolari (ad es. cardiopatia coronarica, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e ipotensione, il trattamento con beta-bloccanti deve essere valutato con estrema cautela e occorre prendere in considerazione la terapia con altri principi attivi. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere tenuti sotto controllo per l’insorgenza di segni di peggioramento di tali patologie e di reazioni avverse. A causa degli effetti negativi sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela unicamente a pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Patologie vascolari: I pazienti con gravi problemi/disturbi della circolazione periferica (ossia forme gravi della malattia di Raynaud o della sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela. Patologie respiratorie: In seguito alla somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici sono state segnalate reazioni respiratorie, inclusa la morte per broncospasmo in pazienti asmatici. SOMINGATIM deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con pneumopatia cronica ostruttiva (COPD) lieve/moderata e solo nei casi in cui il potenziale beneficio superi il rischio potenziale. Ipoglicemia/diabete: I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti con ipoglicemia spontanea o con diabete instabile, in quanto i beta-bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi di un’ipoglicemia acuta. I beta-bloccanti possono inoltre mascherare eventuali segni di ipertiroidismo. L’interruzione improvvisa della terapia con beta-bloccanti può causare un rapido peggioramento dei sintomi. Malattie corneali: I beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza oculare. I pazienti con malattie corneali devono essere trattati con cautela. Altri beta-bloccanti: L’effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti noti del beta-blocco sistemico possono essere potenziati in caso di somministrazione di timololo (un componente di SOMINGATIM) a pazienti già in terapia con beta-bloccanti sistemici. La risposta di questi pazienti deve essere tenuta sotto stretta osservazione. L’uso di due bloccanti beta-adrenergici topici non è raccomandato. Glaucoma ad angolo chiuso: Nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso, l’obiettivo immediato del trattamento è ottenere la riapertura dell’angolo. Ciò richiede il restringimento della pupilla con un miotico. Timololo produce scarsi effetti o nessun effetto sulla pupilla. Se il timololo è usato per ridurre una pressione intraoculare elevata in presenza di glaucoma ad angolo chiuso, deve essere usato insieme a un miotico e non da solo. Reazioni anafilattiche: Durante il trattamento con beta-bloccanti, i pazienti con anamnesi di atopia o di grave reazione anafilattica a vari allergeni possono dimostrarsi maggiormente reattivi alla stimolazione ripetuta con tali allergeni e non responsivi alle dosi abituali di adrenalina utilizzate per il trattamento delle reazioni anafilattiche. Distacco di coroide: Il distacco di coroide è stato documentato a seguito della somministrazione di terapia soppressiva acquosa (ad es. timololo, acetazolamide) dopo procedure di filtrazione.

Anestesia chirurgica: I preparati oftalmici ad azione beta-bloccante possono bloccare gli effetti beta-agonisti sistemici, ad esempio dell’adrenalina. Se il paziente è in trattamento con timololo, l’anestesista deve essere informato. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono essere informati in merito alla possibilità di cambiamenti nella crescita delle ciglia, scurimento della cute palpebrale e aumento della pigmentazione dell’iride in associazione all’uso di tafluprost. Alcuni di questi cambiamenti possono essere permanenti e possono causare differenze di aspetto tra i due occhi nel caso in cui il trattamento sia unilaterale. Il cambiamento della pigmentazione dell’iride è un processo lento che può richiedere diversi mesi per rendersi apprezzabile. Il cambiamento del colore dell’occhio è stato osservato soprattutto in pazienti con iridi a colorazione mista, ad es. blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone e verde-marrone. Nei casi di trattamento unilaterale, il rischio di eterocromia permanente è concreto. Esiste la possibilità che si verifichi crescita di peli in aree dove la soluzione di tafluprost viene ripetutamente a contatto con la superficie della pelle. Non sono disponibili esperienze sull’uso di tafluprost in pazienti con glaucoma neovascolare, ad angolo chiuso, ad angolo stretto o congenito. Esiste solo un’esperienza limitata con tafluprost in pazienti afachici e con glaucoma pigmentario o pseudoesfoliativo. Si raccomanda cautela nell’uso di tafluprost in pazienti afachici, pseudofachici con lacerazione della capsula posteriore del cristallino o con lenti in camera anteriore o nei pazienti con fattori di rischio noti per edema maculare cistoide o iriti/uveiti.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione. Esiste un rischio potenziale di effetti additivi che causano ipotensione e/o bradicardia marcata in caso di somministrazione concomitante di una soluzione oftalmica a base di beta-bloccanti con calcioantagonisti orali, bloccanti beta-adrenergici, antiaritmici (incluso amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina. La somministrazione di bloccanti beta-adrenergici orali può causare la riacutizzazione dell’ipertensione reattiva che può conseguire alla sospensione della clonidina. In caso di trattamento combinato con inibitori del CYP2D6 (ad es. chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo è stato segnalato un potenziamento del beta-blocco sistemico (ad es. riduzione della frequenza cardiaca, depressione). Occasionalmente è stata segnalata midriasi secondaria a uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di SOMINGATIM in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con SOMINGATIM. SOMINGATIM non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che non sia strettamente necessario (qualora non siano disponibili altre opzioni terapeutiche).

Tafluprost: Non sono disponibili o sono in numero limitato dati adeguati sull’uso di tafluprost nelle donne in gravidanza. Tafluprost può causare effetti farmacologici dannosi per la gravidanza e/o per il feto/neonato. Gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l’uomo non è noto. Timololo: Non sono disponibili o sono in numero limitato dati adeguati sull’uso di tafluprost nelle donne in gravidanza. Timololo non deve essere utilizzato durante la gravidanza a meno che non sia palesemente necessario. Per informazioni su come ridurre l’assorbimento sistemico vedere paragrafo 4.2. Dagli studi epidemiologici non sono emersi effetti malformativi ma è stato evidenziato un rischio di ritardo di crescita intrauterina in caso di somministrazione di beta-bloccanti per via orale. Sono stati inoltre osservati segni e sintomi di beta-blocco (ad es. bradicardia, ipotensione, sofferenza respiratoria e ipoglicemia) nel neonato in caso di somministrazione di beta-bloccanti fino al momento del parto. Se la somministrazione di SOMINGATIM viene proseguita fino al parto, il neonato deve essere tenuto sotto stretto controllo durante i primi giorni di vita. Allattamento I beta-bloccanti sono escreti nel latte materno. Alle dosi terapeutiche di timololo in collirio è tuttavia improbabile che nel latte siano presenti quantità sufficienti a produrre sintomi clinici di beta-blocco nel lattante. Per informazioni su come ridurre l’assorbimento sistemico vedere il paragrafo 4.2. Non è noto se tafluprost e/o i relativi metaboliti siano escreti nel latte materno. I dati tossicologici disponibili da modelli animali hanno mostrato l’escrezione di tafluprost e/o dei relativi metaboliti nel latte (per maggiori dettagli vedere paragrafo 5.3). Alle dosi terapeutiche di tafluprost in collirio è tuttavia improbabile che nel latte siano presenti quantità sufficienti a produrre sintomi clinici nel lattante. A titolo precauzionale, l’allattamento non è raccomandato in caso di trattamento con SOMINGATIM. Fertilità Non sono disponibili dati sugli effetti di SOMINGATIM sulla fertilità umana.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Non sono stati condotti studi sugli effetti di SOMINGATIM sulla capacità di guidare veicoli e usare macchinari. Se con l’instillazione del collirio si manifestano reazioni avverse come un temporaneo offuscamento della vista, il paziente deve attendere di sentirsi bene e aspettare che la vista ritorni nitida prima di mettersi alla guida o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Più di 484 pazienti sono stati trattati con SOMINGATIM nell’ambito di studi clinici. L’evento avverso correlato al trattamento riportato con maggiore frequenza è stato l’iperemia congiuntivale/oculare. Questo evento avverso si è verificato nel 7 % circa dei pazienti coinvolti negli studi clinici condotti in Europa, si è manifestato con entità lieve nella maggior parte dei casi ed è stato associato all’interruzione del trattamento nell’1,2 % dei pazienti. Le reazioni avverse segnalate nel corso degli studi clinici su tafluprost/timololo si sono limitate a quelle precedentemente documentate in relazione all’uso dei singoli principi attivi, tafluprost o timololo. Durante gli studi clinici non sono state osservate nuove reazioni avverse specifiche per tafluprost/timololo. Nella maggior parte dei casi, le reazioni avverse sono state di tipo oculare e di entità lieve o moderata; nessuna ha assunto connotazioni gravi. Analogamente ad altri prodotti oftalmici a uso topico, tafluprost e timololo vengono assorbiti a livello sistemico. Ciò può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con i beta-bloccanti sistemici.

L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione oftalmica topica è inferiore rispetto a quanto segnalato con la somministrazione sistemica. Le reazioni avverse elencate includono le reazioni osservate all’interno della classe dei beta-bloccanti oftalmici. Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate nell’ambito di studi clinici su tafluprost/timololo (all’interno di ciascuna categoria di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine di frequenza decrescente). La frequenza delle possibili reazioni avverse sotto elencate è definita sulla base della seguente convenzione: Molto comune ≥1/10 Comune ≥1/100, <1/10 Non comune ≥1/1.000, <1/100 Raro ≥1/10.000, <1/1.000 Molto raro <1/10.000 Non nota La frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili Tafluprost/timololo in associazione Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazioni avverse Patologie del sistema nervoso Non comune Cefalea. Patologie dell’occhio Comune Iperemia congiuntivale/oculare, prurito oculare, dolore oculare, alterazione delle ciglia (aumento di lunghezza, spessore e numero), alterazione del colore delle ciglia, irritazione oculare, sensazione di corpo estraneo negli occhi, visione offuscata, fotofobia. Non comune Sensibilità oculare anormale, secchezza oculare, fastidio oculare, congiuntiviti, eritema palpebrale, allergia oculare, edema palpebrale, cheratite puntata superficiale, aumento della lacrimazione, infiammazione della camera anteriore, astenopia, blefariti. Di seguito sono riportate altre reazioni avverse osservate con i singoli principi attivi (tafluprost o timololo) e che possono manifestarsi anche con SOMINGATIM: Tafluprost Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Patologie dell’occhio Acuità visiva ridotta, aumento della pigmentazione dell’iride, pigmentazione palpebrale, edema congiuntivale, secrezione oculare, cellule in camera anteriore, flare della camera anteriore, congiuntiviti allergiche, pigmentazione congiuntivale, follicoli congiuntivali,

7 approfondimento del solco palpebrale, iriti/uveiti, edema maculare/edema maculare cistoide. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Ipertricosi della palpebra. Patologie respiratorie Riacutizzazione dell’asma, dispnea. Timololo Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Disturbi del sistema immunitario Segni e sintomi di reazioni allergiche inclusi angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, anafilassi, prurito. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia. Disturbi psichiatrici Depressione, insonnia, incubi, perdita di memoria, nervosismo, allucinazione. Patologie del sistema nervoso Capogiro, sincope, parestesia, aumento dei segni e dei sintomi di miastenia grave, accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale. Patologie dell’occhio Cheratite, ridotta sensibilità corneale, disturbi visivi inclusi cambiamenti di rifrazione (dovuti in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica), ptosi, diplopia, distacco di coroide conseguente a intervento di chirurgia filtrante, (vedere paragrafo 4.4), lacerazione, erosione della cornea. Patologie dell’orecchio e del labirinto Tinnito. Patologie cardiache Bradicardia, dolore toracico, palpitazioni, edema, aritmia, insufficienza cardiaca congestizia, arresto cardiaco, blocco cardiaco, blocco atrioventricolare, insufficienza cardiaca. Patologie vascolari Ipotensione, claudicazione, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea, broncospasmo (prevalentemente in pazienti con malattia broncospastica preesistente), insufficienza respiratoria, tosse. Patologie gastrointestinali Nausea, dispepsia, diarrea, bocca secca, disgeusia, dolore addominale, vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, eruzione cutanea psoriasiforme o aggravamento della psoriasi, eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Lupus eritematoso sistemico, mialgia, artropatia. Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Malattia di Peyronie, calo della libido, disfunzione sessuale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia/affaticamento, sete. Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea associati all'uso di colliri contenenti fosfati in pazienti con cornea significativamente danneggiata. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

È improbabile che si verifichi un sovradosaggio topico con tafluprost o che sia associato a tossicità. Sono stati riportati casi di sovradosaggio accidentale con timololo, con conseguenti effetti sistemici simili a quelli osservati con i bloccanti beta-adrenergici sistemici, tra cui capogiro, cefalea, respiro corto, bradicardia, broncospasmo e arresto cardiaco (vedere anche paragrafo 4.8). In caso di sovradosaggio con SOMINGATIM, il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. Timololo non è rimosso rapidamente mediante dialisi.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: preparati antiglaucoma e miotici, beta-bloccanti, codice ATC: S01ED51 Meccanismo d’azione SOMINGATIM è una combinazione fissa di due principi attivi: tafluprost e timololo. Questi due principi attivi riducono la pressione intraoculare (IOP) sfruttando meccanismi d’azione complementari e il loro effetto combinato determina un’ulteriore riduzione della pressione intraoculare rispetto ai due preparati usati singolarmente. Tafluprost è un analogo fluorinato della prostaglandina F2α. Tafluprost acido, il metabolita biologicamente attivo di tafluprost, è un agonista altamente potente e selettivo del recettore prostanoide umano FP. Studi di farmacodinamica sulla scimmia indicano che tafluprost riduce la pressione intraoculare aumentando il deflusso uveosclerale dell’umore acqueo.

Timololo maleato è un bloccante non selettivo del recettore beta-adrenergico. L’esatto meccanismo d’azione di timololo maleato nella riduzione della pressione intraoculare non è ancora stato chiaramente definito, sebbene uno studio con fluoresceina e altri studi di tonografia indicano che la sua azione prevalente possa essere correlata a una minore formazione di umore acqueo. In alcuni studi, tuttavia, è stato osservato anche un leggero aumento della facilità di deflusso. Efficacia clinica e sicurezza In uno studio della durata di 6 mesi (n=400) condotto su pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare e pressioni intraoculari medie non trattate comprese tra 24 e 26 mmHg, l’effetto di riduzione della pressione intraoculare esercitato da tafluprost/timololo (somministrato una volta al giorno, al mattino) è stato messo a confronto con la somministrazione concomitante di tafluprost allo 0,0015 % (una volta al giorno, al mattino) e timololo allo 0,5 % (due volte al giorno). Tafluprost/timololo si è dimostrato non inferiore all’effetto di tafluprost 0,0015 % e timololo 0,5 % usati in concomitanza a tutti i timepoint e a tutte le visite, utilizzando il comune margine di non inferiorità di 1,5 mmHg. La riduzione diurna media della pressione intraoculare rispetto al basale è stata pari a 8 mmHg in entrambi i bracci all’endpoint primario di 6 mesi (con riduzioni comprese tra 7 e 9 mmHg in entrambi i bracci ai vari timepoint nell’arco della giornata in occasione delle visite dello studio). In un altro studio della durata di 6 mesi (n=564) tafluprost/timololo è stato messo a confronto con le rispettive monoterapie in pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare e con pressioni intraoculari medie non trattate comprese tra 26 e 27 mmHg. I pazienti non adeguatamente controllati con tafluprost 0,0015 % (pressione intraoculare pari o superiore a 20 mmHg in corso di terapia) o con timololo 0,5 % (pressione intraoculare pari o superiore a 22 mmHg in corso di terapia) sono stati randomizzati al trattamento con tafluprost/timololo o con la stessa monoterapia. Alle visite della settimana 6, del mese 3 (endpoint primario di efficacia) e del mese 6, la riduzione diurna media della pressione intraoculare con tafluprost/timololo è risultata statisticamente superiore a quella ottenuta con tafluprost somministrato una volta al giorno al mattino o con timololo somministrato due volte al giorno. La riduzione diurna media della pressione intraoculare rispetto al basale ottenuta con tafluprost/timololo a 3 mesi è stata pari a 9 mmHg, a fronte di una riduzione di 7 mmHg documentata con entrambe le monoterapie. Le riduzioni della pressione intraoculare ottenute con tafluprost/timololo ai vari timepoint nell’arco della giornata in occasione delle visite variavano dagli 8 ai 9 mmHg per il gruppo di confronto trattato con tafluprost in monoterapia e dai 7 ai 9 mmHg per il gruppo di confronto trattato con timololo in monoterapia. I dati combinati dei pazienti trattati con tafluprost/timololo con un’elevata pressione intraoculare al basale di 26 mmHg (media diurna) o superiore in questi due studi pilota (n=168) hanno mostrato che la riduzione diurna media della pressione intraoculare era pari a 10 mmHg all’endpoint primario (3 o 6 mesi), con valori compresi tra 9 e 12 mmHg ai vari timepoint durante l’arco della giornata. Popolazione pediatrica L’Agenzia europea dei medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con SOMINGATIM in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Le concentrazioni plasmatiche di tafluprost acido e timololo sono state studiate in volontari sani dopo somministrazione oculare singola e ripetuta di tafluprost/timololo per otto giorni (una volta al giorno), tafluprost 0,0015 % (una volta al giorno) e timololo 0,5 % (due volte al giorno). Le concentrazioni plasmatiche di tafluprost acido raggiungevano il picco 10 minuti dopo la somministrazione e tornavano a valori al di sotto del limite inferiore di rilevabilità (10 pg/ml) prima che fossero trascorsi 30 minuti dalla somministrazione di tafluprost/timololo. L’accumulo di tafluprost acido risultava trascurabile e l’AUC0-last media (monoterapia: 4,45±2,57 pg·h/ml; tafluprost/timololo: 3,60±3,70 pg·h/ml) e la Cmax media (monoterapia: 23,9±11,8 pg/ml; tafluprost/timololo:

10 18,7±11,9 pg/ml) di tafluprost acido risultavano entrambe leggermente più basse con tafluprost/timololo rispetto a quanto osservato con tafluprost in monoterapia il giorno 8. Le concentrazioni plasmatiche di timololo raggiungevano il picco a valori di Tmax mediani di 15 e 37,5 minuti dopo la somministrazione di tafluprost/timololo rispettivamente nei giorni 1 e 8. Il giorno 8, l’AUC0-last media di timololo (monoterapia: 5.750±2.440 pg·h/ml; tafluprost/timololo:4.560±2.980 pg·h/ml) e la sua Cmax media (monoterapia: 1.100±550 pg/ml; tafluprost/timololo: 840±520 pg/ml) risultavano entrambe in una certa misura più basse con tafluprost/timololo rispetto a quanto osservato con timololo in monoterapia. La più bassa esposizione plasmatica a timololo ottenuta con tafluprost/timololo sembra essere dovuta al regime di somministrazione una volta al giorno adottato con tafluprost/timololo rispetto al regime di duplice somministrazione giornaliera impiegato con timololo in monoterapia. Tafluprost e timololo vengono assorbiti attraverso la cornea. Nei conigli, la penetrazione corneale di tafluprost con l’uso di tafluprost/timololo è risultata simile a quella ottenuta con tafluprost monopreparato dopo un’unica instillazione, mentre la penetrazione di timololo con tafluprost/timololo risultava leggermente inferiore al confronto con timololo monopreparato. Per tafluprost acido, l’AUC4h era di 7,5 ng·h/ml dopo la somministrazione di tafluprost/timololo e 7,7 ng·h/ml dopo la somministrazione di tafluprost monopreparato. Per timololo, l’AUC4h era pari a 585 ng·h/ml e 737 ng·h/ml rispettivamente dopo la somministrazione di tafluprost/timololo e timololo monopreparato. Il Tmax per tafluprost acido era di 60 minuti sia con tafluprost/timololo sia con tafluprost monopreparato, mentre per timololo il Tmax era di 60 min con tafluprost/timololo e di 30 min con timololo monopreparato. Distribuzione Tafluprost Nelle scimmie non è stata osservata una distribuzione specifica di tafluprost radiomarcato nel corpo irido-ciliare o nella coroide, compreso l’epitelio pigmentato retinico, indizio di bassa affinità per il pigmento melanina. In uno studio di autoradiografia dell’intero organismo condotto sul ratto, la concentrazione più elevata di radioattività è stata rilevata nella cornea, seguita dalle palpebre, dalla sclera e dall’iride. Al di fuori dell’occhio, la radioattività era distribuita a livello di apparato lacrimale, palato, esofago e tratto gastrointestinale, rene, fegato, cistifellea e vescica urinaria. Il legame di tafluprost acido all’albumina sierica umana in vitro è stato del 99 % con 500 ng/ml di tafluprost acido. Timololo Nel coniglio, il livello di picco della radioattività correlata a timololo nell’umore acqueo è stato raggiunto dopo 30 minuti da un’applicazione singola di timololo 3 H-radiomarcato (soluzione allo 0,5 %: 20 µl/occhio) in entrambi gli occhi. Timololo viene eliminato dall’umore acqueo molto più rapidamente di quanto avvenga nei tessuti pigmentati dell’iride e del corpo ciliare. Biotrasformazione Tafluprost La principale via metabolica di tafluprost nell’uomo, sulla base di test in vitro, consiste nell’idrolisi al metabolita farmacologicamente attivo, tafluprost acido, che viene ulteriormente metabolizzato per glucuronidazione o betaossidazione. I prodotti della betaossidazione, acidi 1,2-dinor e 1,2,3,4-tetranor di tafluprost, farmacologicamente inattivi, possono essere glucuronidati o idrossilati. Il sistema enzimatico del citocromo P450 (CYP) non partecipa al metabolismo di tafluprost acido. In base allo studio del tessuto corneale del coniglio con enzimi purificati, la principale esterasi responsabile dell’idrolisi dell’estere a tafluprost acido è la carbossilesterasi. All’idrolisi può inoltre contribuire la butilcolinesterasi, ma non l’acetilcolinesterasi. Timololo Timololo è metabolizzato a livello epatico prevalentemente dall’enzima CYP2D6 in metaboliti inattivi, che vengono escreti principalmente per via renale.

Eliminazione Tafluprost Nel ratto, in seguito alla somministrazione di una sola dose giornaliera di 3 H-tafluprost (soluzione oftalmica allo 0,005 %; 5 μl/occhio) per 21 giorni in entrambi gli occhi, è stato ritrovato negli escreti l’87 % circa della dose radioattiva totale. La percentuale della dose totale rinvenuta nelle urine era pari al 27-38 % circa, mentre quella escreta con le feci era del 44-58 % circa. Timololo L’emivita apparente di eliminazione dal plasma umano è di circa 4 ore. Timololo è ampiamente metabolizzato nel fegato e i metaboliti sono escreti con le urine congiuntamente a un 20 % di timololo immodificato in seguito a somministrazione orale.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

SOMINGATIM I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi di tossicità a dosi ripetute e di studi di farmacocinetica oculare. Il profilo di sicurezza oculare e sistemica dei singoli componenti è chiaramente definito. Tafluprost Carcinogenesi, mutagenesi, generale I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità sistemica a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno. Analogamente a quanto osservato con altri agonisti di PGF2, la somministrazione topica oculare di dosi ripetute di tafluprost nelle scimmie ha prodotto effetti irreversibili sulla pigmentazione dell’iride e un aumento reversibile dell’ampiezza della fessura palpebrale. Nel ratto e nel coniglio è stata osservata un’aumentata contrattilità uterina in vitro con concentrazioni di tafluprost acido che superavano rispettivamente di 4 e 40 volte le concentrazioni plasmatiche massime di tafluprost acido nell’uomo. L’attività uterotonica di tafluprost non è stata testata in preparati uterini umani. Fertilità Studi di tossicità riproduttiva sono stati condotti sul ratto e sul coniglio con somministrazione endovenosa. Nei ratti non sono stati osservati effetti avversi sulla fertilità o sulle fasi precoci dello sviluppo embrionale con esposizioni sistemiche oltre 12.000 volte l’esposizione clinica massima basata sulla Cmax o superiori a 2.200 volte basata sull’AUC. Gravidanza In studi convenzionali di sviluppo embrio-fetale, tafluprost ha indotto una riduzione del peso corporeo fetale e un aumento delle perdite post-impianto. Tafluprost ha aumentato l’incidenza di anomalie scheletriche nei ratti e l’incidenza di malformazioni craniche, cerebrali e spinali nei conigli. Nello studio condotto sul coniglio, i livelli plasmatici di tafluprost e dei relativi metaboliti sono risultati inferiori al livello di quantificazione. In uno studio sullo sviluppo pree postnatale condotto sui ratti è stato osservato un aumento della mortalità neonatale, una riduzione del peso corporeo e un dispiegamento ritardato del padiglione auricolare nella prole esposta a dosi di tafluprost 20 volte superiori alla dose clinica.

Allattamento Gli esperimenti condotti con tafluprost radiomarcato nei ratti hanno dimostrato che lo 0,1 % circa della dose applicata topicamente a livello oculare passava nel latte. Poiché l’emivita del metabolita attivo (tafluprost acido) nel plasma è molto breve (nell’uomo cessa di essere rilevabile dopo 30 minuti), la maggior parte della radioattività era probabilmente riconducibile a metaboliti con attività farmacologica scarsa o nulla. Sulla base del metabolismo di tafluprost e delle prostaglandine naturali, ci si attende una biodisponibilità orale molto bassa. Timololo I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno e tossicità della riproduzione.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Glicerolo Disodio fosfato dodecaidrato Disodio edetato Polisorbato 80 Acido cloridrico (per l’aggiustamento del pH) Sodio idrossido (per l’aggiustamento del pH) Acqua per preparazioni iniettabili

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni. Dopo la prima apertura della busta di alluminio: 28 giorni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare in frigorifero (2°C - 8°C). Dopo l’apertura della busta di alluminio:  Conservare i contenitori monodose nella busta di alluminio originale per proteggere il medicinale dalla luce.  Non conservare a temperatura superiore a 25°C.  Eliminare il contenitore monodose aperto e la soluzione eventualmente rimasta immediatamente dopo l’uso.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Contenitori monodose in polietilene a bassa densità (LDPE) confezionati in una busta in laminato alluminio-polietilene rivestito con carta. Ogni contenitore monodose ha un volume di riempimento di 0,3 ml e ogni busta di alluminio racchiude 10 contenitori. Sono disponibili le seguenti confezioni: 30 contenitori monodose da 0,3 ml e 90 contenitori monodose da 0,3 ml.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Santen Oy Niittyhaankatu 20 33720 Tampere Finlandia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

050796010 - "15 MICROGRAMMI/ML + 5 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE IN CONTENITORE MONODOSE" 30 CONTENITORI IN LDPE DA 0,3 ML 050796022 - "15 MICROGRAMMI/ML + 5 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE IN CONTENITORE MONODOSE" 90 CONTENITORI IN LDPE DA 0,3 ML

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10. Data di revisione del testo

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’ AIFA.

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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