VITENSONSOK

Principio attivo: COLECALCIFEROLO · ATC A11CC05 · MIBE PHARMA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

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"50.000 UI CAPSULE RIGIDE" 2 CAPSULE IN BLISTER PVDC/PVC-AL A 6,32 € 6,32 € 0,00 € + ticket*

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Principio attivo: COLECALCIFEROLO
Forma farmaceutica: Capsula rigida
Dosaggio: 50.000 UI CAPSULE RIGIDE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: MIBE PHARMA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: A11CC05
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· COLECALCIFEROLO ALTER - LABORATORI ALTER S.R.L.
· COLECALCIFEROLO MYLAN - MYLAN S.P.A.
· LAMPARD - MYLAN S.P.A.
· COLECALCIFEROLO DOC - DOC GENERICI SRL
· COLECALCIFEROLO ABC - FG S.R.L.
· COLECALCIFEROLO EG - EG S.P.A.
· COLECALCIFEROLO EG STADA ITALIA - PHARMACARE S.R.L.
· COLECALCIFEROLO ZENTIVA ITALIA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· COLECALCIFEROLO IPSO PHARMA - IPSO PHARMA S.R.L.
· DIBASE - ABIOGEN PHARMA S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Contenuto della confezione e altre informazioni

Cos'è Vitensonsok e a cosa serve Vitensonsok contiene vitamina D3 (anche nota come colecalciferolo) per la regolazione dell’assorbimento e del metabolismo del calcio e per l’integrazione del calcio nel tessuto osseo.

Vitensonsok è usato per il trattamento iniziale della carenza di vitamina D negli adulti.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Vitensonsok

- se è allergico al colecalciferolo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati
al paragrafo 6)
- se soffre di ipercalcemia (alti livelli di calcio nel sangue)
- se ha l’ipercalciuria (alti livelli di calcio nelle urine)
- se le è stata diagnosticata l’ipervitaminosi D (alti livelli di vitamina D nel sangue)
se soffre di pseudoipoparatiroidismo (disturbo dell’equilibro ormonale paratiroideo)

-
- se ha i calcoli renali o se la sua funzione renale è gravemente compromessa.

Avvertenze e precauzioni

Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Vitensonsok
- se ha la tendenza a sviluppare calcoli renali contenenti calcio.
- se i suoi reni non funzionano correttamente e se ha problemi nell’escrezione di calcio e fosfato
attraverso i reni. L’effetto del trattamento sul bilancio calcio-fosforo deve essere monitorato dal
medico.
- se è in trattamento con medicinali che aumentano l’escrezione di urina (derivati della benzotiodiazina)

o se la sua mobilità è fortemente ridotta, poiché in questo caso esiste il rischio di ipercalcemia (alti
livelli di calcio nel sangue) e ipercalciuria (alti livelli di calcio nelle urine).
- se ha la sarcoidosi (una malattia che colpisce il tessuto connettivo dei polmoni, della pelle e delle
articolazioni), poiché esiste il rischio di un aumento della conversione della vitamina D nelle sue
forme attive.
In questi casi, i livelli di calcio nel sangue e nelle urine devono essere monitorati dal medico.
- se soffre di pseudoipoparatiroidismo (disturbo dell’equilibrio ormonale paratiroideo).
- se sta già assumendo altri medicinali che contengono vitamina D (per es. preparati multivitaminici) o
alcuni tipi di cibi che contengono vitamina D.

Durante il trattamento ad alte dosi e/o a lungo termine con Vitensonsok il medico deve monitorare i livelli di calcio nel sangue e nelle urine e controllare anche la funzione renale. Questo monitoraggio è importante soprattutto nei pazienti anziani e quando il trattamento è effettuato contemporaneamente all’assunzione di glicosidi cardioattivi (medicinali che stimolano la funzione del muscolo cardiaco) o di diuretici (medicinali che stimolano l’escrezione di urina). In caso di aumento dei livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia) o nelle urine (ipercalciuria) o di altri segni di compromissione della funzione renale, la dose deve essere ridotta

oppure è necessario interrompere il trattamento.

Bambini e adolescenti Vitensonsok non deve essere usato in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

Altri medicinali e Vitensonsok Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale.

L’effetto di Vitensonsok può essere ridotto dall’uso simultaneo di fenitoina (un medicinale utilizzato nel trattamento dell’epilessia) o barbiturici (medicinali usati per il -

-

-
trattamento dell’epilessia e dei disturbi del sonno e per l’anestesia)
glucocorticoidi (medicinali usati per trattare alcune condizioni allergiche e per trattare
l’infiammazione)
rifampicina e isoniazide (medicinali usati per il trattamento della tubercolosi)
- colestiramina (un medicinale usato per abbassare livelli di colesterolo alti), lassativi contenenti
paraffina liquida
- orlistat (un medicinale usato per trattare l’adiposità)
- actinomicina (un medicinale usato per il trattamento del cancro)
- imidazolo o ketoconazolo (un agente antifungino).

L’effetto/gli effetti indesiderati di Vitensonsok possono essere intensificati dall’uso simultaneo di
- metaboliti della vitamina D o analoghi (per es. calcitriolo)
L’assunzione con Vitensonsok deve essere evitata.
- medicinali che aumentano l’escrezione di urina (per es. diuretici tiazidici)
Una riduzione dell’eliminazione di calcio attraverso i reni può causare l’aumento della concentrazione

di calcio nel sangue (ipercalcemia). I livelli di calcio nel sangue e nell’urina devono pertanto essere monitorati durante il trattamento a lungo termine.

Quando assunti contemporaneamente, Vitensonsok può aumentare il rischio degli effetti indesiderati di - glicosidi cardioattivi (medicinali usati per aumentare la funzione del muscolo cardiaco):

Il rischio di alterazioni del ritmo cardiaco può aumentare come conseguenza dell’incremento dei livelli di calcio nel sangue durante il trattamento con vitamina D. In questi casi, il medico curante deve effettuare un monitoraggio ECG così come un monitoraggio dei livelli di calcio nel sangue e nelle

urine e dei livelli del medicinale nel sangue.
- Antiacidi (medicinali utilizzati per neutralizzare l’acidità di stomaco) o altri prodotti contenenti
magnesio:
i prodotti contenenti magnesio non dovrebbero essere assunti durante il trattamento a lungo termine
con Vitensonsok perché vi è un rischio di elevati livelli di magnesio nel sangue.
- prodotti contenenti fosforo:

L’uso concomitante di prodotti contenenti fosforo in dosi elevate può portare ad elevati livelli di fosforo nel sangue.

Vitensonsok con cibi e bevande Vedere paragrafo 3.

Fertilità, gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Gravidanza Vitensonsok non è raccomandato durante la gravidanza. Durante la gravidanza, le donne devono attenersi alle indicazioni del proprio medico poiché le loro esigenze possono variare a seconda della gravità della malattia e della risposta al trattamento.

Il sovradosaggio di vitamina D deve essere evitato durante la gravidanza poiché l’ipercalcemia protratta può

portare a ritardo fisico e mentale e a malattie congenite del cuore o dell’occhio dei nascituri.

Allattamento Vitensonsok non è raccomandato durante l’allattamento. La vitamina D e i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno.

Fertilità Non sono stati osservati effetti negli studi sulla fertilità riproduttiva con colecalciferolo. Non si prevede che i normali livelli endogeni di vitamina D abbiano effetti negativi sulla fertilità.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari

Vitensonsok non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

Vitensonsok contiene giallo tramonto FCF (E 110) Il giallo tramonto FCF (E 110) può causare reazioni allergiche.

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Questo medicinale deve essere assunto per via orale. Le capsule devono essere ingoiate intere con una quantità sufficiente di acqua, preferibilmente al momento del pasto principale della giornata.

La dose deve essere determinata individualmente dal medico curante sulla base del grado di supplementazione di vitamina D necessaria. La dose deve essere adattata sulla base dei livelli sierici auspicabili di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D3), della gravità della malattia e della risposta del paziente al trattamento.

Come raccomandazione di dose si può applicare quanto segue:

Uso negli adulti 1 capsula (50.000 UI) a settimana fino ad un massimo di 6 settimane.

Successivamente possono essere considerate dosi più basse, sulla base dei livelli sierici di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D3), della gravità della malattia e della risposta al trattamento. In alternativa, possono essere seguite le raccomandazioni posologiche nazionali per il trattamento della carenza di vitamina D. La durata dell'uso è solitamente limitata al primo mese di trattamento, a discrezione del medico.

Uso nei bambini e negli adolescenti Vitensonsok non deve essere usato in bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

Assunzione del medicinale La capsula deve essere ingoiata intera con una quantità sufficiente di acqua, preferibilmente al momento del pasto principale della giornata.

Per rimuovere la capsula dal blister:
- Prema solamente un’estremità della capsula per spingerla fuori dal blister
- Non faccia pressione sulla parte centrale della capsula perché ciò potrebbe causarne la rottura.

Se prende più Vitensonsok di quanto deve

Se prende più Vitensonsok di quanto deve, contatti immediatamente il medico.

I segni di un sovradosaggio non sono molto specifici, si manifestano come sete, nausea, vomito, diarrea iniziale che progredisce a stipsi, perdita dell’appetito, stanchezza, mal di testa, dolore ai muscoli e alle articolazioni, sonnolenza persistente, alterazione della coscienza, aritmia (battito cardiaco irregolare),

alla fine disidratazione.

Si rivolga al medico in caso di segni di sovradosaggio di vitamina D. azotemia (alti livelli di azoto nel sangue), aumento della sensazione di sete, aumento dell’impulso urinario e

Il medico adotterà quindi le contromisure necessarie. Non esiste un antidoto specifico. Se dimentica di prendere Vitensonsok Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se interrompe il trattamento con Vitensonsok I sintomi possono manifestarsi nuovamente o peggiorare ancora se interrompe il trattamento prima del dovuto.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li

manifestino.

Deve interrompere l’assunzione di Vitensonsok e contattare immediatamente il medico se si manifesta uno

dei seguenti segni di una grave reazione allergica:
- gonfiore a viso, labbra, lingua o gola
- difficoltà nella deglutizione
- orticaria e respirazione faticosa.

Possono manifestarsi i seguenti effetti indesiderati:

Non comune (possono colpire fino a 1 paziente su 100) Ipercalcemia (alti livelli di calcio nel sangue) e ipercalciuria (alti livelli di calcio nelle urine).

Raro (possono colpire fino a 1 paziente su 1000) Sensazione di prurito, eruzione cutanea o orticaria.

Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili) Problemi gastrointestinali (stipsi, flatulenza, nausea, dolore addominale o diarrea).

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla scatola dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all'ultimo giorno di quel mese.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Vitensonsok
- Il principio attivo è: colecalciferolo.
Una capsula rigida contiene 1,25 mg di colecalciferolo (equivalenti a 50.000 UI di vitamina D3).
- Gli altri componenti sono:

trigliceridi saturi a catena media, gelatina, silice colloidale anidra, titanio diossido (E 171), giallo chinolina (E 104), butilidrossitoluene (E 321), giallo tramonto FCF (E 110).

Descrizione dell'aspetto di Vitensonsok e contenuto della confezione

Vitensonsok sono capsule rigide di gelatina con un corpo giallo e arancio opachi, riempite di liquido oleoso da incolore a giallo pallido. Le capsule hanno una banda incolore. Vitensonsok è disponibile in confezioni da 2, 4, o 6 capsule.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio mibe pharma Italia S.r.l. via Leonardo Da Vinci, 20/B

39100 Bolzano, Italia

Produttore mibe GmbH Arzneimittel Münchener Straße 15 06796 Brehna

Germania

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni: Austria: Dekristolmin 50.000 I.E. Hartkapseln Croazia: Dekristol 50 000 IU Italia: Vitensonsok 50.000 UI capsule rigide

Polonia: Cholecalciferol mibe 50 000 IU

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il

Domande frequenti su VITENSONSOK

Come si usa VITENSONSOK?

VITENSONSOK si presenta in forma di Capsula rigida e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

VITENSONSOK è disponibile senza ricetta?

No, VITENSONSOK è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di VITENSONSOK?

Il principio attivo di VITENSONSOK è COLECALCIFEROLO.

Quali sono gli equivalenti di VITENSONSOK?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: COLECALCIFEROLO ALTER, COLECALCIFEROLO MYLAN, LAMPARD, COLECALCIFEROLO MYLAN ITALIA. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce VITENSONSOK?

VITENSONSOK è prodotto da MIBE PHARMA ITALIA S.R.L..

Da quando VITENSONSOK è autorizzato in Italia?

VITENSONSOK ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2024-12-11.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Vitensonsok 50.000 UI capsule rigide

2. Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni capsula contiene 1,25 mg di colecalciferolo (equivalenti a 50.000 UI di vitamina D3). Eccipiente con effetti noti: Ogni capsula contiene 0,073 mg di giallo tramonto FCF (E 110). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Capsula rigida. Capsule rigide di dimensione 3, di colore giallo e arancio opachi, riempite di liquido oleoso da incolore a giallo pallido. Le capsule hanno una banda incolore.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento iniziale della carenza di vitamina D clinicamente rilevante negli adulti.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia La dose deve essere determinata individualmente dal medico curante sulla base del grado di supplementazione di vitamina D necessaria. La dose deve essere adattata sulla base dei livelli sierici auspicabili di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D3), della gravità della malattia e della risposta al trattamento. Come raccomandazione di dose si può applicare quanto segue: Adulti 1 capsula (50.000 UI) a settimana fino ad un massimo di 6 settimane. Successivamente deve essere considerata una dose di mantenimento più bassa, a seconda dei livelli sierici auspicabili di 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D3), della gravità della malattia e della risposta al trattamento. In alternativa, possono essere seguite le raccomandazioni posologiche nazionali per il trattamento della carenza di vitamina D. La durata dell'uso è solitamente limitata al primo mese di trattamento, a discrezione del medico. Popolazioni speciali Popolazione pediatrica Vitensonsok non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età.

Pazienti con compromissione epatica Non sono richiesti adeguamenti della posologia nei pazienti con compromissione epatica. Pazienti con compromissione renale/ipercalcemia Vitensonsok non deve essere usato in pazienti con compromissione renale severa (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Uso orale. La capsula deve essere deglutita intera con una quantità sufficiente di acqua, preferibilmente al momento del pasto principale della giornata.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo, al giallo tramonto FCF (E 110) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 - Ipercalcemia - Ipercalciuria - Ipervitaminosi D - Pseudoipoparatiroidismo - Nefrolitiasi - Compromissione renale severa

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Vitensonsok non deve essere assunto da soggetti particolarmente suscettibili alla formazione di calcoli renali contenenti calcio. Vitensonsok deve essere usato con particolare cautela in pazienti con compromissione della funzione renale quando trattati con derivati della benzotiodiazina e in pazienti immobilizzati (rischio di ipercalcemia, ipercalciuria). In questi pazienti devono essere monitorati i livelli di calcio e di fosfato. Deve essere preso in considerazione il rischio di calcificazione del tessuto molle. In pazienti con insufficienza renale severa, il colecalciferolo non è metabolizzato normalmente e pertanto sono necessarie altre forme di vitamina D (vedere paragrafo 4.3). Vitensonsok deve essere usato solo con cautela in pazienti affetti da sarcoidosi, poiché esiste un rischio di un aumento della conversione della vitamina D nei suoi metaboliti attivi. In questi pazienti, i livelli di calcio plasmatico e urinario devono essere monitorati. Vitensonsok non deve essere assunto se è presente pseudoipoparatiroidismo (la necessità di vitamina D può essere ridotta dalla sensibilità talora normale alla vitamina D, con rischio di sovradosaggio a lungo termine). In questi casi, sono disponibili derivati della vitamina D più maneggevoli. Durante il trattamento con una dose elevata e/o a lungo termine, i livelli sierici e urinari di calcio devono essere monitorati e la funzione renale deve essere controllata attraverso la determinazione della creatinina sierica. Questo monitoraggio è particolarmente importante nei pazienti anziani e durante il trattamento concomitante con glicosidi cardioattivi o diuretici (vedere paragrafo 4.5). Questo si applica anche in pazienti particolarmente suscettibili alla formazione di calcoli renali contenenti calcio. In caso di ipercalcemia o di segni di una ridotta funzione renale, la dose deve essere ridotta oppure deve essere interrotto il trattamento. Se si manifesta ipercalciuria (più di 7,5 mmol equivalenti a 300 mg di calcio/24 ore) la dose deve essere ridotta oppure si deve interrompere il trattamento.

Il bisogno di una integrazione di calcio addizionale deve essere tenuto in considerazione su base individuale. I supplementi di calcio devono essere somministrati sotto stretto controllo medico per prevenire l’ipercalcemia. Prima di iniziare il trattamento con la vitamina D, il medico deve valutare attentamente lo stato del paziente e tenere conto di altri medicinali contenenti vitamina D, così come del contenuto di vitamina D di alcuni tipi di cibi, artificialmente addizionati. Vitensonsok contiene giallo tramonto FCF (E 110) Il giallo tramonto FCF (E 110) può causare reazioni allergiche.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Anticonvulsivanti e barbiturici L’uso concomitante di anticonvulsivanti (come la fenitoina) o barbiturici (e possibilmente altri farmaci che inducono gli enzimi epatici) può ridurre l’effetto della vitamina D3 mediante inattivazione metabolica. Rifampicina La rifampicina può ridurre l’efficacia del colecalciferolo a causa dell’induzione degli enzimi epatici. Isoniazide L’isoniazide può ridurre l’efficacia del colecalciferolo a causa dell’inibizione dell’attivazione metabolica del colecalciferolo. Scambiatori di ioni, lassativi, orlistat Medicinali che portano al malassorbimento di grassi, per esempio orlistat, paraffina liquida o colestiramina possono ridurre l’assorbimento gastrointestinale di vitamina D. Actinomicina e imidazoli L’agente citotossico actinomicina e gli agenti antifungini imidazoli interferiscono con l’attività della vitamina D3 attraverso l’inibizione della conversione del 25-idrossicolecalciferolo a 1,25-diidrossicolecalciferolo mediata dall’enzima renale 25-idrossivitamina D-1-idrolasi. Glucocorticoidi L’effetto della vitamina D può essere compromesso a causa di un aumento del metabolismo della vitamina D. Diuretici tiazidici La somministrazione simultanea dei derivati della benzotiodiazina (diuretici tiazidici) aumenta il rischio di ipercalcemia a causa di una riduzione dell’escrezione renale del calcio. I livelli plasmatici e urinari di calcio devono pertanto essere monitorati. Metaboliti della vitamina D e analoghi La combinazione di Vitensonsok con metaboliti o analoghi della vitamina D deve essere evitata. Glicosidi cardioattivi La somministrazione orale di vitamina D può potenziare l’effetto e la tossicità dei digitalici a seguito di un aumento dei livelli di calcio (rischio di aritmie cardiache). I pazienti devono essere monitorati per quanto riguarda l’ECG, i livelli di calcio nel plasma e nelle urine, nonché i livelli plasmatici di digossina o digitossina, se applicabile. Ketoconazolo Il ketoconazolo può inibire gli enzimi sia di sintesi che catabolici della vitamina D. Sono state osservate riduzioni delle concentrazioni sieriche della vitamina D endogena a seguito dell

somministrazione da 300 mg/die a 1 200 mg/die di ketoconazolo per una settimana in uomini sani. Tuttavia, studi di interazione farmacologica in vivo del ketoconazolo con la vitamina D non sono stati effettuati. Magnesio e fosforo I prodotti contenenti magnesio (come gli anti-acidi) non dovrebbero essere usati durante il trattamento a lungo termine con dosi elevate di vitamina D per il rischio di ipermagnesiemia. I prodotti contenenti fosforo, se assunti contemporaneamente in dosi elevate, possono aumentare il rischio di iperfosfatemia.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Vitensonsok non è raccomandato durante la gravidanza. I dati relativi all’uso di colecalciferolo (vitamina D3) in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Durante la gravidanza, le donne devono attenersi alle indicazioni del proprio medico poiché le loro esigenze possono variare a seconda della gravità della malattia e della risposta al trattamento. I sovradosaggi di vitamina D devono essere evitati durante la gravidanza, poiché l'ipercalcemia prolungata può portare a ritardo dello sviluppo fisico e mentale, stenosi aortica sopravalvolare e retinopatia nel bambino. Allattamento Vitensonsok non è raccomandato durante l’allattamento. La vitamina D e i suoi metaboliti sono escreti nel latte materno. Fertilità Non sono stati osservati effetti negli studi sulla fertilità riproduttiva con colecalciferolo. Non si prevede che i normali livelli endogeni di vitamina D abbiano effetti negativi sulla fertilità.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Vitensonsok non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

4.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate di seguito, attraverso la classificazione per sistemi ed organi e frequenza. Classificazione per sistemi e organi (MedDRA) Frequenze degli effetti indesiderati (MedDRA) Non comune (da ≥ 1/1 000 a < 1/100) Raro (da ≥ 1/10 000 a < 1/1 000) Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Disturbi del sistema immunitario reazioni da ipersensibilità come angioedema o edema della laringe Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipercalcemia e ipercalciuri

Patologie gastrointestinali stipsi, flatulenza, nausea, dolore addominale, diarrea Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo prurito, eruzione cutanea e orticaria Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi del sovradosaggio Il sovradosaggio acuto e cronico di vitamina D3 può portare a ipercalcemia, che può essere persistente e potenzialmente fatale. I sintomi di intossicazione non sono molto specifici e si manifestano come sete, disidratazione, nausea, vomito, diarrea iniziale frequente che progredisce in stipsi, anoressia, fiacchezza, cefalea, mialgia, artralgia, debolezza muscolare e sonnolenza persistente, alterazione della coscienza, aritmia, azotemia, polidipsia e poliuria, e (allo stadio preterminale) essiccosi. Pertanto, si sconsiglia l'assunzione di vitamina D senza controllo medico. Oltre a un aumento dei livelli sierici e urinari di fosforo, un sovradosaggio può anche portare alla sindrome da ipercalcemia, che successivamente porta alla formazione di depositi di calcio nei tessuti e in particolare nei reni (nefrolitiasi, nefrocalcinosi, insufficienza renale), nonché nei vasi sanguigni. Misure terapeutiche in caso di sovradosaggio I sintomi di un sovradosaggio cronico con vitamina D possono richiedere diuresi forzata cosi come la somministrazione di glucocorticoidi e calcitonina. In caso di sovradosaggio, sono richieste misure per il trattamento dell’ipercalcemia spesso cronica e potenzialmente letale. Come misura primaria, il trattamento con la vitamina D deve essere interrotto; la normalizzazione dell’ipercalcemia derivante dall’intossicazione da vitamina D può richiedere diverse settimane. Sulla base dell’entità dell’ipercalcemia possono essere intrapresi una dieta a basso contenuto o priva di calcio, una idratazione profonda, una diuresi forzata attraverso la furosemide o la somministrazione di glucocorticoidi e calcitonina. Non è noto un antidoto specifico. È raccomandato che i pazienti in trattamento a lungo termine con dosi elevate di vitamina D siano informati circa i sintomi di un possibile sovradosaggio (nausea, vomito, diarrea frequente iniziale che progredisce in stipsi, anoressia, stanchezza, cefalea, mialgia, artralgia, debolezza muscolare, sonnolenza, azotemia, polidipsia e poliuria).

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: vitamina D e analoghi Codice ATC: A11CC05 Il colecalciferolo (vitamina D3) è sintetizzato nella pelle a partire dal 7-deidrocolesterolo a seguito dell’esposizione ai raggi UV ed è convertito nella sua forma biologicamente attiva (1,25 diidrossicolecalciferolo) in due fasi di idrossilazione – la prima nel fegato (posizione 25) e poi nel tessuto renale (posizione 1). Insieme all’ormone paratiroideo e alla calcitonina, il 1,25 diidrossicolecalciferolo gioca un ruolo essenziale nella regolazione del bilancio del calcio e del fosfato. Nella sua forma biologicamente attiva la vitamina D3 stimola l’assorbimento intestinale di calcio, l’incorporazione del calcio nell’osteoide e il rilascio di calcio dal tessuto osseo. Nell’intestino tenue promuove l’assorbimento rapido e ritardato di calcio. È anche stimolato il trasporto attivo e passivo di fosfato. Nel rene inibisce l’escrezione di calcio e fosfato attraverso la stimolazione del riassorbimento tubulare. La produzione dell’ormone paratiroideo (PTH) nelle ghiandole paratiroidi è inibita direttamente dalla forma biologicamente attiva del colecalciferolo. La secrezione del PTH è inibita inoltre da un aumento dell’assorbimento del calcio nell’intestino tenue per influenza della vitamina D3 biologicamente attiva.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento A dosi alimentari, la vitamina D è assorbita dal cibo quasi completamente. È assorbita insieme ai lipidi nutrizionali e agli acidi biliari e la somministrazione con il pasto principale della giornata dovrebbe quindi facilitarne l’assorbimento. Distribuzione e biotrasformazione Il colecalciferolo è metabolizzato nel fegato da una idrolasi microsomiale a 25-idrossicolecalciferolo (25(OH)D3). È quindi convertito nei reni a 1,25-diidrossicolecalciferolo, la forma biologicamente attiva. Dopo una singola dose orale di colecalciferolo, le concentrazioni sieriche massime della forma primaria di deposito, 25(OH)D3, vengono raggiunte dopo circa una settimana. Il 25(OH)D3 è quindi lentamente eliminato con un’emivita apparente nel siero di circa 50 giorni. Dopo alte dosi di vitamina D, le concentrazioni di 25-idrossicolecalciferolo nel siero possono mantenersi elevate per mesi. L’ipercalcemia indotta da un sovradosaggio può persistere per diverse settimane (vedere paragrafo 4.9). Eliminazione I metaboliti circolano nel sangue legati a specifiche α-globine e vengono eliminati principalmente attraverso la bile e le feci. Caratteristiche in gruppi specifici di soggetti o pazienti È segnalato un tasso di clearance metabolica più basso del 57% nei soggetti con compromissione renale rispetto a i volontari sani. In soggetti con malassorbimento si verifica una riduzione dell’assorbimento e un aumento dell’eliminazione della vitamina D3. I soggetti obesi sono meno propensi a mantenere normali i livelli di vitamina D3 mediante l’esposizione solare e richiedono probabilmente dosi orali più elevate di vitamina D3 per compensare il deficit.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli effetti negli studi preclinici di tossicità a dose ripetuta sono stati osservati solo ad esposizioni considerate sufficientemente al di sopra della massima esposizione umana, indicando che tale tossicità è probabile che si verifichi solo in caso di sovradosaggio cronico in cui potrebbe verificarsi ipercalcemia. Il colecalciferolo ha dimostrato di essere teratogeno negli animali a dosi significativamente più elevate rispetto alla dose per l’uomo. Sono state osservate nella prole microcefalia, malformazioni cardiache e anomalie scheletriche. La prole di conigli gravidi trattati con alte dosi di vitamina D presentava lesioni simili dal punto di vista anatomico alla stenosi aortica sopravalvolare e la prole che non mostrava tali cambiamenti mostrava vasculotossicità simile a quella degli adulti a seguito di tossicità acuta da vitamina D. Il colecalciferolo è anche fetotossico nei topi, con prole sempre meno numerosa e piccola, nata da topi gravidi che ricevono dosi medie e alte di vitamina D. A dosi equivalenti a quelle utilizzate terapeuticamente, il colecalciferolo non ha attività teratogena. Il colecalciferolo non ha alcuna potenziale attività mutagena o cancerogena. Oltre a quelli menzionati nei paragrafi 4.6 e 4.9 del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto, non esistono ulteriori rischi tossicologici specifici per l'uomo.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Trigliceridi saturi a catena media Gelatina Silice colloidale anidra Titanio diossido (E 171) Giallo chinolina (E 104) Butilidrossitoluene (E 321) Giallo tramonto FCF (E 110)

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister bianco opaco in PVC/PVdC con foglio di alluminio. Confezioni da: 2, 4 o 6 capsule rigide. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

mibe pharma Italia S.r.l. via Leonardo Da Vinci, 20/B 39100 Bolzano, Italia

8. Numeri dell’autorizzazione all’immissione in commercio

051351017 - "50.000 UI Capsule Rigide" 2 Capsule in Blister PVC/PVdC-Al 051351029 - "50.000 UI Capsule Rigide" 4 Capsule in Blister PVC/PVdC-Al 051351031 - "50.000 UI Capsule Rigide" 6 Capsule in Blister PVC/PVdC-Al

9. Data della prima autorizzazione/ rinnovo dell’autorizzazione

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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