TELMISARTAN MYLAN

Telmisartan Mylan viene usato per trattare l’ipertensione essenziale (pressione sanguigna alta) negli adulti. “Essenziale” significa che l’ipertensione non è causata da altre condizioni.

Usato per: ipertensione arteriosa

Principio attivo: TELMISARTAN · ATC C09CA07 · MYLAN S.P.A.

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"20 MG COMPRESSE" 28 COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC A 3,80 € 3,80 € 0,00 € + ticket*
"40 MG COMPRESSE" 28COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC A 4,00 € 4,00 € 0,00 € + ticket*
"80 MG COMPRESSE" 28COMPRESSE IN BLISTER OPA/AL/PVC A 5,50 € 5,50 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TELMISARTAN
Forma farmaceutica: Compressa
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 80 mg COMPRESSA
  • 40 mg COMPRESSA
  • 20 mg COMPRESSA
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MYLAN S.P.A.
Codice ATC: C09CA07
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· TELMISARTAN ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· TELMISARTAN AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TELMISARTAN DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· TELMISARTAN ALMUS - ALMUS S.R.L.
· TELMISARTAN EG - EG S.P.A.
· TELMISARTAN TEVA ITALIA - TEVA ITALIA S.R.L.
· TELMISARTAN PENSA - TOWA PHARMACEUTICAL S.P.A.
· TELMISARTAN SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· TELMISARTAN ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· TOLURA - KRKA D.D. NOVO MESTO
· TELMISARTAN ACTAVIS - ACTAVIS GROUP PTC EHF
· MICARDIS - BOEHRINGER INGELHEIM INTERNATIONAL GMBH
Verifica la disponibilita e il prezzo esatto presso la tua farmacia.
Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Telmisartan Mylan contiene telmisartan, che appartiene ad una classe di medicinali noti come “bloccanti del recettore dell’angiotensina II”. L’angiotensina II è una sostanza prodotta dall’organismo, che causa il

restringimento dei vasi sanguigni e di conseguenza aumenta la pressione sanguigna. Telmisartan Mylan blocca l’effetto dell’angiotensina II così i vasi sanguigni si rilassano e la pressione sanguigna si abbassa.

Telmisartan Mylan viene usato per trattare l’ipertensione essenziale (pressione sanguigna alta) negli adulti. “Essenziale” significa che l’ipertensione non è causata da altre condizioni.

Se l’ipertensione non è trattata, può danneggiare i vasi sanguigni in alcuni organi e questo può portare ad un attacco di cuore, insufficienza cardiaca o renale, ictus o cecità. Normalmente, la pressione alta non dà sintomi, prima che si verifichino tali danni. Perciò è importante provvedere regolarmente alla misurazione

della pressione del sangue, per verificare se è nella media.

Telmisartan Mylan viene usato anche per ridurre il rischio di attacco di cuore o di ictus negli adulti che sono a rischio perché hanno un ridotto o bloccato apporto di sangue al cuore o alle gambe, hanno avuto in passato un ictus o un danno d’organo causato dal diabete. Il medico può dirle se lei è ad alto rischio per quanto riguarda questi eventi.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Telmisartan Mylan:
• se è allergico al telmisartan o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6)
• se è incinta da più di tre mesi (è meglio evitare Telmisartan Mylan anche nella fase iniziale della

gravidanza, vedere al paragrafo “Gravidanza”)
• se soffre di gravi problemi di fegato, come la colestasi o l’ostruzione biliare (problemi con il
drenaggio della bile dal fegato e dalla cistifellea) o qualsiasi altra grave malattia del fegato
• se ha il diabete mellito o soffre di funzione renale alterata ed è in trattamento con un medicinale
che abbassa la pressione del sangue, contenente aliskiren.

Se una qualsiasi delle precedenti condizioni la riguarda, ne parli con il medico o il farmacista, prima di prendere Telmisartan Mylan.

Avvertenze e precauzioni Informi il medico se soffre o ha sofferto in passato di una qualsiasi delle seguenti condizioni o malattie:

• se soffre di malattie dei reni o ha subito un trapianto di rene
• se soffre di stenosi dell’arteria renale (restringimento dei vasi sanguigni di uno o di entrambi i reni)
• se soffre di una qualsiasi malattia del fegato
• se ha disturbi cardiaci
• se ha una bassa pressione sanguigna (ipotensione), che compare più facilmente se ha una perdita

•
eccessiva di acqua dal corpo (disidratazione), ha bassi livelli di sali perché sta prendendo diuretici o
segue una dieta povera di sale o soffre di diarrea o vomito
se ha ritenzione di liquidi e di sali nell’organismo assieme con alterazioni di vari minerali nel
sangue (livelli aumentati di aldosterone)
• se ha elevati livelli di potassio nel sangue
• se soffre di diabete.
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Telmisartan Mylan:
• se è in trattamento con digossina
• se sta assumendo uno dei seguenti medicinali usati per trattare la pressione alta del sangue:

- un ACE inibitore (per esempio enalapril, lisinopril, ramipril), in particolare se soffre di
problemi renali correlati al diabete.
- aliskiren.

Si rivolga al medico se dopo aver assunto Telmisartan Mylan avverte dolore addominale, nausea, vomito o diarrea. Il medico deciderà in merito alla prosecuzione del trattamento. Non interrompa l’assunzione di Telmisartan Mylan autonomamente.

Il medico può controllare la sua funzionalità renale, la pressione del sangue, e la quantità di elettroliti (ad esempio il potassio) nel sangue a intervalli regolari.

Vedere anche quanto riportato alla voce “Non prenda Telmisartan Mylan”.

Se è un paziente nero; come con tutti gli altri bloccanti del recettore dell’angiotensina II, Telmisartan Mylan può essere meno efficace nell’abbassare la pressione sanguigna nei pazienti neri.

Deve informare il medico se pensa di essere incinta (o potrebbe diventarlo). Telmisartan Mylan non è raccomandato nella fase iniziale della gravidanza e non deve essere preso se è incinta da più di 3 mesi, perché può causare gravi danni al bambino, se usato durante questo periodo (vedere al paragrafo “Gravidanza”).

Se deve subire un intervento chirurgico o essere trattato con un anestetico, deve informare il medico che sta prendendo Telmisartan Mylan.

Bambini e adolescenti L’uso di Telmisartan Mylan non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti fino a 18 anni. Altri medicinali e Telmisartan Mylan Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Il medico può dover cambiare la dose di questi medicinali e/o prendere altre precauzioni. In alcuni casi può dover sospendere uno degli altri medicinali. Questo riguarda specialmente i medicinali elencati di seguito se presi assieme a Telmisartan Mylan:

• Litio (per trattare alcuni tipi di depressione)
• Medicinali che possono aumentare i livelli del potassio nel sangue, come i sostituti del sale
contenenti potassio, diuretici risparmiatori di potassio (alcuni diuretici), ACE-inibitori, bloccanti
del recettore dell’angiotensina II, FANS (medicinali antinfiammatori non steroidei, ad es. aspirina
o ibuprofene), eparina, immunosoppressori (ad es. ciclosporina o tacrolimus) e l’antibiotico

trimetoprim
• Diuretici, ad es. furosemide, idroclorotiazide, amiloride; specialmente se assunti a dosi elevate
assieme a Telmisartan Mylan possono portare ad un’eccessiva perdita di liquidi ed a un
abbassamento della pressione (ipotensione)
• Come con altri medicinali per abbassare la pressione, l’effetto di Telmisartan Mylan può essere

•
ridotto se prende FANS (medicinali antinfiammatori non steroidei ad es. aspirina o ibuprofene) o
corticosteroidi
Altri medicinali per trattare la pressione sanguigna elevata, forti analgesici, barbiturici (per
l’epilessia), baclofene (usato per trattare paralisi cerebrale e sclerosi multipla), amifostina (usato
per prevenire la febbre e le infezioni nei pazienti che ricevono la chemioterapia o la radioterapia) o
medicinali per la depressione
• Se sta assumendo un ACE inibitore o aliskiren (vedere anche quanto riportato al paragrafo “Non
prenda Telmisartan Mylan” e “Avvertenze e precauzioni”)
• Digossina.

Telmisartan Mylan può aumentare l’effetto antipertensivo degli altri medicinali usati per trattare la

pressione sanguigna elevata.

Telmisartan Mylan con alcol Telmisartan Mylan, se assunto insieme ad alcol, può aumentare l’effetto di abbassamento della pressione

del sangue, che può causare capogiri, sensazione di stordimento e debolezza, specialmente quando ci si alza dalla posizione seduta o sdraiata.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte

materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Deve informare il medico se pensa di essere incinta (o se potrebbe diventarlo). Normalmente il medico le

consiglierà di sospendere l’uso di telmisartan prima di una gravidanza o non appena la gravidanza viene diagnosticata e le consiglierà di prendere un altro medicinale. Telmisartan non è raccomandato nella fase iniziale della gravidanza e non deve essere preso dopo il terzo mese di gravidanza, perché può causare gravi danni al bambino dopo questo periodo.

Allattamento

Informi il medico se sta allattando con latte materno o sta per iniziare a farlo. Telmisartan non è raccomandato nelle donne che allattano ed il medico potrà scegliere un altro trattamento se desidera allattare al seno, specialmente se il bambino è un neonato o se è nato prematuro.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Alcuni pazienti possono presentare effetti indesiderati, come svenimento o sensazione di giramento di

testa (vertigini) quando vengono trattati per l’ipertensione. Se si verificano questi effetti indesiderati non guidi veicoli o utilizzi macchinari.

Telmisartan Mylan contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il

medico o il farmacista.

La dose raccomandata di Telmisartan Mylan dipende dal motivo per cui le è stata prescritta. Deve prendere la sua dose una volta al giorno e ogni giorno alla stessa ora.

Per il trattamento dell’ipertensione la dose raccomandata è di 40 mg una volta al giorno per controllare la pressione nell’arco di 24 ore. Tuttavia, a volte il medico può raccomandare una dose più bassa, di 20 mg o una più alta, di 80 mg. La dose giornaliera di 20 mg può essere una dose abbastanza alta per alcuni pazienti. Telmisartan Mylan può essere usato anche con i diuretici come l’idroclorotiazide, che ha mostrato un effetto additivo sull’abbassamento della pressione quando usata assieme a Telmisartan Mylan. Per ridurre il rischio di un attacco di cuore o di ictus, la dose raccomandata è di 80 mg, una volta al giorno. Dopo l’inizio del trattamento la pressione sanguigna deve essere controllata frequentemente.

Se ha l’impressione che l’effetto di Telmisartan Mylan sia troppo forte o troppo debole, ne parli con il

medico o il farmacista.

Il medicinale è disponibile in 3 dosaggi: 20 mg, 40 mg e 80 mg.

Uso nei bambini e negli adolescenti I bambini e gli adolescenti al di sotto di 18 anni non devono prendere Telmisartan Mylan.

Modo di somministrazione Deglutire le compresse intere con acqua o altre bevande non alcoliche.

Telmisartan Mylan può essere preso con o senza cibo.

Pazienti con problemi di fegato Se il suo fegato non funziona bene, la dose raccomandata non deve superare i 40 mg una volta al giorno.

Pazienti con problemi di reni Se ha problemi di reni, ne parli con il medico. Il medico può prescriverle una dose iniziale ridotta di 20 mg al giorno.

Se prende più Telmisartan Mylan di quanto deve Se accidentalmente ha preso troppe compresse, contatti immediatamente il medico, il farmacista o il Pronto Soccorso dell’ospedale più vicino.

I segni da tenere presente sono abbassamento della pressione, capogiri, aumento o diminuzione del battito cardiaco e problemi ai reni. Se dimentica di prendere Telmisartan Mylan Se ha dimenticato di prendere la sua compressa non si preoccupi. La prenda non appena se ne ricorda e poi continui come prima.

Se non prende la sua compressa per un giorno, prenda la sua dose normale il giorno successivo. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Telmisartan Mylan Se vuole smettere di prendere questo medicinale, ne parli con il medico.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Alcuni effetti indesiderati possono essere gravi e necessitare di immediate cure mediche.

Deve recarsi immediatamente dal medico se manifesta uno qualsiasi dei seguenti sintomi, perché possono
essere fatali se non trattati:
• Sepsi* (spesso chiamata "infezione del sangue", è una grave infezione con risposta infiammatoria
dell’intero organismo)
• Grave reazione allergica con sintomi quali eruzione cutanea, prurito, difficoltà respiratoria, sibili,
gonfiore del viso o bassa pressione sanguigna (reazione anafilattica)
• Rapido gonfiore di pelle, viso, labbra, bocca, lingua o gola che può causare difficoltà a respirare o

deglutire (angioedema)
• Reazioni della pelle gravi, con formazione di vesciche e esfoliazione della pelle (reazione cutanea
tossica)
• Problemi ad urinare associati a stanchezza, sensazione e stato di malessere, respiro corto e gonfiore

di gambe, caviglie o piedi (compromissione renale inclusa insufficienza renale) • Respiro affannoso con tosse secca o non produttiva con calo ponderale a causa della progressiva cicatrizzazione del tessuto dei polmoni (malattia polmonare interstiziale) ***.

Altri possibili effetti indesiderati:

Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): • Abbassamento della pressione (ipotensione) nei pazienti trattati per la riduzione degli eventi cardiovascolari, ad esempio attacco di cuore o ictus.

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100):
• Infezioni delle vie respiratorie superiori (ad es. dolore alla gola, raffreddore comune,
infiammazione e gonfiore dei seni nasali che causano dolore, febbre alta, sensibilità)
• Infezioni delle vie urinarie, incluso l’infiammazione della vescica
• Mancanza dei globuli rossi (anemia), che può rendere la cute pallida e causare debolezza e respiro

affannoso
• Elevati livelli di potassio, che possono essere rilevati con esami del sangue
• Sensazione di tristezza (depressione)
• Difficoltà ad addormentarsi
• Sensazione di giramento (vertigini)
• Svenimento (sincope)
• Capogiro

• Capogiri o stordimento, specialmente in posizione eretta (ipotensione ortostatica)
• Rallentamento del battito cardiaco (bradicardia)
• Bassa pressione sanguigna (ipotensione) nei pazienti trattati per l’elevata pressione sanguigna
• Respiro affannoso e dolore toracico
• Tosse
• Dolore allo stomaco, diarrea, indigestione, gonfiore o vomito

• Eruzione cutanea, prurito
• Aumento della sudorazione
• Dolore alla schiena, dolore muscolare (mialgia), spasmi
• Debolezza

• Aumento dei livelli di una sostanza chiamata creatinina nel sangue, che può essere rilevato con esami del sangue.

Rari (possono interessare fino a 1 persona su 1 000):
• Riduzione del numero delle piastrine, che aumenta il rischio di sanguinamento o di ematomi
•

•
•
•
sangue
Sensazione di ansia
Disturbi visivi (alterazione della visione)
Aumento della frequenza cardiaca (tachicardia)
Aumento di alcuni globuli bianchi del sangue (eosinofilia), che può essere rilevato con esami del

• Secchezza della bocca
• Alterazione del gusto (disgeusia)
• Anomalie della funzionalità del fegato **
• Infiammazione della cute con prurito ed eruzione, spesso con formazione di vesciche (eczema),
arrossamento della cute, orticaria
•

Dolore alle articolazioni (artralgia), dolore alle estremità o dolore ai tendini
• Sintomi simili all’influenza (malattia di tipo influenzale)
• Aumento dei livelli di alcuni enzimi nel sangue (come aumento degli enzimi epatici o della creatin-
fosfochinasi), che può essere rilevato con esami del sangue
• Diminuzione dei livelli dello zucchero nel sangue (nei pazienti diabetici)

• Diminuzione dell’emoglobina (una proteina del sangue), che può essere rilevata con esami del
sangue
• Aumento dei livelli di acido urico, che può essere rilevato con esami del sangue
• Sonnolenza
• Disturbi allo stomaco

• Bassi livelli di sodio.

Frequenza non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili):

• Angioedema intestinale: dopo l’uso di prodotti simili è stato segnalato un gonfiore nell’intestino che si manifesta con sintomi quali dolore addominale, nausea, vomito e diarrea.

* In uno studio a lungo termine, che ha coinvolto oltre 20 000 pazienti, un maggior numero di pazienti trattati con telmisartan ha avuto sepsi rispetto ai pazienti che non hanno ricevuto telmisartan. L’evento può essere casuale o può essere in relazione ad un meccanismo al momento sconosciuto.

** La maggior parte dei casi di anormale funzionalità del fegato e di disturbi epatici osservati nell’esperienza successiva alla commercializzazione con telmisartan è comparsa in pazienti giapponesi. I pazienti giapponesi hanno maggior probabilità di presentare questo effetto indesiderato.

*** Casi di progressiva cicatrizzazione del tessuto polmonare sono stati riportati durante l’assunzione di telmisartan. Tuttavia non è noto se telmisartan ne sia la causa. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sul blister e sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non usi questo medicinale se nota uno scolorimento delle compresse. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Telmisartan Mylan

- Il principio attivo è il telmisartan.
- Ogni compressa contiene 20 mg o 40 mg o 80 mg di telmisartan.
- Gli altri componenti sono: magnesio stearato, povidone, meglumina, sodio idrossido e mannitolo
(E421).

Descrizione dell’aspetto di Telmisartan Mylan e contenuto della confezione

20 mg: Compresse di colore bianco-biancastro, rotonde e piatte, con orlo smussato, con impresso “TN” sopra a “20” su di un lato ed “M” sull’altro lato.

40 mg: Compresse di colore bianco-biancastro, oblunghe, con i lati che curvano verso l’esterno, con impresso “TN40” su di un lato ed “M” sull’altro lato.

80 mg: Compresse di colore bianco-biancastro, oblunghe, con i lati che curvano verso l’esterno, con impresso “TN80” su di un lato ed “M” sull’altro lato.

Telmisartan Mylan è disponibile in confezioni blister da 28 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano, Italia

Produttore McDermott Laboratories Limited t/a as Gerard Laboratories 35/36 Baldoyle Industrial Estate, Grange Road, Dublin 13, Irlanda

Mylan Hungary Kft. H-2900 Komárom, Mylan utca 1, Ungheria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni: Germania: Telmisartan Mylan Generics 20 mg, 40 mg, 80 mg Tabletten Italia: Telmisartan Mylan

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Giugno 2026

Domande frequenti su TELMISARTAN MYLAN

Come si usa TELMISARTAN MYLAN?

TELMISARTAN MYLAN si presenta in forma di Compressa e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TELMISARTAN MYLAN è disponibile senza ricetta?

No, TELMISARTAN MYLAN è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TELMISARTAN MYLAN?

Il principio attivo di TELMISARTAN MYLAN è TELMISARTAN.

Quali sono gli equivalenti di TELMISARTAN MYLAN?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: TELMISARTAN ALTER, TELMISARTAN AUROBINDO, TELMISARTAN DOC GENERICI, TELMISARTAN ALMUS. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TELMISARTAN MYLAN?

TELMISARTAN MYLAN è prodotto da MYLAN S.P.A..

Da quando TELMISARTAN MYLAN è autorizzato in Italia?

TELMISARTAN MYLAN ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-06-07.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Telmisartan Mylan 20 mg compresse Telmisartan Mylan 40 mg compresse Telmisartan Mylan 80 mg compresse

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Telmisartan Mylan 20 mg compresse Ogni compressa contiene 20 mg di telmisartan. Telmisartan Mylan 40 mg compresse Ogni compressa contiene 40 mg di telmisartan. Telmisartan Mylan 80 mg compresse Ogni compressa contiene 80 mg di telmisartan. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa. Telmisartan Mylan 20 mg compresse Compresse di colore bianco-biancastro, rotonde e piatte, con orlo smussato, diametro di 7 mm, con inciso “TN” sopra a “20” su di un lato ed “M” sull’altro lato. Telmisartan Mylan 40 mg compresse Compresse di colore bianco-biancastro, oblunghe, biconvesse, di 12 mm x 5,9 mm, con inciso “TN40” su di un lato ed “M” sull’altro lato. Telmisartan Mylan 80 mg compresse Compresse di colore bianco-biancastro, oblunghe, biconvesse, di 16,2 mm x 7,95 mm, con inciso “TN80” su di un lato ed “M” sull’altro lato.

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche Ipertensione Trattamento dell’ipertensione essenziale negli adulti. Prevenzione cardiovascolare Riduzione della morbilità cardiovascolare negli adulti con: i) malattia cardiovascolare aterotrombotica manifesta (storia di coronaropatia, ictus o malattia arteriosa periferica) o ii) diabete mellito di tipo 2 con danno documentato degli organi bersaglio. 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologi

Trattamento dell’ipertensione essenziale La dose generalmente efficace è di 40 mg una volta al giorno. Alcuni pazienti possono trarre già beneficio dalla dose di 20 mg una volta al giorno. Nei casi in cui non viene raggiunto il controllo pressorio, la dose di telmisartan può essere aumentata fino ad un massimo di 80 mg una volta al giorno. Qualora si prenda in considerazione un aumento di dosaggio, si deve tenere presente che il massimo effetto antipertensivo si ottiene generalmente da quattro a otto settimane dopo l’inizio del trattamento (vedere paragrafo 5.1). In alternativa, il telmisartan può essere impiegato in associazione con diuretici tiazidici, come l’idroclorotiazide, con il quale è stato dimostrato un effetto additivo in termini di riduzione della pressione, con l’associazione a telmisartan. Prevenzione cardiovascolare La dose raccomandata è di 80 mg una volta al giorno. Non è noto se dosi di telmisartan inferiori a 80 mg siano efficaci nel ridurre la morbilità cardiovascolare. Quando si inizia la terapia con telmisartan per la riduzione della morbilità cardiovascolare, si raccomanda un attento monitoraggio della pressione arteriosa e se appropriato può essere necessario un aggiustamento della dose dei medicinali che riducono la pressione arteriosa. Popolazioni speciali Pazienti con compromissione renale L’esperienza in pazienti con grave compromissione renale o in emodialisi è limitata. In questi pazienti è raccomandata una dose iniziale più bassa pari a 20 mg (vedere paragrafo 4.4). Per i pazienti con compromissione renale lieve o moderata non è necessario modificare la posologia. Telmisartan non viene rimosso dal sangue dall’emofiltrazione e non è dializzabile. Pazienti con compromissione epatica Nei pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata la dose non deve essere maggiore di 40 mg una volta al giorno (vedere paragrafo 4.4). Telmisartan è controindicato in pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3). Pazienti anziani Non è necessario modificare la dose nei pazienti anziani. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di telmisartan nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 18 anni non è stata stabilita. I dati attualmente disponibili sono descritti nei paragrafi 5.1 e 5.2, ma non consentono alcuna raccomandazione su una posologia. Modo di somministrazione Le compresse di telmisartan sono per somministrazione orale una volta al giorno e devono essere deglutite intere con del liquido, con o senza cibo. 4.3. Controindicazioni • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 • Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6) • Ostruzioni alle vie biliari • Compromissione epatica grave. L’uso concomitante di Telmisartan Mylan con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti con diabete mellito o compromissione renale (GFR < 60 mL/min/1.73m2 ) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni di impieg

Gravidanza La terapia con bloccanti del recettore dell’angiotensina II non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un bloccante del recettore dell’angiotensina II. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con bloccanti del recettore dell’angiotensina II deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Compromissione epatica Telmisartan non deve essere somministrato a pazienti con colestasi, ostruzioni alle vie biliari o grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3) in quanto telmisartan è principalmente eliminato nella bile. Per questi pazienti è prevedibile una clearance epatica ridotta per telmisartan. Telmisartan deve essere utilizzato solamente con cautela in pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Ipertensione renovascolare Nei pazienti con stenosi bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria renale afferente al singolo rene funzionante, trattati con un medicinale che influenza il sistema renina-angiotensina-aldosterone, c’è un aumentato rischio di ipotensione grave ed insufficienza renale. Compromissione renale e trapianto renale Quando telmisartan è somministrato a pazienti con disfunzioni renali, si raccomanda il controllo periodico dei livelli sierici di potassio e di creatinina. Non ci sono dati riguardo la somministrazione di telmisartan in pazienti sottoposti di recente a trapianto renale. Telmisartan non viene rimosso dal sangue dall’emofiltrazione e non è dializzabile. Pazienti con deplezione di sodio e/o ipovolemiaNei pazienti con deplezione di sodio e/o ipovolemia causata, ad esempio, da terapia diuretica vigorosa, diete con restrizione di sale, diarrea o vomito, si potrebbe verificare ipotensione sintomatica, specialmente dopo la prima dose di telmisartan. Tali condizioni vanno corrette prima di iniziare il trattamento con telmisartan. Deplezione di sodio e/o ipovolemia devono essere corrette prima di iniziare il trattamento con telmisartan. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l’evidenza che l’uso concomitante di ACE-inibitori, bloccanti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l’uso combinato di ACE-inibitori, bloccanti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e i bloccanti del recettore dell’angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Altre condizioni con stimolazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone Nei pazienti il cui tono vascolare e la funzionalità renale dipendono principalmente dall’attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone (es. pazienti con grave insufficienza cardiaca congestizia o affetti da malattie renali, inclusa la stenosi dell’arteria renale), il trattamento con medicinali che influenzano questo sistema, come telmisartan, è stato associato ad ipotensione acuta, iperazotemia, oliguria o, raramente, insufficienza renale acuta (vedere paragrafo 4.8). Aldosteronismo primario I pazienti con aldosteronismo primario generalmente non rispondono a medicinali antipertensivi che agiscono tramite l’inibizione del sistema renina-angiotensina. Quindi, si sconsiglia l’utilizzo di telmisartan.

Stenosi della valvola aortica e mitrale, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva Come per altri vasodilatatori, si consiglia particolare cautela nei pazienti affetti da stenosi della valvola aortica o mitrale o cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva. Pazienti diabetici trattati con insulina o antidiabetici In questi pazienti può insorgere ipoglicemia durante il trattamento con telmisartan. Pertanto, in questi pazienti si deve prendere in considerazione un appropriato monitoraggio della glicemia; potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose dell’insulina o degli antidiabetici, ove indicato. Iperkaliemia L’uso di medicinali che influenzano il sistema renina-angiotensina-aldosterone può causare iperkaliemia. Nei pazienti anziani, nei pazienti con insufficienza renale, nei pazienti diabetici, nei pazienti contestualmente trattati con altri medicinali che possono aumentare i livelli di potassio e/o nei pazienti con eventi intercorrenti, l’iperpotassiemia può essere fatale. Prima di considerare l’uso concomitante di medicinali che influiscono sul sistema renina-angiotensinaaldosterone, deve essere valutato il rapporto tra il rischio e il beneficio. I principali fattori di rischio che devono essere presi in considerazione per l’iperkaliemia sono: - Diabete mellito, compromissione renale, età (>70 anni) - Associazione con uno o più medicinali che influiscano sul sistema renina-angiotensina-aldosterone e/o integratori di potassio. Medicinali o classi terapeutiche di medicinali che possono provocare iperkaliemia sono sostituti salini contenenti potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE inibitori, bloccanti del recettore dell’angiotensina II, medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS, inclusi gli inibitori COX-2 selettivi), eparina, immunosoppressori (ciclosporina o tacrolimus) e trimetoprim. - Eventi intercorrenti, in particolare disidratazione, scompenso cardiaco acuto, acidosi metabolica, peggioramento della funzionalità renale, improvviso peggioramento delle condizioni renali (come infezioni), lisi cellulare (come ischemia acuta dell’arto, rabdomiolisi, trauma esteso). Nei pazienti a rischio si raccomanda uno stretto controllo del potassio sierico (vedere paragrafo 4.5). Differenze etniche Come osservato per gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, telmisartan e altri bloccanti del recettore dell’angiotensina II sono apparentemente meno efficaci nel ridurre la pressione arteriosa nei pazienti di colore rispetto agli altri pazienti, forse a causa della maggior prevalenza di stati caratterizzati da un basso livello di renina nella popolazione di colore affetta da ipertensione. Cardiopatia ischemica Come con qualsiasi agente antipertensivo, un’eccessiva diminuzione della pressione in pazienti con cardiopatia ischemica o patologia cardiovascolare ischemica potrebbe causare infarto del miocardio o ictus. Angioedema intestinale In pazienti trattati con bloccanti del recettore dell’angiotensina II è stato segnalato angioedema intestinale (vedere paragrafo 4.8). Questi pazienti presentavano dolore addominale, nausea, vomito e diarrea. I sintomi si sono risolti dopo l’interruzione del trattamento con bloccanti del recettore dell’angiotensina II. In caso di diagnosi di angioedema intestinale, la somministrazione di telmisartan deve essere interrotta e deve essere iniziato un monitoraggio appropriato fino a completa risoluzione dei sintomi. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione Digossina Quando telmisartan è stato co-somministrato con digossina, sono stati osservati aumenti mediani nella concentrazione plasmatica di picco della digossina (49%) e nella concentrazione minima (20%). Quando s

5 inizia, modifica e sospende il trattamento con telmisartan, si devono monitorare i livelli di digossina, al fine di mantenerli entro il range terapeutico. Come altri medicinali che agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, telmisartan può indurre iperkaliemia (vedere paragrafo 4.4). Il rischio può aumentare in caso di associazione ad altri medicinali che pure possono indurre iperkaliemia (sostitutivi salini contenenti potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE inibitori, bloccanti del recettore dell’angiotensina II, medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS, inclusi gli inibitori COX-2 selettivi), eparina, immunosoppressivi (ciclosporina o tacrolimus) e trimetoprim). L’insorgenza della iperkaliemia dipende dall’associazione dei fattori di rischio. Il rischio aumenta nel caso di associazione dei trattamenti sopra elencati. Il rischio è particolarmente elevato nel caso di combinazione con diuretici risparmiatori di potassio e quando combinato con sostitutivi salini contenenti potassio. L’associazione, ad esempio, con ACE inibitori o FANS presenta un minor rischio purché si osservino strettamente le precauzioni per l’uso. Uso concomitante non raccomandato Diuretici risparmiatori di potassio o integratori di potassio I bloccanti recettoriali dell’angiotensina II come telmisartan, attenuano la perdita di potassio indotta dal diuretico. I diuretici risparmiatori di potassio quali spironolattone, eplerenone, triamterene o amiloride, integratori di potassio o sostitutivi salini contenenti potassio possono portare ad un significativo aumento del potassio sierico. Se l’uso concomitante è indicato a causa di documentata ipokaliemia, devono essere somministrati con cautela ed i livelli di potassio sierico devono essere monitorati frequentemente. Litio Aumenti reversibili delle concentrazioni di litio nel siero e tossicità sono stati riportati durante la somministrazione concomitante di litio con gli inibitori dell’enzima che converte l’angiotensina e con i bloccanti del recettore dell’angiotensina II, incluso telmisartan. Se l’uso dell’associazione si dimostrasse necessaria, si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli sierici del litio. Uso concomitante che richiede cautela Medicinali antinfiammatori non steroidei I FANS (cioè l’acido acetilsalicilico a dosaggio antinfiammatorio, inibitori dei COX-2 e FANS non selettivi) possono ridurre l’effetto antipertensivo dei bloccanti del recettore dell’angiotensina II. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalità renale compromessa) la co-somministrazione di bloccanti del recettore dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi può indurre un ulteriore deterioramento della funzionalità renale, inclusa insufficienza renale acuta che è solitamente reversibile. Pertanto, la co-somministrazione deve essere effettuata con cautela, soprattutto agli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e quindi periodicamente. In uno studio la co-somministrazione di telmisartan e ramipril ha determinato un aumento fino a 2,5 volte dell’AUC0-24 e della Cmax di ramipril e ramiprilato. La rilevanza clinica di questa osservazione non è nota. Diuretici (tiazide o diuretici dell’ansa) Un precedente trattamento con elevati dosaggi di diuretici quali furosemide (diuretico dell’ansa) e idroclorotiazide (diuretico tiazidico) può portare ad una deplezione dei liquidi ed a un rischio di ipotensione quando si inizi la terapia con telmisartan. Da prendere in considerazione in casi di uso concomitante Altri agenti antipertensivi L’effetto ipotensivo di telmisartan può essere incrementato dall’uso concomitante di altri medicinali antipertensivi.

I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l’uso combinato di ACE-inibitori, bloccanti del recettore dell’angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa insufficienza renale acuta) rispetto all’uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Sulla base delle loro caratteristiche farmacologiche ci si può aspettare che i seguenti medicinali possano potenziare gli effetti ipotensivi di tutti gli antipertensivi incluso telmisartan: baclofene, amifostina. Inoltre, l’ipotensione ortostatica può essere aggravata da alcol, barbiturici, narcotici o antidepressivi. Corticosteroidi (per via sistemica) Riduzione dell’effetto antipertensivo. 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Gravidanza L’uso dei bloccanti del recettore dell’angiotensina II non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso dei bloccanti del recettore dell’angiotensina II è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Non vi sono dati sufficienti sull’uso di telmisartan in donne in gravidanza. Gli studi condotti sugli animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può essere escluso un lieve aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con bloccanti del recettore dell’angiotensina II, un simile rischio può esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un bloccante del recettore dell’angiotensina II. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con un bloccante del recettore dell’angiotensina II deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. È noto che l’esposizione a bloccanti del recettore dell’angiotensina II durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un bloccante del recettore dell’angiotensina II dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto bloccanti del recettore dell’angiotensina II devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Allattamento Poiché non sono disponibili dati riguardanti l’uso di telmisartan durante l’allattamento, Telmisartan Mylan non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri. Fertilità Negli studi preclinici, non è stato osservato alcun effetto del telmisartan sulla fertilità maschile e femminile. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Quando si guidano veicoli o si utilizzano macchinari, deve essere tenuto in considerazione che con la terapia antipertensiva, come Telmisartan Mylan, potrebbero occasionalmente verificarsi sincope o vertigini.

7 4.8. Effetti indesiderati Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse gravi al farmaco includono reazione anafilattica ed angioedema che possono verificarsi raramente (da ≥ 1/10 000 a <1/1 000) e insufficienza renale acuta. L’incidenza complessiva delle reazioni avverse riportate con telmisartan (41,4 %) è stata solitamente confrontabile a quella riportata con il placebo (43,9 %) nel corso di studi clinici controllati, in pazienti trattati per l’ipertensione. L’incidenza delle reazioni avverse non era dose correlata e non era correlata al sesso, all’età o alla razza dei pazienti. Il profilo di sicurezza di telmisartan nei pazienti trattati per la riduzione della morbilità cardiovascolare era in linea con quello nei pazienti trattati per l’ipertensione. Le seguenti reazioni avverse sono state raccolte dagli studi clinici controllati, effettuati in pazienti trattati per l’ipertensione e da segnalazioni successive alla commercializzazione. L’elenco comprende anche reazioni avverse gravi e reazioni avverse che hanno determinato la sospensione del trattamento riportati in tre studi clinici a lungo termine che includevano 21 642 pazienti trattati fino a sei anni con telmisartan per la riduzione della morbilità cardiovascolare. Elenco tabulato delle reazioni avverse Le reazioni avverse sono state classificate per frequenza ricorrendo alla seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1 000, <1/100); Raro (≥1/10 000, <1/1 000); Molto raro (<1/10 000). All’interno di ogni raggruppamento di frequenza, le reazioni avverse sono elencate in ordine decrescente di gravità. Infezioni ed infestazioni Non comune: Infezioni del tratto urinario, cistite, infezione del tratto respiratorio superiore incluse faringite e sinusite Raro: Sepsi anche con esito fatale¹ Patologie del sistema emolinfopoietico Non comune: Anemia Raro: Eosinofilia, trombocitopenia Disturbi del sistema immunitario Raro: Reazione anafilattica, ipersensibilità Disturbi del metabolismo e della nutrizione Non comune: Iperkaliemia Raro: Ipoglicemia (in pazienti diabetici), iponatriemia Disturbi psichiatrici Non comune: Insonnia, depressione Raro: Ansia Patologie del sistema nervoso Non comune: Sincope, capogiro Raro: Sonnolenza Patologie dell’occhio Raro: Compromissione della visione Patologie dell’orecchio e del labirinto Non comune: Vertigini Patologie cardiache Non comune: Bradicardia Raro: Tachicardia Patologie vascolari Non comune: Ipotensione², ipotensione ortostatic

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: Dispnea, tosse Molto raro: Malattia polmonare interstiziale4 Patologie gastrointestinali Non comune: Dolore addominale, diarrea, dispepsia, flatulenza, vomito Raro: Secchezza delle fauci, disturbo gastrico, disgeusia Patologie epatobiliari Raro: Funzionalità epatica alterata/disturbo epatico3 Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: Prurito, iperidrosi, rash Raro: Angioedema (incluso esito fatale), eczema, eritema, orticaria, eruzione da farmaco, eruzione cutanea tossica Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Non comune: Dolore alla schiena (ad es. sciatica), spasmi muscolari, mialgia Raro: Artralgia, dolori alle estremità, dolore ai tendini (sintomi simili alla tendinite) Patologie renali e urinarie Non comune: Compromissione renale (inclusa lesione acuta del rene) Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Non comune: Dolore toracico, astenia (debolezza) Raro: Malattia simil-influenzale Esami diagnostici Non comune: Aumento della creatinina nel sangue Raro: Calo dell’emoglobina, aumento di acido urico nel sangue, enzimi epatici aumentati, creatina fosfochinasi aumentata nel sangue 1, 2, 3, 4: per ulteriore descrizione fare riferimento al sottoparagrafo “Descrizione delle reazioni avverse selezionate” Descrizione delle reazioni avverse selezionate Sepsi Nello studio PRoFESS è stata osservata un’aumentata incidenza di sepsi con telmisartan rispetto a placebo. L’evento può essere un risultato casuale o può essere correlato ad un meccanismo attualmente non noto (vedere paragrafo 5.1). Ipotensione Riportato come comune nei pazienti con pressione arteriosa controllata che sono stati trattati con telmisartan per la riduzione della morbilità cardiovascolare in aggiunta alla terapia standard. Funzionalità epatica alterata/disturbi epatici La maggior parte dei casi di funzionalità epatica alterata/disturbi epatici registrati successivamente alla commercializzazione si sono verificati in pazienti giapponesi. I pazienti giapponesi sono più predisposti a manifestare queste reazioni avverse. Malattia polmonare interstiziale Casi di malattia polmonare interstiziale sono stati riportati successivamente alla commercializzazione, in associazione temporale con la somministrazione di telmisartan. Tuttavia, non è stata stabilita una relazione causale. Angioedema intestinale Sono stati riportati casi di angioedema intestinale dopo l’uso di bloccanti del recettore dell’angiotensina II (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospett

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio Le informazioni disponibili riguardo al sovradosaggio nell’uomo sono limitate. Sintomi: Le manifestazioni più rilevanti legate al sovradosaggio di telmisartan sono state ipotensione e tachicardia; sono stati riportati anche bradicardia, capogiro, aumento della creatinina sierica e insufficienza renale acuta. Trattamento: Telmisartan non viene rimosso dall’emofiltrazione e non è dializzabile. Il paziente deve essere strettamente controllato e il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. Il trattamento dipende dal tempo trascorso dall’ingestione e dalla gravità dei sintomi. Le misure suggerite includono induzione di emesi e/o lavanda gastrica. Il carbone attivo può essere utile nel trattamento del sovradosaggio. I livelli degli elettroliti sierici e della creatinina devono essere controllati frequentemente. Nel caso di ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e sali e fluidi devono essere reintegrati rapidamente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: bloccanti del recettore dell’angiotensina II (ARB), non associati, codice ATC: C09CA07. Meccanismo d’azione Telmisartan è un bloccante recettoriale dell’angiotensina II (tipo AT1) specifico ed efficace per via orale. Telmisartan spiazza con un’elevata affinità l’angiotensina II dal suo sito di legame con il recettore di sottotipo AT1, responsabile dei ben noti effetti dell’angiotensina II. Telmisartan non mostra alcuna attività agonista parziale per il recettore AT1. Telmisartan si lega selettivamente con il recettore AT1. Tale legame è di lunga durata. Telmisartan non mostra una rilevante affinità per altri recettori, compresi l’AT2 e altri recettori AT meno caratterizzati. Non sono noti il ruolo funzionale di questi recettori né l’effetto della loro possibile sovrastimolazione da parte dell’angiotensina II, i cui livelli sono aumentati dal telmisartan. Telmisartan determina una diminuzione nei livelli plasmatici di aldosterone. Telmisartan non inibisce la renina plasmatica umana né blocca i canali ionici. Telmisartan non inibisce l’enzima di conversione dell’angiotensina (chininasi II), l’enzima che degrada anche la bradichinina. Quindi non è atteso un potenziamento degli eventi avversi mediati dalla bradichinina. Nell’uomo, una dose di 80 mg di telmisartan determina un’inibizione quasi completa dell’aumento pressorio indotto dall’angiotensina II. L’effetto inibitorio si protrae per 24 ore ed è ancora misurabile fino a 48 ore. Efficacia e sicurezza clinica Trattamento dell’ipertensione essenziale L’attività antipertensiva inizia a manifestarsi entro 3 ore dalla somministrazione della prima dose di telmisartan. La massima riduzione dei valori pressori si ottiene generalmente da 4 ad 8 settimane dopo l’inizio del trattamento e viene mantenuta nel corso della terapia a lungo termine. L’effetto antipertensivo si protrae costantemente per 24 ore dopo la somministrazione e include le ultime 4 ore prima della successiva somministrazione, come dimostrato dalle misurazioni continue nelle 24 ore della pressione arteriosa. Ciò è confermato dal fatto che il rapporto tra le concentrazioni minime e massime di telmisartan negli studi clinici controllati verso placebo rimane costantemente superiore all'80% dopo una dose di 40 mg e 80 mg. C'è un apparente trend per una relazione tra la dose e il tempo di ritorno ai valor

10 basali della pressione arteriosa sistolica (PAS). Da questo punto di vista, i dati che riguardano la pressione arteriosa diastolica (PAD) non sono invece consistenti. Nei pazienti ipertesi il telmisartan riduce la pressione sia sistolica che diastolica senza influire sulla frequenza cardiaca. Non è ancora stato definito il contributo dell’effetto diuretico e natriuretico del medicinale alla sua efficacia ipotensiva. L’efficacia antipertensiva di telmisartan è paragonabile a quella di medicinali rappresentativi di altre classi di antipertensivi (dimostrata negli studi clinici che hanno confrontato telmisartan con amlodipina, atenololo, enalapril, idroclorotiazide e lisinopril). Dopo una brusca interruzione del trattamento con telmisartan, la pressione arteriosa ritorna gradualmente ai valori preesistenti durante un periodo di diversi giorni, senza comportare un effetto rebound. Negli studi clinici che confrontavano direttamente i due trattamenti antipertensivi, l’incidenza di tosse secca è risultata significativamente inferiore nei pazienti trattati con telmisartan che in quelli trattati con gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina. Prevenzione cardiovascolare ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in Combination with Ramipril Global Endpoint Trial) ha confrontato gli effetti di telmisartan, ramipril e della combinazione di telmisartan e ramipril sugli esiti cardiovascolari in 25 620 pazienti di almeno 55 anni di età con una storia di coronaropatia, ictus, TIA, malattia arteriosa periferica o diabete mellito di tipo 2 associato ad evidenza di danno degli organi bersaglio (ad es. retinopatia, ipertrofia ventricolare sinistra, macroo microalbuminuria) che rappresentano una popolazione a rischio di eventi cardiovascolari. I pazienti sono stati randomizzati ad uno dei tre seguenti gruppi di trattamento: telmisartan 80 mg (n = 8 542), ramipril 10 mg (n = 8 576) o la combinazione di telmisartan 80 mg più ramipril 10 mg (n = 8 502) e seguiti per un periodo medio di osservazione di 4,5 anni. Telmisartan ha mostrato un’efficacia simile a ramipril nel ridurre l’endpoint primario composito di morte cardiovascolare, infarto miocardico non-fatale, ictus non-fatale o ospedalizzazione per insufficienza cardiaca congestizia. L’incidenza dell’endpoint primario è risultata simile nei bracci di trattamento con telmisartan (16,7 %) e ramipril (16,5 %). L’hazard ratio per telmisartan verso ramipril è stato pari a 1,01 (97,5 % CI 0,93 – 1,10, p (non-inferiorità) = 0,0019 con un margine di 1,13). L’incidenza della mortalità per tutte le cause è stata rispettivamente dell’11,6% e dell’11,8% nei pazienti trattati con telmisartan e ramipril. Telmisartan è risultato essere efficace quanto ramipril negli endpoint secondari pre-specificati di morte cardiovascolare, infarto miocardico non-fatale e ictus non-fatale [0,99 (97,5 % CI 0,90 – 1,08, p (noninferiorità) = 0,0004)], endpoint primario nello studio di riferimento HOPE (The Heart Outcomes Prevention Evaluation Study) che aveva valutato l’effetto di ramipril verso placebo. TRASCEND ha randomizzato i pazienti intolleranti agli ACE-inibitori, con criteri di inclusione simili a quelli di ONTARGET, a ricevere telmisartan 80 mg (n=2 954) o placebo (n=2 972), entrambi somministrati in aggiunta alla terapia standard. La durata media del periodo di follow up è stata di 4 anni e 8 mesi. Non è stata riscontrata una differenza statisticamente significativa nell’incidenza dell’endpoint primario composito (morte cardiovascolare, infarto miocardico non-fatale, ictus non-fatale o ospedalizzazione per insufficienza cardiaca congestizia) [15,7% nel gruppo trattato con telmisartan e 17,0% nel gruppo trattato con placebo con un hazard ratio di 0,92 (95 % CI 0,81 – 1,05, p = 0,22)]). É stato evidenziato il vantaggio di telmisartan rispetto al placebo nell’endpoint secondario pre-specificato di morte cardiovascolare, infarto miocardico non-fatale e ictus non-fatale [0,87 (95 % CI 0,76 – 1,00, p = 0,048)]. Non c’è stata evidenza di beneficio sulla mortalità cardiovascolare (hazard ratio 1,03, 95 % CI 0,85 – 1,24). Tosse e angioedema sono stati riportati meno frequentemente nei pazienti trattati con telmisartan che nei pazienti trattati con ramipril, mentre l’ipotensione è stata riportata più frequentemente con telmisartan. L’associazione di telmisartan e ramipril non ha aggiunto alcun beneficio rispetto a ramipril o telmisartan in monoterapia. La mortalità cardiovascolare e la mortalità per tutte le cause sono state numericamente superiori con l’associazione. Inoltre, si è manifestata un’incidenza significativamente superiore d

11 iperkaliemia, insufficienza renale, ipotensione e sincope nel braccio trattato con l’associazione. Pertanto l’uso di una associazione di telmisartan e ramipril non è raccomandato in questa popolazione di pazienti. Nello studio “Prevention Regimen For Effectively avoiding Second Strokes” (PRoFESS) nei pazienti di almeno 50 anni che avevano recentemente avuto un ictus è stata osservata un’aumentata incidenza di sepsi con telmisartan rispetto a placebo, 0,70 % verso 0,49 % [RR 1,43 (95 % intervallo di confidenza 1,00 – 2,06)]; l’incidenza dei casi fatali di sepsi era aumentata per i pazienti in trattamento con telmisartan (0,33 %) rispetto ai pazienti in trattamento con placebo (0,16 %) [RR 2,07 (95 % intervallo di confidenza 1,14 – 3,76)]. L’aumentata incidenza di sepsi osservata in associazione all’uso di telmisartan può essere un risultato casuale o correlato ad un meccanismo attualmente non noto. Due grandi studi randomizzati e controllati (ONTARGET (ONgoing Telmisartan Alone and in combination with Ramipril Global Endpoint Trial) e VA Nephron-D (The Veterans Affairs Nephropathy in Diabetes)) hanno esaminato l’uso della combinazione di un ACE-inibitore con un bloccante del recettore dell’angiotensina II. ONTARGET è stato uno studio condotto in pazienti con anamnesi di patologia cardiovascolare o cerebrovascolare, o diabete mellito tipo 2 associato all’evidenza di danno d'organo. Per maggiori informazioni fare riferimento al paragrafo sopra riportato “Prevenzione cardiovascolare”. VA NEPHROND è stato uno studio condotto in pazienti con diabete mellito tipo 2 e nefropatia diabetica. Questi studi non hanno dimostrato alcun significativo effetto benefico sugli esiti e sulla mortalità renale e/o cardiovascolare, mentre è stato osservato un aumento del rischio di iperpotassiemia, danno renale acuto e/o ipotensione rispetto alla monoterapia. Questi risultati sono pertinenti anche per gli altri ACE-inibitori e per i bloccanti del recettore dell’angiotensina II, date le loro simili proprietà farmacodinamiche. Gli ACE-inibitori ed i bloccanti del recettore dell’angiotensina II non devono quindi essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. ALTITUDE (Aliskiren Trial in Type 2 Diabetes Using Cardiovascular and Renal Disease Endpoints) è stato uno studio volto a verificare il vantaggio di aggiungere aliskiren ad una terapia standard di un ACEinibitore o un bloccante del recettore dell’angiotensina II in pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattia renale cronica, malattia cardiovascolare, o entrambe. Lo studio è stato interrotto precocemente a causa di un aumentato rischio di eventi avversi. Morte cardiovascolare e ictus sono stati entrambi numericamente più frequenti nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo e gli eventi avversi e gli eventi avversi gravi di interesse (iperpotassiemia, ipotensione e disfunzione renale) sono stati riportati più frequentemente nel gruppo aliskiren rispetto al gruppo placebo. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di telmisartan non sono state stabilite in bambini ed adolescenti di età inferiore a 18 anni. Gli effetti sulla riduzione della pressione sanguigna di due dosi di telmisartan sono stati valutati in 76 pazienti ipertesi, ampiamente in sovrappeso, con età da 6 a < 18 anni (peso corporeo > 20 kg e < 120 kg, media 74,6 kg), dopo l’assunzione di telmisartan 1 mg/kg (n = 29 trattati) o 2 mg/kg (n = 31 trattati) per un periodo di quattro settimane. Per l’inclusione la presenza di ipertensione secondaria non è stata studiata. In alcuni dei pazienti studiati le dosi usate erano maggiori di quelle consigliate per il trattamento dell’ipertensione nella popolazione di pazienti adulti, raggiungendo una dose giornaliera comparabile a 160 mg che è stata studiata negli adulti. Dopo l’aggiustamento per gruppi di età, le variazioni della pressione sistolica rispetto al basale (obiettivo primario) sono state -14,5 (1,7) mm Hg nel gruppo telmisartan 2 mg/kg, -9,7 (1,7) mm Hg nel gruppo telmisartan 1 mg/kg e -6,0 (1,6) nel gruppo trattato con placebo. Le variazioni aggiustate della pressione diastolica rispetto al basale sono state rispettivamente -8,4 (1,5) mm Hg, -4,5 (1,6) mm Hg e -3,5 (2.1) mm Hg. Le variazioni sono state dose-dipendenti. I dati di sicurezza di questo studio in pazienti con età da 6 a < 18 anni, sembrano in generale simili a quelli osservati negli adulti. La sicurezza del trattamento a lungo termine con telmisartan in bambini e adolescenti non è stata valutata. Un aumento degli eosinofili riportato in questa popolazione di pazienti non è stato registrato negli adulti. Il suo significato clinico e la rilevanza non sono noti.

Questi dati clinici non consentono di giungere a conclusioni sull’efficacia e la sicurezza del telmisartan nella popolazione pediatrica ipertesa. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento L’assorbimento di telmisartan è rapido, sebbene la frazione assorbita sia variabile. La biodisponibilità assoluta del telmisartan è mediamente del 50% circa. Quando telmisartan viene assunto con il cibo, la riduzione dell’area sotto la curva delle concentrazioni plasmatiche/tempo (AUC0-∞) di telmisartan varia tra il 6% (dose di 40 mg) e il 19% circa (dose di 160 mg). Dopo 3 ore dalla somministrazione le concentrazioni plasmatiche risultano simili sia che il telmisartan venga assunto a digiuno che con un pasto. Linearità/non linearità Non si ritiene che la lieve riduzione nell’AUC causi una riduzione dell’efficacia terapeutica. Non c'è una relazione lineare tra dosi e livelli plasmatici. Il Cmax e, in misura minore, l’AUC aumentano in modo non proporzionale a dosi superiori a 40 mg. Distribuzione Il telmisartan è fortemente legato alle proteine plasmatiche (>99,5%), in particolare all’albumina e alla glicoproteina acida alfa-1. Il volume medio di distribuzione allo stato stazionario (Vdss) è di circa 500 L. Biotrasformazione Il telmisartan è metabolizzato mediante coniugazione al glucuronide della sostanza originaria. Non è stata dimostrata un'attività farmacologica per il coniugato. Eliminazione Telmisartan mostra una cinetica di decadimento biesponenziale con un’emivita terminale di eliminazione superiore alle 20 ore. La concentrazione plasmatica massima, (Cmax), e, in misura minore, l’area sotto la curva delle concentrazioni plasmatiche/tempo (AUC0-∞), aumentano in misura non proporzionale alla dose. Quando il telmisartan viene assunto alle dosi consigliate non si evidenzia un accumulo rilevante dal punto di vista clinico. Le concentrazioni plasmatiche sono superiori nella donna rispetto all’uomo, ma ciò non influisce in modo rilevante sull’efficacia. In seguito alla somministrazione orale (ed endovenosa), il telmisartan viene escreto quasi esclusivamente con le feci, soprattutto in forma immodificata. L’escrezione urinaria cumulativa è <1% della dose. La clearance plasmatica totale (Cltot) è elevata (ca. 1 000 mL/min) se confrontata al flusso plasmatico epatico (ca. 1 500 mL/min). Popolazioni speciali Popolazione pediatrica La farmacocinetica di due dosi di telmisartan è stata valutata come obiettivo secondario in pazienti ipertesi (n = 57) con età da 6 a < 18 anni dopo l’assunzione di telmisartan 1 mg/kg o 2 mg/kg per un periodo di quattro settimane di trattamento. Gli obiettivi di farmacocinetica comprendevano la determinazione dello stato stazionario del telmisartan in bambini e adolescenti e lo studio delle differenze correlate all’età. Benché lo studio fosse troppo piccolo per una valutazione significativa della farmacocinetica dei bambini minori di 12 anni, i risultati sono in genere coerenti con quanto trovato negli adulti e confermano la nonlinearità del telmisartan, particolarmente per la Cmax. Genere Sono state osservate differenze di concentrazioni plasmatiche tra i sessi, nelle donne Cmax e AUC erano rispettivamente 3 e 2 volte superiori rispetto agli uomini. Pazienti anziani La farmacocinetica del telmisartan non differisce tra i pazienti anziani e i soggetti con meno di 65 anni. Pazienti con compromissione renal

Nei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata e grave è stato osservato un raddoppio delle concentrazioni plasmatiche. Tuttavia, nei pazienti con insufficienza renale in dialisi sono state osservate concentrazioni plasmatiche inferiori. Nei pazienti affetti da insufficienza renale il telmisartan è fortemente legato alle proteine plasmatiche e non può essere eliminato con la dialisi. Nei pazienti con compromissione renale l’emivita di eliminazione non varia. Pazienti con disfunzioni epatiche Negli studi di farmacocinetica in pazienti con compromissione epatica è stato osservato un aumento nella biodisponibilità assoluta fino a quasi il 100%. Nei pazienti con compromissione epatica l'emivita di eliminazione non varia. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Negli studi preclinici di tollerabilità e sicurezza, dosi tali da determinare un’esposizione confrontabile a quella del range di dosi da impiegarsi nella terapia clinica hanno causato una riduzione dei parametri eritrocitari (eritrociti, emoglobina, ematocrito), alterazioni nell’emodinamica renale (aumento di azotemia e creatininemia) come anche un aumento nella potassiemia in animali normotesi. Nel cane sono state osservate dilatazione ed atrofia dei tubuli renali. Nel ratto e nel cane sono state osservate inoltre lesioni della mucosa gastrica (erosioni, ulcere o infiammazioni). Questi effetti indesiderati farmacologicamente mediati, come evidenziato dagli studi preclinici sia con inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina che con bloccanti del recettore dell’angiotensina II, si possono prevenire somministrando supplementi salini orali. In entrambe le specie sono stati osservati aumento dell’attività della renina plasmatica e ipertrofia/iperplasia delle cellule iuxtaglomerulari renali. Tali alterazioni, anch’esse un effetto di tutta la classe degli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina e di altri bloccanti del recettore dell’angiotensina II, non sembrano avere significato clinico. Non è stata osservata una chiara evidenza di un effetto teratogeno, tuttavia a livelli di dose tossica di telmisartan è stato osservato un effetto sullo sviluppo postnatale della prole quali minore peso corporeo e apertura ritardata degli occhi. Non vi è stata alcuna evidenza di mutagenesi, né di attività clastogena rilevante negli studi in vitro né di cancerogenicità nel ratto e nel topo. Non sono stati osservati effetti di telmisartan sulla fertilità maschile o femminile.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Magnesio stearato Povidone (K30) Meglumina Sodio idrossido Mannitolo (SD 200) (E421) 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

14 6.5. Natura e contenuto del contenitore Blister in OPA/Al/PVC/Alluminio, in scatole di cartone. Ogni confezione contiene 28 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Mylan S.p.A. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano, Italia

8. Numero dell’autorizzazione all’immissione in commercio

040121016 - "20 Mg Compresse" 28 Compresse In Blister Opa/Al/Pvc 040121028 - "40 Mg Compresse" 28 Compresse In Blister Opa/Al/Pvc 040121030 - "80 Mg Compresse" 28 Compresse In Blister Opa/Al/Pvc

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 07 giugno 2013. Data del rinnovo più recente: 20 maggio 2015.

10. Data di revisione del testo giugno 2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

💬 Una domanda su questo farmaco?
Assistente Guidafarmacie ×
Risposte generate automaticamente dal testo ufficiale. Non sostituiscono il parere del medico. In caso di emergenza, chiama il 112.