TRAVOPROST E TIMOLOLO EG

Il collirio Travoprost e timololo EG viene utilizzato per il trattamento di livelli elevati di pressione oculare negli adulti, inclusi gli anziani. Tali livelli di pressione possono condurre ad una patologia denominata glaucoma.

Usato per: glaucoma

Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, TRAVOPROST · ATC S01ED51 · EG S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"40 MCG + 5 MG/ML COLLIRIO SOLUZIONE" 1 FLACONE 2,5 ML IN POLIPROPILENE A 15,26 € 8,26 € 7,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, TRAVOPROST
Forma farmaceutica: Collirio, soluzione
Dosaggio: 5 mg/ml , 40 mcg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
Via di somministrazione: OFTALMICA
Titolare AIC: EG S.P.A.
Codice ATC: S01ED51
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· TRAVOPROST E TIMOLOLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· DORZOLAMIDE E TIMOLOLO DOC - DOC GENERICI SRL
· BRIMOCOMB - DOC GENERICI SRL
· TRAVOFIX - DOC GENERICI SRL
· BISANTIM - DOC GENERICI SRL
· DOCLATIM - DOC GENERICI SRL
· TAFLODIM - DOC GENERICI SRL
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Travoprost e timololo EG collirio, soluzione è un’associazione di due principi attivi (travoprost e timololo). Travoprost è un analogo della prostaglandina il cui meccanismo d'azione consiste nell'aumentare il deflusso di liquido riducendo la pressione nell’occhio. Timololo è un beta-bloccante il cui meccanismo d'azione consiste nel ridurre la produzione di liquido all'interno dell'occhio. I due principi attivi agiscono sinergicamente

al fine di ridurre la pressione all'interno dell'occhio.

Il collirio Travoprost e timololo EG viene utilizzato per il trattamento di livelli elevati di pressione oculare negli adulti, inclusi gli anziani. Tali livelli di pressione possono condurre ad una patologia denominata glaucoma.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Travoprost e timololo EG:  se è allergico a travoprost, al timololo, o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);  se è allergico a qualsiasi prostaglandina o ai beta-bloccanti;  se ha o ha avuto in passato problemi alle vie respiratorie come asma, grave bronchite cronica ostruttiva

(grave malattia polmonare che può causare sibili respiratori, difficoltà a respirare e/o tosse di lunga durata) o altri tipi di problemi respiratori.  in caso di febbre da fieno grave;  in caso di battiti cardiaci rallentati, insufficienza cardiaca o disturbi del ritmo cardiaco (battiti cardiaci irregolari);

 in caso di opacizzazione della superficie oculare.

Chieda al suo medico se lei è soggetto ad una di queste condizioni.

Avvertenze e precauzioni. Prima di usare Travoprost e timololo EG , informi il medico se soffre, o se ha sofferto in passato di:  cardiopatia coronarica (i sintomi possono comprendere dolore o costrizione toracica, dispnea o soffocamento), insufficienza cardiaca, pressione sanguigna bassa;  disturbi della frequenza cardiaca come battito cardiaco rallentato;  problemi respiratori, asma o malattia polmonare cronica ostruttiva;  malattia dovuta a cattiva circolazione del sangue (come malattia di Raynaud o sindrome di Raynaud);  diabete, poiché il timololo può mascherare i segni e i sintomi dell’ipoglicemia;  iperattività della ghiandola tiroidea, poiché il timololo può mascherare i segni e i sintomi di malattie a carico della tiroide;

 miastenia gravis (debolezza neuromuscolare cronica);  in caso di qualsiasi reazione allergica grave (eruzioni cutanee, arrossamenti e prurito degli occhi) che si manifesti durante l'utilizzo di Travoprost e timololo EG, qualunque sia la causa, il trattamento a base di adrenalina potrebbe non essere così efficace. Pertanto, nel caso venga sottoposto a qualsiasi altro trattamento, comunichi al medico che sta usando Travoprost e timololo EG;  intervento di cataratta;  infiammazione all’occhio.

Prima di sottoporsi ad un intervento chirurgico informi il medico che sta utilizzando Travoprost e timololo EG poiché il timololo può alterare gli effetti di alcuni farmaci utilizzati durante l'anestesia.

Travoprost e timololo EG può cambiare il colore della sua iride (la sezione colorata del suo occhio). Tale

cambiamento può essere permanente. Travoprost e timololo EG può aumentare la lunghezza, lo spessore, il colore e/o il numero delle sue ciglia e può causare un’insolita crescita di peli sulle palpebre.

Travoprost può essere assorbito attraverso la pelle quindi non deve essere utilizzato da donne in gravidanza o che intendono concepire. Se una quantità di medicinale viene a contatto con la pelle, lavare immediatamente.

Bambini del Travoprost e timololo EG non deve essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

Altri medicinali e Travoprost e timololo EG Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Travoprost e timololo EG può influenzare o essere influenzato da altri medicinali che lei sta usando, compresi altri colliri per il trattamento del glaucoma. Informi il medico se sta usando o intende usare:  medicinali per ridurre la pressione sanguigna,

 farmaci per il cuore, inclusa la chinidina (usata per trattare problemi cardiaci ed alcuni tipi di malaria),  medicinali per il trattamento del diabete o antidepressivi noti come fluoxetina e paroxetina.

Gravidanza, allattamento e fertilità

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico prima di prendere questo medicinale.

Non usi Travoprost e timololo EG in caso di gravidanza, a meno che il suo medico non lo consideri necessario. Se esiste la possibilità di rimanere incinta, mentre utilizza questo farmaco dovrà adottare un’adeguata contraccezione.

Non usi Travoprost e timololo EG se sta allattando il suo bambino al seno. Questo medicinale può essere escreto nel latte materno.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Può avere un offuscamento della vista per un certo periodo dopo l’utilizzo di Travoprost e timololo EG. Non

guidi o usi macchinari fino alla scomparsa di tali sintomi.

Travoprost e timololo EG contiene benzalconio cloruro e macrogol glicerolo idrossistearato 40 Questo medicinale contiene benzalconio cloruro che può causare irritazione oculare ed è nota l’azione

decolorante delle lenti a contatto morbide. Eviti il contatto con lenti a contatto morbide. Rimuova le lenti prima dell’applicazione e aspetti almeno 15 minuti prima di riapplicarle. Questo medicinale contiene macrogol glicerolo idrossistearato 40 che può causare reazioni cutanee.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La dose raccomandata è:

Una goccia nell'occhio/negli occhi affetto/i una volta al giorno, al mattino o alla sera. Instilli la dose ogni giorno alla stessa ora. Utilizzi Travoprost e timololo EG in entrambi gli occhi solo su prescrizione del medico. Usi il farmaco per il periodo di tempo consigliato dal medico.

Travoprost e timololo EG può essere usato solamente come collirio.

Istruzioni per l’uso

 Immediatamente prima di usare il flacone per la prima volta, strappi la

bustina (figura 1). Estragga il flacone e scriva la data di apertura nello spazio apposito sull’etichetta.  Prenda il flacone contenente il medicinale e uno specchio.  Si lavi le mani.  Sviti il tappo.  del Prenda in mano il flacone, tra il pollice e le altre dita, e lo tenga rivolto verso il basso.  Pieghi la testa all’indietro. Abbassi la palpebra inferiore con un dito pulito, così da formare una “tasca” tra la palpebra e l’occhio. La goccia andrà instillata lì (figura 2)  Tenga la punta del flacone vicino all’occhio. Può essere utile usare lo specchio. Non tocchi l’occhio o la palpebra, le aree circostanti o altre superfici con la punta

del flacone. Potrebbe infettare il collirio.  Prema delicatamente il flacone per far fuoriuscire una goccia di medicinale per volta (figura 3). Dopo aver usato il medicinale, prema un dito all’angolo dell’occhio, vicino al naso per 2 minuti (figura 4). Questo aiuta ad impedire che il medicinale si distribuisca nel resto del corpo.

 Se deve mettere il collirio in entrambi gli occhi, ripeta i passaggi per l’altro occhio.  Riavviti il tappo immediatamente dopo l’uso.  Usare un solo flacone alla volta. Non aprire l’involucro protettivo esterno fino al 4 momento di usare il flacone.  Butti via il flacone 4 settimane dopo la prima apertura, per

prevenire la comparsa di infezioni e usare un nuovo flacone.

Se una goccia non entra nell'occhio, riprovi.

Se usa più Travoprost e timololo EG di quanto deve Se usa più Travoprost e timololo EG di quanto deve, lo allontani risciacquando con acqua tiepida. Non usi altre gocce fino al momento previsto per la successiva somministrazione.

Se dimentica di usare Travoprost e timololo EG Se dimentica di usare Travoprost e timololo EG, prosegua il trattamento con la dose successiva programmata. Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. La dose non dovrà essere superiore ad una goccia al giorno per occhio/occhi malato/malati. Se interrompe il trattamento con Travoprost e timololo EG Se smette di prendere Travoprost e timololo EG senza aver consultato il medico la pressione nell'occhio

sarà incontrollata e ciò può comportare la perdita della vista.

Se sta usando altri colliri, lasci passare almeno 5 minuti tra l'instillazione di Travoprost e timololo EG e quella degli altri colliri.

Se porta lenti a contatto morbide, non usi il collirio mentre porta le lenti. Aspetti 15 minuti dopo aver usato il collirio prima di rimettere le lenti.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Generalmente può continuare ad utilizzare le gocce, a meno che gli effetti riscontrati non siano gravi. Se è preoccupato, si rivolga al medico o al farmacista. Non interrompa l’uso di Travoprost e timololo EG senza averne parlato con il medico.

Molto comuni (possono interessare più di 1 persona su 10): Effetti nell’occhio: arrossamento dell'occhio. Comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10): Effetti nell'occhio: infiammazione alla superficie dell’occhio con danneggiamento della stessa, dolore oculare, visione offuscata, visione alterata, occhio secco, prurito oculare, fastidio oculare, segni e sintomi di irritazione oculare (ad es. bruciore, dolore pungente).

Non comuni (possono interessare fino a 1 persona su 100): Effetti nell’occhio: infiammazione della superficie oculare, infiammazione delle palpebre, congiuntiva gonfia,

aumento della crescita delle ciglia, infiammazione dell'iride, infiammazione oculare, sensibilità alla luce, visione ridotta, occhi affaticati, allergia oculare, gonfiore oculare, aumento della lacrimazione, arrossamento delle palpebre, alterazione del colore della palpebra.

Effetti indesiderati generali: allergia al medicinale, capogiro, mal di testa, aumento o diminuzione della pressione del sangue, fiato corto, crescita eccessiva dei capelli, gocciolamento rinofaringeo, infiammazione cutanea e prurito, frequenza cardiaca ridotta.

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1000): Effetti nell’occhio: assottigliamento della superficie dell’occhio, infiammazione delle ghiandole delle palpebre,

rottura dei vasi sanguigni nell'occhio, formazione di croste sulla palpebra, posizionamento anormale delle ciglia, crescita anormale delle ciglia.

Effetti indesiderati generali: nervosismo, frequenza cardiaca irregolare, perdita di capelli, disturbi della voce, difficoltà respiratorie, tosse, irritazione della gola, orticaria, alterazione dei test di funzionalità epatica, alterazione del colore della cute, scurimento della cute, sete, stanchezza, fastidio all’interno del naso, urina

colorata, dolore a mani e piedi.

Non noti (la frequenza non può essere valutata sulla base dei dati disponibili): Effetti nell’occhio: abbassamento della palpebra (l’occhio resta mezzo chiuso).

Effetti indesiderati generali: eruzione cutanea, insufficienza cardiaca, dolore al torace, ictus, svenimento, depressione, asma, aumento della frequenza cardiaca, sensazione di intorpidimento o formicolio, palpitazioni, gonfiore agli arti inferiori, gusto sgradevole.

Inoltre:

Travoprost e timololo EG è un’associazione di 2 principi attivi. Come nel caso di altri medicinali per uso oftalmico, travoprost e timololo (un beta-bloccante) sono assorbiti nel sangue. Ciò può causare effetti indesiderati simili a quelli osservati in seguito alla somministrazione endovenosa e/o orale di medicinali betabloccanti. L’incidenza di effetti indesiderati dopo somministrazione oftalmica topica è inferiore a quella

riscontrata in seguito alla somministrazione di medicinali, ad esempio, per bocca o per iniezione. Vengono elencati di seguito effetti indesiderati, incluse reazioni osservate nell’ambito della classe dei beta-bloccanti quando usati per il trattamento di condizioni a carico dell’occhio:

Effetti nell’occhio: infiammazione della palpebra, infiammazione della cornea, distacco dello strato sotto la retina che contiene i vasi sanguigni in seguito a chirurgia filtrante che può causare disturbi visivi, diminuita sensibilità corneale, erosione corneale (danni allo strato anteriore del bulbo oculare), visione doppia,

cambiamenti nel colore dell'iride.

Effetti indesiderati generali:  Cuore e circolazione: rallentamento del battito cardiaco, palpitazioni, edema (accumulo di liquidi), alterazioni del ritmo o della velocità del battito cardiaco, insufficienza cardiaca congestizia (malat tia

cardiaca con respiro corto e gonfiore dei piedi e delle gambe a causa di accumulo di liquidi), un tipo di disturbo del ritmo cardiaco, attacco cardiaco, bassa pressione del sangue, fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi, ridotto apporto di sangue al cervello.

 Respiratori: costrizione delle vie respiratorie nei polmoni (prevalentemente in pazienti con preesistente malattia), difficoltà di respirazione, naso chiuso.

perdita di forza ed energia. del Sistema nervoso e patologie sistemiche: difficoltà a dormire (insonnia), incubi, perdita di memoria,

Gastro-intestinali: disturbi del gusto, nausea, indigestione, diarrea, bocca secca, dolore addominale, vomito.  Allergie: reazioni allergiche generalizzate tra cui gonfiore sottocutaneo che può verificarsi in aree come il volto e gli arti, con conseguente possibile ostruzione delle vie aeree che può causare difficoltà di deglutizione o respirazione, eruzioni cutanee localizzate e generalizzate, prurito, grave reazione allergica improvvisa potenzialmente fatale.

 Cute: eruzione cutanea caratterizzata da una colorazione  bianco argentea ( eritema psorasiforme) o peggioramento della psoriasi, esfoliazione della cute.

 Apparato muscolare: aumento di segni e sintomi della miastenia grave (patologia del muscolo),

sensazioni insolite come spilli e aghi, debolezza/stanchezza muscolare, dolore muscolare non causato da esercizio.

 Riproduzione: disfunzione sessuale, calo della libido.

 Metabolismo: bassi livelli di zucchero nel sangue.

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola, sulla bustina e sul flacone dopo SCAD. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Prima dell’apertura, questo medicinale non richiede alcuna particolare temperatura di conservazione. Conservare il flacone nella bustina per proteggerlo dalla luce. Dopo la prima apertura, il medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

Deve gettare il flacone dopo 4 settimane dalla prima apertura, per prevenire la comparsa di infezioni, e

usare un nuovo flacone. Scriva la data di apertura del flacone nell'apposito spazio sull'etichetta e sulla confezione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Travoprost e timololo EG  I principi attivi sono travoprost e timololo. Ogni ml di soluzione contiene 40 microgrammi di travoprost e 5 mg di timololo (come timololo maleato).

 Gli altri componenti sono benzalconio cloruro, macrogol glicerolo idrossistearato 40, trometamolo, disodio edetato, acido borico (E284), mannitolo (E421), sodio idrossido (per aggiustare il pH) e acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Travoprost e timololo EG e contenuto della confezione Travoprost e timololo EG collirio, soluzione si presenta come una soluzione acquosa, limpida, incolore,

bianco opaco provvisto di sigillo antimanomissione. Ogni flacone è inserito in una bustina. Ogni flacone contiene 2,5 ml di soluzione. del praticamente priva di particelle, in un flacone di plastica da 5 ml con erogatore incolore e tappo di colore

Il medicinale è disponibile nelle seguenti confezioni: scatole contenenti 1, 3 o 6 flaconi.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. Titolare dell’Autorizzazione all’immissione in commercio EG S.p.A., Via Pavia 6, 20136 Milano

Produttore

Pharmathen SA, 6 Dervenakion Str. Pallini, 15351 – Grecia BALKANPHARMA-RAZGRAD AD, 68 Aprilsko vastanie Blvd., Razgrad, 7200 – Bulgaria STADA Arzneimittel AG, Stadastrasse 2 – 18 61118 Bad Vilbel – Germania Centrafarm Services B.V., Nieuwe Donk 9 NL4879 AC Etten-Leur – Paesi Bassi

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri della Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Belgio Travoprost/ Timolol EG 40microgram/ml + 5mg/ml oogdruppels, oplossing Lussemburgo Travoprost/ Timolol EG 40microgrammes/ml + 5mg/ml collyre en solution Estonia Travoprost/ Timolol AL

Lettonia Travoprost/ Timolol AL 40 mikrogrami/ 5 mg/ml acu pilieni, šķīdums Lituania Travoprost/ Timolol AL 40 mikrogramų/ 5 mg/ml akių lašai, tirpalas Germania Travoprost/ Timolol AL 40 Mikrogramm/ml + 5 mg/ml Augentropfen, Lösung Danimarca Travoprost/ Timolol STADA 40 mikrogram/ml + 5 mg/ml øjendråber, opløsning Spagna Travoprost/timolol STADA 40 microgramos/5 ml+ 5 mg/ml colirio en solución

Finlandia Travoprost/ Timolol STADA 40 mikrogram/ml + 5 mg/ml silmätipat, liuos Francia Travoprost/ Timolol EG 40 microgrammes/ml + 5 mg/ml, collyre en solution Italia Travoprost e Timololo EG Paesi Bassi Travoprost/ Timolol CF 0,04/5 mg/ml, oogdruppels, oplossing Svezia Travoprost/ Timolol STADA 40 mikrogram/ml + 5 mg/ml ögondroppar, lösning

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su TRAVOPROST E TIMOLOLO EG

Come si usa TRAVOPROST E TIMOLOLO EG?

TRAVOPROST E TIMOLOLO EG si presenta in forma di Collirio, soluzione e si somministra per via oftalmica. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

TRAVOPROST E TIMOLOLO EG è disponibile senza ricetta?

No, TRAVOPROST E TIMOLOLO EG è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di TRAVOPROST E TIMOLOLO EG?

Il principio attivo di TRAVOPROST E TIMOLOLO EG è TIMOLOLO MALEATO, TIMOLOLO, TRAVOPROST.

Quali sono gli equivalenti di TRAVOPROST E TIMOLOLO EG?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: DORZOLAMIDE E TIMOLOLO AUROBINDO, LATANOPROST E TIMOLOLO AUROBINDO ITALIA, BRIMONIDINA E TIMOLOLO MYLAN, BIMATOPROST E TIMOLOLO MYLAN. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce TRAVOPROST E TIMOLOLO EG?

TRAVOPROST E TIMOLOLO EG è prodotto da EG S.P.A..

Da quando TRAVOPROST E TIMOLOLO EG è autorizzato in Italia?

TRAVOPROST E TIMOLOLO EG ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2018-03-08.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

TRAVOPROST E TIMOLOLO EG 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni ml di soluzione contiene 40 microgrammi di travoprost e 5 mg di timololo (come timololo maleato). Eccipienti con effetto noto: Ogni ml di soluzione contiene 150 microgrammi di benzalconio cloruro e 5 mg di macrogol glicerolo idrossistearato 40, vedere paragrafo 4.4. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Collirio, soluzione (collirio). Soluzione acquosa trasparente, incolore, praticamente priva di particelle pH: 5,5 – 7,0 Osmolarità: 252 – 308 m/Osmol/kg

4. Informazioni cliniche

4.1. Indicazioni terapeutiche TRAVOPROST E TIMOLOLO EG è indicato negli adulti per la riduzione della pressione intraoculare (PIO) in pazienti con glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare che rispondono insufficientemente ai betabloccanti topici o agli analoghi delle prostaglandine (vedere paragrafo 5.1). 4.2. Posologia e modo di somministrazione Posologia Uso negli adulti, inclusa la popolazione anziana Il dosaggio è di una goccia di TRAVOPROST E TIMOLOLO EG nel sacco congiuntivale dello/degli occhio/occhi affetto/i una volta al giorno, al mattino o alla sera. Deve essere somministrato ogni giorno alla stessa ora. Se si salta una dose, proseguire il trattamento con la dose successiva come programmato. La dose non dovrà essere superiore ad una goccia al giorno per occhio/i affetto/i. Popolazioni speciali Compromissione epatica e renale Non sono stati condotti studi sull’uso di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione o con timololo 5 mg/ml collirio in pazienti con compromissione epatica o renale. Travoprost è stato studiato in pazienti con compromissione epatica da lieve a grave e in pazienti con compromissione renale da lieve a grave (clearance della creatinina fino a 14 ml/min). Non è stato necessario alcun aggiustamento posologico in questi pazienti. È improbabile che il trattamento di pazienti con insufficienza epatica o renale richieda un aggiustamento posologico di TRAVOPROST E TIMOLOLO EG (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica Non sono state stabilite la sicurezza e l'efficacia di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Non vi sono dati disponibili. Modo di somministrazion

Uso oftalmico. Il paziente deve rimuovere l'involucro protettivo esterno immediatamente prima di utilizzare il prodotto. Per evitare la contaminazione della punta del flacone contagocce e della soluzione, porre attenzione a non toccare con la punta del flacone le palpebre, le aree circostanti o altre superfici. L’assorbimento sistemico viene ridotto occludendo il condotto naso lacrimale o abbassando la palpebra per 2 minuti. Questo può risultare in una riduzione degli effetti indesiderati sistemici ed in un aumento dell’attività locale (vedere paragrafo 4.4). Se si stanno utilizzando più medicinali oftalmici per uso topico, questi devono essere somministrati a distanza di almeno 5 minuti (vedere paragrafo 4.5). Quando TRAVOPROST E TIMOLOLO EG viene usato in sostituzione di un altro medicinale oftalmico antiglaucoma, si deve interrompere la somministrazione dell’altro medicinale e iniziare la terapia con TRAVOPROST E TIMOLOLO EG il giorno successivo. I pazienti devono essere istruiti a rimuovere le lenti a contatto morbide prima dell'applicazione di TRAVOPROST E TIMOLOLO EG e riapplicarle 15 minuti dopo l'instillazione (vedere paragrafo 4.4). 4.3. Controindicazioni - Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Ipersensibilità ad altri beta-bloccanti. - Malattia reattiva delle vie aeree, incluso asma bronchiale e un'anamnesi di asma bronchiale, pneumopatia ostruttiva cronica grave. - Bradicardia sinusale, sindrome del seno malato, incluso blocco seno-atriale, blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado non controllato con pace-maker. Insufficienza cardiaca manifesta o shock cardiogeno. - Rinite allergica grave e distrofie corneali. 4.4. Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego Effetti sistemici Come altre sostanze oftalmiche per uso topico, travoprost e timololo vengono assorbiti per via sistemica. A causa della componente beta-adrenergica, timololo, si possono verificare gli stessi effetti indesiderati cardiovascolari, polmonari ed altre reazioni avverse osservate con i medicinali beta-bloccanti adrenergici sistemici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione oftalmica topica è inferiore rispetto alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico vedere paragrafo 4.2. Disturbi cardiaci In pazienti con malattie cardiovascolari (per esempio cardiopatia coronarica, angina di Prinzmetal e insufficienza cardiaca) ed ipotensione, la terapia con i beta-bloccanti deve essere valutata criticamente e deve essere presa in considerazione la terapia con altri principi attivi. In pazienti con malattie cardiovascolari devono essere monitorati segnali di peggioramento di tali malattie e reazioni avverse. A causa dell’effetto negativo sul tempo di conduzione, i beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela in pazienti con blocco cardiaco di primo grado. Disturbi vascolari I pazienti con gravi alterazioni/disturbi circolatori periferici (per esempio gravi forme di malattia di Raynaud o di sindrome di Raynaud) devono essere trattati con cautela. Disturbi respiratori Sono state riportate reazioni respiratorie, inclusa morte dovuta a broncospasmo in pazienti con asma, a seguito di somministrazione oftalmica di alcuni beta-bloccanti. In pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva da lieve a moderata (BPCO), TRAVOPROST E TIMOLOLO EG deve essere usato con cautela e solo se il beneficio potenziale supera il rischio potenziale. Ipoglicemia/diabete I beta-bloccanti devono essere somministrati con cautela in pazienti soggetti ad ipoglicemia spontanea o i

pazienti affetti da diabete labile, in quanto i beta-bloccanti possono mascherare i segni ed i sintomi dell’ipoglicemia acuta. Debolezza muscolare È stato riportato che i medicinali beta-bloccanti adrenergici incrementano la debolezza muscolare consistente con alcuni sintomi miastenici (es. diplopia, ptosi e debolezza generalizzata). Malattie corneali I beta-bloccanti oftalmici possono causare secchezza degli occhi. I pazienti con malattie corneali devono essere trattati con cautela. Distacco di coroide Il distacco di coroide è stato riportato con la somministrazione di terapie inibenti la produzione dell’acqueo (per esempio timololo, acetazolamide) dopo procedure di filtrazione. Altri agenti beta-bloccanti L’effetto sulla pressione intra-oculare o gli effetti sistemici noti dei beta-bloccanti possono essere potenziati quando il timololo viene somministrato a pazienti già in trattamento con un medicinale beta-bloccante sistemico. La risposta di tali pazienti deve essere attentamente monitorata. L’uso topico di due agenti betabloccanti adrenergici non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). Anestesia chirurgica Le preparazioni oftalmologiche a base di beta-bloccanti possono bloccare gli effetti sistemici beta-agonisti, per esempio dell’adrenalina. L’anestesista deve essere informato se il paziente è in terapia con timololo. Ipertiroidismo I beta-bloccanti possono mascherare i segni dell’ipertiroidismo. Contatto cutaneo Le prostaglandine e gli analoghi delle prostaglandine sono sostanze biologicamente attive che potrebbero essere assorbite attraverso la cute. Donne in stato di gravidanza o che intendono concepire devono adottare opportune precauzioni per evitare l’esposizione diretta al contenuto del flacone. In caso di contatto accidentale con una quantità abbondante contenuta nel flacone, sciacquare accuratamente ed immediatamente l’area esposta. Reazioni anafilattiche Durante il trattamento con beta-bloccanti, i pazienti con un’anamnesi di atopia o di grave reazione anafilattica causata da allergeni di varia natura, possono essere più reattivi al contatto ripetuto con tali allergeni e possono non rispondere alle dosi usuali di adrenalina impiegate per il trattamento di reazioni anafilattiche. Terapia concomitante Il timololo può interagire con altri prodotti medicinali (vedere paragrafo 4.5). L’uso topico di due prostaglandine non è raccomandato. Effetti oculari Travoprost può indurre un graduale cambiamento del colore dell’iride aumentando il numero di melanosomi (granuli di pigmento) nei melanociti. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti devono essere informati circa la possibilità di un cambiamento permanente del colore dell’iride. Il trattamento unilaterale può portare ad eterocromia permanente. Gli effetti a lungo termine sui melanociti e ulteriori conseguenze sono attualmente sconosciuti. Il cambio del colore dell’iride avviene lentamente e può non essere notato per mesi o anni. Il cambio di colorazione degli occhi è stato notato principalmente in pazienti con iridi di colore misto, es. blumarrone, grigio-marrone, giallo-marrone e verde-marrone; è stato tuttavia osservato anche in pazienti con occhi marroni. Tipicamente, la colorazione marrone intorno alla pupilla si diffonde concentricamente verso la zona periferica degli occhi interessati, ma tutta o parte dell’iride può diventare tendente al marrone. Non è stato osservato un ulteriore aumento della pigmentazione marrone dell’iride dopo la sospensione della terapia. In studi clinici controllati, è stata riportata una pigmentazione progressivamente più scura della cute nella zona peri-orbitale e/o palpebrale in associazione all’uso di travoprost. Con gli analoghi delle prostaglandine sono state osservate alterazioni periorbitali e della palpebra, incluso u

aumento del solco palpebrale. Travoprost può indurre cambiamenti graduali nelle ciglia dello(gli) occhio(i) trattato(i); tali cambiamenti sono stati osservati in circa metà dei pazienti durante gli studi clinici e comprendono: un aumento della lunghezza, dello spessore, della pigmentazione e/o del numero di ciglia. Il meccanismo delle variazioni a livello delle ciglia e le loro conseguenze a lungo termine, sono attualmente sconosciute. Studi nelle scimmie hanno dimostrato che travoprost determina un leggero allargamento della fessura palpebrale. Questo effetto, tuttavia, non è stato osservato durante gli studi clinici ed è considerato specie specifico. Non c’è esperienza sull’uso di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione nelle infiammazioni oculari; né nel glaucoma neovascolare, ad angolo chiuso, ad angolo stretto o nel glaucoma congenito. Vi è solo un’esperienza limitata nelle patologie oculari legate a disfunzioni tiroidee, nel glaucoma ad angolo aperto in pazienti pseudofachici e nel glaucoma pigmentario o pseudoesfoliativo. È stato riportato edema maculare durante il trattamento con analoghi della prostaglandina F2α. Si raccomanda cautela quando TRAVOPROST E TIMOLOLO EG è utilizzato in pazienti afachici, in pazienti pseudofachici con una lacerazione della capsula posteriore o con lenti in camera anteriore, o in pazienti con rischio conclamato per l’edema maculare cistoide. Travoprost e timololo EG può essere utilizzato con cautela in pazienti con predisposizione nota a fattori di rischio per irite/uveite ed in pazienti con infiammazione intraoculare attiva. Eccipienti TRAVOPROST E TIMOLOLO EG contiene benzalconio cloruro che può causare irritazione oculare ed è nota l’azione decolorante nei confronti delle lenti a contatto morbide. Evitare il contatto con lenti a contatto morbide. I pazienti devono essere istruiti a togliere le lenti a contatto prima dell'applicazione di TRAVOPROST E TIMOLOLO EG ed attendere almeno 15 minuti dopo l’instillazione prima di riapplicarle (vedere paragrafo 4.2). TRAVOPROST E TIMOLOLO EG contiene macrogol glicerolo idrossistearato 40 che può causare reazioni cutanee. 4.5. Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Non sono stati effettuati studi di interazione specifici tra medicinali con travoprost o timololo. Esiste la possibilità di ottenere effetti additivi, quali ipotensione e/o bradicardia marcata quando la soluzione oftalmica di beta-bloccanti è somministrata contemporaneamente con calcio antagonisti orali, agenti adrenergici beta-bloccanti, antiaritmici (incluso amiodarone), glicosidi digitalici, parasimpaticomimetici, guanetidina. La reazione ipertensiva data dall’improvvisa interruzione della clonidina può essere potenziata quando si assumono beta-bloccanti. È stato osservato un potenziamento del beta-blocco sistemico (per esempio riduzione della frequenza cardiaca, depressione) durante il trattamento combinato con inibitori del CYP2D6 (per esempio chinidina, fluoxetina paroxetina) e timololo. Occasionalmente è stata riportata midriasi in seguito all’uso concomitante di beta-bloccanti oftalmici e adrenalina (epinefrina). I beta-bloccanti possono aumentare l’effetto ipoglicemico dei medicinali antidiabetici. I beta-bloccanti possono mascherare i segni e i sintomi dell’ipoglicemia (vedere paragrafo 4.4). 4.6. Fertilità, gravidanza e allattamento Donne in età fertile/contraccezione TRAVOPROST E TIMOLOLO EG non deve essere utilizzato in donne che possono rimanere incinte a meno che non stiano adottando misure contraccettive adeguate (vedere paragrafo 5.3).

Gravidanza Travoprost ha effetti farmacologici dannosi sulla gravidanza e/o sul feto/neonato. I dati sull’uso di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione o dei suoi componenti in donne in gravidanza non sono disponibili o sono limitati. Il timololo non deve essere usato durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità. Studi epidemiologici non hanno evidenziato effetti malformativi ma mostrano un rischio di ritardo nella crescita intra-uterina quando i beta-bloccanti sono somministrati per via orale. Inoltre, quando i betabloccanti sono stati somministrati alla madre fino al momento del parto, nei neonati sono stati osservati segni e sintomi degli effetti dei beta-bloccanti (per esempio bradicardia, ipotensione, sofferenza respiratoria e ipoglicemia). Se TRAVOPROST E TIMOLOLO EG è somministrato fino al momento del parto, il neonato deve essere attentamente monitorato nei primi giorni di vita. TRAVOPROST E TIMOLOLO EG non deve essere usato durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità. Per ridurre l’assorbimento sistemico vedere paragrafo 4.2. Allattamento Non è noto se il travoprost somministrato in collirio viene escreto nel latte materno umano. Studi condotti su animali hanno mostrato che travoprost e i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno. Il timololo viene escreto nel latte materno e può potenzialmente causare gravi reazioni avverse nel bambino durante l’allattamento. Tuttavia, a dosi terapeutiche di timololo in collirio, è improbabile che nel latte materno siano presenti quantità sufficienti da causare sintomi clinici dell’azione beta-bloccante nel neonato. Per ridurre l’assorbimento sistemico, vedere paragrafo 4.2. Si sconsiglia l’utilizzo di TRAVOPROST E TIMOLOLO EG da parte di donne che allattano. Fertilità Non sono disponibili dati relativi agli effetti di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione sulla fertilità nell’uomo. Studi condotti su animali, con dosi di travoprost o timololo 250 volte superiori alla dose massima raccomandata nell’uomo per uso oftalmico, non hanno evidenziato effetti sulla fertilità. 4.7. Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari Travoprost e timololo EG non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Come per tutti i colliri, può verificarsi un temporaneo offuscamento della visione o altri disturbi visivi. Se si verifica un offuscamento della visione dopo l’instillazione, il paziente dovrà attendere che la visione torni chiara prima di guidare veicoli o di usare macchinari. 4.8. Effetti indesiderati Riassunto del profilo di sicurezza In studi clinici condotti su 2170 pazienti trattati con travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione, la reazione avversa più frequentemente riportata correlata con il trattamento è stata l'iperemia oculare (12,0%). Tabella delle reazioni avverse Le seguenti reazioni avverse elencate nella tabella sottostante sono state osservate nel corso di studi clinici o durante l’esperienza post-marketing. Esse sono ordinate in accordo alla classificazione per sistemi e organi e classificate secondo la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10), comune (da ≥ 1/100 a < nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Classi di organi e sistemi Frequenza Reazioni avverse Disturbi del sistema immunitario Non comune Ipersensibilità Disturbi psichiatrici Raro Nervosismo Non nota Depressione Patologie del sistema Non comune Capogiri, cefale

nervoso Non nota Episodio cerebrovascolare, sincope, parestesia Patologie dell’occhio Molto comune Iperemia oculare Comune Cheratite puntata, dolore oculare, disturbo visivo, visione offuscata, occhio secco, prurito oculare, fastidio oculare, irritazione dell’occhio Non comune Cheratite, irite, congiuntivite, infiammazione della camera anteriore, blefarite, fotofobia, riduzione dell’acuità visiva, astenopia, gonfiore oculare, aumento della lacrimazione, eritema della palpebra, crescita delle ciglia, allergia oculare, edema congiuntivale, edema della palpebra Raro Erosione della cornea, meibomite, emorragia congiuntivale, formazione di croste sul margine palpebrale, trichiasi, distichiasi. Non nota Edema maculare, ptosi palpebrale, disturbi alla cornea Patologie cardiache Non comune Bradicardia Raro Aritmia, battito cardiaco irregolare Non nota Insufficienza cardiaca, tachicardia, dolore toracico, palpitazioni Patologie vascolari Non comune Ipertensione, ipotensione Non nota Edema periferico Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Dispnea, perdita retronasale. Raro Disfonia, broncospasmo, tosse, irritazione alla gola, dolore orofaringeo, fastidio nasale Non nota Asma Patologie gastrointestinali Non nota Disgeusia Patologie epatobiliari Raro Aumento dell'alanina aminotransferasi, aumento dell'aspartato aminotransferasi Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune Dermatite da contatto, ipertricosi Raro Orticaria, alterazione del colore della cute, alopecia, iperpigmentazione della cute (perioculare) Non nota Eruzione cutanea Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Raro Dolore agli arti Patologie renali e urinarie Raro Cromaturia Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Raro Sete, affaticamento Ulteriori reazioni avverse, che sono state osservate con uno dei principi attivi e che possono potenzialmente verificarsi con Travoprost e timololo EG: Travoprost Classi di organi e sistemi Reazioni avverse Patologie dell’occhio Uveite, disturbo congiuntivale, follicoli congiuntivali, iperpigmentazione dell’iride Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Esfoliazione della cute Timololo Come altri medicinali oftalmici applicati localmente, il timololo è assorbito nella circolazione sistemica. Questo può causare effetti indesiderati simili a quelli rilevati con agenti beta-bloccanti sistemici. Ulteriori reazioni avverse elencate includono reazioni riscontrate nella classe dei beta-bloccanti oftalmici. L’incidenza di reazioni avverse sistemiche dopo somministrazione oftalmica topica è inferiore rispetto alla somministrazione sistemica. Per ridurre l’assorbimento sistemico vedere paragrafo 4.2. Classi di organi e sistemi Reazioni avverse Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche sistemiche incluso angioedema, orticaria, eruzione cutanea localizzata e generalizzata, prurito, anafilass

Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipoglicemia Disturbi psichiatrici Insonnia, incubi, perdita di memoria Patologie del sistema nervoso Ischemia cerebrale, aumento di segni e sintomi della miastenia grave Patologie dell’occhio Segni e sintomi di irritazione oculare (es. bruciore, dolore pungente, prurito, lacrimazione, arrossamento), distacco di coroide dopo chirurgia di filtrazione (vedere paragrafo 4.4), diminuzione della sensibilità corneale, diplopia Patologie cardiache Dolore toracico, palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca congestizia, blocco atrioventricolare, arresto cardiaco Patologie vascolari Fenomeno di Raynaud, mani e piedi freddi Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Broncospasmo (prevalentemente in pazienti con preesistente patologia broncospastica) Patologie gastrointestinali Disgeusia, nausea, dispepsia, diarrea, bocca secca, dolore addominale, vomito Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eritema psoriasiforme o esacerbazione della psoriasi Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Mialgia Patologie dell‘apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione sessuale, calo della libido Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. 4.9. Sovradosaggio È improbabile che si verifichi un sovradosaggio con TRAVOPROST E TIMOLOLO EG o che sia associato a tossicità. In caso di ingestione accidentale, i sintomi di sovradosaggio da beta-blocco sistemico possono includere bradicardia, ipotensione, broncospasmo e insufficienza cardiaca. In caso di sovradosaggio di TRAVOPROST E TIMOLOLO EG, il trattamento deve essere sintomatico e di supporto. Il timololo non si dializza con facilità.

5. Proprietà farmacologiche

5.1. Proprietà farmacodinamiche Categoria farmacoterapeutica: Oftalmologici. Preparati antiglaucoma e miotici. Codice ATC: S01ED51. Meccanismo d’azione TRAVOPROST E TIMOLOLO EG contiene due principi attivi: travoprost e timololo maleato. Questi due componenti riducono la pressione intraoculare con meccanismi d’azione complementari e l’effetto combinato risulta in una riduzione della pressione intraoculare maggiore rispetto a quella indotta dai componenti somministrati singolarmente. Travoprost, un analogo della prostaglandina F2, è un agonista completo altamente selettivo e con un’alta affinità per il recettore FP delle prostaglandine, e riduce la pressione intraoculare aumentando il deflusso dell’umore acqueo attraverso il trabecolato e la via uveosclerale. La riduzione della pressione intraoculare nell'uomo inizia entro circa due ore dalla somministrazione e l'effetto massimo è raggiunto dopo 12 ore. Una riduzione significativa della pressione intraoculare può essere mantenuta per periodi superiori alle 24 ore con una dose singola. Il timololo è un agente bloccante adrenergico non selettivo che non ha attività simpaticomimetica intrinseca, sedativa diretta a livello del miocardio o stabilizzante di membrana. Studi di tonografia e fluorofotometria sull'uomo indicano che la sua azione predominante è correlata ad una riduzione della formazione di umor

acqueo e ad un leggero aumento della facilità di deflusso. Farmacologia secondaria Travoprost ha aumentato significativamente il flusso sanguigno alla testa del nervo ottico nei conigli dopo 7 giorni di somministrazione oculare topica (1,4 microgrammi, una volta al giorno). Effetti farmacodinamici Effetti clinici In uno studio clinico controllato della durata di dodici mesi, condotto su pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare con un valore basale medio di PIO compreso tra 25 e 27 mmHg, la riduzione media della pressione intraoculare data da travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione, somministrato al mattino una volta al giorno, è risultata compresa tra 8 e 10 mmHg. La non inferiorità di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione confrontato con latanoprost 50 microgrammi/ml + timololo 5 mg/ml nella riduzione della pressione intraoculare media è stata dimostrata in tutti i tempi e in tutte le visite. In uno studio clinico controllato della durata di tre mesi, condotto su pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare con un valore basale medio di PIO compreso tra 27 e 30 mmHg, la riduzione media della pressione intraoculare data da travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione, somministrato al mattino una volta al giorno, è risultata compresa tra 9 e 12 mmHg e fino a 2 mmHg superiore rispetto a quella di travoprost 40 microgrammi/ml somministrato la sera una volta al giorno e da 2 a 3 mmHg superiore a quella di timololo 5 mg/ml somministrato due volte al giorno. In tutte le visite effettuate nel corso dello studio, al mattino è stata osservata una riduzione statisticamente superiore della pressione intraoculare media rispetto al travoprost (8 del mattino-24 ore dopo l'ultima dose di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione). In due studi clinici controllati della durata di tre mesi, condotti su pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare con un valore basale medio di pressione intraoculare compreso tra 23 e 26 mmHg, la riduzione della pressione intraoculare media data da travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione, somministrato al mattino una volta al giorno, è risultata compresa tra 7 e 9 mmHg. Le riduzioni della pressione intraoculare media non erano inferiori, sebbene numericamente minori, rispetto a quelle ottenute con terapia concomitante di travoprost 40 microgrammi/ml somministrato la sera una volta al giorno e timololo 5 mg/ml somministrato al mattino una volta al giorno. In uno studio clinico controllato della durata di 6 settimane, condotto su pazienti affetti da glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare con un valore basale medio di PIO compreso tra 24 e 26 mmHg, la riduzione media della pressione intraoculare data da travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione (conservato con polyquaternium-1) somministrato al mattino una volta al giorno, è risultata pari a 8 mmHg ed equivalente a quella ottenuta con travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione (conservato con benzalconio cloruro). I criteri di inclusione adottati erano comuni in tutti gli studi, ad eccezione del criterio relativo al valore di PIO d’ingresso ed alla risposta a precedenti terapie per la riduzione della PIO. Lo sviluppo clinico di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione ha incluso sia pazienti naïve che in terapia. Non è stata inserita tra i criteri d’inclusione l’insufficiente risposta alla monoterapia. I dati esistenti indicano che la somministrazione serale potrebbe avere alcuni vantaggi in termini di riduzione della pressione intraoculare media. Nel prescrivere una dose al mattino piuttosto che alla sera si deve tenere conto della praticità per il paziente nonché della sua probabilità di adesione al trattamento. 5.2. Proprietà farmacocinetiche Assorbimento Travoprost e timololo sono assorbiti attraverso la cornea. Travoprost è un profarmaco che, nella cornea, subisce una rapida idrolisi dell'estere per ottenere l'acido libero attivo. Dopo la somministrazione di una dose al giorno di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione PQ per 5 giorni, in soggetti sani (N=22), l'acido libero di travoprost non era quantificabile nei campioni di plasma prelevati dalla maggior parte dei soggetti (94,4%) e non era generalmente rilevabile un’ora dopo il dosaggio. Quando misurabili (≥ 0,01 ng/ml, il limite di quantificazione dell'analisi), le concentrazioni erano comprese tra 0,01 e 0,03 ng/ml. Dopo somministrazione della dose singola giornaliera di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione, la Cmax media del timolo e il Tmax, allo stato stazionario, erano rispettivamente pari a 1,34 ng/ml e circa 0,69 ore.

Distribuzione L'acido libero di travoprost può essere misurato nell'umore acqueo degli animali durante le prime ore e nel plasma umano solo durante la prima ora dopo la somministrazione oculare di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione. Il timololo può essere misurato nell'umore acqueo umano dopo la somministrazione oculare di timololo e nel plasma fino a 12 ore dopo la somministrazione oculare di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione. Biotrasformazione Il metabolismo è la principale via di eliminazione sia di travoprost che dell'acido libero attivo. Le vie metaboliche sistemiche sono parallele a quelle della prostaglandina endogena F2α che sono caratterizzate dalla riduzione del doppio legame 13-14, dall’ossidazione dell’idrossile in posizione 15 e dalle scissioni - ossidative della parte superiore della catena laterale. Il timololo è metabolizzato tramite due vie. Una via produce una catena laterale etanolamminica sull'anello tiadiazolico e l'altra genera una catena laterale etanolica sull’atomo di azoto della morfolina ed una seconda catena laterale simile con un gruppo carbonile adiacente all'azoto. Dopo somministrazione oculare di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione, il t1/2 del timololo nel plasma è 4 ore. Eliminazione L'acido libero di travoprost e i suoi metaboliti vengono escreti principalmente per via renale. Meno del 2% di una dose oculare di travoprost è stato ritrovato nelle urine sotto forma di acido libero. Il timololo e i suoi metaboliti vengono escreti principalmente per via renale. Circa il 20% di una dose di timololo viene escreta non modificata nelle urine e il resto viene escreto nelle urine sotto forma di metaboliti. 5.3. Dati preclinici di sicurezza Nelle scimmie, è stato dimostrato che la somministrazione di travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione due volte al giorno induce un incremento della fessura palpebrale e della pigmentazione dell'iride simili a quelli osservati con la somministrazione oculare di prostanoidi. Su culture cellulari corneali umane e dopo somministrazione oftalmica nei conigli Travoprost/timololo 40 microgrammi/ml + 5 mg/ml collirio, soluzione, conservato con polyquaternium-1 ha indotto una tossicità minima della superficie oculare rispetto al collirio conservato con benzalconio cloruro. Travoprost La somministrazione oculare topica di travoprost nelle scimmie a concentrazioni fino a 0,012% nell'occhio destro, due volte al giorno per un anno, non ha prodotto alcun risultato in termini di tossicità sistemica. Studi sulla tossicità riproduttiva con travoprost per via sistemica, sono stati effettuati su ratti, topi e conigli. Le conclusioni mostrano una correlazione tra l'attività agonista del recettore FP nell'utero e mortalità embrionale precoce, perdita dopo l'impianto, fetotossicità. La somministrazione sistemica di travoprost a dosi 200 volte superiori la dose clinica, in femmine di ratto gravide, durante il periodo di organogenesi, ha comportato un aumento dell'incidenza di malformazioni. Nel fluido amniotico e nei tessuti fetali di femmine di ratto gravide, a cui è stato somministrato H 3 -travoprost, sono stati riscontrati bassi livelli di radioattività. Studi sulla riproduzione e sullo sviluppo hanno mostrato un effetto marcato sulla perdita del feto con un’elevata frequenza osservata nei ratti e nei topi (180 pg/ml e 30 pg/ml di plasma, rispettivamente) a esposizioni da 1,2 a 6 volte l'esposizione clinica (fino a 25 pg/ml). Timololo I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l'uomo dovuti all'uso di timololo sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, potenziale cancerogeno. Studi di tossicità riproduttiva con timololo hanno mostrato un ritardo dell'ossificazione fetale in ratti senza alcun effetto avverso sullo sviluppo postnatale (7000 volte la dose clinica) e un aumento di riassorbimenti fetali nei conigli (14000 volte la dose clinica).

6. Informazioni farmaceutiche

6.1. Elenco degli eccipienti Benzalconio cloruro Macrogol glicerolo idrossistearato 40 Trometamolo Disodio edetat

Acido borico (E284) Mannitolo (E421) Idrossido di sodio (per aggiustamento del pH) Acqua per preparazioni iniettabili 6.2. Incompatibilità Non pertinente. 6.3. Periodo di validità 3 anni. Gettare 4 settimane dopo la prima apertura. 6.4. Precauzioni particolari per la conservazione Prima dell’apertura, questo medicinale non richiede alcuna particolare temperatura di conservazione. Conservare il flacone nella bustina per proteggerlo dalla luce. Dopo la prima apertura, il medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione. 6.5. Natura e contenuto del contenitore Flacone in polipropilene da 5 ml con beccuccio erogatore incolore in LDPE e con un tappo bianco opaco in HDPE/LDPE o HDPE con sigillo antimanomissione. Ogni flacone è contenuto in un involucro. Ogni flacone contiene 2,5 ml di soluzione. Confezioni da 1, 3 o 6 flaconcini. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate. 6.6. Precauzioni particolari per lo smaltimento Nessuna istruzione particolare. Il medicinale non utilizzato o i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., Via Pavia 6, 20136 Milano

8. Numero/i dell’autorizzazione all’immissione in commercio

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell’autorizzazione

Marzo 2018

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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