TIMBRIX

Timbrix è un collirio che viene utilizzato per controllare il glaucoma. Esso contiene due principi attivi diversi (brimonidina e timololo) che agiscono insieme per ridurre la pressione elevata all’interno dell’occhio. Brimonidina appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati agonisti dei recettori alfa–2 adrenergici. Timololo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati beta-bloccanti. Timbrix è stato prescritto per ridurre l’elevata pressione oculare quando i colliri beta-bloccanti utilizzati da soli non sono sufficienti. L’occhio contiene un liquido acquoso trasparente, che apporta…

Usato per: glaucoma

Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, BRIMONIDINA TARTRATO, TIMOLOLO, BRIMONIDINA · ATC S01ED51 · FB VISION SPA

💊 Vedi alternative con lo stesso principio attivo

Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, BRIMONIDINA TARTRATO, TIMOLOLO, BRIMONIDINA
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 2 MG/ML + 5 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: FB VISION SPA
Codice ATC: S01ED51
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TRAVOPROST E TIMOLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· BRIMOCOMB - DOC GENERICI SRL
· TRAVOFIX - DOC GENERICI SRL
· BISANTIM - DOC GENERICI SRL
· DOCLATIM - DOC GENERICI SRL
· TAFLODIM - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: Cnn - C NON NEGOZIATA

A cosa serve questo medicinale?

Timbrix è un collirio che viene utilizzato per controllare il glaucoma. Esso contiene due principi attivi diversi (brimonidina e timololo) che agiscono insieme per ridurre la pressione elevata all’interno dell’occhio. Brimonidina appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati agonisti dei recettori alfa–2 adrenergici. Timololo appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati beta-bloccanti. Timbrix è stato

prescritto per ridurre l’elevata pressione oculare quando i colliri beta-bloccanti utilizzati da soli non sono sufficienti.

L’occhio contiene un liquido acquoso trasparente, che apporta sostanze nutritizie alle parti interne dell’occhio. Questo liquido viene però costantemente eliminato dall’occhio, che per sostituirlo

produce continuamente nuovo liquido. Quando questo liquido non può più defluire liberamente, la pressione all’interno dell’occhio aumenta, potendo anche compromettere la capacità visiva. Timbrix agisce riducendo la produzione di liquido nell’occhio ed aumentando la quantità di liquido che ne defluisce. Ciò conduce alla diminuzione della pressione endoculare, mentre l’occhio continua a ricevere normalmente le sue sostanze nutritizie.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Timbrix • se è allergico (ipersensibile) alla brimonidina tartrato, al timololo, ai beta-bloccanti o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). I sintomi di una reazione allergica possono comprendere gonfiore del viso, delle labbra e della gola, dispnea, sensazione di svenimento, mancanza di respiro, prurito o rossore intorno all’occhio

• se ha o ha avuto in passato problemi respiratori come asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva
grave (grave malattia polmonare che può causare respiro affannoso, difficoltà di respirazione e/o
tosse di lunga durata)
• se ha problemi di cuore come frequenza cardiaca bassa, insufficienza cardiaca, disturbi del battito
cardiaco (a meno che non controllato da un pacemaker)
• se sta assumendo inibitori della monoamino-ossidasi (MAO) o alcuni altri farmaci
antidepressivi.
Se pensa che almeno uno dei punti sopra elencati corrisponda al suo caso, non faccia uso di Timbrix
prima di aver di nuovo consultato il medico.

Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico prima di usare Timbrix
• se ha o ha avuto in passato
- una coronopatia (i sintomi possono includere dolore al petto o senso di oppressione,
dispnea o soffocamento), insufficienza cardiaca, bassa pressione del sangue
- disturbi della frequenza cardiaca, come battito cardiaco lento

- problemi respiratori, asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva
- una malattia legata alla scarsa circolazione del sangue (come malattia di Raynaud o
sindrome di Raynaud)
- diabete, in quanto il timololo può mascherare i segni e i sintomi di un basso livello di
zucchero nel sangue

- iperattività della ghiandola tiroidea, in quanto il timololo può mascherarne i segni e i
sintomi
- problemi renali o epatici
- tumore della ghiandola surrenale
- chirurgia oculare per ridurre la pressione dell’occhio
• se soffre o ha sofferto di una qualsiasi allergia (ad esempio febbre da fieno, eczema) o di una grave

grave reazione potrebbe essere aumentata. del reazione allergica deve considerare che la dose usuale di adrenalina utilizzata per controllare una

Prima di una operazione informi il medico che sta usando Timbrix, in quanto il timololo può modificare gli effetti di alcuni farmaci usati durante l’anestesia. Bambini e adolescenti Timbrix non deve essere usato nei bambini di età inferiore ai 2 anni e non deve normalmente essere usato nei bambini di età compresa tra 2 e 17 anni.

Altri medicinali e Timbrix Timbrix può influenzare o essere influenzato da altri medicinali in uso, compresi altri colliri per il trattamento del glaucoma. Informi il medico o il farmacista se sta assumendo/usando, ha recentemente assunto/usato o potrebbe

assumere/usare qualsiasi altro medicinale, compresi i medicinali per qualsiasi condizione, anche non correlate alla patologia oculare e quelli senza prescrizione medica.

Alcuni medicinali possono interferire con Timbrix, quindi è particolarmente importante informare il medico se sta assumendo: • antidolorifici

• medicinali per favorire il sonno o alleviare l’ansia
• medicinali per trattare la pressione alta (ipertensione)
• medicinali per problemi cardiaci (ad esempio irregolarità del battito cardiaco) come beta-

bloccanti, digossina o chinidina (usati per trattare le malattie cardiache e alcuni tipi di malaria)
• medicinali per il trattamento del diabete o l’iperglicemia
• medicinali per la depressione come fluoxetina e paroxetina
• un altro collirio usato per abbassare l’elevata pressione oculare (glaucoma)
• medicinali per il trattamento di gravi reazioni allergiche
• medicinali che agiscono su alcuni degli ormoni nel corpo, come adrenalina e dopamina

• medicinali che agiscono sui muscoli nei vasi sanguigni
• medicinali per il trattamento di bruciore di stomaco o ulcere.

Se la dose di uno dei suoi farmaci attuali è cambiata o se assume regolarmente alcol deve informare il medico. Se deve ricevere un anestetico, informi il medico o il dentista che sta assumendo Timbrix.

Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con

latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale. Non utilizzi Timbrix in caso di gravidanza a meno che il medico non lo ritenga necessario. Non utilizzi Timbrix se sta allattando. Timololo può essere escreto nel latte materno. Chieda al suo medico prima di prendere qualsiasi medicinale durante l’allattamento.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Timbrix può causare sonnolenza, stanchezza o offuscamento della vista in alcuni pazienti. Non guidi o usi strumenti o macchinari fino alla scomparsa dei sintomi. Se si verificano problemi, si rivolga al medico.

Timbrix contiene fosfati

Questo medicinale contiene 53,35 mg di fosfati per 5 mL di soluzione equivalente a 10,87 mg/mL. Se ha un grave danno allo strato trasparente più esterno dell’occhio (la cornea), i fosfati possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Uso nei bambini e negli adolescenti Timbrix non deve essere usato nei bambini al di sotto dei 2 anni di età. Timbrix non deve normalmente essere usato nei bambini e negli adolescenti (da 2 a 17 anni).

Adulti La dose raccomandata è di una goccia di Timbrix, due volte al giorno, circa ogni 12 ore. Non modifichi la dose o interrompa l’assunzione senza parlare con il medico.

Se usa Timbrix con un altro collirio, aspetti almeno 5 minuti tra l’applicazione di Timbrix e quella dell’altro collirio.

Istruzioni per l’uso

Prima di instillare il collirio:
- Si lavi le mani prima di aprire il flacone.
- Non usi questo medicinale se la chiusura a prova di manomissione sul collo del flacone è già

rotto, prima che lei abbia usato il collirio per la prima volta.
- Al primo utilizzo, prima di rilasciare una goccia nell’occhio, deve prima di tutto fare pratica
usando il flacone contagocce comprimendolo lentamente per rilasciare una goccia lontano
dall’occhio.
- Quando è sicuro di poter rilasciare una goccia per volta, scelga una posizione in cui si trovi
più comodo per l’instillazione delle gocce (può sedersi, sdraiarsi sulla schiena o stare in piedi

di fronte allo specchio).

Instillazione:

1. Tenga il flacone direttamente sotto il tappo e giri il tappo per aprirlo. Non tocchi nulla con la
punta del flacone per evitare di contaminare la soluzione.
2. Pieghi la testa all’indietro tenendo il flacone sopra l’occhio.
3. Tiri la palpebra inferiore verso il basso guardando in alto. Comprima delicatamente il flacone
nel mezzo e faccia cadere una goccia nell’occhio. Potrebbe esserci qualche secondo di ritardo
tra la pressione sul flacone e l’uscita della goccia. Non comprima troppo forte.

Se ha qualsiasi dubbio sulla somministrazione di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

4. Deve sbattere le palpebre per qualche volta in modo che la goccia si distribuisca in tutto l’occhio.

5. Dopo aver usato Timbrix, prema con il dito in corrispondenza dell’angolo interno dell’occhio in direzione del naso per due minuti. Questo aiuta ad impedire che Timbrix si diffonda nel resto del corpo.

6. Ripeta le istruzioni del punto 2-5 per rilasciare una goccia nell’altro occhio, se il medico le ha
prescritto di fare così. A volte è necessario trattare un solo occhio e il medico le dirà se questo è il
suo caso e quale occhio necessita del trattamento.
7. Dopo ciascun utilizzo e prima di rimettere il tappo, si deve scuotere il flacone una volta verso il
basso, senza toccare la punta contagocce, per rimuovere eventuali residui di liquido dalla punta.
Questa operazione è necessaria per garantire il rilascio delle gocce successive.

8. Al termine del periodo di validità in uso del medicinale di 28 giorni, ci sarà una quantità di Timbrix ancora rimasta nel flacone. Non cerchi di usare il medicinale in eccesso rimasto nel flacone dopo aver completato il ciclo di trattamento. Non usi il collirio per più di 28 giorni dopo la prima apertura del flacone.

Nel caso in cui la goccia non sia caduta nell’occhio, provi di nuovo. del Per evitare contaminazioni, non permettere che la punta del flacone venga a contatto con gli occhi o con qualsiasi altro oggetto. Subito dopo l’uso, applicare il cappuccio e chiudere ermeticamente il flacone. Se ha qualsiasi dubbio sulla somministrazione di questo medicinale, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere.

Se usa più Timbrix di quanto deve Adulti

Se usa più Timbrix di quanto deve, è improbabile che ciò possa causare danni. Somministri la dose successiva all’ora usuale. Se ciò le crea preoccupazioni, consulti il medico o il farmacista.

Neonati e Bambini

Sono stati riportati diversi casi di sovradosaggio in neonati ed in bambini che hanno assunto brimonidina (uno dei principi attivi di Timbrix) nell’ambito del trattamento medico del glaucoma. I sintomi di sovradosaggio includono: sonnolenza, fiacchezza, abbassamento della temperatura corporea, pallore e difficoltà di respirazione. Qualora ciò si dovesse verificare, contatti immediatamente il suo medico.

Adulti e Bambini Se Timbrix è stato accidentalmente ingerito, allora deve contattare il suo medico immediatamente.

Se dimentica di usare Timbrix Se dimentica di usare Timbrix, metta una sola goccia nell’occhio da trattare, non appena se ne ricorda, per poi tornare alla normale routine. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Timbrix

Per agire correttamente Timbrix deve essere usato ogni giorno. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti collaterali, contatti immediatamente il

medico:
• Insufficienza cardiaca (ad es. dolore al torace) o frequenza cardiaca irregolare
• Aumento o diminuzione della frequenza cardiaca o pressione bassa.

I seguenti effetti indesiderati si possono verificare con Timbrix.

Disturbi oculari Molto comune (può interessare più di 1 persona su 10): • arrossamento degli occhi o bruciore.

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

• bruciore o dolore agli occhi
• reazione allergica nell’occhio o sulla cute intorno all’occhio
• piccole spaccature nella superficie dell’occhio (con o senza infiammazione)
• gonfiore, arrossamento o infiammazione della palpebra
• irritazione, sensazione di corpo estraneo nell’occhio
• prurito degli occhi e delle palpebre
• follicoli o macchie bianche sullo strato trasparente che ricopre la superficie dell’occhio
• disturbi visivi
• lacrimazione
• occhio secco
• occhi appiccicosi.
Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):
• difficoltà a vedere nitido
• gonfiore o infiammazione dello strato trasparente che ricopre la superficie dell’occhio

• occhi stanchi
• sensibilità alla luce
• dolore della palpebra
• scolorimento dello strato trasparente che ricopre la superficie dell’occhio

• gonfiore o infiammazione sotto la superficie dell’occhio
• mosche volanti davanti agli occhi.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili): • visione sfocata

Disturbi sul corpo:

Comune (può interessare fino a 1 persona su 10):

• pressione sanguigna elevata
• depressione
• sonnolenza
• mal di testa
• bocca secca
• debolezza generale.

Non comune (può interessare fino a 1 persona su 100):
• insufficienza cardiaca
• frequenza cardiaca irregolare
• sensazione di testa vuota
• svenimento
• naso chiuso
• alterazione del gusto
• nausea
• diarrea.

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
• aumento o diminuzione della frequenza cardiaca
• bassa pressione sanguigna
• arrossamento del viso.

Alcuni di questi effetti possono essere dovuti ad una allergia ad uno qualsiasi dei componenti. Altri effetti indesiderati sono stati osservati con brimonidina o timololo ed è quindi possibile che compaiano anche con Timbrix. I seguenti ulteriori effetti indesiderati sono stati osservati con l’utilizzo di brimonidina:

- infiammazione all’interno dell’occhio, pupille rimpicciolite, difficoltà a dormire, sensazione di freddo, respiro corto, sintomi che coinvolgono lo stomaco e la digestione, reazioni allergiche generali, reazioni cutanee tra cui rossore, gonfiore del viso, prurito, eruzioni cutanee e allargamento dei vasi sanguigni.

Come altri farmaci applicati negli occhi, Timbrix (brimonidina/timololo) viene assorbito nel sangue. L’assorbimento del timololo, componente beta-bloccante di Timbrix, può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con i beta-bloccanti somministrati per via “endovenosa” e/o “orale”. L’incidenza di effetti indesiderati dopo la somministrazione topica oftalmica è inferiore rispetto a quella conseguente alla somministrazione di medicinali ad esempio, per bocca o per iniezione. Gli effetti indesiderati elencati includono le reazioni osservate con la classe dei beta-bloccanti utilizzati per il trattamento di patologie oculari: - reazioni allergiche generalizzate, incluso gonfiore sotto la pelle (che può manifestarsi in aree come il viso e gli arti, e può ostruire le vie aeree causando una possibile difficoltà nella deglutizione o nella respirazione), orticaria (o rash pruriginoso), eruzione cutanea localizzata e generalizzata, prurito, improvvisa reazione allergica grave che comporta pericolo di vita

- bassi livelli di glucosio nel sangue
- difficoltà a dormire (insonnia), incubi, perdita di memoria, allucinazione
- ictus, ridotto afflusso di sangue al cervello, aumento dei segni e sintomi di miastenia gravis
(disturbo muscolare), sensazioni insolite (come formicolii)

- infiammazione nella cornea, distacco dello strato sotto la retina che contiene i vasi sanguigni a
seguito di chirurgia filtrante che può causare disturbi visivi, diminuzione di sensibilità
corneale, erosione corneale (danni allo strato anteriore del bulbo oculare), abbassamento della
palpebra superiore (che produce la chiusura di metà occhio), visione doppia
- dolore al torace, edema (accumulo di liquidi), modificazione del ritmo o della velocità del
battito cardiaco, un tipo di disturbo del ritmo cardiaco, attacco cardiaco, insufficienza cardiaca

- fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi
- costrizione delle vie respiratorie nei polmoni (prevalentemente in pazienti con preesistente
malattia), difficoltà di respirazione, tosse

- indigestione, dolori addominali, vomito
- perdita di capelli, eruzioni cutanee di aspetto bianco-argenteo (eruzione psoriasiforme) o
peggioramento della psoriasi, rash cutaneo
- dolore muscolare non causato da esercizio fisico
- disfunzioni sessuali, riduzione del desiderio sessuale
- debolezza muscolare/stanchezza.

Altri effetti segnalati con colliri contenenti fosfati:

Casi di calcificazione della cornea sono stati riportati molto raramente in associazione con l’uso di colliri contenenti fosfato in alcuni pazienti con cornee danneggiate in modo significativo. Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta del flacone e sulla scatola dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Deve usare solo un flacone alla volta.

Deve gettare il flacone 28 giorni dopo la prima apertura, anche se ci sono ancora delle gocce di collirio. Questo aiuterà a prevenire le infezioni. Per non dimenticarsi, annoti la data dell’apertura nell’apposito spazio sulla confezione.

Dopo la prima apertura, questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Timbrix

• I principi attivi sono brimonidina tartrato e timololo.
• Un mL di soluzione contiene 2 mg di brimonidina tartrato equivalente a 1,3 mg di brimonidina e 5
mg di timololo equivalente a 6,8 mg di timololo maleato.
• Gli altri componenti sono sodio diidrogeno fosfato diidrato, disodio idrogeno fosfato eptaidrato,

acqua per preparazioni iniettabili, acido cloridrico e/o sodio idrossido (per correggere il pH).

Descrizione dell’aspetto di Timbrix e contenuto della confezione Timbrix è una soluzione acquosa, chiara di colore giallo tendente al verde, praticamente priva di particelle in un flacone da 11 mL in LDPE bianco opaco e dispenser Novelia bianco (HDPE e silicone) con un tappo in HDPE bianco.

Ogni flacone è riempito per metà e contiene 5 mL di soluzione. Sono disponibili confezioni da 1 o 3 flaconi.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FB VISION SpA Via San Giovanni Scafa, snc 63074 - San Benedetto del Tronto (AP) Italia

Produttore EXCELVISION Zone Industrielle De La Lombardière, 27, Rue De La Lombardière 07100 Annonay Francia

Pharmathen S.A. Dervenakion 6 15351 Pallini, Attiki Grecia

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio economico europeo con le seguenti denominazioni:

Germania: Bazofex 2mg/mL + 5 mg/mL Augentropfen, Lösung, Italia: Timbrix

Grecia: Bazofex 2 mg/ml + 5 mg/ml οφθαλμικές σταγόνες, διάλυμα Austria: Bazofex 2 mg/ml + 5 mg/ml Augentropfen, Lösung

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il Aprile 2026

Domande frequenti su TIMBRIX

Come si usa TIMBRIX?

TIMBRIX si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TIMBRIX è disponibile senza ricetta?

No, TIMBRIX è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TIMBRIX?

Il principio attivo di TIMBRIX è TIMOLOLO MALEATO, BRIMONIDINA TARTRATO, TIMOLOLO, BRIMONIDINA.

Quali sono gli equivalenti di TIMBRIX?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO, LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA, BRIMONIDINA E TIMOLOLO MYLAN, BIMATOPROST E TIMOLOLO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TIMBRIX?

TIMBRIX è prodotto da FB VISION SPA.

Da quando TIMBRIX è autorizzato in Italia?

TIMBRIX ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2025-10-04.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Timbrix 2 mg/mL + 5 mg/mL collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Un mL di soluzione contiene: 2,0 mg di brimonidina tartrato, equivalente a 1,3 mg di brimonidina 5,0 mg di timololo, come 6,8 mg di timololo maleato Ciascuna goccia contiene 0,06 mg di brimonidina tartrato e 0,15 mg di timololo. Eccipiente con effetti noti: Contiene fosfati 10,87 mg/mL Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione (collirio). Soluzione acquosa, chiara di colore giallo tendente al verde, praticamente priva di particelle. La soluzione ha un pH di 5,9-7,9 e osmolalità di 280-320 mOsm/kg.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Riduzione della pressione intraoculare (PIO) in pazienti con glaucoma cronico ad angolo aperto o con ipertensione oculare, che non rispondono sufficientemente ai beta-bloccanti per uso topico.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Dosaggio raccomandato negli adulti (inclusi pazienti anziani) La dose raccomandata è una goccia di Timbrix nell’occhio/negli occhi da trattare, due volte al giorno, circa ogni 12 ore. Popolazione pediatrica Timbrix è controindicato nei neonati e nei bambini (di età inferiore ai 2 anni) (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni, 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego, 4.8 Effetti indesiderati e 4.9 Sovradosaggio). La sicurezza e l’efficacia di Timbrix nei bambini e negli adolescenti dai 2 ai 17 anni di età non sono state dimostrate e, quindi, l’uso nei bambini e negli adolescenti non è raccomandato (vedere anche paragrafo 4.4, 4.8 e 4.9) Uso in caso di compromissione renale ed epatica Timbrix non è stato studiato nei pazienti con compromissione epatica o renale. È quindi necessario procedere con cautela nel trattamento di questi pazienti.

Modo di somministrazione Come per tutti i colliri, per ridurre il possibile assorbimento sistemico, si raccomanda di comprimere il sacco lacrimale al canto mediale (occlusione del puntino lacrimale) o di chiudere le palpebre per due minuti. Ciò deve essere effettuato immediatamente dopo l’instillazione di ogni goccia di collirio. Ciò può comportare una riduzione degli effetti indesiderati sistemici e un aumento dell’attività locale. Per evitare la contaminazione dell’occhio o del collirio, la punta del contagocce non deve venire a contatto con alcuna superficie. Qualora fosse necessario l’impiego di più di un prodotto oftalmico topico, i diversi prodotti devono essere instillati ad un intervallo di almeno 5 minuti l’uno dall’altro.

4.3 Controindicazioni

• Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • Malattie da iperreattività delle vie aeree, inclusa asma bronchiale in atto o pregressa, broncopneumopatia cronica ostruttiva grave. • Bradicardia sinusale, sindrome del nodo del seno, blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato con un pacemaker, insufficienza cardiaca manifesta, shock cardiogeno. • Impiego nei neonati e nei bambini (di età inferiore ai 2 anni) (vedere paragrafo 4.8). • Pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (MAO). • Pazienti che assumono antidepressivi che agiscono sulla trasmissione noradrenergica (es. antidepressivi triciclici e mianserina).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Popolazione pediatrica Bambini di due anni e più di età, specialmente quelli in età compresa tra 2 e 7 anni e/o con peso ≤20 kg, devono essere trattati con cautela ed attentamente monitorati a causa dell’alta incidenza e della gravità della sonnolenza. La sicurezza e l’efficacia di Timbrix nei bambini e negli adolescenti (dai 2 ai 17 anni di età) non sono state stabilite (vedere paragrafo 4.2 e 4.8). Disturbi oculari Negli studi clinici, alcuni pazienti hanno riportato reazioni di allergia oculare (congiuntive allergica e blefarite allergica) con Timbrix. La congiuntivite allergica è stata riscontrata nel 5,2% dei pazienti. Generalmente la comparsa della reazione si è verificata tra il 3° ed il 9° mese determinando un tasso complessivo di interruzione del 3,1% dei pazienti. La blefarite allergica non è stata comunemente riportata (<1%). In caso di reazioni allergiche si deve interrompere l’uso di Timbrix. Sono state riportate reazioni ritardate di ipersensibilità oculare a seguito di assunzione di soluzione oftalmica di brimonidina tartrato 0,2%, con alcune di queste segnalazioni associate ad un aumento della PIO. Timbrix non è stato studiato nei pazienti affetti da glaucoma ad angolo chiuso. Effetti sistemici Come altri agenti oftalmici per uso topico, Timbrix può essere assorbito a livello sistemico. Non è stato osservato alcun incremento dell’assorbimento sistemico dei singoli principi attivi. A causa della componente beta-adrenergica, il timololo, può verificarsi lo stesso tipo di reazioni avverse cardiovascolari, polmonari e altre reazioni avverse di quelle che si verificano con i beta-bloccanti sistemici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione di medicinali oftalmici per uso topico è inferiore rispetto a quella di reazioni conseguenti alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Patologie cardiache Dopo somministrazione di timololo sono state riportate reazioni avverse di natura cardiaca e, raramente, morte in associazione ad insufficienza cardiaca. I pazienti con patologie cardiovascolari (per es. coronaropatie, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) e in terapia ipotensiva con beta-bloccanti devono essere valutati criticamente e deve essere considerata la terapia con altri principi attivi.

I pazienti con malattie cardiovascolari devono essere monitorati per i segni di peggioramento di queste patologie e di eventi avversi. A causa del suo effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela a pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Come nel caso dei beta-bloccanti sistemici, qualora fosse necessario interrompere il trattamento nei pazienti coronaropatici, lo si deve fare gradualmente per evitare i disturbi del ritmo, l’infarto del miocardio o la morte improvvisa. Patologie vascolari I pazienti con disturbi/disordini circolatori periferici gravi (cioè forme avanzate del fenomeno di Raynaud o della sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela. Patologie respiratorie In seguito alla somministrazione di alcuni beta-bloccanti oftalmici sono state segnalate reazioni respiratorie, incluso il decesso per broncospasmo in pazienti asmatici. Timbrix deve essere usato con cautela, in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva lieve/moderata (BPCO) e solo se il potenziale beneficio supera il potenziale rischio. Ipoglicemia/diabete I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela nei pazienti soggetti a ipoglicemia spontanea o nei pazienti con diabete instabile, dal momento che i betabloccanti possono mascherare i segni e i sintomi di ipoglicemia acuta. Ipertiroidismo I beta-bloccanti possono inoltre mascherare i segni di ipertiroidismo. Timbrix deve essere usato con cautela nei pazienti con acidosi metabolica e feocromocitoma non trattato. Patologie corneali I beta-bloccanti oftalmici possono indurre secchezza degli occhi. I pazienti con patologie corneali devono essere trattati con cautela. Altri agenti beta-bloccanti L’effetto sulla pressione intraoculare o gli effetti noti del beta-blocco sistemico possono essere potenziati quando il timololo viene somministrato a pazienti già in trattamento con un beta-bloccante sistemico. La risposta di questi pazienti deve essere attentamente monitorata. L’uso di due agenti topici beta-bloccanti adrenergici non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Reazioni anafilattiche Durante il trattamento con beta-bloccanti, i pazienti con anamnesi positiva di atopia o di grave reazione anafilattica causata da allergeni di varia natura, possono essere più responsivi allo stimolo ripetuto con tali allergeni e non rispondere alla dose di adrenalina impiegata abitualmente per il trattamento delle reazioni anafilattiche. Distacco della coroide È stato riportato il distacco della coroide con la somministrazione di terapie che riducono la produzione di umore acqueo (es. timololo, acetazolamide) dopo procedure di chirurgia filtrante. Anestesia chirurgica Le preparazioni oftalmiche a base di β-bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici dei β-agonisti, per esempio dell’adrenalina. L’anestesista deve essere informato se il paziente sta assumendo timololo. Tampone fosfat

Timbrix contiene fosfati, che possono causare in casi molto rari macchie opache sulla cornea dovute ad accumulo di calcio durante il trattamento in pazienti con cornea significativamente danneggiata.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi d’interazione con la combinazione fissa di brimonidina e timololo. Sebbene non siano stati condotti studi specifici relativi alle interazioni con Timbrix, bisogna tuttavia tenere presente la possibilità di effetti additivi o di potenziamento quando somministrato in associazione a sostanze che deprimono il SNC (alcool, barbiturici, oppiacei, sedativi o anestetici). La somministrazione contemporanea di soluzioni oftalmiche di beta-bloccanti e bloccanti orali dei canali del calcio, agenti bloccanti beta-adrenergici, antiaritmici (incluso amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici o guanetidina può comportare effetti additivi, quali ipotensione e/o bradicardia marcata. Inoltre, sono stati segnalati casi molto rari (<1 su 10 000) di ipotensione in seguito alla somministrazione di brimonidina. Perciò si consiglia cautela nell’impiego di Timbrix insieme agli antipertensivi sistemici. Occasionalmente è stata riportata midriasi risultante dall’uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina). I beta-bloccanti possono potenziare l’effetto ipoglicemizzante degli antidiabetici e mascherare segni e sintomi di ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Durante l’assunzione dei beta-bloccanti può essere potenziata la reazione ipertensiva causata dalla sospensione improvvisa della clonidina. Durante il trattamento contemporaneo con inibitori di CYP2D6 (es. chinidina, fluoxetina, paroxetina) e timololo, è stato segnalato il potenziamento del blocco sistemico dei recettori beta (es. riduzione della frequenza cardiaca, depressione). L’uso di un beta-bloccante in concomitanza con farmaci anestetici può attenuare la tachicardia compensativa ed aumentare il rischio di ipotensione (vedere paragrafo 4.4); pertanto, l’anestesista deve essere informato se il paziente è in trattamento con Timbrix. Si raccomanda cautela in caso di trattamento con Timbrix insieme a mezzi di contrasto a base di iodio o con lidocaina somministrata per via endovenosa. La cimetidina, l’idralazina e l’alcool possono aumentare le concentrazioni plasmatiche del timololo. Non sono disponibili dati sul livello di catecolamine in circolazione dopo somministrazione di Timbrix. Si raccomanda tuttavia cautela nei pazienti che assumono farmaci che possono alterare il metabolismo e la captazione delle amine circolanti, ad es. clorpromazina, metilfenidato, reserpina. Si raccomanda di fare attenzione in caso di inizio (o variazione di dosaggio) di un trattamento concomitante con farmaci sistemici (indipendentemente dalla forma farmaceutica) che possono interagire con gli agonisti alfa-adrenergici o interferire con la loro attività, ovvero gli agonisti o gli antagonisti dei recettori adrenergici (es. isoprenalina, prazosin). Anche se non sono stati condotti studi specifici sulle interazioni farmacologiche di Timbrix, va tenuto conto della possibilità teorica di un effetto additivo di riduzione della PIO con prostamidi, prostaglandine, inibitori dell’anidrasi carbonica e pilocarpina. La somministrazione di brimonidina è controindicata in pazienti già in terapia con inibitori delle monoamino ossidasi (MAO) e in pazienti in terapia con antidepressivi che hanno un effetto sulla trasmissione noradrenergica (es. antidepressivi triciclici e mianserina) (vedere paragrafo 4.3). I pazienti che sono stati in terapia con gli inibitori delle MAO debbono aspettare 14 giorni dopo l’interruzione prima di cominciare il trattamento con Timbrix.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanz

Non ci sono dati adeguati sull’uso dell’associazione fissa di brimonidina/timololo in donne in gravidanza. Timbrix non deve essere usato durante la gravidanza se non strettamente necessario. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Brimonidina tartrato Non ci sono dati adeguati sull’uso della brimonidina tartrato nelle donne in gravidanza. Studi condotti sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva ad alte dosi già tossiche per la madre (vedere paragrafo 5.3 Dati preclinici di sicurezza). Non è noto il potenziale rischio nell’uomo. Timololo Gli studi condotti sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva a dosi significativamente più elevate rispetto a quelle impiegate nella pratica clinica (vedere paragrafo 5.3). Gli studi epidemiologici non hanno rivelato effetti di malformazione ma hanno mostrato un rischio di rallentamento della crescita intrauterina durante la somministrazione di beta-bloccanti per via orale. Inoltre, nel neonato sono stati osservati segni e sintomi del blocco dei recettori beta (es. bradicardia, ipotensione, distress respiratorio e ipoglicemia) quando i beta-bloccanti venivano somministrati alla madre fino al parto. In caso di somministrazione di Timbrix in gravidanza fino al momento del parto, il neonato deve essere monitorato accuratamente durante i primi giorni di vita. Allattamento Brimonidina tartrato Non è noto se la brimonidina sia escreta nel latte umano ma è escreta nel latte dei ratti. Timololo I beta-bloccanti vengono escreti nel latte umano. Tuttavia, a dosi terapeutiche di timololo in collirio, è improbabile che nel latte materno siano presenti quantità sufficienti a produrre sintomi clinici del beta-blocco nel neonato. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Timbrix non deve quindi essere usato dalle donne che allattano al seno.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Timbrix ha una scarsa influenza sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Timbrix può causare un offuscamento temporaneo della vista, disturbi visivi, stanchezza e/o sonnolenza che possono influire sulla capacità di guida o sull’uso di macchinari. Il paziente deve aspettare che questi sintomi siano passati prima di guidare o usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Sulla base di dati clinici a 12 mesi, le reazioni avverse al farmaco (ADRs) segnalate con maggiore frequenza sono state l’iperemia congiuntivale (nel 15% circa dei pazienti) e la sensazione di bruciore all’occhio (nell’11% circa dei pazienti). Nella maggior parte di questi casi gli effetti sono stati di lieve entità, con percentuali di sospensione rispettivamente, al 3,4% e allo 0,5%. Durante gli studi clinici con Timbrix sono state segnalate le seguenti reazioni avverse al farmaco: All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. Per classificare l’insorgenza degli effetti indesiderati sono state utilizzate le seguenti terminologie: Molto comune (1/10) Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1 000, <1/100) Raro (1/10 000, <1/1 000) Molto raro (<1/10 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie dell’occhio Molto comune: iperemia congiuntivale, sensazione di bruciore. Comune: sensazione irritante nell’occhio, congiuntivite allergica, erosione corneale, cheratite puntata superficiale, prurito oculare, follicolosi congiuntivale, disturbi della vista, blefarite, epifora, secchezza oculare, secrezione oculare, dolore all’occhio, irritazione oculare, sensazione di corpo estraneo. Non comune: acuità visiva peggiorata, edema congiuntivale, congiuntivite follicolare, blefarite allergica, congiuntivite, mosche volanti nel vitreo, astenopia, fotofobia, ipertrofia papillare, dolore della palpebra, pallore congiuntivale, edema corneale, infiltrati corneali, distacco del vitreo. Disturbi psichiatrici Comune: depressione. Patologie del sistema nervoso Comune: sonnolenza, cefalea. Non comune: capogiri, sincope. Patologie cardiache Non comune: insufficienza cardiaca congestizia, palpitazioni. Patologie vascolari Comune: ipertensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune: rinite, secchezza nasale. Patologie gastrointestinali Comune: secchezza orale. Non comune: perversione del gusto, nausea, diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: edema delle palpebre, prurito della palpebra, eritema della palpebra. Non comune: dermatite allergica da contatto. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Comune: condizioni asteniche. Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate durante l’uso post-marketing dei principi attivi: Patologie dell’occhio Non nota: visione offuscata. Patologie cardiache Non nota: aritmia, bradicardia, tachicardia. Patologie vascolari Non nota: ipotensione. Patologie della cute Non nota: eritema facciale. Altri eventi avversi sono stati osservati con uno dei componenti e possono quindi verificarsi anche con Timbrix: Brimonidina Patologie dell’occhio: irite, iridociclite (uveite anteriore), miosi.

Disturbi psichiatrici: insonnia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: sintomi a carico delle alte vie respiratorie, dispnea. Patologie gastrointestinali: sintomi gastrointestinali. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione: reazioni allergiche di tipo sistemico Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: reazioni cutanee incluso eritema, edema facciale, prurito, eruzione cutanea e vasodilatazione. Nei casi in cui la brimonidina sia stata utilizzata nell’ambito del trattamento medico del glaucoma congenito, sono stati riportati, nei neonati e nei bambini (di età inferiore ai 2 anni) trattati con brimonidina, sintomi di sovradosaggio da brimonidina, come perdita di coscienza, letargia, sonnolenza, ipotensione, ipotonia, bradicardia, ipotermia, cianosi, pallore, depressione respiratoria ed apnea (vedere paragrafo 4.3). In bambini di due anni e più di età, specialmente quelli in età compresa tra 2 e 7 anni e/o con peso ≤20 kg è stata riportata un’alta incidenza e gravità della sonnolenza (vedere paragrafo 4.4). Timololo Come altri medicinali oftalmici per uso topico, Timbrix (brimonidina tartrato/timololo) viene assorbito nella circolazione sistemica. L’assorbimento del timololo può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati con i beta-bloccanti sistemici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo la somministrazione di medicinali oftalmici per uso topico è inferiore rispetto a quella di reazioni conseguenti alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Di seguito sono elencate altre reazioni avverse osservate con i beta-bloccanti oftalmici e che possono eventualmente manifestarsi anche con Timbrix: Disturbi del sistema immunitario: reazioni allergiche sistemiche inclusi angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, prurito, reazione anafilattica. Metabolismo: ipoglicemia. Disturbi psichiatrici: insonnia, incubi notturni, perdita di memoria, allucinazione. Patologie del sistema nervoso: accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, aumenti dei segni e dei sintomi della miastenia grave, parestesia. Patologie dell’occhio: cheratite, distacco della coroide in seguito a chirurgia filtrante, (vedere paragrafo 4.4, Avvertenze speciali e precauzioni di impiego), ridotta sensibilità corneale, erosione corneale, ptosi, diplopia. Patologie cardiache: dolore toracico, edema, blocco atrioventricolare, arresto cardiaco, insufficienza cardiaca. Patologie vascolari: fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: broncospasmo (prevalentemente in pazienti con preesistente malattia broncospastica), dispnea, tosse. Patologie gastrointestinali: dispepsia, dolore addominale, vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: alopecia, eruzione cutanea psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi, eruzione cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: mialgia.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: disfunzione sessuale, riduzione della libido. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione: affaticamento. Reazioni avverse riportate in colliri contenenti fosfati: Casi di calcificazione della cornea sono stati riportati molto raramente in associazione con l’uso di colliri contenenti fosfato in alcuni pazienti con cornee danneggiate in modo significativo. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Rare segnalazioni di sovradosaggio con Timbrix negli esseri umani non hanno mostrato alcun esito avverso. Il trattamento del sovradosaggio include una terapia di supporto sintomatica; devono essere mantenute libere le vie respiratorie del paziente. Brimonidina Sovradosaggio oftalmico (Adulti) Nei casi ricevuti, gli eventi segnalati sono stati generalmente quelli già indicati come reazioni avverse. Sovradosaggio sistemico causato da ingestione accidentale (Adulti) Ci sono informazioni molto limitate sull’ingestione accidentale di brimonidina negli adulti. L’unico evento avverso segnalato fino ad oggi è stato l’ipotensione. È stato riferito che l’episodio ipotensivo è stato seguito da un rebound ipertensivo. Il sovradosaggio orale con altri alfa-2-agonisti ha provocato sintomi come ipotensione, astenia, vomito, letargia, sedazione, bradicardia, aritmia, miosi, apnea, ipotonia, ipotermia, depressione respiratoria e convulsioni. Popolazione pediatrica Sono state pubblicate o riportate al titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio diverse segnalazioni di gravi eventi avversi a seguito di ingestione involontaria di brimonidina da parte di soggetti pediatrici. I soggetti avevano manifestato sintomi di depressione del sistema nervoso centrale, coma generalmente temporaneo o basso livello di coscienza, letargia, sonnolenza, ipotonia, bradicardia, ipotermia, pallore, depressione respiratoria ed apnea ed avevano richiesto, quando indicato, un ricovero in terapia intensiva con intubazione. Per tutti i soggetti è stato riportato un recupero completo entro 6-24 ore. Timololo I sintomi di sovradosaggio da timololo per via sistemica includono: bradicardia, ipotensione, broncospasmo, cefalea, capogiri e arresto cardiaco. Uno studio condotto su alcuni pazienti ha dimostrato che il timololo non viene dializzato rapidamente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Oftamologici – Preparati antiglaucoma e miotici Codice ATC: S01ED51 Meccanismo d’azion

Timbrix è composto da due principi attivi: brimonidina tartrato e timololo maleato. Questi due componenti riducono la pressione intraoculare elevata (PIO) grazie a dei meccanismi d’azione complementari e l’effetto combinato porta ad una riduzione della PIO maggiore rispetto ai componenti somministrati singolarmente. Timbrix agisce rapidamente. La brimonidina tartrato è un agonista dei recettori alfa-2adrenergici, 1000 volte più selettivo nei confronti degli alfa-2 adrenorecettori rispetto agli alfa-1 adrenorecettori. Questa selettività recettoriale fa sì che il principio attivo non causi midriasi, né vasocostrizione a livello dei microvasi nello xenotrapianto di retina umana. Si ritiene che la brimonidina tartrato riduca la PIO aumentando il deflusso uveosclerale e riducendo la produzione di umore acqueo. Il timololo blocca in modo non selettivo i recettori adrenergici beta-1 e beta-2 ed è privo di significativa attività simpaticomimetica intrinseca, come pure di effetto sedativo diretto a livello del miocardio o azione anestetica locale (stabilizzante di membrana). Il timololo abbassa la PIO diminuendo la produzione dell’umore acqueo. L’esatto meccanismo d’azione non è stato stabilito chiaramente ma è probabile l’inibizione dell’aumentata sintesi di AMP ciclico causata da stimolazione beta-adrenergica endogena. Effetti clinici In tre studi clinici controllati, in doppio cieco, Timbrix (due volte al giorno) ha portato a una diminuzione additiva clinicamente significativa della PIO media diurna rispetto al timololo (due volte al giorno) e alla brimonidina (due o tre volte al giorno) somministrati in monoterapia. In uno studio condotto su pazienti la cui PIO risultava non sufficientemente controllata, dopo un periodo minimo di run-in di tre settimane con qualunque monoterapia, il trattamento per tre mesi con Timbrix (due volte al giorno), timololo (due volte al giorno) e brimonidina (due volte al giorno) ha mostrato ulteriori riduzioni della PIO media diurna pari, rispettivamente, a 4,5, 3,3 e 3,5 mmHg. In questo studio, prima della somministrazione, si può dimostrare una diminuzione aggiuntiva significativa della PIO solamente in confronto con brimonidina ma non con timololo, anche se si nota un andamento positivo e superiorità in tutte le altre analisi di controllo predeterminate nel tempo. Raccogliendo ed analizzando insieme i dati degli altri due studi clinici, la superiorità statistica nei confronti del timololo viene rilevata in tutte le misurazioni. Inoltre, l’entità della riduzione di PIO ottenuta con Timbrix è stata costantemente non inferiore a quella ottenuta con la terapia di associazione brimonidina e timololo (entrambi due volte al giorno). Studi in doppio cieco hanno dimostrato che l’abbassamento della PIO ottenuto con Timbrix si mantiene fino a 12 mesi.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Timbrix Le concentrazioni plasmatiche di brimonidina e timololo sono state determinate in uno studio in crossover e confrontando i trattamenti con le monoterapie e Timbrix in volontari sani. Non sono state evidenziate differenze statisticamente significative nelle AUC della brimonidina o del timololo confrontando Timbrix e i rispettivi trattamenti in monoterapia. Dopo somministrazione di Timbrix, i valori medi delle Cmax plasmatiche della brimonidina e del timololo sono stati, rispettivamente, 0,0327 e 0,406 ng/mL. Brimonidina Le concentrazioni plasmatiche di brimonidina nell’uomo sono basse dopo somministrazione oculare di collirio allo 0,2%. La brimonidina non viene metabolizzata in modo rilevante nell’occhio dell’uomo e il legame con le proteine plasmatiche è pari al 29% circa. Dopo somministrazione topica nell’uomo, l’emivita apparente media nella circolazione sistemica è stata pari a circa 3 ore. Dopo somministrazione orale, nell’uomo, la brimonidina è ben assorbita ed eliminata rapidamente. La maggior parte della dose (circa il 74%) viene escreta nelle urine sotto forma di metaboliti nell’arco di cinque giorni; nelle urine non si riscontra farmaco non modificato. Studi in vitro, condotti su fegato animale e umano, indicano che il metabolismo è mediato in larga parte dall’aldeide ossidasi e dal citocromo P450, per cui l’eliminazione sistemica sembra essere affidata principalmente al metabolismo epatico. Nei tessuti oculari la brimonidina si lega in modo rilevante e reversibile alla melanina senza che ciò determini effetti indesiderati. In assenza di melanina non si verifica accumulo.

Il metabolismo della brimonidina nell’occhio umano non è rilevante. Timololo La massima concentrazione nell’umore acqueo, nell’uomo, di collirio allo 0,5% in soggetti da sottoporre a intervento chirurgico di cataratta, è stata pari a 898 ng/mL dopo circa 1 ora dalla somministrazione. Parte della dose viene assorbita per via sistemica e quindi metabolizzata principalmente nel fegato. L’emivita plasmatica del timololo è di circa 7 ore. Il timololo viene in parte metabolizzato dal fegato ed escreto, come timololo non modificato e sotto forma di metaboliti, dal rene. Il timololo non si lega in modo rilevante alle proteine plasmatiche.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La sicurezza oculare e sistemica dei singoli componenti è ben definita. I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno. Ulteriori studi di tossicità oculare dopo somministrazioni ripetute di Timbrix non hanno mostrato rischi particolari per l’uomo. Brimonidina La brimonidina tartrato non ha mostrato effetti teratogeni negli animali, ma ha provocato aborti nei conigli e riduzione della crescita postnatale nei ratti a livelli di esposizione sistemica pari rispettivamente a circa 37 e 134 volte quelli che si hanno nell’uomo durante il trattamento. Timololo Negli studi condotti su animali, i beta-bloccanti hanno mostrato di produrre una riduzione del flusso sanguigno ombelicale, riduzione della crescita fetale, ritardo della formazione delle ossa ed incremento del decesso fetale e postnatale, ma non teratogenicità. Si sono riscontrate tossicità embrionale (riassorbimento) nei conigli e tossicità fetale (ossificazione ritardata) nei ratti con timololo ad alte dosi somministrate alla madre. Gli studi di teratogenicità condotti nei topi, nei ratti e nei conigli, a dosi orali di timololo fino a 4 200 volte la dose giornaliera di Timbrix nell’uomo, non hanno mostrato segni di malformazione fetale.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Sodio diidrogeno fosfato diidrato Disodio idrogeno fosfato eptaidrato Acido cloridrico e/o sodio idrossido (per correggere il pH) Acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

2 anni. Dopo la prima apertura: utilizzare entro 28 giorni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

5 mL di Timbrix collirio, soluzione sono contenuti in un flacone da 11 mL in LDPE bianco opaco e dispenser Novelia bianco (HDPE e silicone) con un tappo in HDPE bianco. Sono disponibili le seguenti confezioni: scatole contenenti 1 o 3 flaconi da 5 mL. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

FB VISION S.p.A. Via San Giovanni Scafa, snc 63074 San Benedetto del Tronto (AP) Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all’immissione in commercio

052222015 - "2 MG/ML + 5 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE" 1 FLACONE IN LDPE DA 5 ML 052222027 - "2 MG/ML + 5 MG/ML COLLIRIO, SOLUZIONE" 3 FLACONI IN LDPE DA 5 ML

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione:

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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