BETAMETASONE ZENTIVA

BETAMETASONE ZENTIVA è indicato per il trattamento di: - problemi della respirazione (asma bronchiale); - gravi reazioni allergiche (allergopatie gravi); - malattie che causano infiammazioni delle articolazioni (artrite reumatoide, spondilite anchilosante); - malattie del tessuto connettivo (collagenopatie); - malattie della pelle dovute a infiammazioni (dermatosi infiammatorie); - alcuni tipi di tumore (in particolare del tessuto linfatico come emolinfopatie maligne acute e croniche, morbo di Hodgkin); - problemi ai reni (sindrome nefrosica)…

Usato per: artrite reumatoideasma bronchialedermatosi

Principio attivo: BETAMETASONE · ATC H02AB01 · ZENTIVA ITALIA S.R.L.

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Prezzo e rimborsabilità

Fascia A — rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale

Confezione Fascia Prezzo al pubblico Rimborsato SSN A tuo carico
"0,5 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI" 10 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC A 1,01 € 1,01 € 0,00 € + ticket*
"1 MG COMPRESSE EFFERVESCENTI" 10 COMPRESSE IN BLISTER PA/AL/PVC A 2,08 € 2,08 € 0,00 € + ticket*

Il SSN rimborsa i medicinali di fascia A fino al prezzo di riferimento: l'eventuale differenza, se scegli un medicinale più costoso, resta a tuo carico insieme al ticket regionale (*variabile per Regione). I medicinali di fascia C sono a totale carico; quelli di fascia H sono forniti dall'ospedale. Stima indicativa — fonte AIFA, Liste di Trasparenza; fa fede il listino in farmacia.

Principio attivo: BETAMETASONE
Forma farmaceutica: Compressa effervescente
Confezioni e dosaggi disponibili:
  • 1 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
  • 0.5 mg COMPRESSA EFFERVESCENTE
Via di somministrazione: ORALE
Titolare AIC: ZENTIVA ITALIA S.R.L.
Codice ATC: H02AB01
Regime di fornitura: Soggetto a Prescrizione Medica
Foglietto ufficiale AIFA: Consulta sulla Banca Dati Farmaci AIFA
Medicinali equivalenti con lo stesso principio attivo
Questi medicinali contengono lo stesso principio attivo e possono essere usati come alternative, dopo il consiglio del farmacista:
· BETAMETASONE DOC - DOC GENERICI SRL
· BETAMETASONE EG STADA - GENETIC S.P.A.
· BETAMETASONE EG - EG S.P.A.
· BETAMETASONE DOC GENERICI - DOC GENERICI SRL
· ALBAFLO - EBERLIFE FARMACEUTICI S.P.A.
· IBET - BIOPHARMA S.R.L.
· BENTELAN - ALFASIGMA S.P.A.
· BETAMETASONE L.F.M. - LABORATORIO FARMACOLOGICO MILANESE S.R.L.
· CORTEGIS - GENETIC S.P.A.
· ETASON - GENETIC S.P.A.
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Rimborsabilita: Rimborsabile SSN - fascia A - A TOTALE CARICO DEL SSN.

A cosa serve questo medicinale?

BETAMETASONE ZENTIVA contiene il principio attivo betametasone che appartiene ad un gruppo di medicinali chiamati corticosteroidi. Questi medicinali agiscono riducendo le infiammazioni (antinfiammatori) e le allergie.

BETAMETASONE ZENTIVA è indicato per il trattamento di:

- problemi della respirazione (asma bronchiale);
- gravi reazioni allergiche (allergopatie gravi);
- malattie che causano infiammazioni delle articolazioni (artrite reumatoide, spondilite anchilosante);
- malattie del tessuto connettivo (collagenopatie);

- malattie della pelle dovute a infiammazioni (dermatosi infiammatorie);
- alcuni tipi di tumore (in particolare del tessuto linfatico come emolinfopatie maligne acute e croniche,
morbo di Hodgkin);
- problemi ai reni (sindrome nefrosica);
- infiammazioni dell’intestino (colite ulcerosa, ileite segmentaria o sindrome di Crohn);

- grave malattia della pelle caratterizzata da bolle (pemfigo);

- infiammazione del tessuto connettivo di vari organi (sarcoidosi), soprattutto se associata ad aumento di
calcio nel sangue (sarcoidosi ipercalcemica);
- infiammazione del cuore (cardite reumatica);
- malattie del sangue associate a cambiamenti della sua composizione (emopatie discrasiche), quali
riduzione del numero di globuli rossi (anemia emolitica) e dei globuli bianchi (agranulocitosi) e diminuzione
delle piastine nel sangue (porpora trombocitopenica).
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).

Cosa deve sapere prima di usarlo

Non prenda BETAMETASONE ZENTIVA - se è allergico al betametasone o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);

- se ha infezioni diffuse in tutto il corpo (infezioni sistemiche), causate da batteri o da funghi a meno che non

stia seguendo una terapia specifica per tali infezioni;

- se ha la tubercolosi, un’infezione ai polmoni (vedere il paragrafo “Avvertenze e precauzioni”);

- se ha effettuato un vaccino o se deve sottoporsi ad una vaccinazione perché possono verificarsi

complicazioni.

Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare BETAMETASONE ZENTIVA.

Se sta usando BETAMETASONE ZENTIVA ed è sottoposto a particolare stato di stress, informi il medico perché

può essere necessario modificare la dose.

Se ha il feocromocitoma (un tumore della ghiandola surrenale). ad In pazienti in trattamento con betametasone e con corticosteroidi in generale possono manifestarsi dei problemi ai surreni causati dal betametasone (insufficienza surre nale secondaria), in questo caso il suo medico ridurrà gradualmente il dosaggio di questo medicinale. Questi problemi si possono manifestare anche dopo l'interruzione del medicinale e possono durare anche un anno dopo la sospensione della terapia. Se durante questo periodo si manifestano sintomi di stress, informi il medico perché può essere necessario riprendere la terapia.

BETAMETASONE ZENTIVA può mascherare alcuni segni di infezione e durante il suo utilizzo si possono verificare infezioni a causa delle difese immunitarie ridotte. Informi il medico se pensa di avere un’infezione perché può prescriverle una terapia adeguata con antibiotici.

Prenda BETAMETASONE ZENTIVA con cautela e informi il medico se: - ha un’infezione ai polmoni in corso (tubercolosi attiva). In questo caso può usare betametasone solo se si tratta di malattia fulminante o disseminata. Se ha la tubercolosi latente, o se è risultato positivo al test per

la tubercolina, deve essere strettamente sorvegliato dal medico perché il betametasone può riattivare la malattia; - soffre di un problema al cuore (insufficienza cardiaca congestizia);

- le è stato prescritto BETAMETASONE ZENTIVA ad alte dosi o per trattamenti prolungati perché può avere problemi di equilibrio dei sali nel suo corpo; in questo caso il medico può regolare la quantità di sodio e

potassio da assumere;
- ha una delle seguenti malattie: il diabete, osteoporosi, se soffre di pressione del sangue alta (ipertensione),
se ha una malattia che causa un aumento della pressione all’interno dell’occhio (glaucoma) o se soffre di
convulsioni (epilessia), perché il betametasone può far peggiorare queste malattie;
- soffre di problemi dell’umore (instabilità emotiva o tendenze psicotiche) perché il betametasone può

aggravare queste condizioni;
- ha sofferto di problemi ai muscoli (miopatia) causata dall’uso di medicinali steroidi; o se ha una grave
malattia che causa debolezza muscolare (miastenia grave);
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
- soffre di una condizione caratterizzata da lesioni allo stomaco o all’intestino (ulcera peptica attiva o

latente);
- soffre di problemi al fegato (insufficienza epatica o cirrosi epatica);
- soffre di problemi alla tiroide (ipotiroidismo);
- ha un’infezione agli occhi causata da un virus chiamato herpes simplex, perché possono verificarsi gravi
danni all’occhio (perforazione corneale);

- ha bassi livelli di una sostanza chiamata protrombina nel sangue (ipoprotrombinemia), si consiglia
prudenza nell’associare acido acetilsalicilico e betametasone (vedere il paragrafo “Altri medicinali e
BETAMETASONE ZENTIVA”);
- è una persona anziana. La terapia con questo medicinale sarà stabilita dal medico considerando il rischio

maggiore degli effetti collaterali come disturbi alle ossa con perdita di massa ossea (osteoporosi),
peggioramento del diabete, aumento della pressione del sangue (ipertensione), i nfezioni, assottigliamento
della pelle (vedere il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”);
- ha un’infiammazione all’intestino (colite ulcerosa) a rischio di perforazione;
- ha un’infezione con formazione di pus (ascesso), o infezioni da batteri che caus ano pus (infezioni

piogeniche);
- ha un problema all’intestino (diverticolite);
- ha recentemente subito un intervento all’intestino (anastomosi intestinal e);
- se ha problemi ai reni (insufficienza renale).

Durante il trattamento con BETAMETASONE ZENTIVA:
- aumenta l’eliminazione di calcio;
- si possono manifestare alcuni problemi della mente (alterazioni psichiche) come euforia, difficoltà a
dormire (insonnia), cambiamenti dell’umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e
proprie psicosi;
- riduzione della quantità di azoto nell’organismo (negativizzazione del bilancio di azoto), pertanto, se
prende questo medicinale per molto tempo, la quantità di proteine nell’alimentazione deve essere
adeguatamente aumentata.

Contatti il medico se si presentano visione offuscata o altri disturbi visivi.

Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può

determinare comunque positività ai test anti-doping.

Bambini e adolescenti È necessario controllare la crescita e lo sviluppo di bambini e di adolescenti che usano questo medicinale per

molto tempo.

Nella primissima infanzia questo medicinale può essere somministrato solo nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

Altri medicinali e BETAMETASONE ZENTIVA Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale, inclusi medicinali ottenuti senza prescrizione medica.

Prenda BETAMETASONE ZENTIVA con cautela ed informi il medico se sta assumendo i seguenti medicinali:
- medicinali utilizzati per il trattamento dell’epilessia (come fenobarbital, primidone, carbamazepina,
fenitoina), perché può essere necessario aggiustare le dosi;
medicinali e,
pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in
commercio (o titolare AIC).
- medicinali utilizzati per rendere più fluido il sangue (warfarin);

- medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS), compreso l’acido acetilsalicilico, utilizzati per ridurre
dolore e infiammazione perché il betametasone può ridurne l’effetto e può aumentare il rischio di avere
lesioni a stomaco e intestino (ulcere);
- medicinali chiamati anticolinesterasici e utilizzati per curare un grave disturbo ai muscoli (miastenia grave);
- vaccini, perché possono verificarsi complicazioni (vedere il paragrafo “Non prenda BETAMETASONE

ZENTIVA”); - efedrina, un medicinale utilizzato per trattare improvvise difficoltà respiratorie dovute ad un restringimento dei bronchi (broncospasmo acuto) o per il trattamento e la prevenzione della pressione bassa del sangue (durante l’anestesia per vari tipi di operazioni chirurgiche) perché può ridurre l’effetto di betametasone;

- rifampicina, un antibiotico usato per alcune infezioni perché può ridurre l’effetto di betametasone;
- mezzi di contrasto utilizzati in radiografia nell’esame delle vie biliari e della colecisti (colecistografia),
informi il medico se deve effettuare questo esame.

Alcuni medicinali possono aumentare gli effetti di Betametasone Zentiva e il medico potrebbe volerla tenere

sotto stretta osservazione se sta assumendo questi medicinali (compresi alcuni medicinali per il trattamento dell’HIV: ritonavir, cobicistat).

Gravidanza e allattamento Se è in stato di gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno, chieda consiglio al medico o al farmacista prima di prendere questo medicinale.

Non prenda BETAMETASONE ZENTIVA se è in stato di gravidanza o se sta allattando al seno, salvo i casi di assoluta necessità e sotto lo stretto controllo del medico.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Non ci sono dati disponibili per stabilire l’effetto di questo medicinale sulla capacità di guidare e di usare macchinari. Tuttavia se avverte effetti indesiderati che la rendono meno vigile come disturbi della mente e

dell’umore (psicotici, cognitivi e dell’umore) eviti di guidare o usare macchinari (vedere il paragrafo 4 “Possibili effetti indesiderati”).

BETAMETASONE ZENTIVA contiene sodio benzoato Questo medicinale contiene sodio benzoato, lievemente irritante per la cute, gli occhi e le mucose (se somministrato per nebulizzazione).

Come usarlo

Prenda questo medicinale seguendo sempre esattamente le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista.

Questo medicinale può essere sciolto in acqua e preso per bocca (uso orale) oppure può essere sciolto in acqua depurata o soluzione fisiologica e preso inalando la soluzione nebulizzata (somministrazione per nebulizzazione).

Le compresse sono divisibili a metà per facilitare il dosaggio.

Uso orale Uso negli adulti medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). La dose verrà stabilita in base alla gravità della malattia, alla durata della terapia e alla sua risposta alla terapia:

- Terapia di breve durata: La dose raccomandata è di 4-6 compresse effervescenti da 0,5 mg al giorno o 2-3 compresse effervescenti da 1 mg al giorno (pari a 2-3 mg al giorno), il medico ridurrà tale dose in maniera graduale in base alla sua risposta alla terapia.

- Terapia di lunga durata: Nel trattamento di malattie croniche o subacute (collagenopatie, anemie emolitiche, asma bronchiale cronico, sindrome nefrosica, colite ulcerosa, pemfigo, vedere il paragrafo 1 “Che cos’è BETAMETASONE ZENTIVA e a cosa serve”) dopo una terapia iniziale a dosaggio alto il medico ridurrà gradualmente il dosaggio fino a raggiungere la dose di mantenimento.

La dose iniziale raccomandata è di 6-8 compresse effervescenti da 0,5 mg al giorno o 3-4 compresse effervescenti da 1 mg al giorno (pari a 3-4 mg al giorno).

La dose di mantenimento raccomandata è di 2-4 compresse effervescenti da 0,5 mg al giorno o 1-2 compresse

effervescenti da 1 mg al giorno (1-2 mg al giorno), e comunque deve essere la minima dose in grado di controllare i suoi sintomi.

Uso per nebulizzazione Adulti e bambini La dose raccomandata è di 0,5-1 mg al giorno sciolti al momento dell’uso in 1-2 ml di acqua depurata o soluzione fisiologica. Se assume questo medicinale per via inalatoria, ad alte dosi e per trattamenti prolungati, la dose deve essere la più bassa possibile per ridurre al minimo gli effetti indesiderati. Uso nei bambini La dose raccomandata è 0,1-0,2 mg per chilo di peso corporeo al giorno. Si raccomanda un trattamento con dosi minime e della durata più breve possibile. Inoltre il suo medico valuterà

la possibilità di effettuare una dose singola a giorni alterni (un giorno si ed uno no) per ridurre al minimo i ritardi della crescita e i disturbi alla normale attività delle ghiandole surrenali (soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene) che possono essere causati dall’uso di BETAMETASONE ZENTIVA.

Se usa più BETAMETASONE ZENTIVA di quanto deve In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di BETAMETASONE ZENTIVA avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale.

Se dimentica di prendere BETAMETASONE ZENTIVA

Non prenda una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose.

Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista.

Possibili effetti indesiderati

Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati la cui frequenza e la gravità dipende dal dosaggio e dalla

durata del trattamento:

- problemi al cuore (insufficienza cardiaca congestizia);
- problemi a stomaco e intestino associati alla comparsa di lesioni (ulcera peptica);
- problemi della pelle, come ritardi nei processi di cicatrizzazione, assottigliamento e fragilità della pelle;
- problemi della mente (instabilità psichica), iperattività mentale e fisica (psicomotoria), disturbi del sonno,

ansia, depressione, aggressività, disturbi di comportamento (soprattutto nei bambini) , idea suicida e
confusione (con frequenza non nota);
- mal di testa (cefalea), vertigini, aumento della pressione all’interno della testa (pressione endocranica);
- irregolarità mestruali, eccessiva produzione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali (ipercorticismo);

- condizione caratterizzata dall'eccesso di ormoni glucocorticoidi (sindrome di Cushing), con faccia a luna
piena, accumulo di grasso sulla parte alta del dorso, obesità al tronco, aumento della quantità di peli, acne
(aspetto similcushingoide), disturbi della crescita nei bambini e negli adolescenti;
- disturbi alla regolazione della produzione di ormoni da parte del surrene (interferenza con la funzionalità
dell’asse ipofisi-surrene), particolarmente in momenti di stress;
- alterazione dei livelli degli zuccheri nel sangue, diabete (diabete mellito latente), nei pazienti diabetici ciò

aumenta la necessità di assumere medicinali utilizzati per il diabete (ipoglicemizzanti);
- problemi agli occhi, come aumento della pressione all’interno dell’occhio ( glaucoma), problemi ad una
parte dell’occhio chiamata cristallino (cataratta posteriore subcapsulare), aumento della pressione
all’interno dell’occhio (pressione endooculare);
- alterazione dei livelli dei sali nell’organismo, soprattutto riduzione dei livelli di potassio nel sangue
(ipokaliemia), aumento dell’eliminazione delle proteine (negativizzazione del bilancio di azoto);
- aumento della pressione del sangue (ipertensione);
- indebolimento delle ossa (riduzione della densità minerale ossea), perdita di massa ossea (osteoporosi),
morte del tessuto osseo senza infezioni (osteonecrosi asettica), in particolare alla testa del femore,
problemi ai muscoli (miopatie), fragilità ossea;
- pancreatite acuta (con frequenza non nota);
- visione offuscata (con frequenza non nota);
- singhiozzo (con frequenza non nota);

- riduzione dei linfociti (globuli bianchi) nel sangue (con frequenza non nota).

Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico

o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.

Come conservarlo

Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.

Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione dopo “Scad.”. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese, al prodotto in confezionamento integro e

correttamente conservato.

Conservare il medicinale a temperatura inferiore a 25°C, nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità. medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC). Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente.

Informazioni supplementari

Cosa contiene BETAMETASONE ZENTIVA 0,5 mg compresse effervescenti

- Il principio attivo è betametasone. Ogni compressa contiene 0,5 mg di betametasone (come disodio
fosfato).
- Gli altri componenti sono: sodio citrato dibasico sesquidrato, effersoda (sodio bicarbonato e sodio
carbonato), povidone K30, sodio benzoato, sodio stearil fumarato, saccarina sodica.

Cosa contiene BETAMETASONE ZENTIVA 1 mg compresse effervescenti
- Il principio attivo è betametasone. Ogni compressa contiene 1 mg di betametasone (come disodio fosfato).
- Gli altri componenti sono: sodio citrato dibasico sesquidrato, effersoda (sodio bicarbonato e sodio
carbonato), povidone K30, sodio benzoato, sodio stearil fumarato, saccarina sodica.

Descrizione dell’aspetto di BETAMETASONE ZENTIVA e contenuto della confezione Confezione contenente 10 compresse effervescenti.

Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio Zentiva Italia S.r.l. - Via P. Paleocapa, 7 – 20121 Milano Produttore Genetic S.p.A., Contrada Canfora, 84084 Fisciano (SA)

Questo foglio illustrativo è stato aggiornato il: i aI medicinali e, pertanto, l’Agenzia non può essere ritenuta responsabile in alcun modo di eventuali violazioni da parte del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio (o titolare AIC).

Domande frequenti su BETAMETASONE ZENTIVA

Come si usa BETAMETASONE ZENTIVA?

BETAMETASONE ZENTIVA si presenta in forma di Compressa effervescente e si somministra per via orale. Rispetti la posologia indicata dal medico o dal farmacista e legga attentamente il foglietto illustrativo.

BETAMETASONE ZENTIVA è disponibile senza ricetta?

No, BETAMETASONE ZENTIVA è soggetto a prescrizione medica.

Qual è il principio attivo di BETAMETASONE ZENTIVA?

Il principio attivo di BETAMETASONE ZENTIVA è BETAMETASONE.

Quali sono gli equivalenti di BETAMETASONE ZENTIVA?

Tra i medicinali con lo stesso principio attivo: BETAMETASONE DOC, BETAMETASONE EG STADA, BETAMETASONE EG, BETAMETASONE DOC GENERICI. Il farmacista può proporle un equivalente.

Chi produce BETAMETASONE ZENTIVA?

BETAMETASONE ZENTIVA è prodotto da ZENTIVA ITALIA S.R.L..

Da quando BETAMETASONE ZENTIVA è autorizzato in Italia?

BETAMETASONE ZENTIVA ha ottenuto l'autorizzazione all'immissione in commercio (AIC) il 2019-12-05.

📄 Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto (RCP) — scheda tecnica

1. Denominazione della specialità medicinale

BETAMETASONE ZENTIVA 0,5 mg compresse effervescenti BETAMETASONE ZENTIVA 1 mg compresse effervescenti

2. Composizione qualitativa e quantitativa

BETAMETASONE ZENTIVA 0,5 mg compresse effervescenti Una compressa da 0,5 mg contiene: Principio attivo: Betametasone disodio fosfato 0,6578 mg pari a Betametasone 0,5 mg BETAMETASONE ZENTIVA 1 mg compresse effervescenti Una compressa da 1 mg contiene: Principio attivo: Betametasone disodio fosfato 1,316 mg pari a Betametasone 1 mg Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1

3. Forma farmaceutica

Compresse effervescenti.

4. Informazioni cliniche

4.1 Indicazioni terapeutiche

Trattamento di: - asma bronchiale; - allergopatie gravi; - artrite reumatoide; - collagenopatie; - dermatosi infiammatorie; - neoplasie specialmente a carico del tessuto linfatico (emolinfopatie maligne acute e croniche, morbo di Hodgkin); - sindrome nefrosica; - colite ulcerosa; - ileite segmentaria (sindrome di Crohn); - pemfigo; - sarcoidosi (specialmente ipercalcemica); - cardite reumatica; - spondilite anchilosante; - emopatie discrasiche, quali anemia emolitica, agranulocitosi e porpora trombocitopenica.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Somministrazione orale Adulti Terapia di breve durata 4-6 compresse effervescenti da0,5 mg al giorno o 2-3 compresse effervescenti da 1 mg al giorno (pari a 2-3 mg al giorno), riducendo gradualmente tale dose in base all'evoluzione clinica. Terapia di lunga durata Nel trattamento di forme morbose croniche o subacute (collagenopatie, anemie emolitiche, asma bronchiale cronico,sindromenefrosica,coliteulcerosa,pemfigo),dopounaterapiad'attaccoin genere di 6-8 compresse effervescenti da 0,5 mg al giorno o 3-4 compresse effervescenti da 1 mg al giorno (pari a 3-4 mg al giorno) la posologia è ridotta gradualmente fino alla dose di mantenimento minima capace di tenere sotto controllo la sintomatologia.

C2-Internal Mantenimento La dose di mantenimento nell'adulto di peso medio è generalmente di 1-2 mg al giorno. La dose di mantenimentodeveesseresemprelaminimaingradodi controllare la sintomatologia; una riduzione delladose vafattasempre gradualmente durante un periodo di alcune settimane o mesi in rapporto alla dose precedentemente assunta ed alla durata della terapia. Popolazione pediatrica I bambini tollerano in genere dosi proporzionalmente superiori a quelle stabilite per gli adulti: si consigliano 0,1-0,2 mg/Kg di peso corporeo al giorno. Istruzioni per la somministrazione Le compresse sono divisibili a metà per facilitare l'aggiustamento della posologia. Le compresse vanno disciolte in poca acqua. Somministrazione per nebulizzazione Adulti e bambini 0,5-1 mg sciolti al momento dell'uso in 1-2 ml di acqua depurata o soluzione fisiologica.

4.3 Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Infezionisistemichebatteriche e micotiche,qualoranonvengaattuataspecifica terapia antinfettiva. - Tubercolosi. - Immunizzazione convirusattenuati (altriprocedimenti immunizzantinonvannointrapresi inpazienti che ricevono glucocorticoidi, specialmente ad alte dosi, a causa di possibili rischi di complicazioni neurologiche e di insufficiente risposta anticorpale).

4.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso

Nei pazienti in terapia con glucocorticoidi, sottoposti a particolari stress, è indispensabile un adattamento della dose in rapporto alla entità della condizione stressante. Uno stato di insufficienza surrenale secondaria, indotta dal glucocorticoide, può essere minimizzato con una riduzione gradualedel dosaggio.Questotipodi insufficienzarelativapuòpersistere fino ad un anno dopolasospensione dellaterapia.Quindi,inqualsiasi situazione di stress che si manifestasse in questo periodo, la terapia ormonale dovrebbe essere ripresa. Dopo la somministrazione di corticosteroidi sistemici è stata segnalata crisi del feocromocitoma, che puòessere fatale. I corticosteroidi devono essere somministrati solo a pazienti con feocromocitoma sospetto o identificato, dopo un'adeguata valutazione del rapporto rischio/beneficio. I glucorticoidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni intercorrenti a causa delle difese immunitarie ridotte. In questi casi va sempre valutata l'opportunità di istituire una adeguata terapia antibiotica. L'uso nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il glucocorticoide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i glucocorticoidi vengonosomministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva allatubercolina,è necessariaunastrettasorveglianzainquantosi puòverificare unariattivazione della malattia. Nella terapia prolungata questi soggetti devono ricevere una chemioprofilassi. Poiché durante la terapia con glucocorticoidi la secrezione di mineralcorticoidi può essere compromessa, è necessariovalutarelanecessitàdi somministrare in concomitanza cloruro sodico e/o un mineralcorticoide. A causa dellapossibilitàdi unaritenzione di liquidi,bisognaporre attenzione nellasomministrazione di corticosteroidi a pazienti con insufficienza cardiaca congestizia. In corso di terapiaprolungatae con dosi elevate, se si dovesse verificare una alterazione del bilancio elettrolitico, è opportuno adeguare l'apporto di sodio e di potassio. Tutti i glucocorticoidi aumentano l'escrezione di calcio.

C2-Internal A causa dellapossibilenegativizzazionedel bilanciodell'azoto,nei trattamenti prolungati la razione di proteine deve essere adeguatamente aumentata. La terapiacorticosteroideapuòpeggiorareil diabete mellito,l'osteoporosi,l'ipertensione, il glaucoma e l'epilessia. Durante la terapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamenti dell'umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. Una preesistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere aggravate dal glucocorticoide. La stessaattenzionedeve esserepostanei casi di precedente miopatia indotta da steroidi e nei casi di ulcera peptica. Nei pazienti con insufficienzaepatica,i livelli ematici dei corticosteroidi possonoessere aumentati,così come avviene con gli altri farmaci che vengono metabolizzati nel fegato. Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica la risposta ai glicocorticoidi può essere aumentata. Si consiglia cautela nei pazienti con herpes simplex oculare, perché è possibile una perforazione corneale. Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell’associare l’acido acetilsalicilico ai glucocorticoidi. I glucocorticoidi devono essere somministrati con cautela nei seguenti casi: colite ulcerosa non specifica con pericolo di perforazione, ascessi e infezioni piogeniche in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, ulcera peptica attiva o latente, insufficienza renale, ipertensione, osteoporosi, miastenia grave. Anziani Nei pazienti anzianilaterapia,in particolare se prolungata, deve essere pianificata in considerazione della maggiore incidenza degli effetti collaterali quali osteoporosi, peggioramento del diabete, dell'ipertensione, maggiore suscettibilità alle infezioni, assottigliamento cutaneo. Popolazione pediatrica Nellaprimissimainfanziail medicinalevasomministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. I bambini e gli adolescenti sottoposti a prolungata corticoterapia devono essere strettamente sorvegliati dal puntodi vistadellacrescitae dellosviluppo.Il trattamentodovrebbe essere limitatoalle dosi minime ed al periodo di tempo più breve possibile. Al fine di ridurre al minimo la soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed i ritardi della crescita dovrebbe essere valutata la possibilità di effettuare una somministrazione singola a giorni alterni. Nel corso della terapia inalatoria con glucocorticoidi si possono presentare effetti indesiderati sistemici, in particolare quando prescritti ad alte dosi per periodi prolungati, anche se tali effetti si verificano con meno probabilità rispetto al trattamento orale. E’ importante, quindi che la dose del corticosteroide per inalazione sia la più bassa dose possibile con cui viene mantenuto il controllo effettivo dell’asma. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presentaconsintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatiasierosacentrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Informazioni importanti su alcuni eccipienti di Betametasone Zentiva. Le compresse contengono sodiobenzoatoche,quandoil medicinaleè somministratopernebulizzazione, può essere lievemente irritante per la cute, gli occhi e le mucose.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

C2-Internal Farmaci Antiepilettici: fenobarbital, primidone, carbamazepina, fenitoina riducono l’efficacia degli steroidi sistemici, tanto da rendere necessario un aumento della dose degli steroidi. Farmaci Anticoagulanti:i corticosteroidi possonosiaaumentare che diminuire l’azioneanticoagulante; è necessario quindi controllare strettamente i soggetti che assumono sia anticoagulanti orali che corticosteroidi. In particolare l’uso concomitante del prednisone durante la somministrazione di Warfarin, potenzia l’effetto anticoagulante di quest’ultimo con conseguente aumento dell’INR. Agenti antinfiammatori non steroidei (FANS): i corticosteroidi possono aumentare l’incidenza e/o la gravità del sanguinamento e dell’ulcerazione gastrointestinale causate dai FANS. I corticosteroidi possono ridurre i livelli sierici di salicilato con conseguente diminuzione dell’efficacia. Farmaci anticolinesterasici:Gli steroidi possonoridurre gli effettidelle anticolinesterasi nellamiastenia grave. Vaccini: il prednisone diminuisce la risposta anticorpale ai vaccini aumentando il rischio di eventi avversi (vedere Paragrafo 4.4). Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell'associare l'acido acetilsalicilico ai glucocorticoidi (vedere Paragrafo 4.4). L'effetto degli steroidi può essere ridotto da efedrina e rifampicina. Gli steroidi possono ridurre gli effetti dei mezzi di contrasto radiografici nella colecistografia. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat,possaaumentare il rischiodi effetti indesiderati sistemici.L’associazionedeve essereevitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi.

4.6 Gravidanza e allattamento

Nelle donne instatodi gravidanza e durante l’allattamento(i corticosteroidi vengono secreti nel latte materno) il medicinale va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari

Sebbene nonsianonoti effetti sullacapacitàdi guidare veicoli odi usare macchinari durante la terapia con prednisone, l’uso dei corticosteroidi è stato associato a disturbi psicotici, cognitivi e dell’umore (vedere Paragrafo 4.4 e 4.8).

4.8 Effetti indesiderati

In corso di terapiacon cortisonici, specie per trattamenti intensi e prolungati, possono manifestarsi i seguenti effetti indesiderati, la cui frequenza e la gravità dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. PATOLOGIE CARDIACHE - Insufficienza cardiaca congestizia. PATOLOGIE GASTROINTESTINALI - Ulcera peptica. - Pancreatite acuta (con frequenza non nota). PATOLOGIE DELLA CUTE E DEL TESSUTO SOTTOCUTANEO - Alterazioni cutanee quali ritardi nei processi di cicatrizzazione; assottigliamento e fragilità della cute; DISTURBI PSICHIATRICI - Instabilità psichica, iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione, aggressività, disturbi di comportamento (prevalentemente nei bambini); - idea suicida, confusione (entrambi con frequenza non nota).

C2-Internal PATOLOGIE DEL SISTEMA NERVOSO - Cefalea, vertigini, aumento della pressione endocranica. PATOLOGIE ENDOCRINE - Irregolarità mestruali, segni di ipercorticismo, sindrome di Cushing, aspetto Cushingoide; - soppressionesurrenalica,ritardodellacrescitainbambini e adolescenti, disturbi della crescita nei bambini; - interferenza con la funzionalità dell'asse ipofisi-surrene, particolarmente in momenti di stress; - diminuita tollerabilità ai glucidi e possibile manifestazione di diabete mellito latente, nonché aumentata necessità di farmaci ipoglicemizzanti nei diabetici. PATOLOGIE DELL'OCCHIO - Glaucoma, cataratta posteriore subcapsulare ed aumentata pressione endooculare. - Visione offuscata (con frequenza non nota) (vedere anche il paragrafo 4.4). DISTURBI DEL METABOLISMO E DELLA NUTRIZIONE - Alterazioni del bilancio idro-elettrolitico, soprattutto ipokaliemia, negativizzazione del bilancio dell'azoto. PATOLOGIE VASCOLARI - Ipertensione. PATOLOGIE DEL SISTEMA MUSCOLOSCHELETRICO E DEL TESSUTO CONNETTIVO - Riduzione delladensitàmineraleossea,osteoporosi,osteonecrosi asettica,inparticolare allatesta del femore, miopatie, fragilità ossea. PATOLOGIE RESPIRATORIE, TORACICHE E MEDIASTINICHE -Singhiozzo (con frequenza non nota). ESAMI DI LABORATORIO - Conta linfocitaria diminuita (con frequenza non nota). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante,inquantopermette unmonitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

In corso di terapia prolungata e con dosi elevate, se si dovesse verificare un'alterazione del bilancio elettrolitico, è opportuno adeguare l'apporto di sodio e di potassio. I corticosteroidi aumentano l'escrezione urinaria di calcio ed inibiscono il suo assorbimento intestinale (vedere paragrafo 4.4). In caso di sovradosaggio si raccomanda di effettuare, in concomitanza con le misure abituali per l'eliminazione delfarmacononassorbito(lavandagastrica,carbone vegetale,ecc.),il controllo clinico delle funzioni vitali del paziente.

5. Proprietà farmacologiche

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: corticosteroidi sistemici, non associati - glucocorticoidi; codice ATC: H02AB01 Il Betametasone è un corticosteroide di sintesi dotato di una intensa attività antiinfiammatoria ed antireattiva, pari a circa 8-10 volte quella del Prednisolone. Ha scarsa tendenza a provocare gli effetti collaterali caratteristici dei corticosteroidi.

C2-Internal Non ha apprezzabile attività mineralcorticoide e non può essere, pertanto utilizzato da solo nel trattamento dell'insufficienza surrenalica.

5.2 Proprietà farmacocinetiche

Dopo somministrazione orale sono rilevabili, nell'uomo, concentrazioni ematiche dopo 20 minuti, il picco ematico si ha dopo 2 ore, la concentrazione decresce gradualmente nell'arco di 24 ore. L'emivita plasmatica sia dopo somministrazione orale che parenterale è  300 minuti. Il betametasone è metabolizzatonel fegato,pazienti conepatopatiehanno una clearance del farmaco più lenta rispetto ai soggetti sani. Il legame con le proteine è alto, principalmente con l'albumina.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

La DL50 nel topo è risultatapari a 1460 mg/kg,sonostate somministrate nel ratto per 9 mesi dosi orali fino ad 1 mg/kg che hanno provocato linfopenia, eosinopenia e neutrofilia. Studi di tossicità cronica nel cane hanno evidenziato l'effetto soppressivo sulla ciclicità dell'estro. Nei ratti, in ambo i sessi, è stata osservata, dopo somministrazione orale, riduzione della fertilità. A dosi terapeutiche, per via parenterale, è risultato teratogeno nel coniglio e nel ratto, mentre a dosi quattro-otto volte superiori a quelle terapeutiche ha provocato la morte degli embrioni.

6. Informazioni farmaceutiche

6.1 Lista degli eccipienti

Sodio citrato dibasico sesquidrato, effersoda (sodio bicarbonato e sodio carbonato), povidone K30, sodio benzoato, sodio stearil fumarato, saccarina sodica.

6.2 Incompatibilità

Non risultano incompatibilità note.

6.3 Validità

2 anni.

6.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare il medicinale a temperatura non superiore a 25°C nella confezione originale per proteggerlo dall’umidità.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Blister in Poliammide/alluminio/PVC-Alluminio. Confezione da 10 compresse effervescenti da 0,5 mg e 1 mg.

6.6 Istruzioni per l'uso

Nessuna in particolare. Il medicinale nonutilizzatoe i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente

7. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Zentiva Italia S.r.l. - Via P. Paleocapa, 7 – 20121 Milano

8. Numero di autorizzazione all’immissionein commercio

BETAMETASONE ZENTIVA 0,5 mg compresse effervescenti –10 compresse, AIC.045799018 BETAMETASONE ZENTIVA 1 mg compresse effervescenti –10 compresse, AIC.045799020

C2-Internal

9. Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 18 Novembre 2019

10. Data di revisione del testo

Maggio 2021

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