ZOLPEDUAR

Principio attivo: ZOLPIDEM TARTRATO, ZOLPIDEM · ATC N05CF02 · FARMED S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia C — a carico del cittadino

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: ZOLPIDEM TARTRATO, ZOLPIDEM
Forma farmaceutica: Compressa sublinguale
Dosaggio: 10 mg COMPRESSA SUBLINGUALE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: FARMED S.R.L.
Codice ATC: N05CF02
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· ZOLPIDEM AUROBINDO - AUROBINDO PHARMA (ITALIA) S.R.L.
· ZOLPIDEM DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ZOLPIDEM EG - EG S.P.A.
· STILNOX - FARMA 1000 S.R.L.
· STILNOX - BB FARMA S.R.L.
· STILNOX - GMM FARMA S.R.L.
· ZOLPEDUAR - GMM FARMA S.R.L.
· ZOLPIDEM ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· ZOLPIDEM RATIOPHARM - RATIOPHARM GMBH
· ZOLPIDEM SANDOZ - SANDOZ S.P.A.
· ZOLPEDUAR - VIATRIS ITALIA S.R.L.
· STILNOX - F.P. HEALTHCARE SOLUTIONS S.R.L.
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Rimborsabilita: A totale carico del cittadino - fascia C - A TOTALE CARICO DELL'ASSISTITO

A cosa serve questo medicinale?

Zolpeduar compresse sono pillole per dormire (ipnotici), che agiscono sul cervello

provocando sonnolenza. Possono essere usate negli adulti per il trattamento a breve termine di insonnia grave, invalidante o che causa un forte stato di angoscia. L’insonnia è la difficoltà ad addormentarsi o a dormire in modo appropriato.

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda Zolpeduar se: • è allergico a zolpidem tartrato o a uno qualsiasi degli altri componenti di questo

medicinale (elencati nel paragrafo 6). Una reazione allergica può comprendere eruzione cutanea, prurito, difficoltà a respirare, gonfiore di viso, labbra, gola o lingua ; • ha gravi problemi al fegato;

• soffre di apnea notturna (una condizione in cui lei smette di respirare per periodi molto
brevi, mentre dorme);
• soffre di una grave debolezza muscolare (miastenia gravis);
• ha problemi respiratori acuti e gravi.
•

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• se ha già avuto episodi di sonnambulismo o ad altri comportamenti insoliti durante il sonno come guidare, mangiare, fare telefonate o avere rapporti sessuali, ecc.), mentre non è completamente sveglio, dopo aver assunto Zolpeduar o altri medicinali contenenti

zolpidem.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Zolpeduar se:

• è anziano o gracile. Se si alza di notte, faccia attenzione. Zolpeduar può rilassare i suoi
muscoli. Questo effetto e quello sedativo aumentano il rischio di caduta e, di conseguenza,
di frattura dell’anca;
• ha eventuali problemi a reni o fegato;

• ha una storia di problemi respiratori. Mentre prende Zolpeduar il suo respiro può diventare
più debole;
• ha una storia di malattia mentale, ansia o malattia psicotica. Zolpidem può rivelarne o
peggiorarne i sintomi;

• ha o ha avuto problemi cardiaci o una condizione chiamata sindrome del QT lungo;
• soffre o ha una storia di depressione (sensazione di tristezza) o ha pensieri suicidi;
• ha, o ha mai avuto, una storia di alcolismo o tossicodipendenza o una tendenza al loro
utilizzo. In questi pazienti, il rischio di dipendenza da Zolpeduar (effetti fisici o mentali
prodotti da una compulsione a continuare l’assunzione del medicinale) aumenta anche con
il dosaggio e la durata del trattamento.

Bambini e adolescenti

Zolpeduar non deve essere usato nei bambini e adolescenti sotto i 18 anni di età.

Compromissione psicomotoria nella giornata successiva (vedere anche “Guida di veicoli e utilizzo di macchinari”)

Il giorno successivo all'assunzione di Zolpeduar, il rischio di compromissione psicomotoria,
inclusa la compromissione della capacità di guidare, può aumentare se lei:
• prende questo medicinale meno di 8 ore prima di eseguire attività che richiedono vigilanza
mentale;
• prende una dose più alta di quella raccomandata;

• prende zolpidem mentre assume già altri farmaci ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale o altri medicinali che aumentano i livelli di zolpidem nel sangue, oppure mentre beve alcolici, o mentre prende sostanze illecite. Prenda la singola dose immediatamente al momento di coricarsi.

Non prenda un'altra dose durante la stessa notte.

Altre considerazioni

• Assuefazione: se dopo qualche settimana nota che le compresse non agiscono come
quando lei ha iniziato il trattamento per la prima volta, consulti il medico.
• Dipendenza: quando prende questo tipo di medicinale, sussiste il rischio di abuso e
dipendenza, che aumenta con la dose e la durata del trattamento. Il rischio è maggiore se

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ha una storia di disturbi psichiatrici o di dipendenza da droga, alcool, o abuso di sostanze stupefacenti.

Tuttavia, la dipendenza può anche manifestarsi a dosi normalmente utilizzate per il trattamento o se lei non mostra fattori di rischio, come una storia di abuso di alcol o droghe. • Interruzione: il trattamento deve essere interrotto gradualmente. Nel momento in cui smette di prendere il medicinale, può manifestarsi una sindrome di breve durata, in cui i

sintomi che l’hanno spinta ad assumere il trattamento con Zolpeduar, si ripresentano in forma aumentata. Può essere accompagnata da altre reazioni, tra cui cambiamenti dell'umore, ansia e irrequietezza. • Amnesia: Zolpeduar può causare perdita della memoria. Per ridurre il rischio, deve

assicurarsi di riuscire a dormire ininterrottamente per 8 ore.
• Reazioni psichiatriche e “paradosse”: Zolpeduar può causare effetti comportamentali
indesiderati quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio (false
convinzioni), rabbia, incubi, allucinazioni, psicosi (allucinazioni; quando lei vede, sente o
percepisce cose che non esistono), comportamento inappropriato e aumento dell’insonnia.
•
Zolpeduar può indurre sonnambulismo e altri comportamenti associati insoliti durante il
sonno e mentre non si è completamente svegli (come ad esempioguidaremangiare,
telefonare o avere rapporti sessuali ecc.). La mattina dopo potrebbe non ricordare di aver
fatto qualcosa durante la notte. Se si verifica uno dei precedenti casi, interrompa
immediatamente il trattamento con Zolpeduar e contatti il medico poiché questi
comportamenti del sonno potrebbero mettere lei e altri a grave rischio di lesioni.
• L’alcol e alcuni medicinali impiegati per il trattamento di depressione o ansia, oppure
l’utilizzo di Zolpeduar a dosi che superano la dose massima raccomandata, possono

aumentare il rischio di questi effetti indesiderati. • Rischio di caduta e lesioni gravi – Zolpeduar può causare sonnolenza e un livello di coscienza ridotto, che può aumentare il rischio di cadute e di conseguenza di lesioni gravi (vedere anche paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

Altri medicinali e Zolpeduar Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Zolpeduar può influenzare l’effetto e/o gli effetti

indesiderati di altri medicinali. Se sta per subire un intervento chirurgico in anestesia generale, informi il medico sui medicinali che utilizza.

Durante l'assunzione di zolpidem con i seguenti medicinali, sono possibili effetti aumentati di

sonnolenza e compromissione psicomotoria nella giornata successiva, inclusa compromissione della capacità di guidare. • medicinali per alcuni problemi di salute mentale (antipsicotici)

• medicinali per problemi di insonnia (ipnotici)
• medicinali per calmare o ridurre l'ansia
• medicinali per la depressione
• medicinali per il dolore da moderato a intenso (analgesici narcotici)
• medicinali per l'epilessia

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• medicinali usati per l'anestesia
• medicinali per febbre da fieno, eruzioni cutanee (rash) o altre allergie che possono

provocare sonnolenza (antistaminici sedativi)
• rilassanti muscolari
• medicinali che inibiscono gli enzimi epatici. Chieda al suo medico o farmacista quali sono
le medicine che hanno questo effetto (ad esempio, ketoconazolo, un medicinale utilizzato
per il trattamento di infezioni fungine).

Mentre lei assume zolpidem con farmaci antidepressivi, compresi bupropione, desipramina, fluoxetina, sertralina e venlafaxina, può vedere cose inesistenti (allucinazioni).

L’uso concomitante di Zolpeduar e gli oppioidi (forti analgesici, medicinali per la terapia della dipendenza e alcuni medicinali per la tosse) aumenta il rischio di sonnolenza, difficoltà nella respirazione (depressione respiratoria), coma e può essere pericoloso per la vita. Per questo motivo, l’uso concomitante deve essere considerato solo quando le altre opzioni di trattamento non sono possibili.

trattamento concomitante devono essere limitate dal medico. Tuttavia, se il medico le prescrive Zolpeduar insieme agli oppioidi, la dose e la durata del

Informi il medico riguardo a tutti i medicinali oppioidi che sta prendendo e segua attentamente la raccomandazione sulla dose del medico. Può essere utile informare amici o parenti di prestare attenzione ai segni e sintomi sopra elencati. Si rivolga al medico qualora manifesti tali sintomi.

Non si raccomanda di prendere zolpidem con fluvoxamina o ciprofloxacina.

Zolpeduar può causare un aumento dell’effetto dei medicinali rilassanti della muscolatura. Pertanto, il rischio di caduta può essere aumentato, specialmente nei pazienti anziani e a un

dosaggio più elevato.

Rifampicina (un medicinale usato per il trattamento della tubercolosi), carbamazepina (un medicinale usato per esempio per l’epilessia), fenitoina (un medicinale usato per esempio per l’epilessia) e iperico [(erba di San Giovanni) un medicinale tradizionale a base di erbe],

possono causare una riduzione dell’effetto di Zolpeduar. Pertanto, l’uso concomitante non è raccomandato.

Zolpeduar con cibo, bevande e alcol

Durante il trattamento con Zolpeduar non si deve consumare alcol, poiché può aumentare l’effetto sedante. Il succo di pompelmo può influenzare l’effetto di questo medicinale, parli con il medico per

ulteriori informazioni.

Gravidanza e allattamento Gravidanza Zolpeduar non deve essere assunto in gravidanza. Se è in corso una gravidanza, se sospetta o

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se sta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Se Zolpeduar viene usato durante la gravidanza c'è il rischio che il bambino venga danneggiato. Alcuni studi hanno dimostrato che nel neonato può aumentare il rischio di labiopalatoschisi (a volte chiamato “labbro leporino”). La riduzione del movimento fetale e la variabilità della frequenza cardiaca fetale possono verificarsi dopo l'assunzione di zolpidem

durante il secondo e/o terzo trimestre di gravidanza.

Se prende Zolpeduar al termine della gravidanza o durante il travaglio, il bambino può presentare debolezza muscolare, abbassamento della temperatura corporea, difficoltà di

alimentazione e respiratorie (problemi respiratori).

Se questo medicinale viene assunto regolarmente nelle ultime fasi della gravidanza, il bambino può sviluppare dipendenza fisica e può essere a rischio di sviluppare sintomi di astinenza come agitazione o tremori. In questo caso il neonato deve essere attentamente monitorato nel periodo immediatamente dopo la nascita.

Allattamento Non allatti il suo bambino con latte materno, poiché zolpidem può passare nel latte materno. Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Zolpeduar compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari, ad esempio con il rischio di "addormentarsi al volante".

Nella giornata successiva all'assunzione di Zolpeduar (come accade per altri medicinali
ipnotici), deve essere consapevole del fatto che:
• può avvertire sopore, sonnolenza, capogiro o confusione;
•

può richiedere più tempo per prendere decisioni;
• la visione può essere offuscata o doppia;
• può sentirsi meno vigile.
Un periodo di almeno 8 ore è raccomandato fra l'assunzione di zolpidem e la guida di veicoli,
l'utilizzo di macchinari e il lavoro in altezza, per ridurre al minimo gli effetti elencati

precedentemente.

Non beva alcol né prenda altre sostanze psicoattive mentre assume Zolpeduar, poiché gli effetti elencati precedentemente possono venire potenziati.

Zolpeduar contiene sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compresse, cioè

essenzialmente “senza sodio”.

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Come usarlo

Prenda sempre questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

La compressa deve essere messa sotto la lingua e lasciata sciogliere. Poiché la compressa agisce rapidamente, prenda Zolpeduar subito prima di andare a letto o quando è a letto. Non

prenda Zolpeduar durante o subito dopo un pasto.

Adulti: La dose raccomandata ogni 24 ore è 10 mg di Zolpeduar. Una dose inferiore può essere

prescritta a taluni pazienti. Zolpeduar deve essere preso:  con una singola somministrazione,  appena prima di coricarsi Si assicuri di avere un periodo di almeno 8 ore dopo aver preso questo medicinale prima di eseguire attività che richiedono la Sua vigilanza. Non superi 10 mg ogni 24 ore. Pazienti anziani (sopra i 65 anni) o debilitati: La dose raccomandata è di 5 mg. La dose raccomandata non deve essere superata. Pazienti con problemi al fegato: La dose iniziale abituale è di 5 mg. Il medico può decidere di aumentarla a 10 mg se ritiene che sia opportuno. Non prenda Zolpeduar se ha gravi problemi al fegato.

Pazienti con problemi respiratori: una dose inferiore è raccomandata per i pazienti con problemi respiratori.

Uso nei bambini e negli adolescenti: Zolpeduar non deve essere usato in bambini ed adolescenti di età inferiore a 18 anni.

Se dopo qualche settimana nota che le compresse non agiscono come quando lei ha iniziato il

trattamento per la prima volta, consulti il suo medico poiché potrebbe essere necessario un aggiustamento del dosaggio.

Durata del trattamento

La durata della somministrazione deve essere più breve possibile. Il periodo di trattamento massimo, compreso il processo di interruzione graduale, è di quattro settimane. Il suo medico sceglierà il regime d’interruzione graduale più indicato per lei, in base alle sue

necessità individuali. In alcune situazioni, è possibile che lei debba prendere Zolpeduar per un periodo superiore alle 4 settimane. Se questo è il caso, il suo medico dovrà rivalutare la sua condizione e il trattamento, poiché il rischio di abuso e dipendenza aumenta con la durata del trattamento.

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Se prende più Zolpeduar di quanto deve Nel caso in cui lei (o un’altra persona) ingerisca un elevato numero di compresse insieme, o

se pensa che un bambino abbia ingerito una qualsiasi compressa, contatti immediatamente il medico o il pronto soccorso più vicino. Porti con sé la confezione e le eventuali compresse rimanenti. Non si rechi da solo a cercare assistenza medica. Possono verificarsi i seguenti sintomi:  Sensazione di debolezza, sonnolenza, possibile rischio di cadere in coma e altri

disturbi che portano alla morte.

Se dimentica di prendere Zolpeduar Se dimentica di prendere una dose appena prima di andare a letto, ma se ne ricorda durante la

notte, prenda la dose dimenticata solo se può dormire ancora 8 ore di sonno ininterrotto. Se non è possibile, prenda la dose successiva la notte seguente, prima di andare a letto. Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se è preoccupato, si rivolga al farmacista o al medico per un consiglio.

Se interrompe il trattamento con Zolpeduar Il trattamento deve essere interrotto gradualmente, altrimenti i sintomi trattati possono ripresentarsi con maggiore intensità rispetto a prima (ritorno dell’insonnia). Possono manifestarsi anche ansia, irrequietezza e cambiamenti dell’umore. Questi effetti scompariranno col tempo. Se lei è diventato fisicamente dipendente da Zolpeduar, l’interruzione improvvisa del trattamento provocherà effetti indesiderati come mal di testa, dolore muscolare, ansia,

tensione, irrequietezza, confusione, irritabilità e insonnia. In casi gravi possono manifestarsi altri effetti, come ipersensibilità a luce, rumore e al contatto fisico, udito insolitamente acuto e sensibilità dolorosa al suono, allucinazioni, intorpidimento e formicolio delle

estremità, derealizzazione (percezione del mondo attorno a lei come se non fosse reale), depersonalizzazione (percezione di distacco della sua mente dal suo corpo) o crisi epilettiche (violenta convulsione o tremore). Questi sintomi possono anche manifestarsi fra un dosaggio e quello successivo, soprattutto se la dose è elevata.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolta al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Se manifesta uno qualsiasi dei seguenti effetti, smetta di prendere Zolpeduar e informi immediatamente il medico o si rechi al pronto soccorso più vicino:  reazioni allergiche quali eruzione cutanea o prurito, accompagnati da gonfiore del viso, labbra, gola o lingua e difficoltà a respirare o a deglutire (angioedema).

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Questi effetti indesiderati sono gravi, ma la frequenza non è nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Lei ha bisogno di assistenza medica.

Informi il medico o il farmacista se nota la comparsa o il peggioramento di uno qualsiasi dei seguenti effetti indesiderati:

Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 10):

 infezioni respiratorie  allucinazioni, agitazione, incubi, emozioni intorpidite, depressione (tristezza)  sonnolenza, mal di testa, capogiri, aumento dell’insonnia, disturbi cognitivi come amnesia (che può essere associata a comportamenti inappropriati), sonnolenza

durante il giorno seguente  sensazione di capogiro  visione doppia  diarrea, nausea, vomito, dolore addominale  reazioni cutanee  affaticamento  mal di schiena Il rischio di amnesia è maggiore a dosi più elevate. Se lei è sicuro di poter dormire ininterrottamente 8 ore, si riduce il rischio di amnesia.

Effetti indesiderati non comuni (possono interessare fino ad 1 paziente su 100):  confusione, irritabilità, irrequietezza, aggressività

 disturbi della coordinazione, formicolio o intorpidimento, tremori, debolezza muscolare, dolore muscolare, spasmo muscolare, dolori articolari, dolore al collo  visione offuscata

 eruzioni cutanee, prurito, sudorazione eccessiva  inappetenza  sonnambulismo (vedere paragrafo 2 ‘Altre considerazioni – sonnambulismo e altri comportamenti associati’)

 riduzione dell’attenzione  disturbi del linguaggio  umore euforico  aumento dei livelli di alcuni enzimi epatici (che verrebbero rilevati dal medico durante

un esame del sangue)

Effetti indesiderati rari (possono interessare fino ad 1 paziente su 1.000):  orticaria  cambiamenti nel desiderio sessuale (libido)  riduzione del livello di coscienza  alterazioni dell’andatura

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 cadute, soprattutto nei pazienti anziani  disturbi della visione

danno al fegato  reazioni paradosse (irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, deliri (false convinzioni), rabbia, incubi, allucinazioni, psicosi, comportamento inappropriato e altri effetti comportamentali avversi). Questi effetti si manifestano più spesso se lei è anziano.

Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 paziente su 10.000)  diminuzione della funzionalità respiratoria (depressione respiratoria)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)  delirio (false convinzioni), rabbia, psicosi (allucinazioni; quando lei vede, sente o avverte cose che non esistono), comportamento inappropriato

 dipendenza fisica: l’uso (anche a dosi terapeutiche) può provocare dipendenza fisica l’interruzione improvvisa del trattamento può causare effetti di astinenza e ricomparsa dei problemi  dipendenza psicologica: si ha quando pensa di non riuscire a dormire senza prendere Zolpeduar  necessità di prendere dosi sempre più elevate di un medicinale per ottenere lo stesso effetto

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sull’etichetta dopo Scad. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese.

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

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Informazioni supplementari

Cosa contiene Zolpeduar

Il principio attivo è zolpidem tartrato.

Zolpeduar 5 mg: Ogni compressa sublinguale contiene 5 mg di zolpidem tartrato.

Zolpeduar 10 mg: Ogni compressa sublinguale contiene 10 mg di zolpidem tartrato.

Gli altri componenti sono mannitolo (E421), cellulosa microcristallina silicizzata (miscela di cellulosa microcristallina e di silice colloidale anidra), silice colloidale anidra, croscarmellosa sodica, sodio saccarinato, magnesio stearato.

Descrizione dell’aspetto di Zolpeduar e contenuto della confezione Zolpeduar 5 mg: Il medicinale si presenta sotto forma di compresse bianche, rotonde, piatte, con i bordi smussati, dal diametro di circa 7,5 mm e con impressa una “V” su un lato.

Zolpeduar 10 mg: Il medicinale si presenta sotto forma di compresse bianche, rotonde, piatte, con i bordi smussati, dal diametro di circa 7,5 mm e con impressa una “X” su un lato.

Il medicinale è disponibile in confezioni blister da 10, 14, 20, 28, 30, 60, 100 e 150 compresse sublinguali. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Viatris Italia S.r.l. Via Vittor Pisani, 20

20124 Milano Italia

Produttore

Mylan Hungary Kft. Mylan utca 1 2900 Komárom

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Ungheria

Questo medicinale è autorizzato negli Stati Membri dello Spazio Economico Europeo con le seguenti denominazioni:

Austria, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Ungheria, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia, Irlanda del Nord: Edluar

Belgio, Italia, Lussemburgo: Zolpeduar

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il .

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Domande frequenti su ZOLPEDUAR

Come si usa ZOLPEDUAR?

ZOLPEDUAR si presenta in forma di Compressa sublinguale e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ZOLPEDUAR è disponibile senza ricetta?

No, ZOLPEDUAR è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ZOLPEDUAR?

Il principio attivo di ZOLPEDUAR è ZOLPIDEM TARTRATO, ZOLPIDEM.

Quali sono gli equivalenti di ZOLPEDUAR?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: ZOLPIDEM AUROBINDO, ZOLPIDEM DOC GENERICI, ZOLPIDEM EG, STILNOX. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ZOLPEDUAR?

ZOLPEDUAR è prodotto da FARMED S.R.L..

Da quando ZOLPEDUAR è autorizzato in Italia?

ZOLPEDUAR ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2026-03-17.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

Zolpeduar 5 mg compresse sublinguali Zolpeduar 10 mg compresse sublinguali

2. Composizione quantitativa e qualitativa

Zolpeduar 5 mg: Ogni compressa sublinguale contiene zolpidem tartrato 5 mg. Zolpeduar 10 mg: Ogni compressa sublinguale contiene zolpidem tartrato 10 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. Forma farmaceutica

Compressa sublinguale. Zolpeduar 5 mg: Compressa bianca, tonda, piatta, dai bordi smussati di circa 7,5 mm di diametro e con impresso su un lato “V”. Zolpeduar 10 mg: Compressa bianca, tonda, piatta, dai bordi smussati di circa 7,5 mm di diametro e con impresso su un lato “X”.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento a breve termine dell’insonnia negli adulti. I farmaci ipnotici/sedativi sono indicati solo quando il disturbo è grave, invalidante o sottopone la persona a una notevole ansia.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Durata del trattamento Il trattamento deve essere il più breve possibile e non deve superare le quattro settimane, incluso il periodo di riduzione graduale della dose. L’estensione oltre il periodo massimo di trattamento non deve avvenire senza rivalutazione della condizione del paziente, poiché il rischio di abuso e dipendenza aumenta con la durata del trattamento (vedere paragrafo 4.4).

Posologia Adulti Il trattamento deve essere assunto con una singola somministrazione e non deve essere risomministrato durante la stessa notte. La dose giornaliera raccomandata è 10 mg, da assumere immediatamente al momento di coricarsi. Deve essere utilizzata la più bassa dose giornaliera efficace e non si devono superare i 10 mg. La dose giornaliera totale di zolpidem non deve superare i 10 mg, per qualsiasi paziente. Anziani (di età superiore ai 65 anni) o pazienti debilitati Nei pazienti anziani o debilitati che possono essere particolarmente sensibili agli effetti dello zolpidem, si raccomanda l’assunzione di una dose di 5 mg. Tale dose raccomandata non deve essere superata. Compromissione epatica Per i pazienti con insufficienza epatica, l’eliminazione del medicinale non è rapida come per i pazienti con funzionalità epatica normale (vedere paragrafo 5.2); pertanto, in tali pazienti il dosaggio iniziale è di 5 mg e bisogna prestare particolare attenzione in quelli anziani. Negli adulti (sotto i 65 anni) la dose può essere portata a 10 mg solo in caso di risposta clinica inadeguata e di buona tollerabilità. L’uso del medicinale è controindicato in caso di insufficienza epatica grave (vedere paragrafo 4.3). Compromissione renale Non è necessario un aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione renale. Insufficienza respiratoria cronica Nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica è raccomandata una dosa più bassa (vedere paragrafo 4.4 ‘Gruppi particolari di pazienti’). Popolazione pediatrica Zolpidem non è raccomandato per l’uso in bambini e adolescenti sotto i 18 anni di età, a causa della mancanza di dati a supporto dell’uso in questa fascia di età. I dati disponibili da studi clinici controllati verso placebo sono descritti al paragrafo 5.1. Modo di somministrazione Uso sublinguale. Zolpidem agisce rapidamente e perciò deve essere assunto immediatamente prima di coricarsi, o quando si è già coricati. La compressa deve essere posizionata sotto la lingua e trattenuta in posizione fino a completo scioglimento. Zolpeduar non deve essere assunto contemporaneamente o subito dopo i pasti (vedere paragrafo 5.2).

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità allo zolpidem tartrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Insufficienza epatica grave. . Apnea ostruttiva del sonno Miastenia grave. Insufficienza respiratoria acuta e/o grave.

Pazienti noti per avere manifestato in precedenza comportamenti complessi del sonno dopo aver assunto zolpidem (vedere paragrafo 4.4).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

Generali La causa dell’insonnia deve essere identificata, quando è possibile. Prima di prescrivere un farmaco ipnotico devono essere trattate le cause che ne stanno alla base. La mancata remissione dell'insonnia dopo un ciclo di trattamento di 7-14 giorni, può indicare la presenza di un disturbo psichiatrico o fisico primario, e il paziente deve essere attentamente rivalutato a intervalli regolari. Le informazioni generali, correlate agli effetti osservati in seguito a somministrazione di benzodiazepine o altri composti ipnotici, che devono essere prese in considerazione dal medico che effettua la prescrizione, sono descritte di seguito. Durata del trattamento La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2), ma non deve superare le 4 settimane incluso il processo di riduzione graduale della dose. Il prolungamento del trattamento oltre questo periodo non deve avvenire prima di aver effettuato una rivalutazione dello stato del paziente. All'inizio del trattamento, può essere utile informare il paziente che il trattamento stesso sarà di durata limitata e spiegare esattamente come la dose viene gradualmente diminuita quando il trattamento viene interrotto. Avvertenze Insufficienza respiratoria È opportuno procedere con cautela quando si prescrive lo zolpidem a pazienti con insufficienza respiratoria cronica, poiché è stato dimostrato che le benzodiazepine compromettono lo stimolo respiratorio (vedere paragrafo 4.8). Rischio dall’uso concomitante di oppioidi: L’uso concomitante di zolpidem ed oppioidi può causare sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. A causa di questi rischi, la prescrizione concomitante di zolpidem con gli oppioidi deve essere riservata ai pazienti per i quali le opzioni di un trattamento alternativo non sono possibili. Se si decide di prescrivere zolpidem in concomitanza agli oppioidi, deve essere usata la dose efficace più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere anche le raccomandazioni generali sulla posologia nel paragrafo 4.2). I pazienti devono essere attentamente valutati per i segni e i sintomi di depressione respiratoria e sedazione. A tale riguardo, è fortemente raccomandato di informare i pazienti e le persone che se ne prendono cura (dove applicabile) di prestare attenzione a questi sintomi (vedere paragrafo 4.5) Precauzioni Psicosi Gli ipnotici come lo zolpidem non sono raccomandati per il trattamento primario delle psicosi. Amnesi

Le benzodiazepine o composti simili alle benzodiazepine possono indurre amnesia anterograda. Tale condizione si manifesta solitamente diverse ore dopo l'assunzione del prodotto. Per ridurre il rischio, i pazienti devono assicurarsi di poter dormire ininterrottamente per 8 ore (vedere paragrafo 4.8). Depressione Le benzodiazepine e i composti simili alle benzodiazepine come zolpidem non devono essere usati senza un trattamento appropriato della depressione o dell'ansia associata a depressione (in questi pazienti potrebbero provocare suicidio). Lo zolpidem deve essere somministrato con cautela nei pazienti con sintomi di depressione. Possono essere presenti tendenze suicide. Data la possibilità di sovradosaggio intenzionale da parte del paziente, a questi pazienti deve essere fornita la minor quantità possibile di medicinale. Una depressione preesistente può essere rivelata durante l'utilizzo di zolpidem. Poiché l'insonnia può essere un sintomo di depressione, il paziente deve essere rivalutato se l'insonnia persiste. Ideazione suicidaria/tentativo di suicidio/suicidio e depressione Diversi studi epidemiologici mostrano un'aumentata incidenza di ideazione suicidaria, tentativi di suicidio e suicidio in pazienti con o senza depressione, trattati con benzodiazepine o altri ipnotici incluso zolpidem. Tuttavia, non è stato possibile dimostrare una relazione causale. Uso in pazienti con anamnesi di abuso di droga o alcool: benzodiazepine e composti simili a benzodiazepine devono essere utilizzati con estrema cautela in pazienti con una anamnesi di abuso di alcol o droghe. Questi pazienti devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza durante il trattamento con lo zolpidem poiché sono a rischio di assuefazione e dipendenza. Compromissione psicomotoria nella giornata successiva Come con altri sedativi/ipnotici, zolpidem ha effetti depressivi sul SNC, il rischio di compromissione psicomotoria nella giornata successiva, inclusa la compromissione della capacità di guidare, aumenta se:  zolpidem viene assunto quando rimangono meno di 8 ore prima di eseguire attività che richiedono vigilanza mentale (vedere paragrafo 4.7);  viene assunta una dose più alta di quella raccomandata;  zolpidem viene co-somministrato con altri farmaci ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale (SNC), o con altri farmaci che accrescono i livelli ematici di zolpidem, oppure con alcol o sostanze illecite (vedere paragrafo 4.5). Zolpidem deve essere assunto con una singola somministrazione, immediatamente al momento di coricarsi, e non deve essere risomministrato durante la stessa notte. Reazioni psichiatriche e “paradosse” In concomitanza all'uso delle benzodiazepine o di agenti simili a benzodiazepine, è nota l'insorgenza di reazioni quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, accessi di rabbia, incubi, allucinazioni, psicosi, aumento dell'insonnia e di altri effetti avversi comportamentali. Se si verificano questi eventi, è necessario interrompere l'assunzione del prodotto. L'insorgenza di queste reazioni è più probabile nei pazienti anziani. Sonnambulismo e comportamenti associati In pazienti che assumevano zolpidem e che non erano completamente svegli sono stati segnalati comportamenti complessi del sonno, che includono sonnambulismo e altri comportamenti associati come “guidare nel sonno”, preparare e mangiare cibo, telefonare, avere rapporti sessuali, con amnesi

per l'evento. Questi eventi possono verificarsi dopo il primo o i successivi utilizzi di zolpidem. Sembra che, sia l'uso di alcol e di altri deprimenti del SNC insieme a zolpidem, sia l'uso di zolpidem a dosi che superano la dose massima consigliata, aumentino il rischio di tali comportamenti. Interrompere immediamente il trattamento se un paziente manifesta comportamenti del sonno complessi, a causa del rischio per il paziente e per gli altri (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Tolleranza In seguito ad un uso ripetuto per alcune settimane, si può manifestare una certa perdita di efficacia degli effetti ipnotici sia delle benzodiazepine a breve durata d'azione sia dei composti simili alle benzodiazepine. Dipendenza L’uso di zolpidem può condurre allo sviluppo di abuso e/o dipendenza fisica e psicologica. Il rischio di dipendenza può aumentare in funzione del dosaggio e della durata del trattamento. Il rischio di abuso e dipendenza è inoltre maggiore nei pazienti con precedenti malattie psichiatriche e/o di abuso di alcol o di sostanze. Zolpidem deve essere usato con estrema cautela nei pazienti con una storia attuale o passata di abuso di alcol o di sostanze. Questi pazienti devono essere attentamente monitorati quando assumono ipnotici. La dipendenza si può manifestare anche a dosi terapeutiche, e/o in soggetti che non presentino fattori di rischio individuali. In seguito a sviluppo di dipendenza fisica, un'interruzione repentina del trattamento sarà seguita da sintomi di astinenza. Questi possono consistere in cefalee o dolori muscolari, stati di estrema ansia e tensione, irrequietezza, stato confusionale, irritabilità ed insonnia. In casi gravi si possono verificare i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, torpore e formicolio alle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o crisi epilettiche. Insonnia da rebound In seguito all'interruzione del trattamento con un composto ipnotico, può insorgere una sindrome transitoria dove gli stessi sintomi che hanno portato al trattamento con benzodiazepine o composti simili a benzodiazepine ricompaiono in forma accentuata. Questa sindrome può essere accompagnata da altre manifestazioni, incluse variazioni dell'umore, ansia e irrequietezza. È importante che il paziente sia informato della possibile insorgenza di fenomeni da rebound, per limitare al minimo lo stato di ansia causato dai sintomi che si dovessero manifestare in seguito ad interruzione del trattamento con il medicinale. Sembra che, nel caso delle benzodiazepine e di altre sostanze simili alle benzodiazepine a breve durata d'azione, possano manifestarsi fenomeni da sospensione nell'intervallo tra due assunzioni, specialmente quando la dose è alta. Poiché il rischio di sviluppare sintomi di astinenza/rebound è maggiore dopo l'interruzione repentina del trattamento, si consiglia di ridurre la dose in modo graduale. Lesioni gravi A causa delle sue proprietà farmacologiche, lo zolpidem può causare sonnolenza e un ridotto livello di coscienza, che può portare a cadute e conseguentemente a gravi lesioni (vedere paragrafo 4.8). Gruppi particolari di pazienti I pazienti anziani o debilitati devono assumere una dose inferiore: vedere la posologia raccomandata (paragrafo 4.2). A causa dell'effetto miorilassante e sedativo, sussiste il rischio di cadute e di conseguenti fratture, in particolare per i pazienti anziani quando si alzano di notte.

Sebbene l'aggiustamento della dose non sia necessario, è opportuno procedere con cautela in pazienti affetti da insufficienza renale (vedere paragrafo 5.2). Le benzodiazepine e composti simili a benzodiazepine non sono indicati per il trattamento di pazienti con grave insufficienza epatica poiché possono accelerare l'insorgenza di encefalopatia. Pazienti con sindrome del QT lungo A scopo precauzionale, si deve considerare con attenzione il rapporto rischio/beneficio del trattamento con zolpidem nei pazienti con sindrome congenita nota nel QT lungo. Poiché uno studio elettrofisiologico cardiaco in vitro ha dimostrato che lo zolpidem ha il potenziale per causare il prolungamento del QT, possibili conseguenze in pazienti con sindrome del QT lungo non possono essere escluse. Eccipienti Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

È necessario procedere con cautela in caso di assunzione con altri farmaci psicoattivi. La co-somministrazione di miorilassanti può potenziare l’effetto miorilassante e il rischio di cadute, specialmente nei pazienti anziani e a dosaggi più alti (vedere paragrafo 4.4). Alcool Lo zolpidem non deve essere assunto con alcool. L'effetto sedativo può aumentare se il prodotto è assunto insieme ad alcolici. Questo influisce sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Associazione con farmaci ad effetto depressivo sul SNC Un potenziamento dell'effetto depressivo centrale può verificarsi nei casi di uso concomitante con antipsicotici (neurolettici), ipnotici, ansiolitici/sedativi/miorilassanti, antidepressivi, analgesici narcotici, farmaci antiepilettici, anestetici e antistaminici sedativi. Pertanto, l’uso concomitante di zolpidem con tali farmaci può accrescere la sonnolenza e la compromissione psicomotoria nella giornata successiva, inclusa la compromissione della capacità di guidare (vedere paragrafo 4.4 e paragrafo 4.7). Inoltre, sono stati riportati casi isolati di allucinazioni visive nei pazienti che assumevano zolpidem con antidepressivi, compresi bupropione, desipramina, fluoxetina, sertralina e venlafaxina. La co-somministrazione di fluvoxamina può accrescere i livelli ematici di zolpidem; l’uso concomitante non è raccomandato. Perciò, si deve procedere con cautela in caso di assunzione di Zolpidem in combinazione con altri depressori del SNC (vedere paragrafi 4.8 e 5.1). In caso di analgesici narcotici può anche verificarsi un incremento dello stato di euforia che conduce ad un aumento della dipendenza psicologica. Oppioid

L’uso concomitante di medicinali sedativi quali le benzodiazepine o correlati ad esse quali zolpidem con gli oppioidi aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte a causa dell’effetto depressivo aggiuntivo sul SNC. La dose e la durata del trattamento devono essere limitate (vedere paragrafo 4.4). Inibitori e induttori del CYP450 Lo zolpidem è metabolizzato da alcuni enzimi della famiglia del citocromo P450. L'enzima principale è CYP3A4, ma è coinvolto anche CYP1A2. Le sostanze che inibiscono il citocromo P450 possono aumentare la concentrazione plasmatica e l’effetto di zolpidem. La rifampicina induce il metabolismo dello zolpidem e determina una riduzione pari a circa il 60% del picco di concentrazione plasmatica e probabilmente una diminuzione dell'efficacia. Effetti simili possono essere previsti anche per altri potenti induttori degli enzimi del citocromo P450 come carbamazepina, fenitonina e iperico; l’uso concomitante non è raccomandato. È stata osservata un’interazione farmacocinetica tra zolpidem e l’erba di San Giovanni. La Cmax media e l’AUC media dello zolpidem erano ridotte (rispettivamente del 33,7% e del 30,0% in meno) quando somministrato insieme all’erba di San Giovanni. La co-somministrazione dell’erba di San Giovanni può diminuire i livelli di zolpidem nel sangue. L’uso concomitante non è raccomandato. Può verificarsi l’interazione con succo di pompelmo (inibitore del citocromo P450 enzimi). I composti che inibiscono gli enzimi epatici (in particolare CYP3A4) possono aumentare le concentrazioni plasmatiche e potenziare l'attività dello zolpidem. La co-somministrazione di ciprofloxacina può accrescere i livelli ematici di zolpidem; l’uso concomitante non è raccomandato. La somministrazione concomitante di zolpidem e di un forte inibitore del CYP3A4, il ketoconazolo (200 mg due volte al giorno) ha prolungato l’emivita di eliminazione dello zolpidem, ha aumentato l’AUC totale e ha diminuito la clearance orale apparente in confronto a zolpidem e placebo. L’AUC totale di zolpidem, quando somministrato con ketoconazolo, aumenta dell’83% in confronto a zolpidem da solo. Non è necessario adattare il dosaggio usuale di zolpidem, ma si devono avvisare i pazienti che l'uso di zolpidem con ketoconazolo può aumentare gli effetti sedativi. Tuttavia quando zolpidem viene somministrato con itraconazolo (inibitore del CYP3A4) la sua farmacocinetica e la sua farmacodinamica non vengono significativamente influenzate. La rilevanza clinica di tali risultati non è nota. Altri farmaci: Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche significative quando zolpidem tartrato è stato somministrato con aloperidolo, clorpromazina, itraconazolo, digossina o ranitidina.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza L’uso di zolpidem non è raccomandato durante la gravidanza.

Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti relativamente alla tossicità riproduttiva. Zolpidem attraversa la placenta. Se il medicinale viene prescritto a una donna in età fertile, questa deve essere avvertita di contattare il medico per la sospensione del trattamento, nel caso intenda intraprendere una gravidanza o sospetti una gravidanza. Un ampio numero di dati in donne in gravidanza (più di 1000 gravidanze esposte) raccolti da studi di coorte non ha dimostrato l’insorgenza di malformazioni a seguito di esposizione a benzodiazepine o sostanze simil-benzodiazepiniche durante il primo trimestre di gravidanza. Tuttavia, alcuni studi casocontrollo hanno riportato un aumento dell’incidenza di labiopalatoschisi associato all’uso di benzodiazepine durante la gravidanza. Sono stati descritti casi di ridotta mobilità fetale e variabilità della frequenza cardiaca fetale dopo la somministrazione di benzodiazepine durante il secondo e/o terzo trimestre di gravidanza. La somministrazione di zolpidem durante la fase avanzata della gravidanza o durante il travaglio è stata associata ad effetti sul neonato, quali ipotermia, ipotonia (“ipotonia neonatale”), difficoltà di alimentazione e depressione respiratoria, causati dall'azione farmacologica del medicinale. Sono stati segnalati casi di depressione respiratoria neonatale grave. I bambini nati da madri che assumevano benzodiazepine o sostanze simil-benzodiazepiniche su base cronica durante le ultime fasi della gravidanza, possono sviluppare dipendenza fisica e possono presentare un certo rischio di manifestare sintomi da astinenza nel periodo post-natale. Si raccomanda un adeguato monitoraggio del neonato nel periodo postnatale. Allattamento Lo zolpidem passa nel latte materno in piccole quantità. Zolpidem non deve perciò essere assunto durante l'allattamento. Fertilità La somministrazione orale di dosi zolpidem pari a 4, 20 e 100 mg base/kg o circa 5, 24 e 120 volte la dose massima raccomandata nell'uomo (MRHD) su mg/m2 nel ratto prima e durante l'accoppiamento, e continuando anche dopo il parto fino al giorno 25, ha portato a cicli irregolari e prolungati intervalli precoitali, ma non provoca diminuzione della fertilità. Non sono stati evidenziati effetti sui parametri di fertilità. La dose senza-effetto è risultata di 20 mg base/kg/giorno (circa 24 volte la MRHD su una base mg/m2 ).

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Zolpeduar compromette la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. I conducenti di veicoli e gli operatori di macchinari devono essere informati che, come con altri ipnotici, vi è un possibile rischio di sonnolenza, prolungato tempo di reazione, capogiro, sopore, vista confusa/doppia e ridotta vigilanza e compromissione della capacità di guidare il mattino successiv

alla terapia (vedere paragrafo 4.8). Per minimizzare il rischio si raccomanda un periodo di riposo di almeno 8 ore fra l’assunzione di zolpidem e la guida di veicoli, l’uso di macchinari e il lavoro in altezza. Compromissione della capacità di guidare veicoli e comportamenti come “addormentarsi al volante” si sono verificati con zolpidem in monoterapia, alle dosi terapeutiche. Inoltre, la co-somministrazione di zolpidem con alcol e altri farmaci ad effetto depressivo sul SNC accresce il rischio di tali comportamenti (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). I pazienti devono essere avvertiti di non usare alcol o altre sostanze psicoattive mentre assumono zolpidem.

4.8 Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono presentati nella tabella sottostante, sulla base della convenzione: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1.000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000) o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Con zolpidem esiste l'evidenza della comparsa di effetti avversi dose-correlati, in particolare di alcuni eventi a carico del SNC. Questi effetti dovrebbero in teoria essere di minore entità se zolpidem viene somministrato immediatamente prima di coricarsi. Tali effetti si verificano con frequenza nei pazienti anziani. Classificazione per sistemi e organi Frequenza Comune Non comune Raro Molto raro Non nota Infezioni e infestazioni Infezione del tratto respiratorio superiore, infezione del tratto respiratorio inferiore Disturbi del sistema immunitario Edema angioneurotico Disturbi del metabolismo e della nutrizione Inappetenza Disturbi psichiatrici Allucinazioni, agitazione, incubi, ottundimento emotivo, depressione (vedere Confusione, irritabilità, irrequietezza, aggressività, sonnambulismo (vedi paragrafo 4.4 Disturbo della libido Delirio, accessi di rabbia, psicosi, comportamento anomalo, dipendenza (sintomi di astinenza, o d

Classificazione per sistemi e organi Frequenza paragrafo 4.4) ‘Sonnambulism o e comportamenti associati’), comportamenti complessi del sonno (ad esempio camminare nel sonno (vedere paragrafo 4.4), euforia rebound possono manifestarsi dopo l’interruzione della terapia (vedere paragrafo 4.4)), La maggioranza di questi effetti psichiatrici indesiderati sono correlati a reazioni paradosse Patologie del sistema nervoso Sonnolenza, cefalea, capogiri, aumento dell’insonnia, disordini cognitivi come amnesia anterograda: (effetti amnesici possono essere associati con comportamento inappropriato) sonnolenza il giorno seguente Atassia, parestesia, tremori, disturbi dell’attenzione e del linguaggio Diminuzione del livello di coscienza Patologie dell’occhio Diplopia Visione offuscata Compromissione della visione Patologie dell’orecchio e del labirinto Vertigini Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Depressione respiratoria (vedere paragrafo 4.4) Patologie gastrointestinali Diarrea, nausea,

Classificazione per sistemi e organi Frequenza vomito, dolore addominale Patologie epatobiliari Elevati livelli degli enzimi epatici Danno epatico epatocellulare, colestatico o misto (vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.4) Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni cutanee Eruzione cutanea, prurito, iperidrosi Orticaria Patologie del sistema muscoloscheletrico, del tessuto connettivo Mal di schiena Debolezza muscolare, artralgia, mialgia, spasmo muscolare, dolore al collo Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Stanchezza Reazioni paradosse, alterazioni dell’andatura, cadute (soprattutto nei pazienti anziani e quando non si assume zolpidem secondo prescrizione) (vedere paragrafo 4.4) Tolleranza al medicinale, Amnesia L’insorgenza di amnesia anterograda si può verificare a dosi terapeutiche, il rischio aumenta all’aumentare della dose al fine di ridurre questo rischio, i pazienti devono essere sicuri di poter dormire ininterrottamente per 8 ore. L’amnesia può essere associata a comportamento inappropriato (vedere paragrafo 4.4). Depressione Una preesistente depressione può divenire manifesta durante l'uso di benzodiazepine o composti simili a benzodiazepine (vedere paragrafo 4.4). Reazioni psichiatriche e paradoss

In concomitanza all'uso delle benzodiazepine o di agenti simili a benzodiazepine, possono manifestarsi reazioni quali irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, delirio, accessi di rabbia, incubi, aumento dell'insonnia, allucinazioni, psicosi, comportamento inappropriato, e di altri effetti avversi comportamentali. L'insorgenza di queste reazioni è più probabile nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4). Dipendenza L’uso (anche a dosi terapeutiche) può portare a sviluppare dipendenza fisica: l’interruzione della terapia può determinare fenomeni di astinenza o di rebound (vedere paragrafo 4.4). Si può verificare dipendenza psicologica. Sono stati riportati casi di abuso in soggetti che già abusavano di altri farmaci. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.

4.9 Sovradosaggio

Sintomi In casi di sovradosaggio con zolpidem da solo o in associazione ad altri farmaci o sostanze che deprimono l'attività del SNC (incluso l'alcol) sono state segnalate una compromissione dello stato di coscienza che può variare dalla sonnolenza fino al coma ed esiti fatali. Pazienti che hanno assunto un sovradosaggio fino a 400 mg, 40 volte superiore alla dose consigliata, si sono completamente ristabiliti. Trattamento Devono essere adottate misure sintomatiche e di sostegno. Se opportuno, bisogna immediatamente ricorrere ad una lavanda gastrica. Se necessario, devono essere somministrati liquidi per via endovenosa. Se lo svuotamento dello stomaco non apporta alcun beneficio, deve essere somministrato carbone attivo per ridurre l'assorbimento. È necessario valutare la possibilità di effettuare il monitoraggio della funzionalità respiratoria e cardiovascolare. Bisogna evitare l'uso di farmaci sedativi anche in caso di eccitazione. L'uso del flumazenil può essere preso in considerazione se si osservano sintomi gravi. La somministrazione di flumazenil può contribuire all’insorgenza di sintomi neurologici (convulsioni). Deve essere preso in considerazione il monitoraggio delle funzioni respiratorie o cardiovascolari. Nel trattamento del sovradosaggio con qualsiasi prodotto medicinale, è necessario tener presente che possono essere state assunte diverse sostanze.

Dato l'elevato volume di distribuzione e l'alta capacità di legare le proteine dello zolpidem, l'emodialisi e la diuresi forzata non sono misure efficaci.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci ipnotici e sedativi, analoghi delle benzodiazepine Codice ATC: N05C F02 Zolpidem è una imidazopiridina che si lega selettivamente ai recettori omega-1 contenenti la subunità alfa-1 del complesso del recettore GABA-A. Le benzodiazepine si legano in modo non selettivo a tutti e tre i recettori omega, ma lo zolpidem si lega preferenzialmente al recettore omega-1.. La modulazione del canale dell’anione cloro a seguito dell’interazione con questo sottotipo recettoriale porta agli specifici effetti sedativi dimostrati con zolpidem. Considerando il legame selettivo di zolpidem con il recettore omega-1, è possibile giustificare l’assenza virtuale dell’effetto miorilassante e anticonvulsionante negli animali a cui è stato somministrato zolpidem con una dose tale da indurre ipnosi. Questi effetti sono di norma presenti con le benzodiazepine che non sono selettive per il recettore omega-1. Il mantenimento degli stadi di sonno profondo (stadi 3 e 4 o sonno ad onde lente) negli umani può anch’esso essere spiegato dal legame selettivo di zolpidem al recettore omega-1. Studi sperimentali indicano che zolpidem induce un effetto sedativo a dosi più basse rispetto a quelle necessarie a indurre gli effetti anticonvulsivante, miorilassante ed ansiolitica. Questi effetti possono essere contrastati dal flumazenil, un antagonista delle benzodiazepine. Lo zolpidem ha dimostrato efficacia nel trattamento a breve termine dell'insonnia caratterizzata da difficoltà nel prendere sonno. Gli studi randomizzati hanno mostrato solo evidenze convincenti dell’efficacia di zolpidem 10 mg. In uno studio randomizzato in doppio cieco su 462 volontari sani non in età avanzata che soffrivano di insonnia transitoria, zolpidem 10 mg ha ridotto di 10 minuti rispetto al placebo il tempo medio necessario per addormentarsi, mentre nel caso di zolpidem 5 mg tale tempo era di 3 minuti. In uno studio randomizzato in doppio cieco su 114 pazienti non in età avanzata che soffrivano di insonnia cronica, zolpidem 10 mg ha ridotto di 30 minuti rispetto al placebo il tempo medio necessario per addormentarsi, mentre nel caso di zolpidem 5 mg tale tempo era di 15 minuti. In alcuni pazienti, una dose inferiore di 5 mg può risultare efficace. Soprattutto, le compresse sublinguali di zolpidem alla dose di 10 mg riducono il tempo di latenza del sonno di circa dieci minuti, rispetto alle compresse standard contenenti 10 mg. Zolpidem promuove anche il mantenimento del sonno. Non ci sono state differenze nei parametri di efficacia nel mantenimento del sonno (numero di risvegli e durata totale del sonno) tra compresse sublinguali e compresse orali standard. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia di zolpidem non sono state stabilite in bambini ed adolescenti di età inferiore ai 18 anni. Uno studio controllato randomizzato verso placebo su 201 bambini di 6-17 anni di età co

insonnia associata a Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) non è riuscito a dimostrare l’efficacia di zolpidem 0,25 mg/kg/die (con un massimo di 10 mg/die) se comparato al placebo. I più frequenti effetti indesiderati osservati correlati al trattamento con zolpidem verso placebo erano rappresentati da disturbi psichiatrici e del sistema nervoso e includevano capogiri (23,5% verso 1,5%), mal di testa (12,5% verso 9,2%), e allucinazioni (7,4% verso 0%) (vedere paragrafo 4.2).

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Lo zolpidem evidenzia sia un rapido assorbimento sia una rapida insorgenza dell'effetto ipnotico. La biodisponibilità è pari al 70% quando somministrato oralmente. È stato dimostrato che all'interno dell'intervallo delle dosi terapeutiche, ha una cinetica lineare. Il livello terapeutico nel plasma è compreso tra 80 e 200 ng/ml. Con Zolpeduar compresse sublinguali le concentrazioni plasmatiche di picco sono raggiunte tra 0.25 e 3.5 ore dalla somministrazione. Il tempo medio alla Cmax è risultato simile alla formulazione in compresse convenzionale. Tuttavia, la concentrazione plasmatica iniziale, a 5-15 minuti, è risultata più elevata con Zolpeduar. L’AUC media e la Cmax diminuiscono del 12% e 34%, rispettivamente, mentre il tmax medio risulta prolungato da 1.0 a 1.75 ore, se Zolpeduar viene somministrato dopo un pasto ad alto contenuto di grassi. L’emivita rimane immodificata (vedere paragrafo 4.2). Distribuzione Il volume di distribuzione negli adulti è 0.54 l/kg e diminuisce a 0.34 l/kg negli anziani. Il legame proteico è pari al 92%. Il metabolismo di primo passaggio nel fegato è pari a circa il 35%. È stato dimostrato che la somministrazione ripetuta non modifica il legame proteico, indicando così assenza di competizione tra lo zolpidem e i suoi metaboliti per i siti di legame. Eliminazione L'emivita di eliminazione è breve. Zolpeduar ha una emivita di eliminazione media di zolpidem di 2,85 ore (5mg) e 2,65 ore (10mg) dopo la somministrazione. Lo zolpidem ha una durata d'azione massima di 6 ore. Tutti i metaboliti sono farmacologicamente inattivi e vengono eliminati attraverso le urine (56%) e le feci (37%). È stato dimostrato, nell'ambito di studi sperimentali, che lo zolpidem non è dializzabile. Popolazioni particolari Nei pazienti affetti da insufficienza renale, inclusi i pazienti in dialisi è stata osservata una moderata riduzione della clearance. Non vi sono effetti sugli altri parametri farmacocinetici. Nei pazienti anziani e nei pazienti con insufficienza epatica la biodisponibilità dello zolpidem aumenta. La clearance è ridotta e l'emivita di eliminazione è prolungata (circa 10 ore). Poiché la concentrazione plasmatica di zolpidem negli anziani e nei pazienti con insufficienza epatica è superiore al normale, la posologia può richiedere un aggiustamento per questi gruppi di pazienti (vedere paragrafi 4.2 e 4.3).

In pazienti affetti da cirrosi epatica è stato riscontrato aumento di AUC di 5 volte e un aumento dell'emivita di 3 volte.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Gli effetti rilevati negli studi preclinici sono stati osservati solo a dosi notevolmente superiori rispetto ai livelli di esposizione massima per l'uomo; pertanto, essi sono di scarsa rilevanza in relazione all'impiego clinico.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Elenco degli eccipienti

Mannitolo (E421) Cellulosa microcristallina silicificata (miscela di cellulosa microcristallina e silice colloidale anidra) Silice colloidale anidra Croscarmellosa sodica Saccarina sodica Magnesio stearato.

6.2 Incompatibilità

Non applicabile.

6.3 Periodo di validità

4 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

10, 14, 20, 28, 30, 60, 100 e 150 compresse sublinguali in blister alluminio/ alluminio. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il prodotto non utilizzato o il materiale di scarto devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Viatris Italia S.r.l. Via Vittor Pisani, 20 20124 Milano Italia

8. Numero(i) dell’autorizzazione all'immissione in commercio

040540015 - "5 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 10 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540027 - "5 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 14 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540039 - "5 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 20 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540041 - "5 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540054 - "5 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 30 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540066 - "5 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 100 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540078 - "5 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 150 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540080 - "10 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 10 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540092 - "10 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 14 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540104 - "10 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 20 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540116 - "10 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540128 - "10 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 30 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540130 - "10 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 100 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540142 - "10 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 150 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540155 - "5 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 60 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL 040540167 - "10 MG COMPRESSE SUBLINGUALI" 60 COMPRESSE IN BLISTER AL/AL

9. Data di prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data di prima autorizzazione: 15 marzo 2013 Data del rinnovo più recente: 14 giugno 2017

10. Data di revisione del testo

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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