TANOF

Tanof viene utilizzato per ridurre la pressione all’interno dell’occhio se è affetto da patologie note come glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare. Entrambe queste patologie sono legate ad un aumento della pressione oculare, alterando infine la vista. Il medico di solito prescrive questo medicinale quando altri medicinali non hanno adeguatamente funzionato.

Usato per: ipertensione oculareglaucoma

Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, LATANOPROST, TIMOLOLO · ATC S01ED51 · GENETIC S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"0,005% + 0,5% COLLIRIO SOLUZIONE" 30 CONTENITORI MONODOSE DA 0,1 ML A 9,50 € 9,50 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, LATANOPROST, TIMOLOLO
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 50 mcg/ml ,5 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: GENETIC S.P.A.
Codice ATC: S01ED51
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TRAVOPROST E TIMOLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· BRIMOCOMB - DOC GENERICI SRL
· TRAVOFIX - DOC GENERICI SRL
· BISANTIM - DOC GENERICI SRL
· DOCLATIM - DOC GENERICI SRL
· TAFLODIM - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Tanof contiene due medicinali: latanoprost e timololo. Latanoprost appartiene alla categoria dei medicinali noti come analoghi delle prostaglandine. Timololo appartiene alla categoria dei medicinali noti come beta-bloccanti. Latanoprost agisce aumentando il naturale deflusso di liquido dall’interno dell’occhio al flusso sanguigno. Timololo agisce rallentando la produzione di liquido all’interno dell’occhio. Tanof viene utilizzato per ridurre la pressione all’interno dell’occhio se è affetto da patologie note come

glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare. Entrambe queste patologie sono legate ad un aumento della pressione oculare, alterando infine la vista. Il medico di solito prescrive questo medicinale quando altri medicinali non hanno adeguatamente funzionato.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Tanof può essere utilizzato nelle donne e negli uomini adulti (compresi gli anziani) ma non è raccomandato se si ha un’età inferiore a 18 anni.

Non usi Tanof

• Se è allergico (ipersensibile) ad uno dei due principi attivi contenuti in Tanof (latanoprost o

timololo), ai beta-bloccanti o ad uno qualsiasi degli altri componenti di Tanof (elencati nel
paragrafo 6).
• Se ha o ha avuto in passato problemi respiratori come asma, bronchite cronica ostruttiva grave
(grave malattia polmonare che può causare respiro sibilante, difficoltà respiratoria e/o tosse
persistente).
• Se ha gravi problemi cardiaci o disturbi del ritmo cardiaco.

Avvertenze e precauzioni
Informi il medico o il farmacista prima di usare Tanof, se ha o ha avuto in passato:
• cardiopatia coronarica (i sintomi possono includere dolore o senso di oppressione al torace, affanno
o senso di soffocamento), insufficienza cardiaca, bassa pressione sanguigna
• disturbi del battito cardiaco come battito cardiaco rallentato

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medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
•problemi respiratori, asma o malattia polmonare cronica ostruttiva
•una malattia associata a scarsa circolazione sanguigna (come la malattia di Raynaud o la

sindrome di Raynaud)
• diabete poiché il timololo può mascherare i segni e i sintomi di basso livello di zuccheri nel sangue
• iperattività della ghiandola tiroidea poiché il timololo può mascherarne i segni e i sintomi
• sta per sottoporsi ad un qualsiasi intervento chirurgico agli occhi (compreso un intervento di
cataratta) o se si è sottoposto in passato ad un qualsiasi intervento chirurgico agli occhi
• ha problemi agli occhi (come dolore oculare, irritazione oculare, infiammazione oculare o

offuscamento della vista)
• sa di soffrire di secchezza oculare
• usa le lenti a contatto. Può comunque utilizzare Tanof seguendo le istruzioni per i portatori di lenti a
contatto riportate nel paragrafo 3
• sa di soffrire di angina (in particolare di una forma di angina nota come angina di Prinzmetal)

• sa di soffrire di gravi reazioni allergiche che in genere richiedono un trattamento ospedaliero
• ha sofferto o attualmente soffre di una infezione virale degli occhi causata dal virus herpes
simplex (VHS).
Prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico informi il medico che sta usando Tanof poiché il timololo può
modificare gli effetti di alcuni medicinali utilizzati durante l’anestesia.

TanofAltri medicinali e Tanof Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale compresi i colliri e medicinali senza prescrizione medica.

L’effetto di Tanof può essere alterato o Tanof può alterare l’effetto di altri medicinali che sta usando, inclusi altri
colliri per il trattamento del glaucoma. Informi il medico se sta usando o se intende usare medicinali per abbassare
la pressione sanguigna, per il cuore o per il trattamento del diabete.
In particolare, informi il medico o il farmacista se sta assumendo un medicinale appartenente alle seguenti
classi:
• Prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine
• Beta-bloccanti
• Epinefrina
• Farmaci usati per il trattamento della pressione sanguigna alta come bloccanti dei canali al calcio

somministrati per via orale, guanetidina, antiaritmici, glicosidi digitalici o parasimpaticomimetici
• Chinidina (usata per il trattamento di patologie cardiache e alcuni tipi di malaria)
• Noti antidepressivi come la fluoxetina e la paroxetina

Tanof con cibi e bevande L’assunzione di pasti normali, cibi o bevande non influisce su come e quando assumere Tanof.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può

determinare comunque positività ai test anti-doping.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Gravidanza Non usi Tanof se è incinta a meno che il medico lo ritenga necessario. Informi il medico immediatamente prima di prendere questo medicinale se è incinta, pensa di essere incinta o se sta pianificando una gravidanza.

Allattamento Non usi Tanof se sta allattando. Tanof può passare nel suo latte. Chieda al medico di essere informato prima di prendere qualsiasi medicinale durante l'allattamento.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Fertilità Negli studi su animali latanoprost e timololo non hanno dimostrato di aver alcun effetto sulla fertilità maschile o

femminile.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Quando utilizza Tanof può avvertire un offuscamento transitorio della vista. Se ciò accade, non deve guidare veicoli o utilizzare apparecchiature o macchinari fino a quando la visione non è di nuovo chiara.

Tanof contiene tampone fosfato Questo medicinale contiene 9,28 mg di tampone fosfato per ml. Se ha un grave danno allo strato trasparente più esterno dell'occhio (la cornea), i fosfati possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose raccomandata negli adulti (compresi gli anziani) è una goccia Tanof una volta al giorno nell’occhio(i) da trattare.

Non usi Tanof più di una volta al giorno, poiché l’efficacia del trattamento può essere ridotta se il medicinale viene somministrato più spesso. Usi Tanof come le ha indicato il medico, fino a quando il medico non le dice di interrompere il trattamento.

Se usa Tanof, il medico può richiedere un ulteriore controllo del cuore e della circolazione.

Portatori di lenti a contatto Se porta le lenti a contatto, deve rimuoverle prima dell’applicazione di Tanof. Dopo l’applicazione di Tanof, deve attendere 15 minuti prima di rimettere le lenti a contatto.

Istruzioni d’uso - Si lavi le mani e si sieda, o stia in piedi, comodamente.

- Rimuova una fiala dallo strip e sviti il tappo con una leggera rotazione.
- Abbassi delicatamente con un dito la palpebra inferiore dell’occhio da trattare.
- Posizioni la punta della fiala vicino all’occhio senza toccarlo (è molto importante non mettere a contatto
la punta della fiala con l’occhio e con la palpebra).
- Eserciti una leggera pressione sulla fiala in modo che una sola goccia vada all’interno dell’occhio,

quindi rilasci la palpebra inferiore.
- Dopo l’uso di Tanof, prema con un dito sull’angolo dell’occhio interessato. Aspetti un minuto tenendo
gli occhi chiusi.
- Ripeta l’operazione anche nell’altro occhio, se il medico le ha detto di farlo.

- Getti via la fiala e l’eventuale contenuto rimanente.

Se usa Tanof con un altro collirio Aspetti almeno 5 minuti tra la somministrazione di Tanof e la somministrazione di un altro collirio.

Se usa più Tanof di quanto deve Se mette negli occhi troppe gocce, può avvertire una lieve irritazione, lacrimazione e arrossamento degli

occhi. Questi effetti sono transitori, ma se è preoccupato contatti il medico per un consiglio.

Se ingerisce Tanof Consulti il medico se accidentalmente ha ingerito Tanof. Se ha ingerito una gran quantità di Tanof può sentirsi male, avere dolori allo stomaco, sentirsi stanco, accaldato, avere vertigini e iniziare a sudare.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Se dimentica di usare Tanof

Prosegua ad assumere il dosaggio abituale alla solita ora. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se ha dubbi, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li

manifestino. Generalmente può continuare ad usare le gocce, a meno che gli effetti riscontrati non siano gravi. Se è preoccupato, si rivolga al medico o al farmacista. Non interrompa l’uso di Tanof senza averne parlato con il medico.

Di seguito sono elencati gli effetti indesiderati noti associati all’impiego di Tanof. L’effetto indesiderato più importante è la possibile alterazione graduale e permanente del colore dell’occhio. E’ anche possibile che Tanof possa causare gravi alterazioni della funzionalità cardiaca. Se avverte un’alterazione del battito cardiaco o della funzione cardiaca deve rivolgersi al medico ed informarlo che sta assumendo Tanof. Gli effetti indesiderati noti associati all’impiego di Tanof sono:

Molto comuni (possono interessare più di 1 soggetto su 10):
• Alterazione graduale del colore dell’occhio dovuta all’aumento della quantità di pigmento marrone
della parte colorata dell’occhio chiamata iride. Tale cambiamento sarà più probabile se i suoi occhi
hanno un colore misto (blu-marrone, grigio-marrone, giallo-marrone o verde- marrone) piuttosto che
un colore omogeneo (blu, grigio, verde o marrone). Qualsiasi alterazione del colore degli occhi può
insorgere dopo anni. L’alterazione del colore può essere permanente e può essere più evidente se usa
Tanof in un solo occhio. Sembra che non ci siano problemi associati all’alterazione del colore degli
occhi. Dopo la sospensione del trattamento con Tanof non si è riscontrata un’ulteriore alterazione del
colore degli occhi.
Comuni (possono interessare fino a 1 soggetto su 10):
• Irritazione degli occhi (sensazione di bruciore, sensazione di sabbia, prurito, dolore puntorio o
sensazione di corpo estraneo negli occhi) e dolore oculare.
Non comuni (possono interessare fino a 1 soggetto su 100):
• Mal di testa.

• Occhi arrossati, infezione dell’occhio (congiuntivite), offuscamento della vista, occhi lucidi,
infiammazione delle palpebre, irritazione o abrasione della superficie oculare.
• Eruzioni cutanee o prurito.
Altri effetti indesiderati

Come altri medicinali applicati negli occhi, Tanof (latanoprost e timololo) viene assorbito nel sangue. L’incidenza delle reazioni avverse dopo l’uso di un collirio è inferiore rispetto a quella osservata quando i medicinali vengono assunti, per esempio, per bocca o per iniezione. Sebbene non associati all’uso di Tanof, i seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con l’uso dei medicinali contenuti in Tanof (latanoprost e timololo). Tali effetti possono pertanto verificarsi quando usa Tanof. Gli effetti

indesiderati elencati comprendono reazioni osservate nella classe dei beta-bloccanti (ad es., timololo) quando

questi vengono utilizzati per il trattamento di patologie dell’occhio:
• Sviluppo di una infezione virale degli occhi causata dal virus herpes simplex (VHS).
• Reazioni allergiche generalizzate incluso gonfiore sotto la pelle che si può presentare in aree come il
viso e gli arti e può ostruire le vie respiratorie causando difficoltà a deglutire e a respirare, orticaria o
eruzione cutanea associata a prurito, eruzione localizzata e generalizzata, prurito, reazione allergica
grave improvvisa con pericolo di vita.

• Bassi livelli di glucosio nel sangue.
• Capogiri.
• Difficoltà a dormire (insonnia), depressione, incubi, perdita di memoria, allucinazioni.
• Svenimento, infarto, riduzione dell’apporto di sangue al cervello, aumento dei segni e dei sintomi della

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). miastenia grave (malattia muscolare), sensazioni non comuni come formicolio, e mal di testa. • Gonfiore della parte posteriore dell’occhio (edema maculare), ciste piena di liquido all’interno della parte

colorata dell’occhio (ciste dell’iride), sensibilità alla luce (fotofobia), occhi infossati (approfondimento del solco palpebrale). • Segni e sintomi di irritazione oculare (come bruciore, dolore puntorio, prurito, lacrimazione, arrossamento), infiammazione delle palpebre, infiammazione della cornea, offuscamento della vista e distacco dello strato al di sotto della retina che contiene vasi sanguigni a seguito di chirurgia filtrante che può causare disturbi visivi, diminuzione della sensibilità corneale, secchezza oculare, erosione corneale

(danno dello strato frontale del bulbo oculare), abbassamento della palpebra superiore (che rende l’occhio chiuso per metà), visione doppia. • Inscurimento della pelle attorno agli occhi, variazioni a palpebre e peluria attorno all’occhio (aumento di numero, lunghezza, spessore, pigmentazione), modifiche nella direzione della crescita delle ciglia, gonfiore attorno all’occhio, gonfiore della parte colorata dell’occhio (irite/uveite), cicatrizzazione della

superficie dell’occhio.
• Fischio/Ronzio nelle orecchie (tinnito).
• Angina, peggioramento dell’angina in pazienti già affetti da patologia cardiaca.
• Battito cardiaco rallentato, dolore al torace, palpitazioni (percezione del ritmo cardiaco), edema (accumulo
di liquidi), alterazioni del ritmo o della velocità del battito cardiaco, insufficienza cardiaca congestizia

(malattia cardiaca associata a respiro corto e gonfiore dei piedi e delle gambe dovuto all’accumulo di
liquidi), un tipo di alterazione del ritmo cardiaco, attacco cardiaco, insufficienza cardiaca.
• Bassa pressione del sangue, scarsa circolazione sanguigna che intorpidisce e rende pallide le dita di mani
e piedi, mani e piedi freddi.
• Respiro corto, restringimento delle vie respiratorie polmonari (prevalentemente nei pazienti con malattia
preesistente), difficoltà nel respirare, tosse, asma, peggioramento dell’asma.
• Alterazioni del gusto, nausea, vomito, indigestione, diarrea, bocca secca, dolore addominale.
• Perdita di capelli, eruzione cutanea che si presenta con un colorito bianco argento (eruzione psoriasiforme)
o aggravamento della psoriasi, eruzione cutanea.
• Dolore alle articolazioni, dolore muscolare non causato da esercizio fisico, debolezza muscolare,
stanchezza.
• Disfunzione sessuale, diminuzione della libido.

In casi molto rari, alcuni pazienti con grave danno allo strato trasparente nella parte anteriore dell’occhio (la

cornea) hanno sviluppato delle macchie a forma di nuvola sulla cornea, dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento.

Segnalazione di effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’astuccio esterno dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese.

Conservi in frigorifero (2°C - 8°C), nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce.

Dopo la prima apertura della busta di alluminio: conservi ad una temperatura non superiore a 25°C ed utilizzi entro 7 giorni; trascorso tale periodo i contenitori devono essere eliminati. Il medicinale monodose deve essere utilizzato immediatamente dopo l’apertura; il medicinale residuo deve essere eliminato.

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i

medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Tanof

In 1 ml di soluzione:
- i principi attivi sono: Latanoprost 50 microgrammi e Timololo 5 milligrammi (pari a timololo maleato
6,83 milligrammi).
- gli altri componenti sono: sodio cloruro, sodio fosfato monobasico monoidrato, disodio fosfato anidro,
acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Tanof e contenuto della confezione Contenitore monodose in polietilene. Confezione da 30 contenitori monodose da 0,1 ml.

Titolare dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio

Genetic S.p.A., Via Della Monica n. 26, 84083 Castel San Giorgio (SA)

Produttore Genetic S.p.A., Contrada Canfora, 84084 Fisciano (SA) ad Questo foglio è stato aggiornato il i aI

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medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su TANOF

Come si usa TANOF?

TANOF si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TANOF è disponibile senza ricetta?

No, TANOF è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TANOF?

Il principio attivo di TANOF è TIMOLOLO MALEATO, LATANOPROST, TIMOLOLO.

Quali sono gli equivalenti di TANOF?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO, LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA, BRIMONIDINA E TIMOLOLO MYLAN, BIMATOPROST E TIMOLOLO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TANOF?

TANOF è prodotto da GENETIC S.P.A..

Da quando TANOF è autorizzato in Italia?

TANOF ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-07-30.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TANOF 50 microgrammi/ml + 5 milligrammi/ ml collirio, soluzione in contenitore monodose TANOF 50 microgrammi/ml + 5 milligrammi/ ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

1 ml di soluzione contiene latanoprost 50 microgrammi e timololo maleato 6,83 mg equivalente a 5 mg di timololo Eccipienti con effetti noti: Flacone da 2.5 ml: benzalconio cloruro Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione. La soluzione è un liquido trasparente incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Tanof è indicato negli adulti (compresi i soggetti anziani) per la riduzione della pressione intraoculare (PIO) in pazienti con glaucoma ad angolo aperto e in pazienti con ipertensione oculare, che non rispondono sufficientemente ai beta-bloccanti per uso topico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti La terapia raccomandata è una goccia una volta al giorno nell’occhio(i) da trattare. In caso di mancata somministrazione di una dose, il trattamento deve continuare con la dose successiva, come prescritto. La dose non deve superare una goccia al giorno nell’occhio(i) da trattare. Popolazione pediatrica La sicurezza e l'efficacia di Tanof nei bambini e negli adolescenti non è stata ancora dimostrata Modo di somministrazione Le lenti a contatto devono essere rimosse prima dell’instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti. Se si usa più di un farmaco oftalmico per uso topico, i farmaci devono essere somministrati almeno cinque minuti l’uno dall’altro. Occludendo il condotto nasolacrimale o chiudendo le palpebre per 2 minuti, si riduce l’assorbimento sistemico. Questo può determinare una riduzione delle reazioni avverse sistemiche ed un incremento dell’attività locale.

4.3 Controindicazioni

Tanof è controindicato nei pazienti affetti da: • Malattie delle vie aeree da ipereattività, inclusa asma bronchiale o anamnesi di asma bronchiale, broncopneumopatia cronica ostruttiva grave. • Bradicardia sinusale, sindrome del nodo del seno, blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato da pacemaker, insufficienza cardiaca manifesta, shock cardiogeno. • Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati nel paragrafo 6.1.

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Effetti sistemici Come altri agenti oftalmici per uso topico, TANOF viene assorbito per via sistemica. A causa del componente beta-adrenergico timololo, si possono verificare gli stessi effetti indesiderati cardiovascolari, polmonari e altri effetti indesiderati osservati con gli agenti sistemici bloccanti dei recettori beta-adrenergici. L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche in seguito a somministrazione oftalmica topica è più bassa rispetto a quella osservata dopo somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Patologie cardiache Nei pazienti con malattie cardiovascolari (ad es. coronaropatia, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e ipotensione la terapia con i beta-bloccanti deve essere valutata con attenzione e deve essere presa in considerazione una terapia con altri principi attivi. I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere tenuti sotto osservazione per segni di peggioramento di queste malattie e di reazioni avverse. A causa degli effetti negativi sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti con blocco cardiaco di primo grado. A seguito della somministrazione di timololo sono state riportate reazioni avverse cardiache, e raramente, il decesso in associazione a insufficienza cardiaca. Patologie vascolari I pazienti affetti da gravi disturbi/patologie della circolazione periferica (come le forme gravi di malattia di Raynaud e sindrome di Raynaud), devono essere trattati con cautela. Patologie respiratorie Sono state segnalate a seguito di somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici reazioni respiratorie incluso il decesso causato da broncospasmo in pazienti con asma. Tanof deve essere usato con cautela in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) lieve-moderata e solo se il potenziale beneficio supera il potenziale rischio. Ipoglicemia/diabete I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o a pazienti con diabete labile, poiché i beta-bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi di ipoglicemia acuta. I betabloccanti possono anche mascherare i segni dell'ipertiroidismo. Patologie della corne

I beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza oculare. I pazienti con patologie della cornea devono essere trattati con cautela. Altri agenti beta-bloccanti Gli effetti sulla pressione intraoculare o gli effetti conosciuti di un beta-blocco sistemico possono essere potenziati quando il timololo viene somministrato a pazienti che già assumono un agente beta-bloccante sistemico. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente monitorata. L’uso topico di due agenti beta-bloccanti non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Reazioni anafilattiche: Durante il trattamento con beta-bloccanti, pazienti con un’anamnesi di atopia o di grave reazione anafilattica causata da allergeni di varia natura possono risultare più reattivi all’esposizione ripetuta a questi allergeni e non rispondere alle dosi usuali di adrenalina usate per il trattamento di reazioni anafilattiche. Distacco coroidale Con somministrazione di farmaci inibenti la produzione dell'acqueo (es. timololo, acetazolamide) è stato riportato distacco coroidale dopo procedure chirurgiche di filtrazione. Anestesia chirurgica Le preparazioni oftalmiche beta-bloccanti possono bloccare gli effetti beta-agonisti sistemici, come ad esempio gli effetti dell’adrenalina. Se il paziente sta assumendo timololo l’anestesista deve essere informato. Terapia concomitante: Timololo può interagire con altri farmaci (vedere il paragrafo 4.5.). Altri analoghi delle prostaglandine Non è raccomandato l’uso concomitante di due o più prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine (vedere paragrafo 4.5).. Cambiamenti della pigmentazione dell’iride Latanoprost può alterare gradualmente il colore dell’occhio aumentando la quantità di pigmento marrone nell’iride. Similmente all'esperienza con latanoprost gocce oftalmiche, nel 16-20% di tutti i pazienti trattati con Tanof per un periodo superiore ad un anno è stata osservata una aumentata pigmentazione dell'iride (basata su fotografie). Questo effetto è stato notato soprattutto in pazienti con iridi di colore disomogeneo, ad es. verde-marrone, giallo-marrone o blu/grigio-marrone, ed è dovuto ad un aumento del contenuto di melanina nei melanociti dello stroma dell’iride. Tipicamente la pigmentazione marrone attorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica dell’occhio interessato, ma può scurirsi tutta l’iride o una parte di essa. Questa alterazione si è riscontrata solo raramente in pazienti con occhi di colore omogeneo blu, grigio, verde o marrone durante studi clinici con latanoprost in due anni di trattamento. Il cambiamento di colore dell’iride avviene lentamente e può non essere evidente per parecchi mesi o anni e non è stato associato ad alcun sintomo o alterazioni patologiche.

Dopo la sospensione del trattamento, non si è riscontrato un’ulteriore iperpigmentazione marrone dell’iride, ma il cambiamento di colore ottenuto può essere permanente. Né nevi né areole dell’iride sono stati influenzati dal trattamento. Non è stato osservato accumulo di pigmento nel trabecolato sclero-corneale o in altre parti della camera anteriore, ma i pazienti devono essere controllati sistematicamente e, in base alla situazione clinica, il trattamento può essere sospeso se si verificasse un aumento della pigmentazione dell’iride. Prima dell’inizio del trattamento è prassi informare i pazienti della possibilità di un cambiamento del colore dell’occhio. Il trattamento unilaterale può causare un’eterocromia permanente. Cambiamenti di palpebre e ciglia In combinazione con l'uso di latanoprost è stato riportato un inscurimento della pelle delle palpebre, che può essere reversibile. Latanoprost può cambiare gradualmente le ciglia e la peluria nell'occhio trattato; questi cambiamenti includono aumento di lunghezza, spessore, pigmentazione e numero di ciglia o peli e crescita delle ciglia in direzione errata. Tali cambiamenti delle ciglia sono reversibili con la sospensione del trattamento. Glaucoma Non esiste esperienza documentata, circa l’utilizzo di latanoprost in presenza di glaucoma infiammatorio, neovascolare o ad angolo chiuso cronico, nel glaucoma ad angolo aperto in pazienti pseudofachici e nel glaucoma pigmentario. Latanoprost non ha alcuno o lievi effetti sulla pupilla, ma non si ha alcuna esperienza documentata in merito ad attacchi acuti di glaucoma ad angolo chiuso. Quindi, si deve usare cautela nell’impiego di Tanof in queste circostanze, finché non sarà ottenuta ulteriore esperienza. Cheratite erpetica Latanoprost deve essere usato con cautela nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica e deve essere evitato nei casi di cheratite da herpes simplex in fase attiva e nei pazienti con anamnesi di cheratite erpetica ricorrente associata in modo specifico agli analoghi delle prostaglandine. Edema maculare Durante il trattamento con latanoprost è stato segnalato edema maculare, incluso edema maculare cistoide. Questi eventi si sono verificati soprattutto in pazienti afachici, in pazienti pseudofachici con la rottura della capsula posteriore del cristallino, o in pazienti con fattori di rischio accertati di edema maculare. In questi pazienti Tanof deve essere usato con cautela. Conservante Tanof contiene benzalconio cloruro che viene comunemente utilizzato come conservante nei prodotti oftalmici. E’ stato riportato che il benzalconio cloruro è causa di cheratopatia puntata e/o cheratopatia ulcerativa tossica e può causare irritazione oculare. Si richiede un attento monitoraggio nei pazienti affetti da secchezza oculare che utilizzano Tanof frequentemente o per periodi prolungati, o nei casi in cui la cornea sia compromessa. Lenti a contatt

Poiché le lenti a contatto possono assorbire il benzalconio cloruro, queste devono essere rimosse prima dell’applicazione di Tanof, ma possono essere riapplicate dopo 15 minuti (vedere paragrafo 4.2.)

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi specifici di interazione farmacologica con Tanof. Sono stati riportati casi di innalzamento paradosso della pressione intraoculare in seguito alla concomitante somministrazione oftalmica di due analoghi delle prostaglandine. Pertanto la somministrazione di due o più prostaglandine, analoghi delle prostaglandine o derivati delle prostaglandine non è raccomandata. Esiste la possibilità di effetti additivi quali ipotensione, e/o bradicardia marcata quando le soluzioni betabloccanti oftalmiche sono somministrate in concomitanza a calcio-antagonisti orali, o agenti beta-bloccanti adrenergici, antiaritmici (incluso l’amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina. Durante il trattamento combinato con gli inibitori del CYP2D6 (come la chinidina, la fluoxetina, la paroxetina) ed il timololo è stato riportato un potenziamento del beta-blocco sistemico (per esempio, riduzione della frequenza cardiaca, depressione). L’effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti conosciuti dei beta-bloccanti sistemici possono essere potenziati quando Tanof è somministrato a pazienti che già ricevono un agente beta-bloccante orale, e non è raccomandato l’uso topico di due o più farmaci beta-bloccanti. Occasionalmente è stata riportata midriasi a seguito dell’uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina). La reazione ipertensiva per l’improvvisa sospensione della clonidina può essere potenziata quando si assumono beta-bloccanti. I beta-bloccanti possono potenziare l’effetto ipoglicemico dei farmaci antidiabetici. I beta-bloccanti possono mascherare segni e sintomi di ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4.).

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Latanoprost Non ci sono dati sufficienti relativi all’uso di latanoprost in donne in gravidanza. Studi nell'animale hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l'uomo non è conosciuto. Timololo Non ci sono dati sufficienti relativi all’uso di timololo in donne in gravidanza. Il timololo non deve essere utilizzato durante la gravidanza se non in caso di evidente necessità. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Studi epidemiologici condotti con beta-bloccanti somministrati per via orale non hanno mostrato effetti malformativi ma hanno rivelato il rischio di un ritardo di crescita intrauterina. Nei neonati sono stati inoltre osservati i segni e i sintomi di un beta-blocco (come bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia) quando i beta-bloccanti sono stati somministrati fino al parto. Se Tanof viene somministrato fino al parto, il neonato deve essere attentamente monitorato durante i primi giorni di vita.

Di conseguenza Tanof non deve essere usato in gravidanza (vedere paragrafo 5.3). Allattamento al seno I beta-bloccanti vengono escreti nel latte materno. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di somministrazione del timololo in collirio, è improbabile che nel latte materno siano presenti quantità sufficienti a produrre i sintomi clinici di un beta-blocco nel bambino. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Latanoprost e i suoi metaboliti possono passare nel latte materno. Tanof non deve quindi essere usato nelle donne che allattano. Fertilità Studi nell’animale non hanno evidenziato alcun effetto di latanoprost o timololo sulla fertilità maschile e femminile.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Tanof altera lievemente la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. Come con altri preparati oculari, l’instillazione di collirio può causare un annebbiamento transitorio della vista. I pazienti non devono guidare o utilizzare macchinari fino a quando questo effetto non sia risolto.

4.8 Effetti indesiderati

Per quanto concerne il latanoprost, la maggioranza delle reazioni avverse riguarda il sistema oculare. Nei risultati ottenuti dalla fase di estensione degli studi clinici principali di Tanof, nel 16-20% dei pazienti è stato riscontrato un aumento della pigmentazione dell’iride, che può risultare permanente. In uno studio in aperto di 5 anni sulla sicurezza di latanoprost, il 33% dei pazienti ha sviluppato la pigmentazione dell’iride (vedere paragrafo 4.4). Le altre reazioni avverse oculari sono in genere transitorie e si manifestano alla somministrazione della dose. Per il timololo, le reazioni indesiderate più gravi sono di tipo sistemico e includono bradicardia, aritmia, scompenso cardiaco congestizio, broncospasmo e reazioni allergiche. Come altri medicinali oftalmici applicati per via topica, il timololo viene assorbito nella circolazione sistemica. Questo può determinare effetti indesiderati simili a quelli osservati con agenti beta-bloccanti sistemici. L’incidenza delle reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione oftalmica topica è inferiore rispetto a quella osservata dopo somministrazione sistemica. Le reazioni avverse elencate sono quelle osservate all’interno della classe dei beta-bloccanti oftalmici. Le reazioni avverse correlate al trattamento e riportate negli studi clinici con Latanoprost/timololo sono elencate di seguito. Le reazioni avverse sono classificate per frequenza come segue: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1000) e molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1: Reazioni avverse riscontrate negli studi su Latanoprost/timololo Classificazione per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1.000, <1/100) Patologie del sistema nervoso Cefale

Patologie dell’occhio Iperpigmentazione dell’iride Dolore oculare, irritazione oculare (inclusi irritazione, bruciore, prurito, sensazione di corpo estraneo) Disturbi corneali, congiuntivite, blefarite, iperemia oculare, visione offuscata, aumento della lacrimazione Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito Sono state segnalate ulteriori reazioni avverse legate all’uso dei singoli componenti di Latanoprost/timololo sia negli studi clinici, sia nelle segnalazioni spontanee, sia nella letteratura disponibile. Latanoprost: Tabella 2: Reazioni Avverse per il Latanoprost Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Infezioni e infestazioni Cheratite erpetica Patologie del sistema nervoso Capogiri Patologie dell’occhio Cambiamenti delle ciglia e della peluria della palpebra (aumento della lunghezza, dello spessore, della pigmentazione e del numero di ciglia); cheratite puntata, edema periorbitale; irite, uveite; edema maculare compreso edema maculare cistoide; secchezza oculare; cheratite; edema corneale; erosione corneale; trichiasi; cisti dell’iride; fotofobia, alterazioni della zona periorbitale e palpebrale che determinano un approfondimento del solco palpebrale; edema della palpebra; reazione cutanea localizzata sulle palpebre; pseudopemfigoide della congiuntiva oculare+ ; inscurimento della pelle della palpebra Patologie cardiache Angina; angina instabile; palpitazioni Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Asma; esarcebazione dell’asma; dispnea Patologie gastrointestinali Nausea*, vomito* Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia; artralgia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore toracico * Reazioni avverse identificate post marketingcon frequenza stimata non comune + Può essere potenzialmente correlato al conservante benzalconio cloruro Timololo: Tabella 3: Reazioni Avverse per il timololo maleato (somministrazione per via oculare) Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche sistemiche, tra cui reazione anafilattica, angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, prurito Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia Disturbi psichiatrici Perdita di memoria, insonnia, depressione, incubi, allucinazioni Patologie del sistema nervoso Accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, capogiri, aumento di segni e sintomi della miastenia grave, parestesia, cefalea, sincop

Patologie dell'occhio Distacco coroidale a seguito di chirurgia filtrante (vedere paragrafo 4.4), erosione corneale, cheratite, diplopia, diminuzione della sensibilità corneale, segni e sintomi di irritazione oculare (come bruciore, dolore puntorio, prurito, lacrimazione, arrossamento), secchezza oculare, ptosi, blefarite, visione offuscata Patologie dell'orecchio e del labirinto Tinnito Patologie cardiache Arresto cardiaco, insufficienza cardiaca, blocco atrioventricolare, insufficienza cardiaca congestizia, dolore toracico, aritmia, bradicardia, edema, palpitazioni Patologie vascolari Sensazione di freddo alle mani e ai piedi, ipotensione, fenomeno di Raynaud Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Broncospasmo (particolarmente in pazienti con broncospasmo pre-esistente), tosse, dispnea Patologie gastrointestinali Dolore addominale, vomito, diarrea, bocca secca, disgeusia, dispepsia, nausea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, eruzione cutanea psoriasiforme, esacerbazione della psoriasi, alopecia Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione sessuale, diminuzione della libido Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, affaticamento Molto raramente sono stati riportati casi di calcificazione della cornea in associazione all’impiego di colliri contenenti fosfati in alcuni pazienti con danno significativo delle cornee. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse..

4.9 Sovradosaggio

Non sono disponibili dati riguardanti il sovradosaggio con Tanof nell’uomo. Sintomi I sintomi da sovradosaggio di timololo per via sistemica sono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo e arresto cardiaco. A parte irritazione oculare e iperemia congiuntivale non si conoscono altri effetti indesiderati oculari o sistemici in caso di sovradosaggio di latanoprost. Trattamento Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto se si presentano sintomi di sovradosaggio. In caso di ingestione accidentale per via orale possono essere utili le seguenti informazioni:

Studi hanno dimostrato che il timololo non dializza prontamente. Lavanda gastrica se necessario. Latanoprost è ampiamente metabolizzato durante il primo passaggio nel fegato. L’infusione endovenosa di 3 microgrammi /kg in volontari sani non ha indotto sintomi, ma un dosaggio di 5,5-10 microgrammi /kg ha causato nausea, dolore addominale, vertigini, affaticamento, vampate di calore e sudorazione. Questi eventi sono stati con intensità variabile da lievi a moderati e si sono risolti senza alcun trattamento, entro 4 ore dal termine dell’infusione.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: oftalmologici, sostanze beta-bloccanti, timololo, associazioni - Codice ATC: S01ED51 Meccanismo d’azione Tanof è composto da: latanoprost e timololo maleato. Questi due componenti riducono la pressione intraoculare elevata (PIO) con meccanismi d’azione diversi e l’effetto combinato porta a una maggiore diminuzione della PIO rispetto ad entrambi i componenti somministrati singolarmente. Latanoprost, un analogo della prostaglandina F2α è un agonista selettivo del recettore prostanoide FP che riduce la PIO aumentando il deflusso dell’umore acqueo. Il meccanismo d’azione principale consiste nell’aumento del deflusso uveosclerale. E’ stato inoltre riportato nell’uomo un certo aumento nella facilità di deflusso (riduzione della resistenza al deflusso trabecolare). Latanoprost non ha un effetto significativo sulla produzione di umore acqueo, sulla barriera emato-acquosa o sulla circolazione sanguigna intraoculare. Dall’angiografia con fluoresceina risulta che il trattamento cronico con latanaprost negli occhi di scimmie che abbiano subito l’estrazione, con tecnica extracapsulare, del cristallino non influisce sui vasi sanguigni della retina. Latanoprost non ha indotto perdita di fluoresceina nel segmento posteriore di occhi umani pseudofachici durante un trattamento a breve termine. Timololo è un farmaco bloccante dei recettori beta-1 e beta-2 adrenergici (non selettivo) privo di significativa attività simpaticomimetica intrinseca, di effetto sedativo diretto a livello del miocardio o di attività di stabilizzante di membrana. Timololo abbassa la PIO diminuendo la formazione di acqueo nell’epitelio ciliare. L’esatto meccanismo d’azione non è stato stabilito chiaramente, ma è probabile l’inibizione dell’aumentata sintesi di AMP ciclico causata da stimolazione endogena beta-adrenergica. Non è stato riscontrato che timololo influisca in modo significativo sulla permeabilità della barriera ematoacquosa a proteine plasmatiche. Nei conigli, in trattamento cronico, timololo si è dimostrato inefficace sul flusso ematico oculare. Effetti farmacodinamici Efficacia clinica e sicurezza In studi di "dose finding", Latanoprost/timololo ha portato a diminuzioni significativamente più elevate della PIO media diurna rispetto a latanoprost e a timololo somministrati una volta al giorno in monoterapia. In due studi clinici ben controllati a 6 mesi in doppio cieco sono stati paragonati gli effetti di riduzione della PIO di Latanoprost/timololo con quelli della monoterapia con latanoprost e timololo in pazienti con una PIO di almeno 25 mmHg o più elevata. Dopo un periodo di "run-in"di 2-4 settimane con timololo (diminuzione media di 5 mmHg di PIO dall'arruolamento) sono state osservate ulteriori riduzioni della PIO media diurna di 3.1, 2.0 e di 0.6 mmHg dopo 6 mesi di trattamento rispettivamente con Latanoprost/timololo, latanopros

e timololo (due volte al giorno). L’effetto di abbassamento della PIO con Latanoprost/timololo è stato mantenuto nei 6 mesi di estensione in aperto di questi studi I dati esistenti suggeriscono che la somministrazione alla sera può essere più efficace nella riduzione della PIO della somministrazione alla mattina. Tuttavia, quando si valuta se raccomandare la somministrazione alla mattina o alla sera, si deve considerare in modo adeguato lo stile di vita del paziente e la probabilità che si attenga a quanto raccomandato. In caso di insufficiente efficacia della combinazione fissa, si deve considerare che i risultati di studi clinici mostrano come la somministrazione separata di timololo due volte al giorno e di latanoprost una volta al giorno potrebbe comunque essere efficace. L’inizio d’azione di Latanoprost/timololo si osserva entro un’ora e l’effetto massimo si verifica entro 6-8 ore. Si è riscontrato che un adeguato effetto di riduzione della PIO è presente fino a 24 ore dalla somministrazione dopo ripetuti trattamenti.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Latanoprost Assorbimento Latanoprost è un profarmaco esterificato con un gruppo isopropile, di per sé inattivo, ma che nella cornea dopo idrolisi enzimatica in acido, diventa biologicamente attivo. Il profarmaco è ben assorbito attraverso la cornea e tutto il farmaco che entra nell’umore acqueo viene idrolizzato durante il passaggio attraverso la cornea. Distribuzione Studi nell’uomo indicano che il picco di concentrazione nell’umore acqueo, circa 15-30 ng/ml, viene raggiunto circa due ore dopo la somministrazione topica di latanoprost da solo. Dopo instillazione locale nella scimmia, latanoprost si distribuisce soprattutto nel segmento anteriore, nella congiuntiva e nelle palpebre. La forma acida di Latanoprost ha una clearance plasmatica di 0,40 l/h/kg e un basso volume di distribuzione 0,16 l/kg, con una breve emivita plasmatica, 17 minuti. Dopo somministrazione oculare topica la biodisponibilità sistemica della forma acida di latanoprost è del 45%. La forma acida di latanoprost si lega alle proteine plasmatiche per l’87%. Biotrasformazione ed eliminazione La forma acida di latanoprost non viene praticamente metabolizzata nell’occhio. Il metabolismo principale avviene nel fegato. Studi nell’animale hanno dimostrato che i metaboliti principali, i metaboliti 1,2-dinor e 1,2,3,4-tetranor, non esercitano alcuna o solo una moderata attività biologica e sono escreti soprattutto nell’urina. Timololo Assorbimento e distribuzione Si raggiunge la massima concentrazione di timololo nell’umore acqueo dopo circa un’ora dalla somministrazione topica di gocce oculari. Parte della dose viene assorbita per via sistemica e la massim

concentrazione plasmatica di 1 ng/ml si raggiunge 10-20 minuti dopo la somministrazione topica giornaliera di una goccia oculare per ogni occhio (300 microgrammi/giorno). Biotrasformazione L’emivita plasmatica di timololo è di circa 6 ore. Timololo è metabolizzato principalmente nel fegato. Eliminazione I metaboliti sono escreti nelle urine con parte di timololo non modificato. Latanoprost/timololo Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche tra latanoprost e timololo, sebbene vi sia un aumento di circa due volte della concentrazione della forma acida di latanoprost nell’umore acqueo da 1 a 4 ore dopo la somministrazione di Latanoprost/timololo rispetto alla monoterapia.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Il profilo di sicurezza oculare e sistemica dei singoli componenti è ben stabilito. Non si sono osservati eventi avversi oculari o sistemici nei conigli trattati per via topica con l’associazione o con le soluzioni oftalmiche latanoprost e timololo somministrate contemporaneamente. Studi di sicurezza farmacologica, di genotossicità e di carcinogenesi condotti con ognuno dei componenti non hanno rivelato rischi particolari per l’uomo. Latanoprost non influenza la guarigione della ferita corneale nell’occhio del coniglio, mentre timololo inibisce questo processo nell’occhio del coniglio e della scimmia quando è somministrato più di una volta al giorno. Studi nell’animale hanno dimostrato che latanoprost non ha alcun effetto sulla fertilità maschile o femminile nel ratto e non è stato stabilito alcun potenziale teratogeno nel ratto e nel coniglio. Nel ratto non è stata riscontrata tossicità embrionale con dosi fino a 250 microgrammi /kg/die per via endovenosa. Tuttavia nel coniglio a dosi somministrate per via endovenosa di 5 microgrammi /kg/giorno (circa 100 volte la dose clinica) e oltre, latanoprost ha causato tossicità embrionale e fetale caratterizzata dall’aumentata incidenza del ritardo nel riassorbimento, aborto e da peso fetale ridotto. Timololo non ha evidenziato effetti sulla fertilità maschile e femminile nel ratto né potenziale teratogeno nel topo, ratto e coniglio.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Contenitori monodose Sodio cloruro Sodio fosfato monobasico monoidrato Disodio fosfato anidro Acqua per preparazioni iniettabili Flacone da 2,5 ml Sodio cloruro Sodio fosfato monobasico monoidrato Disodio fosfato anidro Benzalconio cloruro Acqua per preparazioni iniettabil

6.2 Incompatibilità

Studi in vitro hanno mostrato che quando colliri contenenti tiomersal sono mescolati a latanoprost si forma un precipitato. Se tali farmaci sono usati in concomitanza a Tanof, il collirio deve essere somministrato con un intervallo di almeno 5 minuti.

6.3 Periodo di validità

Collirio, soluzione multidose: 2 anni a confezionamento integro Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 28 giorni. Trascorso tale periodo gettare il medicinale residuo. Collirio, soluzione in contenitore monodose: 2 anni a confezionamento integro Il periodo di validità dopo la prima apertura della busta di alluminio è di 7 giorni. Trascorso tale periodo i contenitori residui devono essere eliminati Il contenitore monodose deve essere utilizzato immediatamente; il medicinale residuo deve essere eliminato perché non contiene conservanti.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Collirio, soluzione multidose: Conservare in frigorifero (2-8°C), nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce. Dopo la prima apertura del flacone Tanof deve essere conservato ad una temperatura non superiore a 25°C ed utilizzato entro 28 giorni. Riportare la data di prima apertura nell’apposito spazio previsto sulla scatola Collirio, soluzione in contenitore monodose: Conservare in frigorifero (2-8°C), nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce. Dopo la prima apertura della busta di alluminio conservare ad una temperatura non superiore a 25°C.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Collirio, soluzione multidose: Flacone contagocce in LDPE da 2,5 ml con tappo in polipropilene. Collirio, soluzione in contenitore monodose: Astuccio da 30 contenitori monodose in LDPE da 0,1 ml suddivisi in strip racchiusi in una bustina di alluminio.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Genetic S.p.A., via della Monica n.26. 84083 Castel San Giorgio (SA)

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Tanof 50 mcg/ml + 5 mg/ ml collirio, soluzione in contenitore monodose – 30 contenitori monodose da 0.1 ml – AIC: 041553013 Tanof 50 mcg/ml + 5 mg/ ml collirio, soluzione – flacone da 2.5 ml - AIC: 041553025

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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