ALBAFLO

Albaflo è indicato per il trattamento di un grande numero di malattie, tra cui le principali sono: • shock (shock chirurgico e traumatico, degli ustionati) • gravi reazioni anafilattiche ed allergiche, ad esempio: o edema della laringe o allergia ai medicinali o allergia dopo una trasfusione • crisi di asma grave e prolungata nel tempo • edema al cervello • infarto del cuore • malattie del sangue in fase di rapido peggioramento • crisi di insufficienza surrenalica acuta in pazienti o con sindrome di Waterhouse-Friderichsen o con morbo di Addison o con morbo di Simmonds o a cui è stato tolto…

Usato per: asma bronchialeallergie

Principio attivo: BETAMETASONE · ATC H02AB01 · EBERLIFE FARMACEUTICI S.P.A.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"4 MG/2 ML SOLUZIONE INIETTABILE" 3 FIALE DA 2ML A 2,30 € 2,30 € 0,00 € + ticket*
"1,5 MG/2 ML SOLUZIONE INIETTABILE" 6 FIALE DA 2ML A 2,50 € 2,50 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BETAMETASONE
Forma farmaceutica: Soluzione iniettabile
Dosaggio: 1.5 mg SOLUZIONE INIETTABILE
Via di somministrazione: ENDOVENOSA
Titolare AIC: EBERLIFE FARMACEUTICI S.P.A.
Codice ATC: H02AB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BETAMETASONE DOC - DOC GENERICI SRL
· BETAMETASONE EG STADA - GENETIC S.P.A.
· BETAMETASONE EG - EG S.P.A.
· BETAMETASONE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· BETAMETASONE ZENTIVA - ZENTIVA ITALIA S.R.L.
· IBET - BIOPHARMA S.R.L.
· BENTELAN - ALFASIGMA S.P.A.
· BETAMETASONE L.F.M. - LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.
· CORTEGIS - GENETIC S.P.A.
· ETASON - GENETIC S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

Albaflo contiene il principio attivo betametasone che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati corticosteroidi. Albaflo è un medicinale di tipo ormonale, che appartiene alla classe dei glucocorticoidi.

Albaflo è indicato per il trattamento di un grande numero di malattie, tra cui le principali sono: • shock (shock chirurgico e traumatico, degli ustionati)

• gravi reazioni anafilattiche ed allergiche, ad esempio:
o edema della laringe
o allergia ai medicinali
o allergia dopo una trasfusione
• crisi di asma grave e prolungata nel tempo

• edema al cervello
• infarto del cuore
• malattie del sangue in fase di rapido peggioramento
• crisi di insufficienza surrenalica acuta in pazienti
o con sindrome di Waterhouse-Friderichsen

o con morbo di Addison o con morbo di Simmonds o a cui è stato tolto il surrene (surrenectomizzati) o in cui il surrene non funziona più a causa di una prolungata terapia con corticosteroidi • lesioni dei tessuti molli quali gomito del tennista e periartrite dell’articolazione della spalla

Albaflo è inoltre indicato: • in tutti i casi in cui è utile un trattamento con corticosteroidi e i pazienti presentano condizioni particolari per cui non è possibile usare la terapia per via orale (vomito, diarrea persistente, chirurgia maxillo-

facciale).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non usi Albaflo
• se è allergico al betametasone, ad altri medicinali corticosteroidi o ad uno qualsiasi degli altri componenti
di questo medicinale (elencati al paragrafo 6)
• se ha delle infezioni che interessano l’intero organismo e non sta prendendo una terapia specifica per
trattarle
• se sta facendo delle vaccinazioni con virus attenuati o altri tipi di vaccinazioni

• se è allergico ai bisolfiti e metabisolfiti perché contiene sodio metabisolfito (vedere paragrafo “Albaflo contiene”). Albaflo soluzione iniettabile non va iniettato direttamente nei tendini.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Albaflo.

Informi il medico prima di usare Albaflo:
• se ha il feocromocitoma (un tumore della ghiandola surrenale)
• se ha un grave problema del cuore (insufficienza cardiaca congestizia)
• se soffre di alterazioni della sfera psichica ed emotiva, perché queste condizioni possono peggiorare

durante il trattamento con Albaflo
• se ha l’epilessia
• se ha il diabete
• se ha un aumento della pressione dell’occhio (glaucoma)
• se ha un’infiammazione cronica dell’ultimo tratto dell’intestino (colite ulcerosa)

• se ha un ascesso o un’infezione
• se ha un’infiammazione dei diverticoli, piccole tasche naturalmente presenti o che si formano nella parte
terminale dell’intestino (diverticolite)
• se lei o il bambino ha recentemente subito un intervento chirurgico per collegare tra loro delle porzioni
dell’intestino (anastomosi intestinale)
• se ha un’ulcera dello stomaco o del duodeno attiva o latente
• se ha un’insufficienza della funzione dei reni
• se ha un’insufficienza della funzione del fegato
• se ha danni cronici al fegato (cirrosi epatica)
• se ha la pressione alta

• se ha una malattia caratterizzata dalla perdita del tessuto osseo (osteoporosi)
• se ha una malattia che causa una grave debolezza dei muscoli (miastenia grave)
• se ha avuto problemi ai muscoli dopo un precedente trattamento con medicinali simili a Albaflo
(steroidi)
• se ha la tiroide che non funziona bene

• se ha un’infezione da herpes simplex all’occhio
• se ha una ridotta coagulazione del sangue (ipotrombinemia) e deve usare l’acido acetilsalicilico (ad es.
aspirina)

Informi il medico se durante il trattamento con Albaflo:

• deve fare un esame radiologico della colecisti che viene opacizzata con un mezzo di contrasto
(colecistografia), perché Albaflo può ridurre gli effetti dei mezzi di contrasto usati durante questo esame
• è sottoposto a particolare stress ad esempio in caso di intervento chirurgico, perché in queste situazioni
potrebbe essere necessario modificare la dose di Albaflo
• sviluppa delle alterazioni della sfera psichica ed emotiva ad esempio esaltazione, esuberanza e felicità

eccessive (euforia), insonnia, grave depressione, cambiamento dell’umore e della personalità, alterazioni mentali dell'equilibrio psichico, deliri e allucinazioni (psicosi).

Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Faccia particolare attenzione durante il trattamento con Albaflo:
• non deve venire in contatto con persone affette da morbillo e varicella se sta prendendo dosi elevate di
questo medicinale. Se ciò si verifica, contatti il medico.
• Albaflo non deve essere iniettato direttamente nei tendini
• i glucocorticoidi, come Albaflo, possono:
o nascondere alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni
causate da una riduzione delle difese immunitarie. In questi casi il medico valuterà se
prescrivere una terapia adeguata con antibiotici
o causare insufficienza del surrene, in questi casi il medico le dirà se ridurre gradualmente la

dose o interrompere temporaneamente il trattamento. Questo tipo di insufficienza può durare fino a un anno dopo l’interruzione della terapia. Se si dovesse verificare una condizione di stress durante il periodo di interruzione della terapia con Albaflo, il medico le potrà dire di riprendere la terapia con questo medicinale.

L'uso nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il glicocorticoide va

usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i glicocorticoidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si può verificare una riattivazione della malattia (vedere paragrafo 4).

Durante il trattamento con Albaflo il medico potrà prescrivere a lei o al bambino:

• un’opportuna terapia per prevenire le infezioni, se lei o il bambino deve usare Albaflo per lunghi periodi
di tempo
• integratori a base di sodio e potassio se lei o il bambino dovesse avere un’alterazione dei liquidi e dei sali
dell’organismo.

Bambini e adolescenti

del medicinale a giorni alterni. Vedere paragrafo 3. d el Il medico prescriverà Albaflo ai bambini e agli adolescenti alle dosi minime e per il periodo di tempo più breve possibile. Il medico valuterà a seconda dei casi la possibilità di effettuare una somministrazione singola

Il medico sorveglierà attentamente la crescita e lo sviluppo nei bambini e negli adolescenti sottoposti a trattamento prolungato con Albaflo. I bambini sono particolarmente a rischio di aumento della pressione all’interno del cranio.

Pazienti anziani Nei pazienti anziani il trattamento con Albaflo, specie se prolungato, può provocare più frequentemente

effetti indesiderati come perdita del tessuto osseo (osteoporosi), peggioramento del diabete, della pressione alta del sangue, maggiore suscettibilità alle infezioni, assottigliamento della pelle. Tenendo conto di questo, il medico valuterà la dose di Albaflo più adatta a lei. Vedere paragrafo 3.

Altri medicinali e Albaflo

Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale, inclusi medicinali ottenuti senza prescrizione medica.

Informi il medico se sta usando o deve usare uno o più dei medicinali elencati di seguito: • anticolinesterasi

• medicinali antinfiammatori:
o altri salicilati
o antinfiammatori non steroidei
• medicinali che aumentano la produzione di urina (diuretici) in particolare furosemide e diuretici tiazidici
• amfotericina (antifungino)

• xantine ad es. teofillina
• medicinali contro il diabete, ad es. insulina
• ciclosporina (immunosoppressore)
• ketoconazolo (medicinale per combattere le infezioni da funghi)

• fenitoina e fenobarbitone (usati per il trattamento di crisi epilettiche)
• efedrina
• rifampicina (antibiotico)
• anticoagulanti (medicinali che riducono la coagulazione del sangue)
Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di Albaflo e il medico potrebbe volerla tenere sotto stretta
osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV:
ritonavir, cobicistat).
Esami di laboratorio
Albaflo può ridurre gli effetti dei mezzi di contrasto nella colecistografia. Informi il medico che è in trattamento

con Albaflo se deve fare una colecistografia. Si potrebbe verificare un’alterazione dei valori degli elettroliti (come il sodio o il potassio), specialmente in caso di trattamento prolungato e con dosi elevate di Albaflo; in questo caso il medico le farà fare delle analisi di laboratorio e le darà opportuni consigli.

Gravidanza e allattamento

Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. I neonati di madri che hanno ricevuto Albaflo verso la fine della gravidanza possono avere bassi livelli di zucchero nel sangue dopo la nascita. Se è incinta o se sta allattando, il medico valuterà se i benefici per lei sono chiaramente superiori ai rischi per il

feto/bambino prima di prescriverle Albaflo.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non è noto se questo medicinale alteri la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia sono stati riportati rari effetti indesiderati di tipo neurologico.

Albaflo contiene sodio metabisolfito e sodio Sodio metabisolfito raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per fiala, cioè è praticamente ‘senza sodio’. Tuttavia a seconda della somministrazione, la quantità di sodio somministrata al paziente potrebbe in alcuni casi essere superiore a 1 mmol (23 mg) e quindi è da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Per chi svolge attività sportiva L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può comunque determinare positività ai test anti-doping.

Come usarlo

Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Uso negli adulti Il medico valuterà la dose di Albaflo più adatta a lei in base alla gravità della sua malattia e alla sua risposta al trattamento. La dose raccomandata varia da 1,5 mg a 4 mg ogni somministrazione. Se necessario, la somministrazione

potrà essere ripetuta fino a ottenere la risposta desiderata. In casi particolari, il medico le potrà prescrivere 10-15 mg o più, in un’unica iniezione fino a 3-4 volte nelle 24 ore.

Se necessario il medicinale può essere aggiunto direttamente ai normali liquidi per infusione.

Pazienti anziani Il medico valuterà la dose di Albaflo più adatta a lei. Il medico le prescriverà la dose di mantenimento più bassa in grado di controllare la malattia. Se necessario, il medico le dirà di ridurre la dose gradualmente nell’arco di alcune settimane o mesi in base

alla dose iniziale e alla durata della terapia.
Come aprire la fiala
Le fiale sono dotate di pre-rottura di sicurezza e devono essere aperte nel modo seguente:
- posizionare la fiala come indicato nella figura 1;
- esercitare una pressione con il pollice posto sopra il PUNTO COLORATO come indicato nella figura 2.
Se usa più Albaflo di quanto deve
In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di Albaflo avverta immediatamente il medico o si rivolga
al più vicino ospedale.

Di norma l’ingestione di una dose eccessiva di glucocorticoidi, tra cui Albaflo, non mette in pericolo la vita ad
eccezione di quando vengono assunte dosi molto alte o nel caso in cui lei o il bambino abbiate delle condizioni
cliniche specifiche come ad esempio:
• diabete mellito
• aumento della pressione dell’occhio (glaucoma)
• ulcera dello stomaco e del duodeno

Se dimentica di usare Albaflo Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. d el • trattamento concomitante con medicinali ad es. digitale (medicinale per il cuore), medicinali anticoagulanti (cumarinici) o diuretici che provocano riduzione di potassio. Se interrompe il trattamento con Albaflo Il trattamento con Albaflo non deve essere interrotto senza aver prima consultato il medico. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Effetti indesiderati con frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati
disponibili)
• grave insufficienza del cuore (insufficienza cardiaca congestizia)
• insufficienza del surrene
• diminuzione delle dimensioni del surrene (atrofia surrenale)

• disordini delle ghiandole surrenali come Sindrome di Cushing, iperadrenocorticocismo
• diabete mellito
• aumento dei livelli di zucchero nel sangue
• eccessiva crescita dei peli o della barba
• aumento della pressione dell’occhio (glaucoma)

• opacità a livello della capsula posteriore del cristallino (cataratta sottocapsulare)
• aumento del tono dell’occhio
• perforazione di un’ulcera dello stomaco e dell’intestino già presente prima dell’inizio del trattamento con
Albaflo

• ulcera dello stomaco e del duodeno
• infiammazione acuta del pancreas
• infiammazione dell’esofago
• nausea
• guarigione incompleta
• grave reazione allergica
• orticaria
• infiammazione della pelle dovuta ad allergia
• ricomparsa della tubercolosi

• infezioni causate da funghi o virus
• riduzione dei livelli di potassio
• riduzione dei livelli di azoto nel sangue
• riduzione delle proteine
• riduzione dei linfociti (globuli bianchi) nel sangue
• riduzione della tolleranza al glucosio

• aumento o diminuzione del peso
• perdita del tessuto osseo (osteoporosi)
• morte del tessuto osseo (osteonecrosi)
• gonfiore da accumulo di liquidi (edema)
• aumento dell’appetito

• ritardo nella crescita
• malattie dei muscoli
• malattie del collagene
• frattura
• rottura dei tendini
•
•
•
•
•
aumento della pressione all’interno del cranio

visione offuscata vertigine mal di testa d el rigonfiamento della testa del nervo ottico dovuto all’aumento della pressione intracranica (papilledema)

• disturbi psichici
• ansia
• irritabilità
• alterazioni del ciclo mestruale
•

assottigliamento della pelle
• acne
• lividi
• eritema della pelle
• alterazioni della pelle come ritardo nella cicatrizzazione

• sudorazione eccessiva
• pressione alta
• singhiozzo

Segnalazione degli effetti indesiderati

Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene Albaflo

Albaflo 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile Il principio attivo è betametasone. Ogni fiala contiene 1,975 mg di betametasone disodio fosfato pari a 1,5 mg di betametasone.

Albaflo 4 mg/2 ml soluzione iniettabile

Il principio attivo è betametasone. Ogni fiala contiene 5,263 mg di betametasone disodio fosfato pari a 4 mg di betametasone.

Gli altri componenti Fenolo, sodio cloruro, sodio metabisolfito (E223), sodio edetato, idrossido di sodio (aggiustatore di pH), acqua per preparazioni iniettabili.

Descrizione dell’aspetto di Albaflo e contenuto della confezione

Albaflo 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile Ogni confezione contiene 6 fiale da 1,5 mg/2 ml.

Albaflo 4 mg/2 ml soluzione iniettabile Ogni confezione contiene 3 fiale da 4 mg/2 ml. d Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio EBERLIFE FARMACEUTICI S.p.A. - Via G. Porzio snc - 80143 Napoli, Italia Produttore ESSETI Farmaceutici Via Campobello, 15 00071 Pomezia (RM)

Italia

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato: en zia

Domande frequenti su ALBAFLO

Come si usa ALBAFLO?

ALBAFLO si presenta in forma di Soluzione iniettabile e si somministra per via endovenosa. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

ALBAFLO è disponibile senza ricetta?

No, ALBAFLO è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di ALBAFLO?

Il principio attivo di ALBAFLO è BETAMETASONE.

Quali sono gli equivalenti di ALBAFLO?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BETAMETASONE DOC, BETAMETASONE EG STADA, BETAMETASONE EG, BETAMETASONE DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce ALBAFLO?

ALBAFLO è prodotto da EBERLIFE FARMACEUTICI S.P.A..

Da quando ALBAFLO è autorizzato in Italia?

ALBAFLO ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2013-10-18.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione del medicinale

ALBAFLO 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile ALBAFLO 4 mg/2 ml soluzione iniettabile

2. Composizione qualitativa e quantitativa

ALBAFLO 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile Una fiala da 1,5 mg contiene: Betametasone disodio fosfato 1,975 mg pari a betametasone 1,5 mg ALBAFLO 4 mg/2 ml soluzione iniettabile Una fiala da 4 mg contiene: Betametasone disodio fosfato 5,263 mg pari a betametasone 4 mg Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Soluzione iniettabile.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Shock (shock chirurgico e traumatico, degli ustionati); gravi reazioni anafilattiche ed allergiche (edema laringeo, allergie a medicamenti, allergie post-trasfusionali); stato di male asmatico; edema cerebrale; infarto del miocardio; emopatie in fase di rapida acutizzazione; crisi di insufficienza surrenalica acuta in pazienti con sindrome di Waterhouse-Friderichsen, morbo di Addison, morbo di Simmonds, surrenectomizzati e surrenosoppressi da prolungata terapia corticosteroidea; lesioni dei tessuti molli quali gomito del tennista e periartrite dell’articolazione della spalla (iniezione locale). ALBAFLO 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile ed ALBAFLO 4 mg/2 ml soluzione iniettabile non sostituiscono le altre forme di terapia dello shock e dello stato di male asmatico, ma possono notevolmente incrementarne l’efficacia. Sostituzione della terapia orale: tutte le indicazioni di un trattamento corticosteroideo nei casi in cui per condizioni particolari del paziente (vomito, diarrea persistente, chirurgia maxillo-facciale) non sia possibile ricorrere alla via orale.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

La terapia corticosteroidea iniettiva per via generale va effettuata a dosaggi adeguati alla gravità del quadro morboso e alla risposta individuale dei pazienti. La dose usuale varia da mg 1,5 a mg 4 per volta e va ripetuta, secondo necessità, fino ad ottenere la risposta desiderata. Le dosi possono, in determinati casi, raggiungere 10-15 mg o più, in un’unica iniezione: tale dosaggio può essere ripetuto per 3-4 volte nelle 24 ore. Questo medicinale può essere somministrato per via intramuscolare, per via endovenosa in bolo, o, se necessario, per infusione addizionato direttamente ai normali liquidi infusionali.

4.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Questo medicinale contiene sodio metabisolfito (0,1% p/v) come conservante e pertanto non deve essere usato per trattare pazienti con ipersensibilità nota a bisolfiti e metabisolfiti (vedere paragrafo 4.4). Infezioni sistemiche, qualora non venga attuata specifica terapia antinfettiva. Immunizzazione con virus attenuati; altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi in pazienti che ricevono glicocorticoidi, specialmente ad alte dosi, a causa di possibili rischi di complicazioni neurologiche e di insufficiente risposta anticorpale.

ALBAFLO soluzione iniettabile non va iniettato direttamente nei tendini. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).

4.4 Avvertenze speciali e opportune precauzioni d'impiego

Nei pazienti in terapia con glicocorticoidi, sottoposti a particolari stress, è indispensabile un adattamento della dose in rapporto alla entità della condizione stressante. I glicocorticoidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni intercorrenti a causa delle difese immunitarie ridotte. In questi casi va sempre valutata l’opportunità di istituire una adeguata terapia antibiotica. L’uso nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il glicocorticoide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i glicocorticoidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si può verificare una riattivazione della malattia. Nella terapia prolungata questi soggetti devono ricevere una chemioprofilassi. Uno stato di insufficienza surrenale secondaria, indotta dal glicocorticoide, può essere minimizzato con una riduzione graduale del dosaggio. Questo tipo di relativa insufficienza può persistere fino ad un anno dopo la sospensione della terapia. Quindi, in qualsiasi situazione di stress che si manifestasse in questo periodo, la terapia ormonale dovrebbe essere ripresa. Poiché la secrezione mineralcorticoide può essere compromessa, bisognerebbe somministrare in concomitanza cloruro sodico e/o mineralcorticoide. A causa della possibilità di una ritenzione di liquidi, bisogna porre attenzione nella somministrazione di corticosteroidi a pazienti con insufficienza cardiaca congestizia. In corso di terapia prolungata e con dosi elevate, se si dovesse verificare una alterazione del bilancio elettrolitico, è opportuno adeguare l’apporto di sodio e di potassio. Tutti i glicocorticoidi aumentano l’escrezione di calcio. La terapia corticosteroidea può peggiorare il diabete mellito, l’osteoporosi, l’ipertensione, il glaucoma e l’epilessia. Durante la terapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamenti dell’umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. Una pre-esistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere aggravate dal glicocorticoide. La stessa attenzione deve essere posta nei casi di precedente miopatia steroido-indotta o ulcera peptica. Nei pazienti con insufficienza epatica i livelli ematici dei corticosteroidi possono essere aumentati, così come avviene con gli altri farmaci che vengono metabolizzati nel fegato. Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica la risposta ai glicocorticoidi può essere aumentata. Si consiglia cautela nei pazienti con herpes simplex oculare, perché è possibile una perforazione corneale. I bambini e gli adolescenti sottoposti a prolungata terapia devono essere strettamente sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo. Il trattamento dovrebbe essere limitato alle dosi minime ed al periodo di tempo più breve possibile. Al fine di ridurre al minimo la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed i ritardi della crescita dovrebbe essere valutata la possibilità di effettuare una somministrazione singola a giorni alterni. Nei pazienti anziani la terapia, in particolare se prolungata, deve essere pianificata in considerazione della maggiore incidenza degli effetti collaterali quali osteoporosi, peggioramento del diabete, dell’ipertensione, maggiore suscettibilità alle infezioni, assottigliamento cutaneo. La posologia di mantenimento deve essere sempre la minima in grado di controllare la sintomatologia; una riduzione posologica va fatta sempre gradualmente durante un periodo di alcune settimane o mesi in rapporto alla dose precedentemente assunta ed alla durata della terapia. I glicocorticoidi devono essere somministrati con cautela nei seguenti casi: colite ulcerosa non specifica con pericolo di perforazione, ascessi e infezioni piogeniche in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, ulcera peptica attiva o latente, insufficienza renale, ipertensione, osteoporosi, miastenia grave.

Pur essendo il betametasone disodio fosfato una molecola differente dal punto di vista chimico rispetto al metilprednisolone sodio succinato, poiché le due sostanze appartengono alla stessa classe farmacologica si segnala che i dati emersi da uno studio clinico, effettuato negli USA, condotto per valutare l’efficacia del metilprednisolone sodio succinato nello shock settico, hanno messo in evidenza una maggiore incidenza di mortalità nei pazienti con elevati valori di creatinina sierica all’inizio del trattamento, come pure nei pazienti che hanno sviluppato una infezione secondaria dopo l’inizio del trattamento. Dopo la somministrazione di corticosteroidi sistemici è stata segnalata crisi del feocromocitoma, che può essere fatale. I corticosteroidi devono essere somministrati a pazienti con feocromocitoma sospetto o identificato, solo dopo un'adeguata valutazione del rapporto rischio/beneficio. ALBAFLO soluzione iniettabile contiene come conservante sodio metabisolfito (0,1% p/v) che raramente può causare gravi reazioni di ipersensibilità e broncospasmo. Il prodotto deve essere usato sotto il personale controllo del medico. ALBAFLO soluzione iniettabile contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è praticamente “senza sodio”. Per chi svolge attività sportiva L’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test anti-doping.

4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Gli steroidi possono ridurre gli effetti delle anticolinesterasi nella miastenia grave, dei mezzi di contrasto radiografici nella colicistografia e dei salicilati e degli antiinfiammatori non steroidei. Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell’associare l’acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi. L’effetto degli steroidi può essere ridotto da fenitoina, fenobarbitone, efedrina e rifampicina. Può rendersi necessaria una modifica, usualmente in diminuzione, del dosaggio degli anticoagulanti somministrati in concomitanza. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi.

4.6 Gravidanza ed allattamento

Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. In gravidanza è stata osservata una depressione dei livelli ormonali, ma il significato di questo reperto non è chiaro. Deve essere valutata l’opportunità dell’alimentazione al seno da parte di pazienti sottoposte a trattamento con dosaggi elevati; ciò in quanto i corticosteroidi vengono secreti nel latte materno. Gli studi hanno mostrato un aumento del rischio di ipoglicemia neonatale a seguito della somministrazione prenatale di un breve ciclo di betametasone a donne a rischio di parto prematuro tardivo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari

Non è nota un’influenza diretta del farmaco sulla capacità di guidare e di usare macchine che può tuttavia essere ridotta in rari casi di effetti indesiderati di tipo neurologico.

4.8 Effetti indesiderati

In corso di terapia con cortisonici, specie per trattamenti intensi e prolungati, possono manifestarsi alcuni tra i seguenti effetti: - alterazioni del bilancio idro-elettrolitico, soprattutto ipokaliemia, che raramente ed in pazienti particolarmente predisposti, possono arrivare all’ipertensione ed alla insufficienza cardiaca congestizia;

- Conta linfocitaria diminuita (frequenza non nota) - alterazioni muscoloscheletriche, quali osteoporosi, osteonecrosi asettica, in particolare alla testa del femore, miopatie, fragilità ossea; - complicazioni a carico dell’apparato gastrointestinale che possono arrivare fino alla comparsa o all’attivazione di ulcera peptica; - alterazioni cutanee quali ritardi nei processi di cicatrizzazione; assottigliamento e fragilità della cute; - alterazioni neurologiche quali vertigini, cefalea e aumento della pressione endocranica, instabilità psichica; - disendocrinie quali irregolarità mestruali, segni di ipercorticismo, aspetto similcushingoide, disturbi della crescita nei bambini; - interferenza con la funzionalità dell’asse ipofisi-surrene, particolarmente in momenti di stress; diminuita tollerabilità ai glucidi e possibile manifestazione di diabete mellito latente, nonché aumentata necessità di farmaci ipoglicemizzanti nei diabetici; - complicazioni oftalmiche quali glaucoma, cataratta posteriore subcapsulare ed aumentata pressione endooculare; - negativizzazione del bilancio dell’azoto, per cui, nei trattamenti prolungati, la razione di proteine deve essere adeguatamente aumentata; - Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: singhiozzo (frequenza non nota). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Il sovradosaggio di glicocorticoidi, betametasone incluso, non comporta situazioni di pericolo di vita. Ad eccezione di dosaggi estremi, un sovradosaggio di glicocorticoidi per pochi giorni non ha probabilità di produrre risultati pericolosi in assenza di controindicazioni specifiche come diabete mellito, glaucoma o ulcera peptica attiva o di trattamento concomitante con farmaci tipo digitale, cumarinici o diuretici che provocano deplezione di potassio.

5. Proprieta' farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmaco terapeutica: Corticosteroidi sistemici – glicocorticoidi Codice ATC: H02AB Il betametasone è un originale corticosteroide di sintesi dotato di una intensa attività antinfiammatoria ed antireattiva, pari a circa 8-10 volte quella del prednisolone peso per peso. Ha scarsa tendenza a provocare gli effetti collaterali caratteristici dei corticosteroidi. Non ha apprezzabile attività mineralcorticoide e non può essere, pertanto, utilizzato da solo nel trattamento dell’insufficienza surrenalica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Nell’organismo il betametasone disodio fosfato è idrolizzato nella forma biologicamente attiva di betametasone alcool, il picco ematico è raggiunto in 60 minuti, l’escrezione è quasi del tutto completata entro le 24 ore. L’emivita plasmatica sia dopo somministrazione orale che parenterale è ≥ 300 minuti. Il betametasone è metabolizzato nel fegato, pazienti con epatopatie hanno una clearance del farmaco più lenta rispetto ai soggetti sani. Il legame con le proteine è alto, principalmente con l’albumina.

ALBAFLO 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile e ALBAFLO 4 mg/2 ml soluzione iniettabile contengono betametasone disodio fosfato già in soluzione ed in dosi adatte all’iniezione intramuscolare ed endovenosa per quei casi in cui si richieda una risposta rapida ed intensa. Inoltre possono trovare utile impiego in rapporto a particolari esigenze terapeutiche, per somministrazione intralesionale, intrarticolare, endopleurica, sottocongiuntivale, aerosolica.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 nel ratto e nel topo, dopo somministrazione IM-EV e intraperitoneale, è risultata sostanzialmente simile (900 mg/kg). Studi di tossicità cronica nel cane hanno evidenziato l’effetto soppressivo sulla ciclicità dell’estro. Nei ratti, in ambo i sessi, è stata osservata, dopo somministrazione orale, riduzione della fertilità. A dosi terapeutiche per via parenterale è risultato teratogeno nel coniglio e nel ratto, mentre a dosi quattro-otto volte superiori a quelle terapeutiche ha provocato la morte degli embrioni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Eccipienti

Fenolo, sodio cloruro, sodio metabisolfito (E223), sodio edetato, idrossido di sodio (aggiustatore di pH), acqua per preparazioni iniettabili.

6.2 Incompatibilità

Vedere paragrafo 4.4 "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso".

6.3 Periodo di validità

3 anni

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Nessuna speciale precauzione per la conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere il prodotto dalla luce.

6.5 Natura del confezionamento primario e contenuto della confezione

Fiale di vetro incolore, tipo I, racchiuse in astucci di cartone; ALBAFLO 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile, 6 fiale ALBAFLO 4 mg/2 ml soluzione iniettabile, 3 fiale

6.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione

Nessuna speciale precauzione.

7. Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio

EBERLIFE FARMACEUTICI S.p.A. - Via G. Porzio snc - 80143 Napoli, Italia

8. Numero di autorizzazione all'immissione in commercio

ALBAFLO 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile - 6 fiale AIC n. 041354010 ALBAFLO 4 mg/2 ml soluzione iniettabile - 3 fiale AIC n. 041354022

9. Data della prima autorizzazione o del rinnovo dell'autorizzazione

Prima autorizzazione: 18 Ottobre 2013

10. Data di revisione del testo 04/04/2026

Testo ufficiale (AIFA). Le informazioni non sostituiscono il parere del medico o del farmacista.

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